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Accordi segreti fra il Lussemburgo e 340 multinazionali
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Lussmeburgo fa da paradiso fiscale con accordi occulti e illegali. Cosa farà la UE? Espellerà il Lussemburgo?

Accordi fiscali segreti fra il Lussemburgo e 340 multinazionali – fra cui Apple, Amazon, Ikea Pepsi, Axa, … – per minimizzare le loro imposte, sono stati rivelati mercoledì 5 novembre dal New York Times e altri media, sulla base di documenti ottenuti dal Consorzio internazionale dei giornalisti investigativi (ICIJ).

Questi accordi, conclusi fra il 2002 e il 2010, rappresentano miliardi di euro di entrate fiscali perse per gli Stati dove queste società realizzano dei benefici.

Nell’inchiesta durata sei mesi e battezzata «Luxembourg Leaks» o «LuxLeaks», l’ICIJ ha avuto accesso a migliaia di pagine di documenti che hanno mostrato come le grandi società si appoggiano al Lussemburgo e alle sue regolamentazioni fiscali ma anche alle mancanze della regolamentazione fiscale internazionale, per trasferire profitti che non verranno tassati, o che saranno tassati in minima parte.

In questo modo, ogni anno le multinazionali risparmiano miliardi grazie alla creazione di una filiale, di una holding o allo spostamento di una sede sociale in Lussemburgo, allo scopo di pagare il meno possibile d’imposte.

Fonte >  Ticinolive

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Commenti  

 
# Giulio 2014-11-06 16:02
Ma va?
E fortuna che se ne sono "accorti".
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# laviga 2014-11-06 20:36
Profitti che non verranno tassati...dunque? è male? Se non cè niente di illegale,se quelle sono le leggi, tutti ne possiamo usufruire.
è sempre così,se allo schiavo togli la catena quello,incredul o,vuole rimettersela...è un riflesso condizionato,l abitudine al servaggio penetra come un veleno ed impedisce di valutare la realtà.
tutti gli stati dovrebbero essere paradisi fiscali.
Gli stati criminali sono quelli che hanno una tassazione sopra il 30% quelli del pagare le tasse è bellissimo.
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# AlexFocus012 2014-11-07 09:03
Sono d'accordo sul fatto che le tasse, oltre il limite fisiologico del 25-30% (così come mostrato dalla curva di Laffer) sono da considerarsi usurarie, perchè spingono (per una lapalissiana questione di sopravvivenza) ad un combinato di evasione, elusione, sottrazione.
Ma, nel momento in cui uno Stato, non più predone, abbassa le tasse ad un ragionevole livello (pernso, tnto per dare due esempi il 20% della Croazia od il 13% della Russia), ha tutto il diritto di andare nei cosiddetti "paradisi fiscali" e far sputare, anche con la forza, le identità degli evasori. Oltre che nazionalizzare le imprese di interesse nazionale, ad esempio ricordo la Gazprom caduta nelle rapaci mani dell'avventuriero Khodorkovsky, eterodiretto dai Rothschild.
Ed espellere le aziende di altri stati che sottraggono risorse al popolo (penso alla Esso, la BP e la Chevron in Lucania).
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