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Anti-acidi ed altre avventure
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Come i lettori più affezionati sanno, 16 giorni dopo la mia operazione per tumore polmonare ho subìto un infarto, rimediato nella unità coronarica dell’ospedale San Carlo di Milano: un rimedio temporaneo, mi annunciò il cardiochirurgo presente, perchè in realtà ho bisogno di un vero by-pass. Lo stesso cardiochirurgo mi aveva messo in lista per l’imponente operazione a Niguarda di lì a un mese. Salvo poi a cambiare idea: «Prima deve fare la chemio», ossia sei mesi di trattamento cardiotossico nefrotossico con Cisplatino e cortisone, radiazioni alla testa e tutto il protocollo.

Nel frattempo, al San Carlo mi dimettono con l’obbligo di assumere sette farmaci cardiologici, dai torvi nomi: Atorvastatina, Clopdigrel, Ramipril, Isosorbide Mononitrato, più il Cardirene (che è aspirina, antico e comprovato fluidificante del sangue) e l’esomeprazolo, che è l’anti-acido necessario per scongiurare ulcere gastriche da aspirina. La farmacia va presa in vari orari, mattina, sera, alle 13, il pomeriggio. E’ abbastanza per farti sentire un malato gravissimo che tiene ansiosamente in tasca la scatoletta delle pasticche, che raggiunge con mano tremante, spaventato se se ne dimentica una all’ora dovuta.

Questo è l’antefatto. Su indicazione di un amico, mi faccio visitare privatamente da un cardiologo (dottor Alivia) che non schifa certe cure naturali. Lui non trova l’operazione urgente (nemmeno il cardiochirurgo di prima, evidentemente: « Prima, sei mesi di Cisplatino»), e mi spiega che il by-pass coronarico comporta: cuore congelato per tre ore, circolazione extracorporea... «Dove è il paziente in quelle tre ore?». Buona domanda.

Ma inoltre, il dottore, di tutte le pasticche, me ne lascia due – Cardirene e l’anti-acido – e sostituisce tutte le altre con un farmaco galenico chiamato Strodival. Tre pillole al giorno. Ne ha un campione e me lo regala. Anche perchè lo Strodival non è vendibile in Italia; però medici tedeschi lo usano da 50 anni, e l’amico Jacuzzo me lo procura in Svizzera. (www.strophantus.de/r-j-petry.html)

Incuriosito, faccio una ricerca sul web. Indicazione generale dello Strodival: «Previene linfarto del miocardio», il che non sembra poco. Esagerato? Trovo decine di medici americani e israeliani che l’hanno adottato e riportano casistiche positive. Sembra che il FDA l’abbia anche ammesso alla vendita in USA, molto recentemente.

Lo Strodival non è altro che un preparato a base di strofanto, una pianta africana un tempo molto usata per le malattie di cuore, congiunta o no con la digitalina (un’altra essenza, non priva di effetti collaterali): il più grave difetto del preparato è di non essere brevettabile, dunque di non interessare BigPharma, che preferisce i suoi farmaci brevettati (l’ultimo grido nel campo sono le statine, come la mia Torva-Statina, che «riduce il colesterolo», effettivamente a zero). E’ stata messa in giro la voce che lo Strodival e la strofantina in genere è inutile perchè «non viene assorbita». I medici germanici, strano, non sembrano essersene accorti.

Il colesterolo che si addensa sulle pareti delle arterie coronariche è ritenuto comunemente la causa delle occlusioni di dette arterie, e quindi di infarti, angine, ischemie e tutto il corteggio della Nera Visitatrice.

Uno dei medici che dagli USA ha postato un suo articolo sullo Strodival, Thomas Cowan, fornisce qualche dato interessante. Negli Stati Uniti, l’infarto mortale « era raro negli anni 30», dove se ne registravano 3 mila casi, poi saliti a 250 mila negli anni ‘50, ed oggi a circa un milione di americani che muoiono ogni anno per cause circolatorie. Le statistiche italiane non sono diverse: prima causa di morte, è il tributo di sacrificio umano che tutti accettiamo di pagare alla Industria Alimentare. (What Causes Heart Attacks)

La teoria corrente, che risale agli anni ‘50, attribuisce la malattia al colesterolo che si addensa in placche nelle arterie che alimentano il cuore, facendo mancare al muscolo l’ossigeno necessario, fino a provocarne la necrosi parziale. E’ una teoria elegante che nessuno, dice Cowan, ha mai messo in discussione. Tutta la farmacologia corrente e avanzata punta a ridurre il colesterolo o almeno a impedire che le placche già presenti liberino dei grumi che le occludano completamente.

Tutti, tranne un cardiologo brasiliano, Quintiliano H. de Mesquita, famoso a quanto pare nel suo Paese, che aveva raccolto dati abbastanza strani dai suoi 29 anni di esperienza clinica. Il dottore era da poco defunto, ma l’attenzione di un suo figlio e collaboratore fu attratta da un articolo che il dottor Cowan aveva postato nel suo blog, dove segnalava di aver constatato l’efficacia di basse dosi di estratto di digitale nel trattamento di alcuni tumori. Mesquita jr. si mise in contatto con Cowan, per dirgli che suo padre – che trattava i pazienti cardiologici con digitale e strofanto somministrato per anni – aveva notato accidentalmente un drastico calo dell’incidenza del cancro in questi pazienti. Cowan non aveva mai sentito parlare dell’uso di digitalina e strofanto per cardiopatie (!); i brasiliani, non avevano mai sentito parlare dell’uso della digitale come anticancro.

Come mai questi risultati? De Mesquita sr. aveva elaborato una sua teoria, che chiamava « teoria miogenica dellinfarto», che sembra smentire la teoria del colesterolo come causa. Già negli anni ‘40, scoprì Cowan, la teoria del colesterolo incontrò molte obiezioni fra i cardiologi, che avevano opposto il seguente argomento: le coronarie non sono le sole arterie a presentare accumuli e placche di colesterolo. Come mai il cuore è l’unico apparato a soffrire del ridotto afflusso di sangue? Come mai non avvengono infarti del rene e della milza, benchè anche le arterie che alimentano questi organi siano spesso in cattivo stato?

L’obiezione fu ripetuta molti anni dopo, nel 1998, sullo American Journal of Cardiology, 1998; 82:839-44, da un ricercatore di nome Murakami. Egli aveva appurato che sì, il 49% dei colpiti da infarto acuto avevano effettivamente arterie ostruite; ma restava da spiegare il restante 30% di infartuati che non aveva ostruzione alcuna, e il 14% il cui restringimento delle arterie non bastava a giustificare l’infarto.

Spulciando le riviste specializzate, Cowan trovava altri dubbiosi. Nel 1988, un dottor Epstein, del National Institutes of Health, aveva asserito, sempre sullo American Journal of Cardiology 1988 aprile 1;61(10):866-8, che «quando il restringimento delle arterie cardiache è molto avanzato, la fornitura del sangue al cuore è pienamente assicurata da arteriuzze collaterali che si allargano come naturale risposta allostruzione» (il dottor Alivio mi ha detto la stessa cosa). Infine, due studi condotti indipendentemente su centinaia di pazienti dalla Veterans Administration e dalla Coronary Artery Surgery del National Institute of Health, erano giunti alla conclusione che il by-pass coronarico non aveva significativamente migliorato le chances di sopravvivenza dei pazienti che avevano subito l’operazione, benchè i loro cuori fossero ormai ben irrorati. (Killip T. New England Journal of Medicine 1988 Aug 11;319(6):366-8).

Come può accadere? De Mesquita senior aveva ipotizzato quanto segue: fattori di stress come fumo, diabete, deficienze nutrizionali abituali rendono i nostri cuori moderni cronicamente mal ossigenati, perchè peggiorano lo stato dei capillari che s’ingrossano naturalmente onde sostituire le arterie occluse grosse. Un picco di stress, e il cuore torna al metodo primordiale di generazione di energia, la fermentazione anaerobica.
E ciò che avviene quando corriamo troppo o troppo a lungo, poco esercitati: nei muscoli delle gambe si forma acido lattico, l’acido della fatica, che è causa del ben noto dolore muscolare dell’affaticamento.

Il guaio è che, al contrario delle gambe, non possiamo lasciar riposare il cuore; sicchè l’acido lattico vi si accumula, fino a provocare, se non curato, la morte delle cellule cardiche, il processo necrotico che costituisce l’infarto.

Secondo De Mesquita, i vecchi e poco costosi cardiotonici del tempo che fu (strofanto e digitale) agiscono appunto riducendo l’acido lattico nel miocardio, essenzialmente modulando il ritmo e la forza della contrazione cardiaca in modo da farla « riposare» un po’. I due vegetali contengono principii attivi detti «glicosidi» (digitossina la digitale, ouabain lo strofanto) che – come si è scoperto recentemente – sono copie esatte di due ormoni prodotti dalle ghiandole surrenali per proteggere il cuore. Il che conferma il detto della medicina cinese, apparentemente assurdo, «le reni nutrono il cuore», e mina alquanto le terapie anti-colesterolo più alla moda. Fra l’altro, ironia della sorte, le surrenali producono gli ormoni glicosidi dal... colesterolo. Sicchè le celebrate statine brevettate, magari, azzerando il colesterolo, ci privano della materia prima necessaria per produrre i cardiotonici naturali. Chissà.

Il dottor Cowan consiglia di prendersi cura, piuttosto, delle surrenali: ridurre o eliminare il caffè, il fumo, fuggire i grassi idrogenati (margarina, che è in tutti i prodotti da forno industriali), evitare di far scendere il livello di zucchero nel sangue oltre un certo limite, perchè ciò obbliga le surrenali a un superlavoro, come l’eccesso di zuccheri ematici obbliga al superlavoro il pancreas. E assumere vitamina A e vitamina D in quantità superiori a quelle oggi accettate.

Come si può intuire, mi piacerebbe sapere di più sul presunto effetto anticancro dello Strodival che mi è stato prescritto come cardiotonico. Da quel che si vede, lo strofanto e la digitale sarebbero, per così dire, « gli antiacidi del cuore»; il che richiama immediatamente il dottor Simoncini, che pretende di curare il cancro col bicarbonato (e per questo è stato radiato dall’Ordine).

O anche l’ipotesi del dottor Stefano Fais, che è tutt’altro che un Simoncini: è direttore, presso l’Istituto Superiore di Sanità, del Reparto Farmaci Antitumorali, dunque uno coi titoli accademici e burocratici a posto. Non si sale in carriera all’Istituto Superiore di Sanità predicando medicine selvagge. E infatti il dottor Fais ha dovuto recentemente diramare un comunicato in cui smentisce di aver mai detto che «il bicarbonato curerà il cancro».

E ha ragione. Fais sostiene l’efficacia degli « inibitori della pompa protonica», ossia degli anti-acidi di tipo nuovo e sofisticato (il primo, mi pare, si chiamava il Tagamet) che riducono l’acido cloridico nello stomaco, e vengono usati come anti-ulcera. Il razionale è che le cellule tumorali vivono in ambiente acido, e producono attorno a sè acidità; sicchè favorendo attorno ad esse un ambiente alcalino, se ne riduce o rallenta lo sviluppo o le si obliga ad autodigerirsi (immagino che si alluda al fenomeno dell’apoptosi). Almeno così diceva Fais in un articolo apparso su Repubblica. Dove aggiungeva più o meno: “non sono ancora riuscito a trovare un ospedale o un istituto disposto a fare una sperimentazione clinica con soli anti-acidi, in  sostituzione della chemio”.

Tale difficoltà da parte di un direttore dell’Istituto Superiore di Sanità la dice forse lunga: Veronesi non vuole? Pensate del resto se si confermasse che gli inibitori della pompa protonica (anti-acidi) bastano a tenere sotto controllo i tumori, meglio, con meno spesa e con meno effetti collaterali del Cisplatino o delle « mostarde azotate» ed altri agenti alchilanti, vescicanti e citotossici che passano per terapia anticancro protocollare; intere cattedre di oncologia sparirebbero, professori di chiara fama sarebbero oscurati, stipendi ed altri emolumenti non sarebbero più pagati... Certo la categoria degli oncologi non vede la novità di buon occhio, e – come l’astronomo tolemaico deriso da Galileo – preferiscono non metter l’occhio nel telescopio offerto dal dottor Fais MD Ph D.

Fatto sta che scrivo una mail al dottor Fais al suo indirizzo dell’Istituto Superiore: dottore, se ha bisogno di un volontario conti su di me. Fais MD PhD mi risponde con gentilezza e cautela: conferma che la terapia da lui suggerita « è teoricamente efficace in tutti i tipi di tumore indipendentemente dallo stadio, ma sinceramente non abbiamo avuto la possibilità di testarla a largo spettro». Poi aggiunge: «Ricevo lettere come la sua ormai da qualche tempo», ma non posso aiutarla. Tutto ciò che prometto a chi mi scrive, è il mio impegno – se il paziente mi mette in contatto col suo oncologo – a «discutere con gli oncologi la possibile integrazione di una terapia a base di PPI (inibitori della pompa protonica) con quella già programmata», cioè i chemioterapici.

Gentile e cauto. La cautela ha una probabile spiegazione in una rivelazione che ricevo dalla fidanzata di un mio cugino, che fa l’anestesista in un noto ospedale pubblico di Genova. Il cugino le ha fatto leggere il mio precedente testo contro la chemioterapia, chiedendole se, secondo lei, ero un pazzo a rifiutarla. Lei risponde che non s’è mai occupata a fondo del problema, esulando dalla sua specialità. Ma s’è ricordata di aver firmato, al momento di sottoscrivere il contratto con l’ospedale, anche una clausola in cui si impegnava, sotto pena di licenziamento, a non consigliare mai altre cure diverse dal protocollo chemio terapico.

L’oncologia chemioterapica, evidentemente, si difende, con divieti legali, ad esplorare altre possibilità. La cosa mi ricorda, non so perchè, il divieto – sancito da leggi penali – di indagare sul numero di 6 milioni del genocidio famoso.

La coincidenza di divieti mi sembra significativa.




 
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Commenti  

 
# Franco_PD 2011-05-23 21:02
Giusto per dire, anni fa notai sui Testi Sacri in uso alla facoltà di Medicina, una curiosa rilevazione statistica, riportata poi dai docenti stessi nelle loro lezioni. A fine '800 e all'inizio del '900 i tumori dell'apparato gastrointestina le erano molto più frequenti di quelli del polmone. Poi la percentuale si è completamente ribaltata. Il fumo di tabacco, già... Però in quegli anni si fumava molto. Senza filtro. La famiglia si riuniva (in campagna e non solo) per lo più in una sola stanza riscaldata d'inverno. E si fumava alla grande, come i miei vecchi mi hanno sempre ricordato ("'Na vera fumera"...). Perchè poi così bassa l'incidenza dei tumori polmonari e così alta invece quella dell'apparato digerente, quando - si suppone - i cibi erano più genuini (meno trattati e additivati) di oggi? Per la seconda questione forse una ragione c'è, dovuta a contaminanti di farine, ecc... (funghi) e minor cura di oggi per l'igiene domestica (della cucina e del cibo). Ma per la prima? Provai a chiederlo ad un docente, ma il suo sguardo mi fece passare l'idea di insistere oltre...
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# Robert De Zan 2011-05-24 14:21
Provo io a risponderti, sottolineo provo.
Un mio amico, italiano, per un certo periodo frequentò una ragazza turca, laureata, la quale diceva che i casi di tumore dovuti al fumo non erano numerosi come da noi in Italia, nonostante il detto: "Fumi come un turco!".
Mi disse anche che un suo amico che coltivava tabacco di Piazzola S. B. (tu sei di Padova), doveva prima di consegnare le foglie ai monopoli di Stato, spruzzare una sostanza azzurra sulle foglie, mi sembra fosse un anti fungino.
Oggigiorno, se tu devi cucinare le salsicce o il salame in occasione di una sagra paesana, per cui uccidi l'animale/i oggi per domani, anni addietro era sufficiente il sale come da sempre, con le nuove normative (ormai sono passati una decina d'anni) devi aggiungere i solfiti per la conservazione, come quelli che ci sono nel vino.
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# nicolas 2011-05-24 14:43
Diversi anni fa un mio amico naturopata mi evidenzio' che nel Caucaso o meglio in Georgia c'era una concentrazione di ultra centenari che fumavano beatamente il loro tabacco artigianale. Stentavo a crederci, poi dovetti crederci. Essi fumavano vero tabacco artigianale incontaminato. Est modus, est quantum! L'aria sopraffina, il cibo genuino e una vita quasi spartana facevano il resto.
Attualmente sono ancora avvolte nel mistero le sostanze contenute nel tabacco delle sigarette atttuali.
Una volta fumavo senza esagerare e mi piaceva pure. Ho dovuto smettere.
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# o.toscano 2011-05-23 21:05
Buona sera, che bello questo diario del direttore, molto interessante per tutti specialmente per i malati credo, bravo direttore ottima scelta, altro che Moratti o Pisapia (Arbore docet).
Saluti e buon tutto.
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# Der Beobachter 2011-05-23 21:08
Caro Direttore, sono a sua completa disposizione per eventuali traduzioni dal tedesco all'italiano sul tema Strodival MR. Qui ci sono addirittura petizioni a favore del prodotto Ouabain (Handelsname/Nome commerciale Strodival)
http://www.strophanthin.de/ che sembra non essere così facilmente prescrivibile, a causa delle fortissime pressioni
delle lobby farmaceutiche. Ecco anche un link con testimonianze dirette: http://ameliefischer.de/strophanthin/
Un saluto dalla Baviera
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# Robert De Zan 2011-05-24 14:22
Se puoi, traduci anche per noi, grazie.
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# Der Beobachter 2011-05-25 07:31
Tre sono i cardini dell'articolo.

1) L'appello/petizione del dottor Mehorn al parlamento perchè
intervenga contro il monopolio di alcune ditte farmaceutiche,
e consenta la commercializzaz ione dello Strophantin senza prescrizione.

2) La affermazione dello stesso dottor Melhorn secondo il quale la causa di un ictus cosi come di un infarto è da ricondurre ad una ultra acidità dell'organismo ed alle sue conseguenze (Ursache für einen Schlaganfall ist in der Regel - wie beim Herzinfarkt -eine Übersäuerung des Organimus und deren Folgen!).

3) Un libro di Rolf jürgen Petry del maggio 2003 dal titolo "La vittoria possibile dello Strophantin contro l'infarto" rinominato poi, nella seconda edizione del gennaio 2007, in "la soluzione al problemi di infarto grazie allo Strophantin, una sostanza vegetale priva di controindicazio ni.
1. Eine beeindruckende Arbeit über Strophanthin (1380 Quellenangaben! ) hat im Mai 2003 Rolf-Jürgen Petry vorgelegt mit seinem Buch "Der mögliche Sieg über den Herzinfarkt - STROPHANTHIN - Die Fehlbeurteilung eines außergewöhnlich en Medikamentes", Die 2.Auflage dieses Buches, mit 1665 Quellenangaben erschien im Januar 2007 mit dem Titel:
"Die Lösung des Herzinfarkt-Problems durch Strophanthin - eine pflanzliche Subtanz ohne Nebenwirkungen".
http://www.melhorn.de/Strophbuch/index.htm
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# cny45tpa 2011-05-23 21:30
Direttore, lei è un grande, continui così e segua sempre il suo istinto.
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# Mirty 2011-06-12 21:37
Concordo!
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# Xenson 2011-05-23 21:37
Non ho ancora letto l'articolo e sono sceso subito giù nei commenti per scrivere un grazie... non ha idea di quanto Lei manchi a qusto sito ed anche al mio cervello.
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# Leon 2011-05-23 22:01
Quando una cosa ti colpisce direttamente e l'acqua arriva alla gola, è il momento di mettere in atto tutte le nostre capacità e perbacco se lei lo ha fatto. Credo che questo suo articolo, se non la porta a sparire per una "puntura andata male" così la bocca è chiusa, possa servire efficacemente a molte, molte persone con i sensori molto svegli. Grazie solo a Gesù e alla mia Mamma del Cielo che amo immensamente, la mia salute è ancora buona, per cui ritengo quest'articolo molto, molto importante e spero molti nelle sue condizioni ne facciano buon uso, in primis a lei. Congratulazioni .
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# Germano Raffaele 2011-05-23 22:24
Mi auguro che trovi la via e che sia una testimonianza per l'efficacia di queste terapie.
Prego per lei, quando lo faccio.
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# DBF 2011-05-23 22:58
Si Direttore
il primo antiacido sofisticato usato come anti-ulcera si chiamava Tagamet. http://www.torrinomedica.it/farmaci/schedetecniche/Tagamet.asp#SP3
Per quanto riguarda tutto il resto direi che José Saramago, aveva capito tutto sostenendo che "Se 'Dio' è all’origine di tutto, Lui è la causa di ogni effetto e l’effetto di ogni causa".
Desidererei invece ‘non peccando perciò di timidezza’ che lei facesse uno sforzo e concludesse il suo articolo ‘Il silenzio di Sparta’. Non è più questione di sete – ho già bevuto - ma di dissetare.
Grazie
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# ciccio46 2011-05-23 23:18
Direttore penso che sia sulla buona strada, insista nel perseguire quanto sta facendo. Anch'io da amatore mi occupo di medicina naturale e credo che abbia imbroccato la strada giusta, ma cosa più importante è che lei ne sia convinto.
Sono amico di un industriale farmaceutico, ed a volte scherzando, a seguito delle mie filippiche contro il sistema farmaceutico, mi risponde che le medicine fanno bene... solo a lui (perchè ne incassa i proventi). Sostanzialmente è daccordo con quanto vado affermando.
Direttore non sono un grande credente nè praticante, ma le assicuro che ogni giorno che apro questo sito prego per lei e per il recupero completo della sua salute. Auguri di cuore
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# Francesco 2011-05-23 23:38
Formidabile!
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# suparta 2011-05-24 00:05
Direttore, splendido articolo, come quasi sempre. La chiusa però è antipatica. Io condivido l'antipatia, ma il nesso è lontanuccio. Sembra quasi che lo scriva allo scopo di farsi radiare dalla categoria delle persone da ascoltare, per un vezzo di spirito sardonico, ancorché venato di verità. Accorti come serpenti e candidi come colombe...
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# cgdv 2011-05-24 00:13
Caro Maurizio vi sono cose che non conosceremo mai a fondo. A me ad esempio propongono la cardioversione poiché soffro di fibrillazione atriale. Quasi tutti coloro che l'hanno subìta, dopo qualche mese si ritrovano nelle stesse condizioni. Io al momento me ne guardo, tuttavia non posso non chiedermi perché mai propongano un palliativo che prevede nientedimeno che di fermare il cuore e farlo ripartire per rifasarlo. Io mi tengo la fibrillazione da oltre dieci anni, che per inciso in assenza di preoccupazioni e non tanto misteriosamente si autominimizza.
In bocca al lupo e cari saluti.
Giuliano
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# rinus 2011-05-24 16:47
Amico Giuliano, ritorno adesso dal Monzino. Sapevo già che mi era ritornata per la quarta volta la fibrillazzione atriale. Essendo asintomatica non riconosco i sintomi; mi hanno subito consigliato di prendere ogni giorno il CUMADIN e controllare ogni 4 giorni lo/la INR, lo scoagulo del sangue per prevenire eventuali grumi di sangue che potrebbero causare l'ictus. Questo per minimo un mese. Essendo stato informato da un ex mio compagno di scuola, ho chiesto la ABLAZIONE, metodo che dovrebbe eliminare per sempre la F.A.
La sensazione é che vogliono clienti VITA naturaldurante e non vogliono proprio guarirti,
SALUTI SAL. RICC.
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# angeloderosa 2011-08-06 21:23
GUARDI... SE LE HANNO PROPOSTO LA RICONVERSIONE DOPO DIECI ANNI DI STORIA CLINICA DI FIBRILLAZIONE ATRIALE... VUOL DIRE CHE LEI HA PARLATO CON QUALCUNO CHE PROBABILMENTE NON E' MEDICO.
SALUTI E AUGURI
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# SART 2011-05-24 00:44
Che Dio la benedica e la conservi per molti anni ancora.
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# cattolicocritico 2011-05-24 03:54
Grazie Direttore per l'interessantissi mo articolo. Una domanda, se non viola la sua privacy, Ella sta facendo attualmente la Chemioterapia?
Grazie, una sua risposta in merito sarebbe molto gradita.
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# andrea.4463 2011-05-24 04:17
L'arte di rendere razionale l'irrazionale è merito solo di pochi illuminati...
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# GIOPU 2011-05-24 06:25
... Accidenti se é SIGNIFICATIVA!! ! Carissimo Direttore Lei, more solito, ha perfettamente ragione! Basta qualche "divieto"no??? E la massa, provvista di naso inanellato, correrà a sottoporsi a cure distruttive, a "commemorazioni" varie, ecc., ecc. Quale profonda struggente solitudine ci circonda!!! E' triste, per sollevare il nostro spirito rileggiamo Nicolas Gomez Davila: "Non c'é cosa più deprimente dell'appartenere ad una moltitudine nello spazio. Né più esaltante dell'appartenere ad una moltitudine nel tempo".
Continuiamo così caro Direttore e tantissimi auguri affettuosi!
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# buttero 2011-05-24 06:46
Guardi Direttore che questa cosa dell'acido-alcalino le medicine "naturali" la dicono da 50 anni almeno.
E non c'è nessun bisogno di farmaci per mantenere una leggera alcalinità del sangue.
Certo, bisogna sapere come e cosa fare.
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# bruno gregorace 2011-05-24 07:00
Caro maestro Blondet, sono ultrafelice di leggerla ancora e, facendo riferimento al vostro articolo, mi commuovo pensando a tante persone che loro malgrado devono sottostare alla tortura della chemio. Ho un figlio che lavora come infermiere professionale il quale, ingenuamente, appena assunto nel reparto rianimazione di un ospedale cittadino (a tempo determinato naturalmente) si mise di buona lena a manipolare prodotti chemioterapici a mani nude: venne bloccato dai suoi colleghi i quali lo avvisarono del rischio che correva, essendo gli stessi prodotti potenzialmente cancerogeni anche per chi li manipola, non usando i dovuti e protocollati accorgimenti (guanti, mascherine, ecc., ecc.). Caro maestro, io sto conducendo una mia battaglia personale e solitaria contro la chemio da anni ormai e, spero almeno di creare dei dubbi nei miei inerlocutori. Purtroppo, e voi lo sapete meglio e più di me, è una battaglia immane, ma se voi ci guiderete, ce la faremo! Che Dio vi aiuti e ci aiuti!
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# Mirty 2011-06-12 21:40
Ma cosa aveva studiato suo figlio al corso infermieri? Io lavoro ad un livello più basso di quello di un'infermiere, eppure a me come manipolare i chemioterapici, di qualunque tipo siano, lo avevano insegnato! Per esempio ci sono pastiglie che vanno prese in mano solo con un guanto.
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# Mirty 2011-06-12 21:40
Ma cosa aveva studiato su figlio al corso infermieri? Io lavoro ad un livello più basso di quello di un'infermiere, eppure a me come manipolare i chemioterapici, di qualunque tipo siano, lo avevano insegnato! Per esempio ci sono pastiglie che vanno prese in mano solo con un guanto.
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# Ridens 2011-05-24 07:36
Ciao Maurizio,
perchè non provi a contattare il dottor Samorindo Peci. Documentati su di lui.
Ciao
Rosanna
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# fffsas 2011-05-24 07:49
Caro Direttore,
davvero si pensa che le case farmaceutiche abbiano il minimo interesse a debellare o quantomeno ridurre il cancro e, quindi, a diminuire i loro fatturati?
Pensi a cosa accadrebbe se soltanto un giornale in prima pagina titolasse "Tumori, si curano con il bicarbonato, con il limone e con il basiico!".

Però, forse ingenuamente, penso che la strada giusta sia proprio e solo questa poichè penso che il buon Dio ci abbia messo a disposizione su questa terra tutto ciò del quale abbiamo bisogno, sia per nurirci che per curarci, sia mentalmente che fisicamente.

Per quanto riguarda il colesterolo ho sempre saputo l'efficacia del limone: può confermarmelo?

Grazie ed in bocca al lupo per tutto!
Giuseppe
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# joe59 2011-05-24 07:50
... usi questa sua malattia per scavare ancora di piu... in fondo il nostro ordinamento giuridico non prevede la galera per chi è malato grave... o forse farebbero una eccezione... del resto il caso Priebke insegna.
Sarò sempre un suo lettore e le auguro di raggiungere quello che più insegue.
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# mauro73 2011-05-24 07:54
Grande direttore Blondet,
lei ha forza e coraggio! Faccia pure delle piccole brecce nella diga della stupidità, poi verra giù tutto!
Non faccia la chemio... è l'unica garanzia per morire in meno di 4/5 mesi.
Mauro
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# Lorenzo 2011-05-24 08:11
Grande direttore.
A Dio piacendo mi sa che avro il gusto di leggerla ancora parecchi anni a venire.
Almeno nel Far West da cinematografia, i vari Doc. truffatori avevano il buon gusto di bersi la medicina che offrivano per far vedere quanto era buona.
Facessero lo stesso ora mi sa che Bigfarma si estinguerebbe.
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# angelus 2011-05-24 08:26
Caro dottor Blondet, il suo articolo è di ENORME interesse: lo farò leggere a quante più persone potrò. Ed è sempre un tale piacere leggere la sua prosa brillante! Impareggiabile il suo sense of humour (ed anche il suo sarcasmo, che va benissimo!).
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# Catone 2011-05-24 08:39
Direttore, le faccio i miei complimenti: l'amore per la cultura e la divulgazione non le vengono meno neppure in questi difficili momenti. E anche la capacità di sbugiardare la dittatura più ipocrita della Storia dell'umanità.
Che Dio la benedica!
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# licio 2011-05-24 09:02
QUESTO SI CHE E' UN TEMA IMPORTANTISSIMO ...INVECE DOBBIAMO SORBIRCI IL DECENTRAMENTO DEI MINISTERI DI ROMA LADRONA...
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# urbano 2011-05-24 09:03
Apparentemente gli ultimi righi sembrano indicare che lei sia antisemita o che abbia un ossessione per gli ebrei, ma paragonando la sua indagine con quella fatta dal dottor Hamer, ho la conferma che vi scontrerete con lo stesso "muro" di gomma... o meglio del Pianto. Complimenti per l'articolo.
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# Cesare 2011-05-24 09:30
Sostenere che la ricerca di valide alternative alle normali cure antitumorali (ma vale ad esempio anche per la ricerca di motori che non impieghino benzina) non sia facile e comunque sino ad ora infruttuosa é un insulto all'intelligenza umana ed alle capacità tecniche dell'uomo. Molto bene, direttore Blondet, lei ha puntato l'indice contro gli interessi finanziari di ben noti circoli industrial-finanziari. Ma credo ciò sia ormai noto ai più, anche se la rassegnazione di non poter lottare contro Golia sia ancor più forte. Queste cose si sanno.
Forse a lei potrebbero però interessare maggiormente le proprietà antitumorali e contro l'arteriosclerosi legate alla vitamina C. Pare infatti che una carenza di vitamina C, una specie di mini-scorbuto affetti anche i tessuti connettivi delle arterie. In effetti, con una carenza di vitamina C, il corpo cerca di "riparare" i difetti delle pareti arteriose con del colesterolo. Questo sarebbe dunque un mezzo rudimentale di riparazione in mancanza di migliori possibilità. Quindi secondo diversi studi il colesterolo sarebbe, come anche sostenuto nell'articolo di Blondet, non la causa primaria degli infarti. Sarebbe piuttosto la conseguenza di una carenza vitaminica.
Altra sostanza che pare abbia un effetto antitumorale é il potassio, che guarda caso, influisce pure sulle pompe cellulari relative a idrogeno e sodio.
Questi medicamenti evidentemente e per fortuna sono ancora facilmente reperibili.
Auguri vivissimi direttor Blondet. Penso e prego per lei.
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# Antonio_1234 2011-05-24 09:32
Bentornato, direttore!
La malattia non la scalfisce minimamente nello spirito, e questo mi fa enormemente piacere.
Sono convinto che, se c'è una medicina "terrena" veramente efficace, questa è la forza di volonta dell'ammalato.
Per quanto concerne i rimedi celesti, stia tranquillo: quando la sera si rivolge a Maria nostra Madre e Soccorritrice, sappia che siamo in tanti ad essere inginocchiati al suo fianco.
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# nicolas 2011-05-24 09:42
La legge non scritta, ma alla base della medicina ufficiale è:
Curare (si fa per dire) il sintomo della malattia, giammai curarne la causa.
Questa è la scellerata genesi della Sanità Obbligatoria Mondiale. Da imporre con tutti i mezzi fino a criminalizzare tutte le cose e i sistemi di vita che hanno accompagnato l'uomo da sempre: Il pollaio, la mucca che mangia erba, i cereali che contengono misteriose sostenze tossiche sicchè ne urge la modificazione genetica, le erbe officinali se non sono trattate da Big-Pharma, la vitamina C ed altre trattate dai medici con quell'ironia che ti fa sembrare un idiota e per di più illuso se osi vantarne i benefici.
Si combatte il colesterolo, una sostanza benefica prodotta dal nostro organismo con le statine (pasticche per tutti) e si trascurano le placche arteriose che vengono ridotte da vitamina C endovena.
Sono svariati anni che conosco le terapie del dottor Simoncini basate sul semplice principio che dato che il tumore prolifera in ambiente acido basta irrorare la zona con sostanza basica, secondo quanto ci è stato insegnato alla scuola media, per ridurre la volumetria dell'orrida escrescenza. Simoncini è stato radiato dall'albo dei medici ed anche incarcerato per queste sue balzane teorie applicate.

Per rimanere nel clima di terrore che accompagna le cose mediche vorrei segnalare una clip pubblicitaria che fa impallidire Dario Argento, Cesare Romero e le loro pruduzioni filmiche:
Veronesi e l'elogio della ricerca medica oncologiga! Forse non sto bene ma io ci ho visto Satana in persona nel turpe individuo. Mi ha terrorizzato fuor d'ironia.
Insomma se prima non frequentavo ospedali et similia adesso non ci vado neanche per visita parenti perchè essi, conoscendo le mie teorie mediche, si inquietano perchè turbo la loro psiche serenamente assopita al Sistema Medico Criminale.
Se penso alla struttura ospedaleria mi viene in mente di cambiare pianeta o comunque di mangiarmi l'ortica cruda piuttosto che varcarne la soglia.
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# marcof4125 2011-05-24 09:56
Direttore, la sua malattia, che è per noi lettori fonte di preoccupazione e di preghiere, ci porta però ancora stimoli e sollecitazioni di nuovi pensieri. Mi tornano alla mente le malattie di mio padre e dei miei nonni, le parole dei medici che raccomandano i protocolli e cresce in me la brutta sensazione di non essere stato capace di oppormi a tutto ciò, di non avere avuto coraggio nell'andare contro al mondo...
Grazie per la sua testimonianza.
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# gigiranalli 2011-05-24 10:20
Grande articolo!
Sono felice che il Direttore stia seguendo cure efficaci e non il "protocollo" della casta medico-sanitaria.
E' strabiliante come Blondet tragga spunto dalla sua malattia per fare un'analisi della situazione della sanità odierna.
E' il talento del grande giornalista che affiora sempre.
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# Lchiesi 2011-05-24 10:29
Gentile Direttore, sono felice di rieggerla così... combattivo e in forma.
Leggendo l'articolo mi è venuto spontaneo pensare, relativamente ad alimenti de-acidificanti, due prodotti della cultura plurisecolare orientale:
1) le "Umeboshi" (una varietà di albicocche-prugne giapponesi, stagionate per 3 anni sotto sale)
2) il "Miso" (una pasta vegetale fermentata sotto sale per almeno 18 mesi).

Le Umeboshi, in particolare, sono note in alcuni ambienti sporitivi (di recente ne ha parlato anche un noto calciatore giapponese del campionato di serie A in una intervista, come "il suo segreto" per riuscire a smaltire la fatica in maniera rapidissima: purea di umeboshi... La trova nei negozi di prodotti naturali o biologici, a prezzi accessibili) e da tutti quelli che le hanno provate (ciclisti, calciatori, ecc.) come il migliore anti-acidificante esistente. E' anche un potente antiinfiammator io naturale e molto altro ancora. Può trovare al riguardo molte informazioni aggiuntive a questo indirizzo: http://tinyurl.com/Umeboshi

Per approfondire l'utilizzo di umeboshi, miso e altri alimenti specifici usati nella medicina orientale tradizionale per la cura delle neoplasie e per prevenire infarti, il libro più adatto credo sia "Medicina Macrobiotica" di Michio Kushi, edizioni Mediterranee.
Ne può trovare un estratto a questo indirizzo: http://tinyurl.com/MedicinaMacrobiotica.

Spero che vi possa trovare qualcosa di utile, così come è stato per me. La saluto cordialmente!
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# piero.gamberini 2011-05-24 10:50
Più che un commento, segnalo la mia esperienza. Sono entrato in Clinica Neuropsichiatri ca privata per disturbi neurologici misteriosi. Senza nemmeno una visita, mi sono ritrovato imbottito di psicofarmaci perché "sono disturbi psicosomatici". Ovviamente sto peggio di prima (gli effetti collaterali coincidono coi miei disturbi originari e quindi li rinforzano), ma non posso dimettermi perché non ho nessuno a casa. Forse hanno trovato la cavia per sperimentare psicofarmaci su un malato indifeso che ha altri disturbi.
Pierino
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# crisocolla 2011-05-24 10:56
Dottor Perugini Billi "Mangia grasso e vivi bene" Junior Edizioni. Una vera rivelazione sulle teorie sul colesterolo! Lo legga direttore!
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# SUPERCECCHI 2011-05-27 17:55
Citazione crisocolla:
Dottor Perugini Billi "Mangia grasso e vivi bene" Junior Edizioni. Una vera rivelazione sulle teorie sul colesterolo! Lo legga direttore!


Parole sante, questo libro chiarisce tutto sulla truffa del "colesterolo cattivo", è agile e si legge in poco tempo.
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# sandradagmar 2011-05-24 11:12
Caro direttore,
da tempo leggo alcuni Suoi libri e ora ho scoperto il Suo sito che trovo estremamente interessante.
Le faccio i miei migliori auguri per affrontare la Sua malattia e le garantisco che pregheremo il Signore in famiglia anche per Lei.
Questo ultimo articolo, come tanti altri, l'ho trovato molto interessante e complementare alle informazioni che ho trovato anch'io negli ultimi anni su cancro, infarto e colesterolo.
Le consiglio di leggere, se già non lo conosce, il libro "MANGIA GRASSO E VIVI BENE" che è di un dottore di Bergamo che, diciamo, ha "rivoluzionato" il nostro modo di mangiare e nel libro dimostra per altra via perchè il colesterolo non è il responsabile dell'infarto.
Ha anche un sito www.peruginibilli.it
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# CAPCORSE 2011-05-24 11:33
Direttore, questi suoi articoli sulla chemioterapia sono veramente utili, chiunque di noi potrebbe venire a trovarsi in una situazione simile alla sua e dover subire i trattamenti senza la minima informazione su tutto quello che c'è a monte. Ho sempre pensato che ci fossero sì degli interessi finanziari, ma arrivare a negare la sperimentazione di nuove strade, solo perchè poco remunerative è semplicemente delinquenziale. Poi ci vengono a chiedere i soldi per la ricerca!!! Grazie di cuore direttore, prego per lei.
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# nuovo_larosa 2011-05-24 11:59
Digitale, io l'ho usata.

Direttore, sono stato operato al cuore da Barnard in Sudafrica, molti anni fa e per molti anni ho preso, su suo ordine, delle pasticche a base di digitale e una terribile bevanda gialla dal sapore orrendo a base di potassio. Non sono un addetto ai lavori ma mi pare che il grande dottore mi abbia dato due farmaci elementari, uno, la digitale e
l'altro basico (un bicarbonato liquido, ma di potassio insomma). Questo fa tornare i conti con quanto da voi scritto in questo articolo.

Auguri per la guarigione, e teneteci sempre informati sulla sua salute.
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# davidedoc1 2011-05-24 12:15
La sua curiosità è sintomo, mai avuto dubbi, di grande intelligenza; devo dirle francamente però, e da persona che ha studiato medicina, che le cose che lei scrive, e non solo quelle, in "alcuni ambienti" sono risapute e da molto tempo.
L'approccio della medicina occidentale è ormai solamente sintomatico e le cause che stanno alla base di una patologia non interessano perchè non c'è vero interesse a rimuovere una causa e fare VERA prevenzione. L'importante e far cronicizzare una malattia e gestire i sintomi a vita per "fidelizzare" il paziente, oppure fare screening di massa per aumentare il numero dei "malati inconsapevoli".
La prego direttore, legga qualcosa sull'igienismo naturale e frequenti le associazioni e parli direttamente con la gente guarita. Vedrà, non cercheranno di venderle niente, nessun farmaco, nessun amuleto, niente visite o sedute, niente terapie, al massimo di leggere qualcosa, ma senza comprare libri, c'è tutto su internet, gratis. Lei è curioso, lo faccia, non se ne pentirà. Eraclito diceva: "Non troverai mai la verità se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspettavi". E' proprio qeuesto il caso. Di questo ha bisogno.
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# Nova 2011-05-24 12:28
In base a studi clinici retrospettivi già oggi si afferma che l'aspettativa di vita fra chi si sottopone a by-pass e chi lo rifiuta è la stessa. Tutt'al più, chi viene operato soffre meno di angina pectoris, forse perchè certe connessioni neurali vengono tagliate.
L'informazione si può collegare col dato di fatto secondo il quale i grandi vasi coronarici costituiscono in lunghezza solo il 5% dell'intero percorso; il restante 95% si chiama microcircolo ed ha un'importanza chiave evidente, quantunque misconosciuta.

Fu lo studio di Framingham negli anni '50 a dare importanza al colesterolo. In effetti ci sono altri lipidi nel sangue che hanno probabilmente molto più importanza. Le placche ateromatose si formano anche in chi ha valori bassi di colesterolo, giustificando allora il fatto con la cattiva qualità di certo colesterolo e con la suscettibilità della placca a farsi infiltrare da focolai infettivi.

Molto probabilmente le statine riducono il parametro ematologico (solo laboratoristica mente) relativo al colesterolo e massacrano il fegato che è tra l'altro l'organo preposto alla produzione di tale vitale costituente della vita qual è il colesterolo.

Altro dato curioso: chi soffre di cancro deve venire a capo di varie forme di trombosi tanto che queste possono essere predittive di patologia tumorale.

E' un peccato che i pazienti non parlino delle loro esperienze. Un mio vicino di casa ha voluto sottoporsi a by-pass e un giorno dopo la dismissione fu colto da una devastante infezione (staffilococco aureo ospedaliero?) polmonare da lui attribuita a colpo d'aria. Inoltre adesso si ritrova con una trombocitosi essenziale (piastrine a 800.000).
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# portoazzurro 2011-05-24 12:37
La moderna scienza dovrebbe basarsi sul principio falsificazionis ta, cioè esporsi volontariamente alla possibilità di vedere falsificate le ipotesi di partenza. E' evidente che gli "scienziati" prevengono tale ipotesi semplicemente vietando ogni sperimentazione che metta a repentaglio le loro teorie "non falsificabili".
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# farouq 2011-05-24 12:47
Direttore, le confido un segreto: la pappa reale FRESCA mette in riga tutte le cellule, fa crescere persino i capelli.
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# nicolas 2011-05-24 12:51
Non pervenuto il mio commento o cestinato?
Nicola
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Non abbiamo cestinato nessun commento relativo a questo articolo.
La redazione
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# nicolas 2011-05-24 14:50
Chiedo venia! Avevo letto solo la prima sfornata di commenti e partivano dalle ore 12.
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# jerimum 2011-05-24 13:24
Auguri direttore,
spero con tutto il mio cuore che migliori ogni volta che leggo un suo articolo, ed ogni volta mi sorprende nel trovarla più convinto e piu tenace di prima, a cercare le spiegazioni che il sistema ospedaliero-farmaceutico non vuole darci. Oltre al bene che fa a se stesso, lei è di esempio per tutti noi.
Continui così, direttore!
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# robert 2011-05-24 13:25
Splendido articolo direttore! Molto istruttivo, soprattutto il paragone conclusivo.
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# Lchiesi 2011-05-24 13:26
Buongiorno Direttore, non trovo traccia di un mio commento precedente, ma il succo era che esistono alimenti specifici ad azione anti-acida provenienti dalla tradizione orientale e studiati anche dal punto di vista scientifico occidentale, che danno eccellenti risultati e senza effetti collaterali di nessun tipo.

Le consiglierei in particolare di dare un occhiata al materiale disponibile sulle "prugne umeboshi" (o prugne ume)(stagionate sotto sale per 3 anni) e al "miso" (pasta fermentata a base di cereali) su www.scribd.com; in particolare c'è un libricino del dottor Ushio Moriyasu per le umeboshi.
Sono certo che vi troverà molte informazioni di suo interesse.
Le auguro ogni bene, a presto!
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# pierocanonico 2011-05-24 14:13
Buonasera, gli inibitori della pompa protonica provocano una difficoltà di assimilazione di alcuni elementi chimici indispensabili, alla lunga nuocciono (per esempio il phosphoro, ecc.).
Essi in pochi anni hanno raggiunto la prima posizione tra i farmaci maggiormente venduti in assoluto, non solo tra gli antiacidi. Non sembra evidente una flessione contestuale nel numero di tumori, ma si potrebbe essere possibilisti. Invece mi sembra degno di massimo interesse, capire come e perchè agisce la Strofanina o Strofanto, idem per la digitale, la quale è stata il presidio cardiaco fino a pochissimo tempo fa. Le scatolette in argento porta pillole erano essenzialmente costruite per la digitale. Le auguro di proseguire verso la guarigione sua e di molti altri attraverso i suoi coraggiosi articoli.
Davide
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# Peppino 2011-05-24 14:39
Caro Direttore, mi chiedo se i suoi oltre 40 anni di articoli illuminanti abbiano suscitato un desiderio così grande di pregare per lei, come in questi mesi che scrive dal letto dell'ospedale... forse vuol dire che l'amiamo?
Eh l'Amore, l'Amore...
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# URBOCOM 2011-05-24 14:42
Bentornato Direttore!
Personalmente, dopo aver letto su questo sito alcuni articoli, da qualche mese ho provato a testare su me stesso alte dosi di vitamina C ed E (non sono brevettabili e si possono acquistare on line direttamente dai produttori a prezzi ridicoli). Non mi sono più ammalato e l'allergia primaverile non è comparsa.
Certo che se bastasse un po' di vitamina a vivere meglio, a prevenire malattie serie ed a far scomparire quelle "croniche"... se anche fosse non penso che Big Pharma lo consentirebbe mai (non per nulla obbliga a firmare il protocollo a quanto sembra).
Auguri ancora.
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# italofranc 2011-05-24 15:09
Caro Direttore Blondet
Almeno una volta al giorno è nei miei pensieri, specialmente da quando la sua salute fa caprici.
Volevo aggiungere qualcosa sul quello che dice Simoncini con il suo bicarbonato. Quello che è molto interessante è che (secondo lui) tutti gli oncologi chirurghi sono d'accordo nel dire che vicino alle cellule cancerogene c'è sempre la presenza di funghi come la Candida. E tutti noi sappiamo che per combatterli questi funghi, non c'è miglior rimedio che il bicarbonato.
Saluti da Marsiglia e guarisca presto

Italofranc
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# Francesco 2011-05-24 15:47
Qualora servisse ancora acquistare qualche farmaco nel Ticino sarei lieto di provvedervi, poichè visito spessissimo tale repubblica e cantone, per camminare in montagna.
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# VALFRED 2011-05-24 15:56
@suparta:
"Direttore, splendido articolo, come quasi sempre. La chiusa però è antipatica. Io condivido l'antipatia, ma il nesso è lontanuccio"

No, caro amico, il nesso c'è e assai stretto, anche.
Dietro ad entrambi gli aspetti [e a moltissimi altri, in verità] c'è sempre e solo lui, il padre della menzogna...
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# onofrioalvise 2011-05-24 15:57
Direttore, avanti così: lei aiuta i lettori a discernere il bene dal male.
Grazie
Onofrio Alvise
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# Pippi 2011-05-24 17:20
Lo strofanto è un vecchio rimedio un tempo assai conosciuto ed utilizzato, grazie anche al professor Luigi Condorelli, clinico e cattedratico insigne e creatore dell'univa vera scuola di medicina tutta italiana, purtroppo politicamente troppo scorretto. A proposito delle cause non ostruttive dell'infarto individuò una teoria, mai smentita, del cosiddetto riflesso inverso. Gli studi universitari non contemplano i suoi insegnamenti, tutt'ora validi e fondamentali per una corretta pratica clinica, perchè incompatibili con molti indirizzi terapeutici ufficiali. Gli stranieri, evidentemente più furbi di noi, sfruttano, con successo, filoni culturali, nati in Italia. Noi, da buoni italioti, no.
Ti invio affettuosi saluti Bepi Anguilla
Lecce
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# il navigante 2011-05-24 17:22
Caro Direttore
La leggo: forte e combattivo, ottima reazione interna alla malattia.
La medicina anticamente era una "Arte Sacerdotale" praticata solo da chi aveva Scienza, Fede e distacco dal vil denaro, e che aiutava l'ammalato ad un benessere del corpo e dello spirito.
Ho avuto, a conferma di ciò che scrivo, la fortuna di conoscere un medico francese che pratica la 'medicina tibetana' imparata da giovane dai monaci tibetani.
Ai nostri giorni ciò che viene ancora chiamata impropriamente medicina, assomiglia sempre più ad una 'arte diabolica' praticata da chi è ignorante,senza fede e avido di denaro, e che devasta l'ammalato nel corpo e nello spirito.

Che Dio l'Altissimo le dia una buona guarigione e ancora lunga vita.

Con rispetto
Il navigante
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# buttero 2011-05-24 17:48
La malattia è un'opportunità di crescita. Per coglierla appieno, direttore, esca dai percorsi farmacologici. Qualsiasi siano, chimici o naturali.
Deve rischiare, siamo qui per crescere.
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# Trevor Francis 2011-05-24 19:07
Ben tornato Direttore.
Mi associo: avanti così.
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# Andrea V. 2011-05-24 19:14
Ho letto con piacere, e saluto.
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# aldocatt 2011-05-24 21:47
In bocca al lupo per la malattia. Io sento che é sulla buona strada. A Trieste c'è un dottore che cura con il mangiare l'aloe arborescens seguendo la ricetta di padre Zago e non utilizzando più proteine.
Buona guarigione, cosi può scrivere più articoli per noi suoi lettori assidui.
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# stellapolare 2011-05-24 22:45
Caro Maurizio,
con tanto piacere ho letto la continuazione delle vicende personali inerenti alla tua salute.
Ti sono vicina.
Non mollare. Continua così. Sei presente nelle mie preghiere.
Anna Maria
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# mescal 2011-05-25 01:53
E' sempre un piacere leggerla. Ormai Le sono affezionato.
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# sator1 2011-05-25 07:18
FORZA MAURIZIO!!!
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# mauro73 2011-05-25 08:18
Avanti così Direttore, vedrà che piano piano scoprirà delle verità sistematicament e occultate... noi le stiamo vicino e la pensiamo quotidianamente ! Che sia la sua vera battaglia?
P.s. Non faccia la chemio, l'unica garanzia che può dare è morte certo entro i 4/5 mesi.
Con Stima
Mauro
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# eyecandy1 2011-05-25 08:44
Un umile contributo alla discussione da un abbonato della prima ora. Se gli affezionati lettori di questo giornale vogliono davvero sostenere CONCRETAMENTE la sopravvivenza di una delle voci più libere del'informazione italiana, potrebbero regalare ad un amico o ad una persona cara un abbonamento (semestrale o annuale) a Effedieffe. In questo modo contribuirebber o alla diffusione delle idee di Blondet e dei suoi validi collaboratori, consentirebbero a tante persone colpite da malattie gravi di essere informate sulle terapie alternative a quelle spacciate dalle multinazionali del farmaco. Si può fare di più... Roberto
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# Annhilus 2011-05-25 10:18
A tutti i lettori dico:
Pregate e pregate sempre, per la buona battaglia, preghiamo per il Direttore e invochiamo per noi e per Lui, le grazie della Santissima Trinità per intercessione della Santa Vergine di San Giuseppe e del Santo Arcangelo Michele.
Questa è la cosa più importante.
Che il Signore La benedica, Direttore.
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# henri 88 2011-05-25 13:25
Grazie dell'articolo!
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# tricco 2011-05-25 14:08
Grazie Direttore. Auguri
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# persona 2011-05-25 14:23
Ecco il parere del dottor Hamer (min. 16,55): http://www.youtube.com/watch?v=j37b921wjkw
Impressionante, ma non troppo...
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# valerio3 2011-05-25 16:04
Gentile Direttore,
sono molto in ansia, mi creda per Lei, che è caduto nella spirale della chemioterapia, sarà stritolato come nelle spire del pitone.
personalmente, oltre a pregare per lei come di consueto, le suggerisco ampie dosi di vitamina K, associate a inibitori del GH, unici rimedi attulmente contro la neoplasia.
Un abbraccio.
Valerio Petterle, ospedale civile di Conegliano.
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Blondet ha scritto più volte che non ha nessuna intenzione di sottomettresi alla chemioterapia.
FdF
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# cattolicocritico 2011-05-25 19:42
Questa dichiarazione mi rincuora; ora sarebbe apprezzatissimo da tutti noi lettori che Blondet pubblicasse le reazioni dei medici a questa sua autoaffermazion e di libertà personale. Pubblicare un vademecum su come resistere alle intolleranti pressioni della classe medica su chi rifiuta la chemioterapia.

Saluti, Direttore
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# Codreanu Palermo 2011-05-25 17:02
Caro Direttore, anche nella malattia Lei cerca di aprire gli occhi agli uomini... sono veramente commossa e La ringrazio dal cuore per il lavoro che svolge, dimostrando, anche in questo doloroso e personalissimo caso, vera Carità.
Un abbraccio da quella Sicilia che ancora resiste...
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# Policarpo 2011-05-25 17:14
Vi saluto con affetto, direttore e offro una piccola preghiera per Voi.
Ai lettori del sito, specialmente i medici (e anche gli infermieri) consiglio di leggere, o addirittura studiare, il libro "Il Metodo Di Bella".
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Siamo d'accordissimo; Di Bella si trova ad un Congresso Mondiale di Oncologia a Singapore, dove è l'indiscusso protagonista. Al solito nemo propheta in patria; alla faccia di Rosy Bindi, alla quale auguro di aver bisogno delle cure di Veronesi (chemioterapia compresa); ma normalmente la casta queste cure le riserva al popolo.
FdF
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# medicialberto 2011-05-30 09:21
Citazione Policarpo:
... alla faccia di Rosy Bindi, alla quale auguro di aver bisogno delle cure di Veronesi (chemioterapia compresa); ma normalmente la casta queste cure le riserva al popolo.
FdF


Cattivello Fabio...
Ma forse con tutto il male che ha fatto, le starebbe bene!
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# gib 2011-05-25 19:53
Bentrovato, complimenti e auguri. Sempre nei miei pensieri e nelle mie preghiere, come penso per tutti i lettori.
Circa il suo articolo, concordo con ciò che dice.
Tutte le teorie avanzate sono state splendidamente spiegate da Peter Jentschura e Joseph Lockhamper: "La salute attraverso la eliminazione delle scorie", editrice Verlag Peter Jentschura, Munster. VI consiglio di comprarlo, ne vale la pena. Non so più a quale numero di riedizioni sia giunto. Guardate su internet per maggiori informazioni.
Si spiega chiaramente ciò che manca alle molte teorie: il rapporto acido-basico nel sangue e il continuo, inesorabile decadimento degli organi per l'acidificazione (a causa dell'alimentazione sbagliata e delle medicine): come questa influisca anche sulla viscosità del sangue - ed è per questo che poi spesso ci sono i grossi problemi di circolazione e di ostruzione citati dal Direttore; come il colesterolo, in moltissimi casi, non sia altro che una "toppa" del corpo che interviene: dopo essere stato costretto a trovare DISPERATAMENTE i minerali necessari a neutralizzare l'acidità del sangue, non trovandoli nella dieta (che anzi acidifica), li deve "rubare" alle proprie riserve: pelle, ossa, denti e anche arterie. E queste, rimanendo sguarnite, vengono riempite con "toppe" di colesterolo. Infatti, dice il libro, non sono rari casi di cure anticolesterolo finite drammaticamente con emorragie, per le vene cui vengono rimosse le "toppe". Una dieta alcalinizzante, invece, ha salvato numerosissime persone ed eliminato naturalmente il colesterolo, non più necessario (poiché le vene erano ripristinate).
Vorrei allungare di più, ma qui non è il caso di fare trattati.
Nel libro si spiegano molte cose legate al nostro metabolismo, dal diabete a tantissime patologie, soprattuto delle molte affermazioni dell'articolo del Direttore. Io ne ho riscontrato la veridicità facendo molte prove di ph durante la giornata e testimonio benefici incredibili.
Per il resto, sono a disposizione con la mia testimonianza per chiunque voglia approfondimenti .
Saluti a tutti
Giacomo - gibì
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# montecristo 2011-05-29 22:07
Carissimo Direttore,
spero si stia riprendendo.
Sono anche compiaciuto che abbia scoperto che l'acidità è dannosa. Lei aveva già invitato a mangiare bistecche! Ora spero proprio si stia ricredendo!!!
Sono anche io d'accordo con gib: alla radice di tutto c'è la dieta.
Il libro che consiglio è: Conscious Eating di Gabriel Cousens.

La dieta alcalinizzante per eccellenza è quella vegana crudista. Vale a dire, niente carne, pesce, latticini, uova e niente carboidrati, pasta, pane, eccetera. Anche niente vegetali cotti.

La nostra cucina ha tre elettrodomestic i:
1) un Vitamix che è un frullatore molto potente che spezza le fibre vegetali in parti minuscole. Con questo ci facciamo il couscous di cavolfiore, succo di germogli di grano, di melone, ecc., latte di mandorla, di canapa, di soia, ecc.

2) Un germogliatore dove seminiamo semi come le lenticchie, l'alpha-alpha il grano tenero, il basilico, i ravanelli, eccetera e ne raccogliamo i germogli.

3) Un essiccatore che è un fornetto che opera a temperature di 40-48 gradi e con cui facciamo il pane ai semi di lino, croccantini di cavolo verde, pomodori e peperoni essiccati, dolcetti alle nocciole e germogli, e cosi via.

La cucina crudista rende il corpo alcalino. Posso assicurare che cura l'artrite e il diabete perchè è successo a me. Ero su stampelle 3 volte l'anno e ora invece posso fare lunghe passeggiate senza alcun dolore. Sento dire da tutte le parti che questa dieta rimedia anche al cancro, anche se io non ne ho sofferto. Grazie agli enzimi che vengono altrimenti distrutti dalla cottura, la dieta dà una energia straordinaria. Io ero in sovrappeso e ho perso 20 chili in 20 settimane. Mi sono anche ricresciuti i capelli! Non scherzo, anche questo è documentato in rete.

La consiglierei vivamente di informarsi e considerare un cambio di dieta in questa direzione. Legga però i libri come quello che ho suggerito. Tenga conto che dovra farsi un idrolavaggio del colon al mese sennò si prende una intossicazione. Sembra una contraddizione, ma quando uno passa a una dieta pura, il corpo comincia a eliminare tossine che vanno nel fegato e poi nel colon. I lavaggi sono necessari.

Tra l'altro, Cousen ha anche un profilo molto interessante. E' un rabbino che però si è innamorato dei libri sacri Esseni e ne parla anche nel suo libro.

Lo so che a Lei piacciono le bistecche, ma ci faccia un pensierino, la prego!

Auguri vivissimi!
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# Mirty 2011-06-12 21:51
Ciao montecristo, mi piacerebbe sapere chi sei, più o meno, per esempio che siti crudisti frequenti e con che nome, infatti io li frequento da anni, italani e stranieri... però non sono ancora crudista.
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# Mirty 2011-06-12 21:52
Non c'è però da fidarsi molto di una parte del mondo crudista... molti sono "ammanicati" bene o male, più o meno, in u nmodo o nell'altro, con il NWO! Anche Cousen usa tanti simboli moolto sospetti!
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# lorenzoleopoldo 2011-05-25 20:57
Egregio Direttore, tutta la mia ammirazione per la sua determinazione e intelligenza, vorrei averne la 10°parte. Leggendo il suo articolo e i vari commenti che spaziano anche in altri campi comincio a preoccuparmi per la ignavia. A parte 28 anni come artigiano orafo, ho fatto una vita di sport: alpinisno, scialpinismo, per i quali ero istruttore del CAI, caccia in montagna ,ciclismo; fino a che a 52 anni mi viene il diabete DM1 primo e unico esemplare della mia "razza". Dopo 11 anni continuo, con un po' più difficoltà, a fare come prima. La mia sensazione di ignavia consiste nel fatto che sono completamente legato all'insulina, 5 iniezioni al giorno, senza aver mai esplorato altre soluzioni sia pur complementari. Al Centro Diabetico mi dicono di non preoccuparmi degli sbalzi della glicemia, da 50 a 250 come niente, che sono io fatto così! Chissà cosa mi diranno quando mi si bloccherà il cuore o i reni!
Illuminante il Suo articolo per l'esempio che dà, Le rinnovo i mie auguri e grazie, Lorenzo.
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# CESCO 2011-05-25 21:01
Auguri Signor Direttore, prego per lei e con lei. Noi l'aspettiamo al più presto in forma, e sono sicuro che con l'aiuto di Dio andrà tutto bene. Grazie per questo bello e inaspettato articolo.
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# shaula 2011-05-26 01:36
Valfred: No, caro amico, il nesso c'è e assai stretto, anche.
Dietro ad entrambi gli aspetti [e a moltissimi altri, in verità] c'è sempre e solo lui, il padre della menzogna...
Concordo totalmente. E´tutto cosí palesemente evidente eppure esiste questa spaventosa cecitá di massa. Se soltanto i piú riuscissero finalmente ad aprire gli occhi, ecco che tutti gli idoli della mistificazione crollerebbero. Ma quanto dovremo ancora aspettare? I Blondet si contano sulle dita di una mano.
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# Catello 2011-05-26 08:46
Il nostro organismo ha un progetto di vita, supercollaudato , che ci assicurerebbe vita felice a tempo indeterminato, se la società che ci circonda e l'ambiente che la circonda a sua volta, ci danno l'ok per continuare a vivere. Ci sarebbero anche dei superpredatori, che sono interessati a cibarsi del nostro corpo e, quando le condizioni della società e dell’ambiente non sono ottimali, ne approfittano per diminuirci di numero e di provocare la morte, per trovarsi per primi sul loro cibo ed avere un vantaggio sulla concorrenza, costituita dagli altri microorganismi.
Il più fesso di questi microbi sembra più furbo di qualunque nostro scienziato, perché riesce a fare in modo di non essere visto e quindi di non essere disturbato. Mentre gli scienziati sembrano buoni solo a fare cose molto doverose ma anche tardive e poco efficaci, come studiare le malattie e cercarne una cura.
Se la cellula cancerosa usa cento modi per sopravvivere alle nostre difese cellulari e per riprodursi incessantemente e per rendersi immortale, ostacolarne più d’uno contemporaneame nte, come con la cura Di Bella, dovrebbe essere utile, ma cercare una pallottola d’argento che, bloccando un passaggio specifico del metabolismo della cellula tumorale, faccia guarire, sembra non tener conto che dall’altra parte della barricata ci sia un soggetto attivo (un virus?), che può superare l’ostacolo modificando la sua strategia quanto basta, per continuare a far sì che la cellula tumorale continui a riprodurre se stessa con lui dentro e quindi lui stesso.
Sarebbe più utile individuare il nemico e scoprire il suo ciclo vitale, in modo da colpire noi a lui dove e quando è più vulnerabile, ad esempio quando giace inerte nell’ambiente esterno.
Sarebbe più utile anche migliorare la società e l’ambiente in modo che il nostro sistema immunitario non riceva dall’esterno continui segnali che siamo di troppo in questo mondo, e non abbassi le difese per giocare la carta della diminuzione di numero, per la sopravvivenza della specie.
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# nicolas 2011-05-27 13:52
Il più fesso di questi microbi sembra più furbo di qualunque nostro scienziato.

Errore! Sostituire "sembra" con "è" voci del verbo essere.

Ho granda stima dei Di Bella, Hamer, Simoncini, Billi Perugini, Pantellini, Bonofacio (quello del siero) e di tanti altri illustri personaggi.
Ritengo, tuttavia, che la migliore terapia sia racchiusa nel detto: MEDICE TE IPSE!
Parliamoci chiaro: E' difficilissimo seguirne il percorso, ma che cosa c'è di più affascinante di una impresa difficile eseguita a fin di bene?
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# nicolas 2011-05-27 14:04
Pardon! Medice, cura te ipsum.
Il buon vino addormenta la memoria.
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# sculto 2011-05-26 09:44
Salve Direttore. Effettivamente è difficile affidarsi alle cure alternative, soprattutto quando si è cresciuti in sistema in cui l'imposizione delle "dottrine ufficiali" inizia sin dalla più tenera età. Nulla ci è dato da scoprire, ma tutto ci è imposto di sapere, persino la nostra relazione con Dio.
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# Biggarand 2011-05-26 11:23
Buongiorno direttore. Questo suo articolo mi ha molto colpito per come descrive un atteggiamento (il suo) che ultimamente ho riscontrato in diverse persone. Da diversi mesi faccio parte di un network che promuove un prodotto naturale con delle proprietà antiossidanti incredibili e che ho testato in prima persona. Tuttavia da diversi mesi la mia attività e quella di molti miei amici in Italia è ferma. Noi ci mettiamo molta passione perchè crediamo in quello che proponiamo proprio perchè l'abbiamo provato ed il fatto di non poterlo fare liberamente ci rattrista molto. Quando hai la soluzione ad un problema di molti e non puoi comunicarlo ti senti avvilito e perciò capisco la posizione di alcuni medici. Dico questo perchè da alcuni mesi è partita una campagnia diffamatoria nei confronti di questo prodotto in aggiunta ad una denuncia all'antitrust che ha sospeso l'attività fino a quando non avrà fatto le sue valutazioni. Sorvolo sul fatto che hanno definito il network una piramide (cosa che non è, visto che c'è una legge in Italia che sancisce cos'è una piramide e questo network si attiene scrupolosamente ad essa) e come soluzione hanno proposto di cambiare alcune norme in materia di compensi rendendo di fatto il network una piramide! La cosa peggiore però e che nelle presentazioni che abbiamo a disposizione ci sono documenti medici ufficiali comprovanti gli effettivi benifici in moltissimi campi (tutta una serie di infiammazioni, lacerazioni, contusioni, fino a cose molto più serie come il diabete ed alcune forme di tumori) ebbene hanno vietato l'uso di molto di questo materiale ed hanno proibito di dire che questo prodotto è utile nella cura in quanto non siamo medici, anche se ne abbiamo esperienze dirette. Vale la pena ricordare a questo punto, i medici non possono promuoverlo ma solo consigliarlo pena gravi sanzioni. Tuttavia anche in Italia ci sono alcuni medici che nonostante tutte queste pressioni (alcuni li ho conosciuti ed hanno veramente subìto della campagne pesanti contro di loro) continuano a promuoverlo. Faccio solo il nome del maggior esperto in Italia in merito che è il dottor Vincenzo Sciacca. Lascio a chi vuole approfondire il compito di verificare lo spessore di questa persona che è professore di chirurgia generale e vascolare alla Sapienza di Roma.
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# pelzen 2011-05-27 00:36
Un caro saluto a Blondet, che nel guscio della sua sventura trova comunque la forza per evidenziarci le storture di questo infame mondo.
Mi auguro che le tue scelte siano confortate dalla convinzione che ciò che siamo e ciò che saremo sono figli di un Dio unico, grande e maestoso.
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# velo 2011-05-27 22:51
Carissimo Direttore,
come vede dai commenti siamo in tanti a ricercare le verità, soprattutto in cose così intime e delicate come la nostra salute.
Mi permetto si segnalarLe la vitamina B17, naturalmente bandita da BigPharma. L'invito è ad approfondire la documentazione scientifica disponibile in rete.

Il ricercatore Joe Vialls spiega: "Nel 1950, dopo molti anni di ricerca, uno scrupoloso ricercatore dal nome Ernst T. Krebs Jr., isolò una nuova vitamina che classificò come B17 e denominò `Laetrile´. Con il trascorrere degli anni, migliaia di persone si convinsero che Krebs avesse finalmente trovato la soluzione per controllare tutte le forme di cancro, una convinzione che un numero ancora maggiore di persone condivide ancor oggi."

Un caro saluto e vicinanza.
Fabrizio
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# Paulus 2011-05-29 13:07
Caro Direttore,

augurandoLe di tutto cuore la guarigione, vorrei dirLe, a mo' di incoraggiamento , che ho potuto osservare nella cerchia delle mie conoscenze una correlazione fra il numero dei farmaci prescritti e l'imminenza dell'evento fatale (lo stesso dicasi dei costi delle eventuali operazioni).
Da quello che ho capito, quando i farmaci raggiungono il numero di 11, ossia - credo - il massimo che un organismo possa sopportare, la Nera Visitatrice è ormai dietro l'angolo.
Nel Suo caso quindi, se la mia osservazione è veritiera, è ancora abbastanza lontana.
Peraltro, a mio avviso, il ruolo del malato sembra ormai essere, per il tramite magari inconsapevole dei medici, quello di una mera sovvenzione vivente (o meglio ancora morente) di Big Pharma e della connessa industria dei costosi strumenti di analisi (per lo più superflui).
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# graziella zappini 2011-05-29 21:10
Carissimo direttore,
sono veramete desolata per ciò che le è successo, ma felice di ritrovarla forte e combattivo, come non mai. Posso dirle, per esperienza vissuta, che ha imboccato la strada giusta. Premetto che sono una bisnonna di 82 anni portati abbastanza bene. Nel 1968 dovetti affrontare l`esperienza più dura della mia vita: cancro all`utero con conseguente isteroctomia totale. Avevo 40 anni e 4 figlie di cui due in tenera età, un marito che aveva appena subito un infarto e una attività commerciale sulle spalle. Le ricordo che nel '68 la parola "cancro" era sinonimo di morte. Ma non mi arresi, misi la foto dei miei quattro tesori sul comodino e dissi a me stessa che non potevo permettermi di andarmene. Dopo l`operazione passai il tempo a pregare intensamente, continuamente. Dopo una breve cura di raggi, allora non esisteva la chemio, tornai a casa con un bella ricetta di ormoni che non ho mai assunto, nemmeno una pillola, e rivoluzionai la mia vita con una nuova consapevolezza: dovevo farcela da sola.
Caro direttore io vinsi la mia battaglia, ma la prima cosa che feci dopo l`intervento fu di cambiare la mia alimentazione adottando la Macrobiotica. Secondo la mia esperienza è un vero antiacido naturale. Il mio libro di riferimento fu quello di Georges Oshawa "Le zen macrobiotique".
Ho letto nei commenti che questa alimentazione le é già stata consigliata ed é per questo che le porto la mia esperienza. Avrei ancora molte cose da dire ma mi fermo qui. Le dico solo un`ultima cosa: quando ricevetti la terribile diagnosi una sola frase si fece largo in me annullando la tempesta di pensieri ed emozioni che mi stavano travolgendo: "Dove ho sbagliato?"
Fu quella la frase magica che mi ha salvata, portandomi alla introspezione, all`attenzione costante del mio essere nel presente, unita alla preghiera, alla fede e... alla Macrobiotica.
Grazie direttore per il suo impegno e
per il suo coraggio, noi tutti la sosteniamo e preghiamo per lei, sono certa che ce la farà!
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# Oreteo 2011-05-30 16:11
Gentile Direttore, ho pregato per Lei.
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# milvus 2011-06-01 23:24
Vorrei, tanto per tirarci su di morale, come intelligentemen te e sottilmente dice il titolo dell'articolo "antiacidi ed altre...avventure", raccontare altre avventure che in questi ultimi tempi, specie dopo l'11-9, menti sublimi chiuse in laboratori, investigano mentre inciampano per caso in altra cosa che non ha nulla a che vedere, con ciò che stavano cercando. Questa sarebbe la medicina, come il viaggio di Colombo, cercando l'Oriente si ritrovò in America, pura casualità. Prima però in base a ciò che ho letto qui, mi vengono in mente tre piante famose come lo strofanto, non la digitale perchè molto specifica e si usa solo in certi casi, sono il ginko biloba, la medicago sativa o alfa alfa e la salvia.
C'era una volta un gruppo di ricercatori che stavano studiando un possibile rimedio per abbassare la pressione in pazienti ipertesi, giacchè il tema era importante perchè si verificarono le prime morti per tale disturbo, attacchi e sbalzi di pressione. Si offrirono volontari dei pazienti per fare le prove e gli scienziati riscostrarono la crescita dei peli, mentre veniva loro sommistrato il minoxidil, la sostanza nuova da testare. Apparentemente una cosa non aveva relazione con l'altra, così proseguirono gli studi, per perfezionare la sostanza, finchè arrivò un "paziente" e si lamentò vivacemente per la crescita di peli dentro il naso. L'effetto collaterale di questa sostanza che loro testavano sulle persone volontarie, essendo un vasodilatatore capace di abbassare la pressione, mentre i vasi si dilatano, il flusso di sangue arriva ai vasi alimentando il bulbo pilifero, ed un nuovo pelo cresce, in testa, nelle orecchie, nel naso, ecc., ecc. Nemmeno a pensarci l'arricchimento che procurò in denaro ai produttori di questi prodotti per la crescita dei capelli, ma questo vuol dire che l'umanità avanza in maniera casuale, non pianificata del tutto, e spesso inciampa per un caso in soluzioni che erano lì, a portata di mano, ma che nessuno è capace di vedere. Non si è più capaci di vederle perchè l'egoismo per il profitto, ha obnubilato le menti, e mandato a morte, come Gesù in Croce, tutto il bene che un medico può fare per una persona che in un momento della vita, manca di salute, magari si tratta di riequilibrare un meccanismo, che l'organismo stesso cerca di farlo emettendo più istamina del solito, ma gli serve un aiutino.
I pazienti oncologici oggi hanno qualche punto di contatto con le riserve di aborigeni, dietro un nome si nasconde un interesse, politico, o di chissà quale, ma la fidanzata del suo parente, ne è un esempio. I sopravvissuti a queste torture, saranno usati come testimoni viventi, quindi merito di questi medici che giurano un segreto nelle organizzaioni istituzionali. Il loro merito maggiore dunque è non tanto salvare una vita, personalizzando con il paziente la cura più opportuna in grande libertà e responsabilità del medesimo, ma combattere le sue credenze ed imporre le loro, lottare con loro in una lotta che gli è completamente estranea, prendendo le ultime energie di questi poveretti, fino all'ultimo sospiro, a cambio del posto, dello stipendio, degli statuti cattedratici, di come fare l'apologia discriminatoria o lo sterminio, perchè di "aborigeni" si tratta, per poi classificare un malato come fosse merce, per favorire le politiche interne ed egocentriche della nuova medicina. Classificare un qualcosa è utile a livello scienfico stretto, usare la scienza per perseguire interessi personali, famigliari, o altri allontana molto dal vero fine della medicina ed avvicina a se stessi.
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# antomicla 2011-06-09 21:10
Ciao Blondet,
vedo che non mi rispondi mai, ma pazienza.
Chiedi a Iacuzzo come si chiama il chirurgo vascolare mussulmano che cura le cardiopatie ischemiche con il sale di cucina... lui dice che le placche non sono di colesterolo, ma di ossalati di calcio, che si sciolgono assumendo sale marino.
Ciao
Antonio
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