Voci insospettabili continuano
a sollevarsi ed ammettere l'evidenza di «un’era di inquità oscene»: «Le prime
50 banche controllano quasi 50 mila miliardi di dollari, un terzo di tutti gli
attivi del mondo». SIamo tutti vittime di un sistema di liberismo senza regole
studiato a tavolino «nelle università» ce ha distrutto consapevolmente lo
«Stato sociale» previdenziale e l'ordine stesso dettato dal patto sociale tra
le diverse classi. Possibile ricostruirlo?
Il mercato finanziario globale è divenuto «un mostro che va domato»: l’ha detto Horst Koehler, il presidente della Germania. La carica è ornamentale; ma il fatto che Koehler sia stato capo del Fondo Monetario Internazionale dice che la vastità della devastazione provocata dal capitalismo terminale senza regole sta creando, persino fra i sacerdoti del dogma iperliberista, sgomento e forse qualche dubbio.
Persino il Financial Times comincia a dubitare della «razionalità» ed «efficienza» di un «mercato senza confini» dove «il gestore del più grande hedge fund ha guadagnato 3 miliardi di dollari l’anno scorso», mentre ponevano le basi per la rovina di migliaia di piccoli risparmiatori, lavoratori e famiglie col mutuo variabile, nonchè dei fallimenti bancari a catena e della restrizione mondiale del credito.
Il giornale della City riconosce( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
La prima incompetenza: di Stato Maurizio Blondet
In piena depressione globale si tappano buchi rispondendo alla coltivazione di consenso elettorale e di certe clientele, senza un programma complessivo nè una parvenza di strategia. Siamo un Paese che perde competenze, ma questa è forse la più grave: l’incapacità dei governi di pianificare. L'Italia è in proroga. Con gli incentivi in scadenza.
Grande crack, seconda parte Maurizio Blondet
Non abbiamo voluto capire la natura della finanza terminale. Gli scorpioni affonderanno insieme a Stati,
società e Paesi: a decine di milioni di disoccupati, di aziende chiuse, di
distruzione per generazioni. E' iniziato il «double dip».
Nuova idea: senza salari niente ripresa Maurizio Blondet
La credenza
più pericolosa di Obama è il mito che l’economia abbia bisogno del settore finanziario, proprio quello che ci ha portato
al disastro attuale, con 200 milioni di posti di lavoro perduti. Ma la crisi sta obbligando qualcuno a pensare
fuori dagli schemi.
A chi studia troppo Giavazzi Maurizio Blondet
La vera causa
della grande crisi in corso è la perdita del potere d’acquisto dei
consumatori-lavoratori occidentali, provocata a sua volta dalla concorrenza
asiatica sui salari, e «compensata» con l’espansione irresponsabile del credito
facile. L'impoverimento delle «intelligenze» che ne consegue è un «costo» che quelli come Giavazzi non calcolano mai.
Economia demenziale Maurizio Blondet
Con una
situzione internazionale in bilico sull’abisso, mentre si teme un un
effetto-domino sulle banche europee a causa del possibile default greco,
Palazzo Chigi ci costa ogni anno un quarto di una finanziaria. Berlusconi non
bada a spese, come i banchieri di Wall Street con i loro bonus miliardari.
2010, l’anno della crisi alimentare? Maurizio Blondet
L'USDA sta falsificando i bilanci della produzione
granaria per mantenere la credibilità dei titoli di debito pubblico? Con
il risultato di ritardare, e quindi aggravare, la crisi alimentare che
verrà? Si sta profilando uno scenario apocalittico. Quel che avverrà nel mondo,
quando si scoprirà che le riserve alimentari stanno per finire, sarà il panico.
Prendi i soldi e scappa Maurizio Blondet
E' accaduto
un fatto strano: una liquidazione generale di stock-options. Il cui significato
supera quello delle più sofisticate analisi economiche: lorsignori sanno
qualcosa che noi non sappiamo. Più precisamente: che un nuovo crack azionario è
forse imminente.
Le agenzia di rating USA devastano l’Europa Maurizio Blondet
La
UE, che nulla ha fatto quando la tempesta infuriava
più forte, oggi ritrova la sua voce feroce e demenziale: credendo alle agenzie
di rating americane, sta spingendo la Grecia all’insolvenza, innescando così
un approfondimento della crisi. Precipitiamo nella deflazione epocale o nella iper-inflazione epocale che sarà decretata per gestirla.
Gran complotto contro il dollaro? Maurizio Blondet
La Cina, mentre continua ad
ampliare la sua rete di fornitori e legami reciproci con molti Paese...
L’America si presta i soldi... Maurizio Blondet
Ponendo le condizioni per
un’iper-inflazione esplosiva, la FED - con denaro creato dal...
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