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Goldman Sachs: il putsch della disperazione
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A coloro che hanno fischiato Berlusconi nel giorno della sua resa. Che sono poi coloro che hanno lanciato monetine a Craxi. I quali sono gli stessi che hanno insultato Mussolini e Claretta appesi a piazzale Loreto, infierendo sui cadaveri. Gli stessi che hanno linciato a Milano Giuseppe Prina, ministro delle Finanze del regno d’Italia napoleonico, quando Napoleone cadde, nel 1814, e non prima. Gli stessi che nel 1647 hanno trascinato per le vie di Napoli il corpo di Masaniello, Tommaso Aniello, che avevano acclamato re pochi giorni prima – portando poi la testa al vicerè spagnolo ritornato dopo la breve rivolta contro le tasse madrilene.

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Non importano le date, non conta il passare delle generazioni: questo è l’italiano eterno, sempre presente nei momenti più bui della storia come la torma delle mosche sulle carogne. Quello che infuria sugli sconfitti il giorno dopo che gli stranieri li hanno sconfitti. Quello che scalcia i cadaveri, quando non sono più potenti, punendoli della paura in cui li hanno fatti vivere finchè erano potenti. Che insulta i perdenti, e plaude al nuovo padrone straniero.

Questo italiano incivile, che vive di paura interrotta da scoppi di ferocia, che esibisce la sua abbiezione, felice di non avere alcuna dignità; questo italiano di una viltà che lo straniero giudica con orrore derisorio, è colui che perpetua il nostro stato di servi. È lui che porta eternamente al potere i Masaniello o i Berlusconi proprio perché sono come noi, ossia inadeguati e, alla fine li vilipende, perchè non vuole dare la sua fiducia ai migliori. Senza pietas per gli sconfitti, non è possibile che una nazione si regga nel mondo con un minimo di dignità.

Va bene, a questo italiano diamo una buona notizia.

Mario Monti, sì, ha studiato a Yale. È stato commissario europeo per dieci anni, prima al Mercato interno e ai diritti doganali, ossia alla loro soppressione. È stato cooptato sia al Bilderberg sia alla Commissione Trilaterale. Nel 2005 si è concesso la posizione di super-consigliere internazionale di Goldman Sachs. Adesso, nominato senatore dal comunista preferito dagli americani, ci è stato messo sul collo come capo del governo. Anche se non avrà i voti in parlameno, resterà al governo per il prossimo ano e mezzo.

Mario Draghi ha il PhD di economia conseguito al MIT, Massachusetts Institute of Technology. Da funzionario del Tesoro, è stato incaricato delle privatizzazioni italiane, che aveva già organizzato sul panfilo Britannia con le banche inglesi, di nascosto, un anno prima. Da allora, mission accomplished, ha seduto in molti consigli d’amministrazione di diverse banche. Dal 2002 fino al 2006 è stato vice-presidente per l’Europa di Goldman Sachs. Forte di questo conflitto d’interessi, è stato nominato governatore della Banca Centrale Europea, BCE.

Loukas Papademos, nuovo primo ministro greco, è anch’egli diplomato al MIT. È stato docente alla Columbia University di New York, poi è stato consigliere della Federal Reserve di Boston (una delle 13 banche che costituiscono la FED). Dal 1994 al 2002 è stato governatore della Banca Centrale greca: poltrona che occupava quando la Grecia si è qualificata per entrare nell’euro, grazie ai trucchi contabili e ai falsi consigli dati da Goldman Sachs. È stato vicepresidente della BCE. Oggi è primo ministro con il voto dei due principali partiti ellenici.

Al timone della crisi europea sono dunque tre americani, formatisi nelle prestigiose università americane di cui hanno assorbito l’ideologia, membri della superclasse mondialista, e tutti e tre fortemente legati a Goldman Sachs.

Perchè è una buona notizia? Perchè Goldman Sachs adesso deve governare direttamente con i suoi delegati e stipendiati, mettendoci la faccia ed esponendosi. Di solito, questi signori del mondo preferiscono governare da dietro le quinte, esponendo dei loro servitorelli politici ai giochi della demokràtia. Questo triplice colpo di Stato è probabilmente una mossa obbligata, ed un segno di disperazione.

Come mai? Perchè Goldman deve assicurarsi che Italia e Grecia non faranno bancarotta e non ripudieranno il debito. Le banche americane non ci lasceranno fallire, e useranno qualsiasi mezzo per impedircelo, per un motivo ben preciso.

Appena in USA il sistema bancario s’è rallegrato di essere poco esposto ai titoli sovrani europei (15 miliardi), s’è accorto che coi CDS (Credit Default Swaps) era un altro paio di maniche. Le banche USA hanno assicurato quantità importanti del debito europeo, si dice per almeno 250 miliardi, emettendo e vendendo quantità industriali di CDS, prodotti derivati che pretendono di funzionare come assicurazioni contro il rischio default. Naturalmente lo sono per finta, perchè nè Goldman Sachs nè le altre banche di ventura hanno accantonato nemmeno una frazione della cifra necessaria a pagare gli assicurati, nel caso che un Paese sovrano non riesca più a servire il debito. Se avviene davvero un default, le banche della galassia americana, a cominciare da Goldman Sachs, imploderanno come supernovae, dando come risultato dei buchi neri che attrarranno nel loro gorgo ogni realtà economica esistente, se è basata sul credito.

Gli emettitori di CDS americani sono riusciti per un pelo a non pagare le presunte polizze assicurative emesse per la Grecia, anche se questa ha fatto un default parziale, detto ristrutturazione. I titolari di BOT greci hanno dovuto accettare un taglio di capelli del 50%. Ma siccome sono banche europee, e la perdita dei creditori è stata definita come volontaria, hanno deciso di non rifondere il sinistro. Lo ha deciso lo ISDA, la International Swap and Derivative Association, che è l’organo formato dagli stessi emettitori di CDS, ovviamente a loro favore.

È questo ente privato bancario ad aver decretato – post factum, retroattivamente questa regola di cui nessuno sapeva – che quando le banche creditrici accettano volontariamente un taglio dei loro crediti, i CDS che hanno comprato non rifondono nulla. Il trucco è riuscito, nel senso che Goldman Sachs e compagni non hanno dovuto pagare.

Però è riuscito anche troppo. Nel senso che tutti i detentori internazionali di titoli italiani, che s’erano coperti dal rischio con i CDS americani, hanno avuto la rivelazione che quelle assicurazioni – per cui hanno pagato fior di milioni – non assicurano niente.

Questo è, almeno in parte, il vero motivo per cui i mercati hanno cominciato a liberarsi (svendendoli) dei titoli del debito italiano, o a chiedere un interesse drammaticamente più alto per comprarlo: il rincaro prevedibile per un rischio di default che si sa non essere più coperto dai CDS. I mercati del debito sono stati tutti scossi, ed anche lo spread sul debito francese è aumentato, e sempre per lo stesso motivo: i detentori credevano di avere una qualche protezione avendo comprato i CDS, ed hanno scoperto di non averla.

Diversi analisti inglesi e americani si sono stupiti di questa improvvisa ventata di diffidenza sull’Italia, un Paese – hanno scritto, per esempio Evans-Pritchard del Telegraph – «che avrà un attivo primario nel 2013» (elogio postumo e involontario a Tremonti) una ricchezza delle famiglie superiore a quella della Germania, e un debito privato molto al disotto della media degli europei. Come mai un Paese con fondamentali così buoni viene considerato insolvente? (Europe pushes Italy into the abyss)

Fatto sta che la tempesta sull’euro è diventata ciclone. I tassi d’interese che l’Italia deve offrire sono diventati davvero insostenibili, avvicinando la bancarotta del terzo debitore mondiale e della terza economia della UE. Dal punto di vista di Goldman Sachs (e affiliati americani) bisogna assolutamente impedire che l’Italia faccia fallimento, altrimenti i banksters americani dovranno onorare l’impegno preso spacciando i loro CDS. Rifondendo il sinistro, per così dire. Coi mezzi propri, che non sono nemmeno lontanamente disponibili.

Quanto? Nessuno lo sa esattamente, dato che l’85% del mercato dei derivati avviene over-the-counter (ossia fuori dai mercati borsistici) su accordi caso per caso fra cliente ed assicuratore, dunque senza lasciare traccia contabile alla vista dei regolatori (che dormono). Esistono inoltre una quantità indefinita di CDS nudi (naked) ossia venduti a chi non possiede i titoli da assicurare: anche questi non-possessori saranno da rifondere se l’Italia fallisce.

Ad occhio e croce, si può dire solo questo: che il nostro default vaporizzerebbe istantaneamente i capitali delle banche d’affari americane, anzi molte volte i loro capitali; e causerebbe l’implosione totale del sistema bancario sovrannazionale – che è il vero insolvente in questa faccenda. Non a caso Warren Buffett ha chiamato i derivati «armi di distruzione di massa».

È per questo che Goldman Sachs non permetterà all’Italia di fallire o ristrutturare il debito: ne va della sua vita. Per questo ha messo uomini suoi direttamente al timone delle centrali europee che contano.

Un effetto s’è visto subito: appena s’è fatto il nome di Monti come amministratore delegato d’Italia, i mercati hanno fatto scendere lo spread sui titoli italiani. In realtà, s’è trattato di un aiutino dell’amico Mario Draghi, che ha fatto comprare alla BCE infornate di titoli italiani, per far vedere che i mercati hanno tanta fiducia in Monti.

La Grecia è ora sotto amministrazione controllata di Goldman-Papadimos, per lo stesso motivo: una bancarotta involontaria costringerebbe le banche americane spacciatrici di CDS a pagare.

Stiamone certi: Monti non imporrà solo tasse, finanziarie e patrimoniali e privatizzazioni. La situazione è così pericolosa per Goldman, che dovrà cercare anche di far crescere il Paese, perchè senza una crescita del PIL – i banchieri lo sanno benissimo – il servizio del debito non può essere sostenuto. Hanno interesse a puntellarci. Lo faranno con tutte le terapie che conoscono loro... Che sono quelle sbagliate (1).

Da cui la vera grande buona notizia. La più tragica: Monti – e la dozzina di esperti europei e del Fondo Monetario che sono venuti a Roma a controllarlo, veri ministri del suo ministero – non riuscirà a risanarci, nè Draghi nè Papademos avranno successo. Il default è ineluttabile.

Lo dice la semplice matematica. Esiste una relazione tra la crescita del PIL e gli interessi sul debito pubblico. E l’Italia non può pagare il 7% di interessi su 1.900 miliardi del suo debito, senza crescere, diciamo, del 3% annuo. È una crescita quasi da miracolo economico, ossia impossibile: specie nella recessione che minaccia l’Europa tutta intera, ed è segnalata dal rallentamento dell’export tedesco.

Ma il fattore più pericoloso è ormai il rischio sistemico. Il sistema finanziario stesso lo ha coltivato e fatto crescere, avventandosi in una interconnessione così aggrovigliata, opaca e concatenata che nessuno capisce più dove e come finisca. Basti ricordare il fatto che le banche italiane, greche sono piene di BOT nazionali: tradizionalmente, questo era un fattore di stabilità finanziaria, ed un contributo importante del risparmio nazionale al finanziamento del debito; oggi, è diventato una minaccia supplementare, che impone agli Stati già stra-indebitati di sostenere le loro banche diventate insolventi per il calo del valore di questi loro attivi.

E questo è solo ciò che si vede: si aggiunga lo shadow banking, il sistema sotterraneo in cui entità non regolamentate, situate nei paradisi fiscali, emettono prodotti derivati la cui descrizione richiede volumi pieni di formule matematiche, e il cui scopo preteso è di gestire i rischi dei titoli pubblici e privati soggiacenti. Il bello di tali prodotti è che, secondo i loro inventori, consentivano di aumentare le performances diminuendo il rischio: invece lo accrescono, perchè hanno trasferito i rischi alla controparte, un numero limitato di grandi attori che dominano il mercato – e perciò concentrano tutti i rischi.

Piccolo esempio: la Slovenia, senza alcuna colpa, è colpita in pieno dalla crisi dell’Italia, e il suo debito pubblico non trova compratori se non a prezzi proibitivi. L’Ungheria si aspetta un peggioramento del rating del suo debito, a cui conseguirà una svalutazione della moneta nazionale, il che produrrà un aumento del costo del suo indebitamento. E con ciò, un altro impegno alle banche europee che in Ungheria hanno prestato troppo. Unicredit e le banche austriache sono nella prima linea del rischio ungherese, e possono crollare di colpo. Delle banche francesi, strapiene di titoli dei PIIGS, già sappiamo. Le banche tedesche non stanno meglio, anzi peggio. E tutte le banche europee operano con una leva di 26 ad 1 (per ogni euro, ne hanno 26 in prestito) molto più alta delle banche americane.

I delegati di Goldman Sachs Europe sono dunque sempre una mossa in ritardo (come la UE è di due o tre passi indietro) s’affannano attorno a Grecia ed Italia, ma ormai è l’Europa nel suo insieme ad essere nella linea di mira dei mercati.

Un giorno, se avremo un futuro, gli storici si chiederanno come mai c’è stata l’implosione, quando il rimedio per scongiurarla era così evidente: vietare semplicemente e puramente le scommesse sulle fluttuazioni dei prezzi proibendo l’uso dei derivati senza copertura. Oppure, l’altro rimedio: il condono almeno parziale ma sostanzioso del debito ormai impagabile (che avrebbe anche il vantaggio di non obbligare Goldman Sachs ad onorare i suoi CDS, in quanto il condono è volontario).

Macchè, i nostri attuali padroni non vedono, e non vogliono questi rimedi. Vogliono trarre il loro pedaggio sui popoli in eterno, anche fino a dissanguarli. Nella ricerca del profitto monetario come fine ultimo, nella smisurata avidità del prendere senza mai dare (tipico degli usurai, dei J) essi si sono messi nella condizione del rischio sistemico predetta dalla teoria del caos: il volo di una farfalla a Budapest che provoca un terremoto in Cina.

Avverrà esattamente così, in un battito d’ali loro saranno vaporizzati, e anche noi, i nostri risparmi, le nostre monete, le nostre vite. Sopravviveremo come dopo una guerra atomica.

Battete le mani, abbietti sputacchiatori postumi dei perdenti.




1) Cito qui il lettore Oriundo06, che conosce personalmente Mario Monti:

«Come persona è corretta: non ha la mentalità della casta, non è borioso, è anche sensibile socialmente (a meno che non abbia cambiato divisa da allora) umanamente può essere considerato consapevole dellesistenza di chi privilegiato non è. Ma tutto lì. Vive come tanti altri tecnici nella torre eburnea delle loro competenze scientifiche’, ammantati da un gergo della inautenticità sociale spaventoso (...). È un monetarista puro’, il che significa – per i non adepti – una persona che pensa per astrazioni, per una dottrina economica teorica i cui paradigmi devono forzare la realtà a entrarci dentro. Tutto il resto è trascurabile: in primis le scelte strategiche di un piccolo Paese come lItalia, i cui interessi possono non essere coerenticon i nostri amici obbligati».

Insomma, Monti è incapace (come Draghi) dell’esercizio mentale oggi più urgente: la critica del sistema finanziario che sono chiamati a difendere, per poterlo riformare. Pensare fuori dalle righe dell’ortodossia monetarista è impossibile a questo tipo umano, è stato selezionato apposta così. Credono che l’Economia consista nelle equazioni matematiche (che riempiono i libri di descrizione dei derivati) e ignorano l’Economia come storia, politica, e carne dell’uomo lavoratore, unico e vero produttore di ricchezza non rubata e dignità non conferita dai media.


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Commenti  

 
# cgdv 2011-11-14 02:33
A parte la descrizione della sistemica turpitudine della plebe italica, e non dimentichiamo di chi la muove e se ne serve, di tutto il resto capisco solo che il complotto giudaico si sta avverando.
Comunque riguardo agli individui di tipologia simile a quelli nominati nell'articolo, mio padre soleva dire: questi hanno stipulato un patto con il diavolo.
Dopotutto abbiamo ed abbiamo avuto sotto gli occhi esempi di soggetti così arzilli, longevi e malefici, sia in politica che in altre attività prestigiose, come un fatto che forse potrebbe far dire la stessa cosa.
Giuliano
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# alessandro.ricchi 2011-11-14 08:27
In realtà ci sarebbe un'altra strada, per cercare di fare ripartire la crescita economica, e quindi invertire il trend negativo che compromette qualunque operazione di risanamento economico:
LA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI.
L’economia (per lo meno nel modello di sviluppo che stiamo adottando) è come un motore, che gira finchè c’è carburante (ricchezza), e gira sempre più forte in rapporto alla quantità di carburante fornito. Inoltre (se non altro fino al successivo momento di crisi) è in grado di auto-sostenersi essendo in grado di auto-produrre ulteriore carburante (ricchezza =>domanda => acquisti => produzione di beni => lavoro => profitti => ricchezza).

Ma perché rallenta la domanda di beni e servizi?
Semplice. Perché la gente, in un momento di crisi, o stringe la cinghia (la maggior parte per obiettive necessità dettate dalle condizioni economiche, che si sono ridotte, ma anche per l’incertezza generale del momento che suggerisce maggiore cautela ) o, addirittur, non ha più neanche la cinghia da stringere (giovani – disoccupati – gente che ha perso il posto di lavoro ), vedendo azzerata la propria capacità di acquisto.
La diminuita capacità di acquisto dei soggetti di cui sopra (sostanzialment e le classi meno abbienti) ne è la causa principale.
E allora come fare per rilanciare la domanda?
Semplice anche questo. Aumentandone la capacità di acquisto.
E come farlo (senza un aumento degli stipendi che provocherebbe un’escalation dell’inflazione e problemi di competitività alle imprese)?
Ancora abbastanza Semplice.
Ad esempio diminuendo il carico fiscale a carico dei redditi bassi, rimodulando le aliquote IRPF in modo che la parte tolta alle classi più misere venga recuperata da quelle più abbienti.
Questa operazione consentirebbe, a saldi invariati per lo Stato, di aumentare il potere di acquisto generale della popolazione, ributterebbe sul mercato la “benzina” necessaria a riaccendere la spinta propulsiva a favore dell’industria e del commercio, potrebbe portare ad un aumento dell’occupazion e, stimolerebbe ulteriormente le entrate fiscali (riduzione debito/PIL) e la propensione all’investiment o da parte dell’imprendito ria, contribuirebbe a placare i conflitti sociali latenti anziché inasprirli.
Rimetterebbe in moto, in sintesi, la macchina dell’economia.
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# giov63 2011-11-14 08:55
Esiste anche un altro motivo di ottimismo.
In questo brano del 1980 si paragona il momento attuale con quello della caduta dell'impero romano:
"Un punto di svolta decisivo in quella storia più antica si ebbe quando uomini e donne di buona volontà si distolsero dal compito di puntellare l’imperium romano e smisero di identificare la continuazione della civiltà e della comunità morale con la conservazione di tale imperium.
Il compito che invece si prefissero (spesso senza rendersi conto pienamente di ciò che stavano facendo) fu la costruzione di nuove forme di comunità entro cui la vita morale potesse essere sostenuta, in modo che sia la civiltà sia la morale avessero la possibilità di sopravvivere all’epoca incipiente di barbarie e oscurità.
Se la mia interpretazione della nostra situazione morale è esatta, dovremmo concludere che da qualche tempo anche noi abbiamo raggiunto questo punto di svolta.

Ciò che conta, in questa fase, è la costruzione di forme locali di comunità al cui interno la civiltà e la vita morale e intellettuale possano essere conservate attraverso i nuovi secoli oscuri che già incombono su di noi.
E se la tradizione delle virtù è stata in grado di sopravvivere agli orrori dell’ultima età oscura, non siamo del tutto privi di fondamenti per la SPERANZA.

Questa volta, però, i barbari non aspettano al di là delle frontiere: ci hanno governato per parecchio tempo. Ed è la nostra consapevolezza di questo fatto a costituire parte delle nostre difficoltà.
Stiamo aspettando: non Godot, ma un altro San Benedetto, senza dubbio molto diverso" (Dopo la virtù, MacIntyre, 1980).

Da quest'anno mi capita di essere chiamato a tenere lezioni di economia (a me, che non ho nemmeno una laurea in economia!) presso associazioni ed enti locali. Ed io termino le mie lezioni citando questo brano ed invitando i presenti a rimboccarsi le maniche, a costituire sistemi locali di Moneta Complementare.

Dalle reazioni dei miei interlocutori, penso proprio che una certa consapevolezza si stia diffondendo e si diffonderà con una velocità molto superiore a quello che noi tutti sospettiamo.

Non mi faccio illusioni, ma la speranza è l'ultima a morire, e l'italiano è un tipo fantasioso, capace di grandi imprese.
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# ashland 2011-11-14 09:13
Se solo avessimo un briciolo di dignità... rimpiango i tempi in cui eravamo primi...

"Fino allo sconquasso napoleonico si irradia ancora dall’Italia su tutti i popoli una luce ammirata di civiltà, di genialità artistica, di scienza. Non è solo la memoria e il riverbero residuo di un magistero antico che si è estinto: è un magistero che è ancora in atto. Le nostre regioni non sono soltanto i musei degli straordinari capolavori del passato: sono laboratori attivi di varia umanità. Dal mondo non si guarda all’Italia come si guarda all’Egitto o alla Grecia: qui risuonano ancora voci che si fanno ascoltare. I segni di questa perdurante vitalità si ritrovano un po’ in tutti i campi: ne elenchiamo alcuni, così come ci viene.

A Vienna capitale dell’Impero asburgico, i “poeti cesarei” non hanno nomi tedeschi: si chiamano Apostolo Zeno e Pietro Metastasio; versificano in italiano e sono intesi da tutti, allo stesso modo che italiano è il linguaggio dell’opera lirica. A Parigi per tutto il Settecento “les italiens” hanno una presenza cospicua nella vita culturale e artistica della metropoli. Nel secolo XVIII nell’intera Europa si costruiscono chiese e palazzi sui modelli italiani, prima secondo gli stilemi barocchi e rococò poi su quelli palladiani e neoclassici. Palladiani e neoclassici, sul gusto italiano, sono le dimore dei ricchi possidenti e dell’edilizia pubblica negli Stati nordamericani, soprattutto al Sud.

Tra il 1750 e i primi decenni dell’Ottocento la nuova capitale russa di San Pietroburgo acquista la sua tipica scenografia con i palazzi edificati da Bartolomeo Francesco Rastrelli († 1771), da Antonio Rinaldi († 1794), da Giacomo Quarenghi († 1817). La rilevanza della pittura italiana nel mondo – iniziata con Giotto nel secolo XIII e proseguita ininterrottamen te per cinque secoli – arriva almeno a Giambattista Tiepolo († 1770). Nella scultura l’arte di Antonio Canova (1757-1822) ha un’influenza enorme e senza confini: artisti di ogni Paese si formano alla sua scuola e ne diffondono ovunque i princìpi e i modi.

La musica sinfonica, non solo quella operistica, nasce in Italia. Ci limitiamo a citare i nomi di Arcangelo Corelli († 1713), Alessandro Scarlatti († 1725), Domenico Scarlatti († 1757), Antonio Vivaldi († 1741), Tomaso Albinoni († 1750), Giovanni Battista Sammartini († 1775). Mozart viene a studiare contrappunto a Bologna dal Padre Giambattista Martini († 1784). Del resto, come è stato detto, in quegli anni «l’Italia era ancora la patria della musica e la mecca di tutti gli studenti che aspiravano alla composizione». Gli stessi strumenti da concerto raggiungono qui la loro forma insuperata, e i liutai cremonesi non hanno rivali (basterà menzionare gli Amati, gli Stradivari, i Guarneri).

Nel mondo scientifico l’Italia è stata interlocutrice di tutto rispetto e, finché è stata divisa, ha iscritto nella storia della ricerca una serie di nomi dal prestigio universalmente riconosciuto, quali Marcello Malpighi († 1694), Giambattista Morgagni († 1771), Lazzaro Spallanzani († 1799), Luigi Galvani († 1798), Alessandro Volta († 1827): una stagione felice, che dopo l’unità non si ripeterà più. Nel campo delle matematiche è da ritenersi fondamentale e innovatore l’apporto del torinese Giuseppe Lagrange († 1813).

È la cultura italiana a dotare – molto prima di quella tedesca (dominante in questo campo nel secolo successivo, basterà ricordare i Monumenta Germaniae historica, a partire dal 1819) – l’esplorazione del passato della prima sistematica raccolta di fonti (Rerum italica rum scriptores, in venticinque volumi), per merito di Ludovico Antonio Muratori (†1750). Da Milano Cesare Beccaria († 1794), con un piccolo libro (Dei delitti e delle pene), avviò la scienza criminalistica moderna, influenzando tutte le legislazioni penali fino a quella di Caterina II di Russia. Questa rassegna casuale e quasi rapsodica di notizie dovrebbe essere sufficiente a giustificare qualche riserva nei confronti delle interpretazioni più convenzionali.

Si potrebbe forse aggiungere - a beneficio dei cultori del femminismo - che l'Università di Bologna, finché le sue lauree erano conferite in arcivescovado dall'archidiacono della cattedrale, non esitava (a differenza di quel che avveniva, alla Sorbona) a offrire importanti insegnamenti accademici alle donne. E' stato il caso della fisica Laura Bassi Verati (+ 1778), della matematica Gaetana Agnesi (+ 1799), della grecista Clotilde Tambroni (+ 1817). Poi che divenne dominante l'ideologia d'oltralpe, le cattedre dell'Alma Mater tornarono a essere accessibili al gentil sesso solo nel secolo ventesimo".
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# Pompili 2011-11-15 13:11
Mi perdoni il signor Ashland, ma Quelli che Lei cita NON sono italiani.
Gli "italiani" sono stati "inventati" dopo, dopo l'aggressione Savoia/piemontese (finanziata e sostenuta dai soliti noti). Comunque La ringrazio di queso post, occorre rinfrescare la memoria a quei filonordeuropei sti.
Bisogna ricordagli a questi, che siamo diventati cacca nell'istante in cui siamo diventati italiani...
Saluti
Marco
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# markus.mann 2011-11-15 23:59
Ottimo intervento.
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# bill 2011-11-16 18:04
E possiamo aggiungere (spero che la memoria non mi tradisca) che la celebre scuola medica salernitana aveva una considerevole presenza femminile tra gli insegnanti; stiamo parlando di un periodo rislaente a mille anni addietro.
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# geppino 2011-11-14 09:24
21 E vidi un nuovo cielo e una nuova terra; poiché il precedente cielo e la precedente terra erano passati, e il mare non è più. 2 E vidi la città santa, la Nuova Gerusalemme, scendere dal cielo, da Dio, e preparata come una sposa adorna per il suo marito. 3 Allora udii un’alta voce dal trono dire: “Ecco, la tenda di Dio è col genere umano ed egli risiederà con loro, ed essi saranno suoi popoli. E Dio stesso sarà con loro. 4 Ed egli asciugherà ogni lacrima dai loro occhi, e la morte non ci sarà più, né ci sarà più cordoglio né grido né dolore. Le cose precedenti sono passate”.
5 E Colui che sedeva sul trono disse: “Ecco, faccio ogni cosa nuova”. E dice: “Scrivi, perché queste parole sono fedeli e veraci”. 6 E mi disse: “Sono avvenute! Io sono l’Alfa e l’Omega, il principio e la fine. A chi ha sete darò della fonte dell’acqua della vita gratuitamente. 7 Chiunque vince erediterà queste cose, e io gli sarò Dio ed egli mi sarà figlio. 8 Ma in quanto ai codardi e a quelli senza fede e a quelli che sono disgustanti nella loro impurità e agli assassini e ai fornicatori e a quelli che praticano lo spiritismo e agli idolatri e a tutti i bugiardi, la loro parte sarà nel lago che brucia con fuoco e zolfo. Questo significa la seconda morte” (Apocalisse 21:4-5).
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# SILVANO69 2011-11-14 09:27
Questa analisi mi pare decisamente corretta. Non ho alcuna motivazione logica per ritenere che una implosione generalizzata non sia probabile.
Suggerisco caldamente, a quanti avessero delle disponibilità liquide, di impiegarle quanto prima nell'acquisto di terreni agricoli.
Circa la correttezza e la sensibilità sociale di Monti, citata in nota col riferimento ad Oriundo06, segnalo tuttavia questo post in cui si descrivono le dinamiche che pare lo avessero condotto a dare le proprie dimissioni da commissario europeo sotto la presidenza Santer “per l’accertata responsabilità collegiale dei Commissari nei casi di frode, cattiva gestione e nepotismo” messi in luce da un Collegio di periti nominato appositamente dal Parlamento Europeo.
Salvo poi essere riconfermato commissario nella successiva presidenza Prodi.

http://capoterrarac.over-blog.it/article-mario-monti-quella-volta-che-santer-lo-caccio-88547810.html

Prosit, caro Monti.
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# Pietro G 2011-11-14 09:57
Ottimo e illuminante articolo che condivido in toto. Il fatto che ormai nessuno parli più di una riforma della finanza interazionale può solo voler dire che quest'ultima è diventata irriformabile senza una evento traumatico.
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# lollus 2011-11-14 12:36
Ecco qui sta il punto centrale secondo me: che cosa ci farà scendera tutti in piazza come balilla? Un prelievo forzoso del 25% dei conti bancari? Del 50%? Del 2%? Perché il sistema non si riforma da sé, senza traumi indotti dall'esterno.
Se proprio non si esce dalla zuppa, i nostri "amici" potrebbero far mettere ad "al Qaida" una bombazza in qualche posto importante tipo piazza San Pietro alla Messa di Natale. Le guerre che ne conseguirebbero ci farebbero dimenticare i nostri veri oppressori.
Preghiamo che vada meglio di così.
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# Pietro G 2011-11-14 18:59
A me la dinamica del sistema finanziario internazionale ricorda sempre più quella dell'Unione Sovietica. Quando Gorbaciov ha provato a fare qualche piccola riforma tutto il regime è crollato. Evidentemente anche i finanzieri sono coscienti di quanto impossibile sia riformare il sistema e ormai cercano di prendere in mano la situazione senza badare alla forma (la democrazia per loro è solo un sassolino nella scarpa) o alla politica. Il titolo del FT (In the name of God, go) nella sua drammaticità inusuale, dà ragione alla analisi del Direttore. Il fatto che lo spread rimanga a livelli così alti conraddice tutto quello che si leggeva sui giornali (e che diceva lo stesso Tremonti) fino a qualche giorno fa. Il popolo marionetta però, quello degli sputi e delle urla sotto il Quirinale, lo ha già dimenticato.
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# Lorenzo 2011-11-14 09:58
Grandioso.
Per far satira verrebbe da dire "muoia Sansone con tutti i filistei".
Ma dato che mi appoggio a Cristo mi chiedo: e se venisse davvero da loro alla fine la salvezza, se una volta scoppiato l'ar-meghiddo, fossero loro i primi a convertirsi?
Continuo a pregare, anche per gli sconfitti e i vincitori, per i buoni e anche per i malvagi.
Più guardo questo caos... e più sembra ordinato, chissà che un giono non dovremmo arrivare a ringraziare i nostri boia.
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# san 2011-11-14 10:17
Parole sante egregio Direttore.
Il debito pubblico italiano formatosi sui furti, sui ladrocini, modello Sesto, ci ha condotto alla bancarotta. Le migliaia di scandali nelle regioni rosse e bianche,
con la complicità di chi oggi plaude a questo governo. Ognuno di questi politicanti che oggi appoggiano il professore, con il debito pubblico hanno creato imperi economici, che nessuno conosce perchè le loro sedi si trovano nei paradisi fiscali. E' buffo che qualche verità si venga a scoprire non dai giornali di regime, stampelle del potere, ma da semplici operai che a volte vengono chiamati da società occulte.
Talvolta raccontano che hanno lavoro nel tale e talaltro palazzo di proprietà del politico pinco pallo, o hanno installato dei rubinetti d'oro nella villa del tal politico. Questa è la tragica realtà.
Oggi siamo nelle mani dei cravattari.
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# NUMA 2011-11-14 10:19
Sono curioso di vedere come il governo tecnico voterà il finanziamento delle missioni militari di "pace" all'estero!
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# AlessandroV 2011-11-14 10:21
Devo fare una piccola osservazione che appoggia il fatto che l'Italia non è insolvente: il 7% di interessi non lo deve per l'intero debito pubblico di 1.900 miliardi di euro, ma solo per le untime decine di miliardi di titoli emessi.
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# Catone 2011-11-14 10:33
Due commenti:
1) Il 71% degli italiani ha fiducia in Monti. Il che la dice lunga sulla capacità della televisione di presporre le coscienze!
2) "L’Ungheria si aspetta un peggioramento del rating del suo debito, a cui conseguirà una svalutazione della moneta nazionale, il che produrrà un aumento del costo del suo indebitamento". Jobbik può scaldare i motori, vincerà sicuramente le elezioni!
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# gustavo d 2011-11-14 10:44
Di solito non perdo tempo e non voglio far perdere tempo ad altri solo per fare dei complimenti. Dico solo che questo articolo lo porterò nel cuore finchè campo, lo stamperò indelebilmente nella mia memoria e ne tramanderò i contenuti a tutte le persone in grado di intendere. Grazie Direttore.
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# ware 2011-11-14 10:51
Ottimo articolo.

Solo una precisazione: Appena in USA il sistema bancario s’è rallegrato di essere poco esposto ai titoli sovrani europei (15 miliardi)... da dati della Bank for International Settlements (http://www.bis.org/publ/qtrpdf/r_qa1109.pdf --- pagina A108)
gli USA sono esposti per 686 miliardi di dollari verso le banche europee.
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# guglielmotell 2011-11-14 10:54
Non sono d'accordo nel disprezzare le manifestazioni di giubilo per le dimissioni di Berlusconi (che non è affatto un vinto nella polvere, e perciò degno di pietà. Anzi...). E non sono d'accordo nell'equiparare la folla di sabato sera alle folle di italiani che, dopo anni di acquiescente conformismo, si scoprirono improvvisamente antifascisti a guerra conclusa. La folla che sabato sera gridava Alleluja per le dimissioni di Berlusconi è verosimilmente la stessa folla che per tutti gli anni recenti ha manifestato in piazza contro l'inventore del bunga-bunga e la sua inetta e antidemocratica politica. Dov'è la viltà di questa folla? Io non la vedo. Direi anzi che ha le carte in regola e che aveva il diritto morale di manifestare.
La vigliaccheria degli italiani, che è grande, non credo che vada cercata lì.
Fabrizio
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# san 2011-11-15 09:12
Perchè questi "onesti" non manifestano per la corruzione del loro partito stile Sesto, o altri decine di politici corrotti della sinistra dei quali la stampa solita non parla? Berlusconi sarà una vergogna, ma i sinistri sono un cancro per il Paese da 70 anni.
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# Robert De Zan 2011-11-19 18:41
Potrebbero anche non essere di sinistra, ma semplicemente degli onesti cittadini, non capisco perchè se uno è contro il centro destra deve per forza essere di centro-sinistra. Potrebbe anche essere di estrema destra! Le etichette lasciamole fuori, almeno qui.
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# pelzen 2011-11-14 11:01
Condivido l'articolo, ma non credo che l'Italia, come come è adesso, subirà il fallimento. Ne va dell'intero sistema bancario internazionale.
Ogni cosa deve stare al suo posto per le prossime mosse che stanno avvenendo in Siria e che prossimamente colpirà quasi certamente l'Iran.
Molti criminali accendono un fuoco che possono spegnere (condono volontario) per distrarre l'attenzione su azioni ben più importanti e gravi.
Non è un caso se in questi giorni nessun giornale riporti notizie dal Medioriente, neanche quello delle ultime ore di quanto sta succedendo in Siria, di quanto sta facendo la Lega Araba (la mano islamica degli USA).
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# Blucontractor 2011-11-14 11:14
Il direttore possiede una lucidità possente; riesce a rendere semplice ed evidente la questione, per la rima volta ho capito tutto, dall'inizio alla fine, di un problema finanziario volutamente reso contorto, torbido ed ineffabile dai soliti servi dei media.
Grazie
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# angelus 2011-11-14 11:20
Direttore, sta scrivendo degli articoli straordinari! Straordinari!
Che Dio la protegga, sempre!
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# intralf 2011-11-14 11:23
Grazie per l'articolo, ora molte cose mi sono chare.
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# Cisco85 2011-11-14 12:09
Direttore, Lei dimentica che a mali estremi c'è l'opzione guerra che spariglia tutti i conti; del resto a naso potrebbe essere già pianificata per l'autunno 2012 (2001+11 per chi conosce un po' la cabala dei numeri di questi fessacchiotti che giocano a diventare dio); per cui a GS un anno e mezzo potrebbe essere più che sufficiente per i suoi piani.
Saluti
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# gnndgm 2011-11-14 15:58
Sì, concordo pienamente; credo che queste menti deviate abbiano effettivamente messo in bilancio la guerra tra le loro opzioni (come dimostrano le notizie dell'ultim'ora relative all'Iran). Un sentito ringraziamento al Direttore per la consueta, perfetta, quanto acuta analisi del panorama...
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# chris 2011-11-14 12:11
Mi dispiace per i giovanni di oggi e per le future generazioni che troveranno solo terra bruciata, noi almeno un lavoro (da mezzo schiavo l'abbiamo avuto, il che ci ha fato sentire uomini; loro saranno depressi, e sottoprodotti della TV GF, e tanta tanta miseria... che il dio ce la mandi buona contro questi demoni.
In ultima: Ieri sera sento all'improviso il discorso patetico di Berlusca su Canale 5 (censurato tra l'altro dal Minzolini sui TG della RAI vergogna). Ma perche il salame denuncia solo 1 giorno dopo la caduta la moneta dei banchieri dicendo il termine tecnico "per l'EURO non esiste il prestatore dell'ultima istanza"; ma dove cavolo ha visutto questo nabbabo per 17 anni??? Non poteva chiederselo al G20 davanti ai tutti media mondiali??? Rimane un falso con le lacrime di coccodrillo, se non era per i Monti-Goldman che l'ha seguito si meritava veramente gli insulti.
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# xaro 2011-11-14 12:13
Sembra proprio che si stia realizzando quanto predetto alle conclusioni del libro del 1989 "Denaro sterco del demonio", di Massimo Fini...
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# grafica 2011-11-14 12:23
Giorgio Napolitano, Mario Draghi, Mario Monti, Jean Claude Trichet, i quattro artefici del colpo di Stato italiano... Un piano ben studiato da tempo... Stimato Maurizio Blondet se può pubblichi un libro denuncia di quanto sta accadendo in questo anno 2011, dalla guerra alla Libia, alla crisi finanziaria alla caduta di un governo che ha segnato sia nel bene che nel male la storia d'Italia: Titolo: Guerra senza limiti contro L'Italia...
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# paolop 2011-11-14 12:25
Il profitto moneterio non è il fine ultimo ma il mezzo per avere il dominio assoluto sull'umanità intera. Questi sono in preda al delirio di onnipotenza.
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# amsicora 2011-11-14 13:11
Repetita IUVANT:

1- Sul famigerato Britannia c'era pure il suo "competente ministro" 3monti, e non come privato cittadino, ma come consigliere dell'allora ministro delle Finanze.
2- L’ascesa irresistibile di Draghi a Bankitalia ed ora alla BCE, è avvenuta col placet del presidente dell'Aspen, che ha condotto la guerra contro il cattolico Fazio.
3- 3monti è membro Bilderberg al pari di Draghi, Prodi e &; in un articolo, con sprezzo del ridicolo, è giunto ad affermare, pur di difenderlo, che partecipa ai consessi mondialisti "per curiosità" e per educazione ("è stato invitato") ma questo vale allora, per tutti!
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# Occidente 2011-11-14 14:26
Ma non bastava cambiare il ministro dell'Economia? Oggi Ferrara in un'intervista a SkyTG24 ha fatto un paragone calzante: ma vi immaginate Churchill, durante la guerra contro la Germania, che per uscire dall'emergenza, si fosse dimesso per lasciare il posto a un generale, esperto ben più di lui di questioni militari?
E poi questo Monti è stato chiamato soltanto per il problema economico? Non esistono in Italia altre emergenze come quella delle mafie e della criminalità, della scuola, delle montagne che si sgretolabo e dei fiumi che tracimano, dei beni culturali mandati in malora?
No, la cosa più importante di tutte è di tutelare gli interessi di un pugno di speculatori strozzini d'Oltreoceano. La realtà è questa e niente migliorerà in Italia se non saranno i cittadini a mettersi in gioco per cambiare le cose ogni giorno modificando radicalmente i loro comportamenti in ordine alla cosa pubblica.
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# amsicora 2011-11-14 14:47
P.s.: Anche Tremonti, il "competente ministro" delle tasse, è un amerikano col kappa, essendo il presidente dell'Aspen, organismo USA.
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# rinus 2011-11-14 14:56
Mio caro direttore, non crede che il perpetuarsi delle anomalia italiana possa retrodadarsi alla caduta dell'impero romano? Quando caddero gli Dei dall'OLIMPO?
Riguardo l'articolo economico posso risponderLe che venerdi 11 novembre, Italia Oggi che tra parentesi leggo quasi giornalmente, riportava un articolo di Francesco Arcucci, molto interessante, dove si confutava il dramma del popolo tedesco preoccupato di dover pagare il debito pubblico degli italiani e dei greci. EIN QUATCH!!!
I tedeschi, gli inglesi, gli americani,i francesi e tutti gli altri non sono in grado di pagare il proprio debito, figurarsi quello degli altri.
Gli Stati rappresentano almeno finanziaramenti una catena di Sant'Antonio o una schema alla Ponzi La differenza fondamentale è data che da una parte c'è una Banca Centrale che può intervenire illimitatamente per sottoscrivere i debiti del titolo pubblico, mentre dall'altra parte c'è la BCE a cui questi poteri sono stati segati dall'inizio, non essendo i tedeschi d'accordo. Per cui il signor ARCUCCI invita a disfarci di questa camicia di forza, e dare possibilità alla BCE di fare come le altre Banche Centrali. Stampare valuta, quando i tempi sono bui. Saluti
Sal. Ricc.
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# Blucontractor 2011-11-14 18:50
[quote name="rinus"] Mio caro direttore, non crede che il perpetuarsi delle anomalia italiana possa retrodadarsi alla caduta dell'impero romano? Quando caddero gli Dei dall'OLIMPO? quote]

La formulazione della tua domanda, caro rinus, non credo possa esser ben vista da un fervente cristiano quale il Direttore; concordo anch'io personalmente che dalla caduta dell'Impero sulla Penisola sia rimasta solo una grande palude Stigia: è la naturale e fisiologica conseguenza del vuoto che lascia un grande potere quando si eclissa, è successo altrove in tutto il mondo, da sempre...
Non che io voglia permettermi di parlare per il Direttore ma porre così le cose come hai fatto tu temo possa impelagare il discorso in conosciuti stilemi anticristiani.
Io non prendo le parti di nessuno, semplicemente mi sembra un po' prevenuta la tua.
Saluti
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# rinus 2011-11-15 12:39
Hai ragione Duxcontractor, ma io sono rimasto fedele nel tempo e nella memoria a PLAVIO CLAUDIO GIULIANO-IMPERATORE ROMANO.
oltretutto sono alla ricerca di quello che esisteva prima del bing-bang, il vuoto energetico. Saluti
Sal. Ricc.
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# rinus 2011-11-14 21:00
Collegandomi a quanto gia detto, scusandomi per la premura,... Lasciate ogni speranza voi creduloni, siamo governati dai criminali di Wall Street, quelli che invece delle bombe, come in Libia, hanno utilizzato sulle nostre teste bombe speculative... ed i filos-americani alla Carlucci e Frattiglie varie, hanno battuto subito in ritirata.
Tasse, ulteriore precarizzaione del lavoro e dai... altri milioni di africans. Dai Kristine Fernandez, vieni a spiegarci come si fa a toglierci le piattole e sanguisughe.
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# Catello 2011-11-14 15:24
Secondo me bisogna aspettare di vedere il programma di Monti. Se è basato sull'austerità, cioè meno spese e più entrate è dannoso per l'economia ed è da bocciare subito. Se è basato su una rimodulazione delle spese e delle entrate che rendano il sistema economico più efficiente, allora è da bocciare dopo che avrà fatto questi cambiamenti, che sono utili. Perché altri cambiamenti utili, come la riforma della giustizia, l'emissione di Buoni del Tesoro al portatore, per sostenere la domanda interna con una seconda moneta e alleggerire il debito verso l'estero, un governo del genere non li può fare e sono altrettanto urgenti per l'economia. E non si può aspettare un anno e mezzo prima di farli.
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# licio 2011-11-14 15:24
Non si può essere un buon presidente del Consiglio sapendo di dover tutelare propri interessi fatti di televisioni, di banche e di altri businnes collegati... è oltremodo chiaro che a fronte di buone intenzioni (parolaie) poi sopravvengano interessi concreti riconducibili al proprio patrimonio... Certo la politica degli annunci berlusconiani era più che giusta sacrosanta... ma rimanevano solo annunci... intenzioni... ma mai che si passasse all'atto pratico e concreto... E questo è stato Berlusconi... Non è mai passato ai fatti ben consapevole che lui - date le circostanze - trovava più comodo e molto più proficuo continuare a fare il pesce in barile. Ma questo tipo di tatticismo politico alla fine ha fatto imbestialire quella sua stessa base che aveva creduto ai suoi annunci... Chi in Italia non vorrebbe un'autentica riforma della giustizia? Chi non vorrebbe un'autentica liberalizzazion e di beni e servizi? Solo che il nostro baccalà ha tirato troppo la corda abusando inverosimilment e della pazienza dei cittadini italiani con il suo stucchevole traccheggiament o... Per questo suo modo di essere anch'io dico ben gli sta... e spero che abbia capito alfine la lezione... e se proprio tarda a non volerla capire vuol dire che è proprio una testina... per dirla alla meneghina...
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# prodigus 2011-11-14 15:41
Gli americani al comando per me vogliono dire una sola cosa: stampante BCE pronta a partire.
Di questo passo la Germania infatti si troverà nei consessi europei solo personalità americane che gli imporranno una e una sola soluzione: stampare euro.
E' semplicemente questo il disegno dei nostri padroni americani.
Stampare euro stando ben attenti a non far rivalutare il dollaro.
In uno scenario di fallimenti di Stati europei è incredibile come la nostra moneta mantenga l'attuale rapporto di cambio con il dollaro.
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# grafica 2011-11-14 17:12
Ma il gruppo dei Paesi BRICS cosa fa? Sta solo osservdendo passivamente cosa accade in Europa o interverrà a proprio modo e discrezione???
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# EMERICH 2011-11-14 18:09
Sapete che mi frulla insistentemente per la capa negli ultimi giorni?
Un pensiero ricorrente: ma se contiamo così poco, se (ed è verissimo) siamo colonia da 66 anni, come mai queste carogne odiano l'Italia con questa forza satanica?
L'accanimento che stanno usando per distruggerci è allucinante...
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# arduino 2011-11-15 00:52
Perchè in Italia c'è la Chiesa di Roma.
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# roberto_perugini 2011-11-14 18:40
Ottimo articolo, stimato direttore. Si evine chiaramente dallo stesso che lei reputa in via di dissoluzione l'Euro, sempre che io non abbia frainteso. Tuttavia ho appena terminato di leggere il report di Europe 2020 numero 58 che conferma che sarà il dollaro a dissolversi. Non so cosa pensare. Distinti saluti
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# winston1984 2011-11-14 18:43
Forse che.. l’impeto nell’aria imbarazza.
quando tra capo e coda c’entra una mazza..
Che se all’uomo del Monti hanno detto sì.
pure col salame scaduto sarebbe finita così:.
il milanese nel commiato si è fatto vanto.
che in totò era pronto a fare altrettanto:.
“nell’ultimo atto più della metà è già disposto”.
“affinchè quella carne da Shylock richiesta.
non venga a mancare nella legge d’imposta”.
Ammenochè non si voglia trovare soddisfazione.
nella variante sul tema che il demiurgo propone:
riarrangiando il d’antan “sangue lagrime e pene”.
la jena-già-ridens arringhia un ferace “più-tosto.
sia somministrato altro pezzo nel solito posto…”.
Indi poco ci azzecca l’associazione con altre figure.
pescate nella storia e con l’ometto messe in frittura.
Tranne forse per indole & affetti il compare bettino;.
soprattutto per attaccamento a valori e bottino.
e magari, per via di apicella, con Tommaso Aniello;.
ma solo con lo stereotipo, perché assai più serio Quello.
Forse meglio non ribadire i paragoni messi a libello.
per non aizzare la ggente ad impiccarlo per le budella...
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# nicolas 2011-11-15 15:30
Complimenti al poeta! A me "mi" piace come scrivi queste rime.
Non sono daccordo sul bottino
per Berlusca e per Bettino
e sulla esclusiva serietà de Masaniello
perchè ogni epoca c'ha er suo tranello.

Dilettanti allo sbaraglio!
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# gjovi 2011-11-14 20:20
Articolo valido, in particolar modo laspiegazione sul perchè sia schizzato lo "spread" a causa della truffa dei C.D.F. Temo però che le sue previsioni finali, Direttore, siano troppo ottimistiche. La banda "Goldman" non è qui per far crescere il PIL (cioè in definitiva la spesa) ma semplicemente per depredare. Per un po' di tempo abbassando i tassi, comprando la BCE (Goldman) titoli di debito pubblico l'Italia a stento riuscirà a pagare gli interessi. Una volta svenduti i gioiellini di famiglia, finita l'azione di governo (predatoria) non appena entrerà in carica un politico dopo le elezioni del 2013, il Paese sarà lasciato al suo destino.
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# Hermann 2011-11-14 21:01
... e poi stanno per tornare in sella (se mai ne sono stati disarcionati) Amato e Veronesi, largo ai giovani!
Grazie Direttore per le notizie che ci fornisce oramai quotidianamente , segno - mi auguro - di buona salute.
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# Saturn 2011-11-14 21:09
Breaking News!
Un'ora fa, sulla home page di Le Monde, è comparso come titolo principale (con foto di Monti) un vistoso richiamo a il seguente articolo:

http://www.lemonde.fr/europe/article/2011/11/14/goldman-sachs-le-trait-d-union-entre-mario-draghi-mario-monti-et-lucas-papademos_1603675_3214.html#ens_id=1603680


(... Visto? Sinché si trattava di sorrisini merkoziani indirizzati al "puzzone" italiano S. B., andava bene tacere certe cose..; poi, però, quando il pescecane inizia a fiutare il sangue della preda gallica, ecco che...)
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# sal 2011-11-14 21:22
Sembra che sui mercati abbia avuto poco effetto il cambio di governo eterodiretto dai potentati finanziari internazionali; secondo l'interpretazione del Direttore lo spread avrebbe dovuto calmarsi e pian piano calare secondo le intenzioni di Goldman Sachs allontanando così lo spettro di un default dell'Italia che rappresenterebb e un incubo per via della loro esposizione con i cswp.
Stasera ho sentito da parte di Giuliano Ferrara un'altra versione secondo cui i nemici li abbiamo in casa, Francia e Germania, le cui banche sono intossicate dalla carta igienica di cui sopra e non sanno come uscirne se non cercando capri espiatori tipo Grecia e Italia agendo secondo una tattica di prendere tempo ed evitare forse l'unica misura risolutiva, come è già stato detto, trasformando la BCE in banca sovrana garante dei debiti anche iperstellari degli Stati membri.
Ma all'euromarco ciò non starebbe bene in quanto introdurrebbe inflazione; questo significa in sostanza che la Germania non si fida dell'economie non forti come la sua; e allora mi domando perchè si è creato l'euro quando si vuoleva ottenere solo onori e nessun onere.
Si ritorni ciascuno per la sua strada ed ognuno si batta secondo le sue forze cercando di migliorare nel tempo, considerato che a questo mondo nessuno regala niente a nessuno.
Buona serata
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# lettera41 2011-11-14 21:24
Egregio Direttore,
E’ chiaro che la nuova finanziaria la pagherà ancora una volta il lavoratore padano, l’unico che lavora del resto. Uno spread del 5% non ha giustificazioni economiche ma solo speculative, visto che i fondamentali dell’Italia o meglio della Padania sono i migliori della zona Euro (parlo di risparmio e avanzo primario). Il 5% di spread serve per sostenere il vacillante sistema bancario d’oltralpe. Quindi dopo i terroni, gli extracomunitari , ora anche francesi e tedeschi sono sulle spalle dei padani.
Spero che i miei connazionali si diano una sveglia.
Cari saluti
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# c-e-sar 2011-11-15 17:42
Citazione lettera41:
Egregio Direttore,
E’ chiaro che la nuova finanziaria la pagherà ancora una volta il lavoratore padano, l’unico che lavora del resto. Uno spread del 5% non ha giustificazioni economiche ma solo speculative, visto che i fondamentali dell’Italia o meglio della Padania sono i migliori della zona Euro (parlo di risparmio e avanzo primario). Il 5% di spread serve per sostenere il vacillante sistema bancario d’oltralpe. Quindi dopo i terroni, gli extracomunitari , ora anche francesi e tedeschi sono sulle spalle dei padani.
Spero che i miei connazionali si diano una sveglia.
Cari saluti

Si, caro amico, datevi una svegliata ed andatevene in Svizzera, che qui in Italia avete scassato i Maroni!
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# Robert De Zan 2011-11-19 18:54
Io ci sto già pensando.
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# Saturn 2011-11-14 21:36
@chris
In effetti, lo stesso Cameron (non appartenente all'Eurozona, peraltro) ha già menzionato l'altro giorno il termine "prestatore di ultima istanza". Sì, è vero, Berlusconi, anziché blaterare di "ristoranti e aerei pieni" (e non nego, a differenza dei demagoghi sinistri, che in molti casi lo siano davvero), avrebbe dovuto dire almeno quella cosina cui ha accennato nel suo videomessaggio post-defenestratione m...

[Confronta: "La Banca Centrale Europea – ha detto ieri Cameron parlando a un gruppo di imprenditori – deve farsi carico in modo esplicito del ruolo di prestatore di ultima istanza. Agire da banchiere centrale “vecchio stile”, che presta soldi agli Stati membri in caso di emergenza. Non più l’istituzione ultra-conservatrice disegnata dai tedeschi, impegnata solo a controllare che l’inflazione non superi i livelli di guardia".
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# driver 2011-11-14 21:54
Che dire, ottima analisi, un altro tassello che chiarisce sempre meglio ciò che ci aspetta è soprattutto i motivi profondi che ci porteranno alla rovina come civiltà che non ha più niente da dire, colpevole di colpe gravissime oramai chiaramente imperdonabili.
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# DBF 2011-11-14 21:56
Direttore Blondet ha ragione. La prima parte è perfetta. Questa - aggiungo io - è solo il seguito dell'eterna pagliacciata italiota oramai italiana. Sarà truculenta, ma sarà comunque una pagliacciata Made in Italy. Lo è sempre stata, ma gli italiani oltre ad essere dei volgari traditori hanno anche la memoria corta anzi molto corta. Non si sono nemmeno accorti di almeno tre tradimenti dal 2008 al 2011. Mussolini il tradito per eccellenza.
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# Andrea V. 2011-11-14 21:56
" È un monetarista ‘puro’, il che significa – per i non adepti – una persona che pensa per astrazioni, per una dottrina economica teorica i cui paradigmi devono ‘forzare’ la realtà a entrarci dentro. Tutto il resto è trascurabile..."

L'economia funzionale a se stessa, in tutti i campi ormai compreso quello scientifico si sta regredendo, non si va più avanti e questo perchè molti si sono dimenticati che quello che non serve al popolo, che non porta benefici all'umanità... non serve a niente.
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# lettera41 2011-11-14 21:57
Caro Direttore, vorrei aggiungere una cosa. Lei riporta che Monti ha studiato a Yale. E poi commissario europeo, coptato di qui e di là, gran consigliere internazionale, preside della Bocconi, eccetera, eccetera. Sembrerebbe davvero “a beautiful mind”. E cosa fa questo genio: circolano già notizie di ICI sulla prima casa, patrimoniale, canone RAI per tutti (anche per chi non ha la televisione), abolizione pensioni d’anzianità. Insomma quello che saprebbe fare chiunque, anche un analfabeta digiuno di economia.
E il deplorevole longevo l’ha fatto pure senatore a vita a nostre spese.
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# medicialberto 2011-11-14 22:01
"Credono che l’Economia consista nelle equazioni matematiche (che riempiono i libri di descrizione dei derivati) e ignorano l’Economia come storia, politica, e carne dell’uomo lavoratore, unico e vero produttore di ricchezza non rubata e dignità non conferita dai media".

Da incorniciare!
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# Catello 2011-11-14 22:04
Un Paese europeo diverso dalla Germania rimanendo nell’euro si avvia verso la depressione, mentre uscire dall’euro senza fallire gli diventa sempre più difficile.
Infatti essendo meno competitivo della Germania ha prezzi e costi più alti di questa ed esporta sempre meno.
Con una moneta forte e mancanza di dazi importa di più da fuori dell’Europa.
Per ripristinare il PIL deve aumentare la domanda interna aumentando il deficit ed il debito.
Non essendo la BCE prestatore di ultima istanza, si espone però alla speculazione dei “mercati”. Per difendersi da questi dovrebbe calare deficit e debito.
Le dismissioni del patrimonio immobiliare pubblico sarebbero utili a questo scopo, mentre quelle di industrie statali sono pericolose, perché i nuovi proprietari potrebbero chiuderle, per sbarazzarsi di un concorrente, producendo disoccupati.
Una qualunque manovra di diminuzione delle spese invece è sbagliata perché fa calare la domanda interna, diminuisce le vendite e gli utili aziendali, e quindi le entrate statali, ripristinando il deficit iniziale. Inoltre fa diminuire il PIL e quindi la credibilità del Paese e la sua capacità di difendersi dai mercati.
Anche un qualunque aumento delle aliquote fiscali è sbagliato, perché strozza le imprese, ma se le imprese chiudono o licenziano, diminuisce la domanda interna e il PIL, aumentano le spese sociali e calano le entrate. Se lo Stato non può aumentare il deficit deve abbandonare i disoccupati, cioè si avrebbe una depressione peggiore di quella americana degli anni trenta.
Se invece il Paese dell’Eurozona esce dall’euro in ritardo, dopo che inizia la recessione, e adotta una moneta sovrana, la nuova moneta rifletterà la sua debolezza nel frattempo acquisita e sarà alquanto più debole dell’euro, però i debiti precedentemente contratti erano in euro, quindi il debito da pagare aumenta di molto, e lo Stato fallisce. Salvandosi comunque dalla depressione.
Man mano che sempre nuovi Paesi, a cominciare dai più deboli, entrano in recessione o escono dall’Euro, o falliscono, in tutti i casi la recessione si avvicina alla Germania, a causa della perdita progressiva del suo mercato interno all’Eurozona. Se non riuscisse a continuare ad esportare a prezzi più bassi verso i Paesi usciti dall’Euro e i BRIC, mantenendo un utile, subirebbe la simultanea chiusura di molte grosse fabbriche, che causerebbe velocemente depressione.
Per evitare la depressione nell’Eurozona occorrono tre cose:
1) Salvaguardare la domanda interna. Perciò ogni Paese deve emettere Buoni del Tesoro al portatore da usare come seconda moneta interna, rifinanziando lo Stato verso l’esterno indebitandolo verso l’interno, e poter poi uscire dall’Euro senza fallire; evitando assolutamente la diminuzione della spesa, l’aumento delle tasse e la cessione di industrie.
2) Salvaguardare le esportazioni, aumentando la competitività riqualificando la spesa; quindi tagli agli sprechi, lotta alle inefficienze burocratiche, sì a regole semplici ed efficaci, no alla concorrenza selvaggia, diminuzione del costo del lavoro mantenendo i salari netti, e più investimenti.
3) Difendersi dalla speculazione, aumentando la sovranità degli Stati e la loro capacità di unire le forze contro di essa, imponendole regole, tassandone le transazioni, contrapponendol e una BCE prestatore di ultima istanza, ma non un capitale di garanzia o sbarramento, che finirebbe inghiottito dalla stessa, accelerando il contagio alla Germania.
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# Catello 2011-11-15 01:50
La concorrenza selvaggia, per i clienti è peggio del monopolio, perché li frega proprio. Specialmente se si cancellano gli ordini professionali. Quando nessuno avrà più un piccolo privilegio da perdere, mentre la sopravvivenza economica di ciascuno è minacciata, molti si rifaranno sui clienti. In America alcuni negozianti aggiungevano arsenico nelle caramelle alla menta perché meno costoso, prima che fossero istituite le farmacie, che sono a moderata concorrenza e facilmente controllabili perché distribuite sul territorio in relazione al numero degli abitanti. Poi arriverà il grande capitale per offrire un rimedio al caos da lui stesso imposto e farà un monopolio in ogni settore.
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# nicolas 2011-11-15 12:30
Tutte sagge e benefiche le ricette dei tre punti programmatici. Il guaio è che il modus agendi di chi ci controlla con la complicità degli adulatori dei governi tecnici e gli infiltrati tecnici perdipiù immacolati super-partes e quasi onnipotenti mirano essenzialmente a rapinare e/o distrugere le nostre aziende per eliminare concorrenza.
Operazione iniziata molto prima del Britannia '92.
L'ENI di Mattei può essere la capolfila ma subito dopo, per importanza sarebbe utile ricordare per iscritto le strategie della tessera numero 1 del PD, IL magnaccia, pardon, il magnate che si insedio' all'Olivetti per farla chiudere sì da togliere uno scomodo concorrente alla IBM (International business machines).
Licenziando migliaia di operai e scaricandoli a carico della macchina pubblica improduttiva. Si narra che gli operai dell'Olivetti, in merito a questa vicenda, battezzarono il magnate con l'appellativo De Maledetti.
Forte di questo clamoroso successo la tessera numero 1 del partito degli operai, la sinistra con la "esse" maiuscola, provò con la Fiat ma l'Avvocato lo cacciò in malo modo. Adesso comunque la Fiat è diventata americana e si sono pure pappati l'Alfa Romeo (mitica: ero un alfista) la Lancia e con un po' di pazienza anche la Ferrari parlerà inglese
Il De Maledetti, in eguito, s'è messo a giocare con l'Ambrosiano di Calvi, ha creato una società "net" con cui ha rapinato qualche decina di miliardi a poveri gonzi che si avventuravano in Borsa e in ultimo il favoloso esproprio alla Fininvest.
Insomma delle mirabolanti avventure di questo alieno bignorrebbe scriverne un saggio e distribuirlo gratuitamente ai sindacalisti della CGIL con la preghiera di diffonderlo tra i militanti del Pd e dei nostalgici di Piazzale Loreto
Forse sono andato fuori tema, ma a me quel tizio mi sta veramente antipatico.
Volevo dire che se non si risolvono certi problemi a monte si fa pura accademia.
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# Franco_PD 2011-11-15 16:06
Tutto vero. L'Olivetti era all'avanguardia nei computer. Mi pare che il primo serio PC sia stato ideato lì. Ancora in seguito (e già si vide meglio il personaggio) lanciarono il Quaderno. Ne ho posseduto io uno che mi è stato addirittura richiesto da un collezionista. Costava un milione secco, allora. Geniale il tastierino numerico raggruppato in alto, in una collocazione brillantissima per un portatile che lo rendeva fruibile con grande facilità. Aveva solo qualche debolezza di chassis. Era ripreso da una base hardware giapponese, certo, ma avrebbe avuto un avvenire sicuro. Non lo spinsero. Annunciarono del software dedicato che non uscì mai. Io che lo cercai venni deriso dagli stessi concessionari del marchio. Continuo a non capire perchè De Benedetti sia ancora a piede libero (anche se c'è stato effettivamente in galera ma senza uscire pare dall'ufficio matricola...). La mia è ovviamente una domanda retorica.
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# cattolicocritico 2011-11-14 22:18
Domando a me stesso, al Direttore Blondet e ai lettori tutti la seguente cosa. Se Monti introducesse la patrimoniale al 2% strutturale per almeno 5 anni sui redditi a partire da 1.000 000 di euro cosa penseremmo di lui? Per me la risposta è la seguente. Sarà pure un goldmaniano senza kippa però se facesse questo io ne sarei compiaciuto e lo appoggerei.
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# MarcoS 2011-11-14 22:56
Perdoni, una PATRIMONIALE sui REDDITI?!?!?!
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# stivintrigo82 2011-11-15 12:29
Sulle patrimoniali si dicon troppe cazzate. Sembra il nuovo feticcio dopo "crescita" e "sviluppo". fa sorridere sentirla dire dai comunisti, inconsapevoli che chi davvero ha, non ha intestato a sè. Per cui giù con la falce sulla classe media. Tipico, no?
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# san 2011-11-16 12:23
Patrimoniale sui risparmi in banca già tassati al 50%?
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# Fabio de Fina 2011-11-14 22:52
I criminali dall’Unione Europea hanno firmato la condanna a morte dei greci nel summit europeo del 26 ottobre, dove all’insaputa della stampa e delle televisioni la seguente clausola è stata imposta di forza ad Atene:

La giurisdizione legale sui titoli di Stato greci ancora in circolazione (cioè non ripagati) passa dalla sovranità greca a quella inglese.

Cioè: la Grecia non è più padrona del proprio debito, che da ora è gestito legalmente dalla Corona britannica sotto leggi britanniche.

Questo scenario raccapricciante con l'istaurarsi del governo tecnico Monti sarà la fotocopia per l'Italia?
Grazie, Andrea.
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# san 2011-11-16 12:21
Questi titoli per il momento non sono pagati, vedrà che gli inglesi incasseranno tutto con gli interessi. Hanno fatto così con i titoli argentini, comprati a larghe mani dalle finanziarie angloamericane e sottobanco ripagati dai complici argentini.
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# aless85 2011-11-14 23:36
Complimenti al direttore per l'ottimo articolo! concordo praticamente su tutto... solo una breve precisazione importante sui conti pubblici italiani.
L’aumento del costo del nuovo indebitamento incide gradualmente sul costo medio del debito. Nello scenario ipotizzato nel Documento di Economia e Finanza(DEF) datato settembre 2011, è bene ricordare che, siccome ogni anno viene rinnovato circa il 21% dello stock di titoli, una spesa per interessi del 6% del PIL determina un aumento del costo medio del debito al 5,1% nel 2012, dal 4,1% del 2011 (non è quindi un 7% il costo medio sull'intero stock di debito). Dunque l’impatto di un aumento dei rendimenti pagati sulle nuove emissioni risulta attutito dall’inerzia del trasferimento in maggiore costo del debito. Al contrario, come giustamente sottolineato dal Direttore, un crollo del livello di attività (misurato dal PIL) sarebbe molto più pericoloso e avrebbe un impatto immediato sugli indicatori di sostenibilità.
Ricordo che nelle previsioni del Def il PIL nominale si dovrebbe attestare al 2,5% nel 2012 e al 2,6% nel 2013 secondo le previsioni. Qualora avessimo invece una recessione è chiaro che il pareggio di bilancio non potrebbe essere raggiunto nel 2013 e urgerebbero nuove manovre di entità notevole...
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# maxkolbe 2011-11-14 23:52
Agli orribili esempi storici aggiungerei anche la fine di Cola di Rienzo.
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# Pietro G 2011-11-14 23:53
Un articolo sulla prima pagina del sito di Le Monde è ancora più esplicito circa l'influenza di Goldman Sachs in Europa e molto critico nei confronti di Draghi. Questo articolo è una vera sorpresa. Che il vento stia cambiando?
http://www.lemonde.fr/europe/article/2011/11/14/goldman-sachs-le-trait-d-union-entre-mario-draghi-mario-monti-et-lucas-papademos_1603675_3214.html#ens_id=1603680
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# ogogoro 2011-11-15 00:01
Draghi, Monti, Papademos... latrine!
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# licio 2011-11-15 08:47
AVREBBE POTUTO DARE L'IMPRESSIONE DI PROPORSI COME PADRE NOBILE DELLA NAZIONE RINUNCIANDO ALL'INVESTITURA DI SUONATORE A VITA... E INVECE HA ACCETTATO L'AUREOLA DI SUPER CASTORO... CHI MAL COMINCIA... NON ESORCIZZA LO SPREAD...
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# adelauro 2011-11-15 10:12
Intanto è già partito l'attacco contro Finmeccanica. Si prepara la prossima svendita?
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# amsicora 2011-11-15 11:37
E' una richiesta della Francia...
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# aloisius 2011-11-15 10:45
Citazione cgdv:
A parte la descrizione della sistemica turpitudine della plebe italica, e non dimentichiamo di chi la muove e se ne serve, di tutto il resto capisco solo che il complotto giudaico si sta avverando.
Comunque riguardo agli individui di tipologia simile a quelli nominati nell'articolo, mio padre soleva dire: questi hanno stipulato un patto con il diavolo.
Dopotutto abbiamo ed abbiamo avuto sotto gli occhi esempi di soggetti così arzilli, longevi e malefici, sia in politica che in altre attività prestigiose, come un fatto che forse potrebbe far dire la stessa cosa.
Giuliano


Perfettamente d'accordo, soprattutto per quello che riguarda l'ultima frase, ma vallo a dire, che ti ridono in faccia.
Guarda caso, ci credono totalmente coloro che hanno eletto a "loro padre il demonio" e lo servono fedelmente aspettandosi la stessa fedeltà da colui che è il "padre della menzogna e di ogni nefandezza".
Il combattimento nella vita sta tutto qui: "O sei con me, o sei contro di me", così ha parlato Cristo.
Interessante anche, che il Vangelo di San Giovanni, radiato nella messa (m volutamente minuscolo) montiniana, prima letto alla fine della Messa tridentina, inizi proprio con "La vera luce risplende nelle tenebre e le tenebre non l'accolsero" Giovanni .1 versetto 5.
Per la razza dei superintelligen ti, la luce è quella portata da Lucifero, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti, ma il peggio deve ancora venire. Avanti così avverrà presto e il grande inganno sarà palese, ma allora ogni riconoscimento della Verità sarà tardivo.
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# milvus 2011-11-15 10:59
Monti è un monetarista puro. Questa frase mi ha indotto a rileggere il suo articolo: "Fuori Berlino dall'euro! E presto".
@EMERICH-@arduino: E' vero qui c'è la Chiesa di Roma, il Papa ha origini tedesche, allora si sta cercando di rabbonire la Germania, perchè non sia mai in questo bordello generale, vero accanimento contro di noi riassunto in due volti ipocriti al massimo, non prenda decisioni hiltleriane, come quelle che, per la disperazione, dovette prendere il Reich quando l'usura arrivò a livelli del 200%.
La Germania è in attivo, non è nazione che tolleri finanze speculative e non lavora per gli altri, è competitiva al massimo, e ha potuto, coi bassi tassi d'interesse imposti in eurolandia per troppi decenni, indebitare un po' tutti. In Spagna per questo motivo si è creata la bolla immobiliare, qui, i parassiti pubblici, rappresentati da queste "belle" personcine in foto, hanno prosperato.
D'altra parte la sinistra oppositrice di Berlusconi, sempre lo ha visto sotto la forma che conveniva più loro, prima con le televisioni, dopo come corruttore di giudici, dopo come nano contorniato da ballerine, dopo come pedofilo, in tal maniera lor si sono fatti un bel tesoro di denaro, mentre li pensavamo spariti. Nel frattempo il tempo è passato, siamo tutti un po' più vecchi, ed ora siamo in trappola. Questa non è una rivoluzione contro Berlusconi, è una rivoluzione di ricchi banchieri, che sanno benissimo, anche se minacciano con tasse patrimoniali, che noi non pagheremo nulla, pagare banchieri è fare solo il loro interesse, anche se i ricconi aricchiti si ribellano, ci trattano da debitori perenni, noi non possimo lavorare per banchieri.
In termini medico-legali le misure economiche che vorrebbero infliggerci si chiamano "ano-compiacente" (non era il Veronesi che cinicamente scrisse che l'omosessualità è amor puro?). Per vivere sensatamente in linea con questi nuovi ricchi ribelli, e solo sopravvivere, non vivere, noi dovremmo accettare e consegnarci agli speculatori, ai mercati, tutto ciò che loro stanno decidendo di prenderci, attraverso questi personaggi al servizio di tali mercati. Quindi, dopo tanti studi in università americane misteriose e settarie, corsi di perfezionamento , tirocinii bancari, siamo arrivati alla conclusione che loro stessi volevano (non so la Germania): cospirare contro qualunque ordine sociale, perchè l'italiano in generale è cattivo, avido, primitivo, incivile, la folla inviperita contro il "Berlusconi di turno" ha già avuto quella dose di sangue che la sua sete necessita per tenerla un po' tranquilla, a data da destinarsi...
Oh! finalmente adesso le cose funzioneranno! Guai se qualcuno osa parlare di funzionalità produttiva, economia industriale, tutto deve essere in linea con i desideri speculativi di ricchi banchieri, finanziari del loro mercato.
Non riesco a comprendere contro chi e a chi sono rivolte tali misure finanziarie, credo di capire che sono fuori dalla nostra realtà, e a loro misura. L'uomo qualunque, che non presta denaro, che non compravende imprese, non mercanteggia in buoni ed azioni, non ha miliardi di euro, che fa? Deve fallire per far trionfare loro? Il colmo è che si spacciano come modello unico di sensatezza e saggezza.
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# nicolas 2011-11-15 15:38
Coraggio, MILVUS!
Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi.
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# URBOCOM 2011-11-15 11:23
Goldman Fucks.
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# licio 2011-11-15 12:05
SE NON SI ONORANO I DEBITI MI PARE ABBASTANZA OVVIO CHE LE BANCHE SI APPROPRINO DEI TUOI BENI... QUESTA E' UNA LEGGE VECCHIA COME IL CUCCO... NON CAPIRE QUESTO VUOL DIRE CHE SI SOPRAVVALUTA LA NOSTRA CLASSE DIGERENTE...
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# antonello pagani 2011-11-15 13:08
Ieri mattina alla radio l'Annunziata era tutta in brodo di giuggiole, decantando lo "stile" di Monti che va in giro con una sola auto blu, senza bodyguards e senza folle festanti (!) e vaticinava che gli italiani, ora, ispirati da sì preclaro esempio impareranno anche a non parcheggiare in seconda e terza fila... mirabilie ci attendono.
Cris
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# amsicora 2011-11-15 15:28
Annunziata, Monti e 3monti sono compagnucci dell'Aspen...
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Se cooptano un'Annunziata sono proprio ridotti male...
FdF
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# Fabio de Fina 2011-11-15 14:31
Il lettore Arcangelo ci invia la seguetnte preghiera per l'Italia
La redazione

Santa Caterina, dolce sposa di Cristo, ascoltate la preghiera di noi che vi riconosciamo madre, maestra e patrona. Fate che tutti i figli d'Italia, che vi onorano come celeste protettrice, imitino la vostra virtù, il vostro zelo nell'operare per la pace e il vostro amore per la Chiesa, affinché a tutti si estendano i benefici della redenzione.
Amen.
Santa Caterina
Gloriosa Patrona, ora pro nobis
Pater
5 Ave
Gloria
Regina Sacratissimi Rosarii, ora pro nobis
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# nicolas 2011-11-15 15:52
"Battete le mani, abbietti sputacchiatori postumi dei perdenti".

E' semplicemente una claque ipnotizzata dalle menzogne di Repubblica e Corriere della Sera. Fancazzisti pariolini che nulla hanno a spartire con il comune sentire della Roma civile. Però mi fanno veramente schifo.
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# aloisius 2011-11-15 17:49
Il Direttore, punta giustamente il dito su Goldman (Uomo d'oro) Sachs, ma non si può non pensare a chi stia dietro al golpe: la premiata ditta R. R. esperti, sopratutto i banchieri sorti dal ghetto di Francoforte, nell'esercizio di efferata forza distruttrice che nei secoli passati, compreso quello XX°, hanno avuto modo di dimostrare in tutta la loro potenza e con colossali rendimenti ottenuti.
L'euro va distrutto anche perché poteva divenire la moneta di riferimento al posto del dollaro, come vari Stati avevano dimostrato, sostituendo già parte delle loro riserve in $, con lo sconquasso che questo avrebbe prodotto per l'unica grande potenza mondiale.

Oggi vale la pena di leggersi l'articolo di A. E.Pritchard sul Telegraph dal titolo "I tedeschi utopisti rischiano di spingere nella depressione l’ Unione Monetaria europea" che gronda di lucido pessimismo, citando tra l'altro anche fonti come quella del capo della Bundesbank Jens Wiedmann.
Il Der Spiegel dà molto risalto a un altra ondata di speculazioni contro la Spagna, la Francia e il Belgio.
La FAZ invece tracciava ieri il quadro della UBS una volta potentissima (anche perché ora dovrebbe tirarla fuori dalle canne Axel Weber, l’ex presidente della Bundesbank) travolta da una serie continuata di scandali e ora sull’orlo della bancarotta con tutto ciò che consegue per le sue affiliate.
Per stare a casa nostra l’Unicredit ha un passivo di 10 miliardi, e ora si parla di migliaia di licenziamenti in tutte le sedi, comprese quelle estere.
Domani il quadro generale peggiorerà. Da dove devono uscire i soldi per sanare tutte queste situazioni? Dalla BCE che ha le mani legate dal suo statuto interno? La Merkel cerca di trovare la soluzione con la Fiskalunion europea, trasferendo maggiori poteri a Bruxelles, ma le sue mani sono legate dalla legge fondamentale tedesca e dalla Corte Costituzionale, che tramite i suoi giudici in settembre ha legiferato che i poteri fiscali del Bundestag non possono essere trasferiti ad altri organismi europei. Inoltre la Kanzlerin ha gelato qualsiasi speranza di altri interventi finanziari da parte della Germania per aiutare gli Stati in difficoltà, durante un suo discorso al congresso della CDU a Lipsia.
Monti e Papadeus, grazie della cortese visita.
Allora cerchiamo di capirci: si vuole salvare l’euro, che non è altro che il bislacco simbolo della massonica unione europea, che NON vuole il risanamento degli Stati membri, applicando le regole del buon senso ridando loro la sovranità, via che il direttore ha spesso indicato, e la prova sta proprio in una proposta della stessa Merkel che suggerisce che il Club Med esca dall’euro, ma rimanga nell’Unione Europea, cioè sottostare al loro controllo e subirne le leggi. Aberrante.
Si viaggia tra il 1930 e la Repubblica di Weimar, ma niente paura, ci salverà il Nuovo Governo Mondiale! Vatti a fidare dei “fratelli coltelli”.
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# eLahi 2011-11-15 17:56
Adesso, i GOLPEvoli sono talmente dominanti che non si nascondono neanche più...
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# thuleultima 2011-11-15 23:50
Giusto! L'esproprio della sovranità nazionale è programma di governo!
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# Franco_PD 2011-11-15 18:57
Scusate se riprendo un articolo altrui (di Filippo Facci), ma tra le altre cose enormi e vere, scrive: "Siamo al completamento di una repubblica presidenziale sottotraccia, al «governo del Presidente» come già tentato a suo tempo da Oscar Luigi Scalfaro. Una differenza è che Giorgio Napolitano in pratica ha designato Mario Monti ancora con un legittimo governo in carica (neppure sfiduciato) e ricevendo il simultaneo e fondamentale gradimento di leader e organismi stranieri: e questo non si era mai visto". E' esatto, è tutto vero. In un altro Paese più serio questo avrebbe un nome, enorme e gravissimo. Con le ovvie conseguenze per il protagonista, immaginabili per chiunque.
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# amsicora 2011-11-16 13:27
Per molto meno i comunisti chiesero l'incriminazione o, in alternativa, il tso per Cossiga.
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# Saturn 2011-11-15 20:21
MIRACOLO!

http://it.euronews.net/2011/11/15/il-governo-goldman-sachs-ai-vertici-dell-europa/

(E l'ho sentito prima in audio, in inglese, sul satellite, visto che trattasi di un all news plurilingue -con sede a Lione...).
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# Saturn 2011-11-15 20:34
"Ciao Dago, volevo segnalarti che Mario Monti ha un figlio, Giovanni, di 39 anni. Lo conosco di persona perché era in corso con me alla Bocconi. Ha naturalmente lavorato come vice president in diverse investment bank e i suoi rapporti d'affari sono intrecciati nell'alta finanza internazionale come per il resto della famiglia.

Sul suo profilo Linkedin (ora cancellato), c'è tutta la sua storia professionale. Metto sotto il link alla pagina cache, ma ho salvato anche qualche screenshot per i posteri.

http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:2BzEzJ2dYTUJ:it.linkedin.com/pub/giovanni-monti/4/b1b/830+giovanno+monti+parmalat&cd=1&hl=it&ct=clnk&gl=ch&client=firefox-a"

(Da: http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/1-che-lavoro-fa-il-figlio-39enne-del-premier-incaricato-la-finanza-of-course2-32154.htm )
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# Saturn 2011-11-15 20:50
"A sottolineare i rapporti tra l'istituto americano e diversi leader europei è Marc Roche, corrispondente di Le Monde a Londra e soprattutto autore di un libro di rilevo: 'La Banca. Come Goldman Sachs dirige il mondo', premiato nel 2010 con il Premio del libro di economia.

Roche non è un adepto delle teorie del complotto e mette in guardia dalle semplificazioni : "Le reti non possono far tutto, l'efficienza della rete Goldman Sachs è oggi minore. Monti e Draghi sono sorvegliati dalla stampa, i deputati, le Ong". In un articolo per il suo quotidiano, Roche sostiene che "le antiche complicità mantenute dagli ex banchieri centrali sono meno utili di fronte a politici sensibili all'impopolarità dei professionisti della finanza, considerati i responsabili della crisi". Inoltre, la nuova generazione di industriali rispetta meno il vecchio establishement e chiede trasparenza. Ma proprio questa manca a Goldman Sachs, scrive ancora Roche: "La banca ama piazzare i suoi uomini senza lasciar mai cadere la maschera. Per questo i suoi uomini ligi nascondono questa filiazione quando danno un'intervista o conducono una missione ufficiale (come fu il caso di Monti, che si è visto affidare nel 2010 uno studio sul mercato unico europeo dal presidente della Commissione)".

Se Draghi è stato un banchiere di Goldman Sachs, Monti ne è stato solo un consigliere internazionale. E molti altri europei hanno lavorato per gli americani: l'ex commissario irlandese Peter Sutherland; l'ex dirigente della Bundesbank e della BCE Otmar Issing; Lord Griffiths, che fu consigliere di Margaret Thatcher; Petros Christodoulou, ex della banca è oggi responsabile dei mercati alla National Bank of Greece, il più grande gruppo bancario greco. Non c'è niente di illegittimo, ma Roche, interrogato dal sito Rue89, sottolinea l'imbarazzo dei protagonisti: "Monti e Draghi dissimulano che hanno lavorato alla Goldman Sachs o recalcitrano a parlarne. Perché? Senza dubbio perché si vergognano, la banca è oggi molto contestata, è un'istituzione sulla difensiva".

Sul web i commenti, più o meno virulenti, impazzano: l'estrema sinistra e si cosidetti 'sovranistì (cioè i difensori della sovranità nazionale) si sono appropriati l'argomento...".

Da: http://www.repubblica.it/economia/finanza/2011/11/15/news/goldman_sachs-25058681/

"Le mani di Goldman Sachs sulla crisi europea" [sic!]
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# Saturn 2011-11-15 20:52
Poi però, vedete, una volta che tutto ciò diventa "vulgata", ecco allora che...

http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/terribile-gaffe-dell-eurodeputata-sonia-alfano-monti-rappresenta-il-mondo-delle-banche-ed-un-32159.htm
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# Saturn 2011-11-15 23:52
"Monti, nonno Abramo e la fabbrica di birra"

http://www.ansa.it/web/notizie/photostory/primopiano/2011/11/15/visualizza_new.html_639113525.html?idPhoto=1
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# emanuele 2011-11-16 00:26
Egregio Direttore,
potrebbe spiegare cosa comporterebbe, quali effetti pratici avrebbe per la gente e per lo Stato, un'eventuale abbandono/uscita dall'EURO?
In ogni caso mi sembra che siamo messi male, ma con l'abbandono dell'euro forse tra qualche anno ci riprenderemmo.
Perchè non pubblicano mai una lista completa dei creditori del nostro debito pubblico?
Grazie per la sua risposta.
Emanuele
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# BernhardVonKles 2011-11-16 00:31
Meglio tardi che mai?
Da "Il Sole 24ore" del 15 novembre:

"In giornata una stretta per frenare la speculazione aui titoli di Stato è arrivata dall'Europarlamento che ha approvato a maggioranza nuove norme che limitano le vendite allo scoperto e le transazioni sui Cds, i derivati che assicurano sui rischi dei debiti sovrani. Con le nuove regole, proposte dalla Commissione, sarà obbligatoria una maggiore trasparenza su questi prodotti rendendo più difficile la speculazione sui rischi di «default» degli Stati.

Sarà vietato, in particolare, i cosiddetti Cds nudi (cioè quelli trattati senza detendere i titoli su cui ci si assicura). Il regolamento approvato precisa il ruolo dell'Autorità europea di controllo dei mercati, Esma, nella limitazione delle vendite allo scoperto: l'autorità farà da «arbitro» nel caso in cui un'autorità nazionale voglia introdurre misure straordinarie in situazioni di emergenza.

Le norme sono state approvate con 507 voti a favore, 25 contrari e 109 astensioni; ora il nuovo regolamento deve essere formalmente approvato dal Consiglio nelle prossime settimane per entrare in vigore in tutta l'Unione Europea nel novembre 2012.

«È la prima volta che la UE proibisce un prodotto che serve a speculare sugli Stati», ha osservato il relatore per il Parlamento Europeo, l'ecologista francese Pascal Canfin, membro della Commissione ECON.
«Noi del Parlamento - ha affermato Canfin - eravamo i soli a volere questo provvedimento. Abbiamo vinto la battaglia con il Consiglio ed abbiamo dimostrato che siamo capaci di far venire i governi dalla nostra parte».

Nel provvedimento sono comunque previste eccezioni allo stop ai Cds "nudi", che possono essere ammessi quando un Paese teme riflessi sul proprio debito sovrano. Tali eccezioni sono comunque limitate nel tempo e sottoposte alla verifica dell'autorità europea sui mercati.

Per quanto riguarda le vendite allo scoperto si è deciso di creare un pacchetto di regole comuni per i 27 con le quali si aumenta il livello di informazioni da comunicare alle autorità di supervisione nazionali ed europee, già a livello di 0,5% del capitale emesso. Il Parlamento chiedeva che si imponesse l'obbligo di depositare a fine giornata l'equivalente della vendita allo scoperto. Nel compromesso trovato con il Consiglio e approvato oggi si chiede che si fornisca «una ragionevole aspettativa di poter essere in grado» di poter acquistare o farsi prestare sul mercato i titoli che si sono venduti allo scoperto".
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# Catello 2011-11-16 08:29
Non condivido l'ottimismo espresso dal direttore in questo articolo. Appare ormai chiaro che non era solo Berlusconi e la sua politica estera l'obbiettivo che si voleva contrastare manipolando inconsciamente e scaldando gli animi del popolo e dei poteri della sinistra contro di lui, fin quasi all’arresto al linciaggio ed alla guerra civile. Si voleva anche impedire che l'Italia si potesse avvicinare alla competitività della Germania facendo le riforme del programma di Berlusconi, al fine di affossare l’Italia e quindi la zona euro e quindi l'euro, in favore del dollaro come moneta obbligata negli scambi internazionali. Quindi se ora si interviene direttamente per non far fallire l'Italia per non pagare i CDS, semplicemente l’opzione del fallimento incontrollato verrà impedita. Ma mi sembra improbabile che il fallimento verrà evitato facendo adesso le riforme che paralizzando Berlusconi sono state finora impedite. Anzi c’è da temere che sotto la spinta della speculazione sul debito prevarranno provvedimenti veloci come tagli alla spesa e nuove tasse, che porteranno l’Italia in recessione e alla rottura dell’euro.
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# san 2011-11-16 09:19
Per Aloisius.
Mi sembra che lei abbia avuto una giusta riflessione sui banchieri del ghetto di Francoforte.
Chi comanda in Germania oggi?
Perchè la nostra banca Unicredito sia stata amministrata sino ad ieri da un uomo ex Alliance, perchè questa banca è stata costretta a comprare nel momento peggiore, banche dell'Est europeo o banche austriache sull'orlo del fallimento?
Ho molti dubbi che la Germania sia amministrata dai tedeschi.
Qualcuno ha qualche risposta?
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# Boleslaus 2011-11-16 10:19
Roma, 14 novembre (TMNews)
Il doppio schiaffo degli ultimi giorni da due delle principali agenzie di valutazione finanziaria - Fitch e Standard&Poor's - che hanno messo sotto sorveglianza il debito dell'Ungheria per un possibile declassamento, ha contribuito a mettere sotto pressione il fiorino che oggi è sceso a uno dei livelli più bassi da marzo 2009 nel suo cambio con l'euro, oltre a mettere in difficoltà la collocazione dei bond magiari.

Alle 17.35 un euro era quotato ben 316 fiorini, un livello ormai vicino al record storico negativo di 317,59 toccato a marzo 2009. Venerdì la valuta magiara aveva chiuso al già preoccupante cambio di 309,9 fiorini per un euro.

Sempre oggi Budapest ha dovuto subire lo smacco di non trovare acquirenti per la sua collocazione di titoli di Stato a sei settimane. Gli investitori hanno preferito attendere rendimenti più elevati, che verrebbero dopo il probabile abbassamento del rating, considerato ormai imminente dopo che nei giorni scorsi Fitch ha passato l'outlook dell'Ungheria da "stabile" a "negativo" e S&P ha messo il rating magiaro sotto osservazione. La valutazione delle agenzie (BBB-) colloca il debito ungherese a solo un livello sopra quello d'investimento, un downgrade farebbe diventare i titoli magiari speculativi.
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# Franco_PD 2011-11-16 11:05
Sarebbe bello se il sito proponesse in visione lo stupendo articolo di oggi di Gian Micalessin de Il Giornale su Goldman Sachs. Uno scritto che dovrebbe essere qui e non lì, vista la stretta osservanza kippa dei giornalisti dell'ex mitica Albatros del compianto Almerigo Grilz. Se anche loro cominciano a scrivere certe cose vuol dire che la misura oramai è colma.
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# Catone 2011-11-16 12:15
Entra pure Corrado Passera nel governo. Ma questo, ci tengono tutti a precisarlo, non è il governo dei banchieri!
Chi ride per primo?
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# cangrande 2011-11-16 14:05
Risulta che Monti sia il nipote di Raffaele Mattioli, uno dei fondatori di Mediobanca, dedito a pratiche esoteriche...
Potrebbe "illuminarci" (sic !) il Direttore???
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# amsicora 2011-11-16 15:15
No, no è proprio nipote di don Raffaele Mattioli.
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# aloisius 2011-11-16 15:54
Intanto nel paniere dei PIGS son entrati anche Francia, Paesi Bassi, Austria, Finlandia e i Paesi dell'Est.
"Se non vi sbrigate a sistemare i vostri conti, vi diamo sei settimane, l'alternativa sarà o il nucleare, o l'impoverimento degli Stati europei e di conseguenza molte altre nazioni".
Ipse dixit il Segretario al Tesoro americano, l'ebreo Thimoty Geithner a una riunione del G20 il 27 settembre.
Le sei settimane sono passate, il nucleare per ora messo da parte, ma l'impoverimento delle nazioni europee corre rapidamente.
"La crisi di indebitamento degli Stati ha raggiunto il cuore dell'Europa", così la FAZ odierna.
La guerra mossa all'Europa è in pieno svolgimento, altro che Iran (che prima o poi verrà comunque).
Si prepara un 2012 molto preoccupante, non perché lo dicono i Maya, ma i fatti.
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# aloisius 2011-11-16 16:08
Citazione san:
Per Aloisius.
Mi sembra che lei abbia avuto una giusta riflessione sui banchieri del ghetto di Francoforte.
Chi comanda in Germania oggi?
Perchè la nostra banca Unicredito sia stata amministrata sino ad ieri da un uomo ex Alliance, perchè questa banca è stata costretta a comprare nel momento peggiore, banche dell'Est europeo o banche austriache sull'orlo del fallimento?
Ho molti dubbi che la Germania sia amministrata dai tedeschi.
Qualcuno ha qualche risposta?


Ufficialmente sì, ma cosa pensa lei di un Cancelliere, la Merkel, che si fa decorare ufficialmente dai B'nai B'rith, e dichiara pubblicamente: "Chi tocca Isarele, sappia che tocca la Germania"?
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# aloisius 2011-11-16 16:26
Michel Barnier, xìcommissario europeo per il mercato interno, ha proposto di mettere un freno alle agenzie di rating, altro braccio armato di chi sappiamo, ma le opposizioni sono state forti nell'ambito della Commissione Europea, tanto che del suo documento rimane poco.

I rappresentanti di Moody's sono quasi insorti, quelli della Standard&Poor's hanno ammesso che alcune valutazioni erano inesatte. Intanto dalla torre sono caduti ormai in troppi, secondo programma.
Grazie Barroso per aver ricordato che dobbiamo tutti stare uniti per salvarVI, sempre leggendo dal foglietto!
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# Giovanni Silvano 2011-11-16 17:53
Trovo che si stiano dicendo un sacco di stupidaggini su Monti: che è americano, che è un uomo di Goldman Sachs, che è Bildenberg, ecc., ecc.
Se volete offendere Monti non dite queste fesserie, dite piuttosto che Monti è un uomo della nomenclatura europea, vista la sua carriera.
Monti non è un liberista alla anglosassone, Monti è un uomo del capitalismo sociale.
Monti non guarda all'America od al Regno Unito, Monti guarda ai Paesi del centro/nord d'Europa.
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# Franco_PD 2011-11-16 21:55
Mi perdoni Silvano, non so esattamente dove guardi Monti, ma so per certo dove è stato. E credo che questo basti e avanzi a me e a molti di coloro che scrivono qui.
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# arduino 2011-11-16 23:07
Sottoscrivo Franco PD.
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# amsicora 2011-11-17 11:48
In realtà anche Tremonti è un amerikano col la kappa, essendo presidente Aspen, Bilderberg ed ospite del Britannia, ma su questo sito veniva osannato e difeso fino all'inverosimile (ad esempio il direttore sosteneva che andasse al Bilderberg solo per curiosità ed educazione, essendovi invitato!)
------------------------------------------------------------
Questa di Tremonti è una ossessione; le avremo già pubblicato una cinquantina di commenti identici. Noi abbiamo capito; Blondet, tutto il giorno occupato nei suoi studi, se lo riterrà, le risponderà.
FdF
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# amsicora 2011-11-17 16:04
Non so se la mia è una ossessione.
Di sicuro è incoerente sostenere che se Prodi o Tps partecipano ai consessi mondialisti è una cosa turpe, mentre se lo fa 3monti nulla quaestio.
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# san 2011-11-17 09:34
Le rispondo con un detto popolare: chi nasce tondo,non può morire quadrato.
Caro amico questi insigni professori sono di un'ambizione e presunzione senza limiti.
Vedrà!
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# Giorgio Scotti 2011-11-17 07:00
Attendevo il parere "ufficiale" di qualche alto prelato ed infine il cardinale Bertone dixit: il governo Monti è cosa buona e giusta... poveri noi, se alla Chiesa di oggi basta mettere il rettore della Università Cattolica di Milano al ministero della Pubblica Istruzione per dare un giudizio positivo siamo proprio messi male: Speriamo che i servi disarcionati del fu PdL non votino la fiducia, c'è poco da sperare, questo governo non è in grado di far nulla pieno come è di teorici e nessun "praticone". Purtroppo è stato Tremonti a tradire Berlusconi che comunque era troppo "pirla" di suo (spero ora lo si possa dire, pirla in sè e per sè non è offensivo ma indica una persona ingenua e sprovveduta e dedita a dare più importanza alle esigenze dell'affare tondo in questione che ad altre e la definizione si appiccica alla perfezione al nostro ex premier: ma penso che tutto sia stato concatenato ad arte. Ma ora c'è un golpe che costituisce comunque un pericoloso precedente a meno
che non ci sarà più un futuro: l'alleanza Siria-Iran-Russia-Cina-Turchia ed ora anche Pakistan è davvero troppo forte per la pur armata ma sfiduciata truppaglia occidentale fatta di mercenari raccogliticci pure tra i narcos sudamericani. Poi in Israele mi sembra si trascuri il ruolo ambiguo del
russo Libermann: si sa che è molto legato al leader comunista della Bielorussia ma come stanno le cose con Putin? Ho motivo di pensare siano ottimi e che Libermann sia il designato successore all'amerikano Nethanyau che abbaia ma non può mordere. Che ci fa poi Barak con Netahanyau? Ma gli israeliani non lo volevano processare per la sua manifestata incapacità militare? Quindi Israele finirà sotto il controllo di Mosca e per gli USA-GB-Francia sarà scacco matto: Chiunque capisce che per l'Italia l'affare sarebbe allearsi con Mosca ma il traditore Pdl piazza un ammiraglio NATO alla difesa ed al ministero degli Esteri l'ambasciatore italiano in USA...
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# Daltanius 2011-11-17 12:44
Grazie di cuore per questo articolo!
E' tutto vero, avverrà.
Si salverà solo chi ha la capacità di prendere da subito le adeguate contromisure.
la prima è affidarsi a Dio e vivere la sua Legge.

Daltanius
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# matteo soldi 2011-11-18 09:56
Bellissimo, purtroppo.
Solo un appunto marginale: non sono sputacchiatori postumi. Berlusconi è sempre stato odiato almeno dal 30% degli italiani, messi su con incredibile maestria da mass media prezzolati. Quelli che ora festeggiano e sputacchiano penso siano loro.
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