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Affamare il cancro
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«Tu prendi le medicine e rifuggi il digiuno, come se esistesse una medicina migliore del digiuno»
(Sant’Ambrogio)


Non ho intenzione di creare false aspettative nei confronti di chi si trovi a combattere la difficile e dura battaglia contro il cancro; vorrei tuttavia alimentare il fuoco della speranza nei cuori di tutti coloro che in Dio ripongono la propria. Dio può guarire chiunque e sempre. Le evidenze scientifiche, corredate di notevoli riscontri documentari, esistono e fanno capo al cosiddetto igienismo (anche se al momento, forse, etichettare in tal modo, una pratica millenaria e soprattutto attestata nella Sacra Scrittura, significa svendere il patrimonio in possesso).

Due nomi su tutti: Breuss e Shelton. Epoche differenti, ma esiti praticamente identici. «Exitus acta probat» (Ovidio). Si tratta semplicemente di constatare l’efficacia di un rimedio antichissimo e sempre utile al ripristino delle regolari funzioni vitali dell’organismo. Questa, semmai ce ne fosse bisogno, costituisce ulteriore eclatante prova del carattere ispirato della sapienza biblica.

Il principio sotteso alla capacità terapeutica del digiuno, oltre che ad essere sostenuto da evidenti riscontri di fatto, trova la propria ragion d’essere nella identificata eziologia delle infermità: la cosiddetta causa tossiemica; l’insorgere del sintomo è spia dell’alterazione delle fisiologiche attività dell’organismo. La tossiemia è malattia, lo svelenamento è guarigione, il digiuno è la terapia. Si tratta, in pratica, di liberare il corpo di quelle interferenze e/o aggressioni capaci di variare il regolare percorso della vita.

Il digiuno è in grado di operare efficacemente un’opera di disintossicante liberazione dai veleni, purché, si intende, si tratti di digiuno prolungato. Non basta un giorno, serve una Quaresima.

Non è un caso: Dio fissa all’uomo regole divine, all’osservanza delle quali, questi riesca a vivere bene, in salute fisica e spirituale. Dio è amore e luce; pertanto l’indicazione di un percorso itinerante attraverso l’adempimento di alcuni salubri prescrizioni porta necessariamente ad un bene per l’amato (l’uomo).

Quale sarebbero il meccanismo tecnico-operativo alla base dell’efficacia terapeutica del digiuno?

Ce ne sarebbero due, almeno: la liberazione dell’humus favorevole l’insorgenza del tumore (cioè la disintossicazione dell’organismo, attraverso l’eliminazione delle scorie negative circolanti nel corpo) e lo status di inedia in cui si troverebbero costrette le cellule tumorali. Esse, lo sappiamo, sono svincolate dal controllo del sistema immunitario, che pure non riconoscendole come proprie, non le riesce ad eliminare; queste, di contro, si moltiplicano a dismisura, fino ad invadere tutto l’organismo.

Ora accade che fin quando continuiamo ad alimentarci normalmente, la massa tumorale, grazie al sangue, risulta regolarmente rifornita di tutti i nutrienti utili per aumentare volume e consistenza.

Il corpo, tuttavia, non si mette in allarme, tollera quella che per lui, pur essendo presenza estranea, non ritiene pericolosa, perchè non mortale. Tutto però cambia, qualora il paziente inizi il digiuno.

Prolungato per un lungo periodo, il corpo, intaccate le riserve giacenti al suo interno, comincia a reperire fonti energetiche necessarie per la produzione di glucosio, carburante principale dell'intero organismo, e, soprattutto, l’unico per il cervello.

Quando il digiuno giunge, pertanto, ad uno stadio sufficientemente avanzato (già dal quarto giorno iniziano gli effetti), i sistemi metabolici di interconversione di sostanze di riserva nel prezioso glucosio cominciamo ad invocare nuove fonti energetiche, perché le fonti fisiologiche danno segnali di esaurimento. La massa tumorale va in tilt: le sue cellule, infatti, consumano glucosio con velocità da cinque a dieci volte maggiore rispetto alle altre cellule (proprio perché il loro fine è quello di moltiplicarsi).

Il messaggio che il digiunatore invia al suo corpo è questo: stai rischiando il deperimento e quindi la morte. Il segnale è percepito forte e chiaro e crea un’immediata duplice risposta: in principio, tagli all’alimentazione delle cellule tumorali, percepite come estranee, non self, con conseguente storno degli approvvigionamenti, dando preferenza ai propri indispensabili organi vitali…, ed in seconda battuta, vera e propria fagocitazione delle stesse cellule cancerose, al fine di reperire le energie necessarie alla salute ed alla salvezza, mediante un processo di autolisi, eseguito dal tumore stesso, per un comando partito dalla centrale della vita e dell’autoconservazione dell’organismo.

In questo modo, il digiunatore sopravvivrà, facendo morire di fame il cancro che lo stava uccidendo.

Quanto tempo occorre digiunare e come fare il digiuno? Le indicazioni degli esperti indicano digiuni prolungati con fini terapeutici totalizzanti, capaci di restituire la salute a persone affette, tra l’altro, da cancro, ipertensione, diabete, appendicite, colite, sinusite, anemia, emorroidi, artrite, bronchite, malattie renali, tumori benigni, cardiopatie, asma, ulcere, febbre da fieno, gotta, calcoli biliari, costipazione, psoriasi, bronchite, vene varicose, eczema, insonnia, ecc…

L’esito di guarigione è certo? Molto dipenderà dal momento in cui si inizi a combattere la malattia in atto. In ogni caso, se ne otterranno benefici. Il digiuno può essere integrale, bevendo soltanto acqua minerale, oppure supportato da tisane e/o succhi di frutta e verdura, per aiutare il drenaggio e l’eliminazione. Il digiuno può essere intrapreso, senza rischi, anche senza supporto sanitario, però prima occorre abituarsi; tuttavia, consiglio chiunque di sentire il proprio medico, sempre e comunque.

Mai lasciarsi spaventare dagli eventuali sintomi dello svelenamento. In questi casi, ci si potrebbe imbattere in eventuali mal di testa (per rimozione di prodotti chimici), reazioni cutanee (per eliminazione, attraverso la pelle, di tossine accumulate); sete incredibile (per lo smaltimento di rifiuti, attraverso minzione), dolori articolari e irritabilità (sempre cagionati dall’espulsione di sostanze nocive).

La lingua sarà il nostro indice rivelatore; essa cambierà colore, ricoprendosi di una patina biancastra; il ritorno al suo colore consueto significherà disintossicazione ultimata, il digiuno deve interrompersi; come si dovrà smettere in caso di ritorno della fame, che, nel frattempo – dopo i primi giorni di digiuno – ci avrà abbandonato.

La preghiera, unita al digiuno, costituirà il rimedio totale e rigenerante da Dio dispensato per riottenere la salute e mantenere la vita. Con sincera fede nelle parole di Gesù
convinto che i demoni che si vincono col digiuno e la preghiera rappresentino l’apice dell’infermità anche fisica – ritengo che, come il più contiene il meno, così la sola pratica ascetica è in grado di salvare l’uomo da ogni male.

Stefano Maria Chiari


L'associazione culturale editoriale EFFEDIEFFE, diffida dal copiare su altri siti, blog, forum e mailing list i suddetti contenuti, in ciò affidandosi alle leggi che tutelano il copyright.   


 
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Commenti  

 
# gianluca 2012-02-16 09:14
Complimenti Stefano, articolo breve e concreto. Condivido in toto.
Quello che dici per le malattie corporali vale anche per le spirituali, come ben si capisce dalle parole di Nostro Signore che riporti nel finale.
La Quaresima si avvicina, non aspettiamo un cancro per digiunare.
Buona Santa Quaresima ad Effedieffe e a tutti i lettori.
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# alphiere12 2012-02-17 07:46
Buona Santa Quaresima ad Effedieffe e a tutti i lettori.
Il digiuno quaresimale va dalla mezzanotte del martedì di carnevale (o, se preferite, dalle ore 0, zero di mercoledì delle ceneri, all'imbrunire di sabato santo. Si svolge, secondo le regole date da Pio XII, così: una prima colazione solo liquida, sono ammessi massimo 40 grammi di solido. Attenzione: il latte, essendo una emulsione, va conteggiato tra i solidi. Un pasto normale ed una minestrina la sera. Niente fuori pasto. L'acqua e le medicine, anche alcooliche, non rompono il digiuno. Il mercoledì delle Ceneri ed i venerdì, poi, prevedeno anche l'astinenza. Ovvero, nel pasto di mezzogiorno e nella minestrina della sera, NON ci deve essere presenza di carne di animali a sangue caldo. Si tratta di un'alimentazione compatibile anche con una normale attività lavorativa. Inoltre, c'è un elenco di categorie esentate, lungo un chilometro.
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# Antonio A. 2012-02-18 17:13
Caro alphiere, la ringrazio di cuore per le sue precisazioni. A dire il vero, la prima cosa che mi sono domandato dopo aver letto il pezzo di Chiari è stata proprio questa: come condurre il digiuno?

In giro si fa un gran parlare di 'digiuno', ma in genere trovo poche note chiarificatrici a margine. Ed è importante attingere a tali informazioni, specie per chi con certe pratiche ha poca confidenza.

Qualora volesse integrare qualche fonte al suo intervento, penso che in molti qui dentro le sarebbero grati. Anche se, in linea di massima, quanto ha riportato potrebbe essere sufficiente.
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# alphiere12 2012-02-22 12:28
Qualora volesse integrare qualche fonte al suo intervento, penso che in molti qui dentro le sarebbero grati. Anche se, in linea di massima, quanto ha riportato potrebbe essere sufficiente.
A disposizione. Esattamente cosa vuole sapere?
Dimenticavo: il digiuno quaresimale è sospeso le domeniche, tranne che a Milano. Il Rito Ambrosiano, se, da un lato, è più austero, dall'altro prevede per la quaresima un inizio diverso. Infatti, a Milano l'ultimo di Carnevale, non è il martedì, a il SABATO SEGUENTE. Ovvero la Quaresima parte dalla Prima Domenica.
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# Antonio A. 2012-02-29 03:33
Beh, in linea di massima, come ho già detto, le sue informazioni sono già abbastanza preziose. Per esempio, ho dovuto interrompere il digiuno fino a dopodomani per motivi che è superfluo spiegare in questa sede.

Abitando a Milano, però, stando a quanto lei rileva, avrei dovuto cominciare questa domenica. Tuttavia, non essendo il sottoscritto di Milano, come ci si dovrebbe comportare riguardo alle domeniche "libere"? Vero è che, per forza di cose, il Rito che seguo è quello ambrosiano.

Altra cosa. A quanto pare i pasti sono tre durante la giornata. Bene. Il pranzo va condotto seguendo le nostre solite abitudini, o sono previste restrizioni? La sera, passando alla cena, sarebbero consentiti zuppe o passate, magari con un tozzo di pane?

Mi rendo conto che simili domande hanno un che di grottesco, quasi il tutto si riducesse a mere "proibizioni" o "concessioni". Tuttavia il mio interesse è quello di comprendere un attimo meglio questo aspetto tanto oscuro oggigiorno del Cattolicesimo. La prego nuovamente di integrare, se del caso, delle fonti autorevoli a cui dare una lettura.
La ringrazio anticipatamente .
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# cny45tpa 2012-02-16 10:14
Ringrazio il signor Stefano Maria Chiari per l'opera di informazione che sta conducendo contro le lobby farmaceutiche e le tante persone che in rete, come Valdo Vaccaro, promuovono igienismo totale per riappropiarsi della propria salute fisica e mentale.
E' vero Dio e la natura possono compiere qualunque miracolo.
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# celligius 2012-02-16 10:35
Articolo molto interessante. Penso che aiuterà molte persone a superare tanti problemi di salute. Grazie
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# kika 2012-02-16 10:42
Bellissimo! Grazie! Questi argomenti sono molto graditi.
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# albertogas 2012-02-16 10:56
Si concordo con quanto descritto nell'articolo però aggiungo questo: c'e' la prova scientifica provata che eliminando dall'alimentazione tutti i derivati di origine animale il cancro (se non ad uno stadio terminale: provare comunque non costa nulla se si rientra in questo caso) e le altre malattie si bloccano e recedono. Il Dottor Colin Campbell nel suo studio sui cinesi durato oltre 20 anni giunge a queste ed altre conclusioni con prove in loco e su persone umane. Il libro "The China study" (in italiano, solo il titolo è in inglese) è il suo lavoro per il pubblico: leggetelo, ne va della vostra vita.
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# alphiere12 2012-02-16 13:26
DUE SOLI PARTICOLARI:
Il digiuno terapeutico, va fatto in locali riscaldati (non troppo), con acqua minerale abbondante a portata di mano e senza eccessivi fattori stressogeni.
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# andrea.4463 2012-02-16 15:33
Per digiuno intende quello indicato dalle Scritture, il mercoledì e il venerdì a pane a e acqua, o tutti i giorni per 40 giorni?
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# Simone P. 2012-02-16 15:40
Io ho provato più volte, ma in casa ho dovuto smettere perchè terrorizzati che morissi di fame e fossi diventato pazzo... In seminario men che meno per gli stessi motivi... Consigli? Abitare da solo per il tempo del digiuno?
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# ALANODELLAROCCA 2012-02-16 17:51
E se no perchè la Regina della Pace, nel Suo programma di ricostituzione spirituale e fisica del cattolico, avrebbe inserito tra i cinque sassi, con i quali avremmo vinto il nostro Golia, - cioè il nostro egoismo (di cui il tumore, per il suo particolare modo di operare, ne è la massima manifestazione sul piano fisico)-, proprio il digiuno a pane e acqua due volte alla settimana?
Chi segue le indicazioni della Regina della Pace sa che quello che è stato scritto in questo articolo è vero: io non so più da quanto tempo non ho un malanno, mentre mia moglie che non vuole fare questo sacrificio, regolarmente a febbraio paga dazio. L'influenza, nella fattispecie, non fa altro che realizzare coercitivamente quello che il soggetto non vuole realizzare volontariamente : infatti è la malattia stessa, nel suo decorso settimanale, che conduce al digiuno risanatore, che quindi viene ora intrapreso benchè forzosamente per il bene della persona.
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# cgdv 2012-02-16 18:15
Da chimico mi sento di dire: attenzione però a non scendere sotto i quantitativi minimi nel sangue principalmente di sodio e potassio ma anche di magnesio. Di conseguenza utilizzare acqua minerale come consigliato nell'articolo e non acqua oligominerale. Spesso non si considera la differenza, malgrado sia specificato d'obbligo sulla confezione.
Giuliano
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# DBF 2012-02-17 00:33
Dunque probabilmente il digiuno rafforza lo spirito di persone carnali.
Per le emorroidi invece il digiuno è obbligatorio e si diventa ubbidienti e perciò santi nei confronti delle emorroidi stesse. Perciò niente alcool, niente insaccati, niente sale, niente cioccolato, formaggi, niente di niente. Mangiare verdura senza sale e olio e limone o pasta con pomodoro crudo e senza sale, carne con limone e basilico e naturalmente senza sale e al mattino narmellata burro e fette biscottate e basta fino a sera per anni non è digiuno? Eppure c'era un'altro che parla di digiuno: si spaccia per cristiano, prende 150.000 mila euro l'anno, è raccomandato perciò incapace egocentrico e schizofrenico e il suo compito è estinguere il bene per una spietata e insaziabile invidia patologica. Perciò se è stato il Concilio Vaticano II ad ammalarci perchè digiunare... potendo mangiare?
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# monte.gr 2012-02-17 16:26
Non smettero' mai di ringraziare il giorno in cui per caso sono finito su questo sito...
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# milvus 2012-02-17 18:22
Bellissimo articolo, da mettere in pratica per la primavera alle porte, disintossicarsi , fare pulizia, linfodrenaggi. Personalmente ho trovato molto buone le quotidiane e metodiche tisane di foglie di senna concentrate, perchè una volta le scorie giunte all'intestino, devono essere espulse subito, e la senna pulisce a fondo tutto il tratto intestinale. Con la senna la pelle diventa chiara e luminosa, nonchè si perde molto peso, ma in salute.
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# nicolas 2012-02-17 18:53
Ottimo articolo tranne un dettaglio: Consultare il proprio medico prima di iniziare il digiuno. Solo se si tratta di medico clandestino o naturopata.
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# Mario Finco 2012-02-17 19:27
Le cellule tumorali sono in grado d'inibire l'attività del sistema immunitario, alterando recettori ed antirecettori presenti sulla superficie cellulare esterna. Ciò significa che il corpo non li riconosce come estranei, quindi non colpisce le cellule tumorali, lasciandole vive... Ora, il corpo identifica tali cellule come SELF, ovvero facenti parte del proprio organismo, quindi le alimenta come tutte le altre cellule del corpo... Senza voler mancare di rispetto allo stimatissimo Stefano Maria Chiari, ma non so dove tragga certe informazioni. Inoltre, il mal di testa che si sviluppa durante il digiuno e la sete molto accentuata, sono derivanti dall'utilizzo dei trigliceridi come fonte alternativa di energia da parte del cervello e dell'organismo in generale: il problema è che tali trigliceridi, non vengono completamente ossidati durante la Beta-Ossidazione, quindi rimane una parte non utilizzata, i così detti corpi chetonici (Beta-Idrossi-Butirrato, Acetoacetato ed Acetone), i quali causano un aumento della sete. Il cervello è un organo che richiede almeno il 25% di glucosio per funzionare: ecco perchè, durante il digiuno, le riserve di grasso vengono mobilitate, ovvero per fornire materie secondarie al fegato (glicerolo, Alfa-Chetoglutarato, proteine...) per la GLUCONEOGENESI, ovvero il processo di formazione del glucosio ex-novo. tale glucosio è poi mandato al cervello, il quale, come detto sopra non può farne a meno. Le materie secondarie usate per la produzione di glucosio sono convogliate al fegato e non agli altri organi tramite la secrezione di cortisolo, che, tra l'altro, impedisce agli organi periferici di utilizzare il glucosio come fonte di energia. In conclusione, concordo che il digiuno sia una pratica ottima per disintossicarsi da sostanze precedentemente accumulate nell'organismo, ma bisogna porre attenzione perchè il digiuno stesso produce delle tossine (che vanno, per esempio, a sovraccaricare i reni). Pertanto le informazioni fornite dall'articolo dovrebbero essere un po' più precise.
Cordialmente, Mario Finco
----------------------------------------------------------
Chiari, a parte il profilo religioso, ha attinto dagli studi sessantennali sul digiuno dell'americano Herbert M. Shelton.
La redazione
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# stefanomariachiari 2012-02-22 14:03
Citazione Mario Finco:
Le cellule tumorali sono in grado d'inibire l'attività del sistema immunitario, alterando recettori ed antirecettori presenti sulla superficie cellulare esterna. Ciò significa che il corpo non li riconosce come estranei, quindi non colpisce le cellule tumorali, lasciandole vive... Ora, il corpo identifica tali cellule come SELF, ovvero facenti parte del proprio organismo, quindi le alimenta come tutte le altre cellule del corpo... Senza voler mancare di rispetto allo stimatissimo Stefano Maria Chiari, ma non so dove tragga certe informazioni. Inoltre, il mal di testa che si sviluppa durante il digiuno e la sete molto accentuata, sono derivanti dall'utilizzo dei trigliceridi come fonte alternativa di energia da parte del cervello e dell'organismo in generale: il problema è che tali trigliceridi, non vengono completamente ossidati durante la Beta-Ossidazione, quindi rimane una parte non utilizzata, i così detti corpi chetonici (Beta-Idrossi-Butirrato, Acetoacetato ed Acetone), i quali causano un aumento della sete. Il cervello è un organo che richiede almeno il 25% di glucosio per funzionare: ecco perchè, durante il digiuno, le riserve di grasso vengono mobilitate, ovvero per fornire materie secondarie al fegato (glicerolo, Alfa-Chetoglutarato, proteine...) per la GLUCONEOGENESI, ovvero il processo di formazione del glucosio ex-novo. tale glucosio è poi mandato al cervello, il quale, come detto sopra non può farne a meno. Le materie secondarie usate per la produzione di glucosio sono convogliate al fegato e non agli altri organi tramite la secrezione di cortisolo, che, tra l'altro, impedisce agli organi periferici di utilizzare il glucosio come fonte di energia. In conclusione, concordo che il digiuno sia una pratica ottima per disintossicarsi da sostanze precedentemente accumulate nell'organismo, ma bisogna porre attenzione perchè il digiuno stesso produce delle tossine (che vanno, per esempio, a sovraccaricare i reni). Pertanto le informazioni fornite dall'articolo dovrebbero essere un po' più precise.
Cordialmente, Mario Finco
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Chiari, a parte il profilo religioso, ha attinto dagli studi sessantennali sul digiuno dell'americano Herbert M. Shelton.
La redazione


Grazie per il suo commento.
A dire il vero non esiste una regola fissa sulla reazione del sistema immunitario di fronte alle cellule cancerose impazzite... che, è vero, possono anche essere considerate come proprie. Quello che tuttavia interessa è rilevare come l'organismo reagisca a fronte dello stato di necessità indotto dalla situazione di digiuno prolungato: le cellule cancerose - questo sembrano dire le innumerevoli osservate guarigioni - vengono trattate come non self, quindi non alimentate e successivamente fagocitate. Quanto poi alla tossicità del digiuno in sè, con le dovute accortezze, bevendo liquidi e tisane, credo che sia veramente un eventuale e piccolissimo dazio da pagare... non mi risulta, tuttavia, che alcuno si sia intossicato digiunando.
La ringrazio ancora.
Buona santa Quaresima
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# BrunoZ 2012-02-18 08:05
Assomiglia molto alle virtù del digiuno di Sant'Atanasio. Eccone alcune: guarisce i malati, arresta il flusso degli umori corporali, respinge i demoni, allontana i pensieri malvagi, rende lo spirito più chiaro, purifica il cuore, santifica il corpo, mette l’uomo sul trono di Dio.
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# montecristo 2012-02-18 18:31
Una alternativa al digiuno è di restringere la dieta in modo da evitare cibi tossici, quali:
- carne e pesce
- pasta, focacce, torte e altri derivati da farina raffinata
- formaggi e latticini
- derivati di zuccheri raffinati
- olio d'oliva (basso rapporto omega 3/ omega 6).

Una dieta ben bilanciata con tutti i benefici del digiuno ma che non indebolisce ma rafforza il corpo si può invece basare su
- erbe e germogli
- frutta
- succhi di vegetali e frutta
- noci
- olio di canapa.

"Ma come, è morto il cavallo, proprio adesso che si era imparato a non mangiare".

Toto', Miseria e nobiltà.
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# ulisse 2012-02-22 17:12
Gli specialisti sanno che c'é un rapporto diretto tra eccesso calorico nella dieta e aumentata incidenza del cancro, e sanno che a conferma di questa ipotesi esiste una letteratura sterminata e concorde.
Uno dei primi ad occuparsi del tema, in ambito sperimentale (animali da laboratorio), fu Albert Tannenbaum nel 1945. Gli addetti ai lavori possono consultare al riguardo:
1) A. Tannenbaum: "The dependence of tumour formation on the degree of caloric restriction". Cancer Research; 5:609-615,1945.
Da questo elegante lavoro si può partire per una ricerca sulla letteratura anche clinica riguardante l'argomento.
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# struki 2012-02-25 14:42
Posso fumare mentre digiuno?
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# Eliseo 2012-03-01 20:52
Lei ha completamente ragione signor Chiari. Innumerevoli persone, nei loro scritti hanno testimoniato a favore del digiuno totale durato settimane e mesi. Hanno parlato di guarigione miracolosa da malattie terribili.
Il digiuno deve avere un carattere spirituale: libera decisione, volontà di avvicinarsi a Dio, e non deve essere vissuto come un tormento una costrizione negativa.
L'organismo si libera delle tossine accumulate da anni. Nei primi giorni si possono avvertire disturbi derivanti appunto dalla liberazione dell'organismo da sostanze nocive che fanno parte del nostro sistema di vita malato, legato al consumo di alimenti che soddisfano più che altro la gola. L'uomo entra in una nuova indescrivibile dimensione di pienezza spirituale e riacquista molte facoltà addormentate, oltre alla completa guarigione da tante infermità.
Il pericolo semmai può presentarsi al momento del rientro alle abitudini alimentari "normali". Questo rientro deve essere graduale, e sarebbe meglio se in seguito fosse limitato al consumo di frutta e verdura e miele naturale, senza agrotossici. L'uomo come le piante avrebbe la facoltà di alimentarsi di luce solare, aria e acqua. Incredibile no?
Complimenti signor Chiari.
Eliseo
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# naci56 2012-03-23 14:10
Carissimo dottor Chiari, mi può parlare di una sua personale esperienza con la quale Lei, con il digiuno ha guarito o contrastato qualsivoglia malattia? Premesso che in linea generale concordo con quanto da lei affermato sarei curioso di leggere quanto le è casomai capitato e combattuto con il digiuno. Grazie marcello
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# astrorosa1 2012-08-30 21:46
Avendo sperimentato il digiuno quaresimale da diversi anni rilevo una sola annotazione, dopo il terzo giorno di digiuno il corpo si è abituato al digiuno cioè si è stabilizzato, procedo con sola acqua, ma il vero mio problema non so se anche per coloro che riportano le loro esperienze, sono affaticato e non riesco a lavorare, o quantomeno ho dei ritmi di resa bassissimi.
Quindi, quest'anno, farò un tentativo d'una settimana, ma gli ultimi tre giorni non lavoro.
Grazie comunque per le spiegazioni mediche relative al digiuno, visto che mi è stato diagnosticato tumore benigno osseo.
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