>> Login Sostenitori :              | 
header-1

RSS 2.0
menu-1
TUTTI |0-9 |A |B |C |D |E |F |G |H |I |J |K |L |M |N |O |P |Q |R |S |T |U |V |W |X |Y |Z

Archivio Articoli Recensioni

Inchiesta sul miracolo di Buenos Aires (lancio libro)
Stampa
  Text size
Nell’estate del 1263, a Bolsena, da un’ostia consacrata tra le mani di un prete boemo che dubitava della Presenza Reale, sprizzò sangue vivo, intridendo il corporale; e siccome il boemo corse in sacrestia cercando nella confusione di nascondere il fatto, numerose gocce di sangue gocciolarono sul marmo pavimentale.

Grande ed immediato fu il clamore di questo evento, in cui tutti videro l’impressionante conferma della fede: in quel secolo tredicesimo era cresciuta tra il popolo una vivace devozione all’Eucarestia. Un cinquantennio prima (1215) il Concilio quarto Lateranense aveva adottato il concetto della «transustanziazione» del pane e del vino nel Corpo e Sangue di Cristo, aveva prescritto l’obbligo della Comunione almeno a Pasqua, e ordinato di custodire le particole consacrate in luogo sicuro.

Una mistica fiamminga, santa Giuliana di Cornillon (1191-1258),   aveva rivelato che Cristo stesso – con cui parlava – desiderava che l’istituzione del Sacramento fosse celebrata con speciale solennità. Così, già nel 1246 una festa del Corpus Domini si celebrava a Liegi, diffondendosi poi in tutto il Belgio. In quegli stessi anni, fu la volontà dei fedeli – che la reclamavano a gran voce, per il desiderio di «vedere» coi loro occhi Gesù realmente vivo e presente nel pane e nel calice, nelle chiese affollate – ad imporre ai preti l’uso dell’elevazione delle sacre specie.

Dunque a Bolsena, in quel 1263, il popolo locale accolse il miracolo con stupore, commozione e gratitudine; peccatori e santi caddero in ginocchio; la voce corse immediata dal grandioso miracolo per tutta la cristianità; accorse il Pontefice Urbano IV che si trovava ad Orvieto; indisse per tutto l’orbe cattolico la festa del Corpus Domini, celebrante il corpo del Signore; Tommaso d’Aquino, il doctor angelicus, fu incaricato di scrivere la solenne Messa e a liturgia delle ore per questa festività, cuore della stessa fede cattolica. La processione solenne seguì, per così dire, spontaneamente: è la processione del Corpus Domini che si compie ancor oggi; tradizionalmente, un corteo gioioso «nella luce della Resurrezione», quasi (ha scritto Benedetto XVI) «in obbedienza all’invito di Gesù di “proclamare sui tetti” ciò che egli ci ha trasmesso in segreto».

Per conservare le reliquie del gran miracolo eucaristico, l’ostia e il corporale insanguinati, fu costruito il Duomo di Orvieto, inestimabile gioiello dell’arte italiana, un altro miracolo che ancor oggi stupisce ogni visitatore.

Sette secoli dopo – nei nostri tempi grigi e secolarizzati – l’evento si è ripetuto. A cominciare dal 1992, a Buenos Aires, in Argentina, nella chiesa di Santa Marìa – che sorge in Avenida La Plata 286 – per tre volte, ostie consacrate si sono mutate in carne e sangue, che le analisi hanno mostrato essere parte di un cuore umano vivente e sofferente, e sangue umano del gruppo AB. Di questo miracolo eucaristico contemporaneo sono venuto personalmente a conoscenza molto tardi, nel 2013, nei giorni dell’elezione di Papa Francesco, e solo per caso.

Il 1992 è stato l’anno in cui Bergoglio diventa vescovo, ausiliare di Buenos Aires, e comincia la carriera che lo porterà al Soglio. Quel sanguinamento significa qualcosa per lui? Per noi?

Blondet è voluto andare sul posto, in Argentina, per capirne di più, per capire come la Chiesa e i fedeli del nostro secolo hanno accolto questa manifestazione terribilmente concreta del Cristo. Al contrario: come definire il modo in cui il miracolo è stato accolto dalle gerarchie di Buenos Aires? Ostilità, forse.

L’assenza di meraviglia dell’alto clero di fronte a quello che il popolino non può trattenersi dal chiamare miracolo, può avere due motivi opposti: o una fede immensa assoluta e inconcussa («Lo sappiamo già, avviene tutti i giorni quando consacriamo, non ci bisognano manifestazioni straordinarie») oppure un’altra ragione. Magari, la preoccupazione cosiddetta «pastorale» di scoraggiare nei fedeli una fede «superstiziosa», alimentata da curiosità su fatti paranormali. Papa Bergoglio condivide questa forma di «pastoralità militante» fino ad estremi che potremmo chiamare di «pastorale dispotica».

Forse. Ma un’ostia consacrata che spilla sangue a Buenos Aires, che diventa un Cuore umano vivente e sofferente, con la sua sola presenza scredita e smentisce le innovazioni di Mancuso, abbatte le elucubrazioni e gli universalismi rahneriani e gli svaporati ecumenismi martiniani; ricorda che il peccato esiste, e che per riscattarci da quello originale Cristo è qui ancora a sanguinare; sfata tutte le velleità di ripulire il racconto evangelico dei «miti» residuo di epoche passate, che «l’uomo moderno non può più credere». Un’Ostia consacrata che diventa un pezzo di cuore palpitante, sotto lo sguardo di diversi osservatori, smentisce queste pseudo-filosofie e conferma – scandalosamente – il realismo di Aristotile, di Tommaso d’Aquino: la realtà esiste, e davvero la materia è fatta di «accidenti» sotto cui esiste la «sostanza». Conferma che sì, nell’Eucarestia, per opera di un Dio (che è padrone del reale) pane e vino perdono la sostanza (realtà) di pane e vino che avevano, per assumere la sostanza di Corpo e Sangue del Dio-uomo.

In altre parole, in questi tempi, è uno scandalo e un imbarazzo per questa Chiesa percorsa da tali suggestioni e tentazioni. Forse per questo, lì come in Vaticano, hanno continuato la loro vita come se nulla fosse accaduto. Ma le domande che ancora attendono una risposta ed il silenzio dimostrato davanti alla Presenza Reale senza più veli, esposta per volontà stessa di Colui che è capace di compiere un simile miracolo, possono avere conseguenze apocalittiche per Sancta Romana Ecclesia a causa dell’apostasia che l’ha travolta, anch’essa predetta.

Il miracolo eucaristico avvenuto nella capitale quando ne era vescovo il cardinal Bergoglio è stato un messaggio e un avvertimento al futuro Pontefice? Come ha preso l’evento il Papa argentino? L’avrà inteso come rivolto anche a sé? È possibile che l’eloquente «segno», il doloroso segno della Presenza Reale, sia voluto apparire proprio a Buenos Aires, e con tanta insistenza, per ben tre volte, carico di un segreto avvertimento per il futuro Papa?

Il viaggio a Buenos Aires è partito con l’intento di dare una risposta a tali quesiti. E questo volume è il parziale resoconto di questi fatti.

EFFEDIEFFE edizioni
 

*  *  *

 
MAURIZIO BLONDET
Un cuore per la vita eterna
Un fatto inaudito ed ignorato



15,40 euro
(acquistalo su EFFEDIEFFEshop.com)





  EFFEDIEFFE.com  


 
 
Guarda commenti | Nascondi commenti

Commenti  

 
# Luigi B. 2014-10-15 08:20
La Chiesa di Santa Maria si trova a brevissima distanza dal monumento a Simon Bolivar, anche questo è un fatto curioso.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# henri 88 2014-10-15 23:02
Un massone in funzione antispagnola, il cui culto è ben vivo nella massonica Buenos Aires.
Diciamo che è il Mazzini sudamericano, ma rispetto al nostro aveva un tantino più di coraggio.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# RINALDILORIS 2014-10-15 09:41
Non si potrebbe porre al papa la domanda diretta su questi fatti? Magari se fosse Scalfari a porgliela...
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Paulus 2014-10-15 10:35
Ma no, questo qui è tutto preso a fare aperture agli omosessuali, altro che miracoli!
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# fustaccio68 2014-10-15 12:56
Per cercare di avere un quadro più chiaro sulla figura controversa di Bergoglio e della situazione in cui versa la Chiesa Cattolica penso che il libro del Direttore possa dare un buon contributo, anche perchè sono ancora frastornato dalla lettura del libro di Socci "Non è Francesco".
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Boanerghes 2014-10-16 14:09
Non capisco cosa ci sia di controverso nella figura di Bergoglio, a me sembra francamente tutto molto chiaro, purtroppo.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Paulus 2014-10-15 14:56
I miracoli possono anche essere autentici, ma sono irrilevanti rispetto alla forma che va assumendo il Cattolicesimo. Il fenomeno meraviglioso rappresenta infatti una prova dell'esistenza del Trascendente, ma quella miscela di idee politically correct e buoniste che sta diventando la dottrina ufficiale della nostra religione ne può fare benissimo a meno. Un'ostia si trasforma in cuore umano? Sì bello, ma cosa cambia? L'importante è dialogare con le altre religioni, non discriminare gli omosessuali, far venire più clandestini ecc. Che Cristo sia veramente risorto non ci interessa, ciò che conta veramente sono i suoi insegnamenti, che poi sono gli stessi dell'ideologia oggi dominante.
Per inciso, anche il sangue della Sindone e del cuore di Lanciano è di gruppo AB.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Fabio B 2014-10-15 16:22
scusi Paulus, che analogia c'è fra gli insegnamenti di Cristo (quelli veri, documentati dal Vangelo e correttamente predicati per quasi 2000 anni dalla Chiesa) e quelli dell'ideologia dominante? Mi sembrano agli antipodi!
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Paulus 2014-10-15 17:34
Mi sono espresso male: corrispondono solo in parte all'ideologia dominante, che è il buonismo politically correct. Naturalmente si dimentica che il Cristo era tutt'altro che buonista e il Suo messaggio è teso soprattutto alla salvezza delle anime. In questo senso ha perfettamente ragione quando dice che esso era agli antipodi di questa melensa e ipocrita ideologia.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Felix77 2014-10-15 17:00
Caro direttore, sono immensamente felice per questo nuovo lavoro: l'attendevo con trepidazione. A proposito di Bergoglio, gradirei sapere dal direttore Blondet se ha letto l'ultima fatica di Socci sui retroscena dell'ultimo Conclave, sempre se il direttore l'ha letto.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# epound 2014-10-15 17:24
Che messaggio ci manda Dio quando mostra ai nostri sensi mortali l’incarnazione del Suo Figlio prediletto nei miracoli eucaristici? Sembra che di solito i miracoli eucaristici siano messaggi personali diretti a persone concrete, non a una comunità. Nel caso di Orvieto era diretto a un sacerdote che dubitava della transustanziazi one, nel caso di Lanciano a una donna che voleva profanare un’ostia consacrata. In tal senso sembrano “messaggi” di tipo diverso, per esempio, dai messaggi delle apparizioni mariane. Il direttore me lo può confermare?
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# tricco 2014-10-15 17:25
Caro Direttore grazie per questo suo lavoro
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# epound 2014-10-15 17:28
Giusto per chiarire, nel mio messaggio precedente mi riferivo al miracolo eucaristico di Lanciano avvenuto nel 1237 (chiamato anche miracolo eucaristico di Offica), non a quello piú "famoso" del VII secolo.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# milvus 2014-10-15 18:34
Sarà il meglio che si potrà leggere da anni, non so, ma intuisco che sia favoloso ed affascinante, nonchè coinvolgente verso un fenomeno naturale. Gli esseri umani non siamo tutti uguali, non pensiamo allo stesso modo, tutto ciò che le profezie nascondevano, la Rivelazione porterà alla luce. Forse si verificarono tali Rivelazioni in un mondo epistemiologica mente evoluzionista e se il dibattito si fosse aperto prima di questo libro, sarebbe stata una ghiotta occasione per distrarre le masse dei miracoli e permettere al potere ed ai potenti di distogliere la concentrazione in quello che veramente è importante. L'uomo è uomo qui come a Buenos Aires, oggi e duemila anni fa. La Torre di Babele fu fatta dall'uomo per sgridare Dio in un tempo. L'unica reazione che provocò in Lui furono parole ironiche e una "piccola punizione" che dura da anni. Nelle città, Buenos Aires, come Roma, l'Uomo si sforza per scappare a Dio. Non ci riuscirà mai. Dobbiamo ritornare sui nostri passi, come Giona, Adamo, Caino, per poter affrontare la realtà di Dio. Nulla da aggiungere, torniamo ai fatti inauditi ed ignorati, sarà il meglio che potrà capitare in tempi apocalittici, per ri-iniziare.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Hermann 2014-10-15 19:24
Bergoglio è Vescovo di Roma. Il Papa è un altro, continua a vivere in Vaticano, viene consultato, appare in alcune pubbliche cerimonie e credo sia perfettamente al corrente del Miracolo di Buenos Aires: le sue dimissioni o meglio la rinuncia ad un ruolo "operativo" continuano a rimanere un mistero.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# henri 88 2014-10-16 14:30
Interessante il suo punto di vista.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# cgdv 2014-10-15 19:39
"Perché mi hai veduto, hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto hanno creduto” Gv 20,29

" Due aspetti ci preme mettere in rilievo: anche in questa versione riveduta (dalla CEI ndr), le parole di Gesù vengono tradotte con un’imprecisione rispetto all’originale greco. E tale imprecisione viene di fatto utilizzata per confermare con l’autorità del Vangelo un’impostazione che sembra prevalente nella Chiesa di oggi: l’idea che la vera fede sia quella che prescinde totalmente dai segni visibili. L’errore di traduzione a cui pensa di poter appoggiarsi tale interpretazione che di fatto travisa il passo evangelico, consiste nel tradurre al presente il rimprovero di Gesù: “Beati coloro che credono, pur senza aver visto”. In questo modo le parole vengono trasformate in una regola di metodo valida per tutti coloro che vivono nei tempi successivi alla morte e risurrezione di Gesù."
(Padre Ignace de la Potterie 1914-2003)

Forse è su questa "impostazione" della Chiesa che ci veniva sottratto "un segno visibile" di tale importanza. Ma meno male che c'è Blondet!
Giuliano
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# raff 2014-10-15 22:11
Il miracolo di Buenos Aires ci rincuora. Siamo dispersi, impauriti e confusi, ma Dio non ci abbandona e di nuovo ci ricorda che Lui è lì è presente nel mistero eucaristico, in quella particola, anche se, a volte, è maneggiata da mani impure.
Cristo Gesù l'aveva promesso "Ecco io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine del mondo"(Mt 28, 20)
Grazie Direttore, per la sua testimonianza.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# astrorosa1 2014-10-15 22:18
"Non praevalebunt"
La chiesa.... si stà già preparando per ciò
che accadrà.
Gesù è DIO sa ciò che accadrà ne vede tutti i
dettagli ne inorridisce ma la libertà umana
non gli permette d'agire, se non, quando è
satana che agisce contro l'uomo.
Senza il rosario, la preghiera,il rispetto
dei comandamenti siamo indifesi contro
l'angelo delle tenebre,sopratu tto quanto più seguiamo la strada della Verità.

La strada si fà sempre più stretta e la comunione eucaristica ci può salvare dalle
insidie del "grappin".
Questa è la vita su questo piccolo ma grande
pianeta ove DIO s'è fatto uomo, AD ogni uomo
la scelta o con DIO o contro DIO.
Ricordo una piccola suora africana suor Anna Alì morta ed una sua profezia del 10 Ottobre 1987.
"Le anime si sono alleate a satana a causa dei peccati d'ogni genere. Sull'umanità
si abbatterà un grande castigo. Se i ministri non ascolteranno la Mia chiamata, guideranno
l'umanità verso grandi sofferenze.Secondo il mio desiderio, tutti devono venire a pregare
affinchè il male che serpeggia fra gli uomini
venga mitigato"
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Ezra 2014-10-15 22:58
Da qualche mese attendevo l'uscita di questo suo libro: grazie!
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Olaf 2014-10-16 10:32
Socci sostiene che l'elezione di Bergoglio al soglio pontificio sia stata effettuata con un vizio di forma e quindi Papa Francesco non sarebbe il legittimo successore di Benedetto XVI. Mi chiedo: ma tutti gli altri Cardinali presenti al Conclave, non hanno niente da dire? Perché, se tacciono consapevolmente , allora la Chiesa Cattolica sarebbe alla fine e le porte dell'inferno avrebbero prevalso. Ma questo è impossibile! Se la tesi di Socci fosse vera,quindi, resterebbe un'altra opzione ovvero che la maggior parte dei Cardinali Elettori sarebbero in buona fede e il nostro giornalista/scrittore (lui solo) ha avuto accesso a informazioni riservate. Chissà...Esiste anche un'altra leggenda nera, quella che durante l'elezione di san Roncalli si sia verificato il mistero della "doppia fumata bianca". Quindi? Sede vacante dal '58? Gesù che è morto in croce per noi per acquistarsi un popolo santo, lascerebbe il suo gregge senza guida per 60 anni? Ma neanche per 60 secondi!Non scherziamo. Socci è un vero credente, ma talvolta si lascia prendere un pò troppo la mano. Decanta tanto don Giussani,ad esempio, ma di luce ed ombre, a detta di molti, ci sarebbero anche sul fondatore di cl. Quindi lasciamo che la Provvidenza faccia "il Suo mestiere" che sa farlo benissimo e manteniamo sempre viva la Fede e la Speranza nella Santa Chiesa Cattolica. Tutte queste chiacchere di sedi vacanti, irregolarità canoniche, e quant'altro non fanno altro che creare confusione tra i fedeli. Spesso, cercando di voler far bene, si ottiene l'effetto contrario.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# montecrap 2014-10-16 12:16
Se la tesi di Socci fosse vera (e va dimostrato che è falsa), bisognerebbe valutare la posizione di Benedetto XVI e della sua rinuncia, dato che anche qualcuno dice non essere ineccepibile (si pensi al fatto che alla rinuncia formale sono seguite due situazioni problematiche: il discorso dello stesso Benedetto XVI sul munus attivo e la chiamata per sempre, e il fatto stesso che simboli papali e nome sono stati mantenuti, alla faccia della rinuncia). E poi non mi pare che la confusione d tra i fedeli sia dovuta in primo luogo alle chiacchiere, quanto piuttosto ai gesti degli uomini di Chiesa. Si veda cosa sta uscendo dal sinodo.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# fustaccio68 2014-10-16 15:12
Mi scusi, ma prima di pontificare dalla tasitera di un computer le chiedo: almeno il libro l'ha letto? E poi cosa centrano il "pedigree" di Socci o le leggende nere? Anche io non condivido molte delle opinioni di Socci, ma per confutare un argomentazione occorre essere a conoscenza di quello di cui si sta parlando e motivare dove e perchè si è sbagliato. Io il libro l'ho letto e non mi ha proprio creato alcuna confusione, anzi è una interessante chiave di lettura di quello che sta accadendo, certo vengono posti interrogativi a volte inquitanti, ma e sempre meglio che nascondere la testa sotto il cuscino. La provvidenza fa il suo mestiere se gli uomini lo consentono e non se girano la testa dall'altra parte.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# orion70 2014-10-16 15:32
1) il Papa c'è, c'è stato anche dopo il 1958. L'attuale è Benedetto XVI.
2) Don Giussani e CL avranno (avuto) luci ed ombre, io non sono di CL e spesso li critico, ma non è questa l'ora di ulteriori divisioni fra i critici di Papa (?) Ciccio I.
3) La situazione è confusa DI PER SE' da chi sta DENTRO la Chiesa, noi abbiamo le idee chiarissime: ce le hanno lasciate Gesù e i 2000 anni di successivo magistero, fino alle demolizioni presenti escluse. Dovremmo stare zitti?
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Olaf 2014-10-16 18:28
Benedetto XVI ha espressamente rinunciato , perciò non è più Papa. Ripeto, se così non fosse saremmo di fronte ad una apostasia totale il che, come sappiamo, è impossibile. Il fatto che il titolo di Pietro rimanga in eterno, non cambia di una virgola il fatto che l'attuale Pontefice di Santa Romana Chiesa sia Francesco.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# montecrap 2014-10-17 07:56
Ha rinuncitao formalmente ma i fatti dicono il contrario (nome, simboli, attività pubbliche).
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# henri 88 2014-10-16 18:26
Il vizio di forma fa un po'sorridere, vista l'attuale situazione della Chiesa.
Se è vero quello che scrive Socci, si potrebbe dire "supplet Ecclesia".
Se vale per i Sacramenti, può ben valere secondo me anche in questo caso.
saluti
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Boanerghes 2014-10-16 14:11
Santo Lefebvre vescovo, è stato certamente il più grande profeta dello scorso secolo.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Olaf 2014-10-16 15:35
E cos'ha profetato?
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Annhilus 2014-10-17 09:20
Ecco solo un esempio di quello che scrisse Monsignore...

-------------------------
Dalla pusillanimità si arriverà all'apostasia.

In tutto questo liberalismo detto cattolico c’è una mancanza di fede, o più precisamente una mancanza dello spirito della fede, che è uno spirito di totalità: tutto sottomettere a Gesù Cristo, tutto restaurare, «tutto ricapitolare nel Cristo», come dice san Paolo (Ef 1, 20).

Non si osa rivendicare per la Chiesa la totalità dei suoi diritti, ci si rassegna senza lottare, ci si adatta, e anche molto bene, al laicismo e infine si arriva ad approvarlo.
---------------------

Ecco cosa ha profetato.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Maurizio Blondet 2014-10-17 10:38
Grazie della citazione. Grande vescovo....
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Paulus 2014-10-17 13:27
Che poi era una persona semplice, di grande candore, tipo Curato d'Ars, ma fermissima nelle sue convinzioni (io ebbi la fortuna di sentire una sua conferenza circa 40 anni fa). Non so se esistono ancora in Francia dei preti lefebvriani, che allora non erano pochi, ma i religiosi transalpini sono comunque più seri di quelli italiani, che non hanno dovuto confrontarsi con i protestanti.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Olaf 2014-10-17 15:05
[cut]

Ecco cosa ha profetato.

Ottimo. Si faccia lefebvriano.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 

Aggiungi commento


Libreria Ritorno al Reale

EFFEDIEFFESHOP.com
La libreria on-line di EFFEDIEFFE: una selezione di oltre 1300 testi, molti introvabili, in linea con lo spirito editoriale che ci contraddistingue.

Servizi online EFFEDIEFFE.com

Archivio EFFEDIEFFE : Cerca nell'archivio
EFFEDIEFFE tutti i nostri articoli dal
2004 in poi.

Lettere alla redazione : Scrivi a
EFFEDIEFFE.com

Iscriviti alla Newsletter : Resta
aggiornato con gli eventi e le novita'
editorali EFFEDIEFFE

Chi Siamo : Per conoscere la nostra missione, la fede e gli ideali che animano il nostro lavoro.



Redazione : Conoscete tutti i collaboratori EFFEDIEFFE.com

Contatta EFFEDIEFFE : Come
raggiungerci e come contattarci
per telefono e email.

RSS : Rimani aggiornato con i nostri Web feeds

effedieffe Il sito www.effedieffe.com.non è un "prodotto editoriale diffuso al pubblico con periodicità regolare e contraddistinto da una testata", come richiede la legge numero 62 del 7 marzo 2001. Gli aggiornamenti vengono effettuati senza alcuna scadenza fissa e/o periodicità