>> Login Sostenitori :              | 
header-1

RSS 2.0
menu-1
TUTTI |0-9 |A |B |C |D |E |F |G |H |I |J |K |L |M |N |O |P |Q |R |S |T |U |V |W |X |Y |Z

Archivio Articoli Worldwide

Almeno questo Renzi lo deve fare
Stampa
  Text size
Si mormora. Cuneo fiscale finanziato da tagli lineari della spesa… Ci risiamo? Renzi come Alesina e Giavazzi?

Aspettiamo di vedere con ansia il DEFPP, il documento di economia e finanza di Piercarlo Padoan di primavera. Ma se questa sarà la mossa … povero nostro PIL, destinato a scendere al di sotto dello zero per la terza volta consecutiva, record assoluto.

Intrappolato in una mancanza di domanda, il nostro Paese ha bisogno di più spesa pubblica, per appalti di alta qualità, altro che meno spese. E siccome le minori tasse vengono risparmiate quando non si ha fiducia nel futuro, come avviene oggi, l’effetto netto di una manovra à la Alesina-Giavazzi, è noto, è recessivo, perché toglie più domanda di quanta non ne aggiunga.

*

Ma come si fa a spendere di più? Non è forse impossibile, visto che non ci è consentito dall’Europa?

Già. Peccato che i passati Governi, Monti e Letta, abbiano voluto evitare di spendere di più malgrado gli fosse consentito, dall’Europa.

In un impeto che non fa onore alla storia del nostro Paese, pur di mostrarsi belli di fronte ai tedeschi ed al resto dell’Europa del Nord, hanno fatto molta più austerità di quanta non ne chiedeva l’Europa. Sprecando così risorse utili a rilanciare la domanda interna, l’occupazione e la produzione, ed il futuro dell’Europa.

Questa ansia di prestazione verso i tedeschi ha partorito il più assurdo lapsus freudiano che si potesse immaginare. Nell’importare il fiscal compact europeo nella legislazione italiana non solo lo abbiamo sancito in Costituzione (cosa non dovuta) ma, nella legge ordinaria che lo recepisce nel dettaglio, la legge 243 del 2012, possiamo leggere, come al contempo (art. 3 comma 2) “l’equilibrio dei  bilanci  corrisponde  all’obiettivo  di  medio termine” europeo eppure anche che (art. 3 comma 5): “l’equilibrio dei bilanci si considera conseguito quando il saldo strutturale … risulta almeno pari  all’obiettivo  di  medio  termine …”. Due definizioni incoerenti l’una con l’altra, in cui la contraddizione gioca attorno a questa parolina, “almeno”.

Fare più di almeno: traccia di ansia di “piacere al Nord”, sfuggita al legislatore, debordando in un errore che parrebbe comico, se non fosse che ha avuto una realistica attuazione nei comportamenti dei Governi appena e già dimenticati. Ecco alcune citazioni dei documenti ufficiali che comprovano tanta meschina sudditanza:

1)   Monti, il DEF, e la regola della spesa: “il limite massimo per la crescita dell’aggregato della spesa che si applica all’Italia per il prossimo triennio (riduzione dell’aggregato di 0,8%) risulta che il quadro di finanza pubblica è in linea con le disposizioni della regola della spesa”. In linea? Oh no, molto di più: è stata “almeno in linea”: -1,4% nel 2011, -1,1% nel 2012, -1,7% nel 2013. E -0,8% nel 2014 quando questa avrebbe addirittura potuto crescere del +0,3%, secondo i dettami europei.

2)   Letta, Nota di aggiornamento del DEF, e la regola del debito: “tuttavia, lo sforzo fiscale attuato dal Governo nell’anno in corso, pari a 0,9% di PIL, risulta essere nettamente superiore alla correzione fiscale richiesta per il rispetto della regola del debito”.

3)    Corte dei Conti, pochi giorni fa: “per i Paesi che non hanno ancora raggiunto l’obiettivo di medio termine (di deficit strutturale dello 0%) è richiesto un aggiustamento pari ad “almeno” allo 0,5% di PIL …”. Aggiustamento 2012 del Governo Monti? Altro che 0,5% di PIL. 2,4% di PIL (da -3,6 a -1,2% di PIL). Aggiustamento 2013? 0,8% di PIL (da -1,2 a -0,4%). E come ovvio risultato? PIL 2012 -2,4%, PIL 2013 -1,7%.

Follia. Per non avere usato la domanda pubblica di appalti per rallentare questa terribile emorragia di lavoro ed opportunità c’erano risorse eccome. Altro che “obblighi europei” come scusa.

Speriamo che il DEFPP del prossimo aprile del governo Renzi sia “almeno” meno austero di quanto ci chiede l’Europa. Sarebbe il primo segnale di discontinuità, anche rispetto agli obblighi europei. Vorrebbe dire andare contro il Fiscal Compact? Certo. E se ci dicono di no? Lo facciano. Noi tireremo avanti lo stesso, come fecero Chirac e Schroeder qualche annetto fa. Almeno questo val la pena di aver fatto.

Gustavo Piga

Fonte > 
gustavopiga.it

Home  >  Worldwide                                                                Back to top

 
Guarda commenti | Nascondi commenti

Commenti  

 
# Money_Transfer 2014-02-25 09:44
Renzi è solo l'ennesimo "Gauleiter" nominato dalla culona!
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# fabi 2014-02-25 12:22
E di mandare a casa i QUOTA 96 della scuola per svecchiare il corpo docente più vecchio del mondo.
C'è molta carne al fuoco, speriamo non si confonda.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Centuri 2014-02-25 18:10
Pienamente d'accordo. E' l'ultima, in ordine cronologico, grande illusione dei comuni cittadini.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# temponauta 2014-02-25 09:45
Non è l'economia la ragione per cui Renzi è stato portato al governo a tempo di record.
Renzi ha un solo compito strategico (gli altri sono di contorno), ovvero far passare l'Italicum, l'impresentabile riforma elettorale approntata da un parlamentare-non eletto insieme ad un parlamentare-decaduto, con la quale, essendo ormai certi i rovesci nazionalisti che deriveranno dal fallimento dell'Europa/Euro alle prossime elezioni europee di maggio, si potranno difendere i governi lobbistici (destra e sinistra sono argomenti per il popolino-suddito) da movimenti nazional-popolari alternativi al regime di sistema.
Sono convinto che dopo l'estate in Italia come anche in altri paesi europei assisteremo a molte "ucraine".
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Centuri 2014-02-25 19:30
Renzi, per arrivare a Palazzo Chigi, non ha esitato a pugnalare alla schiena il suo amico e compagno di partito Letta.
Fuguriamoci quanto rispetto avrà per i comuni cittadini!
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Pietro G 2014-02-25 20:26
L'Italia non ha bisogno di ulteriore spesa pubblica, ha bisogno di abbassare le tasse! L'economia del Paese è soffocata dalle tasse. La TAV, le altre opere pubbliche, la riduzione del cuneo fiscale, gli incentivi all'occupazione ecc. ecc. non servono a niente. Noi non siamo la Germania, abbiamo bisogno di consumo per far crescere l'economia, non possiamo puntare solo sulla riduzione del costo del lavoro.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# gustavo d 2014-02-28 14:18
Una riduzione di almeno il 10% della spesa pubblica è fattibilissimo e senza traumi, basta diminuire gli appalti e le spese gonfiate. La spesa "cattiva" è infatti la sola voce che è tragicamente aumentata con il governo Monti, però bisognerebbe attuare misure per contrastare la corruzione ...
Recuperare 80 miliardi senza tagliare i servizi non sarebbe male.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# aalireland 2014-03-05 22:41
Citazione Pietro G:
L'Italia non ha bisogno di ulteriore spesa pubblica, ha bisogno di abbassare le tasse! L'economia del Paese è soffocata dalle tasse. La TAV, le altre opere pubbliche, la riduzione del cuneo fiscale, gli incentivi all'occupazione ecc. ecc. non servono a niente. Noi non siamo la Germania, abbiamo bisogno di consumo per far crescere l'economia, non possiamo puntare solo sulla riduzione del costo del lavoro.



Semplice semplice ed efficace.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Milo Dal Brollo 2014-02-26 13:30
È la teoria fallimentare del meno Stato per far andare l'economia; in realtà, ciò può funzionare SOLO se ci sono gigantesche strutture aziendali che ne prendono il posto, usurpandone il potere e la capacità attuativa. Quindi punto e a capo: o c'è uno Stato forte, che si occupa di sé stesso e dei propri cittadini, oppure ci sono i cartelli dei potentati economici... in ogni caso, dei monopoli o degli oligopoli. Altrimenti l'economia sarebbe tutta fatta di baratto minuto.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# laviga 2014-02-26 23:33
è una curiosa teoria economica,molto amata da quelli a cui lo stato firma la busta-paga, quella che vuole che solo lo stato,con i soldi che ci rapina,sia in grado di creare occupazione,com e se i soldi lasciati nelle tasche dei legittimi proprietari non entrassero nell economia creando occupazione.
Non lo stato ma i liberi cittadini dovrebbero occuparsi di se stessi,dei loro interessi,delle loro libertà,delle loro tasse,con liberi referendum.
Per il resto basterebbe una buona legge antitrust come cè in tutto il mondo normale.

http://it.wikipedia.org/wiki/Antitrust

renzi farà solo quello che deve,ius soli e matrimoni e adozioni per gli omosessuali,son o già tutti d accordo,pd,nano ,alfanidi,ovver o le logge riunite ed accettate.
Ci massacrerà di tasse come ha fatto nella città che amministra,reat i violenti e predatori alle stelle,svuota-carceri,ed il tutto perchè l europa lo chiede.
poi potrà comunque presentarsi alle elezioni con il merito di aver "modernizzato" il paese,di averlo reso più giusto,solidale ,ecc..fra il giubilo dei poveri beoti del pd-fi che pur derubati e spernacchiati proveranno l emozione di avere un obama bianco.
Ed il nord avrà ancora una volta quello che ha voluto e che dunque si merita.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 

Aggiungi commento


Libreria Ritorno al Reale

EFFEDIEFFESHOP.com
La libreria on-line di EFFEDIEFFE: una selezione di oltre 1300 testi, molti introvabili, in linea con lo spirito editoriale che ci contraddistingue.

Servizi online EFFEDIEFFE.com

Archivio EFFEDIEFFE : Cerca nell'archivio
EFFEDIEFFE tutti i nostri articoli dal
2004 in poi.

Lettere alla redazione : Scrivi a
EFFEDIEFFE.com

Iscriviti alla Newsletter : Resta
aggiornato con gli eventi e le novita'
editorali EFFEDIEFFE

Chi Siamo : Per conoscere la nostra missione, la fede e gli ideali che animano il nostro lavoro.



Redazione : Conoscete tutti i collaboratori EFFEDIEFFE.com

Contatta EFFEDIEFFE : Come
raggiungerci e come contattarci
per telefono e email.

RSS : Rimani aggiornato con i nostri Web feeds

effedieffe Il sito www.effedieffe.com.non è un "prodotto editoriale diffuso al pubblico con periodicità regolare e contraddistinto da una testata", come richiede la legge numero 62 del 7 marzo 2001. Gli aggiornamenti vengono effettuati senza alcuna scadenza fissa e/o periodicità