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Modesta proposta: dichiarare lo stato di guerra. E corte marziale
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Confesso che di Norberto Achille, il presidente delle Ferrovie Nord, non avevo mai sentito parlare. Evidentemente non ha mai dato notizia di sé per qualche bel successo nella gestione dell’ente (una SpA posseduta al 57% dalla Regione Lombardia), fino a qualche giorno fa. Quando si è saputo che: «Norberto Achille avrebbe utilizzato impropriamente la cassa della società, con acquisti e spese per 600 mila euro. Fra queste spese brillano: abbonamento pay tv, pasti al ristorante, capi d’abbigliamento e scommesse sportive», più «uso improprio di auto aziendali»; auto noleggiate dalle Nord a 220000 euro, che lui passava (secondo l’accusa) a moglie e figli. Ai quali – al cuor non si comanda – avrebbe anche ceduto «schede telefoniche intestate alla società», utilizzate oltre i 100 mila euro, se ho ben capito.

Dal Fatto Quotidiano: «In un mese, la carta aziendale ha pagato 300 euro a un paio di siti di gioco online, www.Bwin.it e www.pokervenice.com. Inoltre risultano spese anomale per circa 10 mila euro tra abbigliamento, cinema e tv (Sky e altro), informatica e carburante. Spesa anomala perché per l’auto aziendale Achille dispone già della carta carburante. Ci sono nella lista i migliori ristoranti di Milano, da Chatulle a La Pobbia, da Bice a I 4 Mori. Frequenti i viaggi in Calabria (dove Achille aveva avuto un incarico dall’Anas per il collaudo della statale Ionica, finito nel mirino della Procura della Corte dei Conti); qualche strisciata a Mosca dove ha sede la banca Kmb nel cui board troviamo Achille. Abbondano le spese a Forte dei Marmi dove Achille ha una villa. C’è anche una puntata a Venezia. Harry’s Bar e Hotel Grand Canal». Accollati alle Ferrovie anche: «due dipinti di scuola napoletana e una natività lombarda del 16° secolo per 17 mila euro. Una puntatina in agosto nel «famoso locale Twiga a Marina di Pietrasanta, proprietà di Flavio Briatore»: 900 euro. Altri 3.749 euro sono andati fra “film pornografici acquistati su Sky” e scommesse sportive online.

Ammirevole l’entità delle multe che L’Achille ha accollato all’azienda: fino a 74 mila euro, fra cui una in Svizzera di 1000 – mille euro – «per eccesso di velocità»: andava nella Confederazione ripetutamente sfrecciando davanti ai gendarmi? Lo faceva apposta? Forse per entrare finalmente, da anonimo qual era, nel mito: il pie’ veloce Achille. Forse perché si annoiava.

Succede, quando la tua vita è una festa perpetua.

Ecco il problema che modestamente mi par di avere identificato nelle nostre categorie pubbliche: non si sono accorte che la festa, per gli altri, è finita da un pezzo. Che gli altri italiani, quelli che pagano loro gli stipendioni e i video-porno, le multe e le autoblù, vivono un’altra realtà, completamente diversa: se lorsignori vivono la festa, questi lo stato di guerra.

Lorsignori, non si sentono nella stessa barca dei loro concittadini che arrancano, sotto le raffiche della tassazione e si ingegnano a vivere con la disoccupazione al 13%, che scendono in numero crescente sotto il livello di povertà: da 11 milioni del 2010, a 15 milioni oggi.

Lo dimostra con limpida, persino commovente chiarezza, l’appassionata difesa che Achille Occhetto, l’ex segretario del PCI, ha fatto del suo vitalizio da parlamentare: «Guardate il mio reddito. Non ho altre entrate. Se mi fosse tolto il vitalizio di cosa vivrei? E di cosa vivrebbe la mia famiglia? Sono pronto a restituirli, ma – specifica Occhetto – vi assumete voi la responsabilità del fatto che finirei in povertà. Con questo mantengo anche i miei due figli che sono disoccupati, perché non ho mai approfittato del mio ruolo per trovare loro un posto. Andando avanti, la differenza aumenterà. Dovrei morire così siete contenti».

Viene un impulso di solidarietà verso il degno segretario; noi siamo fatti così, vogliamo salvarlo dalla mendicità. Però il vitalizio che a fatica mantiene l’Occhetto a un pelo dalla povertà, ammonta a 5860 euro mensili. Siccome lo prende dal 2006 quando ha lasciato il Parlamento in cui ha accumulato emolumenti per un ventennio, noi comuni mortali pensiamo: ma almeno si sarà messo qualcosa da parte. Noi, infatti, facciamo così: se guadagniamo benino, risparmiamo per i tempi duri.

Occhetto no, non è fatto così. Non ha messo via niente. «La Costituzione – protesta mitemente il quasi-mendico – vieta di rendere retroattive le norme. Io adesso come farei? Se le regole fossero state diverse, avrei accantonato dei soldi e mi sarei fatto un’altra pensione». Protesta giustissima, ci affrettiamo a commentare, che lo unisce spiritualmente agli esodati: anche loro vittime di regole cambiate di colpo sotto il loro sedere. Anche loro si sarebbero fatti un’altra pensione, se avessero saputo che nel loro futuro c’era la Fornero.

Una differenza tra loro ed Occhetto però resta: la moglie Aureliana Alberici, anche lei ex parlamentare, percepisce un vitalizio di 3791 euro mensili. In quella famiglia quasi indigente entrano ogni mese 9.651 di soldi pubblici, ossia da noi pagati. E non vi bastano, poverini? Occhetto risponde: «In una famiglia ci sono tante spese e tante situazioni che non potete conoscere. Quei soldi mi servono per vivere e mantenere i miei familiari. È tutto secondo la legge... Dovrei morire così siete contenti».

No, no, compagno Occhetto, non commetta il gesto irreparabile. Come non esserle vicino? Però:

Ho un amico separato, malato di mieloma, disoccupato da tre anni, che deve pagare gli assegni a moglie e figlio (che abita nella ex casa sua con l’amante) e non riesce a vendere una sua proprietà immobiliare, che lo sta strangolando con le tasse. Ho un altro amico cui è stata tolta la pensione d’invalidità perché l’Inps lo ha giudicato guarito (da cancro del sangue...), ed a 51 anni gli hanno detto di cercarsi un lavoro. Ho un altro amico, separato anche lui con obbligo di mantenimento del figlio, che ha accettato un taglio dello stipendio del 15%, come tutti gli altri colleghi – e adesso paga persino lui il gasolio dell’auto aziendale (una Ford), che gli serve per cercare clienti – per scongiurare la chiusura della ditta.

Dunque sì: «In una famiglia ci sono tante spese e tante situazioni che non potete conoscere»: gli amici di cui sopra possono ben sottoscrivere la sua frase, compagno Occhetto. Ma vivete in due Italie diverse. Se riaprisse ogni tanto il suo Marx, si ricorderebbe che il filosofo avvertì: «Il modo di esistenza crea la coscienza» di classe. Uno può spergiurare di essere «di sinistra» quanto vuole; ma quando prende quasi 10 mila euro mensili di soldi pubblici, non potrà fare a meno di imitare Maria Antonietta: «Niente più brioches? Volete ridurmi a mangiare pane?» Pane, orrore.

Gli italiani produttori, strangolati dall’euro, dalla torchia fiscale più rapace del mondo, dalla UE e dalla competizione globale, vivono in un panorama di macerie – il 25% del Pil è crollato, altrettante imprese produttive sono distrutte, come fossero bombardate, oppure sono saccheggiate dai finanzieri o conquistate dallo straniero – e lorsignori vedono l’Italia con gli edifici in piedi e i fumaioli fumanti, prospera e felice come negli anni del miracolo economico. Noi, l’austerità; loro, vogliono i soldi di prima, anzi di più.

Nel 2013, un tentativo di prelievo straordinario del 5-10% sulle pensioni da 9/150 mila euro, fu affondata come incostituzionale della Corte dei Conti, decisione costata 80 milioni di euro a noialtri. La Corte Costituzionale è potente, insuperabile muro di difesa dei «diritti acquisiti» da lorsignori, mentre si falcidiano i «diritti acquisiti» nostri. Ha protetto gli emolumenti enormi della magistratura costosa, settaria e inefficiente, dichiarando che ogni taglio di stipendio annullava la «autonomia» e offuscava la serenità dei giudicanti. Secondo molti, è per quel tentativo (del resto respinto) che la Corte ha il dente avvelenato con Renzi, e che per questo (dicono i maligni) avrebbe «interpretato» la legge Fornero, in modo da obbligare il governo Renzi gli arretrati tolti dalla Fornero, creandogli un immane problema. Se fosse vero, sarebbe sabotaggio e danno allo Stato (1).

Questo atteggiamento scende per li rami e inzuppa l’animo di tutti i lavoratori pubblici. Tutti, adesso, armati fino ai denti a difendere i loro privilegi, appena si prospetta di tagliarglieli un po’, di risparmiare sui loro vizi. E con molto successo. I vigili urbani di Roma si assentano all’80% per Capodanno? Con falsi certificati medici per giunta, in modo da rubare la paga? Ricordate con quanta arroganza hanno contrattaccato, preteso di aver ragione, strillato alla persecuzione, all’attentato alla libertà sindacale!

Gli italiani produttivi hanno accettato decurtazioni delle paghe per tenere aperte le aziende, e i pubblici dipendenti dei trasporti che cosa fanno? Scendono in sciopero perché vogliono l’aumento: «Il nostro contratto è fermo da sei anni». Ma quello degli altri, cari, è non già fermo, ma in arretramento! E una quantità di italiani, non ha nessun contratto, nessuno stipendio, ma solo la partita Iva.

E che dire della ripugnante canea inscenata dalla casta degli insegnanti, vera piaga e palla al piede dello sviluppo culturale del Paese, che non vogliono essere giudicati e selezionati? E parliamo delle pensioni? Poco più di mille euro mensili quelle dei privati, 1770 quelli degli statali.

Due Italie. Una cosciente di essere nel mezzo di una guerra – la guerra dell’austerità, della deindustrializzazione, delle invasioni di bocche affamate dal mare, a cui è stata esposta senza difesa – e l’altra: l’Italia che vuole gli aumenti indipendentemente dagli introiti fiscali, che vuole gli emolumenti, che vuole i benefit come prima, e sgavazzare con le feste di sempre.

Che l’Italia impoverita abbia piena coscienza che «siamo in guerra», l’ha suggerito un fatto ultimo: appunto l’imposizione al Governo dalla Corte Costituzionale di restituire i soldi ai pensionati, che la Fornero gli aveva bloccato. Mentre tutti i partiti e partitanti – dalla Lega al 5 Stelle – hanno strillato che il Governo deve restituire tutto, svenarsi con 18 e 20 miliardi, sono proprio i pensionati medi a scrivere ai giornali e sui blog: no, la mia pensione mi basta, qui soldi dateli ai pensionati minimi che non ce la fanno. Gente con 1300 euro mensili che dice: date quel che mi dovete chi ne ha 600, 700.

Questa è più che solidarietà civile. È l’oro alla patria delle mogli e delle mamme che, lontane dal fronte dove muoiono i figli, cambiano la loro vera per una di ferro. È la fraternità che nasce nelle trincee, sotto le bombe. Dove il ferito lieve sacrifica il suo pacchetto di pronto soccorso per bendare il camerata con le budella fuoriuscite, anche se non sa nemmeno come si chiama. Dove – siccome il rancio non arriva, le retrovie non rispondono – e allora si divide la razione di fichi secchi, di grappa, e si fa a metà dell’ultima sigaretta acciaccata e mezza vuota. Dove nella notte illuminata dalle esplosioni e dai bengala, anche Ungaretti si commosse alla voce che diceva: «Chi che reggimento siete, fratelli?».

Fratelli


Mettiamo a confronto gli esimi, strapagati giudici della Corte Costituzionale. Quelli da 30 mila euro al mese, che hanno decretato l’intoccabilità delle pensioni retributive anche se la collettività deve svenarsi per pagarle. Come già sapete, questi giuristi altissimi, supremi, di routine «eleggono presidente il proprio membro più anziano, il più prossimo al pensionamento», regalandogli così il «diritto» alla pensione presidenziale con i benefici connessi ed annessi, una differenza – mi par di ricordare – di 100 mila euro in più l’anno. A spese di quelli che si dividono la cicca in trincea, che stano svenandosi per pagare le tasse su immobili che non possono più permettersi, che accettano riduzioni del salario per non far chiudere la ditta, bombardata dalla competizione globale... Così, «Flick è stato presidente per soli 3 mesi; Zagrebelsky 7 mesi; Onida 4 mesi; De Servio 4 mesi», e sono andati in pensione da presidenti. Sicché l’anno scorso per erogare 31 pensioni (22 giudici emeriti e 9 vedove), la Consulta ci sono voluti oltre 5 milioni e mezzo: una media da 180 mila euro l’una».

Ma quello che non sapevo nemmeno io è questo: che questa pratica continuamente messa in atto dai giudici supremi è in contrasto con l’articolo 135 della costituzione, che recita: «La Corte elegge tra i suoi componenti, secondo le norme stabilite dalla legge, il Presidente, che rimane in carica PER UN TRIENNIO, ed è rieleggibile, fermi in ogni caso i termini di scadenza dall’ufficio di giudice».

Ora, come si può risanare un Paese dove i primi a violare – o a fregarsene – della Costituzione sono i Giudici Costituzionali? Chi può rettificarli, sottoporli a verifica? Eventualmente punirli? Non c’è istanza superiore a cui fare appello contro di loro.

A parte una cosa: la guerra. Da qui la mia modesta proposta: dichiarare lo stato di guerra. Del resto, è esattamente la situazione in cui siamo nella realtà, solo che non è instaurata come istituzione (quale la guerra è). Dichiarare che quello presente è lo stato di guerra, è essenziale per rendere tutti non solo coscienti del pericolo estremo che corre la repubblica, ma anche consapevoli che si esige da loro estremo sacrificio, fino alla vittoria finale. Che quello che i ricchi di Stato prendono, è rubato a quelli che stanno nelle trincee sotto il fuoco della recessione e dell’austerità. Che fare feste e farsi pagare video-porno, passare carte di credito ai figlioli, accumulare pensioni milionarie, è sabotare lo sforzo dei combattenti di prima linea — quelli che producono, che esportano, che cercano di vincere la competizione globale nonostante tutti i pesi, quelli che subiscono l’austerità.

Il vantaggio dello stato di guerra è evidente, perché comporta la Legge Marziale. La magistratura ordinaria viene sovrastata da tribunali di guerra. I danni alle classi pubbliche per ripicca politica, divengono giudicabili come alto tradimento a livelli superiori; ai livelli medio-bassi, quello degli scioperanti scioperati pubblici, come disfattismo, diserzione, impedimento ed ostacolo alla difesa della nazione, forse anche intelligenza col nemico. In guerra, pensare solo ai propri egoistici interessi individuali a danno degli altri, è un reato gravissimo e punibile con la morte; emolumenti e benefici vari, come «profitti di guerra», verranno sequestrati. I reati pubblici più comuni, come corruzione e malversazione, peculato e truffa, saranno interpretabili come attività di sabotaggio dello sforzo bellico supremo, lesione dello Stato e della sua capacità di agire come soggetto sovrano, attentato alla sua integrità territoriale e alla sua indipendenza politica. I processi sarebbero spicci, la pena dei traditori la fucilazione (alla schiena), ai sabotatori in linea che scioperano, ossia rifiutano di trasportare i lavoratori produttivi (fratelli combattenti), si può applicare la decimazione.

Sì, lo so bene, i tempi non sono maturi. Ma lasciatemi sognare. È solo una modesta proposta. Ma è anche la sola riforma che può raddrizzare le nostre sorti collettive.





1) Come nota ormai anche Dagospia, «Il cuore della macchina statale è profondamente ostile» a Matteo Renzi per i suoi (vani) tentativi di ridurre gli sprechi e di metterli sotto controllo, «e appena può si mette di traverso per farlo inciampare. Magistrati, questori, ambasciatori, Banca Intesa eccetera sono tutti contro Renzi e lo aspettano al varco». Esempio: «La sentenza della Corte Costituzionale sulle pensioni, divulgata il 30 aprile senza che per un mese e venti giorni Renzi ne fosse informato, la dice lunga sull’isolamento del premier rispetto a certi poteri costituiti come le alte magistrature. Nemmeno Giuliano Amato, giudice costituzionale e mandarino di prima categoria [quello che riceve 45 mila euro mensili], ha fatto un fiato con Palazzo Chigi. Così lo schiaffo è arrivato in piena faccia con tanti saluti al «tesoretto» e ai progetti di mance elettorali in vista delle Regionali. Gli ambasciatori [sono], piuttosto nervosi per i tagli alle indennità. Nell’avvocatura dello Stato, tra i consiglieri di Stato e in generale tra tutti i grand commis c’è una sorda avversione per il primo presidente del Consiglio che ha scelto di non avvalersi dei «professionisti delle leggi», ma di privilegiare il Giglio magico»... I tre milioni di insegnanti esibiscono senza remore un v ero e proprio odio. Ora, ricordo, Renzi è un governante pessimo. Il punto è che tutti gli altri che aspirano al suo posto sono persino peggiori di lui.



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Commenti  

 
# aalireland 2015-05-21 06:40
Se nessuno se la sente io sono pronto ad far funzionare la ghigliottina... onore all'Italia nostro amato paese.
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# antaratman 2015-05-21 11:58
aalireland

Se vuole, puo' 'farsi la mano' in Arabia Saudita dove il Sultano sta cercando otto boia da integrare con quelli già esistenti.
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# aalireland 2015-05-21 19:57
Citazione antaratman:
aalireland

Se vuole, puo' 'farsi la mano' in Arabia Saudita dove il Sultano sta cercando otto boia da integrare con quelli già esistenti.



Non puoi biasimare chi non pulisce casa quando la propria è un letamaio.
se ti pare.....
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# AlexFocus012 2015-05-21 16:23
Anche io faccio una modesta proposta: invece di ucciderli, spogliamo la Casta dei suoi averi (distribuendoli alle persone veramente in difficoltà) quindi mandiamo questi “mangiapane a tradimento” nelle attività socialmente utili, con lo stipendio di un Co.Co.Co …
Saluti a tutti
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# Paulus 2015-05-21 07:41
Un altro capolavoro di invettiva civile! Grazie Direttore! I tempi di una rivolta di popolo stanno maturando...
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# henri 88 2015-05-21 08:19
Tutto vero.
Però, non bisogna dimenticare che per anni il privato ha goduto di tassazioni "diverse" da quelle di oggi, e di una situazione macroeconomica migliore.
Le opportunità erano tantissime, e lo statale era visto come un sfigato che non aveva voglia di fare.
Poi, le cose sono cambiate e chi allora rideva, oggi...ride meno.
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# NominorLeo7 2015-05-21 08:31
Proposta addirittura banale nella sua genialità. Solo che in Italia . . . di guerre comandate dai nostri governanti e dai nostri generali, e fatte fruttare dai nostri capitalisti, ne abbiamo viste tante; c'è bisogno di ricordare come ?
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# alex1175 2015-05-21 08:34
Vero, Direttore. La situazione attuale è tremendamente simile a quella del fronte della prima guerra mondiale. Le consiglio un libro dal titolo "Caporetto" in cui si descrivono bene le cause della disfatta italiana. L'esercito italiano era diviso in due: da un parte i soldati ed i sottoufficiali mandati al macello con estrema disinvoltura e senza un minimo di responsabilità decisionale; dall'altra i generali e gli alti ufficiali che non avevano l'idea esatta di cosa stesse succedendo al fronte essendo, la loro rappresentazion e della realtà, determinata da fugaci sopralluoghi in trincea e da lotte e gelosie interne. Non fu quindi un caso che la tenuta del Piave fu dovuta al fatto che, saltata la catena del comando nel vortice del fuggi fuggi generale, i sottoufficiali, i caporali ed i soldati semplici, con il loro ingegno e senza più essere imbrigliati da superiori incompetenti, riuscirono a tenere testa al giovane Rommel ed all'esercito tedesco. L'Italia è sempre stata così, fin dall'invasione piemontese: una classe dirigente incapace ed ingorda selezionata nelle logge. Chissà....se Mussolini avesse ascoltato Suor Aiello, le cose, forse, sarebbero andate diversamente ("farò inchinare ogni nazione al suo cospetto"): http://www.zoomsud.it/index.php?option=com_content&view=article&id=20118:la-profezia-di-suo-elena-ai
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# henri 88 2015-05-21 10:12
Ah Suor Aiello...se il Duce l'avesse ascoltata ! Non sarebbe finito appeso a testa in giu' ad un distributore di benzina di una multinazionale del petrolio.
E oggi l'Italia, forse, sarebbe un paese migliore dove vivere.
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# Benildo 2015-05-21 14:16
Veramente ottimo, grazie
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# Lorenzo 2015-05-21 08:57
eheeh avercela ancora la fede...mi è stata rubata in casa, insieme agli anelli di fidanzamento (rimane solo la fede di mia moglie, io non la portavo perchè con il lavoro che faccio, l'avrei rovinata). Tutto questo perchè casa mia sembra il terminal di un aereoporto ...ci piace esser gente ospitale pur con la nostra casetta di 40 anni di 70 metri Q, con mutuo pagato per 10 anni che ne ha ripagato solo un decimo del costo.
Mi auguro solo che ne avesse davvero bisogno, che chi ha commesso tale furto sacrilego dovesse procurarsi da mangiare e non magari una ricarica del cellulare...del resto la nostra famiglia è fortunata io un lavoro l'ho ancora.
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# ropegara 2015-05-21 10:59
Egregio direttore lei afferma:

“Quelli da 30 mila euro al mese, che hanno decretato l’intoccabilità delle pensioni retributive anche se la collettività deve svenarsi per pagarle”.

Desidero precisare che le pensioni retributive, altro non sono che un atto di giustizia dovuto a coloro che hanno pagato salatissimi contributi, (i più alti in assoluto nel mondo), per un periodo di 35-40 anni.

Se consideriamo cosa avrebbero maturato gli stessi importi devoluti all'inps, per tali periodi, investendo in semplici titoli di stato, e considerando gli interessi composti, si può tranquillamente affermare che le pensioni percepite con tale calcolo, sono del tutto giustificate.

Naturalmente sto parlando delle regole che valevano per i dipendenti privati, dove la media delle retribuzioni, veniva elaborata considerando gli ultimi 5-10 anni di attività lavorativa, e non l'ultimo mese come avveniva per molte categorie dello stato.

In sintesi, credo che le regole che valevano per i privati, estese a tutti i settori, avrebbero consentito di mantenere i conti in ordine nel sistema previdenziale.

Ciò che sta accadendo, altro non è che il tentativo di istigare la solita guerra tra poveri, per mascherare una serie di privilegi, ingiustizie, malversazioni e sprechi, degni di una classe dirigente senza moralità, con una spiccata vocazione al vassallaggio verso i soliti poteri della finanza usuraia apolide, che di fatto impone la sua governance al mondo.
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# NominorLeo7 2015-05-21 18:52
Il lettore Ropegara sostiene che certe pensioni sono perfettamente legali. Vero. Il problema, come Blondet ci aiuta a capire ogni giorno, è che oggi in Italia con la legalità si può giustificare qualunque cosa. Tutte le diatribe ufficiali tra metodo contributivo e metodo retributivo eccetera, sono sempre unilaterali e profondamente false, perché tengono conto solo del denaro e non delle persone: ma non possiamo discutere in un semplice commento che cosa dovrebbe essere la pensione che rispetti la persona umana.
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# Q.F.M. 2015-05-21 11:04
Dal sangue e dal fango delle trincee nascono i Popoli, dai Popoli le Nazioni. Che non tutto il male venga per nuocere?
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# Nahars 2015-05-21 11:39
perpetue feste,spese pazze, grandi emolumenti, milioni di € sul conto:
poi quando arriva la fine a rantolare sul letto ? chi si invocherà, Gadu?
infine davanti al tribunale di Dio non c'è il miglior avvocato d'Italia a difenderli e il conto in banca lassù non lo considerano
Parce nobis Domine !
ma tanto manca poco...
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# Sergio64 2015-05-21 11:50
Il direttore Blondet ha già scritto questo pezzo altre 10-15 volte, ma non lo posso biasimare se la realtà non cambia e quindi il commento è di conseguenza sempre lo stesso.

L'unica novità è rappresentata da Renzi, di cui il direttore scrive che tenta di ridurre gli sprechi e metterli sotto controllo: a qusto proposito devo dire che mi dispiace ma non sono per niente d'accordo.

Renzi -secondo la mia modesta opinione, che mi piacerebbe fosse smentita dai fatti- non rappresenta gli interessi del popolo italiano contro le innumerevoli caste corrotte di cui l'Italia è piena, bensì è il rappresentante di poteri finanziari stranieri che vedono in queste caste una residuale forma di contropotere che va anch'esso eliminato per lasciare campo libero a chi deve provedere al sacco della nostra nazione.

Insomma: è una guerra tra bande, e non commetteremo certo l'errore di tifare per una di esse; piuttosto il tifo lo facciamo per le classi sociali produttive, taglieggiate dal fisco, nella speranza -orami vana?- che emerga una classe dirigente capace di rappresentarla.
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# Maurizio Blondet 2015-05-21 13:09
Blondet

Lei sfonda porte aperte: "Renzi non rappresenta gli interessi del popolo italiano bensì è il rappresentante di poteri finanziari stranieri"...
Ma perché, scusi, che cosa sono stati Mario Monti e quel Letta? Il programma di tutti e tre è quello enunciato da Padoa Schioppa, riabituare tutti noi italiani alla "durezza del vivere". Bene, ma non vedo come mai a tipi come Bersani, Civati, Fassina D'Alema ect, il Monti andava benissimo, Letta ancor meglio, e adesso dicono che Renzi è autoritario e fascista. E qual è la differenza? In fondo è che Monti e Letta non toccavano le caste insegnanti e giudiziarie, quelle parassitarie di massa che sono l'elettorato della "sinistra".
Bersani, se ricorda, progettava di privatizzare... i tassisti e i benzinai, mai di licenziare gli inutili insegnanti che non si vogliono far selezionare.
In questo senso dico: l'opposizione a Renzi è peggio di lui (quella interna; l'altra opposizione, quella del Banana, nemmeno esiste più. I 5 Stelle sono come SEL, sinistra più a sinistra a difesa delle caste).
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# Paulus 2015-05-21 17:59
Parole sante Direttore! Una definizione da scolpire nella memoria: "LA COSIDDETTA SINISTRA E' QUELLA FORZA POLITICA CHE DIFENDE GLIINTERESSI DELLE CASTE PARASSITARIE DI MASSA". E senza più contenuti ideologici. Però perché i poteri finanziari stranieri hanno messo Renzi al posto del grigio Letta? Io credo per fargli fare il lavoro sporco, ossia il programma enunciato da Schioppa (che magari, se non fosse schioppato, sarebbe diventato Premier come l'inetto Monti). Non credo però che tale programma comprenda la difesa delle suddette caste parassitarie. Ora Renzi, rivelatosi un minchietta logorroico come il suo corregionale Benigni, sta provando ad attaccarle, ma senza successo perché manca di carisma e autorevolezza. Quindi non durerà molto e mi chiedo ci ci metteranno al posto suo...
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# henri 88 2015-05-22 00:15
E' meglio dire che Renzi, e gli altri citati, rappresentano gli interessi di quegli attori stranieri che hanno investito in Italia.
Detta così suona più umana...
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# alex1175 2015-05-21 14:02
Concordo e lo confermo da anni: Renzi è tutto fuorché una speranza per questo Paese.
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# Centuri 2015-05-21 19:27
Condivido il lettore Alex1175. Non so che darei per godermi la caduta di Renzi.
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# alex1175 2015-05-23 14:34
Siamo in due, allora :) E dico questo non per partito preso. Mi piacerebbe fosse la persona giusta per questo paese che amo e che si è consegnato senza colpo ferire ai poteri internazionali. Purtroppo, però, da toscano conosco Renzi da anni e posso dire (come altre volte in passato su questo sito) che è stato scelto dall'estero solo perchè più presentabile di Letta ed abile, con la sua faccia di bronzo, a carpire il consenso. Il suo compito è quello: coagulare consenso per permettere meglio la spoliazione di sovranità senza troppi prolemi. In altre parole....deve avere lo stesso effetto della vasellina....
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# betamax 2015-05-21 17:46
Concordo nella sostanza.
Nelle trincee dell'austerità e della recessione siamo per una scelta politica deliberata di alcuni (anche se attuata da molti forse inconsapevolmen te) e l'unica vera uscita è mollare l'euro, Bruxelles, ogni sudditanza verso l'estero in economia e (nei limiti concessi ad una colonia) in politica estera.
Occorre insomma invertire certe scelte del passato. Solo su QUESTE SCELTE bisogna concentrare gli sforzi, mentre combattere i sintomi (o gli esiti) di quelle scelte sciagurate non cura il male. Il crescere della ricchezza di pochi a danno della maggioranza è appunto uno di questi esiti/sintomi, ma non la radice del male.
Una domanda per il direttore: posto che uno dei problemi siano gli insegnanti che non si vogliono far giudicare/selezionare, chi dovrebbe appunto giudicarli/selezionarli? l'esecutivo? il dirigente scolastico?
Lo domando da insegnante statale che sa chi e come è diventato dirigente scolastico negli ultimi tempi, e come la massima virtù dei dirigenti scolastici sia l'acquiescenza all'esecutivo e al "politically correct", e l'arte di "pararsi il didietro", senza alcun senso del bene comune che è in gioco nella scuola.
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# enea83 2015-05-21 12:00
Splendido articolo, ne sono rimasto innamorato. lo rileggerò altre due o tre volte!
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# raffaele.giovanelli 2015-05-21 12:40
Quasi certamente, se Renzi dovesse cadere a metà del guado potrebbe avvenire un tracollo. Renzi ha puntato sull’esasperazi one dei conflitti, sperando in una soluzione derivata dallo sfinimento degli avversari. In questo ha imitato e superato Berlusconi.
Il dubbio è su chi sarà al centro della sommossa. Il fascismo aveva alle spalle la forza dei reduci dalla grande guerra. Ora abbiamo in casa alcuni milioni di immigrati che non hanno alcuna intenzione di integrarsi, cioè di accettare e condividere i nostri attuali “valori”. Sarà qualche cosa di simile alla famosa ribellione degli schiavi guidati da Spartaco? O le rivolte dei contadini nella Germania medioevale? Mentre le rivolte del ’68 avevano un’origine ideologica con sostegni esterni di dubbia origine, ora si profila un’esplosione che nasce da cause interne, incancrenite da un periodo troppo lungo di malversazioni, con il coinvolgimento ed il discredito dei vertici delle istituzioni.
Giovanelli
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# Carriola 2015-05-21 12:55
Ieri sera si è aggiunto, vedete puntata de La Gabbia, anche il buon Moretti, ex CGIL (ora AD Trenitalia) che svendendo per 36 milioni Breda Ansaldo(portafo glio ordini 2 miliardi) all' Hitachi che guarda caso ha comprato un'azienda che rendeva non ha investito in un catorcio come invece vorrebbero farci credere Del Rio ed il Boy Scout, ha ottenuto un bonus di lotre 700.000 euro per il bel lavoro svolto oltre all'emolumento normale di dieci volte superiore a quello della mummia Mattarella. Ma il buon Morettio stizzito replicava:"Io non ho chiesto niente a nessuno"... ora i soldi piovono dal cielo.
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# umberto64ok 2015-05-21 13:02
Caro Direttore tutto mi aspettavo tranne che di vedere qui, su EFFEDIEFFE, un quasi elogio del Primo Ministro Renzi!
Pur di dare addosso alla casta dei dipendenti pubblici qui si passa sopra l'indegno operato della Fornero (e del governo Monti).
Renzi (poveretto !!!) che prova a rimettere a posto le cose.... ma per favore Direttore.
Si è dimenticato di quando scriveva che Monti rastrellava ricchezza dalle tasche degli italiani (di tutti: lavoratori e pensionati, dipendenti e autonomi) per darla alle banche francesi e tedesche.
Renzi non sta facendo altro che continuare il lavoro di Monti e Letta.
Perciò no, questo articolo non va.
E' ora di finirla di mettere gli italiani uno contro l'altro; egoisti contro invidiosi.
Se i "tecnici" del governo Monti non hanno saputo scrivere una legge non è colpa dei giudici della Consulta.
Lei Direttore ce l'ha con il "dipendente pubblico" e può avere anche le sue fondate ragioni; ma non può arrivare a scrivere quello che ha scritto sopra.
Mi perdoni la "citazione": nemicus Plato, sed magis amica veritas....
Umberto Spalletti
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# Benildo 2015-05-21 16:04
L'Italia è esattamente quella descritta da alex1175 più sopra: totalmente stravolta e massacrata dagli esiti dell'occupazione "fondante", o meglio "ri-generante", piemontese... culminata, 50 anni dopo, nella creazione di Piazza Risorgimento e Piazza Cavour a Roma, accanto a San Pietro.
L'unica obiezione da fare ad Alex è la seguente: è stata "sempre" così tranne -diciamo- durante i 15 anni fra il 1927 (legge contro le associazioni segrete) e il 1942 (catastrofe militare)
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# alex1175 2015-05-23 14:39
Nessuna obiezione. Era proprio quello che intendevo. Mussolini ha avuto l'occasione storica di raddrizzare il legno storto nato dal risorgimento. Lo ha fatto fino ad un certo punto (e comunque senza mai affondare veramente, visto che alcuni massoni facevano comunque parte del Gran Consiglio)...poi ha seguito il proprio esclusivo e spropositato ego, che lo ha portato a non ascoltare neppure i consigli celesti riportati da una veggente....peccato!
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# Benildo 2015-05-24 15:32
E soprattutto mantenne il potere strutturato come "un letto a due piazze" (espressione sua): Re e Duce.


Sarebbe stata un'ottima scelta, se il Re non fosse stato un Savoia, con tutto ciò che questo significava.
Basta dire che "Savoia" significa "di una casata transalpina, abituata a vedere Torino come il proprio Far East". Torino che si trova, ricordiamolo, a metà fra Roma e Parigi, e dove tuttora la Capitale Morale è PARIGI.
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# alex1175 2015-05-23 14:35
Quoto
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# licio 2015-05-21 14:18
Ma i figli della vedova si tengono ben nascosti nell'ombra...e le di loro responsabilità quando affioreranno ? MAI...???
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# wasa 2015-05-21 14:40
E cosi' caro direttore e' diventato anche lei "renziano" ? :.)
per il resto io posso capire che qui lei si e' sfogato , ma caro direttore LEI vuole VERAMENTE andare in guerra con QUESTO popolo e QUESTI generali ?
Se la sua mitica "grande guerra" fu un inutile massacro posto tutto sulle spalle di un popolo sciocco , e nella seconda fu pure peggio , che cosa si aspetta lei dalla "terza" ?

Purtroppo italia e' un moribondo senza speranza che meno lo " cura" ( con QUESTI " medici" poi ) e' piu' campera'
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# VALFRED 2015-05-21 18:37
intoniamo il De Profundis...
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# Paulus 2015-05-22 07:11
Che pessimismo ragazzi! La situazione è drammatica ma non seria!
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# Annhilus 2015-05-21 14:59
Se a Renzi premesse veramente ridurre gli sprechi per favorire la ripresa economica non sarebbe dove si trova.

La riduzione degli "sprechi" è solo uno specchietto per le allodole.
La distruzione dell'economia reale e della PMI a favore delle multinazionali dei soliti noti è un disegno a cui Renzi è omologo e coerente esattamente come chi lo ha preceduto, stanno solo facendo quello che viene loro ordinato.

Non è questione di sprechi il disastro economico che ci ha colpito. Lo stato potrebbe continuare a sprecare come ha fatto finora senza alcun problema per l'economia reale che potrebbe ugualmente crescere se invece di essere strangolati dal mercatismo mondialista e dall'euro si tornasse alla sovranità monetaria e ad un sano sistema di dazi, di frontiere e di regolazione dei flussi di merci e persone, in una ristatalizzazio ne radicale del sistema bancario.

Con questo non voglio difendere questi parassiti di stato né i loro schifosi comportamenti, voglio invece affermare
che tra Norberto Achille e Renzi Matteo cambiano solo i "gusti", per il resto hanno gli stessi mandanti e la stessa missione.

In merito poi alla corte marziale auspicata dal direttore, visto che i giudici delle corti marziali sono gli stessi delle corti normali, ma sono più potenti e meno punibili, direi che la soluzione è peggiore del male.
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# Paulus 2015-05-22 07:14
Veramente i giudici delle corti marziali dovrebbero essere dei militari. In questo caso ci metterei i comandanti delle poche unità d'élite del nostro scassato esercito.
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# Annhilus 2015-05-28 09:43
Citazione Paulus:
Veramente i giudici delle corti marziali dovrebbero essere dei militari. In questo caso ci metterei i comandanti delle poche unità d'élite del nostro scassato esercito.

Perché secondo lei dei giudici militari sarebbero meglio dei giudici civili?

I comanfanti delle unità d'elite?

Lei chi ci metterebbe scusi??? qualche alpina? O magari una carabiniera a cavallo?

Una volta ci faceva i film lino banfi... adesso ce le vogliamo ritrovare in corte marziale????

Ripeto: cura peggiore del male.
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# bizza 2015-05-21 15:24
Grazie Blondet , mi piacerebbe conoscerti.

Magnifici articoli e sopratutto specchi della realta' .

ma a leggerli mando giu' tanto tanto amaro.

Grazie
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# raff 2015-05-21 15:54
Se mi consente Direttore, io la questione la vedo in un altro modo. Con il blocco delle pensioni la Fornero, o meglio il governo Monti, o meglio ancora TUTTI i partiti che lo hanno sostenuto, hanno semplicemente rapinato i pensionati grandi e piccoli delle loro risorse per pagare gli interessi degli usurai internazionali che, con il gioco delle tre carte, avevano manipolato tassi di interesse e spread.
E’ del tutto secondario che fra i rapinati ci siano anche squallidi personaggi come Occhetto, la questione vera è che siamo stati tutti rapinati e nessuno ha saputo o voluto difenderci.
E’ del tutto vero che l’Italia e gli italiani sono un coacervo di inefficienze, immoralità, furberie, malversazioni, furti, privilegi e quant’altro ed è altrettanto vero che ha bisogno di una robusta cura moralizzatrice che solo uno stato di guerra può indurre, ma per favore non spariamoci addosso, spariamo al nemico vero, quello che in Italia opera per conto di Bruxelles e Francoforte e delle elites internazionali.
In sintesi, se Renzi volesse effettivamente riformare l’Italia e combattere il vero nemico, dovrebbe applicare integralmente la sentenza della Consulta, pagare ai pensionati 18 mld c/a, che rilancerebbero consumi, attività produttive e PIL (ma è proprio questo che gli usurai non vogliono), sforare il deficit di bilancio al 3,6% e mandare affanc… (finisce per ulo) gli usurai internazionali, la Merkel e servitori vari.
Ps. Pare che i socialisti portoghesi lo stiano facendo, e forse anche Syriza.
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# rosalino 2015-05-22 10:36
Bravo raff, ma poi gli usurai resterebbero a guardare?
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# antaratman 2015-05-21 16:26
BINGO! Il tono sarcastico, a briglia sciolta, non puo' che strappare qualche risata, anche se amara,almeno per una parte dell'articolo, sul refrain di “una risata vi seppellirà”, ma qui non saranno le ristate a seppellire questi delinquenti, e non solo, ma qualcun altro.
Ieri sera ho riletto il primo dei Protocolli dei Savi di Sion (lasciamo da parte per favore inutili polemiche sulla loro autenticità) che se non veri? sono a dir poco «ben trovati» con l'impronta del binomio massonico-giudaico che dai tempi di Weisshaupt e l'Illuminismo, hanno portato alla Rivoluzione francese e al grido di «Liberté-Egalité-Fratenité», una beffa dissacratapropr io dagli attori-autori
di questi protocolli: “....Anche nel passato noi fummo i primi a gettare al popolo le parole d'ordine «Libertà-Uguaglianza-Fratellanza». Parole così spesso ripetute, da quel tempo in poi, da pappagalli ignoranti accorrenti in folla da ogni dove intorno a questa insegna.
Costoro, ripetendole, salvaguardata, impedendo alla plebaglia di soffocarla. I Gentili sedicenti dotti e gli intelligenti, non percepirono quanto fossero astratte le parole che pronunciavano e non si accorsero che queste parole non solo non si accordavano ma si contraddicevano addirittura.
Essi non seppero vedere che l'eguaglianza non esiste in natura [Marx aveva scherzato n.d.r.] la quale crea calibri diversi, di mente, carattere e capacità... Questi sapientoni non seppero intuire che la massa è una potenza cieca, e che coloro i quali, emergendo da essa vengono chiamati al governo, sono ugualmente ciechi in fatto di politica......
Il nostro appello di «libertà-uguaglianza-fraterntà» attirò intere legioni nelle nostre file attraverso i nostri inconsci agenti...Nel frattempo queste parole rodevano, come vermi, il benessere dei Cristiani e distruggevano la loro pace, la loro costanza, la loro unione, rovinando così le fondamenta degli Stati.
Come vedremo in seguito, questa azione determinò il nostro trionfo........
che fu facilitato dal fatto, che noi, mediante le nostre ralazioni con persone che erano indispensabili, abbiamo sempre agito sulla parte suscettibile della natura umana; cioè sfruttando l'avidità di guadagno delle nostre vittime, la loro ingordigia, la loro instabilità, nonché aproffittando delle
esigenze naturali dell'uomo,...
Il significato astratto della parola libertà [che poi è degenerato nel liberalismo n.d.r] rese possibile di convincere le turbe che il Governo non è altro che un gerente che rappresenta il possessore-vale a dire la Nazione- e pertanto può essere messo da parte come un paio di guanti usati”.
(continua)
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# antaratman 2015-05-21 16:47
(continua)

Altre perle: “La libertà politica non è un fatto, ma un idea”. “Oggi giorno la potenza dell'oro ha sopraffatto i regimi liberali [Rotschild &Co e il famigerato GoldenStandard n.d.r] …...Vi fu un tempo in cui la religione governava....Il concetto di libertà non è realizzabile perché nessuno sa adoperarla con discrezione....Il dispostismo capitalista, che è interamente nelle nostre mani, tenderà un fuscello allo Stato, al quale esso dovrà invitabilemente aggrapparsi per non cadere nell'abisso”.[La Troika n.d.r.] “L'onestà e la sincerità, grandi qualità umane, diventano vizi in politica”.“In uno Stato dove il potere è mal organizzato, ove le leggi e la personalità del regnante sono resi inefficaci dal continuo liberalismo invadente, io mi servo di una nuova forma di attacco.... usando del diritto e della forza per distruggere i canoni e i regolamenti già esistenti...riorganizzare tutte le istituzioni [ riecheggia il TTIP? n.d.r.] e diventare così il dittatore di coloro che hanno rinunciato spontaneamente al loro potere per conferirlo a noi” [Bruxelles e sodali docent n.d.r.] .
“ La folla è barbara, e agisce barbaramente in ogni occasione, la turba appena acquisita la libertà,rapidam ente la trasforma in anarchia, la quale è per se stessa la massima delle barbarie. Date uno sguardo a quei bruti alcolizzati ridotti all'imbecillità il cui consumo è illimitato, tollerato dalla libertà ...I popoli della cristianità sono fuorviati dall'alcool; la loro gioventù è resa folle dalle orgie classiche [le droghe alla data del concepimento di questi scritti non godeva ancora della diffusione odierna n.d.r.] e premature alle quali li hanno istigati i nostri agenti [!!!!!] dalle nostre donne [il gayismo venne dopo n.d.r.] nei loro luoghi di divertimento e a queste ultime aggiungo anche le “Signore della Società” loro spontanee seguaci nella corruzione e nella lussuria”.
L'attualità che stiamo vivendo si rispecchia in modo agghiacciante, ma la «cura» prevista lo è ancora di più.
Con una lucidità aberrante, sono elencati tutti i mali, indotti e praticati da coloro che vi vogliono porre rimedio, sopratutto tramite i loro servi, con una dittatura mondiale, il tutto condito con il «solito odio e cinismo», ça va sans dire, e l'incipt dantesco nella parte introduttiva di questi protocolli recita: “Uomini siate e non pecore matte, sicché il giudeo tra voi, di voi non rida”. Ma ora è tardi.

TRENORD
Le cariche di un certo prestigio sono tutte distribuite dai politici, che come recitano i «Protocolli» 'vegono dalla plebe e non sono adatti a governare', con l'assenso dei fratelli massoni, che con i «Protocolli» c'entrano, eccome.
Si diceva una volta che una ditta si qualifica per il suo prodotto, che è anche il biglietto da visita dei suoi dirigenti. Prendiamo i treni regionali della linea Venezia-Verona-Brescia-Milano. Quasi tutti, eccetto quei pochi nuovi, sarebbero un fattore da denuncia penale: sporchi lerci, non si vede quasi fuori dai finestrini, i cessi in parte inagibili, in parte con le porte divelte, senza acqua, il tanfo si propaga per tutti i vagoni, d'inverno il riscaldamento, se c'è, vale anche per l'aria condizionata, non fanno che ampliare questo lezzo, i controllori non si vedono, gli extra-comunitari non pagano il biglietto per contro mettono i piedi sui sedili, seguiti a ruota dai ragazzi nostrani conciati da punk,
gli studenti e i pendolari sono esasperati, le porte a volte non si aprono, se li regalassero alla Siberia, glieli tirerebbero indietro, scatenando un incidente diplomatico.
Pare che ora siano un po' più puntuali, dopo lo scandalo dei macchinisti e le ore di straodinari basati proprio sui ritardi. Un biglietto da visita da latrina, sopratutto per gli stranieri che in estate prendono alcuni di questi treni. L'attuale CEO,una donna nominata da Maroni, che prima lavorava in India, ha detto che neppure lì ha trovato uno scasso del genere. Confermo e per parte mia aggiungo che in NESSUNA parte del mondo, né in America Latina o quella Centrale, o in Messico, in Africa o in Asia ho MAI visto una cosa del genere. Ho preso questi carri bestiame poche volte, per recarmi a Milano, ed evitare le code dovute a incidenti o il traffico in città, che nessun sindaco ha mai saputo, o voluto risolvere.
Più che la Corte Marziale ci vuole un WASH- OUT, quello verrà di sicuro,e alla 'mietitura' ho paura che ci sarà molto loglio e poco grano.
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# gianfranco56IT 2015-05-21 16:50
Veramente la citazione corretta sarebbe:

"Amicus Plato, sed magis amica veritas"
La frase, con il riferimento a Platone, è stata attribuita ad Aristotele che si era espresso in maniera analoga nell'Etica nicomachea : "pur essendoci care entrambe le cose, gli amici e la verità, è dovere morale preferire la verità"

Al che, il pragmatico Pilato rispose:
"Quid est veritas?" :-)

Il sottoscritto, come dipendente pubblico da ormai 38 e più anni, sto' con il direttore, perché i tempi sono duri e, in fin dei conti, a noi, lo stipendio è garantito.

Cosa che non si può dire per i privati e le partite iva.
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# umberto64ok 2015-05-22 07:50
Buongiorno a tutti.
facendo quella "citazione" speravo fosse chiaro che come l'amicizia non deve fare velo alla verità così anche l'inimicizia.
evidentemente mi sbagliavo.
Umberto Spalletti
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# pirraki 2015-05-21 17:05
direttore, guardi che la frase di maria antonietta" che mangino broches" è un falso storico. VIVE DIEU ET LE ROI! PIRRAKI
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# 9zZ 2015-05-21 17:22
Renzi significa dittatura.
La dittatura, ci vorrà il tempo necessario ovviamente, non può che portare alla guerra civile.
Una sola soluzione, che non piacerà: o si taglia o il caos.
Non vi va di tagliare?
Ok.
Aspetto sulla riva del fiume il caos, che inevitabilmente arriverà.
Auguri a tutti, itagliani!
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# adolibera 2015-05-21 17:37
in questa italia dove è morta la pena, dovremo ripristinare la pena di morte, ma solo per i politici falsi e corrotti, (cioè quasi tutti), così pure anche per i giornalisti bugiardi che con le loro balle han cambiato il corso della storia.
spero di fare a tempo di vedere questa atroce ma meritata punizione. saluti adl
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# Hermann 2015-05-21 19:10
Da dipendente pubblico mi sento di condividere l'articolo. Vorrei però ricordare che il problema non sono i bidelli, gli impiegati a 900 euro al mese, i messi notificatori, ma tutta quella enorme, inimmaginabile, ingorda massa di dirigenti, capi-settore, alti funzionari, che persistono nell'aumentarsi gli emolumenti e ad autovalutarsi al massimo. Il mio salario di produttività 2014 dovrebbe aggirarsi quest'anno sui 300 euro lordi annui, ho detto tutto.
E purtroppo intorno a me vedo soggetti che si ostinano a non vedere il problema, continuando nella bella vita da sempre condotta (naturalmente sono tutti con Renzi, Mattarella, Napolitano e contro Salvini, Meloni, in parte Grillo. Non parliamo poi in politica estera, Putin e la Le Pen sono il male assoluto).
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# roberto_perugini 2015-05-21 19:20
Ma no, direttore, questa volta dissento. Perchè accanirsi sulle persone? Semmai bisognerebbe accanirsi contro la legge e cambiarla. E comunque, quandanche togliessimo tutto a tutti quelli che Lei cita ( e a quelli nella loro situazione) non cambieremmo un virgola della tragica situazione italica. Un conto sono i vitalizi regolati dalla legge e un conto le ruberie ma Lei mette tutto sullo stesso piano. Cordialità
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# laviga 2015-05-21 20:06
Una voce dall interno dei palazzi della politica mi ha detto e non ho motivo di dubitarne...gli unici due partiti dove non ci sono corrotti sono m5s..."fanno solo casino"
lega nord di salvini..."sono una setta,stanno solo fra loro"
provolino?
una guerra tra bande,la demolizione del ceto produttivo continua senza sosta,le cosche parassitarie stanno solo facendosi la guerra per chi deve intascare i nostri soldi.
guerra? meravigliosa metafora filosofica,è quello lo spirito che servirebbe a tutti i livelli,è condizione preliminare per ogni tentativo di rinascita,guerr a vera? un giorno eravamo 4 amici al bar e per gioco si ipotizzava quali e quanti andrebbero soppressi per fare un poco di ordine,ognuno,c on ottimi motivi, aggiungeva questa o quella categoria,butta ti giù due conti la prima ondata doveva togliere di mezzo una mezza milionata di persone,sconsol ati concludemmo che è un impresa evidentemente impossibile tanto è enorme e diffuso il parassitismo e la corruzione.
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# milvus 2015-05-21 20:58
Due Italie, un paradosso: scende l'occupazione assieme alla disoccupazione. La popolazione attiva cresce in relazione alla popolazione totale. L'immigrazione si è mantenuta, il lavoro dipende dal PIL o crescita, se non c'è crescita, quel lavoro sarà coperto dall'immigrazione, che avrà salari più alti rispetto ad altri paesi a crescita lenta. Senza una corretta educazione di base, non c'è gente preparata per lavorare in un mondo che si fa complicato. Senza rispetto per la Costituzione non c'è fiducia per coagulare il risparmio della gente che vive nel posto e nemmeno quello internazionale che investe in attivi fissi.
Per eliminare la povertà politica e sociale, cioè quella di Occhetto e quella della gente comune, si deve aumentare l'investimento ma in relazione al PIL.
L'assistenzialism o potrebbe appoggiarsi, ma non risolve il problema, lo allevia. E dal 2000 che non si offre nulla, l'euro non ha prodotto crescita, ha sostituito l'inflazione psicologica, la crescita zero crea lavori informali dall'assunzione alla pensione, perchè se non si investe non c'è impresa e la gente produttiva, è proprio in questo settore. Molte persone hanno investito su se stesse, però dopo?
Renzi è il Tony Blair toscano: vuole cambiare le regole, ma il suo successo dipende solo dalla lotta che ha iniziato con l'ala sinistra del PD, vorrebbe separarsi dall'estremismo di sinistra, ma non ci riesce. Fa del tutto per spiegarlo ai votanti con chiacchere di idee futuristiche, e si è inventato una polemica legge elettorale, però si sa che il votante è come il cane, sente nell'aria l'odore della paura. Occhetto un compagno di sinistra ha paura , i nuovi poveri hanno paura, la crisi non ha portato la debacle delle socialdemocrazi e, le ha rese evidenti, sinistre perse senza rimedio che unirsi a destra e votarla, come ha fatto Cameron il conservatore draconiano che ha basato la campagna elettorale come se fosse dalla parte dei lavoratori, cioè dei laburisti. Mentre i laburisti piangevano il lutto per il disastro di Milliband, risorge dall'oblio Tony Blair, come la voce della coscienza avvelenata di Occhetto.
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# silvio27 2015-05-21 21:06
Santa indignazione.
Però lasci stare quella Santa donna di Maria Antonietta: quella delle brioches é un falso come tanti. Tra i militari c'è certamente gente seria e capace anche di governare la nazione, ma lei pensa che saranno questi a farlo mentre tutto è al servizio dell'ideologia della Nato? I governanti (politici burocrazie etc) sarebbe anche giusto che possano lavorare per gli interessi comuni ed essere tranquilli economicamente: ma non lavorano ormai per gli interessi della patria. Stia poi certo che i soldi non andrebbero comunque a chi ha meno ma agli usurai
Sacrifici purtroppo gli facciamo per forza perché sappiamo che non servono a risolvere i problemi. L'Italia di 150 anni fa è nata per essere governata con baionette e corruzione (Vittorio Emanuele 2). E per finire, anche grazie a molti alti militari traditori, ha perso malamente la guerra, grazie a preti traditori ha abbandonato la fede cattolica, ha uccisi milioni di suoi figli nella pancia delle madri, e .... che i Santi Patroni e Dio O. M. abbiano pietà di noi: se soffriamo che almeno ppssiammo meritare il perdono finale e in futuro un altro Duce.
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# Nahars 2015-05-21 21:16
non manca tanto,anzi manca poco....
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# zampano 2015-05-21 21:17
l'Italia è al punto che per sopravvivere deve sospendere i "guardiani del diritto" cropomorfi
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# Paulus 2015-05-22 07:18
Forse volevi dire "copromorfi".
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# Pierpaolo 2015-05-21 21:42
Bè non mi risulta che in Italia durante la guerra sia mai cessata la corruzione.
I tribunali militari hanno agito solo contro i poveracci, mai contro i pescicani.
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# guidino 2015-05-21 23:14
..decimavano i soldati ogni tanto, mentre i generali si ingrassavano e gli ammiragli (molti con moglie inglese) se la intendevano con gli inglesi.
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# milvus 2015-05-21 22:12
Si sa che Blair fu icona della sinistra amichevole del Mercato, e spiega perchè Milliband ha perso, ma lo dice per mettere il dito sulla piaga a tutta la socialdemocrazi a europea. Non c'è rotta, non ci sono idee chiare, la gente è più di sette anni che vive in crisi, gli stati sono pieni di crepe nel wellfare, e la sinistra non più terreno fertile, perchè i partiti vecchi di sinistra sono protesi solo al potere acquisito e le forze nuove emergenti dalle resistenze politiche di austerità , cercano l'anima nel dilemma tra mercato e giustizia sociale, tra pragmatismo e ideologia, e pregiudicano ancor di più tutta l'intera società. Perderanno le elezioni perchè non riescono a dialogare più con quelle persone che hanno speranza nel futuro, così saranno in mano alla tempesta e pure umiliati.
In Francia i socialisti hanno perso, in Grecia Syriza è intrappolato nel fango dei negoziati UE, in Germania il centrosinistra impotente deve stare vicino alla Merkel che lo condiziona, così in Svezia, Olanda, Austria. L'unico che regge ancora è Renzi che lotta con l'ala più estrema della sinistra, 11 paesi della UE dei 28 sono socialdemocrati ci, però con poche delegazioni in Europarlamento. Lo splendore degli '80 i riformismi dei '90 alla Blair o alla Schroder, sono morti. speriamo sia la Germania a rivoluzionare tutto con la nuova tecnologia.
Posto che noi dipendiamo dal nazionalismo americano, gli anni '80 hanno voluto un PIL inflazionario, con molti impiegati pubblici in proporzione alla popolazione totale, crescevano gli occupati e clava la produzione. Nei criticati '90 si volle una inversione di tendenza, sia nell'impresa che nel pubblico, per recuperare la produttività per persona occupata, erano tempi in cui l'impiegato pubblico, avendo il pomeriggio libero poteva guadagnare con un altro lavoro, le assunzioni provinciali furono oltre la norma, perchè servivano per avere voti, ed oggi forse rappresentano il 40% degli occupati, bomba a tempo per le future amministrazioni . C'era il federalismo delle leghe che fomentavano il processo dicendo che il centralismo asfissiava, toglieva risorse, che non era pratico, nel mentre nelle province si incorporava gente. Proprio perchè nelle Province non c'è l'alternativa del lavoro privato produttivo, non che siano parassiti, è che chi governava preferì la resa politica piuttosto che la creazione di nuove radici impresariali. Sono governi tutti poco etici, gente che non ha compiuto con il ruolo, con l'educazione, con la salute, con la giustizia, la sicurezza, la difesa, nemmeno con un piano a lungo termine che oggi possa permettere alle due Italie l'alternanza democratica che le compete nell'amministrazione . Adesso si è persa la grandezza dello stato, si impone una tenaglia di tasse per finanziare i propri fini soffocando ancora il lavoro attivo e formale. Riordinare il tutto è una decisione assai impopolare che nessuno vuole fare, bisognava capovolgere tutto, non lasciarlo marcire, però per farlo ci voleva una crescita robustissima nonchè permanente, come hanno fatto i tedeschi, in modo da trasferire gli impiegati di un settore in cui erano d'avanzo verso un altro lavoro formale produttivo, come voleva fare Berlusconi, ma la Goldman Sachs glielo ha impedito, scherziamo? Come la mettiamo con il blocco navale?
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# pelzen 2015-05-21 23:38
Blondet i tempi sono più che maturi, ma è sempre ilo solito popolino italiano che si lamenta, che scalcia e poi gli basta un semplice lecca-lecca per acquietarlo.
Ma beffa sarebbe che lo stato di guerra fosse proprio creato da quelli che approfittano, dai parassiti di stato, da quella moltitudine che non ha nessun rispetto della gente che paga loro lo stipendio. Pensa, una corte formata da questi parassiti il cui potere diventa talmente forte da cancellare qualsiasi azione di protesta...
Ci siamo vicini
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# cgdv 2015-05-22 08:40
Renzi è un micidiale imbonitore, spudoratamente al servizio della finanza usuraia e del piano mondialista. Tutte le sue riforme riconducono a questo, compresa quella della scuola. Altro che far ripartire l'Italia e ridurre la spesa pubblica che infatti è aumentata. Cottarelli dopo aver lasciato le istruzioni del FMI per la torchia, adesso predica da lì. Il nuovo fronte è l'attacco alle pensioni affidato a Tito Boeri, Yoram Goudgeld e al bocconiano Roberto Perotti. Non ci si illuda sui rimborsi stabiliti ad arte dalla Corte. Vengono a puntino per ravvivare il dibattito sull'enorme spesa e forniscono la base per un nuovo spot elettorale in vista delle regionali. Infatti quelli pur miseri concessi a 3,7 milioni di pensioni fino a 3000 Euro lordi sono stati definiti da Renzi "bonusPoletti" (come i famosi 80 Euro). In ogni caso meno male che, se vi fosse l'auspicato stato di guerra, il tribunale del popolo potrà stabilire che in Italia gli insegnanti sono in totale circa un terzo dei tre milioni dell'articolo.
Giuliano
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# silvano.levo 2015-05-22 08:59
Caro Direttore, non sappiamo neanche cosa ci sta aspettando. Con l'apporvazione del decreto di stabilità in silenzio è passata anche la clausola di salvaguardia, in soldoni significa che dal 2016 al 2018 l'iva, se i conti non saranno in ordine e a questo punto non credo, passerà dal 22 al 25.5 per cento e dal 10 al 13 per cento e a pagarla saranno le famiglie italiane!
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# Faso 2015-05-22 09:22
Ci vorrebbe il generale Pinochet e l'operazione Condor
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# 9zZ 2015-05-22 09:49
Citazione Faso:
Ci vorrebbe il generale Pinochet e l'operazione Condor

Mi scusi signor Faso, se cito la sua frase, ma serve come tipico esempio della mentalità dell'inutile lamento.
Ci vorrebbe, ci vorrebbe e ci vorrebbe.
Sempre solo capaci di lamentarsi e mai di FARE!
Itagliani.
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# Paulus 2015-05-22 18:21
E' vero! Tutti fare le prèfiche, ma tirateli fuori una volta tanto! Qui ce lo stanno mettendo in quel posto e nessuno reagisce se non con geremiadi: il modo si troverà, ma ci vuole coraggio!
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# Centuri 2015-05-23 10:38
Il minimo che si possa fare è SMETTERLA di votare per i cosiddetti moderati. Chi si lamenta e poi vota PD, FI, NCD e similari è un imbecille.
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# 9zZ 2015-05-23 16:35
Citazione Centuri:
Il minimo che si possa fare è SMETTERLA di votare per i cosiddetti moderati. Chi si lamenta e poi vota PD, FI, NCD e similari è un imbecille.

Ma ti illudi veramente ancora che il cambiamento possa avvenire attraverso il voto?
Ma per favore!
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# 9zZ 2015-05-23 23:08
Citazione 9zZ:
Ma ti illudi veramente ancora che il cambiamento possa avvenire attraverso il voto?
Ma per favore!

Scusate, mi sono espresso in modo poco comprensibile, sono costretto ad autocitarmi per chiarire il mio concetto.
Per "voto" intendevo in senso lato le elezioni, dalle quali nulla di nuovo potrà mai scaturire, che si vada ai seggi oppure no.
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# deerhunter 2015-05-22 09:49
L'unico rimedio è una brigata di cecchini appostati sui campanili di tutte le chiese d'Italia, con obbiettivi stabiliti, coordinamento a terra e tante munizioni. Buona caccia. God Mode on...
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# Catone 2015-05-22 09:54
Purtroppo i giudici costituzionali sono nella piena legalità. Infatti l'articolo 135 della costituzione (sopra riportato dal Direttore) recita: "...fermi in ogni caso i termini di scadenza dall'ufficio di giudice". Tradotto: dura un triennio ma se scade prima dall'ufficio di giudice (cioè se va in pensione) decade anche dalla carica di Presidente della Corte Costituzionale.
Prosit!
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# Centuri 2015-05-22 18:59
L'Articolo 18 è stato cancellato ma l'immunità parlamentare (e non solo) resta. Renzi mi fa schifo solo per questo.
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# nicolas 2015-05-22 19:05
Una guerra, direttore?
Diamine , ci siamo già nel bel mezzo . Solo che lei ne ha una visione un po' romantica, un po' datata oserei dire. La guerra, nell'evoluto mondo occidentale , è stata geneticamente modificata, in sintonia con l'andazzo globale.
Le invasioni barbariche adesso si chiamano accettazione di profughi prevalentemente mussulmani con conseguente annichilimento elle tradizioni cattoliche,per pudore o vergogna,in ossequio agli ospiti sgraditi.
Distruzione del concetto di famiglia e conseguente arresto demografico di italiani.
Tassazione del lavoro produttivo becera, sadica,infame e omicida
Radio Londra,alias sistema mediatico occidentale, rincoglionisce ed ipnotizza alle menzogne più spudorate i sudditi inermi. Motivo per il quale un Occhetto a diemilia euri mensili fa tenerezza ai compagni che credono ancora che il pd sia il partito dei lavoratori.
La gioiosa macchina da guerra ha dato i suoi frutti.
Non tutto e perduto e neanche dolore e tristezza prevalgono perchè la tivù ci allieta con amici che sono cantanti, ballerini, attori con tanto di tatuaggi e ferramenta intarsiata nelle membra. Il futuro radioso dell'Italia.
Insomma niente più fango , grappa, tozzi di pane raffermo, bucce di patata e budella di fuori:è demodè.
Per annichilire il fisico ci abbiamo le scie chimiche che sono una invenzione complottista perchè, giustamente il GRANDE CIARLATORE FIORENTINO, dichiaro' ,appena insediato al governo, che avrebbe invocato il TSO,(quello che si usa per i matti)per i compaghi che ne avrebbero fatto menzione.
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# milvus 2015-05-23 11:51
I governi italiani temono che la Legge e la Giustizia controllino i loro atti. Ecco perchè durano poco. Per resistere scatenano guerre interne contro, creano con i soldi dei contribuenti dei Comitati per investigare, ma in realtà sono illegali, perchè se governano si presuppone che siano abile per esercitare la funzione.
Pretendono disconoscere che un delitto di corruzione qualunque, come abolire un articolo, cambiare una legge, non cada in prescrizione, mentre si sa che qualunque atto di dolo contro lo Stato, che da arricchimento è un delitto contro l'ordine democratico, e non cade in prescrizione. Se il potere concepisce la legge al di sotto di se, o come un ostacolo molesto e formale, è logico che debba essere controllato da poteri trans-nazionali.
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# MARISTELLA 2015-05-23 15:52
Quoto totalmente Annhilus. E condivido anche il pensiero di Nicolas, quando afferma che in guerra ci siamo già.
È stata teorizzata infatti la terza guerra mondiale come guerra economica, ed è la situazione che stiamo vivendo da diversi anni.
È la distruzione della nostra civiltà che viene perseguita, con ferocia. L'ISIS in M. O. e la crisi in Europa (che è crisi dei valori e dell'identità, oltre che economica) sono due aspetti della stessa strategia omicida. E i personaggi come quello di cui Lei parla in questo articolo, così come Renzi e i suoi predecessori, sono premiati in quanto si adoperano senza risparmio per lo sfascio del Paese.
Possiamo, dobbiamo solo pregare.
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# valentin1 2015-05-24 12:35
ancora credete che ci sia in giro l'uomo giusto?Per cambiare tutto tutto deve andare male poi arriverà.Poveri noi.
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# antonoi51 2015-05-25 07:25
Articolo notevole ma la nota finale mi ha fatto cadere le braccia. Il sentir dire dal direttore che Renzi è il meno peggio dei politici in circolazione è veramente avvilente. Renzi, alias Monti 2.0, è quanto di peggio gli angloamericani ci hanno propinato. Sic transit gloria mundi.
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