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Le telefonate della Capitaneria a Schettino: «Comandante che fa, vuole tornare a casa?»
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E meno male che i comandanti di nave li preparano. Il bello è che... la Costa Crociere, invece di licenziarlo in tronco, lo difende per essere andato a raso scogli per "salutare l'isola"...

MILANO
- All'1.46 di sabato mattina il comandante della Concordia Francesco Schettino riceve l'ennesima telefonata dalla Capitaneria di Porto. In linea c'è il comandante Gregorio Maria De Falco. La chiamata è concitata e i toni si scaldano rapidamente. Il Corriere Fiorentino ne ha diffuso l'audio (ASCOLTA). Ecco i passaggi più significativi:

De Falco: «Sono De Falco da Livorno, parlo con il comandante?
Schettino: «Sì, buonasera comandante De Falco»
De Falco: «Mi dica il suo nome per favore»
Schettino: «Sono il comandante Schettino, comandante»
De Falco: «Schettino? Ascolti Schettino. Ci sono persone intrappolate a bordo. Adesso lei va con la sua scialuppa sotto la prua della nave lato dritto. C'è una biscaggina. Lei sale su quella biscaggina e va a bordo della nave. Va a bordo e mi riporta quante persone ci sono. Le è chiaro? Io sto registrando questa comunicazione comandante Schettino...».
Schettino: «Comandante le dico una cosa...»
De Falco: «Parli a voce alta. Metta la mano davanti al microfono e parli a voce più alta, chiaro?».
Schettino:
«
In questo momento la nave è inclinata...».
De Falco: «Ho capito. Ascolti: c'è gente che sta scendendo dalla biscaggina di prua. Lei quella biscaggina la percorre in senso inverso, sale sulla nave e mi dice quante persone e che cosa hanno a bordo. Chiaro? Mi dice se ci sono bambini, donne o persone bisognose di assistenza. E mi dice il numero di ciascuna di queste categorie. E' chiaro?
Guardi Schettino che lei si è salvato forse dal mare ma io la porto... veramente molto male... le faccio passare un'anima di guai. Vada a bordo, cazzo!»

Schettino: «Comandante, per cortesia...»
De Falco: «No, per cortesia... lei adesso prende e va a bordo. Mi assicuri che sta andando a bordo...».

Schettino:
«Io sto andando qua con la lancia dei soccorsi, sono qua, non sto andando da nessuna parte, sono qua...»

De Falco:
«Che sta facendo comandante?»

Schettino:
«Sto qua per coordinare i soccorsi...»

De Falco:
«Che sta coordinando lì? Vada a bordo. Coordini i soccorsi da bordo. Lei si rifiuta?

Schettino:
«No no non mi sto rifiutando».

De Falco:
«Lei si sta rifiutando di andare a bordo comandante?? Mi dica il motivo per cui non ci va?»

Schettino:
«Non ci sto andando perché ci sta l'altra lancia che si è fermata...».

De Falco: «Lei vada a bordo, è un ordine. Lei non deve fare altre valutazioni. Lei ha dichiarato l'abbandono nave, adesso comando io. Lei vada a bordo! E' chiaro? Non mi sente? Vada, mi chiami direttamente da bordo. Ci sta il mio aerosoccorritore lì».
Schettino: «Dove sta il suo soccorritore?»
De Falco: «Il mio soccorritore sta a prua. Avanti. Ci sono già dei cadaveri Schettino».
Schettino: «Quanti cadaveri ci sono?»
De Falco: «Non lo so.. Uno lo so. Uno l'ho sentito. Me lo deve dire lei quanti ce ne sono, Cristo».
Schettino: «Ma si rende conto che è buio e qui non vediamo nulla ...».
De Falco: «E che vuole tornare a casa Schettino? E' buio e vuole tornare a casa? Salga sulla prua della nave tramite la biscaggina e mi dica cosa si può fare, quante persone ci sono e che bisogno hanno. Ora!».

Schettino: «(...) Sono assieme al comandante in seconda».
De Falco: «Salite tutti e due allora. (...) Lei e il suo secondo salite a bordo, ora. E' chiaro?».
Schettino: «Comandà, io voglio salire a bordo, semplicemente che l'altra scialuppa qua... ci sono gli altri soccorritori, si è fermata e si è istallata lì, adesso ho chiamato altri soccorritori...».
De Falco: «Lei è un'ora che mi sta dicendo questo. Adesso va a bordo, va a B-O-R-D-O!. E mi viene subito a dire quante persone ci sono».
Schettino: «Va bene comandante»
De Falco: «Vada, subito!»

BUGIE DA COMANDANTE - «Schettino mentiva. Si capiva. E io ho fatto il mio dovere». Il Comandante Gregorio De Falco, capo della sezione operativa della Capitaneria di porto di Livorno, ha spiegato in un'intervista esclusiva al sito de Il Tirreno la ormai celebre telefonata con Francesco Schettino, il comandante della «Concordia», la sera del naufragio della nave al Giglio. «Non è la prima volta che i comandanti di navi, in situazioni di difficoltà, tendono a sminuire e ad essere per così dire silenziosi e reticenti», dice De Falco, che spiega di aver capito dalla strumentazione «che la nave era molto vicina alla costa, che stava rallentando e già procedeva a velocità molto lenta. Inoltre, il fatto che il comandante parlasse di guasto elettrico non tornava con l'invito ai passeggeri di indossare i giubbotti di salvataggio. Un comandante serio non può far preoccupare inutilmente i suoi passeggeri facendo loro indossare i giubbotti se non è necessario». Per De Falco «più delle parole ci ha preoccupato il tono. Per questo abbiamo approfondito la cosa. Siamo abituati ad andare a fondo alle questioni». Poi sminuisce il proprio ruolo e spiega di aver fatto «solo il nostro dovere, cioè portare a regime il soccorso. La Capitaneria è un'istituzione sana, bellissima, semplice: io sono innamorato del lavoro che faccio». Quanto ai toni duri usati con Schettino il Comandante conclude: «Posso solo dire che il nostro scopo in quel momento era quello di mettere tutti al sicuro: era questa la nostra unica priorità».

«INESCUSABILE » - Per il procuratore capo di Grosseto Francesco Verusio quella che ha portato al naufragio è stata una manovra azzardata. Il magistrato definisce «inescusabile» il comportamento di Schettino. Il comandante detenuto in una cella, e sotto osservazione per il pericolo di atti di autolesionismo, è stato interrogato martedì dal Gip durante l'udienza di convalida del fermo disposto a suo carico. «Abbiamo temuto la fuga all'estero e pensato potesse sottrarsi alle sue responsabilità», ha detto il procuratore Verusio, spiegando che «finora sono stati sentiti centinaia di testimoni tra membri dell'equipaggio, turisti a bordo e soccorritori».

PRONTI ALTRI TRE AVVISI DI GARANZIA - A Grosseto i pm stanno anche verificando «la catena di comando della nave Costa Concordia per appurare se ci sono altre responsabilità oltre quella del comandante». E a tal proposito la procura starebbe valutando l'invio di almeno altri tre avvisi di garanzia per altrettanti ufficiali della nave con gli stessi capi di accusa del comandante.

«Gli uomini dell'equipaggio sono eroi» LA COMPAGNIA - Su quanto avvenuto lunedì era intervenuta anche la Costa Crociere. «La manovra del comandante Schettino non è approvata e autorizzata» da noi, ha chiarito in conferenza stampa Pier Luigi Foschi, presidente e amministratore delegato della Costa. «Non posso negare che ci sia stato un errore umano - ha aggiunto - noi daremo assistenza legale al nostro comandante ma non possiamo negare che ci sia stato un errore umano». La società invece ha assolto il comandante circa la sua condotta nella fase dei soccorsi. «Testimonianze interne indicherebbero che il comandante ha fatto quel che doveva», ha detto Foschi. In ogni caso «l'azienda in questo momento è parte lesa». «Tutti i membri dell'equipaggio si sono comportati da eroi», ha aggiunto poi Foschi, visibilmente commosso.

DANNI PER 93 MILIONI - Prime valutazioni circa le ricadute economiche. «Abbiamo annunciato 93 milioni di dollari di danni, diretti - ha detto Foschi -. Dovremo affrontare ulteriori costi, non quantificati, perché sono di categoria non classificata da assicurazioni. Siamo adeguatamente assicurati sia su responsabilità civile, sia su perdita subita della nave. Dove non c'è copertura interverrà la società Costa Crociere che è società solida». «Sono convinto - ha concluso l'amministratore delegato - che la reputazione dell'azienda verrà ristabilita e che riotterremo la fiducia dei nostri clienti». Quanto al futuro della Costa «potrà avere un impatto nel breve periodo e sulla società, ma non un segno permanente. Le vacanze sulle navi sono sicure».

BRUSCA FRENATA - Dai primi dati raccolti dalla Guardia Costiera emerge che sarebbe diminuita da 15 a 6 nodi in pochi secondi la velocità della Costa Concordia al momento dell'incagliamento sugli scogli delle Scole. Una frenata che avrebbe provocato anche alcuni feriti per i traumi contro pareti o suppellettili della nave. Tuttavia anche questa circostanza sarebbe stata negata durante le conversazioni radio con la Capitaneria di Livorno. La Concordia, quando ha sfilato di fianco all'isola del Giglio, stava navigando a una velocità intorno ai 15 nodi (28 chilometri orari): al momento dell'impatto sullo scoglio ha rallentato in pochi secondi fino a circa 6 nodi (11 chilometri orari), con una differenza di circa 9 nodi, cioè quasi 17 chilometri orari. La plancia di comando, chiamata e incalzata dagli operatori della Capitaneria di porto di Livorno, che fino a quel momento aveva parlato di guasto tecnico, avrebbe negato il fatto.

Fonte >  Corriere.it

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Commenti  

 
# aalireland 2012-01-17 21:01
Lo zio e la zia del mio collega irlandese erano su quella nave, per fortuna salvi.
Che imbarazzo, ma come si fa.
Un'altra mazzata tremenda all'immagine del Paese. Non ho davvero parole.
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# NOMEN 2012-01-17 21:52
Citazione aalireland:
Lo zio e la zia del mio collega irlandese erano su quella nave, per fortuna salvi.
Che imbarazzo, ma come si fa.
Un'altra mazzata tremenda all'immagine del Paese. Non ho davvero parole


Eh, sì... è per davvero una tragi+comica "metafora" della presente... "NAVE... I-taglia"... destinata, pure lei, a far la medesima finaccia, ovvero, affondare, colar a picco, a breve... ahinoi!
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# Juma 2012-01-17 21:14
"Mi dice se ci sono bambini, donne o persone bisognose di assistenza. E mi dice il numero di ciascuna di queste categorie. E' chiaro?"

E gli uomini? Li lasciamo affondare, così vanno a fare compagnia a gamberi e aragoste? A schiattare come nei cantieri, a 4 a 4 al giorno? Eh già che viviamo in un "patriarcato", secondo certe dementi femministe girotondine...
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# NOMEN 2012-01-17 21:35
Citazione Juma:
"Mi dice se ci sono bambini, donne o persone bisognose di assistenza. E mi dice il numero di ciascuna di queste categorie. E' chiaro?"

E gli uomini? Li lasciamo affondare, così vanno a fare compagnia a gamberi e aragoste? A schiattare come nei cantieri, a 4 a 4 al giorno? Eh già che viviamo in un "patriarcato", secondo certe dementi femministe girotondine...


Beh... non a caso... LASSU'... SULLA CROCE... c'è... l'Uomo, il Maschio... mica una femmina, mica una donna!!!
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# Em 2012-01-17 22:20
Trovo un parallelismo quello della nave che affonda con la situazione dell'Italia

Citazione Juma:
"Mi dice se ci sono bambini, donne o persone bisognose di assistenza. E mi dice il numero di ciascuna di queste categorie. E' chiaro?"

E gli uomini? Li lasciamo affondare, così vanno a fare compagnia a gamberi e aragoste? A schiattare come nei cantieri, a 4 a 4 al giorno? Eh già che viviamo in un "patriarcato", secondo certe dementi femministe girotondine...

Beh non lo sai? Ormai l'uomo è qualcosa di scomodo, un pappone dipendente da sesso e donne che deve essere eliminato o meglio estinto. Muori qua e muori là l'Italia infatti è sempre più rosa ed effemminata.
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# NOMEN 2012-01-17 22:54
Citazione Em:
Trovo un parallelismo quello della nave che affonda con la situazione dell'Italia

Citazione Juma:
"Mi dice se ci sono bambini, donne o persone bisognose di assistenza. E mi dice il numero di ciascuna di queste categorie. E' chiaro?"

E gli uomini? Li lasciamo affondare, così vanno a fare compagnia a gamberi e aragoste? A schiattare come nei cantieri, a 4 a 4 al giorno? Eh già che viviamo in un "patriarcato", secondo certe dementi femministe girotondine...

Beh non lo sai? Ormai l'uomo è qualcosa di scomodo, un pappone dipendente da sesso e donne che deve essere eliminato o meglio estinto. Muori qua e muori là l'Italia infatti è sempre più rosa ed effemminata


Ci penseranno gli "EXTRA", a sostituirci pian piano, così come già decretato dall'inesorabile... "FATO"... NIHIL OBSTAT!!!
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# Antonio_1234 2012-01-18 16:24
Francamente, mi sembra una considerazione molto "forzata".
Non vedo nulla di male in queste parole, tantomeno una preconcetta esclusione del sesso maschile. Anzi, pare di capire (come infatti dovrebbe essere in una società sana) che vi è sottintesa l'idea che il vero uomo in una condizione del genere possa (anzi debba) riuscire a sbrigarsela da solo, proteggendo i più deboli (donne, anziani e bambini, per l'appunto).
Se poi non ce la fa, o è ferito, sarà nel novero delle "persone bisognose di assistenza".
Non cadiamo nella trappola di fare i sessisti al contrario.
Il Direttore Blondet spiega molto meglio di chiunque altri la differenza fra "uomo" e "maschio" nel suo "Selvaggi con telefonino", che andrebbe letto e riletto almeno due-tre volte all'anno, come periodica terapia di manutenzione dello spirito.
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# Hadrian London 2012-01-17 21:28
La signora Monique Maurek, 41 anni, olandese, ha rivelato al The Sunday Telegraph di aver visto “o’ comandante” spendere gran parte della serata precedente la sciagura nelle braccia di una avvenente passeggera... bevendo champagne. Questo dà
l’idea di quale era l’aria spensierata, erotica ed alcolica che tirava a bordo.
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# NOMEN 2012-01-17 22:33
Citazione Hadrian London:
La signora Monique Maurek, 41 anni, olandese, ha rivelato al The Sunday Telegraph di aver visto “o’ comandante” spendere gran parte della serata precedente la sciagura nelle braccia di una avvenente passeggera... bevendo champagne. Questo dà
l’idea di quale era l’aria spensierata, erotica ed alcolica che tirava a bordo


... ovunque, ormai, e pure da un bel po' di tempo, tira aria da... "SINISTRO CARNASCIALE PERPETUO"... IN MARE, IN TERRA, IN CIELO!!!
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# maxim 2012-01-18 08:38
Caro Hadrian ecco lo specchio della nostra Italia.
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# Vitoparisi3 2012-01-18 16:02
Citazione Hadrian London:
La signora Monique Maurek, 41 anni, olandese, ha rivelato al The Sunday Telegraph di aver visto “o’ comandante” spendere gran parte della serata precedente la sciagura nelle braccia di una avvenente passeggera... bevendo champagne. Questo dà
l’idea di quale era l’aria spensierata, erotica ed alcolica che tirava a bordo

Ciò nonostante doveva seguire la rotta stabilita, per quanto meno lucido. la deviazione dalla rotta, persino così, resta ingiustificabil e. Pure chi non fosse moralmente integro, dovrebbe riconoscere gli scogli, o no?
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# Uorru uorru 2012-01-17 22:58
Adesso basta con questo attacco populista e demagogico nei confronti del povero comandante Schettino, un eroe dei nostri tempi.
Si accusa ingiustamente questo buon uomo solo perché ha applicato in modo rigoroso l'insegnamento base dell'intera classe dirigente italiana: “Quando la nave affonda seguire i sorci (che scappano)”.
Diciamo la verità: guardando le foto di questo prode chi di noi non ha ravvisato quell'espressione di “particolare intelligenza” che illumina il suo sguardo? “Intelligenza” tipica di molti personaggi che incontriamo tutti i giorni o in divisa o dietro alla scrivania di qualche posto di comando?...
Schettino inoltre dovrebbe essere additato come salvatore della Patria.
E' da mesi infatti che i direttori di tutte le testate giornalistiche si stanno comportando come i cronisti dell'Eco del Chisone. In prima pagina hanno messo di tutto: dal gatto a dodici dita, all'orso che fa ciao con la zampa sino al ghisa messo sotto con un suv da uno zingaro sfuggito probabilmente dai controlli di Cortina d'Ampezzo.
Tutto e anche di più pur di non parlare della serie impressionante di palate di che il parruccone della Bocconi e i suoi compari di merende stanno ricevendo dall'Europa e dal mondo. Schettino li ha salvati tutti.
Ormai da giorni le prime pagine dei quotidiani sono fisse su quella Nave da Crociera naufragata a causa di uno scoglio che “non doveva essere li”.
Chi sa chi lo ha messo?...
Giusta è anche la presa di distanza della compagnia di bandiera che ritiene di essere parte lesa. Infatti la gente comune non si rende conto di come sia difficile per certe aziende “leader nel settore” riuscire a strappare alla concorrenza, dopo lunghi e approfonditi test e concorsi, dei “veri talenti” come il comandante Schettino.
E poi, diciamocelo non è colpa della Costa Crociere se la gente non sa nuotare e gli scogli spuntano dall'acqua vicino alle isole!
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# DBF 2012-01-18 01:23
Intanto per chi ha lavorato le navi passeggeri sono orge cullate dal mare. Gli ufficiali si spartisconono eserciti di minorenni o poco più soprattutto a fine crociera. Inoltre
il tono delle telefonate della Capitaneria a Schettino è strano e inadatto al momento. Lo hanno capito tutti. La battuta «Vada a bordo, ca...!» vuole sembrare una prova di autorevolezza peccato che quel tono paternalistico e il termine ca... sono usati in caso di richiamo modesto o di una scherzosa sceneggiata a due. Le Twin Tower erano costose. La produzione navale in che acque naviga? Cattive poiché molte imprese navali che articolano la propria attività per servire mercati differenti (dalle navi militari a quelle cargo, dalle navi di crociera ai traghetti ed altro) visto che il mercato crocieristico richiede experties del tutto particolari, hanno scelto di concentrarsi esclusivamente su di esso. Sbagliato! E’ il momento di produrre navi militari se il mercato crocieristico avrà sicuramente un tracollo. Comunque anche questo fatto sta creando partecipazione a livello nazionale. E questo ultimamente accade spesso. Il caso Vermicino fu il primo e se anche non era un esperimento funzionò proprio come ora.
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# Raf 2012-01-24 11:09
@DBF La dietrologia è una specialità italiota o si riscontra anche in altre culture?
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# DBF 2012-01-25 15:51
L'Italiota è definito così poichè rappresenta il bi-volks, bi-gott per sua natura. Doppio popolo e doppio dio. Perciò il selezionato geneticamente che non fa dietrologia ma si adegua alla verità ufficiale da buon servo da bravo figliol prodigo. Capisci? Comunque per non affondare la lama e andare oltre, nell'articolo "Colpevole negligenza dei sindacati" di Blondet si parla proprio di questa faccenda. La limitazione del settore navale.
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# Titto 2012-01-18 09:07
Eppure l'uomo Schettino mi fa una gran pena, preferirei essere una delle vittime affogate che stare nei suoi panni. Mi pare che tutto l'odio, che andrebbe indirizzato verso uomini freddamente e scientemente responsabili della morte di milioni di consimili, sia stato incanalato su Schettino. Il comandante ha avuto il classico momento del coglione ed è stato preso dal panico, però è riuscito comunque a riparare in gran parte con scelte che, in qualche modo, hanno evitato una carneficina...
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# Antonio_1234 2012-01-18 13:11
@ Titto:
Partiamo da un presupposto. Nella speciale classifica (se esiste) delle più catastrofiche e assurde idiozie della storia umana, questa vicenda entra di diritto in "top 10".
Quello che condivido, del suo discorso, è la perplessità per questa condanna collettiva - postuma, of course! -, che è lo sfogo delle incompetenze represse di ciascuno di noi su di un uomo che - pare innegabile - si è comportato da spavaldo incompetente e vigliacco.
Tutti a discettare (senza capirne nulla!) di carte nautiche, rotte marine, ingegneria navale e dei "doveri" del Comandante. Nessuno che si chieda: e se ci fossi stato io, al posto di Schettino?
E invece è una domanda che noi italiani abbiamo il dovere di porci, perché quello che emerge, anche da questa tragedia, è il nostro invincibile tratto di "italioti", bravissimi nel mettere al comando gli inetti e altrettanto solerti nello scaricare le persone serie, perché magari non sono in linea con il pensiero degli "esperti" che straparlano al bar o su twitter-facebook, etc., oggi di calcio, domani di navi, dopodomani di economia.
In ogni momento supremo, che sia il naufragio del Concordia, la fine di una guerra o il culmine della crisi economica, ecco che si ripresenta l'Italia badogliesca, approssimativa e voltagabbana, che briga nell'ombra per salvarsi meschinamente la pelle, mentre i suoi figli migliori (o i suoi passeggeri, o i suoi cittadini) crepano nell'indifferenza dei responsabili.
E' questo insopprimibile e umiliante aspetto della nostra personalità "nazionale" che ci ha fatto perdere sistematicament e tutte le guerre e che contribuisce, con periodica frequenza, a metterci alla berlina fra i popoli del mondo.
Tranquilli, comunque, anche questa passerà: un altro paio di puntate di "Porta a Porta", un bel funerale con applauso alle salme e poi tutti di nuovo ad arravugliarsi sui "gialli di Avetrana", sul grande fratello o sull'imminente riedizione dell'isola dei famosi.
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# funkystaff 2012-01-18 15:25
Citazione Titto:
Eppure l'uomo Schettino mi fa una gran pena, preferirei essere una delle vittime affogate che stare nei suoi panni. Mi pare che tutto l'odio, che andrebbe indirizzato verso uomini freddamente e scientemente responsabili della morte di milioni di consimili, sia stato incanalato su Schettino. Il comandante ha avuto il classico momento del coglione ed è stato preso dal panico, però è riuscito comunque a riparare in gran parte con scelte che, in qualche modo, hanno evitato una carneficina...


Nein, Titto, l'omuncolo, dopo aver passato 30 minuti al cellulare col responsabile Costa, il quale ha sibilato le seguenti parole" questa è l'ultima, sei fuori", visto che era stato appena licenziato ha pensato bene... no, non riesco ad andare avanti.
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# AlexFocus012 2012-01-18 11:36
Io non provo pena per questo professionista senza professionalità (non so come in altro modo definire uno che non si sarebbe dovuto muovere dalla nave fino al salvataggio dell'ultimo vivo od al recupero dell'ultima salma).
Quello che vorrei è che fosse individuato quello che ha raccomandato Schettino (non credo che, altrimenti, un individuo del genere avrebbe passato non dico le prove tecniche ma nemmeno i test psicoattitudina li e le verifiche periodiche dello stato mentale, indispensabili per un ruolo di tale responsabilità) e che gli facessero un
bell'interrogatorio, chiedendogli se intende almeno partecipare al risarcimento delle vittime.
Alex Focus
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# Brancaleone 2012-01-18 12:14
Quoto in pieno! La vera responsabilità è in colui che lo ha messo in quel posto di comando per il quale è evidentemente inetto. Quell'uomo mi fa davvero pena. Quest'uomo fa rabbia ma siamo tutti simili a lui, crediamo tutti di navigare e comandare la storia delle nostre "opulente" vite ma non sappiamo che gli scogli ci affonderanno e molto presto!
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# Gianni 2012-01-18 13:07
Dunque... da dove cominciare... Io sono compaesano di Schettino e lo conosco, almeno di vista e di fama. Il Comandante Schettino si è sempre distinto per professionalità e competenza, altrimenti la compagnia non gli avrebbe mai affidato la sua nave ammiraglia... A prescindere dagli errori umani bisogna capire bene ciò che è successo, in parole povere la dinamica dei fatti... Troppe testimonianze contradditorie, troppi punti oscuri e aggiungiamoci pure i media che più che esperti di informazione sono professionisti di Macelleria mediatica. E' una situazione paradossale; quando accadono eventi del genere tutti si improvvisano esperti un po' come ai mondiali di calcio, chiunque si improvvisa Mister e defeca sentenze. Altro grande disastro è il danno d'immagine della penisola sorrentina e del suo istituto nautico che ha preparato tantissimi bravi ufficiali i quali si sono sempre distinti per professionalità e responsabilità. I media già insinuano che la nostra (mia) terra sia un sanatorio di incompetenti e raccomandati, nulla di più lontano dalla verità. Saluti da Meta di Sorrento
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# funkystaff 2012-01-18 16:25
Citazione Gianni:
Dunque... da dove cominciare... Io sono compaesano di Schettino e lo conosco, almeno di vista e di fama. Il Comandante Schettino si è sempre distinto per professionalità e competenza, altrimenti la compagnia non gli avrebbe mai affidato la sua nave ammiraglia... A prescindere dagli errori umani bisogna capire bene ciò che è successo, in parole povere la dinamica dei fatti... Troppe testimonianze contradditorie, troppi punti oscuri e aggiungiamoci pure i media che più che esperti di informazione sono professionisti di Macelleria mediatica. E' una situazione paradossale; quando accadono eventi del genere tutti si improvvisano esperti un po' come ai mondiali di calcio, chiunque si improvvisa Mister e defeca sentenze. Altro grande disastro è il danno d'immagine della penisola sorrentina e del suo istituto nautico che ha preparato tantissimi bravi ufficiali i quali si sono sempre distinti per professionalità e responsabilità. I media già insinuano che la nostra (mia) terra sia un sanatorio di incompetenti e raccomandati, nulla di più lontano dalla verità. Saluti da Meta di Sorrento

Capisco il suo sentimento signor Gianni, però la maggior parte dei commenti non toccano l'abilità del suo compare, chiunque abbia un minimo di pratica sulle cose di mare sa che la manovra finale per avvicinare la nave a riva non la compie un'incompetente, la perizia è palese, qui, almeno nella maggior parte dei commenti che ho spulciato, si commenta l'attitudine a comandare di un comandante, ed in questo ambito, il suo compaesano, è sinistramente simile alla peggior genia di canaglie che la letteratura ci ha regalato nei secoli. Lo ripeto, non c'è possibilità di trovare un paragone calzante con la realtà, bisogna ricorrere alla mitologia, a Narciso per la precisione. Comunque, invece di fare la morale ai lettori, le consiglio di ricorrere ad un buon consigliere Spirituale (un bel Parroco di una volta) al suo compaesano, perchè il giorno che riuscirà a realizzare compitamente ciò che ha fatto, potrebbe decidere ancora più scioccamente di sabato sera. Credo che abbia capito cosa intendo.
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# Pierpaolo 2012-01-19 12:24
Condivido che prima di sparare sentenze occorra andare molto cauti, non solo per rispetto alle persone umane, ma anche per rispetto della verità.
Per esempio: nessuno (sulla stampa, ovviamente) mi ha spiegato perché la pinna stabilizzatrice di sinistra, ben aggettante dal corpo dello scafo, non ha toccato il famoso scoglio che ha lacerato la fiancata.
Nessuno, poi, pare abbia escluso che l'altrettanto famoso "black out" sia stato posteriore (e, quindi, conseguenza) dell'impatto e non invece anteriore, anche di pochissimo (e, quindi, causa) all'impatto.
Tuttavia, portare il fatto che gli sia stata affidata una nave della compagnia Costa come prova di professionalità e competenza è estremamente azzardato. Caso mai potrebbe essere un forte incentivo a dubitare che la compagnia Costa sia in grado di selezionare con criteri sani i propri comandanti. Ci sono suoi compaesani che non si peritano a raccontare di essere stati raccomandati dal comandante in questione e si sa che le raccomandazioni si fanno o per riceverne o perché si è stati già raccomandati.
Si renda conto, al contrario, che la stessa sopravvivenza della compagnia Costa è in dubbio proprio per aver messo in quel posto di responsabilità una persona non rivelatasi, su ogni aspetto, all'altezza. Con tutta probabilità verrà assorbita dall'americana Carnival che la possiede e le navi verranno rinominate.
Tutti i reparti vanno alla guerra per darle, ma, inevitabilmente , finiscono per prenderle. Se resistono vengono periodicamente ritirati dalla fronte e mandati al deposito per reintegrare gli effettivi, le armi e gli equipaggiamenti e poi ributtati nella mischia. Quando, invece, il reparto sbanda, fugge, si disintegra, perde la bandiera, il reparto non viene mai più ricostituito. Gli effettivi recuperati vengono decimati (di solito più i peones che i capi) e vengono reimmessi in altri reparti per continuare la guerra. Questo potrebbe essere il caso della Costa. Non i danni economici, non gli errori tecnici, ma l'ignominia conterà più di tutto.
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# funkystaff 2012-01-19 19:17
Citazione Pierpaolo:
Condivido che prima di sparare sentenze occorra andare molto cauti, non solo per rispetto alle persone umane, ma anche per rispetto della verità.
Per esempio: nessuno (sulla stampa, ovviamente) mi ha spiegato perché la pinna stabilizzatrice di sinistra, ben aggettante dal corpo dello scafo, non ha toccato il famoso scoglio che ha lacerato la fiancata.
Nessuno, poi, pare abbia escluso che l'altrettanto famoso "black out" sia stato posteriore (e, quindi, conseguenza) dell'impatto e non invece anteriore, anche di pochissimo (e, quindi, causa) all'impatto.
Tuttavia, portare il fatto che gli sia stata affidata una nave della compagnia Costa come prova di professionalità e competenza è estremamente azzardato. Caso mai potrebbe essere un forte incentivo a dubitare che la compagnia Costa sia in grado di selezionare con criteri sani i propri comandanti. Ci sono suoi compaesani che non si peritano a raccontare di essere stati raccomandati dal comandante in questione e si sa che le raccomandazioni si fanno o per riceverne o perché si è stati già raccomandati.
Si renda conto, al contrario, che la stessa sopravvivenza della compagnia Costa è in dubbio proprio per aver messo in quel posto di responsabilità una persona non rivelatasi, su ogni aspetto, all'altezza. Con tutta probabilità verrà assorbita dall'americana Carnival che la possiede e le navi verranno rinominate.
Tutti i reparti vanno alla guerra per darle, ma, inevitabilmente , finiscono per prenderle. Se resistono vengono periodicamente ritirati dalla fronte e mandati al deposito per reintegrare gli effettivi, le armi e gli equipaggiamenti e poi ributtati nella mischia. Quando, invece, il reparto sbanda, fugge, si disintegra, perde la bandiera, il reparto non viene mai più ricostituito. Gli effettivi recuperati vengono decimati (di solito più i peones che i capi) e vengono reimmessi in altri reparti per continuare la guerra. Questo potrebbe essere il caso della Costa. Non i danni economici, non gli errori tecnici, ma l'ignominia conterà più di tutto

Provo a spiegartelo; la nave ora è posta al contrario della rotta, ora la parte davanti, così tutti capiscono, punta a sud, l'aletta che spunta è quella del lato, al momento dell'impatto, più lontana dalla scogliera, in quanto "guarda" verso il mare aperto quella inabissata è quella interna rispetto alla scogliera, dubito quella sia sana.
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# Pierpaolo 2012-01-21 00:34
Ringrazio per l'impegno profuso, ma dimostra di non essere riuscito a mettere bene a fuoco il problema.
Io parlavo dell'aletta antirollio che sta a sinistra, ovvero dalla stessa parte ove sta lo squarcio della fiancata, quella dove avrà notato si è pure conficcato un masso strappato alla scogliera.
Vorrei capire come il masso prima di squarciare la fiancata sinistra non abbia pure stracciato l'aletta sinistra, che sta a prua dello squarcio.
L'aletta di dritta, oggi come oggi sarà tutta piegata (non strappata) per il semplice fatto che la nave, inclinatasi a dritta, vi si è appoggiata sopra.
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# Vitoparisi3 2012-01-18 14:13
Un'altra responsabilità, aggiuntiva a quella gravante sui comandanti, è sui costruttori. Una nave di duecentonovanta metri di lunghezza e che porta gli autotreni in gran numero dovrebbe avere lamiere esterne di spessore di almeno due centimetri, e non una consistenza esile quale hanno, sproporzionata, ho visto di persona, all'entità della stazza.
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# funkystaff 2012-01-18 15:27
Citazione Vitoparisi3:
Un'altra responsabilità, aggiuntiva a quella gravante sui comandanti, è sui costruttori. Una nave di duecentonovanta metri di lunghezza e che porta gli autotreni in gran numero dovrebbe avere lamiere esterne di spessore di almeno due centimetri, e non una consistenza esile quale hanno, sproporzionata, ho visto di persona, all'entità della stazza

Ma che dici? Non è un traghetto! Lo capite che ha arato una scogliera? La nave è costruita a regola dell'arte! Basta con questo complottismo (questo sì) da operetta. C'è un coglione che ha fatto una cosa talmente abnorme che bisogna cercare paragoni nella mitologia. Ecco, sì, trovato il paragone, Narciso!
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# asfodelo 2012-01-18 16:19
E intanto la magistratura,co ntraddicendo cumuli di prove, lo scarcera e lo assegna ai domiciliari. A questo punto l'Avvocato, inorgoglito da tanto inatteso successo, chiede il riesame, per rimetterlo in libertà piena.
Dobbiamo dunque attenderci nei prossimi giorni il "Comandante" Schettino concionare garrulo e seduttivo nei salotti televisivi tra richieste di autografi e lampi di flash?
La vogliamo capire che la giustizia, al pari della democrazia,non esiste più e che la dobbiamo smettere di invocarla ad ogni manifestazione del male?
Siamo indifesi in una società ormai volutamente resa barbara e deprivata di ogni valore, persino di quelli che provengono dalle Leggi naturali.
La nostra forza sta però,caduto il velo dell'illusione, senza voltarsi indietro, ricominciare a ricostruire nel nostro piccolo ambito lealtà e giustizia.
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# viktor - ss 2012-01-19 07:55
Gentilissimo.
Innocente fino a prova contraria, il comandante è stato rilasciato per due motivi:

1) Non può reiterare il reato con un'altra nave.
2) Non può inquinare le prove e non può scappare.

In attesa del processo, non sparate sentenze cretine, non abbassatevi al livello dei media forcaioli.
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# Pierpaolo 2012-01-19 11:41
Il fatto di potersi difendere liberamente, ad armi pari, dalla garrula Procura della Repubblica, anche e soprattutto nei salotti televisivi, ma anche alla radio ed alla stampa, è il minimo che gli debba essere garantito e a salvaguardia della dignità della sua persona e nella speranza di venire a sapere, un giorno, la completa verità.
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# viktor - ss 2012-01-18 18:21
Tutti bravi a sparare sentenze SOLO sulla base di quanto sbandierano i media. Aspettate il processo e poi si vedrà.
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# Milo Dal Brollo 2012-01-18 18:27
Ragazzi, non so voi, ma io non capisco di quali e quante discussioni su carte nautiche parliate e dove vi ci siate imbattuti. In ogni caso, credo che non ci voglia alcun particolare studio marittimo per capire che era andato troppo vicino alla costa.

Volete la prova? Eccola: http://www.lastampa.it/redazione/cmssezioni/cronache/201201images/satellite.jpg

E poi ditemi se questo qui non è un cerebroleso. La nave sarà a 100 metri dalla terraferma.

Il fatto grave è che questo caso è decisamente concreto e istantaneo, ma di raccomandati del genere ce ne sono ovunque. Io non so neanche con quale coscienza una persona possa voler pilotare una nave se osa fare str... di questo tipo per divertimento, per "salutare gli isolani"... ma va a ca...! E' come se volessi farlo io e mi facessi raccomandare. Sarei solo una mina vagante!
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# Pierpaolo 2012-01-19 11:44
E' troppo facile capire dopo che era andato troppo vicino alla costa. Ci arriva qualsiasi cretino.
Se poi le "prove" consistono nelle foto (sbagliate) de "La Stampa" figuriamoci quanto ci possiamo fidare di certi giudizi.
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# Milo Dal Brollo 2012-01-20 16:30
Proprio perché ci arriva qualsiasi cretino che non bisogna andare raso costa per gioco, Schettino è un idiota. Ed infame, per aver abbandonato la nave. E poveri str... tutti quelli che dicono che è un "eroe" (dei testimoni dicono che sono stati aiutati dal personale FILIPPINO, non dal "capitano").
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# Pierpaolo 2012-01-21 01:45
Sì, ma non bisognava andarci prima, mentre, invece, prima ci andavano tutti e non per questo si squarciavano la fiancata sugli scogli.
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# Milo Dal Brollo 2012-01-21 12:39
Citazione Pierpaolo:
Sì, ma non bisognava andarci prima, mentre, invece, prima ci andavano tutti e non per questo si squarciavano la fiancata sugli scogli


Questo non lo sapevo, e se è vero rivolgo i miei commenti a tutti quei pazzi che si divertono in questo modo avendo sottocoperta delle persone ignare, magari mentre sono ubriachi e a ballare e palpeggiare una moldava.
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# Milo Dal Brollo 2012-01-18 18:38
Da La Stampa.

IL COGNATO DI SCHETTINO - «Non è fuggito, è solo sceso per controllare i danni». E poi «ha evitato una tragedia, poteva andare peggio».

Ora, vedete che tipo di gente è l'italiano medio: una mano lava l'altra. Era un personaggio solare, aiutava sempre gli altri. Già, chissà chi avrà raccomandato a sua volta, dalla sua posizione. Perché ormai in Italia "aiutare" significa prevalentemente questo, ed in Meridione (sono mezzo meridionale, l'ho già detto: conosco il sangue) significa questo al 99%. Che andassero a CA-GA-RE tutti gli italiani medi che si giustificano in questo modo vergognoso, invece di buttarsi in chiesa ad evocare il perdono per ciò che hanno fatto ed a vergognarsi per quello che sono.
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# Raf 2012-01-24 11:40
In chiesa? Perdono???
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# Catello 2012-01-18 23:13
E' l'andazzo la caratteristica dei nostri tempi. In quasi ogni attività umana un andazzo che favorisce il business ha contaminato ed in alcuni casi soppiantato le regole tradizionali del buon senso e della prudenza. La rotta ufficiale dell'IMO (Organizzazione Marittima Internazionale) che devono seguire le grandissime navi per risalire il Mediterraneo passa ad occidente della Sardegna. Uno strappetto oggi e uno domani, utili per favorire il business, ed eccoci a fare zig-zag nell'arcipelago toscano; eccoci al salutino, sempre più vicino alla costa, fino al patatrac.
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# Catello 2012-01-18 23:18
... Come fanno le petroliere che per risparmiare 5 ore di navigazione passano ancora nelle Bocche di Bonifacio, tra le isole e gli scogli del parco naturale di Lavezzi e quello della Maddalena.
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# Pierpaolo 2012-01-19 11:59
Egregio Direttore,
per capire come si regge l'Italia ed attraverso quali "catene di comando" si organizzi, non avevamo certamente bisogno dello "Schettino" di turno.
Il Re ci era bastato (ed avanzato pure).
Ora potrebbe capire perché già al cosìddetto "referendum sul nucleare" del 1987 ho votato contro la possibilità di installare centrali nucleari in Italia.
Ma chi mai potrà garantirci che non vengano gestite con gli stessi andazzi con cui sono stato gestiti e la navigazione e il salvataggio di passeggeri ed equipaggio sulla "Costa Concordia"?
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# Pompili 2012-01-19 13:08
Buon giorno.
Credo che il fatto stesso che abbia ABBANDONATO la nave sia un'infamia.
Credo che tutto ciò sia di più facile comprensione per chi, quell'ambiente (la Marina) l'ha frequentato.
Saluti
Marco
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# Antonio D. 2012-01-19 13:52
Leggetevi anche cio che ha scritto Maria Giovanna Maglie su Libero (articolo on-line). Ascoltate anche ció che ha detto Ferrara ha Radio londra (youtube).

Quando vedo la perfetta netta separazione tra buono e cattivo, tra torto e ragione, allora sento puzza di bruciato.
Che ci piaccia o no i processi si celebrano nelle aule dei tribunali (pur con tutti i limiti umani) e Santa Romana Chiesa ha dato per prima l'esempio con l'Inquisizione (leggetevi articoli di Messori e Tornielli a proposito) proprio per evitare caccie alle streghe, dando a tutti il diritto di difendersi dalle accuse.
Repubblica pubblica registrazioni di telefonate e brogliacci di capitaneria, ma non dovrebbe essere tutto sequestrato dalla magistratura? Non esiste il segreto istruttorio?
Come mai? A chi giova? Giova alla Costa Crociere? Giova alla Marina militare? E considerato l'orientamento di fondo della pricipale stampa italiana, non é che per caso c'é dietro a queste accuse e scarica-barile ANCHE un "mutuo soccorso" di crede nella "fratellanza"?
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# NOMEN 2012-01-19 15:49
Citazione Antonio D.:
Leggetevi anche cio che ha scritto Maria Giovanna Maglie su Libero (articolo on-line). Ascoltate anche ció che ha detto Ferrara ha Radio londra (youtube).

Quando vedo la perfetta netta separazione tra buono e cattivo, tra torto e ragione, allora sento puzza di bruciato.
Che ci piaccia o no i processi si celebrano nelle aule dei tribunali (pur con tutti i limiti umani) e Santa Romana Chiesa ha dato per prima l'esempio con l'Inquisizione (leggetevi articoli di Messori e Tornielli a proposito) proprio per evitare caccie alle streghe, dando a tutti il diritto di difendersi dalle accuse.
Repubblica pubblica registrazioni di telefonate e brogliacci di capitaneria, ma non dovrebbe essere tutto sequestrato dalla magistratura? Non esiste il segreto istruttorio?
Come mai? A chi giova? Giova alla Costa Crociere? Giova alla Marina militare? E considerato l'orientamento di fondo della pricipale stampa italiana, non é che per caso c'é dietro a queste accuse e scarica-barile ANCHE un "mutuo soccorso" di crede nella "fratellanza"?


... "a chi giova"... elementare, mon ami... sicuramente, alla onni+presente, imperante, onni+potente...
"SOCIETA'+DELLO+SPETTACO LO"... come già ben ci preconizzava, nell'ormai remotissimo 1967, quel tal dimenticato pensatore francese... "... lo SPETTACOLO è la PRINCIPALE PRODUZIONE dell'attuale Società..."... DEBORD DOCEAT!!!
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# sempreio 2012-01-19 20:53
NELLE PRIME IMMAGINI DEL DISASTRO, HO VISTO LA NAVE A POCHI METRI DAL FARO. IMMAGINE MAI PIU RIPROPOSTA.
MI PIACEREBBE SAPERE SE IL FARO ERA ACCESO...
FUNZIONANO ANCORA I FARI IN ITALIA? O ABBIAMO DISATTIVATO ANCHE QUELLI OLTRE LA SOVRANITA NAZIONALE E MONETARIA?
AL LORO POSTO CHESSO' I GPS RADIOCOMANDABIL I DAGLI USA COME I JSF F35...
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# DBF 2012-01-19 22:11
Riassumo concludendo così la faccenda, alla luce delle precedenti ipotesi e notizie:

Era una tradizione consolidata del Comandante passare a poche centinaia di metri dall’isola.
I radar della base italiana hanno tracciato nell’arco dell’anno una cinquantina passaggi... senza intervenire.
La Capitaneria di porto lo sapeva e la cosa era ‘tollerata’ ... senza intervenire.
L’armatore e perciò la Costa Crociere ha difeso il comandante forse perché oltre a sapere autorizzava per ragioni pubblicitarie ed economiche... perciò senza intervenire.
Il Comandante però aveva una certa esperienza per affrontare certi passaggi e si affidava agli strumenti.
Visto che tutti sapevano tutto...senza intervenire qualcuno esterno a tutti i partecipanti è intervenuto?

A Poggio Ballone (GR), tra Follonica, Castiglione della Pescaia e Tirli c’è un Centro radar USA con copertura NATO. Da qui è possibile far impazzire il radar di una nave?

Se a bordo ci fossi stato io, sarei sicuramente intervenuto ma il clan tutto sopra descritto mi avrebbe detto: «Tu non hai l’autorità, tu sei ‘piccolo perciò devi solo insegnare ai grandi. E’ sempre stato così». Io avrei il mio stipendino e loro carriere facili, onore, potere, e coperture eccellenti.
Questa è la fotografia della penisola.
E i morti?
Gesù disse ai suoi discepoli. “In verità vi dico: vi sono alcuni qui presenti, che non morranno senza aver visto il regno di Dio venire con potenza”.
Dopo sei giorni, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li portò sopra un monte alto, in un luogo appartato, loro soli.
Si trasfigurò davanti a loro e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra avrebbe potuto renderle così bianche.
(...) Poi si formò una nube che li avvolse nell’ombra e uscì una voce dalla nube: “Questi è il Figlio mio prediletto; ascoltatelo!”. E subito guardandosi attorno, non videro più nessuno, se non Gesù solo con loro.
Mentre scendevano dal monte, ordinò loro di non raccontare a nessuno ciò che avevano visto, se non dopo che il Figlio dell’uomo fosse risuscitato dai morti. Ed essi tennero per sé la cosa, domandandosi però che cosa volesse dire risuscitare dai morti. (...) E rispose loro: “(...) come sta scritto del Figlio dell’uomo? Che deve soffrire molto ed essere disprezzato.

E cominciò a insegnar loro che il Figlio dell’uomo doveva molto soffrire, ed essere riprovato dagli anziani, dai sommi sacerdoti e dagli scribi, poi venire ucciso e, dopo tre giorni, risuscitare. Gesù faceva questo discorso apertamente.
Allora Pietro lo prese in disparte, e si mise a rimproverarlo. Ma egli, voltatosi e guardando i discepoli, rimproverò Pietro e gli disse:
“Lungi da me, satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini”.
Ecco di dirige l’orchestra. Satana... ma mi pareva di averlo già spiegato.
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# NOMEN 2012-01-20 01:36
Citazione DBF:
Riassumo concludendo così la faccenda, alla luce delle precedenti ipotesi e notizie:

Era una tradizione consolidata del Comandante passare a poche centinaia di metri dall’isola.
I radar della base italiana hanno tracciato nell’arco dell’anno una cinquantina passaggi... senza intervenire.
La Capitaneria di porto lo sapeva e la cosa era ‘tollerata’ ... senza intervenire.
L’armatore e perciò la Costa Crociere ha difeso il comandante forse perché oltre a sapere autorizzava per ragioni pubblicitarie ed economiche... perciò senza intervenire.
Il Comandante però aveva una certa esperienza per affrontare certi passaggi e si affidava agli strumenti.
Visto che tutti sapevano tutto...senza intervenire qualcuno esterno a tutti i partecipanti è intervenuto?

A Poggio Ballone (GR), tra Follonica, Castiglione della Pescaia e Tirli c’è un Centro radar USA con copertura NATO. Da qui è possibile far impazzire il radar di una nave?

Se a bordo ci fossi stato io, sarei sicuramente intervenuto ma il clan tutto sopra descritto mi avrebbe detto: «Tu non hai l’autorità, tu sei ‘piccolo perciò devi solo insegnare ai grandi. E’ sempre stato così». Io avrei il mio stipendino e loro carriere facili, onore, potere, e coperture eccellenti.
Questa è la fotografia della penisola.
E i morti?
Gesù disse ai suoi discepoli. “In verità vi dico: vi sono alcuni qui presenti, che non morranno senza aver visto il regno di Dio venire con potenza”.
Dopo sei giorni, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li portò sopra un monte alto, in un luogo appartato, loro soli.
Si trasfigurò davanti a loro e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra avrebbe potuto renderle così bianche.
(...) Poi si formò una nube che li avvolse nell’ombra e uscì una voce dalla nube: “Questi è il Figlio mio prediletto; ascoltatelo!”. E subito guardandosi attorno, non videro più nessuno, se non Gesù solo con loro.
Mentre scendevano dal monte, ordinò loro di non raccontare a nessuno ciò che avevano visto, se non dopo che il Figlio dell’uomo fosse risuscitato dai morti. Ed essi tennero per sé la cosa, domandandosi però che cosa volesse dire risuscitare dai morti (...). E rispose loro: “(...) come sta scritto del Figlio dell’uomo? Che deve soffrire molto ed essere disprezzato.

E cominciò a insegnar loro che il Figlio dell’uomo doveva molto soffrire, ed essere riprovato dagli anziani, dai sommi sacerdoti e dagli scribi, poi venire ucciso e, dopo tre giorni, risuscitare. Gesù faceva questo discorso apertamente.
Allora Pietro lo prese in disparte, e si mise a rimproverarlo. Ma egli, voltatosi e guardando i discepoli, rimproverò Pietro e gli disse: “Lungi da me, satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini”.
Ecco di dirige l’orchestra. Satana... ma mi pareva di averlo già spiegato


Accidenti... se ti ho ben compreso, saresti stato il primo, ch'io sappia, ad aver ventilato una davvero ardita ipotesi, diciamo così... "META+PSICHICA"... su quanto fisicamente accaduto, presso il porto dell'isola del... "GIGLIO"... alla... "CONCORDIA"... complimenti, mon ami... BINGO FECISTI!!!
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# DBF 2012-01-21 14:30
Sai Nomen chi ha fondato la CARNIVAL CRUISE che controlla la Costa? Zikhron Ya'aqov alias Ted Arison.

http://it.wikipedia.org/wiki/Ted_Arison
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# Girolamo 2012-01-20 18:06
Nel paese dove abito, oltre l'oceano Atlantico, arrivano quotidianamente le notizie del naufragio. Il bombardamento di lazzi e frizzi che devono subire gli italiani qui residenti non ha l'uguale. Anzi, é quasi uguale al bombardamento di ridicolo che si riferiva, a suo tempo, alle prodezze amorose del buon Berlusconi, qui soprannominato "Berlusca...".
Sono anch'io propenso a credere alla possibilità del sabotaggio elettronico, dato che la navigazione di notte è strumentale e non di cabotaggio tenendo d'occhio il litorale. Questo però non vuole giustificare l'incompetenza e la viltà del comandante (perfetto rappresentante della classe politico amministrativa dell'Italia d'oggi) il quale, secondo l'iconografia romantica, avrebbe dovuto affondare sull'attenti salutando militarmente con la destra alla visiera, in piedi su un ponte ormai inclinato di 45 gradi.
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# NOMEN 2012-01-20 20:36
Citazione Girolamo:
Nel paese dove abito, oltre l'oceano Atlantico, arrivano quotidianamente le notizie del naufragio. Il bombardamento di lazzi e frizzi che devono subire gli italiani qui residenti non ha l'uguale. Anzi, é quasi uguale al bombardamento di ridicolo che si riferiva, a suo tempo, alle prodezze amorose del buon Berlusconi, qui soprannominato "Berlusca...".
Sono anch'io propenso a credere alla possibilità del sabotaggio elettronico, dato che la navigazione di notte è strumentale e non di cabotaggio tenendo d'occhio il litorale. Questo però non vuole giustificare l'incompetenza e la viltà del comandante (perfetto rappresentante della classe politico amministrativa dell'Italia d'oggi) il quale, secondo l'iconografia romantica, avrebbe dovuto affondare sull'attenti salutando militarmente con la destra alla visiera, in piedi su un ponte ormai inclinato di 45 gradi


Sì certamente... però... quella glorisissima razza di... "HOMINI+VERI"... CAPACI DI DARE E DARSI LE MVERTE...
s'è estinta col fatale 1945... per lasciar il campo libero agli odierni, democratici...
"OMINICCHI, PIGLIAINCULO, QUAQUARAQUA'"... imperversanti in tutti i campi, a reti unificate... ERGO... desideri davvero l'impossibile, mon ami, dato che sono ormai incapaci di vivere e morire "sul serio"... QVIA... OVUNQUE IMPAZZA IL... "CARNEVALE"... pardon... "CARNIVAL"...
"COSTA+CROCIERE+ CONCORDIA"... DOCET!!!
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# Pierpaolo 2012-01-21 02:00
La navigazione tenendo d'occhio il litorale e la carta nautica si faceva quando il punto nave si faceva con il sestante, a mezzogiorno, una volta al giorno. Oggi la posizione nave è istantanea ed al metro.
Occorre, però, essere sicuri che tutto funzioni a dovere.
E' stata fatta qualche verifica in proposito?
Anche i black-out non sono così infrequenti; non è certamente indispensabile l'allagamento della sala macchine.
Il fatto per lo più ignorato o sottostimato è che la "Costa Concordia" è una nave a propulsione elettrica e quando c'è un black-out viene a mancare la propulsione, ma anche la nave non si governa più. Si può dare di barra quanto si vuole, ma se l'elica non gira la nave è alla deriva. Non solo procede in avanti per forza d'inerzia, ma anche incomincia a ruotare su se stessa su di un asse verticale senza che si possa fare nulla per correggerla. Se la rotazione della Concordia fosse stata in senso orario si spiegherebbe bene perché la pinna anti rollio sia passata indenne davanti alla scogliera, mentre la fiancata e la poppa sono state squarciate.
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# Gabriele62 2012-01-20 21:11
Il comandante Schettino ha sbagliato per eccesso di sicurezza in più era con una donna in cabina e ha chiesto di rimanere solo con lei... il resto lo lasciamo immaginare ai più maligni... comunque quoto l'ipotesi dell'equazione "Concordia = Torri Gemelle"... chi vivrà vedrà.
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# Pierpaolo 2012-01-21 11:08
Si incomincia a chiarire qualcosa (dal Corriere della Sera):
«Ho capito che stavo andando con la prua contro lo scoglio e a quel punto ho virato completamente il timone a dritta, fermato le macchine e poi ho mandato le macchine tutte indietro».
Ovvero la nave è andata a sbattere a seguito di una manovra di crash-stop e quindi ovvero perdendo governabilità.
Ciò spiega perché la pinna antirollio non ha toccato la scogliera, mentre lo squarcio c'è stato sulla fiancata verso poppa.
Sarebbe anche interessante capire perché con uno squarcio a sinistra la nave si è inclinata a dritta, dove, invece, avrebbe dovuto galleggiare.
Questo fa pensare che anche l'impatto con il tratto di costa su cui si è arenata (sulla dritta, al fianco opposto a quello del disastro) possa essere stato pure traumatico, nonostante la minore velocità d'impatto.
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