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Tremonti assolve i populismi. «Ma uscire dall’euro è da pazzi»
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Senatore Tremonti, avendo vissuto da ministro la fase più drammatica della crisi, crede che l’Italia riuscirà ad allentare i vincoli europei su bilancio e investimenti?
"Vede, anche nella sua domanda c’è un equivoco di fondo...".

Sarebbe?
"Per come è fatto oggi il mondo e per quanto pesa oggi la finanza — cioè la Repubblica internazionale del denaro, che è la nuova superpotenza mondiale — a vincolare o a svincolare non è tanto l’Europa quanto il mercato finanziario. E noi abbiamo il terzo debito pubblico del mondo pur non essendo la terza economia del mondo".

Dunque?
"Dunque, i vincoli e i limiti alla crescita ulteriore del nostro deficit e del nostro debito non ci vengono tanto dall’Europa quanto dalla realtà".

Parliamo dei mercati, allora: ci consentiranno di crescere?
"La sostanza è che dovremmo piazzare nel mondo quote crescenti di titoli di debito... Per ora sembra che tutto vada bene, c’è euforia, il mondo è pieno di liquidità, la finanza mondiale cuba oltre cento trilioni di dollari: prima o poi il meccanismo schianta".

Dunque, che fare per sostenere la ripresa economica?
"L’unica architettura finanziaria e politica possibile in Europa è quella della serietà sopra e della solidarietà sotto. L’unica formula che può funzionare è quella degli Eurobond per contrastare la speculazione internazionale e per finanziare l’incremento degli investimenti".

Ma la Germania è contraria.

"Le cose cambiano. Come diceva Washington, arriverà il tempo in cui l’Europa sarà politicamente unita".

Crede che la Francia avrà la forza di staccarsi dalla Germania per far blocco con l’Italia?
"No. Per la prima volta nella storia, l’Europa è sbilanciata su un solo Paese. Prima c’era almeno equilibrio tra Francia e Germania, ora la Francia usa la Germania per mascherare le proprie debolezze e la Germania usa la Francia per parlare d’Europa, ma in realtà parla tedesco".

Uno schema che può durare ancora a lungo?

"Non credo. Al crescendo dell’egemonia tedesca corrisponderà un incremento delle tensioni. Non solo, più la Germania sarà forte, più crescerà il rischio del suo asse con la Russia. Versione moderna dell’antica maledizione delle ‘potenze di terra’. Scommetto su uno scenario alternativo".

Ossia?

"Lo scenario dell’accordo tra Europa e paesi del nord Atlantico".

Uscire dall’euro sarebbe un suicidio?

"Messa così, sarebbe come cavalcare una tigre. Per ora non è una necessità ineluttabile, c’è ancora la possibilità di starci dentro cambiando".

Cambiando cosa?
"Cambiando il cambio dell’euro. L’euro è l’unica moneta passiva, il cambio lo fanno le banche centrali di Usa e Cina: l’Europa lo subisce senza ragioni. Un euro forte conviene alla Germania, ma danneggia tutti gli altri".

E come possiamo convincere la signora Merkel?

"Piantandola di dire sempre sì. Basta opporsi sistematicamente a tutte le questioni poste al punto A dei Consigli europei. Se in Europa vuoi contare, devi dire di no".

L’Italia ha la forza per dire no?
"L’Italia non ha alternative".

Le Europee potrebbero rappresentare uno choc positivo?
"Se viaggiando in auto lei si trova davanti a una montagna non segnata sulla carta, pensa che sia sbagliata la carta o che sia sbagliata la montagna?".

Facile, la carta.
"Appunto, invece la classe dirigente europea dice che è sbagliata la montagna. Tra astensionismo e voto contro, la stragrande maggioranza dei cittadini europei si dichiarerà alternativa a quest’Europa, e, anziché interrogarsi sulle cause del malessere, la classe dirigente europea liquiderà tutto con la parola ‘populismo’ dicendo che a sbagliare non è lei, ma i popoli".

Ma i «populisti» faranno sentire la propria voce a Strasburgo.
"E lì verrà il bello. Un principe dell’aristocrazia tecnocratica europea mi ha detto che basta che all’europarlamento si formi un gruppo ostile del 30% per congelare l’intera produzione legislativa".

E lei?
"Ho esultato: ‘E vai! Abbiamo già troppe direttive inutili’. Se chiedi il voto dei popoli, poi devi tenerne conto".

È vero che ha rifiutato una candidatura con Forza è Italia?
"Se ne è parlato... Giro l’Italia per presentare il mio ultimo libro, Bugie e Verità. La ragione dei popoli, e questo per ora mi basta".

Andrea Cangini

Fonte >
  Il Giorno
(quotidiano, 13 aprile)

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Commenti  

 
# Milo Dal Brollo 2014-04-14 09:18
Tremonti non è stupido, sa ragionare partendo dai fatti. Purtroppo s'è trovato in una squadra di inetti capitanati da un megalomane che credeva di fare il proprietario di un'azienda delegando l'amministrazione ai propri leccapiedi. Non capisco, però, perché ci abbia sperato così tanto...
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# Il Trovatore. 2014-04-14 13:39
Forse era la sua unica speranza per poter perlomeno tentare di fare qualcosa.
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# umberto64ok 2014-04-14 12:13
...Uscire dall’euro sarebbe un suicidio?

"Messa così, sarebbe come cavalcare una tigre. Per ora non è una necessità ineluttabile, c’è ancora la possibilità di starci dentro cambiando"...

Anche Tremonti non è sincero fino in fondo; mi spiace sono deluso perché non può non sapere che la moneta unica in un'area disomogenea come l'Europa non può funzionare. Solo Salvini ha il coraggio di dirlo (forse perché non ha più niente da perdere) e (se non lo fanno fuori prima) gli italiani lo premieranno. Vergogna su tutti gli altri schieramenti a cominciare da Grillo, con il suo falsissimo (e controproducent e) referendum sull'euro.
Tutti gli altri non meritano neanche di essere menzionati.
Umberto Spalletti
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# hellraiser 2014-04-14 12:33
Rottamare l'euro è assolutamente necessario se si vuole rottamare l'europa delle banche (e delle elites sinarchiche che le controllano).
Che l'euro sia una moneta al servizio delle banche e della finanza è provato dalla sua elevata capacità di svalutazione intrinseca: infatti, tanto più il valore di una moneta decade nel tempo, tanto maggiore è lo spazio concesso alla pratica dell'usura bancaria.
L'euro è talmente adatto a svalutarsi in modo autoreferenziat o che, in Europa, viene usato direttamente per indebitare secondo una metodologia pianificata e sistemica interi popoli (la Germania tiene il banco).
Per cui la moneta Euro e la UE devono solo essere rase al suolo.
Se ne potrà riparlare solo quando i POPOLI europei (previo smeticciamento) avranno ripreso il controllo delle proprie NAZIONI, sottraendole ai parassiti millenari della giudeoplutocraz ia massonica.
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# steg 2014-04-14 16:00
Tremonti e'un russofobico e come Casaleggio
teme l'asse russo-tedesco, un asse possibile solo con il crollo della Russia e il suo passaggio alla NATO, Cina permettendo...
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# Pietro G 2014-04-14 16:55
Tremonti è sempre molto bravo ad analizzare sia quella che lui chiama "Repubblica internazionale del denaro" sia la mondializzazion e selvaggia. Peccato però che da ministro delle finanze abbia aumentato a dismisura la spesa pubblica (basta vedere le statistiche 2001 - 2010) contribuendo a aggravare la situazione finanziaria del Paese. A livello internazionale ha contato meno che niente perché non è riuscito a smuovere di un millimetro il potere della speculazione finanziaria (con quel che conta l'Italia però, non è stata solo colpa sua), ora si accontenta di proclamare che aveva ragione lui. Troppo poco. Per il resto, come l'uscita dall'euro, sono d'accordo con lui.
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# OrazioC. 2014-04-14 18:11
Tremonti... riprendersi la sovranità monetaria è essenziale.
Tutto il resto è aria fritta.
Lo sa perfettamente, ma come la stragrande maggioranza degli economisti, NICCHIA.
Guardate l'Ungheria, e poi capite perchè non si vuole che si parli di sovranità monetaria.
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# chisonoio? 2014-04-23 06:56
Altri esempi positivi il Regno Unito che, dopo una crisi finanziaria (e la loro economia è soprattutto finanza) si sono ripresi. Invece paesi dell'Eurozona come la Finlandia stanno andando giù. Forse l'unico che ha davvero capito il problema (a parte i Criminali che hanno perpetrato il piano) è Paolo Barnard.
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# truenews 2014-04-16 15:26
Come dice paolo barnard,il ritorno alla sovranita' monetaria e' l'unica via di scampo!
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# chisonoio? 2014-04-23 07:01
Sovranità Monetaria, giustamente, significa sovranità economica. Poi però avremmo bisogno di una Banca Sovrana incedibile, una banca di credito e NON una banca di affari: questo per riprendere il controllo. Eliminare un pò di parassiti facendo piazza pulita di agi e privilegi e poi nazionalizzare i settori strategici quali telecomunicazio ni,sanità,trasp orti,energia. Ma per fare tutto ciò è necessaria anche l'Anima ed il Libero Pensiero. Cosa che forse in questo paese manca davvero.
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# steg 2014-04-16 16:24
La sovranita' monetaria non basta, si deve ancorare la neo-lira al rublo uscendo dall'UE per bloccare l'afflusso di investitori speculativi e poi per entrare nel mercato comune del Sudamerica, un mercato di consumatori superiore a quello euroasiatico di Putin.
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# laviga 2014-04-16 23:32
L euro è una monete per nazioni ...normali,e noi non lo siamo,i motivi li sappiamo.
Bisogna guardare in faccia alla realtà,essere una nazione normale e restare nell euro sarebbe la scelta giusta ma quanto ci vorrebbe?
decenni.
non possiamo aspettare,in giro cè solo morte e distruzione,com e chiunque può vedere e in futuro sarà peggio.
Bisogna fare quel che è necessario per tentare di salvarsi,per non morire definitivamente come nazione civile.
Tornare dunque ad una moneta di carta straccia,quella adatta a un economia come la nostra,non siamo tedeschi,non abbiamo investito in alta tecnologia,in politiche industriali,noi abbiamo il parun della fabbrichetta,sp esso avido e codardo quanto miope e una classe politica delinquenziale...noi facciamo al massimo rubinetti,mobil i,poltrone,vest iti,frigoriferi ..siamo bravi perchè abbiamo forza creativa e buon gusto ma abbiamo bisogno di una moneta che ci consenta di aggredire i mercati esteri,di lavorare,di crescere,di tornare ad essere il giappone d europa,o la cina,con tutti i pro e contro che sappiamo,tutto quello d importazione sarà caro invece i prodotti base diminuiranno,me no telefonini più carne e pane,sopravvive remo,poi ci sarà tempo di fare i conti con chi ci avrà costretto a questa scelta sbagliata ma ormai necessaria.
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# hellraiser 2014-04-17 13:47
Questa Unione Europea è illegittima perchè sottrae sovranità ai popoli europei senza il loro consenso, che i governanti camerieri si guardano bene dal sollecitare, visto l'esito degli unici due casi di votazione di ratifica in Francia e in Irlanda.
Ma quello che è chiarissimo per chi ha gli occhi per vedere (liberamente) è che questa illegittima costruzione politica ha l'unico scopo di elevare il potere e la relativa capacità operativa dei cosiddetti poteri forti, ovvero favorendo le oligarchie economiche e finanziarie transnazionali: si è iniziato con le banche, ma poi avremo le assicurazioni, i produttori transgenici, ecc.
In altre parole una europa governata da poche elites intoccabili, assistite da corti di adulatori e camerieri, e, dall'altra parte, milioni di sudditi omologati e senza diritti e servizi se non titolari di un conto bancario.
Per questo è necessario abolire l'euro: uccidere il mostro dell'oligarchia bancaria che opprime i popoli prima che sia troppo tardi.
E' evidente che il discorso va oltre l'abolizione dell'euro e si porta dietro la rottamazione delle democrazie corrotte attraverso le rivoluzioni "nazionalpopolar i" europee.
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# chisonoio? 2014-04-23 07:04
Noi non siamo una nazione normale, ci può stare come affermazione. Ma a questo punto: perchè l'Irlanda? Perchè l'Islanda? Perchè la Francia? Perchè la Spagna? Perchè il Portogallo? Perchè la Grecia? Perchè la Slovenia? Perchè l'Olanda? Perchè la Finlandia? E perchè il Regno Unito e la Svizzera NO, invece? E l'Ungheria?
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# milvus 2014-04-18 11:14
Imporre l'euro da un anno all'altro, fu assurdo, illegale, distruttivo per le famiglie italiane vissute fino al 2000-2001 all'insegna del risparmio e del possedere il bene rifugio più importante per un cattolico, la bella casa, da lasciare a figli o nipoti quale legame di appartenenza ad una nazione.
Berlusconi a prescindere, votato a maggioranza, l'euro fu una vera illusione per tonti, ma servì ai furbi per poterci dopo tosare come pecore da condurre al recinto.
L'impresario con la lira, sia di sè stesso che degli altri, risparmiava in attivo in banca, acquistava beni rifugio, tipo case, gioielli, investiva, dava lavoro, produceva. L'euro ha creato l'illusione di lavoro e l'illusione del risparmio. Illusione che finisce con un ceffone quando la realtà si impone ed i furbi fanno la "loro presa di guadagno" ( Equitalia).
Si deve supporre che fino al 2001 la salvezza della Nazione non c'era più, la sostituzione monetaria fu un crimine, che continuò ciò che c'era sotto, cioè la distruzione sistematica dei vincoli sociali tra cittadini. Togliendo questa essenza, quel voto a maggioranza che diede un segnale tiepido di unione, il potere, tutto, ci trasformò e ci siamo trasformati noi stessi per codardia, in populisti, sempliciotti, che vivono uno vicino all'altro, litigando, diffidando, senza idelai, non ci importa nulla, e nemmeno sappiamo cosa vogliamo. Anzi sembriamo psicopatici che ripetiamo come Berlusconi "Sono innocente"...Vogliamo la Lira...
Nel 2000-2001 l'euro ha imposto, tolto il Katechon, sulla condotta degli italiani e nonstante la civiltà pregressa, lo "Stato psicologico del pensiero di catastrofe permanente", per questo motivo i lavoratori come nuova pillola del giorno dopo, troveranno dentro l'uovo di Pasqua 80 euro, che non potranno, visto il terrore del regime, adoperare per consumi, ma per pagare al fisco illegale chissà quali balzelli inventati.
Allora così le persone si sono comportate da scavezzacolli, oggi facciamo l'amore, tanto domani chissà, prendiamo quello che viene, tanto... Loro sanno che liberando condotte biologiche distruttive, condite da buon cibo OGM, in assenza di futuro, adesso non c'è più maniera di ricomporre più nessuna Nazione con certi individui.
Inoltre 80 euro in più farebbero supporre che gli "impresari italiani" siano diventati produttivi e disciplinati. Vogliamo credere che se si tornasse alla lira adesso, la Nazione così conciata per loro non sia una fetta di reddito individuale enorme? Per loro sia che la lista della spesa si scriva in lire o euro, sempre carta è, monetine di rame, dietro affinchè simbolizzi un qualcosa di degno deve esserci assenza del loro lucro. Perdipiù pure loro non ne comprendono più il valore del lavoro, distruggono.
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# milvus 2014-04-18 11:48
...continua
Berlusconi è psicopata. Ripete alla sinistra che lo ha condannato, " Sono innocente", fa male ha farlo, anche perchè nessuno gli crede più e la sinistra fa utili in quanto considera impresa tutto il paese.
Quando potè farlo, quando aveva la maggioranza , anche se ha fatto peggio, ci provò.
Cominciò ad aumentare il volume del "materasso" più grande della storia, assicurò a tutti guadagni e stipendi a futuro, i furbi ne profittarono, lanciò un piano di dissuasione, li fece fermare con il neoliberalismo, per un pò di tempo. La verità fu che diede prova al cittadino che si può vivere in Italia senza aumentare le tasse. Non come adesso con l'euro vorrebbero rendere credibili le misure di "austerità", o la romantica soluzione di mettersi in tasca il paese con ritorni nazionalpopolar i, giusto per calmare gli imprecatori dell'FMI, delle banca, della convertibilità monetaria. La critica , se ben fondata, sarà proposta. Non l'attacco. Anche se apparentemente appare attivo e dinamico. Come Renzi.
E' come se uno prendesse dei delinquenti che ammazzano vittime tutti i giorni e dicesse loro: " Ragazzi, non uscite più a rubare in strada, in cambio io vi apro i depositi fiscali e vi lascio rubare quello che volete" Il giorno seguente i criminali volenti scendono a Zero. Non risolve nulla, dà un calcio in avanti alla palla euro, i beni dello Stato finiscono, ma ciò che non finisce è l'avarizia. Da solo la prova che si può negoziare con i ladroni e portarli come pecore al recinto predefinito dai poteri in alto e apatridi. Gran parte dell'opera la stà compiendo il Papa: in questo momento c'è bisogno di una persona che faccia operare la scelta, che porti le pecore tragressive verso la produzione, l'ordine famigliare, la coscienza di appartenenza, non verso il nazionalismo opportunista, convincere che si può guadagnare senza abusi, senza distruggere la famiglia.
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# hellraiser 2014-04-18 13:37
[quote name="milvus Gran parte dell'opera la stà compiendo il Papa: in questo momento c'è bisogno di una persona che faccia operare la scelta, che porti le pecore tragressive verso la produzione, l'ordine famigliare, la coscienza di appartenenza, non verso il nazionalismo opportunista, convincere che si può guadagnare senza abusi, senza distruggere la famiglia.

In questa conclusione ci sono due affermazioni che ritengo inesatte.
La prima è che il papa stia operando per formare individui e quindi società migliori: in realtà bergoglio non sta facendo altro che "assorbire cattolicamente" i cocci sociali (senza lavoro, drogati, divorziati, immigrati, pentiti di convenienza, falliti, ecc.) prodotti del piano sinarchico di smembramento e melassamento delle società occidentali da decenni attuato dalle élites sinrchiche che hanno per unico dio il denaro.
Piuttosto che fare proselitismo di bassa lega (buonismo e perdonismo), il papa dovrebbe indire una crociata dal basso verso gli oppressori, fino alla loro caduta (per rispetto degli altri utenti e del sito, non sto a spiegare perchè non lo farà mai).
La seconda è che il nazionalismo non è opportunista, anzi è l'unica forma di organizzazione/governo che antepone a tutto i bisogni del popolo, fornendo un ordine socio-economico che che lo tutela dai nemici (in particolare eletti e massoni).
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# amara pasqua 2014-04-18 20:43
il virus avanza

http://voxnews.info/2014/04/17/se-questo-e-un-medico-le-incredibili-dichiarazioni-del-responsabile-sanitario-mare-nostrum/
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# Rocco 2014-04-21 10:38
Perché Tremonti è contro un'Europa dall'atlantico agli Urali? Perché è un membro dell'Aspen Institue! Oltre ad essere ricattato per le sue tendenze
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