>> Login Sostenitori :              | 
header-1

RSS 2.0
menu-1
TUTTI |0-9 |A |B |C |D |E |F |G |H |I |J |K |L |M |N |O |P |Q |R |S |T |U |V |W |X |Y |Z

Archivio Articoli FREE

Giornata della memoria. Per la Grecia
Stampa
  Text size
«Non possiamo spiegare ai contribuenti tedeschi che devono fare cose che gli altri (europei) non vogliono fare, mentre allo stesso tempo chiedono il loro denaro»: così Guido Westerwelle, ministro degli Esteri germanico, ha spiegato l’ultimo rifiuto tedesco di dare altri fondi alla Grecia per compensare ciò che manca nelle trattative di ristrutturazione del debito coi creditori privati. «Non ha senso, finchè non sappiamo se le riforme accettate dalla grecia saranno applicate» (1). Insomma, niente, perchè il governo ellenico ha promesso, ed adesso non mantiene, è insincero.

Il fatto è che il governo greco non riesce a raccogliere le tasse che servono a mostrare la sua sincerità: la recessione indotta dalle austerità e dai tagli imposti da Berlino hanno provocato la depressione economica, con la prevedibile riduzione degli introiti tributari. Sono già quattro anni che la Grecia è in recessione, in questi quattro anni il PIL è crollato del 15%, più dell’Argentina fra il 1998 e il 2001; in questi quattro anni, la disoccupazione è passata dal 7% al 18%; le vendite al dettaglio e la produzione industriale sono calate del 30%. 16 miliardi di euro sono fuggiti legalmente dal Paese (in forza della libera circolazione di capitali della dogmatica liberista), altri 65 miliardi sono stati ritirati dalla banche (il 20% del PIL) per timore di un’uscita dall’euro e di un cambio forzoso in nuove dracme.

L’Europa ha prescritto di ridurre la spesa pubblica per ridurre il debito e il deficit. Gli stipendi statali sono stati tagliati del 15%, il numero degli statali ridotto del 20%. Le pensioni da 1.200 euro mensili tagliate del 15%, e l’età pensionabile fatta salire da 60 a 65 anni. Risultato – del tutto prevedibile – il debito pubblico s’è alzato invece di abbassarsi, dal 120% al 160 % del PIL. La nuova ricetta della Troika (gli eurocrati che gestiscono il pignoramento a nome dei creditori) è: abbassare anche i salari privati, alla faccia del libero mercato, per «riacquistare competitività», e così «rilanciare la crescita» (vi ricorda un certo Monti?).

«Il salario minimo greco è superiore a quello degli altri Paesi europei con lo stesso tenore di vita», ha accusato Matthias Mors, il delegato della Commissione Europea nella Troika: 751 euro mensili, ma in Portogallo è di 566, in Polonia di 347, prendano esempio gli ellenici. Dopo quelli pubblici, anche i salari privati devono essere tagliati del 20-30%. Quelli di chi lavora, perchè il 20% dei greci sono oggi disoccupati, tutti hanno perso potere d’acquisto, e la metà sono in miseria.

Ma non importa: la Grecia deve tener fede agli impegni. Austerità, rigore ed ancora austerità, per altri cinque, dieci o quindici anni: quanto basta per continuare a servire il debito, che è impagabile.

Leggo su un blog ellenico: «Se le loro politiche di austerità più che feroce si mostrassero efficaci al 100%, il che è del tutto illusorio, il debito pubblico sarebbe portato nel 2020 dal 160% odierno al 120% del Prodotto Interno Nordo nazionale, ossia al livello che avevamo... nel 2009, quando tutto questo gioco al massacro è cominciato».

È esattamente così. Le ricette dei tecnocrati pignoratori, che di fatto governano il povero Paese a nome delle banche creditrici, erano sbagliate? Non importa, ecco più alte dosi delle stesse cure. Senza alcuna prospettiva di miglioramento, perchè anche se funzionasse, lo squilibrio strutturale fra Germania e Grecia, incatenate alla stessa moneta, continuerebbe a ripresentarsi nei decenni.

L’Europa, in Grecia, mostra una ferocia inaudita. La sua politica consiste nello svalutare un popolo intero per non svalutare la sua moneta.

Questa politica sarà imposta poi applicata al Portogallo, alla Spagna e all’Irlanda? Se lo domanda Tim Duy, economista della Oregon University: «Con qual diritto possono gettare cittadini europei, un popolo intero, nella povertà? A che punto questa diventa una violazione dei diritti umani?». (Fed Watch: Another Experiment?)

Domande che si pone un osservatore americano, ma non l’eurocrazia, e men che meno Berlino: devono salvare il loro progetto artificiale, l’euro creato a tavolino, a prezzo di qualunque sofferenza umana.

La Grecia viene strangolata, e contemporaneamente le viene impedita la sola via d’uscita: la bancarotta, che è già nei fatti, ma deve essere mascherata da ristrutturazione «volontaria», d’accordo coi banchieri, altrimenti scatterebbero i pagamenti del CDS (quelle delinquenziali pseudo-assicurazioni contro i default), con la conseguente bancarotta degli istituti finanziari che li hanno emessi. «Aprirebbe il vaso di Pandora», ha detto il capo della Deutsche Bank, ossia: darebbe l’esca al default di Portogallo, Spagna, Italia... e delle banche tedesche e francesi creditrici.

Verso i greci, l’euro e i suoi gestori hanno rimesso in auge la schiavitù per debiti, che i romani (lex Papiria Poetelia de Nexis) avevano abolito dal 313 avanti Cristo. Come noto, Berlino ha fatto circolare una sua proposta di mettere un «commissario» straniero alle finanze del Paese, il che sarebbe più che un protettorato; sarebbe un sequestro giudiziario della nazione ellenica.

Decisamente, i tedeschi dovrebbero avere più tatto. Nelle famiglie elleniche, la loro arroganza suscita memorie luttuose: furono già governati dai tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale, e l’occupazione è ricordata come O Megàlos Limòs, la Grande Fame. Le truppe germaniche intervennero nell’aprile del 1941 in aiuto alle italiane, disfatte dall’armata greca nei monti dell’Epiro. La vittoria fu rapida e brutale. Joseph Stiglitz, il Nobel per l’Economia, ha paragonato le «cure» eurocratiche sulla Grecia alla pratica del salasso della medicina medievale.

La costante politica bellica del Terzo Reich era di addossare sugli occupati il costo delle loro occupazioni, a cominciare dalla confisca di oro e valute nelle Banche Centrali dei Paesi sconfitti: per la Grecia povera, arretrata, già sul filo della sussistenza per la sua misera agricoltura anche in tempi normali, tanto più dopo i sei mesi di guerra contro gli italiani, il peso fu schiacciante. Requisizioni massicce di materie prime, bestiame e derrate furono operate con teutonica inflessibilità. Rappresaglie spietate seguirono al minimo tentativo di ribellione. Il governo collaborazionista dovette lanciare un «prestito di guerra», che i greci furono forzati a fare «volontariamente» al Terzo Reich; questo prestito non fu mai restituito, e contribuì solo a far esplodere l’inflazione, e la perdita di valore della dracma. La carestia fu aggravata dalla rete di borsaneristi in combutta con gli occupanti, che vendevano alla popolazione sempre più disperata il cibo (spesso proveniente da aiuti internazionali) a prezzi spaventosamente accresciuti.



I britannici fecero del loro meglio ponendo attorno alla Grecia – è un’abitudine che non hanno perso – un crudele blocco navale, che danneggiò solo i greci, riducendosi a un embargo sugli aiuti che arrivavano dai pochi Paesi neutrali. Ad Atene, piccole folle di uomini, donne e bambini luridi (mancava il sapone) presero a frugare nei cumuli di spazzatura lasciati dalle truppe occupanti, alla ricerca di qualche scatoletta vuota da leccare; presto queste folle crebbero, languivano in gruppi sui marciapiedi, senza forza per alzarsi. I più robusti derubavano le razioni dei più deboli, si uccideva per un pane.

Nell’inverno fra il ‘41 e il ‘42, riempirono i letti d’ospedale e cominciarono a morire. Erano troppo anche per gli ospedali, che ormai ammmassavano i cadaveri nei cortili. Poco dopo, i morti di fame e stenti furono abbandonati nelle discariche senza documenti; i parenti non denunciavano i decessi per impadronirsi delle loro tessere di razionamento. Il numero dei morti per la Grande Fame non è accertato, si dice furono 300 mila solo in Atene e dintorni. Solo nell’estate del ‘42 il governo greco in esilio riuscì a convincere Londra a sospendere il blocco; la Croce Rossa potè nutrire 700 mila ateniesi con una tazza di riso ed olio con vegetali secchi al giorno. (Famine and death)

greece_germany

Fatto degno di menzione e di onore, mentre gli europei restavano indifferenti alla tragedia, il primo Paese a prestare un vero soccorso fu la Turchia, allora neutrale. Nell’ottobre 1941 attraccò al Pireo la SS Kurtulus, un vecchio cargo di 2.700 tonnellate partito da Istanbul, con grandi mezzalune rosse dipinte sulle fiancate, e scaricò decine di tonnellate di granaglie, cibo e medicinali che furono presi in carico dagli agenti della Croce Rossa Internazionale. Era stato il presidente turco, Generale Ismet Inonu, a firmare l’operazione di soccorso ai nemici storici, che egli personalmente aveva combattuto 19 anni prima nella Guerra d’Indipendenza. Inonu ottenne dalla Royal Navy britannica una eccezione al blocco. La Mezzaluna Rossa raccolse le derrate con una campagna fra tutta la popolazione turca. La SS Kurtulus fece in tutto quattro viaggi, portando in tutto oltre 6.700 tonnellate di alimenti. Nel quinto viaggio, il 20 gennaio ‘42, una tempesta fece naufragare la vecchia nave sugli scogli dell’isola di Marmara, nel luogo che poi – in onore del bastimento – fu chiamato Capo Kurtulus.

Forse andrebbe celebrata un’altra Giornata della Memoria, meno selettiva.




1) La Germania ha preso tempo per prepararsi al peggio. Il sito ZeroHedge fa’ notare che, negli ultimo sei mesi, il governo Tedesco ha varatp leggi che gli consentano di lasciare l’euro senza lasciare la UE; leggi per nazionalizzare le banche tedesche (orrore!) in caso di aggravamento della crisi; ed ha chiesto alle banche di raccogliere più capitale. In breve, la Germania è pronta ad uscire, se occorre.



L'associazione culturale editoriale EFFEDIEFFE, diffida dal copiare su altri siti, blog, forum e mailing list i suddetti contenuti, in ciò affidandosi alle leggi che tutelano il copyright.   


 
Guarda commenti | Nascondi commenti

Commenti  

 
# Franco_PD 2012-02-08 07:18
Mi permetto di riprendere - e di postare qui - una lettera inviata al sempre ottimo Marcello Foa de Il Giornale, che la pubblica, nel suo italiano stentato. Non merita commento, direi.
"Signori, buonasera. Mando questo mail da Atene, dove l’inferno della povertà e della disperazione è comminciato 2 anni fa, quando il traditore premier Papandreou ha falsificato i conti aumentando il deficit del 2009 per farci entrare nel FMI. Dalle nostre parti ormai non c’è democrazia, non c'è parlamento [ieri i rappresentanti europei dei creditori hanno cancellato una legge che permetteva la rateizzazione dei debiti per tasse dovute], abbiamo un banchiere-ex impiegato di Goldman Sachs come premier, non possiamo andare alle urne per esprimere la nostra volonta, e non abbiamo il diritto di morire a nostra scelta [cioe dentro o fuori l'euro]. Credo che l’unica salvezza per il mio Paese sia l’uscita dalla zona euro, per svalutare la nostra nuova moneta nazionale, aumentare le esportazioni, e ricostruendo la base produttiva della nostra economia, che e stata distrutta da una moneta [euro] non competitiva per i nostri prodotti. Amo l’Italia e vi dico tutto: state attenti e fate resistenza contro i tedeschi e i banchieri della BCE e del FMI, non li fate entare in Italia, altrimenti avrete la nostra fine.
Ioannis
P.S.: NON SONO COMUNISTA, sono membro del partito del centrodestra, ma prima di tutto sono greco e voglio resistere contro l’occupazione finanziaria del mio Paese, che distrugge tutto, democrazia inclusa".
---------------------------------------------------------
Abbiamo corretto i refusi.
La redazione
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Franco_PD 2012-02-08 17:00
Grazie alla redazione per il lavoro di correzione. Li avevo naturalmente visti anche io, ma l'italiano stentato (il testo è scritto da un greco) mi sembravano dare al tutto una drammatizzazion e ancora maggiore.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Saturn 2012-02-08 08:38
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2012/02/07/visualizza_new.html_75721522.html

Il cerchio si chiude.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# san 2012-02-08 09:14
La Grecia ha il difetto di essere lontana
geograficamente dai confini tedeschi.
Se la "culone" tedesca avesse l'idea di applicare all'Italia lo stesso trattamento con il servo Monti, gli italiani avrebbero altre mezzi da utilizzare contro il quarto Reich. Non sono solo i crucchi ad avere le colpe, il nano francese che in questo momento amoreggia con la culone tedesca,
minaccia i greci di affamarli.
Il fallimento dell'euro è sotto gli occhi di tutti. Ha messo i popoli europei sotto una dittatura finanziaria inaudita.
In Italia gli unici che plaudono a questa situazione sono il giornale massone milanese, l'Avvenire cattolico, e la Mercegaglia sulla quale bisognerebbe che qualche giornalista ci dicesse di più sui suoi reali interessi.
Gli italiani devono essere più solidali con il popolo greco che, in questo momento vive un'occupazione militare finanziaria.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# antonello pagani 2012-02-08 09:25
Se ho capito bene funziona così: con le politiche restrittive la disoccupazione aumenta perchè molte aziende devono chiudere. L'aumento dei disoccupati riduce i salari e col tempo le merci nazionali diventano più convenienti e le esportazioni aumentano. Della domanda interna non interessa a questi aguzzini: i popoli presi di mira possono anche non consumare più. L'importante è ripristinare il lavoro schiavile. Questo è il percorso previsto e che dovrebbe risistemare le cose. Cristina
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# antonello pagani 2012-02-08 09:37
Però... qualche imprevisto c'è. E' di questa notte: produzione industriale in Germania di dicembre 2011 -2,9. Oh, oh.
Cristina
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# madmax 2012-02-08 10:32
Pochi mesi fa sono circolate notizie - riportate in una traduzione su questo sito - di marchi stampati in grandi quantità...
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Franco_PD 2012-02-08 17:03
Incredibilmente la stessa notizia mi è giunta - ed è stata data per certissima - da chi questo sito non lo legge proprio (e che ha contatti in Germania nel mondo dell'auto).
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# madmax 2012-02-09 14:03
Conferma tanto interessante quanto anticipatrice di sciagure...
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Giovanni Silvano 2012-02-10 01:28
Citazione madmax:
Conferma tanto interessante quanto anticipatrice di sciagure...

Sembra che speriate tutti nella recessione tedesca, siete semplicemente dei bambini ingenui ed illusi, più del 50% delle esportazioni tedesche vanno oltremare, per cui non basta la recessione dell'Italia, dell'Inghilterra, ecc., per fermali.
I tedeschi sono i vincitori della 3a guerra mondiale, sono i veri vincitori della globalizzazzion e (forse insieme alla Cina, forse, dico perche la Cina non è forte come loro) comandano il mondo intero, l'Italia, la Francia l'Inghilterra sono delle pagliuzze.
Non avete letto i dati di ieri: SURPLUS COMMERCIALE TEDESCO 2011 QUALCOSA COME 158 MILIARDI DI EURO. SURPLUS COMMERCIALE DELLA CINA 160 MILIARDI DI DOLLARI.
IL SURPLUS TEDESCO E' DEL 30% SUPERIORE A QUELLO CINESE.
A questo punto vi dico che se immaginate una Germania in crisi per il 2012 temo che vi stiate cullando in pie e patetiche illusioni.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# albertogas 2012-02-08 11:03
Abbiamo la possibilità di far crollare velocemente questo sistema dell'Euro in maniera molto semplice: sfruttando la legge di Gresham e la riserva frazionaria delle banche. La soluzione è acquistare monete d'oro e d'argento e lingotti con la valuta Euro e cominciare a disfarsi della valuta Euro acquistando beni di prima necessità e beni di valore non deperibili. Se si inizia tutti a fare questo, le banche dovranno deallocare i prestiti fatti attraverso la generazione della valuta con il meccanismo della riserva frazionaria ad un ritmo molto veloce. Fare questo significa simulare un bank run (corsa agli sportelli) senza andarci veramente in banca (basta acquistare con bonifici bancari online e bancomat: no carta di credito) con il vantaggio che si acquisterebbero oro ed argento che potremmo poi usare come denaro per lo scambio tra privati oltre che ritornare al baratto. Questa azione di rifuggire dall'Euro fatta dai cittadini metterà in ginocchio le banche ed i governi senza sparare un colpo.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# gufo67 2012-02-08 11:28
La rivoluzione no, perche siamo italiani, uscire dall'Euro no perchè non ce lo fanno fare, consegniamoci subito alla Germania e chiediamo clemenza.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# nicolas 2012-02-08 17:27
Sono anni che dico tra il serio e il faceto di chiedere ufficialmente annessione alla USA. Si va al sodo evitando un passaggio intermedio con la Germania. Una volta ottenutala si potrebbe acquisire l'autorità per diluire e trasferire un po' di arsenale atomico negli Stati confratelli e poi avviare una seria riforma politica che cancelli definitavamente la filosofia del: Spagna o Fransa basta che se magna.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# cangrande 2012-02-08 11:30
Buongiorno.
Due considerazioni distinte: la prima storica: la tragedia dei greci durante la Seconda Guerra Mondiale, NON è stata colpa esclusivamente dei tedeschi, anzi, paradossalmente il loro arrivo era stato accolto con relativo sollievo, in quanto le più grandi porcherie le hanno combinate gli... italiani. Vi sono in rete numerose informazioni (oltre a documentari in proposito).
Per quanto riguarda la questione "finanziaria", mi permetto di porre all'attenzione dei lettori, un estratto dal Protocollo XX, dei "falsi" (???) "Protocolli dei Savi Anziani di Sion, sperando in un commento di qualche lettore, se non del Direttore.
Scritto nel 1901...
Da ammutolire...
"... Ogni prestito dimostra la debolezza del governo e la sua incapacità a comprendere i suoi diritti.
Ogni prestito, come la spada di Damocle, pende sulla testa dei governanti, che invece di prelevare certe somme direttamente dalla nazione per mezzo di una tassazione temporanea, vanno dai nostri banchieri col cappello in mano.
I prestiti all’estero sono come sanguisughe che non si possono distaccare dal corpo del governo, finché non cascano da sé, o finché il governo non riesce a sbarazzarsene. Ma i governi dei Gentili non desiderano di togliersi di dosso queste sanguisughe; al contrario ne aumentano il numero, ed è perciò che il loro Stato è destinato a morire dissanguato e per colpa loro.
Perché, cosa è un prestito all’estero se non un sanguisugo?
Un prestito è una emissione di carta governativa che implica l’impegno di pagare un interesse ammontante ad una certa percentuale della somma totale di denaro preso in prestito.
Se un prestito è al5%, in venti anni il governo avrà
inutilmente pagato una somma equivalente a quella del prestito per coprirne la percentuale.
In 40 anni avrà pagato due volte ed in 60 anni tre volte la somma iniziale, ma il prestito resterà sempre un debito non pagato.
Da questo calcolo è evidente che simili prestiti, dato l’attuale sistema di tassazione (1901), toglieranno fino l’ultimo centesimo al povero contribuente per pagare gl’interessi ai capitalisti stranieri, dai quali lo Stato ha preso in prestito il denaro invece di raccogliere dalla nazione, per mezzo di tasse, la somma necessaria libera di interessi.
Fin tanto che i prestiti erano interni, i Gentili non facevano che trasferire il denaro dalle tasche dei poveri in quelle dei ricchi; ma da quando riuscimmo, corrompendo chi di ragione, a far sostituire prestiti all’estero a quelli all’interno, tutte le ricchezze degli Stati affluirono nelle nostre casseforti, e tutti i Gentili principiarono a pagarci ciò che si può chiamare tributo.
A causa della loro trascuratezza nella scienza del governo, o a causa della corruzione dei loro ministri, o della loro ignoranza in fatto di finanza, i sovrani Gentili hanno reso i loro Paesi debitori delle nostre banche ad un punto tale, che non potranno mai redimere le loro ipoteche. ...".
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# pelzen 2012-02-09 01:34
Basta non pagare gli interessi, è così semplice!
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# aloisius 2012-02-10 17:39
Per Cangrande
Veri o non veri i Protocolli, sembrano, anzi sono lo specchio dei tempi delle grandi depressioni: 1° quella del'20-30
2° quella attuale che deve ancora concretizzrsi nella fase più dura.
Leggiti questo:
Rafael Vincente Correa Delgado, nato nel 1963 in Ecuador, economista con studi anche negli USA e in Europa, è stato presidente pro tempore delle Nazioni dell’America latina, poi ministro dell’Economia in Ecuador. Ha dato le dimissioni nel 2005, perché trovava inaccettabile che l’80% degli introiti della vendita del petrolio, dovesse essere usato per pagare i debiti contratti con gli USA, la Francia, il Belgio e la Germania dal governo e quelli precedenti, corrotti e dispotici.
I rappresentanti del FMI, furono sbattuti fuori della Banca Centrale e dichiarati persone non grate nel Paese. Ovviamente il FMI non gradì, niente più aiuti.
Vinse le elezioni presidenziali nel 2006 e dopo il fine mandato nel 2011, fu rieletto con il 51.9% dei voti. Nel 2008 dichiarò il debito illegittimo, dopo che una Commissione di Controllo Logistico CCL belga, iniziò a spulciare tutti i debiti esteri e interni contratti.
Lo studio fu reso PUBBLICO e presentato al governo, che rigettò il debito per il 70%.
I detentori dei bond ecuadoriani iniziarono a venderli al 20% del loro valore. Il governo ecuadoriano iniziò a ricomperarli in segreto, spendendo 800.000 milioni di dollari per un controvalore di tre miliardi di debito, con relativi interessi, e ciò ha permesso di migliorare di molto le condizioni di vita(sanità, scuole, infrastrutture e impieghi) della gente.
Dunque non tutti i gentili sono fessi e corrotti, basta volere, avere le idee chiare, il coraggio di rischiare la propria carriera e sopratutto amare il proprio Paese.
Tra l’altro l’Ecuador è un bel posto...
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# aloisius 2012-02-10 18:09
Citazione mariag:
"Amo l’Italia e vi dico tutto: state "attenti e fate resistenza contro i tedeschi e i banchieri della BCE e del FMI, non li fate entare in Italia, altrimenti avrete la nostra fine.
Ioannis"

Credo che c'entri qualcosa.
Proprio stamattina all'ufficio postale, mentre facevo un conto corrente, leggevo la pubblicità di diverse forme di "prestiti" offerte da Poste Italiane.
Ebbene, tra le varie indicazioni, c'era scritto che su ogni pratica si deve pronunciare la Deutsche bank...
Mi sapete dire che significa?


Dalla FAZ del 7 febbraio c.m.
"Die Deutsche Bank gerät wegen ihres Fonds „db Kompass Life 3“ in die Kritik, weil sie damit Anlegern eine Wette auf die Lebenserwartung lebender Personen angeboten hat. Der Fonds funktioniert grob vereinfacht so: Leben die Referenzpersone n länger, verdient daran die Bank. Wenn sie dagegen früh sterben, ist das für die Fondsanleger vorteilhaft".
Traduzione:
La D. B è sotto critica (ma ora rischia un accusa formale ndt)causa il suo Fondo "db Kompass life" con il quale offre ai suoi investitori una scommessa sulla aspettativa della durata della vita di persone ancora vive. Funziona circa così: se le persone indicate vivono più a lungo del termine fissato [nella scommessa], guadagna la banca, altrimenti
lo scomettitore!!!
Così l'eutanasia, o se preferite l'omicidio; rende anche.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# aloisius 2012-02-10 18:28
Citazione Boromir:
Qualche considerazione storica:
1) Fu l'Italia ad aggredire la Grecia;
2) anche l'esercito italiano razziava a piene mani (ci furono manifestazioni di piazza nel 1942-43 per protestare contro la scarsità di cibo ad Atene represse nel sangue dalla Felgendarmerie E dai CARABINIERI).
3) Il 16 febbraio 1943 a Domenikon, un piccolo villaggio della Grecia centrale situato in Tessaglia, l'intera popolazione maschile tra i 14 e gli 80 anni venne trucidata (150 vittime) non dai nazisti, ma dai fanti della divisione Pinerolo. Insomma, chi è senza peccato scagli la prima pietra. Noi sicuramente non la possiamo scagliare. In quanto ai greci, fanno bene a non voler diventare una colonia tedesca. Loro che sono stati per decenni una colonia inglese, hanno veramente tutti i titoli per parlare di dignità e libertà...


I tedeschi in Italia invece si sono comportati benissimo, vero?
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Boromir 2012-02-10 18:51
Citazione aloisius:
Citazione Boromir:
Qualche considerazione storica:
1) Fu l'Italia ad aggredire la Grecia;
2) anche l'esercito italiano razziava a piene mani (ci furono manifestazioni di piazza nel 1942-43 per protestare contro la scarsità di cibo ad Atene represse nel sangue dalla Felgendarmerie E dai CARABINIERI).
3) Il 16 febbraio 1943 a Domenikon, un piccolo villaggio della Grecia centrale situato in Tessaglia, l'intera popolazione maschile tra i 14 e gli 80 anni venne trucidata (150 vittime) non dai nazisti, ma dai fanti della divisione Pinerolo. Insomma, chi è senza peccato scagli la prima pietra. Noi sicuramente non la possiamo scagliare. In quanto ai greci, fanno bene a non voler diventare una colonia tedesca. Loro che sono stati per decenni una colonia inglese, hanno veramente tutti i titoli per parlare di dignità e libertà...


I tedeschi in Italia invece si sono comportati benissimo, vero?


No. Ma a me la storiella di "italiani brava gente" non mi ha mai convinto.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# aloisius 2012-02-10 18:33
Citazione Catello:
Mi domando se son troppo pochi i tedeschi che capiscono qualcosa di economia o se ci sia una censura fortissima che impedisce che la loro voce arrivi fin qui neanche tramite internet. A me sembra evidente che se il mercato di esportazione tedesco, costituito soprattutto dai PIIGS più la Francia che non sta molto meglio, si impoverisce e va in recessione allora la Germania sarà costretta ad andare velocemente in depressione. Infatti i prodotti invenduti rappresentano un costo, e chi ne produce molti e non riesce a venderli subisce una catastrofe. La virtù esiste quando uno se la tiene per sè, quando la si vuol imporre agli altri è moralismo, stupidità impastata a cattiveria direbbe Freud nella sua terminologia


Infatti è solo il 20% dei prodotti tedeschi, macchinari di alta precisione sopratutto e industria pesante, che vengono esportati fuori dell'Europa, il resto è mercato europeo.
In quanto a Freud, lasciamolo stare per favore.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Annhilus 2012-02-08 11:41
I greci di oggi non ricordano più...
gli italiani di oggi neppure...
Io stesso sento sempre più di frequente frasi tipo: se saremo govrenati dall'europa e dai tedeschi staremo meglio... e a dirlo non sono uomini qualunque, ma quasi sempre professori, e intellettuali... "l'intellighenzia" massonica autoreferenzial e insomma, sempre prona a mammona e a sion sta sdoganando la leadership tedesca in Europa... e questo lo potete verificare anche da soli leggendo tra le righe i vari articoli economici e politici sulla stampa "di blasone". Magari è solo una coincidenza...???
Fate vobis... una cosa è certa... o muore l'euro e l'Europa unita o muoiono tutti mentre i tedeschi prosperano e opprimono in combutta con le massonerie finaznziarie ebraico-sassoni.
Chi continua ancora a menarla con la grande Europa con la comune radice cristiana non ha capito una fava!
L'europa unita è un moloc. Un mostro che stritolerà tutto, cristianesimo compreso se lo si lascerà fare; si è ben visto cosa è stato subito eliminato dalla costituzione europoide... ogni richiamo a Nostro Signore... l'importante è non discriminare gli invertiti e imporre la celebrazione della shoa per legge... se poi si crepa di fame non fa niente.
Non c'è che un solo bivio... o salviamo l'Europa unita e la sua moneta espressione di una indegna lobby massonico-tecnocratica o i popoli europei... ..delle due una.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# soltera 2012-02-08 11:53
Comunque sia questo sarà anche il nostro destino se andiamo avanti con MARIA ANTONIETTA Monti.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Indaco 2012-02-08 12:21
La BCE farà un prestito alle banche greche?
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# rosalina 2012-02-08 12:29
Ignoravo questi fatti storici. Quella Germania fu mostruosa non perché erano dei mostri i tedeschi, ma perché erano governati da laidi banchieri, che venivano insigniti dell'onorificenza di "ariani d'onore". Oggi è anche peggio, c'è una guerra in corso ma è invisibile. E neanche in questo caso possiamo dire che la colpa sia dei cittadini tedeschi, ma delle banche con sede in Germania, la BCE su tutte. Mi stupisce il silenzio assordante che viene dal'Italia. A parte Blondet, e qualche altro coraggioso relegato su internet, tutti tacciono. Non ha capito nessuno che stiamo già come l'Argentina del 2001 e la Grecia di oggi?
Leggo tra i commenti che c'è chi vede la bancarotta dell'Italia come una soluzione a tutti i mali. Non è così, la bancarotta sarà il colpo di grazia e bisognerà arrivarci preparati, spiritualmente e materialmente, perché subito dopo ci sarà la guerriglia. Andatevi a leggere l'articolo dell'argentino Salbuchi su Russia Today, è molto istruttivo.
Se la Germania nazionalizzerà le banche tedesche sarà per salvarle, non per salvare i tedeschi. Ne vedremo delle belle anche la.
Dio, non ci abbandonare.

Alessandro R.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# totonno 2012-02-08 12:35
Ancora una volta grazie, articolo illuminante.
Bellissima la foto in home con il cittadino greco che brucia la bandiera tedesca.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# rosalina 2012-02-08 12:58
E i professori nordamericani hanno una bella faccia di bronzo a pontificare sull'Europa, mentre gli USA hanno 40 milioni di indigenti. Ma d'altra parte con quel cognome, Duy, che ha un'assonanza con quello del malefico Duisenberg, ex kapò della BCE, chissà da che parte sta?

Alessandro R.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# simone.colzani 2012-02-10 01:03
Duisenberg diede "scandalo" per via della moglie, inflessibilment e filopalestinese e morì in circostanza poco chiare, con somma gioia dei circoli di Tel Aviv...
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# giannizzero 2012-02-08 13:21
Articolo molto interessante che illustra cose sconosciute ai più, tra i quali il sottoscritto.
Certo, se Atene avesse fatto il famoso write-off
dell'isoletta alla Germania ì, la situazione avrebbe potuto prendere da subito una ben diversa piega. Avrebbero avuto capitali per riportarsi in linea con i diktat europei con più ordine e tempo a disposizione. Diciamo cinque anni di respiro.
Non dimentichiamoci che i vari governi di Atene hanno truccato i conti pubblici per qualche anno, che i greci pagano le tasse solo quando vanno allo zoo, e che hanno il vizietto di parlare tanto e fare poco. La Grecia esporta meno di quanto esporta la sola provincia di Vicenza.
Una sana alienazione patrimoniale ci stava benissimo. Una soluzione pratica e veloce.
Poi sarebbe toccato a noi: avremmo potuto liberarci di qualche provincia "problematica", per esempio, e venderla a Israele. I quali troverebbero sicuramente qualche vecchia pergamena per costruirci sopra tutta una bella storia.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Pompili 2012-02-08 13:24
La Seconda Guerra Mondiale sta terminando ora... con la vittoria del nazismo.
Davvero non c'è via d'uscita? E non mi venite a dire di pregare (già lo faccio), non credo che Nostro Signore ci lasci la sola opzione della Preghiera. La via della Libertà è lastricata di sangue, e non solo dei Martiri.
Saluti
Marco
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Paolo Piano 2012-02-08 13:30
Due cose mi sgomentano: lasciarsi morire piuttosto che ribellarsi; misure sbagliate perseguite fino al genocidio. Purtroppo non vedo come non potrebbe ripetersi.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# ISKANDER59 2012-02-08 13:54
Sono stato in Grecia oltre 25 anni fa, in ferie con due amici, 1.800 km in auto attraverso la ex Jugoslavia di Tito. L'ho percorsa in lungo e in largo, per terra e per mare (Mikonos, Santorini), ho visitato Atene con il Museo di Storia antica (Maschera di Agamennone) e il Partenone, Micene, Olimpia, Maratona, Epidauro e il suo strepitoso teatro, Le Meteore con i monasteri ortodossi, la Corinto di San Paolo (Acrocorinto), le Termopili,... il più bel viaggio della mia vita, a contatto con la gente, con il popolo (ho dormito sul tetto delle bianche case di Santorini con lo spettacolare tramonto sul mare...), insomma la bellezza a 360°...
E dappertutto una "povertà" più che dignitosa e fiera, volti sorridenti, vite vissute in armonia con la storia e la cultura millenaria di questo Paese.
Amo la Grecia e i greci, disprezzo profondamente coloro che hanno venduto la sua anima al dio denaro e che oggi vogliono cancellare con la loro avidità il cuore di questo popolo meraviglioso, padre nobile della nostra civiltà.
GRECIA RIBELLATI E LIBERATI DI COSTORO!
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Catone 2012-02-08 14:11
Direttore, mi oppongo. Qui lei scrive la verità: "I britannici fecero del loro meglio ponendo attorno alla Grecia – è un’abitudine che non hanno perso – un crudele blocco navale, che danneggiò solo i greci, riducendosi a un embargo sugli aiuti che arrivavano dai pochi Paesi neutrali".
Ma si sa, è sempre colpa dei tedeschi! E tutti sappiamo che in Germania, dal 1945, governano i tedeschi!
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# simone.colzani 2012-02-10 01:05
La politica di far pagare l'occupazione alle popolazioni sottoposte era praticata anche dall'impero britannico e a tutt'oggi mi risulta che l'Italia debba pagare l'occupazione USA dal 1943, o no?
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# epound 2012-02-08 14:24
C'è chi arriverà prima e chi arriverà dopo, ma corriamo tutti verso la stessa meta:

http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2012-02-07/germania-brusco-calo-produzione-121626.shtml?uuid=AaLOoGoE
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Pietro G 2012-02-08 14:24
Una cosa semplicemente vergognosa. E i media italiani, a giudicar dai siti, fanno finta di non vedere e si girano dall'altra parte. Eh già, "mors tua, vita mea", lasciamo che la speculazione si occupi della Grecia e dimentichi, per un po' di tempo, lo spread italiano. Ma c'è anche di peggio: la gente che scrive che l'intesa tra le parti risolverà il problema greco e europeo, quando sanno benissimo che non è vero.
In questo sito lo si dice ormai sin dall'inizio della crisi greca: il problema della Grecia non è il debito, il problema della Grecia è l'euro! A questo punto però occorre anche denunciare le responsabilità, gravissime, della classe politica greca. Che cosa avrebbe dovuto fare?: riconoscere la situazione per quella che è, reintrodurre il controllo sui capitali, far stampare in segreto le nuove dracme, dichiarare il ripudio del debito, nazionalizzare le banche, lasciare l'euro e lasciare che i problemi delle banche francesi e tedesche vengano risolti da coloro che si riempiono la bocca di Europa ogni due giorni. Questa responsabilità di fronte alla storia se la dovranno portare sulle spalle per molto tempo.
Poi ci sono le responsabilità della Nomenklatura europea (visto che siamo in regime EUSSR). Per capire a cosa serva questa farsa delle trattative basta leggere l'articolo sul sito di Die Welt oggi (o quello di Stefan Kaiser sul sito di Der Spiegel di ieri): serve a guadagnare tempo per consentire alle banche di ammortizzare le perdite e alla EU per costruire una qualche difesa contro la speculazione in difesa di Portogallo, Spagna, Irlanda, e Italia. Nel frattempo, Die Welt stima in 200 miliardi di euro totali la fuga di capitali dalla Grecia. Ormai non sono più solo i ricchi a portare via i soldi dalle banche. Non c'è più niente da trattare perchè ormai non c'è più niente da salvare. Il collasso della Grecia costerà a tutti una quantità enorme di soldi.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Pierpaolo 2012-02-08 14:48
"Requisizioni massicce di materie prime, bestiame e derrate furono operate con teutonica inflessibilità. Rappresaglie spietate seguirono al minimo tentativo di ribellione".
Insomma, hanno imparato da come i Savoiardi si sono comportati in Italia. Con un'unica variante: non permettevano di emigrare in America.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# licio 2012-02-11 16:23
SE A LEI I SAVOIARDI NON PIACCIONO BEN LE STANNO GLI ATTUALI "CRUMIRI" CHE HANNO RIDOTTO L'ITAGLIA AI MINIMI TERMINI... UN PAESE INGUARDABILE... L'ITALIA MONARCHICA NON AVEVA SVENDUTO ALMENO LA DIGNITA' DEL SUO POPOLO... DIGNITA' DELLA QUALE SI E' PERSA LA MEMORIA... SEMPRE PIU' IN BASSO E' IL DESTINO CHE I SUOI CRUMIRI CI HANNO RISERVATO...
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# licio 2012-02-08 15:07
I mali della Grecia sono molto simili a quelli italiani con una nomenclatura che non fa certo invidia alla nostra... Che torni la monarchia in Grecia per ridare a quel popolo il senso di appartenenza a destini comuni il cui senso questa repubblica in servizio attualmente non ha fatto altro che portare ai minimi termini...
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# mariag 2012-02-08 16:44
"Amo l’Italia e vi dico tutto: state "attenti e fate resistenza contro i tedeschi e i banchieri della BCE e del FMI, non li fate entare in Italia, altrimenti avrete la nostra fine.
Ioannis"

Credo che c'entri qualcosa.
Proprio stamattina all'ufficio postale, mentre facevo un conto corrente, leggevo la pubblicità di diverse forme di "prestiti" offerte da Poste Italiane.
Ebbene, tra le varie indicazioni, c'era scritto che su ogni pratica si deve pronunciare la Deutsche bank...
Mi sapete dire che significa?
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# licio 2012-02-09 12:58
MA E' COSA NOTA CHE LA BANCA DI RIFERIMENTO DELLE POSTE E' LA DEUTSCHE BANK... MA E' UNA COSA VECCHIA... ORMAI DI ANNI... HA TENTATO IL BERLUSCA DI ENTRARE CON MEDIOLANUM... MA NON CI E' RIUSCITO...
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# mariag 2012-02-08 16:48
Non ho parole, per l'orrore di quel che leggo qui.
Troppo ignorato e fa capire che ormai può succedere di tutto.
Ma come abbiamo fatto a diventare così impotenti?
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# cgdv 2012-02-08 17:30
Vorrei saltare i preliminari stranoti riguardanti l'Unione Europea, soffermandomi invece sulla faccenda della moneta unica. Ricordo perfettamente la 'Tassa per l'Europa' del 1998, restituita al 60% nel 1999, quando un gongolante Prodi ci disse che finalmente rientravamo nei parametri del Trattato di Maastricht e di conseguenza avremmo potuto godere anche noi dell'Euro. Questa valuta salvifica, secondo quanto predicavano i traditori progressisti, ci avrebbe riparato per sempre da ogni rovescio economico. Per l'atto benemerito alla Papandreu il 'primo Professore' fu premiato con l'incarico di presidente della Commissione Europea. Adesso che abbiamo sul gobbo il 'secondo Professore' espropriatore per conto delle banche e che potrebbe ridurci simili alla Grecia, non sarebbe il caso che qualcuno avesse il coraggio di elencare sviscerandole, le malefatte di questo democristiano allievo di Andreatta che ci perseguita dal 1978. Su questa base non ci si stupisca se aborro la sinistra in generale ma di più gli spregevoli progressisti cattolici da sempre rovina dell'Italia e disposti ad allearsi anche con il demonio. Altro che Berlusconi!
Giuliano
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Maraffio 2012-02-08 18:23
Dunque gli "aiuti fraterni" (citato) alla Grecia portano una socializzazione delle perdite finanziarie delle avide e stupide banche tedesche-francesi sul capo dei popoli europei con noi italiani dentro fino al collo, con i nostri contributi di qualche miliardo di eurozzi che non serviranno a salvare la Grecia, ma passeranno direttamente nei forzieri bancari dei paesi sopracitati.
Figuriamoci se quel porco massone di Monti messo lì dai rettiliani banksters si tiri fuori dal gioco, evitando di bombardare di tasse il popolo del Belpaese.

Spero veramente che la Grecia faccia saltare il tavolo dei bari...
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# lettera41 2012-02-08 18:25
Fuori tema (o forse no).
Tratto dal Corriere su Silvia Deaglio, self made woman.
http://www.corriere.it/politica/12_febbraio_08/nino-luca-silvia-deaglio-fornero_f31ed6b4-5246-11e1-9430-803241dfdaad.shtml

QUOTE
“... Silvia Deaglio, 37 anni, figlia del ministro del Welfare, Elsa Fornero, è un professore associato alla facoltà di Medicina dell’università di Torino. La stessa università nella quale insegnano la madre-ministro e il padre, Mario Deaglio, economista e giornalista. Ma non sono tutti nella stessa facoltà o dipartimento.
Nata nel 1974, Silvia Deaglio, a soli 24 anni è già laureata in medicina. La Deaglio si è specializzata in oncologia nel 2002 e ottiene un dottorato in genetica umana nel 2006. Nel 2005, appena conseguito il Master e nel mentre svolge un dottorato in Italia, la giovane professoressa, ottiene un incarico presso il prestigioso BETH ISRAEL DEACONESS MEDICAL CENTER di Harvard, il celebre college di Boston. Poi diventa responsabile della ricerca alla HUGEF, una fondazione che si occupa di genetica. Alcune sue ricerche sono state finanziate dalla COMPAGNIA DI SANPAOLO, fondazione che è la prima azionista della banca INTESA SANPAOLO, di cui sua madre era vicepresidente...“
UNQUOTE

Alla richiesta di un giornalista del Corriere di un incontro per parlare di se stessa, di posti fissi e del ministro sua madre la giovane professoressa che si è fatta da sé risponde: “Io non devo giustificarmi né con lei né con nessuno”.

E invece dovrebbe proprio giustificarsi, la piccola oligarca coptata. Così è troppo comodo!
Cari saluti.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Nova 2012-02-08 20:55
Loro sono tutti ebrei ma nei vari blog sull'argomento nessun italiano l'ha fatto notare.
Noi siamo animali parlanti che hanno l'unica funzione talmudica di servire il popolo eletto che è predestinato a produrre i leader di tutte le nazioni.
Chissà cosa succederà quando entrerà in funzione l'università ebraica a Zagarolo (Roma) diretta dall'ex moglie (Cristina Kostoris) di Padoa Schioppa su terreno donato dal presidente della provincia Gasbarra. Avrà una facoltà teologica sulla shoah.

L'altro Deaglio è il giornalista ebreo che scrisse nel 1998 la storia di Perlasca salvatore di ebrei a sua insaputa e all'insaputa della famiglia fino alla sua morte nel 1992.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# giannizzero 2012-02-08 21:27
"I Deaglio sono una famiglia di fedeli esecutori degli interessi del Gruppo Agnelli", Maurizio Blondet, 2006.
eh eh eh.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# simone.colzani 2012-02-10 01:12
Gli Agnelli amano circondarsi di fedeli esecutori con interessenze sioniste: Elkann, Deaglio e l'ineffabile Furio Colombo...
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# licio 2012-02-08 18:43
ADESSO CAPISCO PERCHE' FU TERMINATA LA MONARCHIA IN GRECIA...
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# EMERICH 2012-02-08 18:50
Citazione Catone:
Direttore, mi oppongo. Qui lei scrive la verità: "I britannici fecero del loro meglio ponendo attorno alla Grecia – è un’abitudine che non hanno perso – un crudele blocco navale, che danneggiò solo i greci, riducendosi a un embargo sugli aiuti che arrivavano dai pochi Paesi neutrali".
Ma si sa, è sempre colpa dei tedeschi! E tutti sappiamo che in Germania, dal 1945, governano i tedeschi!

Mi ha anticipato l' ottimo Catone: non voglio difendere il Nazional Socialismo, che ha le sue brave colpe, ma
l'oggettività impone di ricordare che i cechi, i francesi e i norvegesi economicamente prosperarono sotto l'occupazione tedesca, cose che almeno FdF dovrebbe ricordare. E quindi credo che più che l'occupazione tedesca furono gli eventi bellici in sé a far soffrire la Grecia.
Attualizzando la cosa ai funesti eventi d'oggi non vorrei che le tribolazioni imposte ai popoli europei fossero imputate solo ai tedeschi, che tra l'altro hanno il loro bravo governo ZOG, ben rappresentato dalla "culona": il mostro europeo rappresenta ben più che la Germania, come gli scritti di Blondet hanno acutamente documentato
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Pietro G 2012-02-08 20:01
Non si dice mai, ad esempio, che l'euro è una invenzione francese (di Mitterand) e che è stato imposto alla Germania come prezzo da pagare per la riunificazione.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# raff 2012-02-08 23:07
Citazione Pietro G:
Non si dice mai, ad esempio, che l'euro è una invenzione francese (di Mitterand) e che è stato imposto alla Germania come prezzo da pagare per la riunificazione


E' vero, la proposta dell'euro partì da Mitterrand, ma non fu un'imposizione, bensì un accordo con il Cancelliere Kohl per favorire l'unificazione della Germania, che diede vita a quello che fu chiamato l'asse franco/tedesco.
Questa in sintesi la storia di quell'accordo in base al quale la Germania si impegnava a sostenere i debiti pubblici dei Paesi europei più deboli, ma che oggi si rifiuta di sostenere e sui quali pretende di esercitare una sorta di sovranità politica, oltreché finanziaria.
"Una gustosa storiella in voga nell’Europa di fine Novecento raccontava che nelle settimane immediatamente successive alla caduta del muro di Berlino un circospetto ma deciso, Helmut Kohl, a quel tempo Cancelliere della Germania Occidentale, telefonò al suo amico François Mitterrand, presidente della Repubblica francese, per chiedere se ci fosse mai qualche perplessità od opposizione alla speranza tedesca di riunificare le due Germanie, sorelle separate dalla spartizione europea del 1945.
Mitterrand – narra sempre l’insinuante storiella – conosceva bene la cocciutaggine tedesca dell’amico Helmut. Opporsi sembrava inutile, e contro il fluire ineluttabile degli eventi. Però, lasciar fare senza opporre obiezioni non era da lui. E poi qualche grosso guaio la Germania l’aveva creato nei decenni precedenti. E due volte per giunta! E poi addirittura l’occupazione militare di Parigi!
Ricomponendosi nel suo aplomb presidenziale rispose perciò così. “Caro Helmut sono ben felice che la Germania torni unita. Tuttavia, per evitare sospetti e malintesi con gli altri Paesi europei, ma anche con gli amici americani, sarebbe cosa utile che voi faceste testimonianza di buone intenzioni”. “Cosa vuoi dire?” replicò sospettoso Kohl. Mitterand, sospirò e rispose in modo pacato ma perentorio “Non ti lascerebbero fare. Loro. Almeno non ti lascerebbero fare senza un’assicurazion e sul “loro” futuro. Ti suggerisco perciò di proporre il seguente scambio: la Germania torna unita ma rinuncia a parte della sua supremazia economica, e dunque geo-politica, sacrificando il marco, e proponendo la creazione di una valuta sovrannazionale che chiameremo euro; e per questo, inevitabilmente , la Germania condividerà con gli altri Paesi europei i vantaggi dell’unione monetaria ma anche il peso dei loro debiti pubblici. Insomma, caro Helmut, entri in una sorta di società per azioni dal bilancio consolidato, dove ti prendi tutta la Germania, e l’imperitura gloria, contribuisci a costruire l’euro, ma leghi la nascitura Germania nella buona e nella cattiva sorte al destino dell’Europa intera. Un matrimonio, insomma. Naturalmente, per solidarietà anche noi francesi saremo con voi in questo accordo. Inoltre, l’euro sarà un buon affare per tutti”. “E poi così ti tengo d’occhio” pensava tra sé e sé. Il risoluto Kohl, non ci pensò due volte. Conosceva bene il detto aglosassone “there ain’t no such thing as a free lunch”. Il prezzo gli sembrò equo. E il risultato sicuro. Il processo di riunificazione della Germania iniziato con la caduta del Muro di Berlino il 9 novembre 1989 si concluse il 3 ottobre 1990".

La mia opinione è che gli americani favorirono la nascita dell’euro e della BCE, per sottrarre alla Germania la sovranità monetaria su un marco divenuto troppo forte e in grado di impensierire il dollaro. Purtroppo oggi noi, poveri PIIGS, ci ritroviamo con il doppio capestro, dell’euro e del dollaro.

Atsalut.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# pelzen 2012-02-09 01:44
Credo che questa osservazione sia molto veritiera.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Giovanni Silvano 2012-02-10 02:29
Mah, che gli americani favorissero la nascita dell'Euro mi lascia perplesso.
In fondo non è che l'Euro sia un rivale meno minaccioso del Marco per il Dollaro...!
Oltrettutto si farnetica che ambienti finanziari americani vogliano far saltare l'Unione Monetaria Europea per salvare il Dollaro: si ma se poi torna il fortissimo Marco?
Sono tutti discorsi che si incartano da soli. Con l'Euro la Germania egemonizza mezzo mondo, col Marco farebbe altrettanto, con buona pace delle puerili fobie del povero Mitterand e della demente senile Tacher, gli unici veramente relisti e pragmatici sull'unificazione tedesca sono sempre stati gli americani, che dal 1989 hanno preso atto di una cosa ineluttabile: che sulla scena mondiale stava arrivando una nuova superpotenza: la Germania.
Forse qualche poveraccio (come il nostro Giulio Andreotti) si cullava nella pia illusione che i russi tenessero in vita, sulla punta delle baionette l'ex DDR in eterno?!
Semplicemente i russi e Gorbaciov si sono resi conto che la divisione della Germania era diventata insostenibile dopo 40 anni, il presidente russo nel 1989 si è presentato all'incasso a Bonn.
Sul tavolo del Cancelliere Kohl ha sbattuto un grosso borsone vuoto ed ha intimato: "Helmut riempi questa borsa di "MARCHI" ed il Muro crollerà!
Gli americani hanno preso atto, inglesi e francesi hanno per un po' abbaiato alla Luna, reclamando inesistenti diritti militari e di occupazione sul territorio tedesco, quando anche i bambini sanno che la 2a Guerra Mondiale in Europa l'ha vinta l'ex URSS ora Russia.
Che Francia ed Inghilterra abbiano vinto la 2a guerra Mondiale è la più grande finzione del dopoguerra, lo stesso contributo americano è stato molto più marginale di quanto la propaganda ufficiale vorrebbe farci credere.
La guerra è stata decisa a Stalingrado ed a Kursk, mica certo a Cassino o in Normandia.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# cgdv 2012-02-08 18:52
Caro@cangrande prima devo farle una domanda: se è stato in Grecia, ha mai ricevuto scortesie in quanto italiano?
Perché se invece è stato in Grecia fuori dai villaggi turistici, si sarà sentito ripetere molte volte amichevolmente 'stessa faccia stessa razza'. Io non crederei troppo alla propaganda postbellica, indipendentemen te dalla giustezza dell'azione bellica.
I tedeschi penso non godano della stessa amicizia.
Per quanto riguarda il passo citato a giusto proposito, immagino conosca anche che il presupposto dichiarato dei Protocolli, riassumendo è proprio quello di poter fare leva sulla boriosa stupidità, avidità in senso lato e vanagloria dei gentili.
Cordiali saluti.
Giuliano
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# cangrande 2012-02-08 19:12
Caro Giuliano.
So benissimo che i tedeschi non si sono comportati da mammolette, anzi.
Ma PRIMA del loro arrivo in Grecia per togliere le castagne dal fuoco agli italiani (l'intervento tedesco in Grecia, distogliendo delle armate dalla Russia, è il motivo principe, oltre alla NON presa di Malta, della sconfitta dell'Asse. Invasione italiana della Grecia, voluta dai massoni traditori, Ciano in primis, proprio per questo scopo), gli italiani ne hanno combinate di cotte e di crude. Mentre generali felloni italiani si pavoneggiavano ad Atene con le loro lussose automobili, GIA' 40.000 ateniesi morivano di fame.
Che poi i ricordi storici dei greci siano annebbiati per una vera o presunta similitudiane razzial/caratteriale, può essere, e sarà così. Ma storicamente è un altro discorso.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Franco_PD 2012-02-08 21:08
Si sa dove batte il mio cuore, ma la guerra alla Grecia non sono mai riuscito a capirla né a digerirla. Ed al governo c'era poi il filofascista Metaxas...
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# simone.colzani 2012-02-10 01:17
Metaxas stava già "ripulendo" il suo Paese dalle influenze inglesi...
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# henri 88 2012-02-09 09:19
L'Asse sarebbe stata... stirata anche se avesse preso Malta.
La guerra sarebbe stata più lunga, ma contro il Commonwealth non avremmo mai potuto vincere. Poi, noi italiani non solo perdemmo la guerra ma pure la faccia.
Saluti
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# simone.colzani 2012-02-10 01:16
L'Unione Sovietica potè contare su copiosi aiuti americani, non dimentichiamo questo fattore...
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# gjovi 2012-02-08 20:07
I Greci sono sfortunati (come al tempo della II G.M), non vengono fatti fallire perchè altrimenti si scatenerebbe una reazione a catena causata dai C.D.S. Ricordiamoci che chi comanda sono le banche j-americane che hanno emesso i C.D.S. La Germania subisce anch'essa il dictat della finanza. I Greci hanno voluto fare i furbi, ed ora si sono cacciati nei guai. Tra qualche mese hanno le elezioni, possibile che non ci sia nessun partito che proponga l'uscita coatta dell'euro? Certo in ogni caso si tratta di sopportare anni di sacrifici e ristrettezze. Ma restare nell'euro per loro significa proseguire la spirale perversa che gli sta portando alla perdita del benessere economico e della dignità.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Nova 2012-02-08 21:04
In principio fu l'Islanda che fu fatta fallire, tout court.
In seguito fu usata la piccola e insignificante Grecia per terrorizzarci e farci capire cosa ci aspetta se resistiamo ai diktat dell'oligarchia globale.
La Grecia e la Romania vengono ora usate per sperimentare il punto di rottura della sopportazione umana. Punto!
Le Chiese d'Oriente e d'Occidente dovrebbero alzare la voce perchè è in atto un genocidio non necessario e finalizzato solo a impartirci una lezione come quando si usava la forca o il rogo sulla pubblica piazza.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# winston1984 2012-02-08 21:48
Tra vecchia e nuova Germania messe in paio:.
l'espit du temp risalta: ieri forgiò il Patto d'Acciao,.
oggi è quella con Westerwelle ministro frocio-gaio..
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Der Beobachter 2012-02-08 23:10
Scusate la domanda sulla Grecia che spero non sia presa di parte... ma... lavorare pagando le tasse come facciamo qui, e non in nero, no?
70% di impieghi statali e conti falsificati per poi dare la colpa alla Germania?
Mi sembra un attimo unilatare il giudizio.
Soprattutto quando si sa chi comanda sopra la politica qui.
Un saluto dalla Baviera (siamo a -18° ma nessuno si lamenta e le strade sono pulite, sarà anche questa una colpa...).
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# raff 2012-02-09 01:35
Il pensiero dei banchieri e della finanza angloamericana sulla crisi greca? Eccolo (tratto da un articolo di AMBROSE EVANS-PRITCHARD su Telegraph.co.uk):

"Willem Buiter, capo economista di Citigroup, ritiene che l’avvento di una BCE più attiva e il ruolo più marcato del Fondo Monetario Internazionale abbiano rimosso gran parte del "rischio di coda" di una debacle greca.

Per questo i dirigenti dell’UE non hanno più intenzione di essere ricattati dalla Grecia sulle condizioni degli aiuti. La fuoriuscita del paese dall’UEM è divenuta più probabile e ora è un evento dato al 50%.

"All’inizio di settembre del 2011 avevamo ipotizzato che il costo dell’uscita greca per l'eurozona e il resto del mondo sarebbe stato molto alto. Ora riteniamo che questi costi siano molto più bassi perché il ‘contagio per la paura di una fuoriuscita’ potrebbe essere contenuto. L'abbandono greco non porterebbe quindi a una rottura completa dell'area euro lungo la linea divisoria centro-periferia", ha asserito.

Dal 2009 le banche straniere hanno tagliato del 60% l’esposizione con la Grecia, portandola a 80 miliardi di euro, riducendo lo shock a un livello che potrebbe essere assorbito dai grandi istituti "senza forti sconvolgimenti".

Mentre il nord dell'Europa ha perso la pazienza con la Grecia, è sempre più disposto a sostenere i governi riformati in Italia, Spagna, e Portogallo che adempiono diligentemente alle richieste di austerità, con un effetto confortante sui mercati.

Buiter ha detto che alcuni potenti creditori sperano davvero di vedere estromessa la Grecia per "dare un esempio" e per impartire una sobria lezione agli azzardi morali."

Avete capito bene? E' la Grecia che ricatta la UE e le Banche e ora "loro" sono pronti a "impartire una sobria lezione agli azzardi morali". Ma non temete noi non corriamo questo rischio, abbiamo un governo "riformato" che adempie "diligentemente alle richieste di austerità, con un effetto confortante sui mercati."
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# shaula 2012-02-09 01:48
Interessante. Adesso la colpa del fallimento greco non é piú del binomio Banche mercantili e temperamento greco, bensí dei tedeschi che lavorando troppo hanno fatto fallire i Paesi piú "rilassati" e pertanto adesso dovrebbero mantenerli. Non solo, sono i figli di coloro che 60 anni fa hanno invaso la Grecia durante una guerra. Perché in ogni guerra, se non lo sapevate, ci sono sempre i buoni ed i cattivi. Ci sono i cattivi per definizione: i pellerossa, i coreani, i cubani, gli iraniani, i palestinesi, i siriani e naturalmente i tedeschi. A nessuno é venuto in mente che da sempre, i grandi capitali che decidono le sorti del mondo si trovano negli USA. Basta spostarli e si decide il destino delle Nazioni. Sono gli stessi che hanno creato l´UE col suo euro. Sapevano bene che i tedeschi sarebbero partiti come purosangue. Li hanno usati. Sapevano bene che i ronzini mediterranei non avrebbero tenuto il passo. Hanno usato anche quelli. Perché é proprio da questo differenziale tra purosangue e ronzini che sarebbero sorte speculazioni colossali sui ronzini che adesso sono alla corda. Basta spostare i megacapitali. I tedeschi hanno fatto quello che li caratterizza. Lavorare sodo e con tanta disciplina e serietá. Molto male. In un mondo di ronzini conviene essere ciucci.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# raff 2012-02-09 02:09
Nella marcia trionfante della finanza c'è anche questo:

Nella frenetica ricerca di nuovi "prodotti finanziari", con i quali continuare ad intossicare il mercato, la riverita Deutsche Bank ha superato ogni limite, facendo diventare la vita stessa delle persone oggetto di speculazione. Il caso si può così riassumere. Si individua negli Stati Uniti un gruppo di cinquecento persone tra i 72 e gli 85 anni, si raccolgono con il loro consenso le informazioni sulle condizioni di salute, e si propone di investire sulla durata delle loro vite. Più rapidi sono i decessi, maggiore è il guadagno dell´investitor e, mentre il profitto della banca cresce con la sopravvivenza delle persone appartenenti al campione. Sono così nati quelli che qualcuno ha definito i "bond morte".

Molte sono state le reazioni: la stessa Associazione delle banche tedesche ha detto che «il modello finanziario di questo fondo è contrario alla nostra morale e alla dignità umana». Ma il fatto rimane, segno inquietante di che cosa stiano diventando i nostri tempi. La vita entra senza riserve a far parte del mercato, è puro oggetto di calcolo probabilistico, è consegnata a uno dei tanti algoritmi che ormai regolano la nostra esistenza. E tutto diventa ancor più inquietante se si guarda alla composizione del campione. Si scommette sugli anziani, un gruppo che già conosce forme crescenti di discriminazione , con l´esclusione della gratuità di taluni farmaci e con il divieto di accesso ad una serie di trattamenti sanitari.

Non più produttiva, la vita degli anziani diventa "vita di scarto", la loro dotazione di diritti si impoverisce, appare incompatibile con la logica dell´economia. Si scivola verso un "grado zero" dell´esistenza, con il trascorrere degli anni si entra in un´area nella quale si è sempre meno "persone", disponibili come di uno dei tanti oggetti con i quali si costruiscono i prodotti finanziari. Tra il mondo delle persone e quello delle cose non vi sono più confini, si stabilisce un perverso continuum.
Non voglio evocare con colpevole superficialità tragedie del passato. Ma la decisa reazione dell´Associazio ne delle banche tedesche non si comprende se si ignora che proprio lì, negli anni del nazismo, la formalizzazione giuridica delle "non persone", gli ebrei in primo luogo, portò a considerare vita e corpi come oggetti disponibili per il potere politico e medico. Oggi il potere sommo della finanza pensa di avere titolo per impadronirsene, in un modo immediatamente meno distruttivo, ma che porta con sé l´insidia della vita come merce.

Non a caso i banchieri tedeschi evocano la dignità, la barriera che si volle levare contro la perversione giuridica del nazismo, scrivendo in apertura della costituzione tedesca che "la dignità umana è inviolabile". È ragionevole ritenere, allora, che i giudici tedeschi sapranno intervenire in maniera adeguata se quel prodotto finanziario continuerà a circolare. La questione è della massima rilevanza, perché tocca il tema attualissimo del rapporto tra libertà economica e diritti fondamentali. Nel 2004, la Corte di giustizia europea pronunciò una importante sentenza, indicando proprio nel rispetto della dignità umana un limite insuperabile nell´esercizio dell´iniziativa economia privata. Sentenza giustamente citata, ma che non può far dimenticare che la Costituzione italiana quel limite lo ha già esplicitamente segnato.

Nell´articolo 41, infatti, si afferma che l´iniziativa privata è libera, ma non può svolgersi "in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana". Questa non è la rivendicazione di una primogenitura, dell´abituale lungimiranza dei nostri colti costituenti. È la sottolineatura di un rischio che stiamo correndo, visto che decreti di ieri e di oggi si aprono proprio con forzature interpretative che vogliono imporre letture dell´articolo 41 tutte centrate sulla preminenza della libertà economica. Queste letture riduzioniste e "revisioniste" sono costituzionalme nte inammissibili, e sarebbe bene che ne avessero memoria tutti coloro i quali invocano un ritorno della politica, che non è possibile se vengono recise le radici dell´ordinament o repubblicano.

La dignità umana non è violata solo in casi limite come quello dei "bond morte". È violata quando si capovolge il rapporto tra principio di dignità e iniziativa economica, attribuendo a quest´ultima un valore prevalente, come si cerca di fare oggi in Italia. L´esistenza "libera e dignitosa", di cui parla l´articolo 36 della Costituzione, viene negata quando una considerazione tutta efficientistica del lavoro affida la vita delle persone al potere dell´economia, consegnandola alla logica della merce. Indigniamoci per le cose tedesche, ma diamo uno sguardo anche in casa nostra.

Stefano Rodotà
Fonte: www.repubblica.it
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# licio 2012-02-09 10:48
MA AVETE DECISO DI PROVOCARE IL VOLTASTOMACO AI VOSTRI ABBONATI ??? TOGLIETE QUELLA IMMAGINE DI SCIMMIONE IN PRIMA PAGINA...!!!
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# raff 2012-02-09 16:27
Citazione licio:
MA AVETE DECISO DI PROVOCARE IL VOLTASTOMACO AI VOSTRI ABBONATI ??? TOGLIETE QUELLA IMMAGINE DI SCIMMIONE IN PRIMA PAGINA...!!!


Di chi parli, del senatore Lusi?
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Pompili 2012-02-09 12:36
Accidenti! Non sapevo che il marito della Fornero è "quel" Deaglio di Lotta Continua...
Ecco... vedete... queste sono le cose che dovrebbero far sentire quanto si è coglioni noi, che abbiamo creduto al demonio... Spero solo che Nostro Signore mi perdoni...
Saluti
Marco
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# simone.colzani 2012-02-10 01:18
E' il fratello del giornalista debunker...
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Franco_PD 2012-02-09 12:50
Hanno ragione i lettori che fanno notare il bassissimo profilo (anzi inesistente) che i nostri media riservano alle faccende greche. Se ne parlava di più quando in ballo c'era l'Argentina. Forse perchè lì la questione era più remunerativa politicamente: quando parli di Sudamerica puoi agevolmente tirare in ballo golpisti di un qualche tipo, militari fascisteggianti , oscuri latifondisti et similia. Presenti o passati. Per pura bontà d'animo posso anche pensare che essendoci anche tanti italiani lì la cosa potesse avere uno spessore maggiore dal punto di vista dell'interesse nazionale. Ma bene o male la Grecia è qui di fronte, praticamente confinante e ci si arriva in un niente. E invece si parla di San Remo, del Carnevale, di scempiaggini ridicole, di cose insulse oltre ogni dire. C'è gente - apprendo - che letteralmente non ha da mangiare, famiglie che si riuniscono assieme per condividere le spese del riscaldamento, situazioni inaudite. E i nostri TG restano sul vago, mostrandoci al massimo scontri di piazza visti da lontano. La conseguenza credo sia che i più - qui da noi - pensano che la questione greca non consista altro che in una faccenda finanziaria, contabile, iperuranica. E non di drammatica realtà quotidiana.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# grafica 2012-02-09 16:50
Povera Grecia... Un retaggio storico antico così alto di filosofia conoscenza civiltà. Tutto il mondo è debitore dell'antica civiltà Greca in termini di civiltà e giustizia, scienza e pensiero...Il cristianesimo perfezionò con la grazia divina questa fonte di sapienza greca... E ora??? Più nulla, questo Paese con i suoi filosofi e antichi templi che ancora avrebbe potuto generare civiltà e insegnamento morale per il mondo intero ora viene completamente distrutto, ma non solo, viene per di più tenuto in vita artificialmente con un polmone artificiale e non gli si dà la possibilità di poter scegliere neanche per il proprio destino... Che sono sicuro conoscendo il retaggio degli antichi eroi epici della grecia antica era morire da eroi piuttosto che essere schiavi dello straniero... Ora tocca alla Grecia... Domani a noi... Satana la bestia, lo straniero, si muove a grandi passi non ancora sazio in tutta Europa cercando di farla scomparire pe sempre dal mondo... Qui ancora si sente più forte che mai il Silenzio di Sparta... Nel cielo Europeo si stanno addensando cupe nubi di tempesta e guerra... Qui in Europa saranno decise una volta per tutte e per sempre le sorti del mondo intero. O con Cristo o contro Cristo, non esiste una terza via.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# rinus 2012-02-09 16:54
Quello che più mi angoscia, che la triade messa a guardia dell'Italia da quell'agente eversore della finanza internationale di nome Soros, ha solo uno scopo, prelevare quattrini dalle tasche degli italiani residenti. Mancando i quattrini e come se mancasse il flusso dell'acqua nei tubi, niente quattrini che girano meno lavoro, piu gente per strada. Forse i signori hanno una formuletta che prevede fino dove procedere senza rischiare le forche. OHE GENTE sarete buoni solo a lamentarvi o sarete buoni per tirare fuori ascie, fucili,e forconi???. Mi dispiace per i celerini che mi sono stati anche simpatici nel film ACAB ed anche nel loro ritrovo si notavano le foto di Mussolini, e se questo è vero dovranno riconoscere che un politico onesto come Mussolini avrebbe gia cacciato con scarponi numero 45 queste bestie sataniche che ci succhiano il sangue. Difendere il popolo affamato, visto che provenite dai dintorni della fame e miseria. Unire le forze e sinistra nazionale che è quella del Duce e di gregory Strasser. Rino Ricc.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# raff 2012-02-09 17:36
Suggerisco la visione di questo servizio sulla condizione della gente in Grecia che è l'immagine del futuro che ci attende se non facciamo nulla!!!

http://www.youtube.com/watch?v=an7A_Cpz3fo
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Boromir 2012-02-09 18:25
Qualche considerazione storica:
1) Fu l'Italia ad aggredire la Grecia;
2) anche l'esercito italiano razziava a piene mani (ci furono manifestazioni di piazza nel 1942-43 per protestare contro la scarsità di cibo ad Atene represse nel sangue dalla Felgendarmerie E dai CARABINIERI).
3) Il 16 febbraio 1943 a Domenikon, un piccolo villaggio della Grecia centrale situato in Tessaglia, l'intera popolazione maschile tra i 14 e gli 80 anni venne trucidata (150 vittime) non dai nazisti, ma dai fanti della divisione Pinerolo. Insomma, chi è senza peccato scagli la prima pietra. Noi sicuramente non la possiamo scagliare. In quanto ai greci, fanno bene a non voler diventare una colonia tedesca. Loro che sono stati per decenni una colonia inglese, hanno veramente tutti i titoli per parlare di dignità e libertà...
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# PHILIP 2012-02-09 19:44
Io, nel mio piccolo, sto boicottando tutti i prodotti tedeschi, dalla birra ai pannolini, alle auto, ecc.. Cerco il più possibile di comperare made in Italy, per supportare l'economia della Nostra Nazione.
Se tutti gli italiani e gli europei facessero così (se ad esempio non comprassimo più le loro BMW) vedreste che i baldi teutoni abbasserebbero la loro bionda crestina. Sono sempre stati così, simpatici e gioviali quando sono alla pari di qualcuno, ma appena hanno il sentore di essere anche un po' superiori, allora scatta tutta la loro durezza e arroganza (pensiamo ad esempio all'articolo di Der Spiegel della settimana scorsa).
Per quanto riguarda la Seconda Guerra Mondiale, la Germania avrebbe potuto prendere esempio dagli Asburgo, che nei secoli seppero amministrare con saggezza un impero composto da più nazioni e religioni. Avrebbe avuto anche la giusta motivazione con l'arginare il comunismo che era in agguato da Est, però, con i Nazional socialisti al governo e con la supposizione di superiorità che ha sempre animato quel popolo (almeno dal diciannovesimo secolo in poi) ciò non sarebbe mai stato possibile.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Vitoparisi3 2012-02-10 13:11
Citazione PHILIP:
Io, nel mio piccolo, sto boicottando tutti i prodotti tedeschi, dalla birra ai pannolini, alle auto, ecc.. Cerco il più possibile di comperare made in Italy, per supportare l'economia della Nostra Nazione.
Se tutti gli italiani e gli europei facessero così (se ad esempio non comprassimo più le loro BMW) vedreste che i baldi teutoni abbasserebbero la loro bionda crestina. Sono sempre stati così, simpatici e gioviali quando sono alla pari di qualcuno, ma appena hanno il sentore di essere anche un po' superiori, allora scatta tutta la loro durezza e arroganza (pensiamo ad esempio all'articolo di Der Spiegel della settimana scorsa).
Per quanto riguarda la Seconda Guerra Mondiale, la Germania avrebbe potuto prendere esempio dagli Asburgo, che nei secoli seppero amministrare con saggezza un impero composto da più nazioni e religioni. Avrebbe avuto anche la giusta motivazione con l'arginare il comunismo che era in agguato da Est, però, con i Nazional socialisti al governo e con la supposizione di superiorità che ha sempre animato quel popolo (almeno dal diciannovesimo secolo in poi) ciò non sarebbe mai stato possibile

Che io ne sappia, il credo di superioritä non puö venire da chi ha un complesso di inferioritä. I tedeschi si sentono sempre in colpa; credo che siano di piü i borsisti di Londra e magari anche di Francoforte, a fare gli altezzosi.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Catello 2012-02-09 22:10
Mi domando se son troppo pochi i tedeschi che capiscono qualcosa di economia o se ci sia una censura fortissima che impedisce che la loro voce arrivi fin qui neanche tramite internet. A me sembra evidente che se il mercato di esportazione tedesco, costituito soprattutto dai PIIGS più la Francia che non sta molto meglio, si impoverisce e va in recessione allora la Germania sarà costretta ad andare velocemente in depressione. Infatti i prodotti invenduti rappresentano un costo, e chi ne produce molti e non riesce a venderli subisce una catastrofe. La virtù esiste quando uno se la tiene per sè, quando la si vuol imporre agli altri è moralismo, stupidità impastata a cattiveria direbbe Freud nella sua terminologia.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Giovanni Silvano 2012-02-10 01:36
Caro Catello dice un proverbio dalle mie parti, "chi vive cantando, muore sperando".
Se speri in una grande recessione della Germania probabilmente morirai cantando.
Dati di ieri surplus commerciale tedesco 2011: 158 miliardi di Euro, surplus commerciale cinese 160 miliardi di Dollari, siccome l'Euro vale il 30% in più del Dollaro fai un po' tu... qual'è il Paese più potente del mondo...
Farneticare su una recessione fatale alla Germania nel 2012 è un discorso della serva.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Catello 2012-02-10 19:05
Più grande è il surplus, maggiore è il pericolo di depressione, in caso di una crisi dei mercati che lo lasci invenduto.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Giovanni Silvano 2012-02-13 16:53
L'enorme surplus commecciale tedesco data dagli anni '60 del secolo scorso, potresti passare a miglior vita, prima di vedere una crisi deell'export tedesco.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Vitoparisi3 2012-02-10 13:12
Citazione Catello:
Mi domando se son troppo pochi i tedeschi che capiscono qualcosa di economia o se ci sia una censura fortissima che impedisce che la loro voce arrivi fin qui neanche tramite internet. A me sembra evidente che se il mercato di esportazione tedesco, costituito soprattutto dai PIIGS più la Francia che non sta molto meglio, si impoverisce e va in recessione allora la Germania sarà costretta ad andare velocemente in depressione. Infatti i prodotti invenduti rappresentano un costo, e chi ne produce molti e non riesce a venderli subisce una catastrofe. La virtù esiste quando uno se la tiene per sè, quando la si vuol imporre agli altri è moralismo, stupidità impastata a cattiveria direbbe Freud nella sua terminologia

La virt$ falsa va tenuta per sè; quella sincera puö divenire un buon esempio.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# shaula 2012-02-10 00:38
I greci. Si sono fatti turlipinare da banchieri ebrei, con i quali hanno contratto debiti capestro, peró si incazzano con i cittadini tedeschi perché non glieli pagano. Quando la regia che sta dietro quest`affair é diabolica...
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# ROGAR 2012-02-13 09:55
Che la finanza sia anche nelle mani dell'elite ebraica è cosa risaputa. Ma non solo, la massoneria laica e anticristiana ha un ruolo fondamentale. Ma questa turbo finanza, tutta è apolide e antinazionale per natura e finalità. Il fatto grave è che il popolo tedesco per l'ennesima volta sia caduto nel trappolone della storia invitta. Con questo comportamento scellerato, antieuropeo, arrogante, stolto, sta trascinando l'Europa nel baratro finale e in una nuova guerra, questa volta combattuta con strumenti di distruzione di massa finanziari creati da altri, epperò con Deutsche Bank in prima linea insieme a tutte le majors bancarie d'oltreoceano.
A questo punto c'è da domandarsi veramente, questi tedeschi sanno cosa fanno?
Ovvero sono così geneticamente presuntuosi da pensare di uscire fuori da questa crisi senza pagare il conto? Se è così allora sono veramente folli, e prima o poi qualcuno indicherà a questi figli di Sigfrido che il loro debito è un debito farlocco, dove non sono imputate le uscite del Creditanstaltfu r Wiederaufbau, la Cassa Depositi e prestiti dei Land, dove la loro economia veleggia soprattutto grazie alle esportazioni verso i cattivi Piigs e la Francia, dove i consumi domestici sono molto bassi... Lavorando con clienti italiani ed esteri sento nascere un nuovo forte sentimento antitedesco, molti europei incominciano a pensare che la storia non ha insegnato nulla a questi signori, il sacrificio del popolo greco incomincia ad essere visto come una nuova aggressione nazista...

Devono fare molta attenzione i tedeschi, perchè il trappolone sta scattando e se non cambieranno a breve politica economica-finanziaria rischieranno di rompere il vaso di Pandora, e neppure per loro ci potrà essere salvezza. La storia ama ripetersi con nuove assonanze su una trama antica, i burattinai sono sempre i soliti ma anche i cattivi di turno additati al ludibrio delle genti....
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# ulisse 2012-02-10 06:18
Sui Tedeschi"... Quando non fanno guerra, trascorrono molto tempo a cacciare e ad oziare, dediti al sonno e al cibo... essi intanto poltriscono: strana contraddizione della natura, che i medesimi uomini abbiano caro l'ozio, e detestino la pace".(Tacito,in "Germania"; 15:1).
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# milvus 2012-02-10 12:05
"Ci si domanda con quale diritto cittadini europei vengono gettati in povertà...". Un concetto antico come il sistema della Geremania di Hitler, oggi impersonato nell'euro. Le immagini della foto in home page, mostrano la chiarezza dei morti greci nella memoria di un olocausto, che oggi con l'euro si ripeterà, perchè i greci nel sistema, dai tedeschi sono stati considerati "soci minori", funzionari o semplicemente "personale di servizio", insomma fauna variegata per tedeschi ed inglesi, sfruttabili.
Tutto ciò fa supporre che nulla in fondo sia cambiato nel concetto di denaro-moneta, prima c'era la drakma, oggi l'euro, ma per poteri centrali del sistema, che maneggiano le periferie "integrate", oggi dette Piggs, termine inglese!, giusto per addossare le colpe anche a loro, certi Paesi sono e saranno sempre periferie, mai sistema.
Paesi più o meno piccoli, dipendenti periferici o territori di "riserva", meno popolosi, con economie poco diversificate, nella storia hanno avuto sempre molte difficoltà a far valere i propri diritti, ed in molti ambiti di ordine economico purtroppo devono transigere e quasi mai con vantaggi paragonabili ad un Paese più grande, come la Francia, ad esempio. Dell'Italia non mi sento di dare un giudizio, so solo che la gestione Monti non mi piace per nulla, desautorizza e permette cattivi giudizi da parte degli altri, ci rende oltre a periferici, servili.
Tali Paesi con simili problemi,consid erati dalla Germania, in quanto eurozona, puntano di solito nell'attesa generazionale, aspettano il momento storico, che cambi la loro sorte, vale a dire, gli olocausti, le morti violente, acceleravano un tempo nella storia planetaria il processo generazionale, con occupazioni e maltrattamenti da parte dell'occupante, oggi, si usano metodi uguali, ma più veloci e senza imputarle a guerre o a malvagi di turno. Sono metodi subdoli, ma efficaci per ottenere un cambio generazionale veloce, e poi lavorare su di esso, cambiando le regole del mercato. Credo che anche in Italia, con Monti, con il voler a tutti i costi modificare le regole del lavoro, ci si stia avviando verso questo processo, adoperato in molte occasioni della storia. Non penso nemmeno che la storia in sè sia cambiata a livello planetario, solo la velocità nelle morti, per mantenere comunque sempre alla fine le sproporzioni delle forse grandi e piccole, Paesi soci minori, contro soci maggiori, un po' come nelle società imprenditoriali . L'inflazione suppongo esista sempre, anche se taciuta, ed è prudente essere sempre preparati sulla realtà, nell'attesa dei rischi che potrebbe comportare,ed aspettare pazientemente, momenti propizi.
L'unica verità è la realtà, come diceva Peròn, e, se non si sono prese misure adeguate per il rispetto al cittaadino, vuol dire che c'è premeditazione di un qualcosa. A me personalmente non piace nessuno dei personaggi al potere, parlare di lavoro, come se l'unica risorsa del Paese siano le persone è come parlare di bestiame da usare per mantenere gli equilibri della fame. Berlusconi ha lasciato moltissimi privati in balia di un fisco persecutorio, mentre un Paese civile dovrebbe sembre basare le dichiarazioni delle imposte in base al nucleo famigliare di appartenenza e dalle sue condizioni di vita.
Popolo greco! Rispondete così:
Sì, Germania, America, Inghilterra, andremo anche stavolta dove ci avete mandato quei famigerati giorni sotto Hitler, al diavolo! Se volete domandiamo a Draghi se vorrà accompagnarci pure lui, visto che manometteva i bilanci con i soci maggiori per diminuire le quote dei soci minori, cioè noi poveracci. Con l'Italia siamo in buona compagnia, dunque.
Di più,cari tedeschi, se volete possiamo morire e zittirci per sempre, oppure possiamo continuare a fingere, come fanno in molti, possiamo avere le stesse opinioni degli USA, così non vi sentirete infastiditi dalla nostra povertà, perlomeno non ipocrita.
Di più, potremmo vedere se possiamo intercedere davanti a tutti coloro che pensano in maniera diversa dalla vostra, affinchè abbiano la stessa opinione nostra, così potrete far sapere al mondo intero che ancora una volta il vostro pensiero è in armonia universale con il cosmos. Così potrete sentire che la verità unica universale è arrivata, e tutti gli individui sotto l'euro hanno visto la luce che voi avete cercato di mostrare, e che noi mediterranei sfaccendati, ciechi ed ostinati, ci siamo negati di accettare nella fondatezza di argomenti così buoni alla salute. Se vorrete, mettendo ognuno di buona volontà, siamo sicuri che ci riuscirete, in fondo molti lo tentarono con tanti dittatori nella storia. E ci riuscirono, visto che anche noi possiamo celebrare il giorno della memoria nel nostro piccolo isolano l'olocausto.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# damiano 2012-02-10 12:37
Povera Grecia... una nazione abitata da un popolo fiero, amante delle tradizioni e della propria storia.
Forse noi, più di loro, ci saremmo meritati di fare questa fine.
Sarà allora per questo che gliela stanno facendo pagare? Per aver cercato fino all'ultimo solo qualche anno fa e dopo feroce resistenza, di mantenere nei documenti di identità l'obbligo di indicare la propria religione di appartenenza? O perchè sul Monte Athos, come in altri luoghi sacri, è vietato l'ingresso alle donne?
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Vitoparisi3 2012-02-10 13:08
Chi sta alla fame non puö neanche pagare le tasse; non credo che i banchieri inglesi non lo sappiano...
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# ulisse 2012-02-10 15:55
Propongo al Direttore Blondet di promuovere una sottoscrizione dei lettori di FdF a favore dei cittadini greci bisognosi, secondo modalità e priorità da definire anche con l'aiuto di lettori greci di questo sito.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# ROGAR 2012-02-13 09:06
Idea condivisibile. Onore al popolo greco.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# sempreio 2012-02-10 18:09
In un altro sito web dicono che la Grecia sia la grande Babilonia dell'Apocalisse, colpita a morte.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# lettera41 2012-02-11 09:49
Metamorfosi di un partito.
Parlo del LAOS, partito greco nella coalizione che sosteneva Papademos.
Ho notato che il Corriere lo definiva di centro-destra quando appunto sosteneva Papademos, di destra quando minacciava di uscire dalla coalizione e di estrema destra quando, ieri, ha abbandonato la coalizione: “Lasciano 1 ministro e 3 sottosegretari di estrema destra del partito Laos”.
Cari saluti
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# sursumcorda 2012-02-11 15:01
Allora, riepiloghiamo: la Grecia non deve fare bancarotta perché a catena fallirebbero tutti gli altri PIIGS. E siccome le banche tedesche detengono la maggioranza del debito di quei Paesi, il sistema bancario tedesco (e quello francese) collasserebbe, trascinando la stessa Germania nella bancarotta. Questo giustificherebb e - secondo loro - la condanna alla fame di un intero popolo.
Va bene, ma allora: se tutti siamo legati ai destini dell’economia più debole, come si giustifica lo spread all’interno dell’Euro? Perché il debito tedesco sarebbe più sicuro di quello greco (o di quello italiano)? Loro si indebitano all’1% per acquistare il debito degli altri e lucrare così uno spread facile-facile, quando tutti sanno che se quel debito diventa insolvibile fanno bancarotta anche loro, insieme agli insolventi. Ma allora perché il mercato continua a comprare il debito tedesco all1%, chiedendo agli altri molto di più? Non ho capito niente io, o qui gatta ci cova?
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# lettera41 2012-02-12 19:50
Sono totalmente d’accordo con lei. I francesi detengono più di 400 miliardi di debito pubblico italiano. Se implode l’Italia, sono rovinati anche loro. Però noi paghiamo alle loro banche il 6-7% di interesse sui titoli perchè siamo inaffidabili.
E’ chiaro che i poteri finanziari e massonici vogliono fare pagare il costo della tenuta del sistema europoide alla parte più debole politicamente, l’Italia. Del resto prima avevamo il reuccio del bunga-bunga ora abbiamo il fantoccio della Troika con il deplorevole longevo, amico degli infoibatori (visto che, nessuno se ne è accorto, ma è appena passata la giornata della memoria delle foibe in Istria).
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# licio 2012-02-11 16:38
LA GRECIA A DIFFERENZA DELL'ITALIA HA SAPUTO TROVARE AL PROPRIO INTERNO SOLUZIONI CHE SERVISSERO ALLA PROPRIA REDENZIONE... ASPETTIAMO QUEL COLPO DI RENI CHE INVANO MUSSOLINI CERCO' DI SPEZZARE... SONO SICURO CHE DAL POPOLO GRECO ALLA FINE VERRA' UNA LEZIONE ED UNA SOLUZIONE CHE TUTTI QUANTI DOVREMO CERCARE DI EMULARE...
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# sursumcorda 2012-02-14 17:36
Moody alla meta!
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# ulisse 2012-02-12 07:40
"L'Italia non é come la Grecia" (Napolitano dixit: ma questo "esterna" sempre?).
Così il presidente ha fatto contenti gli italiani,che si sono vista affibbiare la patente di cinici, che si voltano dall'altre parte quando un popolo amico é in difficoltà, e i greci (popolo fondatore della civiltà occidentale), trattati come gli appestati.
A proposito del presidente incontinente esternatore, vale il vecchio proverbio: "Chi non sa tacere, non sa parlare".
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# pelzen 2012-02-13 02:15
Oramai i politici greci, con il loro voto ai provvedimenti sgozza popolo, hanno creato una spaccatura insanabile. I prossimi con molta probabilità saremo noi, ma Marietto, quello che è andato a leccare le terga di Obama, è pronto ad offrire su un piatto d'argento le stesse misure che ora vede soffrire il popolo ellenico.
"Ho tranquillizzato i mercati" ha detto con un sorriso sardonico, la falsa copia del salame quando informava che "non c'è nessun problema". Nella realtà entro pochi settimane scadranno una valangata di CDS sul debito Italia e Marietto s'è preoccupato di informare il negretto che saremo disponibili ad ogni sacrificio. Quegli legiferati, inutili e inefficaci, sono solo fumo negli occhi, il vero botto sarà sulle nostre spalle tra non molto.
Già hanno cominciato a fare spezzatino di alcuni pezzi delle nostre aziende (ENI, SNAM e Finmeccanica) e al resto che manca ci si metteranno davvero poco, tanto gli italiani mangiano tutto.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# DBF 2012-02-16 23:59
Soffermarsi sulla natura economica del proplema è sbagliato. Voltaire affermava: Gli uomini sono eguali; non la nascita, ma la virtù fa la differenza. Perciò se prima uccideva la differenza ora è la massificazione dell'eguaglianza. Bisogna leggere tutto l'articolo. Blondet spiega il vero progetto. "Mentre gli europei restavano indifferenti alla tragedia, il primo Paese a prestare un vero soccorso fu la Turchia, allora neutrale". Accadrà di nuovo. La Grecia alla fine andrà con Contastinopoli con l'Impero d'Oriente.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 

Aggiungi commento


Libreria Ritorno al Reale

EFFEDIEFFESHOP.com
La libreria on-line di EFFEDIEFFE: una selezione di oltre 1300 testi, molti introvabili, in linea con lo spirito editoriale che ci contraddistingue.

Servizi online EFFEDIEFFE.com

Archivio EFFEDIEFFE : Cerca nell'archivio
EFFEDIEFFE tutti i nostri articoli dal
2004 in poi.

Lettere alla redazione : Scrivi a
EFFEDIEFFE.com

Iscriviti alla Newsletter : Resta
aggiornato con gli eventi e le novita'
editorali EFFEDIEFFE

Chi Siamo : Per conoscere la nostra missione, la fede e gli ideali che animano il nostro lavoro.



Redazione : Conoscete tutti i collaboratori EFFEDIEFFE.com

Contatta EFFEDIEFFE : Come
raggiungerci e come contattarci
per telefono e email.

RSS : Rimani aggiornato con i nostri Web feeds

effedieffe Il sito www.effedieffe.com.non è un "prodotto editoriale diffuso al pubblico con periodicità regolare e contraddistinto da una testata", come richiede la legge numero 62 del 7 marzo 2001. Gli aggiornamenti vengono effettuati senza alcuna scadenza fissa e/o periodicità