>> Login Sostenitori :              | 
header-1

RSS 2.0
menu-1
TUTTI |0-9 |A |B |C |D |E |F |G |H |I |J |K |L |M |N |O |P |Q |R |S |T |U |V |W |X |Y |Z

Archivio Articoli FREE

La CIA, Kalergi e l’Unione Europea
Stampa
  Text size
La UE è stata fatta nascere dalla CIA

James Hansen su Italia Oggi (23 gennaio 2016, p. 13) scrive che nel 2000 il professor Joshua Paul della Georgetown university ha scoperto negli US national archives «prove documentali molto chiare che il progetto per l’Unione Europea nasce in non poca parte come una sofisticata iniziativa dell’intelligence americana».

Questi documenti scoperti dal professor Paulprovano che la CIA ha finanziato massicciamente tutti i leader europeisti ed ha fatto nascere l’Unione Europea.

La questione è tornata a galla in Inghilterra adesso, perché in questi giorni si sta discutendo sull’opportunità della permanenza nell’UE (referendum “Brexit”).

«Tra gli altri documenti un memorandum del 1950 dà istruzioni dettagliate sulla conduzione di una campagna per favorire la creazione di un parlamento europeo. È firmato dal generale William Donovan, il direttore nel corso della seconda guerra mondiale dell’Oss-Office of strategic services diventato la CIA alla fine del conflitto. Il principale veicolo per il coordinamento e il finanziamento è stato l’American comitee for a united Europe (ACUE), fondato nel 1948. […]. I documenti reperiti indicano che l’ACUE è stato di gran lunga il principale finanziatore del “Movimento europeo”, la più importante organizzazione federalista europea del dopoguerra. I documenti suddetti dimostrano, per esempio che nel 1958 gli americani hanno fornito il 53, 5% dei fondi del movimento che contava tra i suoi presidenti onorari personaggi del calibro di Winston Churchill, Konrad Adenauer, Léon Blum e Alcide De Gasperi. […]. L’archivio scoperto da Paul contiene anche un memorandum datato 11 giugno 1965 in cui la sezione “affari europei” del dipartimento di Stato Usa consiglia al vice-presidente dell’allora comunità economica europea Robert Marjolin di perseguire l’obiettivo dell’unificazione monetaria europea agendo sottotraccia».

… E non solo dalla CIA

In un articolo precedente abbiamo visto come Richard Nikolaus Coudenhove-Kalergi (1894 - 1972) fondò a Vienna nel 1922 il “Movimento Paneuropeo”. Egli aveva cominciato ad interessarsi al progetto del Mondialismo e della Globalizzazione a guida Statunitense sin dal 1919.

Occorreva innanzitutto partire dalla Vecchia Europa per farne una Nuova Europa Unita, la Paneuropa o la Magna Europa. Nel 1923 uscì il suo libro principale in cui esponeva il cosiddetto “Piano Kalergi”, che in realtà era quello dei Rosacroce e della massoneria, intitolato Paneuropa (Vienna, Edizioni Paneuropa, 1923). A questo volume ne seguirono altri, che sostanzialmente ripetono lo stesso tema apportandovi delle modifiche e novità accidentali dovute all’evolversi dei tempi (R. Ch. Kalergi, J’ai choisì l’Europe, Paris, Plon, 1952; Id., Storia di Paneuropa, Milano, Edizioni Milano Nuova, s. d.). Nel 1947 fondò l’Unione Parlamentare Europea.

La natura  del piano Kalergi

Il Piano Kalergi (1) consiste essenzialmente nella distruzione totale della Vecchia Europa, iniziata con la prima guerra mondiale, seguitata con la seconda e terminata con l’Europa Unita (2000) di Bruxelles e l’invasione di massa di milioni di musulmani provenienti dall’Africa (2015).

Kelergi aveva scritto che occorreva mischiare i popoli e le etnie europee con quelle asiatico/slave (ciò è avvenuto nel 1990 sotto il pontificato di Giovanni Paolo II) e africane (e nel 2013-15 sotto Francesco I).

Il kalergiano ex Direttore dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) G. Brock Chisholm ha dichiarato: “tutti dovranno praticare la limitazione delle nascite e i matrimoni misti in vista di creare una sola razza in un mondo unificato e dipendente da un’autorità centrale” (USA Magazine, 12 agosto 1955).

Le invasioni della Vecchia Europa da parte dei popoli dell’Est, degli slavi, degli asiatici e dei musulmani africani non è un fenomeno spontaneo, ma era stata progettata da Kalergi, dagli USA ed è stata realizzata dai «Padri fondatori» dell’Europa Unita (1945-1989) e poi ultimata dai fondatori dell’Unione Europea (1990-2015) con l’avallo degli uomini di Chiesa, che dal Vaticano II in poi hanno spostato la filosofia della modernità.

Non si possono tacere gli appoggi e le aperture di Giovanni XXIII e Paolo VI al Rotary, alla Massoneria, al Bené Berith, all’ONU e l’attivazione pratica di Giovanni Paolo II e Francesco I a favore dell’invasione di massa dell’Italia e della Vecchia Europa occidentale a partire dell’Est e dal Continente nero.

Nel 2010 il Cancelliere Federale tedesco Angela Merkel è stato insignito del Premio Kalergi, nel 2012 il premio è toccato al Presidente del Consiglio Europeo Herman van Rompuy. Oramai il piano non è più segreto e i suoi esecutori sono premiati pubblicamente.

Adesso il gran pubblico, grazie alle ricerche del professor Paul, sa che esistono documenti molto chiari secondo cui l’Unione Europea è nata anche grazie ad una sofisticata iniziativa dell’intelligence americana.

d. Curzio Nitoglia




1] Cfr. G. Honsik, Adiòs, Europa – El Plan Kalergi (Barcellona, Editorial Bright-Rainbow, 2005).


 
Guarda commenti | Nascondi commenti

Commenti  

 
# cgdv 2016-01-27 19:14
Questo, in estrema sintesi, è proprio quello che è avvenuto, che stiamo subendo e di cui non sentiremo mai parlare da parte della classe politica ed intellettuale del sistema. Un grazie a don Nitoglia.
Giuliano
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# AlexFocus012 2016-01-28 10:52
Egregio don Curzio, si figuri che alcun tempo fa, in azienda, parlando con due colleghi “sinistreggiant i” affermai che “le razze europee erano in pericolo” e sono stato aggredito da quei benpensanti col loro buonismo peloso che mi urlavano “le razze non esistono”. Quando gli citai il piano Kalergi “distruzione delle razze europee sotto i colpi di immigrazione selvaggia, proveniente dal Sud-Est Asiatico, dal Nord-Africa e dal Medioriente, stimolata da guerre, carestie, povertà estreme” (ovviamente pilotate dall’Uccidente..) mi resi contro che la loro concezione di “razza” era riduttiva. Loro, in pratica, consideravano “razza” solo il colore di occhi, capelli, pelle mentre per me (ed, evidentemente, anche per Kalergi) era un insieme organico, sì, di caratteristiche generiche ma anche di storia, religione, usi, tradizioni, costumi che dava fastidio al progetto di Nuovo Ordine Mondiale il quale ha bisogno (per essere attuato sin nelle sue più nefaste conseguenze) di aver di fronte a se solo una massa indistinta, manovrabile, imbastardita come, ad esempio, il “melting pot” USA, povera melassa di genti che non hanno, come noi del Sud Italia, 3'000 anni di storia con un certo livello culturale.
Io amo ripetere che, mentre Roma era un villaggio di pastori, Milano era affondato in una landa umida e desolata, Parigi era percorsa da predoni con le corna, ad Elea (Salerno) insegnava filosofica Parmenide, a Metaponto (Matera) Pitagora spandeva matematica e geometria, a Siracusa c’era il genio inventivo di Archimede.
Ed ancor ora il livello culturale medio dell’ex-Regno delle Due Sicilie è molto alto: questo si deve distruggere, per consentire ai burocrati (italo- o euro- che siano) di spadroneggiare, senza contrasti, senza giudizi, senza limiti…
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Rafael 2016-01-30 20:46
Gent. Don Nitoglia , l'articolo e' molto interessante. Non sono d'accordo su un particolare . Le masse musulmane non si integreranno mai con i popoli europei. L'Islam sta sfruttando questa occasione per cominciare ad occupare zone europee. E' molto piu' probabile che il Nuovo Ordine Mondiale sara' sotto il controllo dell' Islam, che delle oligarchie USA e UE.Putin li ha avvisati .
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# milvus 2016-02-10 22:52
Credo che l'aver imposto in Italia governi di tecnici e non di politici eletti, abbia voluto far capire che il sistema monetario voluto dal piano Kalergi, sia più una ideologia economica, anzichè una faccenda culturale e politica. L'attuale crisi dei rifugiati è un esempio in carne ed ossa di questa sorta di mantra: senza Schenghen non c'è euro, senza euro non c'è Europa. I rifugiati sono diventati la moneta si baratto, e l'inganno iniziò da parte della Germania già con la Grecia. Da noi stava finendo l'era dei tecnici, lo stato di emergenza del dopo Berlusconi, invece Napolitano ha chiamato Renzi, la Merkel ha fatto finta di non vedere i rifugiati che venivano dall'Ungheria verso la Germania, ed ora ci scandalizziamo nel modo in cui sono trattati nel resto d'Europa. E comprensibile, Lei pretende governare da Berlino tutta l'Europa, perchè la Germania non è Europa, ma tutti devono diventare tedeschi. Qui è da ricercare la falla, l'errore, chi ha progettato una Unione Monetaria per l'Europa, non prevedeva unione politica, allora per smantellare i loro loschi piani, ci vorrebbe l'intelligenza storica di unire politicamente le nazioni, come si addice alla Vecchia Europa o Vecchio Continente. Qui non si fa altro che retrocedere al passato morto. CIA-Kalergi-Ue rispetto agli avvenimenti che ha subito la Grecia, cose gravi confronto al suo debito, non sono compatibili con una moneta unica. Uscire dall'euro, come suggerì Berlusconi, prima di cedere ai tecnici, amici del calamaro-vampiro Goldman-Sachs, significa uscire da una moneta, non dal sistema monetario, che determina le condizioni sotto le quali funziona una economia nazionale. Se una nazione esce dall'euro, la BCE dovrebbe appoggiare la moneta con cui intende commerciare, quindi quella nazione avrà una banca centrale ed una sua moneta, però resta nell'Unione Monetaria Europea. Allora si potrà svalutare e rendere competitivo il proprio paese, non ridurlo ad importare tutto, a non esportare niente e a farlo vivere in crisi sociale permanente, fino alla rovina dei nuovi profughi, adoperati loro come moneta di scambio tra Berlino ed il resto d'Europa, nell'attesa che l'euro cada se cade Scenghen,
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 

Aggiungi commento


Libreria Ritorno al Reale

EFFEDIEFFESHOP.com
La libreria on-line di EFFEDIEFFE: una selezione di oltre 1300 testi, molti introvabili, in linea con lo spirito editoriale che ci contraddistingue.

Servizi online EFFEDIEFFE.com

Archivio EFFEDIEFFE : Cerca nell'archivio
EFFEDIEFFE tutti i nostri articoli dal
2004 in poi.

Lettere alla redazione : Scrivi a
EFFEDIEFFE.com

Iscriviti alla Newsletter : Resta
aggiornato con gli eventi e le novita'
editorali EFFEDIEFFE

Chi Siamo : Per conoscere la nostra missione, la fede e gli ideali che animano il nostro lavoro.



Redazione : Conoscete tutti i collaboratori EFFEDIEFFE.com

Contatta EFFEDIEFFE : Come
raggiungerci e come contattarci
per telefono e email.

RSS : Rimani aggiornato con i nostri Web feeds

effedieffe Il sito www.effedieffe.com.non è un "prodotto editoriale diffuso al pubblico con periodicità regolare e contraddistinto da una testata", come richiede la legge numero 62 del 7 marzo 2001. Gli aggiornamenti vengono effettuati senza alcuna scadenza fissa e/o periodicità