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Corsa agli sportelli: la fanno i banchieri
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Siemens, il gigante industriale, ha ritirato mezzo miliardo di dollari che aveva in deposito presso la seconda più grossa banca francese, la Societé Generale, ed ha messo al sicuro il suoi soldi in un conto presso la Banca Centrale Europea.

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Beninteso, la notizia è stata smentita. Ma non è stato smentito che Siemens, zitta zitta, nelle ultime settimane, ha depositato via via 4,5 miliardi di euro (ritirabili con preavviso di 7 giorni). È chiaro che Siemens, come ciascuno di noi piccoli risparmiatori, non si fida di lasciare i suoi quattrini presso le banche francesi – esposte per 70 miliardi al debito greco, e quindi presto coinvolte nel default greco già in atto; ma non si fida nemmeno delle solidissime banche tedesche?

No. Il nazionalismo tedesco ha dei limiti. Siemens, oggi, ritiene che solo presso la BCE i suoi soldi siano (relativamente) al sicuro. E, contrariamente a noi piccoli, può aprire conti presso la BCE perchè da un anno ha ottenuto lo statuto di banca, o ha creato una propria banca, proprio per avere accesso alla BCE.

Frattanto, Bloomberg riferisce:

«I Lloyds di Londra hanno ritirato i loro depositi in alcune economie periferiche (leggi: PIIG), dubitando che gli Sati siano in grado di sostenere le banche nel caso di aggravamento della crisi del debito».

Nel frattempo, Bloomerg riporta voci secondo cui la BCE ha fornito dollari ad «una istituzione dellarea euro». (Lloyd’s of London Pulls Deposits From Banks on Debt Crisis)

Voce subito confermata da una notizia: la Federal Reserve americana ha deciso di dare fondi illimitati alle banche europee. Ciò significa che le banche europee non riescono a fornirsi di valuta sui mercati; nessuno dei grandi detentori e speculatori vuol far loro credito.

«Ci sono tantissime banche che i mercati hanno smesso di usare per mettervi i propri depositi, a causa dellincertezza in Europa», ha spiegato Luke Savage, direttore finanziario dei Loyd’s: «Quando temi che lo Stato stesso possa essere a rischio, allora certamente temi che la banche siano trascinate nellabisso con gli Stati».

Anche perchè le banche, per esempio quelle italiane, relativamente meno esposte verso l’estero, sono strapiene di titoli del debito pubblico italiano, e sono le grandi compratrici del nostro debito pubblico: cosa che da un momento all’altro non potranno più fare.

Passiamo alla Reuters: «La Bank of China interrompe gli swaps con alcune banche europee». E precisa che nell’esclusione sono compresi i tre colossi francesi, Societé Génerale, Credit Agricole e Paribas. (Bank of China halts FX swaps with some European banks: sources)

E veniamo al Telegraph: «Banche di grande livello, fra cui Barclays e Standard Chartered, hanno radicalmente ridotto lammontare dei prestiti che rendono disponibili alle banche della zona euro, accrescendo la prospettiva di un nuovo credit crunch per il sistema bancario europeo... Standard Chartered ha ridotto la sua esposizione di due terzi in poche settimane». (UK banks abandon eurozone over Greek default fears)

È il caso di ricordare che, ormai da mesi, zitta zitta la Deutsche Bank s’è liberata del 90% (8 miliardi di euro) dei titoli del debito pubblico italiano che deteneva?

Dò queste informazioni ai lettori che mi chiedono come impegnare i loro risparmi, o mettere al sicuro i 30 mila euro, risparmi di una vita, che tengono in banca. Se i grandi banchieri e le potenti istituzioni non sanno loro stessi come fare a salvare i loro quattrini, e stanno facendo la corsa agli sportelli prima che la facciano i piccoli depositanti (come avvenne nel 1929), la risposta dovrebbe esser chiara.

Le banche stesse non si fidano più l’una dell’altra: situazione che ricalca quello che avvenne nel 2008, quando le banche si rifiutarono di prestare soldi alle altre, anche i depositi a vista (overnight) per il funzionamento essenziale, e che portarono alla paralisi dei mercati monetari e al collasso di Lehman Brothers, con conseguente astronomica iniezione di liquidità dell’America... insomma accollando il conto astronomico ai contribuenti. Poichè nei seguenti due anni non è stata fatta alcuna regolamentazione della speculazione, la tragedia si ripete; e stavolta, con molti meno mezzi per farvi fronte.

Naturalmente, ciò implica un rincaro istruttivo del credito per le imprese italiane e le famiglie (pensate ai mutui); il tutto aggravato dalla prospettiva che il governo Berlusconi, deciso ormai a dissanguare i cittadini (e salvare gli stipendi della caste) farà di sicuro, come gli chiedono gli economisti bocconiani, una patrimoniale: ossia una supertassa sulle case che abitate e sulle seconde case, il che – fra l’altro – ha congelato il mercato immobiliare. Fino a quando Tremonti, il subnormale Bossi e Al Caprone non decidono, non potete nemmeno vendere la seconda casa, che è ormai solo un peso, e vi candida ad un esborso straordinario in denaro... che non avete.

In altre parole: un altro prelievo di 2-300 miliardi sui patrimoni illiquidi, invece del taglio da 200 miliardi alla spesa pubblica parassitaria, che si può e si deve fare: ma questo significa intaccare gli stipendi pubblici, le malversazioni, le tangenti della Sicilia, e dei parlamentari.

Non vi illudete: le caste sono lobby potenti, decise a difendere il maltolto, e voi siete miriadi di individui sparsi, senza forza sindacale nè lobbistica. Così finirà: saremo noi a pagare, non i ricchi di Stato con 15 mila euro mensili.

Sul piano teorico – cioè se abitassimo su Marte – è interessante constatare che mentre l’attuale sistema di Banche Centrali si difende abbastanza bene dal ritiro dei depositi dei piccoli correntisti (in parte già avvenuto), non sanno che fare di fronte al rischio nuovo che mette in pericolo di crollo il sistema della moneta ex-nihilo e della riserva frazionale: la corsa agli sportelli delle grandi controparti, a cui stiamo assistendo; banche e multinazionali. Poichè non abitiamo su Marte ma qui, diciamo subito che nessuna manovra lacrime e sangue, nessuna super-patrimoniale basterà comunque a ridurre il nostro debito, e ad allontanarci dal default sovrano.

Oscar Giannino ci catechizza da giorni, su Radio 24, sulla gravità del default e dell’uscita dall’euro per l’economia italiana: ha pure ragione, non sarà una passeggiata, ma la miseria per molti. Il punto è che il default sovrano è comunque ineluttabile; e la sola misura che, oltre alle lacrime e sangue per decenni, dia anche una prospettiva di rinascita.

Ormai, il rischio d’insolvenza valutato in base ai CDS non riguarda più la sola Italia, ma anche la Francia e persino la Germania, i cui CDS (pretese assicurazioni) sul rischio di fallimento del debito pubblico stanno rincarando. Gli interessi richiesti per prestare alle due nazioni forti stanno aumentando. Presto o tardi falliranno anche loro.

Perchè? A causa dell’euro.

Vediamo il caso degli USA: fanno follie, hanno un debito enorme e chiaramente impagabile, eppure i mercati sono disposti a prestare all’America a tassi addirittura negativi, fanno a gara per comprare Treasury Bills a tassi sottozero. Vabbè, direte, ma l’America è la superpotenza, ha le atomiche, le portaerei da mettere sulla bilancia di Brenno. D’accordo, allora guardiamo il Giappone: non ha lo status di potenza egemone, ha un debito ben superiore a quello italiano e pari al 250% del PIL, un’economia non tanto più florida, banche ugualmente dissestate, una demografia calante come la nostra: come mai allora, per attrarre i mercati, i nostri BTP a 10 anni devono promettere quasi il 6%, e i bond decennali emessi dallo Stato giapponese vanno a ruba nonostante diano un interesse dell’1,09%? (Why Italy and why not Japan the US or Germany?)

Delle molte cause che si possono citare, esse si riducono ad una sola: la sovranità monetaria. Il Giappone ha la sovranità sulla sua moneta, noi no.

Dove sta la differenza? In un regime di monete create dal nulla, lo Stato sovrano ha sempre la capacità, quando qualcuno gli presenta all’incasso una sua obbligazione (banconota o bond) da 100 dollari o 1.000 yen, di pagarla con un’altra obbligazione o banconota con sopra stampato lo stesso identico ammontare: 1.000 dollari, 1.000 yen o qualunque altro identico ammontare nella moneta che crea lo stesso Stato sovrano. Questa è la semplice, brutale ultima verità della sovranità in fiat-money. I mercati speculativi lo sanno, e per questo si guardano bene dall’attaccare lo yen come attaccano l’euro.

Certo, lo Stato emettitore della moneta che lui stesso crea può incorrere nel rischio inflazionario, nel rischio di svalutazione, eccetera; ma mai e poi mai può incorrere nel rischio di insolvenza. Di insolvenza involontaria, beninteso, come accade ora alla Grecia e presto, ineluttabilmente, accadrà all’Italia – e poi a Spagna, Francia e persino Germania.

Abbiamo spesso lamentato che, con l’adozione dell’euro, noi mediterranei abbiamo adottato una moneta straniera, forte come il marco. Il guaio è che l’euro non è una moneta sovrana per nessuno, nemmeno per la Germania. Anche per i tedeschi l’euro è una moneta estera. Anche Berlino, per spendere, ha bisogno di prendere a prestito, emettendo Bund, ossia indebitandosi.

America, Giappone e Regno Unito possono spendere creando moneta. Certo, con varie regole: per esempio, i governi sovrani oggi, posseduti come sono dai banchieri, hanno la regola che richiede che i governi vendano dei Buoni del Tesoro e ottengano depositi nella loro Banca Centrale prima di poter staccare un assegno per i loro pagamenti; ma questa è una regola che si sono dati loro – un po’ come le regole e cerimonie che il nevrotico Jack Nicholson, nel film Qualcosa è cambiato, si dà quando passeggia per i marciapiedi, e si impone di non calcare con le scarpe la linea fra una piastrellone e l’altro. È una regola arbitraria che al bisogno può abbandonare. (The Unusual Case of Euroland)

Ma allora perchè USA e Giappone emettono titoli di debito pubblico e Buoni del Tesoro?

L’importante è capire che per Paesi che operano con la loro divisa sovrana, non esiste la necessità di finanziarsi emettendo BOT o BTP. È essenziale capire che l’emissione di titoli di debito pubblici, in un Paese sovrano, è un’operazione volontaria. La quale offre al pubblico la possibilità di sostituire i loro titoli di debito governativi senza interessi (banconote) in debiti statali portatori di interessi; un sovrano favore e un piacere, e persino un segno di prestigio dello Stato sovrano. E quei titoli di debito non sono altro che un tipo di contabilità nella stessa Banca Centrale operata dallo stesso Stato. Diventa dunque irrrilevante – almeno per quanto riguarda il rischio d’insolvenza e i conseguenti tassi d’interesse richiesti – se esistano o no prenditori per i titoli di debito, o se tali titoli sono posseduti da cittadini o stranieri.

Ben diverso il caso di Paesi che operano con monete di cui non sono sovrani: come l’Argentina, che divenne insolvente perchè aveva agganciato la sua valuta al dollaro (e fece default con un debito pubblico del 60% sul PIL) o per i singoli Stati degli USA, i quali effettivamente non emettono dollari – e dunque per spendere, hanno bisogno di chiedere a prestito ai mercati, offrendo interessi che sono i mercati a determinare.

È lo stesso caso dell’euro, moneta non sovrana per nessuno. Nemmeno la Germania possiede la sua moneta euro, e per di più la Banca Centrale Europea ha il divieto di creare altro denaro dal nulla. Se vuole spendere, anche la Germania deve implorare ai mercati il denaro che non ha e non crea. Dal momento che tutti gli Stati europei hanno enormemente aumentato i loro debiti pubblici per salvare le loro banche – come se avessero la sovranità monetaria cui hanno rinunciato – si fanno oggi concorrenza su mercati sempre meno disposti a prestare, e cifre sempre più enormi.

Per questo gli spread tra i PIIG e le economie forti come Germania e Francia si ampliano; ma ora vediamo la crisi del debito migrare dai Paesi periferici al nucleo duro e preteso forte. La ricetta imposta in questo caso è l’austerità e il taglio delle spese, la riduzione dei salari, e l’aumento sanguinoso della tassazione, ossia con politiche virtuose. Ma, per quanto virtuose le politiche (come dimostra la virtuosissima Germania, che ha tagliato i costi del lavoro a livelli mai visti in Europa), alla fin fine tutti i Paesi dove la moneta non è sovrana finiscono come la Grecia: viene il momento in cui devono prendere a prestito anche solo per pagare gli interessi, il che ovviamente non piace ai mercati, che si rifiutano di acquisire altri BTO, Bonos, Bund. E corrono verso la bancarotta, a velocità diverse, ma ineluttabilmente. Quel rischio insolvenza che non tocca gli USA e il Giappone, anche se a questi non mancano tutti gli altri rischi di un’emissione eventualmente eccessiva.

L’Europa oggi avrebbe bisogno di una Tesoreria centrale di tipo americano, capace di spendere creando moneta sulla scala necessaria alla grandezza della crisi. Invece, i capi di Euroland sono andati avanti nella crisi a forza di mezze misure, di intenzioni punitive, di mezzi salvataggi della BCE che sono illegali secondo le sue stesse regole, più austerità su austerità. Tutti finiremo nel default, ma nel default involontario invece che nel ripudio sovrano del debito, per un atto deliberato di volontà politica.

La sola mezza consolazione è che il sistema sarà imploso ben prima che i capi europoidi abbiano capito quale è il motivo per cui sono in peggior forma rispetto agli USA e al Giappone, e siano spazzati via. Speriamo che ciò avvenga presto, prima che il nostro governo ci abbia dissanguato fino all’ultima goccia, e con le sue tasse abbia completamente strangolato le possibilità delle nostre imprese di ripresa economica, dopo il default.



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Commenti  

 
# amsicora 2011-09-23 19:07
Non capisco perché, pur criticando Giulietto sparasupposte, non lo mette allo stesso livello di al caprone e trota primo...
http://www.libero-news.it/blog.jsp?id=1698#.TnyCSFh9KgM.blogger
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# Lorenzo 2011-09-23 19:20
Quello che mi chiedo è: ma è sicuro che tutto questo sia stato involontario?
L'America era in netta fase di declino gia 10 anni fa... non pare una coincidenza l'Europa si sia data tale macina da mulino da portare sulle spalle?
I bocconiani alla guida della BCE erano davvero così convinti del risultato dell'EURO... che molti non volevano?
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# vitt.max 2011-09-29 05:50
Hai ragione, fino a poco tempo fa l'euro lo davano come il più forte sostituto del dollaro nello scambio internazionale di materie prime, palavano ddirittura di Borse denominate in euro un colpo morale all'America. Ora improvvisamente l'euro è a rischio esistenza non può essere solo un caso.
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# Indaco 2011-09-23 19:51
Il tutto è assai inquietante. Comunque, c'è da augurarsi che quando la crisi avrà raggiunto il centro del sistema (leggi banche tedesche), la Germania si deciderà a cambiare le regole della BCE, consentendogli di fare le ormai ineludibili iniezioni di liquidità.
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# albertotardivo 2011-09-23 20:24
Non ci sono più commenti da fare... se non che sia arrivato il momento di prendere qualche iniziativa e non rimanere con le mani in mano...
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# giogio 2011-09-23 20:30
Volevo ricordare, Dottor Blondet, che il debito pubblico del Giappone è pressocchè interamente sottoscritto dagli stessi giapponesi. Grazie
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# angelus 2011-09-23 21:23
Auguri all'incomparabile Direttore!
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# rinus 2011-09-23 22:05
Egregio direttore Blondet, volevo capire da Lei cosa ci guadagno a ritirare i miei 30mila euro dalla Banca? Ma se fallisce l'Italia, cosa me ne faccio degli euro sotto la mattonella? Se finisse come in Germania, prima dell'avvento di Hitler, con l'nflazione al 1000%-, con i miei risparmi potrei comprare un paio di scarpe, al più. Lo stesso Suo ragionamento viene portato avanti dalla sempre brava Ida Magli. Perche allora non raccogliamo dei quattrini e si fa un bell'annuncio a pagamento sul CORRIERE della Sera? ... Direi di più, fondate un nuovo movimento.,Niente cambiamenti però in seguito o tradimenti degli accordi,,se no poi dobbiamo dare ragione a Maurofabio, con i miei complimenti...
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# immeuropa 2011-09-24 08:23
Io direi che forse è meglio ritirare quei pochi risparmi in euro dalle banche. Lasciare in valuta locale parte che serve per le spese quotidiane fisse e il resto convertirlo in dollari. È la migliore soluzione per lasciare il potere della moneta euro fermo se non superiore in futuro.
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# roberto_perugini 2011-09-24 13:59
Per l'amor di Dio... è vero che bisogna convertire la maggior parte dei risparmi in altra valuta ma non in dollari, bensì in franchi svizzeri. Il dollaro è carta straccia e finirà prima dell'euro, almeno stando al report di Europe 2020. Saluti
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# rinus 2011-09-24 22:01
Vado di fretta e intervengo solo per chiedere: ma gli svizzeri cosa direbbero nel notare le prime richieste di cambio lira-franco svizzero? Dopo un giorno chiusura dei cambia valute.
Immereuropa, il dollaro mai. E per ciò che riguarda un nuovo movimento o partito bisogna avere sicurezza e coraggio, inoltre prevedo che uscito Berlusconi si formeranno tanti nuovi partiti, sempre con i soliti personaggi.
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# mauro73 2011-09-23 23:03
Grande Direttore! (Scusi l'esclamazione da stadio...). Lei ha detto bene speriamo che ciò avvenga prima che le nostre imprese siano già morte! Passo successivo dovremmo reclamare lo Stato sovrano in grado di emettere moneta per la ripresa economica, per prestare soccorso ai cittadini italiani "incagliati" con i loro risparmi per dare concreta fiducia e spinta morale al Paese (con quale leader non lo so...). Taglio drastico degli sprechi pubblici! Opere pubbliche ed infrastrutture (no torri di Babele!). Le banche potranno emettere prestiti solo se finalizzati a progetti o beni che abbiano un senso morale per lo sviluppo della società (per esempio attività imprenditoriali , 1^ casa, 1^ auto non di lusso, etc.) a tassi diciamo "sociali" e l'interesse se lo incassa lo Stato mentre la commissione per la pratica potrà intascarla anche la banca a fronte del servizio offerto (fantasie ovviamente!). Gli apparati di governo devono comprendere una specie di "quota cattolica" (dopo le quote rosa non mi sembra tanto assurdo) composta da prelati (non massonizzati), sacerdoti, etc. che abbiano anche una preparazione sulle materie economiche, amministrative e politiche (ce ne sono di ingambissimi e preparatissimi...) e... infine, istituzione di una 2^ magistratura, con forti poteri, che controlli l'operato di quella in essere; anche questa deve avere all'interno la cosiddetta "quota cattolica", leggi severissime per la massoneria che arrivino a confiscare i beni dei massoni, individuare le responsabilità politiche a tutti i livelli e chiedere i danni come Stato italiano per lo Stato italiano (arrivando anche al blocco e sequestro dei beni), emm scusate stavo sognando... ora mi risveglio...
Buona notte
Mauro
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# immeuropa 2011-09-24 08:27
Penso sia venuto il momento di creare un nuovo partito in Italia. Ma gli italiani sono solo dei bravi sognatori, non altro.
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# acetosella 2011-09-25 08:21
Grande Mauro 73.
Il tuo sogno piace anche a me.
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# cgdv 2011-09-24 00:12
Se l'Europa unita è stata voluta da traditori in nome di progetti innominabili e perché mai più potesse sorgere qualche capopopolo contrario, quale potrebbe essere alla lunga la sorte dei suoi abitanti? Penso che non occorra essere dei veggenti per immaginarlo.
Giuliano
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# CESCO 2011-09-24 00:23
Caro Direttore mi dispiace contraddirla, ma in questo articolo cè qualche inesattezza. Nessuna Banca Centrale (almeno nel mondo occidentale) può comprare il debito dallo Stato direttamente (lo faceva l'Italia fino al 1980, e infatti aveva l'inflazione al 25% e in più, nessuno voleva la nostra lira) stampando carta moneta farebbe aumentare i prezzi dei beni e quindi l'inflazione che sarebbe pari al tasso di crescita della moneta in circolazione. Se il Giappone stampasse moneta a suo piacimento avrebbe una forte inflazione, ma così non è, infatti da quando ha un forte debito publico non ha più crescita, perchè come noi deve pagare grossi interessi sul debito, la differenza sostanziale è che loro non si sono posti limiti al debito, almeno fino a ora, invece L'Europa si. C'è ancora una considerazione da fare riguarda il Giappone, ed è che sono un Paese molto unito, lavorono molto e neanche vanno in ferie, hanno delle grosse industrie all'avanguardia ed esportano prodotti eccellenti, pagano tutti le tasse, e con l'altissimo debito che hanno riescono ancora a pagare gli interessi senza problemi, ma anche loro prima o poi devono smettere di accumulare debito. Anche con la Lira ci sarebbero gli stessi problemi, anche senza limiti al debito perchè prima o poi non ce la fai più a crescere per pagare gli interessi sul debito. Ecco perchè i titoli del Giappone e Stati Uniti vanno a ruba perchè non hanno limiti al debito, almeno per adesso riescono a pagare gli interessi senza problemi. L'Europa è nata male con Stati diversi economicamente e con tradizioni molto distanti tra loro. Hanno dovuto mettere delle regole (giuste o ingiuste che siano come in un condominio) perchè in una comunità non si può fare i propri comodi danneggiando gli altri fin quando la moneta è in comune, e se uno crea inflazione o debiti, danneggia la sua economia in primo luogo, ma anche la moneta comune con conseguenze per tutti. A questo punto bisogna fare come gli Stati Uniti, ogni Stato della Federazione può spendere solo quello che incassa per legge. Però ci sarebbero dei grossi problemi, in quanto non si può chiedere agli Stati più svantaggiati economicamente di vivere solo con il ricavato delle tasse e stare nei parametri decisi a suo tempo per non sforare. Secondo il mio modesto parere, o si sfascia tutto, oppure faranno un esegutivo europeo, ma sarà difficile se non impossibile allineare le stesse aliquote e regolamentazion i nazionali per tutti gli Stati. Forse faranno un'altro pasticcio. Lo so già che a qualcuno non piacerà queste mie considerazioni che poi, sono espressamente mie convinzioni acquisite studiando e leggendo. Quindi io rispetto tutte le idee degli altri, e non offendo mai nessuno, dite la vostra che io dico la mia.
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# immeuropa 2011-09-24 08:40
L'Europa unita economicamente, politicamente e fiscalmente non esisterà mai!!! L'euro è destinato almeno a scendere alla parità con il dollaro, se non sotto. In questo preciso momento l'Europa troverà la forza di andare avanti con le riforme nei vari Paesi, spinti da una maggiore esportazione. Gli Stati Uniti non vogliono una moneta che possa avere una paritá superiore rispetto alla loro. La Goldman Sachs da novembre sarà al comando della BCE che con il FMI inizieranno una forte pressione verso gli Stati periferici. Vuoi denaro? Bene, che mi dai in cambio? Titoli di Stato? No! Vogliamo il vostro Paese!!!
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# nicolas 2011-09-24 13:57
Propongo una menzione d'onore al defunto senatore Cossiga quando in una memorabile diretta su RAI Uno fece delirare il giornalista Luca Giurato dando del "VILE" e nemico dell'Italia al mister Draghi in Britannia-Goldman-Sachs.

La vendita o meglio il pignoramento del Colosseo e/o di Fontana di Trevi non sarà più roba da film comico ma ineluttabile realtà con buona pace di Totò e Peppino de Filippo.
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# Catello 2011-09-24 01:58
I termini di questa crisi europea ormai sono chiarissimi: quando ci si trova in una comunità di Stati stupidi che ha messo la testa nel sacco e non la sa togliere, e sotto un governo canaglia che né si crea una moneta propria per pagare i debiti e né vuol fallire, si cade in un abisso di debiti e di depressione, e prima che il popolo abbia la forza di cacciare il governo, l'economia viene distrutta.
L'unico vantaggio di questa crisi è che colpisce gi Stati ad uno a uno, e che quindi dà ad ognuno e a tutti un po' di tempo per non fare la fine della Grecia.
Siamo sotto un attacco deciso che non può essere fermato predisponendo nessun fondo di salvataggio, che sarebbe anzi come gettare benzina sul fuoco, e neanche con gli eurobond che darebbero solo un sollievo e altro tempo. Perciò o la BCE da subito paga tutti i debiti in scadenza, sottraendo provvisoriament e gli Stati ai mercati, finché l’attacco cessa, e poi si faranno i conti tra gli Stati, oppure ogni Stato da subito deve crearsi una moneta propria; e se non ce la fa neanche così deve fallire per tempo, prima che la sua economia venga distrutta.
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# alecity 2011-09-24 08:04
Allora ha ragione Soros?
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# ROGAR 2011-09-26 16:45
Un mio amico ed ex datore di lavoro molto tempo fa mi disse una cosa: Soros, che affermava di conoscere personalmente, soleva dire "Prima di attaccare un Paese, un'istituzione, un'azienda, una banca, qualunque struttura più o meno organizzata (attacco speculativo) mi riservo sempre di osservare per bene i capi al vertice" e ne conseguo che se si ritrovano delle faccie da babbei allora è tempo di non esitare...

Questo Soros lombrosiano, agente dei Rothschild oggi ci va a nozze con i capi europei...
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# Guido Pisa 2011-09-24 09:00
Io vedo la faccenda con l'ottica del NWO, vale a dire, come già annunciato da i "Protocolli degli Savi anziani di Sion", ci deve essere una gravissima e incontrovertibi le crisi economica per far collassare il sistema e raggiungere lo scopo finale. Attendevo il collasso già nel 2008, tornerebbe ad hoc entro il 2012, ma è possibile che riescano a rimandarlo fino al 2015. A tal proposito cito la famosa lettera di Albert Pike a Mazzini del 1871, dove afferma che solo una "certa cosa", creeranno "il piu' grande disastro x l'Umanità". Quella "certa cosa" che gli USA stanno già facendo, consapevolmente o no.

Concretamente bisogna uscire dall'euro e dalla UE e nazionalizzare l'economia imbavagliando la finanza predatoria. Ma abbiamo il coraggio di farlo?

Comunque è importante sottolineare che non è in realtà il NWO che decide le nostre sorti nè l'economia, ma siamo noi con la nostra Consapevolezza. Fino a che saremo guidati dal subconscio e dall'ego i "disastri" saranno sempre sulla nostra strada.
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# ROGAR 2011-09-26 16:50
Condivido con lei il suo pensiero.
Pike ha illustrato tre conflitti mondiali prima di instaurare il potere di Lucifero al vertice del mondo.
Guerre, distruzioni economiche, barbarie, esautorazione dei valori cristiani...
E' solo il principio, ma bisogna aver fede in Dio e fiducia in noi stessi perchè non vinceranno l'Armageddon.
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# Boleslaus 2011-09-24 09:59
L'articolo coglie nel segno: l'assenza di sovranità monetaria è la questione nevralgica. Una precisazione: a onor del vero bocconiani come Alesina e Giavazzi e lo stesso "ultraliberista" Oscar Giannino hanno stroncato l'ipotesi di una patrimoniale. Cito da un pezzo di Alesina e Giavazzi del 19 settembre: "Molti oggi auspicano un'altra tassa, la patrimoniale: sarebbe, nella migliore delle ipotesi, un'imposta inutile, nella peggiore fatale. Se l'Italia riprendesse a crescere, il rapporto debito-PIL comincerebbe a scendere, anche senza patrimoniale. Questo è ciò che si chiede all'Italia, non di dimezzare il debito di colpo. Una patrimoniale che riducesse il debito anche al 100% del PIL sarebbe totalmente inutile se non cambiasse il ritmo di crescita dell'economia. Ma una patrimoniale sarebbe esiziale per la crescita perché diffonderebbe la falsa impressione che le riforme non sono poi tanto urgenti. È proprio ciò che spera chi le riforme non le vuole perché metterebbero a rischio i propri piccoli e grandi privilegi".
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# Pietro G 2011-09-24 10:18
È vero che gli Stati che hanno la sovranità monetaria possono stampare moneta come e quando vogliono e sono, fino ad un certo punto, immuni da alcuni attacchi speculativi, è anche vero però che più stampano e meno vale la moneta. Gli attacchi speculativi, tipo quelli di Soros contro la sterlina negli anni '90, possono benissimo essere diretti verso gli Stati che hanno la sovranità monetaria, hanno come scopo, in quel caso,una svalutazione (o rivalutazione) della moneta nei confronti di altre.
Le differenze strutturale tra le varie economie europee sono state sottovalutate da chi ha deciso di introdurre la moneta unica, cioè dalla Francia di Mitterand, perchè lo scopo ultimo dell'euro era di impedire che la forza economica della Germania dominasse le altre nazioni europee (leggi: la Francia). È la solita vecchia politica del "balance of powers", una nuova Versailles dove la Germania doveva mettere la sua economia al servizio di quella dei vicini pagare per il resto d'Europa. I conti sono stati fatti senza l'oste, cioè senza l'economia reale e senza l'amplificazione dovuta al mondialismo e alla finanza internazionaliz zata.
Ora si sta sfasciando tutto e la cosa ironica è che la Francia è molto più malandata economicamente e finanziariament ge della Germania.
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# Boleslaus 2011-09-26 19:12
"Ora si sta sfasciando tutto e la cosa ironica è che la Francia è molto più malandata economicamente e finanziariament e della Germania".

Esatto. Uno studio della banca berlinese KfW stima che l'euro porti all'economia tedesca circa 30 miliardi in più ogni dodici mesi: oltre un punto di crescita supplementare tutti gli anni. Senza la moneta unica, scondo KfW, il PIL della Repubblica Federale sarebbe stato più piccolo di 50 o 60 miliardi solo nel 2010 e nel 2011. Lo studio del KfW non ha ricevuto grande attenzione in Germania, dato che i politici e gli economisti più ascoltati ne parlano poco. Tuttavia i benefici dell'euro per i tedeschi sono assolutamente evidenti: nei primi dieci anni di moneta unica, fino allo stop dell'economia globale con il crac di Lehman, le esportazioni del Made in Germany sono esplose. Dai dati Eurostat risultano salite dell'88% verso la Spagna, del 60% verso l'Italia e la Francia, del 90% verso l'Irlanda: non potendo più svalutare, questi Paesi hanno comprato sempre più prodotti tedeschi spesso con fondi prestati dalle stesse banche tedesche. La colossale esposizione verso l'Irlanda o la Spagna degli istituti regolati dalla Bundesbank si spiega così.
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# ware 2011-09-24 11:59
"In altre parole: un altro prelievo di 2-300 miliardi sui patrimoni illiquidi, invece del taglio da 200 miliardi alla spesa pubblica parassitaria, che si può e si deve fare: ma questo significa intaccare gli stipendi pubblici, le malversazioni, le tangenti della Sicilia, e dei parlamentari".

La spesa delle pubbliche amministrazioni secondo l'Istat (http://www.istat.it/it/files/2011/03/testointegrale20110301.pdf) è di 330mld circa è quindi impossibile eliminare 200mld, ma sarebbe auspicabile e fattibile almeno eliminarne 50mld.
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# Nova 2011-09-24 12:12
Dev'essere respinta in toto la finanza ebraica che per prima ha stracciato i regolamenti.
I capitali sovrani della Jamahyria investiti in Occidente sono stati confiscati, la Banca Centrale libica al 100% di proprietà del popolo è stata soppiantata da una banca libica dei Rothschild, i leader legittimi della Jamahirya sono stati cacciati dall'ONU affinchè non potessero denunciare tali misfatti dal podio della nobile assemblea, un tribunale internazionale ha spiccato mandato di cattura contro Ghedaffi per cromini contro l'umanità (commessi in verità da NATO/US/UE e autorizzato la caccia all'uomo con imposizione di una taglia sul padre della patria libica e su tutti i suoi consanguinei vivi o morti.
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# Vitoparisi3 2011-09-24 12:14
E' difficile da capire come tutto questo sia solamente involontario.
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# ROGAR 2011-09-26 16:54
Infatti non è involontario.
E' tutto voluto e previsto, supportato in ciò da politici beoti e incompetenti o da fedeli servitori di Lucifero.
Il resto verrà da sè...
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# aloisius 2011-09-24 12:48
GOETTER DAEMMERUNG-IL CREPUSCOLO DEGLI DEI

Leggersi il Telegraph e la Faz odierni tanto per citarne solo alcuni, è come ricevere una scarica di pugni nello stomaco.
Al G20 di Washington di ieri, tutti d'accordo, anche i Paesi emergenti, che... è tutta colpa dell'Europa se l'economia mondiale ora è in recessione. No comment.
Ci hanno dato sei (6) settimane per aggiustare i conti e ricapitalizzare le banche, di cui 18 - in serious troubles - la deadline scade il 4 novembre, quando cuspidati G20 si incontreranno di nuovo a Cannes (perchè non in Somalia?) per la redde rationem. La Grecia, per bocca di Venizelos, dà ormai quasi per scontato quello che si sapeva da tempo, cioè dichiarerà default.
Ora l'Europa farà la fine delle Torri Gemelle? Un conto è buttare una bomba su un edificio, un conto minarlo tutto.
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# milvus 2011-09-24 13:11
Io valuto tutto questo scandalo come la chemioterapia quale accanimento terapeutico verso un malato oramai terminale: mera e pura vigliaccheria da parte di tutti, mentre l'unica soluzione onesta e sincera era affrontare subito il ripudio del debito. Oramai è tardi, i vigliacchi sono troppi, di fronte ad una situazione sulla quale nulla si può fare.
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# publied 2011-09-24 13:44
Mesta, sebbene temo azzeccata, analisi. in soldoni, chi ha il risparmio in liquidi depositati in banca che deve fare? Ritirarli e dotarsi del famoso materasso della nonna? O c'è qualche altra via?
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# nicolas 2011-09-24 13:47
Insomma il Dottor Stranamore imperversa.
Cambiano le armi (per il momento): invece di bombe atomiche abbiamo a che fare con "hedge fund", cds, cdo e altri carini acronimi noti ai più.
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# DBF 2011-09-24 15:12
Pare chiarissimo che tutto non è una cosa involontaria come nessun momento storico e religioso è mai stato involontario. Per il passato tutto ha un senso ultralogico.Per farla in breve la globalizzazione si è ottenuta attraverso la grande finanza mondiale ed è servita al punto di dire che è stata un altro male necessario.
Ora però il dominio del dollaro è diventato pericoloso ed ingiusto esattamente come l’Euro ed è il momento di dare la possibilità ad altre monete di rappresentare i Paesi emergenti.
Saddam passò dal dollaro all'euro circa un anno prima della guerra. Mu'ammar Gheddafi avanzò la stessa proposta per rifiutare il dollaro e usare una nuova valuta, il dinaro d'oro e da allora la Libia è sotto attacco delle forze USA e NATO. Prima però accadde alla Germania. L’economista inglese Henry C. K. Liu scrive: “I nazisti arrivarono al potere in Germania nel 1933, in un momento in cui l’economia era al collasso totale. Attraverso una politica di sovranità monetaria indipendente e un programma di lavori pubblici che garantiva la piena occupazione, il Terzo Reich riuscì a trasformare una Germania in bancarotta nell’economia più forte d’Europa. In Billions for the Bankers, Debts for the People (Miliardi per le Banche, Debito per i popoli, 1984), Sheldon Hemry commenta: “Dal 1935 in poi, la Germania iniziò a stampare una moneta (MEFO http://it.wikipedia.org/wiki/Nazionalsocialism) libera dal debito e dagli interessi, ed è questo che spiega la sua travolgente ascesa dalla depressione alla condizione di potenza mondiale in soli 5 anni. La Germania finanziò il proprio governo e tutte le operazioni belliche dal 1935 al 1945, senza aver bisogno di oro ne debito, e fu necessaria l’unione di tutto il mondo capitalista e comunista per distruggere il potere della Germania sull’Europa e riportare l’Europa sotto il tallone dei banchieri.
(...) Strauss-Kahn stava montando un attacco contro il dollaro ed ora la collera dell'Impero è scesa su di lui come tonnellate di mattoni. Ecco lo scoop dall'inglese Telegraph:
Dominique Strauss-Kahn, direttore generale del Fondo Monetario Internazionale, aveva chiesto una nuova valuta mondiale che avrebbe messo in difficoltà il dominio del dollaro e protetto contro futura instabilità finanziaria. Aveva avanzato l'idea che aggiungere al paniere delle valute amministrate dall'IMF, anche quelle di Paesi emergenti sul mercato, come per esempio lo yuan, avrebbe potuto aggiungere stabilità al sistema globale.
Non è che forse siamo alla resa dei conti e alla formazione di un’Europa con tanti Stati – di più di quelli odierni – e Confederati e con moneta sovrana? Sempre con una moneta unica l’Euro, che però si differenzierà Stato per Stato come ci fossero tante ‘gabbie salariali’. In questo modo oltre a difendersi dai monopoli monetari ci sarebbe una feroce responsabilizza zione. Per il momento l’Italia conia solo le monete di metallo e Tremonti ne ha fatte coniare tante... il mio riferimento bancario ha detto: “Troppe”.
Ho scritto una fesseria?
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# urbano 2011-09-24 15:51
Ma avete tenuto presente che dei PIIG siamo quelli che hanno più oro di tutti? L'oro aumenta quindi possiamo reggere il peso meglio degli altri. Secondo punto possiamo vendere le opere d'arte che abbiamo negli scantinati degli Uffizi; opere del Caravaggio, del Masaccio e anche inediti di pittori più famosi che non abbiamo mai visto, perchè sono lì da anni da restaurare. Almeno il giorno dell'asta le vedremo, per poco, ma le vedremo. E potremo tamponare il debito e forse ci danno anche il resto.
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# ROGAR 2011-09-26 16:59
Siamo sicuri che c'è ancora quell'oro?
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# lorenzoleopoldo 2011-09-24 16:32
Egregio Direttore Blondet, grazie per le informazioni che continua a darci, il suo articolo non fa una piega e così pure i commenti dei lettori ma solo restando nella logica della Moneta debito gravata di interesse! Questa teoria monetaria può stare in piedi solo con una crescita economica infinita, che non è possibile visto che il mondo, per quanto grande è "finito", non c'è nessuna programmazione demografica, c'è limitatezza delle materie prime e insostenibilità di ulteriore inquinamento. Senza contare che tutti i debiti, pubblici o privati, sono gravati di interesse composto (sarà un caso?), matematicamente impossibile da redimere e la matematica non è un'opinione. Oltretutto la moneta, sia fisica che elettronica, per pagare l'interesse composto nessuno l'ha mai stampata! E' inutile cercare rifugio, economicamente parlando, negli USA, in Giappone, in Svizzera, in North Dakota o in Islanda! Il sistema della moneta debito con interesse ha il fallimento nel suo interno e bisogna uscirne adottando un'altra moneta (a credito, S. Gesel, Douglas, ecc.) le teorie monetarie non mancano e sicuramente chi sopravviverà (io no di certo) alla III guerra mondiale le saprà adottare o forse inventarne una nuova. Intanto per adottarle ora bisognerebbe: fare una moratoria assoluta di tutti i politici degli ultimi 30 anni; che il popolo (forse con un'illuminazione divina?) uscisse dall'ignoranza abissale in cui è sprofondato causa 60 anni di scuola pubblica; che mettesse fine, con le buone o le cattive (io preferirei le cattive), alla criminalità organizzata o non; che la demografia diventasse una scienza applicata e senza le remore di qualsiasi religione; che la Costituzione di qualsiasi Stato abolisse la democrazia, fosse improntata alla giustizia sociale e alla legge di Pareto con tutte le sue conseguenze. Basta, chiedo scusa ho scritto troppo, con animo per niente sereno ma sempre riconoscente nei Suoi confronti Le auguro ogni bene e La saluto.
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# mabellorio 2011-09-24 18:49
Complimenti per il bellissimo articolo. Centra in pieno il problema euro. Possibile che non lo capiscano i politici? Il casino enorme che hanno fatto si potrebbe risolvere in 30 giorni!!! Basta consolidare il debito esistente in un unico debito! Unica moneta e unico debito! Debito che quindi si stabilizzerebbe e darebbe stabilità al sistema bancario perchè è usato come riserva. Difficile capirlo? Evidentemente sì. Ogni Stato poi emetterebbe debito che però non sarebbe di riserva per il sistema bancario, ognuno con i tassi che si merita! Proprio come è stato fatto da Hamilton con la nascita dello Stato americano quando il debito delle colonie è stato trasformato in un unico debito statale. Ma studiare la storia che offre sempre soluzioni è troppo difficile, me ne rendo conto. Meglio affidarsi ai bocconiani. Magari studiassero anche come Cesare aveva risolto la crisi del debito ai suoi tempi a Roma... Troppa fatica... complimenti direttore, dovrebbe essere a capo della BCE!!!!
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# ROGAR 2011-09-26 17:02
Il fatto è che la Germania non ci sta a ibridare ora il suo debito con quello degli altri Paesi europei... a meno che di non avere in cambio qualcosa di veramente sostanzioso... da far digerire al popolo teutonico.
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# albertotardivo 2011-09-24 19:16
Perchè non ci diamo da fare prima che sia troppo tardi?
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# DBF 2011-09-25 00:17
Si potrebbe fare... ma non cambierebbe nulla. Finito tutto una maggioranza parassitaria e statalista votando democraticament e vivrebbe alle spalle di una minoranza produttiva. Deve cambiare la struttura dello Stato. E lo Stato per essere ricostruito deve essere distrutto. Il tempo della maggioranze democratiche è finito perchè non era democrazia.
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# PIERO61 2011-09-24 19:49
Salve ma noi, io e mia moglie (più due figli), famiglia monoreddito con, la cessione del quinto (fine aprile 2012) e mutuo per la casa (fine 2017), con meno di 3.000 euro sul CC, cosa dobbiamo fare?
Sparare, sparire, andare a vivere in Alaska? (Il fresco ci piace)o cosa altro?
Direttore e amici, sto parlando seriamente... oggi ero a Milano (Novegro) per una mega mostra, con annessi venditori, di modellismo statico (attività di cui sono appassionato).
Da quanta gente c'era, non si camminava, tutti con borse piene zeppe di roba costosa, felici e ridenti.
Io, ho avuto la fortuna, tramite amici bresciani, di entrare gratis (biglietto 10 euro), il mangiare l'ho portato da casa e ho speso 20 euro da un venditore di modelli vintage (roba di 30 anni fa).
La gente vive al di fuori della realtà?
Grazie
Piero e famiglia
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# ROGAR 2011-09-26 17:21
Il fatto caro Piero è che il nostro Paese al di là di un debito mostruoso, di un apparato burocratico elefantiaco e costoso, di un'evasione incontrollata, di storture piccole e grandi, di una malavita proprietaria di grandi fette del Paese continua ad essere tra i 10 primi Paesi industriali del mondo.
Come è possibile?
In primis l'avanzo primario delle famiglie italiane, elevato, anche se oggi si sta consumando nel welfare familiare.
Subito dopo la flessibilità del nostro sistema imprenditoriale , fatto di piccole e medie aziende.
Infine e qui farà magari inorridire molti economisti bocconiani, il sistema finanziario italiano, tra i migliori ed efficienti al mondo. In Italia mai e poi mai vi avrebbero concesso mutui o credito senza cash, patrimoni o fidejussioni di garanzia...
Tutta la porcheria finanziaria è nata ed è stata concepita in USA e UK e da lì esportata in tutto il mondo.

Il nostro Paese deve soltanto e non è facile sia chiaro sbarazzarsi di questa classe politica di buffoni e di cialtroni.
Abbiamo tutto quello che serve ed occorre per farcela, soprattutto dobbiamo stare alla larga dai prezzolati pennivendoli che ormai giocano al tanto peggio tanto meglio.
La Francia e la Germania, ovvero le loro banche sono intossicati dal tossico e dai titoli dei cattivi piigs... ma nonostante le vendite di Deutsche Bank e soci il ventre è ancora pieno...
Sono i primi a non volere il default dell'Italia, perchè questo trascinerebbe nel baratro tutto e tutti.

La risposta è minaccire il default e poi ne vedremo delle belle... certo non possono farlo una cricca di cialtroni allupati e mentecatti vari. Non sarebbero credibili oltrechè risibili o impediti dagli ordini delle Bankgasters mondialiste. Se la proposta arrivasse da una classe politica di probi patrioti senza scheletri negli armadi e liberi di rispondere alla nazione e al popolo sovrano, allora si che inizierebbero le danze...
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# giorgio 2011-09-24 22:10
Attenzione: Zero Hedge riporta una breaking news di Sky: il G20 prepara il default della Grecia!!! Sembra inarrestabile questo lento franare nel disastro...
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# Milo Dal Brollo 2011-09-24 23:01
Direttore, sa che mi hanno detto? Ho dato da leggere questo articolo ad un amico, e la risposta è stata che è approssimativo, i fatti sono tratteggiati, che addirittura sono dubbi e ambigui, e che lei suole acchiappare una fonte controversa che le sta simpatica e costruirci sopra la sua "opinione".

Boh... io non so che dire... come dice il mio maestro Bertossa, il problema non è avere ragione, ma farsi... ascoltare!
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# milvus 2011-09-25 09:14
Sono d'accordo: ascoltare molto, farsi ascoltare, in un mondo di iperrazionali alla Giannino, che per farsi ascoltare deve presentarsi in pubblico vestito da clown, non sembra un miracolo. Perchè siamo devoti a padre Pio? Perchè compie i miracoli che noi desideriamo, perchè chi più chi meno alla fine funzioniamo bene, però da un tempo a questa parte, dopo l'11-9, non siamo più vissuti come persone, ma è la vita che ci scorre vicino, è il nostro senso del dovere che ci ha fatto cambiare in peggio, perchè ci rendiamo conto che non facciamo il nostro lavoro con gioia.
Ho molto apprezzato le parole di stupore del signor Piero61, di meraviglia doppia: per la merce esposta e per le persone che la acquistavano! Lo stupore legato al mistero, all'ignoto unito però al suo profondo rispetto. Sentimenti dimenticati da tutti, e se non si sente più la necessità di scoprire la novità, di sfruttarla a proprio favore, e se capita anche il miracolo che la puoi acquistare nonostante le scarse risorse, beh!, quell'oggetto vale doppio e di più. Perchè padre Pio ha nemici? Perchè i suoi miracoli scuotono dalle fondamenta la nostra visione del mondo, lo sconosciuto, ma riconoscibile!, e l'irriconoscibile . Se tutto è scontato allora non impariamo nulla, prendiamo solo quello ce ci danno e che ci mostrano, così, senza mai stupirci di nulla, allora viviamo superficialment e, e senza mai interessarci di darci soluzioni a problemi e cose più profonde, cose della vera vita. Prendiamo le cose come fenomeni, un segnale che la realtà ci invia cintinuamente, accettiamo senza interpretare, lo trasformiamo in azione, osserviamo l'effetto e lo seguiamo. Tanto ogni passo è un passo nell'incertezza comunque, quindi sta in noi il coraggio e la fiducia, poichè si tratta di vivere nella realtà, a prescindere dalle teorie che ci propinano i vari clown teorici delle fantasie.
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# Catello 2011-09-25 12:14
Da quando ci sono le società di capitali, che hanno solo e semplicemente lo scopo morale di raggiungere il massimo profitto per distribuire i massimi dividendi, e dispongono di grandi capitali, è cambiato il momento della premiazione degli sforzi della gente, per ideare, produrre e commercializzar e i beni. Infatti le multinazionali hanno un filo diretto con i consumatori attraverso la pubblicità che fanno sopratutto in televisione. Quindi i commercianti al dettaglio devono trattare quei prodotti perché sono condizionati dalle richieste dei clienti che a loro volta sono condizionati dalla pubblicità. Ma allora anche i grossisti sono condizionati. Ma allora diventa possibile vendere direttamente nei centri commerciali i soliti prodotti di due o tre multinazionali, con brand diversi, cioè sotto le mentite vesti di marche diverse, apparentemente in concorrenza tra loro. Ma allora tutta la società diventa un'unica catena di montaggio, e tutti i lavori noiosi e ripetitivi.
Allora, finita la creatività nel negotium, si può averla solo nell’otium, però esso non si rapporta con la società e non è riconosciuto utile a nessuno, quindi non può essere venduto, quindi non viene premiato.
Allora hai una nuova idea? Realizzala a tue spese. La vuoi brevettare, bene comincia a pagare le tasse per avere un brevetto italiano che non ti farà guadagnare nulla, mentre per quello europeo bisogna rivolgersi a chi lo sa presentare e pagare 15.000 euro. Fai collezione di qualcosa? Paga! Spendi! Non hai più soldi? Torna al negotium. Non si guadagna più nulla neanche lì? E' la crisi figliuolo. Cos’è la crisi? E' il momento che passa il padrone a ritirarsi quello che hai accumulato col tuo lavoro pensando che fosse tuo.
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# Luigi 2011-09-25 13:25
"Le tangenti della Sicilia"? Sì, certo ma anche quelle di Milano e di Sesto San Giovanni. O no?
Luigi Copertino
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# rinus 2011-09-25 23:14
Ha ragione Dottor Copertino,
il fatto che nell'animo umano vige nascosto ma sempre radicato, il cuore del cacciatore e del razziatore. Già 2.000 anni fa qualcuno aveva detto in proposito: chi è senza peccato scagli la prima pietra. Forse quando si è avanti negli anni e si accinge il tramonto della vita. si afferra l'inutilità del nostro agitarsi, per avere l'inutile. Farei obbligo ai ragazzi della seconda media in su, di visitare ospedali, case di cura, ospizi e luoghi di soggiorno per malati di Halzheimer, per vedere cosa aspetta al tramonto della vita, miseri anime senza memoria. Amaro sfogo che attanaglia le persone che superano i 66anni e guardano al passato, e qualche eccezione come Berlusconi conferma la regola. FILOSOFI DI 65 ANNI IN SU AL GOVERNO E SENZA FIGLI.
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# DECIOMERIDIO 2011-09-28 10:47
Poveri ragazzi: già a scuola gli fanno vedere in continuazione film sull'olocausto. Vediamo di non deprimerli troppo.
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# celtico 2011-09-26 06:58
Io sono in Giappone in questo momento da un bel po', credo che in qualche maniera il Giappone se la caverà perchè sta prendendo strade che non sono conformi alla regola ordinaria del sottostare agli USA e a Israele; vedo che stringono alleanze con Iran e Russia ultimamente, probabilmente hanno capito che il dollaro e l'euro non hanno lunga vita e che è ora di cambiare strada (non è un caso che qui hanno cambiato l'ennesimo primo ministro in poco tempo in questi giorni...).
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# nicolas 2011-09-26 12:13
Speriamo che non arrivi un altro terremoto ancor più devastante perchè nessuno mi toglie dalla testa che quello di Fukushima sia una conseuenza dei moti... di cauta ribellione al mantenimento delle basi americane in Giappone. Si veda in proposito H.A.A.R.P. e dintorni.
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# robert 2011-09-26 15:20
i suoi articoli sono come sempre formidabili!!! Condivido entusiasticamen te l'opinione espressa da alcuni lettori, secondo cui sarebbe giunto il momento di reagire alla tirannide dei banchieri burattinai e massoni.
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# vinc147 2011-09-26 16:05
LEGGO SUL CORRIERE DI OGGI:
E si è diffusa anche l'ipotesi di un nuovo mega piano europeo da 3 mila miliardi di euro che sarebbe stato già esaminato e discusso da parte dei ministri del G20.
C'E'QUALCUNO IN GRADO DI SPIEGARMI DA DOVE VERRANNO FUORI QUESTI 3 MILA MILIARDI? CHI LI METTE SUL BANCO?
DI COSA SI TRATTA?
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# aloisius 2011-09-26 17:15
Citazione PIERO61:
Salve ma noi, io e mia moglie (più due figli), famiglia monoreddito con, la cessione del quinto (fine aprile 2012) e mutuo per la casa (fine 2017), con meno di 3.000 euro sul CC, cosa dobbiamo fare?
Sparare, sparire, andare a vivere in Alaska? (Il fresco ci piace)o cosa altro?
Direttore e amici, sto parlando seriamente... oggi ero a Milano (Novegro) per una mega mostra, con annessi venditori, di modellismo statico (attività di cui sono appassionato).
Da quanta gente c'era, non si camminava, tutti con borse piene zeppe di roba costosa, felici e ridenti.
Io, ho avuto la fortuna, tramite amici bresciani, di entrare gratis (biglietto 10 euro), il mangiare l'ho portato da casa e ho speso 20 euro da un venditore di modelli vintage (roba di 30 anni fa).
La gente vive al di fuori della realtà?
Grazie
Piero e famiglia


Sì, vive fuori dalla realtà, grazie alla propria ignoranza, alla propria ingordigia e al menefreghismo, quest'ultimo tutto italico. Parecchi vivono fuori dalla legge, ingorgati dalla corruzione come metodo di vita, Dio è stato sostituito dalle sette e dalla droga, dal vuoto esistenziale pneumatico.
Ma il risveglio sarà brutale, senza sconti. E' ante portas.
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# publied 2011-09-27 01:32
Aloisius, il risveglio sarà brutale? (ben) Più di così?
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# aloisius 2011-09-26 17:56
Geithner Plan for Europe is last chance to avoid global catastrophe.

Europe, the G20, and the global authorities have one last chance to contain the EMU debt crisis with a nuclear solution or abdicate responsibility and watch as the world slides into depression, endangering the benign but fragile order that has taken shape over the last three decades.

Il piano di Geithner (segretario del Tesoro USA) per l'Europa è l'ultima possibilità per evitare la catastrofe.
L'Europa, il G20 e le autorità globali per contenere la crisi del debito dell'Unione Monetaria o hanno una soluzione NUCLEARE o abdicano alla responsabilità e osservano il mondo che scivola nella depressione compromettendo il favorevole ma fragile ordine che ha caratterizzato i precedenti tre decenni.

Dal Telegraph
Ambrose Evans Pritchard

Jean Claude Junker, Primo Ministro del Lussenburgo, aveva detto pochi giorni fa a proposito di Geithner, cioè agli USA, che si facesse gli affari suoi, e che all'Europa ci penseranno gli europei.
Evidentemente non è piaciuto ai grandi banchieri della nota lobby, che oltre all'arroganza usano in caso anche la minaccia nucleare, dando poi secondo copione, la colpa agli altri.
Comunque non siamo messi bene.
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# Der Beobachter 2011-09-26 20:17
Caro Rinus, compra oro prima che vada a 2.000, 2.500, 3.000...
un consiglio? www.proaurum.de
Certo che dopo questo articolo del direttore mi chiedo se avesse ragione Soros 2 settimane fa...
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# senzaesclusiva 2011-09-26 23:07
Ragazzi, l'oro ha perso oltre il 30% in un solo giorno. Andiamo cauti a dare certi suggerimenti.
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# Catone 2011-09-26 20:51
Goodbye Euro!
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# publied 2011-09-27 01:32
Magari.
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