>> Login Sostenitori :              | 
header-1

RSS 2.0
menu-1
TUTTI |0-9 |A |B |C |D |E |F |G |H |I |J |K |L |M |N |O |P |Q |R |S |T |U |V |W |X |Y |Z

Archivio Articoli FREE

Cristo ed il re del mondo (parte I)
Stampa
  Text size
Il presente testo è tratto dalla Rivista Internazionale delle Società Segrete (RISS) e raggruppa una serie di articoli apparsi tra il 1930 ed il 1933.

Nel 1923 Ferdinand Ossendowski, un ingegnere minerario polacco, pubblicò un libro, Bestie, uomini dei, nel quale raccontava un suo avventuroso viaggio in Asia svoltosi tra il 1921 ed il 1922, resosi necessario per sfuggire alla caccia che i rivoluzionari comunisti gli stavano dando. In questo volume l’autore svelava al mondo la presenza di un’entità che in Oriente chiamavano il Re del Mondo.

Il Re del Mondo sarebbe vissuto in una terra sotterranea insieme ad un popolo che aveva deciso di abbandonare la superficie terrestre. Ciò fece molto scalpore, tanto che René Guénon intervenne scrivendo un suo libro intitolato appunto Il Re del Mondo. Guénon prendeva le difese di Ossendowski, da molti accusato di essersi inventato tutto ed aggiungeva dei contributi significativi personali a quanto scritto dall’ingegnere polacco suscitando un vero e proprio vespaio. Anche perché Guénon cercava di conciliare l’idea di questo sovrano illuminato e potentissimo, detentore di antica e smisurata sapienza, con i principi della fede cattolica. In realtà lo scopo di Guénon era quello di cercare di forzare la mano all’ortodossia cattolica per saldarla alla Massoneria di cui era un alto iniziato. La RISS lo contestava con una serie di articoli puntigliosi e documentatissimi. Il piano di Guénon falliva, ma negli ambienti esoterici e delle società e sette segrete si cantava vittoria: presto il mondo avrebbe conosciuto questo personaggio straordinario ed i destini dell’umanità saranno cambiati per sempre in meglio: era l’alba di un radioso futuro.

La RISS naturalmente identificava il Re del Mondo con il Principe di Questo Mondo, che di certo non è né manifestazione del divino, né tanto meno il ritorno glorioso e trionfante del Figlio di Dio, il Cristo, promesso dal Vangelo. Non mancava anche un velo di bonaria ironia quando, nell’ultima parte del saggio, parlando delle Piccole Luci, si facevano accenni scherzosi al mestiere di venditore, svolto dal santone di turno, tale Cesare A., alias Zam Bothiva, che faceva ingurgitare ai propri adepti pozioni o pillole lassative in omaggio ai principi salutistici, già allora in voga, del mens sana in corpore sano. Oppure ai costumi alternativi e disinibiti che venivano adottati dai Polari, che vivevano una doppia vita parallela: ligia alle regole conformistiche tradizionali nel quotidiano, ma molto moderna ed attuale quando erano nella comunità settaria, con principi ispiratori disinibiti dal punto di vista sessuale. Anche qui vediamo che certi esperimenti vengono testati in ambiti ristretti, in una sorta di piccoli impianti pilota per provare il grado di adattamento e di reattività dell’elemento umano a queste nuove situazioni.

Del resto la stessa cosa fu posta in essere negli USA presso alcune comunità hippy per testare gli effetti delle diffusione di allucinogeni, come l’acido lisergico, esperimento condotto dalla CIA e dalla Sandoz, con la supervisione dei fratelli Huxley, per verificare la possibilità di condizionamento e vampirismo mentale. I puri e cavallereschi redattori della RISS non potevano assolutamente immaginare che la bestia umana sarebbe arrivata ad un grado così elevato di perversa ferocia e di lucida follia.

Come si può notare, raffrontando le diverse situazioni temporali e spaziali, i metodi che vengono usati sono sempre gli stessi: dallo stadio di état desprit, cioè di suggerimenti che promanano dall’Area dellAutorità attraverso i Superiori Incogniti, o quelli che vengono definiti i messaggeri, o addirittura i messaggi telepatici, si passa alla realizzazione pratica del progetto attraverso la stesura di un piano di fattibilità pratica. Questo è il compito affidato all’Area del Potere, la quale provvede anche da un punto di vista materiale e soprattutto economico. Una volta elaborato il piano di fattibilità, lo si testa in ristretti ambiti elitari, per poterne eventualmente modificare le parti che non sono idonee: nella fattispecie pratica, i Polari o le comunità hippy degli anni Sessanta.

Dopo di che si passa alla realizzazione definitiva del progetto calandolo nella realtà della vita. A quel punto inizia un cambiamento di mentalità a livello di massa e l’idea diventa ormai una comune e notoria regola di comportamento o di stile di vita e non si sradica più. Dobbiamo comunque dire che grazie a questi valorosi pionieri già negli anni Venti/Trenta del secolo scorso si fu in grado di scoprire le trame di questo perfido e subdolo complotto contro il bene dell’umanità. Pensiamo che Pierre Virion, uno dei redattori di spicco della RISS, già negli anni Trenta parlava di mondialismo e di globalizzazione, dei quali, purtroppo, solo ora si vedono i putridi e marci frutti.

Monsignor Ernest Jouin: breve biografia


È l’indiscusso padre e fondatore della RISS. Nacque ad Angers nel 1844, figlio di un artigiano ebanista. Ricoprì, successivamente, l’incarico di vicario a Brézé, ad Angers e a Saint Etienne-du-Mont (Parigi). Nel 1882 diventava curato di Joinville-le-Point fino al 1886. Qui per la prima volta si scontrava con la Massoneria. Il 23 marzo 1918 fu elevato alla dignità di Prelato Domestico Romano e poi a quella di Protonotaio Apostolico. Divenne amico di Arthur Preuss. Nel 1912, un Tribunale Penale francese lo condannò per violazione della legge 9 dicembre 1905, sulla separazione tra Stato e Chiesa, avendo distribuito, in chiesa, una brochure contenente l’annuncio di una Messa di cordoglio. Oltre alle numerose opere di carattere storico, monsignor Jouin scrisse anche moltissime opere antimassoniche ed antiebraiche.

Entrato in possesso di un vasto ed attendibilissimo archivio documentale e librario, grazie alla donazione fattagli, post mortem, da un alto grado della Massoneria francese, che lui stesso aveva convertito, nel 1912 fondava la Revue internazionale des Sociétés secretes, con lo scopo principale di informare e rivelare il pericolo massonico. Coraggioso denunciatore dei complotti orditi dalle sette segrete e dalle altre forze occulte, fu un grande specialista e conoscitore di esoterismo, occultismo e Massoneria: diverse sono le sue pubblicazioni a riguardo. Ebbe una grande influenza sulla letteratura cospirazionista contemporanea, simile a quella avuta dall’abate Barruel e da certi pensatori controrivoluzionari nel secolo precedente.

Fu Jouin a divulgare la nota teoria secondo la quale Leone XIII avrebbe sventato un tentativo d’infiltrazione massonica in Vaticano, dopo il caso dell’Alta Vendita della Carboneria. Cosa che purtroppo pare sia riuscita in epoche molto più recenti, tanto da far dichiarare a Papa Paolo VI che  «Il fumo di Satana è penetrato nei Sacri Palazzi». Emile Poulant, uno dei grandi sociologi del Cattolicesimo, ne parla come di una «Personalità fortemente ragguardevole e rispettata, la cui opera fu lodata ed incoraggiata sia da Benedetto XV che da Pio XI», dai quali Papi, come abbiamo già visto, fu nominato sia Prelato Domestico Romano, che Protonotaio Apostolico. Monsignor Jouin morì a Parigi, nel 1932.

La RISS e l’azione del suo fondatore


Monsignor Jouin, come abbiamo detto, fu il fondatore e l’ispiratore della Revue Internationale des Sociétés Secrètes, la celeberrima RIIS. Tale rivista fu il centro pulsante di tutta la sua azione.

«È tutto qui» soleva affermare senza aggiungere altro. Con questa espressione voleva intendere quel preciso ambito mistico, simbolico ed occultistico che, servendosi di artifici differenti, spinge sempre e comunque i suoi seguaci al servizio dell’Avversario.

In questa rivista, dal primo all’ultimo numero, non si fece altro che presentare l’ispirazione diabolica delle sette. Forte delle assicurazioni che gli forniva la sua fede, delle premonizioni della sua ragione e delle conferme che gli venivano dalla propria esperienza, monsignor Jouin continuò tranquillamente ad esorcizzare tutti i diavoli semplicemente mostrandoli alla luce del giorno. Tale familiarità con il mondo soprannaturale che in lui era la conseguenza di una vivissima fede, non faceva diminuire affatto la preoccupazione ed il rigore della ricerca positiva delle cause umane. Già dal 1913 aveva chiaramente, su tale punto di capitale importanza, espresso la sua posizione.

«Da parte mia non ammetto assolutamente il diretto coinvolgimento del demonio nellestrinsecazione dellazione massonica; ma capisco che lo studio delle iniziazioni spinge lo spirito verso questo tipo di soluzione mistica alla quale le imprese della Massoneria moderna portano una palese conferma (...). A tale soluzione io contrappongono semplicemente lordine provvidenziale in conseguenza del quale tutto, su questo mondo, dipende da un potere umano: ed addirittura il Cristo stesso, capo invisibile della Chiesa cattolica, su questa terra è visibilmente rappresentato dal Papa. Nondimeno ritengo che Satana, capo invisibile degli eserciti del male, dia ai suoi soldati degli ordini attraverso delle persone fisiche, ma i suoi sottoposti, le sue anime dannate sono comunque sempre libere di sottrarsi ai suoi ordini ed ai suoi suggerimenti. Quanto al potere più o meno occulto della Massoneria nelle varie altre Società Segrete, che perseguono gli stessi scopi e fini, esso esiste veramente per il semplice fatto che non esistono assolutamente corpi privi di teste, non esistono società senza chi le governi, o eserciti senza generali e non esiste popolo senza potere pubblico. Lassioma latinotolle unum est turba; adde unum est populus’ (‘se ne togli un capo, è una folla, se aggiungi un capo questa diventa un popolo’) trova qui piena giustificazione e significato: senza un potere direttivo, la Massoneria sarebbe una folla, più o meno permeata da qualche idea sovversiva, che tuttavia si disperderebbe da se medesima, invece di essere la padrona del mondo».

In questo modo la tesi è ben strutturata: in cima a tutto Satana; al di sotto di lui alcuni capi occulti; ancora più sotto l’immenso esercito delle sette, di cui la Massoneria non è che una forma particolare.

Quando si possiede tale chiave di lettura, si può interpretare tutto, in cielo e sulla terra. È facile e naturale credere solo a ciò che si può toccare. Specialmente in un’epoca di grossolano materialismo. Ma tale era la purezza della sua ortodossia cattolica, che monsignor Jouin sapeva mettere in guardia, sebbene in un’epoca disorientata come quella in cui viviamo, contro l’eccesso opposto. Quello, cioè, di uno spiritualismo sconsiderato, senza alcun aggancio con la realtà, senza alcuna corrispondenza con la natura umana che si voleva considerare uguale alla natura angelica: la mistica di monsignor Jouin lo teneva ben lontano dal soprannaturale a buon mercato che era fornito dai bazar dell’Oriente. Egli portava la lotta direttamente contro il nemico della Chiesa e della Verità su di un piano molto più elevato di quello puramente e semplicemente politico, ma sempre su di un livello di ordine morale e spirituale. Monsignor Jouin fu un grande difensore della Chiesa, per il quale la forza della Verità era più che sufficiente per poter convincere qualsiasi spirito onesto ed in buona fede.

Per poter ben misurare la qualità dei lavori che sono alla base della realizzazione di questi documenti che vengono qui riproposti, ecco alcune informazioni che vanificano le critiche dei modernisti che attualmente occupano la Chiesa:

Sua Santità Benedetto XV, nel Breve Prestantes animi laudes, del 23 marzo 1918 si complimentava, con monsignor Jouin, per tutta la sua attività antimassonica;

il cardinal Gasparri, il 20 giugno 1919, gli indirizzò una lettera di Sua Santità Benedetto XV con la quale il Pontefice si felicitava con lui per la sua opera Guerre maçonnique;

Sua Santità Pio XI, nel 1923, lo ricevette in udienza particolare e lo incoraggiò vivamente e poi gli inviò la sua benedizione speciale in punto di morte.

L’estremo conforto religioso gli fu portato da monsignor Crépin, vescovo ausiliare della diocesi di Parigi.Monsignor Verdier, attorniato da tutto il clero di Parigi, benedì il suo funerale. La causa di canonizzazione di monsignor Jouin, iniziata nel 1957, è attualmente in corso.

Come già scritto sopra la rivista nacque nel 1912 e cessò le pubblicazioni nel 1939, ben oltre la morte del suo fondatore avvenuta nel 1932. Essa fu anche l’organo ufficiale della Ligue Franc-catholic nome scelto sicuramente per contrapporsi a Franc-Maconnique. La sua linea editoriale era, essenzialmente, antimassonica, antiebraica ed anticospirazionista. Il suo contenuto era prevalentemente dedicato alla denuncia dei complotti e delle trame ordite dalle società segrete esoteriche e giudaico-occultistiche.

La RISS pubblicò anche numerose opere monografiche sulle attività massoniche e su quelle occulte: tra le varie pubblicazioni ricordiamo i Protocolli dei Savi Anziani di Sion di Serghiei Nilus e la traduzione in francese di Studi sulla Massoneria americana, di Arthur Preuss.

Tra le firme di spicco della rivista troviamo Charles Nicollaud, che si firmava con lo pseudonimo di De Formalhaut, Emmanuel Bon, Pierre Virion, sotto gli pseudonimi di J. Boicherot ed anche di Lefrancois. Come capo redattore, dal 1926 troviamo il Marchese De La Franquerie. Altri nomi illustri sono Paul Copin Albacelli, Gustave Bord, Olivier de Fremont, G. Mariani ed Henri De Guillebert. Spesso la RISS era divisa in due parti: parte massonica stampata su carta di color grigio, parte giudeo-occultista su carta rosa.

Inquadramento storico e contesto culturale

Nella seconda metà dell’Ottocento, sotto l’impulso della grande diffusione che ebbe la Massoneria, cominciarono ad affermarsi tutta una serie di teorie e sistemi di pensiero alternativi e contrapposti a quelli tradizionali, rappresentati dalla Chiesa cattolica. Ci fu una grande riscoperta del pensiero orientale, soprattutto quello di indiano, incentrato sulle tradizioni rappresentata dal bramanesimo, dall’induismo e dal lamismo tibetano. Nascevano nuove associazioni esoterico-filosofiche come la Teosofia. La Società Teosofica, fu fondata da Helena Petrovna Hahn Blavatsky (o Blavatskaja in russo) che metteva subito le carte in chiaro affermando in Dottrina Segreta: «Satana, o il Dragone Rosso infuocato, il Signore del Fosforo, o portatore di luce è in noi, è la nostra Mente, il nostro Tentatore e Redentore, il nostro Liberatore intelligente e Salvatore dal puro animalismo». La Società fu fondata insieme ad Henry Olcott e a William Judge, dopo l’iniziazione della Blavatsky alla teosofia indi, da parte di Rajput, alto iniziato orientale, a Londra. La Teosofia univa miti e leggende orientali con l’umanismo occidentale. Le continuatrici del filone teosofico, la Besant e la Bailey, fonderanno il famoso Lucifer Trust, padre della attuale New Age.

Parallelamente alla Teosofia si diffondeva un’altra dottrina, l’occultismo. Il termine, in francese, fu adoperato, per la prima volta, da Eliphas Lévi che probabilmente lo mutuò dalla filosofia occulta di Agrippa von Nettesheim. In realtà questo tipo di dottrine, più o meno nascostamente, navigarono, come un fiume carsico, anche nel Medio Evo, alimentate dal misticismo ebraico della Kabbala.

Nel Rinascimento si alimentarono con la riscoperta del classicismo e la diffusione del Neoplatonismo. Più tardi Philippus Paracelso le fonderà anche con l’empirismo. Nel XVIII e XIX secolo l’occultismo conobbe una forte rivalutazione e, per Franz Mesmer, il padre dell’ipnosi, esso rappresentava un mezzo di affermazione sia della natura fondamentale dell’universo che del potere della mente umana ad interagire direttamente con l’universo. Tutto ciò lo apparentò sia con il Romanticismo che con il Simbolismo: temi questi molto cari sia alla Società Teosofica che allo Hermetic Order of the Golden Down.

L’elaborazione di base teorica su cui si fondava l’occultismo è l’esoterismo, quell’insieme cioè di sistemi di pensiero filosofico-religiosi che sono la base delle tecniche occulte. L’occultismo pretende di studiare la saggezza nascosta, la verità più occultata, essendo la verità sempre nascosta sotto una visione superficiale delle cose. L’occultismo ha quindi a che fare, essendo l’area più oscura della religione, con mezzi come i talismani, la stregoneria, la numerologia e le percezioni extrasensoriali. Forse il maggior contributo, in questi campi, fu dato all’occultismo dall’Ordo Templi Orientis, che fondendo moti e differenti stili e sistemi creò un complesso sistema magico.

Come costola dell’occultismo troviamo lo spiritismo. La parola spiritismo nacque da un termine usato da Allan Kardec nel suo libro Il Libro degli Spiriti, uscito nell’aprile del 1857. Esordì come parte dello Spiritualismo, che crede all’esistenza di entità spirituali con cui gli esseri umani possono comunicare. Lo spiritismo ritiene di poter entrare in contatto con tali entità attraverso la seduta spiritica, grazie alla presenza di un medium, persona cioè dotata di particolare sensibilità extrasensoriali. Le anime, depositarie di una sapienza e conoscenza di verità ultraterrene, aiutano a risolvere i problemi dell’esistenza umana. La dottrina non ammette la presenza di angeli o di demoni come esseri separati dalla creazione divina, ma solo come spiriti con maggiore o minore evoluzione spirituale. Anche l’inferno è negato: Dio vuole l’evoluzione spirituale dei suoi figli e non sarebbe logico condannare per l’eternità sulla base di errori momentanei. Ammette l’immortalità dell’anima e fornisce una spiegazione razionale alla reincarnazione, che viene vista come un progressivo perfezionamento morale attraverso esperienze terrene e che termina quando raggiunge uno stadio di progresso morale avanzato: solo chi ha difetti morali da correggere si rincarna. Tra gli spiritisti ricordiamo, oltre a Kardec, Denis, Conan Doyle, Bozzano, Divaldo Pereira, Xavier e Teixeira.

La Chiesa tiene, nei confronti di tale dottrina, un atteggiamento giustamente critico: nel 1856 vietava espressamente la partecipazione a sedute spiritiche. Ha sempre combattuto la comunicazione con gli spiriti, che in sé riconosce reale, ma che interpreta come opera di natura luciferina e demoniaca, intrinsecamente maligna e pericolosa, in virtù anche di un divieto della Legge Mosaica che vieta ogni forma di divinazione. Alcune limitate forme di studio furono consentite e condotte da padre Ulderico Magni, padre Andrea Reich e padre Agostino Gemelli, rettore e fondatore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Pierre Virion, in Mistero dIniquità, uno dei suoi libri fondamentali per la comprensione del mondo delle sette e della Massoneria, ci parla con dovizia di particolari di una forte spinta esercitata dalla Massoneria francese per cercare di aprire un dialogo con la Chiesa cattolica. Tutto ciò servendosi di ambienti cattolici aperti e favorevoli all’istaurazione di un dialogo. Ma il tentativo nascondeva, da parte massonica, il desiderio di infiltrarsi all’interno della Chiesa. Il tentativo fallì anche e soprattutto per l’intransigenza e l’avversità degli ambienti massonici più laicisti ed anticlericali, molto potenti in Francia.

Contemporaneamente la nascita del fenomeno del Modernismo in seno alla Chiesa richiese un intervento deciso di richiamo dal punto di vista dottrinario, richiamo che Papa San Pio X esercitò con sollecitudine e forte vigore, attraverso l’enciclica Pascendi Dominici gregis, pubblicata l’8 settembre 1907. In essa si riaffermava l’immutabilità del Depositum Fidei e della ortodossia evangelica.

Monsignor Jouin si mise al servizio di questo impegnativo disegno difensivo e fu il braccio operativo di riaffermazione dei princìpi eterni della Dottrina cattolica e della Chiesa Sposa di Cristo.

Luciano Garofoli

(Fine prima parte)

Parte II
Parte III
Parte IV





L'associazione culturale editoriale EFFEDIEFFE, diffida dal copiare su altri siti, blog, forum e mailing list i suddetti contenuti, in ciò affidandosi alle leggi che tutelano il copyright.   


 
Guarda commenti | Nascondi commenti

Commenti  

 
# cgdv 2011-07-21 10:29
Articolo estremamente interessante. Fino a questo punto le difese sembrano salde, ma senz'altro occorrerà leggere il seguito per conoscere l'esito della battaglia.
Giuliano
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Giuseppe Russo 2011-07-21 13:21
Articolo in parte interessante, ma a mio parere contenente alcune inesattezze. Non mi risulta che Guenon volesse avvicinare la Massoneria alla Chiesa Cattolica... Si é vero, era stato iniziato alla Massoneria, se é per questo anche all'Ordine Martinista, ma riconoscendo l'errore e intuendo i propositi reali delle due società se ne allontanò definitivamente abbracciando il Taoismo e il Sufismo e passando il resto della sua vita a denunciare gli apostoli della controiniziazio ne... Poi come si fa a paragonare Paracelso o Agrippa von Nettesheim con Eliphas Levi??? Così come mi pare azzardato far rientrare nell'ambito occultistico, la tradizione spiritica (anche se ammetto che in questo ambito se non si é preparati adeguatamente si possono correre alcuni rischi). Mi sembra che in questo sito si faccia un pò di confusione tra iniziazione e controiniziazio ne...
-----------------------------------------------
Iniziazione e controiniziazio ne sono la stessa cosa. Iniziazione a cosa?
FdF
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# mirko85 2011-07-21 20:29
Iniziazione sta per "iniziare". Cosa? Un cammino spirituale. Una via.
I sacramenti cristiani cosa pensate che siano?
Confondere iniziazione e contro-iniziazione mi sembra molto pericoloso, dato che mischia le carte; e questo temo possa fare il gioco dell'avversario.
Mirko
---------------------------------------------------------
Va bene per il "cammino spirituale" in seno al cattolicesimo; il resto è satanismo, o illusione, o vana speranza.
FdF
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Leopoldo Potsch 2011-07-23 16:42
Pienamente d’accordo con FdF: contro- iniziazione e iniziazione in ultima analisi sono due facce della stessa medaglia. L’iniziazione non cattolica infatti è solo una parodia del battesimo. Ma se il battesimo conferisce grazia santificante, quale sarà la “grazia” dispensata dall’iniziazion e?
Lo stesso Guénon ricorda che il rito di iniziazione è sempre efficace se compiuto regolarmente, quindi questo sacramento invertito dà reali poteri, nell’immediato o con effetto differito. Ora, visto che nessuno dà niente per niente, è ragionevole pensare che il prezzo imposto a coloro che consapevolmente accetteranno di farsi segnare con l’iniziazione sia piuttosto caro...
Concludo complimentandom i con l’autore di questo articolo che, come l’introduzione al libro di Moncomble, è veramente molto interessante.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# idamodipisa 2011-07-26 11:37
Citazione Giuseppe Russo:
Articolo in parte interessante, ma a mio parere contenente alcune inesattezze. Non mi risulta che Guenon volesse avvicinare la Massoneria alla Chiesa Cattolica... Si é vero, era stato iniziato alla Massoneria, se é per questo anche all'Ordine Martinista, ma riconoscendo l'errore e intuendo i propositi reali delle due società se ne allontanò definitivamente abbracciando il Taoismo e il Sufismo e passando il resto della sua vita a denunciare gli apostoli della controiniziazio ne... Poi come si fa a paragonare Paracelso o Agrippa von Nettesheim con Eliphas Levi??? Così come mi pare azzardato far rientrare nell'ambito occultistico, la tradizione spiritica (anche se ammetto che in questo ambito se non si é preparati adeguatamente si possono correre alcuni rischi). Mi sembra che in questo sito si faccia un pò di confusione tra iniziazione e controiniziazio ne...
-----------------------------------------------
Iniziazione e controiniziazio ne sono la stessa cosa. Iniziazione a cosa?
FdF

Sono d'accordo con Giuseppe, sempre la solita storia: tutto ciò che esula dal rapporto fideistico-devozionale tra la creatura e il suo cretore (ovviamente mediato dalla Chiesa) per voi cattolici odora di zolfo!
Affermare che iniziazione e controiniziazio ne siano la stessa cosa è una somma manifestazione di ignoranza che non merita commenti. Quando si hanno così pochi strumenti di comprensione della spiritualità bisognerebbe evitare di addentrarsi in campi che non sono i propri...
-----------------------------------------------------------
Lei senza dubbio col creatore ha un rapporto da pari a pari e non fideistico-devozionale. "Quando si hanno così pochi strumenti di comprensione della spiritualità bisognerebbe evitare di addentrarsi in campi che non sono i propri". Visto che si tratta di campi suoi addentri noi ignoranti a comprendere "la spiritualità".
Quanti danni hanno prodotto Evola e Guenon!
FdF
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Annhylus 2011-07-21 15:32
Ego dico tibi quia tu es Petrus
et super hanc petram aedificabo ecclesiam meam et portae inferi non praevalebunt adversum eam.

Gloria Patri, et Filio, et Spiritui Sancto, Sicut erat in principio, et nunc, et semper, et in saecula saeculorum.
Amen +
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# rublev 2011-07-21 15:43
Vorrei porre una domanda all'autore su un tema di cui mi sto occupando da tempo: ha idea di come riuscire a individuare i capi umani supremi di questo piano iniquo? Che mezzi ci vorrebbero per risalire ai capi attuali della Contro-chiesa?... la mia domanda ammette anche risposte o ipotesi apparentemente fantascientific he...
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# grafica 2011-07-23 11:50
Perdonatemi la risposta sibillina... si potrà scoprire dove alberga il mistero di iniquità, la sua parte più profonda, il male generatore di tutti i mali, guardando dentro di noi e guardando verso Gesù Cristo che ci ha insegnato come difenderci dal male. Il demonio potrebbe essere sconfitto anche domani stesso se tutti noi ci ponessimo con ferma volontà ad opporci a tutte le seduzioni di satana con l'aiuto della fede e delle armi spirituali... Questo non è così semplice e scontato dato che l'uomo porta dentro di sé il peccato originale... Sono certo un giorno satana sarà sconfitto definitivamente ... Ma occorre che con l'aiuto di Dio noi lo vogliamo veramente fino in fondo, ecco la vera soluzione... Ma ci vorranno schiere e schiere di eroi, di santi e di martiri che abbiano uno spirito illuminato altissimo, questo è un dono... Sento che l'uomo un giorno riuscirà a vincere la schiavitù di satana e con Dio vincerà la morte... Se no, se non fosse per questo progetto divino, che senso avrebbe tutto quello che l'uomo sta vivendo giorno per giorno della sua storia, tutte queste gioie, sofferenze, guerre, tristezze, combattimenti, speranze, delusioni e tutto ciò che lo coinvolge sul piano esistenziale... L'uomo dopo il pecato originale è diventato inquieto, mai contento ricerca su questa terra ciò che non troverà mai su questa terra... Quando capirà che quello che lo renderà felice per sempre lo troverà in alto e non in basso, quel giorno stesso avrà vinto sul demonio... Forse allora tutte le sue sofferenze saranno terminate e per lui inizierà una nuova vita, la vera vita, l'eterna e ineffabile contemplazione della verità e di Dio... Eterna pace e eterna serenità... Più nulla potrà disturbare e corrompere la nostra vita.... Quando l'uomo imparerà a vincere la paura e la disperazione della morte, sarà salvo, sarà sulla bona strada...
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# rublev 2011-07-24 19:10
Se anche una minoranza si portasse alla perfezione spirituale di San Giovanni, resterebbe che un'altra minoranza organizza la deviazione di milioni di persone.
Credo che la grande debolezza del cattolicesimo post Vaticano II stia solo nel perdere di vista il seguente punto: è impossibile percorrere un cammino di perfezione e santità se si vive in un mondo deviato. Infatti il cristianesimo mostra che per realizzarsi il singolo è legato necessariamente al prossimo (tramite Gesù ovviamente).
Come posso essere un uomo cristianamente realizzato se vivo in una civiltà dove non esistono certe istituzioni, come matrimonio, famiglia, lavoro, etc.?
Ovvio che anche in questi scenari un uomo può percepire il negativo, ma si ha che l'essere cristiano si riduce alla consapevolezza che tutto è in disordine.
Ecco perchè il cristiano ha il diritto e il dovere di neutralizzare chi si frappone tra sè e la propria realizzazione temporale; dove "neutralizzare" significa anche muovere guerra. Di qui la mia domanda precedente, dove chiedevo se è possibile risalire ai nomi e cognomi dei nemici al vertice.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Pietro G 2011-07-22 14:00
Secondo don Luigi Cozzi e anche secondo don Luigi Villa Paolo VI era massone. Cercando nel web si scopre che l'interpretazione del "fumo di Satana" che entra nel tempio di Dio è molteplice. C'è che dice che questo fumo sia il modernismo, chi dice che sia dovuto alla resistenza dei tradizionalisti che non hanno accettato il Concilio (don Ettore Malnati autore di un libro su Paolo VI: "Il fumo di Satana era la mentalità tradizionalista ”. ), chi invece propende per una intepretazione più letterale.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Antonio A. 2011-07-22 21:34
Spero di cuore di avere la possibilità di contribuire alla discussione non appena questo articolo verrà pubblicato in ogni sua parte.
Per il momento mi limito ad un superfluo ma opportuno ringraziamento a Luciano Garofoli per gli argomenti che solleva e l'interesse in grado di suscitare.
Stesso dicasi in relazione alla prefazione de 'Il Segreto del Mondialismo' di Moncomble, libro che sto leggendo proprio in questo periodo.
Perseveri nel suo meritorio impegno. Cristo sa!
Antonio
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# aloisius 2011-07-22 23:04
Cominciamo e finiamo col dire che è Cristo, dopo risorto e salutando per l'ultima volta gli Apostoli, che disse:
"E ora arriva il padrone del mondo".
E' sotto un certo aspetto sicuramente una frase che fa pensare molto, forse si riaggancia a quella: "Il mio Regno non è di questo mondo".
D'altronde il Dio dell'amore non è un padrone, non vuole schiavi, Satana limitato in se stesso sì. Comunque è con l'antagonista di Cristo che dobbiamo fare sempre i conti.
Siamo indubbiamente noi umani che con la nostra volontà e quindi adesione, diamo forza alla Luce o alle tenebre, senza per questo togliere nulla all'immensità di Dio, il Creatore di tutto, anche del suo antagonista.

La Massoneria esiste, prima nascostamente con il suo modernismo, da molto tempo nella Chiesa, in seguito prendendo sempre più piede negli ultimi cinquant'anni ed è rappresentata fin dagli altissimi vertici. La Sinagoga di Satana è divenuta una realtà là dove voleva da sempre arrivare e così i tempi son maturi per la sua ultima sceneggiata che troverà il suo culmine nell'Anticristo, che prelude allo scontro finale dove, come recitiamo nel "Credo", Cristo verrà nella Gloria a giudicare i vivi e i morti e il SUO regno non avrà fine.
Certo se si raffrontano i tempi di cononizzazione di monsignor Jouin e quelli di Wojtyla forse a qualcuno si aprono gli occhi.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# milvus 2011-07-23 09:42
Credo che tutto ciò che fino ad oggi hanno pubblicato i mezzi a disposizione nostra riguardo all'economia, ai momenti difficili che stiamo passando e che in parte malediciamo quando le cose non vanno per il verso della Fede, giacchè il tempo nostro disponibile è il più prezioso dei tesori da custodire, perchè poco da stare su questa terra, sia stato frutto di messianismo. La fede, si dice, può muovere le montagne, nel nostro tempo, se avessimo costruito il futuro pietra su pietra, mattone su mattone, applicando le regole di Gesù e non quelle di un Messia ipotetico, il risultato sarebbe stato molto diverso. Infatti oggi risulta che se in finanza avesse giocato mia madre, anzichè i "grandi", il risultato sarebbe stato lo stesso, o migliore. L'unica conseguenza è stato l'apporto di illuderci e dire che in economia esistono maghi ed illuminati, così come in altri campi delle scienze. Ma il messianismo purtroppo mai è stato piacevole per gli stessi Messia, le moltitudini umane girano il capo velocemente se c'è da difendere una causa migliore della precedente. Questo perchè le persone preferiscono cercare ed esaltare le differenze anzichè le coincidenze: nel corso dei tempi e della storia, atei, ebrei, cattolici, Berlusconi, Dalai Lama, Fini e signora, ed il Messia, coincidono nell'amore per il denaro, beni materiali, fama e potere, e vi sarà sempre un Messia disposto a correre il rischio di poterli raggiungere. Poi finiscono tutti nei deserti a lungo, con carovane di persone che lo insultano, perchè siamo tutti appesi al pennello della Fede. La Madre di Gesù rappresenta la gratitudine, e noi siamo tutti figli unici suoi. Ecco il vero tesoro.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# sempreio 2011-07-25 19:52
La Riss, è ancora reperibile in qualche modo?
Grazie a tutti voi veramente.
Ciao
------------------------------------------------------
Molto difficile.
La redazione
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# monardigelateria 2011-07-27 22:44
Due annate sono di possibile consultazione alla Fondazione Feltrinelli a Milano, solo consultazione e solo due annate.
Luciano Garofoli
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 

Aggiungi commento


Libreria Ritorno al Reale

EFFEDIEFFESHOP.com
La libreria on-line di EFFEDIEFFE: una selezione di oltre 1300 testi, molti introvabili, in linea con lo spirito editoriale che ci contraddistingue.

Servizi online EFFEDIEFFE.com

Archivio EFFEDIEFFE : Cerca nell'archivio
EFFEDIEFFE tutti i nostri articoli dal
2004 in poi.

Lettere alla redazione : Scrivi a
EFFEDIEFFE.com

Iscriviti alla Newsletter : Resta
aggiornato con gli eventi e le novita'
editorali EFFEDIEFFE

Chi Siamo : Per conoscere la nostra missione, la fede e gli ideali che animano il nostro lavoro.



Redazione : Conoscete tutti i collaboratori EFFEDIEFFE.com

Contatta EFFEDIEFFE : Come
raggiungerci e come contattarci
per telefono e email.

RSS : Rimani aggiornato con i nostri Web feeds

effedieffe Il sito www.effedieffe.com.non è un "prodotto editoriale diffuso al pubblico con periodicità regolare e contraddistinto da una testata", come richiede la legge numero 62 del 7 marzo 2001. Gli aggiornamenti vengono effettuati senza alcuna scadenza fissa e/o periodicità