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Per il Quirinale, faccio un nome onorato
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Quanti siete rimasti sulla poltrona, non so; e francamente non ho voglia di verificare. Parlo di voi, deputati, senatori, politici superstiti di formazioni che si sono chiamate MSI, Alleanza Nazionale, oggi non so. Mi rivolgo a voi nella speranza – forse vana – della bancarotta politica e morale di cui siete responsabili. Dopo Alemanno al Comune della capitale, dopo la Polverini in Regione (e non dimentico Storace), dopo le prove date da La Russa come Ministro della Difesa, non c’è rimasto in voi più nulla da sperare, se non la vostra scomparsa nella fossa settica della storia, cosa che avverrà fra un paio d’anni.

Vi chiedo di fare un’ultima cosa. Siete abbastanza numerosi per mandare un segnale nel voto per la carica di presidente della repubblica. Vi chiedo di votare per un uomo stimabile. Non lo farete salire al Quirinale, ma sarà da parte vostra una specie di onore delle armi reso alle idee e alle virtù che avete tradito. Ho il nome di questa persona migliore di voi:

Massimo Carminati, pregiudicato, arrestato poco prima di Natale, sbattuto preventivamente in galera prima a Tolmezzo e attualmente a Parma. In isolamento da 41 bis.

Personalmente non lo conosco, e per qualche tempo ho condiviso su di lui il disprezzo ispirato dai media e le soffiate dei procuratori ai giornalisti amici, molto facondi nella demonizzazione del Nero. Poi, quando è stato visitato in carcere da un deputato del PD, certo Mattiello, i media hanno dovuto riportare le sue parole al parlamentare: «Sto bene, grazie. Non mi serve niente. La ringrazio per la visita, arrivederci». Tanto di cappello, mi sono detto. Mettetevi nei suoi panni: arrestato il 6 dicembre coi mitra dei carabinieri puntati, passate le feste in isolamento in un carcere sconosciuto, senza nemmeno poter scambiare una parola – a Natale – con la sua famiglia, lontanissimo dal suo avvocato, senza biancheria di ricambio. E quando il 29 dicembre si trova davanti un deputato, non si aggrappa alla sua mano, non piagnucola, non implora aiuto, nemmeno chiede che si metta in contatto coi suoi, che gli facciano avere la biancheria. «Non mi serve niente. La ringrazio per la visita. Arrivederci».

Ragazzi, ecco un tipo umano ormai sconosciuto in Italia: un carattere. Un uomo che ha rispetto di sé, che ha forza interiore per non piegarsi né abbassarsi, che sa mantenere la dignità anche travolto dalla sciagura: di tempre così avrebbe bisogno la vita civile, il Governo, la «destra», non di molluschi come voi. Lo stesso deputatuzzo comunista, si capisce dai giornali, ne è rimasto colpito. Nega che Carminati gli abbia detto quelle parole per spavalderia: «L’ho trovato sobrio, freddo. Gli hanno aperto la porta del carcere, lo hanno portato in una sala in cui a ventaglio erano seduti un parlamentare che non aveva mai incontrato prima, la direttrice del carcere e una serie di funzionari. Mi ha guardato in faccia, ma non ho ravvisato un’aria di sfida. Ha controllato la situazione, si è limitato a quelle scarne frasi di cortesia».

«Sobrio. Freddo. Ha controllato la situazione»: sono le qualità del comando. Quanto disperatamente ci mancano, nella politica e nella società in genere, personalità sobrie e fredde, capaci di controllare la situazione con uno sguardo e di comportarsi di conseguenza. Mai avete voluto fra voi, politici, gente di simile tempra e di onore: troppo scomoda, poco adattabile agli interstizi e ai compromessi, poco ameboide.

La biografia del personaggio, sfrondata delle criminalizzazioni, diffamazioni ed autentiche calunnie mediatico-giudiziarie, è istruttiva. Carminati, dicono i media, ha perso l’occhio «in uno scontro a fuoco con la polizia»: notizia esattissima, basta precisare che si trattò di scontro a fuoco unilaterale: a sparare furono solo gli agenti della Digos quell’aprile 1981; Carminati era disarmato e stava cercando di fuggire oltre confine presso Varese, insieme a due altri membri dei NAR. Per la precisione, dunque, è stato vittima di un delitto poliziesco. Delitto impunito come tanti di quel periodo, s’intende: ammazzare un fascista non è reato.

«Pluriomicida», lo dicono i media. In realtà, l’hanno accusato dell’assassinio del giornalista Pecorelli, su mandato presunto di Giulio Andreotti: un vecchio teorema che s’erano architettate le procure, la quali poi non sono mai riuscite a dimostrarlo — segno che il teorema era falso e i procuratori erano mossi da odio ideologico, e segno certo della loro incapacità professionale. Di questo preteso assassinio, hanno processato Carminati non una, ma due volte: e per due volte ha dovuto essere assolto.

Una cosa si desume dalla lettura dei media: che gli inquirenti lo hanno intercettato per anni, che giornalisti insufflati e imbeccati hanno creato sulla sua misura, con elementi delle indagini, la sua leggenda nera, il Romanzo Criminale, il Re di Roma nera, il contiguo della banda della Magliana, «l’arbitro di vita e di morte nella malavita romana, tutta una strategia di preparazione e costruzione di un grande colpevole da far giganteggiare davanti all’opinione pubblica ancor prima di arrivare a un processo. Ovviamente, lui lo sapeva. Uno che «controlla la situazione», figuratevi: sapeva d’essere pedinato intercettato ed ascoltato quando parlava col suo avvocato (reati della giustizia, dunque impuniti). Se ne prende gioco. Si arrabbia solo quando il giornalista-verme, che col Romanzo Criminale ha svelato l’inchiesta su di lui in anticipo, gli attribuisce lo spaccio di droga: il suo onore di fascista, che rifiuta le dipendenze, si ribella. «Finché mi dicono che sono il re di Roma mi sta pure bene. Però sugli stupefacenti non transigo. Lunedì voglio andare a parlare col procuratore capo e dirgli: se sono il capo degli stupefacenti a Roma mi devi arrestare immediatamente», dice ai suoi avvocati.

Gli attribuiscono rapine in banca – attività criminali che richiedono intelligenza, sagacia, capacità di coordinamento e di comando – e «il furto al caveau della Banca di Roma interno al Palazzo di Giustizia di Piazzale Clodio, a Roma, avvenuto il 17 luglio del 1999.». Un furto al palazzo di Giustizia: geniale, per uno che sa di avere le procure all’ascolto. Secondo Wikipedia, Carminati è «considerato la mente di tutta l’operazione, assieme ad una banda composta da circa 23 persone»; un’operazione in cui «Carminati riuscì a trafugare da 147 cassette di sicurezza di “proprietà” di dipendenti del palazzo, oltre a 50 miliardi di lire in oro e gioielli, oltre a diversi documenti riservati appartenenti a giudici e pubblici ministeri che sarebbero serviti per ricattare alcuni magistrati».

E di questo, scusate, sarebbe bello sapere di più: nelle cassette di magistrati ed altri dipendenti del palazzo ci sarebbero stati 50 miliardi di lire in oro e gioielli? Diciamo, preziosi per 35 milioni di lire in ciascuna delle cassette private? Se non è una balla del giornalista verminoso, sarebbe interessante avere una spiegazione: ah, poter intercettare una volta i giudici!

Fatto sta che Carminati ha il bottino, dovrebbe essere ricco («Del bottino del caveau è stata rinvenuta soltanto una minima parte») Invece risulta che «conduceva una vita morigerata e rigorosa con la sua compagna nella villetta di Sacrofano, una Smart e pochissime uscite, una grande passione per National Geographic». Una Smart? Un malvivente che ha messo le mani su 50 miliardi di vecchie lire, ha come auto una Smart? Che contrasto con il missino Fiorito, er Batman (lui preferisce «il federale di Anagni»), che quella rara volta che a Roma nevicò, s’è comprato sull’unghia un SUV coi soldi di noi contribuenti. Certo, Er Batman ammesso di aver comprato anche una Smart: «con i fondi (pubblici), ma è a disposizione del gruppo consiliare, io non la uso, perché non riesco a entrarci». Già, Fiorito è obeso. Carminati è magro — ed è uno dei motivi non ultimi della mia non tanto segreta stima. Vita morigerata e rigorosa, al contrario di voi missini in poltrona. Ma «Sa quante volte ha pagato le visite mediche private a ex camerati e ai loro familiari?», dice il suo avvocato.

Una Smart invece di un Suv o di una BMW da 80 mila euro, ma in cambio, aiutare i camerati. Ebbene: ecco le qualità che avrei desiderato trovare in voi, politici che ho votato negli anni lontani in cui votavo MSI. Votavo per i morti impuniti, per Ramelli sprangato a Milano dai rossi su mandato dei professori della sua scuola, per i militanti Mazzola e Giralucci trucidati nella sede MSI di Padova da brigatisti col silenziatore, per i due fratelli Mattei di Primavalle bruciati vivi in casa loro, fra gli applausi di Franca Rame e l’approvazione del direttore de Il Messaggero di allora; votavo per le decine di giovani di destra ammazzati brevi manu dai poliziotti o rovinati da accuse di stragi che non avevano compiuto, ma che li hanno portati per anni in galera, dove a volte sono morti. Ho sempre creduto che aveste fissi nella memoria i nomi dei vostri morti. Che una volta saliti al potere per una serie improbabili di circostanze, la memoria di quei morti – pensavo – vi avrebbe indotto a comportarvi con dignità, sobria freddezza, senso di responsabilità e di militanza, forza di carattere — in loro nome e per vendicarli nobilmente.

Macché. Abbiamo visto Gasparri «smarrirsi» in un viale di travestiti. Alemanno fare culo e camicia con i più ributtanti ambienti della Roma magnona, e così l’orribile Polverini, e il Larussa mandare allo sbaraglio «i due marò» e non prendersene alcuna responsabilità. Vi abbiamo visti papponare, malversare, abbassarvi immediatamente al livello losco e papponesco della corruzione politica. Gente senza carattere, amebe attaccate al denaro e incapaci di tutto, tranne che il malaffare e il lasciar fare. E per di più, ve la caverete in giustizia, siete a piede libero.

Il fatto che in Italia la selezione delle persone agisca in modo che voi amebe siete dove dovrebbe essere Carminati, e lui dove dovreste essere voi – in galera – spiega tutto.

Spiega perché in Italia la corruzione non solo dilaga e dilaga il delitto, ma perché non si fa mai niente, niente si decide, nessuna soluzione si trova mai: perché ci vogliono sobrietà, carattere, volontà, coraggio, persino audacia. Tutte le qualità che il mondo politico non solo non ha, ma ha accuratamente escluso preventivamente di darsi, escludendo che ne mostrava una briciola. L’ho già notato in un vecchio compianto funebre al grande capo Badalamenti: tragico destino, quello di un Paese che si priva di tali personalità e li deve lasciare alla Mafia, mentre si sceglie come presidente della repubblica una losca sporca, molliccia nullità come Oscar Luigi Scalfaro — non meno delittuoso del primo ma tanto ammanicato per non essere indagato. L’ho ripetuto all’arresto di Provenzano: ad ottant’anni, una vita di monaco recluso, pasti di cicorie amare e formaggio, in una casa spiata da chi governava tutta l’organizzazione e i suoi miliardi con pizzini.

Uomini, lo dico e lo ripeto, ammirevoli. Che sarebbe stato bello potere chiamare ai compiti più alti per la nazione; ma la nazione non è capace di attrarre a sé che mezze cartucce, delinquenti di mezza tacca, smidollati che si piegano e piagnucolano alla prima avversità, debosciati senza dignità né carattere.

Allora dico a voi. Prima di precipitare per sempre nel cesso della storia a cui vi siete diretti da soli, fate un gesto politico, fate finalmente un atto di anti-conformismo, originale, politicamente scorretto. Siate per una volta audaci e sprezzanti del pericolo e dei giudizio dei più. Onorate un delinquente migliore di voi. Rendete omaggio alle qualità e virtù che dovevate avere voi, e che non avete mai mostrato. Quando si voterà per dare un inquilino al Quirinale, fate convergere i vostri voti sul nome

Massimo Carminati

PS. – Alle anime belle, ai moralisti grillini e manettari che per avventura mi leggessero, e sono pronti a strillare che non può diventare Presidente della Repubblica un pregiudicato mafioso e malversatore, mi limito a far notare quanto segue: che essere pregiudicati ed ex carcerati è un «requisito preferenziale» per ottenere gli appalti al Comune di Roma, la Capitale d’Itaglia. Era proprio in quanto assassino condannato che Salvatore Buzzi ha potuto formare la cooperativa composta di ex detenuti, ed ottenere il business dell’immigrato, che «rende più della droga»: perché si doveva agevolare il «recupero», il «percorso di riabilitazione» dei suddetti delinquenti. Sembra arbitrario fermare il percorso di riabilitazione, con le dovute progressioni di carriera e corsie preferenziali, alle porte del Quirinale. Tanto più sapendo che il venerato inquilino del Quirinale in carica, da deputato europeo, frodava sui biglietti aerei — il che non ha impedito ai media e ai politici di incoronarlo Venerato Maestro e Padre della Patria. Si ammetta almeno che tutto ciò ha alquanto confuso i confini fra ciò che è giusto ed ingiusto nelle funzioni pubbliche, e che la frontiera fra disonestà e onestà non è più tanto netta e precisa. Si aggiunga che abbiamo saputo che 83vigili urbani romani su 100 si son dati malati a Capodanno, dunque hanno rubato lo stipendio, e pare lo facciano di continuo e senza il minimo scrupolo (non si dice vergogna) — e non sono nemmeno pregiudicati, o almeno non tutti. Il che sembra dimostrare che il finire in carcere o sotto processo non pare un criterio sufficiente di esclusione dalle carriere pubbliche.

E infine, lo sapete benissimo: siete, siamo tutti pregiudicabili. Basta che un giudice ci intercetti i telefoni e mandi i suoi segugi ad ascoltare quel che diciamo al bar – per quattro anni, come hanno fatto a Carminati, intercettando anche il suo avvocato – e trovano abbastanza indizi da mandarvi a processo (se non altro per omofobia). Su Carminati, i valorosi magistrati hanno prodotto 80 mila pagine in 4 anni d’indagini ed origliamenti; la sola ordinanza di arresto è di 1200 pagine (di intercettazioni per lo più), che gli avvocati difensori non hanno avuto il tempo di leggere. Del resto, la procura ha anche sequestrato i conti correnti non solo di Carminati ma dei suoi familiari, sicché l’hanno privato dei mezzi economici per difendersi — specialmente con gli avvocati a Roma e lui a Tolmezzo, poi a Parma.

Pensate a voi, o anime belle: se avete la fedina penale pulita, è solo perché il procuratore non vi mette sotto ascolto. O non gli importate, oppure perché gli fa comodo salvare voi e incriminare i vostri avversari. Con simili giudici, siamo – siete – tutti in libertà provvisoria.

Che poi Carminati sarà assolto me lo dice una vecchia esperienza di cronista: l’atto di accusa di 80 mila pagine, il dispositivo di arresto di 1200, dicono che i magistrati non hanno in mano molto di concreto. Per questo devono moltiplicare indizi e soffiate ai giornalisti amici. Per un atto d’accusa fondato, di pagine ne bastano quattro.

Apprendo che Carminati in carcere – dicono i media, con non si capisce quale scandalo – «legge Dostoevsky». Vedo che la cosa e l’autore sembrano insoliti per voi politici da residuo e liquame, e voi giornalisti verminosi. Probabilmente voi avreste letto gli atti dell’accusa, o avreste chiesto un sedativo, magari un sonnifero. Il vostro livello non vi consente di capire il particolare effetto tranquillante che un carattere, incarcerato, cerca nella specifica lettura di un’opera d’arte. «Davanti all’opera d’arte – disse Adalbert Stifter – si spegne ogni lutto privato per far posto a quel grande lutto che sgorga dall’essenza dell’uomo stesso, e che prende direttamente e tangibilmente corpo nella perfetta opera d’arte tragica».

E pensare che al Quirinale eleveranno una Boldrini, un Grasso, o qualche altro paraculo graziato perché non intercettato; e che si fa il nome di Fassino e Rosi Bindi, da tremare di schifo... no no, il mio nome è questo: Carminati for President.



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Commenti  

 
# astrorosa1 2015-01-05 14:33
Luigi Strada detto Gino fondatore di Emergency
Nato a Sesto San Giovanni nel 1948, coniugato con Teresa Sarti Cardiochirurgo.
Ma non lo voteranno.......pur avendo le stesse
caratteristiche di freddezza e una visione della vita più consona con la dignità della Vita.
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# PIERO61 2015-01-05 15:40
Citazione astrorosa1:
Luigi Strada detto Gino fondatore di Emergency
Nato a Sesto San Giovanni nel 1948, coniugato con Teresa Sarti Cardiochirurgo.
Ma non lo voteranno.......pur avendo le stesse
caratteristiche di freddezza e una visione della vita più consona con la dignità della Vita.

...Gino Strada ?...perchè non Veronesi allora ? la Boldrini ?
condividio in pieno quanto scritto dal direttore, non c'è da aggiungere nulla
Si, si può essere fuorilegge ma avere comunque un codice di vita migliore di tanti "onesti" cittadini perbene come quelli che definendosi "cattolici" votarono a favore dell'aborto (ne ho conosciuti alcuni) con questa patetica giustificazione : io sono contrario ma è GIUSTO che altri possano scegliere...certo e come no
saluti
Piero e famiglia
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# Lorenzo 2015-01-05 17:52
ma se si prendesse ad esempio la roma dei re, quando a rotazione si prendeva dal popolo un romano e un etrusco perchè diventasse re di roma...almeno avremmo più speranze di trovare un vecchio onesto dedito alla patria.
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# Sven81 2015-01-05 23:11
Resti a fare quel che fa questo signore. Fa parte della categoria del "venerati maestri", è uno da salotto di Fazio.

Emergency non è tra i miei modelli. Anche perchè SOTTILE è il limite tra ONG e Agenzia e qualche doppiogichista c'è sempre...
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# bizza 2015-01-06 01:20
Citazione astrorosa1:
Luigi Strada detto Gino fondatore di Emergency
Nato a Sesto San Giovanni nel 1948, coniugato con Teresa Sarti Cardiochirurgo.
Ma non lo voteranno.......pur avendo le stesse
caratteristiche di freddezza e una visione della vita più consona con la dignità della Vita.

Gino Strada? ma va cagare !
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# markus.mann 2015-01-07 17:01
...e senza carta igienica!
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# bizza 2015-01-06 01:42
Grande soddisfazione la "destra" sciolta nel cesso e per sempre. Vermi tricolori !E non poteva essere che così da chi il tradimento e l'infamia ce l'hanno nel DNA. Quanti di questi americanoidi 8settembrini a scoppio ritardato (merdafini) si sono ricordati dei giornalisti alla mario pastore che dopo il telegiornale delle 20 ne aprivano un altro (trame nere) elencando i nomi dei giovani di destra sedicenni, ventenni, con l'indirizzo di casa perché venissero ammazzati fracassandogli la testa o bruciati vivi? Come mai nessuno di questi della rai è mai stato ammazzato ? La sa lunga il maiale oggi al quirinale che sdegnando il ristorante del transatlantico lo si trovava nei più ancor sic ristorantini di roma putranona con questi mostri putrefatti a dettargli i deliri rivoltanti da trasmettere ogni sera. Ma ormai il gerontomaiale dovrebbe avere il fiato corto anche lui. Ci sarà una giustizia al di là !
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# gjovi 2015-01-05 14:34
Purtroppo la politica fa emergere il peggio del peggio. Il Direttore ha dimenticato di citare "kippà Fini", forse il peggiore di tutti. La cosa che viene in mente quando si vedono le faccie di questi politici è uno stagno di acqua ferma in putrefazione, maleodorante.
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# Vitoparisi3 2015-01-05 14:52
Da intercettazioni è facile prelevare imputazioni, tenendo conto che ogni identità usa un linguaggio suo proprio, con sfumature di significati che cambiano da conversazione a conversazione ma anche da persona a persona.
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# Milo Dal Brollo 2015-01-05 15:02
Comunque, è normale che un tot di vigili urbani chiedano le ferie il giorno di Capodanno. E chi non o farebbe, suvvia? La colpa non è tanto loro bensì, il che per me è peggio, di chi le ha concesse senza nemmeno guardarci. Evidentemente, chi doveva fare il piano ferie o se ne sbatte altamente o non sa incrociare i dati su un calendario. Ma ovviamente, sempre addosso ai piccoli, mica ai grossi, salvo quando li beccano con il bollo per gli handicappati per parcheggiare selvaggiamente. Una goccia nel mare di merda. L'organizzazione (o la sua mancanza) viene dall'alto.
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# kanulaf 2015-01-05 16:19
se non ricordo male, pare fossero in malattia questi vigili. c'è un'enorme differenza (e dovremmo anche parlare dei medici che accordano giorni di malattia, ma va beh). questa è gente che in un'azienda privata durerebbe una settimana. Le cito un caso che accadde nella mia città qualche anno fa: 5 (cinque) vigili, (armati suppongo) non riuscirono a bloccare un ambulante africano, rimediando qualche cazzottone, in pieno giorno nella piazza centrale. Bene, questi 5 (cinque) vigili, non solo non diedero le dimissioni per evidente incapacità di svolgere la propria mansione, sprofondando nella vergogna; ebbero il coraggio di piagnucolare sul giornale locale, andando ovviamente in malattia per un buon mese...
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# Milo Dal Brollo 2015-01-06 12:23
Buon giorno,
"solo" la metà si è data in malattia. Sembra inoltre che ci sia stata un'incapacità alla centrale di chiamare al lavoro i vigili nel numero reale disponibile, per tanto i numeri sono sballati (insomma, c'è gente che non sa neanche spingere due bottoni quando si trova nella stanza degli stessi). Dovremo ovviamente aspettare i riscontri delle indagini. Ma come al solito, c'è sempre il fattore "coglionaggine di fondo ai piani alti" che imperversa nelle vicende italiane.

Poi, che i vigili e in generale le forze dell'Ordine siano troppe e non riescano a fare granché nonostante il numero dispiegato, è vero (mettiamoci anche il buonismo giudiziario nei confronti degli arrestati, però). Che non ci sia più spirito di corpo, è vero. Che la sfiducia totale nelle istituzioni non debba deresponsabiliz zare il proprio senso del dovere, perché il servizio è per il Popolo e non per la istituzioni stesse, è vero. Però a questo punto Stiamo allargando il discorso.
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# regolo 2015-01-05 17:06
Infatti il caso dei vigili urbani di Roma è stato vergognosamente gonfiato a dismisura da prezzolati giornalisti "verminosi" (tanto per usare il bel termine del Direttore). Serviva una scusa per dare una mazzata anche agli statali così sono tutti contenti...
Ps: a scanso di equivoci, non sono statale nè la categoria mi è particolarmente simpatica, però odio i luoghi comuni.
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# Luigi B. 2015-01-05 15:07
Quella di Mattiello sarà stata una semplice visita di cortesia? Se Carminati parla, può trascinare nel fango parecchia gente potente, quelli con le ricche cassette di sicurezza, ad esempio. Se inizia a parlare, chiaramente, muore.
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# astrorosa1 2015-01-05 15:08
Propongo
Luigi Strada detto Gino cardiochirurgo ateo,
non votante da sempre, sposato con Teresa Sarti amico di don Gallo
Attivista in gioventù del movimento studentesco Lenin......
L'uomo è responsabile verso DIO delle sue azioni nei suoi intendimenti e di tutto quanto sa esprimere in essi, ma Non di quello che ignora in sincerità di coscienza.
DIO nel sacrificio, ha reso libero l'uomo dalla colpa del corpo; le ha ridonato il beneficio di perfezionare lo spirito a seconda la singola intuizione.
Buon Anno
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# Nova 2015-01-05 16:47
Dove la NATO è in procinto di bombardare Emergency è già là, perfino a Misurata 2011, una delle città allora più prospere dell'Africa. Una agitatrice / militante comunque dottoressa di Emergency da Misurata (Libia) ci snocciolava le atrocità di Ghedaffi. ATTENTI ! che l'Italia come Bengasi, Misurata, Aleppo, Homs, Damasco è già infiltrata dalla feccia mercenaria che ci distruggerà come nazione quando verrà dato il segnale, per eliminarci come competitore globale e come Stato sociale.
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# giannizzero 2015-01-05 15:21
Pezzo geniale.
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# Hermann 2015-01-05 15:29
Roberto Benigni. Ecco il mio nome. Lui al Quirinale e Renzi primo ministro sarebbero una coppia perfetta, affiatata, toscanissima, monicelliana. Mentre la Nazione si inabissa, solista e direttore d'orchestra ci intratterrano con esilaranti siparietti. Carminati sa di palese provocazione, Benigni invece metterebbe d'accordo tutti.
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# r1348 2015-01-06 00:50
Mi permetta di escludermi dal "tutti".
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# bizza 2015-01-06 15:12
Citazione Hermann:
Roberto Benigni. Ecco il mio nome. Lui al Quirinale e Renzi primo ministro sarebbero una coppia perfetta, affiatata, toscanissima, monicelliana. Mentre la Nazione si inabissa, solista e direttore d'orchestra ci intratterrano con esilaranti siparietti. Carminati sa di palese provocazione, Benigni invece metterebbe d'accordo tutti.

SCHERZARE VA BENE, MA HAI PRESENTE LA FACCIA DEL MALIGNI? MA A VOI NON E' MAI SUCCESSO DI VOMITARE? maligni, troisi, pasolini, culattini ecc ma dove riescono a trovare certi elementi, (NON CAPISCO)
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# licio 2015-01-05 15:38
Non mi è seìmbrato di ravvisare in questo pezzo lo stile che ho imparato a riconoscere in questi anni di Maurizio Blondet...
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# bilbobaggins 2015-01-05 17:54
Io invece lo giudico un puro pezzo blondettiano
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# markus.mann 2015-01-07 15:47
Il tempo passa per tutti...
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# 9zZ 2015-01-05 15:41
Vado oltre.
Propongo che una volta per tutte lo sctato itagliano getti la maschera e dia un segno di correttezza e di chiarezza.
Riina for President!
Finirebbero almeno gli equivoci.
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# Maraffio 2015-01-05 16:09
Cito un pezzo di un articolo di FDF intitolato "Salazar filosofo della politica e vero uomo di governo" di cui mi sembra in tema su come devono essere gli Uomini di governo, cosa che in itaglia non esiste:

«Guai ai popoli che non sopportano la superiorità dei loro grandi uomini! Più sventurati ancora quelli la cui politica non è ordinata in modo da permettere agli uomini di raro valore di servire la loro nazione! (…).
Ma quasi dappertutto gli uomini sembrano oggi inferiori agli avvenimenti.
Invece di farvi fronte, essi tentano di fuggirli. Li si sente sfasati, incapaci di reagire contro le forze così potentemente scatenate» (Salazar).
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# raff 2015-01-05 17:11
Quand'ero giovane il mio motto era: "frangar non flectar", mi spezzo ma non mi piego.
Anche ora che sono vecchio, per i dolori lombari non mi piego, neanche per raccogliere un biglietto da 100 euri.
Avrò anch'io qualche chance di essere eletto?
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# 9zZ 2015-01-05 17:58
Citazione raff:
Quand'ero giovane il mio motto era: "frangar non flectar", mi spezzo ma non mi piego.
Anche ora che sono vecchio, per i dolori lombari non mi piego, neanche per raccogliere un biglietto da 100 euri.
Avrò anch'io qualche chance di essere eletto?

No.
Se non è asservito alla mafia, NO!
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# EMERICH 2015-01-05 17:28
Quoto Direttore !
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# guglielmotell 2015-01-05 18:10
Quello di Blondet, come esasperata accusa morale alla nostra classe politica di uomini insignificanti parassiti incompetenti e magnaccioni, è un articolo di grande qualità letterararia.
Fabrizio
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# lucianopavone 2015-01-07 23:42
Condivido pienamente il pensiero!!
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# cgdv 2015-01-05 19:12
Da un po' di tempo Blondet si esprime anche con l'ironia e il paradosso. Peraltro individuare nuovi schemi per non essere costretti a ripetersi è molto difficile. A meno che non si sia capaci di farlo, come viene ampiamente dimostrato in questo articolo dove Blondet, come spesso gli capita, castigat ridendo mores. Anche se è un riso molto amaro.
Giuliano
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# Paulus 2015-01-05 19:38
Stavo per scrivere quasi le stesse parole, compreso il "castigat", ma lei ha fatto prima. A questo punto mi associo, anche nel riso amaro.
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# Paulus 2015-01-05 21:23
Mi ricordo che quando ero un ragazzo, credo nel 1966, mi recai, indotto da un amico neofascista, in una sezione del M.S.I. Ebbene, percepii subito una malsana atmosfera di rivalità e arrivismo. Da allora, pur essendo istintivamente di destra, non ho mai più voluto a che fare con quella gente, anche se nutrivo ammirazione per i militanti che si facevano ammazzare. L'amico cambiò poi bandiera ed ottenne dei vantaggi dalla D.C. Gli altri sono stati per anni a fare il saluto fascista ma poi si sono rivelati come delle nullità morali e intellettuali, come giustamente dice il Direttore. E' inutile: il Fascismo è morto nel 1945 o meglio già nel 1943 e i suoi epigoni si sono ridotti a uno sterile nostalgismo e a una retorica reducistica che in realtà erano vuoti di idee. Nessuno di loro (tranne in parte Veneziani) è stato in grado di produrre qualcosa non dico sul piano intellettuale, ma anche ideologico, cercando di valorizzare quello che di buono (ed era molto) aveva fatto il Fascismo: sono finiti nel cesso della storia proprio come i comunisti.
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# filippos 2015-01-05 19:35
Ottimo articolo Direttore, continui cosi, con l' ironia e la cattiveria: non e' rimasto spazio per altro in un paese che si sta inabissando
Grazie
Filippo
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# ducadegliabruzzi 2015-01-05 19:36
Spero che l'uscita del nostro Direttore non abbia bruciato Carminati come presidente. Comunque io non ho mai capito la destra, sempre troppo voltata indietro verso un passato troppo passato, virile e piagnucolona nello stesso tempo, e poi capace di mandare avanti orribili personaggi come Polverini e Larussa per difendere i propri privilegi.
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# PIERO61 2015-01-05 20:23
Citazione ducadegliabruzz i:
Spero che l'uscita del nostro Direttore non abbia bruciato Carminati come presidente. Comunque io non ho mai capito la destra, sempre troppo voltata indietro verso un passato troppo passato, virile e piagnucolona nello stesso tempo, e poi capace di mandare avanti orribili personaggi come Polverini e Larussa per difendere i propri privilegi.

...se Polverini e Larussa sono di "destra" io sono dei centri sociali...
saluti e buona Epifania
Piero e famiglia
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# ducadegliabruzzi 2015-01-06 10:27
Grande Piero, Boune feste a te e famiglia
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# 9zZ 2015-01-06 01:33
Citazione ducadegliabruzz i:
Spero che l'uscita del nostro Direttore non abbia bruciato Carminati come presidente. Comunque io non ho mai capito la destra, sempre troppo voltata indietro verso un passato troppo passato, virile e piagnucolona nello stesso tempo, e poi capace di mandare avanti orribili personaggi come Polverini e Larussa per difendere i propri privilegi.

La cosidetta democrazia ha bisogno, proprio per esistere, di una serie di contenitori atti a gestire (e fottere) le varie posizioni presenti in campo.
La così detta Destra altro non è se non una di queste scatole. L'entrarci ed il cadere nella trappola che "la mia scatola è meglio della tua", votandola (per farsi fottere appunto) sta all'intelligenza della gente (e questo vale allo stesso modo per tutte le scatole).
La democrazia: la più grossa fregatura degli ultimi secoli.
Cercasi urgentemente qualcuno con idee nuove.
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# Benildo 2015-01-06 13:18
A me sembra che un pregio reale della democrazia partitica esista, anche se purtroppo non è né visto né valorizzato: essa mette "in piazza" molte delle ispirazioni profonde -per lo più malsane- dei diversi ambienti storico/culturali.

Un esempio: quando i Massoni nostrani importarono da Londra e da Parigi, come "imprescindibile conquista civica", il Divorzio di Stato (1970), TUTTI si accodarono e si fecero paladini della cosa, tranne la DC (in realtà Fanfani e pochi altri) e il MSI.
Questo solo fatto, svelando "chi" fossero in effetti i vari partiti, avrebbe dovuto tenere ogni cattolico lontano mille miglia da essi -tranne quei due-, nella mentalità e nel voto
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# 9zZ 2015-01-06 14:20
Citazione Benildo:
A me sembra che un pregio reale della democrazia partitica esista, anche se purtroppo non è né visto né valorizzato: essa mette "in piazza" molte delle ispirazioni profonde -per lo più malsane- dei diversi ambienti storico/culturali.

Un esempio: quando i Massoni nostrani importarono da Londra e da Parigi, come "imprescindibile conquista civica", il Divorzio di Stato (1970), TUTTI si accodarono e si fecero paladini della cosa, tranne la DC (in realtà Fanfani e pochi altri) e il MSI.
Questo solo fatto, svelando "chi" fossero in effetti i vari partiti, avrebbe dovuto tenere ogni cattolico lontano mille miglia da essi -tranne quei due-, nella mentalità e nel voto

Una risposta, la Sua, che da pienamente ragione a quanto ho scritto e che dimostra purtroppo il livello di condizionamento al quale ci hanno portati. Mai che si capisca che è tutta una recita per accontentare tutti, mentre guarda caso le cose "volute" vengono fatte.
Lei al bar difende il Milan o l'Inter?
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# Benildo 2015-01-05 20:37
La ringrazio personalmente, Direttore.
Come dicevo in un commento precedente, non sapevo neppure che esistesse questo signore, fino a trenta giorni fa.

Le intercettazioni pubblicate in abbondanza (in piena violazione del segreto d'indagine da parte dei Magistrati stessi), nell'intento dimostrare al volgo quale inconcepibile nefandezza potesse albergare in un cuore "Nero", hanno mostrato una mente obiettiva e acuta ("Alemanno non è stato rieletto perché non ha fatto un c.."; "la Destra non ha manager: arrivano lì e fanno "Anvedi!", come quelli che hanno la fame atavica").

Tendo a credere anch'io che non abbia mai fatto del male fisico ad alcuno. È stato quasi ucciso dalla DIGOS, che sparò su un'auto FERMA presso la rete di confine con la Svizzera, nel Varesotto.
Nessuna arma su quell'auto.

P.S. È stato pubblicato persino -per mostrare i misteri della psiche umana, cioè che non è escluso che un essere disumano pensi ai propri figli- che ha chiesto per telefono al figlio, che si trovava a Londra, se mangiava abbastanza o stava dimagrendo...
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# Gio66 2015-01-05 21:33
Non per pignoleria, ma devo fare una piccola e doverosa precisazione, che lascia ancor più stupefatti.
50 Miliardi di lire divisi per 147 cassette fanno una media di circa 350 MILIONI di lire per ciascuna cassetta !!! ( non 35 come sopra indicato ).
Ma per i nostri pennivermoli non c'è nulla di strano, no no, è la norma.
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# pelzen 2015-01-06 01:57
sarebbe interessante sapere chi gli ha commissionato tale furto a carminati.
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# aalireland 2015-01-07 11:12
Citazione pelzen:
sarebbe interessante sapere chi gli ha commissionato tale furto a carminati.



Ovvio senza nulla togliere alle capicita dell'uomo, in italia non si muove foglia che Dio non voglia.
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# markus.mann 2015-01-07 15:51
Credo che la divinità cui Lei si riferisce, abiti a Washington, abbia un tempio a Bruxelles e una cappella votiva a Roma in via Vittorio Veneto 119a...
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# aalireland 2015-01-07 19:04
Citazione markus.mann:
Credo che la divinità cui Lei si riferisce, abiti a Washington, abbia un tempio a Bruxelles e una cappella votiva a Roma in via Vittorio Veneto 119a...



Beh Ovvio che intendevo il loro sporco dio lettera minuscola stavolta.
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# fiffi66 2015-01-05 22:52
@zzo direttore sono senza fiato.
Abituato a leggere il tuo splendido giornalismo, qui hai trasmesso con il cuore più che con la penna dei concetti che entrano nel profondo. Mi hai quasi commosso. Fantastico!
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# freespirit 2015-01-05 23:11
Sergio Cusani non mi dispiace......
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# milvus 2015-01-05 23:44
Anno Nuovo, Presidente nuovo, Presidente del Consiglio nuovo, Segretari nuovi, una cariolata di Deputati e Senatori nuovi: dipende da noi che tutti questi tipi nuovi non siano più gli stessi, al maschile e femminile. Presidente Berlusconi per età e Carminati come Presidente del Consiglio. L'Uruguay, Svizzera del Sud America, dovette scarcerare un tal Mujica per farlo Presidente ed uscire da una crisi economica, dopo la lavata di faccia, rivotarono un altro con fedina penale un pò più pulita.
Nessuno ha mai preteso che un Presidente capisse il mondo, che fosse capace di recuperare lo Stato di Diritto, la Democrazia, che non fosse corrotto o capace di eradicare la malapianta, che è un tema minore e viene da lontano (Evola), visto che chi c'è adesso non sono i primi ladri del Parlamento.
Sarebbe bastato, dopo il berlusconismo che il punto si fosse abbassato piano piano, con umiltà, come consiglia il Papa, mica si può passare da un giorno all'altro da uno Sacalfaro a un Carminati, ma tutto a misura ed armonia. C'è il vantaggio che Carminati è di zona, cioè vive a Roma, in tal caso ci possiamo risparmiare euro sui viaggi, alberghi, ristoranti, spostamenti in aere privatii, Suv, ed altri lussi inutili. Roma caput mundi, Roma ladrona, Roma Banda della Magliana, Roma mafiosa, per tutti una bella villetta a Roma e l'ospedale sperduto del Sud potrebbe avere un ecografo nuovo, personale pagato come Dio comanda. Pensavo a Berlusconi Presidente e Carminati vice, perchè prima del berlusconismo renziano abbiamo avuto quasi vent'anni di berlusconismo belusconista, purtroppo criptato. Se tutti sono di Roma, adopereranno i mezzi pubblici, i taxi, i treni dei pendolari, il metrò, giusto per iniziare a chiedere loro qualche piccolo sacrificio pratico, dopo che siano democratici, idonei, onesti, delinquenti, lo vedremo noi mano mano che si avanti nel governare.
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# bizza 2015-01-06 01:08
SI! Carminati Presidente lo voto anch'io

Non facciamoci intercettare, non faccio nomi, ma sono sicuro che è in Paradiso chi disse:
Quando sento parlare di libertà di stampa devo fermare il braccio che va automaticamente alla fondina della pistola. Oggi aggiungo che la Bayer per i vermi ha prodotti migliori. Maledetti, maledetta putrefazione nata dalla resistenza.
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# Nieuport 2015-01-06 08:46
Che poi, chi ritenesse scandaloso che un pregiudicato ed ex carcerato assuma cariche pubbliche, dovrebbe notare che la nostra Costituzione è firmata da De Nicola, Terracini e De Gasperi, e i secondi due furono appunto pregiudicati ed ex carcerati, con De Gasperi reduce da ben due galere, quelle austro-ungariche e quelle italiane.
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# Maurizio Blondet 2015-01-06 11:39
...e Ivanovic Koba rapinava i treni per finanziare il Partito. Di cui poi divenne capo, col nome di Josip Stalin...
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# Milo Dal Brollo 2015-01-06 12:06
Secondo me, questa destra si è vermizzata perché ha fatto la solita gara, già iniziata fra PCI e DC ai tempi, a tirare il popolo dalla propria parte e perciò aveva paura fottutissima dell'opinione pubblica italiana, che come tuti sanno è particolarmente lamentosa, confusa, insubordinata. Il classico cercar di accontentare tutti, ecco dove ci porta...
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# Paulus 2015-01-06 14:18
Io invece credo che dopo la sconfitta il Fascismo si sia abilmente trasformato in Antifascismo, che sempre Fascismo era ma nei suoi aspetti deteriori (faziosità, intolleranza ecc.), mentre il MSI è rimasto fascista nei suoi aspetti esteriori (saluti romani, inni guerrieri ecc.), riducendosi a fare dell'Anti-Antifascismo ma trascurando gli aspetti positivi del Fascismo (prevalenza dello stato sull'economia, corporativismo ecc.), senza essere capace di preservarli e adattarli alle nuove circostanze. Il MSI è stato peraltro utile come "testa di turco" dei cosiddetti antifascisti, ma poi si è suicidato proprio come il PC. Così si è tirato avanti per due o tre generazioni con il mito della Resistenza, ma ormai sia i vecchi fascisti che i vecchi partigiani sono quasi tutti morti, per cui di essa, per fortuna, si parla sempre meno e tutti finiranno nel dimenticatoio.
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# Viktor-SS 2015-01-06 14:47
Una bella provocazione, non c'è che dire! Comunque, come diceva De Sade, "la natura aveva posto nei loro cuori bronzo"; inutile appellarsi a quei vermi della "destra". Umilmente vi consiglio di leggere il saggio di Maurizio Barozzi intitolato "M.S.I. il grande inganno". Lo trovate liberamente scaricabile sulla sua pagina fb o sul sito della FNRSI. Capirete che tra "destra" e Fascismo non c'è la benché minima relazione.
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# markus.mann 2015-01-07 15:55
Bravo, condivido appieno l'invito.
Credo sia una lettura irrinunciabile, pur se molto dolorosa per chi, come me, ha creduto in "quell'inganno".
Il Fascismo ha ancora un futuro?
Credo fortissimamente che la risposta sia: SI!
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# ulisse 2015-01-06 16:41
1) Su Massimo Carminati sono d'accordo con Blondet. Il Carminati mi sembra un hombre vertical a confronto di tanti quaquaraquà del Belpaese. Temo per Carminati il ruolo di imputato perfetto per i dottori della legge, gli scribi e i farisei di oggi;
2) Il nuovo presidente della repubblica è già deciso, si chiama Mario di nome, e Draghi di cognome;
3)A Carminati hanno dato il 41bis, che è una norma barbara, prima ancora della condanna: sì, sono proprio i custodi del diritto e del ...rovescio;
4) Il viadotto di Sicilia: la ditta appaltatrice era una consociata della Coop Emilia, ma la notizia è già passata in cavalleria. E poi, l'altra assurdità della legge: attribuire gli appalti con le aste al ribasso, è demenziale.
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# Paulus 2015-01-06 18:22
Temo che il nuovo presidente della Repubblica sarà invece la Mortadella dal volto umano, anche se l'altro Mario, di cognome Monti, che sarebbe stato il candidato ideale (per loro), pur essendosi bruciato per la sua stupidità sotto sotto ci spera ancora.
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# Nieuport 2015-01-06 19:58
Io temo che Carminati sia un buon candidato per una morte improvvisa in carcere. Intanto farebbe bene a far dire dal suo avvocato che NON ha intenzione di suicidarsi.
Il 41 bis è davvero una norma barbara, però lo dovremmo dire sempre, mentre per i meridionali taciamo, tanto loro sono carne di porco.
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# Paulus 2015-01-06 22:05
Se viene "suicidato" in carcere allora tutto sarà chiaro, se ve ne fosse bisogno; questa gente è capace di tutto!
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# antaratman 2015-01-06 18:02
Certo che bisogna proprio essere arrivati al colmo della disperazione, per citare come esempio due super criminali come Badalamenti e Provenzano.
E' indubbio che se certe intelligenze fossero per tempo state tolte alla malavita, e avessero potuto svilupparsi in un ambiente idoneo, sarebbero divenuti dei personaggi di primo piano, e questa è l'eterna tragedia del sud, dove mancando il lavoro, i giovani vengono
'arruolati' facilmente. Non è solo fatalità
ma c'è ben altro dietro: la Massoneria, loro dicono quella deviata, ce n'è un altra? è per molti versi legata alla Mafia, e da tempo, molto tempo.
Avanti nel "Nono Cerchio", c'è posto.
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# Ferdinand 2015-01-06 20:51
Purtroppo il prossimo presidente è già stato scelto e si chiama Draghi. Il mortadella andrà quasi sicuramente all'ONU .
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# Paulus 2015-01-07 07:17
Bah! Tanto uno vale l'altro: che sia un Gluteus ridens o un Rettiliano avallerà comunque il lavoro sporco.
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# antaratman 2015-01-07 12:38
Touché in toto.
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# 9zZ 2015-01-06 21:02
La tragedia del Sud è la mentalità mafiosa insita in quella società.
Quella del Nord è la sua meridionalizzaz ione.
La mafia governa l'itaglia per contratto sottoscritto con i ostri padroni USA.
Un Riina Presidente ci eviterebbe finalmente di dover mantenere DUE sctati.
Non possiamo più permetterci il secondo, quello dei burattini politici.
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# Paulus 2015-01-07 07:26
A me pare che siano diventati la stessa cosa, dato che la mafia siciliana si è ormai quasi completamente riciclata, abbandonando figure arcaiche come Riina.
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# littoria3 2015-01-06 22:58
Salve Direttore, ricordo una diretta televisiva della Rai dal Parlamento, in cui Senatori e Deputati, votavano il futuro Presidente della Repubblica. Sono Passati decenni ma è come se fosse stato ieri....Merzagora (ricorda? il Presidente Merzagora?), si mise a leggere le schede, pronunciando i nomi dei candidati votati, così declinava i nomi...... Segni, Segni, Saragat, Saragat, Saragat, Segni, Segni, Saragat, Tina Pica....... e successe che tutti si misero a ridere in una confusione generale di risate a crepapelle, me compreso... anche la Tina Pica era votabile per la legge... questo per dire che io da decenni valuto questi poveretti, dei falliti, votati da falliti ed utili idioti italiani dediti alle loro miserie, percui che sia Carminati o un pinocchio qualsiasi a me non interessa nulla! di un presidente servo di qualcuno, votato da questi poveracci. e credo che Carminati certamente sotto certi aspetti che Lei ha descritto, sia migliore di questi altri buffoni.
Larepubblica, nata dalla sconfitta Militare (e non politica del Fascismo) ad opera degli ultimi invasori barbari, continua e non finirà presto, aspettiamo il 2017.., la terza guerra mondiale.
nel frattempo PREGARE per la propria Amina.
Ave
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# nicolas 2015-01-06 23:12
Nulla da eccepire sulla mediocrità dei rappresentanti della destra romana.
Tuttavia , da piccolo imprenditore romano che deve fare i conti con le fantasiose e folli direttive del sindaco(sic!sic !sic!)Marino, vi comunico che dopo un paio di anni dal suo insediamento , a Roma circola una battuta o meglio una invocazione anche tra i sinistri votanti:-A ridatece Alemanno! Perfino tra "quadri" della Confesercenti, nota organizzazione sinistra di artigiani e commercianti.
Roma è allo sfascio totale ed invece di inchiodare alle sue resopnsabilità l'attuale compagine si va a narrare che Alemanno ha fatto quattro viaggi in Argentina con le valigie piene di soldi.
A mio avviso questa storia mira a spezzare del tutto le reni alla destra alla guida del comune di Roma in ossequio alla strategia del colpo di stato permanente attuato a livello nazionale.
Marino, il ricercatore scacciato dalla ,mi pare, università di Pittsburgh, perchè frodava sui rimborsi delle spese, in linea col suo maestro Napolitano, ha da essere il migliore degli amministratori che Roma possa avere. Marino's feccia for ever!
Scordiamoci ujomini con le palle:li hanno ammazzati da piccoli
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# Paulus 2015-01-07 09:50
Patetica la figura fatta da Marino quando finalmente riuscì a farsi fotografare assieme a Obama quando quest'ultimo stava per entrare nella porta del suo aereo a Fiumicino. Però non capì chi fosse quello scocciatore con la faccia da scemo e mormorò frettolosamente qualcosa. Ma se ne andasse aff...!
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# rasko 2015-01-07 00:04
Non vi è zona d'ombra dell'intelletto e del cuore che Blondet non riesca a rischiarare
Devo ammettere che mai avrei immaginato di guardare questa vicenda scabrosa da questa prospettiva.
Sicuramente uno degli articoli più coraggiosi e scorretti che abbia mai letto, dopo averlo finito non so voi ma io mi sono sentito...liberato.
Grazie direttore.
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# markus.mann 2015-01-07 16:11
Circa Carminati, il ritratto fattogli da Roberto Del Bosco in un precedente articolo mi basta e avanza, tanto da evitarlo anche per scherzo.
Avanti di questo passo, anche Satanasso finisce per diventare uno con "due palle belle toste".
Certo, dopo il fecaloma massonico anche il mio portiere, sul Colle, farebbe la sua sporca figura...
Spero soltanto che colà dove si puote, qualcuno tra i votanti, anche uno solo, giusto per far capire con un assai più raffinato sberleffo che non si odono solo campane crepate, indichi un nome che sarebbe anche un bel messaggio subliminale: Maurizio Blondet.
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# Gallarateuberalles 2015-01-07 17:01
Maurizio Blondet Presidente
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# Nova 2015-01-07 17:39
Gutgeld si è già espresso in merito alla scelta del futuro presidente: si seguirà la prassi già codificata e collaudata in passato. In altre parole avremo senz'altro, secondo l'israelita Gutgeld, un'altra pedina del NWO già designata, la quale sarà votata dal Parlamento.
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# laviga 2015-01-07 21:12
Articolo forse ironico e provocatorio ma che distilla verità sante.
emergency? non si è capito? guardatelo,è un "fratello".
91 bis,diritto...
ci rimanderei mori e li rimetterei dove li mise lui e dove andarono a liberarli i loro datori di lavoro usa..il carcere di favignana altro che...diritto.
Uomini? di uomini in questo paese ne ricordo pochi..falcone,borsell ino,e pochi altri...gente che è restata lì,a piè fermo, sapendo cosa rischiavano e come in effetti sono finiti,uno per uno.
uomini di cui si sente crudelmente la mancanza,ora più che mai in questo schifo.
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# Bellof 2015-01-08 20:12
chissà perchè tutti citano i due, ma dimenticano il Servo di Dio Rosario Livatino?
http://www.santiebeati.it/dettaglio/90069
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# lucianopavone 2015-01-07 23:48
Direttore che dire,l'articolo è da incorniciare !!!!
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# Bellof 2015-01-08 19:54
@ Direttore
la rapina da citare è quella alla Brink's Securmark, compiuta con un altro personaggio chaive, antonio, detto tony, chicchiarelli, falsario, rapinatore ed autore del famoso falso comunicato della morte di moro e del cadavere nel lago della duchessa.
Mi spiace, ma ha preso una topica, Carminati è un uomo dei servizi, e come tale, mi ripugna.

sempre sua la paternità del covo\santa barbara nei sotterranei del ministro dell'industria, saltato dopo una misteriosa soffiata, condotto in coabitazione con quelli della magliana, di cui era membro a latere.
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# Pino B. 2015-01-14 22:55
Articolo stupendo, direttore!!!!
Io faccio invece un altro nome per la Presidenza, anche se, purtroppo non ha i giusti requisiti giudiziari:
MAURIZIO BLONDET for President.
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