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Franco Cardini vittima del linciaggio di De Benedetti
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Maurizio Blondet e Luigi Copertino ci inviano la replica del professor Cardini a La Repubblica e invitano i lettori di EFFEDIEFFE ad intervenire, protestando su Repubblica ed altrove, in sua difesa.

Massmedia e spirale dellodio

Ho buoni rapporti con la redazione fiorentina de La Repubblica: sono sempre molto gentili, m’intervistano spesso. È vero che nemo propheta in patria, ma in fondo l’aver  scritto, parlato e insegnato per lunghi decenni nella mia città ha pur voluto dir qualcosa.

Ma lassù, nei quartieri alti della Direzione Megagalattica del Quotidiano dei Cittadini Laici, Democratici & Intelligenti, ci dev’essere qualcuno che non mi ama. È vero: anche da lì, talvolta, partono al mio indirizzo segnali benevoli; qualche amico ce l’ho. Ma in genere non si sprecano. Di recente, la Laterza ha pubblicato un mio libro di quasi ottocento pagine, Il Turco a Vienna, dedicato all’assedio ottomano del 1683 alla capitale del Sacro Romano Impero e che mi è costato almeno cinque anni di duro lavoro e di ricerche in mezza Europa, quasi tutte pagate di tasca mia. Sembra che le vendite  vadano bene, e molti giornali ne hanno parlato come di un evento culturale importante. Non sta a me decidere. Ora, l’editore mi avverte che giorni fa La Repubblica – che spesso regala paginoni a illustri carneadi – mi ha dedicato una scarna, svogliata nota. Bontà sua.

Invece, di molto minor distrazione il medesimo quotidiano mi fa oggetto quando si tratta di aspetti problematici se non imbarazzanti del mio curriculum. Ogni volta che ad esempio si parla di neofascismo, specie in contesti delicati se non atroci quali i commenti al tragico fatto di sangue fiorentino del 13 dicembre scorso, ecco rispuntare il nome di tal Franco Cardini che negli Anni Sessanta, poco più che ventenne, militava nell’organizzazione Giovane Europa, bollata (e non stiamo qui a discutere se e fino a che punto con ragione) come neonazista. Proprio il 15 dicembre, due giorni dopo l’uccisione di due senegalesi da parte di un cinquantenne pistoiese che non è forse imprudente definire squilibrato, Gianluca Casseri, ecco che il quotidiano romano delle Persone Intelligenti dedica un intero paginone (pagina 21) all’Allarme razzismo: e, in un articolo a firma Carlo Bonini dal titolo Neofascisti, traccia anche graficamente lalbero genealogico dei gruppi estremisti. E lì mi ritrovo insieme con l’odierno esponente leghista Mario Borghezio citato quale radice, in quanto affiliato tra 1956 e 1975 (in realtà la mia esperienza riguardò il periodo 1965-1969) a Giovane Europa, della malapianta dalla quale sarebbero usciti  i gruppi animati da (orrore!) Franco Freda e cui s’ispirerebbe oggi (raccapriccio!) Casa Pound. Insomma, un filo nero legherebbe uno studioso settantunenne noto, tra l’altro, per le sue posizioni sovente rilevate (anche da La Repubblica) come filomusulmane a un cinquantenne asceso al disonore della cronaca per aver sparato all’impazzata su un mucchio di extracomunitari. E tutto ciò naturalmente, come se nulla fosse, senza un rigo di commento e di precisazione.

Ovviamente, non solo non ho nulla di cui vergognarmi e da rinnegare a proposito di quella mia giovanile militanza: anzi, al contrario, me ne vanto come di una cosa generosa, coraggiosa, disinteressata e pulita, che proprio in quanto emarginata, minoritaria e calunniata si rivelò per me una grande scuola di coraggio civico e di tolleranza (perché una persona onesta, perseguitata a torto, impara a sue spese e sulla sua pelle quanto sia prezioso il non perseguitare mai nessuno). Le mie riflessioni su quell’esperienza sono contenute in due libro, Lintellettuale disorganico (Aragno) e Scheletri nellarmadio (La Roccia di Erec). In questo Paese di gente che quando si tratta di se stessa ha la memoria corta, io ne ho una da elefante: e ne vado fiero. Soltanto, esigo che quando si ricorda si richiami correttamente il passato e lo si valuti per quel che obiettivamente significa, non per quel che fa comodo.

Mi ha invece impressionato molto sfavorevolmente il fatto che, in reazione alla tragica giornata fiorentina, da più parti – e specie nel campo di quella sinistra che ormai sembra da mesi allo sbando, e che recentissimamente altro non ha saputo se non associarsi piuttosto acriticamente alle lodi rivolte al governo dei finanzieri ispirato dalla Goldman Sachs – ci si stia attaccando alla solita scappatoia retorica e soprattutto strumentale, la denunzia del neofascismo (e del fascismo tout court) come radice di tutti i nostri mali. Che l’attuale situazione possa dar la stura a ogni sorta di  follìa e che casi del genere – e penso anche all’aggressione al campo rom di Torino – possano moltiplicarsi nella misura in cui si aggravano preoccupazioni e tensioni diffuse, è un fatto. È forse stata una crisi di contingente disperazione collegata anche a motivi socioeconomici che può aver armato la mano di Casseri. Il nesso esiste, o è almeno probabile. Ma come sarebbe corretto reagirvi, e come vi si sta reagendo? Da parecchi mesi, ormai, i massmedia italiani sembravano orfani della loro eterna madre ed ispiratrice, la Resistenza. Niente paura: ci stiamo tornando, come sempre nei momenti di crisi, quando ci sia necessità di sbattere un mostro in prima pagina per far dimenticare le cose serie. Un mostro comodo, sempre pronto, a portata di mano, che finisce col non disturbare nessuno tra quelli che contano e che non desiderano essere disturbati. Specie se hanno delle responsabilità affettive in quanto ci sta capitando.

Ecco perché una giornalista di grande professionalità come Lucia Annunziata, intervistando in TV il presidente delle Case Pound d’Italia Gianluca Iannone, non perde nemmeno un minuto per esaminare un fenomeno pur degno d’interesse, quello dei Centri Sociali di Destra, per cercar di comprenderne sul serio l’anima interna, ma si dà senza esitare alla demonizzazione indiscriminata sulla base di un falso sillogismo: dal momento che Gianluca Casseri, l’assassino di Firenze, frequentava una Casa Pound, se ne deduce che quell’ambiente sia un covo di potenziali delinquenti  che si abbeverano esclusivamente ad aberranti tesi razziste. Con una logica del genere, tutte le chiese cattoliche dovrebbero esser chiuse come centri di violenza sessuale in quanto in alcuni ambienti del genere si sono perpetrati casi di pedofilia e tutti i partiti politici sciolti come associazione a delinquere vista la frequenza con la quale al loro interno si verificano episodi di corruzione, concussione, peculato e via dicendo.

Ma la logica saggiamente distinzionista, che vige in tutti gli altri casi, non vale per i neofascisti che, come le sospette streghe della Salem seicentesca o dell’America di McCarthy, sono colpevoli per definizione e in quanto marginali non sono mai in condizione di difendersi. È chiaro che, se Gianluca Casseri frequentava Casa Pound, su quest’ultima e su tutti i suoi veri o supposti predecessori ricade la responsabilità ultima, o almeno la complicità morale, del duplice delitto fiorentino. Un capro espiatorio ideale, che contribuisce a sviar l’attenzione della gente e a liberarla dalla spiacevole memoria sia dal tristissimo passato recente (dalle guerre neocoloniste dell’ultimo ventennio al ridicolo malcostume dell’era berlusconiana) sia da un presente fatto di crisi e di sacrifici dall’incerto esito. Le cose vanno male? La colpa, in fondo, è sempre del diavolo, cioè del fascismo. E rispunta la panacea democratica universale, la Resistenza.

Il bello è che da questo quadro finisce con lo scomparire perfino il triste protagonista immediato, lo sciagurato omicida-suicida. Poco e distrattamente si è indagato anche su di lui: qualche nota di colore, come i cimeli fascisti che teneva in casa. Poco è trapelato della sua personalità, oscura e contorta forse, ma di non trascurabile spessore. Nel 2010 Gianluca Casseri aveva pubblicato insieme con Enrico Rulli (un altro battitore intellettuale libero, impiegato delle ferrovie e simpatizzante di sinistra) un romanzo di tipo fantaesoterico edito dal vicentino Punto d’Incontro, La chiave del Caos, ambientato nella Praga magica dell’imperatore Rodolfo II, pieno di  straordinarie e inquietanti somiglianze con Il cimitero di Praga di Umberto Eco, edito dalla Bompiani proprio nello stesso anno; mentre nell’ottobre successivo usciva a Parigi Le Kabbaliste de Prague, di Marek Halter, di tema affine. Una stranissima coincidenza, sulla quale sarebbe interessante se lo stesso Eco potesse dire una parola. Ma a proposito di un altro tema echiano, nucleo appunto dell’ultimo romanzo del semiologo alessandrino, cioè la genesi dei celebri Protocolli dei Savi Anziani di Sion, Gianluca Casseri scrisse e nel novembre 2010 pubblicò e diffuse in proprio, sul suo sito chiave_caos@libero.it, un interessante saggio dal titolo I Protocolli del Savio di Alessandria.

La lettura di questi scritti, alla luce del folle gesto del 13 dicembre scorso, proietta sulla personalità dello sfortunato, sciagurato Gianluca Casseri una luce livida, di erudizione fumosa e disordinata eppure intensa: una personalità controversa, turbata, infelice. Da questo intellettualismo frustrato – nulla, nella società dell’immagine e del successo, è meno tollerabile del non sentirsi notati e riconosciuti – possono esser nati e cresciuti la forsennata mania razzista degli ultimi tempi e il cupo desiderio di vendicarsi di una società distratta e ingrata ripetendo il gesto di Erostrato, l’incendio del tempio di Artemide in Efeso perpetrato affinché la gente parli, sappia, riconosca. L’inferno della perpetua damnatio memoriae preferibile alla morte lenta e silenziosa dell’anonimato. Una tragedia nella tragedia, che purtroppo non restituisce le vite innocenti dei senegalesi uccisi, che non reca sollievo alle loro famiglie, ma che a sua volta è suscettibile di un pensiero meno convenzionale, meno distrattamente condannatorio. La riduzione di tutto alla rinnovata condanna della follìa fascista, per giunta comodo passepartout per sottrarsi ad analisi più impegnative, capro espiatorio per tutte le stagioni, exutoire chiamato frettolosamente in causa per cavalcare strumentalmente la contingenza e magari distrarre l’attenzione dalla ricerca dei responsabili principali della crisi nella quale attualmente l’Europa e il mondo si dibattono, è intollerabile.

Franco Cardini


 
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Commenti  

 
# NOMEN 2011-12-16 14:34
A proposito della... "sinistra"... ILLO FAMIGERATO DEFVNCTO... "ROSSO+BAFFONE+R VSSO"... RIP.. lui sì che sapea come justamente trattarla e tenerla a guinzaglio.. "AD GVLAG"... quella vil masnada di falsi e fasulli, finti... "rivoluzionarii"... da salotto, parolai e basta, in realtà i più strenui "conservatori" del "presente stato di cose", su cui pigramente e comodamente campano, da degenerati parassiti... sempre alla ricerca di poveri "cretini" da crocefigger e dar in pasto alla stupida plebe, al sol scopo di farsi dimenticare e così scampar alla sua collera... MALEDETTI IPOCRITI... emuli moderni dei "SEPVLCRI+IMBIAN CATI" di evangelica memoria... che un sol justo, doveroso, necessario trattamento, A DIO PIACENDO, si meritano, così come comandano le Sacre Scritture...
DEO VOLENTE... PRIMO RE, XVIII, 40... DEO GRATIAS... AMEN... ALLELUJA!!!
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# nina benvenuti 2011-12-17 16:13
Massima solidarietà.
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# Zacalufla 2011-12-16 15:01
Intanto solidarietà piena al professor Cardini, al quale le varie Annunziate (di cosa?) e Bonini manco sono degne di portare la borsa. Poi, ho raccolto l'invito del duo Blondet/Copertino e ho protestato con Repubblica.

Luciano.
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# NOMEN 2011-12-16 18:30
Citazione Zacalufla:
Intanto solidarietà piena al professor Cardini, al quale le varie Annunziate (di cosa?) e Bonini manco sono degne di portare la borsa. Poi, ho raccolto l'invito del duo Blondet/Copertino e ho protestato con Repubblica. Luciano


... io, invece, protesto contro... LA DIVINA MONARKIA... QVIA... tace ed acconsente, mentre dovrebbe testé sbugiardar tutti 'sti criminali ipocriti... "rappresentanti"... de chi e de che... "laici, democratici e... repubblicani"... che, da sfacciati impostori ed usurpatori, si son immeritatamente impossessati del "potere", ai soli fini personali, con la comoda scusa della "democrazia"... ERGO... CHE L'ETERNO, A LUI PIACENDO, VOGLIA TOSTO UMILIARLI... ATTERRANDOLI!!!
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# ionmota 2011-12-16 18:41
Ma diciamo pure che se si rovista nel "passato" di molti pezzi grossi dei media e della "cultura", emerge un passato di militanza nelle formazioni più estreme della "sinistra", tutte, si badi bene, anti-staliniste...
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# NOMEN 2011-12-16 19:18
Citazione ionmota:
Ma diciamo pure che se si rovista nel "passato" di molti pezzi grossi dei media e della "cultura", emerge un passato di militanza nelle formazioni più estreme della "sinistra", tutte, si badi bene, anti-staliniste...


Eh, sì... quanti furbi furbastri... EX-FASCISTI... EX-COMUNISTI... hihihi... tutti quanti... FELLONI E TRADITORI... meritevoli del più mortifero, spietato, mortale dei... "GVLAG"... A DIO PIACENDO!!!
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# Precisino 2011-12-16 18:55
Gli sciacalli di De Benedetti sono anche dei poveri asini. Giovane Europa non nacque nel 1956, ma cinque anni più tardi; non si sciolse nel 1975, ma cinque o sei anni prima.
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# amsicora 2011-12-16 19:38
E' noto che la fonte di Bonini di Repubblica è la Digos...
figurati!
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# onofrioalvise 2011-12-16 19:26
Cardini, lei è un mito. E' anni che la seguo, e ovunque incontri il suo nome, sia su articolo o su libro o convegno, soprattutto quando il tema è il Medioevo, per me è garanzia di serietà.
Grazie per questo intervento. Ad altiora
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# cgdv 2011-12-16 19:29
Come definire chi approfitta di una simile tragedia per rivitalizzare pretestuosi allarmi, se non che si tratta di anacronistici resistenti ed antirazzisti di professione?
Inoltre, per rispetto alle sfortunatissime vittime di un pazzo, mi limiterò a dire che le oche del Campidoglio starnazzavano ad ogni rumore anche fuori luogo ma sempre oche erano, mentre gli umani dotati da Dio di anima ed intelletto non dovrebbero abbassarsi a tali umilianti prestazioni.
Giuliano
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# NOMEN 2011-12-16 19:56
Citazione cgdv:
Come definire chi approfitta di una simile tragedia per rivitalizzare pretestuosi allarmi, se non che si tratta di anacronistici resistenti ed antirazzisti di professione?
Inoltre, per rispetto alle sfortunatissime vittime di un pazzo, mi limiterò a dire che le oche del Campidoglio starnazzavano ad ogni rumore anche fuori luogo ma sempre oche erano, mentre gli umani dotati da Dio di anima ed intelletto non dovrebbero abbassarsi a tali umilianti prestazioni.
Giuliano


... son piuttosto degli astutissimi, velenosissimi... "KOBRA"... pigramente sonnecchianti nella lor comoda cesta... sempre pronti, però, a pizzicar il malcapitato "cretino" di turno, che, agendo incautamente, si espone alla loro furbesca, premeditata, strumentale reazione... HISTORIA DOCEAT!!!
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# Felix77 2011-12-16 19:41
Protesterò contro quel giornalaccio da spazzatura però mi si permetta un breve commento. Franco Cardini, storico serio e gradevolissimo scrittore, negli ultimi anni non è che ha avuto molta lucidità. Nessuno ha saputo cosa avesse in testa Cardini e sospetto che non lo sapesse nemmeno il diretto interessato: atteggiamenti strani, incomprensibili e variegati. Tant'è che molti l'hanno bollato come Franco Cardini 'L'Imam'! La goccia che ha fatto traboccare il vaso e l'aver abbracciato il profeta dei soviet Giulietto Chiesa, quello che predica bene e razzola malissimo; quello che in ogni dibattito pubblico fa campagna elettorale, non curante del fatto che il comunismo è morto! Da quel preciso momento ho smesso di seguire e acquistare i libri di Cardini, totalmente lontani dalla mia visione. Non posso seguire uno che abbraccia le teorie politiche del fallito Chiesa! Poi c'è anche un bel precedente, e quì chiamo a rapporto il direttore Blondet e voi della redazione: ma Cardini non è quello che ha sparato a zero sul bellissimo lavoro 'Gli Adelphi' del nostro direttore e ha rivendicato con orgoglio la sua 'cifra gnostica' comune con l'antropofago Calasso?
Allora, niente di personale, continuo a leggere con grande passione i vecchi lavori di Franco Cardini, però doveva stare più attento a mischiarsi con un mondo che non è suo, dato che non è stato questo mondo a volerlo tra le proprie fila ma si è donato con 'amore estremo' lui.
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# Luigi 2011-12-17 15:59
Citazione Felix77:
Protesterò contro quel giornalaccio da spazzatura però mi si permetta un breve commento. Franco Cardini, storico serio e gradevolissimo scrittore, negli ultimi anni non è che ha avuto molta lucidità. Nessuno ha saputo cosa avesse in testa Cardini e sospetto che non lo sapesse nemmeno il diretto interessato: atteggiamenti strani, incomprensibili e variegati. Tant'è che molti l'hanno bollato come Franco Cardini 'L'Imam'! La goccia che ha fatto traboccare il vaso e l'aver abbracciato il profeta dei soviet Giulietto Chiesa, quello che predica bene e razzola malissimo; quello che in ogni dibattito pubblico fa campagna elettorale, non curante del fatto che il comunismo è morto! Da quel preciso momento ho smesso di seguire e acquistare i libri di Cardini, totalmente lontani dalla mia visione. Non posso seguire uno che abbraccia le teorie politiche del fallito Chiesa! Poi c'è anche un bel precedente, e quì chiamo a rapporto il direttore Blondet e voi della redazione: ma Cardini non è quello che ha sparato a zero sul bellissimo lavoro 'Gli Adelphi' del nostro direttore e ha rivendicato con orgoglio la sua 'cifra gnostica' comune con l'antropofago Calasso?
Allora, niente di personale, continuo a leggere con grande passione i vecchi lavori di Franco Cardini, però doveva stare più attento a mischiarsi con un mondo che non è suo, dato che non è stato questo mondo a volerlo tra le proprie fila ma si è donato con 'amore estremo' lui


AVVISO: QUI SOTTO UN MESSAGGIO DI RINGRAZIAMENTO DI FRANCO CARDINI PER TUTTI GLI UTENTI DI EFFEDIEFFE!!!

Caro Felix77,
autorizzato da Cardini, che ha letto i messaggi qui postati, invio un suo ringraziamento rivolto a tutti ma indirizzato in particolare a te (ed a Lucio, vedere più sotto) che gli fai alcune rispettose critiche. Per quanto mi riguarda, anche se appartengono ad una generazione successiva alla sua, il mio percorso spirituale, culturale ed umano è stato simile al suo. Pertanto vorrei qui anch'io ricordare a tutti gli amici che professano la fede cattolica, soprattutto se poi si dicono "tradizionalisti ", che la posizione della Chiesa è sempre stata di netta condanna sia del comunismo sia del capitalismo. Dunque NON SOLO del comunismo! Ora, questo non significa affatto che la Dottrina Sociale della Chiesa sia una "terza via", per il semplice fatto che essa è dottrina teologica e morale e non dottrina o ideologia politica. Però, storicamente, chi ad essa si ispira non può non confrontarsi, magari criticamente ma non rigettandole a priori, proprio con quelle culture politiche che hanno cercato, e cercano, una "terza via" contro ed oltre il comunismo ed il capitalismo. Andate tutti a rileggere, ad esempio, la "Quadragesimo Anno" di Pio XI (1931) e vi troverete un elogio dell'esperimento corporativista all'epoca in atto in Italia ed in altri Paesi europei e che affascinava il fior fiore dell'intellighentsia europea ed americana, anche di sinistra, nonché i giovani movimenti nazionalisti e populisti che si stavano affacciando sulla scena politica dell'America Latina e del Medio Oriente in funzione anti-inglese e che, nel dopoguerra avrebbero prevalso. Tra di essi, ad esempio, quel peronismo (Peròn era stato in Italia negli anni '30 ed era rimasto conquistato dal nazionalismo sociale del regime) che Cardini cita nel suo messaggio, qui sotto, a tutti i lettori di Effedieffe indirizzato. Quindi: è ora di iniziare a rimettere i puntini sulle "i" dopo la sbornia neo-liberista e neoconservatric e che ha ubriacato, con la scusa del finto e falso "scontro di civiltà", tanti cattolici, non a caso provenienti dal mondo tradizionalista o conservatore. Ricordare che se si è cattolici non si può accettare, oggi, senza "se" e senza "ma" il capitalismo (come non si poteva, ieri, accettare il socialismo) è assolutamente doveroso. Questo spiega quelli che sembrano, ma non sono, "giri di valzer" di un Cardini, che invece esprimono una coerenza di fondo con le scelte metafisiche e spirituali fatte in gioventù. Pur riconoscendo anche i limiti che come tutti pure un Cardini può manifestare nelle sue analisi (del resto, ad esempio, sulla questione storica delle responsabilità dell'assassinio della filosofa neoplatonica Ipazia, ho con lui cordialmente ma fortemente polemizzato) sono altri, a mio giudizio, nell'ambito cattolico ad aver tradito ed ad aver la coscienza molto ma molto sporca.
Cari saluti.

Luigi Copertino

"GRAZIE A TUTTI E GRAZIE ANCHE, ANZI SOPRATTUTTO, PER LE CRITICHE.
Sinceramente, non ritengo di aver perduto né lucidità né coerenza negli ultimi tempi (fatto salvo beninteso il trascorrere degli anni, che nuoce a tutte le cellule del nostro corpo e induce quindi anche a una minor agilità mentale). E' però ovvio che il tempo ti cambia e che quel che avviene attorno a te t'induce a molti ripensamenti. Tradizionalista per formazione metafisico-teologica, sono sempre stato e mi sono detto almeno fino dagli anni Sessanta cattolico, europeista e socialista (il "mio" socialismo è quello che ha maestri ispiratori in Sorel, in Bauer e nel sindacalismo rivoluzionario, fondamenti che - non diversamente da quanto fece ad esempio Onesimo Redondo (uno dei fondatori della Falange joseantoniana) - ho sempre teso a correggere alla luce della dottrina sociale della Chiesa). A proposito di Chiesa: conosco Giulietto, è una persona leale e coraggiosa, si può essere d'accordo con lui su molte cose e in dissenso su altre ma non si deve ignorare il suo impegno coraggioso dopo l'11 settembre 2001 su una linea anticonformista lucida e informata, come non si può non apprezzare il suo lavoro di specialista sulle cose eurasiatiche. Giudizi drastici, come quelli che stanno alla base della definizione "il fallito Chiesa", paiono ispirati in realtà a una disinformazione superficiale e ingenerosa, che contraddice obiettivamente il tono pacato e ragionevole del resto del messaggio inviato dall'Amico che lo ha espresso, e che naturalmente ringrazio. Mezzo secolo fa cercavo una linea di equidistanza tra comunismo e capitalismo, che mi sembravano posizioni ugualmente disumane: ma c'era la guerra fredda, il colosso sovietico incombeva da est e la barbarie capitalista ti dava almeno l'impressione (l'illusione?) di lasciarti moderatamente libero di dire e fare quel che volevi. Oggi però il comunismo è quasi scomparso: e il risultato è stato ohimé il trionfo feroce, volgare e totalitario del
liberal-liberismo che (come sotto le vesti colonialiste aveva già fatto in quattro continenti su cinque fin dal Sette-Ottocento) ha mostrato ormai il suo vero volto fondato sull'ingiustizia e sulla brutalità materialistica dello sfruttamento e del profitto. Con i risvolti perfino sanguinari che si sono visti negli ultimi due decenni. Al di là della "libertà" individuale, che si risolve in una peraltro condizionata ed equivoca "libertà di consumare" (e obbligo di produrre per continuar a farlo e ad alimentare la ruota dei profitti), questo totalitarismo non è più umano di quelli che hanno prodotto lager e gulag. E manca per giunta di quel tanto di aspirazione alla giustizia che animava il comunismo, quanto meno nelle sue espressioni ideali (il finanzialcapita lismo è laido anche in esse). Eva Duarte de Peròn ha detto una volta: “Se non fossi cattolica, sarei comunista". Meno drastico di quella signora, che peraltro continuo ad amare, io mi limito a dire che se potessi credere che il socialismo fosse soltanto una dottrina sociologica, un metodo di convivenza umana, non avrei riserve nel proclamarmi apertamente socialista. Dal momento che conosco un po' di storia e di filosofia, lo faccio solo in un certo senso e a certe condizioni. Comunque, quando sono in vena di paradossi (cioè quasi sempre) non posso far a meno di riflettere che il più grave delitto del comunismo è stato l'eclissarsi dalla storia nel mondo proprio quando si cominciava a sentirne un po' di bisogno. Spero di essere stato abbastanza chiaro e abbastanza provocatorio da alimentare un po' di dibattito. Prego far girare e buon Natale a tutti.

Franco Cardini
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# NOMEN 2011-12-21 22:42
Citazione Luigi:
Citazione Felix77:
Protesterò contro quel giornalaccio da spazzatura però mi si permetta un breve commento. Franco Cardini, storico serio e gradevolissimo scrittore, negli ultimi anni non è che ha avuto molta lucidità. Nessuno ha saputo cosa avesse in testa Cardini e sospetto che non lo sapesse nemmeno il diretto interessato: atteggiamenti strani, incomprensibili e variegati. Tant'è che molti l'hanno bollato come Franco Cardini 'L'Imam'! La goccia che ha fatto traboccare il vaso e l'aver abbracciato il profeta dei soviet Giulietto Chiesa, quello che predica bene e razzola malissimo; quello che in ogni dibattito pubblico fa campagna elettorale, non curante del fatto che il comunismo è morto! Da quel preciso momento ho smesso di seguire e acquistare i libri di Cardini, totalmente lontani dalla mia visione. Non posso seguire uno che abbraccia le teorie politiche del fallito Chiesa! Poi c'è anche un bel precedente, e quì chiamo a rapporto il direttore Blondet e voi della redazione: ma Cardini non è quello che ha sparato a zero sul bellissimo lavoro 'Gli Adelphi' del nostro direttore e ha rivendicato con orgoglio la sua 'cifra gnostica' comune con l'antropofago Calasso?
Allora, niente di personale, continuo a leggere con grande passione i vecchi lavori di Franco Cardini, però doveva stare più attento a mischiarsi con un mondo che non è suo, dato che non è stato questo mondo a volerlo tra le proprie fila ma si è donato con 'amore estremo' lui


AVVISO: QUI SOTTO UN MESSAGGIO DI RINGRAZIAMENTO DI FRANCO CARDINI PER TUTTI GLI UTENTI DI EFFEDIEFFE!!!

Caro Felix77,
autorizzato da Cardini, che ha letto i messaggi qui postati, invio un suo ringraziamento rivolto a tutti ma indirizzato in particolare a te (ed a Lucio, vedere più sotto) che gli fai alcune rispettose critiche. Per quanto mi riguarda, anche se appartengono ad una generazione successiva alla sua, il mio percorso spirituale, culturale ed umano è stato simile al suo. Pertanto vorrei qui anch'io ricordare a tutti gli amici che professano la fede cattolica, soprattutto se poi si dicono "tradizionalisti ", che la posizione della Chiesa è sempre stata di netta condanna sia del comunismo sia del capitalismo. Dunque NON SOLO del comunismo! Ora, questo non significa affatto che la Dottrina Sociale della Chiesa sia una "terza via", per il semplice fatto che essa è dottrina teologica e morale e non dottrina o ideologia politica. Però, storicamente, chi ad essa si ispira non può non confrontarsi, magari criticamente ma non rigettandole a priori, proprio con quelle culture politiche che hanno cercato, e cercano, una "terza via" contro ed oltre il comunismo ed il capitalismo. Andate tutti a rileggere, ad esempio, la "Quadragesimo Anno" di Pio XI (1931) e vi troverete un elogio dell'esperimento corporativista all'epoca in atto in Italia ed in altri Paesi europei e che affascinava il fior fiore dell'intellighentsia europea ed americana, anche di sinistra, nonché i giovani movimenti nazionalisti e populisti che si stavano affacciando sulla scena politica dell'America Latina e del Medio Oriente in funzione anti-inglese e che, nel dopoguerra avrebbero prevalso. Tra di essi, ad esempio, quel peronismo (Peròn era stato in Italia negli anni '30 ed era rimasto conquistato dal nazionalismo sociale del regime) che Cardini cita nel suo messaggio, qui sotto, a tutti i lettori di Effedieffe indirizzato. Quindi: è ora di iniziare a rimettere i puntini sulle "i" dopo la sbornia neo-liberista e neoconservatric e che ha ubriacato, con la scusa del finto e falso "scontro di civiltà", tanti cattolici, non a caso provenienti dal mondo tradizionalista o conservatore. Ricordare che se si è cattolici non si può accettare, oggi, senza "se" e senza "ma" il capitalismo (come non si poteva, ieri, accettare il socialismo) è assolutamente doveroso. Questo spiega quelli che sembrano, ma non sono, "giri di valzer" di un Cardini, che invece esprimono una coerenza di fondo con le scelte metafisiche e spirituali fatte in gioventù. Pur riconoscendo anche i limiti che come tutti pure un Cardini può manifestare nelle sue analisi (del resto, ad esempio, sulla questione storica delle responsabilità dell'assassinio della filosofa neoplatonica Ipazia, ho con lui cordialmente ma fortemente polemizzato) sono altri, a mio giudizio, nell'ambito cattolico ad aver tradito ed ad aver la coscienza molto ma molto sporca.
Cari saluti.

Luigi Copertino

"GRAZIE A TUTTI E GRAZIE ANCHE, ANZI SOPRATTUTTO, PER LE CRITICHE.
Sinceramente, non ritengo di aver perduto né lucidità né coerenza negli ultimi tempi (fatto salvo beninteso il trascorrere degli anni, che nuoce a tutte le cellule del nostro corpo e induce quindi anche a una minor agilità mentale). E' però ovvio che il tempo ti cambia e che quel che avviene attorno a te t'induce a molti ripensamenti. Tradizionalista per formazione metafisico-teologica, sono sempre stato e mi sono detto almeno fino dagli anni Sessanta cattolico, europeista e socialista (il "mio" socialismo è quello che ha maestri ispiratori in Sorel, in Bauer e nel sindacalismo rivoluzionario, fondamenti che - non diversamente da quanto fece ad esempio Onesimo Redondo (uno dei fondatori della Falange joseantoniana) - ho sempre teso a correggere alla luce della dottrina sociale della Chiesa). A proposito di Chiesa: conosco Giulietto, è una persona leale e coraggiosa, si può essere d'accordo con lui su molte cose e in dissenso su altre ma non si deve ignorare il suo impegno coraggioso dopo l'11 settembre 2001 su una linea anticonformista lucida e informata, come non si può non apprezzare il suo lavoro di specialista sulle cose eurasiatiche. Giudizi drastici, come quelli che stanno alla base della definizione "il fallito Chiesa", paiono ispirati in realtà a una disinformazione superficiale e ingenerosa, che contraddice obiettivamente il tono pacato e ragionevole del resto del messaggio inviato dall'Amico che lo ha espresso, e che naturalmente ringrazio. Mezzo secolo fa cercavo una linea di equidistanza tra comunismo e capitalismo, che mi sembravano posizioni ugualmente disumane: ma c'era la guerra fredda, il colosso sovietico incombeva da est e la barbarie capitalista ti dava almeno l'impressione (l'illusione?) di lasciarti moderatamente libero di dire e fare quel che volevi. Oggi però il comunismo è quasi scomparso: e il risultato è stato ohimé il trionfo feroce, volgare e totalitario del
liberal-liberismo che (come sotto le vesti colonialiste aveva già fatto in quattro continenti su cinque fin dal Sette-Ottocento) ha mostrato ormai il suo vero volto fondato sull'ingiustizia e sulla brutalità materialistica dello sfruttamento e del profitto. Con i risvolti perfino sanguinari che si sono visti negli ultimi due decenni. Al di là della "libertà" individuale, che si risolve in una peraltro condizionata ed equivoca "libertà di consumare" (e obbligo di produrre per continuar a farlo e ad alimentare la ruota dei profitti), questo totalitarismo non è più umano di quelli che hanno prodotto lager e gulag. E manca per giunta di quel tanto di aspirazione alla giustizia che animava il comunismo, quanto meno nelle sue espressioni ideali (il finanzialcapita lismo è laido anche in esse). Eva Duarte de Peròn ha detto una volta: “Se non fossi cattolica, sarei comunista". Meno drastico di quella signora, che peraltro continuo ad amare, io mi limito a dire che se potessi credere che il socialismo fosse soltanto una dottrina sociologica, un metodo di convivenza umana, non avrei riserve nel proclamarmi apertamente socialista. Dal momento che conosco un po' di storia e di filosofia, lo faccio solo in un certo senso e a certe condizioni. Comunque, quando sono in vena di paradossi (cioè quasi sempre) non posso far a meno di riflettere che il più grave delitto del comunismo è stato l'eclissarsi dalla storia nel mondo proprio quando si cominciava a sentirne un po' di bisogno. Spero di essere stato abbastanza chiaro e abbastanza provocatorio da alimentare un po' di dibattito. Prego far girare e buon Natale a tutti. Franco Cardini


... "delitto"... "PRE*MEDITATO"... e pure... "PER*FETTO"... suppongo!!!
E, a proposito del... "buon Natale a tutti"... MMM...
proprio a tutti tutti tutti, no di certo, sa troppo di... "ecumenico+conci liare"... QVIA... al proprio Inimico bisogna pur augurar di trascorrer un... "MORTALE... NATALE"...
NOBLESSE OBLIGE!!!
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# Pietro G 2011-12-16 21:05
Non credo che gli scribacchini di regime di Repubblica leggano questo sito, vorrei però approfittare dell'occasione, in quanto ex lettore di questo giornale, da anni ormai trasformato in volantino di propaganda per i poteri forti, per dirgli finalmente quello che penso di loro e del loro editore.
Io, al contrario di Cardini ero, negli anni '70 giovanissimo simpatizzante di sinistra e vedevo in Repubblica, uscito da poco, un punto di riferimento di impegno sociale, profondità intellettuale e competenza giornalistica. A che punto sia scaduto, lo dimostrano gli articoli degli ultimi anni e la partecipazione dei giornalisti più in vista nei talk show mediatici: un fanatismo anti berlusconiano (ora trasformato in ossequioso profumo di incenso nei confronti di Monti) un livore anti italiano, una gioia sadica nel riportare tutto quello che si dice di male dell'Italia nei siti internazionali, una competenza giornalistica scaduta a livello di "Noemi, parla il fidanzatino" (o sarà stata la parrucchiera?) e delle "confessioni" di Spatuzza. E che dire dell'editore? Un capitano di industria fallito, che ha trascinato nel baratro l'Olivetti, che si è portato i soldi in Svizzera mentre ora il suo giornale tuona contro gli evasori fiscali, e che, unico suo successo manageriale degli ultimi anni, è riuscito a rapinare con l'aiuto della amica magistratura più di 500 milioni al Berlusca.
Nel merito dei fatti di Firenze:
La campagna contro i neofascisti, moderno "dagli all'untore", è la stessa dell'Unione Sovietica anni '70 e '80 contro i dissidenti. Si scaricavano su di loro i fallimenti del regime e dell'esperimento umano chiamato comunismo. Anche ora si scaricano contro i "dissidenti" le frustrazioni di un regime che vede il suo esperimento umano, la società multietnica e multiculturale, fallire miseramente. Si cerca in tutti i modi di esorcizzare il disastro mettendo le mani avanti e creando il mostro capace di togliergli di dosso la responsabilità di aver generato una polveriera sociale che, quando esploderà, indipendentemen te dalla presenza o meno di neofascisti, farà scempio di questa "civiltà" europea del dopoguerra.
Tutta la mia solidarietà a Cardini e tutto il mio disprezzo per gli scribacchini di Repubblica.
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# NOMEN 2011-12-16 22:49
Citazione Pietro G:
Non credo che gli scribacchini di regime di Repubblica leggano questo sito, vorrei però approfittare dell'occasione, in quanto ex lettore di questo giornale, da anni ormai trasformato in volantino di propaganda per i poteri forti, per dirgli finalmente quello che penso di loro e del loro editore.
Io, al contrario di Cardini ero, negli anni '70 giovanissimo simpatizzante di sinistra e vedevo in Repubblica, uscito da poco, un punto di riferimento di impegno sociale, profondità intellettuale e competenza giornalistica. A che punto sia scaduto, lo dimostrano gli articoli degli ultimi anni e la partecipazione dei giornalisti più in vista nei talk show mediatici: un fanatismo anti berlusconiano (ora trasformato in ossequioso profumo di incenso nei confronti di Monti) un livore anti italiano, una gioia sadica nel riportare tutto quello che si dice di male dell'Italia nei siti internazionali, una competenza giornalistica scaduta a livello di "Noemi, parla il fidanzatino" (o sarà stata la parrucchiera?) e delle "confessioni" di Spatuzza. E che dire dell'editore? Un capitano di industria fallito, che ha trascinato nel baratro l'Olivetti, che si è portato i soldi in Svizzera mentre ora il suo giornale tuona contro gli evasori fiscali, e che, unico suo successo manageriale degli ultimi anni, è riuscito a rapinare con l'aiuto della amica magistratura più di 500 milioni al Berlusca.
Nel merito dei fatti di Firenze:
La campagna contro i neofascisti, moderno "dagli all'untore", è la stessa dell'Unione Sovietica anni '70 e '80 contro i dissidenti. Si scaricavano su di loro i fallimenti del regime e dell'esperimento umano chiamato comunismo. Anche ora si scaricano contro i "dissidenti" le frustrazioni di un regime che vede il suo esperimento umano, la società multietnica e multiculturale, fallire miseramente. Si cerca in tutti i modi di esorcizzare il disastro mettendo le mani avanti e creando il mostro capace di togliergli di dosso la responsabilità di aver generato una polveriera sociale che, quando esploderà, indipendentemen te dalla presenza o meno di neofascisti, farà scempio di questa "civiltà" europea del dopoguerra.
Tutta la mia solidarietà a Cardini e tutto il mio disprezzo per gli scribacchini di Repubblica


Beh... il fatto medesimo che abbiano scelto proprio 'sto obbrobrioso,a ltosonante titulo, pensando di poter così meglio accreditarsi ed accalappiar gli illusi, ingenui sciocchi... testimonia contro di loro, smascherando tutta la loro ipocrita malafede... NOMEN... OMEN!
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# NOMEN 2011-12-17 16:06
Citazione NOMEN:
Citazione Pietro G:
Non credo che gli scribacchini di regime di Repubblica leggano questo sito, vorrei però approfittare dell'occasione, in quanto ex lettore di questo giornale, da anni ormai trasformato in volantino di propaganda per i poteri forti, per dirgli finalmente quello che penso di loro e del loro editore.
Io, al contrario di Cardini ero, negli anni '70 giovanissimo simpatizzante di sinistra e vedevo in Repubblica, uscito da poco, un punto di riferimento di impegno sociale, profondità intellettuale e competenza giornalistica. A che punto sia scaduto, lo dimostrano gli articoli degli ultimi anni e la partecipazione dei giornalisti più in vista nei talk show mediatici: un fanatismo anti berlusconiano (ora trasformato in ossequioso profumo di incenso nei confronti di Monti) un livore anti italiano, una gioia sadica nel riportare tutto quello che si dice di male dell'Italia nei siti internazionali, una competenza giornalistica scaduta a livello di "Noemi, parla il fidanzatino" (o sarà stata la parrucchiera?) e delle "confessioni" di Spatuzza. E che dire dell'editore? Un capitano di industria fallito, che ha trascinato nel baratro l'Olivetti, che si è portato i soldi in Svizzera mentre ora il suo giornale tuona contro gli evasori fiscali, e che, unico suo successo manageriale degli ultimi anni, è riuscito a rapinare con l'aiuto della amica magistratura più di 500 milioni al Berlusca.
Nel merito dei fatti di Firenze:
La campagna contro i neofascisti, moderno "dagli all'untore", è la stessa dell'Unione Sovietica anni '70 e '80 contro i dissidenti. Si scaricavano su di loro i fallimenti del regime e dell'esperimento umano chiamato comunismo. Anche ora si scaricano contro i "dissidenti" le frustrazioni di un regime che vede il suo esperimento umano, la società multietnica e multiculturale, fallire miseramente. Si cerca in tutti i modi di esorcizzare il disastro mettendo le mani avanti e creando il mostro capace di togliergli di dosso la responsabilità di aver generato una polveriera sociale che, quando esploderà, indipendentemen te dalla presenza o meno di neofascisti, farà scempio di questa "civiltà" europea del dopoguerra.
Tutta la mia solidarietà a Cardini e tutto il mio disprezzo per gli scribacchini di Repubblica


Beh... il fatto medesimo che abbiano scelto proprio 'sto obbrobrioso,a ltosonante titulo, pensando di poter così meglio accreditarsi ed accalappiar gli illusi, ingenui sciocchi... testimonia contro di loro, smascherando tutta la loro ipocrita malafede... NOMEN... OMEN!


QVIA... che volete che sia, la sé dicente... "re-pubblica"...
al cospetto della... "DIVINA+MONARKIA "... questo sì che è per davvero maximo esempio di incommensurabil e... "spread"...
DIVINVS GVENONIVS DOCEAT!!!
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# logan 2011-12-17 21:14
Citazione Pietro G:
Non credo che gli scribacchini di regime di Repubblica leggano questo sito, vorrei però approfittare dell'occasione, in quanto ex lettore di questo giornale, da anni ormai trasformato in volantino di propaganda per i poteri forti, per dirgli finalmente quello che penso di loro e del loro editore.
Io, al contrario di Cardini ero, negli anni '70 giovanissimo simpatizzante di sinistra e vedevo in Repubblica, uscito da poco, un punto di riferimento di impegno sociale, profondità intellettuale e competenza giornalistica. A che punto sia scaduto, lo dimostrano gli articoli degli ultimi anni e la partecipazione dei giornalisti più in vista nei talk show mediatici: un fanatismo anti berlusconiano (ora trasformato in ossequioso profumo di incenso nei confronti di Monti) un livore anti italiano, una gioia sadica nel riportare tutto quello che si dice di male dell'Italia nei siti internazionali, una competenza giornalistica scaduta a livello di "Noemi, parla il fidanzatino" (o sarà stata la parrucchiera?) e delle "confessioni" di Spatuzza. E che dire dell'editore? Un capitano di industria fallito, che ha trascinato nel baratro l'Olivetti, che si è portato i soldi in Svizzera mentre ora il suo giornale tuona contro gli evasori fiscali, e che, unico suo successo manageriale degli ultimi anni, è riuscito a rapinare con l'aiuto della amica magistratura più di 500 milioni al Berlusca.
Nel merito dei fatti di Firenze:
La campagna contro i neofascisti, moderno "dagli all'untore", è la stessa dell'Unione Sovietica anni '70 e '80 contro i dissidenti. Si scaricavano su di loro i fallimenti del regime e dell'esperimento umano chiamato comunismo. Anche ora si scaricano contro i "dissidenti" le frustrazioni di un regime che vede il suo esperimento umano, la società multietnica e multiculturale, fallire miseramente. Si cerca in tutti i modi di esorcizzare il disastro mettendo le mani avanti e creando il mostro capace di togliergli di dosso la responsabilità di aver generato una polveriera sociale che, quando esploderà, indipendentemen te dalla presenza o meno di neofascisti, farà scempio di questa "civiltà" europea del dopoguerra.
Tutta la mia solidarietà a Cardini e tutto il mio disprezzo per gli scribacchini di Repubblica

Se i cosiddetti "simpatizzanti di sinistra" in Italia fossero come Lei, vivremmo probabilmente in un Paese migliore. Voglia gradire i miei sinceri complimenti per quanto ha scritto e che personalmente mi sento di condividere in toto.
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# ulisse 2011-12-17 08:28
Cari Amici,
Franco Cardini ha ragione a lamentarsi per quanto i galantuomini di "Repubblica" gli stanno facendo. "repubblica" (da questo momento minuscolo) é il giornale degli "eudemonisti" (cioé dei buoni & bravi) che farisaicamente "pesano" tutti, non si sa in base a quale diritto.
Sarebbe troppo facile ricordare la parabola evangelica dell'adultera e della sfida di Gesù: "Chi é senza peccato, scagli la prima pietra". Quelli di "repubblica" non vogliono/possono capire il senso della parabola.
Quanto al fatto specifico, anch'io credo che qualcuno voglia ritirare fuori la "mobilitazione sinceramente democratica & anti-fascista" per mascherare la "grande batosta " contro i poveracci, ma non credo che questa volta questo qualcuno ci riuscirà". Si può imbrogliare una persona una o più volte, ma non si riesce a imbrogliare tutti,tutte le volte".
Come segno di solidarietà, comprerò il libro di Franco Cardini.
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# NOMEN 2011-12-17 14:24
Citazione ulisse:
Cari Amici,
Franco Cardini ha ragione a lamentarsi per quanto i galantuomini di "Repubblica" gli stanno facendo. "repubblica" (da questo momento minuscolo) é il giornale degli "eudemonisti" (cioé dei buoni & bravi) che farisaicamente "pesano" tutti, non si sa in base a quale diritto.
Sarebbe troppo facile ricordare la parabola evangelica dell'adultera e della sfida di Gesù: "Chi é senza peccato, scagli la prima pietra". Quelli di "repubblica" non vogliono/possono capire il senso della parabola.
Quanto al fatto specifico, anch'io credo che qualcuno voglia ritirare fuori la "mobilitazione sinceramente democratica & anti-fascista" per mascherare la "grande batosta " contro i poveracci, ma non credo che questa volta questo qualcuno ci riuscirà". Si può imbrogliare una persona una o più volte, ma non si riesce a imbrogliare tutti,tutte le volte".
Come segno di solidarietà, comprerò il libro di Franco Cardini


Eh, sì... sono proprio antipatici, pardon, odiosi, anzi, di più, odiosissimi... QVIA... si presentano quali... "PSEUDO-santi-SVBITO... A PRIORI"... ed hanno pure la faccia tosta di far le pulci e la morale agli altri, svelti giocando d'anticipo... si auto-giustificano ed auto-assolvono... dritti, eh... ma è comodo, troppo comodo... pretender di aver sempre e comunque... "ragione... A PRIORI"... ERGO...
SFACCIATISSIMI IPOCRITI... VAFFA!!!

Ah, stavo per desmentegarmene ... sono diventati troppo furbi... ed non hanno ancora capito, 'sti supponenti fessi, accecati dalla lor medesima, vana
superbia, il fondamental fatto che... REPETITA "NON" JVVANT... "STAVOLTA"!!!
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# Boromir 2011-12-17 13:39
A Cardini vengono fatte pagare le sue posizioni anti-americane e soprattutto le sue tesi sull'11 Settembre!
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# Lucio 2011-12-17 14:06
Cardini è un secolarizzato. Non faccia il verginello caduto da una nuvola. Ha avuto ciò che si merita.
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# Ubaldo 2011-12-17 14:42
Professor Cardini, mi (e ci) faccia un'enorme piacere. Li mandi tutti a quel paese. Senza pietà. Sono totalmente dalla sua parte.
Ubaldo Croce
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# Solaris 2011-12-17 14:53
Ho sempre apprezzato, pur da posizioni un po' diverse dal punto di vista tradizionale, le analisi e la grande competenza ed onestà intellettuale del professor Cardini.
Mi fa specie vedere come, in questa nazione così afflitta e malata, la disonestà e la faziosità più schifose non vengano solo tollerate ma incoraggiate dagli odiatori di professione: gli stessi che negli anni di piombo pomparono tragedie a più non posso.
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# NOMEN 2011-12-17 15:53
Citazione Solaris:
Ho sempre apprezzato, pur da posizioni un po' diverse dal punto di vista tradizionale, le analisi e la grande competenza ed onestà intellettuale del professor Cardini.
Mi fa specie vedere come, in questa nazione così afflitta e malata, la disonestà e la faziosità più schifose non vengano solo tollerate ma incoraggiate dagli odiatori di professione: gli stessi che negli anni di piombo pomparono tragedie a più non posso


Eh, sì... 'sti furbissimi furbastri contano,di certo, su una qual sorta di pedissequa... "ripetizione"... al fine esclusivo di mantenersi a galla per chissà quanto tempo ancora... ci sperano e se lo augurano... e non parrebbe lor vero poter abbaiar di nuovo, vili cagnacci qual sono... "AIUTO... AL LUPO, AL LUPO... AIUTO!"... ma si illudono, alla grande ,alla grandissima... nessuno verrà in loro soccorso!!!
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# Marco Cobianchi 2011-12-17 16:52
Repubblica di buffoni.
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# NOMEN 2011-12-18 14:05
Citazione Marco Cobianchi:
Repubblica di buffoni


... PAGLIACCI... FELLONI... PIGGHIAENTELOKU LO... ATQVE...
QVAQVARAQVA'... EVVIVA... L'ITAGLIA!!!
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# sivispacemparabellum 2011-12-17 18:23
Il fatto che il professor Franco Cardini e Giulietto Chiesa si confrontino lo trovo fortemente positivo... il nemico è unico ed è lo sfrenato liberismo occidentale, riscoprire i valori della solidarietà e della sovranità nazionale non è di destra nè di sinistra, è questa congiunzione che preoccupa i pennivendoli delle "pravde" occidentali.
Chi non ci dice che non ci siano i soliti "gladio noti" dietro i fatti di sangue europei? Ieri gli opposti estremismi oggi lo scontro di civiltà.
In quanto alla Repubblica la vera redazione non è a Roma ma semmai a Tel Aviv.
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# urbano 2011-12-17 22:02
Ma chi ha armato Gianluca Casseri? Dalla risposta esatta di questa domanda ne vedremo di belle.
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# NOMEN 2011-12-17 22:48
Citazione urbano:
Ma chi ha armato Gianluca Casseri? Dalla risposta esatta di questa domanda ne vedremo di belle


... le Diable, probablement...
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# Adolfo Morganti 2011-12-17 22:26
Oramai siamo alla gara: chi è più paranoico? Casseri o i compilatori di genealogie robespierriane? Chissà perché non comparirà mai in quella sede una bella faccetta di Mussolini da cui deriva l'altra bella faccetta barbuta di Scalfari. Eppure lui sì che se ne intendeva!
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# NOMEN 2011-12-18 14:25
Citazione Adolfo Morganti:
Oramai siamo alla gara: chi è più paranoico? Casseri o i compilatori di genealogie robespierriane? Chissà perché non comparirà mai in quella sede una bella faccetta di Mussolini da cui deriva l'altra bella faccetta barbuta di Scalfari. Eppure lui sì che se ne intendeva!

... mai nessuno, però,quanto... ER+RVSSO+BAFFON E+ROSSO... RIP...
sempre, beato "Lui" ... "VINCENTE"... chissà mai perchè...
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# CDD Comitato Difendi 2011-12-17 22:50
COME LE STRAGI NEGLI ANNI '70 SECONDO UNA STRATEGIA MOLTO PIU' ARTICOLATA ED INQUIETANTE
Due eventi hanno colpito e scosso l’Europa occidentale in questi giorni:
a Liegi un belga di origini marocchine ha sparato sulla folla uccidendo cinque persone e ferendone più di un centinaio, a Firenze un italiano ha aggredito e ucciso a colpi di pistola due senegalesi.
I due eventi, all’apparenza distinti, si collegano invece in modo straordinario, evidenziando moltissime analogie, le più evidenti sono le seguenti:
- i due fatti accadono lo stesso giorno, il 13 dicembre. Questa data, che a noi cattolici ricorda Santa Lucia, è una data di altissima valenza simbolica per le sette massonico-sataniche, connotandosi per quest’ultime come giorno di “purificazione” e di “inizio del rinnovamento”.
- le azioni dei due uomini sono esattamente identiche nella attuazione, si compongono di due diverse fasi dell’azione, e assumono dinamiche da “manuale di guerra”;
- entrambi gli attentatori vengono descritti come personaggi con manie psico-depressive
- entrambi possedevano indisturbati armi o nel caso di Liegi arsenali;
- entrambi concludono la loro azione con il suicidio.
A questo punto non è fantascienza affermare, e ricordare,
l’esistenza di un programma, denominato MKULTRA, utilizzato dai più importanti servizi segreti di molti Stati, per delle operazioni di altissimo valore turbativo e di terrorismo psicologico. Tale programma poi ripreso e gestito nella successiva versione come progetto Monarch, sperimentato in modo diffusivo, è stato oggetto di specifica deposizione alla Procura di Teramo, dove ne è stata depositata anche la banca dati, nel contesto della denunciata presenza di sette esoteriche e sataniste nel mondo militare italiano e di coperture deviate ed eccellenti a vari livelli. A Teramo sono susseguiti attentati ad auto di magistrato e ufficiale di polizia giudiziaria, di ancora non certa attribuzione ed un allarme bomba telefonico in data 12 Dicembre, che ha costretto alla evacuazione del palazzo di giustizia. Lo stesso giorno è stato dato fuoco alla auto dell'editore teramano del mensile Free Press, in un crescendo intimidatorio mai conosciuto dalla città.
Il programma MKULTRA potrebbe essere inoltre già stato usato in innumerevoli casi, tra cui, il più eclatante, quello del norvegese Brevik, l'attentatore stragista, caso quest’ultimo, che fra le altre cose presenta anch’esso nei protagonisti, nello stile, nelle rivendicazioni e nella dinamica, significative analogie con i due su citati.
I personaggi maschili scelti per le operazioni MKULTRA sono persone che mostrano un’indole particolare, una psiche turbata e che sposano o vengono indotti a sposare ideologicamente forme di pensiero dove non esiste confine tra bene e male, liceità ed illiceità. Ben altra sorte di norma alle donne, utilizzate nelle forme aberranti previste in ambiti settari.
Riteniamo che quello che sta avvenendo possa inserirsi nel quadro di un vero e proprio progetto di attacco all’Europa, forse equiparabile a quello che furono le stragi che insanguinarono l’Italia e l’Europa negli anni ’70 e ‘80, al termine di una diffusione strisciante di pratiche e sperimentazioni .
L'unica risposta ad un progetto cosi devastante e lontano dalle nostre possiblità d'intervento è nella formazione di uomini e donne le cui menti non possano essere riconducibili a teorie distruttive, macchiavellismi o anarchismi, la coraggiosa denuncia di fatti, coperture e deviazioni, l'impegno democratico alla formazione ed informazione del popolo italiano e il rifondare su basi comuni e su valori forti una risposta democratica che rinnovi anche la politica, controllata e assoggettata.
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# NOMEN 2011-12-18 18:30
Citazione CDD Comitato Difendi:
COME LE STRAGI NEGLI ANNI '70 SECONDO UNA STRATEGIA MOLTO PIU' ARTICOLATA ED INQUIETANTE
Due eventi hanno colpito e scosso l’Europa occidentale in questi giorni:
a Liegi un belga di origini marocchine ha sparato sulla folla uccidendo cinque persone e ferendone più di un centinaio, a Firenze un italiano ha aggredito e ucciso a colpi di pistola due senegalesi.
I due eventi, all’apparenza distinti, si collegano invece in modo straordinario, evidenziando moltissime analogie, le più evidenti sono le seguenti:
- i due fatti accadono lo stesso giorno, il 13 dicembre. Questa data, che a noi cattolici ricorda Santa Lucia, è una data di altissima valenza simbolica per le sette massonico-sataniche, connotandosi per quest’ultime come giorno di “purificazione” e di “inizio del rinnovamento”.
- le azioni dei due uomini sono esattamente identiche nella attuazione, si compongono di due diverse fasi dell’azione, e assumono dinamiche da “manuale di guerra”;
- entrambi gli attentatori vengono descritti come personaggi con manie psico-depressive
- entrambi possedevano indisturbati armi o nel caso di Liegi arsenali;
- entrambi concludono la loro azione con il suicidio.
A questo punto non è fantascienza affermare, e ricordare,
l’esistenza di un programma, denominato MKULTRA, utilizzato dai più importanti servizi segreti di molti Stati, per delle operazioni di altissimo valore turbativo e di terrorismo psicologico. Tale programma poi ripreso e gestito nella successiva versione come progetto Monarch, sperimentato in modo diffusivo, è stato oggetto di specifica deposizione alla Procura di Teramo, dove ne è stata depositata anche la banca dati, nel contesto della denunciata presenza di sette esoteriche e sataniste nel mondo militare italiano e di coperture deviate ed eccellenti a vari livelli. A Teramo sono susseguiti attentati ad auto di magistrato e ufficiale di polizia giudiziaria, di ancora non certa attribuzione ed un allarme bomba telefonico in data 12 Dicembre, che ha costretto alla evacuazione del palazzo di giustizia. Lo stesso giorno è stato dato fuoco alla auto dell'editore teramano del mensile Free Press, in un crescendo intimidatorio mai conosciuto dalla città.
Il programma MKULTRA potrebbe essere inoltre già stato usato in innumerevoli casi, tra cui, il più eclatante, quello del norvegese Brevik, l'attentatore stragista, caso quest’ultimo, che fra le altre cose presenta anch’esso nei protagonisti, nello stile, nelle rivendicazioni e nella dinamica, significative analogie con i due su citati.
I personaggi maschili scelti per le operazioni MKULTRA sono persone che mostrano un’indole particolare, una psiche turbata e che sposano o vengono indotti a sposare ideologicamente forme di pensiero dove non esiste confine tra bene e male, liceità ed illiceità. Ben altra sorte di norma alle donne, utilizzate nelle forme aberranti previste in ambiti settari.
Riteniamo che quello che sta avvenendo possa inserirsi nel quadro di un vero e proprio progetto di attacco all’Europa, forse equiparabile a quello che furono le stragi che insanguinarono l’Italia e l’Europa negli anni ’70 e ‘80, al termine di una diffusione strisciante di pratiche e sperimentazioni .
L'unica risposta ad un progetto cosi devastante e lontano dalle nostre possiblità d'intervento è nella formazione di uomini e donne le cui menti non possano essere riconducibili a teorie distruttive, macchiavellismi o anarchismi, la coraggiosa denuncia di fatti, coperture e deviazioni, l'impegno democratico alla formazione ed informazione del popolo italiano e il rifondare su basi comuni e su valori forti una risposta democratica che rinnovi anche la politica, controllata e assoggettata


MMM... analisi per davvero inquietante, qualora si pensi che... 13, pardon, XIII... rimanda alla Tredicesima Lama... e tutti quanti gli altri Nomi, poi... Europa, Liegi, Fiorenza, Santa Lucia, Teramo... usw... et cetera... BBBRRR ... BBBRRR... BBBRRR!!!
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# nicolas 2011-12-18 20:40
La visione del filmato della cattura del Casseri evidenzia un signore che spara in una vettura dove probabilmente il suicidato. E' lecito sparare ai cadaveri?
Il filmato, a quanto pare, è uno dei più visti. Possibile che nessuno si sia accorto di qesto non trascurabile dettaglio?
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# sempreio 2011-12-26 21:22
COMITATO DIFENDI, DOVE VI TROVO...
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# nemesi65 2011-12-18 11:51
Solidarietà a Franco Cardini ennesima vittima di un'aggressione del canagliume masso-comunista.
Condivido l'analisi di CDD.
La repressione mondialista ha fatto scattare un'azione di contenimento verso gruppi e associazioni che realmente attuano una disperata e meritoria lotta alla globalizzazione .
Non credo che chiuderanno questi gruppi (almeno non tutti) ma li terranno sotto controllo, infiltrando loro agenti (come hanno sempre fatto...). Attenzione!
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# aalireland 2011-12-18 12:25
@nemesi65
Come ci sono qui tanti lettori "interessati".
Nuova strategia della tensione? Penso di si, lo schema segue quelli già collaudati.
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# NOMEN 2011-12-18 14:18
Citazione aalireland:
@nemesi65
Come ci sono qui tanti lettori "interessati".
Nuova strategia della tensione? Penso di si, lo schema segue quelli già collaudati

... sì, certo... ma... c'è un ma... REPETITA "NON" JVVANT... "STAVOLTA"!!!
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# warew 2011-12-18 12:57
Sono completamente d'accordo con la giusta protesta contro Repubblica, però vorrei anche dire che di razzisti-xenofobi ce ne sono più nei centri sociali di destra che in quelli di sinistra, anche perché delitti simili compiuti da anarchici-comunisti contro neri non ne ricordo.
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# arduino 2011-12-18 17:34
Lapalissiano, visto che le sinistre estremiste e radicali (e i poteri trans-nazionali da cui dipendono) hanno sempre sostenuto una società multirazziale ad ogni costo, appropriandosi in modo organicamente strumentale dei "concetti" di razzismo e xenofobia.
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# NOMEN 2011-12-18 21:07
Citazione arduino:
Lapalissiano, visto che le sinistre estremiste e radicali (e i poteri trans-nazionali da cui dipendono) hanno sempre sostenuto una società multirazziale ad ogni costo, appropriandosi in modo organicamente strumentale dei "concetti" di razzismo e xenofobia


Certo... "KIKERO"... PRO DOMO "SVA"... mon ami!
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# warew 2011-12-19 11:27
Infatti quello che dici rafforza il mio commento.
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# Alessandro L 2011-12-18 15:03
Non sono affatto d'accordo con Cardini sull'intellettuale frustrato. Che spara perchè frustrato. Qui, al di là delle retoriche resistenziali, mi pare ci sia davvero una cultura fascista e nazista di tipo magico esoterico. Gli scritti di Casseri, che ancora c'erano fino a pochi giorni fa in web sul sito di Casa Pound (e la cosa non è indifferente) e su altri, gettano questa luce (nera) su di lui e il suo gesto. La creazione di un mondo "alternativo" di Europa sacrale-razziale è una sciocchezza, ma credo che Casseri la vivesse davvero, magari psicoticamente, ed è questo il preoccupante, e che la vivesse non da solo pure è un'ipotesi probabile.
La difesa da tutto questo io la trovo necessaria e sono orgoglioso intanto di essere stato ieri alla manifestazione e di avere visto migliaia di italiani e fiorentini e senegalesi consapevoli della gravità del gesto e della sua provenienza.
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# NOMEN 2011-12-18 19:26
Citazione Alessandro L:
Non sono affatto d'accordo con Cardini sull'intellettuale frustrato. Che spara perchè frustrato. Qui, al di là delle retoriche resistenziali, mi pare ci sia davvero una cultura fascista e nazista di tipo magico esoterico. Gli scritti di Casseri, che ancora c'erano fino a pochi giorni fa in web sul sito di Casa Pound (e la cosa non è indifferente) e su altri, gettano questa luce (nera) su di lui e il suo gesto. La creazione di un mondo "alternativo" di Europa sacrale-razziale è una sciocchezza, ma credo che Casseri la vivesse davvero, magari psicoticamente, ed è questo il preoccupante, e che la vivesse non da solo pure è un'ipotesi probabile.
La difesa da tutto questo io la trovo necessaria e sono orgoglioso intanto di essere stato ieri alla manifestazione e di avere visto migliaia di italiani e fiorentini e senegalesi consapevoli della gravità del gesto e della sua provenienza


... però... QVIA... sempre c'è un però... qualora non ci fosse stata, "PRIMA", la premeditata sua... "aZZZione... NERA"... nun ce sarebbe stata "POI" la provvidenziale, automatica, strumentale... "reaZZZione... ROSSA"... trattasi, mon ami, del solito, ripetitivo, vecio... "TWIN-TANDEM"... DIVIDE ET IMPERA!!!
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# Luigi 2011-12-18 23:44
Citazione Alessandro L:
Non sono affatto d'accordo con Cardini sull'intellettuale frustrato. Che spara perchè frustrato. Qui, al di là delle retoriche resistenziali, mi pare ci sia davvero una cultura fascista e nazista di tipo magico esoterico. Gli scritti di Casseri, che ancora c'erano fino a pochi giorni fa in web sul sito di Casa Pound (e la cosa non è indifferente) e su altri, gettano questa luce (nera) su di lui e il suo gesto. La creazione di un mondo "alternativo" di Europa sacrale-razziale è una sciocchezza, ma credo che Casseri la vivesse davvero, magari psicoticamente, ed è questo il preoccupante, e che la vivesse non da solo pure è un'ipotesi probabile.
La difesa da tutto questo io la trovo necessaria e sono orgoglioso intanto di essere stato ieri alla manifestazione e di avere visto migliaia di italiani e fiorentini e senegalesi consapevoli della gravità del gesto e della sua provenienza


Caro Alessandro L,
e anche se fosse vero quel che tu dici circa il "magismo" (e bada: sono il primo ad aver scritto - cerca nel sito - di questa pericolosità e dell'anticristianità del "magismo" e del nazismo che ad esso si nutriva), vorrei sapere che cosa c... c'entra infangare uno studioso rispettabile come Cardini. Questa è stata la scorrettezza professionale (passabile di denuncia penale: e non è detto che Cardini non la faccia) di Repubblica. Cosa c'entra poi l'additare un "nemico metafisico" (nella fattispecie il "fascismo") per coprire le nefandezze di una sinistra che appoggia il governo dei banchieri? Sappi che mio nonno materno era minatore nella Sardegna degli anni '50 ed era comunista perché credeva in una "redenzione sociale", non perché avesse letto Marx. Certamente mio nonno era in buona fede e credeva in un suo "comunismo immaginario" solo pace e giustizia. Certamente non era un fautore del gulag di cui non sospettava neanche l'esistenza. Ora, si può essere stati, da giovani, come Cardini, "fascisti immaginari", che nel fascismo vedevano soltanto l'unità di "Patria e socialismo" (una prospettiva che non era estranea neanche, se vai a leggere bene la sua vita, ad uno Che Guevara che da giovane era stato non a caso peronista) ma certo né Cardini né nessuno di quelli che, da giovani, hanno in buona fede creduto in quella prospettiva era un fautore di Auschwitz! Questo è il ricatto più immondo che possa esserci e che gente come te, quando va a certi cortei organizzati non per i poveri senegalesi uccisi da uno psico-patico (era maniaco depresso come ha dichiarato il suo amico, lo storico Nutti di... Rifondazione Comunista, su "Toscana Oggi" dell'altro ieri) ma per portare acqua ad una sinistra "bancocratica" bisognosa per rincompattare la sua base di uno sterile antifascismo (quando piuttosto sarebbe il momento di una unità di azione tra destra sociale e sinistra contro il globalismo finanziario) non fa altro che riproporre. Qui si pretende soltanto rispetto e diritto di cittadinanza culturale: personalmente non ritengo tutti quelli di sinistra degli scherani del totalitarismo sovietico, ma pretendo che non si ritengano intelligenze come Cardini o anche persone come lo scrivente, che hanno a suo tempo fatto un certo percorso mossi solo da sincera idealità, in qualsiasi modo "ispiratori" di razzismo!!! QUESTO DEVE ESSERE BEN CHIARO A TE, REPUBBLICA E A CHIUNQUE VOGLIA CERCARE CAPRI ESPIATORI PER MESTARE NEL TORBIDO!!!
Scusa il tono alterato ma non sopporto l'ipocrisia! E certa sinistra oggi sta dando mostra di una ipocrisia infinita.
Buon Natale (se per te è una festa) e saluti.

Luigi Copertino

P.S.: Un'ultima cosa. In questi giorni, nei servizi giornalistici, si è a sproposito messo in relazione con il razzismo due grandi della letteratura mondiale, solo perché Casseri ne leggeva uno ed all'altro si richiamano certi centri sociali fascisti. Ezra Pound e J.R.R. Tolkien sono stati tra i più grandi poeti e scrittori del XX secolo e di tutti i tempi. Il primo (la figlia si è lamentata che la memoria di suo padre sia stata monopolizzata dai Casapound) è considerato l'Alighieri del XX secolo ed il secondo un grande nuovo "Omero". Ora, si può pensare qualunque cosa di questi scrittori, rilevarne punti deboli e difficili (come cattolico conosco molto bene tali difficoltà, pur riconoscendo che Tolkien era comunque cattolico e Pound si avvicinò al cattolicesimo) ma non si può ridurli - A MENO DI NON ESSERE INCOLTI ED IGNORANTI COME ORMAI MI SEMBRANO I PIU' DELLA SINISTRA - a "cattivi maestri" del nazismo e del razzismo. Oltretutto Tolkien, se in Italia è un cult per la cultura di una certa destra, nei Paesi anglosassoni è un cult per la sinistra pacifista ed ecologista (il che denota, tra l'altro, tantissime affinità tra queste due aree: ad esempio il panteismo di fondo della loro "religiosità" neopagana). Prima di fare manifestazioni, di parlare e scrivere andate, per favore, a STUDIARE! LC.
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# nicolas 2011-12-18 20:32
Come Pietro anche il sottoscritto era un accanito lettore di Repubblica negli anni '70 quando nacque. Dopo qualche anno ho smesso di leggerlo per eccesso di noia e boria degli scritti di Barbabianca. Ho maturato una disintossicazio ne spontanea cosa che non è accaduta a molti lettori tra cui miei amici e parenti. Vuoi per il formato tabloid vuoi per altri e variagati motivi il tristo foglio crea assuefazione e lava accuratamente il cervello di molti lettori al punto che essi sono capaci, in caso di intellettuale tenzone, di negare l'evidenza e in casi estremamente imbazzanti tipo una precisa biografia sui misfatti antiitaliani e antioperai dell'editore, si trincerano in un: vabbe'..., che c'entra... e balbettamenti vari.
Insomma leggere Repubblica e sentirsi più colti ed evoluti è uno di quei fenomeni sociali che rasenta la disperazione psichica tipica delle assunzioni di droghe allucinogene. E dura, è dura!
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# NOMEN 2011-12-18 22:33
Citazione nicolas:
Come Pietro anche il sottoscritto era un accanito lettore di Repubblica negli anni '70 quando nacque. Dopo qualche anno ho smesso di leggerlo per eccesso di noia e boria degli scritti di Barbabianca. Ho maturato una disintossicazio ne spontanea cosa che non è accaduta a molti lettori tra cui miei amici e parenti. Vuoi per il formato tabloid vuoi per altri e variagati motivi il tristo foglio crea assuefazione e lava accuratamente il cervello di molti lettori al punto che essi sono capaci, in caso di intellettuale tenzone, di negare l'evidenza e in casi estremamente imbazzanti tipo una precisa biografia sui misfatti antiitaliani e antioperai dell'editore, si trincerano in un: vabbe'..., che c'entra... e balbettamenti vari.
Insomma leggere Repubblica e sentirsi più colti ed evoluti è uno di quei fenomeni sociali che rasenta la disperazione psichica tipica delle assunzioni di droghe allucinogene. E dura, è dura!


... ERGO... per più che justa, doverosa, necessaria "liberazione", unita ad un regal, dantesco, imperial "contrappasso", mejo assai assai assai, per propria salute e salvezza, andar a leggersi..." MONO+ARKIA"... che, però, non è ancora distribuita in edicola, per ora almeno... dommage!!!
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# rino 2011-12-19 12:14
In generale vale l'appello di Luigi Copertino: prima di fare certe affermazioni, ANDATE A STUDIARE!!
Purtroppo noto che la scuola con la pappardella che ci insegna e peggio ancora i mass media, come e più la nostra società democratica (o per meglio dire di massa), danno licenza a tutti di aprire la bocca.
Il segno più manifesto è il ricorso paranoico al sondaggio. Si salvi chi può..
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# Elrond 2011-12-19 14:58
Che bello leggere su Effedieffe un ficcante seppure breve commento del professor Morganti... del quale mi permetto di definirmi "amico" da circa 20 anni! E per di più all'interno di un pezzo del professor Cardini, che ho avuto l'onore di conoscere e invitare negli anni '90 come relatore a un clamoroso (per l'epoca) Convegno sulle Crociate. E poi i richiami di Luigi Copertino, anch'egli conosciuto in quegli anni e risentito di recente a un Convegno a Varese sul "Risorgimento" italiano. La bella citazione di Pound e Tolkien non può che provocare forte emozione per chi in quegli anni ha fondato - con altri amici - il Centro Culturale "La Terra di Mezzo" e tiene sul comodino "I Cantos" di Pound. Aggiungo la mia piena e totale solidarietà al professor Cardini. Se può servire ad alleviare un poco rabbia e tristezza, gli ricordo che anche noi illustri sconosciuti siamo sovente oggetto di categorizzazion i fastidiose quanto inopportune... per il solo fatto di aver gravitato, in giovane età e senza farne mistero, attorno a certi ambienti "vietati". Chi ha rinnegato tutto ha fatto "strada" in questo Paese, addirittura c'è chi è arrivato molto... in alto; chi non lo ha fatto deve lottare ogni giorno con i suoi fantasmi. La soddisfazione di potersi sbarbare ogni mattina davanti allo specchio senza ricoprirlo di sputi vale però a mio avviso queste "piccole/grandi" sofferenze!
Roberto
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# Pietro A. Annicelli 2011-12-19 16:09
Solidarietà, stima e amicizia, come sempre, a Franco Cardini.
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# NOMEN 2011-12-19 20:39
Imperversano... incensati, santificati e glorificati dai ruffianeschi e prezzolati media, che fanno a gara, fedeli cani repubblicani, nel leccar loro mani e piedi, e pure il succulento, profumato..."LATO-BETA"... imperversano, dicevo... "STATISTI"... più o meno... "grandi"... dai nervi "staliniani" e dal "rettiliano" sangue... e degni di far la Storia... MMM... MANCA LA CONTRO+PROVA, PERO'... ERGO...
vorrei veder tutta 'sta gente, SVPER-sicura di sé, quando si esibisce e pavoneggia davanti alle telecamere, nei loro luoghi "SVPER" protetti e sicuri... vorrei vederla, dicevo, in una situazione un po' meno prevedibile e scontata... qualora, ad esempio, ci fosse, fuor dal Palazzo, una folla inferocita e pure incazzata, solo indignata è poca cosa davvero, ed armata non di ridicoli megafoni, bensì con... beh... FATE VOBIS... QVIA... l'Homo Vero si vede solo quando rischia la propria Vita, non illa degli altri ed è sotto minaccia di sicura MVERTE... e vedremo se sapranno morire con coraggio e dignità, come fu per illo famigerato Pavolini, in quel di Dongo, nel remotissimo ormai... fatal aprile del 1945!!!
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# giorgio scotti 2011-12-19 20:51
Concordo, l'atto di tal Casseri è un classico false flag come il caso BREVIK assolto negli stessi giorni se non erro.. Poi solo ora da Effedieffe che il soggetto che ha fatto strage tra la folla in Belgio, anzi in Vallonia - che secondo i media mainstream era solo un pazzo isolato, vengo a sspera che era un islamico... tutto quadra... tutto porta a pensare che LORO vogliono trasformare l'Europa in un gigantesco Afghanistan ed i media embedded fingono di ignorare tutto ciò ma incredibilmente tacciano di "fascista", "estremista", "anarcoinsurrezi onalista", tutto quello che li inizia a combattere mentre i veri fascisti-estremisti-anarcocomunisti sono LORO. Comunque qui ci si deve muovere in fretta, altro che guerra contro l'Iran questi vogliono ridurre in macerie l'intera Europa prima che passi sotto le sagge mani russe.
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# NOMEN 2011-12-19 23:13
Citazione giorgio scotti:
Concordo, l'atto di tal Casseri è un classico false flag come il caso BREVIK assolto negli stessi giorni se non erro.. Poi solo ora da Effedieffe che il soggetto che ha fatto strage tra la folla in Belgio, anzi in Vallonia - che secondo i media mainstream era solo un pazzo isolato, vengo a sspera che era un islamico... tutto quadra... tutto porta a pensare che LORO vogliono trasformare l'Europa in un gigantesco Afghanistan ed i media embedded fingono di ignorare tutto ciò ma incredibilmente tacciano di "fascista", "estremista", "anarcoinsurrezi onalista", tutto quello che li inizia a combattere mentre i veri fascisti-estremisti-anarcocomunisti sono LORO. Comunque qui ci si deve muovere in fretta, altro che guerra contro l'Iran questi vogliono ridurre in macerie l'intera Europa prima che passi sotto le sagge mani russe


... in seguito all'avverarsi della profezia di don Bosco... illa dei Kosakki... a meno che tutte 'ste terrificanti "profezie"... "APO+KALIPSIS" COMPRESA... non siano tutte delle colossali balle... "AD VSVM CRETINORVM"... beh, allora... altro remedio non cognosco, mes amis, che ve piasa opur no... VAMOS A REVELAR, COMPANEROS!!!
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# Kata J. 2011-12-20 14:27
Cardini? Ma chi? Quello che scrive articoli revanscisti contro l'Italia Nazione sulle riviste massoniche alla Focus?
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# Luigi 2011-12-21 18:13
Citazione Kata J.:
Cardini? Ma chi? Quello che scrive articoli revanscisti contro l'Italia Nazione sulle riviste massoniche alla Focus?


No! Quello che gli ignoranti dovrebbero leggere per imparare un po' di storia "non politicamente corretta".
Luigi Copertino
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# NOMEN 2011-12-21 14:32
E qui solo uno storico del calibro del professor Cardini, potrebbe venirci in soccorso, illuminandoci su questo punto "cruciale"... mentre fu possibile abbatter...
LA MONARKIA+ASSOLU TA, DI DIRITTO+DIVINO... ghigliottinando il Re e la Regina di Francia... sterminando la Famiglia Imperiale Russa, Zar compreso... non parrebbe possibile far altrettanto, per una più che justa, doverosa, necessaria...
"Divina+++Vendet ta"... con la sé dicente, diabolika e satanika... "demo-krazia"... oggi, de facto... DEGENERATA, PARASSITARIA... "TIRANNIA"... LA PEGGIORE POSSIBILE... LA MAXIMA... CVR???
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# Abbondante 2011-12-22 11:48
Non credo che si possano minimizzare gli scritti di Franco Cardini, tutto al più su di essi si può esercitare una seria critica, da parte mia lo apprezzo in toto soprattutto quando non rinnega ed espone con sincerità i suoi trascorsi giovanili che al pari dei miei, ma in epoca più remota, mi portarono all'Associazione studentesca Giovane Italia e successivamente al MSI. Sono percorsi che non vanno cancellati perchè sono il bagaglio di una persona perbene. E poi a dare man forte a quanto premesso ho fatto mia la massima di Ezra Pound che affermava: Se una persona non è capace di difendere le sue ideee, o queste non valgono niente oppure non vale niente lui. Desidero ora fare una considerazione su ciò che è accaduto a Firenze il 13 dicembre; una persona, Gianluca Casseri, ha sparato e colpito a morte due senegalesi senza un motivo apparente per poi suicidarsi. Il fatto poteva essere etichettato in un altro modo, ma quando viene colpita una specie protetta non si aspetta tempo e si ricorre alla salvifica resistenza da contrapporre al risorgente pericolo fascista. Dalle trasmissioni televisive si è conosciuta la personalità dell'autore del fatt; chi lo conosceva affermava che era una persona mite, appassionato di un genere di lettura fantasy e autore di racconti che davano consistenza a ciò che preferiva. Personalmente mi è sembrato non il gesto di uno sprovveduto ma poi infine cosa mai voleva? Era da immaginarsi una levata di scudi e la più estrema nomenclatura politica avrebbe starnazzato rinfocolando odi. Del fatto fiorentino se ne parlerà ancora per lungo tempo mentre, mi sembra caduto nell'oblio quel Brevick che in Norvegia ha fatto strage di circa settanta persone di pelle bianca. C'è stato il processo ma stranamente il personaggio non è stato condannato, perchè i giudici hanno ritenuto il Brevick al momento dell'azione incapace di intendere e di volere. Ammesso per assurdo che il Casseri non fosse morto suicida, avrebbe avuto un processo con condanna all'ergastolo altri trenta anni per incitamento all'odio razziale e forse anche il 41 bis.Che prospettiva di vita, meglio farla finita, il suicidio per alcuni è la massima azione che fuga la pavidità dell'esistenza. Essere un Brevik italiano è impossibile, manca il famoso grembiule.
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# Joannes 2011-12-28 15:59
Comunismo e liberismo, ambedue "atei e materialisti, laddove il destino del primo era confluire nel secondo", come bene evidenziava il filosofo Augusto Del Noce: ecco la ragione della simpatica indulgenza dei nostri tempi liberisti per tutto ciò che riconduce a Marx-Lenin-resistenza-bellaciao-centrisociali e &. Infine, sul regime nazionalsociali sta tedesco, invito a riflettere sulla provvidenzialit à storica degli sconfitti, "buchi neri" nei quali i vincitori vuotano le loro non migliori coscienze, riciclandole intonse.
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# NOMEN 2011-12-30 14:56
Citazione Joannes:
Comunismo e liberismo, ambedue "atei e materialisti, laddove il destino del primo era confluire nel secondo", come bene evidenziava il filosofo Augusto Del Noce: ecco la ragione della simpatica indulgenza dei nostri tempi liberisti per tutto ciò che riconduce a Marx-Lenin-resistenza-bellaciao-centrisociali e &. Infine, sul regime nazionalsociali sta tedesco, invito a riflettere sulla provvidenzialit à storica degli sconfitti, "buchi neri" nei quali i vincitori vuotano le loro non migliori coscienze, riciclandole intonse


... se pensi che ci campano ancora su, di rendita... e son trascorsi ormai ben 66 anni, LXVI, da quel fatale 1945... e che cacchio avrebbero mai potuto fare,senza il provvidenziale, famigerato... "MALE+ ASSOLUTO"... avrebbero certo dovuto inventarselo, come in effetti fecero, quei drittoni nascosti dietro il... "bene-assoluto"... sempre... "vincitori-a-priori"... furbi, furbi davvero... e magari s'apprestano pure, 'sti spudorati, ad un salvifico... "re-make"... ma... c'è un ma... REPETITA "NON" JVVANT... "STAVOLTA"!!!
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# Werner 2012-02-03 22:50
Repubblica e Corriere della Sera, due testate concorrenti tra loro, ma tutte e due controllate dai sionisti, rispettivamente De Benedetti ed Elkann.
Che schifo, questo è il tipico stile ebraico di concepire la "libera concorrenza".
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# Bebop 2012-02-07 21:19
Anzitutto vorrei segnalre che è perfettamente inutile quotare l'intero messaggio per indicare a chi e su cosa si vuole rispondere, mi dispiace, ma il quoting selvaggio rende più difficoltosa e meno interessante la lettura.

In merito al discorso, secondo me, come è stato scritto in un commento in questa pagina, ma già fin da subito cosciente, ho pensato che il presunto autore degli omicidi a Padova, non si fosse suicidato, ma fosse stato suicidato, così da interrompere all'istante processi e indagini. Anche se non ho visto il video dell'arresto del "cadavere", la mia idea già me l'ero fatta.
Un saluto a tutti.
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