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La Croazia dice sì all'adesione all'Ue
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La Croazia entrerà in Europa: favorevole pure la Chiesa cattolica

I croati, pur senza l’euforia tipica delle precedenti fasi di allargamento, hanno detto oggi chiaramente sì all’adesione all’Unione europea. Con oltre il 98% delle schede scrutinate nel referendum tenutosi oggi nel Paese, il 66,24% si è pronunciato a favore dell’adesione, rispetto al 33.17% di contrari.

A partire dal primo lulgio 2013 la Croazia, secondo paese ex jugoslavo dopo la Slovenia, diverrà così il 28esimo stato membro dell’Unione europea. A testimoniare la mancanza di ottimismo e una certa rassegnazione della popolazione, vi è il tasso di partecipazione di appena il 43,55 per cento dei 4,4 milioni di aventi diritto, il più basso mai registrato in una qualsiasi tornata elettorale tenutasi in Croazia. Finora l’affluenza più bassa in un referendum sull’adesione alla Ue era quella registratasi in Ungheria nel 2003, quando votò il 45,6 per cento degli aventi diritto.

«La Croazia ha detto il suo grande sì all’Unione europea dalla quale si attende molto, e sono convinto che i croati sapranno cogliere questa occasione», ha dichiarato il presidente della Repubblica, Ivo Josipovic dopo l’annuncio dei risultati. «Abbiamo preso una decisione storica, cruciale per il nostro futuro, ma il successo dipenderà solo da noi stessi», ha commentato il primo ministro Zoran Milanovic, che insieme a tutti i ministri, i deputati e altre cinquecento personalità della vita pubblica croata ha preso parte nel palazzo del parlamento a una celebrazione ufficiale. I leader del fronte del no, per lo più composto da organizzazioni nazionaliste e ultraconservatrici, sostengono che la bassa affluenza, al di sotto del 50 per cento degli aventi diritto, mette in dubbio la legittimità, seppur non la legalità, del referendum, e hanno chiesto la sua ripetizione.

Intanto, sui profili di utenti croati delle reti sociali in internet, uno dei link più diffusi stasera è il video del vincitore del festival della canzone europea nel 1990, l’Eurosong, tenutosi proprio a Zagabria, quando Toto Cotugno trionfò con il brano «Insieme» dedicato all’Europa unita dopo la caduta del muro di Berlino. La campagna referendaria si è svolta all’ombra della crisi dell’eurozona, e molti croati negli ultimi mesi hanno visto affiorare dubbi sull’opportunità di unirsi a una comunità in grande difficoltà. Alla fine ha prevalso il pragmatismo con la convinzione che una nazione piccola, ormai già economicamente legata ai Paesi dell’Ue e con la valuta nazionale, la kuna, di fatto vincolata all’euro, non ha una vera alternativa e che comunque si stia meglio dentro che fuori. Molti altri vedono l’adesione come il compimento di un sogno nazionale, iniziato nel 1991, al momento della proclamazione dell’indipendenza dalla Jugoslavia socialista, e l’ingresso in Europa significa lasciare per sempre alle spalle il passato balcanico, contrassegnato da tensioni etniche, instabilità politiche, più di una volta nel corso del Novecento sfociati in sanguinose guerre civili.

I negoziati di adesione sono durati quasi sei anni e durante questo processo la società croata è cambiata a vista d’occhio. Il grado di difesa dei diritti umani e la protezione delle minoranze etniche, in primo luogo quella serba, è oggi a un livello inimmaginabile negli anni Novanta. La lotta alla corruzione e al crimine organizzato, uno dei criteri più importanti posti da Bruxelles, hanno portato in carcere decine di imprenditori e ex ministri, incluso l’ex premier Ivo Sanader. Ora la parola passa ai parlamenti dei Paesi membri che, prima della data prevista per l’ingresso effettivo, a luglio 2013, dovranno ratificare il Trattato di adesione della Croazia.

Fonte >  Stampa.it

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Commenti  

 
# Em 2012-01-23 09:49
Basta che i croati non vengano a delinquere qui da noi.
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# Sivispacemparabellum 2012-01-23 10:25
Poareti!
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# Gallarateuberalles 2012-01-23 10:29
E delle proprietà degli infoibati?
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# FRANCESCO da Avellino 2012-01-23 11:57
Quando i croati scopriranno l'inganno, sarà troppo tardi.
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# NOMEN 2012-01-23 20:04
Citazione FRANCESCO da Avellino:
Quando i croati scopriranno l'inganno, sarà troppo tardi


Eh sì... come, purtroppo, già da noi ampiamente sperimentato...
PRIMA, l'euforia, l'ubbriacatura delle "magnifiche sorti e progressive"... POI, solo un decennio dopo, depressione e delusione... ERGO... CHE COLOSSALE ILLUSIONE...QUEST'EUROPA...
CHE GIGANTESCA FREGATURA... L'EURO!!!
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# maxim 2012-01-23 13:01
Benvenuti nelle Repubbliche Socialiste Sovietiche di Europa.
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# NOMEN 2012-01-24 18:52
Citazione maxim:
Benvenuti nelle Repubbliche Socialiste Sovietiche di Europa


Accidenti, complimenti... e mica mi sarebbe mai venuto in mente, 'sto luminifero parallelo politico... "CCCP=CCCE"... ma, allora... ci deve esser,gioco+fue rza, pure un fantomatico... "Presidente del Comitato+Centra le del Praesidium del Soviet+Supremo dei Soviet"... e chi cacchio mai sarebbe, quindi, 'sto potentissimo, autorevolissimo tizio???!!!
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# viktor - ss 2012-01-23 16:13
Cretini.
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# viktor - ss 2012-01-23 20:09
Citazione maxim:
Benvenuti nelle Repubbliche Socialiste Sovietiche di Europa


Ditemi voi, come farebbero gli eurocrati a prosperare se non ci fosse un serbatoio illimitato di demenza da cui attingere nel "popolo".
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# NOMEN 2012-01-24 14:28
Citazione viktor - ss:
Citazione maxim:
Benvenuti nelle Repubbliche Socialiste Sovietiche di Europa


Ditemi voi, come farebbero gli eurocrati a prosperare se non ci fosse un serbatoio illimitato di demenza da cui attingere nel "popolo"


Sicuro... sono gli "eletti... dritti" che hanno bisogno degli "elettori... fessi"... così come il "pastore" necessita delle "pecore"... e certo non viceversa!
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# NOMEN 2012-01-23 20:50
Beh... il fatto che la Maggioranza "NON" sia andata a votare, snobbando il referendum e svuotandolo così di legittimità sostanziale, oltre che formale, dovrebbe pur far riflettere gli... "euro-entusiasti"... pardon... "euro-illusi"!!!
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# viktor - ss 2012-01-24 08:17
Citazione NOMEN:
Beh... il fatto che la Maggioranza "NON" sia andata a votare, snobbando il referendum e svuotandolo così di legittimità sostanziale, oltre che formale, dovrebbe pur far riflettere gli... "euro-entusiasti"... pardon... "euro-illusi"!!!

Maggioranza di non votanti ANCORA PIU' IDOTI DEI VOTANTI, in queso caso!
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# NOMEN 2012-01-24 13:43
Citazione viktor - ss:
Citazione NOMEN:
Beh... il fatto che la Maggioranza "NON" sia andata a votare, snobbando il referendum e svuotandolo così di legittimità sostanziale, oltre che formale, dovrebbe pur far riflettere gli... "euro-entusiasti"... pardon... "euro-illusi"!!!

Maggioranza di non votanti ANCORA PIU' IDOTI DEI VOTANTI, in queso caso!


Sì, certo... QVIA... probabilmente, avrebbero votato pure loro... "CONTRO"... ma si sa... la maggioranza, scettica e disillusa, se ne frega, di tutto e di tutti e questo ovunque, ormai... se ne sta lì passiva ed indifferente a guardare... ERGO... toccherà alle "minoranze" darsi da fare, con le parole, in primis, e, poi, coi fatti... sopra+tutto... coi fatti!
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# Sivispacemparabellum 2012-01-24 15:00
Viktor-ss sei insopportabile!
Ma è mai possibile dare dei cretini ad un intero popolo?
I cretini hanno la loro dignità perchè il cretinismo è una patologia medica!
I croati che hanno votato per l'EU NON SONO CRETINI ribadisco, sono solo dei poareti.
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