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La Troika fa male alla salute d'Europa
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Una ricerca pubblicata sulla rivista Lancet fotografa una sanità ellenica al collasso

II diktat dei conti in ordine del la Troika ha portato il governo a ridurre i budget degli ospedali e dei farmaci. Ora mancano i medicinali, sale la mortalità di bambini e anziani, aumenta lo stress e l’Aids dilaga

In Resa dei conti, tradotto in Italia da Bompiani nel 2013, Petros Markaris, scrittore e sceneggiatore greco (ma di padre armeno), ipotizza una società che, decretata l’ultima notte dell’euro, torna con entusiasmo alla dracma. Ma la festa dura poco: le banche chiudono, i disoccupati diventano un esercito, la gente è alla fame, i vecchi sono abbandonati a sé stessi.

In Grecia l’euro c’è ancora, ma i tagli imposti dall’austerità stanno intaccando seriamente la qualità della vita e, soprattutto, la salute della popolazione. Sembra impossibile in un Paese avanzato, ma dal 2011 al 2012 la mortalità degli anziani é cresciuta indipendentemente dalle patologie dell’invecchiamento, quella infantile è aumentata del 43%, il numero di neonati di basso peso è cresciuto del 19. Senza contare la sieropositività in costante ascesa fra gli eroinomani, dove è ricomparsa una malattia antica, la tubercolosi. Dati spaventosamente reali, visto che li pubblica la rivista medica Lancet che a questo dramma emergente dedica anche l’editoriale, riassumibile nella frase finale: «Quel che sta accadendo in Grecia, frutto dei tagli indiscriminati all’assistenza sanitaria, sia di avvertimento agli altri Paesi dell’Eurozona perché non entrino in questa spirale che rischia di trasformare una società in recessione in una società malata nel corpo e nello spirito».

Sì, perché i dati riportati sulla rivista inglese da Alexander Kentikelenis, sociologo dell’università di Cambridge, e da David Stucker, suo collega a Oxford, rilevano anche un aumento dei suicidi del 45% (limitato alla popolazione maschile nei primi anni della crisi, ma che poi ha coinvolto anche le donne) e una percentuale più che raddoppiata di persone colpite da forme gravi di depressione.

Com’è potuto accadere tutto questo? Il regime di austerità consigliato dalla Troika (Commissione Europea, Banca Centrale Europea e Fondo Monetario Internazionale) ha portato il Governo greco a tagliare del 26% il budget destinato agli ospedali e a ridurre drasticamente la spesa farmaceutica: dai 4 miliardi e mezzo del 2010 ai 2 miliardi e ottocento milioni del 2012, fino ai 2 miliardi di quest’anno.

«Un taglio da macellaio», ha ammesso lo stesso Ministro della Sanità Andreas Loverdos, in carica dal 2010 al 2012. In sintesi, si è arrivati complessivamente a una contrazione del 40%.

Un sistema già imperfetto


Con effetti devastanti: le case farmaceutiche stanno abbandonando un mercato dove rischiano di non essere mai pagate (nel 2012 la Merck ha sospeso la fornitura degli antitumorali agli ospedali ellenici) e certi medicinali sono diventati così rari che è comparso il “baratto”. Per far fronte alle richieste dei clienti si scambia un farmaco per il Parkinson con un altro contro l’epilessia, come ha raccontato al Lancet Georgia Fanourakis, farmacista al Pireo. Perfino l’aspirina è difficile da trovare e ormai solo i privilegiati possono comprare le medicine. Tant’è che su 12.000 farmacie esistenti in Grecia, 800 stanno chiudendo e 200 sono in gravi difficoltà.

Una sanità al collasso, ma che già prima della crisi non godeva di ottima salute, come spiega Gavino Maciocco, docente di politica sanitaria all’università di Firenze e direttore della rivista Salute Intemazionale: «II sistema sanitario nazionale in Grecia è stato istituito nel 1983 ma, a differenza di quanto è successo in Italia nel 1978, la sua nascita non ha abolito le vecchie mutue di categoria. E nonostante che diverse leggi abbiano tentato di risolvere questa contraddizione, la Grecia si è affacciata alia crisi nel 2008 con una spesa sanitaria fuori controllo, pari al 10,1 del Pil, una delle più alte d’Europa (la nostra all’epoca era 1’8,9)».

Senza dimenticare la corruzione, talmente diffusa che in molte corsie di ospedali e ambulatori si trovano adesivi simili a quelli degli avvisi “non fumare”, ma dove al posto della sigaretta barrata c’è una busta, simbolo della fakelaki, la mazzetta necessaria per guadagnarsi qualche posizione in lista d’attesa.

Ma se la Grecia sembra tomata indietro di cinquant’anni, anche la Spagna sotto il profilo della Sanità sta vivendo anni difficili. Per fronteggiare la crisi nell’aprile del 2012 un decreto reale, bypassando il Parlamento, ha eliminato la copertura universale delle spese sanitarie restringendola ai lavoratori occupati; sono stati anche ridotti i posti letto e per i pensionati è stato imposto un ticket sui farmaci. Non a caso, anche qui, sono aumentati l’alcolismo e la depressione. In Portogallo, dove i tagli al budget per la Sanità richiesti dalla Troika sono stati di 670 milioni di euro, il segno più vistoso della sofferenza dei cittadini è stato l’aumento del 10% dei decessi fra le persone sopra i 75 anni tra il 2011 e il 2012.

La lezione islandese

Che fare allora? Bisogna imboccare una strada diversa ammonisce il “guru” degli studi sulla medicina delle diseguaglianze, Sir Michael Marmot, dell’University College di Londra:

«II sistema sanitario universale non deve essere messo in discussione perché è una componente fondamentale della coesione sociale, uno dei motori stessi dell’economia di un Paese».

E Marmot richiama l’esperienza dell’Islanda, travolta da una crisi bancaria senza precedenti nel 2008, che si rifiutò (ci fu un referendum nel 2010) di mettere in atto i tagli alla Sanità che le consigliava il Fondo Monetario Internazionale. Gli islandesi tirarono la cinghia, ma la loro salute fu salva. Anzi, ironizza il Lancet, migliorò perché l’aumento del prezzo di importazione delle cipolle e dei pomodori fece fuggire dall’isola il colosso McDonald’s e la popolazione, non potendosi permettere i ristoranti, tornò ai fornelli. Cucinando soprattutto pesce, che costa poco e fa bene. Tutto il mal non viene per nuocere.

Franca Porciani

Fonte >
Corriere Sette



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Commenti  

 
# cckaiser 2014-03-11 11:03
Molte malattie che attualmente affliggono milioni di persone in tutto il mondo, derivano da una semplice causa non riconosciuta: non beviamo acqua a sufficienza !

Quando il nostro corpo di tanto in tanto protesta attraverso il dolore, noi chiamiamo questi disperati segnali di sete (disidratazione ) asma, diabete, artrite, angina, obesità, morbo di Alzheimer, alto tasso di colesterolo, ipertensione e così via. Questa è la rivoluzionaria scoperta medica che il dott. Batmanghelidj, iraniano, illustra nel suo libro straordinario: se bevessimo giornalmente più acqua, egli sostiene, molte malattie degenerative potrebbero essere prevenute, o perfino curate.

Il dott. Batmanghelidj scoprì per la prima volta i poteri terapeutici dell’acqua in un’affollata prigione di Teheran dove fu recluso durante la rivoluzione del 1979. Un giorno, per disperazione, prescrisse l’unico medicamento che avesse ad uno dei 3000 terrorizzati compagni di pena, il quale stava letteralmente morendo di acutissimi dolori allo stomaco: un paio di bicchieri di acqua. L’uomo si riprese entro pochi minuti. In quel momento – afferma il dottore – “era nata una nuova era nel progresso della scienza medica” . Dopo il suo rilascio, il dott. Batmanghelidj si trasferì negli USA per iniziare ulteriori ricerche circa l’uso dell’acqua come medicina. Quasi totalmente ignorato dalla Associazione Medica Americana, dopo aver esposto le sue scoperte quasi 20 anni fa, ha reagito scrivendo questo libro per supportare i suoi numerosi, accurati e meticolosi articoli scientifici. Questo libro ha già venduto oltre 350.000 copie nell’edizione inglese. E’ stato inoltre pubblicato in Iran, Francia, Germania, India ed altri paesi. Alcune delle moltissime lettere di testimonianza di lettori e di medici qui incluse confermano la validità del suo metodo. Il dott. Batmanghelidj crede fortemente che se le sue scoperte fossero ampiamente adottate, i bilanci della sanità in tutti i paesi avanzati potrebbero risparmiare miliardi di dollari, riducendo nettamente la nostra dipendenza dai medicinali prodotti dalle multinazionali farmaceutiche. Egli suggerisce di leggere questo libro come una storia d’amore, come un romanzo che descrive “la bellissima relazione tra l’acqua ed il corpo umano”.

http://www.ergoshop.it/acqua/Masaru%20Emoto/Il%20tuo%20corpo%20implora%20acqua.htm
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# aalireland 2014-03-11 15:30
Io sono vegano da tre mesi, è il corpo che me l'ha chiesto. Ho un controllo del sangue in settimana vediamo come va. Penso che il veganismo sia una buona strada per restare in salute.
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# spawnman 2014-03-11 15:51
@cckaiser
mi spiace deluderla, ma la principale (e non unica) fonte di malattia e' l'acidificazione del corpo operata da alcuni fattori: pessima alimentazione, sedentarietà e inquinamento (in senso generico e non solo alimentare). Molti addirittura sostengono che l'unica acqua che dovrebbe essere assorbita sia quella dai cibi. Io in base alla medicina indiana ho una fisicità che richiede poca acqua, ed infatti bevo mezzo litro di acqua al giorno e sono sanissimo (da 40 anni).

Andrea
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# annilus 2014-03-11 17:45
Citazione spawnman:
@cckaiser
mi spiace deluderla, ma la principale (e non unica) fonte di malattia e' l'acidificazione del corpo operata da alcuni fattori: pessima alimentazione, sedentarietà e inquinamento (in senso generico e non solo alimentare). Molti addirittura sostengono che l'unica acqua che dovrebbe essere assorbita sia quella dai cibi. Io in base alla medicina indiana ho una fisicità che richiede poca acqua, ed infatti bevo mezzo litro di acqua al giorno e sono sanissimo (da 40 anni).

Andrea



Mandi la sua ricetta alla troika insieme ad una dieta vegana, la passeranno ai greci che guariranno in massa no?

Possibile che ancora non ci ha pesnato nessuno?


ahahahahah
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# buttero 2014-03-11 17:17
Il modo per stare in salute senza dipendere dai medici e dalle medicine, c'è.
Naturalmente si tratta di una igiene alimentare, che l'uomo, per pigrizia o ignoranza, o perchè troppo concentrato sui "piaceri della tavola", non applica.
La cosa interessante, in un sito "religioso" è notare che i religiosi hanno delegato la cura della salute del corpo alla scienza, lasciandogli così conquistare un enorme potere.
Una religione che si rispetti ha delle regole alimentari.
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# antaratman 2014-03-11 17:52
focus Idratazione
Acqua, componente primaria del corpo umano.
Rivista Società Italiana di Medicina Generale
n.24
3 giugno 2012
Estratto dal Consensus Document
“Idratazione per il benessere dell’organismo” , a cura della Società Italiana di Medicina Generale”
Il corpo umano è composto in media per il
60% di acqua, ma la sua percentuale varia
con l’età: da giovani ne siamo “più ricchi”,ma con il passare degli anni la sua quota si riduce progressivament e. Si passa così da valori medi del 75-80% nel neonato a valori del 40-50% nell’anziano

E' indubbio che l'acqua sia importante per l'organismo, ma cosa assumiamo noi con l'acqua? cloro, arsenico, particelle di plastica, disinfettanti di altra natura, sabbia ecc. Inoltre le falde acquifere sono inquinate anche da scorie nucleari laddove ci sono le centrali, i fiumi, se non controllati, contengono di tutto, dalla cocaina agli steroidi e via così. Comunque senza questo oro bianco non possiamo sopravvivere, lo sa benissimo chi la vuole privatizzare.
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# polster 2014-03-11 20:50
Siamo seri, non si scherza con la fame e la sete degli altri. Vedere, provare e poi parlare (scrivere).
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# cckaiser 2014-03-12 10:19
La dieta prposta da Andrea è sicura ente interessante ed in India praticata da moltisdimi. Difficilmente proponibile in Europa.
Giustissima l'affermazione che una delle principali cause di malattia è un'acidità troppo alta dell'organismo, causato da quei fattori che ha detto.
L'assumrre abbondante acqua pura (30 g per ogni kg di peso corporeo al giorno, cioè almeno 2 l per una persona di 70 kg.), che ha pH neutro, aiuta col tempo a migliorare la situazione e non induce a bere le porcherie industriali. Bere regolarmente acqua pura - è banale - "lava" l'organismo, specie se assunta la mattina e prima dei pasti:
http://www.alimentiesalute.eu/index.php?option=com_content&view=article&id=58&Itemid=165&lang=it

L'acqua di rubinetto in Italia è quasi ovunque ottima e controllata. Per eliminare cloro e residui delle tubature ci sono ottimi filtri compositi, che consentono anche un forte risparmio rispetto all'acqua imbottigliata e forniscono acqua sempre fresca. Ecco un sito che risponde alle domande più frequenti:
http://www.aquaphor-water.eu/it/Wfacts/qua.htm
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# laviga 2014-03-12 21:37
Avendo perso una 40ina di kg in un invernata,senza medici e con valori perfetti, potrei dare buoni consigli agli ucraini in vista della "cura" che il fmi gli sta per fare tangugiare.

è la sindrome metabolica che bisogna temere.

LA DIETA NELLA SINDROME METABOLICA
L’elemento però più importante che dimostra uno squilibrio metabolico è la cosiddetta “pancia” e possiamo ragionevolmente sostenere che chiunque abbia la pancia ha un problema metabolico.


http://www.massimospattini.it/LADIETANELLASINDROMEMETABOLICA.htm


Dieta alcalina: alla base della bufala

Molti fanno risalire l'origine di questa bizzarra teoria alle idee di un certo Robert Young, presunto medico (ha ottenuto una "laurea" on line da un'università non riconosciuta chiusa per aver truffato i propri allievi) che ha scritto un libro sull'argomento. Young è stato arrestato per truffa ed esercizio abusivo della medicina.
Qualcuno che ha seguito questa "dieta" riferisce miglioramenti evidenti ed un migliore stato di salute: probabilmente non pensa al fatto che non è la "bizzarra" dieta alcalina a farlo stare meglio ma la maggiore attenzione a ciò che si mangia evitando inoltre alimenti grassi e pesanti.

http://medbunker.blogspot.it/2012/06/dieta-alcalina-alla-base-della-bufala.html
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# harddie 2014-03-13 07:21
In Inghilterra e altrove si discute tranquillamente della possibilità di sospendere ogni tipo di sostegno economico ai vecchi oltre una certà età perché i costi per la colletività sono insostenibili. Sono opzioni in cui in tutta chiarezza emerge come, per i tecnocrati che, poi, ritroviamo ai vertici delle istituzioni eurocratiche, la vita non sia, in sé, un valore non negoziabile. Quindi, se questi criteri così 'tranchant' valgono per i vecchi del loro Paese, figurarsi che gliene frega dei vecchi della Grecia o dell'Italia.
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# sivispacemparabellum 2014-03-13 14:47
La filosofia liberale occidentalista è sostanzialmente assassina, non solo priva di valori ma impegnata a combattere i valori tradizionali di tutti i popoli, và combattuta in ogni modo, lo scontro non è tra Cristianesimo ed Islam ma tra Dio e l'anticristo, in questo gli Islamici possono essere preziosissimi alleati.
Ivan
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# harddie 2014-03-14 07:35
Caro Ivan, sappiamo di vivere una fase decisiva per il futuro del mondo, il cosiddetto trans-umanesimo - che, una volta, sembrava fantascienza - è alle porte (su cui, lo sappiamo ed è già una notizia lietissim, non praevalebunt). Ma non posso pensare all'Islam come a un alleato, il 'trattamento' riservato ai cristiani da Stati 'shariatici' che li discriminiano e fondamentalisti che li massacrano senza che le (inesistenti) opinioni pubbliche islamiche reagiscano, protestino, non pro-forma, ma sul serio; e quello cui assistiamo in Europa, dove l'obiettivo dichiarato degli islamici è di sottometerci, peraltro, usando le nostre leggi contro di noi (lo fanno molto bene: e vedi se non trovano partiti, corporazioni intellettuali, settori eccelsiastici, coorti di fanatici del politicamente corretto che li difendono a spada tratta), fanno pensare a un alleato, quantomeno, assai poco affidabile.

Per questo, con tutte le cautele del caso, la Russia di Putin dovrebbe essere l'alleato naturale di chiunque si opponga alle élite mondialiste. Ma molti, fra quanti combattono il Pensiero Unico, hanno da ridire. Pe quanto mi riguarda, avendo sotto gli occhi l'Ucraina (per limitarci alla stretta attualità) deliberatamente condotta allo sbando da U.E. e U.S.A., mi basta sapere che Putin non è disposto a subire l'egemonia 'occidentalista' senza reagire. Più di tanto, in concreto, non è possibile fare, lltre che sperare e pregare. I nostri rappresentanti politici sono dei servi di Poteri, a quanto sembra, più forti della sovranità, volontà, identità, diritti dei popoli. Non contano niente e non faranno niente. Accettano tutto quello che gli dicono senza fiatare. Meglio Putin.
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# laviga 2014-03-15 00:42
sostegno economico ai vecchi ..
quote

per la loro "visione" del mondo ci sono soluzioni più sbrigative ed "umanitarie".

Eutanasia: a che cosa servono i vecchi?

Tom Parker è un uomo fiero, appartiene ad una generazione in cui la sanità mentale ed umana è più diffusa e normale. Inizialmente sembra sottomettersi alle nuove disposizioni di legge, pur covando dentro di sé un grande risentimento (“Non sarebbero riusciti a fregarlo, domani: era più in gamba lui di quegli assassini e della loro maledetta legge”).

http://www.culturacattolica.it/default.asp?id=168&id_n=5180

Si sente sola e vecchia. Scompare da casa per fare l'eutanasia

I parenti la cercavano da giorni, poi a casa è arrivata l'urna con le ceneri.

Basta pagare.
Diecimila euro e fanno tutto loro.

http://www.ilgiornale.it/news/interni/si-sente-sola-e-vecchia-scompare-casa-fare-leutanasia-994626.html
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