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Rischio Draghi al Colle. Un promemoria
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Devo riprendere una frase che leggo da Dagospia (ormai è l’organo d’informazione adeguato alla comica Italia):

«Draghi ha ragione: è inutile che gli italiani facciano casino contro l’Europa; la sovranità l’hanno persa indebitandosi fino al collo». È il succo dell’aulico discorso che Draghi ha tenuto all’università di Roma in memoria di Federico Caffé.

È proprio dei padroni-parassiti dei tempi ultimi che servano alle loro vittime, oltre il danno, la derisione. E che i servi come quelli di Dagospia le accettino: Draghi ha ragione, viviamo al disopra dei nostri mezzi; la BCE ci protegge! l’euro ci salva. Lecchiamo la mano al padrone...

Giusto per mettere i puntini sulle «i», vogliamo ricordare come mai gli italiani hanno preso a indebitarsi fino al collo? Senza voler attenuare le colpe dei politici e delle loro clientele, il motivo è il cosiddetto divorzio fra Tesoro e Banca d’Italia — 1981.

In che consisteva il «matrimonio» di prima? Schematicamente, in questo: quando il Tesoro emetteva titoli di debito pubblico (BOT) e i mercati non li compravano tutti, la Banca d’Italia era tenuta a comprare l’invenduto residuo. Ciò calmierava gli interessi che lo Stato (meglio: noi contribuenti) dovevamo offrire ai capitalisti perché comprassero i nostri BOT o come dice Nino Galloni (1) , manteneva basso il costo del finanziamento del deficit, il che consentiva una politica keynesiana – allora la teoria che andava per la maggiore – di crescita economica trainata dalla spesa pubblica, per esempio attraverso la costruzione di infrastrutture.

Questo non piaceva ai «mercati», perché non lucravano abbastanza interessi dalla crescita italiana – perché c’era la crescita, oh sì. Tanto più scontenti erano quelli internazionali (Goldman Sachs, tanto per dire) perché erano i risparmiatori italiani che per lo più si accaparravano, ben contenti, le emissioni dei BOT. «Un popolo che non s’indebita fa rabbia agli usuari», disse Ezra. Figurarsi un popolo che s’indebita con se stesso, lucrando per sé gli interessi che paga sul suo debito per il suo sviluppo.

Ovviamente i nostri governanti d’allora ne approfittarono, esagerando in clientelismo, usando il denaro a basso costo per sussidi improduttivi; invece che costruire infrastrutture, crearono stipendi e stipendifici; prestarono così il fianco alle campagne moralizzatrici (che avrebbero finito per travolgerli con Mani Pulite) ben orchestrate dall’estero e con complici molto autorevoli all’interno. Nel 1981 il Ministro del Tesoro, Beniamino Andreatta, attuò il «divorzio». La Banca d’Italia (che era diventata privata all’insaputa dei più) non dovette più entrare nelle aste di vendita dei BOT a raccattare l’invenduto. Da quel momento il nostro debito è stato in balia dei «mercati», che per comprare i BOT potevano esigere interessi altissimi. Tanto più che, come spiegavano il Financial Times e l’Economist, l’Italia è un Paese economicamente debole, mal governato, inaffidabile... insomma: pagherà il suo debito? Il rischio-paese doveva essere compensato da un lucro più alto da parte dei nostri creditori.

La realtà era un’altra. C’era un trucco. Cito ancora Galloni: con le aste competitive a cui Bankitalia non partecipava, «bastava che gli operatori si mettessero d’accordo per non comprare una piccola parte dell’emissione, e il giuoco era fatto». Vorrei che il trucco fosse chiaro: lo Stato doveva pagare interessi più alti non solo sulla quota invenduta dell’emissione, ma anche su tutta quella che aveva già trovato compratori.

Finanziare il deficit diventava carissimo. Non lo fu subito, perché per un po’ gli italiani comprarono i BOT come avevano sempre fatto. Ricordo benissimo che il governatore di Bankitalia Carlo Azeglio Ciampi (venerato maestro) fu il primo a piazzare titoli del debito pubblico alla Borsa di Londra, cento miliardi di lire mi sembra – senza alcuna necessità e utilità visto che il mercato interno li assorbiva, ma solo perché i mercati internazionali volevano partecipare alla bonanza.

«Finanziati ad alto tasso d’interesse, i primi a risultare anti-economici furono proprio gli investimenti pubblici necessari e innovativi, mentre sarebbe rimasto invariato il livello delle altre spese. A causa di ciò sarebbe peggiorata la qualità della spesa pubblica, ossia il rapporto tra investimenti produttivi ed uscite correnti».

Fummo messi alla mercé dei «mercati» – le grandi banche speculative, e anche quelle italiane. Si mise così in moto una dinamica «che sotto il pretesto di riconvertire le industrie per sostenere la concorrenza mondiale, d’altra parte ne impediva gli interventi strutturali, spingendo il costo del finanziamento delle imprese ben oltre quel che sarebbe stato utile per attrare capitali dall’estero».

Andreatta il democristiano laicissimo, con classico darwinismo anglo-massonico alla Adam Smith, si rallegrava: gli alti tassi produrranno una selezione naturale delle imprese italiane. Pessima ideologia: le industrie che sopravvivono non sono necessariamente le migliori («sopravvivono quelle che riescono ad aggirare la costosa normativa a tutela del lavoro, dell’ambiente, della salute) – senza contare tutti i settori pubblici parassitari che dalla concorrenza sono protetti, e le cui dirigenze si sono dati stipendi mostruosi mentre l’Italia impoveriva.

Perché con la separazione tra Bankitalia e il Tesoro, comincia «il percorso d’impoverimento dell’Italia e dei suoi abitanti» di cui ora subiamo gli estremi; «il Paese è stato preda di vere e proprie misure di sterilizzazione della crescita», condannando intere generazioni di giovani alla disoccupazione per subordinare il destino nazionale all’avidità dei mercati. Questi, come sapete, misero l’occhio sulle imprese IRI e simili gioielli, gli facevano gola: bisognava darle al «mercato» e metterle in Borsa.

Con le privatizzazioni delle partecipazioni statali, venne azzerata «l’azione dello Stato-imprenditore, finanziatore e promotore di strategia industriali a lungo termine», essenziale in un paese dove l’imprenditoria privata è gretta, meschina e volta al profitto di brevissimo respiro, da rentiers – i capitalisti senza capitale.

È dagli anni ’80 – in coincidenza col «divorzio» tra Tesoro e Bankitalia – che l’Italia perde la sua sovranità monetaria e che il debito pubblico – fino ad allora mantenuto attorno al 50-60% del Pil – comincia a crescere in modo esponenziale «a causa degli effetti cumulativi degli alti tassi d’interesse». È la verità, andate a cercare le tabelle storiche e vedrete come e da quando è cresciuto il debito. Qui ne posto una incompleta e semplificata, la prima che ho trovato.

Storia debito pubblico Italiano

1965 30,02% del Pil
1980 57,59% del Pil
1981: «divorzio» fra Tesoro e Bankitalia
1983 69,93% del Pil (Governo Fanfani e poi Craxi)
1984 74,40% del Pil (Governo Craxi)
1985 80,50% del Pil (Governo Craxi)
1986 84,50% del Pil (Governo Craxi)
1987 88,60% del Pil (Governo Craxi, Fanfani, Goria)
1988 90,50% del Pil (Goria, De Mita)
1989 93,10% del Pil (Andreotti, De Mita)
1990 94,70% del Pil (Governo Andreotti)
1991 98,00% del Pil (Governo Andreotti)
1992 105,50% del Pil (Governo Andreotti e Amato)

Esplode Tangentopoli

1993 115,60% del Pil (Governo Ciampi e Amato)
1994 121,50% del pil (Governo Ciampi Berlusconi)
1995 121,20% del Pil (Governo Dini)
1996 120,60% del Pil (Governo Dini Prodi)
1997 118,10% del Pil (Governo Prodi)
1998 114.90% del Pil (Governi Prodi Dalema)
1999 113,70% del Pil (Governo Dalema)
2000 109,20% del Pil (Governo Dalema Amato)
2001 108,70% del Pil (Governo Amato Berlusconi)
2002 105,55% del Pil (Governo Berlusconi)
2003 104,26% del Pil (Governo Berlusconi)
2004 103,90% del Pil (Governo Berlusconi)
2005 106,60% del pil (Governo Berlusconi)
2006 106,80% del pil (Governo Berlusconi, Prodi)
Dal 2007 in poi ha iniziato a salire fino all’attuale 130%.

La misura fu giustificata – dai banchieri e dai loro complici giornalistico-politici (vedi Scalfari) – anche come la punizione di una classe politica corrotta. A questa classe andavano sottratte le stampanti della lira. Benissimo, verissimo. Forse che le classi politiche successive alla perdita di sovranità sono migliori, più competenti, riflessive, capaci ed oneste? Ciascuno può giudicare da sé. Anche questo ripugnante peggioramento è una conseguenza della riforma monetaria, e dell’irresponsabilità che ha regalato ai politici e ai Governi. «Privata della possibilità di influire positivamente sulla società – scrive Galloni – con le emissioni monetarie volte ad investimenti di innovazione, la classe politica (quella scampata alla purga di Mani Pulite) si è dedicata a quello che le rimaneva: le nomine e l’occupazione delle posizioni disponibili». La classe politica, proprio perché sovrastata da altre «sovranità» globali o europee, non sente più alcuna responsabilità di esporsi all’elettorato proponendo un qualche progetto per il Paese; tutto ciò che fa è «rimanere a galla in una situazione di difesa di privilegi trascurando la funzione di servizio alla società e allo Stato che dovrebbe esser precipua della politica».

Naturalmente per imporre il nuovo corso sono stati necessari atti di forza, tradimenti e soprusi impuniti. Come ho già ricordato, il governatore di Bankitalia Paolo Baffi non era troppo favorevole ad una perdita della sovranità monetaria a tappe forzate. Nel 1976 aveva chiuso i mercati valutari per tre mesi, onde contrastare un attacco speculativo di grande potenza sulla lira: ciò spiacque ai «mercati internazionali», perché li limitava nel saccheggio.

Bisognava sbarazzarsi del personaggio. Nel marzo 1979 due magistrati italiani, il giudice istruttore Antonio Alibrandi e il sostituto procuratore di Roma Luciano Infelisi, incriminano Baffi e il direttore della Banca Centrale, il suo fido Mario Sarcinelli, di favoreggiamento e interesse privato in atti d’ufficio. Sarcinelli viene sbattuto in galera preventiva (un’anteprima dei metodi delle nostre procure al servizio di più alti interessi); a Baffi l’umiliazione è risparmiata solo per la sua età. Ovviamente è un’accusa inesistente. I due saranno prosciolti già prima del processo: ma nel 1981. Troppo tardi, il divorzio tra Bankitalia e Tesoro era già avvenuto. I congiurati hanno ottenuto la vittoria irreversibile. Sono Andreatta, Ciampi, De Mita, Giuliano Amato e Guido Carli, Cossiga e Prodi, democristiani vari come Goria. Draghi era ancora un ministeriale del Tesoro, ma destinato ad alti destini, per aver ben operato dietro le quinte (l’incontro a bordo del Britannia (2), lo yacht della regina, dove si vendettero le imprese pubbliche).

Molto indicativa la posizione tenuta dal PCI di Berlinguer in questa tempesta: adesione totale «a tutto ciò che viene spacciato per ineludibile» dai poteri forti internazionali occidentali. Sì ai tagli alla spesa pubblica, sì alla erosione della sovranità dello Stato a favore dei grandi gruppi privati, soprattutto bancari… «sì persino all’abbandono della scala mobile ossia della difesa dei salari... mancata difesa degli interessi nazionali», accusa Galloni.

Il quale, essendo allora un grand commis ministeriale, ricorda un preciso episodio: il Cespe, valido uffici-studi dell’allora PCI, inizia una ricerca sui pro e i contro della grande riforma in atto sul piano monetario. Carlo Azeglio Ciampi, allora governatore di Bankitalia, telefona a Berlinguer per bloccare il timido tentativo. E subito, Berlinguer obbedisce. «Il governatore ottiene il risultato e le future posizioni del CESPE si allontaneranno parecchio – non solo da quelle di Federico Caffé, fortemente contrario a un ‘divorzio’ praticato in modo estremo, ma anche da quelle di tanti economisti di estrazione marxista».

È per questo che il PCI viene graziato, unico, da Mani Pulite. È certo che il PCI resta per decenni privo non si dice di una ideologia, ma anche di una sola idea alternativa. È alla catena di Padoa Schioppa e Mario Monti, di Letta, si propone di eseguire, al Governo, i programmi della Merkel, di Barroso, di Draghi, dei poteri forti internazionali e dell’«europeismo» che li ispira, quello della BCE: fare i compiti a casa eccetera. Bersani non ha avuto altre idee che quelle di Monti (e stiamo freschi), e si lamenta che ha perso? Almeno Renzi ha posto fine a questa finzione che il PCI sia un partito dei lavoratori.

Ho rievocato questi dati perché – ora che Napolitano se ne va dal posto in cui l’hanno messo lorsignori – si aprono le candidature al Colle. E ovviamente, Draghi è il candidato da tutti desiderato. Da tutti i poteri forti, da Goldman Sachs ad Angela Merkel (3), ed ovviamente i loro serventi italioti.

A questa elezione avrà una parte anche il movimento Cinque Stelle. Quello che ascolta la «Rete» – e se vi ricordate, se l’altra volta avesse vinto questa «Rete», avremmo al Quirinale Stefano Rodotà o la Gabaneli. Voglio dire: Beppe Grillo tenga a freno la sua Rete. Ricordi che è quello che ha detto cose come: «Per i Paesi dell’Eurozona è arrivato il momento di “cedere sovranità” all’Europa».

Si capisca che a mettere Draghi al Colle, si accetta la totale perdita di sovranità dell’Italia, la sua definitiva resa all’euro, a Juncker, a Goldman Sachs, ai paradisi fiscali eurocratici. Lo capirà Grillo? E i grillini?




1) Nino Galloni, Chi ha tradito l’economia italiana?, Editori Riuniti 2014.
2) «Il 2 giugno 1992, a pochi giorni dall'assassinio del giudice Giovanni Falcone, (...) Il «Britannia», lo yacht della corona inglese, gettava l'ancora presso le nostre coste con a bordo alcuni nomi illustri del mondo finanziario e bancario inglese: dai rappresentanti della BZW, la ditta di brockeraggio della Barclay's, a quelli della Baring & Co. e della S.G. Warburg. Erano venuti per ricevere alcuni esponenti di maggior conto del mondo imprenditoriale e bancario italiano: rappresentanti dell'ENI, dell'AGIP, Riccardo Gallo dell'IRI, Giovanni Bazoli dell'Ambroveneto, Antonio Pedone della Crediop, esponenti della Banca Commerciale e delle Generali, ed altri della Società Autostrade. C’era anche Mario Draghi, allora funzionario del Tesoro. Si discussero i preparativi per liquidare, cedere a interessi privati multinazionali, alcuni dei patrimoni industriali e bancari più prestigiosi del nostro paese. Draghi avrebbe detto agli ospiti inglesi: "Stiamo per passare dalle parole ai fatti". Da parte loro gli inglesi hanno osservato che le dimensioni del mercato borsistico italiano sono troppo minuscole per poter assorbire le grandi somme provenienti da queste privatizzazioni. Ergo: dovete venire a Londra, dove c'è il capitale necessario. Fu poi affidato ai mass media, ed al nuovo governo Amato, il compito di trovare gli argomenti, parlare dell'urgente necessità di privatizzare per ridurre l'enorme deficit del bilancio. (Movisol, «Documentazione riepilogativa sul complotto del Britannia», 14 gennaio 1993.). «Quando Amato divenne presidente del Consiglio qualche giorno dopo l’incontro sul panfilo, con il decreto 333 dell’11 luglio trasformò in SpA le aziende di Stato IRI, ENEL, INA ed ENI e mise in liquidazione l’Egam. In quell’anno, quando Amato dovette far fronte alla speculazione contro la Lira di Soros, utilizzò 48 milioni di dollari delle riserve della Banca d’Italia, dopo avere operato un prelievo forzoso dell’8 per mille dai conti correnti degli italiani. Sempre in quell’anno mise in liquidazione l’Efim, le cui controllate passarono all’IRI e trasformò le FS in SpA. Sempre nel 1992 Draghi, Direttore del Tesoro preparò la Legge Draghi che entrerà in vigore nel 1998 con il governo Prodi e si predispose una legge per permettere la trattativa privata nella cessione dei beni pubblici qualora fosse in gioco «l’interesse nazionale»…Prodi, che dal 1990 al 1993 fu consulente della Unilever e della Goldman Sachs, quando nel maggio del 1993 ritornò a capo dell’IRI riuscì a svendere la Cirio Bertolli alla Unilever al quarto del suo prezzo e a collocare le azioni che le tre banche pubbliche, BNL (diventata della BNP Paribas), Credito italiano e Comit detenevano in Banca d’Italia, privatizzando il 95% della stessa. Indovinate chi scelse come "Advisor"?...Uomini della Goldman, nel senso che vi hanno lavorato sono, oltre a Costamagna e Prodi, Monti (catapultato alla carica di Commissario), Letta, Tononi e naturalmente Draghi. Molti nostri uomini politici se non lavorano per la Goldman, lavorano per l'FMI, come Padoa Schioppa, presidente della BEI, Banca europea per gli Investimenti (Nicoletta Forcheri, 12 settembre 2008).
3) Così se lo toglie d’attorno alla BCE dove metterà un suo tedesco, e Draghi al Quirinale farà da badante a Renzi (come ha scritto Bechis su Libero), ché non faccia scappare l’Italia dall’euro e dall’egemonia germanica. È meno fidato di Bersani...



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Commenti  

 
# Annhilus 2014-11-14 08:52
Grillo? Ma ancora a sperare in Grillo?

L'unica via di uscita per l'Italia è già chiara (e Draghi, o Bonino o altre schifezze al colle cambia poco) :

Il sistema produttivo, la maggioranza delle PMI di ogni settore, sono ormai al collasso e presto il costo del sistema pensionistico e degli ammortizzatori sociali diventerà insostenibile perché le poche realtà che ancora si sforzano di produrre ricchezza smetteranno di funzionare, a ciò si sommerà l'effetto inesorabile della ulteriore contrazione dei consumi e l'esplosione della disoccupazione, con conseguente crollo delle entrate.

O la BCE deciderà di fare in grande quello che faceva la Banca d'Italia a livello nazionale iniziando a distribuire soldi a nastro stile USA, oppure faremo la fine della Grecia.

Tradotto: faremo la fine della Grecia, poi forse si potrà parlare seriamente di uscita dall'euro, ma neppure è detto.

Ormai non si dovrà più attendere molto,
un paio d'anni al massimo, forse meno prima che giunga il collasso economico
vero, perché ad oggi siamo ancora agli "antipastini", quello che ci aspetta non è una passeggiata.
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# Maurizio Blondet 2014-11-14 10:00
blondet:

non ha capito. Il fatto è che Grillo ei grilloidi stavAolta avranno voce in capitolo per l'elezione del presidente. E fa ranno sicuramente la cappellata che ci dovremo trascinar dietro per otto anni.Altro che "sperare in grillo":.
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# klaus.trofobic 2014-11-15 12:02
Del prelievo forzoso, cura Cipro, Lei e' da molto che ne parla. ora se ne sono accorti anche Libero e il Giornale grazie al leghista Buonanno.
Pero' ritirare i soldi dai depositi non e' molto praticabile.
Che si puo' fare?
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# Maurizio Blondet 2014-11-14 10:06
blondet:
aggiungo: quel che faranno gli eurocrati sarà un prelievo forzoso sui depositi oltre 100 mila euro, si dice del 9 per cento, ma forse il 6% su deppsiti più bassi. Per salvare la banche (insalvabili) coi soldi dei depositanti. una bella sorpresa alla Giuliano Amato, venerao maestro.
se non siamo capaci di rioltarci, ritiriamo almeno un po' di quattrini dalle banch, in modo da stare sotto; oppure regalate li ai poveri, ai parenti giovani...meglio dilapidarli che darli alle bance e al Rettiliano.
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# Annhilus 2014-11-14 12:19
Allora siamo d'accordissimo.

Ho frainteso la sua frase piuttosto stringata a chiusura dell'articolo e me ne scuso.

Vedo tra l'altro che anche Lei è ben cosciente che ormai neppure una salatissima patrimoniale secca può salvare l'italia dalla sua condizione sistemica di asfissia economica.
E' ovvio che misure come queste servono solo per rinviare l'inesorabile continuando il dissanguamento pianificato
della economia reale delle genti italiche.

Voglio fornire anche una "nota di colore" per far comprendere quanto già ora la situazione sia grave: Sono stato informato ieri da un amico che lavora al settore finanze del ministero della difesa che questo mese non sono stati pagati nessuno straordinario e alcuni stipendi a tutti i dipendenti della Guardia di Finanza causa mancanza di liquidità sul conto della Banca D'Italia.
Mi ha riferito che hanno avuto l'ordine di dichiarare che si tratta di un disguido tecnico e che presto sarà risolto. Mi ha pure sottolineato che è la prima volta che vede una cosa del genere da quando lui fa questo lavoro (oltre 20 anni).
Mi ha chiesto un consiglio riguardo una sua crisi di coscienza ovvero se è bene che renda nota questa notizia o no.
Io che non ho niente da perdere e sono avvezzo all'autolesionismo a servizio del vero ho ovviamente detto di si e temo mi abbia pure dato retta.
Ad ogni modo gli ho chiesto se posso dirlo "agli amici" e mi ha autorizzato.
Avendo la pretesa magari assurda di essere "tra amici" quando sono tra gli abbonati ad Effedieffe, eccovi servito il "pettegolezzo".

Chi ha capito l'articolo magistrale del Direttore gli dia retta: ritirate tutto.
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# henri 88 2014-11-14 21:34
Sconsiglio di ritirare tutto, e di detenere dei contanti.
Per vari motivi.
Poi, se veramente faranno questo prelievo forzoso, a mio avviso, sarà retroattivo.
Mi pare ovvio che i nostri risparmi sono il vero obiettivo, ma non per sanare le finanze pubbliche...che sono insanabili.
La salvezza dei conti dello Stato è solo una balla per attuare gli interventi di rapina più diversi e che abbiamo visto in tutti questi anni.
Infine, mi domando: se siamo totalmente dipendenti dai denari della finanza mondiale, cosa paghiamo a fare le tasse ?
Queste NOn sembrano, piuttosto, un mezzo di controllo sociale ?
Un espediente per alimentare il credito bancario, sottraendo denari alla comunità dei cittadini ?
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# Paulus 2014-11-16 14:04
Concordo assolutamente: non mi sembra il caso di detenere grosse somme in contanti, perché comunque il ritiro viene tracciato e non si potrebbe sfuggire al prelievo. Peraltro già adesso fanno tante storie se qualcuno vuole ritirare dei grossi contanti (che ci vuoi fare?) e anche se vuole cambiare bigliettoni da 500 (perché ce l'hai?). Con la scusa della lotta all'evasione è insomma stata messa a punto via via una micidiale macchina dalla quale non si può sfuggire. I soldi meglo spenderli prima che sia troppo tardi...
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# henri 88 2014-11-16 16:21
A tal proposito, consiglio la lettura de il Giornale di domenica 16, il blog di Rastrelli e De Francesco.
"Difendiamo dagli euro ladri"
Saluti
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# Annhilus 2014-11-18 11:11
In primo luogo non può esserci prelievo retroattivo se uno sono anni che ha una giacenza media sul conto corrente
di 1000 euro. Proprio per questo i conti vanno svuotati e tenuti vuoti.
Vanno svuotati un po' alla volta impiegando qualche mese e poi vanno tenuti accuratamente prossimi allo zero.
Detenere contanti infine non è contro la legge ed una volta che si venisse chiamati dall'agenzia delle entrate a chiedere cosa si è fatto di quei soldi si può rispondere tranquillamente : sono afflitto da ludopatia e mi sono giocato tutto alle slot machine, oppure, ho speso tutto a prostitute.
La società odierna è molto rispettosa dei bisogni e delle libertà altrui... ahahahahaha

Per essere derubati dei propri soldi se li hai nascosti in contanti o in oro debbono prima sbudellarti e poi trovare il nascondiglio; per fregarti tutto dal conto corrente e lasciarti in braghe di tela invece basta premere un tastino su una tastiera.
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# ubaldo.croce 2014-11-14 14:46
Concordo pienamente. non è una passaggiata. Ma se stiamo ancora con le mani in mano sarà ancora peggio. Questo è sicuro.
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# oriundo06 2014-11-14 09:51
Nel contesto indicato giudico più probabile che a Draghi venga affidata una 'mission' di carattere operativo, data l' 'esperienza' del candidato: la Presidenza del Consiglio. Renzi comincia la sua parabola declinante, data la presupponente vanagloria ed incompetenza del soggetto, in questo validamente 'aiutato' dalle Ministre dotate di ben altri 'attributi' che la capacità di governo. Capo di Stato potrebbe essere allora una 'donna' ( se così si vogliono definire le virago che abitano da tempo il Palazzo ): la scelta non è molta ma in ogni caso assicurato è il ridicolo e funesto 'yes' che apporranno ad ogni scelta del governo.
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# Paulus 2014-11-14 11:56
Appunto: Draghi sarebbe un secondo Monti in quanto a freddezza, solo che è più intelligente di lui (non ci vuole molto) e soprattutto meno vanitoso e spocchioso. Quanto a Renzi, il Venerabile Gelli, che di massoneria se ne intende, ha detto recentemente che non durerà molto e sparirà assieme al suo codazzo di madonne fiorentine.
Insomma scommetto: Draghi premier. Meno sicura la virago Bonino come presidente, dato che al Vaticano non piacerebbe per via degli aborti, ma di questi tempi non si sa mai. L'ideale sarebbe un omosessuale, ma quelli in politica non sono ancora abbastanza vecchi per ascendere al Colle.
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# pelzen 2014-11-16 00:45
Oddio...mi pare che della cerchia culoide c'è anche un certo F.Colombo (oltretutto anche jude).
Farebbe contenti la scuderia dei culattoni lesbicacce e senza genere.
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# Paulus 2014-11-16 11:59
Però dovrebbe sposarsi omosessualmente e addottare bambini per aumentare le sue chances.
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# mario5009 2014-11-14 10:00
direi che lo hanno già capito, ma da queste parti si fa fatica ad ammetterlo eh??
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# Benildo 2014-11-14 10:09
Nel 1981 c'era al Tesoro il DC "illuminato" Andreatta, ma soprattutto ci fu l'avvento del Governo Spadolini: Massoneria fiorentina allora come oggi, disponibile in campo nei momenti decisivi. Andreatta fu ministro sia prima (con Forlani) sia dopo (appunto con Spadolini).
Massoni e Comunisti insieme trent'anni fa, sempre sapendo che la vera "Voce del Padrone" è quella degli Illuminati occidentali: esattamente come nel 1943
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# stefano.mc 2014-11-14 20:54
"Il paese è stato preda di vere e proprie misure di sterilizzazione della crescita" cita il nostro Blondet. Ovviamente quando parla di paese si riferisce al nord Italia, visto che il sud è già stato sterilizzato un secolo e mezzo fa, e da allora ne subisce "il danno e la derisione" nonché l'accettazione passiva della colpa (il famoso "ce lo meritiamo", in cui - apro e chiudo parentesi - anche il direttore ci ha inzuppato il pane in più di un articoletto).
Bisognerebbe ricordare quello che il massone piemontese Bombrini, direttore della neonata Banca Nazionale del Regno D'Italia, diceva dei meridionali dopo averli depredati di tutte le ricchezze: "non dovranno mai più essere in grado di intraprendere".
Ho letto commenti di gente che si illude di potersi liberare dalle catene in pochi anni... i meridionali sono nella melma da un secolo e mezzo, pur avendo - in teoria - una metà del paese che avrebbe potuto sollevarli. Voi italiani tutti pensate davvero di farcela? Quando si precipita nel baratro sociale, possono volerci secoli per tornare ad una parvenza di civiltà.
Bombrini, Ciampi, Monti, Draghi... cambiano le vittime e le mode, ma la storia è sempre la stessa.
Io ormai ho deciso di non sperare più niente in questa vita terrena. Il Padreterno si "diverte" ciclicamente a rimettere indietro le lancette dell'orologio a quei popoli che volano troppo in alto. Ed è necessario perché qui siamo solo in "prova", la vera vita è quella che verrà.
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# Benildo 2014-11-14 22:29
Il Padreterno non si "diverte", tanto meno con i Suoi figli.
C'è un movimento che ossessivamente -non divertendosi, ma godendo nello spargere disperazione, questo sì- attacca Lui e le persone "normali", cioè non selezionate come Santi del "Regno dei Cieli in terra".
Come Italiani, ne conosciamo in particolare il volto piemontese (/ginevrino/parigino) e quello toscano (/napoleonico/inglese)
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# henri 88 2014-11-15 16:24
Se aspetti un qualche ricompensa in questa terra, puoi rimanere deluso.
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# Benildo 2014-11-15 17:35
Non aspetto di essere ricompensato "qui". Dico che non c'è separazione, ma continuità, fra il "qui" e il "là" (in Cielo).
È l'immanentismo massonico, folle e ridicolo, che vuole "sistemare le cose di qua" (cioè FARE il Paradiso in terra), e inevitabilmente perseguita le persone non fanatiche e procede verso il suicidio: tento di fare il Paradiso per qualche decennio, poi, non riuscendovi, ...
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# moenen 2014-11-14 10:25
Grandissimo articolo che spiega un sacco di retroscena sulla situazione attuale
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# Paulus 2014-11-14 10:43
Draghi però non ce lo vedo al Colle: è una specie di rettiliano a sangue freddo e privo di comunicativa, che comunque ci vuole per una simile carica. Si vocifera invece della Bonino, che furbescamente tiene un basso profilo e ha il vantaggio di essere una donna (si fa per dire). Peraltro anche il Mortadella ridens potrebbe riapparire dalla Cina con il suo faccione gluteale. Comunque ha ragione Annhilus: cambierebbe poco.
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# Nova 2014-11-14 10:56
Renzi è uno sciocco giovanilista che non sa stare al mondo. Pretende che Napolitano resti fino all'inaugurazione dell'Expo. Ma proprio Napolitano ha ammesso: ''non ce la faccio più'' e la settimana scorsa teneva ormai la testa incassata fra le spalle mentre rantolava parole indicibili a danno dell'incolumità del popolo italiano.

Si tratta di quel Napolitano che ci ha invitati a mantenere l'apparato militare in efficienza per i prossimi compiti che dovremo affrontare a breve in Europa >>> contro la Russia, mentre lui tiene ormai due piedi nella tomba.
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# Giovanni Silvano 2014-11-14 11:30
Si sà i mercati ed il capitalismo sono sempre stati cosi, da sempre e non cambieranno mai, le leggi del mercato che valgono per noi valgono anche per tutti gli altri, esclusi gli USA che per il momento possono ancora stampare e scaricare i loro paurosi squilibri, sul mondo., solo per il momento anche per loro non dimentichiamoce lo anche a loro i mercati prima o poi presenteranno il conto e sarà un conto terribile: la distruzione degli Stati Uniti.
Per cui la colpa della nostra mancata sovranità è solo e soltanto nostra, MALGOVERNO E CORRUZZIONE, sono le cause, siamo un popolo irrazzionale questo è il punto, è questa la colpa della nostra mancata sovranità, siamo un paese che non gode considerazione e rispetto, poiche non sà gestirsi..
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# finni 2014-11-14 18:03
Se dicendo che gli Stati Uniti possono ancora stampare ti riferisci alla stampa della moneta, allora dovresti sapere che agli Stati Uniti la sovranità monetaria è stata tolta nel 1913, anno di fondazione della Federal Reserve, banca privata a discapito del nome.

Che uno stato non abbia la possibilità di stampare moneta, e che per averne debba richiederla ad una banca centrale che essendo privata risponde appunto ad interessi privati, è una delle più grandi truffe della storia ai danni dell'umanità. Perchè non è così solo da noi o negli USA, le banche centrali sono ormai tutte privatizzate e in mano alle elitè di banchieri internazionali, i vari Rothschild, Rockfeller, J.P. Morgan ecc. ecc.
Altro che Renzi, Berlusconi e compagnia bella, loro non sono altro che poveri burattini nelle mani del potere finanziario internazionale. Per forza non possono fare nulla, le decisioni e le scelte vere, quelle che contano e che influiscono sulla nostra vita sono nelle mani di altre persone a cui non importa nulla di noi. Siamo ormai inutili, come scrisse il direttore in un bellissimo articolo pubblicato qualche tempo fa.
La cosa disarmante è che pochissimi se ne rendono conto al di fuori dei lettori di siti come questo. Parli del signoraggio e la gente ti guarda stralunata.
Stiamo a parlare di rivoluzioni che partono dal basso, ma se non c'è consapevolezza di quali siano i reali problemi che ci fanno diventare schiavi ogni giorno di più, che rivoluzione potremo mai fare?
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# Giovanni Silvano 2014-11-15 01:00
Si lo so, la fed è privata ma è funzionale agli interessi americani nel mondo, Fed e Casa Bianca (o chi per essa) vivono in simbiosi, la vita di una dipende dall'altra.
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# finni 2014-11-15 15:53
Certamente, ma la stampa della moneta da parte di una banca privata avviene a discapito dei cittadini, non certo del governo. La spirale del debito crescente e inarrestabile viene pagata con i soldi estorti ai cittadini per mezzo delle tasse (alcune delle quali illegittime, vedi IRS) e nel mondo con le varie guerre in cui sono coinvolti e responsabili, a discapito di tutti noi. Sicuramente fed e casa bianca vivono in simbiosi, proprio perchè alla casa bianca ci sono solo burattini nelle mani dei banchieri che dirigono politica interna ed estera secondo i loro obiettivi. Non è di certo un rapporto paritario. Poi per farsi un'idea di come stanno le cose basta andare a vedere le origini di praticamente tutti i componenti del board della Fed...guarda caso sono quasi tutti J.
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# craponi 2014-11-14 12:18
La scala mobile fu isituita nel 1986 e tolta di mezzo insieme a Craxi nel 1991-92.
Siamo giunti al punto di dire:"Aridatece Craxi!"
Mario Napolitano
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# megaporia 2014-11-14 16:57
La scala mobile fu istituita nel 1945, modificata nel 1951 (da provinciale a nazionale) e successivamente nel 1975 (unificazione del punto di contingenza e adeguamento trimestrale dei salari). Abolita parzialmente dal governo Craxi nel 1984, dopo il fallito referendum indetto dal pci l'anno successivo, fu totalmente soppressa dal governo Amato nel 1992.
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# cgdv 2014-11-14 13:25
Un articolo che ci mette davanti agli occhi non solo il museo degli orrori riguardante il tradimento dei nostri politici, ma a guardar bene anche come fosse in cantiere il complotto, che abbiamo subito allegramente, per metterci sul gobbo l'Euro. Draghi come presidente della Repubblica? La giusta espiazione anche visiva per la nostra stupidità, ma potrebbe esservi di peggio: ad esempio Prodi (per non parlare di una delle quote rosa auspicata dalla Boldrini).
Giuliano
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# RAVEBIRCH 2014-11-14 14:13
Nel corso degli ultimi anni sul blog di Grillo gli articoli contro Draghi e la BCE si sono susseguiti numerosi e pesanti, pertanto non ho dubbi che i grillini e la 'rete' siano perfettamente consci della pasta di cui è fatto il rettiliano.
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# mrcfdf 2014-11-14 14:38
A Milano ci sono cantieri dove lavorano, volontariamente , persone senza percepire nessun tipo di stipendio per mesi. Girano prezzi di vendita che non possono essere combattuti nemmeno se si rubasse il materiale, molto sotto i costi vivi.
Prevedo la completa spartizione tra mafie e banche (di cui preferisco di gran lunga le prime) di ogni attività in Lombardia et limitrofi.
Attendo con ansia la risposta per un lavoro di basso livello in Siberia (in zona a nord), abbandonando per ora la famiglia in italia (minuscolo). A 48 anni non c' è molto futuro nel nostro paese, senza 'conoscenze' o elemosina parentale (il mio caso) o la fortuna di avere avuto già un lavoro.
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# eli_gio 2014-11-14 14:46
Domanda:
ma in Italia esiste qualche legge per alto tradimento dello stato... o dobbiamo incominciare a pensare al.... fai da te... tipo ( e mi vergogno a ricordarlo) una piazza Loreto?
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# pelzen 2014-11-16 00:50
L'italiano è troppo vigliacco, ma sopratutto è profondamente incosciente e ignorante. Proprio oggi sentivo dei discrosi di alcuni ragazzi (25/30 anni) il tema delle chiacchere era il costo dell'intelliphono...certo in un ristorante o trattoria non si può parlare sempre di cose tristi, ma fermarsi a discutere animatamente di un aggeggio del genere ci fa capire la qualità media della gente. E questa dovrebbe essere quella che fa le rivoluzioni?
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# roberto_perugini 2014-11-14 15:14
Allora, stimato direttore, mi permetta due piccoli appunti al suo articolo. La sovranità il nostro disgraziato paese l'ha perduta l'8 settembre '43. Le clausole segrete dell'armistizio di Cassibile, che i cittadini non conoscono a tutt'oggi e il trattato di pace di Parigi ne hanno determinato la scomparsa. La volontà degli anglo-sassoni, determinati a ridurre l'Italia a una espressione geografica alla fine della guerra, è documentata in modo straordinario da G.Fasanella nel libro "il golpe inglese". Inoltre ricordo bene che gli interessi che si potevano lucrare comperando Bot negli anni da lei citati (1981) erano oltre il 15%. A mio avviso la crescita del debito deve considerare il sistema usuraio del prestito monetario. Come lei sa noi prendiamo a prestito la moneta dalla Bce (ma prima dalla privata Bankitalia)e paghiamo un interesse annuo, (oggi circa 90 miliardi).......che non fa altro che crescere.Come dicevo, è esattamente come il sistema degli usurai.........cordiali saluti.
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# antaratman 2014-11-14 15:56
eli_gio

In Italia non esiste più alcuna legge che tuteli il cittadino come d'altronde nella maggior parte degli Stati? Nazioni? o come chiamarli? in giro per il mondo. Inoltre per andare a finire in Piazzale Loreto, bisogna essere stati 'qualcuno', non dei sottoprodotti umani, venduti e taditori.
Alessandro il Grande sapeva come trattarli, ma ormai appartiene al mito.
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# Carriola 2014-11-14 16:50
Temo che il faccione gluteale da Reggio Emilia, stia già uscendo dai giochi: domenica santa milena gabanelli da rai tre parlerà del coinvolgimento del fratellone vittorio prodi in un "traffico" di rifiuti radioattivi attraverso scatole cinesi e san marino. La guerra fa le sue prime vittime.
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# Paulus 2014-11-14 18:02
Magari! Uno in meno, forse il peggiore! Al limite meglio la Finocchiaro, anche se è insignificante. Intanto però Pannella si è messo a baciare pantofole vaticane...
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# antaratman 2014-11-14 17:09
Allegria, domani 15 novembre, La Gran Loggia d'Italia nella Sala del Castello sfozesco a Milano nell'ambito di Bookcity, si presenterà con una loggia (date le varie proteste dicono 'virtuale')dove illustreranno alcuni 'riti'. Si sa, la pubblicità è l'anima del commercio ma il sindaco PD Pisapia minimizza. La massoneria non sceglie mai una data o un luogo a caso, forse in un modo o nell'altro, verremo a conoscere il motivo di questo outing. Sicuramente vi andrà una marea di pisquani ai quali verrà chiesto di riempire un formulario
con i loro dati, probabilmente verranno anche
'discretamente' filmati, e quelli più idonei a una 'luminosa' carriera nei meandri bui della cancrena mondiale, saranno individuati subito.
Omaggio per tutti una bella stella rossa, o no?

Bon, detto questo, la scelta, che poi tale non è, tra i canditati prossimi alla presidenza, che sia della repubblica o del consiglio, è caduta sui figli di Dracula, cos'altro dovevamo aspettarci? Intanto la Merkel ha annunciato nuove e più dure sanzioni, si sa che la strada per l'inferno è pavimentata di buone intenzioni. Ci rimane qualche isoletta sperduta, attenzione però che non sia troppo vicina all'Australia, ex colonia penale inglese
e nella più scontata tradizione british tanto amica degli USA, dove da poco vige la legge 'No Way' uno slogan che rappresenta la più feroce lotta all'immigrazione dei dsperati del
mondo australe (tanto da rigettarli in mare) e dove attualmente si sta svolgendo l'ennesimo raduno del G20, ambiente idoneo ai personaggi. Non pochi, rimasti ancora in Italia, abituati
a una vita agiata precedente, si sentono 'offesi' di non poterla continuare, (parola di una persona di fiducia che ha che fare con molta gente quotidianamente ). Cioè i bambocci a cui è stato tolto il lecca-lecca, fanno il muso. E da questi che dovrebbe partire una benché minima reazione allo sfacelo presente e futuro?
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# Sergio64 2014-11-14 17:18
Adesso direttore si chiede cosa farà Grillo? ma se è totalmente inifluente!
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# nicolas 2014-11-14 18:20
Citazioni a perdere come i vuoti di borriglie di vino scadente:
"Noi italiani siamo corrotti, noi italiani siamo vigliacchi, siamo qualunquisti;no n siamo un popolo vero; ci meritiamo quello che ci capita" e autoflagellazio ni varie.
Non ci sto! Il popolo italiano ,se proprio lo si deve etichettare,è prevalentemente laborioso, fondamentalment e intriso di Valori Cattolici e di conseguenza proteso al bene comune.Tutto cio' anche in virtù del fatto che l'economia è,era, fatta prevalentemente di(non so perchè vituperate,anzi lo capisco) imprese piccole e medie .
Un paese baciato dalla Grazia Divina per svariati motivi tra cui anche il clima ma, soprattutto, per la cultura umanistica, per il patrimonio artistico creazione logica e straordinaia del popolo cattolico e laborioso.
Un popolo siffatto è poco propenso alla violenza, alla razzìa, al furto a differenza dei barbari anglofoni che essendo tali hanno in mente ed in pratica la logica aberrante atavica delle"calate a deilnquere". Adesso si sono evoluti e le razzie le fanno in giacca e cravatta attraverso Wall Street e la City col corollario dei loro fottutissimi strumenti finanziari denominati in "english for stpid people"
Il popolo italiano indottrinato alla menzogna da almeno 150 anni nulla poteva immaginare del divorzio tra Tesoro e Banca d'Italia.Molti politici invece intuivano. Qualcuno capiva di più e si opponeva ma ha pagato un caro prezzo. I nomi: Moro, Craxi, Andreotti, Berlusconi per citare i più noti. Anche magistrati fuor di massoneria intuivano e sono stati barbaramente e clamorosamente massacrati, tanto per far capire che i barbari in smoking non scherzano.
A questo punto che si fa?
Occorre una mobilitazione politica di alto livello in grado di parlar chiaro al paese denunciando il fenomeno altamente criminogeno dell'euro ,della Bce, dei trattati europei.
Una mobilitazione politica che si avvalga anche del sostegno della forze di polizia e pechè fella Guardia di Finnaza in particolare usata ormai in maniera crimunale per via di una tassazione ILLEGALE prchè distrugge ricchezza economica con posti di l avoro. Una mobilitazione che deve essere una sorta di chiamata alle armi, che minacci misure di tipo "Aventino" invece di aderire a " Governi di larghe intese responsabili per il bene(ah!ah!ah!a h1) del paese.Il popolo produttivo freme...
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# Rafael 2014-11-14 18:32
Le considerazioni sull'entrata dell'Italia nella UE , sull'euro e gli eventi accaduti sono molteplici e diverse tra loro
L'entrata dell'Italia nella UE venne messa seriamente in discussione in ambito europeo pima del 1999. Il Presidente della Repubblica Scalfaro e il capo di governo Prodi furono strenui sostenitori del nostro ingresso. Il Presidente Scalfaro tuono' sugli organi di stampa e critico' a lungo le autorita' europee (non ci volevano ammettere causa mancato rispetto dei parametri economici): "....ci ribelliamo a queste logiche ragionieristich e .... vogliamo una Unione Europea che non sia un parto ragionieristico ..." Questo da una idea dello spirito con cui volevamo entrare in Europa.
Il nostro patrimonio industriale era per la maggior parte quello delle partecipazioni Statali.
Le PPSS avevano una gestione burocratica , scarsa responsabilizza zione a tutti i livelli,assunzi oni clientelari, produttivita' ridotta con la scusa della mancanza di parametri di raffronto. Mancanza di analisi costi e ricavi con motivazione che si trattava di attivita' eminentemente sociale . Le PPSS privilegiarono solo l'occupazione e non la redditivita', che veniva assimilata allo sfruttamento della persona (come nella vecchia URSS)
E' difficile parlare di competitivita' , nel 1970 il cambio era 1 marco=170 lire e nel 1999 era 1 marco 990 lire.
La nostra industria,ad esclusione di alcune realta' Finmeccanica (navale,traspor ti) era componentistica ,forniva pezzi da assiemare un insieme strutturale funzionante , la Brembo che esporta i freni per la WW. I nostri competitors europei invece erano sistemisti , costruivano centrali , raffinerie,comp lessi industriali etc. E' differente la costruzione di una grande opera chiavi in mano dal fornire tonnellate di tubi o ferro per edilizia.
Inoltre l'Italia non e' mai stata giudicata dai partner internazionali affidabile, ci portavamo dietro la fama di traditori e truffatori.Il caso di Enrico Mattei che si mise contro le sette sorelle , un Berlusconi del '60. Eravamo parvenu che volevano entrare nel salotto buono della finanza internazionale.

Il problema del debito e delle banche e' il paradigma classico del "Manuale del perfetto banchiere" : privatizzazione Banca Centrale e banche del secondario ,privatizzazion e delle industrie con quotazione in Borsa, riduzione costo del lavoro, indebitamento e pagamento interessi. per le nazioni renitenti la cura :FBI (intelligence) , CIA (longa manus big business), in ultima istanza US ARMY.
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# bizza 2014-11-14 22:23
Non commento niente di quello che vorrei perché altrimenti fanno chiudere Effedieffe insieme al sottoscritto.
Questa distruzione e destabilizzazio ne nonché annientamento dell'italia (troia)ha iniziato con due leggi: divorzio e Aborto. nonché l'ubriacatura sui "diritti". Tutto pianificato!
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# Rafael 2014-11-15 11:56
@ bizza
"...iniziato con due leggi:divorzio e aborto, nonche' l'ubriacatura sui "diritti".Tutto pianificato!"

Hai ragione !
Una ulteriore fase prevista nel "Manuale del perfetto banchiere" e' il rovesciamento di tutti i valori,della cultura e della civilta'.Lo scardinamento delle certezze con frazionamento delle opinioni, la spinta alla conflittualita' tra le masse con l'asservimento di mass media ,partiti , sindacati , stampa . Con governi e istituzioni nominati e corrotti che concedono falsi diritti non onerosi e superflui.
Il singolo individuo deve sentirsi confuso e incerto , e' allora che diventa manipolabile e funzionale al sistema.
Ieri divorzio e aborto , oggi politicamente corretto , pederastia e diritti LGBT.
La guerra e' uno strumento basilare per preparare le condizioni di base.Dopo la "liberazione" del '45 si e' svolto il copione previsto. Affermazione della "democrazia" e dei valori dell'Occidente ,il tutto sotto la cupola del PROFITTO.
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# Hermann 2014-11-15 14:52
Concordo assolutamente. E aggiungo: l'Italia sta pagando ancora il periodo 1922-1943.
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# Paulus 2014-11-15 16:23
Nel senso che glielo stanno ancora facendo pagare.
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# Hermann 2014-11-14 23:24
Da qualche tempo osservo, mentre percorro la consueta strada che mi porta al lavoro, anziani e non che rovistano nei cassonetti del pattume alla ricerca di cibo e vestiario. Non si tratta di mendicanti ma di comuni uomini, che potrebbero essere i miei vicini di casa, persone che magari hanno dovuto subire rovesci finanziari o familiari. E questo avviene a Modena, città un tempo tra le più ricche d'Italia, ora ridotta oramai a una bidonville africana o sudamericana, con aziende fallite, chiuse o in fuga. E credo inoltre che tutti i disastri atmosferici non nascano per caso: la natura è stanca dell'Italia, disgustata dal degrado cui l'ha condotta una classe politica e dirigenziale priva di scrupoli, e si sta ribellando, consideriamo per un attimo le catastrofi naturali dal 2000 ad oggi, non c'è zona che non sia stata colpita da qualcosa.
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# giorgio 2014-11-17 06:47
Mettiamoci anche l'enorme crescita dei furti. A volte veloci e numerosissimi raid condotti in poche ore in decine di case e villette, magari isolate.
In città non se ne accorgono, ma nella provincia, soprattutto dove si sta un pò bene, è molto cresciuta la delinquenza.
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# geppino 2014-11-15 00:55
ce lo meritiamo tutto...
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# adelauro 2014-11-15 10:45
Una domanda:

a che cosa fu dovuta la riduzione del debito tra il 1993 ed il 2006, alla virtù dei governanti o ad altri fattori?

Grazie.
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# antaratman 2014-11-17 19:03
se pone la stessa domanda su google trova alcuni PDF e dalla date può risalire ai vari ministri dei vari governi.
Dopo magari si beva un bicchiere di un buon rosso, si sa mai.
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# Gio66 2014-11-15 14:00
Vivendo nella stessa città, confermo quanto scritto da Hermann.
Saluti
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# Hermann 2014-11-15 20:55
Saluto con simpatia un concittadino della nostra povera e derelitta Modena.
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# alex1175 2014-11-15 17:50
Direttore, oltre al caso baffi, bisognerebbe ricordare anche Craxi (di cui non sono mai stato un estimatore) che si opponeva alla cessione di sovranità monetaria e nel 1991 fu spazzato via da mani pulite (e guarda caso nel 1992 fu siglato il trattato di maastricht) o anche Berlusconi che si opponeva alla cessione di sovranità fiscale e fu fatto fuori nel 2011 con lo spread (e guarda caso nel gennaio 2012 l'italia ha aderito al MES).....la storia italiana è un continuo di strane coincidenze temporali :)
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# Paulus 2014-11-15 18:50
Un ex volontario delle Brigate Nere e rastrellatore di partigiani al Quirinale,la Camicia nera Dario Fo! Lui magari ci spera, avendo solo 88 anni, ossia uno meno di Napolitano (d'altronde lo aveva proposto Grillo).
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# damiano 2014-11-15 22:53
è doveroso rivolgere un pensiero all'economista federico caffè, che scomparse nel nulla una trentina d'anni fa
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# raff 2014-11-17 18:54
Ciò che fa ancora più schifo e rabbia è che quel PCI e la pletora dei "sinistri" al contorno, spacciano la cessione di sovranità nazionale a favore dell'elite apolide, come un'applicazione della teoria leninista sullo stato (Stato e Rivoluzione). Lo Stato borghese si abbatte e non si cambia, gridavano i sessantottini, in realtà erano le multinazionali e la finanza globalista che avevano tutto l'interesse ad abbattere i limiti e i vincoli imposti dagli stati nazionali alla "libera" rapina delle proprie popolazioni. Fortunatamente pare ci sia anche a sinistra una presa di coscienza di questo fatto. Interessante questo giovane filosofo "marxista", Diego Fusaro, che, parafrasando Lenin, ribadisce, Stato E' Rivoluzione:

https://www.youtube.com/watch?v=nGb0xoRj-uk
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# antaratman 2014-11-17 22:43
Pare che Wall Street voglia sferrare un attacco contro l'euro tra alcuni mesi, il che significherebbe la sua fine. La situazione economico-finanziaria e le troppe banche, tranne in Germania(sic) non hanno superato gli stress test, gli speculatori hanno paura.
Draghi sembra voglia razziare, pardon drenare, più soldi possibile dagli Stati forti europei,
per offrirli ai suoi 'soliti' referenti oltreoceano(d'accordo con i cinesi che sono in attuale sintonia con gli S.U.)
Questo il regalo del lupo cattivo travestito da Babbo Natale-vista la stagione-.Forse per noi non tutto il male vien per nuocere, a parte che nel gateau 'c'è il veleno: impossessarsi della nostra ricchezza privata, che è ancora notevolissima, e fa tanta gola ai soliti noti! "The Observer" prediceva ieri in un articolo il ritorno della lira. Quindi italiani, paratevi le terga!
Due pesi e due misure: per la Germania i titoli di Stato a scadenza, nello stress test sono stati valutati a patrimonio delle banche, mentre i per nostri isituti di credito, causa il 'rischio Paese' vengono valutati a perdita, inoltre dobbiamo con lo spread salvare le Landesbank tedesche.
Se tutto questo dovesse avvenire, cioé euro addio, il lato positivo della medaglia sarebbe addio al servaggio a Bruxelles, alla Germania merkelizzata, allo spread, al patto di stabilità, ai 20 miliardi di contributi ai nostri distruttori,a Schengen, quindi qui non si entra più perché così ci chiedono gli altri che non vogliono gli immigrati e forse anche addio a tutti i servi dei poteri forti.
Certo per l'altra parte della medaglia varrebbe il:" Hic Rodus,Hic saltus".
Alcune notizie sono de "Il Giornale".
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# lorenzoleopoldo 2014-11-19 17:21
C'era uno Stato in nord-Africa che aveva la sovranità monetaria,nient e debiti con il FMI e altre proprietà ( che sapete anche voi) che ne facevano lo stato più ricco e ordinato del suo continente.Era mancante però di una cosa determinante:la deterrenza nucleare!Fu così che un popolo di servi, agli ordini dello Stato Canaglia che sta di la dell'Atlantico,ha contribuito alla sua distruzione ( 160.000 morti in uno "Scatolone di Sabbia sono tanti )trasformandolo in una landa di bande criminali. Se consideriamo che l'Italia non ha nessuna capacità di autodifesa ( occupato da 60 basi americane )e con molti nemici-traditori all'interno che cosa vogliamo fare? Stiamo subendo una guerra strana in cui una parte ( noi ) è talmente ipnotizzata da non rendersi nemmeno conto di cosa stia succedendo. Stiamo a vedere se finisce prima lo stato ipnotico o la popolazione che ne è affetta. PS:gli USA girano continuamente attorno alla Corea del Nord ma non riescono a farle niente e intanto il WHON la sua moneta è usata negli scambi internazionali.Saluti.
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