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Omaggio agli eroi libici. Da un italiano disonorato
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Se il mondo non fosse rovesciato, ossia se l’Occidente fosse ancora fedele alla sua civiltà storica, onoreremmo commossi l’eroismo dei soldati libici e dei loro comandi. Un esercito da operetta, ci è stato detto; fatto per lo più di mercenari, ossia di disoccupati venuti dall’Africa nera; che Gheddafi ha armato di Viagra perchè potessero violentare le donne libiche.

E questa è propaganda; ma gli stessi servizi francesi avevano assicurato che quell’armata ridicola si sarebbe sgretolata ai primi colpi della NATO, i soldati avrebbero disertato a migliaia. È stato questo a convincere Sarkozy a tentare il colpo: presentarsi alle prossime elezioni presidenziali con la gloria del condottiero vincitore di una guerra-lampo facile. Da Washington, anche Obama annunciò che la guerra contro Gheddafi sarebbe durata qualche giorno, al massimo qualche settimana.

Invece ecco, sono quattro mesi che la truppa libica, lungi dallo sgretolarsi, resiste e contrattacca. In condizioni di assoluta inferiorità, con lo spazio aereo interdetto da forze aerei totalmente preponderanti, che colpiscono i mezzi corazzati, i pezzi d’artiglieria e le batterie antimissile, più edifici e supposti bunker di Gheddafi, al ritmo di una cinquantina di bombardamenti e attacchi aerei al giorno, seimila dall’inizio delle operazioni. Ogni movimento dell’armata libica a terra è rilevato da almeno 3 satelliti-spia che sorvolano il Paese ogni giorno, senza contare gli aerei-radar Awacs americani (sono gli americani ad indicare ai caccia-bombardieri francesi e britannici l’80% dei loro bersagli, a fornire gli aerei-cisterna per riforninento in volo, i droni, i missili antiradar, gli apparati di guida-laser per le bombe intelligenti...).

Chiunque abbia una qualche nozione di cose militari capisce che cosa significhi per una piccola armata continuare ad operare militarmente in queste condizioni, col ventre molle esposto dal cielo, con la coscienza psicologica di aver contro la NATO e la Superpotenza, senza prospettive di vittoria; quale coesione e tenuta morale ciò richieda.

Eppure i militari libici operano, ostinatamente riconquistano il terreno occupato dai ribelli sotto copertura aerea NATO, costringono i Raphale e gli F-16 a tirare da alta quota per non essere colpiti dalla contraerea; avanzano benchè i loro cingolati vengano centrati e distrutti dal cielo; e le loro azioni mantengono un limpido senso strategico.

Il tentativo di bloccare il porto di Misurata (da dove i ribelli possono ricevere materiale pesante) con reti di mine, benchè non riuscito o non del tutto, induce a rendere onore ai loro ufficiali. La loro chiarezza strategica contrasta con l’azione della NATO, che un responsabile militare francese ha definito, parlando al Nouvel Observateur, «colpi senza capo nè coda. Per gli ufficiali della NATO, si tratta di far eseguire un certo numero di sortite aeree al giorno. Non cè alcun obbiettivo strategico coerente, solo dei casi da schiacciare. Questa burocrazia fa la guerra come lINPS». (Les ratés d'une guerre française)

Migliori allievi di Clausewitz di noialtri europoidi, i comandanti libici hanno raggiunto col sacrificio dei loro uomini, un risultato politico di prim’ordine: Sarkozy, entrato à la guerre con lo scopo dichiarato di detronizzare Gheddafi, di colpo ha dichiarato che il colonnello Gheddafi può essere un interlocutore politico, insomma che si può trattare con lui.

La signora Clinton ha dovuto precipitarsi a dire che no, lo scopo dell’operazione non è cambiato, che Gheddafi deve andarsene; Frattini ha ripetuto la lezione, con in più il sospetto (espresso a metà) che Sarko si preparasse a trattare personalmente con il colonnello, tagliando fuori la NATO e l’ONU. La Clinton e Frattini hanno dichiarato il comitato dei ribelli, il CNT, l’unico governo legittimo riconosciuto dall’Occidente... Un neocon d’accatto italiano, di nome Vittorio Emanuele Parsi (che riceve le imbeccate dai pensatoi israelo-americani, e per questo viene ospitato su media importanti) ha persino accusato Sarkozy – incredibile sprezzo del ridicolo – di tradimento. (Ecco chi c'é dietro il tradimento di Sarkozy)

Ma che fare? I comandi francesi hanno fatto sapere che praticamente non hanno più missili e munizioni sofisticate, che la portaerei Charles De Gaulle, in mare da otto mesi, deve tornare nei bacini. Insomma, la resistenza militare libica ha messo Sarko più o meno nella stessa posizione di Gheddafi: entrambi col bisogno di trovare una via di sconfitta onorevole, con la prospettiva di «ritirarsi nella propria tenda a scrivere e meditare», a vita privata. Anzi, l’aggressione della NATO, che dura troppo e uccide troppi civili, ha provocato – pare – una ri-esplosione di popolarità per Gheddafi tra i suoi tripolini: prima, dicono a Tripoli, occorre «vincere gli invasori della NATO e i ribelli della NATO». (La France reconnaît l’échec des bombardements de l’OTAN)

Gheddafi, ridicolo e ambiguo farabutto con problemi mentali, non è più il fulcro della questione. Se l’esercito libico fosse giudicato come un esercito occidentale, parleremmo di nascita di una nazione, nel sangue e nel fuoco di una guerra contro un nemico disonorato ma schiacciante.

Ove nascesse e fosse riconosciuta, questa nazione potrebbe addirittura trascinare il governo italiano davanti ad un tribunale dell’ONU per violazione di trattati internazionali.

Basta scorrere i titoli dei capoversi del Trattato di eterna amicizia firmato da Belusconi nel 2008, per capire – caro Parsi – chi è il traditore in questo gioco.



Eccoli:

Articolo 1
Rispetto della legalità internazionale
Le Parti, nel sottolineare la comune visione della centralità delle Nazioni Unite nel sistema di relazioni internazionali, si impegnano ad adempiere in buona fede agli obblighi da esse sottoscritti, sia quelli derivanti dai principi e dalle norme del Diritto Internazionale universalmente riconosciuti, sia quelli inerenti al rispetto dell’Ordinamento Internazionale.

Articolo 2
Uguaglianza sovrana
Le Parti rispettano reciprocamente la loro uguaglianza sovrana, nonché tutti i diritti ad essa inerenti compreso, in particolare, il diritto alla libertà ed all’indipendenza politica.

Articolo 3
Non ricorso alla minaccia o allimpiego della forza
Le Parti si impegnano a non ricorrere alla minaccia o all’impiego della forza contro l'integrità territoriale o l’indipendenza politica dell’altra Parte o a qualunque altra forma incompatibile con la Carta delle Nazioni Unite.

Articolo 4
Non ingerenza negli affari interni
1. Le Parti si astengono da qualunque forma di ingerenza diretta o indiretta negli affari interni o esterni che rientrino nella giurisdizione dell’altra Parte, attenendosi allo spirito di buon vicinato. 2. Nel rispetto dei principi della legalità internazionale, l’Italia non userà, ne permetterà l’uso dei propri territori in qualsiasi atto ostile contro la Libia e la Libia non userà, né permetterà, l’uso dei propri territori in qualsiasi atto ostile contro l’Italia.

Articolo 20
Collaborazione nel settore della Difesa
Le due Parti si impegnano a sviluppare la collaborazione nel settore della Difesa tra le rispettive Forze Armate, anche mediante la finalizzazione di specifici Accordi che disciplinino lo scambio di missioni di esperti, istruttori e tecnici e quello di informazioni militari nonché l’espletamento, di manovre congiunte.




L’Italia s’è rimangiata ciascuno e tutti questi articoli. Materia di tradimento, argomento penale da Tribunale dell’Aja. Ma questo, naturalmente, se il mondo fosse ancora governato dal diritto internazionale. Quell’ordine emerso dal sangue della guerra dei trent’anni, un massacro selvaggio a cui i giuristi europei e i popoli esausti misero fine con il Trattato di Westfalia del 1648: fu stabilito allora il principio della sovranità legittima degli Stati; grandi o piccoli, forti o deboli, gli Stati furono da allora considerati reciprocamente persone giuridiche, che potevano legarsi con trattati, come le persone fisiche con contratti, e che questi trattati-contratti avevano forza legale. Fu uno sforzo supremo di civiltà, grazie al quale anche la guerra fu resa una istituzione (il nemico restava legittimo, il che significava che la mira della guerra era concludere con esso un trattato – di pace) e la guerra perpetua, di tutti contro tutti e senza fine, poteva conoscere una conclusione sostenibile per la vita.

Come noto, dall’11 settembre, quest’ordine è stato rovesciato, e ne vige un altro, imposto da Israele e dal suo Golem americano. Nel settembre 2002 la Casa Bianca di Bush jr. fondò questo nuovo diritto scrivendolo nel documento sulla Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti per il prossimo secolo: l’America (su indicazione dei neocon talmudici) si arrogò la prerogativa dell’«uso della forza contro lintegrità territoriale e lindipendenza politica di qualunque Stato» che l’America, a suo insindacabile giudizio, giudicasse «contrario ai suoi interessi nazionali».

Ciò equivale a dichiarare – da Washington – ogni altro Stato illegittimo, potenzialmente aggredibile. Ciò equivale ovviamente a sostituire al diritto la violenza come mezzo primario delle relazioni internazionali. Nessuno Stato è al sicuro, se non si dota di una forza bellica tale, da tenere sotto scacco l’America. Ciò significa, infine, che alla civiltà – Jus Publicum Aeuropaeum – si è sostituita la barbarie.

È questo l’ordine che vige attualmente. Israele lo applica impunemente contro i palestinesi, lo ha applicato impunemente contro la Turchia aggredendo in mare una sua nave che stava portando aiuti a Gaza. Il nano Sarkozy non ha fatto che approfittare di questo nuovo ordine, aggredendo la Libia perchè la credeva più debole, facile da debellare e da privare della sua sovranità; ora, il fatto stesso che invece la Francia del nano si riveli debole, toglie ad essa la legittimità.

Una ragione in più per rendere onore ai soldati libici ed ai loro comandanti, e riconoscerli eroi: dove è sparito il diritto, una nazione non ha che da usare la forza, e anche se tale forza è disperatamente inferiore, per difendere il proprio onore.

Gheddafi o non Gheddafi, rendo a questi soldati volentieri questo tributo, da italiano disonorato dal suo governo.

 

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Commenti  

 
# Vitoparisi3 2011-07-19 10:25
Con la guerra libica i libici: cirenaici, fezzani o tripolitani, hanno cessato di sognare un euroamericanism o tutto sirene e lustrini, libertà di facciata e disinvolture pretestuose. Adesso, i libici conoscono l'impostore per il suo volto, e non ci cascano più così facilmente. Capita la ferocia dei sedicenti laicisti, riconosceranno più nitidamente i pregi della base comune delle religioni tradizionali, e preferiranno uno Stato ispirato dall' etica spirituale... ad un sistema usurocratico volto a corrompere e ad espropriare. Se i francesi volevano essere le guide materialiste degli africani, ora proprio gli africani non li seguiranno più.
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# cattolicocritico 2011-07-19 10:28
Totalmente d'accordo con Lei, direttore.
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# amsicora 2011-07-19 10:36
In realtà l'ordine di Westfalia è caduto ben prima, fra la fine dell'800 e l'inizio del '900 e definitivamente con la Seconda Guerra Mondiale ed il Processo di Norimberga, quando il nemico politico viene ridotto ad un criminale da abbattere, sic et simpliciter.

P.s.: Attendo ancora un articolo su Tremonti al Bildeberg e le finanziarie tasse e spendi...
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# Maurizio Blondet 2011-07-19 14:59
Non riesco a commentare la manovra economica di Tremonti, semplicemente perchè non l’ho capita. 20 miliardi in nuove tasse, gli altri 28 in tagli di spese sociali che aggravano la situazione dei cittadini del ceto medio e poveri, ma non tagliano nemmeno un centesimo alle caste e ai ‘costi della politica’ (che, per le sole provincie, pesano 7 miliardi di euro). Oltretutto, nemmeno una misura per ‘la crescita economica’, senza la quale crescita il debito non potrà che crescere. E manovra inutile per ‘calmare i mercati’ come ha dimostrato il giorno dopo l’asta dei BTP, venduti sì, ma a un tasso d’interesse vicino al 6%, quasi il doppio di quelli tedeschi (il che significa: interessi che già hanno in parte divorato i 20 miliardi di tasse in più).
Diversi lettori ironizzeranno: ecco, finalmente ha capito che Tremonti non fa che obbedire agli ordini del Bilderberg, alle direttive dell’Aspen Club. D’accordo. Ma una manovra così aggrava una tendenza già notata nella precedente gestione tremontiana – vedi il capitolo Equitalia – ossia la morte pura e semplice delle imprese produttive, dei produttori auto-impiegati che, coi loro dipendenti, alla fine, con le loro tasse sui guadagni, pagano per tutto, per i 70 miliardi l’anno di interessi ai creditori mondiali del debito pubblico, fino ai 15 mila mensili ai 1.300 parlamentari, i rimborsi elettorali cresciuti in 10 anni ben 26 volte più degli stipendi pubblici (che a loro volta sono cresciuti più dei salari privati) fino alle auto blu: che, non so se ci avete fatto caso, sono sempre più spesso Maserati 4 porte, che vengono al modesto prezzo di 130 mila euro. Imprese e imprenditori, spogliati dalle tasse fino alla chiusura, presto smetteranno di produrre, di esportare, di guadagnare, anzi di esistere; e allora gli introiti fiscali, anzichè salire, scenderanno, rendendo ancora più irraggiungibile il rientro dal deficit, che Tremonti ha promesso (al Bilderberg, o alla BCE, in fondo è lo stesso). Lo dico perchè, negli ultimi sei mesi, la quantità di moneta M1 in Italia è calata del 7%: fenomeno sinistro, che prelude solitamente ad una caduta dell’economia reale nel semestre seguente. Banche che non fanno credito, aziende che non lo chiedono, presagisce un’ondata di nuovi fallimenti, chiusure e quindi di nuovi disoccupati. Specie nel Nord, bacino produttivo e di voti moderati.
Insomma, Tremonti avrà anche obbedito agli ordini, ma mettere la sua firma sotto una manovra così lo rende candidabile ad affiancare Bunga-Bunga a piazzale Loreto, appeso a testa in giù: un rischio meno lontano di quanto la classe politica creda.
Maurizio Blondet
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# Annhilus 2011-07-19 20:16
La cito Direttore:
la morte pura e semplice delle imprese produttive, dei produttori auto-impiegati che, coi loro dipendenti, alla fine, con le loro tasse sui guadagni, pagano per tutto...
... ma non saranno mai servi totalmente gestibili e ricattabili... questo è il punto... meglio farli chiudere e costringere con l'inedia di massa la gente a trasformarsi in massa impiegatizia sottopagata sempre ricattabile sempre intercambiabile ... questo è il disegno caro direttore...

la prima parte l'ha scritta LEI, la seconda IO... ma per la verità ho fatto poco sforzo... è talmente ovvia!!!
Il finocchio all'economia sta agendo a perfezione... altro che storie... io la manovra del pederasta l'ho capita eccome... sono anni che procedono così... mica serve la Sibilla!
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# nicolas 2011-07-20 08:55
Ben detto. E' dannatamente vera questa chiusa. Tra tasse impagabili, norme igieniche ridicole, legge sulla presunta sicurezza del lavoro con oneri e adempimenti burocratici ridicoli e sadici che forse manco nella Russia comunista si sognavano la chiusura delle microimprese è un dato inconfutabile. Resistono le imprese addette al riciclaggio o di quelli che lavorano per non annoiarsi. Angoscia e disperazione si percepiscono tra commercianti e artigiani veri, quelli additati alla pubblica gogna come evasori fiscali incalliti dai media di regime e cioè tutti o forse il 99%. Quelli che comunque assorbivano una bella fetta di disoccupati.
Oltre al danno pure la beffa. Qui a Roma la Regione Lazio per far del bene offre un contributo (30.000 euro!) a fondo perduto o quasi per l'apertura di nuove imprese. Sicchè stanno aprendo una miriade di sale per scommettitori e video poker per tentare con facili guadagni i semi disparati che non sanno come sbarcare il lunario. La tragedia è qui.
A questo punto credo che oltre al Vangelo bisogna pensare sempre ai significati alla rovescia di orvelliana memoria ed applicarli costantemente in politica. Il partito delle libertà va inteso come partito delle chiavitù fatto salvo il frocismo con annessi e connessi. In passato avevo scritto che il prossimo premier doveva essre finocchio A pensarci bene ci avevo indovinato perchè il Berlusca è un premier di facciata. Conta chi manovra lo sterco del diavolo.
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# amsicora 2011-07-20 13:53
Preciso che taglio di 10 miliardi (facciamo un esempio) non vuol dire che quest'anno si spende 100 e l'anno prossimo si spenderà 90.
Vuol dire che quest'anno si spende 100, per l'anno prossimo era prevista una spesa di 120, ma, col "taglio" di 10 si spenderà "solo" 110, che sono, per l'appunto 10 in meno, ma pur sempre più di quanto si è sborsato l'anno precedente!

Altrimenti non si spiegherebbe perché, nonostante i "tagli", la spesa pubblica crescerà fino a 860 miliardi nel 2014, coperta da circa 100 miliardi in più di nuove entrate.
Stiamo parlando essenzialmente di spesa corrente (stipendi, pensioni, acquisto di beni e servizi...) e interessi sul debito pregresso, mentre la spesa per investimenti diminuisce.
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# eLahi 2011-07-20 15:58
Citazione Maurizio Blondet:
Imprese e imprenditori, spogliati dalle tasse fino alla chiusura, presto smetteranno di produrre, di esportare, di guadagnare, anzi di esistere, ecc., ecc...

Senza contare con quanta arroganza Tremonti ha definito Brunetta... solo perché diceva come stanno le cose.
You Tube: Fuori onda - Brunetta parla, Tremonti lo demolisce: "E' un cretino".
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# Pierpaolo 2011-07-19 22:12
Concordo.
Con Norimberga è venuta a cadere ogni distinzione tra combattenti e gangster.
Ogni guerra successiva è stata e sarà una guerra criminale.
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# stefano.mc 2011-07-20 10:12
No, in realtà il diritto internazionale basato su Westfalia ha cominciato a sgretolarsi con la Rivoluzione Francese e il seguente napoleonismo (a cui almeno si tentò di porre rimedio, forse come ultimo rigurgito di dignità, con il congresso di Vienna).
Tutti i moti massonici della prima metà dell'ottocento sono gli antesignani delle attuali rivoluzioni colorate: per accalappiare i beoti allora si riccorreva alla stampa clandestina, oggi a Facebook e Twitter, ma la sostanza è sempre la stessa da duecento anni. Il culmine si ebbe con il Risorgimento italiano (non a caso definito dai massoni come il loro capolavoro) e la spedizione dei Mille: Il regno delle Due Sicilie, una nazione interga per 800 anni grazie al diritto internazionale, fu brutalmente invaso e devastato. Tutta l'Europa girò la testa dall'altra parte facendo finta di non vedere, nascondendosi dietro la foglia di fico della propaganda bugiarda.
Quello fu il definitivo "liberi tutti", che poi avrebbe portato a Norimberga fino ai giorni nostri.
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# gjovi 2011-07-19 10:40
Quando vedo in TV il vecchio bavoso presidente della repubblica (di Badoglio) Napolitano, mi vengono i conati di vomito. Mi piacerebbe sentire Mr cresta (900 euri a viaggio lucrava, quando sedeva al parlamento europeo) come giustifica alla luce dei fatti l'agressione alla Libia.
Il fatto che venga osannato dai media prezzolati rende il suo comportamento ancora più odioso.
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# nicolas 2011-07-19 16:01
Guarda che ti ha anticipato da tempo la risposta. All'inizio dell'infamia ha sùbito detto che lo ha chiesto l'ONU.
Anche il Tremonti, come il Berlusca quando si vede che non hanno aromenti si nascondono dietro il solenne: ce lo chiede la Comunità Europea! Ce lo chiede l'ONU. Ce l'hanno come riflesso condizionato.
Però consoliamoci: quando vengono intervistati quelli dell'opposizione sai che ti rispondono! "Dovevamo farlo prima!"
Questa è la vera democrazia bipolare perfetta e compiuta.
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# nicolas 2011-07-19 17:26
2 risposta
Anche l'ometto del Colle, alias vecchio bavoso, (non amo insulare gli individui) rende onore alla fisiognomica di Lombroso.
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# Pierpaolo 2011-07-19 22:10
Sono fin da ora favorevole alla consegna di Napolitano al colonnello Gheddafi. Ho fiducia nelle capacità di quest'ultimo a processarlo.
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# stefano.mc 2011-07-20 10:16
Sì, in effetti questa faccenda libica per l'Italia è la più colossale figura di me... dai tempi di Badoglio.
Ci avevamo messo 60 anni per riprederci (solo parzialmente) un minimo di dignità, Frattini e La Russa in mezza giornata ci hanno fatto tornare all'8 settembre.
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# Catone 2011-07-19 10:54
Anche io rendo omaggio a questi Veri Uomini, ai loro comandanti e (piaccia o no al direttore) al loro capo supremo (per quanto folkloristico possa apparire).
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# totonno 2011-07-19 10:57
Blondet for President!!!
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# nicolas 2011-07-19 11:04
"Gheddafi o non Gheddafi, rendo a questi soldati volentieri questo tributo, da italiano disonorato dal suo governo".

Tutti gli italiani che abbiano un minimo senso del decoro e dignità umana si sentono disonorati dal loro governo
Possiamo, tuttavia, considerare "nostro governo" una compagine che ha come ministro degli Esteri Frattini, La Russa alla Difesa e dietro le quinte ma non troppo la Nirenstein a presiedere la commissione parlamentare esteri?
Secondo me, no! Però d'una cosa è certa e trasversale a tutti i politici: la loro viltà, la loro ignavia e le laute retribuzioni annesse. E' sconcertante che tutto l'apparato politico si muova in queto senso "COME UN SOL UOMO.
Il quarto potere (ex) tiene bordone in maniera sconcertante e il quinto, in più, si adopera a lavare cervelli per ottenere masse decerebrate e prive di senso critico.
La cosiddetta societò civile, i grillini, i pacifisti e la Chiesa cattolica, diamine, che cacchio fanno, dove sono?
Ci troviamo in un incubo giunto, credo, spero al suo apice.
Si! Onore al popolo e ai soldati libici augurandoci che non si profili anche per loro un 8 settembre nostrano
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# CESCO 2011-07-19 11:26
Napoletano ha detto che noi non siamo in guerra.
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# sursumcorda 2011-07-19 22:33
Gli sconcerti del Quirinale.
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# famon 2011-07-19 11:32
Egregio Signor Blondet, io la penso come lei, e trovo che questo articolo, come tanti altri, la onora.
Sarebbe gran tempo che i cittadini degli Stati che bombardano la Libia scendano nelle strade per ristabilire la legalità; non si deve accettare che sia la forza a dettare un governo di uno Stato. Se cosi fosse sarebbero molti gli Stati in cui si dovrebbe bombardare.
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# o.toscanY 2011-07-19 11:49
Chapeau! E' proprio il caso di dirlo, grazie direttore come sta? Ci faccia avere sue notizie, un abbraccio.
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# Varenie 2011-07-19 11:49
Concordo.
Pura barbarie e sottomissione ai media criminali vedi Murdoch.
In ultima analisi la crisi ha ridato linfa alla pirateria tra Stati e popoli, detta anche colonialismo.
Ci vorrà un nuovo orrore per svegliare popoli senza più Dio.
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# Giuseppe Leone 2011-07-19 11:49
Questa è la cosiddetta "nazione" che scaturisce dal cosiddetto "Risorgimento"!
Cosa ci si può aspettare dagli epigoni dei Savoia?
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# Buleghin il vecio 2011-07-19 11:55
- 1870 Napoleon III ciapa bote dai prusiani e aspeta INVANO aiuto dal regno d’italia che invece aprofita per andarce a prender la roba al Papa e ce fa un buso nel muro di Porta Pia!

- 1911 turchi stupefati de l’agresion nel dodecaneso e in libia perché ri raporti con la Taglia sembravan otimi! Non ghaveva capi i turcheti che il colpo di pugnal ai deboli la xera una specialità tuta tagliacana!

- 1915 giro de valser de aleanse e cambio di campo, austriaci un pocheto rabià!

- 1935 agresion ai Bissini con uso de gas Yprite per condir l’insalato ai negreti!

- 1940 agresion a la Francia in ginochio “coup de poignard dans le dos”

- 1943 25 luglio il SAVOIA (saria meglio ciamarli SATROIA) fa arestar il MASCELLONE a tradimento dopo un invito

- 1943 8 settembre giro de tango e abandono del “valoroso aleato germanico” con conseguente guera civil e lacerasion nasional!

- 2011 tradimento del tratato Italo libico del 2008 e bela pugnalata ne la schiena ai Libici e anca simpatica auto martelata sui maroni sui interesi de le aziende tagliacane che il lavora la a partir da ENI FINMECCANICA e altre!

I tagliacani sono dei NOBEL PER LA MESA NEL DEDRIO DEL PROSIMO ancha se ghò il sospeto che a la fin de la fiera piu nesun ci fa credito di fiducia!

RAGLIA RAGLIA GIOVANE ITAGLIA! TE MANDEREMO A FAR NEL DEDRIO ITAGLIA DEL CASO E I CAMBIAREMO ANCA IL NOM VITUPERIO DE LE ZENTI!

Daghe Tony bevemo un ombreta o anca due per dimanticar l'ignominia e dir che noi ai tagliacani ci abiamo anca afondato le navi a LISSA "Daghe Tony che li ciapemo!"
come il diseva l'amiraglio Thegetoff al suo timonier!

Buleghin il vecio
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# markus.mann 2011-07-19 12:14
La storia si ripete. Altri scenari, altri amici-nemici, ma gli stessi maleodoranti "alleati" ai quali accodarsi codardamente. Ironia della sorte, il fecaloma quirinalizio ha addirittura modo per la terza volta, nella sua troppo lunga esistenza, di incitare ad una guerra "contro la barbarie". La solita impudica cialtronaggine della classe dirigente italica fa sì che un popolo intero, ancora una volta, sprofondi nel disonore. Che dire, mi unisco alla lode dell'eroismo dei combattenti libici, con l'auspicio che anche in Italia una minoranza illuminata di patrioti veri si sappia opporre alla dittatura dei fecalomi istituzionali, trascinando tutto il Paese, volente o dormiente, verso quella libertà che in 150 di storia non abbiamo mai conosciuto.
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# Titto 2011-07-19 12:51
GRANDE!
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# MarcoS 2011-07-19 13:14
Faccio mio il suo tributo.
Marco Scanavacca
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# egon 2011-07-19 13:17
Il numero di forze speciali NATO in Libia dovrebbe superare quello dei veri libici che combattono col Consiglio di Transizione domiciliato a Tobruk.
Le defezioni sono all'ordine del giorno. Benghazi 'liberata' che contava 800 mila abitanti è diventata una città fantasma di appena 15 mila residenti.

Ingenuamente riferiva il giornalista Gaiani che le ferite più comuni fra i ribelli cirenaici sono dovute a spari sul piede a causa della presunta imperizia di tali miliziani.
E' invece risaputo che questo è il tipico gesto di autolesionismo di chi è stato arruolato con la forza e non vuol combattere contro i fratelli lealisti libici. All'UCK in Kosovo era invece riuscito di terrorizzare le famiglie kossovare costringendo i loro figli a fungere da fanteria della NATO che bombardava Milosevic.

Presto nelle piazze delle città egiziane potrebbere essere inalberati poster o striscioni inneggianti alla eroica resistenza libica e da quel momento la NATO sarà defunta.
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# NOMEN 2011-07-19 13:34
Eh, sì... a tal punto di delinquenziale decadenza è giunto, purtroppo, il nostro Occidente, che nemmeno più riconosce al nemico il sacrosanto suo DIRITTODOVERE alla LEGITTIMA DIFESA, quello stesso, però, che, fellonescamente , concede a se stesso... troppo comodo... ed è, addirittura, ormai diventato COLPEVOLE "A PRIORI" chiunque abbozzasse la sia pur minima resistenza, e denunziabile subito a quel ridicolo PSEUDO "tribunale"... inventato ad hoc, per servire IL PIU' FORTE... DE FACTO... NON CERTO... DE JURE!
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# Antonio. 2011-07-19 13:44
Un sincero ringraziamento per il contentuo del suo articolo.
Un italiano vergognosamente e spudoratamente disonorato come lei.
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# Faso 2011-07-19 13:57
Beh, direttore, anche se non lo cita, dall'articolo si vede che conosce molto bene la lezione di Carl Schmitt... Prima ci libereremo del guinzaglio che ci hanno messo 60 anni fa i nostri padro... ehm "liberatori", prima recupereremo la nostra Civiltà, della quale lo Ius Publicum Europeum era un baluardo.
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# Giulio 2011-07-19 14:17
Mi aggiungo: onore a questi soldati.
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# Edmund Kiss 2011-07-19 14:23
Intanto la Russia si guarda bene dal "riconoscere" il Consiglio Nazionale Libico (i ribelli) e fa benissimo, sostenendo che, in una guerra civile, riconoscere una delle due parti significa parteggiare per essa. Una bella legnata alla Clinton, a Cameron, a Frattini... vai, Russia!!!
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# ROGAR 2011-07-21 19:33
La Russia cristiana, autocrate, tradizionalista , oggi l'unica civiltà europea rimasta libera dal condizionamento massonico-satanico mondiale.
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# URBOCOM 2011-07-19 14:43
Grazie Direttore per la sua ben nota capacità di sintetizzare approfondendolo il senso degli avvenimenti.
Non concordo su di un punto però.
La rottura dell'equilibrio post trattato di Westfalia, e l'invenzione di un "diritto internazionale" atto a decidere chi giudicare e perchè era già avvenuta nel 1945. Il processo di Norimberga, i suoi giudici e le sue sentenze avevano già spostato l'ipotetico piatto della bilancia della giustizia dalla parte del più forte e vincente. Tutto quello che ne è seguito nei decenni successivi (Corte di Giustizia dell'AIA, processi contro i criminali di guerra, etc., etc.) non è che la naturale conseguenza di un'imposizione sovranazionale (massonica) di un diritto da nessuno scritto ma costantemente praticato.
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# Nova 2011-07-19 15:07
Il badogliano Napolitano era a Padova l'11 settembre 2005 (di certo già preselezionato per ascendere al Quirinale nel 2006) ad inaugurare la torre Memorial Libeskind (architetto ebreo-polacco-americano, 1946) alle vittime innocenti di Manhattan.
Un assurdo manufatto che cementifica la menzogna-dogma
dell'11 settembre e che andrà a giustificare tutte le guerre di conquista del 21. secolo.
D'altro canto in Costa d'Avorio Sarkozy è riuscito a installare al potere dopo un sanguinoso colpo di Stato un suo fantoccio e mi auguro che anche per questo misfatto si giunga al redde rationem, quando Ghedaffi e il suo popolo avranno vinto.
In Siria si credeva di replicare smaccatamente lo stesso cliché fraudolento ma la resistenza di Ghedaffi, che da militare patriota sa sfidare la morte, ha mandato a gambe all'aria i piani di destabilizzazio ne, rendendo evidenti anche ai gonzi le trame diaboliche di USA/NATO/Israele.
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# persona 2011-07-19 23:26
Napolitano era a Padova già nel 1941, nel gruppo "filo-nazista" del "Bo", la rivista del locale GUF... E che faceva? Inneggiava alla "crociata antibolscevica", assieme ai suoi amici ebrei filo-nazisti come Curiel... Ergo, lui non è neppure mai stato "stalinista" come gli viene ancora rinfacciato... No no, è sempre stato manovrato da Londra.
Per inciso, Mussolini - è stato dimostrato - NON voleva la spedizione di Russia, e tutti i suoi tentativi di addivenire ad una pace con Stalin vennero sistematicament e boicottati.
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# amsicora 2011-07-20 10:09
Ho ricordato più volte il famoso tour di Napolitano negli USA del 1978, mentre le BR tenevano in ostaggio il povero Aldo Moro!
E' inoltre singolare come il referente di Obama non sia mai stato il capo del governo, ma direttamente Napolitano.
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# Franco_PD 2011-07-19 15:15
Io vado controcorrente. Concordo con Blondet sulla valutazione dei militari libici (che non mi sorprende visto quanto mi avevano raccontato di loro quelli che li conobbero nel Ventennio). Ma non mi sento particolarmente disonorato dal mio governo, quale che sia, in questa circostanza. Umiliato sì, ma non da ora, e per delle ragioni assai più ampie. Tutti, ma proprio TUTTI i governanti che si sono succeduti qui da noi hanno leccato le chiappe a Gheddafi. E io ho conosciuto qualcuno degli italiani che lui cacciò. E non dimentico niente e non perdono nessuno, soprattutto un beduino che se non ricordo male addirittura disseppellì le salme dei nostri connazionali per rispedircele in Italia. Gheddafi avrebbe dovuto essere ucciso da nostri sicari. Avremmo dovuto essere noi a sostenere per primi una fazione a lui avversa, armandola in cambio del petrolio. Ci siamo invece fatti fregare il piatto da francesi e inglesi. E questo mi umilia molto e mi infastidisce. Gheddafi era un volgare ricattatore che ci teneva per le palle con il "ricatto umanitario" delle migliaia di profughi che da tutta l'Africa puntano alla Libia, da cui imbarcarsi per venire qui. E ai quali non possiamo sparare in mare come fanno tutti gli altri (spagnoli e greci). O lasciarli annegare (come fanno i maltesi). In questo sito e non solo qui si scrive e si parla bene, ma di fronte alla situazione contingente che si era venuta a creare (e che ci ha messo in difficoltà) quella della rivolta della Cirenaica, tutti criticano ma nessuno ha delle idee. Scavalcati dagli anglo-francesi che si doveva fare? Sostenere militarmente Gheddafi? Schierarci a sua difesa? Defilarci? Uscire dalle alleanze internazionali? Il nostro governo ha fatto ciò che ogni altro avrebbe fatto, come da proverbio russo: "Se prende fuoco il fienile e non sai come spegnerlo cerca almeno di scaldarti le mani". Perchè gli altri nostri presunti "alleati occidentali", al contrario di noi, pesano sullo scacchiere internazionale. Hanno armi nucleari. Eserciti seri. Fonti proprie di energia atomica e c'è chi ha pure il petrolio in casa. Noi ciccia. Abbiamo fatto una figuraccia, certo. Perché è stato evidente a tutti che non contiamo una cippa. Che possiamo farci prendere in castagna da una coppia di ebreucci (lei bella) e da cornutissimi regnanti albionici. Così come il primo fottuto francese può fare la spesa qui in Italia di ogni industria che vale. Ma fallo tu a casa sua: ti sbattono fuori a calci. Mi piacerebbe che si riflettesse su questi aspetti poi, non sulla formalità dell'accordo internazionale italo-libico. Gli accordi sono fatti proprio per essere stracciati in caso di necessità. E una cosa è stato farlo nel 1943, un'altra nel 2011. Altri attori. Altri contenuti. Altri scenari. E se andiamo poi a rovistare in cantina all'inizio pure Mussolini era alleato di quelli a cui poi dichiarò guerra. C'è poi tutta l'ipocrisia delle "guerre umanitarie", del "sostegno alle forze democratiche e menate varie. Ma questo è ancora un altro diverso discorso. Per farla breve bisognerebbe porre al centro dei ragionamenti la famosa frase "se non sai mordere non abbaiare". L'Italia ha il vizio di abbaiare troppo, senza essersi preventivamente dotata di un buon dentista che la doti di vere zanne. Ne aveva trovato uno a Predappio. Bravino ma non bravissimo. Quello di Braunau era migliore, forse anche troppo.
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# nicolas 2011-07-19 17:14
Ignoravo i dettagli delle salme rispedite in Italia. Tuttavia se hai a che fare con una carogna non è che ti realizzi mettendoti sullo stesso piano. E' Poco etico, è poco cristiano. Personalmente essere cittadino di un Paese che fa parte di una coalizzazione di "genocidi globali" (non so come sottolineare) non mi rende per niente orgoglioso, anzi mi ripugna decisamente. Meglio affrontare gli eventi da agnelli con coraggio di leone che da vili conformisti ai gangsters globali. Non dimentichiamoci che la NATO è stata istituita come organo difensivo, non come bombarolo perpetuo a prescindere. Noi ci stiamo trasfigurando in siffatta guisa. Stiamo idealmente leggittimando le bombe atomiche a Hiroshima e a Nagasaki e le infamie di Dresda, Cassino e via lunghissimo elenco discorrendo. No amico caro! Non riesco ad uniformarmi ai boia per opportunismo e/o viltà.
Qualcuno deve spezzare questo trend con coraggio senza attendere di raggiungere una posizione di forza nucleare o magari scoprire una arma letale che sderena tutti. Ad un cane, comunque sia, non puoi impedirgli di abbaiare per sempre. E' ora di tirare fuori le palle, non i pugni, altrimenti si rimane espressione geografica for ever con sempre più inglesismi.
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# Franco_PD 2011-07-19 18:05
Nicolas, qui stiamo parlando di politica cinica internazionale, che si pone su piani etici del tutto diversi. Non dico che i miei debbano essere quelli giusti, ma un'ottica chiara (e possibilmente onesta) cerco di avercela. Se Gheddafi fosse stato un chiunque altro, al quale eravamo legati da accordi che prevedevano un'equa bilateralità delle parti, strillerei anche io. Ma alla faccia delle pomposità di cerimoniali ridicoli, la storia era la seguente: l'esistenza di un piccolo beduino che aveva il potere di ricattarci (noi e noi soli in Europa) oltre ogni limite. Non so come la cosa sia sfuggita a quasi tutti. OK per gli accordi petroliferi, ma la realtà era tutta un'altra, come si è visto prestissimo. La vera bomba per noi imbelli erano e sono i barconi. Carichi di nullafacenti che arrivati qui se ti va bene li devi solo mantenere. Se ti va male spacciano alla grande. Qui a Padova ne arrestano a pacchi ogni giorno e più ne prendono più ne arrivano. Gheddafi con i suoi sistemi non li faceva partire, anche se sulle coste libiche sembra ce ne siano decine di migliaia almeno, arrivati da tutta l'Africa solo per venire qui. Ogni tanto dava il via a qualche barcone per farci vedere che c'erano. E come Maroni e tutta la ghenga dei buonisti e no abbiano gestito la cosa lo si è visto. E sappiamo tutti che non si poteva fare diversamente senza ricorrere al grilletto. Un patto con un figuro come Gheddafi equivale ad un accordo con un tizio che ti sta tenendo una pistola puntata in fronte. Come si fa a non capirlo. Filosofeggiare sul tradimento di ipotetici amici in questo caso è un esercizio di masochismo - scusatemi - di un ridicolo che non ha eguali.
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# il navigante 2011-07-19 17:31
Citazione Franco_PD:
(...)
E io ho conosciuto qualcuno degli italiani che lui cacciò (...)


Gentile Franco PD,
Gli italiani non mi sembra che a suo tempo fossero stati invitati come "ospiti" in Libia, ma bensi erano entrati come invasori e predatori, peggio di ciò che sta facendo ora la NATO. Cosa ci si aspetta che vengano premiati con la coppa della Bontà?
Quando la smettiamo di essere ipocriti?
saluti
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# Franco_PD 2011-07-19 19:38
Eh no eh no caro navigante. La conquista della Libia comportò certo delle vittime, ma chiunque guardi le cose in una prospettiva equa non può che rendersi conto che fu molto di più quello che l'Italia portò di quello che tolse (praticamente nulla). Il petrolio poi lo trovammo ma non lo considerammo e quindi il conto non è certo alla pari.
Gasparri (quando era ancora intelligente) se ne uscì una volta con una frase niente male che riporto: "Molte delle poche cose che in Africa ancora funzionano le abbiamo fatte noi italiani". E che questo sia assolutamente vero è dimostrato dal fatto che re Idris, spodestato poi da Gheddafi, alla presenza degli italiani teneva moltissimo, e loro vivevano lì assolutamente indisturbati. Altro discorso invece per gli ebrei, soprattutto dopo la guerra dei 6 giorni... La "questione italiana" non fu altro che un pretesto nazionalistico (banale oltretutto) studiato da Gheddafi a tavolino e senza alcuna base reale. Gli stessi libici come popolazione non avevano nulla contro i nostri connazionali. Il colonialismo italiano, al contrario di quello altrui, ebbe caratteristiche notoriamente diversissime.
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# pelzen 2011-07-20 09:37
Franco, credo che stiamo andando fuori dal seminato. Gheddafi ancor che beduino grezzo e quant'altro, è sicuramente uno statista che brilla più di tanti in Europa, lo dimostrano le mille cose che ha fatto per il suo Paese.
Che poi ci abbia lasciati sulla corda per qualche anno non è altro che la dimostrazione di aver capito con chi aveva a che fare: con gente vigliacca e codarda.
Però se tu volessi ribaltare la situazione diciamo che noi italiani avremmo fatto la stessa cosa, se non peggio, con gli invasori americani, o con quelli dell'est.
Nulla di nuovo sotto il sole. E' sempre la solita storia.

Per nostra sfortuna non siamo più culturalmente vicini all'animus romano, ormai totalmente sradicato e non credo che nemmeno possiamo vantare alcun diritto nei riguardi di quei popoli che si sono abbeverati in quella cultura che li ha sdoganati da "selvaggi" a cittadini romani.
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# Franco_PD 2011-07-20 12:43
Pelzen, il fatto che Gheddafi tenga duro nell'assedio non lo qualifica come statista. Nei suoi tentativi di acquisire una leadership nel nord Africa - e non solo - ha fallito, fin dai tempi della grande marcia con cui voleva unificare vari popoli maghrebini. Che ci abbia umiliato bene è purtroppo vero: va stimato per questo? Facciamoci del male, allora. Quanto a me, l'ho messo nero su bianco qui già molto tempo fa, quando venne in Italia, come ritenevo andasse trattato. Ricevuto con tutti gli onori per non fargli perdere la faccia, ma nel privato gli andava detto pari pari: "Siamo disposti ad accordi impegnativi e bilaterali purché paritetici. In caso contrario ingaggiamo gente proprio lì da te in Libia che ti farà la pelle. E te la farà gratis, basta che gli organizziamo noi la cosa". Val la pena di ricordare che Reagan con un paio di bombardieri gli seppe dare una bella calmata. Punto e basta.
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# antonello pagani 2011-07-21 08:03
MAGARI TOLSE UN OTTAVO DELLA POPOLAZIONE, CHE SE NON SBAGLIO è PIù DI UNA DECIMAZIONE. CRIS
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# antonello pagani 2011-07-21 08:18
Dimenticavo... erano solo degli africani, perciò forse il conteggio si fa in un altro modo.
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# Pietro G 2011-07-19 19:08
Concordo a grandi linee con il commento. Io ho conosciuto personalmente gente che è stata cacciata via dalla Libia da Gheddafi. Il fatto che si sia comportato, nei confronti della sua gente, meglio degli altri dittatorelli africani non basta a far dimenticare le manie, l'instabilità caratteriale e il chiodo fisso del periodo coloniale.
La bravura dei combattenti libici ha il suo rovescio della medaglia: il declino terminale delle nazioni europee. E pensare che queste nazioni fino ad un secolo fa avevano un impero coloniale sul quale non tramontava mai il sole e oggi, dopo mesi di guerra contro un esercito raffazzonato e senza armi moderne, sono ridotte a fare il tiro al piccione contro Gheddafi e la sua famiglia con la foglia di fico della dichiarazione dell'ONU. Da potenze coloniali a volgarissimi assassini. Chi l'avrebbe mai detto.
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# Franco_PD 2011-07-19 20:45
Pietro G sfiora un aspetto che è per conto mio il fondamentale in questa storia. E cioè: che diavolo sta succedendo in Libia? Anche Blondet vi accenna. I TG e la stampa ignorano completamente le vicende libiche, come se neppure esistessero. In altre guerre c'erano interi palcoscenici di esperti in studio o presunti tali, dove sono finiti ora con le loro mappe e modellini? Gli brucia non riuscire a spuntarla? Gli avversari sono troppo forti? O loro si sono seduti dietro la loro superiorità aerea? E nessuno sa nulla. Basta non parlare di un avvenimento e questo magicamente non esiste. E tutti sembrano d'accordo nel non farlo esistere.
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# il navigante 2011-07-19 15:54
Grazie Direttore,
Leggendo il suo giudizio senza peli sulla lingua ma onesto e veritiero, sull'"invasione della Libia", perchè è di questo che si tratta, vedo che in Italia ci sono ancora Uomini d'onore! Pochi, ma ci sono e Lei ne fa sicuramente parte, Grazie.
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# Klaatu 2011-07-19 16:03
Finalmente di nuovo il piglio autorevole della penna di Blondet che non fa sconti a nessuno, soprattutto al male assoluto dell'ebraismo talmudico.
Ciò mi induce a pensare con soddisfazione che il direttore stia meglio e cominci a ritrovare le forze necessarie per dare battaglia.
Auguri.
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# pelzen 2011-07-19 16:25
Complimenti a Blondet per l'articolo, ma io non credo che Gheddafi sia un sanguinario o un dittatore più di altri al suo pari (Bush, Reagan, Clinton, Obama e più indietro... beh si perde la conta).
Nella sua storia Gheddafi ha dato alla Libia lustro più di altri despoti africani o della penisola araba. Basti pensare al pensiero del dinaro d'oro per escludere il dollaro, alla banca di Stato libica, al faraonico acquedotto e a tanti altri progetti che abbiamo anche letto in questo sito. No, Gheddafi merita sicuramente qualcosa di più che non la semplice tenda per meditare e il popolo libico glielo deve. Certo, ai nostri occhi di occidentali presuntuosi, con una storia immensa alle nostre spalle e con una probabile cultura da insegnare al mondo intero, guardiamo a questo "beduino" come ad un pazzo, un uomo con mezzo neurone, ma che ben ragiona e ben capisce da che parte stare e come usare le sue risorse; al contrario la cultura fossilizzata dell'Occidente, incapace di una ragionamento mobile e di confronto, preferisce usare il solito mezzo dell'aggressione mirata solamente ad ottenere denaro e potere.
Capisco, anche se troppo tardi, quante falsità dette e raccontate nella storia e nelle prose dei classici. La realtà è che siamo comunque in una landa selvaggia dove l'aggressione è sempre lì in attesa di fare la sua vittima. Nessuna differenza dai ladri o dai criminali comuni e dal brigantaggio comune.
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# ndegio 2011-07-19 16:42
DIRETTORE BLONDET, CERCO SEMPRE DI SEGUIRLA CON ATTENZIONE ED ULTIMAMENTE CON UMANA COMPRENSIONE, CREDO PER0' CHE LA SUA PROVERBIALE LUCIDITA' STIA PROGRESSIVAMENT E SOCCOMBENDO AD UN AMAREZZA AUTODISTRUTTIVA E SCONFORTANTE! E' SICURO DI VOLERSI ANCORA BENE E... DI VOLER BENE!?!?
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# EdoardoCas 2011-07-19 21:20
Essere malefico cosa ci fai qui?
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# Valter22 2011-07-22 23:45
MITICO!
Ripeto a pappagallo a mia volta... Essere malefico cosa ci fai qui!!!
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# Ferdinand 2011-07-19 16:56
Complimenti direttore, omaggio per i soldati libici ma rispetto per Gheddafi, tanto rispetto. Gheddafi è stato pubblicizzato in Italia dai mezzi d'informazione come un satrapo criminale; si dà il caso, però, che questo satrapo criminale che, secondo i nostri media governava la Libia con il terrore, ha portato il suo Paese, la Libia, ad essere, secondo le statistiche dell'ONU, al primo posto nel continente africano per distribuzione della ricchezza, indice di sviluppo umano, reddito, longevità, istruzione, sanità, (tutto gratuito). La Libia ha la più bassa mortalità infantile e la maggior partecipazione popolare al potere di tutto il continente. La legge libica garantisce la terra a chi la lavora, la casa a chi la abita e coinvolge i lavoratori nella gestione delle aziende.La Banca Centrale libica è di proprietà dello Stato ed ha nelle casse 150 tonnellate d'oro e la Libia non ha debito pubblico e non fa parte della Banca dei Regolamenti Internazionali. Solo questo basta per ergere Gheddafi, rispetto i nostri galoppini alto come l'Everest. Poveri noi!
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# raff 2011-07-19 22:29
Condivido in pieno il commento.
Gheddafi è un gigante rispetto ai nani e ballerine che governano l'Italia e l'Europa.
I cento capi tribù, che rappresentano il 90% della popolazione libica, hanno reso omaggio a Gheddafi, che riconoscono come il capo indiscusso della nazione.
Solo chi è completamente deviato dalla propaganda occidentale o profondamente obnubilato da sentimenti razzisti, può pensare che Gheddafi sia "il piccolo beduino che ci ricatta" quando pretende che le risorse del Paese siano gestite a favore del proprio popolo e che gli italiani sono degli incapaci perchè... non riescono a dare mazzate sufficienti a piegarne la resistenza.
Questo atteggiamento è tipico dei predatori imperialisti, soprattutto dell'imperialismo di stampo USraeliano, mirabilmente descritto circa 1900 anni or sono da Tacito:
"Predatori del mondo, ora che, tutto devastando, hanno esaurito le terre, frugano il mare: avidi se il nemico è ricco, bramosi di dominio se è povero, non l'Oriente non l'Occidente è bastato a saziarli: ricchezza e povertà in loro soltanto destano la medesima sfrenata brama. Rubare, trucidare, rapinare con falso nome lo chiamano impero, e dove fanno il deserto lo chiamano pace".
Publio Cornelio Tacito (57 dopo Cristo-120 dopo Cristo).
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# amsicora 2011-07-20 10:11
Infatti, quale è la prima cosa che fanno i ribelli?
Fondano una banca privata!
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# Felix77 2011-07-19 16:58
Caro dottor Blondet (caro perchè la considero come un prezioso compagno di viaggio, avendo letto tutti i suoi libri) la sua analisi è come sempre precisa, meticolosa e veritiera. La Francia, la 'figlia primogenita' della nostra Chiesa Cattolica Apostolica Romana... mi vien da ridere! Gli USA in questo momento hanno cose più importanti a cui pensare, per esempio dovrebbero preoccuparsi del fatto che a inizio agosto prossimo rischiano il collasso totale, causato principalmente dopo l'11/09/2001 dalla strategia delle guerre che loro hanno inventato e voluto! Inutile dire che, oggi come oggi, le guerre (più o meno lampo, che lampo non sono mai) non valgono più il gioco politico. E monsieur Sarkozy s'è accorto di questo. Lasciamo perdere il nostro Governo che bollarlo di 'pilatismo' è un complimento, soprattutto agli occhi di noi italiani, diventati italioti!
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# cgdv 2011-07-19 17:32
Pur essendo, per forza di cose, non sfavorevole a Berlusconi, ritengo come Blondet, quantomeno disonorevole stipulare nel 2008 un trattato nei termini riportati sopra, ricevere teatralmente Gheddafi con tutti gli onori a Roma, per poi bombardare dopo pochi mesi la Libia. Non salvano dalla vergogna le esitazioni ed i tentennamenti, che più che altro dimostrano il grado di impotenza ed asservimento al quale siamo costretti.
Come per il prequel di un film dovremmo però risalire alle origini del male.
Forse capiremmo il perché dell'accanimento, di qualche altissima istituzione e della sua parte politica, nel portare avanti sproloqui umanitari sulla necessità di difendere la libertà dei popoli.
Questo passa il convento, e purtroppo chi ci governa appare più simile a don Abbondio che a fra' Cristoforo.
Giuliano
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# flespa 2011-07-19 17:43
Maurizio Blondet è stato capace di riconoscere la verità - dunque di autocriticarsi. Non capisco, tuttavia, perché continui a scrivere cose false e calunniose come: "l’aggressione della NATO (...) ha provocato – pare – una ri-esplosione di popolarità per Gheddafi tra i suoi tripolini (...) Gheddafi, ridicolo e ambiguo farabutto con problemi mentali, non è più il fulcro della questione". Innanzi tutto quel "pare" è grottesco (la manifestazione di Tripoli pro-Giamahiria e pro-Gheddafi si è rivelata la dimostrazione pubblica più grande DELLA STORIA - confronta http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/86367). In secondo luogo, continuano a succedersi anche in altre città libiche manifestazioni analoghe di segno inequivocabile: ancora adesso i tagliagola della Cirenaica rappresentano una piccola minoranza del Paese. Quanto a Gheddafi, lo ripeto, tra luci e ombre e pur con tutti i suoi errori, si staglia come il più grande uomo politico (insieme con Nasser) e pensatore politico arabo-africano dell'età contemporanea. "Ridicoli e ambigui farabutti con problemi mentali" sono semmai i nostri "leader", lo svergognato Ubu arcoriano in prima fila. Infine, "il fulcro della questione" è la Giamahiria, ovvero quel grandioso e unico esperimento sociale di autogoverno in gran parte riuscito che volle proprio Gheddafi e con lui il popolo libico.

Joe Fallisi
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# farouq 2011-07-19 17:46
E se invece il piano consistesse proprio nel prolungare il conflitto per indebitare sempre di più il Paese ed in seguito depredarlo o peggio aggingerlo alla lista israeliana degli Stati fatti fallire?
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# flespa 2011-07-19 18:10
Il "buon ita[G]liano" - si noti in particolare quel che i nostri connazionali boia fecero a Cufra, in Cirenaica... il tragico paradosso è che ora cose orripilanti simili le stiano compiendo, contro i neri e altri libici, proprio i "ribelli" della Cirenaica.

Joe Fallisi
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# SART 2011-07-19 18:14
Questo articolo mi ha commosso.
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# flespa 2011-07-19 18:18
SE ESISTESSE L'INFERNO

16 luglio 2011 - Europeanphoenix - Intervista di Federico Dal Cortivo a Joe Fallisi, tenore e attivista per i diritti umani, sulla questione libica.

D: Signor Fallisi, nei giorni scorsi è arrivata la notizie che la cosiddetta Corte Penale Internazionale dell’Aja ha deciso di incriminare e spiccare mandato di arresto contro Muammar Gheddafi, lei che ne pensa? Di che cosa dovrebbe essere imputato il Rais? Un Tribunale come quello dell’Aja, a cui ad esempio gli Stati Uniti non riconoscono alcun potere verso se stessi, che reale autorevolezza può avere?

R: Moreno Ocampo e i funzionari lavapiatti come lui (per non parlare dei loro capi e mandanti) se esistesse l’inferno, si sarebbero già assicurati un posto nel girone più buio. Tutta questa gente spudorata sa benissimo chi abbia commesso e continui a perpetrare, nell’ambito della “guerra” in Libia, crimini contro l’umanità – e del genere peggiore. Sono i cari “ribelli” tagliagola-seno della Cirenaica a libro paga delle potenze predatrici (oltre a queste ultime, beninteso). Il “Tribunale dell’Aja” è uno strumento dell’armamentar io politically correct in mano all’Anglogiudam erica. Un altro è l’ONU stessa. E lo si è visto con le risoluzioni a favore della no-fly zone, ovvero del bombardamento-impestamento-distruzione d’un Paese libero e sovrano che non aveva mai dichiarato guerra a nessuno.

D: L’attacco alla Libia, perché di un vero e proprio attacco militare si tratta, è stato come al solito fatto passare per “intervento umanitario”, tipica espressione con la quale la NATO in questi anni dichiara guerra senza dichiararla ufficialmente, lei cosa pensa sia stata la causa scatenante?
Quali sono i reali interessi in gioco che hanno spinto la Francia sempre più interventista e la Gran Bretagna, a premere per l’intervento militare diretto?

R: Era da molti anni (una decina, secondo il generale Wesley Clark, confronta http://www.youtube.com/watch?v=cUhlFO5qjVE) che l'America stava preparando l’aggressione alla Libia, il Paese più ricco e progredito (ed equo) dell’Africa e d’importanza strategica decisiva. Le sollevazioni in Tunisia e in Egitto, in parte spontanee, in parte fomentate e manovrate da quelli che io chiamo i Signori del Caos (confronta http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/85038), hanno costituito il via libera al tentativo di putch (inane) e all’“intervento umanitario” immediatamente successivo. Gli Stati coinvolti in veste di attori principali dell'assalto alla Giamahiria (USA, Francia, Gran Bretagna) sono tutti in grave crisi economica e sperano, con questa avventura neocolonialista , di impossessarsi delle risorse libiche (non solo il petrolio, ma anche l’acqua e l’oro dei forzieri della Banca Centrale di Tripoli) e di poter costruire un’immensa base a servizio dei loro interessi geopolitici, come già è stato fatto in Kosovo. E, come lì, utilizzando appositi collaboratori “islamici” delinquenziali. Gheddafi, dopo l’attacco armato di Reagan alla Libia, si era sì riavvicinato all’Occidente, facendo molte (troppe) concessioni - e indirettamente favorendo il formarsi, all’interno del regime, di una casta di corrotti e venduti “privatizzatori ”, tutti poi, non a caso, passati al nemico -, ma nell’essenza era rimasto il combattente rivoluzionario (e antisionista) di sempre. I padroni di Washington, Londra, Parigi, Tel Aviv lo sapevano. Avevano malissimo digerito la realizzazione, dovuta in larga parte alla Giamahiria, del satellite africano, così come, ancor più, il programma libico di creare una moneta comune (il dinaro d’oro) che avrebbe sostituito le valute straniere negli scambi commerciali del continente.

D: E’ oramai assodato che anche in Libia siano state usate bombe contenenti uranio impoverito, quelle che servono per perforare le corazze dei carri e le postazioni protette, ma anche utilizzate sui centri abitati. Il ministro della Difesa britannico Liam Fox del resto non ha mai escluso tale eventualità, lo stesso vale anche per gli Stati Uniti. Lei ha notizie al riguardo provenienti dal fronte nord africano?

R: Quel che si sa per certo è che tali armi sono state usate fin dall’inizio e continuano ad essere impiegate (confronta http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&aid=24212, http://www.voltairenet.org/NATO-War-Crimes-Depleted-Uranium, http://sjlendman.blogspot.com/2011/07/nato-using-nuclear-weapons-in-libya.html, http://libyanfreepress.wordpress.com/2011/07/07/uranio-sulla-libia-intervista-al-prof-zucchetti/). Del resto ormai così succede in ogni campo di battaglia dei predoni del Nord e dell’Occidente del mondo. Per avere un’idea degli effetti che tale pratica produrrà anche in Libia, basta riferirsi all’Iraq e in particolare a Fallujah, ma anche “solo” alla ex-Iugoslavia, all’Afghanistan , a Gaza: dappertutto le malformazioni dei neonati sono in aumento. E’ un attacco alle fonti stesse della vita e a Madre Terra quale nessun tiranno nella storia aveva mai neppure immaginato di compiere. Si pensi che la vita media dell’uranio impoverito è di 4.468 milioni 109 anni (confronta http://www.uranioimpoverito.it/cosa_e.htm), poco meno dell’età stessa del nostro pianeta (4 miliardi 550 milioni di anni), le cui prime forme multicellulari di vita hanno fatto la loro comparsa 2,1 miliardi di anni or sono. Il Sole terminerà la sua esistenza fra 5 miliardi di anni.

D: Si parla insistentemente in Occidente e la stampa embedded lo riporta con enfasi, di presunte atrocità commesse dalle truppe fedeli a Gheddafi, addirittura il Segretario di Stato USA Hillary Clinton parla di stupri contro gli insorti. Lei è al corrente di questo? E se crimini di guerra vi sono stati chi ne è il responsabile?

R: Le motivazioni della guerra (come al solito unilaterale e nell’eroica proporzione di 1.000 contro uno) sono state l’apoteosi del falso. Gli stupri al viagra valgono quanto i 10.000 morti dei primi giorni. Hanno cominciato (Al-Jewzeera e al suo seguito tutti gli altri “network” e “agenzie” del genere ANSA) con menzogne stratosferiche. Proseguono imperterriti nel loro sporco lavoro. Sono “giornalisti” da radiazione immediata, gente con deontologia professionale sotto zero, embedded, appunto. Il fatto è che ormai ci troviamo nella società degli spettri, “superamento” di quella dello spettacolo
(confronta http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/59412, http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/73020, http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/73021, http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/73022, http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/73024, http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/73621).
Nel senso che non si tratta più di ammannire ai teleutenti passivi una qualche rappresentazion e, un’ermeneutica della realtà, ma di abolire quest’ultima sostituendola con una fanta-realtà, virtuale, creata ad hoc e trasmessa-imposta mediaticamente (piccolo esempio: “le ‘immagini di Misurata’ passate sulla CNN... (...) si sono rivelate essere immagini dei bombardamenti... di Fallujah, in Iraq. Lo si può facilmente capire osservando le targhe delle automobili incendiate”, http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/84268). E siamo pure nella società dell’Ersatz (dal cibo artificiale ai droni) il cui compimento consiste proprio nella sostituzione della realtà con l’irreale, col teatro dei fantasmi. Infine viviamo ormai immersi anche nel tipo di società, prefigurata da Orwell e da Huxley, insieme del Grande Fratello e della Propaganda totale. L’”audience” drogata deve condividere il bipensiero (per cui 2 + 2 fa 5, a volte 3 e persino, non è escluso, 4) e la neolingua (sicché pace significa guerra, guerra pace) accettando, col sorriso catatonico sulle labbra, la propria schiavitù. Quanto ai crimini di guerra, come ho detto, sono realissimi. E chi ne sia responsabile è sotto le pupille (vuote) di tutti (confronta http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/79980).

D: E’ in possesso di dati sulle perdite civili fino ad oggi in Libia?

R: Le ultime cifre parlano di 1.100 civili uccisi dai bombardamenti dell’Organizzaz ione Terroristi Nordatlantici e di 4.500 feriti. Ma bisogna aggiungere le tante vittime delle atrocità dei razzisti criminali monarcoteocrati ci di Bengasi, al soldo del Qatar, degli Emirati Arabi Uniti, dei Fratelli Musulmani e della coalizione. Almeno un migliaio di neri, per esempio, linciati, orrendamente torturati, bruciati. E le tante donne stuprate e massacrate. Forse nessun uomo farà mai pagare a questa feccia che usurpa il nome dell’Islam i suoi delitti. Ma un tribunale più alto ha già emesso la sentenza.

D: Come giudica l’atteggiamento del governo italiano, che con in testa il capo dello Stato Napolitano ha giustificato l’attacco ad uno Stato sovrano, legato a noi da un trattato di amicizia?

R: Posso solo dire, come ho fatto in aprile a Tripoli durante il colloquio con un signore libico, che mi vergogno di essere italiano e che non mi sento minimamente rappresentato dal “presidente” guerrafondaio di cui sopra, vecchio arnese dello stalinismo dalla lacrima (radioattiva) facile.

D: Quali pensa che saranno le ripercussioni per gli interessi italiani in Nord Africa?

R: Il nostro Paese traditore e opportunista, alla fine, comunque si concluda questa vicenda, avrà perso su tutti i fronti – e si sarà scavato la fossa con le proprie mani. Riconfermando la peggiore nomea, ben meritata, che ha all’estero.
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# flespa 2011-07-19 18:38
VIDEO: ecco... si abbia il coraggio di vedere chi/cosa sono i "Vibelli", macellai mostruosi del Kali Yuga sputati dall'inferno, che anche la NecroitaGlia di Badoglio e Berlusconi, La Russa, Bersani, Vendola, Fini, Napolitano... sponsorizza, applaude e sostiene:

http://deadlinelive.info/2011/04/20/video-libya-rebels-execute-behead-mutilate-gaddafi-army-who-surrender-where-is-cnn-now/
http://libya-sons.tv/video/R8NU5R85UO34/-Rebels
http://www.mathaba.net/news/?x=627603

Joe Fallisi
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# flespa 2011-07-19 18:40
I vomitoribelli del Kali Yuga sono sospettati anche di trafficare gli organi delle vittime... niente di strano: i loro alleati "islamici" dell'UCK (cfr. http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/85656) han fatto lo stesso in Kosovo (http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/81955) - quelli del Bahrein pure (cfr. http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/83450):
http://www.mathaba.net/news/?x=627604
Joe Fallisi
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# flespa 2011-07-19 18:54
VIDEO: "Messaggio di una ragazza libica ad Obama e alla NATO [Organizzazione Terroristi Nordatlantici] sulla loro aggressione della Libia":

http://www.mathaba.net/news/?x=627621

Joe Fallisi
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# giogio 2011-07-19 19:53
Al Dottor Blondet,
stimatissimo Direttore La volevo informare che l'ultima asta dei nostri BTP e stata acquistata totalmente e sottolineo totalmente assorbita dalla BCE. Un caloroso in bocca al lupo e avanti così.
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# pelzen 2011-07-20 09:41
Già, ma a che rendimenti?
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# Annhilus 2011-07-19 20:09
Caro e stimatissimo Direttore... Redazione, amici tutti... o si resta italiani e quindi disonorati per definizione, oppure si mette una pietra sopra a questa impostura e i popoli italici tornano a vivere per quello che sono... italiche genti, ognuno della sua terra... perchè se l'unità massonica d'Italia la gettiamo nel cesso (dove è giusto che finisca, e dove stà comunque finendo...) allora forse ritroviamo la dignità e l'onore... certo l'Europa unita a quel punto diventa solo uno zimbello (che per altro è già anch'essa) altro che costituzione d'Europa... altro che onore...
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# Wotan 2011-07-19 20:25
I libici oggi come la Wehrmacht ed i volontari antibolscevichi europei nel 1945. Ancora una volta una disperata resistenza contro la barbarie.
Onore a loro.
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# Franco_PD 2011-07-20 09:04
Wotan... i Leoni Morti di Berlino sono una cosa, i Cammelli Morti di Tripoli un'altra. Facciamocene una ragione.
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# Wotan 2011-07-20 13:27
Citazione Franco_PD:
Wotan... i Leoni Morti di Berlino sono una cosa, i Cammelli Morti di Tripoli un'altra. Facciamocene una ragione


Di certo il nemico che hanno di fronte è lo stesso, o meglio, sempre le stesse sono le mani che lo muovono.
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# flespa 2011-07-20 19:12
Eh... il razzismo purulento che mai non muore . ma solo si metamorfizza... guardi, si trova in ottima compagnia: i Vibelli del Kali Yuga, tagliagola-seno, amatissimi da Henrimitocco-Levy e Pedocohn.Bendit la pensano esattamente come lei.

Joe Fallisi
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# Wotan 2011-07-20 22:26
Mi sa che tra tanto sfoggio di cultura lei si dev'essere scordato di cercare di capire come la penso.
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# Wotan 2011-07-20 22:36
Citazione flespa:
Eh... il razzismo purulento che mai non muore . ma solo si metamorfizza... guardi, si trova in ottima compagnia: i Vibelli del Kali Yuga, tagliagola-seno, amatissimi da Henrimitocco-Levy e Pedocohn.Bendit la pensano esattamente come lei. Joe Fallisi


Dubito che lei abbia minimamente compreso come la penso, se mi paragona a certa gente.
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# flespa 2011-07-21 09:09
Io mi riferivo al "commento" del signor Franco_PD, non al suo.
Saluti.

Joe Fallisi
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# Franco_PD 2011-07-21 00:02
Fallisi, non mi importa chi mi dovrebbe far compagnia secondo lei, visto che dai nomi che mi cita non mi pare proprio siano parte della mia... squadra(ccia). Tra un leone e un cammello, vivo o morto che sia so riconoscere la differenza. Come tra le bandiere nere e quelle verdi, anche se fossi daltonico. Via, non confondiamo il grande col grosso: sono due concetti differenti; e grosso in questo caso... è una parola grossa, appunto!
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# flespa 2011-07-21 09:58
A parte il fatto che il cammello è un essere vivente eccezionale, semmai il combattente contro il genocida da vomito Badoglio si meritò sul campo, come ognun sa, l'appellativo di "leone" (del deserto). In ogni caso Gheddafi è stato e rimarrà un grande. Cosa sia lei (e quelli della sua "squadraccia" o Henrimitocco-Levy o Pedocohn-Bendit o QuadVuppanni o Fini o Vendola o La Russa o BeVsani o Napolitano o l'Ubu arcoriano a lei caro neanche voglio specificare, né mi interessa.

Joe Fallisi
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# CESCO 2011-07-19 20:32
Se l'Italia era guidata da politici onesti e seri, non poteva permettere tutto quelle porcherie che ha fatto quel criminale in tutti questi anni nei nostri confronti. Ma i nostri uomini politici sono dei corrotti venduti e voltagabbana, e così è riuscito a sopravvivere fin'ora. Uno Stato democratico e serio non può farsi ricattare da un beduino ignorante e arrogante. Ben gli sta, a lui e a tutti quelli come lui, che prima o poi trovano per la loro strada quelli più criminali e arroganti di loro.
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# Der Freiherr 2011-07-21 15:07
Caro Cesco, se l'Italia è stata offesa da Gheddafi, agli italiani democratici non è mai importato nulla. Triste pensare ad una vendetta affidata a terzi, che si tramuterà in gravissimi danni alla nostra credibilità e ai nostri interessi, dopo aver firmato un trattato di amicizia. Nessuno più di me rimpiange il nostro povero e tardivo Impero, come sarebbe doveroso per chiunque ami la sua patria. Un popolo di antica civiltà come la nostra dovrebbe però rendere onore a coloro che ci hanno combattuto per difendere la loro libertà. Le guerre vanno poi inquadrate nel loro contesto storico: la Libia conquistata dai Savoia era conquistata da quello stesso esercito che non aveva esitato a compiere genocidi, stupri, damnatio memoriae verso i popoli fratelli del Sud Italia. Dopo tutte le atrocità della guerra (di ogni guerra!) il nostro fu però un colonialismo di popolamento e non di sfruttamento come quello (quello sì, spesso genocida!) anglo francese. E' buffo, anzi infame, che questa scelta di killeraggio di un popolo sovrano sia sostenuta dalla sinistra pacifista, da quell'abominio di Napolitano e che Santa Romana Chiesa non abbia neppure il coraggio di un Castelli.
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# EMERICH 2011-07-19 20:39
Caro Franco PD, eccoci in presenza dei rari casi in cui non siamo d'accordo: questo beduino si è rivelato un fior di patriota ed un combattente di prim'ordine; incazzato come te per la sorte riservata ai nostri connazionali, ma siamo onesti: il nostro colonialismo, ed in Libia specialmente, ha avuto luci ma anche fior di ombre, Graziani docet.
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# gufo67 2011-07-19 21:33
Non è che non vogliono capire, non possono! Grave anzi gravissimo, siamo soli, ognuno con se stesso.
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# alguer 2011-07-19 21:47
E' difficile non trovarsi in sintonia con le considerazioni di Franco PD sulla natura cinica della politica internazionale e dei rapporti fra gli Stati; tuttavia non si può non osservare che la politica cinica, nasce dalle menti di uomini cinici e quando il Direttore si richiama alla cialtronesca e disonorevole manfrina imbastita dalla compagnia di teatranti o meglio ancora di pupi che ci governa nel rinnegare i trattati sottoscritti, altro non fa che richiamare alla nostra mente uno dei principi cardine del Diritto Internazionale e meglio ancora del diritto tout court, il principio che afferma "PACTA SERVANDA SUNT".
Laddove il principio è tradito nessuna relazione è più possibile, nessuna fiducia sopravvive, nessun uomo rimane uomo (l'unico essere capace di enunciare la linea di condotta cui si atterrà e di seguirla con coerenza).
Ma oggi dove sono gli uomini? Esistono ancora? Novello Diogene levo la lanterna e non vedo che ombre, scure e tristi.
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# Gilles 2011-07-19 22:04
Comprendo le parole del Direttore e le condivido, soprattutto quando parla da italiano disonorato. I libici che resistono da mesi ormai meritano rispetto certo, ma non mi pare che lo meriti allo stesso modo anche quel figlio di buonadonna di Gheddafi. Mi sembra oltretutto, se non ricordo male che lo stesso Direttore ci aveva riportato voci sul Gheddafi in qualche modo uomo dell’Occidente in Africa, nonché addirittura prezzolato in contatto con gli israeliani, che gli avrebbero fornito i mercenari. Io però farei anche alcune considerazioni sulla scia di Franco PD, del quale condivido in parte il discorso. Gli accordi tra nazioni si fanno per motivi politici ed economici, per interesse insomma e non certo per simpatia, ma nessuno obbliga a fare accordi come quelli che ha sottoscritto questo governo, con tanto di baciamano e pompa magna; certe intese, anche se sotto ricatto, si possono fare anche a livello di grandi multinazionali, come è il caso dell’ENI, senza sputtanare troppo i governi. Non mi ricordo un atteggiamento così volgarmente accondiscendent e nemmeno ai tempi della più bieca italietta democrista, i cui politici non erano certo dei cuor di leone. Perciò diamo a questo governo quel che gli spetta, ovvero il titolo di peggiore del dopoguerra, oltre che in politica interna anche in quella estera. Detto questo, non si può non considerare una cosa peraltro ovvia, e cioè che anche in caso di vittoria dei ribelli, è probabile che l’Italia in Libia sarà fottuta ugualmente, per almeno due motivi. Il primo è che i ribelli si saranno comunque fatti un’idea della assoluta inaffidabilità dei nostri politici per cui si guarderanno bene prima di sottoscrivere altri accordi con noi. Il secondo è che, a meno che l’Italia non abbia realmente qualcosa di concreto da offrire alla nuova Libia, non ha senso fare accordi con un Paese di secondo piano e tutto sommato succube di politiche altrui come si è dimostrato il nostro, tanto vale fare accordi con chi veramente ha in mano la politica occidentale.
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# Franco_PD 2011-07-20 09:58
Gilles, il tuo discorso (soprattutto nella sua parte relativa agli accordi commerciali) filerebbe perfettamente. E anche le considerazioni sulla calata di brache che tra l'altro non è stata solo di Berlusconi. Lo stesso TG1, in un momento di rara sincerità informativa, si permise nella fascia di maggiore ascolto di riproporre i filmati degli incontri di D'Alema, Prodi e compagnia bella con Gheddafi. Una gara di leccate al beduino assolutamente rivoltante. Ciò che mi sorprende è che a forza di voler volare tutti alto come ragionamenti si trascuri l'umiliante e meschina realtà che ho percepito con grande evidenza, anche se per ragioni opposte i media di destra e di sinistra hanno ignorato per ovvie ragioni. Va bene il petrolio, ma alla base degli accordi italo libici c'era sostanzialmente l'accordo sui flussi migratori. Gheddafi, con sistemi spicci, si impegnava a non far partire i migranti. Era QUESTO il nodo fondamentale del rapporto internazionale, forse addirittura neppure scritto. Perché nemmeno il muscolare leghista Maroni (e lo si è visto poi) era in grado di bloccare i "migranti". E su questa base Gheddafi poteva chiedere di tutto e di più, cosa che poi effettivamente ha fatto. A distanza di quasi un secolo chiede risarcimenti di guerra, e li ha. Addirittura la costruzione di un'autostrada litoranea e l'ottiene. Financo può imporci la sua tenda beduina e un pacchiano codazzo di amazzoni kitsch e l'esibizione sull'uniforme della foto del vecchio resistente impiccato. Se parliamo pomposamente di accordi internazionali (da noi violati allo scoppio della guerra in Libia), parliamo anche di queste cose, che senza dubbio certificano quindi un accordo italo- libico che non so quanto "accordo" si possa chiamare. Definiamolo cedimento ad un ricatto e saremo tutti più obiettivi ed onesti anche se meno contenti.
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# pelzen 2011-07-21 00:06
Beh... non dimentichiamoci che con questa sceneggiata da pulcinella l'Italia, l'ENI si è persa una torta da 40 miliardi ed emigranti a parte dove li metti le nostre aziende che avrebbero lavorato sul collaterale dell'ENI?
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# Antonio P. 2011-07-19 22:12
La logica di questa situazione io la vedo così:
Un territorio (La Libia) ha un capo.
Ipotesi A.
Il capo non va più bene ad alcuni abitanti.
Gli abitanti dicono al capo che non va più bene.
Il capo se ne va.
Ipotesi B.
Il capo non va più bene ad alcuni abitanti, ma lui dice che la maggior parte degli abitanti è a suo favore.
Gli abitanti votano se mandare via il capo oppure no.
Il capo resta o se ne va.

Ipotesi C.
Il capo non va più bene ad alcuni abitanti e dicono che ha infranto dei trattati internazionali molto importanti, che le leggi delle Nazioni Unite non possono accettare.
Le Nazioni Unite si accertano che questi trattati internazionali molto importanti siano stati effettivamente violati. Comunicano in veste ufficiale quali sono stati i crimini commessi con tanto di prove che paleseranno all'opinione pubblica in veste ufficiale e uomini che si assumono la responsabilità.
Dicono in maniera chiara e inequivocabile che non si può tollerare un comportamento simile, e che bisogna che il capo si dimetta.
Se il capo non si dimette, comunicano al territorio cosa ha fatto il loro capo con tanto di prove.
Se il territorio non accetta questa regola gli si dice, che stando alle leggi internazionali, il territorio non può più essere governato da quel capo perchè è troppo ingiusto e li si attacca per deporre il capo.

Ipotesi D
Come la precedente, ma si scopre che il comportamento intollerabile era dovuto da azioni terroristiche all'interno del territorio, con l'appoggio di altri.
Le Nazioni Unite si accertano di questo fatto, e spiegano al leader che può continuare a governare a patto che non violi più le leggi internazionali, e gli si spiega che il suo popolo dovrebbe essere in grado di esprimere più liberamente le proprie opinioni.
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# Karl 2011-07-19 22:51
Ho rintracciato su luogocomune questo post di un "giornalista" (tale Marco Bardazzi)
http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=1111
Anche se ne trae le conseguenze opposte a cui una persona di buon senso dovrebbe arrivare, lui dice una frase per me illuminante:

"Se non si capisce cosa è accaduto l'11 settembre 2001 negli USA, non si comprende più niente della storia contemporanea. Se si pensa che gli americani abbiano inventato il loro giorno più nero, per avere una scusa per andare a lanciare bombe in giro per il mondo, allora d’un tratto cambia la prospettiva di tutto cio’ che stiamo discutendo sui rapporti con l’Islam e sui rischi del jihadismo globale. Se continuiamo a pensare a macchinazioni della CIA o crediamo alle stupidaggini di chi ci racconta che “tutti gli ebrei erano scappati in anticipo dalle Torri Gemelle” – io c’ero, quell’11 settembre a New York, e so che e’ una balla colossale – allora non abbiamo capito quale sia la sfida a cui e’ chiamata la nostra generazione".

Questo fondamentalista filo-usraeliano secondo me ha suo malgrado toccato un punto fondamentale: la menzogna è la base su cui i poteri forti manipolano l'opinione pubblica. La menzogna o il silenzio (come avviene sulla Libia: veramente è una guerra inesistente sul piano informativo, e ciò che non viene detto non esiste, o al contrario ciò che non esiste (problema "rischi del jihadismo globale") viene enfatizzato e quindi esiste.

Bardazzi ha (ripeto, suo malgrado) ragione quando riconosce l'11 settembre come un punto fondamentale per capire ciò che sta succedendo (io credo Libia compresa): è questa enorme menzogna che ha dato la stura al nuovo Diritto Internazionale di cui parla il nostro direttore (a cui faccio i complimenti per la chiarezza e gli auguri per la sua salute) fondato sulla forza e sulla assenza del diritto stesso.

N.B.: silenzio dell'informazione anche sull'arresto della piccola nave Dignitè della FF2 da parte dei pirati sionisti.
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# Catello 2011-07-20 01:53
C’è solo una semplicissima, laboriosa, ma progressiva e sicura via d’uscita da questo disastro universale incombente.
In inglese si chiamava fair play. Cioè ci vorrebbe un rapporto leale e sincero tra tutti i governi; prima si devono parlare sinceramente i governi europei per vedere se possono fare qualcosa per il bene dei loro cittadini: vedere se si può cambiare qualcosa del trattato di Maastricht, dato che si è dimostrato insostenibile, se si possono diminuire le tasse dove sono troppo alte, o aumentare i salari dove sono troppo bassi, far salire l’inflazione al 5%, istituire gli euro bond, ecc. Poi parlare francamente col governo americano, per tener conto anche dei loro problemi. Poi parlare con le banche, facendo un Bilderberg ufficiale, per vedere se sono interessate a recuperare i loro crediti, con un taglio sugli interessi, e come le speculazioni si possono arginare e quelle chiaramente illegali per qualsiasi codice civile, come ad esempio le vendite allo scoperto, si possano impedire. Poi recuperare un miglior rapporto con tutti gli altri governi, permettendo a ciascun governo europeo, anche all’Italia, di salvare la faccia per gli accordi già presi con altri governi, ed essere ad esempio esentata dalla vergogna di attaccare la Libia, ecc.
Insomma quello che i governi non hanno fatto in tre anni o lo fanno adesso, prendendo seriamente l’iniziativa politica, che non è mestiere dei banchieri, oppure crollerà tutto, ci sarà un grande disordine sociale, dove molti falliranno e nessuno vorrà più pagar tasse o chiedere soldi in prestito. Non ci sarà più destra o sinistra, si spegneranno i televisori, e si inizierà tutto da capo partendo dai comuni, che batteranno moneta e dirimeranno le controversie, e si andrà avanti a ricostruire con politici più capaci.
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# Franco_PD 2011-07-20 08:40
L'articolo di Blondet si presta certamente a suscitare riflessi condizionati che conosco benissimo, miti negativi e positivi assieme. Quello degli italiani sempre traditori, che magari cominciano la guerra con un alleato per concluderla poi a fianco dell'avversario. O quello leggendario del bunker della Cancelleria. Una sorta di sommo altare della passione e dell'ideologia dove molti (me compreso) avrebbero voluto essere nel momento supremo della lotta del sangue contro l'oro. Ma guardate che stiamo parlando di cose del tutto diverse. Il governo italiano che si fa fregare da un bandito africano con accordi da patto leonino (e che poi denuncia) non è quello badogliano che si salva le chiappe con un osceno voltafaccia. Sono miserie sì, ma ben diverse. Il cammelliere asserragliato a Tripoli non è il portatore di una visione millenaria di straordinaria attualità tuttora, che incarnava una intera concezione del mondo. Il fondo di bottiglia può luccicare, ma non è un diamante. Gheddafi rappresenta unicamente certe tribù maggioritarie in Libia, ora attaccate in modo maldestro da storici avversari (della Cirenaica) con il concorso (parimenti maldestro) delle potenze occidentali. Che vogliono chiaramente appropriarsi del petrolio (e sembra non solo). Tutto qui. Gheddafi resiste indubbiamente bene perchè sa che dietro l'angolo c'è il famigerato tribunale dell'Aja. Sì, quello che processava Milosevic con gran pompa, ma appena Slobodan ha cominciato a difendersi bene e a mettere in difficoltà gli accusatori i riflettori si sono spenti. E lui è morto in cella probabilmente non curato per il suo mal di cuore (ipotesi benevola...). Gheddafi ha carattere, ma soprattutto non ha scelta. Anche scappare e cercare rifugio presso i pochi governi disposti ad ospitarlo non credo gli gioverebbe affatto. Perché diverrebbe molto presto una facile merce di scambio per il governo ospitante: venduto alla nuova Norimberga dell'Aja in cambio di qualche legittimazione internazionale. In Serbia stanno facendo così, è cosa dei giorni recenti. E all'Aja chissà come alla sbarra ci sono i soliti noti e non D'Alema, Blair, Bush che pure hanno scatenato una guerra internazionale senza alcuna legittimità nemmeno formale. Francamente mi stupiscono certi paralleli che giudico del tutto improponibili storicamente, per modalità e soprattutto per contenuti. Ribadisco naturalmente l'apprezzamento per chi dimostra di saper resistere validamente ad un'offensiva così ampia, e soprattutto basata su presupposti così mercantili e imperialistici che di più non si può. Ma vorrei anche saperne di più. Non mi piacciono le cose di cui non si parla. La guerra di Libia sembra non esistere. I sentori poi sono di miserie (occidentali) ancor maggiori: le uniche guerre che si sanno fare sono quelle con un avversario che si squaglia subito. Non appena - anche se piccolo - resiste la grande potenza dell'Occidente perde nerbo. E con queste premesse pretenderebbe magari pure di "difenderci"...
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# Pietro G 2011-07-20 20:38
Ieri è comparso sul Guardian un articolo con il seguente titolo (http://www.guardian.co.uk/world/2011/jul/19/italy-blocks-investigation-arms-cache):

Italian government blocks investigation into missing arms cache
Speculation that consignment of weapons removed from military depot in Mediterranean was secretly supplied to Libya

Le armi erano nel deposito militare nell'isola di Santo Stefano e comprendevano:
"30,000 Kalashnikov AK-47 automatic rifles, 32m rounds of ammunition, 5,000 Katyusha rockets, 400 Fagot wire-guided anti-tank missiles and some 11,000 other anti-tank weapons".
Gli inglesi sospettano che siano state mandate in Libia perchè la Marina italiana sembra le abbia trasportate su navi civili tra il 18 e il 20 maggio. Dopo di che non se ne sa più niente. Il PM che voleva investigare è stato stoppato (dicono gli inglesi) dal segreto militare messo sull'intera vicenda.
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# Wotan 2011-07-21 08:37
Citazione Franco_PD:
Una sorta di sommo altare della passione e dell'ideologia dove molti (me compreso) avrebbero voluto essere nel momento supremo della lotta del sangue contro l'oro


Ecco una persona con cui sarebbe interessante bere un paio di birre. Bavaresi, ovviamente.
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# pelzen 2011-07-20 09:49
Gheddafi si diceva sarà anche criminale, ma che fine hanno fatto i 105 bambini rapiti da un orfanotrofio di Misurata? Alcuni dicono siano stati caricati su una nave italiana, altri su una francese, ma nessuno sa nulla.
Saranno anche bambini libici, sottospecie umana, come alcuni sionisti vogliono farci intendere, ma sono sempre bambini senza colpa (con età tra gli 8 e 12 anni).
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# Franco_PD 2011-07-20 14:28
Non ne sapevo niente Pelzen. Ricordo però (vado a memoria) di quelle numerose infermiere dell'Est mi pare, che Gheddafi voleva impiccare perchè accusate di diffusione di malattie infettive. La scamparono comunque. E risultò che (almeno lì) la situazione degli ospedali libici era invece semplicemente penosa.
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# flespa 2011-07-20 19:22
Che menzogna spudorata!... è viceversa noto a livello internazionale (si faccia una minima ricerca in merito anche solo online) che il sistema sanitario della Giamahiria era (ed è ancora, non si sa ovviamente per quanto) il migliore in assoluto di tutto il continente africano. Contro la falsa coscienza e la malafede, in effetti, non c'è rimedio. Né in Libia, né nell'ItaGlia svergognata, né altrove.

Joe Fallisi
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# ROGAR 2011-07-21 20:17
Il sistema sanitario nazionale libico era di primordine. Lo affermo in quanto ho soggiornato per lavoro in quella terra.
Posso confermare che gli ospedali erano efficienti e a mio giudizio non versavano affatto in stati di evidente pauperismo.
Se poi la propaganda di questi tempi li ha dipinti allo sfascio, è e vidente che lorsignori mediaticamente possono dire e raccontare quello che vogliono.
E' importante però racccontare almeno in questo sito di confronto e libertà le cose viste con i propri occhi... e ribadisco che gli ospedali e presidi medici libici godevano di "buona salute" almeno fino all'inizio del conflitto.
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# Pompili 2011-07-20 11:46
Buon giorno, per quel che mi riguarda, il nostro "onore" (resta da vedere cosa ci sia di onorevole appartenere a questa ciofeca di Paese) ce lo siamo giocati dal momento in cui abbiamo bombardato la nostra vicina Jugoslavia (e se non erro) contro tutte le norme ONU, che vieta interventi militari tra Paesi confinanti. Comunque caro Franco PD, hai tutta la mia stima, riesci a mettere nero su bianco ciò che io penso... e tutto ciò mi fa piacere (anche per il poco senso esplicativo che ho)... Onore alla Tua (posso?) caparbietà... ed Onore alla caparbietà del nostro Caro Direttore, che è talmente "coriaceo", che anche il "male" ci si rompe i denti.
Saluti a tutti Voi
Marco
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# Franco_PD 2011-07-20 20:51
Ringrazio Marco (Pompili) per le belle parole. Alludi alla guerra in Jugoslavia, alla quale ho accennato anche io, e che mi sembra abbia dei paralleli con quanto si sta vedendo ora nel nord Africa. Però qui la posta e gli appetiti sono assai più alti (petrolio e non solo). Mi piacerebbe che Blondet, pur nelle sue difficoltà di salute, ci raccontasse qualcosa sui Balcani, nei quali se non sbaglio era presente. Giusto per fare qualche paragone, magari. Sospetto però che, pur nella nebulosità di certe situazioni, le cose nell'ex Jugoslavia fossero addirittura più chiare di quanto siano nel mondo arabo. Una spiegazione razionale e credibile dei sommovimenti improvvisi e quasi coordinati nei vari Paesi non l'ha ancora formulata nessuno, mi pare. Quanto ai Balcani il decorso della guerra fu sostanzialmente chiaro. Le ragioni vere, etniche le si è volute tenere in fondo nascoste, con fastidio. Ho avuto un dipendente di quelle parti. Ma quando si accennava (e solo un paio di anni fa!) a quegli eventi pur abbastanza lontani nel tempo si trasformava anche fisicamente, si scaldava moltissimo e da soggetto tranquillo e religioso diventava un'altra persona. Irriconoscibile . La prima volta sono rimasto a bocca aperta. Poi ho imparato a glissare sulla questione. Ma il poco che ho saputo diciamo che non è nei libri di storia nè è mai stato sui giornali...
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# Pompili 2011-07-21 12:08
Si... alludo all'ennesima violazione di un Paese che ha diritto di esistere.
E non dimentichiamoci cos'hanno combinato in quel di Genova, in una "futile" partita di calcio.
Il loro rancore (per non dire odio) nei nostri confronti, è talmente tanto... saranno quel che saranno... ma hanno tutte le ragioni per avercela con noi... e non mi venite a parlare di foibe per favore, sennò si innesca una faida (anche perchè lì gli abbiamo dato una mano anche noi...).
Certo fa veramente male vedere (studiare) la metamorfosi di un sì grande Popolo che era quello di questa grande penisola. Abbiamo evitato che i cari nordeuropei facessero le "ferie" alla Mecca, ed ora siamo lo zimbello del mondo...
Saluti
Marco
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# gib 2011-07-20 12:50
Mi unisco ai complimenti.
Solo, mi permetto un quesito: tutta questa ostinazione nel rimuovere Gheddafi, per me trova senso solo in questa lettura: Gheddafi è stato lì, indisturbato, per tutti questi decenni, perché ANCHE LUI ha condiviso le "direttive" mondiali. Ad un certo punto, come il Saddam, deve aver iniziato a fare di testa sua, deve essere uscito dal "binario". L'ostinazione in questo senso è sopratutto a livello DIDATTICO verso gli altri della "cricca" mondiale: vedete che uno che "sgarra" non la passa liscia. Per questo devono farlo fuori a qualsiasi costo.
Che ne pensa, Direttore?
Grazie e saluti
Giacomo - Gib
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# gjovi 2011-07-20 12:57
Per quanto gli usi ed i costumi di Gheddafi possano sembrarci ridicoli (la tenda per altro la montava anche a Mosca) l'agressione subìta oltre che immotivata da qualunque punto di vista (forse anche dal diritto barbarico) appare giorno dopo giorno di estrema stupidità. Il fatto di esserci accodati ai due ebrei perchè ce lo chiede l'ONU mi rattrista, mi indigna e mi fa vergognare. Per quanto schifo potesse fare Geddafi con lui erano stati fatti degli accordi. Avremmo fatto una figura più dignitosa a non partecipare. A conti fatti ci avremmo anche guadagnato. Se vincono i pseudo ribelli siamo tagliati fuori o rimangono le bricciole, se vince Gheddafi ci sferra un calcio nel c..., se raggiungono un accordo siamo fuori con un calcio nel c.... Dov'è finita la furbizia italica? Aridatece almeno Andreotti e Craxi.
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# Nova 2011-07-20 20:04
Si è trattato di 450 neonati libici dell'ospedale di Benghazi infettati di AIDS per mettere presumibilmente in ginocchio la nazione negli anni 1996-2000.
Avvenne lo stesso coi neonati di Romania nel 1989, infettati di AIDS mentre i loro genitori erano indenni e in una nazione allora sigillata contro interscambi di persone.

La condanna a morte per i sanitari (palestinesi e bulgari) di Benghazi fu inflitta mentre il ministero della Giustizia libico era gestito da quel Jalil ora traditore, un cittadino americano oriundo libico con l'aria di sfigato che il frescone Saif figlio di Ghedaffi riportò in Libia.
L'esercito libico ha già dichiarato che la disgrazia attuale della Libia è imputabile a Saif il quale a tempo debito ne risponderà.
Per adesso sembra che sempre più Tripoli si stia rivelando la Stalingrado del 21. secolo in una guerra totale prevista esplodere per il settembre prossimo finalizzata a rimediare alla bancarotta etica, militare e politica dell'Occidente ZOG.

La Benghazi di 800 mila abitanti è oggi abitata da soli 15 mila abitanti (leggi Voltaire-net). Chiaro che la NATO è fottuta.
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# domenico27 2011-07-20 21:26
... un tempo l'Europa adesso l'Africa!!!
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# shaula 2011-07-20 21:55
Gli Stati Uniti, di fatto, sono economicamente falliti, ma continuano a possedere l'esercito più poderoso del mondo. Come continuare a mantenerlo? Semplice! Ignorando diritti e trattati internazionali e inventando nuove guerre di rapina, sulla scia di quella contro Saddam. La regola è che chi è forte e poderoso non fallisce mai perchè si prende con la forza bruta tutto ciò che non è riuscito a conquistarsi in modo lecito. Insomma, una ovvia applicazione della legge della giungla.
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# shaula 2011-07-20 22:07
Gli Stati Uniti, di fatto, sono economicamente falliti, ma continuano a possedere l'esercito più poderoso del mondo. Come continuare a mantenerlo? Semplice! Ignorando diritti e trattati internazionali e inventando nuove guerre di rapina, sulla scia di quella contro Saddam. La regola è che chi è forte e poderoso non fallisce mai perchè si prende con la forza bruta tutto ciò che non è riuscito a conquistarsi in modo lecito. Insomma, una ovvia applicazione della legge della giungla.
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# raff 2011-07-20 23:55
Spero solo che "il cammelliere di Tripoli" resista e respinga i predoni della NATO.
I politici di tutti gli schieramenti, con in testa Giorgio Napolitano, sono tutti allineati alle direttive dell'impero USA, al punto da imporre al popolo italiano di tradire e fare, per procura, la guerra al popolo libico.

Ma allora deve essere chiaro il senso di questa guerra e prepararci a combatterla, ma dalla parte giusta.
Come il politologo cinese Kiyul Chung ha detto a Russia Today il 16 giugno scorso, il mondo si trova ad un crocevia storico, in cui si deciderà se interventi militari degli USA e della NATO modellati sullo schema libico finiranno per soggiogare il mondo intero, oppure se Russia, Cina e gli altri partecipanti della Shanghai Cooperation Organization riusciranno a creare un movimento globale per controbilanciar e i metodi “unilaterali, aggressivi e coloniali” utilizzati dal blocco della NATO.

Nel frattempo si prepara la prossima tappa dell'intervento USA in Siria e Iran, soprattutto dopo il fatto seguente:

"Iran: parte la borsa petrolifera di Kish, nuovi interrogativi sul dollaro".
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# raff 2011-07-21 00:22
Finalmente un politico con le... p... maiuscole:

ANKARA – Il premier turco Rajab Tayyip Erdogan ha annunciato che molto probabilmente visiterà di persona la Striscia di Gaza nei prossimi giorni.

Secondo la BBC, la visita di Erdogan sarebbe un duro colpo a Israele che con l’assedio della Striscia a tutti i costi cerca di isolarla dal mondo e oltre ad imporre fame, morte e malattia ai suoi abitanti vuole indurre la popolazione della Striscia ad arrendersi e lasciar stare la resistenza guidata da Hamas. Secondo l’emittente britannica, la visita, d’altro canto, potrebbe portare al massimo le tensioni tra Ankara e Tel Aviv iniziate con la salita al potere in Turchia del partito Giustizia e Sviluppo.

http://italian.irib.ir/notizie/palestina-news/item/94617-turchia-erdogan-‘voglio-visitare-gaza’-bbc-doccia-fredda-per-israele
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# Pompili 2011-07-21 12:13
Mmm... non mi piace... Erdogan proprio non mi piace... non lo so...
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# ARDITO 2011-07-21 08:13
In questo mondo attuale, i delinquenti, i ladri e tutti i malfattori senza nessuna morale, siedono sulle varie poltrone di comando e sulle varie cattedre, prendendosi la briga di impartire lezioni e fare quello che vogliono, dichiarando guerre a tutte le nazioni che non la pensano come loro, rapinando di tutto e lasciando dietro solo morti e rovine con scie a lungo termine, si comportano peggio di quei ladri che entrano di notte negli appartamenti derubando e malmentanto anche fino alla morte le persone dormiente che si trovano all'interno.
Una volta i popoli si massacravano perchè non erano istruiti e poco intelligenti, ma oggi che siamo istruiti e moltissimi intelligenti, perchè succede! L'italia si comportata sempre da traditore, molti popoli sono stati sterminati da accordi non rispettati. Viva Gheddafi e il popolo LIBICO che difendono la loro NAZIONE.
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# Lorenzo 2011-07-21 08:30
Vorrei ricordare e citare una sola frase riguardo il debito pubblico italiano: "Se io ti devo mille euro, ho un problema ... se te ne devo un milione il problema e tuo".

Questo per dire che visto siamo grandi traditori nella nostra storia, sarebbe ora di tradire chi più ne ha il diritto ossia i nostri usurai. Il valore che ha il denaro siamo noi a darglielo credendo in esso.
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# Pompili 2011-07-21 12:20
Questo per dire che visto siamo grandi traditori nella nostra storia, sarebbe ora di tradire chi più ne ha il diritto ossia i nostri usurai. Il valore che ha il denaro siamo noi a darglielo credendo in esso

Mi perdoni Lorenzo, ma Lei come fa a stabilire che Noi siamo un popolo di traditori, quali sono gli elementi storici che Lei ha per affermare ciò? Voglio sperare che Lei per storia intenda il periodo che va dalla sciagurata sottomissione (massonica) al Piemonte? E se da quel momento siamo diventati tali... non le viene da pensare?
Saluti
Marco
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# flespa 2011-07-21 09:46
Sempre a proposito di chi/cosa sono i "Vibelli" della "PVimaveVa aVaba" in Cireanica, 'sta feccia del Kali Yuga schifosa e orripilante, 'sto nugolo di tagliagola-seno e di vampiri monarcoteocrati ci razzistissimi, manovrati e pagati dalla Cia-Mossad e dal canagliume "islamico" più reazionario... oltre a tutto, per la maggior parte, manco libici:

http://www.mathaba.net/news/?x=627556

Joe Fallisi
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Caro Joe,
ho sempre pubblicato i tuoi commenti per rispetto e stima nei tuoi confronti, nonostante ci divida qualche divergenza ideologica; nel caso che mi sottoponi non posso accogliere frasi spregiative su Graziani, che comunque ha fatto la RSI schierandosi dalla parte dei certi perdenti; essendo un appartenente all'alta società dell'epoca avrebbe potuto mettersi, senza problemi, come un Badoglio qualsiasi, con gli anglo-americani, certi vincitori. Lo stesso vale per il colonialismo italiano, null'altro che un episodio di conquista militare come ce ne sono stati sempre dall'inizio della storia (cosa differenzia l'occupazione italiana della Libia da quella precedente, imposta dai turchi per secoli?). In realtà il termine è stato usato in senso dispregiativo, dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, per dare il colpo di grazia a quello che restava dell'Europa.

Gli argomenti storici comunque non si possono liquidare con battute, ma vanno approfonditi con articoli o libri. Se io liquidassi l'anarchia citando l'omicidio di Umberto I a Monza o la strage del cinema Diana, sarebbe corretto?

Quanto ai link sei l'unico al quale viene concesso di riportarli (vedi il frequentissimo http://it.groups.yahoo.com/group/libertari); alcuni (pochi) sono veramente sgraditi e non li riportiamo.
Cordialmente

Fabio de FIna
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# Franco_PD 2011-07-21 14:44
Concordo, pur nel mio piccolo, con quanto scrive Fabio de Fina. Fallisi è certo uno che in quello che fa ci mette la faccia e non solo (se non sbaglio faceva anche parte dell'equipaggio di Mavi Marmara). Quel che mi sorprende è che certe legittime posizioni finiscano poi per far velo a considerazioni equilibrate. Si discetta su figure di spicco nel mondo arabo: ma c'era sicuramente Saddam, per esempio. Altro che l'impresentabile Gheddafi. Altra statura e altro retroterra politico (partito Baath, dalle radici storiche assai intriganti...). Personaggio certo feroce, ma sotto il quale 700.000 cristiani vivevano del tutto indisturbati. E cristianissimo era pure il suo vice Aziz (addirittura ricevuto ufficialmente dal Papa). Che non indulgeva certo in meschinerie come effettuare pulizie etniche su residenti di altra origine e ormai lì da un paio di generazioni e privi di qualsiasi arroganza. Blondet stesso ricordò che durante Desert Storm le sinagoghe in Iraq erano aperte e frequentate. Non ci vuole molto, a trovare figure di peso, se le si vuole cercare.
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# flespa 2011-07-22 00:21
Mi trovavo sulla nave "8.000", subito dietro la Mavi Marmara, alla sua destra. Lei dà dell"impresentabile" (termine, mi scusi, grottesco - da "stilista", più che da analista politico) a Gheddafi, di cui temo abbia letto solo le miserabili veline che ci rifilano da almeno 10 anni i media embedded. Come leader del suo Paese, viceversa, Gheddafi nulla ha da invidiare a Saddam, e in quanto pensatore-legislatore politico, poi, nel mondo sia arabo sia africano, non ha paragoni. Tra l'altro la Giamahiria socialista è sempre stata laica e tollerante e i cristiani vi hanno goduto della massima libertà religiosa (al pari dell'Iraq di Saddam - se non crede a me, lo chieda al vescovo di Tripoli, monsignor Martinelli). Un giorno gli verrà ridato l'onore, ma ciò accadrà, come di consueto, a babbo stecchito.

Joe Fallisi
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# flespa 2011-07-22 01:03
Vorrei proporre alla lettura di Franco_PD e di chiunque sappia l'inglese il seguente articolo-intervista;
http://www.mathaba.net/news/?x=627597

Forse chiarirà le idee su chi sia in realtà Gheddafi e su cosa rappresenti la Libia della Giamahiria per l'Africa - e per l'Occidente e il Nord del mondo predone (e in bancarotta).

Joe Fallisi
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# flespa 2011-07-22 00:01
Caro Fabio, un merito non cancella una colpa (GRAVE), e così vale per l'opposto. E' inutile girarci in tondo o creare scusanti che non si escogiterebbero se qualcuno volesse farle valere, che so, per gli inglesi. Io l'ho scritto e argomentato (altrove): le avventure coloniali del fascismo ne costituiscono la macchia peggiore. E che vi fossero (vi siano) imperialisti infinitamente più letali non toglie nulla alla responsabilità degli orrori che dovettero subire, per mano nostra, i patrioti libici (o etiopi). Ti faccio notare che il "relativismo" in questo caso è peloso: prova a immaginarti come si situerebbe nella storia italica un episodio orripilante come quello di Cufra, se ad esserne vittime fossimo stati noi da parte di "negri-cammelli"... Un commento, ammetterai, non è sede di saggio. D'altronde io non "liquido" affatto né il fascismo, né il nazismo (confronta http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/85991). E mi rendo conto che a vincerli fu il peggio, NON il meglio.
Un abbraccio.

Joe
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# milvus 2011-07-21 12:09
Molto condivisibile l'osservazione del dottor Fabio de Fina sugli argomenti storici e le sue pietre migliari che portano avanti anche i percorsi delle varie civiltà e per sempre. Un chiaro esempio nostrano è la da poco celebrata unità d'Italia, che riassume persone e condotte del nord e del sud. Tutto ciò sta a dimostrare che in sostanza la Storia è Rispetto reciproco delle varie culture, spazio che ha l'altro, anche se noi non possiamo capire i motivi del loro agire. Mai si può prevaricare la natura dell'"altro", così come fece Garibaldi, pilotato da una certa Massoneria: l'Ialia si dividerà da sola per una forma naturale e genetica, sud e nord sono di per sè inconciliabili e diversi, basta accettarsi e tollerare. La preghiera e l'essere cattolici serve a capire l'altro e darne l'esempio attraverso il dialogo. L'Italia non doveva assolutamente bombardare nessuno, solo "prestare" lo spazio, specialmente sapendo che l'altro, il nemico di turno, è poco chiaro, non liquidarlo a colpi di razzismo, come si fa qui tra il meridionale e il nordico, è inutile la Natura è Natura, questo porterà a "divisioni" naturali e senza traumi.
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# Nova 2011-07-21 16:44
Il crac finanziario dell'Occidente giudaico-cristiano che da tre anni sta mettendo in ginocchio le nostre economie aveva risparmiato le nazioni islamiche del Maghreb, quasi tutta l'Africa, il Medio Oriente compresi i Territori della West Bank e la Siria, che registravano mediamente un incremento del PIL del 5%.
La Turchia continua con un ritmo d'incremento del PIL
dell' 11%.
E la Libia? Beh, la Libia registrava uno strepitoso incremento del PIL tra il 15% e il 20%.
Si pensi alla costruzione dell'autostrada litoranea e alla costruzione della ferrovia Tunisia-Tripoli-Bengasi-Egitto, affidata in tranches a imprese russe e cinesi, ai 6.000 km di acquedotto il cui completamento è stato festeggiato il 1 settembre 2010 e ignorato dalle rapaci democrazie occidentali. La BP sta perforando (rischiosamente per il Mare Nostrum) cinque pozzi profondi nel Golfo della Sirte.
Al culmine di tali miracolistiche performances alla Libia si è voluto spezzare la schiena. E' prassi inveterata del capitalismo giudaico imporre la sua superiorità trasformando a suon di bombe in pezzenti le economie rivali. Iraq, Afganistan (ricchissimo col 97% dell'oppio mondiale), Pakistan, Libia, la Jugoslavia socialista, possibilmente l'Iran e la Siria sono destinate a trascinarsi come storpi in questa valle di lascrime a maggior gloria dell'elite anglo-sio-americana. Un'elite che ha portato al collasso gli USA con relativo melt-down del dollaro previsto addirittura a giorni o a mesi.
Cina, Russia e Iran osservano sornionamente in disparte l'agonia del mostro degenere e genocida.
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# Boanerghes 2011-07-21 21:27
Niente da fare, il direttore ha ragione.
Mi associo.
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# flespa 2011-07-22 00:34
VIDEO: sempre sulla società degli spettri (confonta http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/86358): i media inventano, per i telesudditi, una nuova cartina geografica della Libia:

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=l4hZjYaVLxo

Joe Fallisi
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# flespa 2011-07-22 00:35
I record di hamburgerlandia : psicotico 1 cittadino su 66:
http://www.informationclearinghouse.info/article28639.htm

Joe Fallisi
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# flespa 2011-07-22 15:35
Fatti gli uni per gli altri - "un'organizzazione libica ebraica ha formalmente riconosciuto come nuovo regime del Paese il nuovo governo ombra" dei tagliagola-seno di Bengasi:

http://www.wakeupfromyourslumber.com/blog/andie531/libyan-jews-appoint-envoy-benghazi-shadow-govt

Joe Fallisi
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# simone f 2011-07-22 18:11
Sinceramente più che il coraggio dei governativi libici mi ha colpito la codardia dei ribelli. Alcuni reportage dicono che non combattono e scappano al primo scambio di colpi.
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# flespa 2011-07-22 23:42
VIDEO: "Libia, cose che dovresti sapere":

http://www.youtube.com/watch?v=Cw8cHwyq7LI&feature=player_embedded
http://www.youtube.com/watch?v=cyCo97tp1a4&NR=1
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=qFuqhyGVY2w

Joe Fallisi
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# Pierpaolo 2011-07-23 17:49
Trovo significativo che ad Oslo abbiano pensato per prima cosa ad una vendetta islamica. Di coscienza sporca ne devono avere un bel po' questi norvegesi.
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# flespa 2011-07-26 00:26
Ecco... e ora i delinquenti-vampiri dell'Organizzazione Terroristi Nordatlantici, per "proteggere i civili", bombardano il sistema idrico, conquista meravigliosa della Giamahiria che dà da bere a tutta la Libia - Cirenaica compresa:

http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/86686

Joe Fallisi
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# DBF 2011-08-01 23:57
L'Italia ha sempre creato la sua forzata identità sul tradimento, l'ipocrisia, il tormento, il bigottismo e altro. La firma 'Made in Italy' si vede e si capisce sempre anche se ha firmare non è un'italiano. Il tradimento, l'ignoranza insegnata a scuola, la mafia, la partitocrazia e improvvismente - apparentemente - tra poco tutto l'opposto, sono come un confine che ci addita, ci accomuna, ci divide da dove siamo stati deportati con la forza e ci estingue. Ecco come si fa un popolo. La forza dell'amore. Quando ai Sudtirolesi fu proposto di ritornare a casa e cioè andare 'los' - via - dall'Italia anche se non è Italia, chi potè lo fece ma venne tacciato di nazismo. Direttore c'è peggior schiatta?
Questa della Libia, quella prima e altre recenti o quella 'alla fine dei tempi', sono solo delle verità. Forse diventeranno Storia ma non Verità. Lei direttore lo sa. Questa in effetti è solo una carambola, una partita truccata e già vinta, che sia vinta o persa. Giusto o sbagliato che sia non importa perchè ora si parla solo di Verità.
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# flespa 2011-08-08 01:36
"Lo stesso titolare della Farnesina ha mancato un appuntamento a Bengasi con due cariche di esplosivo al plastico per un anticipo di 24 ore". Purtroppo.
Joe Fallisi
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# flespa 2011-08-08 01:37
VIDEO: conferenze stampa del 3 e del 4 agosto 2011 di Moussa Ibrahim, portavoce del governo libico - ho conosciuto di persona a Tripoli quest'uomo ammirevole: lo abbraccio attraverso il mare.

http://www.youtube.com/watch?v=jzbEarP7J4A
http://www.youtube.com/watch?v=Kt_0lrCC1z0&feature=channel_video_title

Joe Fallisi
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# flespa 2011-08-11 08:19
ESATTO: no-fly zone immediata sulla perfida Albione!

http://www.mathaba.net/news/?x=627948
http://www.mathaba.net/news/?x=627949
http://www.mathaba.net/news/?x=627950

Joe Fallisi
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# flespa 2011-08-12 18:27
VIDEO: conferenza, estremamente interessante, di Maurice Gendre sulla "primavera araba":

http://www.dailymotion.com/video/xkh5j5_conf-gendre-1_news
http://www.dailymotion.com/video/xkh6xt_conf-gendre-2_news
http://www.dailymotion.com/video/xkh89a_conf-gendre-3_news

Joe Fallisi
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# flespa 2011-08-12 18:28
E' proprio così: in Libia, come del resto in Afghanistan, come in Iraq (come in Kosovo) si assiste all'alleanza tra predoni cristianisti rinati zombi e insufflati dai mostri lovecraftiani e la congerie più orripilante di "islamici" tagliagola e ultrareazionari ... il tutto, orwellianamente , sotto l'egida dei "diritti umani"... sì sì, appunto... andate a chiederlo alle donne di questi Paesi disgraziati.

Joe Fallisi
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# flespa 2011-08-22 23:46
"I terroristi della NATO e i loro 'apologeti di sinistra' risponderanno davanti alla storia per i crimini in Libia" - "sinistra"... mai termine più appropriato (confronta http://www.treccani.it/vocabolario/sinistro/ - 3., 4. -, http://www.etimo.it/?term=sinistro&find=Cerca) ... corifei da vomito delle peggiori dittature che l'umanità abbia mai subìto (giudeolenintro tskobolscevismo -stalinismo-maoismo-polpottismo-kimilsunghismo) , divenite, anche voi, pronipoti del rabbi tirannico-machiavellico di Treviri, ciò che SIETE:

http://libya360.wordpress.com/2011/08/22/nato-terrorists-and-their-leftist-apologists-will-answer-to-history-for-crimes-in-libya/

Joe Fallisi
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