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Giulio Sapelli: "Le riforme fatte da Monti sono superficiali, le strade per ripartire sono altre"
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Il governo Monti ha ottenuto la fiducia del Parlamento il 18 novembre dell’anno scorso. In poco più di due mesi ha messo a posto i conti pubblici (decreto Salva Italia), ha varato le liberalizzazioni (decreto Cresci Italia) e dato il via libera al provvedimento sulle semplificazioni. Adesso è la volta della riforma del mercato del lavoro che si annuncia profonda e radicale. Dopo anni e anni di stallo politico e amministrativo il nostro Paese ha finalmente cambiato registro? Siamo davvero di fronte alla rivoluzione che ci farà uscire dalla crisi economica? Lo abbiamo chiesto ad uno degli storici dell’economia più autorevoli in Italia, Giulio Sapelli, torinese di nascita ma docente alla Statale di Milano.

Professore, le riforme dell’attuale Esecutivo quanto profondamente stanno cambiando l’Italia?

“Si tratta di cambiamenti superficiali, di profondi non ne ha fatto. Prendiamo per esempio il decreto sulle semplificazioni. E’ vero che sono state abolite tante farraginose pratiche burocratiche per le imprese ma l’abolizione del valore legale della laurea non è arrivato e ci sono diverse ingenuità spaventose come l’accentramento informatico presso authorities e agenzie che denota una povertà di cultura economica da parte di Monti”.

In che senso “povertà di cultura economica”? Monti è considerato uno dei più importanti economisti italiani.

“E’ diventato rapidamente ordinario di economia, ha fatto il commissario europeo ma a livello scientifico non è un grande economista. Non ha dato contributi importanti alla teoria economica, le sue pubblicazioni, tranne piccole eccezioni, sono raccolte della sua attività pubblicistica sui quotidiani. Monti è salito al governo solamente perché il vecchio gruppo di potere raccolto attorno a Berlusconi ormai non aveva più credito a livello internazionale. L’oligopolio finanziario mondiale non tollerava più i comportamenti in Europa dell’ex premier, la spaccatura con Giulio Tremonti e l’incertezza che tutto questo generava. Il rischio ora è che anche attorno a questo nuovo esecutivo si crei un clima populistico. Già si sente parlare di tassi di crescita del Pil nei prossimi anni del 10% e queste sono cose assurde, è una forma di peronismo”.

Vuole dire che il decreto sulle liberalizzazioni ovvero il “Cresci Italia” non l’ha convinta?
“Assolutamente no. Le liberalizzazioni sono inesistenti. Si è creata l’illusione che il destino dell’Italia dipenda dalle farmacie e dai tassisti e questa è una cosa ignobile. Le riforme vere e necessarie non sono state fatte. Non è stato riformato il sistema bancario, non è stata liberalizzata la rete ferroviaria che avrebbe interessato milioni di pendolari. Anche la separazione di Snam da Eni, uno degli aspetti più rilevanti dell’intero provvedimento, è in realtà una cosa inutile. Il prezzo del gas naturale in Italia è già il più basso d’Europa dopo quello dell’Inghilterra. L’elevato costo energetico nel nostro Paese non deriva dal gas ma dal fatto che l’elettricità ha scarsi contenuti di produzione da carbone e dal nucleare. La separazione alla fine favorirà Eni che venderà Snam a prezzi di mercato e incasserà una somma economica importante per fare nuovi investimenti all’estero”.

Sta entrando nel vivo la riforma del mercato del lavoro. Quali rischi vede profilarsi all’orizzonte?

“Le anticipazioni che si sentono fanno rabbrividire. Nel momento in cui ci sono 200 milioni di disoccupati nell’area Ocse in Italia si vuole abolire la cassa integrazione straordinaria e mettere in discussione l’articolo 18. Di queste modifiche si può ovviamente discutere ma solamente dopo la creazione di un welfare davvero efficiente e dopo l’eliminazione delle 40 diverse tipologie di contratto a termine esistenti”.

L’Italia già nel 1993 ebbe un governo tecnico per affrontare un grave crisi economica e finanziaria. Quella di oggi è una cosa diversa o fondamentalmente è il proseguimento della stessa crisi?

“Fondamentalmente è la stessa cosa, però allora c’era il vantaggio di non avere l’euro che oggi purtroppo è una camicia di forza. Bisogna poi aggiungere che la crisi di oggi è certamente mondiale ma noi paghiamo anche gli errori fatti da Ciampi e da Prodi che svendendo il patrimonio industriale italiano di fatto l’hanno distrutto. Sarebbe meglio che almeno questo governo non ripetesse quegli errori”.

Come può uscire l’Italia da questa lunga crisi?

“In primo luogo il nostro Paese deve battersi a livello europeo per cambiare il trattato di Maastricht e per cambiare lo statuto della Bce affinché possa agire da prestatore di ultima istanza esattamente come fa la Federal Reserve. Bisogna sperare che la Merkel e Sarkozy vengano sconfitti nelle rispettive elezioni perché questo faciliterebbe le cose. A livello interno bisogna rafforzare l’industria manifatturiera e i servizi avanzati alle imprese per posizionarci nei settori anticiclici che saranno risparmiati dalla crisi economica mondiale. Per fare questo serve un nuovo intervento pubblico nell’economia capendo però che il problema non è il debito ma l’assenza di crescita economica”.

Nell’attuale schieramento politico vede qualcuno in grado di applicare le riforme da lei suggerite
?
“Ne vedo pochi. Mi piace Fassina che ha capito che le 'stupidità' liberiste alla Giavazzi o all’Alesina ci porteranno verso il disastro ma temo che lo 'faranno fuori' in fretta. Bisogna perciò sperare che riparta un movimento sociale importante. Qualche segnale c’è, gli operai si stanno lentamente svegliando dal torpore in cui sono caduti negli ultimi 20 anni. I lavoratori dovrebbero riprendersi in mano il loro destino".

A livello personale invece cosa si può fare?

“Mettere in moto le nostre straordinarie capacità personali e capire però che la crisi non si affronta da soli ma riscoprendo il senso della comunità. In che modo? Ci sono diverse possibilità, di sicuro una è data dalle cooperative. L’impresa capitalistica non è l’unica strada possibile per la creazione di lavoro”.

Michael Pontrelli

Fonte > 
Tiscali.it



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Commenti  

 
# Pietro G 2012-02-03 00:31
Si parla spesso di "bolla immobiliare" o di bolla nel mercato azionistico, noi abbiamo la "bolla Monti". Quello che ha fatto quest'uomo,incensato dai media 24 ore su 24, è stato: tasse, tasse, tasse. Ha portato il Paese in recessione, tanta gente sul lastrico e poi prende pure per i fondelli con le sparate contro il posto fisso.
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# NOMEN 2012-02-03 20:26
Citazione Pietro G:
Si parla spesso di "bolla immobiliare" o di bolla nel mercato azionistico, noi abbiamo la "bolla Monti". Quello che ha fatto quest'uomo,incensato dai media 24 ore su 24, è stato: tasse, tasse, tasse. Ha portato il Paese in recessione, tanta gente sul lastrico e poi prende pure per i fondelli con le sparate contro il posto fisso


Eh, sì... pare essersi un po' troppo "montato" il suo canuto testolone, il presuntuoso, sfacciato, proditorio...
"Super"Professorone... ma è proprio uno squallido tizio del genere, che oggi si merita l'I-taglia, che vuole esser presa in giro dall'ILLUSIONISTA-IMBONITORE di turno... POCO CUORE... E TANTA TANTA TANTA... "MENTE"... PER MEGLIO MENTIRE!
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# cgdv 2012-02-03 09:55
Lasciando perdere tutto il resto, perché se ne è discusso abbastanza, mi soffermerei su di un particolare della prevista riforma del mercato del lavoro. A parte il teorema per il quale non deve essere fisso il posto di lavoro ma bensì il lavoro, da qui la oramai famosa boutade del 'Professore' quasi fossimo in pieno miracolo economico, è previsto un distinguo molto significativo. Infatti, sì al libero licenziamento a meno che non sia discriminatorio . Significa forse che gli unici licenziabili saranno gli italiani?
Giuliano
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# NOMEN 2012-02-03 20:56
Ecco finalmente uno che, fora dal ruffianesco coro generale, osa andar contro l'Idolo novello dato in pasto agli idioti italioti, che sono preda di una vera e propria... "MARIO-LATRIA"... più cretini di così se more, davvero... e ce farà certo morì de fame... "ER-FESSO-FISSO-SVPER-MONTATO"!!!
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# celtico1 2012-02-04 08:22
Esatto... ma al contrario se Berlusconi dice una battuta del genere "del posto fisso"... sarebbe già stato impiccato in piazza dai "comunisti"... mentre Monti può tutto... sono proprio dei poverini i giornalisti...
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# Milo Dal Brollo 2012-02-04 09:31
Non avevo mai sentito parlare di costui. Sembra preparato e interessante.
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# DBF 2012-02-04 11:38
Nel governo Monti non ci sono ingenuità spaventose. Ingenuo è chi pensa questo. Tutto è spaventosamente sincero perché tutto calcolato, come in tutti gli altri governi italiani e non per cui sarebbe bello anche se inutile analizzare lo sviluppo della politica in questa ottica. Perciò questo è solo il seguito.
Per pre-vedere bisogna fare una proiezione di tutte le azioni politiche. E ciò è facile perché è già tutto storicamente e umanamente scritto (1). “Dall'eternità Dio ha sovranamente determinato tutto ciò che accade nella storia”. Ad esempio la partitocrazia fu e in qualche altro modo sarà ancora interprete dell’immondizia , del sacrificio e
dell’estinzione di molti e un aiuto divino accettato – sevo arbitrio - e perciò credito offerto per accelerare a dismisura i ritmi naturali di altri. Ora chi ha accettato la manna sopra-vivendo a chi non ce l’ha fatta, è diventato il pre-scelto, l’accontentato, il debitore, l’eguale agli occhi di Dio e volente o nolente parte dei dominicanes, letto come canes Domini, cioè “cani del Signore”, ove il cane simboleggia la fedeltà.
E i Subprime (2)? I Subprime erano e sono “Second chance“, e proprio questa definizione fa ben comprendere la natura e il significato di “seconda opportunità”. Chi portava i propri denari in banca non pensava che fossero ‘distribuiti alla folla’ insolvente universalmente e poi logicamente moltiplicati dalle banche per salvarsi e non solo:
«Sul far della sera, gli si accostarono i discepoli e gli dissero: “Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare”. Ma Gesù rispose: “Non occorre che vadano; date loro voi stessi da mangiare”. Gli risposero: “Non abbiamo che cinque pani e due pesci!”. Ed egli disse: “Portatemeli qua”. E dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull’erba, prese i cinque pani e i due pesci e, alzati gli occhi al cielo, pronunziò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli e i discepoli li distribuirono alla folla. Tutti mangiarono e furono saziati; e portarono via dodici ceste piene di pezzi avanzati. Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini».
Il mangiare senza lavarsi le mani se il cuore è pulito... non rende immondo. Perciò un immondo che serve Dio non ha alcuna responsabilità.
Eu-genetica. Eu-ropa. Eu è bello. In breve non bastava la partitocrazia. Ci lasceranno morire in croce schiavi dei fedeli del Signore.
Siamo sempre stati in un regime totalitario esattamente come affermò Pio XI nel 1930 «e c’è un regime totalitario – totalitario di fatto e di diritto – è il regime della Chiesa, dato che l’uomo appartiene totalmente alla Chiesa». Perciò serve ancora votare? No. Amen.
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# rinus 2012-02-04 12:34
Monti-Passera-Fornero sono il seguito logico del cambio locomotore del treno Italia, sovraccarico di ingiustizie e gravato di milioni di stranieri in cerca di sfamarsi. A Berlusconi, Sacconi, e compagnia hanno detto I GOLDMANN di riposare, avevano raggiunto un buon livello di strizzatina all'Italia. Lasciar fare ad altri. Eccolo li, l'uomo Visitor Monti, con voce metallica che afferma che il posto fisso è una monotonia, cambiare, fare prima il meccanico, dopo il medico, poi il tassista, poi il fabbro. Magari come è la realtà attuale sempre in nero e senza contributi. Poi senti le statistiche televisive che danno il governo di questi gnomi con una percentuale favorevole al 65%. Basta controllare qualche sito tipo Sturm... e capisci l'inganno. tutti i giornali e mezzi televisivi sono in mano ebraica a cominciare da Repubblica per finire a canale 5 del direttore Mimum (voluto da berlusk).
Purtroppo il popolo continua a tenere gli occhi socchiusi. La cosa più semplice che capiscono e dirgli che ci trattano come uno straccio bagnato, ti strizzano, ti strizzano fino che ti essiccano e dopo nel sacco della spazzatura. Poi il terrore arriva quando si accenna che possono tagliare la pensione, come hanno fatto ai greci, stupidi ingenui italiener con un sindacato badogliano. Forza forconi siciliani, fate vedere che il Gandhi è una palla. Vero Bossi? Credere al mito della rivoluzione gandiana, fa il paio con il credere alle favole di Berlusconi!!! Per favore lascia il trono.
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# Clodoveo XIII 2012-02-04 12:42
Misure superficiali, promosse da un personaggio superficiale,
ancorchè ammantato dal patetico titolo prof (che onomatopeicamen te si gemella con il suono di una scoreggia),
per un popolo di superficiali.
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# NOMEN 2012-02-04 17:36
Citazione Clodoveo XIII:
Misure superficiali, promosse da un personaggio superficiale,
ancorchè ammantato dal patetico titolo prof (che onomatopeicamen te si gemella con il suono di una scoreggia),
per un popolo di superficiali


Suppongo tu voglia alludere allo "scoraggiante"... "SVPER-MONTATO=SVPER-MARIO"... "ER-FESSO-SVPER-FISSO"... illo mediatico divo, or ora innalzato agli onori dei "laici" altarini, affinchè gli idioti italioti lo preghino e lo adorino, nell'illusoria, quanto vana attesa di "miracoli", che mai e poi mai potranno arrivare... un altro falso e fasullo, finto... "SSSANCTO-SSSVBBBITO"... insomma!!!
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