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Nasce il nuovo ordine mondiale. Non quello voluto.
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Lehman Brothers manderà a casa 600 dipendenti. Merrill Lynch ha annunciato che taglierà 4 mila posti di lavoro. Citigroup, dopo aver annunciato 4 mila licenziamenti a gennaio, ha dichiarato che licenzierà altri 9 mila dipendenti nei prossimi dodici mesi. Secondo il Financial Times, alla fine, i disoccupati ex-Citi saranno 25 mila.

La JP Morgan Chase, oltre alle perdite sue, subisce quelle dovute all’acquisto-salvataggio di Bear Stearns: di cui si prepara a sbattere fuori 14 mila dipendenti, e forse - secondo il Wall Street Journal - metà di tutti gli ex impiegati.

Altri grandi istituti bancari americani in rovina stanno licenziando: 3 mila alla Washington Mutual (1,14 miliardi di perdite dichiarate), centinaia alla Wachovia e alla Well Fargo. Le grandi banche d’affari globali hanno annunciato circa 20 mila licenziamenti, di cui 6 mila solo a New York.

In quella che gli USA chiamano la loro più vivace «industria» (la finanza), è un massacro.

Tra USA ed Europa, i posti di lavoro scomparsi nel settore finanziario-speculativo, del credito e dei derivati, si calcolano in 70 mila. Nei prossimi 12-18 mesi il numero può salire in USA a 200 mila, secondo Celent LLC, un centro di ricerca finanziaria; secondo Esperian, un «data provider», a fine 2008 gli operatori finanziari sul lastrico saranno 240 mila, sui 2 milioni di posizioni nel settore bancario commerciale (1).

«Non c’è più tanto bisogno di gente che sa ‘securitizzare’ debiti, dato che per quegli oggetti non c’è più mercato», ha scritto Floyd Norris, giornalista economico del Times. Sono begli stipendi e bonus profumati che scompaiono, e che fornivano il loro frizzante «glamour» a New York e Londra.

«Fino ad ora la crisi è determinata dal settore finanziario», ha spiegato John Thain, presidente esecutivo di Merrill Lynch, «ma dobbiamo ancora vedere l’effetto sul consumatore dei prezzi calanti degli immobili, dei prezzi crescenti dell’energia e del cibo, e della disoccupazione più alta».

Non che tutti i licenziati finanziari finiscano a chiedere l’elemosina. James Cayne, il presidente della Bear Stearns ed autore della sua bancarotta, negli ultimi cinque anni ha guadagnato 155,26 milioni di dollari; anche se, prima di essere sbattuto fuori, ha potuto rivendere le sua azioni nella banca fallita per «soli» 61 milioni di dollari in marzo.

Charles Prince, presidente di Citigroup, e Staney O’Neal, di Merrill, sono stati accompagnati alla porta per aver fatto perdere miliardi di dollari in speculazioni dementi alle loro banche, con un gruzzoletto, rispettivamente, di 68 e di 161 milioni di dollari.

Gli squali, anche feriti a morte, continuano a divorare. Non a caso il costo del metro quadro a Manhattan è salito ancora del 41% in questo anno di crisi.

Sono altri i lavoratori che pagano il prezzo: i 5 mila licenziati alla AT&T, i 1.100 della Volvo Trucks, i 730 della Harley Davidson, i 477 della Siemens Automation, i 356 del Greenville Hospital di Jersey city, i 250 della immobiliare Dutch Housing. A marzo, risulta che 5 milioni di lavoratori - 400 mila più che a novembre - sono in USA a orario e paga ridotte, dato che le aziende hanno meno attività. I redditi salariali sono in declino da sei mesi consecutivi. Lo squalo del capitalismo terminale perde sangue a fiotti, ma continua a divorare.

Gli hedge fund si sono buttati sui mercati-merci, provocando il rialzo speculativo del cibo (il riso è rincarato del 120% nell’anno, di cui il 75% negli ultimi due mesi). Feriti a morte, riescono ancora a fare profitti e a devastare le società con i rincari di alimenti e petrolio.

Al mercato merci di Chicago, che tratta 25 materie prime agricole, il volume dei contratti è cresciuto del 20% da gennaio, superando un milione di contratti al giorno. Gli hedge fund comprano ogni giorno 30 milioni di tonnellate di soya per futura consegna... Naturalmente non si fanno consegnare questa merce voluminosa, ma rivendono i «futures» prima. E’ questo che rende la loro opera distruttiva.

I «futures» agricoli, in mano agli operatori dell’economia reale, servono a stabilizzare i prezzi e a finanziare gli agricoltori con anticipi su raccolti futuri. Gli hedge, comprando e vendendo futures di carta, hanno fatto impazzire questo mercato, condannando alla fame centinaia di milioni di poveracci in Asia, e provocando fenomeni di accaparramento e tesaurizzazione da parte dei Paesi produttori, che temono, se vendono il riso e grano sui mercati mondiali, di non riuscire a sfamare la loro popolazione.

William Pfaff (2) trova «stupefacente che in questa situazione, le istituzioni finanziarie internazionali e i regolatori di Stato non stronchino questa attività parassitaria e anti-sociale». Basterebbe riservare il mercato-merci di Chicago, e gli altri simili, agli operatori reali, quelli che davveno trattano granaglie, e che sono poche decine, e ben noti.

Ma le istituzioni monetarie non lo fanno: «Il mito del mercato imparziale e benefico ha la meglio sull’evidenza contraria». Continua ad operare l’ideologia liberista dogmatica. E’ il capitalismo in agonia che addenta le ultime sue prede.

Perchè mentre i colossi della finanza crollano, e l’economia USA si restringe drasticamente in una depressione che si promette abissale, incapace di punire i colpevoli e di mettere un freno alla follia, si scopre che, nel mondo, certe economie «vecchio stile» stanno sostenendo la tempesta meglio di quelle che si sono adeguate al dogma liberista e che hanno puntato tutto sulla fornitura agli indebitati consumatori USA.

Russia, Brasile e Australia, ricchi di materie prime, se la stanno cavando bene nonostante il rallentamento mondiale. Germania e Giappone, ancora produttori di macchinari industriali «pesanti» per la produzione e non il consumo - l’industria che gli USA hanno abbandonato - continuano a tener testa alla situazione. In Brasile, grazie alla domanda sostenuta dei suoi prodottti: minerale ferroso, caffè, zucchero, i tassi d’interesse sono addirittura calanti.

L’India sta facendo meglio della Cina, perchè ha un forte mercato interno, che non dipende troppo dalle esportazioni in USA. La Cina, con la Thailandia, le Filippine e la Malaysia stanno subendo rallentamenti perchè hanno fidato troppo nell’export in USA. E Paesi come Ungheria e Turchia sono nei guai per essersi indebitati troppo sui mercati finanziari. In generale, se la cavano quei settori europei che hanno compensato l’euro forte rinunciando al mercato americano, e trovandosi altri clienti.

Il mercato USA sta diventando sempre meno rilevante nel mondo. Di più: Dani Rodrik, docente ad Harvard (Kennedy School), ha stabilito che i Paesi - specie dell’America Latina - che hanno seguito i consigli liberalizzatori del Fondo Monetario e della Banca Mondiale, nel 1980-90, hanno sperimentato una crescita «negativa» dello 0,8% (l’Asia, intanto, cresceva del 5,6 %), e di uno stentato 1% fino al 2000.

Poi, alcuni Paesi hanno rigettato le ricette del liberismo e dei suoi custodi globali («privatizza, liberalizza, svaluta») per adottare politiche economiche nazionali, «disapprovate» dal FMI: e stanno crescendo meglio dei vicini, e anche più del Vietnam e della Cina. I Paesi liberati sono: Argentina, Bolivia, Brazile, Cile, Salvador, Messico, Uruguay.

Nel complesso, sta emergendo un «Nuovo Ordine Mondiale», ma ben diverso da quello immaginato dai profeti anglo-americani del mercato-mondo: è in atto uno storico dislocamento di potenza, di influenza politica, di prestigio e di ricchezza reale dall’Occidente ex avanzato al quello che era ex Terzo Mondo, o secondo mondo.
In linea di massima, il potere sta sfuggendo dai Paesi in deficit di energia verso quelli che hanno energia (petrolio, gas, uranio) da vendere (3).

La Cina, bisognosa di materie prime energetiche, sta però solo in teoria nel primo gruppo declinante: perchè usa la sua nuova influenza politica per accordi strategici di Stato, ben lontani dal liberismo alla Adam Smith, per assicurarsi il futuro. Così la Sinopec cinese ha un accordo storico con la Aramco saudita (che un tempo apparteneva alla Exxon e Chevron) per nuove esplorazioni in Arabia; la China National Peroleum collaborerà con Gazprom, il colosso sottto controllo di Stato, per costruire oleo e gasdotti che porteranno il gas russo ai cinesi. La indiana Oil and Natural Gas Corporation (impresa pubblica) sta aiutando il Venezuela a sviluppare i suoi giacimenti di greggio pesante un tempo controllati da Chevron.

Il trasferimento di ricchezza ai fornitori di greggio, gas e metalli è enorme: di 970 miliardi di dollari nel 2006, e sicuramente molto più nel 2008, visti i rincari. Parte rilevante di questa ricchezza viene depositata in fondi sovrani di Stato, che stanno acquistando tutto ciò che vale qualcosa in USA, con dollari svalutati.

Di imprevedibile rilevanza per il futuro è la concentrazione straordinaria del potere energetico: dieci soli Stati possiedono l’82,2% delle riserve mondiali accertate, e solo tre - Russia, Iran e Katar - controllano il 55,8% dell’offerta globale. Un accordo fra Russia e Iran per la divisione pacifica ma «politica» dei mercati, senza concorrenza fra loro (che Teheran ha già proposto) eserciterà una storica tenaglia sui Paesi dell’OCSE, sviluppati, (ex) industrializzati, abituati ad un alto tenore di vita, oggi - specialmente gli USA - a credito.

Inneggia a questo imprevisto nuovo ordine globale un libro che sta facendo furore in Asia: «The new Asia hemisphere - The irresistible shift of global power do the East», di Kishore Mahbubani. Costui, un diplomatico di Singapore, sostiene che i grandi Paesi asiatici, cresciuti al nuovo benessere grazie ai «valori occidentali», libero mercato, proprietà privata e tecnologie comprese, stanno tagliando il cordone ombelicale che li subordinava alla cultura occidentale (4).

Oggi, una imponente «de-occidentalizzazione» sarebbe in corso dalla Cina al Medio Oriente, perchè questi Paesi hanno constatato come la prosperità mondiale venga oggi «messa in pericolo da processi politici occidentali fortemente antagonizzanti e disfunzionali», come le guerre di Bush.

Essi vedono l’ipocrisia con cui «l’Occidente, abitato soltanto dal 12% della popolazione mondiale», si affanna a mantenere il controllo degli organismi del libero commercio globale, dal Fondo Monetario alla Banca Mondiale al WTO, fino al Consiglio di Sicurezza dell’ONU, «che furono create con l’intento di servire all’umanità».

Insomma, l’Asia non crede più che l’Occidente sia «la parte più civilizzata del mondo», non è più soggiogata dal prestigio culturale di Europa ed USA.




1) David Walsh, «As losses mount, US banks cut thousands of jobs», World Socialist Website, 19 aprile 2008.
2) William Pfaff, « The speculators driving food price rises»,  15 aprile 2008.
3) Michael T. Klare, «The rise of the new energy world order», Asia Times, 17 aprile 2008.
4) Sreeram Chaulia, «Asia pushes, West resists», Asia Times, 19 aprile 2008.


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Commenti  

 
# Mustafa 2008-04-21 16:10
Oh, finalmente!!!
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# paolo venturini 2008-04-21 16:13
Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi.................. .........e speriamo che il brodo mondialista usraeliano vada tutto di fuori!!!!!!!!!! !!
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# Luigi Z. 2008-04-21 16:27
Fatto invitabile e positivo quando, rubando l'epressione dal titolo di un serial televisivo di qualche anno fa peraltro splendido, la 'Band of Brothers' cade preda di una 'Gang of Murderers'.
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# aldo 2008-04-21 16:28
Condivido pienamento il contenuto dell'articolo. La cosa che fa arrabbiare è che l'Europa sarebbe perfettamente in grado di negoziare uno status decente con le nuove potenze in ascesa (Russia in primis, che mostra continuamente di voler intensificare i rapporti con la UE). Il "vincolo di solidarietà  atlantico" invece ci costringe ad appiattirci sulle posizioni USA, inutilmente aggressive e guerrafondaie, che allo stato attuale possono condurci soltanto al disastro senza garantirci nulla per il futuro.
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# mamo 2008-04-21 16:34
E in Italia? Secondo i miei calcoli almeno 40.000/45.000 impiegati nel settore bancario dovrebbero essere licenziati. Li mandiamo a cogliere i pomodori in Puglia che ,data la loro vita sedentaria,puo ´essere un toccasana. Caro direttore...lei sta diventando un moderato,quasi borghese...oserei dire un´integralist a light ..mah sara´la vecchiaia....
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# Procopio Di Ceserea 2008-04-21 16:36
Ditene quel che volete, ma la storia delle ere e delle civiltà  è chiara: India e Cina culturalmente sono sempre state avanti all'Occidente razionalizzato, specie statunitense. Con buona pace di tutti.. vedremo cosa porterà  il futuro. Spes et caritas vobis.
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# Samuele 2008-04-21 16:43
Parole sante direttore!!! E se posso dirlo, sarebbe anche ora. Purtroppo come il lettore Aldo di Roma, mi dispiace vedere che la vecchia Europa non riesce a slegarsi da sti idioti planetari e verrà  forse risucchiata nell´abisso. anche se alcune potenze come la Germania da anni sono legate a doppio filo con la Russia, pensate al gas... Che Dio ci aiuti!
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# Carmelo 2008-04-21 16:44
"La cosa che fa arrabbiare è che l'Europa sarebbe perfettamente in grado di negoziare uno status decente con le nuove potenze in ascesa (Russia in primis, che mostra continuamente di voler intensificare i rapporti con la UE)". Si,ma non in funzione antiamericana. Quel che molti sembrano non voler capire è che isolare ed affossare l'America è per l'Europa e la Russia una politica demente. Bisogna invece RECUPERARE gli Stati Uniti, e questa crisi potrebbe essere una salutare cura da cavallo per eliminare dal corpo dell'America le tossine neocon e ultraliberiste. Chiunque vinca alle prossime elezioni di Novembre,grazie alla crisi dovrà  cambiare strada. Bisogna adoperarsi perchè l'America ritorni a poggiarsi sul ceto medio,su quella middle class che l'ha fatta grande nel dopoguerra e che dai tempi di Reagan non fa che prendere schiaffi. Mc Cain è un Repubblicano moderato stile Ike Eisenhower,Obam a un democratico che si rifà  a Kennedy e Johnson,tutti Presidenti sotto la cui amministrazione il ceto medio ha prosperato. In ogni caso ci sarà  un ritorno al multilateralism o. UE,Russia ed USA devono costituire un unica grande famiglia Occidentale e Cristiana. Ovviamente però questo deve avvenire su basi paritarie.
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# - 2008-04-21 16:52
Deduco quindi che la marea di gente che ci ha invaso negli ultimi 10 anni ora se ne dovrebbe andare altrove, visto che l'america non è più qui. Se così fosse benvenga pure la crisi.
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# Abd el Qader 2008-04-21 17:02
Non è un mistero che l'Occidente sia in piena decadenza, ma proprio per questo è più pericoloso: tenterà  il tutto e per tutto per mantenere i privilegi che giorno dopo giorno gli scivolano fra le dita. Cordiali saluti.
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# Samuele 2008-04-21 17:14
Caro Carmelo, magari ho letto male, ma McCain a me sembra proprio uno, come Bush, che di multilateralism o non ha mai sentito parlare. Per il quale multilateralism o significa che Usraele fa quello che vuole e gli altri lo devono seguire a forza. Un idiota che prima ancora di diventare presidente annuncia che se lo diventa rade al suolo l´Iran, quando i suoi stessi servizi segreti hanno smontato la tesi del programma nucleare mi sembra proprio uno poco multilateralist a. Io poi personalmente spero assai nel crollo totale americano. Il ceto medio lo stanno distruggendo giorno dopo giorno. In quanto al cristianesimo, beh, sicneramente abbiamo molto piຠin comune noi qualcosa con la Russia che non con le sette pseudo cristiane americane (quelle che predicano al fine del mondo quando israele avrà  il dominio della terra promessa per intenderci..). A quelli io dico: no grazie.
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# Alessandro M. 2008-04-21 17:21
L'occidente, culturalmente, è stato, è, sarà  sempre superiore. Non confondiamo sviluppo e progresso. Il primo ha in se elementi quantitativi, il secondo qualitativi. In tal senso, l'oriente non mi pare propongo modelli si progresso da invidiare.
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# paolo 2008-04-21 17:21
giusto Carmelo,quelli che gioiscono alla perdita di influenza occidentale è come se fossero felici che i loro figli e la loro gente soffrirà  per mano di altre genti e razze. USA EUROPA E RUSSIA sono tre continenti con ancora la maggioranza delle persone che sono imparentati da una fondamentale caratteristica: sono tutte e tre bianchi e di estrazione europea caucasica. Io SPERO DI GRAN LUNGA un mondo dove comandiamo NOI (bianchi caucasici) che LORO (arabi,cinesi ecc...)
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# Roberto 2008-04-21 17:24
NWO = NUOVO ORDINE MONDIALE forse si può sperare che il disegno dei governi e dei poteri nascosti occidentali è sfuggito loro di mano e ne hanno perso il controllo. Comunque mi sembra che i governi ed i popoli degli altri continenti abbiano le idee più chiare ed all'avanguardia delle nostre. La Cina ha in progetto di realizzare 400 città  ecologiche nei prossimi 20 anni, la prima DONGTAN sarà  funzionale già  nel 2010. L'india con la TATA ha messo in preproduzione la prima auto ad aria compressa (costo stimato 4000$), brevetto comprato dalla http://www.mdi.lu azienda europea che da oltre 10 ha sviluppato questa tecnologia e non è riuscita a trovare un partner occidentale. ----------- Mi sono fatto promotore a Roma di incontri che analizzano questi argomenti: NWO E: CRISI ECONOMICA - CRISI DEI VALORI - SIGNORAGGIO - SATANISMO - MESSAGGI SUBLIMINALI - SCIE CHIMICHE. Abbiamo già  fatto la nostra seconda riunione, ne faremo altre. Finora siamo in 12 persone ma contiamo di aumentare. L'intento non è solo di analizzare i problemi, ma di cercare velocemente soluzioni operative. PRIMO OBBIETTIVO: PROTEGGERSI DALLA CRISI ECONOMICA Una degli argomenti trattati con urgenza è stata l'attuale CRISI ECONOMICA che potrebbe acuirsi nei prossimi mesi o anni. Una delle proposte operative emerse è quella di costruire una mini città  ecologica, magari comprando in molte persone una azienda agricola o un agriturismo in disuso ed usarlo come laboratorio tecnologico, al fine di creare anche attività  in grado di esportare questo micro modello di città  ecologica. Se sei interessato ad essere contattato in caso di inizio del progetto, puoi inviare una email a frnzrbrt@tiscal i.it Saluti Roberto
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# luca 2008-04-21 17:32
purtroppo l'italia ha politici servi degli usa ..
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# Mammona, aiuto 2008-04-21 17:37
Le dichiarazioni di intenti sono sempre impeccabili. Ma siamo sicuri che questo nuovo ordine mondiale servirà  l'umanità  come dice di voler fare. E l'Rfid? E il Ritalin? E le scie chimiche per il bene superiore? E il signoraggio? E le infinite guerre di cui nessuno parla? L'altro giorno parlando con un ragazzo che fa il collaboratore domestico ho saputo dello Sri Lanka. Nove anni di guerra e quasi settecentomila morti.... non una parola da nessuna parte. Se non vedo non credo.
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# Antonio 2008-04-21 17:45
Direttore, ma che vuole dire con questa frase: "Così la Sinopec cinese ha un accordo storico con la Aramco saudita (che un tempo apparteneva alla Exxon e Chevron) per nuove esplorazioni in Arabia" Se lei continua a buttare giຠmadornali imprecisioni come queste, renderà¡ irrilevante anche le cose corrette contenute nell'articolo, perché chi legge ed ha coscienza degli argomenti trattati, potrebbe pensare che lei stia andando a tentoni... PS: anche se non pubblicate il commento fatelo leggere al direttore, capirà¡ quello che voglio dire...
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# Duequalunque 2008-04-21 17:57
E l'Italia come al solito tra l'incudine e il martello...
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# ciccio 2008-04-21 18:19
Messaggio per M Blondet: gentile direttore ho visto oggi que tra le tangenti prese da pecoraro scanio ci sarebbe un terrreno in provincia di VITERBO , pensi a ritrovarselo come vicino !!!!!! da suicidio
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# Duequalunque 2008-04-21 18:29
Mi piacerebbe conoscere di quali madornali imprecisioni si parla da parte di Antonio, qualora ve ne fossero nell'articolo del direttore. Grazie
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# Niccolò 2008-04-21 18:40
D'accordo con l'analisi. Vorrei però porre l'attenzione su una cosa che mi sta a cuore: non dobbiamo confondere il nostro disprezzo per i comportamenti del governo americano con il disprezzio verso il popolo americano (che non ho e non voglio mai avere). Come tutti i popoli della terra meritano rispetto e ammirazione. Non meritano rispetto e ammirazione invece il loro governo e le lobby che lo influenzano. E per chi rispondesse che il è il popolo a scegliere il proprio governo, rimando alla situazione italiana: chi ci governa ora o ci ha governato non corrisponde a coloro che vorremmo che ci governassero (e mi riferisco a molti governi del presente e del passato).
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# maurizio 2008-04-21 19:02
in italia non penso verranno licenziati gli impiegati bancari.... lo sanno tutti che i banchieri in italia (bazoli, profumo, sanza) sono di sinistra e quindi non li butteranno mai in mezzo alla strada....... ;-)
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# Mauro 2008-04-21 19:14
Il nemico non è tutto l'Occidente ma principalmente USA-Gran Bretagna-Sionismo. In Sionismo metto insieme Israele e lobby ebraica americana. Il resto dell'Occidente è trascinato da questi tre pilastri del neoliberismo ebraico-anglosassone. Si fa trascinare però mansuetamente. Non ha ancora compreso che bisogna mollare il legame con la nave che va a fondo. Lo capirà  mai? Non so, forse, speriamo. Se questo Occidente vuole sopravvivere deve rivolgersi economicamente all'Oriente, ai paesi arabi, alla Russia, alla Cina, all'India. Questo comporta abbandonare al suo destino Israele, il quale se vuole sopravvivere deve trasformarsi in uno stato di palestinesi ed ebrei su un piano di uguglianza. Ma l'Occidente non anglosassone e non ancora del tutto ebraicizzato, sarà  capace di staccare la macina di mulino israeliana che tiene legata al collo?
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# URO MENIO DI UNA gOLF 2008-04-21 19:21
Beh e' ora che questa gente si metta finalmente a lavorare..preferibilmente nell'agricoltura dove ora serve per sfamare il mondo e produrre pure la benzina..mi sa che a me la politica di Bush-Cheney comincia pure a piacere...se non fosse però che a giorni alterni dichiarano di volere fare la guerra con Iran o la Siria e poi la pace.. Non voglio citare sempre il solito ben noto scrittore profeta ma LA GUERRA E' PACE - LA LIBERTA' E' SCHIAVITU' - L'IGNORANZA E' FORZA..Ho solo aperto una pagina a caso.. Comunque non capisco perchè la mitica Harley debba licenziare..col dollaro strabasso dovrebbero fare affari d'oro soprattutto qui da noi. Macchine americane dalle nostre parti - a differenza ad esempio che nella vicina Svizzera - ne sono sempre circolate poche. Ma qui si stanno riempendo le strade di Dodge - Chrysler - Cadillac - e purtroppo Hummer..quelli orribili come sono almeno risparmiateceli . Una Ford Mustang da 300 CV "Bullit" replica di quella usata da S.McQueen nel film-cult costa 24000 Euro..10000 E. meno di una Golf o di una MINI CLUBMAN! Peccato che presumo i consumi non siano ancora adeguati ai nostri standard. Ed il bello e' che le loro macchine nemmeno le vogliono ma comprano auto giapponesi che da noi nemmeno sono in vendita perchè non le piglerebbe nessuno! Asterix diceva sono pazzi questi Romani..I romani sono loro adesso..
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# Domenico 2008-04-21 19:22
Egregio Direttore, come sempre inappuntabili le sue osservazioni, e con immenso piacere le rimetto stima e condivisione. Il mio pensiero è che quanto prima in Europa, se vogliamo passare lo tzunami finanziario americano, dobbiamo guardare ad est oltre la Germania, l'america si è dimostrata nel tempo, un bimbo con molte potenzialità , ma che frequentando come Pinocchio il suo Lucignolo, purtroppo per se, non crescerà  ne andrà  lontano. Finora la politica finanziaria, ha avuto il sopravvento su quella reale, in quanto non ha fatto che asservire il potere delle banche e seguire le orme della FED, gestita da ghiotti arrivisti e conprovati millantatori, che hanno visto in questi ultimi stalci di tempi, veder cadere i castelli che avevano costruito con mere chiacchiere, e le chiacchiere se non fanno farina, è notorio che non portano lontano.
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# gio sco 2008-04-21 19:42
A proposito di noi mi pare di aver sentito di sfuggita a LA7 che le nostre esportazioni malgrado il super euro sono addirittura AUMENTATE! Vanno a ruba i gioelli di Bulgari le Ferrari e Maserati e tutti i beni da stralusso diventati ora i veri beni rifugio! Il modello evidentemente viene forse dalla Svizzera dove la ROLEX vende comunque piu' orologi della Swatch. Il mondo e' bello perchè è vario: noi poi siamo specialisti a perdere con le 2 coree -tanto per non far torto a nessuna - e battere la Germania a casa sua o in Messico all'ultimo minuto del 2^tempo supplementare o quasi. L'importante comunque e' liberarsi degli iettatori e ne abbiamo purtroppo ancora tanti sia a sinistra - non credo che TPS e C. si rassegnino tanto facilmente ad uscire di scena "ma anche" a destra.
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# Giuseppe 2008-04-21 19:52
egreggio direttore, le triade cinese sono sempre state li, dal Singapore al HongKong passando per tutti i comittatti Centralli dil Partito Comunista Cinese. Loro non possono stare dettached, sono dentro da sempre
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# Farouq 2008-04-21 20:21
L'epoca dei parassiti rampanti è finita finalmente
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# simone santos 2008-04-21 20:34
"Un accordo fra Russia e Iran per la divisione pacifica ma «politica» dei mercati, senza concorrenza fra loro (che Teheran ha già  proposto) eserciterà  una storica tenaglia sui Paesi dell'OCSE, sviluppati, (ex) industrializzat i, abituati ad un alto tenore di vita, oggi - specialmente gli USA - a credito." Ovvero, la guerra all'Iran è necessaria. O un attacco all'Iran oggi, o la III guerra mondiale nucleare domani contro Cina e Russia. www.clarissa.it
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# Al 2008-04-21 21:39
Forse qualcuno non ha ancora capito di che pasta sono fatti gli americani. Prima che perdano il controllo venderanno molto cara la loro pelle. Hanno usato le "bombe" per molto meno in Giappone. Dico un'altra cosa che gli USA sono cosi anche per colpa di un Europa che e' rammollita e senza visione, come quelle bionde che dicono sempre si. Troppo facile Europa, prenditi le tue responsabilita' senza scaricarle come al solito su Usa e Israele, bisogna avanzare le nostre istanze cone fermezza, sempre a piagnucolare basta Europa se vuoi stare al passo devi comportarti di conseguenza. Ciao a tutti e grazie per lo spazio.
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# unoqualunque 2008-04-21 22:01
Bello l'alias. :D Duequalunque ... , aprile 21, 2008 17:29 Mi piacerebbe conoscere di quali madornali imprecisioni si parla da parte di Antonio, qualora ve ne fossero nell'articolo del direttore. Grazie
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# unoqualunque 2008-04-21 22:07
Invoco una EU neutrale sul modello Svizzero. Se gli US che ci tengono al giogo sono evidentemente in declino e troppo guerrafondai per la vecchia Europa scottata da troppe guerre distruttive, non resta che appellarsi alla moderazione. Neutralità . Nè Bush nè Putin.
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# giovanni 2008-04-21 22:12
Condivido pienamente le sue analisi sig Blondet,credo che l'occidente sta davanti ad un grande bivio: o continuare a mordere quello che è rimasto da rosicchiare o iniziare a guardare al di la del capitalismo come unico modello economico e sociale.
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# Sigfrido 2008-04-21 22:17
Interessante, e non comune confine informativo, interessante.
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# Mancu Li Cani 2008-04-21 22:48
E' la rivincita dell'Euroasia sui Talassocratici! Il continente euroasiatico è stato economicamente e finanziariament e sempre diviso ,la cosa è stata voluta così prima dagli inglesi e poi dagli americani (talassocratici ) ,non hanno mai permesso neanche uno sviluppo delle linee di comunicazione interne al continente tale che le uniche vie erano quelle navali controllate dalla flotta britannica e oggi da quella americana. La presenza della nato in iraq e in afghanistan impedisce tuttora lo sviluppo di linee di comunicazione e di energia (oleo-gasdotti),adess o la caduta del dollaro potrebbe rappresentare per l'asia una opportunità  di unire tutti i paesi del sudest asiatico e la russia in un unico armonico sistema finanziario. tutti questi paesi insieme hanno le conoscenze le risorse umane e le materie prime per procedere ad uno sviluppo economico e socioculturale in piena autonomia, la crisi del dollaro colpirà  soprattutto questi paesi ed i governanti si troveranno di fronte le istanze di popoli non addomesticati come quelli europei e saranno necessariamente costretti a prendere delle misure drastiche. Spero che possano attingere dagli studi del 29 e capire che errore grave sarebbe pensare ognuno per se, e che quindi decidano per uno sviluppo dei loro mercati interni che hanno un potenzialità  infinita (pensiamo soltanto al miliardo di cinesi).
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# Framaulo 2008-04-22 00:26
Europa bella, datti una svegliata! Che fa il galletto Sarkozy: prima minaccia di boicottare le olimpiadi, e poi quando i cinesi gli boicottano il Carrefour, lui fa marcia indietro. Di questo passo non andremo da nessuna parte.
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# miguel 2008-04-22 08:09
Che ci sia la crisi iniziano ad accorgersene anche i TG..Blondet ne è un precursore ed un obiettivo analista. Quindi mi attendo un articolo in cui critichi l'intervento delle banche centrali, come già  accaduto qualche mese fa. Quanto alla perdita di privilegi dell'Occidente, in effetti nessuno ci pensa ma è la questione centrale: resta da vedere quali metodi di difesa adotteremo per mantenerli alla disperata... Pensare a pandemie o guerre pretestuose apparirebbe complottista... Però consiglio, a chi non lo ha visto, di interpretare il film "Brazil" di Michael Kamen. La creazione di un timore nella società  può agevolare misure liberticide o altro, ad esempio un attacco contro l'esterno. Vecchi trucchi? Ma non voglio esser pessimista: aspettiamo di capire la reale entità  della crisi, questo intervento delle banche, per quanto deprecabile, potrebbe allentare la stretta del crollo.
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# Luca L. 2008-04-22 08:46
Nell'ottimo articolo manca un altro riferimento importante per capire "perché" l'Asia ci dominerà  economicamente: l'oro. Dopo la crisi del 1973, con la sospensione della convertibilità  del dollaro in oro, tutte le banche centrali occidentali hanno cominciato a disfarsi delle proprie riserve auree. E così mentre la Fed e le banche europee vendevano oro, le banche asiatiche lo acquistavano. Nel momento in cui il dollaro affogherà , a prescindere dalla pezza "Amero", l'Asia si ritroverà  a detenere la maggioranza dell'unica moneta-merce reale accettata in tutto il mondo, l'oro. Chissà  quali ricadute avrà  sulle nostre economie disastrate dalla dollaro dipendenza... A chi invece invoca una UE "neutrale", vorrei ricordare che tanto l'euro che la UE sono un progetto del Bilderberg: non credo che si faranno sfuggire di mano il giocattolo creato a tavolino con un lavoro di 60 anni.
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# mario napolitano 2008-04-22 11:53
Ormai il bullismo americano è stato dissimulato per le autoreti subìte in ambito finanziario e bellico. A questo punto il blocco euro-asiatico, per evitare ulteriori effetti trascinamento, dovrebbe rapidamente coalizzarsi e prendere le dovute distanze dagli Usa, contrastando ogni ulteriore iniziativa di illecito accaparramento delle risorse energetiche dei paesi dell'est. Sperando che l'UE,ormai consapevole dell'autosufficienza delle risorse presenti in Europa e nei vicini paesi asiatici, ponga fine al servilismo che la lega algi Usa.
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# Luca G 2008-04-22 15:16
Egregio sig. mamo da aquacaliende, scrivo per dirle che mia moglie lavora per una nota banca con uno stipendio certamente non adeguato alle sue responsabilità ; inoltre deve sorbirsi continuamente le angherie dei superiori (al limite del mobbing). La condizioni dei bancari, oggi, non è più quella di una volta e questo lo ha scritto anche Blondet qualche mese fa. Ammesso che le sue considerazioni siano correte (non so quale sia il suo impiego nè conosco le sue competenze), una volta che mia moglie (o chi per lei) perde il posto, che si fa? Ci pensa lei a trovarle un altro impiego? Ci paga lei il mutuo? O, magari, si potrebbero pagare di più gli ingegneri progettisti (come il sottoscritto) che si smazzano dalla mattina alla sera per risolvere problemi tecnici concreti (assumendosi notevoli responsabilità ) con uno stipendio tra i più bassi in Europa. Ha ragione Blondet quando sostiene che si privilegiano i calciatori e le veline al know-how di ingegneri e ricercatori...In ogni caso, prima di fare considerazioni di sorta, conviene pensare anche alle conseguenze concrete di certe affermazioni; infatti, ragionare "in abstractu" è facile, affrontare concretamente i problemi niente affatto (questo l'ho imparato lavorando... e mi permetto di aggiungere che tanti docenti universitari - teorici- nell'azienda dove lavoro non durerebbero due settimane). Cordiali saluti
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# Alessandro 2008-04-22 21:30
Ancora non ho capito perché il pur ottimo Blondet insiste a chiamare "capitalismo" questo strano oggetto fondato sul denaro di carta e sulla finanza speculativa, completamente avulsa dall'economia reale. Pare che sia lo stesso "capitalismo" che "finanzia le guerre" con il medesimo denaro di carta, da cui il termine "guerre del capitalismo" utilizzato ad esempio dai comunisti, dai quali tuttavia non ci si aspetta alcuna conoscenza economica degna d'esame. Sospetto che Blondet sia perfettamente consapevole della differenza, ma chiami ugualmente la farsa odierna "capitalismo" per brevità  di esposizione, oppure - a pensar male - per far risultare il "dirigismo" l'unica alternativa possibile. Propendo per la prima, giudicando piuttosto offensiva la seconda.
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# gsCO 2008-04-22 21:55
Il film BRAZIL non l'ho visto.In effetti non vedo moltissimi film ma chissà  perchè quelli che vedo poi si rivelano molto piu' adereti alla realtà  di quanto si pensi anche se magari sono le classiche puttanate alla Schwrzenneger o Walker Texas Ranger. In effetti io penso ai RAGAZZI VENUTI DAL BRASILE..il presunto vero discendente di Adolf generato biogenticamente grazie al lavoro di Mengele nella giungla del Paraguay..a proposito anche li' ha vinto le elezioni una specie di No Global ex prete o giu' di li' - oggi dovrebbe avere la giusta età  per comandare..e nel film chiaramente si pensa che il paese predistianto alla lieta ricorrenza siano gli USA.. Come minimo certo che se le tirano..E noi che al massimo avevamo Toto' che agli americani voleva vendere la fontana di Trevi..e manca poco che anche questa profezia si avveri..
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# Eliseo Malorgio 2008-04-23 10:25
Caro Sig. Blondet, Quale sarà  la causa di tutto quel che sta succedendo? Come é possibile che qualcuno sia disposto a ridurre alla fame e a distruggere la vita di milioni di persone allo scopo di arricchirsi oltre ogni misura immaginabile? O per meglio dire: A che serve impadronirsi di tutto l'oro del mondo se poi uno perderà  la sua anima? Il fallimento delle grandi banche d'affari non è il fallimento degli azionisti. àˆ invece oltre la perdita del posto di lavoro di migliaia di impiegati, la rovina di milioni di risparmiatori che hanno dato ascolto ai "buoni consigli" dei banchieri: "Fidati di me e dammi i tuoi soldi!" Senza contare le conseguenze sociali. Agli inizi degli anni 20 del secolo passato il Morning Post stampò una serie di articoli dal titolo "The cause of the world unrest" (La causa dell' intranquillità  mondiale): articoli forti commentavano il testo dei "Protocolli dei Savi di Sion", dimostravano che si doveva attribuire a gruppi sionisti il malessere mondiale, il quale prolungava le difficoltà  politico-finanziarie decorrenti dalla 1ª guerra mondiale. Era vero o no? Leggendo il testo dei "Protocolli" cioè i procedimenti efficaci per rovinare il mondo e sottometterlo al potere di un gruppo di elite, si resta esterrefatti per la esplicita predicazione del male in esso contenuto. I principi di giustizia assoluta come la conosciamo noi italiani, quella del "Neminem Laedere" (non danneggiare nessuno) del giurista romano Ulpiano, il principio cristiano "amare il prossimo", i principi dei filosofi greci e romani pre cristiani, sono stravolti. La nostra formazione è l'esatto opposto di ciò che viene illustrato nel libercolo citato. Procedimenti che le persone di comune buon senso abominano. Eppure, osservando le cronache attuali, grazie a giornalisti onesti come lei, si direbbe che stiamo assistendo, giorno dopo giorno, alla meticolosa esecuzione del piano diabolico: L'uso del male assoluto come strumento di dominazione mondiale. Che Iddio ci dia la forza di opporci e di lottare! Eliseo Malorgio
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# Silvia K.C. 2008-04-25 19:59
Egregio Direttore, crede ancora che Ahmadinejad sia il Mastella iraniano?! Mi sa di sì,purtroppo! Io sinceramente però,anche solo per la levatura(si fa per dire)morale del mastella, non vedo proprio il nesso tra i due! Cordiali saluti.
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# Mister x 2008-04-25 22:23
e.. e... e... =guerra. Questo faranno gli usa prima di declinare. Del resto un paese mica sende milioni di miliardi di dollari in apparati militari, guerre stellari e veicoli ad anti-gravita' (mi riferisco al 'mitico' tr-3b) per poi "accettare gli eventi". Buon fallout a tutti.
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# Orfanello 2008-04-26 07:27
Ho colto in qualche commento la strana idea che si possano scindere, in una comunità -tipo la statunitense-le responsabilità  della classe dirigente dalla popolazione...per quanto mi riguarda, resto fedele al vecchio, seppur qualunquista, motto che ognuno ha il governo che si merita. Riprova di ciò, l'esito delle nostre ultime elezioni, con i due finti contendenti che si sono spartiti il 90% dei voti. Purtroppo, il popolo americano, storicamente, si è sempre dimostrato vorace verso il resto del mondo ed anche verso se stesso, la mancanza di radici tradizionali e di identità  l'ha sempre spinto ad una politica egoista e di rapina. Ciò che ha dato, tipo piani Marshall, l'ha sempre ripreso con interessi spropositati, non soltanto finanziari ma con ritorni di immagine e di consenso a prezzo dello snaturamento della storia e dei costumi dei "beneficiati".
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