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Acidosi metabolica e colesterolo
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Lo splendido articolo del direttore Antiacidi ed altre avventure ha fornito spunti di elevatissimo interesse per tutti i lettori, e in modo particolare per un farmacista e naturopata da sempre attento alle terapie alternative quale il sottoscritto. Volevo mostrare la mia riconoscenza al direttore inviando alcune riflessioni personali e altri spunti che potrebbero servire ad ampliare ulteriormente il dibattito su argomenti che sono indubbiamente di estrema rilevanza.

Le ipotesi degli studiosi riportate nell’articolo confermerebbero quale importanza rivestano la prevenzione e la lotta contro l’acidosi metabolica, una condizione sempre più diffusa nella nostra società alla quale solo la medicina naturale sembra offrire un’adeguata attenzione. Il rimedio proposto a Blondet, tuttavia, non è a mio avviso la scelta ottimale. Gli inibitori di pompa sono farmaci molto dannosi per l’organismo. Se utilizzati per un periodo superiore alle 6-8 settimane, si va incontro a:

- Anemia da carenza di vitamina B12 con aumento significativo dei livelli plasmatici di omocisteina, sostanza che eleva alla potenza il rischio di infarti, ipertensione, arteriosclerosi, ictus. La carenza di questa vitamina, inoltre, porta a paralisi della muscolatura intestinale.

- Blocco di un recettore nell’amigdala con conseguente ansia, depressione, irrequietezza

- Osteoporosi per ridotto assorbimento di calcio

- Infezioni delle vie respiratorie causate da ceppi batterici non uccisi dal pH gastrico troppo elevato

- Infezioni da Clostridium difficile, responsabile della colite pseudomembranosa

- Dipendenza fisica

- Aumentato rischio d’insorgenza di intolleranze alimentari, allergie, patologie autoimmuni

- Malattie muscolari e polimiosite fino alla rabdomiolisi

- Rischio di insorgenza di tumore al cardias aumentato di 400 volte!

Certo, di fronte ad una patologia tumorale in atto si può decidere di correre questi rischi, tuttavia perché farlo quando è possibile risolvere con pieno successo l’acidosi generale con l’utilizzo di una semplice miscela di carbonato di calcio, bicarbonato di sodio, carbonato di magnesio, fosfato di sodio e bicarbonato di potassio? Senza interferire con la funzione gastrica, fondamentale per estrarre energia dal cibo?

Questa, a mio avviso, sarebbe la strada da percorrere. Oltretutto, molti di noi possono ricevere benefici dall’integrazione con questi sali minerali. Perché l’acidosi metabolica è una condizione molto diffusa (si considera che riguardi, pur con differenti gradi di gravità, 4 italiani su 5). Siamo quasi tutti in acidosi per via dell’eccessivo consumo di cibi acidificanti (in particolare zuccheri semplici, farina 00, caffè, carni rosse) e/o per l’insufficiente apporto di cibi alcalinizzanti (frutta e verdura, eccetto i pomodori che sono acidificanti), nonché per lo stress e l’attività fisica inadeguata.

Quali sono le conseguenze?


Il sangue, leggermente alcalino, è in grado di neutralizzare quantità definite di scorie metaboliche acide. Quando queste aumentano, esse devono essere neutralizzate in altro modo. I minerali alcalinizzanti come potassio, calcio e magnesio, e i sistemi tampone provvedono a questa funzione, mantenendo l’equilibrio acido-base nell’organismo. Quando, pur con tutti gli accorgimenti fisiologici, le quantità di scorie metaboliche acide superano quelle che il nostro organismo è in grado di eliminare, insorge l’acidosi, ovvero un sovraccarico di sostanze acide parcheggiate in alcuni tessuti, aree di riserva, in attesa di neutralizzazione e smaltimento. In questo modo gli organi interessati allo smaltimento delle scorie metaboliche acide in eccesso si sottopongono a continui stress organici che, a lungo andare, li deteriorano.

Come verificare se ci troviamo in acidosi metabolica
?

Semplicemente controllando il pH delle nostre urine. Quando un paziente esegue un esame delle urine, viene considerato non patologico in quanto compreso entro l’intervallo della normalità un valore di 5,5, ma è noto ed intuitivo che ad un valore di questo tipo corrisponda un notevole sforzo dell’organismo per mantenere il pH del sangue entro i valori corretti, compatibili con la vita, che la Natura ha fissato tra 7,2 e 7,4 (ricordo che le urine sono un ultrafiltrato del sangue). È noto altresì che questo sforzo causi un forte consumo di sali di calcio, che il corpo, quando non sa dove reperire, mobilizza dalle nostre riserve, la principale delle quale è costituita dal tessuto osseo. La attribuzione di normalità al valore di 5,5 del pH urinario operato dalla medicina ufficiale è dovuta ad un mero calcolo statistico: nella maggior parte della popolazione i valori riscontrati variano tra 5,5 e 7,5, per cui solo i valori che escono da tale intervallo sono da considerarsi anomali e, quindi, patologici. Valori delle urine tra 5,5 e 6 vengono riscontrati sempre più frequentemente tra la popolazione ma questo non significa che non vi sia da preoccuparsi. Per quanto sopra esposto, c’è da preoccuparsi, eccome! Controlliamo il pH delle nostre urine: i valori corretti sono tra 6,5 e 7. Al di sotto di 6,5, è utile e consigliabile per tutti intervenire con la dieta e l’attività fisica.



Quanto alla teoria del colesterolo, beh…


Posso aggiungere i miei dubbi personali, che condivido con molti dottori ben più informati ed esperti del sottoscritto. Intanto prescrivere statine a un paziente che ha valori ematici di colesterolo superiori a 200 è come prescrivere una dieta ipocalorica ad una uomo alto 1,75 perché pesa più di 78 kg. È il rapporto tra colesterolo buono e colesterolo cattivo che conta, è scientificamente dimostrato un rischio cardiovascolare connesso al colesterolo elevato - a prescindere dalle osservazioni di Blondet - solo se il rapporto supera 5 e nei soggetti di età inferiore ai 65 anni o già infartuati. Così, su quell’uomo devo sapere qual è la percentuale di grasso corporeo, se no non ha senso metterlo a dieta: magari è un ex-pugile che si sta mantenendo in perfetta forma!

Farò alcune affermazioni un pò forti, ma documentate, che voglio lasciare alla vostra attenzione. Per farvi riflettere. Perché in medicina non dovrebbero esistere dogmi.

«A 40 anni valori elevati di colesterolo e trigliceridi sono statisticamente correlati al rischio di infarto cardiaco e ictus cerebrale; dai 65 anni in avanti non esiste alcuna correlazione tra i livelli di grassi circolanti e la mortalità per eventi cardiovascolari» (Foody JM et al., Long-term prognostic importance of total cholesterol in elderly survivors of an acute myocardial infarction: The Cooperative Cardiovascular Pilot Project. J Am Geriatr Soc 2003 Jul; 51:930-6. Brescianini S et al. Low total cholesterol and increased risk of dying: Are low levels clinical warning signs in the elderly? Results from the Italian Longitudinal Study on Aging. J Am Geriatr Soc 2003 Jul; 51:991-6).

«Per chi ha superato i 70 anni, è stato dimostrato un ruolo altamente protettivo del colesterolo elevato sulla formazione di tumori». [Lancet (1997 Oct 18;350:1119-23)].

Come dire che il colesterolo alto, da anziano, ti preserva dal cancro.

Alcuni sostengono che esista comunque un margine di beneficio cardiovascolare anche per le persone oltre i 65 anni, ma probabilmente questo si ottiene grazie all’importante azione antinfiammatoria delle statine (non a quella anticolesterolo), e a scapito dei vantaggi antitumorali indotti dal colesterolo elevato. Negli ultimi anni, infatti, si è giunti a capire come l’azione protettiva di questi farmaci non sia legata tanto al controllo del livello di colesterolo quanto alla probabile azione antinfiammatoria svolta sull’intero organismo.

Se questo è vero, sicuramente esistono metodi più dolci e sicuri per ottenere lo stesso risultato.

Enrico B.




L'associazione culturale editoriale EFFEDIEFFE, diffida dal copiare su altri siti, blog, forum e mailing list i suddetti contenuti, in ciò affidandosi alle leggi che tutelano il copyright.   


 
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Commenti  

 
# Altaban 2011-05-30 09:53
Salve, vorrei sapere se è possibile approfondire ulteriormente l'argomento contattando il Signor Enrico B.
Grazie.

Andrea
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Chiederemo all'autore se possiamo darle la sua mail.
La redazione
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# cgdv 2011-05-30 11:32
Facciamo una piccola sequenza di possibilità di interpretazioni riguardo ad esempio ai lipidi. Qualcuno sostiene che un basso livello di colesterolo possa causare tumore al colon ed anzi che un livello elevato ce ne protegga. Per altri indubbiamente, l'iperlipemia generalizzata causa la nefasta ipertensione. La cosa più logica per noi tapini sarebbe pertanto mantenersi sui valori ritenuti ad oggi normali, ma per molti questo risulta difficile a causa di misteriosi fattori ereditari. In effetti l'atorvastatina, in unione agli esteri degli acidi poliinsaturi può regolare il livello sia del colesterolo che dei trigliceridi per chi fosse soggetto a questo problema sovente altrimenti invincibile. Tuttavia l'effetto secondario di questa statina, anche se non specifico, è un'azione negativa sulla muscolatura specialmente negli anziani. Infatti è vietata a chi soffre di mioastenia. Detto questo, ovviamente i metodi naturali sarebbero i più auspicabili ma purtroppo non sempre decisivi e praticabili con facilità. Allora cosa fare? Io penso che esattamente non lo sappia nessuno.
Giuliano
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# Nova 2011-05-30 12:30
Credo che il livello medio di colesterolo totale negli italiani sia di circa 220 e questo è forse il valore che dovrebbe essere clinicamente accettato senza drammatizzare, ancor meglio se l'HDL è superiore a 50.

I malati gravi di psicosi e schizofrenia hanno in linea di massima bassi livello di colesterolo e ciò dovrebbe accendere una lampadina ai ricercatori di farmaci antipsicotici affinchè considerino che un cervello malato dovrebbe essere approvvigionato abbondantemente di colesterolo essendo questo la materia base di cui è costituito e di cui dovrebbe essere avido.

Un mio consanguineo (fratello) bravo imprenditore dal carattere bizzaro e introverso ha il colesterolo totale basso: soffre talvolta di cefalea a grappolo, ha avuto una peritonite, un microtumore al rene (c'è adesso una nuova branca dedicata alla diagnosi e cura di microtumori al rene) e qualche problemino al cuore.
Questo quadro di vulnerabilità clinica è perfettamente in linea con quello generalmente delineato per gli ipo-colesterolemici .
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# henri 88 2011-05-30 12:47
E' in commercio un prodotto del genere:
http://www.acidosi.it/basenpulver.asp

Saluti
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# Francesco 2011-05-30 13:48
Il consumo di acido ascorbico (io ne assumo circa 1g al giorno, in polvere) non contribuisce ad aggravare l'acidità del sangue?
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# felixoro 2011-05-30 14:44
... Pensa che io ne consumo 10 grammi al giorno da anni e tutto prosegue bene.
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# milvus 2011-05-30 17:24
A mio modestissimo parere, bisognerebbe mischiare nelle insalate crude una quantità di alghe necessarie all'apporto sia di quella quota di B12 che manca ai vegetali, sia di iodio per un funzionamento ottimale della tiroide. Spesso aumento di colesterolo può verificarsi per una pigrizia tiroidea, dovuta a ingestione di alimenti che ne rallentano il funzionamento, oppure di farmaci che agiscono su un organo, ma impediscono a tale ghiandola un metabolismo adeguato, ragion per cui potrebbe verificarsi questo squilibrio acido-base. Personalmente, non posso mangiare carni, solo pesci e sporadicamente, ma con le alghe non ho mai avuto valori alterati, da anni, tutto va a meraviglia, sopratutto con quel genere di alga a contenuto maggiore di potassio, visto che il sodio ed il magnesio dovrei evitarli, solo sotto forma di tracce. I trigliceridi per familiarità dicono che si possono monitorare solo con la dieta, il colesterolo è già più difficile, ma un poco di iodio al giorno, ioduro di potassio meglio, aiuta la tiroide a produrre quello buono.
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# Cesare 2011-05-30 19:33
Ovviamente, almeno per coloro che non si trovano in gravi situazioni patologiche, la prima misura da prendere sarebbe quella di modificare la nostra alimentazione e il nostro stile di vita. Diamo quindi maggior peso a cibi naturali o comunque evitiamo la maggior parte dei cibi industriali prima di ricorrere alle varie polveri basiche. Già limitandoci a questo si potrebbero scrivere pagine di consigli. E anche la cartina per la misura del pH virerà lentamente dal giallo al blu!
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# Andrea V. 2011-05-30 19:41
Sto curando una esofagite con Pantopan; è un inibitore di pompa?
Grazie.
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# resselin 2011-05-30 20:39
La domanda posta da Francesco è interessante. L'integrazione con elevate quantità di vitamina C è molto discussa. In determinate condizioni patologiche, diversi studi riportano effetti favorevoli (malattie virali, tossicodipenden ze, disturbi del sistema nervoso, ecc.). Esistono casi in letteratura di persone guarite dal cancro assumendo 10 gr. di vitamina C al giorno. Tuttavia, non bisogna giungere a conclusioni affrettate. Non vi è motivo perché un soggetto in condizioni normali di salute debba assumere per via orale 10 o 100 volte il quantitativo minimo quotidiano raccomandato di questa vitamina (che, ricordiamo, è di 60 mg. al dì) alla luce di queste osservazioni:
- la maggior parte della vitamina C viene eliminata dal corpo in 3-4 ore, per cui andrebbe assunta più volte al giorno
- per una quantità assunta inferiore a 250 mg, il nostro corpo non ne assorbe più dell'80%; di una dose superiore ai 2 grammi se ne assorbirà meno del 50%
- se si assumono alte dosi, non necessarie, di vitamina C in una volta sola, ciò provoca una maggiore eliminazione di acido ascorbico non metabolizzato con conseguente acidificazione delle urine.
Coloro che hanno la tendenza alla formazione di calcoli di ossalati o cistinuria, non dovrebbero assumere grandi dosi di vitamina C, a meno che essa non sia sotto forma di ascorbato di sodio o di potassio. L’ascorbato di sodio o di potassio non influiscono sull’acidità delle urine e favoriscono l’escrezione degli ossalati.
La Vitamina C andrebbe assunta insieme ai cibi che la contengono naturalmente (nota bene: si tratta quasi sempre di cibi alcalinizzanti! ) per un suo corretto assorbimento.
Le compresse orosolubili vanno evitate perché causano danni gengivali.
Allo stato attuale, i ricercatori che si occupano di radicali liberi e di stress ossidativo ritengono che 100-200 mg al giorno di vitamina C siano più che sufficienti per una persona sottoposta ad un medio livello di stress ossidativo, quale si riscontra comunemente tra la popolazione del mondo occidentale. Gli stessi, tuttavia, ritengono che la protezione dai radicali liberi si debba ottenere necessariamente fornendo all'organismo altre sostanze antiossidanti (ad esempio vitamine A ed E, coenzima Q10, acido lipoico, selenio).
I dosaggi elevati di vitamina C in condizioni patologiche si sono dimostrati più efficaci se somministrati endovena.
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# Francesco 2011-05-31 08:23
Molto interessante, e molte grazie.
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# resselin 2011-05-30 20:44
Sì, il Pantopan è un inibitore di pompa protonica. Ne approfitto per precisare che l'indicazione di non utilizzare questa categoria di farmaci oltre le 6-8 settimane proviene dall'AIFA, l'Agenzia Italiana del farmaco.
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# resselin 2011-05-30 20:51
Scusate, solo per sottolineare che Enrico B. e Resselin sono la stessa persona.
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# gib 2011-05-30 22:05
Non posso che accogliere con grande apprezzamento il maggiore spazio che viene dato su FdF riguardo alla alimentazione naturale, alla acidificazione del sangue e ringrazio l'autore. Spero (presto) che ci sia spazio anche per parlare degli abbinamenti sbagliati dei cibi, con conseguenti putrefazioni e avvelenamenti, cui aggiungo anche i cibi muco-formanti. Io, molto umilmente, sto da anni approfittando di ogni discussione nel sito per testimoniare le grandi guarigioni che si ottengono col cambiamento razionale di alimentazione, ed invitare tutti a "provare".
Saluti
Gibì - giacomo
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# AlessandroV 2011-05-31 09:41
Il quantitativo minimo giornaliero consigliato di vitamina C è, appunto, il quantitativo minimo per non ammalarsi di scorbuto.
Non vi è alcun motivo pratico per stare sulla soglia della malattia.
Gli studi medici, mettetevi l'anima in pace, sono tutti controversi, perchè non siamo tutti uguali, come macchine e perchè ci sono troppi interessi in gioco.
Se poi si scopre qualche soluzione economica, salutare e di conseguenza, non conveniente per le Case Farmaceutiche ecco che parte il Terrorismo contro questo o quell'altro.

Io assumo 15 grammi di ascorbato di sodio e 2 grammi di bicarbonato di sodio al giorno da anni, non mi ammalo mai, inoltre il mio sangue è pulito.

Consiglio ad altri la vitamina C?
No, ma chi vuole è libero di provare, informandosi prima.
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# sator1 2011-05-31 09:48
Qualcuno riesce a trovare in rete uno studio canadese, durato 15 anni, sull'utilità del colesterolo alto?

Cari amici, perchè quando si parla di cibo genuino non si nominano mai i germogli?
Sono semplici da fare, contengono, in quantità impressionanti, tutte le vitamine, gli enzini, i sali ed i minerali che troviamo nei famosi integratori di origine industriale.
I Romani, nelle lunghe campagne militari, avevano l'abitudine di portare appeso alla cintura, un sacchetto pieno di grano o farro, che inumidivano frequentemente per poi avere a disposizione freschi germogli, a garanzia di generose quantità di nutrienti e rinvigorenti.
Fate un giro sul web, oppure acquistate qualche manuale su come si preparano i germogli: più facile a farsi che a dirsi.
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# aloisius 2011-05-31 14:12
Citazione Altaban:
Salve, vorrei sapere se è possibile approfondire ulteriormente l'argomento contattando il Signor Enrico B.
Grazie.

Andrea
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Chiederemo all'autore se possiamo darle la sua mail.
La redazione


Mi associo
Luigi
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# milvus 2011-05-31 15:39
Apprendo dunque dai commenti che la vitamina C serve a disciplinare tutto il metabolismo, quindi, sempre senza esagerare, fa bene e non si può fare a meno di non assumerla, perchè mette in riga tutte le funzioni fisiologiche delle altre vitamine e minerali.
Alimenti acidificanti dunque sarebbero: carni, formaggi, cereali, caffè, thè, patate.
Alimenti alcalinizzanti: frutta, verdura, legumi,latte. Alimenti neutri: olii, zucchero, grassi animali tipo burro.
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# andrea 2011-06-01 11:40
Ho letto da un interessante testo del professor Giuseppe Nacci (Come vivere senza medicine), che i problemi di creazione di ossalati, quindi di calcoli renali, dati dal'acido ascorbico artificiale possono essere annullati dalla contemporanea assunzione di magnesio ovviamente a dosi proporzionali. Io, ad esempio assumo da anni ogni giorno 3 g di acido ascorbico divisi in tre somministrazion i, + 375 mg di magnesio (ho ricavato la giusta proporzione dalle tabelle di Pauling). Ho letto che l'acido ascorbico dà meno problemi dell'ascorbato di sodio, sempre in correlazione alla creazione di ossalati. Lui inoltre puntualizza che il problema non sta nell'alto livello di colesterolo (perchè il colesterolo una funzione buona per l'organismo ce l'ha, ed è dare elasticità alle pareti vascolari), ma in alternativa nella scarsa assunzione di vitamina C. In soldoni: se abbassiamo troppo il colesterolo e non apportiamo sufficente vitamina C, che è un noto rigeneratore tissutale (sempre dai 3g in su al giorno, lui aggiunge possibilmente di provenienza naturale), le pareti vascolari diventano fragilissime.
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# URBOCOM 2011-06-01 14:16
Personalmente, dopo aver letto ed essermi informato su alcune pubblicazioni, assumo da circa tre mesi circa 6/7 grammi giornalieri di vitamina C e 0.5 grammi di vitamina E (peso 78 Kg per 1.80 di altezza, lavoro sedentario, piscina 2/3 volte a settimana). I risultati che ho verificato sono una minor stanchezza, assenza di influenze varie, ad oggi non mi è ancora venuto il raffreddore allergico, miglioramento del tono della pelle e dei capelli.
Mi piacerebbe integrare anche con della vitamina A, solamente che non vorrei esagerare dal momento che viene metabolizzata dal fegato.
Qualcuno ha provato o sa dirmi in quale quantità è "congrua"?
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# ARDITO 2011-09-05 22:22
Uso acido ascorbico da oltre tre anni, nella quantità 12-18 gr. al giorno, 3 gr. ogni 3-4 ore, più una capsula di vitamina E 400 e una capsula di vitamina A-D, ogni mattina a digiuno prendo 2,5 gr. di cloruro di magnesio sciolto in acqua, un cucchiaino pieno di semi di canapa sulla pasta o altra pietanza, a pranzo e a cena, anche mezzo cucchiaio di olio di canapa, mi sono passati tutti i dolori, dormo benissimo, prima non riuscivo a dormire dando la colpa ai vari materassi usati, non sono mai stanco, gli anni sono aumentati ma sento di essere ringiovanito, non faccio vaccini e non prendo nessun raffreddore o influenze.
Saluti e buona salute a tutti.
Al posto degli antibiotici uso solo ARGENTO-COLLOIDALE
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# URBOCOM 2011-06-01 14:33
"Certo, di fronte ad una patologia tumorale in atto si può decidere di correre questi rischi; tuttavia perché farlo quando è possibile risolvere con pieno successo l’acidosi generale con l’utilizzo di una semplice miscela di carbonato di calcio, bicarbonato di sodio, carbonato di magnesio, fosfato di sodio e bicarbonato di potassio?".
A livello preventivo quali potrebbero essere le quantità ottimali di questa mistura?
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# Interessato 2011-06-01 17:50
Caro Enrico B. che brividi... ho concluso stamattina il ciclo di 8 settimane con LUCEN 20 per affrontare ricorrenti episodi di reflusso gastro esofageo ed altri problemi gastrici... e non è il primo ciclo che faccio... Preferirei evitare di continuare ad assumere questi farmaci ed avrei quindi la necessità di entrare in contatto con lei per approfondire l'argomento e chiedo gentilmente alla redazione se ciò è possibile.
Grazie, Roberto.
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# Riccardo 2011-06-02 10:59
Io sono nelle stesse condizioni di interessato in quanto entro ed esco da cicli con omeprazolo da diverso tempo.
Riesco a vivere bene solo quando assumo degli IPP, altrimenti sono bruciori, di quelli forti.
Purtroppo per lavoro sono sottoposto a forti stress e, come se non bastasse, vivo "lontano dalla natura" nel centro di una metropoli da 12 milioni di abitanti.
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# resselin 2011-06-02 14:16
Personalmente mantengo un certo scetticismo nei confronti di questi iperdosaggi di vitamina C nel soggetto sano. Se intendiamo alimentarci in un modo che sia il più possibile naturale, occorre osservare che la natura non ha disposto che noi assumiamo quantitativi così elevati di vitamina C: per intenderci, per assumere "naturalmente" 6 grammi di vitamina C ognuno di noi dovrebbe mangiare 6,7 kg di kiwi o di broccoli, oppure 12 kg di arance. E' vero che il nostro organismo necessita di una protezione antiossidante sempre maggiore di fronte ad uno stile di vita sempre più stressante e ad un peggioramento della qualità dei cibi che ingeriamo, dell'aria che respiriamo e dell'acqua che beviamo, però ho effettuato personalmente diversi test sulla capacità di inattivare i radicali liberi in soggetti che assumevano 180 mg di vitamina C associata ad altri antiossidanti e il riscontro strumentale è stato pienamente soddisfacente. Il soggetto sano che assume questi iperdosaggi fa un esperimento (ben venga: non c’è evoluzione senza sperimentazione ): se si tratta di una pratica favorevole per l'essere umano, lo dirà il tempo, perché allo stato attuale non vi sono elementi sufficienti per pronunciarsi in maniera chiara.
Per Andrea: i dosaggi di magnesio che suggerisci sono utilissimi e corretti; tuttavia mi risulta, come già ho scritto, che sia l'ascorbato di sodio e non l'acido ascorbico a favorire l'eliminazione degli ossalati.
Per Urbocom: l’integrazione di vitamina A va fatta con attenzione. Esistono in commercio due tipi di integratori che intendono raggiungere il medesimo scopo, cioè garantire un adeguato apporto di questa vitamina:
- Integratori di betacarotene. Si tratta di un precursore della vitamina A appartenente alla famiglia dei carotenoidi, pigmenti organici di cui sono particolarmente ricchi la frutta e la verdura di colore arancione. Il corpo lo trasforma in vitamina A (nell’intestino ) solo in caso di effettivo fabbisogno. Se riflettiamo un attimo su questo assunto, è semplice arrivare alla conclusione che l’organismo cerca di proteggersi da un eccessivo apporto di questa vitamina. Se si assume betacarotene in eccesso, la sostanza va ad accumularsi nella pelle donandole un caratteristico colore giallo-arancio: contrariamente a quanto si pensa comunemente, non significa che la pelle sia più protetta dal sole, perché questa azione è svolta dalla melanina! E’ vero, tuttavia, che l’integrazione di betacarotene in dosi ragionevoli stimola la produzione di melanina. Il dosaggio giornaliero per l’integrazione alimentare dovrebbe aggirarsi tra i 10 e i 20 mg al dì. La somministrazion e di elevati dosaggi di betacarotene in pillole ha causato un aumento dell’incidenza di carcinoma polmonare e di infarti in un celebre doppio studio condotto in Finlandia e negli Stati Uniti.
- Integratori di vitamina A. Purché assunta al pasto per un corretto assorbimento, si può ricorrervi in un dosaggio che viene indicato per ottimale tra 2,4 e 3 mg al dì. Il sovradosaggio di vitamina A è sicuramente dannoso, come ben sanno gli esploratori dell'Artico e gli eschimesi (che si astengono dal consumare fegato di orso polare o di foca perché ricchissimi di vitamina A: 4,5 mg per grammo!): può causare problemi al fegato, disturbi nervosi, danni alle ossa e alle articolazioni, al feto, in gravidanza.
Quanto alla miscela di Sali alcalinizzanti, esistono diversi integratori in commercio, in polvere o in compresse, il cui dosaggio va adattato alla gravità dell’acidosi, che si può monitorare con le cartine al tornasole.
Sono disposto a rispondere, nei limiti del mio poco tempo a disposizione, ad altre domande. Per chi intenda cercare alternative all’assunzione di farmaci inibitori di pompa, il mio consiglio è quello di rivolgersi ad un professionista della Medicina Naturale della propria città, che potrà seguirvi in un percorso di disassuefazione e/o di gestione alternativa del disturbo. Le strategie, gli strumenti a disposizione, sono per fortuna moltissimi.
Tanto per fare un esempio, per guarire dall’ernia iatale (un disturbo comunissimo!) nella stragrande maggioranza dei casi è sufficiente un banale esercizio: 5 minuti al mattino, 5 minuti alla sera per 2 giorni di respirazione invertita (per rilassare ed abbassare il diaframma).
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# Interessato 2011-06-04 16:08
Grazie per la risposta Enrico B. Sapresti indicarmi cortesemente un professionista di Medicina Naturale a Brescia da poter contattare? Grazie ancora.
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# milvus 2011-06-02 14:43
Le gastriti ed i conseguenti reflussi esofagei vanno curati con perseveranti cure di: miele-yogurt e mais, tipo polenta, il mais si usa molto con le mucche o gli animali domestici che soffrono di acidità. I farmaci non li conosco, però credo che leniscano aumentando la serotonina, che alla lunga produce vomito ed inappetenza.
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# URBOCOM 2011-06-03 14:19
Grazie per la cortese risposta Enrico B. Consigli preziosi di cui terrò conto.
Il mio "obiettivo" se così si può definire è tutto nel vecchio adagio: La miglior cura è la prevenzione. Penso che oggi la qualità intrinseca dei prodotti che mangiamo sia talmente decaduta, che le vitamine contenute in un'arancia che viene da 2.000 km di distanza siano più virtuali che reali. A proposito non ho mai saputo come fanno le analisi delle quantità contenute negli alimenti. Quale tipologia di frutta o verdura viene parametrata? Quella del supermarket o quella appena colta?
Grazie ancora
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# cicogna 2011-06-21 10:29
Le conoscenze ‘a braccio’ della Materia Medica, anche se con indicazioni bibliografiche di amici, parenti medici che ci forniscono titoli di eccellenza, ma non solo di eccellenza, generalmente comprendono una serie infinita, in aumento secondo progressione geometrica, di inesattezze o, il che è più frequente ancora, di errori che vanno ingigantendosi,
La medicina ‘fai da te’, quella che ci vorebbe, al bar, portare verso le ‘conoscenze vere’, bypassando i fornitori di informazioni ritenuti o eccelsi taumaturghi o deplorevoli guitti, secondo le ultime notiziole (informazioni) ‘della strada’, crea una quantità di ‘medici scalzi’, autoproclamatis i ed autocertificati si, che sono fieri delle loro considerazioni. Il fatto si basa sul concetto essenziale del ‘poco so, poche pedine ho da muovere’. Quella infinita, e non è parola casuale, quantità di informazioni biologiche, in modesta parte conosciute ed in gran parte non spiegabili, che ammanta ogni cellula dell’organismo, ogni gamma di minerale, ogni impercettibile funzione, è talmente ‘infinita’ che è difficile, impossibile quasi, muoversi dentro esse.
Il Medico fa delle scelte, formula delle opzioni, rileva dei collegamenti preferenziali: non ‘conosce tutto’ della biologia dell’organismo. E’ vero che queste scelte sembra che, specie nei campi dove un risultato economico appare di maggiore entità, siano indirizzate, quasi seguendo un sottile ‘filo rosso’, solo ed esclusivamente all’utile fraudolento e criminoso (nel senso che la gente ci muore), ma è altrettanto vero che è opera inimmaginabile voler e poter integrare tutte le informazioni verso un solo, evidente ed indiscutibile risultato benefico o, addirittura, salvifico. Risultati ottimali in un senso fanno svelare, o sono non etici da raggiungere, per la contemporanea lesività secondaria indotta su tessuti, organi, funzioni distanti biologicamente e biologicamente non prevedibili.
Su ogni spiegazione, su ogni farmaco c’è ricca messe di informazioni o allarmistiche o ricche di fondato sospetto di azioni collaterali indesiderate.
Non poter spiegare perché una gran quantità di persone che hanno coronarie semioccluse, gravemente, non fanno un infarto, è dimostrazione di quanto non si sappia e non si immagini, ma non è motivo sufficiente per escludere la tecnica del ‘palloncino’ o del bypass aorto-coronarico.
La medicina si basa, in quanto ai risultati, sulla statistica: bypass, stent, palloncino, defibrillatori hanno modificato radicalmente la prognosi dell’infarto. Da sicuramente, rapidamente mortale, a ‘sfortunatament e, a volte anche mortale’.
Non è corretto parlare in contemporanea di cause paventate di patologie ed effetti non sempre certi. Non si può parlare di materie tanto delicate, con infinite possibilità di opzione e conoscenza, come si stesse al bar, commentando, fra urla e accidenti, la partita della nazionale. Pena far decadere la serietà anche sugli argomenti trattati su Effedieffe.
Il voler poi ritenere che farmaci siano stati impiegati con ‘brillanti risultati’ per la cura del cancro, come la strofantina per bocca, lasciano una grande serie di evidenti commenti negativi. Intanto, anche la Aloe doveva dare questa messe di risultati positivi, ‘l’anticancro dei poveri’ brasiliani, ma ci lascia veramente sconsolati sulla sua reale efficacia.
Unire la giusta considerazione che produrre dei farmaci ‘non conviene’, all’industria farmaceutica, perché sono fuori brevetto con la furba affermazione che quei farmaci provocherebbero effetti strepitosi, sicuramente, è solo indice di scarse conoscenze, di nessuna conoscenza. Perché se questo è vero per dei prodotti farmaceutici, e certamente, non lo lo è come regola generale di chimica farmaceutica...
Voler affermare che un preparato orale di strofantina (uabaina) ha ‘sicuro’ effetto benefico sulla ischemia miocardica è ipotesi azzardata. O si forniscono dati inequivocabili o almeno plausibili, o di parla al bar.
La strofantina, come si sa, non è attiva negli effetti farmacologici ufficialmente conosciuti, e lungamente sperimentati, se assunta per bocca, cioè in formulazione orale come è quella indicata negli articoli precedenti. E se si vuole asserire che è egualmente efficace per altre azioni, bene queste vanno dimostrate e ne va indicata una via di funzionamento.
Ma disponiamo usualmente di coronarografie che, paziente per paziente, ci spiegano il perché dell’efficacia del bypass e degli stent o anche del temporaneo ‘palloncino’, ma non viene riferito nulla in proposito per questa ‘strofantina per os’.
Qualche dubbio è lecito!
Oggi è di moda poi parlare di azione acidificante di alimenti, farmaci, integratori e generalmente quando il discorso si vuol fare scientifico si arriva a parlare del pH, dell’acidità urinaria.
L’acidità urinaria non corrisponde all’acidità dell’organismo e delle sue cellule.
Così come l’urina non è solo un ultrafiltrato, e basta: l’urina è un filtrato attivo, cioè selettivo, elaborato, con componenti variamente coniugati dal rene con altre sostanze, basi, complessi ad azione di neutralizzazion e, che è ben altra cosa del solo bicarbonato di sodio.
L’acidità dell’organismo si studia con la conoscenza dell’equilibrio acido-base del sangue arterioso, in primo luogo, e, per studio scientifico, del pH (acidità) delle cellule dei vari organi, ma in primis dei globuli rossi del sangue arterioso. Cosa non semplice, ma fattibile.
Asserire che l’organismo possa abitualmente vivere con valori differenti dal suo valore, che è una ‘costante biologica’, di 7,4 è un errore che porta lontano, permettendo le considerazioni erronee derivanti che cadono così a cascata, il parlare di queste cose ‘per sentito dire’, per lettura di due rispettabilissi mi articoli non inseriti però in un piano di conoscenze, porta, sempre a cascata, verso conclusioni arbitrarie, fasulle, irreali.
Mi rendo conto che essendo ‘la speranza l’ultima a morire’ l’uomo ha bisogno delle sue sicurezze semplici, in circostanze anche ‘magiche’, so pure di molteplici casi di approfondimento personale che hanno comportato benefici e guarigioni altrimenti ritenute impossibili: ma questa non è la regola. E’ la ‘speranza’.
Se è vero che dietro ogni fatto ci sono antefatti sovente sconosciuti, questo è altrettanto vero in Biologia, e quindi in Medicina, dove, anzi, i fatti sono enormemente complessi, con risvolti inimmaginabili e non conosciuti appieno.
Prima di uscire fuori dal seminato è sempre più prudente seguire la medicina ufficiale, un po’ nascosta, un po’ mal spiegata o inspiegabile, con altri ‘ostacoli’, sovente incresciosi, da superare nel grande ‘gioco dell’oca’ che è vita.
Aldo Grieco
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