>> Login Sostenitori :              | 
header-1

RSS 2.0
menu-1
TUTTI |0-9 |A |B |C |D |E |F |G |H |I |J |K |L |M |N |O |P |Q |R |S |T |U |V |W |X |Y |Z

Archivio Articoli Worldwide

Webster Tarpley: sulla Siria media raccontano un’altra realta’’
Stampa
  Text size
Il noto giornalista investigativo statunitense, che si e' occupato degli attentati alle Torri Gemelle e ha smascherato le attivita' di George Bush, offre un resoconto della crisi interna siriana molto diverso da cio' che riportano gran parte dei media.

«In Siria sono al lavoro squadroni della morte, composti da libici, ceceni, iracheni, afghani, gente senza scrupoli che semina terrore». La denuncia arriva da uno dei maggiori giornalisti investigativi americani, Webster Tarpley, che si è recentemente recato in Siria con una delegazione di colleghi provenienti da tutto il mondo invitati da un gruppo di religiosi guidati da Agnes Marie de La Croia, del convento di S. Giacomo mutilato, «una specie di moderna Giovanna d’Arco che si batte contro la violenza e la guerra», spiega al telefono Tarpley, ancora provato da un viaggio interessante ma molto inquietante.

Perché, cosa l’ha colpito?

Eravamo ospiti nella città di Kara, a metà strada tra Damasco e Homs. Ma abbiamo poi potuto girare liberamente nel paese, prendendo atto che la situazione è molto diversa da come la raccontano i mass media internazionali. Mentre l’inglese Bbc, ad esempio, dava la notizia dello ‘scoppio della guerra civile’, che ho sentito con le mie orecchie mentre ero nell’albergo di Damasco, mi sono recato insieme al collega Mark George di Media Libre presso il luogo segnalato come il focolaio, la Tv siriana. In realtà, era stato tirato solo qualche petardo, niente di più. C’erano solo curiosi e nessuna tensione ma intanto la notizia aveva fatto il giro del mondo. Mi ha colpito in particolare la nostra visita in un quartiere di Homs che si chiama Zahara. Qui ci sono stati molti morti ma in realtà gli abitanti di questa zona si lamentano perché non c’è una sufficiente presenza dell’esercito.

Può spiegarci meglio?

Sì, certo. Nell’ospedale di Zahara ci hanno detto che sono terrorizzati dai cecchini, appostati in ogni angolo, gente di varie nazionalità che uccide senza scrupoli. Colpiscono indiscriminatamente e un medico mi ha confidato che in questo momento la più grande preoccupazione per lui, come per chiunque, è quella di trovare il modo di tornare ogni giorno a casa senza farsi uccidere.

Si è fatto un’idea di chi ci sia dietro queste squadre della morte?

Sicuramente alcuni paesi interessati alla destabilizzazione della Siria, come Arabia Saudita, Emirati, Qataer e la Libia del dopo-Gheddafi. C’è un ruolo diretto nei finanziamenti e dei rifornimenti da paret della famiglia libanese Hariri e il lavoro di un uomo pericolo solo come Abdul Halim Bel Haj, che ha guidato la rivolta in Libia. La notizia della sua presenza in Siria è stata data da varie fonti. Si sarebbe portato dietro manovalanza adatta in caso di attacco alla Siria. La figura di Bel Haj spiega le dinamiche che hanno fatto nascere e alimentano il caos.

Si profila uno scenario come quello libico?

Il tentativo è chiaro. Io sono stato in Libia dopo il criminale attacco militare (della Nato, ndr), nelle settimane precedenti la caduta di Gheddafi e la situazione era ben diversa. C’era in atto una guerra civile, cosa di cui non c’è traccia in Siria. Inoltre, a complicare i piani di questi strateghi anglo-americani impazziti c’è la presenza della flotta russa a largo della Siria. Se ne parla poco ma sono testimone di questo, ci sono un incrociatore, portaerei, tre o quattro sommergibili. La Libia era isolata, la Siria si trova in una condizione diversa. Ma la situazione è gravissima. In definitiva, dopo il mio viaggio posso dire di aver visto un forte attivismo dei greci ortodossi, dei cristiani melchiti e della chiesa siriaca (riunita nella congregazione delle Chiese orientali). Credo che manchi la voce della Chiesa di Roma e che il papa dovrebbe andare in pellegrinaggio a Damasco per contrastare la follia omicida di chi sta pianificando una terribile aggressione militare alla Siria.

STEFANIA LIMITI

Fonte >  Nena News

Home  >  Worldwide                                                                               Back to top

 
Guarda commenti | Nascondi commenti

Commenti  

 
# anfatti 2011-12-05 12:20
Qui da me abita una ragazza libanese, qualche settimana fa è venuta a trovarla la mamma, dice che quello che racconta la TV italiana non corrisponde al vero, e che la gran parte dei siriani non ha mai messo in discussione Assad, anzi è filo-governativa.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# ogogoro 2011-12-06 00:00
Cu-cu, Papa dove sei?
Non c'è e penso non ci sarà mai, krukko e rincoglionito come la Merkel.
Non esistono più i Santi e Grandi PIO.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# NOMEN 2011-12-06 18:26
[quote name="ogogoro" Cu-cu, Papa dove sei?
Non c'è e penso non ci sarà mai, krukko e rincoglionito come la Merkel. Non esistono più i Santi e Grandi PIO

ERRATA KORRIGE...
"MERDEL"... ovverossia... "DREKEL"... me despiase tanto ma tanto, ma ormai l'è così che ocore apelar la kocciutissima... "luterina+pastor ina"... che s'ostina a non voler... STAMPAR SCHEI... come tranquillamente e sfacciatamente se permettono de far... Merikani, Angli... et cetera... alla faccia di noi fessi che non possiamo farlo, perchè non dobbiamo... manco lo avesse decretato il... PADRETERNO!
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# NOMEN 2011-12-07 01:09
Citazione ogogoro:
Cu-cu, Papa dove sei?
Non c'è e penso non ci sarà mai, krukko e rincoglionito come la Merkel.
Non esistono più i Santi e Grandi PIO


Rassegnamoci, mon ami... oggi come oggi, dobbiamo accontentarci dei mediatici, falsi e fasulli, finti... "SAAANTI-SUBBBITO"... ahinoi!
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# egon 2011-12-06 13:32
Siria: Santa Sede, rispettare diritti umani
3 Dicembre 2011
(ANSA) ROMA - La Santa Sede rinnova la sua "grande preoccupazione" per quanto sta accadendo in Siria, dopo che negli scontri di oggi ci sono stati altri 18 morti. Monsignor Silvano Tomasi, rappresentante permanente presso l'ONU a Ginevra, ai microfoni di Radio Vaticana, chiede alla comunità internazionale "non solo di muoversi con delle sanzioni, ma di garantire per un dopo-crisi una partecipazione giusta di tutte le forze del Paese per una ricostruzione e una possibilità di convivenza serena e pacifica".
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# NOMEN 2011-12-07 01:03
Citazione egon:
Siria: Santa Sede, rispettare diritti umani
3 Dicembre 2011
(ANSA) ROMA - La Santa Sede rinnova la sua "grande preoccupazione" per quanto sta accadendo in Siria, dopo che negli scontri di oggi ci sono stati altri 18 morti. Monsignor Silvano Tomasi, rappresentante permanente presso l'ONU a Ginevra, ai microfoni di Radio Vaticana, chiede alla comunità internazionale "non solo di muoversi con delle sanzioni, ma di garantire per un dopo-crisi una partecipazione giusta di tutte le forze del Paese per una ricostruzione e una possibilità di convivenza serena e pacifica"


Beh... prima, però, vanno rispettati... I DIVINI DOVERI... o no?
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# NOMEN 2011-12-07 15:44
Citazione NOMEN:
Citazione egon:
Siria: Santa Sede, rispettare diritti umani
3 Dicembre 2011
(ANSA) ROMA - La Santa Sede rinnova la sua "grande preoccupazione" per quanto sta accadendo in Siria, dopo che negli scontri di oggi ci sono stati altri 18 morti. Monsignor Silvano Tomasi, rappresentante permanente presso l'ONU a Ginevra, ai microfoni di Radio Vaticana, chiede alla comunità internazionale "non solo di muoversi con delle sanzioni, ma di garantire per un dopo-crisi una partecipazione giusta di tutte le forze del Paese per una ricostruzione e una possibilità di convivenza serena e pacifica"

Beh... prima, però, vanno rispettati... I DIVINI DOVERI... o no?


... da parte della Santa Sede, in primis!!!
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Ron 2011-12-07 11:52
Ma costoro hanno una faccia tosta!!!
Parlo dell'ONU ovviamente co 'sti cavoli di diritti umani.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# NOMEN 2011-12-07 19:44
Citazione Ron:
Ma costoro hanno una faccia tosta!!!
Parlo dell'ONU ovviamente co 'sti cavoli di diritti umani


Infatti... è chiaramente un astutissimo diversivo, al fine di sfuggire, come già bene+detto ai... "SANCTO+SAKRI"... "DIVINI+DOVERI"... che manco più se ricordano né pretonzoli né teologastri, che stan cercando, per ingraziarsi i laici, di buggerare persino quello che dovrebbe pur esser ancora il loro... "PATRONE"... LO+ETIERNO+PATR E!
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Ron 2011-12-07 11:50
Fosse solo la Siria!
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 

Aggiungi commento


Libreria Ritorno al Reale

EFFEDIEFFESHOP.com
La libreria on-line di EFFEDIEFFE: una selezione di oltre 1300 testi, molti introvabili, in linea con lo spirito editoriale che ci contraddistingue.

Servizi online EFFEDIEFFE.com

Archivio EFFEDIEFFE : Cerca nell'archivio
EFFEDIEFFE tutti i nostri articoli dal
2004 in poi.

Lettere alla redazione : Scrivi a
EFFEDIEFFE.com

Iscriviti alla Newsletter : Resta
aggiornato con gli eventi e le novita'
editorali EFFEDIEFFE

Chi Siamo : Per conoscere la nostra missione, la fede e gli ideali che animano il nostro lavoro.



Redazione : Conoscete tutti i collaboratori EFFEDIEFFE.com

Contatta EFFEDIEFFE : Come
raggiungerci e come contattarci
per telefono e email.

RSS : Rimani aggiornato con i nostri Web feeds

effedieffe Il sito www.effedieffe.com.non è un "prodotto editoriale diffuso al pubblico con periodicità regolare e contraddistinto da una testata", come richiede la legge numero 62 del 7 marzo 2001. Gli aggiornamenti vengono effettuati senza alcuna scadenza fissa e/o periodicità