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Rosso padano
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Un conoscente, davvero brava persona, meridionale, gran lavoratore, manovale, sanguigno, da sempre militante comunista, mi incrocia il giorno dopo le elezioni lungo la ciclabile, mentre vado al lavoro.
Vedendomi arrivare, in ritardo come sempre, mi sbarra la strada e con il suo accento meticcio calabro-emiliano, tutto trafelato ha evidentemente fretta - così immagino - di comunicarmi la sua rabbia per il risultato del suo partito.

Già sono rassegnato alla raffica di bonari insulti, improperi, imprecazioni, invettive, esecrazioni, bestemmie, quando lui invece, tutto eccitato, allarga le braccia ed esclama risoluto: «Dottore, abbiamo vinto le erezioni!», (sic!)… con la «erre».
Lo guardo stranito, pensando sia reduce da una notte di sogni effervescenti o abbia sbagliato pillola, prendendo quella blu: e invece no.
Evidentemente travolto da un turbinio di emozioni e proiezioni, di passioni e sentimenti, ma assai più di rabbia e risentimenti, ha le occhiaie fonde di una notte insonne e lo sguardo trasognato di chi l’ha fatta grossa: la sua innaturale eccitazione mattutina mi rivela che sì, dietro quel lapsus c’è qualcosa di più.

E infatti me lo conferma: «Ho votato BBBossi!», con tre erre, anche qui un po’ aspirate!
Me l’ha detto!
Dev’essere stata una liberazione, una confessione che a qualcuno prima o poi doveva fare.
Forse l’ha fatta a me, pensando che gli avrei tolto l’incomodo di dirlo a tutti gli altri.

Questa volta evidentemente non ha resistito: lui, il comunista, ha votato Lega.
Lui il «terrone» ha votato per il Nord, lui il «terrone» per Bossi non ha più rancore, anzi sembra proprio che la pensi come il Senatùr: «…perché ‘se il lavoro non ce l’hanno - dice lui che s’è spezzato la schiena a tirar su muri di mattoni - a ca’!».
Anzi «a ccca!» (sempre aspirato!), come pronuncia lui nel suo dialetto che si sforza adesso di essere padano.
Non vuole dire proprio la stessa cosa, ma fa nulla.

Arrivo al lavoro tra musi lunghi di funzionari un po’ intristiti; Silvio questa volta ha colpito duro.
La mazzata è stata terribile, la rimonta non c’è stata, anzi non è nemmeno partita.
Di più: nessun comunista in Parlamento.
In Emilia è un po’ come se in Vaticano da domani non ci fosse più il Papa.

Tornando a casa la sera lungo la ciclabile; mentre il sole sta scendendo, penso al mio amico «terrone e neo-leghista», al suo animo popolano di comunista tradito e mentre pedalo verso casa guardo quel sole che per lui non è più quello nascente dell’avvenire, ma quello triste e malinconico di questa sera d’aprile che sta per finire.
Sorrido teneramente pensando al suo lapsus politico-sessuale, a quell’impasto di atavico analfabetismo, revanscismo sociale e sollecitazioni da Grande Fratello che gli deve essere frullato in testa e che non è riuscito a controllare, a quell’ amalgama di vecchie e nuove ignoranze che formano il suo mondo interiore e che spesso gli intellettuali snobbano, a questo suo camaleontico viraggio cromatico dal rosso intenso al verde padano.
Sorrido teneramente, ma so che in fondo una logica c’è e che questa volta - paradossalmente - la logica ha vinto.

Se c’è un risultato di cui essere felici per queste elezioni è che non ci siano più comunisti in Parlamento, o almeno questi «comunisti»: i neocomunisti della sinistra antagonista.
Grazie a Dio, per una legislatura almeno, quel cascame dell’ideologia progressista, che aveva innescato ed era sopravvissuto alla pseudo-rivoluzione del ‘68 (in realtà la più formidabile opera di ristrutturazione neocapitalistica della borghesia) non avrà almeno rappresentanza in Parlamento e non dovremo più pagare i pecorariscani, i carusi, le lidiemenapace e tutti gli altri menagramo di quella parte politica.
Poi magari tornerà, ma, nata extra, quella sinistra torna almeno per un po’ extra: extraparlamentare.

Certo la sua deleteria ideologia egualitarista, livellatrice, femminista, gnostica e agnostica ad un tempo, ecologista e abortista, socialista e liberista, giacobina e libertina, anarco-statalista occuperà ancora le piazze, le televisioni e i centri sociali, ma non almeno l’emiciclo del Parlamento.
Certo oramai questa ideologia ha infettato  in maniera bipartisan l’intera società e, seppure con diversa intensità è spalmata ormai in tutti gli schieramenti, è condivisa nei salotti buoni come nei centri sociali, è il precipitato comune di liberali, neo liberali, liberisti, libertini, giacobini, girondini democratici, neobonapartisti, cattolici «costituzionali» di ogni specie.

Il ‘68 è stato come l’ ‘89: i suoi «princìpi» sono diventati anch’essi immortali e analogamente immorali.
Eppure quel mio amico «rosso-padano» qualcosa segnala, se non altro un disagio malcelato, una voglia irrefrenabile e inconfessabile di ritorno al reale.
Le analisi che spiegano o tentano di spiegare perché l’ennesima gioiosa «macchinetta da guerra» radical-marxista si sia spiaggiata, si sono sprecate, ma in  fondo nessuno l’ha detta fino infondo.

Una larga fetta dell’elettorato di Sinistra, la componente operaia, ma anche impiegatizia, quella che si alza la mattina e va in fabbrica o in uffico, mangia alla mensa aziendale o con i buoni nel bar convenzionato sotto l’ufficio, tira avanti la famiglia a forza di sacrifici, tenta di far studiare i figli, ha votato comunista in passato, ha la tessera della CGIL, crede nel lavoro, nel rispetto della legge, nello Stato e nell’ordine e ce l’ha con Berlusconi per la frivolezza del suo mondo di plastica, così lontano dalla monotonia della loro vita dignitosamente grigia, stavolta s’è stancata di vedersi massacrata a combattere battaglie borghesi e non ne può più di vedersi rappresentata da personaggi grotteschi.

Educati dal vecchio partito comunista e dal sindacato al senso civico e alla dignità del lavoro, alla solidarietà di classe, ma anche alla legalità, non hanno sopportato l’«anomia mediterranea» importata da ondate immigratorie sempre più ampie, che ha stravolto l’assetto sociale del nostro Paese, che ha alterato il profilo fisico delle nostre popolazioni, che ha costituito l’«esercito di riserva» dei disoccupati, così utile per calmierare il mercato del lavoro e incanalarlo verso quel processo di precarizzazione che, contraddittoriamente, la sinistra neo-comunista da un lato denuncia e dall’altro favorisce.

L’elettorato della Sinistra è composto ancora in parte di gente normale: sono vecchi comunisti legati al loro vecchio simbolo, operai sindacalizzati, ma che si guadagnano il pane lavorando onestamente, ceti medi ideologicizzati che stanno scivolando verso una proletarizzazione sempre più marcata. Sono giustizialisti in ogni ambito e la loro tolleranza è sempre coniugata al rispetto della legalità.
Abituati al Lambrusco ed educati ad un severo ateismo per non cadere vittime di quella che è stata loro presentata come «oppio dei popoli», non riescono francamente a comprendere perché i loro figli debbano cadere vittime della droga vera e libera, predicata dai viziosi antiproibizionisti di matrice radicale.

Barricati in casa, timorosi verso l’arroganza di certa immigrazione, insofferenti verso la petulanza di ambulanti africani improvvisati, indignati per stupri e violenze che si aggiungono a quelli di marca nazionale, contrariati dal dover munire di blindatura porte e finestre, ostili verso rom, romeni e altre etnie di importazione neocomunitaria, hanno perso la serenità di una vita che credevano di essersi legittimamente guadagnata in anni di lavoro e di lotte sociali.
In prospettiva vedono paurosamente scivolare il proprio livello di vita e l’orizzonte sociale verso scenari da inizio secolo.

Ma oggi i loro dirigenti, i neo-comunisti libertari e no-global preferiscono paradossalmente
le cittadinanze globali alla loro, le nuove cittadinanze alle vecchie, le nuove eguaglianze alle vecchie, le nuove povertà alle vecchie, i nuovi diritti ai vecchi, le nuove licenze alle vecchie libertà.
Hanno dovuto sopportare dirigenti indegni che li hanno esposti in prima fila a difendere presunti diritti, che in cuor loro non sentono affatto o comunque non considerano nè primari, né collettivi: gay, trans, matrimoni omosessuali, droga libera non toccano la loro vita, ma solo il narcisismo
dei loro capi.

Penso a cosa passi per la testa dei vecchi comunisti quando vedono che le loro posizioni sono pubblicamente difese in televisione da un uomo travestito da donna e intere serate davanti alla televisione si consumano in discussioni che non consentiranno di veder migliorata né la quantità, né la qualità della loro vita, ma servono solo le perversioni borghesi di minoranze viziose che stanno infettando coi loro costumi fasce sociali sempre più vaste e culturalmente deboli come  le loro.

Se, abituati alla disciplina e all’obbedienza ideologica, potevano sopportare tutto quello che il centralismo democratico definiva come verità sociali, oggi, di fronte al progressivo scivolamento della loro vita verso una condizione di miseria, non possono più credere ad una classe dirigente che ha portato al centro del dibattito politico non il pane, il lavoro, la sicurezza, la legalità, ma la libera fruizione delle droghe, la libera circolazione di tutti i clandestini e l’uso alternativo dei diversi orifizi anteriori o posteriori.
Questo è troppo anche per loro, se si considera che poi trans, prostitute, immigrati e spacciatori non frequentano i quartieri snob dei neo-comunisti in cachemire, ma le periferie degradate in cui - a costo di sacrifici - i vecchi comunisti condividono con i protagonisti delle «nuove povertà», tutelate dai loro inetti capi, i pochi metri quadri di proprietà, che sono riusciti a mettere insieme con anni di lavoro e che, grazie ai nuovi vicini di casa immigrati, si stanno svalutando giorno dopo giorno.

Ora molti si sono accorti che l’ideologia li ha ingannati.
Il muro di Berlino sta loro crollando addosso con vent’anni di ritardo.
Pensano che abbia ragione il Bossi, che sarà il Bossi a salvarli.

Sbagliano: li sta salvando il ritorno del reale.
La forza di Bossi è - al di là delle ampolle padane - quella di essere realista e di chiamare le cose col loro nome, talvolta semplificando magari in maniera rozza, ma capendo e parlando alla pancia della gente comune, ora anche di quella che per anni si è fatta un mazzo così alle feste dell’Unità a fare cappelletti e a tagliare salame.

E loro l’hanno ripagato: hanno provato il piacere straordinario della trasgressione ideologica e forse l’ebbrezza un po’ infantile della libertà e della vendetta.
Se la Lega non cadrà nella facile demagogia e continuerà a sentire con la pancia i bisogni veri della gente comune, sfumando  il proprio folklore, stabilizzando il consenso di questi nuovi elettori, parlando il linguaggio sociale accanto a quello identitario, smetterà di essere solo il partito del Nord, delle partite IVA e della incredibile secessione padana.

Potrà forse diventare lo strumento che obbligherà Berlusconi a fare almeno un po’ la rivoluzione che gli italiani per la seconda volta gli hanno chiesto di fare.
Paradossalmente senza magnifiche sorti progressive o immaginifici soli d’avvenire basterà un po’ di elementare tutela della vita quotidiana a far sentire a noi tutti che il vento del Nord sta soffiando per tutti.
La forza delle rivoluzioni nazionali, dove si sono realizzate in passato, è stata proprio quella di aggregare ad una causa identitaria i bisogni della gente comune, sparigliando le carte di chi giocava sulla contrapposizione di liberalismo e socialismo, di borghesi e operai e lucrando sul collasso finanziario internazionale.

Ci pensi Bossi, ci pensino i suoi: la Padania non può bastare, specie se il consenso comincia a crescere anche sotto la linea del Po.

Domenico Savino



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Commenti  

 
# Alberto 2008-04-21 14:23
Un'articolo esemplare. Un'analisi veritiera e umile. La Lega ha fatto quello che faceva la sinistra fino a trent'anni fa: è scesa nelle strade ad ascoltare i problemi e le paure della gente semplice. E di 'terroni' che la votano io ne conosco diversi,e la votano già  da tempo. Tutta gente onesta e gran lavoratori che sbarcano il lunario come i 'polentoni' che vivono nello stesso palazzo. Ma sono comunque persone che si sono integrate a meraviglia.
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# Davide 2008-04-21 14:28
Il federalismo invocato da Bossi serve solo ad allungare la vita della Padania(regione che peraltro non è mai esistita nella cartine geografiche, nemmeno chiamandola in un altro modo)di qualche altro anno visto il dissanguamento continuo di aziende che si spostano in Cina e il calo drastico dei consumi. Solo in Lombardia ci sono 9 milioni di abitanti senza contare i clandestini, non ce la faranno comunque a farli campare tutti con le tasse pagate dalle ditte che non ci sono più e dai cittadini che non consumano più. Il futuro è al Sud, che grazie alla posizione strategica sta sfruttando a proprio favore l'espansionismo economico cinese e la strategia energetica della Russia. Vedi "Polo Logistico delle merci e del gas del Sud Italia"
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# davide 2008-04-21 14:33
Venga il Senatur a Bassano e guardi il tricolore sventolare ovunque. E' portato dal sangue del nord, dal sangue degli Alpini e rappresenta tutti gli italiani. Come diceva Padre Pio, la Santa Provvidenza non la si precede (indicandole la via), la si affianca! Gridare viva l'Italia, la nostra, non è in contraddizione con la Lega. Faccia quello per cui lo abbiamo votato, governi l'Italia, la renda stabile in grado di resistere alla tempesta che arriva!
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# Josi 2008-04-21 15:56
I legaioli non sono realisti : la realtà  è che l'immigrazione è sempre esistita perchè , grazie a Dio , non siamo gli unici a questo mondo. Esistono sei miliardi e mezzo di anime , fatti uno ad uno da Nostro Signore e Padre , ciascuno diverso , diversissimo che lo vogliamo o no (ma Lui lo vuole) dall'altro. I legaioli hanno capito i problemi della gente comune ? Ma i legaioli non sanno neanche quale è la gente comune. Gente comune è anche l'immigrato che lavora , che tiene famiglia, che non ha tutela e che deve pure patire le conseguenze di fatti commessi da delinquenti con cui lui non ha niente a che fare. I sindaci legaioli invece hanno capito una cosa : fare demagogia sul feticcio della "sicurezza" gli assicura una rapida e lucrosa e perenne carriera politica con uno stipendio e vantaggi che la "gente comune" manco si sogna. In Emilia poi tutto è più facile : una volta effettuata la "conversione cromatica" da rosso a verde sarà  perpetua , visto che gli ex-comunisti ora legaioli non capiscono , ma si adeguano. Ora e sempre obbedienza. Il problema è quindi non lottare contro la realtà  , ma conoscerla per poterla meglio usare con intelligenza che i legaioli non usano almeno finche saranno contaminati dall'ideologia (prima homo sovieticus ed ora homo padanus ?). No , non è un ritorno al reale , ma un continuum ideologico , anzichè rosso il suo contrasto , il verde. Via libera verso l'abisso.
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# Pippo 2008-04-21 16:29
Io sono uno di quelli. Appartengo alla generazione (ho 40 anni) che ha visto e vissuto le feste dell'Unità  alle Cascine (noto parco fiorentino). L'aggregazione popolare e la solidarietà  dei ceti medi-bassi la si poteva toccare con mano tra una salsiccia e una rostinciana mangiata su tavolate festose con piatti di carta. All'ingresso il mio babbo dava 1.000 /2.000 lire e ci mettevano l'adesivo con la U sulla polo anche a noi bambini che correvamo veramente felici tra gente festosa e cordiale e quando si vinceva un prosciutto alla pesca di beneficenza era una festa. Ora il parco delle cascine è ricettacolo di trans, spacciatori di droga extracomunitari e sudamericani che insozzano con baccanali osceni i prati. Le feste dell'unità  sono diventate ritrovi per gli esclusi del "Billionarie " o per giovanotti fighetti che provano a rimorchiare le straniere. Ecco perchè la Lega ha vinto sulla sinistra.
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# FAbio 2008-04-21 16:51
Sono anchio un ex-comunista ora di destra sociale ma personalmente avrei votato "Forza nuova"
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# Stefano Busnelli 2008-04-21 17:39
Ogni volta che si parla di Bossi e della Lega che si guadagna i voti di una parte di elettorato che non l'aveva mai votata, si sentono le grida di chi vede minacciata l'unita d'itaglia e si tirano in ballo le gesta degli alpini. Spero di non dover attendere ancora troppo tempo, prima che si capisca che quegli alpini si sono sacrificati si molto, ma per sparare dalla parte sbagliata.
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# LICIO 2008-04-21 17:58
TORNIAMO ALLA MONARCHIA... LE NAZIONI A STATUTO MONARCHICO STANNO DA DIO... BASTA CON STA REPUBLICA DELLE BANANE... DOPO SESSANTANNI IL BILANCIO E' PIU' CHE FALLIMENTARE... CHE ALTRE PROVE VOGLIAMO?!
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# gio sco 2008-04-21 19:30
Per me il poster con l'Indiano-ma chi è? Geronimo? Toro seduto? Cavallo pazzo? ha fatto raddoppiare da solo i voti alla lega che - fucili a parte - praticamente in tutta la campagna non ha detto nulla di speciale. Qualche genio devono veramente averlo da qualche parte..Ma chi lo ha creato? Altro che Milano da Bere o L'aperitivo al carciofo contro il logorio della vita moderna! E ora voglio vedere chi sono i veri razzisti..Pero' il discorso andrebbe fatto anche con quelli dell'America piu' in basso..che pure ci stanno invadendo e lavorano duro..soprattutto come fattorini autisti di furgoni.
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# antonio 2008-04-21 19:32
.....ma la cosa che mi fa scompisciare dalle risate è che sti quattro idioti fanno congressi,riuni oni,si ritrovano e si ricandidano per costruire una nuova sinistra ah ah ah ah...adesso vogliono candidare nichi vendola a segretario di rifondazione si magari come vice luxuria e a capo dei comunisti italiani chi ci mettiamo..alba parietti??? ah ah ah ah...ma mi faccia il piacere ah ah ah!!
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# BENITO 2008-04-21 19:55
MI RIFERISCO SOPRATTUTTO AL MESSAGGIO DI DAVIDE: PADRE PIO ERA PER LA PACE PERà“ NON NASCONDEVA (COME DEL RESTO ANCHE IL VATICANO) LA PROPRIA SIMPATIA PER LA MONARCHIA AUSTRIACA.´L´ITALIA TRADà L´ALLEANZA SIA NELLA PRIMA GUERRA MONDIALE CHE NELLA SECONDA. GLI ALPINI SONO STATI COSTRETTI A COMBATTERE CONTRO L´AMICO DIVENTATO FORZATAMENTE NEMICO. SPERIAMO CHE LA LEGA DIA UN PO´DI GIUSTIZIA STORICA, DEL RESTO MOLTI ALPINI HANNO VOTATO PER BOSSI. IL DAVIDE SAPPIA CHE LA VOLONTà POPOLARE PUà“ CREARE NUOVE REALTà GEOGRAFICHE COME DEL RESTO à‰ GIA SUCCESSO NELLA STORIA ANCHE RECENTE. UN SALUTO
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# Remo 2008-04-21 19:59
Io personalmente credo che questo articolo serve a dimostare quanto sia facile manipolare la gente (come il calabrese excomunista che vota la Lega). Purtroppo l'articolo di Savino sembra di simpatizzare con la Lega dandone speranza di mettere in atto una rivoluzione (ma come puo' un albero cattivo dare frutti buoni?). Sopratutto Savino, in modo grave, manca il punto cruciale del excomunista "terrone" convertito. Cioe' se un comunista "terrone" puo' essere manipolato allora tutti possono essere manipolati! (poi da una farsa di partito, rozzo, seguaci ignoranti, leader cafone prima adesso pure ebete.) La lega non e' altro che una nuova ideolgia utopistica che ha rimpiazzato il comunismo che era dilagante nel nord (dopo la caduta del muro di Berlino una nuova ideologia utopistica per gli italioti). Per me la Lega non e' un organizzazione "grass roots", cioe' non viene dal popolo, ma manipola il popolo ignorante (excommunisti) del nord. Vi chiedo da dove sono arrivati tutti i soldi per promuovere la lega? Sicuramente non dai grandi industriali del nord-neanche dalle piccole e medie imprese del nord (che non esistono piu'). Chiedo se sia possibile che i soldi sono arrivati da qualche altra parte del mondo? Bisogna essere piu' critici nei confronti della demagogia padana che non sta li per aiutare la "Padania" (mi fa troppo ridere sentire di questa nuova entita')tantomeno i Padani. Questo partito e' una truffa creata per tre scopi: 1) dare speranze utopiche (ossia per rimpiazzare il comunismo ancora molto diffuso nella "padania" 2) colpevolizzare una parte del popolo (il sud, immigrati, stranieri perennemente la causa dei problemi) per deflettere le vere responsabilita' 3) dividere il paese per dividere il popolo/la nazione-per meglio gestirlo. Non vorrei deludere i lettori padani ma siete presi per il cu*o, cercate di risolvere i vostri problemi eliminando le cause dei vostri problemi e non lamentandovi degli sintomi. Caro Savino, cerca di andare oltre i particolarismi e stereotipi(pere nnemente denunciati in questo sito) per promuovere un piu' responsbile giornalismo.
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# Giuseppe Rossi 2008-04-21 21:05
Sentire parlare Vendola questa sera, chiarisce parecchio le idee su come sono questi appartenenti alla casta di sinistra, proferisce di "ISSUES" come "si dice" di in inglese cita, e poi parte fumoso a raccontare storie cerebrali su come è complessa la società  e su quanti gruppi di discussione ogni problema generi, il fumo si diffonde per lo schermo, e dopo poco si capisce che il vuoto sta parlando, lui recita, le parole non hanno realmente significato, nessuno farà  nulla di reale sono solo parole vuote che corrono per lo schermo. Domani sera cara ragazza magari ti violenteranno mentre Vendola continuerà  a parlare sotto il vuoto spinto delle sue idee. Solidarietà  e parole vuote per un mondo che crolla. Però potresti anche trovare noi alle tue spalle, per scoprire che a differenza dei fifoni come questo che lascerebbero fare, noi non staremo certo con le mani in mano a guardare.
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# gsCO 2008-04-22 00:17
Ho votato la Lega 10 anni fa - poi sono stato deluso dall'alleanza con il da loro detto Berluskaz e non li ho piu' votati. Il 14-15 aprile alla fine non ho nemmeno votato causa problemi di salute familiari.Nemmeno io avrei immaginato il loro successo dato che mi sembravano in crisi di idee. Pero' chi cavolo e' questo Remo di NY per sputtanare l'unica parte che ancora tiene in piedi il disastrato stivale italico - stato a tutti gli effetti artificale come ad eempio l'Irak e l'Afghanistan o la defunta Yugoslavia? Ha mai sentito parlare del prof.Miglio? Su telepadania che di sicuro non vede spesso si vedono dibattiti di toni quasi elvetici in cui non compaiono i soliti cialtroni che vengono mostrati in Rai tipo Borghezio e Spider Pork - Homer Simpson Calderoli col maialino sotto il braccio, ma persone sensate e saggie - veri rappresentanti della razza padana.Ma forse sarebbe meglio dire Longobarda il popolo prediletto da Odino che provengono dalle foci dell' Elba e dallo Schlwesing Holstein e che spinsero i loro domini sino alla contea di Benevento dove oggi regna ancor sovrano Mastella il Ceppalonico. Che ne sa lei fuggiasco nella grande mela bacata dominata dai veri boss mafiosi come Frank Cali' - che fine ha fatto? se le aziende lombarde sono scomparse o no? No - magari truccando un po' i famigerati bilanci rigorosamente compilati in base alla partita doppia che usiamo solo noi in italia dato che un tal frate la invento' nel 1700 dove quello che in altri paesi sono perdite sono considerati utili da tassare sono ancora aperte alla faccia vostra globalizzatori malefici che mandate le vostre SPIE - perchè un americano con la miseria di dollari che si trova in tasca non ha i soldi per venire a vedere le fiere che malgrado le faraoniche strutture di Fuksas e una raggiungibiltà  pure peggiore di Malpensa si svolgono a RHO-- nome davvero ostrogoto longobardo in verità  - Voi copiatori di professione come dimostra la vicenda Ferrari venite qui a copiare le cose create dai nostri designer e le fate VOI produrre in cina per venderle nel vostro famìgerato Walmart Walmart paga il povero fornitore cinese - ma ora sta passando alla Birmania ed alla Nord Corea meno di O,50 svalutatissimi pezzi verdi di carta detti ancora per poco dollari - poi li potremo anche chiamere LIRA TURCA- chissa' cosa costa un caffe' ad Istanbul in questo momento. 5 anni fa costava 1500000..Walmart - controllare su internet - fa pagare min. 5O Dollari. Ma ha i prezzi migliori d'America-a quale prezzo pero'. Ora su E-bay gli americani stanno svendendo di tutto pur di aver un po' di euro in tasca. Sono come noi nel 1992. Nei negozi del nord c'era scritto SI ACCETTANO SOLO D.MARK. E Bossi stampava Talleri padani con la sua effige.. peccato non abbia continuato. Io per la verità  ipotizzo da anni tra me e me la rinascita dell'impero asburgico disgraziatament e troncato da un discutibile ma momentaneo periodo di malgoverno da parte dell'ancora inesperto e troppo cotto di Sissi Franz Joseph. Cosa c'entra il Longobardo-Visigoto padano con l'arabico magari venato ma poco pcoo da normanni e svevi calabrese o siciliano? La lingua si dice. Si è sempre detto che il primo scrittore in lingua italica volgare fu Cielo anzi Ciullo d'Alcamo alla corte di Federico II. FALSO- Si è scoperto in seguito che il primo documento italico è l'idovinello di Verona di almeno 1000 anni prima - vedere WIKI. Certo e' che su WIKI ci sono cose che a scuola non si sono mai sapute. Comunque si è è piu' imparentati col la Langue d'Oc del sud della Francia che con il siculo. E la Provenza è piena di chiese in stile Lombardo.Viaggiando un po' qualcosa si impara ma voi di la' delle colonne d'ercole non avete piu' i soldi per viaggiare. Al massimo potete andare a Las Vegas per vedere le copie di Venezia e Parigi. Ma comunque siete pur smpre un grande paese ma solo grazie a Bruce Springsteen o Jimi Hendrix buonanima - per non parlare dei Doors - che pero' voi odiate perchè vi piace tanto la musica country.
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# Davide 2008-04-22 08:10
Buongiorno a tutti, sono anni che conosco persone di origine meridionale che votano Lega. Di più: questi lavoratori che sono venuti al Nord per guadagnarsi la pagnotta, ce l'hanno con i loro conterranei che preferiscono vivere succhiando il sangue allo stato... La Lega ha, una volta ancora, cavalcato l'onda dello scontento generale. Purtroppo vedrete che quanto "urlato" nelle piazze del Nord, di trasformerà  nel "sussurrio" delle stanze Romane... un'altra delusione.
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# luca 2008-04-22 09:25
SAVINO E' MAGISTRALE A DARE IL QUADRO MOTIVAZIONALE DEL PERCHE LA GENTE NE HA LE TASCHE PIENE DEL CAOS PROGRESSISTA SINISTROSO. SEGNO CHE LA NOSTRA ELITE/DIRIGENZA SA BENE COME STANNO LE COSE NELLA REALTA. PERO COME TUTTI GLI INTELLETTUALI DA UN COLPO AL CERCHIO E UNO ALLA BOTTE, VUOLE CHE IL PAESE SI RIPRENDA GRAZIE A UNA FORZA REALE E POPOLARE COME LA LEGA MA NON VUOLE SPORCARSI LE MANI IN PRIMA PERSONA ANZI NEANCHE LE IDEE. LUI E'ALTRO E NE STA BEN FUORI, ANZI DICIAMOCELO; CHE BESTIE QUESTI LEGHISTI ADESSO PERSINO TERRONI E IGNORANTI ANZI ATAVICAMENTE IGNORANTI COME SCRIVE LUI -ROBA CHE SE LO SCRIVEVA LA PADANIA FINIVA SOTTO IL TIRO DELLA LEGGE MANCINO-. E INCREDIBILE CONSTATARE COME PUNTUALMENTE SI CERCHI DI DIPINGERE L'ELETTORE MEDIO LEGHISTA COME UN POVERO FESSO IGNORANTE. SE I BRESCIANI O I BOLOGNESI VOTANO GLI EX-DC O EX-PCI ECCO TUTTI LI A TESSERNE LE LODI, CHE CITTA ILLUMINATE !CHE FARI DI CIVILTA! SE LE STESSE CITTA VOTANO PER LA LEGA SONO UNA MASSA DI BECERI ED IGNORANTI, ZONE DA STUDIARE AL MICROSCOPIO PERCHE EVIDENTEMENTE MALATE SPIRITUALMENTE E MENTALMENTE, POPOLATE DA IGNORANTI LOCALI E ADESSO PERSINO ATAVICI IGNORANTI TERRONI, CATTIVI CATTOLICI CHE HANNO SMARRITO LA RETTA VIA (QUALE DI GRAZIA?) E "COMPAGNI" CHE SBAGLIANO E ANDREBBERO RIEDUCATI. E' PATETICO. LA LEGA E' STATA VOTATA DA GENTE NORMALE, DI MEDIA CULTURA .. CHE PERDONA GLI ECCESSI DI CHI GIRA CON MAIALI AL GUINZAGLIO PERCHE DALL'ALTRA PARTE E' ANCHE PEGGIO...CERTAMENTE SARANNO ROZZI ALCUNI MA NON TUTTI...E PARLANO DI NOI E DEI NOSTRI PROBLEMI NON DEL DIRITTO AL VOTO PER GLI EXTRACOMUNITARI O DI ADOZIONI PER LE COPPIE GAY. LA VOGLIA DI RITORNO AL REALE C'E' NELLA GENTE MA NON NEGLI INTELLETTUALI, EVIDENTEMENTE.
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# Riccardo 2008-04-22 11:51
Finché sarà  'il popolo' ad esser sovrano, le cose non cambieranno. Si riconosca la Regalità  Sociale di Nostro Signore Gesù Cristo: pace, giustizia e prosperità  le avremo in sovrappiù.
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# Lorenzo Terzi 2008-04-22 15:02
Non credo che la Lega possa rappresentare un "collante" per la cosiddetta Italia. Penso che non sia nemmeno auspicabile. Ci mancherebbe anche questa! I meriti storici di Bossi e dei suoi seguaci sono altri, anzi opposti: primo fra tutti, quello di aver dato il colpo di grazia alla retorica risorgimentale. Da napoletano non ringrazierò mai abbastanza il prof. Miglio per le sue dichiarazioni in tal senso, rilasciate in libri, interviste e discorsi. Detto questo, è chiaro che non voto e non voterò mai per Bossi, il quale ha costruito le sue fortune proprio sul pregiudizio antimeridionale . A maggior ragione, disprezzo profondamente il "terrone" trapiantato al Nord che tifa Lega: si tratta di un tristissimo tipo umano, il classico collaborazionis ta. Al Sud di Quisling ne abbiamo già  troppi. Ricordo di aver letto sulla "Padania", qualche anno fa, un fondo scritto da un professore universitario che dichiarava apertamente la sua simpatia per la Lega; l'accademico motivava la sua scelta con la necessità  etica, per un intellettuale, di appoggiare con la forza della sua posizione e della sua cultura un movimento portatore di serie istanze popolari, anche "localistiche". E' precisamente questo che invidio al partito di Bossi: la garanzia di un forte consenso sociale, anche qualificato, capace di sostenere una forza politica soltanto in nome dell'orgoglio di appartenenza a una storia e a un territorio. Tutto ciò, nel Meridione, è assolutamente inconcepibile. Neanche nei sogni più rosei di noi indipendentisti c'è la possibilità  che un giorno un cattedratico - men che meno uno storico - si alzi in piedi a rivendicare qualcosa che assomigli, sia pure lontanamente, all'autonomia. Tutti allineati e coperti, i nostri intellettuali; tutti "infrancesati", dal 1799 in poi. Pensate alla dedica posta da Benedetto Croce come epigrafe del suo volume "Quando l'Italia era tagliata in due": "Alla mia Napoli / che non ha chiesto né vagheggiato / autonomie o separatismi / religiosamente fedele / a quell'idea dell'unità  nazionale / che i suoi uomini del 1799 / propugnarono tra i primi". Stiamo freschi! Anzitutto è falso che Napoli non abbia mai "chiesto né vagheggiato autonomie o separatismi". Autonomisti napoletani e meridionali ci sono sempre stati e ci sono tuttora; spesso, anzi, si è trattato di personaggi di primissimo livello intellettuale, come il calabrese Nicola Zitara, tuttora vivente e operante. Il punto è un altro: ci si è sempre preoccupati di tenere lontani questi uomini dalle università  e dai giornali, appannaggio esclusivo degli epigoni di don Benedetto, tutti quanti stato-dipendenti (cioè, Nord-dipendenti). Sicché i pochi tentativi autonomisti sono stati portati avanti da una pattuglia volenterosa ma raccogliticcia di entusiasti. E tuttavia un progetto politico ha necessariamente bisogno di intellettuali e di ideologi, altrimenti naufraga nello spontaneismo inconcludente. Invece il Sud, "piccola patria" oggi politicamente inerte, è rappresentato da personaggi che - in nome di una presunta unità  nazionale - si vergognano perfino di farsi portavoce dei suoi legittimi interessi. Non a caso parlo di interessi "legittimi": i Mastella (tanto per fare un nome a caso) rivendicano istanze clientelari di tipo quasi "tribale", microlocalistic o, che non hanno nessun ritorno e nessuna utilità  per la nazione napoletana. Ogni volta che provo a discutere con qualche abitante dell'"altra Italia" tento, ma inutilmente, di far comprendere questo concetto: il fatto che la Lombardia versi una gragnuola di tasse al fisco "romano" non ha alcuna influenza sulla qualità  della vita o del lavoro di noi meridonali. Non ce viene nulla, non ne ricaviamo alcun vantaggio. Fa benissimo, dunque, la Lombardia a volersi tenere stretti i suoi "danée"; beata lei, troverà  anche degli intellettuali che la incoraggeranno a farlo. Noi, qui al Sud, dovremmo una buona volta "sfruttare" la Lega come detonatore (altro che "strumento" della "rivoluzione italiana"!) per ritrovare finalmente la strada per la libertà . Ma verranno fuori dei maà®tres à  penser disposti a scrivere articoli di fondo per noi?
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# Remo 2008-04-22 17:24
X gsCO, Ma cosa scrivi? Spero che tu sia un disinformatore messo per dividere la gente. Ne scrivi tante di quelle cavolate, ma non mi stupirebbe se tu fossi un altro lavato di cervello legista.. Stavo ridendo adesso per tutto cio' che hai scritto sulla tua terra. La "razza" padana!! Si sicuramente il tuo ceppo e da qualche tribu' barbaro (come tutti italiani) se preferisci avallarti di questa parte della storia italica. Pero' l'Italia e' un popolo, perche' l'italia territorialment e e' una penisola, quindi un perfetto stato-nazione. Sicuramente cio' che serve all'italia oggi e nazionalismo non un'altro partito utopistico per creare altri eccidi e false speranze (come communismo ma vedo che non hai capito il mio primo commento) Ne hai sparato tante di quelle.. che non saprei dove iniziare. La "razza" padana non esiste ne oggi ne nella storia antica. Dovette molto agli meridionali che dalla antica grecia (magna grecia) e' nata l'occidente, in altre parole quando pitagora stava faccendo calcolo a Crotone (in Calabria, una parte dell'italia che siccuramente non hai mai visto che Padani vanno prima nelle Maldive che in Italia) i tuoi antenati mangiavano la carne cruda in qualche caverna. Vai a leggere "la storia proibita" e google due sicilie per capire cio' che veramente e' successo nel risorgimento. Quanto mi sono stupito e leggere che Napoli era la terza citta' dell'europa all'epoca, prima ad avere un treno che funzionava e tesoro in attivo con una cassa piena d'oro (fu saccheggiata dal nord). Ho letto la verita' sui briganti, l'emmigrazione di massa, genocidio ecc. Scrivi della mafia in America, ma e a causa dei tuoi antenati che i "mafiosi" sono sbarcati in america..e per fortuna che tanti meridionali hanno fatto grande cose per gli USA. E i meridionali hanno fatto tante cose per voi del nord, l'arte della cucina: grazie a pasta e pomodoro che oggi grana padano e parmiggiano reggiano sono consciuti e pasta italiana e' conosciuta. Chef Boyardi immigrato di Milano ha fatto fortuna vendendo Spaghetti al ragu non la polenta di terra sua negli usa. Il cibo italiano (del nord) e' conosciuto grazie ai meridionali che hanno esportato la cucina Italiana (meridionale) nel mondo. Un altra cosa riguardo la mafia-la mafia esiste perche' lo stato vuole che esista. Le banche del nord si fanno un sacco di soldi lavando il danaro sporco- grande percentuale del pil Italiano. Non dovresti essere cosi cattivo nei confronti degli USA, ammetto abbiamo fatto e facciamo brutte cose nel mondo, ma la "padania" ha saputo soltanto guadagnare dalla nostra amicizia. Ti sei mai chiesto perche' l'etichetta "Made in Italy" e' scritto in inglese e non italiano-povero mi fai pena.. tuo cervello sta bollendo con troppe informazioni. Ti sei mai chiesto come hanno fatto i "Padani" a costruire tutte quelle fabbriche nel nord negli anni cinquanta/sessanta? Miracolo milanese? No e grazie al piano marshall, puoi fare una semplice ricerca google sul piano marshall dovre vedrai le mie tasse -e pure le tasse dei tanti immigrati meridionali in Usa- che sono andati a pagare le tue infrastrutture. L'america a graziato la tua terra con ricchezza. Un'altra cosa, e' vero usa coppia, pero' almeno quando nostro prodotto e' fatto in un altro paese non mettiamoci su "madi in Usa" come fate voi in italia. Non parlo neanche della moda, ma pure di macchinari pesanti. Mio padre ha lavorato tanto con il nord italia poi ha smesso. Sai quante volte e stato truffato dai tuoi gran lavurator padan? Altroche Napoletani! A questo punto mi vergogno di insegnarti la tua storia. La verita' e che tu sei un manipolato come lo furono i communisti prima. La lega serve solo ai poteri forti, credere nella loro fantasia danneggi solo te stesso e la tua "razza". Ma a questo punto mi sa che spreco tempo a spiegare. Ho visto con i miei occhi che il nord dell'italia (anche immigrati dal sud li) e' troppo lavato di cervello per capire queste cose. Ormai la lega fa parte del vostro dna, credo che a questo punto sia meglio una separazione dell'italia. Magari in questa situazione il meridione potra' finalmente dimostrare cio' che sono capaci di fare o non fare.
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# maurizio 2008-04-22 18:14
sono un operaio metalmeccanico di 46 anni , ho un passato di militante e delegato sindacale nella fiom-cgil e ovviamente per anni ho votato più o meno a sinistra anche se sempre in maniera piuttosto disincantata. Da alcune tornate elettorali però ,non riesco più a credere minimamente nel sistema, mi astengo, e forse come l'amante tradito trovo sempre più difetti ai nostri sedicenti sinistrorsi piuttosto che agli altri.Non nascondo che un pò per reazione nei confronti delle nostre baldanzose amministrazioni locali "rosse",e un pò come estremo baluardo nella quotidiana lotta contro la marea alta della globalizzazione ,che colpisce sopratutto la gente come me,la tentazione di andare a votare per la lega c'è stata, eccome se c'è stata.
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# a 2008-04-22 19:41
Ripeto che non sono leghista ma Montanelliano di destra formato dai GESUITI. E ' chiaro che il manifesto con GERONIMO lo avete preso proprio male eh? Su una cosa sono d'accordo LA MAFIA..per fortuna che la abbiamo inventata noi - o voi del sud.chissa' perchè non c'e al nord se non nelle banche come la mitica Rasini di un socio di Andreotti. E' vero IO PROVENZANO LO AMMIRO SINCERAMENTE! E' UN VERO UOMO D'ONORE DEL SUD! Un vero mafioso vecchio stampo. Non come Frank Cali' che fa gli investimenti in un ufficio di Brooklin. Quando li ha fatti? Tra il 10 e 11 settembre 2001? Incomincio a pensarlo veramente. PENSATE UN PO' LA MAFIA HA ORGANIZZATO L'11 SETTEMBRE! Che titolo per il NYT o il Washington Post e Bush che pure comincia pure a piacermi se sta mandando in malora la vostra drogata economia. Non sono antiaericano a priori. A me piacciano le americanate come le Harley Davidson o i maxi pick up o la Corvette e la Mustang - MA NON L'HUMMER CHE E' UNA GRANDISSIMA PORCATA NON SOLO ESTETICA MA ANCHE MECCANICA E DAL PUNTO DI VISTA MILITARE.Almeno di auto un po' me ne intendo. Voi - ma lei chi rappresenta? mi pare che in USA tanta gente non la pensa come lei -amate le lagne Country ma mandate in giro il rock satanico- le pioniere del puttanesimo musicale come l'italiana Madonna che ha dato vita alle molte imitatrici culminate con le piu' puttane di tutte Britney e Paris..Da noi Cicciolina che era ungherese come il vostro amico per ora - ma vedrete non per molto - Sarko non si sognava neanche di fare certe cose e non era certo una santa..E finiamola con l'elemosina del piano Marshall. Io per fortuna non c'ero ma risulta dalle cronache che qui ma pure in altri paesi d'europa sono arrivati solo vecchi trattori a motore a benzina e camion residuati di guerra che poi hanno dovuto essere modificati con il motore diesel per quanto consumavano. Ma voi il diesel non lo usavate solo perche' e' stato inventato da un tedesco.Quale MINISTERO DELLA VERITA' le insegnato la sua storia. Le storie si sa le scrivono i vincitori come insegna Cesare che era de Roma - non padano ma sempre meglio di voi.
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# gsCO 2008-04-22 20:43
Vorrei aggiungere qualcosa a quello che scrive il blogger napoletano che almeno per ora e' ancora qui. Tra l'altro ai milanesi i napoletani stanno pure simpatici e viceversa come chiunque poteva verificare quando c'era ancora il servizio miltare che doveva infatti servire ad unire gli italiani da Bolzano a Siracusa. Chi lo ha tolto? Non Bossi che voleva solo al limite l'avvicinamento a casa. Nella lega delle valli - quella piu' dura e pura - Milano city non e' mai stata leghista come gia' Blondet ha detto piu' volte- ci sono moltissimi ex alpini e l'associazione alpini e' sempre stata contraria all'abolizione della naja obbligatoria. Il fatto e' che il miglor alleato di Bossi e' stato Bassolino la Jervolino.La storia che i rifiuti del nord sono mandati tutti a Napoli mi consenta e' un po' fantascientific a e comunque non credo che Calabria o Puglia non abbiano lo stesso problema. Pero' a Bari o Reggio Calabria certe cose non si vedono. Ma si vedono qui a Milano in Via Triboniano dove c'e' il campo ROM che un giorno viene sgomberato ed il giorno dopo si riempie ancora e pure nella sperduta fiera di Rho-Pero appunto dove sono stato negli scorsi giorni e dove francamente si vedono in certi angoli scene da emergenza Campana. Speriamo davvero che SuperSilvio - e' ironica la cosa sia ben chiaro - spazzi con il suo supersoffio tutta la monnezza. Io avrei tra me e me pensato di caricarla dentro i container metallici accumulati nel porto di Napoli provenienti dalla Cina - vostro alleato: e' vero siete proprio pappa e ciccia . tra di voi ve la intendete..E SCARICARLA MOLTO AL LARGO,per carita non nel golfo o dalle parti di Capri o Ischia - come mai a Capri dove spazi a disposizione non mi sembra ce ne siano - non c'e' mai stata l'emergenza rifiuti?Comunqe Supersilvio userà  i suoi superpoteri e la lancerà  direttamente su un'altra galassia,sempre che qualcuno non gli dia un po' di Kriptonite.Comunque sulla grandezza del Regno di Napoli sono assolutamente d'accordo e lo dice un nostalgico appunto dell'impero asburgico. Ma a combinare tutto sto casino mi sa che sono stati gli inglesi..
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# charl-amg 2008-04-22 22:00
Confermo l'analisi del dottore, e anche io mi sono spostata a destra pur non avendo votato alle penultime elezioni. La situazione in cui ci ritroviamo oggi nel nostro paese è stata causata dalla sinistra,che non ha pensato agli italiani ma alle minoranze " diverse", spesso parassitarie che soffocano questo paese. Spero che con questa maggioranza schiacciante e senza i soliti estremisti berlusconi riesca a fare le leggi di cui ha bisogno questo paese. Fino ad ora Berlusconi è stato l'unico a chiamare i problemi con il loro vero nome, l'unico a scagliarsi contro la magistratura, contro la rai, le tasse... Non concordo con il fatto che il dottore ritragga questi ex-operai come influenzati dal grande fratello e ignoranti.. Quando una persona nota un peggioramente nelle proprie condizioni di vita lo deve ricondurre a qualcosa o a qualcuno, la lega è stata capace di raccogliere il malcontento popolare e forse riuscirà  a incanalarlo nel modo giusto.
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# angelo poletti 2008-04-23 22:54
x il sig. Remo: secondo lei da quale parte del mondo arriverebbero i soldi? da bin laden? dagli USA? da Paperopoli? mami faccia il piacere!!! i soldi li tirano fuori i militanti per stampare i manifesti (da Milano ne arrivano pochissimi!) è per questo che vinciamo! e non si è chiesto perchè noi non siamo mai in televisione e invece quelli che ci sono sempre (Casini, Boselli, Bertinotti) hanno perso??
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# Marco 2008-04-24 13:57
Lucida e divertente analisi dei vetero-comunisti, quelli che, per intenderci, Guareschi definiva ironicamente, ma fors'anche con un po' d'affetto, "trinariciuti", in considerazione del loro integralismo ed attaccamento ideologico. Non credo si siano trovati molto a loro agio a dover svestire i panni di operai e lavoratori per indossare quelli sgargianti di trans e viados, nel corso dell'epocale passaggio da "comunisti" ad "omunisti". Molto puntuali le considerazioni sulla Lega e sui bisogni concreti e reali di cui potrebbe farsi interprete. Sperando che non deluda le attese e sappia rinunciare ad alcuni degli aspetti più folcloristici e ruspanti. Anche se devo confessare che tutto sommato, viste nella loro semplicità  e spontaneità , non è che tali manifestazioni popolari mi dispiacciano più di tanto, le trovo anzi ingenuamente simpatiche. Un altro ottimo pezzo del Dottor Savino, ma questa non è una novità !
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# dado 2008-04-24 17:27
Concordo pienamente che il '68 e' stato come l'89. Ma il 1789 o il 1989? Forse e' la stessa cosa...
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# Alessandro 2008-04-24 21:56
Eh, eh. "Anomia" mediterranea. Grandiosa. Ma come le vengono queste battute? In realtà  anche il PC aveva la sua di anomia...quella falciforme. Buona serata.
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