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Togliete i libri alle donne: torneranno a far figli
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Il lavoro che gli italiani non vogliono davvero più fare non è lo spazzino o il panettiere. Il lavoro che gli italiani non vogliono davvero più fare è il genitore.

Si può capire: non esiste oggi lavoro più gravoso e meno remunerato, anzi, più tartassato. Una volta i figli piccoli erano braccia per i campi e quelli grandi erano bastoni della vecchiaia, adesso tocca mantenerli vita natural durante, come impone la Corte di Cassazione («L’obbligo di versare il contributo per i figli maggiorenni cessa solo quando il genitore obbligato provi che essi abbiano raggiunto l'indipendenza economica», sentenza 14123 della prima sezione civile). Ma non può essere solo questo a provocare lo sboom della popolazione e il boom dell’immigrazione.


Culle vuote e barconi pieni sono fenomeni così strettamente legati che perfino un sincero xenofobo come me ha sbuffato, dopo la reazione leghista alla forzatura di Napolitano sulla cittadinanza ai figli degli immigrati. Io sono di destra perché sono realista: le ideologie e le utopie non me le bevo. E l’uscita di Calderoli («Siamo pronti a fare le barricate») non mi sembra piantata nella realtà, la Padania in armi è una visione ancora più utopistica dell’Italia senza frontiere che il Presidente della Repubblica vuole imporci a suon di colpetti di stato.

CULLE VUOTE

Da troppo tempo la Lega abbaia ma non morde. Da troppo tempo i politici, di tutti i partiti, mica solo i bossiani, preferiscono i sogni alle statistiche. La natura non tollera vuoti, bisogna metterselo in testa: non è pensabile che una nazione si spopoli senza che alle nazioni vicine venga in mente di ripopolarla. Se in Italia il numero di figli per donna è 1,32, molto sotto la soglia di sostituzione che è poi la soglia dell’estinzione prossima ventura, ci vorrebbe altro che le dichiarazioni di Calderoli, ci vorrebbe un’atomica al giorno per impedire gli arrivi dalla Siria, dall’Egitto, dalla Libia, dove i figli per donna sono più di tre.
E poi le avete viste le piramidi demografiche, quelle rappresentazioni che mostrano la popolazione suddivisa in fasce di età? Non bisogna essere ingegneri o appassionati di faraoni per sapere che le piramidi, se ci tengono a stare in piedi, devono avere base larga e punta stretta. Disgraziatamente la piramide demografica italiana è stretta alla base (pochi giovani), gonfia in mezzo (tantissimi quarantenni) e piuttosto larga in alto (molti vecchi). Più che una piramide sembra una trottola e le trottole, si sa, dopo qualche giro cadono. Per non far cascare a terra il trottolone italiano bisogna dargli un appoggio e i puntelli possibili sono soltanto due: nuova immigrazione e nuova prolificazione.


Il primo non me lo auguro: mi capita sempre più spesso di trovarmi completamente circondato da stranieri (alla stazione di Brescia, in viale IV Novembre a Reggio Emilia, sui regionali notturni in partenza da Bologna...) e mi sembra di vivere un incubo. Preferisco il secondo puntello però bisogna convincere gli italiani a riaccettare il duro lavoro di padri e di madri.

DIO NON C'ENTRA


Come? Convertendoli all’islam? Non serve: il paese più prolifico del pianeta è il maomettano Niger (7,68 figli per donna) ma subito dopo, nella classifica della fecondità, si trova la cristiana Uganda. Quindi la religione conta poco o nulla, e a riprova ecco l’Iran, precipitato anch’esso sotto la soglia di sostituzione nonostante veli e ayatollah. Che allora convenga diventare induisti? Macché: in molte zone dell’India ancora all’apparenza prolifica il tasso di fecondità sta crollando. Oppure buddisti? Niente da fare: i thailandesi si vanno estinguendo a ritmi europei. Comunisti? Peggio che andar di notte, a Cuba si fanno meno figli che nella decadente Olanda. Se non è la religione, se non è l’ideologia, qual è il vero fattore fertilizzante?

LA RICETTA

Io lo so ma l’ho tenuto per la fine dell’articolo perché non avevo fretta di farmi linciare. Ebbene, gli studi più recenti denunciano lo stretto legame tra scolarizzazione femminile e declino demografico. La Harvard Kennedy School of Government ha messo nero su bianco che «le donne con più educazione e più competenze sono più facilmente nubili rispetto a donne che non dispongono di quella educazione e di quelle competenze».
E il ministro conservatore inglese David Willets, ha avuto il coraggio di far notare che «più istruzione superiore femminile» si traduce in «meno famiglie e meno figli». Il vero fattore fertilizzante è, quindi, la bassa scolarizzazione e se vogliamo riaprire qualche reparto maternità bisognerà risolversi a chiudere qualche facoltà.
Così dicono i numeri: non prendetevela con me.

Camillo Langone

Fonte >
  Libero.it



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Commenti  

 
# Milo Dal Brollo 2011-12-01 20:48
Non è molto nuova come questione.
E' un dato di fatto che nelle società più sviluppate, persino se non libere poco libere come appunto l'Iran o l'Arabia Saudita, che hanno tassi di natalità abbastanza più bassi degli altri Paesi mussulmani (seppur doppio del nostro), la natlità decresce. Perché?
La risposta non deve essere banale o semplicistica, però indubbiamente vale molto il fattore del benessere dato dall'economia e dalla sanità. E' assolutamente vero che nei Paesi poveri i figli vengono fatti per avere più braccia da far lavorare (nei campi, nell'elemosina o negli scippi) e perché la metà muore durante l'infanzia. Ma non è tanto per ignoranza, come dice una replica sul Corriere, ch lo fanno, ma proprio perché sanno cosa rischiano tutti i giorni.
Di tutto questo ovviamente non ne abbiamo bisogno, anzi il nostro problema è all'opposto: dove li mettiamo a lavorare i nostri figli?
Che fare? Rinunciare al progresso?
Una mappa della natalità è qui: http://www.indexmundi.com/map/?v=25&l=it

P.S.: Anche l'aborto e i metodi contraccettivi contano molto; se guardate la mappa, l'Irlanda, dove è proibito abortire libertinamente, ha livelli di natalità quasi iraniani, cioè fanno il doppio dei nostri figli. Anche in Iran l'aborto è consentito solo in caso di pericolo per la madre o per il nascituro o per gravi malformazioni del feto. Forse la religione un po' conta...
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# Kuma 2011-12-02 11:09
La natalità dell'Iran NON è doppia rispetto alla nostra: Italia 1.39, Iran 1.88 (dati del 2011). E a Teheran, dove la scolarizzazione femminile è ancora più alta, la natalità è di molto più bassa, attestandosi quasi sui livelli italiani.
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# Milo Dal Brollo 2011-12-02 20:32
Citazione Kuma:
La natalità dell'Iran NON è doppia rispetto alla nostra: Italia 1.39, Iran 1.88 (dati del 2011). E a Teheran, dove la scolarizzazione femminile è ancora più alta, la natalità è di molto più bassa, attestandosi quasi sui livelli italiani


A dire il vero, nel sito che ho fornito nel collegamento, si dice che i risultati forniscono "il numero medio annuo di nascite [...] per 1.000 persone della popolazione".

Italia: 9.2
Iran: 18.55
Irlanda: 16.1

Arrotondati per eccesso. E mi sembrano il doppio.
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# Vitoparisi3 2011-12-02 15:14
Citazione Milo Dal Brollo:
Non è molto nuova come questione.
E' un dato di fatto che nelle società più sviluppate, persino se non libere poco libere come appunto l'Iran o l'Arabia Saudita, che hanno tassi di natalità abbastanza più bassi degli altri Paesi mussulmani (seppur doppio del nostro), la natlità decresce. Perché?
La risposta non deve essere banale o semplicistica, però indubbiamente vale molto il fattore del benessere dato dall'economia e dalla sanità. E' assolutamente vero che nei Paesi poveri i figli vengono fatti per avere più braccia da far lavorare (nei campi, nell'elemosina o negli scippi) e perché la metà muore durante l'infanzia. Ma non è tanto per ignoranza, come dice una replica sul Corriere, ch lo fanno, ma proprio perché sanno cosa rischiano tutti i giorni.
Di tutto questo ovviamente non ne abbiamo bisogno, anzi il nostro problema è all'opposto: dove li mettiamo a lavorare i nostri figli?
Che fare? Rinunciare al progresso?
Una mappa della natalità è qui: http://www.indexmundi.com/map/?v=25&l=it

P.S.: Anche l'aborto e i metodi contraccettivi contano molto; se guardate la mappa, l'Irlanda, dove è proibito abortire libertinamente, ha livelli di natalità quasi iraniani, cioè fanno il doppio dei nostri figli. Anche in Iran l'aborto è consentito solo in caso di pericolo per la madre o per il nascituro o per gravi malformazioni del feto. Forse la religione un po' conta...

Se la donna deve lavorare otto ore, oltre ad attendere ai propri doveri domestici, non mi rallegrerei dell'emancipazione, avrei una bella faccia tosta, in caso... se la donna deve lavorare fuori e dentro ciò vuole dire che essa è sfruttata, parliamoci senza l'ipocrisia delle convenzioni indotte dalla modernità. Dire che il lavoro frenetico a ritmi stacanovisti non promuove la donna ma l'abbrutisce, potrà sembrare retrivo, ma l'analisi suddetta è semplice e franca, e ciò non è poco.
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# r1348 2011-12-01 20:49
L'autore dell'articolo cita alcuni numeri ma ben si guarda dal citarne altri: quali sono le nazioni europee con maggior crescita demografica? Francia ed Irlanda, che certo non hanno basse percentuali di scolarizzazione femminile.
In verità, accurate politiche sociali possono essere altrettanto efficaci della deprecabile ignoranza forzata femminile, e l'esempio ce lo abbiamo appena oltre i confini.
Ricordo ancora con gioia quante famiglie con figli vidi in un tranquillo sabato pomeriggio al Bois de Boulogne, nell'aprile 2009.
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# Milo Dal Brollo 2011-12-01 22:44
Però la Francia ha anche tantissimi immigrati abituati a figliare parecchio.
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# r1348 2011-12-07 11:26
Citazione Milo Dal Brollo:
Però la Francia ha anche tantissimi immigrati abituati a figliare parecchio


Vero, dimentichi però che sono in gran parte immigrati di seconda o terza generazione, residuo del passato coloniale francese, la cui scolarizzazione è del tutto simile a quella dei francesi nativi.
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# Pietro G 2011-12-01 22:50
Articolo assurdo. La nuova natalità può solo arrivare dopo che finisce l'atmosfera di individualismo esasperato propagandato dai media e dagli intellettuali di regime. Questo problema è del tutto sconnesso dall'immigrazione, anzi direi che se esiste una connessione è quella negativa, cioè l'immigrazione contribuisce alla denatalità degli italiani. Naturalmente uno rischia immediatamente l'accusa di razzismo, tutto sommato però è meglio questa accusa della illusione pericolosa che per risolvere la crisi della nascite basta l'immigrazione. L'immigrazione che si è avuta in questi ultimi 50 anni in Italia e in Europa porterà prima o poi alla guerra civile.
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# Milo Dal Brollo 2011-12-01 23:38
Citazione Pietro G:
Articolo assurdo. La nuova natalità può solo arrivare dopo che finisce l'atmosfera di individualismo esasperato propagandato dai media e dagli intellettuali di regime


Appunto! Secondo l'articolista, le donne troppo studiose sono tali perché in carriera. Rinunciare ai figli per la carriera non è individualismo?
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# Kuma 2011-12-02 11:13
Non capisco il nesso logico fra immigrazione e autoctoni che non vogliono fare figli. In Giappone, dove l'immigrazione è praticamente inesistente, la natalità è fra le più basse del mondo, anche più bassa dell'Italia: 1.21 figli per donna, contro l'1.39 dell'Italia.

Concordo sull'individualismo, che va frenato a ogni costo. Poi bisognerebbe anche abolire il ministero per le Pari Opportunità e smettere di diffondere l'ideologia femminista nelle università e nei mass media in generale.
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# Pietro G 2011-12-02 17:52
L'immigrazione favorisce il concetto, sbagliato, che la società funziona lo stesso se il numero di figli degli autoctoni diminuisce. Che bisogno ho di mettere al mondo figli se il welfare e la mia vecchiaia viene supportata dagli immigrati? L'immigrazione mi toglie la responsabilità, verso me stesso e la società, e il costo (sempre molto alto) di avere (più) figli. Errore madornale che discende dalla concezione, imposta dai media, che considera gli esseri umani come parti di ricambio per automobili, capaci di integrarsi in ogni fabbrica, cioè in ogni società.
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# driver 2011-12-01 23:05
Questo è veramente un punto di vista incredibilmente limitato e totalmente barbaro da sempliciotto incolto.
In un Paese come l'Italia questo problema dipende da molte cause: da una completa impreparazione dei giovani sui valori della famiglia in parte per colpa dei genitori e della scuola, continui messaggi distorti sulla sessualità, avanzamento del femminismo che invita e inasprisce scontri contro il sesso maschile, le incredibili sentenze dei giudici favore delle donne che stanno provocando un terremoto sociale con milioni di uomini e padri ridotti in povertà assoluta, le condizioni di vita e lavorative delle donne e degli uomini sempre più instabili caotiche, pochi servizi per i figli piccoli e a caro prezzo, la piaga dell'aborto e la mancanza di strumenti alternativi per la vita, mancanza di case a prezzi ragionevoli, dissoluzione generalizzato di qualunque principio e senso morale sia nella gente che nelle istituzioni.
Sono stupefatto che non si veda il problema nella sua complessità.
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# Vitoparisi3 2011-12-02 15:07
Citazione driver:
Questo è veramente un punto di vista incredibilmente limitato e totalmente barbaro da sempliciotto incolto.
In un Paese come l'Italia questo problema dipende da molte cause: da una completa impreparazione dei giovani sui valori della famiglia in parte per colpa dei genitori e della scuola, continui messaggi distorti sulla sessualità, avanzamento del femminismo che invita e inasprisce scontri contro il sesso maschile, le incredibili sentenze dei giudici favore delle donne che stanno provocando un terremoto sociale con milioni di uomini e padri ridotti in povertà assoluta, le condizioni di vita e lavorative delle donne e degli uomini sempre più instabili caotiche, pochi servizi per i figli piccoli e a caro prezzo, la piaga dell'aborto e la mancanza di strumenti alternativi per la vita, mancanza di case a prezzi ragionevoli, dissoluzione generalizzato di qualunque principio e senso morale sia nella gente che nelle istituzioni.
Sono stupefatto che non si veda il problema nella sua complessità

Non direi che le sentenze legiferanti attuali siano proprio "in favore" delle donne; esse sono per schiavizzare le donne al lavoro frenetico, se mai; per snaturarle.
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# driver 2011-12-02 20:49
Come giustamente è stato chiamato "Il Bilderberg della magistratura" che non riguarda solamente il penale all'interno di interessi di potere ma anche la magistratura civile in diritto di famiglia dove succedono cose incredibili e angoscianti contro le famiglie più fragili come ad esempio gli interventi dei servizi sociali che con la scure tormentano e a volte separano i genitori dai figli per motivi ridicoli anche con l'ausilio di psicologi ma in realtà i motivi sono spessissimo solo economici, oppure parliamo del vergognoso business delle case famiglia in cui sono reclusi 32.000 minori e un giro di affari di circa 1 miliardo, con una cifra media al giorno di 260 euro a minore! Nelle separazioni "normali" assistiamo alle incredibili sentenze dei magistrati che attuano veri e propri espropri coatti a danno degli uomini e padri, senza contare il mantenimento dei figli i cui soldi sono consegnati alla madre, e mai si parla nelle aule di giustizia di mantenimento diretto come auspica la legge al punto che tanti ormai parlano di rendite vitalizie e parassitarie, oppure possiamo parlare delle persecuzioni a cui deve piegarsi il genitore "non collocatario" ovvero per il 90% e passa di uomini che vede i figli a ore prestabilite in barba a qualunque legge come la 54/2006 che introduceva il principio di rapporto equilibrato e continuato con i figli. E chiaro che molte donne, avendo chiari i vantaggi colgono l'occasione, a rischi zero. La magistratura ci dà questi messaggi e altri invocano ancora più "diritti" per le donne! E poi ci lamentiamo che non facciamo più figli, ma come si può far figli quando vogliono anche distruggere o limitare la tua podestà genitoriale a suon di sentenze. E chiaro che la massoneria ha in mente di distruggere la famiglia anche con questi mezzi tramite una magistratura compiacente. E ci sta riuscendo!
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# exxodus 2011-12-01 23:48
Egregio Direttore,
Come lei ha già scritto in un altro articolo su di una guerra prossima ventura la risposta se l'è già data da solo.
Metta in conto pure le armi batteriologiche ... penso che in breve tempo queste nazioni popolose saranno decimate. Non è questo il piano da 7 miliardi a 500.000?
Ormai le cose stanno per compiersi ed il disegno degli illuminati si realizzerà in poco tempo. Le faccio i complimenti per l'acume con il quale descrive fatti e situazioni e su come ne prevede lo sviluppo, ma per impedire la catastrofe attuale si sarebbe dovuto fermare tutto 30 anni fa. Ora è troppo tardi e la parola passerà inevitabilemnte alle armi (di distruzione di massa). Non c'è nessun'arma che l'uomo abbia costruito che non sia stata usata successivamente . Che Dio ci aiuti.
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# Pierpaolo 2011-12-02 07:53
Sicuramente il "Bilderberg della magistratura" nostrana agisce attivamente a favore dei piani di depopolazione del pianeta e di estinzione nazionale italiana.
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# AlexFocus012 2011-12-02 09:22
Scusate, ma il motivo per cui non si fanno figli credo sia banalmente economico: in Italia negli anni '50-'60 un lavoratore medio (intendo operaio-impiegato perfettamente inquadrato, con contratto a tempo indeterminato) poteva dignitosamente portare avanti una famiglia di padre-madre-due-figli.
Oggi, con la prodigiosa evoluzione del "Nuovo Ordine Mondiale" (ne ha parlato anche il nostro "mirabolante" superpresidente della repubblica delle banane, golpista, anticostituzion ale servo delle banche a fine anno 2010, nel suo discorso a reti unificate ma mi era sfuggito...) due giovani che si vogliono bene ma hanno a disposizione contratti a termine da 3-400 euro al mese, dove li vanno a prendere i soldi non dico per acquistare casa ma nemmeno per l'affitto?
Di mettere al mondo figli, non ne parliamo proprio, poi li fanno dormire in macchina (sempre se la trovano, usata, ad un prezzo miserrimo e poi non ci possono nemmeno mettere la benzina): che sono, pazzi!?
Stiamo parlando di "farfalle" o di sesso degli angeli...
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# Pierpaolo 2011-12-03 21:22
Ho visto recentemente il film di Steno e Mario Monicelli "Totò ed i re di Roma".
Attesta quanto era alto il tenore di vita in Italia nel dopoguerra.
Un archivista capo ministeriale col suo solo stipendio riusciva a mantenere moglie e 5 figlie!
Chiaramente non c'era spazio per altri lussi. Non c'era bisogno di mantenere un automezzo ed anche passare con la famiglia (7 persone!) una settimana al mare nemmeno allora se lo potevano permettere tutti.
Però, considerando la possibilità di mantenere una vita modestissima, ma dignitosa di 7 persone con il solo stipendio di un un impiegato ministeriale di basso rango, il regresso italiano nei gli ultimi 60 anni è evidente.
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# publio scipio 2011-12-02 11:03
Le statistiche sono una forma di realizzazione del desiderio, proprio come i sogni.
Jean Baudrillard
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# sivispacemparabellum 2011-12-02 14:18
Un mio collega, dopo un disastroso matrimonio con una donna americana laureata con un master, sosteneva tra il serio ed il faceto che "alle donne non bisogna insegnare a parlare, ma solo a cucinare ed a mugolare di piacere".
Ebbene ha risposato una collega laureata in fisica come lui, una nota ed impenitente chiaccherona, e ci ha pure fatto 4 figli di cui due femmine che parlavano praticamente appena nate.
La Francia ha sempre favorito la natalità con generosi assegni famigliari, mantenendo costante la natalità che è passata da una delle più basse ad una delle più alte in Europa con il passare del tempo.
La ragione dell'aiuto alla natalità francese ha ragioni storiche tutt'altro che nobili o cristiane, si trattava di contrastare l'egemonia tedesca dopo il disastro del 1870.
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# Vitoparisi3 2011-12-02 15:04
Le quote femminili obbligatorie provocano l'inquisizione contro le casalinghe giovani, ai danni dei loro padri, cioè stanno obbligando i genitori a gettare le proprie figlie nel mercato della servitù, o lavorativo, se non vogliono vedersela con gli assistenti sociali e con l'alienazione della patria potestà, secondo leggi di fatto. Nella nuova tirannia hanno voluto, si, gli innominati vollero sistematicament e demolire l'assetto naturale dal padre alla madre-ai figli, portando a pretesto i diritti. Oggi i peggiori propagandisti dell'aborto sono proprio i datori di lavoro del personale femminile; il Ministero per le Pari Opportunità sta, contemporaneame nte promuovendo, da ordini ricevuti, i due tipi di omosessualità, femminile e maschile, mediante dipartimenti d'ufficio operanti e figuranti, sebbene un poco celati.
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# Elvy 2012-03-11 15:44
Citazione Vitoparisi3:
Le quote femminili obbligatorie provocano l'inquisizione contro le casalinghe giovani, ai danni dei loro padri, cioè stanno obbligando i genitori a gettare le proprie figlie nel mercato della servitù, o lavorativo, se non vogliono vedersela con gli assistenti sociali e con l'alienazione della patria potestà, secondo leggi di fatto. Nella nuova tirannia hanno voluto, si, gli innominati vollero sistematicament e demolire l'assetto naturale dal padre alla madre-ai figli, portando a pretesto i diritti. Oggi i peggiori propagandisti dell'aborto sono proprio i datori di lavoro del personale femminile; il Ministero per le Pari Opportunità sta, contemporaneame nte promuovendo, da ordini ricevuti, i due tipi di omosessualità, femminile e maschile, mediante dipartimenti d'ufficio operanti e figuranti, sebbene un poco celati


Lei è un grandissimo maschilista, ingiusto, questo è; vorrebbe che le donne stessero tutte dentro quattro mura, non le vede come persone, ma come essere destinati ad una funzione. Le donne sono persone dotate di pensiero proprio, e hanno tutto il sacrosantissimo diritto di fare ed essere ciò che desirano nella propria vita, di poter studiare e realizzare le proprie aspirazione e i genitori invece, hanno il dovere di sostenere i figli nella realizzazione dei propri sogni. Secondo poi, se le donne oggi lavorano tanto, non è per la libertà e le pari opportunità che sono sacrosanti e giusti, ma il maschilismo, che impone alle donne il ruolo di serve dell'uomo e dei figli, infatti, i mariti invece di collaborare come di giusto al mantenimento della casa e all'accudimento dei figli, a causa della bestiale mentalità maschilista non se ne curano nemmeno, pensando che essendo donne sono automaticamente le loro cameriere, e di conseguenza le donne lavorano tantissimo, perchè arrivate a casa sono costrette a far fronte da sole ai lavori domestici. La soluzione non è certo quella di rinchiudere le donne dentro quattro mura, togliendole la libertà, ma bensì come di giustissimo educare gli uomini a collaborare in casa; come nei Paesi nordici, in cui marito e moglie si dividone in modo paritario i compiti, con il risultato che le donne sono meno disperate, il tasso di occupazione femminile è molto più alto del nostro, che si attesta ai livelli più bassi dell'Europa, e non meno importante, la natalità è molto alta.
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# giorgio 2011-12-02 16:16
Questo è drammatico in un paese "cattolico"... ce ne sarebbero da dire.
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# NOMEN 2011-12-02 20:08
Altro astutissimo argomento... ideale davvero, per dividere in... "PRO E CONTRO"... e far così accapigliar gli ingenui, generosi, sprovveduti "Gentili" su temi periferici e peregrini... al solo exclusivo fine di far loro perder tempo prezioso, distogliendoli dal "VERO" tema strategico... "kapitale, zentrale, prinzipale"... che dee continuar a restar sotto il maximo silenzio possibile, passando quindi inosservato, per le "grandi masse popolari", quanto meno!!!
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