A produrre i rincari e le
scarsità sono gli speculatori che «comprano» granaglie sotto forma di futures
dopo la batosta subita nella bolla immobiliare. La competitività dei «mercati
globali» ha volontariamente distrutto i mercati rionali in cui persone vere
comprano vero cibo per avvantaggiare il «mercato» delle Borse-merci. Ovviamente
il G-8 è totalmente assente ad un confronto con la reale condizione economica
mondiale.
Il primo ministro britannico Gordon Brown ha rimproverato i consumatori inglesi: fanno incetta di riso nei supermercati. Ciò è uno spreco, ha detto Brown, ed ha minacciato di bloccare la corsa all’accaparramento: già è in corso il razionamento di fatto del riso che si può comprare nelle botteghe inglesi.
Ciò è comico, perchè negli stessi giorni l’accaparramento delle granaglie - quello che riduce alla fame miliardi di uomini - sta avvenendo, su scala colossale, non già nei supermercati, ma sul «mercato globale» delle materie prime, nelle borse-merci di Chicago, Londra e New York.
A produrre i rincari e le scarsità sono gli speculatori che, avendo perso nella bolla speculativa dei subprime, si sono buttati a fare profitti di compenso «comprando» granaglie sotto forma di futures. E ovviamente non per consumarle, ma per rivenderle quando rincareranno( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
La prima incompetenza: di Stato Maurizio Blondet
In piena depressione globale si tappano buchi rispondendo alla coltivazione di consenso elettorale e di certe clientele, senza un programma complessivo nè una parvenza di strategia. Siamo un Paese che perde competenze, ma questa è forse la più grave: l’incapacità dei governi di pianificare. L'Italia è in proroga. Con gli incentivi in scadenza.
Grande crack, seconda parte Maurizio Blondet
Non abbiamo voluto capire la natura della finanza terminale. Gli scorpioni affonderanno insieme a Stati,
società e Paesi: a decine di milioni di disoccupati, di aziende chiuse, di
distruzione per generazioni. E' iniziato il «double dip».
Nuova idea: senza salari niente ripresa Maurizio Blondet
La credenza
più pericolosa di Obama è il mito che l’economia abbia bisogno del settore finanziario, proprio quello che ci ha portato
al disastro attuale, con 200 milioni di posti di lavoro perduti. Ma la crisi sta obbligando qualcuno a pensare
fuori dagli schemi.
A chi studia troppo Giavazzi Maurizio Blondet
La vera causa
della grande crisi in corso è la perdita del potere d’acquisto dei
consumatori-lavoratori occidentali, provocata a sua volta dalla concorrenza
asiatica sui salari, e «compensata» con l’espansione irresponsabile del credito
facile. L'impoverimento delle «intelligenze» che ne consegue è un «costo» che quelli come Giavazzi non calcolano mai.
Economia demenziale Maurizio Blondet
Con una
situzione internazionale in bilico sull’abisso, mentre si teme un un
effetto-domino sulle banche europee a causa del possibile default greco,
Palazzo Chigi ci costa ogni anno un quarto di una finanziaria. Berlusconi non
bada a spese, come i banchieri di Wall Street con i loro bonus miliardari.
2010, l’anno della crisi alimentare? Maurizio Blondet
L'USDA sta falsificando i bilanci della produzione
granaria per mantenere la credibilità dei titoli di debito pubblico? Con
il risultato di ritardare, e quindi aggravare, la crisi alimentare che
verrà? Si sta profilando uno scenario apocalittico. Quel che avverrà nel mondo,
quando si scoprirà che le riserve alimentari stanno per finire, sarà il panico.
Prendi i soldi e scappa Maurizio Blondet
E' accaduto
un fatto strano: una liquidazione generale di stock-options. Il cui significato
supera quello delle più sofisticate analisi economiche: lorsignori sanno
qualcosa che noi non sappiamo. Più precisamente: che un nuovo crack azionario è
forse imminente.
Le agenzia di rating USA devastano l’Europa Maurizio Blondet
La
UE, che nulla ha fatto quando la tempesta infuriava
più forte, oggi ritrova la sua voce feroce e demenziale: credendo alle agenzie
di rating americane, sta spingendo la Grecia all’insolvenza, innescando così
un approfondimento della crisi. Precipitiamo nella deflazione epocale o nella iper-inflazione epocale che sarà decretata per gestirla.
Gran complotto contro il dollaro? Maurizio Blondet
La Cina, mentre continua ad
ampliare la sua rete di fornitori e legami reciproci con molti Paese...
L’America si presta i soldi... Maurizio Blondet
Ponendo le condizioni per
un’iper-inflazione esplosiva, la FED - con denaro creato dal...
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