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Fuori Berlino dall’euro! E presto
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Fino a ieri, qui abbiamo avanzato la modesta proposta (o espresso il pio desiderio) che i Paesi mediterranei – a cominciare dal nostro – uscissero dall’euro, ripudiando contestualmente il debito sovrano. Ora però, l’entrata dell’Italia nel mirino della speculazione a fianco della Grecia, e prima ancora della Spagna (un grazie a Bunga-Bunga e ai suoi attacchi a Tremonti, affidati all’intervista su Repubblica di De Benedetti), si prospetta una soluzione per così dire migliore:

Non sono più i disprezzati PIIGS, il deriso Club Med dalle finanze allegre a dover uscire dall’euro; bisogna cacciarne la Germania, e subito.

Il motivo è per sè evidente. Ormai il numero di Paesi danneggiati dall’euro forte (l’euro-marco) è una vasta maggioranza, e supera in popolazione e PIL complessivo quello tedesco. Non più solo Grecia, Portogallo, la piccola Irlanda; ora il rincaro degli interessi ha fatto entrare nella zona di possibile insolvenza l’Italia – la settima potenza economica mondiale – mentre la Spagna c’è già.

Se i piani di salvataggio eurocratici non sono riusciti per la piccola Grecia (di cui si ammette a mezza voce l’inevitabile, anzi opportuno default) che equivale ad una regione italiana, gli strumenti europei di stabilizzazione finanziaria non possono nemmeno fingere di stabilizzare Roma e Madrid, troppo grosse per essere prese in carico. I programmi di austerità che Bruxelles e Francoforte continuano ad imporci sono, dunque, risibili.

Anche in quelle sedi felpate si sa – ma non si dice – che i rigori imposti alla Grecia per rientrare dal debito sono una finzione, perchè superano largamente la capacità dell’economia e della società greca di soddisfarle; e si dà per scontata una qualche forma di default ellenico. Ma a forza di ipocrisia e crudeltà inutile, si avvicina il momento dei default multipli. Un default catastrofico e caotico, inimmaginabile, in cui ciascuno dei Paesi deboli torna alla sua moneta nazionale, dracma, lira, peseta, escudo, ciascuna tormentata da un proprio tasso di svalutazione, ciascuna troppo debole e isolata per difendersi, in balia dei mercati e dei suoi squali.

Molto più ordinata l’ipotesi che avanziamo (l’abbiamo in realtà copiata da Edmund Conway, l’economic editor del Telegraph)

Why Germany must exit the euro:

i Paesi deboli della zona euro, ormai maggioranza, invitino Berlino ad uscire. Sia la Germania a tornare alla sua amata moneta, il marco; noi PIIGS, noi Club Med, ci teniamo l’euro. Un euro che i mercati si affretterebbero a svalutare sul nuovo marco, diciamo di un 30%, alleggerendo del pari i nostri debiti sovrani e accrescendo la nostra competitività.

La Germania perderebbe competitività del pari alla rivalutazione del suo neo-marco; le sue banche prenderebbero un brutto colpo, perchè gli investimenti in euro della banche tedesche cadrebbero in termini reali. Ma d’altra parte, erano cattivi investimenti; le banche germaniche non sono strapiene di titoli pubblici greci, spagnoli e italiani? Non sapevano in che condizioni siamo? Anzi, ci facevano ogni giorno la lezione morale...

La verità è che la banche tedesche hanno impiegato qui e lì i loro surplus finanziari, che non sapevano come impiegare meglio. E come mai questi surplus?

Perchè la Germania ha accumulato e mantenuto un enorme attivo della bilancia commerciale; con le sue esportazioni, ha accumulato euro che ha messo nelle banche, e le banche li hanno messi in Grecia, perchè dalla Grecia la finanza speculativa pretende tassi più lucrosi, proprio in ragione del fatto che Atene è un cattivo creditore. Un cattivo investimento è stato quello delle banche tedesche: e perchè devono scontarlo gli altri? (1)

Con l’espulsione dall’euro, Berlino raccoglierebbe il premio delle sue dubbie virtù. Già Keynes insegnava che in un sistema monetario, coltivare un eccessivo e durevole attivo della bilancia commerciale è ugualmente destabilizante che coltivare un deficit continuo e crescente, come Grecia (e Spagna e Italia).

Ma c’è di peggio: è stata la Germania, coi bassi tassi d’interesse imposti nell’area euro per decenni (fin quando le facevano comodo) ad incitare all’indebitamento gli altri governi (era conveniente...) e dunque a provocare bolle, come quella immobiliare in Spagna, e quella dei parassiti pubblici in Italia. E la Germania, con l’euro forte da lei voluto, ha prosperato sottraendo quote di export agli altri Paesi, definiti «meno competitivi», ma che in realtà non ce la facevano a competere facendo pagare i loro prodotti in marchi anzichè in lire o pesetas, come Italia, Spagna – e non dimentichiamo la Francia.

Parigi continua a puntare sull’antica relazione speciale con Berlino (che risale a De Gaulle e a Adenauer: altri uomini, altri tempi) per motivi di vacuo prestigio; e dicono che Sarko farà di tutto per tenere in vita sotto la tenda a ossigeno l’euro, almeno fino al 2012, per non andare alle elezioni presidenziali subito dopo la catastrofe della moneta europea. Ma la Francia è anche il Paese la cui industria più ha sofferto della indebita concorrenza tedesca: il buco della sua bilancia commerciale supera gli 80 miliardi nell’ultimo anno (un sinistro 4% del PIL francese, un terzo di più del deficit italiano) e quel che è peggio aumenta di 7,4 miliardi di euro al mese, il che induce a valutare che l’anno prossimo aumenterà di un 60%. Per confronto, si pensi che nel 2005 il deficit commerciale francese si elevava solo a 21 miliardi. È evidente che l’economia reale francese è penalizzata persino più di quella italiana dall’euro forte, e che più sarebbe avvantaggiata dall’euro indebolito. La Francia è anche la nazione dove l’opinione pubblica è la più critica dell’eurocrazia, e la più coscientemente determinata alla necessità del protezionismo su scala europea. (Le grand virage protectionniste des Français)

Dunque è solo questione di mesi, se Parigi infine abbandonerà le questioni di vacuo prestigio e si metterà nel novero dei Paesi del Club Med. A questo punto, in Europa ci sarebbe una maggioranza politico-economica assoluta che potrebbe indicare a Berlino la porta d’uscita.

Rifacciamo il conto: Francia (passivo commerciale 86 miliardi) Italia (passivo 50) Grecia (passivo 36,5 miliardi) Spagna (passivo 70 miliardi) Portogallo, Irlanda, Malta, Belgio... la Germania (attivo commeciale annuale 188 miliardi) resta praticamente sola. Magari con l’Olanda (attivo 52 miliardi).

Esiste dunque una maggioranza che, con una iniziativa politica di cui ha la forza, riconquisterebbe l’euro come gli necessita (debole) e la sovranità sul proprio debito.

Naturalmente, non pensiamo che questa modesta proposta abbia la possibilità di essere accettata: in democrazia, i politici – disse Churchill – prendono sempre la soluzione giusta, dopo aver provato tutte le altre soluzioni sbagliate. Ma l’ostacolo principale mi sembra questo: che non esiste in Europa un tavolo comune dei Paesi mediterranei e dei PIIGS, dove costoro possano concertare azioni coordinate secondo il loro – evidente – interesse comune. Anche questa è una conseguenza dell’europeismo burocratico: i governi non si parlano fra loro, parlano a Bruxelles, ciascuno per sè, nella convinzione irresponsabile che la UE troverà la soluzione, o che comunque bisogna cercare la soluzione in Europa. Se non ci fosse la UE, Madrid e Roma, Parigi e Atene e Lisbona si sarebbero già da gran tempo coordinate. L’europeismo ha aumentato l’irresponsabilità e peggiorato la cultura di governo dei governi nazionali, cosa inevitabile dopo tante irresponsabili cessioni di sovranità.

Ma la soluzione qui modestamente proposta – l’espulsione di Berlino dall’euro – è comunque migliore di tutte le alternative. L’altra, sono anni penosi di rientro dal debito per tutta l’Europa (anzi, per tutte le economie ex-ricche dell’Occidente) che hanno esagerato ad indebitarsi per decenni.

Lo ammette l’ultimo numero dell’Economist: il rientro dal debito – deleveraging – è sempre un periodo tristissimo, dove le economie si restringono, mettendo in forse la capacità dei Paesi indebitati di rientrare a forza di crescita economica e dell’export. Prelievi fiscali eccezionali (le finanziarie a catena da 40 miliardi) austerità e stretta di cinghia per risparmiare onde pagare i banchieri, è ciò che consiglia l’Economist (dei Rothschild). Ma ammette che gli USA hanno cominciato a ridurre il peso del debito con l’inflazione e tutta la serie di fallimenti dei proprietari di case che non possono più permettersi di pagarsi il mutuo (i famosi subprime); la Gran Bretagna ha cominciato a ridurre il debito (un pollice, anzi un’unghia) grazie all’inflazione della sterlina.

Il che significa: anche i Rothschild sanno che, alla lunga, i debiti non vengono pagati. In un modo o nell’altro – default sovrani, fallimenti privati o inflazione – il debito viene storicamente alleggerito.
Naturalmente, non è quello che i Rothschild consigliano; non è nell’interesse del banchiere far sapere al debitore che quell’altra soluzione non solo esiste, ma è stata praticata da secoli dagli Stati.

L’euro forte, la deflazione, l’austerità, il continuare a lavorare per i banchieri con la macina di mulino del debito e dei suoi interessi al collo, è ciò che conviene al banchiere. Ma a noi no.




1) Anzi, nel sistema bancario globale, i titoli del debito greco (come i subprime americani) sono accaparrati: perchè, fino a quando la Grecia non crolla, sono più redditizi. Nel linguaggio dei trader, un po’ di obbligazioni greche vanno comprate per «dinamizzare la gestione dei portafogli». Tanto più che l’Europa riduce il rischio agli speculatori, con gli aiuti ad Atene che ha già versato, e gli altri che ha promesso di versare. Finchè il debitore non defunge di fame, l’usuraio ci guadagna. Se al mondo ci fossero solo debitori solvibili, il mestiere usurario non avrebbe interesse, nè
dinamismo.



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Commenti  

 
# gustavo d 2011-07-11 13:04
Troppo sperare che l'Italia si porti dalla sua i Paesi del club-med per una iniziativa politica comune, ma la Francia invece potrebbe... oddio non c'è più De Gaulle, ma i francesi potrebbero farcela, noi no.
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# publied 2011-07-12 01:07
I francesi? Ma se non sanno neppure allacciarsi le scarpe.
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# cgdv 2011-07-11 13:09
Forse tutto giusto, ma io non mi intendo di economia. Se me ne intendessi, proverei a chiedermi perché la Germania riesce in quello che noi non riusciamo, cioè produrre un'attivo commerciale e ridurre l'indebitamento. Tuttavia, siccome sono un fanatico ho una mia spiegazione: fellonia e tradimento ancora e sempre in action.
Giuliano
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# Franco_PD 2011-07-11 20:17
Continuo a chiedermelo pure io. All'ottimo Foa del Giornale che a sua volta discuteva della cosa rispose mesi fa sul suo blog un lettore trasferitosi in Germania che elencava stipendi, prezzi correnti, costo degli affitti, modalità dell'assistenza sociale. Ne rimasi strabiliato. Mi dispiace non aver salvato lo scritto.
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# ROGAR 2011-07-12 19:38
Ho vissuto per lavoro 3 anni in Germania.
Ebbene è tutto confermato. Stipendi elevati, prezzi dei generi primari come i nostri se non inferiori.
Cosa hanno? Senso dello Stato, burocrazia efficiente, evasione bassissima, un sistema Paese che ci sogniamo. I tedeschi hanno una Patria, una nazione degna di questo nome.
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# giuferrero 2011-07-14 14:08
Confermo, ancora oggi è così.
Lavoro in Germania da poco più di un anno.
Inoltre: sarà forse vero che la Germania abbia fornito e favorito credito a buon mercato ma i Paesi che il debito l'hanno creato sarebbero da colonizzare...
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# stefano.mc 2011-07-11 20:30
La Germania con l'euro sta facendo ciò che non riuscì ad Hitler con i carrarmati...
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# grilmi 2011-07-11 21:00
Mi piacerebbe sapere se il nord Italia produce un surplus monetario come la Germania.
Magari senza alcuni parassiti ce la passeremo meglio...
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# c-e-sar 2011-07-13 15:25
Citazione grilmi:
Mi piacerebbe sapere se il nord Italia produce un surplus monetario come la Germania.
Magari senza alcuni parassiti ce la passeremo meglio...

Come può apprendere leggendo l'ottimo libro di Pino Aprile "Terroni", il surplus economico dell'Italia del Nord è dovuto allo sfruttamento coloniale attuato ormai da centocinquant'anni nei confronti dell'Italia del Sud.
Spero che nella definizione di "parassiti" lei ricomprenda Bossi ed i trogloditi della Lega Nord...
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# Robert De Zan 2011-07-16 10:22
Oltre che il libro ci può stare anche il film con Bisio "Vieni giù al sud" e così siamo tutti più contenti.
L'idea dello sfruttamento coloniale da 150 anni è una concezione fuori dalla realtà, tanto per fare un esempio, non credo che sia sfuttamento coloniale il fatto che in Calabria siano stipendiati forestali in numero doppio rispetto ai rangers del Canada, le pensioni astronomiche dei politici siciliani che credono, anzi sono convinti di ricevere aiuti sempre e comunque da Roma, non hanno copertura ed i loro aumenti sono da capogiro, per non parlare dei loro appannaggi mensili; prendono come un politico nazionale ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti, per non parlare della sanità sempre sotto acqua erogando servizi da sottosviluppo quando non si rischia di morire per una puttanata!!!
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# Lisa 2011-07-12 16:07
La Germania ci riesce perchè le sue aziende non hanno il cappio al collo dei costi esagerati imposti alle aziende italiane per mantenere la casta. Ovviamente tali costi ricadono sul prezzo dei prodotti oltre che incidere negativamente sugli stipendi dei dipendenti.
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# Zacalufla 2011-07-11 13:14
Caro Maurizio ho letto e Le confermo la mia grande stima per la lucidità, la cura e l'onestà intellettuale, nonchè una buona dose di preveggenza che mette nei Suoi articoli economici. Purtroppo è tardi per noi: altri Paesi sfigati hanno una classe politica meno peggiore della nostra e, a mio parere, con una classe politica come la nostra, che è poi espressione della maggiornaza del popolo italiano, non si va da nessuna parte. E così anche le economie attive e produttive come quelle del nostro Nord andranno in fumo. A meno che non intervenga qualche miracolo.
Luciano.
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# Catone 2011-07-11 13:17
"Se al mondo ci fossero solo debitori solvibili, il mestiere usurario non avrebbe interesse, nè dinamismo".
Infatti il sistema della moneta-debito è studiato per provocare l'insolvenza, su scala crescente, degli operatori economici. Quel sistema non ha nulla di umano, è senza dubbio opera del demonio!
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# valentin1 2011-07-12 12:30
Si possono prendere le nazioni senza fare la guerra. Quando fanno la guerra vanno di fretta
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# henri 88 2011-07-12 23:23
Direi che il demonio combina quello che combina grazie alla collaborazione di alcuni uomini.
Alla tentazione si può sempre rispondere; "No, grazie".
Il demonio non può piegare la volontà dell'uomo, può solo sedurlo con false promesse.
Possibile che l'Italia, parrocchia del Vaticano, non riesca a brillare in Europa?
Cosa hanno i tedeschi più di noi?
Perchè non possiamo gareggiare coi primi, anzichè soffrire cogli ultimi?
E la Spagna?
Dov'è finita la forza di questa nazione cattolicissima che ha avuto un impero?
Scusate lo sfogo.
Saluti
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# Catone 2011-07-13 13:20
Citazione henri 88:
Direi che il demonio combina quello che combina grazie alla collaborazione di alcuni uomini

Concordo! Gli uomini lo fanno funzionare, su questo non c'è dubbio. Ma solo una mente diabolica poteva concepirlo!
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# Faso 2011-07-11 13:34
Che capacità di analisi, direttore...
Una volta di più, complimenti per l'articolo.
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# Pierpaolo 2011-07-11 13:37
Direttore, è tanto tempo che non si parla più dell'Islanda, che ancor prima della Grecia era a rischio di default.
Come mai? O sono morti tutti (per fame) o semplicemente non se ne vuole parlare per qualche "perché" che si vuole tenerci nascosto?
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# Maurizio Blondet 2011-07-12 07:49
L'Islanda ha ripudiato il debito.
Maurizio Blondet
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# cangrande 2011-07-11 13:43
Gli usurai giudei (sì, perché giudei sono, perché tacerlo ???) NON vogliono che il Paese indebitato rimborsi il debito.

Questo tipo di debito, lorsignori sanno che è INESTINGUIBILE, e gli Stati a malapena riuscirebbero a pagare gli interessi ma MAI il capitale.
Lo scopo ultimo di lorsignori NON sono i soldi (tanto ne stampano quanto ne vogliono, e hanno accumulato la gran parte dell'oro sulla terra. Vedi i finti lingotti di tungsteno ricoperti d'oro nei sotterranei di Manhattan e a Fort Knox). Essi vogliono solamente DISTRUGGERE l'Europa e gli europei. Renderli schiavi. Schiavi di mammona e di lucifero.

Chi ha solo OSATO provare (e ci era riuscito) a rimborsare totalmente il debito (comunque a prezzo di inenarrabili sacrifici del suo popolo) è stato Ceaucescu. La punizione è stata esemplare e terribile. Colpirne uno per educarne cento.
Un altro che ha provato (riuscendoci) ad emettere moneta il cui controvalore fosse il LAVORO, moneta emessa dallo Stato e NON dai privati come ora, fu Hitler.
La punizione è stata tremenda!!! Questo il VERO motivo della demonizzazione di Hitler.

Lui ci aveva visto giusto, ma non immaginava neppure lontanamente la crudeltà e la totale assenza di empatìa di questi khazari psicopatici.
L'unica, UNICA, fiammella di speranza (a parte qualche intervento sovrannaturale) è che "loro", ebbri, trionfanti, vendicativi verso la Civiltà europea, perdano il controllo, accecati e gasati dalla loro megalomania, tirino troppo la corda e i popoli prendano coscienza e li facciano fuori. (Vedi il film "Suss il giudeo").
Nella Storia (purtroppo e per fortuna), all'ebreo è sempre andata così.
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# Catone 2011-07-11 16:08
I tedeschi avevano aperto gli occhi e visto in massa che IL RE E' NUDO. E quando lo vedi nudo per lui è la fine, definitivamente .
Per tale motivo i tedeschi sono stati puniti con una crudeltà inanerrabile. E' possibile dire che ogni famiglia tedesca dovè subire un lutto più o meno grande. Senza dimenticare il mostruso processo di rieducazione al quale fu sottoposto un intero e ormai sfibrato popolo.
Nel leggere il testamento di Hitler si ha la chiara e netta sensazione che neanche lui immaginasse a quale livello di ferocia sarebbe arrivata questa vendetta.
Oggi tutti quelli che sanno tremano di paura e vorrebbero non sapere. Ma se il RE E' NUDO, è nudo! Non ci si può, per vigliaccheria, accodare alla massa e dire che è avvolto in mirabili vesti!
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# senzaesclusiva 2011-07-12 12:02
Citazione cangrande:
Chi ha solo OSATO provare (e ci era riuscito) a rimborsare totalmente il debito (comunque a prezzo di inenarrabili sacrifici del suo popolo) è stato Ceaucescu. La punizione è stata esemplare e terribile. Colpirne uno per educarne cento.
Un altro che ha provato (riuscendoci) ad emettere moneta il cui controvalore fosse il LAVORO, moneta emessa dallo Stato e NON dai privati come ora, fu Hitler.
La punizione è stata tremenda!!! Questo il VERO motivo della demonizzazione di Hitler


@Cangrande
Interessanti queste segnalazioni; mi sono avvicinato relativamente tardi alla vera informazione e di queste cose da te segnalate ne so ben poco. Potresti essere così gentile da indicarmi dove/come posso approfondire queste tematiche?
Grazie mille
S
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# cangrande 2011-07-12 23:36
@senzaesclusiva
Per quanto riguarda la politica economica monetaria del Nazionasocialis mo, senza preconcetti, puoi leggere il Mein Kampf, oltre che a vecchi articoli di Blondet, in questo sito, che ora non riesco a reperire.
Dopo che l'avrai letto capirai perché è demonizzato. Parlo di politiche economiche monetarie, eh??? Sul "razzismo" quel libro seguiva le teorie che all'EPOCA erano seguite, accettate ed ESEGUITE negli USA.
-------------------------------------------------------
In Schiavi delle banche, di Blondet, c'è un lungo capitolo sull'economia nazista.
La redazione
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# Franco_PD 2011-07-12 21:54
Va bene tutto, ma il riferimento al Ceausescu stona. E' vero che saldò i debiti romeni, ma in pratica fece le barricate con i mobili degli altri, come si dice. Lui visse sempre in uno sfarzo incredibile, assieme alla moglie complice. La gente moriva letteralmente di fame. Il disastro sociale che ha lasciato è tuttora evidente, lì da loro.
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# cangrande 2011-07-12 23:45
Caro Franco (permettimi... apprezzo sempre i tuoi interventi), è vero che Ceaucescu ha fatto, come si dice dalle mie (e tue) parti, "el culatòn col cul dei altri", ma agli usurai NON FREGAVA NULLA se i romeni morivano di fame.

Era ininfluente.

Nel loro cervello IL PROBLEMA è che Ceaucescu aveva interrotto la spirale malefica del "debito eterno". Dei metodi, ripeto, a "loro" (tu sai, di preciso a chi mi riferisco...) non importava punto.

E'stata una LEZIONE per chiunque avesse pensato di annullare il debito.

Secondo te, col senno di ORA, i politicanti odierni hanno capito bene il messaggio??? Per me sì. Se no fanno la fine di Haider.
O di Ceaucescu.

Per inciso, conosco abbastanza bene i romeni e la Romania e ti assicuro che una metà sui "fasti" di Ceaucescu non risponde a verità ma a propaganda eterodiretta.

P.S.: Consiglio ai lettori di leggere TUTTE le opere del grande eroe romeno Corneliu Z. Codreanu, per capire chi erano che succhiavano il sangue dei Romeni...
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# Catone 2011-07-15 09:29
Dura lezione quella di Ceaucescu: neanche tosando il popolo ti liberi dall'usura!
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# ste 2011-08-13 22:56
E che mi dite di Putin?
Anche lui ha saldato il debito.
E lezioni terribili non mi pare proprio ne abbia avute.
Per di più (se non erro) spedendo in galera o dando il benservito a un'agente dei Rothschild!!!
Stare con Putin???
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# franzmaria 2011-07-11 13:45
Caro Blondet, cara redazione e cari lettori, scusate il parziale off topic, magari ho scoperto l'acqua calda, ma ho letto il programma del Front National di Marine Le Pen (http://www.frontnational.com/?page_id=504)
e lo trovo molto in sintonia con le mie (nostre?) convinzioni, in particolare per ciò che riguarda la riaffermazione della sovranità monetaria e nazionale dello Stato, l'uscita dall'euro, la rifondazione su nuove basi dell'Unione Europea, insomma una critica molto lucida al mercatismo, al mondialismo, alla tirannia del grande capitale privato... Essendo un partito che in Francia ha parecchio seguito, mi pare incoraggiante... Cosa ne pensate?
Un saluto a tutti.
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# Catone 2011-07-11 21:32
Non so perchè, ma Marine Le Pen non mi ispira fiducia. Io ripongo molta più speranza in Jobbik e in un segnale di riscossa proveniente (stavolta) dall'Est!
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# ROGAR 2011-07-12 19:43
Marine Le Pen non è suo padre... occhio...
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# Maurizio Blondet 2011-07-12 07:55
Non è affatto off-topic. La Francia è l'unico Paese dove, alneno, certe idee entrano nel discorso pubblico.
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# Gilles 2011-07-11 13:56
Esco da questa lettura con una marea di interrogativi, cosa che dovrebbe far piacere al nostro Direttore, a cui semmai chiedo lumi, e comunque cercherò di semplificare. Per prima cosa mi chiedo se non sarà più che sufficiente un unico botto grosso (Italia? Spagna?) per far fallire l’euro; a quel punto se ognuno andrà per se, quel che resta dell’Europa si sarà liberato in ogni caso della Germania, anche se questa non vuole. Poi mi chiedo se la Grecia, per quanto piccola, non possa già essere un detonatore sufficiente per l’esplosione dell’Euro, come dimostra la possibile ammissione del fallimento da parte degli stessi eurocrati. Poi mi chiedo ancora una altra cosa piuttosto semplice, che mi sembra in qualche modo ora timidamente accennata da qualcuno anche qui in Italia, che forse comincia a rendersi conto dello tsunami in arrivo, mortale per la stessa casta politica finanziaria nostrana: ha ancora senso dare retta ai consessi finanziari occidentali, con le relative teorie economiche ormai per noi drammaticamente suicide? E infine, ultimo ma forse il più inquietante interrogativo, significa qualcosa la concomitanza del possibile default degli USA con questa ennesima crisi europea? Non comprendo bene in ogni caso il rapporto esistente tra le spinte mondialiste ed europeiste che tutti pensiamo scontate nell’esito, e questi enormi potenziali conflitti di interesse tra nazioni e blocchi di potere. Non si capisce come si possa conciliare un processo che dovrebbe essere lento ma costante e inevitabile come il percorso verso il cosidetto governo mondiale e questi fortissimi attriti tra Europa e America, tra Stati e mercati. Al punto in cui siamo non mi sembra mica così tanto scontato che dal caos politico finanziario debba per forza uscire una delega da parte dei popoli europei e americani a favore delle elite mondialiste per la costruzione di questo benedetto governo mondiale. Che dal caos possa nascere la richiesta del governo forte può essere un rischio certamente, d’altronde abbiamo visto che in Italia la gente è finora stata disposta a chiederlo per molto meno, ma che la gente si affidi all’Europa (una cosa distante e misteriosa, che è capace solamente di aumentare gli interessi dei mutui) per risolvere i problemi, ora come ora mi sembra inverosimile, bisognerebbe sentire bene cosa ne pensano i greci, se vogliono affidarsi all'Europa o meno...
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# amsicora 2011-07-11 18:21
Come ha preannunciato Tremonti ci vuole un "governo mondiale".
La crisi dell'euro porterà a considerare che gli Stati nazione sono troppo deboli per far fronte alle turbolenze dei mercati finanziari internazionali, per cui sarà necessario, per l'appunto, un governo mondiale. Si andrà ovviamente per gradi, secondo l'insegnamento fabiano.
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# Robert De Zan 2011-07-16 16:42
Ci avevano già garantito che l'euro sarebbe stato un ombrello per eventuali crisi.
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# Pietro G 2011-07-11 13:57
Mah, questa filippica anti Germania mi lascia molto scettico.
Il fatto è che è stata proprio la Francia (classico caso di "arroseur arrosé"), con lo scopo di evitare una egemonia del Marco tedesco, ad imporre alla Germania, come condizione per la sua riunificazione, la moneta unica. Tutti sapevano ed avevano accettato il fatto che sarebbe stata una moneta forte con tassi di interesse bassi.
Questa doveva essere l'opportunità del secolo per le economie come quelle mediterranee perchè sarebbe stato possibile finanziare la ristrutturazion e dell'economia e lo sviluppo delle infrastrutture a costi molto bassi. Che cosa si è fatto? Nulla di tutto ciò, si sono usati i bassi tassi di interesse per le bolle immobiliari e per il consumo.
Lo scenario di una uscita della Germania dall'euro comporta l'uscita sicura di Austria, Olanda, Belgio fiammingo, Danimarca che andranno a comporre, con qualche altro Paese del Nord Europa una area Marco tedesco, con una economia competitiva e una finanza solida, capace di dominare economicamente il continente. La politica monetaria la farà la Bundesbank anche per il resto dell'Europa. Quanto ai Paesi mediterranei è ovvio che la Francia ritornerà al Franco, mentre Spagna, Italia, Portogallo e Grecia faranno da "ponte" verso l'Africa, sempre che a quel punto la seccessione del Nord Italia non diventi realtà, cosa assai probabile.
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# ROGAR 2011-07-12 19:48
Condivido in toto... l'uscita della Germania creeerà una Area Euro 1, a doppia velocità.
L'Italia non ha una classe politica capace e onesta per porsi a capo di una coalizione.
Ci mancano i Mattei... ci restano i Berlusconi e i Prodi...
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# amsicora 2011-07-11 14:11
Chissà se si è discusso di questo al Bildeberg... nessun giornalista (e, a maggior ragione, nessun parlamentare) ne ha chiesto conto a Tremonti.
P.S.: Non capisco perché non si possa criticare Tremonti. misteri del Bildeberg?
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# ROGAR 2011-07-12 19:49
Tremonti si è lavato il capo nel sacro lavabo del mondialismo ... certo non è il Tremonti che criticava il mercatismo.
O ti adegui o scompari (in tutti i sensi)
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# durando 2011-07-11 14:44
bello sarebbe! ma i krukki imporranno che ad uscire dall'euro-marco siano i deboli:italia spagna grecia ecc.
quindi tutto come prima....anzi peggio.
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# Alfio200 2011-07-11 15:07
C'è di più... in queste ore, stiamo assistendo a vendite a valanga di titoli di Stato italiani. Perchè?

Semplice...non sono (al momento) redditizi come quelli di altri PIIGS per cui... si vende, facendo crollare ulteriormente il valore dei titoli di Stato italiani e di conseguenza aumentarne le cedole, dopo di che si riacquistano ad un prezzo più basso e con una cedola più alta.
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# Maurizio Blondet 2011-07-11 15:10
Da Blondet
“I rendimenti sui titoli italiani a 10 anni hanno raggiunto il livello del 5,3% venerdi. Non è un prezzo teorico: il Tesoro italiano deve farsi rifinanziare 69 miliardi di euro del suo debito in agosto e settembre; per la fine del 2013, deve ottenere dai mercati (prestiti) per 500 miliardi di euro. Il peso degli interessi sul debito pubblico italiano, che complessivament e vale 1,84 trilioni di euro, sta per salire molto rapidamente. I rendimenti spagnoli sono schizzati anche più in alto, oltre la linea di 5,7%. Il mercato dei titoli pubblici di entrambi i Paesi sta replicando lo schema già visto per Grecia, Portogallo Irlanda quando questi sono caduti nell’insolvenza . E il virus sta contagiando il piano alto della mappa europea. Le sole banche francesi hanno un’esposizione di 427 miliardi di dollari verso l’Italia e 175 con la Spagna” (Ambrose Evans-Pritchard).
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# Maraffio 2011-07-11 18:27
Quindi in futuro dovremo tutti noi sobbarcarci il peso degli interessi sempre più alti, con conseguente aumento delle già strazianti tasse omicide sul groppone del popolo italico (è tutta qui la soluzione dei politicanti come sempre da anni e anni...).
Ma manco per il ca... (non mi scuso per il francesismo)!

Non capirò di economia, so solo fare i conti della casa, ma non è possibile, per ipotesi, offrire i titoli italiani "solo ai cittadini italiani" coll'interesse del 1% al solito modo + 4% da ottenersi come detrazione delle tasse da pagare?

Così facendo chi acquista gli ipotetici titoli sopracitati permetterà al nostro Paese di non farsi strozzinare dagli usurai esteri, facendo alzare l'asticella della pressione fiscale, ma non solo, godrà di un certo "sconto" delle tasse, permettendo allo Stato italiota di non alzare nè creare nuove gabelle visto che non dovrà pagare gli interessi sempre più usurari degli sciacalli franco-anglo-tedeschi...
Mi rendo conto che le cose non sono così semplici e che sembra una partita di giro, ma è una proposta stupida?
Ne approfitto per farti gli auguri di buona guarigione, a Dio piacendo.
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# stefanino 2011-07-11 15:13
Tremonti è il più colpevole (anche più di Berlusconi), e cosa ci propone? Il taglio delle pensioni sopra i 1.400 euro e il ticket sul pronto soccorso... la macina da mulino insomma... raramente si è visto un politico così freddamente e lucidamente falso: a parole è tutto contro le banche e il mondialismo, nei fatti è l'esatto opposto... mentre i suoi uomini si comprano la Ferrari Scaglietti.
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# asimov 2011-07-11 17:03
I mercati sono in fibrillazione perchè Tremonti possa andarsene o essere depotenziato, ergo Tremonti è l'uomo dei mercati.
Il rigorista Tremonti che dovrebbe ben spiegarci come mai l'Italia ha bisogno di una manovra da 40 mld.
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# asimov 2011-07-13 14:48
A rettifica di quanto ho scritto ecco cosa riporta Dagospia

1- FORSE GIULIETTO NON HA CAPITO CHE NEI GIORNI DELL’INCENDIO SPECULATIVO DOVE BERLUSCONI TACEVA, NAPOLITANO PARLAVA, DRAGHI SI CONFIDAVA, GIANNI LETTA TESSEVA (FOTO COL PROCURATORE DI NAPOLI LEPORE!) E SCALFARI SCRIVEVA, GLI STAVANO PREPARANDO UN PIATTINO PER RIMANDARLO AL SUO RICCO MESTIERE DI TRIBUTARISTA.
2- STAMATTINA, UNO-DUE VIOLENTISSIMI AL MENTO DI TREMONTI DA PARTE DI SCALFARI (EDITORIALE SU "REPUBBLICA") E DI DRAGO DRAGHI DAL PALCO DELL'ASSEMBLEA DELL'ABI.
3- URGE CHIEDERSI SE IL TERREMOTO DI VENERDI E DI LUNEDI E L’ALTRETTANTO RAPIDA (FORSE MOMENTANEA) CONCLUSIONE DELL’APOCALISSE , NON SIANO STATI PROVOCATI AD ARTE DA QUEI CIRCOLI INTERNAZIONALI CHE CONOSCONO LO STATO DI SALUTE REALE DELL’ITALIA MA VOGLIONO LIBERARSI DI GIULIETTO E DEL PRIMO INQUILINO DI PALAZZO CHIGI.
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# Alfio200 2011-07-11 15:16
A proposito di Francia... uno dei motivi per cui la Francia rischia di perdere la terza A del rating sui titoli di Stato è il costo spaventoso della società multirazziale: milioni di extracomunitari (anche se con cittadinanza francese) disoccupati che fanno milioni e milioni di figli che resteranno disoccupati e che vanno a pesare sullo Stato sociale. Il costo totale è più o meno pari a quello del nostro mezzogiorno (50 miliardi euro all'anno ufficiali, 100 miliardi euro ufficiosi). Gioite! Anche da noi "la società multirazziale è dietro l'amgolo"!
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# amsicora 2011-07-11 18:23
Anche da noi "la società multirazziale è dietro l'angolo"!
Con la Lega al governo!
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# Alfio200 2011-07-11 20:20
Giustissimo! E' sconcertante osservare come la Lega non abbia ancora capito in che misura pagherà (alle prossime elezioni) il suo tradimento nei confronti dei padani (ma anche degli italiani per quel che riguarda gli extracomunitari ). Ridicolmente, spera di cavarsela "predendo le distanze" da Berlusconi e Tremonti come se questo potesse salvarla!
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# capperi 2011-07-11 15:31
Vedo che si è rimesso a scrivere con più celerità, ne sono contento poichè spero che si stia riprendendo.
Auguri di cuore.
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# markus.mann 2011-07-11 16:00
Caro Direttore,
la mia è soltanto una voce nel coro, ma non posso esimermi: i Suoi due ultimi articoli offrono un'impareggiabile analisi che apre una crepa irreparabile nel muro che nasconde la verità. Caro Blondet, che bello riscoprire ogni tanto l'immenso valore dell'informazione libera, grazie a GIORNALISTI veri come Lei.
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# gjovi 2011-07-11 17:18
Sembra che quello che interessa ai responsabili politico-economici di ciascun Paese è di rimandare il crollo nel tempo, per non essere i primi. Anche la Germania, pur pagando interessi più bassi ha enormemente aumentato il proprio debito pubblico (come pure la Francia). A mio avviso il problema non è tanto quello di espellere la Germania, quanto da liberarsi da questo meccanismo di creare moneta debito e far dipendere il prezzo dei beni da delle assurde scommese sugli stessi (derivati). Dal fatto che l'effetto contagio tra Paesi è in larga misura provocato dagli scommettitori tramite le pseudo assicurazioni, chiamate CDS, sugli stessi Paesi.
Chi entra un po' nel merito del funzionamento di questi strumenti capisce che si tratta di una gigantesca farsa, una presa per il c...
Se 60 anni fa la lotta del sangue contro l'oro è stata persa, quella che va in scena ora potrebbe essere definita la lotta del lavoro contro la carta straccia. Speriamo la lobby di Giuda non l'abbia di vinta ancora.
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# Catello 2011-07-11 17:28
Il problema del debito degli Stati europei secondo me si può risolvere solo stampando altri euro sino a far salire l'inflazione almeno al 5%, per alcuni anni.
Affinché ciò non gonfi bolle speculative bisogna:
1) Che i nuovi euro finiscano il più tardi possibile in mano agli speculatori; il che si può ottenere se la BCE accetta come sta facendo titoli spazzatura dalle banche come collaterali, ma anche con degli Euro Bond a tasso basso o distribuendoli piano piano, senza debito, a tutti gli europei poveri, attraverso una social card.
2) Che si mettano dei paletti alla speculazione, ad esempio:
- il divieto di vendita allo scoperto.
- una tassa sulle rendite con una aliquota più alta se il guadagno è stato realizzato in meno tempo.
Perciò se Germania fuori significa che gli altri Stati possono imporre alla BCE di stampare altri euro, questo potrebbe essere una soluzione, altrimenti no.
L’Italia, la Francia, la Grecia, ecc., ecc., hanno speso male, troppi sprechi amministrativi, troppo poche infrastrutture, ecc., ma non hanno speso troppo; hanno solo dovuto pagare troppi interessi a speculatori, piccolissimi e grandissimi, la maggior parte dei quali trattengono troppi soldi nei paradisi fiscali, facendoli mancare al sistema economico e creando troppi poveri, non in grado di comprare le merci che si producono.
Inoltre per sopperire al deficit di bilancio gli Stati hanno fatto pagare troppe tasse ai produttori di beni e servizi.
Tra tasse, tassi e contributi a carico delle aziende, sono già calati gli utili, e quindi gli investimenti aziendali, e quindi la quantità, la varietà e la qualità delle merci prodotte, e quindi le entrate degli Stati. Mentre sono aumentati i poveri, i disoccupati e le spese assistenziali.
Le tasse dovevano essere diminuite almeno da cinque anni fa, oggi è già tardi; ed addirittura in Italia si vuol fare una manovra dove vengono aumentate? Che l’ondate speculativa ci abbia messo nel mirino a causa di questo grossolano errore, tentativo di autoaffondament o, da parte di Tremonti?
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# Catello 2011-07-12 06:15
Per la Confindustria la delega per aumentare le tasse di circa 20 Mld, prevista dalla manovra di Tremonti, va bene!!??
La piccola e media impresa deve uscire da questa trappola, da questo letamaio, che non difende l'economia reale.
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# cattolicocritico 2011-07-11 17:33
Direttore la sua proposta è interessante, ma la Germania resterà nell'euro, veda la telefonata della Merkel a Berlusconi, stavolta a fare cucù è stata la cancelliera e il nano bunga bunga ha obbedito. "Si tartasserò gli italiani", ha detto "tutto purchè rimanga a palazzo Chigi". Nulla da dire della manovra di Bertone? Deutschland uber alles però non prevede partiti che curavano le condizioni economiche del ceto medio come faceva la DC. Quindi al cardinale risolvere il problema Berlusconi.
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# SART 2011-07-11 17:48
Ottima la citazione sui Rothschild. Peccato che non si possa linkare il miglior film che li rappresenta fatto nel '43 in Germania. In giro ce ne è anche una versione con i sottotitoli in italiano.
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# gustavo d 2011-07-12 11:32
Si trova su internet?
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# Der Beobachter 2011-07-12 18:40
Quale è cortesemente il nome del film in questione? Grazie.
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Pensiamo si riferisca a 'Suss l'ebreo'.
La redazione
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# Catone 2011-07-13 10:29
Penso che si riferisca, invece, a "Il dividendo dei Rothschild a Waterloo" del 1940, molto bello...
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# amsicora 2011-07-11 18:29
Inquietanti analogie con l'estate '92:
- speculazioni contro l'italia,
- magistratura all'attacco della politica (due richieste di carcerazione preventiva solo negli ultimi giorni!)
- il governo che mette le mani nelle tasche degli italiani (ieri il 6 per mille, oggi superbollo ed altri balzelli).

Non vorrei portare sfiga, ma ci mancano solo le stragi...
nel '92 furono attribuite alla mafia, oggi potrebbero essere addebitate a Gheddafi (una vendetta nei confronti degli amici italiani?).
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# canzio.dovigo 2011-07-14 22:20
Chissa perchè se uno (Germania) fa il virtuoso, eccelle nella produzione di prodotti che tutti vogliono perche ben fatti, è organizzato, disciplinato, uno Stato e burocrazie ben gestite, servizi ecceellenti, ecc... DEVE STARE PUNITO??? Mi sembra condannare il virtuoso perchè guadagna esportando. Non potrebbero gli altri rinunciare a quei prodotto. Se uno mi presta dei soldi... li prendo se mi servono e cerco di usarli bene. Puo mai essere colpa dei tedeschi se gli Stati PIIGS per il 60% li hanno RUBATI e per il resto mal investiti. E adesso? Cari tedeschi sono c... vostri ad essere stati cosi tanto virtuosi!!! Il ragionamento mi sembra proprio originale! Saluti
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# Maraffio 2011-07-11 18:36
Dunque, le banche tedesche e i loro compari anglo-franco-usa hanno prestato per avidità un fracco di soldi alla derelitta Grecia, con interessi e capitale praticamente impossibili da rimborsare nemmeno se passassero millenni (a meno che i poveri sfigati ellenici trovino il petrolio...).

Visto il rischio di default tutti gli Stati europei (soprattutto quelli non della cricca sopracitata) come l'Italia dovrebbero o sono costretti a "contribuire" con qualche miliardozzo di euro che finiranno a permettere alla Grecia di rimborsare gli usurai sopradetti, per poi rimanere debitrice lo stesso di quei vampiri insaziabili???
Ma manco per 'o ca...!
Molto, ma molto meglio che i vampiri rimangano a secco, con i greci che fanno un pernacchione di default alle banche anglo-franco-tedesche (che non moriranno...) senza esborsi del popolo italiano, e chi s'è visto s'è visto.
Fine del discorso.
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# cny45tpa 2011-07-11 18:36
Caro direttore, vedo che ha ripreso a scrivere con più continuità; quindi spero che le cose vadano meglio. Che dire speriamo che Berlusconi segua il suo consiglio... potrebbe riscattarsi in questo modo di tutto quello che non ha fatto. E'sempre un grande piacere leggerla.
Saluti.
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# enryely 2011-07-11 19:37
Ringrazio il Direttore Blondet e questo magnifico giornale.
Fino a dieci anni fa non capivo niente... niente di economia, di religione, di storia, solo le storielle insegnate a scuola ed imparate a memoria senza capire i perchè. Mi stavo anche allontanando da Dio perchè cominciavo a credere che non esistesse. Ora mi è tutto più chiaro.
GRAZIE
E. P.
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# marcoz 2011-07-12 10:42
Mi associo.
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# psanfilippo 2011-07-12 14:55
Sottoscrivo. Leggere questo giornale ha rinforzato la mia fragile fede prima ancora della mia conoscenza.
Ps
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# enryely 2011-07-11 19:41
Sarà questo il piano diabolico pianificato per noi da questa gente?
http://www.youtube.com/watch?v=MFReBtx3N-I
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# nicolas 2011-07-11 19:47
La proposta non fa una grinza ma, a quanto pare, non è facile accordarsi tra leader del club med anche perchè i tentacoli della lobby sono pronti a guastare feste. Ci vorrebbe una testa matta tra i leader europei che spezzi la catena dell'euro unilateralmente e poi vedere l'effetto che fa. Al massimo potrebbe entrare nella lista dei Paesi canaglia ed essere oggetto di attenzione da parte della NATO.
Per rimanere nella fanta finanza visto che il Berlusca è sotto assedio totale nonostante la visita al noto mausoleo e vista l'impossibilità di attuare qualsiasi riforma seria nella colonia italica; considerato che i parametri di Maastricht non ci consentono spese per opere pubbliche utili a sostenere l'economia reale, alla luce dei palesi attacchi speculativi e dei rating insulsi di Moody's e compagni, tenuto conto che la guerra alla Libia ci è stata imposta in maniera vile e truculenta, Silvio che cacchio vuoi che ti e ci succeda ancora? Osa, perbacco! Oltretutto i Paesi canaglia sono sempre più numerosi e le bombe umanitarie hanno rotto le scatole a tutti: La "ggente" comincia a percepire l'ignobile inganno. Osa Silvio e vedrai che altri Paesi ci seguiranno a ruota. L'Islanda ci ha dato una lezione in merito.
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# Franco_PD 2011-07-11 20:40
Faccio eco ad un paio di interventi che mi hanno colpito. Pierpaolo si domanda ad esempio che fine ha fatto l'Islanda. E' vero, perbacco! Qualche tempo fa non si è parlato d'altro per qualche settimana. E poi? Mistero. Sono falliti tutti e deportati come schiavi? O sghignazzano avendo fregato i creditori? E questi ultimi che fanno? Che dicono? Amsicora si pone delle domande sulla società multirazziale. Qualcuno in un orecchio mi ha rivelato delle cifre spaventose sui costi dei nuovi ospiti che stanno venendo in barca qui da noi. Per non parlare di quelli che preferiscono altri mezzi di trasporto più discreti. Si parla di tutto, sui media, fateci caso. Di tutte le cose che non si possono occultare: i problemi con la popolazione, quelli eventualmente igienici, i logistici su dove mandarli. Del vil denaro no. Mi piacerebbe che qualcuno (leghista magari), si esponesse a dire quanto ci costa ogni migrante. E aggiungesse che ovviamente tale spesa la pagherà la mitica casalinga di Voghera della situazione. Forse qualcuno realizzerebbe che si fanno grandi giornalate sugli esecrabili costi delle varie caste ma in realtà il malloppo grosso finisce altrove. E' bello essere tutti d'accordo nel NON parlare di certe faccende. La democrazia è anche questo, no? A me una volta l'avevano raccontata diversa, però...
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# Dawid 2011-07-12 10:22
Hanno aumentato le accise sul carburante per pagare i costi dell'immigrazione
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# amsicora 2011-07-12 12:45
Considerando che un detenuto dovrebbe costare allo Stato circa 300 euro al giorno, probabilmente per vitto e alloggio degli immigrati la spesa è simile...
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# cangrande 2011-07-11 20:58
@ SART. Msg delle 17.48
Si riferiva, evidentemente, allo splendido film Jud Suss (Suss il giudeo). Veramente "istruttivo".
Vado a memoria: appena dopo la guerra i principali protagonisti (ora non ricordo i particolari) o sono stati "suicidati" o hanno fatto (l'attore principale) la fine di Haider, in Baviera.
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# rinus 2011-07-11 21:07
Direttore, ho letto ieri la vostra traduzione dell'EUROPA DIVISA. Niente di più facile che questo sarà il futuro prossimo per l'EUROPA, dove mi sembra che Lei dimentichi la RUSSIA. Mi pare che la temuta alleanza RUSSIA-Germania con le nazioni satelliti, OLANDA-CECO-SLOVACCHIA-Austria, possa spazzare ogni futura speranza per il resto dei Paesi europei. L'Italia giustamente farà un blocco poverello con Spagna-Portogallo-Grecia-Cipro. IN Francia, si muoveranno per fare un patto con la Gran BRETAGNA, questa sempre legata agli USA per via delle comuni elite massoniche-giudaiche. Andando cosi le cose vorrà dire che entro dieci anni ci sarà una nuova guerra mondiale con il ritorno all'età del bronzo. Quindi si passerà al nuovo ordine mondiale.
Saluti
Sal. Ricc..
P.s.: non svegliamo i cani che dormono bitte.
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# Andrea V. 2011-07-11 21:21
No direttore, non è l'euro forte che ci danneggia ma il parassitismo diffuso, l'idea bislacca che molti mediterranei hanno sul fatto che si possa vivere spendendo di più di quello che si produce.
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# Maurizio Blondet 2011-07-12 08:07
Ovviamente, all'interno il nostro problema sono i milioni di parassiti che consumano e non producono, e si pagano stipendi milionari a carico del gruppo, in via di restringimento, dei produttori.
Maurizio Blondet
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# raff 2011-07-12 17:31
Citazione Andrea V.:
No direttore, non è l'euro forte che ci danneggia ma il parassitismo diffuso, l'idea bislacca che molti mediterranei hanno sul fatto che si possa vivere spendendo di più di quello che si produce


L'affermazione che si possa spendere di più di quello che si produce è illogica.
Ad esempio Monaco, il Lussemburgo, San Marino non producono niente di materiale, ma sono i Paesi i cui abitanti sono quelli che spendono di più in Europa. In realtà producono denaro ed evasione fiscale, perciò spendono esattamente quanto producono.
Convincere imprenditori e lavoratori che stanno vivendo al di sopra di quanto producono è sempre stata la sottile arte dei banchieri e degli sfruttatori del lavoro altrui, che siano mediterranei, mitteleuropei o americani.
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# radicalstaff 2011-07-11 22:11
Inchiesta al braccio destro di Tremonti... a mio avviso una ripicca di Berlusca e suoi giudici (qualcuno ne ha a libro paga anche lui)... parte la speculazione internazionale sui BOT italiani... sento ventilare sulla TV degli eb... (la 7, che con la rapina alla Fininvest se la sta comprando l'ingegnere svizzero) addirittura che Tremonti potrebbe essere premier, consenso bipartisan, basta che Berlusconi se ne vada (questa la scusa)... boh un po' troppe coincidenze... chi tocca i fili muore...??? Come la vedete, qualcuno vede questa connessione???
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# Annhilus 2011-07-12 01:25
Io sinceramente vedo tutto molto ma molto più semplice:
L'euro uguale a 1936,27 lire...
nel 2001 s'è introdotto... nel 2011??? Si elimina...
Si rimettono in giro i cari vecchi "caravaggi"... stampandone a iosa... e dell'inflazione al 25% ce ne fottiamo... tanto riaperta la zecca a stampa di rotativa permanente il problema non si pone... semmai si pone il problema di come rimettere a lavorare un bel po' di italiani... ma in questo ci aiuta la pizza, lo spaghetto e il mandolino... i tedeschi torneranno a fare vacanze in italia... mettiamo una bella tassa secca sulla raffinazione, sul passaggio di oleodotti e sui porti per tutte le merci... e la tav anzichè farla chiediamo un rimborso per danni alla Francia così non gli paghiamo la corrente per i prossimi 25 anni (tanto se non la danno a noi a chi la danno... ci accendono le luci di notte con le centrali nucleari??? E riapriamo gli uffici di cambio... in 10 anni stabilizziamo l'inflazione introno ad un 5%... e tira a campà...
Francia??? Uguale un franco uguale euro??? Etc... etc...
Voi mi direte... si ma così il dollaro???
Tutti ca... dei cinesi... noi rimettiamo le dogane e chi s'è visto s'è visto...
L'unica via plausibile per l'Italia somiglia assai a questa... le differenze sono solo dettagli... chi vivrà vedrà...
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# ataman1 2011-07-12 07:50
Rispondo a chi si chiede che fine hanno fatto gli islandesi. Hanno fatto cadere 2 governi andando ad assediare parlamento e ministri. Hanno fatto un referendum, con cui hanno rifiutato il piano di pagamento del debito, in pratica hanno detto che se le banche inglesi, olandesi e scandinave hanno fatto investimenti rischiosi perchè super remunerativi adesso devono farsi carico loro dei costi di questi rischi e non il contribuente islandese. Hanno rinazionalizzat o tutte le banche ed hanno emesso mandati di cattura internazionali per i loro banchieri falliti che sono scappati all'estero. Per quanto riguarda i costi degli invasori (pardon migranti) assommano a €180,00 giornalieri pro capite. Parola di Oscar Giannino a Radio 24.
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# Franco_PD 2011-07-12 21:44
Grazie dei lumi. Come al solito risulta evidente che quella che avrebbe potuto essere una notiziona (alludo ai fatti islandesi) nessuno l'ha data. O mi è sfuggito qualcosa? Vi rendete conto se un TG se ne uscisse con la notizia che i debiti agli speculatori si possono NON pagare? Che all'usuraio internazionale si può fare il gesto dell'ombrello? La gente potrebbe cominciare a pensare e a riflettere. Troppo pericoloso...
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# yayopupa 2011-07-12 09:09
Mi viene da ridere quando dicono che siamo la settima economia mondiale; se guardiamo in termini di economia reale saremo i 13simi. Comunque tutto questo fa parte di un piano più complesso, distruggere gli Stati e mettere interi Paesi sotto le mani di pochi oligarchi che diventeranno dei re. Lo scopo è distruggere i Paesi per poi poter depredare le loro eccellenze a prezzi stracciati e togliere ogni servizio/dignità al popolo per renderlo schiavo dei signorotti della finanza.
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# NUMA 2011-07-12 09:56
Ot
4 inviati di gheddafi in Israele...
http://www.romaebraica.it/livni-gheddafi/#more-3744
La notizia sembra di quelle che puzzano... come quando calpesti la m...
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# NUMA 2011-07-12 10:13
Ot2
qui cè qualcosa in più!
http://www.israeltoday.co.il/NachrichtenHeute/tabid/178/nid/22863/language/en-US/Default.aspx
Gheddafi ha capito che deve pagare i risarcimenti agli ebrei libici per far terminare la guerra dell'ebreo Sarkozi?
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# Dawid 2011-07-12 10:34
Vorrei chiedere cortesemente al direttore e a quanti volessero rispondere se la teoria economica di Maynard Keynes su occupazione, interesse e moneta abbia ancora qualcosa da dire soprattutto per quel che riguarda la disoccupazione e il modo in cui gli Stati (se ancora ve ne sono...) possano volgerla in crescita occupazionale, o se queste teorie si discostino alla fine solo per "conventional wisdom" (saggezza convnzionale, realismo immobile) dal liberismo totale di matrice anglosassone e siano perciò obsolete e superate, inabili a cogliere l'essenza ed il problema dell'attuale situazione italiana ed europea. Come si può creare lavoro, occupazione, e quindi futuro in una Paese e la cosa essenziale. Nessuno se ne sta occupando.
Un saluto
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# Dawid 2011-07-12 10:44
Sarà ingenuo, sarà semplicistico e riduttivo al limite grossolano ma io credo che "rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori" debba essere preso in considerazione al più presto. E' impossibile continuare a concepire un mondo basato sul tasso d'interesse per la crescita e basta. Qualcuno degli economisti infarciti e ripieni ha mai spiegato perchè il giubileo ebraico consistesse in un condono parziale degli interessi richiesti sui terreni? Vedrete che volenti e nolenti sarà Dio attraverso la povertà cui anche i potenti si costringono a farci sedere tutti assieme alla mensa poveri fra i poveri. Perchè chi comanda alla fine, anche nelle banche, è Lui. Si servì di Ciro di Persia che non era ebreo per riportare gli ebrei da Babilonia annullando la grande diaspora. Ciro era un potente ma il Signore abbassa ed esalta, rovescia dai troni, innalza gli umili
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# Gilles 2011-07-12 11:44
Magari, visto quello che sta accadendo all’Italia, aggiungerei anche uno spunto di riflessione da suggerire ai padani, e a chiunque parli di secessione e autonomia in maniera irrealistica come è stato fatto finora. Sarà anche poetico parlare di verdi praterie padane, staccate dal resto d’Italia, ecc., ma pensiamo a che bel bocconcino indifeso sarebbe stata una Padania debolissima politicamente, in Europa e nel mondo, ancorchè economicamente appetibile. Avrebbe fatto la stessa fine della Grecia, che almeno da perdere non ha granchè, se non le proprie risorse naturali. Almeno così, insieme alla monnezza del Sud e al resto dell’Italia, rischia di essere un bel boccone avvelenato per chiunque...
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# Andrea V. 2011-07-12 19:45
Citazione Gilles:
"aggiungerei anche uno spunto di riflessione da suggerire ai padani, e a chiunque parli di secessione e autonomia in maniera irrealistica come è stato fatto finora. Sarà anche poetico parlare di verdi praterie padane, staccate dal resto d’Italia, ecc., ma pensiamo a che bel bocconcino indifeso sarebbe stata una Padania debolissima politicamente, in Europa e nel mondo, ancorchè economicamente appetibile"


Scusami ma tu parli come se essere uniti al meridione renda la Padania più forte.
Personalmente è da parecchio che non la penso più così, anzi credo che la debolezza dell'Italia sia dovuta proprio al sud.
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# c-e-sar 2011-07-13 15:38
Citazione Andrea V.:
Citazione Gilles:
"aggiungerei anche uno spunto di riflessione da suggerire ai padani, e a chiunque parli di secessione e autonomia in maniera irrealistica come è stato fatto finora. Sarà anche poetico parlare di verdi praterie padane, staccate dal resto d’Italia, ecc., ma pensiamo a che bel bocconcino indifeso sarebbe stata una Padania debolissima politicamente, in Europa e nel mondo, ancorchè economicamente appetibile"


Scusami ma tu parli come se essere uniti al meridione renda la Padania più forte.
Personalmente è da parecchio che non la penso più così, anzi credo che la debolezza dell'Italia sia dovuta proprio al sud

Consiglio anche a Lei la lettura del libro di Pino Aprile "Terroni": vedrà, si riveleranno soldi e tempo spesi bene!
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# kaiuss 2011-07-12 14:57
MA COSA C... ESPORTANO GLI OLANDESI PER AVERE UN ATTIVO DI BILANCIO DA OLTRE 50 MLD???
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# raff 2011-07-12 16:54
Citazione kaiuss:
MA COSA C... ESPORTANO GLI OLANDESI PER AVERE UN ATTIVO DI BILANCIO DA OLTRE 50 MLD???


Petrolio con la Royal Dutch Shell Oil Co.
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# Robert De Zan 2011-07-16 17:16
Pensavo fossero i tulipani.
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# rinus 2011-07-12 17:15
X Kaius
gli olandesi esportano fiori e diamanti lavorati ed in più hanno uno dei più trafficati porti del mondo.
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# Franco_PD 2011-07-12 21:47
Preciso che il mercato dei diamanti olandese è integralmente in mano agli ebrei. La RAI anni fa ci fece sopra un servizio di straordinario interesse. Così interessante che non venne mai più riproposto.
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# asimov 2011-07-12 18:51
Dati 2007
- prodotti energetici 15%
- agricoltura e industria alimentare 17%
- chimica 23%
- industria meccanica e mezzi di trasporto 42%
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# Antonio A. 2011-07-12 15:32
Mi soffermo brevemente sulla questione Islanda, che a quanto pare interessa a più di un utente.
Ebbene, è di circa un mese fa (dopo che a riguardo se ne parlò già a novembre scorso) la notizia secondo cui il piano che porterà alla redazione della nuova Costituzione proceda a gonfie vele.
In uno slancio di democrazia digitale, a quanto ne sappia, senza precedenti, la nuova Costituzione islandese passerà da Facebook. Questo perché due terzi della popolazione (circa 320 mila abitanti) dispone di un account sul noto social network, realtà che ha dato adito a questa particolarissim a iniziativa. Basta disporre di un proprio profilo ed entrare concretamente a far parte della discussione.
I membri che dovranno tradurre in atto i frutti di questo aperto dibattito sono in tutto 25, ma, assicura il governo islandese, non ci saranno modifiche alla volontà dei cittadini.
Di seguito trovate qualche dettaglio in più:

http://www.zdnet.com/blog/facebook/iceland-taps-facebook-to-rewrite-its-constitution/1600

Personalmente, resto in attesa di capire come si svilupperà il tutto, più per curiosità che per reale ispirazione. Anche qualora dovesse andare tutto a buon fine, parliamo di realtà fin troppo distanti dalla nostra e per motivi che è impossibile spiegare in poche righe.
Salvo, tra l'altro, le solite "interferenze"...
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# winston1984 2011-07-12 19:06
Pure con gli ottani di svalutazione,.
quale motore per la competizione?

Non Ferrari che già scarta i clienti.
con prezzo basso controproducent e.

Menchemeno carburato mediassetta.
con risulta da ingollare all’italietta..

Rimangono le mutande degli armani.
per l’annuso ovunque stese in tabelloni.

che pure sono cinesi fatte in fretta.
col nostrano limitato all’etichetta.

infatti a farci caso sono importazioni.
financo i pacchi-pirlo dei guaglioni..

Resta la finanza creativa con un neo:.
Senza Totò, venderci Duomo & Colosseo.
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# Andrea V. 2011-07-12 19:54
Credo, anche se non ho nessuna conoscenza specifica in merito, che se nascerà un'area "euro forte" la Francia ne farà sicuramente parte.
Ad aver stufato veramente tutti credo siano Italia, Spagna, Grecia e Portogallo.
Mi sono riguardato il video di Napolitano sulla TV tedesca, non so dirvi cosa provo quando lo vedo pontificare in televisione, e quello rappresenta le elite di questo Paese? Cosa volete che pensino in Paesi dove si dimettono per aver messo in conto spese del loro ufficio un big mac.
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# Catello 2011-07-12 22:46
Un paese solidissimo e civile come l'Italia, che mantiene mezza economia europea, ed in particolare finanziariament e la Francia pagandole l’energia elettrica e puntualmente fior di interessi sui Buoni del Tesoro, e industrialmente la Germania, non gode di buona stampa, e viene trattata da pezzente, in un'Europa dove attaccare senza motivo, o per motivi predatori, la Libia, ammazzando la gente, è morale, mentre fare la cresta sul rimborso spese, viaggiando però scomodi in classe economica, è altamente immorale. Una stampa ipocrita dove Napolitano viene applaudito nel primo caso e crocefisso nel secondo.
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# c-e-sar 2011-07-13 15:40
Citazione Catello:
Un paese solidissimo e civile come l'Italia, che mantiene mezza economia europea, ed in particolare finanziariament e la Francia pagandole l’energia elettrica e puntualmente fior di interessi sui Buoni del Tesoro, e industrialmente la Germania, non gode di buona stampa, e viene trattata da pezzente, in un'Europa dove attaccare senza motivo, o per motivi predatori, la Libia, ammazzando la gente, è morale, mentre fare la cresta sul rimborso spese, viaggiando però scomodi in classe economica, è altamente immorale. Una stampa ipocrita dove Napolitano viene applaudito nel primo caso e crocefisso nel secondo

Caro amico, sono le cose che succedono quando si dispone di un governo tra i più screditati del mondo!
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# raff 2011-07-12 23:29
Allegriaaaa!!! Sta per essere incoronato un nuovo kippà:

"La memoria di un passato che non può cadere nell'oblìo. E un presente vissuto «in trincea», tra inquietudini e speranze. Ragione e sentimenti s'intrecciano indissolubilmen te nella prima tappa – Israele – del viaggio in Medio Oriente di Pier Luigi Bersani. La memoria di una immane tragedia collettiva è custodita allo Yad Vashem, il Museo della Shoah che si erge sul monte Herzl, nel cuore della Gerusalemme ebraica. È il primo momento di contatto del leader del Pd con Israele e le sue mai sopite paure. Ciò che prova, Bersani lo scrive all'uscita della parte dello Yad Vashem dedicata ai bambini ebrei, centinaia di migliaia, sterminati nei lager nazisti. «I democratici italiani si inchinano alle vittime innocenti dell'abominio e promettono di coltivarne la memoria», lascia scritto nel libro dei visitatori. Poi a premere è la politica.

VISITA IMPEGNATIVA
Il segretario del Pd è ricevuto dalle massime autorità dello Stato ebraico: il presidente della repubblica Shimon Peres e il primo ministro Benyamin Netanyahu, segno tangibile dell'importanza che la leadership israeliana dà al maggior partito dell'opposizione in Italia e al suo leader. «Un trattamento da capo di governo» dice a l'Unità una fonte diplomatica di lungo corso in Israele. La conferma viene dalla durata – oltre 45 minuti, molto di più di quanto previsto dal cerimoniale – dell'incontro che il leader dei democratici ha con Netanyahu, e dalla vastità degli argomenti trattati sia nel colloquio con il premier che in quello, estremamente cordiale, con Shimon Peres. Fare qualcosa subito, perché il tempo non lavora per la pace. È la consapevolezza che ritorna nelle considerazioni del leader del Pd: Il rischio è l'immobilismo: «Se non si fa un passo avanti – avverte il leader democratico - si rischia di farne molti indietro». Per impedire che la primavera mediorientale si trasformi in inverno, il Pd, garantisce Bersani, «solleciterà insieme alle forze progressiste europee un'azione più vigorosa dell'Europa» per un nuovo impulso ai colloqui di pace. E l'Italia deve mettersi a disposizione per favorire questo obiettivo. Essere parte della soluzione e non del problema. Questo, insiste Bersani, dovrebbe essere il ruolo giocato sullo scacchiere mediorientale dal nostro Paese. Così, purtroppo, non è stato con il governo Berlusconi. «Le diplomazie personali possono gratificare un giorno ma non aiutano le soluzioni», rimarca in proposito il leader del Pd. «L'Italia – aggiunge - come ogni Paese deve stare dalla parte della soluzione, con equilibrio nel dialogo tra le parti». Essere dalla parte della soluzione, ad esempio, è aver avuto un ruolo trainante nella determinazione della missione Unifil in Sud Libano, cosa di cui Shimon Peres, nell'incontro con Bersani ha dato atto all'Italia, allora guidata da un governo di centrosinistra.

IL MESSAGGIO
Al leader del Pd, l'ottuagenario capo dello Stato israeliano ribadisce che occorre «non scambiare la costruzione di due Stati, per cui continuo a battermi, con l'approvazione di una dichiarazione», implicito riferimento alla prossima Assemblea generale delle Nazioni Unite. “Shimon il sognatore” afferma poi che «il nostro contributo per il cambiare in meglio il volto del Medio Oriente è fare la pace con i palestinesi».

Una pace, rimarca a sua volta Bersani, fondata su quel principio “due popoli, due Stati”, che garantisca a Israele la sicurezza e ai palestinesi una patria, con la consapevolezza, ammette il segretario del Pd, che nella complessa vicenda israelo-palestinese «c'è un problema di territori, di sicurezza ma anche di prospettive di garanzia di forme di identità nazionale che siano compatibili con il sistema dei due Stati».

Di pace parla anche Benjamin Netanyahu, che a Bersani ripete di essere pronto a «dolorosi sacrifici» pur di raggiungerla, ma che la chiave l'ha in mano Abu Mazen: «Se affermasse pubblicamente, davanti al suo popolo: riconosciamo lo Stato nazionale ebraico – dice Netanyahu a Bersani – un secondo dopo dichiarerei davanti alla nazione: accetto lo Stato palestinese. Il resto verrebbe di conseguenza».

Dopo l'incontro di oggi a Ramallah con il presidente dell'ANP Mahmud Abbas (Abu Mazen), e il primo ministro Salam Fayyad, Bersani farà tappa in altri due Paesi chiave nella regione: Egitto e Libano, dove l'attendono altri incontri con i protagonisti di quella “Primavera araba” di cui l'Europa, dice il leader del Pd, deve essere sempre più convinta sostenitrice.
11 luglio 2011

http://www.unita.it/mondo/bersani-in-israele-senza-la-pace-br-rischiano-le-primavere-arabe-
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# amsicora 2011-07-15 10:20
E' ovvio che se hai qualche velleità di potere devi essere sdoganato dai fratelli maggiori.
Ridicolo Alemanno quando fece sventolare sul Campidoglio la stella di David per festeggiare la sua elezione a sindaco.
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# pelzen 2011-07-13 00:21
La Germania fuori dall'euro? Potrebbe essere una soluzione, ma a veder bene i veri pasticcati del debito italiano sembrano essere altri:

1° Francia = 392 miliardi
2° Germania = 162 miliardi
3° UK = 66 miliardi
4° US = 37 miliardi
5° Spagna = 31 miliardi
6° Svizzera = 18 miliardi

Ora, se i dati non sono un'opinione, a me risulta che chi a debito ha credito, ergo se i nostri politici, gente scema e decerebrata, hanno un qualche neurone che li accompagni nelle minzioni giornaliere, così come fanno i cani, dovrebbero capire che più alto è il nostro debito maggiormente possono chiedere ai "faculisti" della BCE e al cripto-giudeo di Sarkozy, giusto per sistemare la nostra agricoltura, le nostre esportazioni e compagnia bella.
Ne avranno il coraggio, non credo, tanto sono rincoglioniti, ma a ben pensarci per gli italiani che avessero un bel po' di pelo sullo stomaco con questi numeri potrebbero ottenere molto, anzi moltissimo dai grandeur francesi e dai tedeschi.
Il treno delle occasioni passa una sola volta nella vita ed ho il fondato timore che anche questa volta il nostro governo, come quelli passati passeranno la mano.
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# Gilles 2011-07-13 10:41
Mi è capitato di guardare i dati relativi al possibile default americano, e, per chi vuole vederli, si tratta di cifre veramente impressionanti, al cui confronto il debito italiano è robetta. Il debito americano ammonta a oltre 14.000 miliardi di dollari, se vi si aggiungono i debiti degli Stati ed enti locali, la percentuale del debito pubblico rispetto al PIL ormai viaggia intorno al 130%, senza contare che debito pubblico e debito privato insieme ormai superano i 50.000 miliardi di dollari, ovvero il 360% del PIL. Tutto questo riguarda cifre contabilizzate solo nelle memorie dei computer delle banche e delle istituzioni finanziarie, tutta roba che di fatto non esiste se non nell’obbligazio ne soprattutto morale dei debitori, potrebbe essere cancellata in un attimo, spingendo un tasto. Inoltre, mi pare di aver capito, il debito pubblico americano deve essere rifinanziato entro agosto, altrimenti è fallimento già a settembre. Settembre 2011 appunto, una bella data, 11-9-2011, 10 anni dal botto delle torri, quale occasione migliore per celebrare l’evento con una bella crisi mondiale, del resto sembra un numero irresistibile per certa gente. La fase della creazione del PROBLEMA, i default degli Stati per l’appunto, sembra ormai a buon punto e più che evidente. Le REAZIONI le stiamo vedendo, ma probabilmente non avranno molto tempo per concretizzarsi in atti risolutivi, anche perché le reazioni stesse non dovranno giungere ad una soluzione vera del problema. Non so, magari vaneggio, ma, se ci vogliamo divertire a fare gli indovini, magari per l’11 settembre avremo una bella SOLUZIONE finale, un’offerta che non sarà possibile rifiutare, come la testa di cavallo del padrino nel letto del nemico.
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# PIERO61 2011-07-13 12:22
Salve
... è l'aratro che traccia il solco ma è la spada che lo difende... ora non ci sono più aratri nè spade.
Abbiamo l'euro, i diritti dei pervertiti, i diritti del coleottero, i diritti dei centri sociali, le giornate della memoria, le giornate dell'"orgoglio" di fare marcia indietro (NON usando l'auto), la notti bianche, la droga libera, l'aborto istantaneo, l'usura legalizzata, la "democrazia", i buoni e i cattivi che, se sono rossi o rosa non sono cattivi, sbagliano solo a fin di bene... mi sono rotto le scatole di questo marciume, sarebbe ora e lo dico a tutti che al di là delle belle parole, a volte stupende, FrancoPD, Gilles, Cangrande, Catone e scusate se mi sfuggono altri, si cominciasse a fare qualcosa.
TUTTI INSIEME.
Saluti
Piero e famiglia
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# Franco_PD 2011-07-13 18:11
Caro Piero, a proposito di quello che abbiamo oggi, racconto una sciocchezza che mi ha dato da pensare. Ieri sera tornando a casa mi sono imbattuto in un anziano vicino che usciva con il cane. E mi sono detto: non è tardi e lo accompagno nella sua breve passeggiata. Girato l'angolo in una piazzola neppure tanto discreta (c'è un grande condominio di fronte) c'erano parcheggiate due auto. Una vuota e nell'altra due figure avvinghiate che stavano amoreggiando. Via, siamo stati tutti giovani e in fondo certe concessioni al buon tempo sono state di sempre. Ah, le camporelle della gioventù! Sentendoci avvicinare la coppietta si ricompone. E, stupore, si trattava di DUE DONNE. Una certo sulla ventina e l'altra più anziana. Ci sono tante cose che danno la misura del degrado, ma trovano sempre, direi, una collocazione precisa nel proprio immaginario. Una loro logica perversa, ma sempre diciamo "coerente". Quella invece delle due squinzie impegnate in una performance saffica mi ha disturbato moltissimo. I tempi che viviamo, ecco. Il buttarti letteralmente in faccia la negazione della natura e delle sue leggi. Tant'è.
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# amsicora 2011-07-15 10:22
Lo Stato ci spia (vedi lo "spesometro") e ci tartassa (vedi la finanziaria di Bildeberg Tremonti) però è così buono che ci lascia slinguazzare fra uomini o fra donne...
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# cangrande 2011-07-13 13:21
Mi permetto di riportare quest'articolo odierno:

"Misure urgenti per difendere l’economia italiana contro l’attacco coordinato degli speculatori internazionali"
di Webster Tarpley

Il governo italiano deve agire quanto prima per:

1. Dichiarare lo stato di emergenza.

2. Vietare in maniera permanente i titoli derivati di assicurazione (credit default swaps) lo strumento preferito usato per l’assalto alle obbligazioni dello Stato italiano. Disporre serie pene criminali per i trasgressori di tale divieto. Se questi titoli sono considerati assicurazioni, i venditori non hanno adempito alle precondizioni legali per poter funzionare come ditta assicuratrice. Se sono giochi di azzardo, la loro vendita rappresenta una bisca abusiva. In ogni caso sono illegali e devono essere puniti dalla legge.

3. Vietare le vendite di titoli allo scoperto di qualsiasi genere... ... fino alla fine dell’attuale crisi, secondo il giudizio del presidente del Consiglio.

4. Neutralizzare le agenzie di rating. Durante la crisi del 2008, le agenzie di rating hanno mantenuto una valutazione di AAA per molte obbligazioni fino alla vigilia del crollo, dando luogo ad accuse di corruzione. Oggi esiste il fondato sospetto della partecipazione di queste agenzie ad una operazione congiunta di attacco all’Italia da parte di banche e hedge fund esteri nell’ambito di una speculazione al ribasso su vasta scala. È quindi opportuno far intervenire la magistratura e la Guardia di Finanza per eseguire perlustrazioni nelle sedi di tali agenzie allo scopo di accertare in maniera preventiva se questi crimini siano in fase di preparazione. Eventuali attività criminali contro l’Italia da parte di queste agenzie di rating devono essere colpite attraverso proteste diplomatiche, mandati dell’Interpol, e altri mezzi. Questi provvedimenti urgono sopratutto per rompere lo slancio dell’attuale attacco speculativo e per garantire la stabilità necessaria per sviluppare una azione a più lunga scadenza. Ogni sforzo deve essere fatto per ottenere l’applicazione di tali provvedimenti in tutti i Paesi dell’Unione Europea.

Webster Tarpley
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# pelzen 2011-07-13 18:39
Diciamo che quello che hai proposto è umanamente quello che tutti più o meno desidererebbero fosse realizzato, ma a pensarci meglio si scoprirebbe che chiudendo una porta se ne aprirebbero altre.

Vendite allo scoperto o "short selling".
Di fondo è una tecnica usata anche in tempi molto lontani sia a Venezia che nella Londra del 1600 che in Olanda così come a Firenze. E' un sistema all'interno del quale si scommette che un certo titolo potrà scendere ad un certo prezzo. Chi compie questo azione NON ha i titoli e se li fa prestare da una banca, da un ente, da una multinazionale o da uno Stato (nel caso di altri derivati). Tizio prende i titoli che gli vengono concessi e lancia la sua sfida al mercato, il mercato reagisce e a seconda del risultato Tizio guadagna o perde. Il risultato NON è funzione della vendita allo scoperto ma dalla forza relativa del titolo. Questo per dire che quello che è accaduto sulle obbligazioni venerdì scorso era già una storia conosciuta.
Se un'azienda va male ed è tenuta su a forza di sostegni e di altri marchingegni finanziari è lapalissiano che basta una brezza per farla tracollare. E' la legge del più forte che in economia e tanto più in finanza, non lascia spazio a commiserazioni inutili. Il più forte va avanti e il debole soccombe, per fortuna.
L'Italia e molte aziende italiane, come le banche, sono di fatto fallite, così come lo sono gli USA, l'Inghilterra e molti altri Stati tra i quali anche la Francia... (attendiamo un downgrade...!!!).
Ora se gli speculatori agiscono sull'Italia o sui famosi PIIG il fatto di fondo è che si agisce sulla parte europea più debole, il cui fine ultimo è la distruzione dell'euro a vantaggio ovviamente di altre monete più o meno deboli (dollaro?).

Esistono inoltre altre cose che non vengono mai citate dai giornali come le opzioni OTC, o le Dark Pool che non sono regolamentati e controllati. Così come il mercato dell'oro e delle monete.
Senza contare che esistono opzioni sugli indici di Borsa che possono far saltare interi Stati in una semplice seduta e tutto attuato da computer.
Come vedi quindi è il sistema finanziario che deve essere riformato nella sua globalità e non serve arginare un lato dell'onda di piena.

Al contrario le bolle speculative hanno l'effetto opposto di gonfiare in misura anomala aziende che non hanno i numeri per poter proseguire, perché i fondamentali sono fragili e riescono a vivere solo grazie alla richiesta di mercato, mentre nel momento del tracollo si troverebbero rovinate senza possibilità di sopravvivere.

Purtroppo è così che funziona e non ci sono santi o preghiere che tengano, perché chi ci tiene per la collottola ha ben presente quando darci ossigeno e quando stringere per farci sputare sangue.
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# Franco_PD 2011-07-13 21:24
Ottima la spiegazione, chiara e concisa, Pelzen. Nello scritto riportato da Cangrande si fa però anche riferimento alle agenzie di rating. Io mi sono fatto l'idea che siano vere organizzazioni criminali. Me ne resi conto all'epoca dell'affare Lehman. Qui dalle mie parti gente che aveva investito (e perso) tutto lì su consiglio della propria banca non se l'era messa via. Ed erano tornati in agenzia picchiando i funzionari e devastando gli uffici. La funzionaria della mia filiale (dei suoi colleghi altrove avevano subito il "trattamento") era semplicemente terrorizzata. E teneva perennemente acceso un monitor sulla scrivania con le valutazioni dell'agenzia di rating per Lehman di qualche giorno prima. Vi si poteva leggere se non ricordo male AAA. Metteva in pratica le mani avanti del caso arrivasse qualche disperato per gonfiarla come un pallone. Surreale la scena di questa donna minuta e piacevole, che non poteva filtrare ovviamente la clientela che le si presentava e aveva come unico scudo un piatto monitor per ripararsi da possibili aggressioni.
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# pelzen 2011-07-14 16:09
Le agenzie di "rating" (meglio definirle le "zoccole") oltre che ad avere informazioni di prima mano che nessuno ha, spesso sono anche con le mani in pasta nelle loro valutazioni. Questa la parte negativa della cosa, oltre al fatto che sono tutte Made in USA. C'è però da fare un distinguo, perché anche l'agenzia cinese la Dagong che usciva con gli stessi dati della Moody's (http://feedproxy.google.com/%7Er/zerohedge/feed/%7E3/eMmPV-pHjB4/dagong-puts-italy-ratings-downgrade-review). I fatti quindi, al di là dello "zoccolaggio" di queste entità di valutazione, sta tutto nei numeri dello Stato che viene analizzato (un caso a parte meriterebbe la valutazione AAA degli USA che sappiamo tutti essere fallita, ma loro, contrariamente a noi europei hanno la stampatrice automatica, tant'è che appena Ben Shalom Bernake ha fatto intendere che forse potrà usare un nuovo QE3 le Borse hanno cominciato a volgere al verde). Sappiamo tutti i numeri dell'Italia e sappiamo che non hanno nessuna possibilità di salvezza e se tizio dice che l'italia è in fallimento è una verità assoluta, inutile dire il contrario.
Il caso eclatante la manovra della Gelmini di assumere 60.000 precari nella scuola. Che senso ha questa manovra di assunzione alla luce di una restrizione per la massa bue? Solo per avere qualche voto in parlamento?
Questo è il sistema Italia, Franco! E su questo sistema solo una cosa funziona egregiamente: il bastone.
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# Catello 2011-07-14 03:43
I soldi presi in prestito possono essere impiegati per una compravendita ma alla scadenza devono essere restituiti a chi ce li ha prestati, integralmente, quindi senza perdita di valore monetario.
I beni presi in affitto possono essere usati e restituiti con una perdita di valore monetario, ma non possono essere venduti.
Perciò se i titoli presi in prestito possono essere venduti, allora dovrebbero essere restituito integralmente il loro valore monetario al momento del prestito, se invece vengono considerati beni illiquidi, che possono essere restituiti svalutati, allora non dovrebbero poter essere venduti.
Se tutti facessero vendite allo scoperto, così come sono regolamentate adesso, le Borse crollerebbero e le banche fallirebbero. Se sappiamo calcolarne le conseguenze e ci va bene, lo short selling dovrebbe essere consento. Altrimenti dovrebbe essere proibito, vietando l’affitto o la vendita dopo l’affitto; oppure reso innocuo imponendo la restituzione integrale del valore monetario dei titoli affittati.
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# henri 88 2011-07-14 17:09
Le speculazioni short contro gli Stati avvengono con quantitativi enormi di titoli, i quali vengono piazzati sul mercato ad un prezzo inferiore alla quotazione del giorno.
E' come se al mercato rionale, arrivasse uno sconosciuto e vendesse la stessa merce a meno.
A quel punto, può scatenarsi una discesa del prezzo del BTP; quando (se) il prezzo è sceso, il furfante riacquista l'esatto quantitativo di BTP, lo rende a chi glieli ha prestati e incassa la differenza fra i 2 prezzi.
il debito, dunque, da ferita inguaribile, diventa manganello da usare per piegare a più miti consigli i governanti di un Paese.
L'Italia, infatti, ha annunciato che privatizzerà ancora, cedendo agli stranieri aziende pubbliche (o semipubbliche) che davano flussi di cassa e dividendi allo Stato.
Finchè il 52% del nostro debito è in mano agli stranieri, siamo nelle mani di altri.
Auguri.
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# pelzen 2011-07-14 23:33
Non è proprio così, sembra esserlo, ma non lo è.
Uno Stato forte, serio ed affidabile anche se molti possono giocare short contro di lui, non avrà seri problemi. Discorso diverso per l'Italia e gli altri dell'Europa.

Il fatto poi che i BTP siano in mano a entità straniere a me personalmente fa anche piacere, pensa che gioia il sapere che questi ci potrebbero rimettere anche le mutande se solo buttassimo all'orizzonte la bella idea di non pagare nessuno...: o ci invadono oppure ci stendono tappeti rossi.
Il problema quindi è sulla strategica posizione che ha l'Italia.
Nessuno alzerà una mano contro di noi fintanto che sapremmo giocare al gatto ed al topo.
C'è solo da definire se quei cancheri di Roma si sentono gatti o topi.
Non ci sono altre pantomime, abbi fede, perché se al posto dell'Italia noi fossimo stati Grecia, Spagna o Portogallo saremmo già falliti da almeno 20 anni.
Domandiamoci come mai non lo siamo ancora?
Ragazzi se ancora non lo avete capito l'Italia è il cuore pulsante di tutte le strategie geo-politiche del Mediterraneo e per questo ci tengono ancora in vita fin tanto che, lentamente, non ci toglieranno la terra da sotto i piedi.
Dobbiamo svegliarci tutti e non perderci in voli pindarici su pettegolezzi o altre castronerie. Questo è il vero quid della questione e se non lo si è capito sino ad ora è evidente che la politica dell'offuscamento mentale ha dato i suoi malefici effetti.
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# henri 88 2011-07-16 01:25
Immagino che se decidessimo di non pagare più nessuno, come tu suggerisci, le conseguenze sarebbero (per quanto poco ne so io) tremende per la nostra economia.
Ci verrebbe imposto un embargo del tipo inflitto a Cuba; cioè, il nostro export crollerebbe, ci caccerebbero dall'euro e saremmo costretti a tornare ad usare una liretta supersvalutata ed inutilizzabile per l'acquisto delle materie prime.
E senza petrolio, gas naturale come campiamo?
Coi pannelli solari?
Arriverebbe la miseria, e con essa salterebbe la pace sociale.
Saluti
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# Franco_PD 2011-07-16 10:40
Non si può che dare ragione ad henri 88. E'facile trinciare giudizi e proporre mirabolanti soluzioni che sono facili e se mi permettete pure ovvie. E anche sperimentate con successo (parliamo per esempio spesso qui di come la Germania si sfangò nel primo dopoguerra). Ma certe cose SI POTEVANO fare in altri momenti storici e sociali. Ma ora? Ve li figurate gli italiani con una tensione ideale e morale tale da gestire responsabilment e dei MEFO? Oppure un'economia mondiale tale da accettare sostanzialmente il baratto? O regole tipo: "Ti pago caro fornitore ma solo se spendi i tuoi soldi qui comprando i miei prodotti"?. Finito di vendere le Ferrari e le cravatte di Marinella che avremmo da vendere? Le automobiline di Marchionne? La Fontana di Trevi? I nostri parlamentari come schiavi per le miniere di sale? (Ma chi li vorrebbe, poi...).
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Eccezionale l'idea di vendere come schiavi i quasi 150.000 che vivono di politica (la casta); sarebbe una buona entrata per il nostro Paese.
FdF
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# pelzen 2011-07-13 18:21
Per la verità delle soluzioni ci sono già e sono allo studio in Europa.
Di fatto è la scoperta dell'acqua calda, perché è esattamente quello che accade quando tra due aziende c'è un reciproco debito, si attua la compensazione: tutto qui.
In pratica sappiamo che potrebbe tranquillamente funzionare, ma verrebbero meno le quote INTERESSI, cose alle quali le banche non rinuncerebbero mai.
Sarebbe quindi sufficiente azzerare i debiti mantenendo il differenziale che potrebbe essere gestito in maniera meno convulsa e dolorosa.

Per chi fosse interessato può fare una visita in questo sito, molto esplicativo:
http://www.cobdencentre.org/2011/05/how-much-eu-debt-can-be-written-off-through-cross-cancellation/
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# medicialberto 2011-07-13 21:32
Si dice che la causa della crisi sia sempre lui, mister Berlusconi, e in parte, indirettamente, può anche essere vero: l’attacco speculativo alla Borsa italiana, coordinato dai signori del denaro, è forse un altro, ennesimo tentativo, di liberarsi di una figura che, vuoi per eccesso di autoreferenzial ità (super-io), vuoi per altri motivi, è sicuramente molto meno malleabile di chiunque altro (da Prodi in giù).

Ma ecco che da un “male” ne può derivare un bene. Che magari l’attacco alla persona, sferrato altre volte con altri mezzi (mafia, ragazzine vendute, ecc.) questa volta non produca un effetto positivo per noi italiani? Come disse MLK, “I have a dream”, e ve lo racconto.
L’uomo, stanco di questi attacchi, si decide una volta per tutte; raduna le sue truppe, e organizza un colpo di Stato in piena regola.
- Prima mossa: uscita immediata dall’Unione Europea;
- Seconda mossa: nazionalizzazio ne della banche e ripudio del debito (risparmio immediato di 120 miliardi all’anno che viene interamente riversato sulle tasche dei cittadini con l’abolizione di tutta l’IRPEF per i redditi inferiori ai 25.000€ l’anno);
-Terza mossa: ripristino di moneta nazionale (lira?) emessa direttamente dallo Stato, esente da interessi;
- Quarta mossa: uscita dalla NATO, ritiro delle nostre truppe all’estero e cacciata della basi USA in Italia: risparmio: almeno una ventina di miliardi all’anno.

In questo modo una persona che ha praticamente avuto tutto dalla vita (umanamente parlando, si intende): soldi, successo, popolarità, donne, potere, si garantirebbe un qualcosa che pochissime figure nella storia hanno avuto: fama eterna ed eterna riconoscenza dal suo popolo.

I rischi: forse dovrebbe stare un po’ più attento a cosa mangia e dove dorme, ma alla soglia degli 80 anni il rischio non è poi così elevato. Forza Silvio, facci sognare...
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# cangrande 2011-07-14 00:19
L'ho sempre pensato... Se Berlusconi fosse un UOMO, farebbe esattamente così.
Si è fatto fare un mausoleo/tomba strapieno di simboli massonici.
Ma se ha capito davvero come "gira" il mondo, non è mai troppo tardi per pentirsi e diventare un uomo che passerà alla Storia.
Ma è troppo imbevuto di mentalità "aziendalistica" e non riuscirà mai a "trascendere" e a diventare un immortale come lui vorrebbe.
Eppure basterebbe urlare che "IL RE E' NUDO"!!!
Ma non ha la statura politica e da uomo, esempio, di un Mussolini (l'"ultimo" Mussolini...).
Nei libri di storia, se sarà citato, se non si converte, sarà più infimo di una cacca di mosca.
Eppure se volesse, "potrebbe"...
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# amsicora 2011-07-14 11:14
5a mossa: il Berlusca salta in aria con una autobomba. Bildeberg Tremonti diviene capo del governo con il consenso del Pd e revoca tutti i provvedimenti del cav.
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# henri 88 2011-07-14 16:43
Ci sarebbe un embargo immediato contro l'Italia: cioè. nessuno comprerebbe più i nostri prodotti all'estero, e i prezzi delle materie prime sarebbero inaccessibili per la nostra liretta supersvalutata.
A quel punto che si fa?
Meglio stare calmi, e obbedire.
Saluti.
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# nicolas 2011-07-15 11:18
Se questo sogno si realizzasse occorre tener conto "dell'impatto ambientale della "audace mossa". In Italia, per quanto infiltrato c'è ancora il Vaticano e il nostro Paese, per quanto secolarizzato, rimane sempre la culla del cristianesimo.
L'ho gia scritto prima: usciamo dalle note conventicole e vediamo l'effetto che fa.
Sapete che cosa penso? Molti altri Paesi direbbero: Vengo anch'io!!!
Effetto domino. Il re verrebbe denudato di prepotenza. L'Italia non è l'Islanda o l'Ungheria.
Si potrebbe scatenare l'Apocalisse con la A maiuscola. Evabbè, qual'è il problema?
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# cangrande 2011-07-13 23:19
Magari dico una castroneria, ma non può essere che tutta 'sta farsa sul debito pubblico, non sia ANCHE (oltre al saccheggio di aziende pubbliche e municipalizzate ), un modo per far pagare al popolo (non ai ricchi) le spese di GUERRA da ascari per conto altrui???
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# ducadegliabruzzi 2011-07-13 23:28
Questa volta dò ragione a Berlusconi, lui pensa ai fatti suoi e non farebbe nulla, invece tutti si sbracciano per il pericolo ed approveranno una manovra draconiana proprio quella che vogliono i banchieri.
S'impoverirà ulteriormente il Paese e si svenderanno le aziende pubbliche come ENI o Finmeccanica.
L'ideale sarebbe fare come l'Islanda ma con un popolo pecora... ci dobbiamo accontentare di un Primo Ministro che non fa nulla.
Se solo dicesse qualcosa di "islandese" sarei pronto ad appoggiarlo.
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# Ermes 2011-07-14 13:29
E intanto nel silenzio vergognoso della stampa (solo Il Corriere ne ha parlato) lo stasto del Minnesota é fallito...
Tutti gli impiegati pubblici sono a casa senza stipendio e le agenzie di rating rompono i c... a noi!
Quanto tempo ci vorrá per dichiarare default anche noi?
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# asimov 2011-07-14 13:52
Che bravi i nostri politici, hanno appreso la nuova parole d'ordine: coesione e la mettono in pratica.
Tutti coesi contro il Paese.
Manovra da 70 mld.
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# cattolicocritico 2011-07-14 17:29
Direttore che ha Berlusconi, ha perso la parola? Lei che ne dice? E che ne dice dei simboli massonici che ha a Villa Certosa? Dovrebbero bastare questi perchè la sua redazione e molti suoi lettori tolgano la fiducia a questo nano silente. Per quanto tempo ancora tacerà...?
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# amsicora 2011-07-15 13:49
Pare che l'esoterismo sia piuttosto diffuso fra i politici.
Ricordo che un ex presidente del Consiglio ammise candidamente di partecipare a sedute spiritiche, nonostante si dichiarasse cattolico, anche se "adulto".
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# Franco_PD 2011-07-15 17:48
Cattolicocritic o... dovrebbe bastarle la stroncatura dell'articolo de Il Fatto ad opera di Libero di oggi per offrirle l'opportunità di tacere per il resto del millennio. A lei naturalmente, non a Berlusconi. Quanto a quelli de Il Fatto, è triste quando si hanno buchi vuoti in pagina doverli riempire con fantasie erotico massoniche. Per domani aspettiamoci rivelazioni sul nazismo magico (in cui certo il premier ha un ruolo). Quanto a me - avendo appreso da fonte certa che Berlusconi ha un totale dieci dita alle mani (e altrettante ai piedi, pensate!) proporrò un articolo a Il Fatto sostenendone il profondo significato cabalistico. Perbacco, ma non si è capito? Dieci dita come le dieci Sefirot! E i detti della creazione! Gli altarini del Nano sono finalmente scoperti. Quanto mi scucirà Il Fatto per queste piccanti rivelazioni?
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# Andrea V. 2011-07-14 21:33
Comunque in questi anni ho capito a cosa servono i media, che si tratti di giornali o televisione il loro scopo non è informare, non ti danno notizie per farti capire come funziona il mondo e renderti un cittadino migliore, fanno chiasso per distogliere la tua attenzione da quello che succede veramente, non ti vogliono liberare cercano di portarti sulla strada che fa comodo a chi li comanda che è quella del recinto per la tosatura, quando va bene.
Non servono a noi servono a loro chiunque essi siano.
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# Catone 2011-07-15 09:28
Domanda: ma dopo la finanziaria di Tremonti c'è più alcuna ragione per votare Berlusconi?
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# cattolicocritico 2011-07-15 13:47
Citazione Catone:
Domanda: ma dopo la finanziaria di Tremonti c'è più alcuna ragione per votare Berlusconi?


Bella domanda chissà cosa ne pensa la redazione di Effedieffe?
Io penso che siano ancora berlusconiani di ferro. Il direttore Blondet no, lui ha capito da tempo che razza di massone in salamoia è.
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# amsicora 2011-07-15 13:47
Nessuna. Alle prossime elezioni avremo Bersani a Palazzo Chigi e Prodi al Quirinale non per un travaso di voti, ma perché buona parte dell'elettorato berlusconiano resterà a casa.
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# milvus 2011-07-15 11:38
Stavolta non credo di capire più nulla, in economia la voce PIL è importante, se sparisce quella dovrebbero, come ho dedotto dopo aver letto l'articolo sulla semplicità della finanza romana antecristo, i BOT. Mi pare che la crescita di un Paese normale si sia posta in proporzione al consolidarsi solo del commercio estero, inmodificabile, esportando anche commodities, forse la Germania è forte nell'autonomobile e macchinari vari, non so ma l'equilibrio della bilancia con solo il commercio è precario, volatile, poichè il vecchio sistema expo a basso valore aggiunto ed impo ad alto valore aggiunto, non ha modificato di pari passo il drenaggio della divisa in corso avoluzionando sopra il saldo della bilancia dei pagamenti.
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# Catone 2011-07-15 21:57
In italiano?
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# cangrande 2011-07-15 22:36
Anche in sanscrito, per semplificare???
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# Franco_PD 2011-07-15 22:53
Quoto Catone. Aggiungendo, senza voler offendere nessuno, che quando siamo alla Supercazzola vuol dire che il cesto con la frutta è ormai in tavola.
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# Gilles 2011-07-16 10:43
Beh per chi lo vuol vedere, e non ha gli occhi foderati, ormai almeno il quadro è chiaro e si scoprono i veri volti dei personaggi in gioco. Tremonti ha detto (riprendo da Ida Magli) “non mi dimetto perché sono io che garantisco l’Italia davanti all’Europa; se cado io cade l’Italia e se cade l’Italia cade l’euro, è una catena”. Con buona pace di chi ancora pensa che Berlusconi sia un grande statista, e possa riscattarsi con chissà quali atti di coraggio, ormai si sa con chiarezza chi è che comanda in Italia.
Ma una cosa mi ha colpito, nell’articolo di Ida Magli: “Sono già pronti molti studi e molti progetti, elaborati da economisti italiani e stranieri di grande competenza, per la rinascita della moneta nazionale, e sono anche molti i politici, presenti in diversi Partiti, dal Pdl alla Lega, a Io amo l’Italia all’Italia dei Valori (con un’interpellanz a parlamentare dell’onorevole Di Pietro sulla questione della sovranità monetaria) che sarebbero favorevoli a questa decisione e aspettano soltanto che qualcuno prenda la parola per primo. Si tratta di una decisione che comporterà moltissimi sacrifici, ma alla quale non c’è scelta perché uno Stato che intraprende la strada dei prestiti a interesse con la Banca Centrale Europea, non sarà mai in grado di restituirli e alla fine crollerà”.
Ci sono molti politici pronti ad immolarsi per il bene dell’Italia? Chi l’avrebbe mai detto... magari il giorno che vedrò Gasparri crocifisso sulla pubblica piazza, con appeso un cartello con su scritto “aveva tentato di far riavere allo Stato italiano la sovranità monetaria” allora forse mi convincerò...
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# nicolas 2011-07-16 18:06
A Franco, Catone e Gilles.
Che Berlusconi non valga più di una cicca elettoralmente è più che acclarato. Dargli addosso, ormai, è più facile che sparare sulla Croce Rossa in tempi di guerra.
Ciò è semplicemente quello che vuole il "principale". In ogni caso "the show must gone" (la lingua del principale) e dopo un re inetto puttaniere e via maldicendo necessita un prode cavaliere puro e senza macchia, uno che soddisfa la voglia di pulito della plebe stufa del puttanaio, uno che ha, insomma, "le mani pulite". Uno che, oltretutto, goda di consensi trasversali e non appaia perdipiù protetto da tessere numero 1 tipo De Benedetti (o De Maledetti) Indovinate chi è!
Ma sì è lui: Mastro Lindo in persona invece che in fumetto. Il predestinato dalla CIA fin dagli anni ottanta.
Un abile mosca cocchiera. Uno che vuole abolire le Provincie fuori tempo e fuori orario con cognizione. Uno che della demagogia mira ad esserne un campione. Lui è "l'avvocato delle cause vinte". Si può permettere qualsiasi interpellanza che ha come fine il bene del popolo tanto "verba volant".
Fino a qualche settimana fa ero convinto che il il prossimo premier avrebbe dovuto essere diversamente abile sessualmente (in tempi orribili e lontani si diceva frocio! Puah!)
Adesso ho scoperto che il baricentro del mondo politico italano è sceso piu giù, sta a Napoli dove ha trionfato un altro campione dell'igiene sociale e politica pur galleggiando ancora sulla rumenta materiale.
L'Italia adda segui l'esempio de' Napule
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