>> Login Sostenitori :              | 
header-1

RSS 2.0
menu-1
TUTTI |0-9 |A |B |C |D |E |F |G |H |I |J |K |L |M |N |O |P |Q |R |S |T |U |V |W |X |Y |Z

Archivio Articoli Worldwide

Kamikaze a Damasco, strage di civili
Stampa
  Text size
Adesso inizia una tradizione di attentati suicidi anche in Siria

DAMASCO
- Con una precisione insolita in Medio Oriente, esattamente dopo due settimane dal duplice attacco dinamitardo «di Al Qaeda» contro sedi dei servizi di sicurezza di Damasco, i media ufficiali siriani hanno oggi riferito di un attentato suicida commesso nel centro della capitale e che ha ucciso, secondo il bilancio definitivo, 26 persone e ferito altre 60. Questo mentre nel venerdì di preghiera islamica e di proteste anti-governative, gli attivisti hanno documentato l’uccisione di almeno 32 civili e di tre militari disertori. E dal Cairo, il segretario generale della Lega Araba Nabil al Arabi ha chiesto al leader di Hamas palestinese, Khaled Meshaal, in esilio da anni a Damasco, di riferire al presidente Bashar al Assad che le violenze devono cessare.

La notizia dell’esplosione, riferita attorno alle 12 locali è giunta alla vigilia della consegna al Cairo del rapporto preliminare della missione degli osservatori della Lega Araba, una cui avanguardia era arrivata a Damasco il 22 dicembre scorso: poche ore prima del duplice attentato dalle autorità immediatamente attribuito ad Al Qaeda. L’agenzia Sana ha riferito oggi che una delegazione di osservatori arabi si è recata al capezzale dei feriti dell’attacco odierno per ascoltare le loro testimonianze. I funerali delle vittime, di cui non si conoscono però ancora le generalità né si sa se si tratti di civili o di agenti, si terranno domani alle 12 nella moschea al Hasan di Midan, il quartiere a maggioranza sunnita scosso dall’esplosione.

Secondo la ricostruzione fornita dai media di regime, gli unici ad avere accesso al luogo dell’attacco, un kamikaze si è fatto esplodere nei pressi di una stazione di polizia. Le prime immagini della tv nazionale giunta tempestivamente sul posto hanno mostrato vigili urbani, poliziotti, altri in abiti civili ma armati, disperarsi e correre avanti e indietro per caricare i feriti sulle ambulanze. Alcuni dei passanti, tutti uomini, hanno mostrato alle telecamere brandelli di corpi, tra cui teste mozzate, piedi e persino un occhio, sollevandole da terra come se fossero viscere animali e gridando: «È questa la libertà?». La tv di Stato ha commentato: «Non sappiamo chi è morto ma siamo sicuri che chi ha commesso questo attentato sono i cosiddetti "manifestanti per la libertà"».

Midan, a due passi dalla città vecchia, è da settimane il fulcro della protesta pacifica di Damasco. Attorno alle 12:30 era previsto per oggi l’ennesimo raduno anti-regime, ma l’esplosione e il conseguente dispiegamento massiccio di forze di sicurezza ha impedito ogni assembramento. Le proteste si sono comunque svolte in tutti gli epicentri della rivolta, in oltre cento località della Siria, secondo quanto riferito dai Comitati di coordinamento locali degli attivisti. Tra questi, spiccano anche oggi Homs, Hama, Daraa, Idlib, Dayr az Zor, Qamishli e i sobborghi di Damasco, tutti con slogan e striscioni di solidarietà con gli abitanti di Midan. «Risponderemo con il pugno di ferro contro chiunque sia tentato di giocare con la sicurezza del Paese o dei suoi cittadini», ha detto in serata il ministro dell’Interno siriano, Ibrahim al Shaar, riferendosi all’«attentato» odierno. E il pugno di ferro del regime, che da 41 anni si abbatte contro chiunque esprima il dissenso, in dieci mesi di proteste ha causato - secondo il bilancio dettagliato e aggiornato degli attivisti - oltre 6.000 uccisi si cui 4.800 civili. Gli ultimi della lista sono i 35 di oggi, sparsi tra Hama, Homs, sobborghi di Damasco, Idlib e Daraa. Tra loro si contano una donna, un sedicenne e tre militari disertori.

Ad annunciare la sua defezione è stato stasera anche il il generale Mustafa al Shaykh, il primo del suo alto grado a disertare. Lo ha fatto tramite un comunicato registrato e trasmesso dalla tv panaraba al Jazira. Il generale ha invitato tutti i militari, «e in particolare gli ufficiali», a unirsi ai manifestanti «contro i crimini del regime». In serata, il movimento sciita libanese Hezbollah, alleato di Siria e Iran, ha accusato gli Stati Uniti - come aveva già fatto il 23 dicembre scorso dopo il duplice attacco a Damasco - di esser dietro l’attentato odierno. Mentre il Consiglio nazionale siriano (Cns), piattaforma degli oppositori all’estero a cui aderiscono anche i Comitati locali degli attivisti, attribuisce l’esplosione di Midan al regime stesso che, secondo il Cns, intende così terrorizzare i cittadini e sviare l’attenzione degli osservatori dalle proteste pacifiche e dalla repressione in corso dal 15 marzo.

Fonte >  Stampa.it

Home  >  Worldwide                                                                               Back to top

 
Guarda commenti | Nascondi commenti

Commenti  

 
# Juma 2012-01-07 06:36
"Gli ultimi della lista sono i 35 di oggi... Tra loro si contano una donna"

I 34 uomini morti invece non si contano?
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# maxim 2012-01-07 10:19
E i russi che fanno?
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# NOMEN 2012-01-07 13:52
Citazione maxim:
E i russi che fanno?


Elementare, mon ami... se ne stanno lì a guardare, indifferenti, come le lontane Stelle... QVIA...
mica hanno più la... "GLORIOSA+ARMATA +ROSSA"... agli ordini del mitico... "ROSSO+BAFFONE+R VSSO"... ERGO... guardare, sì... ma non toccare... VERBOTEN!!!
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# NOMEN 2012-01-07 19:18
Citazione NOMEN:
Citazione maxim:
E i russi che fanno?


Elementare, mon ami... se ne stanno lì a guardare, indifferenti, come le lontane Stelle... QVIA...
mica hanno più la... "GLORIOSA+ARMATA +ROSSA"... agli ordini del mitico... "ROSSO+BAFFONE+R VSSO"... ERGO... guardare, sì... ma non toccare... VERBOTEN!!!


... ah, stavo per desmentegarmene ... e tanto meno... "SPARARE" ... VORBIDDEN!!!
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Vitoparisi3 2012-01-07 08:17
Dire che si combatte per la libertà non toglie che i crimini sono crimini. Chi massacra i civili parlando a sproposito di libertà potrà essere un mercenario di chi vuole intorbidire, ma lo ammetta per decenza almeno, il fine libertario, in attentati così è assente. E non si dica che è il governo, a fare uccidere a casaccio. Anzi, se accadono fatti così l'esercito e la Polizia devono essere più impegnati e non meno.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Sivispacemparabellum 2012-01-07 12:06
Due navi da guerra della Marina della Federazione Russa attraccano oggi al porto di Tartus.
Per buffo che possa sembrare si tratta della notizia più pacifica del giorno.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Milo Dal Brollo 2012-01-07 13:26
Perché non segnali la notizia alla redazione di FdF? Così, se la ritengono importante, la possiamo leggere tutti.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# NOMEN 2012-01-07 15:11
Citazione Milo Dal Brollo:
Perché non segnali la notizia alla redazione di FdF? Così, se la ritengono importante, la possiamo leggere tutti


Ma certo... quale ennesima illustrazione, qualora ce ne fosse ancor bisogno, dell'imperante... "SINISTRO CARNEVALE PERPETUO"... espressione della... "MAGNA PARODIA"...
preconizzati, ambo li due diabolici, satanici fenomeni, quali securi segni dell'incombente, proximo, imminente...
"TIEMPO DE LA FINE"... !!!
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# NOMEN 2012-01-07 14:09
Citazione Sivispacemparab ellum:
Due navi da guerra della Marina della Federazione Russa attraccano oggi al porto di Tartus.
Per buffo che possa sembrare si tratta della notizia più pacifica del giorno


Infatti, complimenti, hai visto justo... QVIA... son lì... ILLI DE LA VODKA... proprio per garantir... A QVELLI DE LA KOLA... tuttora lor fedelissimi compagnucci de merende... che le situazione non precipiti, diventando poi incontrollabile ed in modo che così nulla di veramente serio possa mai accadere, ovvero, tracimare... al di là della preventivata routine quotidiana, da conservarsi a tutti i costi... LO STATVS QVO VNIVERSALE... DEBORD DOCEAT!!!
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 

Aggiungi commento


Libreria Ritorno al Reale

EFFEDIEFFESHOP.com
La libreria on-line di EFFEDIEFFE: una selezione di oltre 1300 testi, molti introvabili, in linea con lo spirito editoriale che ci contraddistingue.

Servizi online EFFEDIEFFE.com

Archivio EFFEDIEFFE : Cerca nell'archivio
EFFEDIEFFE tutti i nostri articoli dal
2004 in poi.

Lettere alla redazione : Scrivi a
EFFEDIEFFE.com

Iscriviti alla Newsletter : Resta
aggiornato con gli eventi e le novita'
editorali EFFEDIEFFE

Chi Siamo : Per conoscere la nostra missione, la fede e gli ideali che animano il nostro lavoro.



Redazione : Conoscete tutti i collaboratori EFFEDIEFFE.com

Contatta EFFEDIEFFE : Come
raggiungerci e come contattarci
per telefono e email.

RSS : Rimani aggiornato con i nostri Web feeds

effedieffe Il sito www.effedieffe.com.non è un "prodotto editoriale diffuso al pubblico con periodicità regolare e contraddistinto da una testata", come richiede la legge numero 62 del 7 marzo 2001. Gli aggiornamenti vengono effettuati senza alcuna scadenza fissa e/o periodicità