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E adesso basta!
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1. Mi si permetta di iniziare con un po’ di umorismo macabro.
Non credo che i sinistri «arcobaleno» debbano mettersi in gramaglie.
In definitiva, si sono svuotati almeno al 90% dei coglioni che hanno sicuramente votato il PD, l’equivalente berlusconiano o, per meglio dire, la sua immagine riflessa in uno specchio che, come ben si sa, riproduce esattamente le stesse sembianze di chi vi si pone davanti, solo con la parte destra riflessa come fosse sinistra.

In definitiva, adesso la sinistra/sinistra si trova liberata dai coglioni; sarebbe quindi sufficiente mandare a casa tutti gli imbroglioni e saltimbanchi e maneggioni che l’hanno diretta (e non solo ai vertici che cominciano, mi sembra, ad andarsene, ma anche nel quadro «intermedio» fatto di tanti piccoli opportunisti infiltratisi nei vari apparati ministeriali e in quelli pubblici dispersi sul
territorio).

Tuttavia, poveraccia questa sinistra se la «coscienza autocritica» è affidata a quell’invasata che ho visto a Matrix.
E pensare che alcuni amici (e «compagnucci») me ne avevano parlato come di una giovane nuova e brillante.
Veramente, questi amici e compagnucci hanno perso la tramontana.

La fanciulla, fatta apposta per far sorridere sia i vincitori che i vinti (ma con un futuro davanti, come i «pidiisti»), mi ricordava alcuni studenti di «Lotta comunista» che avevano dato con me l’esame di Economia politica negli anni ‘90, ed erano la migliore dimostrazione degli effetti non del tutto positivi della chiusura dei manicomi; in effetti, li chiamavo «affettuosamente» i «basagliati».

Questa fanciulla, che sembrava la caricatura dell’agit-prop trinariciuto degli anni ‘50, ha concluso affermando di essersi presa comunque una piccola soddisfazione perché il suo partito del «zerovirgola» aveva ricevuto qualche po’ di voti in più di Ferrara.
Si sarebbe dovuta riprendere con una certa energia; invece, gli avversari sono tanto buoni e comprensivi quando trovano chi fa ridere facendo la parodia del «comunista».

E’ ora di dirlo con la massima chiarezza: questi non sono semplicemente comunisti, bensì vanno ormai chiamati con il loro vero nome: trotzkisti e bordighisti, schegge del movimento fin dagli anni ‘30.
Oggi rimangono in campo per sputtanare definitivamente la memoria di ciò che fu comunque una grande forza, capace di tentare veramente l’assalto al cielo; essa non ha raggiunto quell’obiettivo ma, piaccia o non piaccia, ha cambiato la storia.

L’unico modo per onorarla realmente è consegnarla alla nostra memoria e all’insegnamento (anche per quanto di negativo fece) che può fornirci, in base ad un esame disincantato ma non velenoso come quello di tutti coloro che hanno preso una paura matta (e per un secolo o giù di lì) di essere spazzati via da essa.
Consentire ancora che alcuni «fuori di testa» si impadroniscano di quel movimento, e lo infanghino con la parodia e caricatura, è la peggiore azione che possano compiere quei pochi compagnucci onesti ma evidentemente ormai disorientati al 100%.
Si prendano le distanze da tutti costoro.

2. Solo un ottuso può non capire che, a modo suo, il voto di domenica e lunedì - in cui si è mostrata tutta la spoliticizzazione (ormai all’americana) dell’elettorato italiano - è comunque un voto «storico».
Il commento meno scemo l’ho sentito fare a Bobo Maroni: si è trattato di un piccolo «crollo del muro» avvenuto in Italia con poco meno di vent’anni di ritardo.
Mentre lo diceva, lo stavo già rimuginando per conto mio.
E allora cerchiamo di chiarire meglio.

Il sottoscritto, allievo di Bettelheim e influenzato dalla scuola althusseriana, già alla fine anni ‘60-inizio ‘70 dava per scontato che il «socialismo reale» era ormai tutto salvo che un embrione (pur mal riuscito) di socialismo o comunismo.
Non facendo di professione il profeta, non sapevo come sarebbe finito né quando sarebbe finito; fui anzi sorpreso dal crollo avvenuto così repentinamente senza colpo ferire.

Tuttavia, non mi esimo dal ricordare che, anche quando i Soloni radical-chic della sinistra-sinistra italiana (e anche di altri Paesi a cominciare dai «cugini» francesi) inneggiavano a Gorbaciov (alla perestrojka, alla glasnost e a tutte le altre coglionate della sinistra «radicale» di allora),
il sottoscritto fece un’analisi del ruolo ricoperto da quel nefasto personaggio (meritatamente finito, dato il suo squallore e la sua scarsa intelligenza, a far pubblicità alla pizza) in quanto liquidatore dell’impero sovietico.

Quando infine il crollo avvenne non fui quindi «colpito a morte» come tanti compagnucci (del solito genere), anzi sentii un profondo senso di sollievo, pur se certo accompagnato da un minimo di malinconia per la fine ingloriosa di un movimento che di glorie (ma passate da tanto tempo!) ne aveva invece avute tante.
Eppure, pur avendo previsto la fine di quell’esperienza, essa ebbe comunque influsso anche sui tipi come me.
Perché, malgrado ormai da anni (almeno dalla demaoizzazione della Cina iniziata nel 1976) certe prospettive fossero via via sbiadite, permaneva ancora un barlume di lotta «antirevisionista» con l’idea che forse, chissà, sarebbe stato possibile un giorno «rifondare» qualcosa che assomigliasse al «comunismo».

Il crollo mise termine ad ogni vaga speranza e mise in moto il cervello, facendo capire a chi ancora non era sclerotizzato e divenuto un fondamentalista religioso (della stessa pasta dei Testimoni di Geova) che un’epoca storica si era chiusa e che si doveva voltare pagina.
Non c’era più nulla da riformare o rifondare!
Questo non avvenne in Italia.

Adesso non ne abbozzerò qui nemmeno un’analisi; in ogni caso, sia la testardaggine dei «rifondatori» sia l’opportunismo di coloro che divennero servi, s-vendendosi al capitalismo «agnelliano» (mediante «mani pulite»), impedirono l’effettiva resa dei conti con la chiusura di un’epoca.

Permase invece la stolta credenza che il «comunismo», o anche il «riformismo» (nemmeno di stampo socialdemocratico ma solo legato alla svendita di cui appena detto), si identificassero con lo statalismo; per di più nella sua mera e parassitaria forma dell’assistenzialismo «pubblico».
Da qui l’alleanza di certi pseudomarxisti (della «cattedra») con certi «similkeynesiani» per difendere ciò che ha condotto infine nella più totale palude il nostro Paese.
Quindici anni persi (finora) dietro al suddetto capitalismo «agnelliano», con i suoi ancor più parassitari eredi (la GFeID; per chi non lo sa ancora: grande finanza succube degli USA e industria decotta sempre bisognosa del finanziamento statale).
Le elezioni sembrano annunciare (non diamolo ancora per scontato al 100%) la fine - o almeno il suo inizio - di quest’epoca, quindi in effetti un piccolo «crollo del muro».

Era un po’ patetico (e piuttosto disgustoso) vedere la stanca e flaccida faccia di Paolo Mieli (questo vecchio ex «lottacontinua», una forza extraparlamentare che ha impestato tutto il nostro giornalismo del peggio che si potesse immaginare) nel suo tentativo di dare ancora credito al «nuovo che avanza» con il PD - in definitiva, egli «votava» ancora, come nel marzo 2006, per la continuazione di uno statalismo assistenziale a favore della GFeID - mentre il vicedirettore dello stesso squallido giornale (Battista) si dimostrava assai più duttile ed evidentemente pronto all’eventuale sostituzione di colui che ormai assomigliava ad un novello Eugenio Scalfari.

Non parliamo della pena provata a vedere le 490 firme elettorali per il PD; tutti i veri «nani e ballerine» (i più futili e inetti registi e attori italiani, incapaci di un solo film discreto o almeno ben recitato) più qualche calciatore; una fiera delle «mostruosità» rimaste del veterostatalismo assistenziale italiano, il famoso pezzo di «socialismo reale» di cui ho parlato spesso.
Mi dispiace usare il linguaggio del «nemico»; purtroppo è però vero che l’Italia che «lavora e produce» ne ha ormai le scatole piene di un apparato pubblico di puro sperpero e magna-magna.

Purtroppo, il capolavoro fatto dal «nemico», coadiuvato da quei pezzi di liberismo - il peggiore -  passati con Veltroni (un Ichino, gli imprenditori «kamikaze», ecc.), è stato di far passare lo sperpero «pubblico» come semplice regno del «fancazzismo» degli impiegati di tale settore.
Così si è nascosto abilmente che le colpe peggiori sono non solo dei manager (sedicenti tali) di questo tipo di impiego (si pensi, come solo esempio, al duo che s-governa le Ferrovie), bensì soprattutto della parte politica che dà assistenza statale alla GFeID, a questi immani parassiti e venduti alla finanza e politica statunitense.

La colpa di questo capolavoro di mascheratura va però assegnata, a pari merito con gli altri, anche all’infame sinistra-sinistra, la cui ignominia è stata questa volta punita severamente; e speriamo per sempre.
E’ questa immonda e stupida sinistra pseudoradicale che ha ancora portato avanti la bandiera dello statalismo come pseudoriformismo «quasi» socialista (da «socialismo reale» appunto).
Per fortuna, almeno questo pezzo di sinistra ha infine pagato le sue colpe (mi auguro definitivamente).
Ci sono gli invasati di cui già detto, i quali cianceranno di fine del capitalismo (magari per caduta tendenziale del saggio di profitto; questi enormi coglionazzi!) quando arriverà la prossima crisi prevista fra qualche mese.
Ormai, però, si spera siano finiti.

Sono stati abbandonati anche dai ceti operai (non Classe; solo ceti operosi e in questo momento assai mal pagati).
Fior di indagini sociologiche mettevano in luce da anni come si andava orientando il voto operaio; in specie al Nord (la parte di gran lunga più industriale), si è capito che gli operai hanno finalmente (salvo forse una parte dei poveri pensionati ormai vecchi, sconsolati, rimbambiti e fuori della storia) voltato le spalle a chi ancora insiste su falce e martello, sulla Classe che deve fare la rivoluzione anticapitalistica (per dare soddisfazione a quattro fetenti fuori di testa ormai da bastonare per la loro imbecillità e la vergognosa parodia e caricatura di ben altri momenti storici, che debbono restare nella nostra memoria con tutta la loro grandezza, non invece infangati da questi cialtroni e mentecatti).
Almeno al Nord, l’eredità dei ceti operai passa, per il momento, alla Lega.
Non è per nulla una buona notizia; ma va preso atto che gli operai non ne possono più di imbecilli che parlano un linguaggio di quasi cent’anni fa.

3. Personalmente, non desidero più interloquire con «basagliati» del genere della tizia vista a Matrix o con chi stima personaggi simili.
Chiunque creda ancora di essere a prima del «crollo del muro» deve essere compatito, ma isolato. Qualche residuo (endemico) di malattia è inevitabile come l’anarchismo dopo la fine della sua epoca storica nell’ottocento.
Adesso lo sono i «comunisti».
Si scompongano e ricompongano, litighino pure fra loro sull’eredita del Nulla.
Noi, per favore, tiriamoci definitivamente fuori.

Perfino il lavoro dipendente, quello ai bassi livelli salariali, non è più con loro; ha bisogno di ben altre difese e di ben altre lotte.
E non ci sono del resto solo questi lavoratori, ma molti altri.
Anche quelli del settore detto pubblico cominceranno forse a capire quali sono i loro reali interessi e in quale cul di sacco si sono infilati; comunque, al momento, seguiranno i «pidiisti».
Nei nostri paesi del capitalismo «occidentale» esiste ormai un enorme aggregato sociale caotico, non ben noto, che va assimilato - con il solito mutatis mutandis - al Terzo Stato dell’epoca della Rivoluzione Francese e subito dopo di essa.

Si stanno verificando al suo interno differenziazioni di reddito sempre più nette; il vecchio modello a botte sta mutando in quello a clessidra (con base superiore nettamente ristretta rispetto all’inferiore).
Questo è tuttavia un aspetto «distributivo», dice ancora poco su eventuali (non certe né nel se né nel quando, però abbastanza probabili in tempi storici non secolari) differenziazioni più nette quanto a funzioni subordinate nell’ambito della riproduzione della nuova formazione sociale capitalistica, che è lontanissima da quella analizzata dal vecchio marxismo.
Siamo già da tempo in un mondo nuovo, e continuiamo a traccheggiare ed esitare nel prenderne atto.

O sappiamo andare avanti e proporre nuove analisi e nuove teorie di quest’epoca - non certo con l’improvvisazione e la fretta cattiva consigliera di tutti i «maniaci della rivoluzione» - o altrimenti è bene che smettiamo di scrivere; almeno non faremo danni come i pezzi scriteriati del vecchio «comunismo» (in realtà lo ribadisco: trotzkismo e bordighismo, malefici come lo sono sempre stati!).
Definitiva rottura con questo mondo… immondo e popolato dagli «ultimi folli»; avanzi putrefatti di una cattiva digestione.
Basta con i coglioni e gli ignobili!
Piaccia o non piaccia, queste elezioni qualcosa hanno detto; far finta di nulla è peggio che un delitto.

4. Rendiamoci conto che PDL e PD (insieme prendono il 70% dei voti sia alla Camera che al Senato) sono ormai partiti «interclassisti»; sono rappresentati in tutti gli spicchi sociali che formano la «clessidra» di cui detto sopra.
L’unico partito in qualche modo popolare (ma regionale) è la Lega (che ha inciso perfino in Emilia, e quasi sicuramente proprio presso i ceti operai, così come a Sesto San Giovanni, la fu Stalingrado italiana).
L’interclassismo (cioè, in realtà, la rappresentanza multi-ceti) è indice di una chiara americanizzazione della politica italiana; cioè di fatto di una spoliticizzazione della popolazione, poiché non c’è nulla di meno politico della sedicente democrazia (elettoralistica) americana.

Qui da noi, per il momento, vota ancora l’80% degli aventi diritto; anche in tal caso, smettiamo di raccontarci frottole: l’astensionismo, detto attivo (non so perché), non ha inciso quasi per nulla, pur se il 3% in più (di astensionisti) va pressoché totalmente ascritto a settori di «estrema» sinistra.
Con altre parole, si può anche sostenere - sbagliando terminologia - che si sta verificando la tanto «decantata» (dai più reazionari) fine delle ideologie.

In realtà, si tratta solo della fine delle vecchie ideologie.
Ce ne saranno altre; altri ismi prenderanno il posto di quelli ormai totalmente consunti.
Siamo in un’epoca di trapasso, di gestazione, che è sempre piuttosto dolorosa e appare priva di speranze e di slanci verso il futuro.
La storia non è però finita, anzi siamo in marcia verso la sua «ripresa».
Non certo però seguendo i vecchi sentieri ormai pieni di erbacce e con qualche disperso zombi che vi barcolla cercando un appiglio in ringhiere ormai crollate.

Qualche tempo fa qualche sciocco aveva sentenziato: «tornano i rosso-bruni».
Non tornano né i rossi né i bruni; sono finiti entrambi nella famosa «pattumiera della Storia».
Torneranno invece, ma nessuno si metta a predire il quando e il come, i «rivoluzionari» dentro e contro il capitale (detto però in modo generico come si addice a fenomeni che per il momento non vanno nemmeno delineandosi).

Denigrare oggi coloro che si oppongono all’americanizzazione (che per me coincide con la spoliticizzazione e la pericolosa deriva de-ideologizzante, cioè l’assenza di valori e di scelte nette), dando le pagelle con i voti a seconda che si sia di «destra» o di «sinistra» (sia pure con l’aggiunta della parolina «radicale»), è solo un altro aspetto della follia dei mentecatti ancorati maniacalmente alle vecchie ideologie completamente corrose dal Tempo, questa «brutta malattia» che tutto
sbriciola e fa decadere.

I credenti si aggrappano alla fede in qualcosa di immutabile; sono ormai morti, seppelliamoli definitivamente.
Il tempo delle vecchie rivoluzioni dentro e contro il capitale è trascorso e il verdetto circa la loro miseranda fine è ormai definitivo e «passato in giudicato», come suol dirsi.
«Avanti o popolo alla riscossa»; ma senza «bandiera rossa».
Tanto meno quella arcobaleno dell’orrendo pacifismo, di cui però parleremo in altra occasione, assieme ad altri stupidi ismi di questi anni infelici e bui!

Professor Gianfranco La Grassa

www.lagrassagianfranco.com


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Commenti  

 
# Massimo Granata 2008-04-17 10:35
Bronstein e Bodriga oggi sarebbero neocon come William Kristol! Quanto a "lotta continua" era un quotidiano edito dalla CIA e lo si vede dalla carriera dei suoi adepti...
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# aldo 2008-04-17 10:36
Non sono d'accordo con tutto quello che scrive La Grassa, sono però anch'io contento che questo ceto politico sedicente di sinistra sia stato finalmente spazzato via. Quello che è mancato da sempre alla sinistra italiana, secondo me, è il senso della realtà  e della concretezza. Non si cambia la società  a chiacchiere come fanno finta di sostenere quelli come Bertinotti, ma lavorando duro, a lungo e in silenzio. Li si può criticare quanto si vuole, ma i dirigenti del Pc cinese, preso atto del fallimento di una certa idea di socialismo, hanno preso un'altra strada e, a distanza di quasi 30 anni, iniziano a mostrare risultati che definire impressionanti è riduttivo. Del resto, se il capitalismo è cambiato dopo il '29, non può cambiare anche il socialismo? La strada è aperta, le prospettive ci sono: il futuro sarà  durissimo ma la possibilità  di giocarsela c'è.
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# anonimo 2008-04-17 12:23
In questi mesi La Grassa, insieme a tanti tantissimi lettori, ha tanto sperato che la sinistra venisse finalmente spazzata via. Eccoci accontentati, le nostre preghiere sono state finalmente e per una volta ascoltate. Mi concedo quindi almeno una settimana di goduria per il bel risultato, la totale fuoriuscita dal Parlamento e dal Senato di questi ipocriti nullafacenti, che hanno in gran parte contribuito a distruggere il nostro Paese con le loro follie. Finita questa settimana, bisognerà  continuare sulla strada che La Grassa ha più volte indicato, spazzare via il centro ora rappresentato da PD e UDC e poi continuare. Ovvio che però quì ci serve un minimo di aiuto del PDL e Lega. Se infatti realizzano le tanto desiderate "pulizie" di casa (ora non hanno più alibi data la schiacciante maggioranza ottenuta in entrambe le camere, come mai forse è successo nella storia della nostra giovane democrazia), la sinistra e i partiti come il PD, vedranno forse di nuovo il Parlamento (speriamo di no) quando gli asini voleranno e pioveranno soldi. Ciao a tutti e un immenso grazie a tutti quelli che partecipano attivamente alla vita di questo giornale, siete la speranza che ci da la forza di andare avanti.
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# Alisei 2008-04-17 13:03
Bravo Professore, le sue analisi sono sempre lucide e precise. Grazie
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# Teo 2008-04-17 14:37
Sarebbe l'ora di finirla di difendere un comunismo teorico cha abbia qualche elemento positivo. La teoria marxista é un compendio di superficialità¡ e di pressapochismo che la identificano come una semplice analisi socio economica. L'università¡ italiana é stata colonizzata dalla sinistra con una overdose di pseudo professori che rivendicano la bontà¡ di una teoria che contraddice l'essenza stessa dell'uomo (non voglio approfondire, per ora), che ha sposato "l'estetica" del cristianesimo" per raggiungere e gestire il potere, ha, inoltre, propagandato l'esatto opposto della verità¡, ovvero che il mercato rendesse schiavi, mentre é proprio l'annichilimento dell'individuo il fine del MArxismo. Se andate in Cina il concetto di individuo é semplicemente inesistente. Insomma, basta con il Marxismo e con i suoi teorici...
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# HFZ 2008-04-17 15:13
Che il peggiore risultato del fascismo sia l'antifascismo è evidente della deriva estremizzante presente oggi in tutto l'ebraismo: ci furono decenni e decenni successivi all'emancipazione nei quali, l'inquietudine connaturata a quel popolo, era bilanciata da una spinta all'assimilazione di tutto rispetto. Non erano rarità  gli ebrei ufficiali dell'esercito, i volontari nelle molte guerre europee, i decorati al valore, sino alle molte conversioni intese appunto al conseguimento di una migliore integrazione nelle società  nazionali. Di tutto questo oggi, nel secondo dopoguerra, si è persa memoria; per restare all'ambito militare sarei curioso di sapere quanti dei circa 35000 ebrei italiani abbiano fatto quella scelta di vita. Anche le presenze in ambito politico sembrano più motivate dalla rappresentanza e tutela del gruppo che intese alla difesa dell'interesse collettivo, mentre i responsabili dello schieramento nel quale formalmente militano, danno l'impressione di averli cooptati solo per accreditarsi e così garantirsi dal temibile rischio di una discriminante ostilità  di un potere dominante.
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# LM 2008-04-17 15:23
Caro la Grassa, come si fa a rimpiangere un movimento satanico come il comunismo lo sa solo lei... Stia tranquillo, saremmo stati molto meglio senza questa "grande forza, capace di tentare veramente l'assalto al cielo"... se continua poi a esserne nostalgico, si faccia un esame di coscienza...
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# stefano 2008-04-17 16:27
Si è vero si sono eliminati i cialtroni e i cosi detti parolai inconcludenti magna magna certo però,è che io non ci vedo una grande differenza,tra i cialtroni di prima ed i cialtroni di adesso,mafiosi erano quelli di prima mafiosi sono questi,e aimè credo abbia ragione il vostro direttore verrà  il tempo della delusione anche di questi.
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# Cosmos 2008-04-17 16:27
pietose le critiche di alcuni lettori sulla Cina, li invito a toccare con mano prima di dire che il concetto di individuo e' inesistente... quanto al comunismo in italia non mi sembra sia mai esistito se non in questa forma post-1945 partigiana fatta di alleanze con atlantisti e democristiani fino all'attuale penosa accozzaglia di abortisti, divorzisti, froci, trans, drogati, e sostenitori di ogni porcheria che nella loro mente malata gli doveva portare voti e invece li ha definitivamente spazzati via dal teatrino politico, non che ci sia perso molto poi, i nuovi nani e ballerine saranno altrettanto (in)degni di sedere sulle nobili poltrone romane... per tutto il resto, condivido gran parte dell'articolo di LaGrassa e gli porgo i miei migliori auguri.
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# chiara 2008-04-17 17:10
Io non li ho votati perché per me non erano abbastanza di sinistra. E non intendo "comunisti" naturalmente. E' troppo lungo da spiegare... :D
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# Francesco 2008-04-17 23:22
La Madonna è un bel po che diceva di pregare per sconfiggere satana.Le nostre preghiere sono state esaudite Amen
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# Riccardo 2008-04-18 00:36
A chi fosse sfuggita segnalo la magistrale analisi (accorata, viscerale, definitiva) di Carlo Bertani poi ripresa anche da comedonchisciot te.org. Se qualcuno sente ancora l'esigenza di interrogarsi sulla meschina sorte che la Sinistra italiana si è costruita pervicacemente con le proprie mani non ha che da leggere. http://www.comedonchisciot te.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=4531 E da considerare che uomini come questo o come Bruno Arpaia -per non parlare di Costanzo Preve- sono stati, fino al giorno prima delle elezioni, non solo ostracizzati, ma derisi e presi a zimbelli da questi inetti. Ricordo che tempo fa finii su un portalino, una specie di club privé on-line per giovani avvocaticchi di grido che, tra un happy hour e una vacanza a Goa, una serata in terrazza a casa di qualche damazza romana e una premiere "culturale" con Berty, trovavano il tempo di posare da militanti left-radical. Era tutto un motteggiare ai danni di questi galantuomini. Giustizia sarebbe definitivamente fatta se certa gente, oltre a non rappresentare più un emerito niente,dovesse cominciare a cercarsi un vero lavoro.
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# Igino 2008-04-18 10:29
gongolate gongolate la storia vi ficcherà  in un remotissimo cantuccio nell'infinito spazio siete il pulviscolo che può generare solo mostri o il nulla
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# Riccardo 2008-04-18 10:52
Professor La Grassa, pur condividendo alcuni dei suoi argomenti ho trovato il suo articolo inutilmente prolisso, pieno di livore e per di piu' inconcludente. Mi pare di capire che lei -del comunista che fu un tempo, conserva ormai solo il tipico tratto rancoroso. Faccia un piccolo sforzo e si liberi anche di questo. La sua scrittura ne guadagnera' certamente.
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# Orfeo Zerbinati 2008-04-18 11:08
Caro La Grassa, leggo sempre i suoi interventi con un misto di interesse e rifiuto. Interesse perchè talvolta trovo concetti per me interessanti, ad esempio riguardo ai tempi impiegati dai processi storici per evolversi. Rifiuto per il linguaggio: le idee forti non necessitano di vocaboli forti, le idee deboli non si rafforzano. Secondo me lei è ancora un po'sessantottino nell'uso del linguaggio. Lei fa come gli innamorati delusi che chiamano tutte le donne disoneste perché la propria li ha traditi. Ma sotto sotto sono ancora innamorati. E si chiedono "ma come ho fatto a non accorgermi di ...". Un esempio banale: ha mai fatto caso che Marx scrive migliaia di pagine sul capitale senza mai indicare un dato quantitativo, un numero? Certo la teoria marxista ha dotato di argomenti i ceti subalterni, che li hanno usati per le proprie rivendicazioni, questo è positivo. Ma dove si è passati dall'uso oppositivo a quello propositivo, la teoria ha mostrato tutti i suoi limiti. Lei dice che occorre formularne una nuova, per poi organizzare il contrasto al capitale. Commette sempre lo stesso errore. Lei impugna la zappa al contrario, vuole costruire la casa a cominciare dal tetto. Facendo così i comunisti hanno sempre perso. Magari hanno ottenuto qualche vittoria momentanea, ma alla fine la storia li ha bocciati, come aveva prima bocciato i fascismi. Perché tutti hanno preteso passare dall'astratto al concreto, dalla teoria alla pratica. Ma non esiste un ideale astratto perfetto al quale uniformare la realtà . Invece i capitalisti hanno sempre vinto, agendo pragmaticamente col minimo indispensabile di teoria. Per arricchirsi occorre essere fascisti? Siamo tutti fascisti. Bisogna essere liberisti? Detto fatto. Il liberismo non funziona più? Stanno già  facendo qualcos'altro, e noi ce ne accorgeremo quando avremo finito le nostre analisi teoriche. Meglio affrontare questioni pratiche e tutt'al più da quelle ricavare una qualche teoria, da cambiare appena comincia a dare segni di cedimento. Le teorie universali vanno bene per le religioni. Le religioni hanno un aldilà  dove possono regnare giustizia e amore; nell'aldiqua non è possibile. Cominciamo a combattere la casta, le banche; ha presente cosa ha fatto Giacinto Auriti? Non è forse economia sperimentale allo stato puro? E non era nemmeno un economista! Anzi, mi correggo: infatti non era un economista. Se ha occasione, senta cosa dice Marino Badiale, è interessante. Cordiali saluti.
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# Massimo 2008-04-18 11:26
Gent. Sig. La Grassa Io ho votato PD. La ringrazio per il gentile appellativo con cui si rivolge a quelli come me. Non lo ripeto perche', giustamente, verrei censurato - anche se non capisco perche' non e' stato censurato lei. Io non penso lo stesso dell'altra meta' abbondante dei miei concittadini. Non credo che il mio Paese, che stimo, sia composto per il 45% da XXXXXXXX, credo che magari qualcuno li ha ingannati. E li ha ingannati al punto di portarli a pensare come lui, ad educare una nazione al suo stile. Al punto che una frase infelice, da lui emessa, di gravissima mancanza di rispetto verso il Paese che si accingeva a governare, che ha causato scandalo in tutto il mondo, che solo avrebbe richiesto pubbliche scuse, non solo viene sdoganata, ma diviene anche un modello da seguire. E lei, riprende questa eccellente uscita dopo 2 anni, facendola sua...beh certamente questa e' la dimostrazione che il modello di pensiero di quell'uomo e' vincente. cordialmente cogl.Massimo Rossetti
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# aldo 2008-04-18 11:35
I personaggi evocati da Riccardo di Chiavari mi ricorda il film "La terrazza" di Ettore Scola, perfetto ritratto della "sinistra inutile", definito dalla critica "presa in giro del mondo radical-chic, con appartamenti fastosi, ospiti che si ripetono, in una masturbatoria autocelebrazion e alla 'noi siamo il meglio'".
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# Gabriele 2008-04-18 12:53
Sono d'accordo con Orfeo Zebinati. Secondo uno spiritoso marxista tedesco, il comunismo storico novecentesco concretamente esistito, caratterizzato dal dominio assoluto degli apparati politici professionali burocratizzati sulla libera ricerca di orientamento marxista, ha inventato la quinta operazione, in cui il risultato finale viene scritto subito, ed il procedimento viene manipolato ex post per far ‘quadrare i conti'. Questa purtroppo non è una semplice battuta di spirito. àˆ la triste verità . In proposito, esiste un infondato mito storiografico, secondo cui il marxismo sarebbe stato egemone fra gli intellettuali italiani nella seconda metà  del XX secolo. In realtà  ciò è del tutto falso. In Italia sono forse state egemoni a sinistra due posizioni, che non hanno mai avuto nulla a che fare con la libera ricerca marxista: la prima posizione, fondata sul sentimento di appartenenza al grande pachiderma del PCI di Togliatti e dei suoi successori; e la seconda, fondata su una sorta di identità  tribale del "popolo di sinistra", con i suoi riti, i suoi pregiudizi, i suoi luoghi comuni indistruttibili , eccetera. In entrambi i casi, il marxismo era finalizzato alla quinta operazione che stabiliva in anticipo, prima di cominciare, il vincolo sistemico di appartenenza al PCI oppure, in seconda istanza ed in seconda battuta, al "popolo di sinistra". Per ricominciare un discorso serio bisogna assolutamente abbandonare la quinta operazione...
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# licio 2008-04-18 13:04
SPERO DI NON SBAGLIARMI...MA IL PROCESSO DI ELEVAZIONE E MATURITA' POLITICA DEGLI ITALIANI RIGUARDO AL COMUNISMO E' STATO MOLTO LENTO...ALLA FINE GLI ITALIANI HANNO CAPITO CHE IL COMUNISMO E' STATO FORIERO NELLA STORIA SOLO DI GRAVI LUTTI QUANTO E PIU' DEL NAZISMO... IN ALCUNI STATI OCCIDENTALI IL COMUNISMO E' FUORI LEGGE...MA CIO' CHE SI IMPONE PER LEGGE NN DA' MAI BUONI RISULTATI...AL CONTRARIO DI CIO' CHE E' FRUTTO DI UNA LUNGA E MEDITATA MATURAZIONE...EVVIVA!!!
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# Bebo 2008-04-18 16:08
Ma da quale strano luogo del mondo proviene questo La Grassa? E professore di che cosa è? Di nazismo? Potrebbe spiegare meglio e in italiano, quale idea della società  avrebbe oltre quella di astrarre i comunisti e i dipendenti pubblici dall'appartenenza al genere umano?
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# DANIELE 2008-04-18 16:29
PER ANONIMO:MI DISPIACE SVEGLIARTI DAL TUO SOGNO,MA I NULLAFACENTI NON HANNO COLORE,SONO BIPARTISAN. SE POI VOGLIAMO PARLARE DI IPOCRISIA,NEL TUO SCHIERAMENTO CI SONO MOLTI TRADITORI,MOLTI EX,CHE PER OPPORTUNISMO ED IPOCRISIA,APPUN TO,HANNO CAMBIATO SPONDA,ANNUSAND O L'ARIA CHE TIRAVA ED IL VENTO CHE CAMBIAVA. QUI NESSUNO E' UN PROFESSORE,MA CERTE CONSIDERAZIONI SONO SEMPLICEMENTE DA CESTINARE. E LO DICE UN EX COMUNISTA,QUIND I NON MI SENTO TIRATO IN BALLO DA QUANTO HAI AFFERMATO. IO PER PRIMO HO METABOLIZZATO ORMAI DA ANNI LA FINE DELL'ESPERIENZA COMUNISTA,MA LA STORIA DI QUESTA IDEA,ALMENO IN ITALIA,MERITA RISPETTO,I PROTAGONISTI DI QUESTA STORIA,MERITANO RISPETTO. MOLTE DELLE CONQUISTE OPERAIE SONO STATE POSSIBILI ANCHE GRAZIE AL CONTRIBUTO DELLA SINISTRA,ANZI,S OPRATUTTO DELLA SINISTRA. CHI HA-STA DISTRUGGENDO IL PAESE SONO ALTRI,SENZA COLORE,SENZA IDEOLOGIE,SENZA RISPETTO O RITEGNO. SERVI DELL'EUROCRAZIA,DELL E BANCHE D'AFFARI,DELLE MASSONERIE PIU' O MENO COPERTE. QUALCUNO E' MORTO PER REGALARCI UN ITALIA MIGLIORE,QUALCU NO SCHIERATO ANCHE A SINISTRA. FORSE QUESTO NON LO SAI.. CERTI COMMENTI SONO UN INSULTO PER CHI NEGLI ANNI PASSATI HA FATTO "POLITICA VERA". PERCHE' QUELLA DI OGGI,E' SEMPLICEMENTE UN TEATRINO. IL PROBLEMA E' CHE C'E' GENTE COME TE A CUI QUESTO TEATRINO EVIDENTEMENTE PIACE. PIACE E CI CREDE. E' QUESTA L'UNICA "FOLLIA"
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# Matteo 2008-04-18 20:56
C'è chi ha votato lega, si può intuire il perchè, c'è chi ha votato Berluska, chi Storace e chi (pochi) Bertinotti, anche là  si può intuire perchè, quello che invece fatico ad ipotizzare è il motivo che possa spingere a votare per Veltroni.... sinceramente non trovo nulla di plausibile... neppure credere alla bugie del politicante di merda di turno.... insomma gli altri sono almeno bravi a mentire, Veltroni manco quello... quindi chiedo al professore... ammesso che i comunisti siano opportunamente e sempre troppo tardi rinsaviti (forse estinti), o elevatisi da bruco falce e martello a crisalide magari leghista, che razza di assurdità  sono tutti quelli che hanno votato Veltroni??? Che razza di accozzaglia è mai???? Bhoooo!!!!!
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# Franco Damiani 2008-04-19 09:04
I trotzkisti-bordighisti hanno almeno un merito: avere dato spazio in Italia al revisionismo olocaustico (vedi le edizioni Graphos), pubblicando Rassinier e soci. Non è poco.
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# daniele 2008-04-19 11:02
SONO D'ACCORDO CON TE,MATTEO.. ANCH'IO MI CHIEDO COME SI POSSA VOTARE VELTRONI,MA NON CAPISCO NEANCHE CHI VOTA BERLUSCONI PERCHE' I DUE PRINCIPALI PARTITI DELL'ARCO COSTITUZIONALE HANNO I MEDESIMI SCOPI,OLTRE CHE PROGRAMMI SIMILI SONO FIGLI DELL'EUROCRAZIA,E SE LA GENTE NON LO CAPIRA' IN FRETTA SARANNO GUAI. MI AUGURO CHE LA LEGA NON RIPETA GLI ERRORI COMMESSI DA RIFONDAZIONE,MI AUGURO CHE NON SI FACCIA INGOLOSIRE DALLE POLTRONE,DAL POTERE. IO NON HO VOTATO,PERO',PUR ESSENDO IDEOLOGICAMENTE LONTANO DAL POPULISMO A VOLTE BECERO DELLA LEGA, SPERO CHE RISPETTI LE PROMESSE FATTE IN CAMPAGNA ELETTORALE. LA SINISTRA NON HA CAPITO CHE LA GENTE VUOLE PIU' SICUREZZA,CHE NON GRADISCE I PRIVILEGI ASSURDI DI CUI GODONO GLI EXTRACOMUNITARI -ROM-RUMENI. E' INACCETTABILE CHE IN UN COMUNE ROSSO COME LIVORNO(ROSSO PER MODO DI DIRE),IO DEBBA PAGARE 300 EURO PER L'ASILO PRIVATO,PERCHE' MANCANO POSTI AL COMUNALE,MOLTI DEI QUALI ASSEGNATI AGLI STRANIERI,O CHE SI COTRUISCANO VILLETTE A CHIERA PER I ROM(TRA PISA E LIVORNO CON AIUTI DELLA CHIESA),QUANDO NOI PAGHIAMO AFFITTI E MUTUI. E SOPRATUTTO,SIAM O PERSONE PER BENE. E NON SI TRATTA DI RAZZISMO,MA DI SOPRAVVIVENZA. NON SI ARRIVA IN FONDO AL MESE!!! ESSERE ITALIANI NON COMPORTA NESSUN DIRITTO? QUESTA E' LA REALTA' CHE LA SINISTRA NON RIESCE A METABOLIZZARE,E STO PARLANDO DI UNA CITTA' CHE STORICAMENTE E' SEMPRE STATA TOLLERANTE,ANCH E PER LE SUE ORIGINI METICCE. SIAMO STUFI!!!
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# Giovanni I. P 2008-04-23 00:28
Molti anni fa, fondai un partito. Partito che non si può e non si potrà  mai presentare alle elezione, per una serie di motivi. Il fondamentale è che, per STATUTO,( e fino a quando il Congresso non lo eventualmente cambierà  )io ne posso essere l'unico e solo iscritto. Fermo restando che, sempre talestatuto, prevede che si possa, nella reciproca sovranità  ed autonomia, collaborare con realtà  che abbiano programmi e scopi simili, I programmi di tale partito, sono l'altro motivo per cui non sarà  mai sottoposto ai ludi cartacei. Il primo articolo recita che prehiera, studio e compimento dei doveri del proprio stato ed un po' di sane vacanze, possono incidere sulla realtà  meglio e più di mille leggi e/o manifestazioni di piazza. Preghiera, studio, compimento dei doveri e vacanze, sono cose che, almeno a meno, riescono meglo senza folla intorno.
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# ermetico 2008-04-25 11:33
"1. Mi si permetta di iniziare con un po' di umorismo macabro. Non credo che i sinistri «arcobaleno» debbano mettersi in gramaglie. In definitiva, si sono svuotati almeno al 90% dei coglioni che hanno sicuramente votato il PD, l'equivalente berlusconiano o, per meglio dire, la sua immagine riflessa in uno specchio che, come ben si sa, riproduce esattamente le stesse sembianze di chi vi si pone davanti, solo con la parte destra riflessa come fosse sinistra." La percentuale delle schede bianche o nulle è uguale a quella del 2006 ? Nel 2006 quanti voti rubati con il sistema elettronico in 4 regioni ? Le percentuali di oggi dal sito di grillo : Il partito che non c'è. Queste le cifre. Camera: italiani aventi diritto di voto: 47.126.326. Voti validi: 36.452.305. Astenuti schede bianche e nulle: 10.674.021, il 22,6%. Senato: italiani aventi diritto di voto: 43.133.946. Voti validi: 32.771.227. Astenuti schede bianche e nulle: 10.362.719, il 24%. La diminuzione più importante, rispetto alle elezioni del 2006, meno 2.109.734, si è avuta al Senato. Quasi un italiano su quattro ha rifiutato le elezioni incostituzional i. Il terzo partito italiano. Gli anni '90 hanno visto la fine delle ideologie, oggi assistiamo alla fine dei partiti. Uno alla volta ci stanno lasciando. Cadono come le foglie di un platano d'autunno. Lente, ma con volo sicuro. Partito comunista, partito socialista, partito (fuso) radicale, Democrazia Cristiana, Verdi, Alleanza (fusa) nazionale. Ne mancano pochi all'appello. I pidini sono mimetici, ad ogni elezione cambiano identità  per non farsi impallinare dagli elettori. Sono carne e pesce, riso e formaggio, zuppa di fagioli e di tartaruga. Un bollito misto. Una Walterloo. Gli altri partiti non esistono. Sono voti nominali. Un nome per tutti e tutti i voti per uno. Ci sono Azzurro Caltagirone e Testa d'Asfalto. Boss(ol)i e la kriptonite Di Pietro. Sono partiti ad personam. Il futuro che ci aspetta è Highlander. Ne rimarrà  solo uno. O forse nessuno. Basta aspettare sulla riva del fiume. Le liste civiche del blog crescono. Consiglieri comunali, per ora, a Treviso e a Roma. Sonia Alfano consigliere regionale in Sicilia. Risultati ottenuti senza pubblicità , senza fondi pubblici, senza televisioni, senza giornali. Ma con l'onestà , con il porta a porta, con la Rete. 407 città  hanno già  aderito ai referendum per una libera informazione in un libero Stato. V2 Day. V2 Day. 25 aprile. Ciò cui hanno detto basta è a questo tipo di burattini di legno che negli anni hanno stabilito sede in parlamento organizzando ogni tanto uno sciopero e sventolando bandiere , mentre Prodi e soci istituivano per legge il precariato , che la morte degli "ideatori" del precariato mette i sigilli a questo tipo di leggi .Morte avvenuta da presunte brigate rosse temporanee ...vale a dire le brigate rosse "a progetto" .In questo caso il progetto era ridurre in schiavitù almeno qualche milione di persone e molti altri milioni ridurgli la classe di appartenenza .Lo psiconano pensa ai più deboli , passando dà  un'aliquota del 19% ad una del 23% e allo stesso tempo riducendosi la sua dal 45% al 33% , quando arriva Prodi restituisce la pariglia rompendo un pò le balle ai farmacisti ai tassisti ed altre piccole categorie notoriamente destriste .Insomma un colpo forte alla botte un colpettino appena accennato al cerchio . Intanto la brigatista ha ricevuto in compenso per il suo atto criminale un lauto compenso , magari alle isole cayman o in qualche altro paradiso fiscale che si godrà  , non appena ci saremo dimenticati di lei e dei suoi amici "brigatisti rossi " a comando . Per il momento una nuova identità  gentilmente fornita dallo stato Italiota è sufficente . Tornando allo scritto di lagrassa ...i votanti si sono "imboscati" in attesa di tempi migliori . Le ideologie non si cancellano con la tv e nemmeno il buon senso delle persone , aspetteranno solo il tempo necessario che si riproponga qualcuno di affidabile .è difficile che questa occasioni si presenti a breve , ma l'unico partito cancellato dall'Italia è il partito fascista ed è così da tempo ...... Quindi il 90% dei COGLIONI stà  aspettando di bastonarti come 50 anni fà  , non è mai abbastanza .... "In definitiva, adesso la sinistra/sinistra si trova liberata dai coglioni; sarebbe quindi sufficiente mandare a casa tutti gli imbroglioni e saltimbanchi e maneggioni che l'hanno diretta (e non solo ai vertici che cominciano, mi sembra, ad andarsene, ma anche nel quadro «intermedio» fatto di tanti piccoli opportunisti infiltratisi nei vari apparati ministeriali e in quelli pubblici dispersi sul territorio)." I coglioni hanno avuto il buon senso di mandare a casa , persone che non riteneva all'altezza . La destra invece quando manderà  a casa ballerine veline mafiosi piduisti Ustraeliani avvocati e saltinbanchi vari .Delle persone che votano per ballerine attori o presentatori , che cosa hanno nelle testa ? Oltre ad essere degli idioti totali ? Oppure pensano che gli idioti dà  loro votati sono la loro massima rappresentazion e rappresentazion e ? o aspirazione ? IN poche parole i votanti di destra sono un popolo di illusi ...illusi che votando per i ricchi o per chi stà  meglio di loro , alla fine si diventi come loro , i ricchi o le puttanelle della "casa" in sardegna (intesa come immagine tv ).Praticamente un popolo di veline truffatori alla ricerca della massima aspirazione possibile ...l'adorazione di un idolo ...nulla di nuovo e talmente vecchio dà  essere riportato come esempio nella Bibbia ...vale a dire il paganesimo adoratore di idoli , che al collo esibisce indegnamente una croce o qualcosa di cristiano , pensando al cristianesimo come un simbolo o idolo da adorare e non inteso spiritualmente .Insomma la domenica in chiesa è un ritrovo sociale , un pò per veline un pò per mostrare i nuovi simboli e niente altro , un luogo di appartenenza e allo stesso tempo totalmente slegati (mentalemte) dal luogo in cui si trovano , senza capire ne che ci fanno lì ne perchè lo fanno .In definitiva un branco di pecore che si riunisce al suono delle campane ... Forse il tizio che scrive si è dimenticato in fretta le bombe ai comizi sindacali in Sicilia oppure le varie stragi di Matrice Brigatista (rossa o nera macherata ?)a comando oppure dei rapimenti finiti male e senza contrattare , mentre per altri fino ad allora si era sempre contrattato e sempre con successo ..... Senza parlare del Fascismo di certi imprenditori che invece di pensare a come ridurre le morti "bianche" , approfittano dell'occasione per soffiare su un fuoco sommesso , che inevitabilmente genererà  un fuoco impetuoso di reazione , non appena le condizioni economiche saranno tali dà  giustificare tale fuoco ...In compenso qualcuno a Bruxelles a già  pensato a come porre rimedio per eventuali disordini ...istituendo segretamente la pena di morte per "atti terroristici" che non si sà  ancora quale tribunale deciderà  tali , in modo che se qualche COGLIONE tenti la sortita , sarà  appeso al cappio del liberalismo aristocratico.
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