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Leader e programma cercasi per la nuova rivoluzione russa
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Opposizione senza programma né capo carismatico comune, Putin rimane il favorito alle elezioni. Ma i cambiamenti all'interno del regime russo sono probabili.

“Putin ha ancora il sostegno della maggioranza dei russi ed è fuori concorrenza come candidato alla presidenza. L'opinione di chi è sceso in piazza è stata ascoltata, con rispetto, ma sono una minoranza”. In questa scarna dichiarazione del portavoce di Vladimir Putin è tutto vero. Ma è una verità che oggi non può bastare a tranquillizzare il Cremlino. Secondo gli ultimi sondaggi, Putin raccoglierebbe dal 31 al 41 per cento dei voti: tanti, tre-quattro volte di più del concorrente più vicino, uno splendido risultato per un candidato a inizio corsa in un Paese democratico. Ma un disastro per un uomo abituato al plebiscito, e a un potere che si fondava sul carisma del leader. Boris Eltsin è stato violentemente contestato per tutta la durata della sua presidenza, e ha rivinto le presidenziali nel 1996 per un pelo, con l'utilizzo di tutte le risorse dello Stato e con il ricorso a quelle “tecnologie elettorali” che oggi, con l'arrivo di internet e dei telefonini, trovano prove documentate nel voto alla Duma del 4 dicembre scorso. La testa di Mikhail Gorbaciov, che oggi consiglia a Putin di “andarsene subito”, è stata chiesta da manifestazioni di un milione di persone. Vladimir Putin non è mai stato messo in discussione. Anche perché, nel sistema di “verticale di potere” che lui stesso aveva costruito, era quasi impossibile: le barriere elettorali ai partiti sgraditi, e il controllo totale delle tv toglievano spazio alle manifestazioni di un'opposizione reale, lasciandole come unico sfogo la piazza con i manganelli.

E infatti la scossa è arrivata dalla piazza, dopo aver covato, come negli ultimi anni del regime sovietico, nelle cucine, nelle barzellette, in alcuni giornali. Con la differenza che stavolta c'era Internet, che permetteva di contattarsi, contarsi e organizzarsi. Che la “minoranza” che dalla Rete si è materializzata nella piazza sia molto più influente e numerosa, si vede dal cambiamento di clima in sole due settimane. Le prime manifestazioni spontanee contro i brogli alla Duma, subito dopo il voto, sono culminate in manganellate e centinaia di brutali arresti. Sabato 10 dicembre in tanti temevano la carneficina. Sabato 24 dicembre 100 mila moscoviti, il doppio di due settimane prima, si sono presentati in piazza con la tranquillità di chi si sente nel diritto di fare ciò che sta facendo, molti si sono portati i bambini. Ma soprattutto in 14 giorni il linguaggio della piazza è entrato dovunque. Alla nuova Duma, dove i rappresentanti dei tre partiti della “opposizione sistemica” - comunisti, Russia Giusta e i nazionalisti “liberaldemocratici” di Zhirinovsky – si sono rifiutati di votare per il nuovo presidente della camera, Serghey Naryshkin, eletto soltanto con i 238 voti di Russia Unita. Alle tv di Stato, dove si parla di riforme e delle contestazioni, e i tg aprono con titoli come “un'altra manifestazione contro Putin”. Nel Cremlino stesso, dal quale è giunta la voce di Vladislav Surkov, l'ideologo del putinismo, che ha esclamato: “Sì, quelli in piazza sono una minoranza, ma che minoranza!”. Poche ore dopo Dmitry Medvedev, il presidente anatra zoppa su entrambe le zampe, ha proposto una riforma politica che si rimangiava di fatto tutto quanto fatto da Putin negli ultimi anni: il ritorno delle elezioni dei governatori e dei deputati alla Duma nelle circoscrizioni uninominali (quindi potenzialmente indipendenti) e la facilitazione della registrazione dei partiti (che ridarebbe cittadinanza all'opposizione).

Tutte misure che qualche giorno fa avrebbero fatto gridare alla svolta liberale. E che oggi non bastano, anche perché se ne potrà usufruire solo alle prossime elezioni alla Duma, tra 5 anni. La piazza e la Rete sono andati oltre, e chiedono di cambiare sistema, e il suo capo. La manifestazione del 24 è stata dichiaratamente anti-putiniana, gli oratori in qualche modo compromessi con il Cremlino sono stati violentemente fischiati. Gli “abitanti urbani istruiti e arrabbiati” come li ha definiti Surkov, cominciano a sentirsi forza politica, alla quale va dato un nome, un'agenda e un volto. Tutti, radicali e moderati, hanno paura di una rivoluzione, di un collasso, anche perché la memoria storica dei russi suggerisce che non è una buona soluzione. C'è chi, come il giallista Boris Akunin, propone la fondazione di un movimento ampio e generico che ottenga nuove elezioni parlamentari. C'è chi, come Xenia Sobchak, teorizza un “partito senza leader” che non ambisca a prendere il potere, ma a “influire sul potere”, in altre parole, il Putin 2.0 promesso qualche giorno fa dal Cremlino. C'è chi, come l'ex ministro delle Finanze Alexey Kudrin – un altro sospettato dagli oppositori storici di essere un infiltrato del Cremlino, del quale fino a due mesi fa decideva la linea economica – propone il rinvio delle presidenziali di marzo e una “tavola rotonda” tra opposizione e autorità per una transizione sul modello delle “rivoluzioni di velluto” del 1989 in Europa dell'Est. C'è chi, come Grigory Yavlinsky, vorrebbe una battaglia già alle presidenziali, con un candidato unico di cui però non fa il nome. Il candidato più ovvio è il carismatico blogger Alexey Navalny, animale da piazza con una carica populista che non si vedeva dai tempi del primo Eltsin. Ai liberali fa paura quasi quanto al Cremlino: è un nazionalista, un militante, non un politico di carriera, la sua ideologia si ferma a una denuncia anti-casta. L'ovvia alternativa è l'inossidabile leader comunista Ghennady Zyuganov, al secondo posto nei sondaggi (con l'11%). Un intellettuale come Yavlinsky nella provincia russa – che ha votato sì contro Russia Unita, ma ha votato a sinistra – non raccoglierebbe che briciole.

Il nuovo speaker della Duma Naryshkin è preoccupato: "Gli umori stanno cambiando più rapidamente del potere, che deve andare al passo con la piazza, o più veloce". Ma da un lato c'è uno zar che improvvisamente si sente debole, anche perché era abituato a essere troppo forte, in un sistema politico che non contempla la debolezza. Dall'altro, un'opposizione diffusa e frammentata che sa con certezza cosa non vuole, ma non ha le idee chiare su cosa vuole. E suona inquietante il pronostico dell'economista ed ex consigliere di Putin, Andrey Illarionov: “Il potere si sta preparando a una brusca virata, non è finita qui”. Una delle ipotesi che circolano per Mosca è il sacrificio di Dmitry Medvedev, che nei prossimi giorni si dimetterebbe con tre mesi di anticipo facendo così diventare il premier Putin presidente ad interim, ed eliminando un centro di fragile contropotere all'interno del regime. Resta il problema di una soluzione in un Paese dove il potere non si è mai alternato in base a un risultato elettorale.

Fonte >  Stampa.it


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Commenti  

 
# NOMEN 2011-12-26 17:06
"Rivoluzione"... e te pareva... sì, come no... ma solo per finta, quale... SPETTACOLARE... "PARODIA"... AD VSVM CRETINORVM... come quella dei falsi e fasulli, finti, sé dicenti... "INDIGNADOS"... tanto, tantissimo fumo... poco, pochissimo arrosto... roba, insomma, da... "SINISTRO CARNEVALE PERPETUO"... ERGO... PAGLIACCIATA e BUFFONATA MEDIATICA... per far veder che qualcosa ancora succede... mentre in realtà... NON CAMBIA MAI NIENTE... QVIA... NIENTE DEVE PIU' CAMBIARE... causa precisi, inderogabili, sovrani... "ORDINI... SVPERIORI"!!!
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# NOMEN 2011-12-27 14:53
Citazione NOMEN:
"Rivoluzione"... e te pareva... sì, come no... ma solo per finta, quale... SPETTACOLARE... "PARODIA"... AD VSVM CRETINORVM... come quella dei falsi e fasulli, finti, sé dicenti... "INDIGNADOS"... tanto, tantissimo fumo... poco, pochissimo arrosto... roba, insomma, da... "SINISTRO CARNEVALE PERPETUO"... ERGO... PAGLIACCIATA e BUFFONATA MEDIATICA... per far veder che qualcosa ancora succede... mentre in realtà... NON CAMBIA MAI NIENTE... QVIA... NIENTE DEVE PIU' CAMBIARE... causa precisi, inderogabili, sovrani... "ORDINI... SVPERIORI"!!!


... e prova provata ne sia... tutte le... "VERE"... RIVOLUZIONI... ille storiche d'antan, si fecero a suon di cannoni, ghigliottine e fucilazioni...

mentre oggi NULLA di tutto ciò... ERGO...

siamo per davvero all'avvenuto, temuto, definitivo "avvento" de... "ILLA MAGNA PARODIA"... quella che tira avanti a televisive, innocue, comodissime...
"MANIFESTAZIONI"... con l'esibizione spudorata di tutti questi patetici, ridicoli, grotteschi... "rivoluzionarii... da telecamere"... tante, tantissime chiacchere e, poi,come da sataniko... "COPIONE"... TUTTI A CASA...
ed appuntamento alla prossima... "RECITAZIONE"... come da già programmata, diabolika scaletta!!!
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# Milo Dal Brollo 2011-12-27 14:56
No, secondo me fanno un po' tutti sul serio, il rischio è che possa scoppiare una guerra civile fra le fazioni controllabile dall'esterno (dìvide et impera). Io sono in Russia adesso, e posso assicurare che l'antropologia di questo popolo è piuttosto "heavy", non importa lorodi buffoneggiare a nessuno.
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# NOMEN 2011-12-27 18:52
Citazione Milo Dal Brollo:
No, secondo me fanno un po' tutti sul serio, il rischio è che possa scoppiare una guerra civile fra le fazioni controllabile dall'esterno (dìvide et impera). Io sono in Russia adesso, e posso assicurare che l'antropologia di questo popolo è piuttosto "heavy", non importa lorodi buffoneggiare a nessuno


Ti illudi, mom ami... davvero non vedo più, nemmeno colà ove ora ti trovi... "HOMINI+VERI"... come illi d'antan, pronti ad... AMMAZZARE E FARSI AMMAZZARE... per l'Idea... OVUNQUE,ORMAI... "C'EST DU CINEMA"... DVRA VERITAS... SED VERITAS!!!
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# Sivispacemparabellum 2011-12-27 16:41
Siberia! Siberia! Siberia per i liberali tradidori.
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# NOMEN 2011-12-27 19:10
Citazione Sivispacemparab ellum:
Siberia! Siberia! Siberia per i liberali tradidori


Certo... ma dovrebbe resuscitar... DEO+++VOLENTE"... "A+DIO+PIACENNO"... quel tal famigerato, mitico, spietato... "ROSSO+BAFFONE+R VSSO"... sai, allora, il "fuggi-fuggi-fuggi" precipitosissim o di tutti i nostrani falsi e fasulli, finti... "STATISTI"... al sol pensiero del terrifico... "GVLAG"... ovverossia della sicura... "MVERTE"!!!
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# FRANCESCO da Avellino 2011-12-27 19:14
L'organizzazione ebraica internazionale, la NATO, il gruppo Bilderberg ed altra feccia varia, se la stanno facendo addosso dalla paura, alla sola idea di avere una persona come Putin a capo di una Russia potentissima a livello militare, tecnologico ed economico. I doppigiochi del kazaro Medvedev non hanno portato gli esiti sperati dai suoi compari, ed ora che si sono scoperte le carte è quasi certa l'uscita di scena di questo squallido personaggio. I quattro gatti che miagolano in mezzo alle strade, sono stati pagati fior di quattrini da ebrei, ebrei-americani, ebrei-francesi, ebrei-inglesi, etc-, per fare da comparse nelle strade ed esseri quindi ripresi dalle telecamere delle falsarie e disinformative TV occidentali per sollevare un caso che semplicemente NON ESISTE. Questa è la realtà virtuale, che ha permesso le guerre in Iraq, Afganistan, Libia e che questi topi di fogna vogliono farci ingoiare per un'eventuale guerra in Siria e Iran. Sono ormai anni che i nefasti progetti dei criminali neocon ebreo-americani e i loro associati europei sono ormai a conoscenza di tutti, e se finora è stata una cosa sottobanco, ci ha pensato uno psicopatico pazzoide come McCain a minacciare Putin, che secondo lui avrebbe fatto la fine di Gheddafi. Questi arroganti buffoni da quattro soldi, fra non molto dovranno ricacciarsi in gola tutto ciò che hanno vomitato. Innanzitutto sia Putin che i militari russi sono a conoscenza degli obbiettivi dei loro nemici, e poi sanno pure che la feccia di cui prima si alleata da anni con vari gruppi terroristici tra cui la premiata ditta Al-Qaeda, la quale è finanziata, affiancata, addestrata dalla CIA, dal Mossad ed alcuni servizi segreti europei, e da tutti questi prende ordini per effettuare sanguinosi attentati, sommosse, rivoluzioni, colpi di Stato, false-flag, disordini ed uccisioni di civili tramite cecchini come in Libia e Siria per addossare la colpa ai governanti, etc. Fra poco Putin sarà presidente, ed affronterà queste bestie trattandole per come si meritano!
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# NOMEN 2011-12-27 20:15
Citazione FRANCESCO da Avellino:
L'organizzazione ebraica internazionale, la NATO, il gruppo Bilderberg ed altra feccia varia, se la stanno facendo addosso dalla paura, alla sola idea di avere una persona come Putin a capo di una Russia potentissima a livello militare, tecnologico ed economico. I doppigiochi del kazaro Medvedev non hanno portato gli esiti sperati dai suoi compari, ed ora che si sono scoperte le carte è quasi certa l'uscita di scena di questo squallido personaggio. I quattro gatti che miagolano in mezzo alle strade, sono stati pagati fior di quattrini da ebrei, ebrei-americani, ebrei-francesi, ebrei-inglesi, etc-, per fare da comparse nelle strade ed esseri quindi ripresi dalle telecamere delle falsarie e disinformative TV occidentali per sollevare un caso che semplicemente NON ESISTE. Questa è la realtà virtuale, che ha permesso le guerre in Iraq, Afganistan, Libia e che questi topi di fogna vogliono farci ingoiare per un'eventuale guerra in Siria e Iran. Sono ormai anni che i nefasti progetti dei criminali neocon ebreo-americani e i loro associati europei sono ormai a conoscenza di tutti, e se finora è stata una cosa sottobanco, ci ha pensato uno psicopatico pazzoide come McCain a minacciare Putin, che secondo lui avrebbe fatto la fine di Gheddafi. Questi arroganti buffoni da quattro soldi, fra non molto dovranno ricacciarsi in gola tutto ciò che hanno vomitato. Innanzitutto sia Putin che i militari russi sono a conoscenza degli obbiettivi dei loro nemici, e poi sanno pure che la feccia di cui prima si alleata da anni con vari gruppi terroristici tra cui la premiata ditta Al-Qaeda, la quale è finanziata, affiancata, addestrata dalla CIA, dal Mossad ed alcuni servizi segreti europei, e da tutti questi prende ordini per effettuare sanguinosi attentati, sommosse, rivoluzioni, colpi di Stato, false-flag, disordini ed uccisioni di civili tramite cecchini come in Libia e Siria per addossare la colpa ai governanti, etc. Fra poco Putin sarà presidente, ed affronterà queste bestie trattandole per come si meritano!


Beh... basti pensare al falso e fusullo, finto movimento degli illusi... "INDIGNADOS"... inventato ad arte... "AD VSVM CRETINORVM"... per far abortire fin sul nascere ogni possibile vera, incontrollabile , pericolosa azione, quella che potrebbe per davvero dar la stura alla... "VERA"... RIVOLUZIONE... illa che i falsificatori della Storia più temono e che quindi devono con ogni mezzo scongiurare, affinchè, secondo i loro piani... NULLA POSSA PIU' CAMBIARE... IN ETERNO!!!
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# maxim 2011-12-28 12:57
Speriamo che tu abbi ragione.
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# NOMEN 2011-12-31 20:21
Citazione maxim:
Speriamo che tu abbi ragione


... e che tu non abbia torto, mon ami!
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