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Grecia fallita, scattano i CDS. E ora?
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«Il gallo disse: il sole non può sorgere, io non ho ancora cantato». Questo proverbio africano si può applicare allo ISDA (International Swap Derivative Association: un circolo di 17 mega-banche e 800 fondi speculativi, utilizzatori di prodotti derivati), il quale ha deciso che sì, stavolta la Grecia ha fatto fallimento. Fallimeno «involontario». Il che significa che è avvenuto ciò che nel gergo si chiama «credit event»: e che fa scattare il pagamento dei CDS (Credit Default Swaps), ossia i derivati che pretendono di essere delle assicurazioni contro il rischio di fallimento di uno Stato. Chi ha comprato titoli greci, si è coperto comprando CDS da banche ed enti finanziari, appunto per «coprirsi». Adesso chi ha rilasciato (facendosi pagare a caro prezzo) le pretese «assicurazioni», dovrà rifondere.

Evangelos Venizelos
  Evangelos Venizelos, Ministro delle Finanze
Fino ad oggi, l’ISDA ha giudicato che la Grecia non era fallita, ma stava procedendo ad una ristrutturazione del suo debito, accettata «volontariamente» dai creditori, appunto per non attivare i CDS, temendo giustamente una ricaduta di tipo atomico sulla finanza. Perchè «nessuno ha un’idea precisa su chi detiene i CDS, e se dietro chi li ha emessi ci sia una grossa banca», diceva un anonimo alto funzionario europeo ancora a fine 2011. Era vivo l’incubo della americana AIG, che aveva emesso tanti CDS, che non ha potuto onorare, ed è stata nazionalizzata nel 2008, ossia messa a carico del solito contribuente americano. Il timore era di un «credit event» del tipo fallimento Lehman Brothers, da cui è cominciata la Grande Depressione, che tutti stiamo godendoci.

Adesso però, giura Le Monde, «lo scatenamento dei CDS non fa più paura». I loschi signori della speculazione, insieme ai «supervisori» europei, hanno avuto parecchi mesi – pagati dai greci con l’agonia – per valutare i dati, e trafficarli.

Attualmente, secondo la camera di compensazione americana, benchè il valore bruto dei contratti CDS sulla Grecia ammonti a quasi 69 miliardi di dollari, il loro «valore netto» si valuta a soli – si fa per dire – 3,2 miliardi di dollari, pari a 2,43 miliardi di euro. Dato il regalino di mille miliardi di euro fatto dalla BCE alle banche (i famosi prestiti all’1%), i loschi signori ritengono che le banche possano assorbire questa nuova bottarella.

«Ci saranno dei perdenti e dei vincenti, ma non fallimenti bancari», dice il solito anonimo alto funzionario europeo a Le Monde. (Le déclenchement des CDS ne fait plus peur)

Fra i perdenti c’è (come dubitarne?) la nostra valorosa Unicredit che dovrà sborsare 240 milioni, Deutsche Bank che ne sborserà 77, BNP Paribas 74 milioni. Fra i vincenti, ossia fra coloro che saranno pagati per i CDS che hanno comprato, la HSBC e la RBS, due banche inglesi, che riceveranno dai perdenti, l’una sui 194 milioni e l’altra, 177. Cifre che sembrano non preoccupare. (Greek credit swaps ruling divides investors)

Sembra tutto tranquillo, dunque. La ISDA – il gallo che ha cantato che il sole può sorgere – ha dichiarato il «credit event» venerdì sera, dunque lorsignori hanno alcuni giorni per calmare le acque. I «mercati» infatti non sono stati presi dal panico.

Ma è proprio così? Di botto, una banchetta austriaca chiamata KA Finanz, in realtà una bad-bank creata per gestire gli attivi andati a male di una banchetta locale chiamata Kommunalkredit Austria poi fallita (pardon, nazionalizzata), ha annunciato che, essendo esposta con mille miliardi di CDS greci, dovrà rifondere 423,6 milioni di euro. Cioè annuncia perdite per quasi la metà dell’esposizione.

Allarmante fatterello, non solo perchè ricorda che fu il fallimento di una banchetta austriaca (il Creditanstalt) a scatenare l’immane crack del 1929; di solito, i soggetti scoperti sui CDS devono rifondere i «margin calls» giorno per giorno. La KA Finanz invece li caccia adesso tutti in una volta. Perchè? Vuol dire che ha nascosto le perdite sui suoi CDS fino ad oggi?

Da qui la domanda: quante altre banche hanno nascosto le perdite, e dovranno annunciarle con pagamenti giganteschi tutti in una volta?

Davvero le controparti sono solvibili? Non saranno per caso esposte, tali controparti, con un’altra istituzione finanziaria non solvibile? Sapete, sono cose che succedono in una finanza così globalizzata, grandiosamente opaca e meravigliosamente interconnessa.

Ci sarà bisogno di un «Regalo Mario Draghi Ter»?

E poi, il fallimento della Grecia diventa una tentazione – così temono lorsignori – per gli altri Paesi in difficoltà, Portogallo, Spagna e (terribile a dirsi) Italia, il cui default non lascerebbe pietra su pietra.

«Sconsiglio fortemente altri governi e popoli europei dal prendere questa strada», ha sibilato Charles Dallara,direttore dell’Institute of International Finance (un altro degli enti privati di usurai che da qualche tempo ci danno ordini, come l’ISDA).

Quanto alla BCE, per scongiurare tentazioni, propone di inviare un «consigliere residente permanente» nei Paesi europei in difficoltà finanziarie; figura identica all’onnipotente «Residente Britannico» nei satelliti africani e asiatici del British Empire: non era nemmeno un ambasciatore, perchè altrimenti Londra avrebbe dovuto riconoscere a quei Paesi una dignità sovrana. Era il brasseur d’affairs privato, in genere un dipendente della Compagnia delle Indie SpA, che però aveva al suo servizio le truppe inglesi coloniali. Più privato e meno Stato!, come si dice. Un trionfo della democrazia e della sovranità popolare.

Per meglio scongiurare la tentazione del default sovrano, bisogna fare dei greci un terribile esempio; insomma, farli soffrire ancor più. La cosa è facilissima. Come è messa la Grecia dopo l’ultimo cosiddetto salvataggio-con-default? Vediamo: ha cancellato 100 miliardi di euro dal suo debito, in cambio di un «pacchetto di salvataggio» di 130 miliardi: che è un nuovo debito, sia chiaro. Di cui la Grecia riceverà solo il 19%, ossia 25 miliardi, per continuare a fingere di funzionare, mentre il resto va ai suoi creditori.

Dunque Atene ha cancellato un debito di 100, e ne ha uno di 130. Ha un debito ancora più grosso di prima del salvataggio, ha meno sovranità, e – grazie ai benefici dell’euro che tutti abbiamo imparato ad apprezzare – dovrà concorrere con la Germania alla pari, ossia con la stessa moneta forte. Ce la farà sicuramente a vincere la sfida. In Grecia solo il 36% della popolazione attiva ha ancora un lavoro, ma che importa? Siccome come risultato dei salvataggi quasi tutti i piani pensionistici ellenici non faranno nemmeno più finta di pagare le pensioni, entreranno nel mondo del lavoro di quel felice Paese decine di migliaia di ultrasettantenni pronti a rimboccarsi le maniche. Per salari che sono stati decurtati (quando si ha la fortuna di riceverli) del 20-30%.

Grazie, greci, per aver voluto restare nell’euro pur fallendo, invece di uscirne!

Dobbiamo ringraziarli soprattutto noi abitanti di Paesi il cui debito pubblico ha perso la tripla A. Adesso che gli speculatori (pardon, investitori) hanno visto che la Grecia ha unilateralmente abrogato i suoi contratti, obbligando i creditori a ciucciarsi le perdite con una azione collettiva retroattiva, guarderanno con qualche diffidenza in più le nostre emissioni di PIIGS? Magari chiederanno qualcosina in più sui BOT, sui Bonos, sui titoli portoghesi, facendo di nuovo risalire lo spread, e avvicinandoci tutti al default involontario. O magari, peggio, non li vorranno accettare a qualunque prezzo. Il che ci metterà ancor più nelle mani della BCE e del suo «Residente». Capace di fare «qualunque cosa», pur di tenerci nell’euro (altrimenti, tutti lorsignori di Bruxelles e Frankfurt perdono il posto) e di farci servire il debito, mentre contemporaneamente siamo aggravati di tasse e austerità. Qualunque cosa.

In ogni caso, è evaporato un cento miliardi di euro di pretesa «ricchezza» finanziaria. Non tanto bello per il sistema bancario europeo già a corto di capitale, dove le banche non si fidano a farsi l’un l’altra  prestiti della durata di per 24 ore. Il Draghi Ter diventa più vicino. Secondo alcuni blogger, sarà anzi un dono perpetuo, un’infusione continua che non si può interrompere, senza che il malato tiri le cuoia. Draghi ha già mostrato di essere capace di «qualunque cosa», pur di tenere in vita il Dracula bancario. Con trasfusioni di sangue dei cittadini, o ex-cittadini oggi sudditi.

La speranza è che il fallimento ellenico e la trasfusione di Draghi, abbiano comunque creato un muro tagliafuoco per i prossimi tre anni contro l’incendio pan-europeo. Lorsignori hanno messo in conto il default del Portogallo verso fine anno, facendogli fare la fine della Grecia; botta che il sistema-Dracula potrà reggere. Si spera che la trasfusione gratuita di Draghi alle banche (il gergo, LTRO) abbia fornito abbastanza liquidità da abbassare i tassi di Spagna e Italia, in modo che questi due meditarrenei felici possano adempiere ai loro obblighi verso i creditori. Quando il LTRO espirerà nel 2015, lorsignori fanno finta di credere che noialtri mediterranei saremo in grado di servire il debito con meno affanno, grazie ad una «crescita organica» delle nostre economie che – a forza di tagli e di tasse, di credit crunch, di licenziamenti in massa e chiusure di aziende – sicuramente si creerà per un miracolo inaudito.

La salvezza dei sudditi potrebbe venire dal voto, che avverrà in vari Paesi nel 2013, e potrebbe essere un «no» tondo a tutto questo massacro di carne umana.

Per scongiurare questo rischio, la Germania già avanzato la richiesta di una «nuova costituzione europea», con «più severo controllo» degli organi non-eletti «sulle spese pubbliche» dei Paesi che non riescono ad essere tedeschi. Allora non si voterà più. Ai remi, schiavi.



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Commenti  

 
# cgdv 2012-03-10 12:51
Alle elezioni del 2013, essendo finita la legislatura, occorre che nessun italiano si presenti alle urne. Qualora non venissero indette con qualsiasi pretesto, occorre la rivoluzione. In ambedue i casi occorre uscire dall'Euro. Si era detto che se la Grecia ne fosse uscita per tempo avrebbe avuto un'inflazione del 25%. Adesso che stipendi e pensioni sono stati tagliati del 35%, gli alberghi vuoti e con 130 miliardi di debito in più non è peggio?
Giuliano
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# TittiRoma 2012-03-11 12:51
Concordo in pieno.
Quello che non si riesce a capire come i greci, con tutto ciò che hanno insegnato a tutti noi lunga la nostra storia, non vedano il gioco che sta facendo il loro cosidetto "premier" Papademos... boh, in fondo esattamente quello che sta succedendo qui.
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# michelapalombo 2012-03-10 13:38
Uno degli articoli di economia (e quindi, oggi, di politica) più godibili che abbia letto negli ultimi tempi in questo giornale.
Vi ripropongo un passo:
"Il Draghi Ter diventa più vicino. Secondo alcuni blogger, sarà anzi un dono perpetuo, un’infusione continua che non si può interrompere".
Mi chiedo e vi chiedo: come mai l'euro non è stato finora svalutato dopo i due massicci interventi della BCE? Come mai i popoli non sono stati ancora morsi dalle avvisaglie della tanto temuta e preconizzata iper-inflazione? Soltanto in forza del fatto che l'iniezione della BCE, tappando formalmente le falle di bilancio di coloro che ti prestano l'ombrello quando c'è il sole e te lo chiedono indietro quando piove, non è stata immessa nel circuito reale?
Vi è fra di noi qualcuno che possa avanzare delle ipotesi al riguardo?
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# Pietro G 2012-03-10 20:38
Perchè c'è la depressione economica e i soldi che le banche hanno ricevuto in regalo da Draghi sono stati parcheggiati in BOT e titoli di Stato con un guadagno netto di almeno il 4% senza il minimo rischio. Bisognerà vedere (se e) quando il denaro arriverà all'economia reale se la BCE sarà in grado di controllare la liquidità prima che scatti l'inflazione. C'è una intervista sul sito di Die Welt oggi all'ex governatore della Bundesbank Helmut Schlesinger il quale dice, tra le altre cose (tipo mancanza dei trasparenza nei bilanci della BCE) che una simile gestione della liquidità si è vista solo per il finanziamento di una guerra.
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# henri 88 2012-03-11 01:23
Una parte di quei soldi, alcune banche li hanno usati per rimborsare proprie obbligazioni in scadenza.
Certo che, a rigor di logica, sarebbe stato meglio indebitare i popoli all'1%, anzichè al 4%, o al 5%.
Ma alcuni popoli sono delle colonie da sfruttare, altri no.
Poi, non parlerei di assenza di rischio in un governativo italiano.
L'economia reale?
Agli imprenditori e famiglie il denaro viene prestato al 10% (più o meno), è così che aiutano l'economia reale?
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# aloisius 2012-03-10 23:24
"Mi chiedo e vi chiedo: come mai l'euro non è stato finora svalutato dopo i due massicci interventi della BCE?".
Perché l'euro NON è una moneta ma "a weapon of mass distruction".
"Come mai i popoli non sono stati ancora morsi dalle avvisaglie della tanto temuta e preconizzata iper-inflazione?".
Non hanno tempo per pensarci, visto che stanno perdendo il lavoro a raffica e fra un po' anche le case.
In Inghilterra la percentuale dei senza tetto è del 14%, in Grecia e Spagna non è da meno.
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# betamax 2012-03-11 11:02
Perché non si è svalutato l'euro? In parte perché si confronta con altre "fiat money", e quindi visto che la FED usa anche lei la macchinetta stampatrice, il rapporto varia di poco. La Cina invece tiene forzosamente basso il cambio per massacrarci meglio. Certo se facciamo confronti con la moneta naturale (l'oro e certe materie prime) allora l'euro ha perso molto valore negli ultimi anni. Anche se, almeno per quanto riguarda l'oro, il prezzo è manipolato artificialmente al ribasso da interventi (credo) concordati, come quello che ha fatto crollare il prezzo del 5% in poche ore, qualche giorno fa.
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# publied 2012-03-11 14:24
Perché, secondo me, siamo più in rischio di stagflazione che inflazione. Ma spero proprio di sbagliarmi.
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# shaula 2012-03-10 13:42
Ai remi schiavi???
Ma certo Blondet! Non vogliamo essere europeisti moderni ed esemplari? Non dobbiamo adesso tirar fuori anche una ventina di miliardi per consentire a te e a chi ti appoggia di arrivare a Parigi mezz´ora prima? Non abbiamo accettato un Monti che usa la vasellina con un tale garbo da meritare gli elogi della lobby finanziaria, dal momento che il pagamento del suo credito usuraio é ora garantito da un galantuomo?
E allora: ai remi schiavi! Appunto".
Grazie, greci, per aver voluto restare nell’euro pur fallendo, invece di uscirne!". Perché questa ironia? Forse che noi non ci apprestiamo a percorrere esattamente lo stesso percorso? Non era piú sensato bloccarlo adesso, subito, il Monti? A cominciare dalla TAV, ma solo per estendersi alla rivolta dei forconi ed a tutto il resto. Bloccare il sistema! Non subirne supinamente le sue direttive che ci rovineranno.
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# nicolas 2012-03-10 22:56
La TAV è un falso problema. E una questione "evasiva". Quando hanno fatto quel gran casino a Roma e un po' dappertutto sono riusciti a far ignorare totalmente una manifestazione della Destra di Storace contro il governo Monti e delle banche. Invece di assoldare Black Block il Draghi e i suoi accoliti hanno gonfiato le fila dei no-TAV. Utili idioti a buon mercato se ne trovano a iosa.
La battaglia, o meglio la guerra, più importante ha come tema il ripristino della sovranità monetaria. Il resto rimane un "pour parler".
La redazione non ha molta stima di Storace e vabbè. Ritengo che, attualmente, qualunque movimento serio e dotato di un certo seguito si muova contro la tirannide delle banche e della moneta a debito vada incoraggiato. Dirò di più. Tenterei di mettere daccordo destra, FIOM metalmeccanici che hanno fischiato la CGIL e Bersani pubblicamente, forconi vari e le categorie degli autonomi per una grande manifastazione contro questo incubo tirannico.
E se proprio non bastasse mi sto convincendo che i tempi sono maturi per uno sciopero fiscale perchè commercialisti, avvocati e piccoli imprenditori sono sull'orlo di unma crisi nervosa con forti pruriti alle mani.
Altro che TAV.
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# marchese.stefan 2012-03-10 15:16
Evidentemente tra i nostri amministratori pubblici ai vari livelli c’è già un diffuso consenso alla calata dall’empireo luminoso dell’alta finanza di un curatore fallimentare; tanto non sarebbero i loro stipendi e pensioni a risentirne…
E allora, si passi il parallelo, come negare quantomeno il beneficio del dubbio ai 'no TAV' sulla reale buona intenzione dei nostri, servitori dell’usura internazionale, che di colpo, solo nel caso specifico, si dovrebbero trasformare unanimemente in onesti e premurosi interpreti del supremo interesse del Paese e dei suoi cittadini?
Non credo proprio sia più possibile confidare in tanta salutare schizofrenia...
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# Catello 2012-03-11 00:23
Sembra ormai evidente che nella elite e nei suoi servitori ci siano due fazioni: una favorevole a questa Europa e all’euro, ma pur sempre all'Europa, e l'altra contraria ad un Europa più unita e favorevole al dollaro.
La prima sarebbe favorevole alla TAV, la seconda starebbe dietro i no-Tav, esaltandoli nella invincibilità del loro rifiuto.
A chi non cade nelle trappole del dissenso manipolato appare invece di una stupidità da svenimento far terminare il corridoio V di fronte ad un muro di roccia, isolando l’Italia dalla Francia, dal Portogallo e dalla Spagna.
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# henri 88 2012-03-10 15:17
Dice bene: il "debito va servito".
Ed il più a lungo possibile, aggiungo.
Però, la Grecia non ha unilateralmente ripudiato il suo debito; hanno semplicemente concordato una soluzione all'apparenza decente, ma vergognosa.
E tutto questo, con la complicità di politici che dovrebbero difendere gli interessi del popolo che li ha eletti.
Purtroppo, gli investitori trovano spesso delle quinte colonne nei parlamenti delle nazioni che vogliono spremere.
Questi rappresentanti del popolo andrebbero processati tutti per alto tradimento; invece, hanno immunità che salvano le loro persone, e buone informazioni per tutelare i propri patrimoni.
Dunque, come per il default argentino, anche per quello greco (e per gli altri a venire) a rimetterci saranno i soliti 4 pirla.
Infatti, Buenos Aires ha onorato il debito con i "grossi investitori"; sono altri quelli rimasti col cerino in mano.
Infine, riguardo all'abitudine di combinare casini (i politici), e di farli pagare agli altri (il popolo) mi viene in mente un fatto...
Mi ricordo di un personaggio simpatico delle mie parti, ormai defunto: costui (un povero reduce della vita, indigente) andava a mangiare nei ristoranti della zona, e lasciava il conto da pagare... ad altri.
Ovviamente, sapeva bene chi aveva un conto aperto presso il locale: in una realtà piccola si conoscono tutti, e tutti chiudevano un occhio.
Anche perchè, quando sedeva le sue cene erano molto modeste: insomma, si accontentava, e poi era divertentissimo !
Ma questi nostri?
Noiosissimi!!!
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# Giuseppe 2012-03-10 16:19
i CDS sui bond dovrebbero essere proibiti, è l'unica soluzione; Come dice bene Blondet, i suddetti investitori sono soltanto speculatori che sono in un giocco d'azzardo e fanno giocare anche a noi senza nostro permesso.
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# albertogas 2012-03-10 16:21
Beh, meglio morire di fame che rimanere schiavi a vita di questi immorali. Per farli affondare basta che torniamo al baratto evitando come la peste carte di credito, contanti e bancomat ma acquistando oro ed argento per far uscire dal sistema finanziario i nostri pochi averi: in più cercando di fare del nostro meglio per lavorare di meno per pagare meno tasse e far abbassare le entrate fiscali di Dracula. Se riuscissimo a mangiare per una settimana e digiunare per due settimane (cosa fattibilissima e da me provata) abbasseremmo anche le spese alimentari mandando in rovina parecchie aziende.
E per finire che farsene della casa di proprietà quando si è costretti a pagare l'IMU su un asset che abbiamo strapagato nel corso degli anni: vendiamola e dormiamo in macchina, è più trendy e più salutare visto che farà implodere la nostrana bolla immobiliare!!!
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# henri 88 2012-03-11 01:02
Hanno già previsto un'abbassamento dei consumi: infatti, è per questo che porteranno l'IVA al 23%.
Vogliono aumentare le imposte indirette, coll'intenzione di alleggerire la pressione fiscale sul lavoro.
Ma non è vero, la vera intenzione non è quella.
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# rinus 2012-03-10 17:21
Solo qualche chiarimento. Oggi Il Giorno, un diplomatico italiano scriveva che in Grecia su 11 milioni di abitanti esistono circa ottocentomila impiegati statali. Che la burocrazia è micidiale, più impiegati più scartoffie inutili, lungaggini che sfiancano i richiedenti di ducumenti, pratiche, ecc... Presumo che la Grecia batte ogni record per costi indiretti.
Seconda questione,sabat o 10 marzo l'articolo di Piero Laporta su Italia Oggi, dava alcune notizie discostanti rispetto alle opinioni del direttore Blondet; La vittoria di Putin è stato un segnale per la politica di Obama e della truce madame Clinton che pensava di convincere Mevdedev a sbarrare il passo a Putin, cosa che non poteva avvenire. La Siria ha dato una piccola lezione alle truppe brancaleone spedite in anteprima per fare lo stesso lavoro eseguito in Libia e che buon ultimo la crisi creata proprio dagli americani e scaricata sull'Europa, con la vittoria di Putin, mollerà la presa in breve tempo con sommo nostro gaudio. Dimenticavo, Obama e la CLINTON volevano rifilare un tiro barbino ad Israele, lasciare che fossero loro ad attaccare l'Iran e cosi vedere gli avvenimenti e le forze in campo. Cosa credere direttore?
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# aloisius 2012-03-10 23:33
Rinus
perché non ti leggi BENE gli articoli di Blondet e magari anche qualche commento, dico così... in generale.
Senza offesa, ovviamente.
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# Franco_PD 2012-03-10 17:29
Dal punto di vista elettorale non la vedo bene da nessuna parte. Ho l'impressione che la gente sia terrorizzata intuendo che dietro l'angolo ci possa essere una catastrofe e gradisce di più note soporifere e suadenti. Chi dicesse le cose come sono gridando "siamo nella cacca, ve lo annuncio e dimostro e vi esorto a prendere le scimitarre" evocherebbe come riflesso condizionato (se ne è parlato) sentori da Male Assoluto ai quali è noto tutti sono stati ormai vaccinati. Mi incuriosisce invece la Grecia di oggi. Non se ne parla più. Magari sono io poco attento, ma mi sembra diventato un "Non Paese". All'orecchio mi sussurrano cose pazzesche di cui però non trovo conferma da nessuna parte. E' dietro l'angolo, ma sembra remota come il Nord Corea. Ci avete fatto caso? O forse mi è sfuggito qualcosa?
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# henri 88 2012-03-11 01:06
Dici bene, si è smesso di parlarne.
La RAI manda inviati ovunque nel mondo, e non ce n'è uno in Grecia a raccontarci settimanalmente cosa avviene in un Paese che si trova ad un braccio di mare da noi.
Incredibile.
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# piero vassallo 2012-03-10 17:45
Non sono iniziato ai lugubri misteri della finanza parassitaria e tuttavia ogni atto contro i reggitori delle corde patibolari mi procura piacere spirituale; quando apparirà sulla scena italiana un politico capace di nazionalizzare le banche? Quando un politico capace di proporre la partecipazione dei dipendenti alla gestione delle aziende?
Piero Vassallo
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# PIERO61 2012-03-10 18:53
salve
il direttore conclude così: Allora non si voterà più...
chiedo scusa ma...è mai servito a qualcosa votare? se non alimentare questo sistema crudele dal secondo dopoguerra in poi? Popolo sovrano ? è proprio vero, capitale e comunismo vanno sempre a braccetto con la "benedizione" da santa madre massoneria.
saluti
Piero e famiglia
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# Annhilus 2012-03-10 19:43
In effetti questo votare è una inutile farsa... la democrazia dietro cui si nasconde la più ignobile tirannide di mammona è una maschera costosa e oramai del tutto inutile.
Ci sono infatti due soli "TIPI" di "europioti" (cioè la massa informe di abitanti dell'Europa). Quelli che fingono di credere alla propaganda eurocratica perchè gli conviene, in quanto stanno abbastanza bene e vivacchiano in una qualche categoria parassitaria più o meno parastatalizzat a,
e quelli che hanno capito che l'Europa è un tritacarne, solo perchè ci sono finiti tritati dentro, o sono prossimi a finirci.
Ora i primi vorrebbero continuare a tenere su la maschera democratica, per tacitare la loro coscienza e fingere di credere alla farsa, ma in realtà non ne hanno bisogno, essi sono contenti che le cose vanno come vanno e si terrebbero gente come Monti al governo pur di salvare i loro orticelli, i secondi sanno già che la democrazia eurocratica è solo tirannide plutocratica.
Quindi come vedete a chi serve votare?
Tempo e soldi buttati.
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# shaula 2012-03-10 22:41
Concordo. Votare non serve. Siamo nelle mani dei criminali della peggiore risma.
Il fatto di metterci tutti in fila, per andare a portare la nostra preferenza per l´uno o l´altro di questi delinquenti, che fingono di litigare tra di loro, é un atto assolutamente folle.
Dobbiamo opporci tutti insieme a questa colossale presa per i fondelli.
Sulla scheda dobbiamo scrivere : noi popolo sovrano, desideriamo la galera per TUTTI voi.
E subito dopo istituire un Comitato di Salute Pubblica che attui la volontá del popolo.
Si adotterá il sistema che ci hanno imposto con Equitalia: prima ti colpevolizzo e dopo che hai pagato discutiamo.
Ossia prima si sbattono in galera, con processo sommario, tutti i personaggi coinvolti nel nostro fallimento in quanto delinquenti antipopolo per definizione.
Dopo, si faranno uscire coloro che, nel corso dei processi, dimostreranno di avere le mani pulite.
Intanto, per qualche anno, saranno considerati comuni detenuti in attesa di giudizio. Nessuna pietá, nessuno scrupolo, totale determinazione!
Liberarci dei nostri carnefici deve essere il nostro imperativo categorico!
Se dobbiamo finire nell´abisso come sembra, tanto vale che ce li portiamo con noi, i criminali che hanno affossato il nostro futuro e la nostra stessa esistenza.
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# nicolas 2012-03-12 20:59
Ottimo programma. Stavolta concordo in toto.
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# PIERO61 2012-03-10 20:22
Salve,
il direttore conclude così: Allora non si voterà più...
chiedo scusa ma... è mai servito a qualcosa votare? Se non alimentare questo sistema crudele dal secondo dopoguerra in poi? Popolo sovrano? è proprio vero, capitale e comunismo vanno sempre a braccetto con la "benedizione" di santa madre massoneria.
Saluti
Piero e famiglia
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# Pietro G 2012-03-10 20:41
Secondo me, questo default pilotato, con la foglia di fico della rinuncia "volontaria" da parte dei privati, è un esperimento reso necessario dallo stato di equilibrio instabile dell'intero sistema finanziario internazionale. Oggi sono i greci le cavie, domani chissà. Si è in fase di stallo: nessuno ha il coraggio o la voglia di riformare a fondo il sistema e tutti hanno paura che dopo uno scossone venga giù tutto. Draghi potrebbe aver ragione a dire che se lui non apriva le chiuse e inondava di soldi le banche sarebbe crollato tutto il sistema finanziario europeo, non si doveva però arrivare ad una simile situazione in primo luogo.
Ancora una volta è da condannare la irresponsabilit à criminale della leadership greca. Sapevano benissimo che l'economia greca non avrebbe sopportato una moneta forte, hanno fatto man bassa di crediti a buon mercato, hanno drogato l'economia con spese pubbliche insostenibili e ora si portano via i milioni all'estero e lasciano i loro concittadini nella miseria. Ci sarebbe da sbatterli tutti in galera.
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# henri 88 2012-03-11 01:12
A dicembre, se non fosse intervenuta la BCE, diverse banche italiane sarebbero state nell'impossibilità di rimborsare ai correntisti proprie obbligazioni in scadenza.
Non è stato un bel momento, e non lo è tuttora.
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# Hermann 2012-03-10 21:49
Proviamo tutti, per una volta, a non votare più, a non presentarsi proprio alle urne: cercherò di convincere il maggior numero di persone che il voto è inutile, anzi dannoso perchè chi si presenta alle urne (anche votando scheda bianca o riempiendola di insulti) legittima in un qualche modo la classe politica. So bene che non servirà, perchè le vere decisioni sono prese altrove, ma può essere un segnale.
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# Giuseppe 2012-03-10 21:53
Buona sera di nuovo; c'e un interessantissi mo articolo di Ellen Brown nel sito webofdebt a proposito della la banca publica.
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# E.V. 2012-03-10 22:03
... invece di star qua sopra a commentare e a fare gli opinionisti, perchè non ci organizziamo?
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# Abete Rosso 2012-03-13 12:54
Eccome no?
E. V. ti occupi tu del tritolo?
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# CESCO 2012-03-10 22:27
Seguiranno: Portogallo, Irlanda, Spagna,Italia. Il peso della manovra "uccidi Italia" gli italiani lo sentiranno dopo Pasqua quando cominceranno ad arrivare le prime cartelle esattoriali. Per farci accettare il tutto, stanno lavorando con annunci catastrofici, slogan e intimidazioni varie. Già adesso la gente non spende, il denaro gira sempre meno e il commercio sta morendo, non penso che arriveremo al prossimo autunno senza che scoppi una rivoluzione se non inventano presto qualcosa di nuovo.
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# lorenzoleopoldo 2012-03-10 22:53
A parte che se "ai remi schiavi" viene fatto all'italiana non svuoterà di certo gli stadi, le birrerie e le discoteche. E' chiaro che chi va a votare, pro o contro non importa, metterà su un governo di Bossi-Berlusconi-Bersani-Dipietro-Fini-Casini-Vendola-Letta, cioé di buontemponi ladri e infingardi che faranno danno a tutti, anche a chi, come me da almeno 10 anni, non vota. Però non entrare assolutamente nel seggio è solo la prima mossa, poi bisogna sapere cosa fare. La vedo dura spiegare alla gente che bisogna abbandonare la democrazia e lo Stato per creare una società anarco-capitalista. Cioè una società che non viene regolata (predata) da un ente monopolista che impone il proprio rachet (lo Stato) ma che si regge sul rispetto reciproco, fra i proprietari, della proprietà privata. Eliminare i confini fisici degli Stati,rispettar e il diritto di ognuno di secedere, regolarsi su un diritto internazionale che origina dal diritto naturale come era ai primordi dell'umanità, che sarebbe ancora valido se non fosse fagocitato dai "diritti-dell'uomo" di invenzione "democratica". Dopo l'età del ferro (l'attuale) i Maia preconizzano l'età dell'oro, chissà che non sia questo il modo per realizzarla. Tanti saluti e auguri al Direttore, Lorenzo B.
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# aloisius 2012-03-11 00:09
Quello a cui abbiamo dovuto assistere dall' inizio della crisi finanziaria sino alla Grecia potrebbe avere l'epilogo del "Edipo".
Ciò che rimane dei nostri tempi è indubbiamente la storia più sordida, più svergognata, più cinica, più criminale che nel pantano umano si sia vista, ma la nota peggiore ancorché fosse possibile, è data dallo squallore dei responsabili umanoidi, che nulla hanno a vedere con la grandezza tragica dei personaggi della tragedia greca.
In arabo invece si direbbe: Seft oui, oui.
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# Pompili 2012-03-11 00:38
Più passa il tempo e più mi convinco che questo è il nostro muro del pianto.
Saluti
Marco

P.S.: Non vuole essere una critica, è solo una constatazione. Riaprite il forum...
... Vi prego
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# SART 2012-03-11 02:08
Draghi è... ebreo. Non è mai stato italiano.
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# milvus 2012-03-11 11:06
Il miracolo economico tra le grandi guerre e nel dopoguerra, si verificò perchè non esistevano progetti collettivisti capaci solo di mettere KO il protezionismo ed il wellfare degli Stati occidentali, economie keynesiane regolate dallo Stato di appartenenza.
In mezzo c'è sempre la crisi petrolifera,che da anni e da sempre risponde ai conflitti che Israele compie nell'area tra Siria ed Egitto, rispetto ai Paesi che importano il crudo, nei quali si crea stagnazione, un insieme di inflazione e recessione continua,che "obbligò"(come Machbet diventò Re...) gli USA ad uscire dall'oro e a non prestare più capitali, elaborando il Consenso di Washington, che l'economista Williamson rielaborò, per imporre con ricetta unica, a tutto il mondo, i dettami della globalizazione economica. Come? Attraverso il ruolo dell'FMI, la Banca Mondiale ,OMC, OCDE, il famoso ordine mondiale che, adesso, ha creato la Corte Penale Internazionale, protocolli che asfissiano le economie per debiti impagabili. Tutto il mondo è segnato da questo protocollo di Consenso di Washington, apocalittico, perchè aliena l'uomo in quanto gestore della sua realtà locale, impedito ad operare su forze sulle quali è impossibile agire, l'esatto contrario della virtù politica. Tutto il mondo deve entrare dentro questa cornice mondiale e non possono i politici applicare politiche caserecce: tutti siamo coinvolti nei conflitti di Israele per il petrolio, consenso ambivalente, che da un lato blocca lo sviluppo, dall'altro lo favorisce, sempre da quando l'oro non risponde più a la moneta di uno Stato. Il capitale di rischio la finanza locale è obbligata ad accetarlo, il debito greco per forza, e tutto ciò che contiene il cappello del mago globale. Forse prima di uscire dall'euro, bisogna abbattere il Consenso di Washington.
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# Catello 2012-03-11 11:30
Grecia fallita. Questo fallimento è stato sancito correttamente perché la Grecia ha detto che chi non accettava il taglio del debito non sarebbe stato risarcito. Il fatto che la Grecia abbia avuto il coraggio di dire quanto sopra è stato molto positivo, perché uno Stato debitore deve dire quello che può o non può fare, mentre è poco credibile per i creditori e dannoso per il popolo quando sottoscrive ulteriori debiti a qualunque tasso, facendo assumere al proprio popolo impegni non mantenibili.
Attualmente però gli altri Stati in pericolo però possono fare ben poco da soli per migliorare la propria condizione, anche se sono stati provvisoriament e salvati dalle banche che sono state salvate da Draghi. E anche le stesse banche non sono ancora fuori pericolo nonostante il guadagno che possono fare dagli Stati nei prossimi tre anni e c'è addirittura il pericolo che tra un paio di anni, non tornando ancora i loro conti, si aggiungano di nuovo alla speculazione rivendendo Buoni del Tesoro precedentemente acquistati.
Quindi la BCE per consolidare i risultati ottenuti deve fare un'altra mossa. Cioè aprire da subito nuovi crediti alle banche questa volta a 10 anni. L'importo complessivo nel tempo di questi prestiti dovrà essere limitato, diciamo 500 miliardi in tutto, perché altrimenti potrebbe salire troppo l'inflazione. Infatti questi soldi finirebbero prestati alle aziende ed alle famiglie.
In mancanza di ciò all’economia reale non finirebbe nulla, perché non si può concedere un mutuo a 10 anni con soldi presi in prestito che si devono restituire dopo tre anni. Il crollo dei PIL degli Stati, che è già iniziato, non potrebbe essere arrestato, con conseguente vanificazione completa dei risultati finora ottenuti.
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# cgdv 2012-03-11 12:09
Più ci penso e più trovo criminale il progetto europeo, figlio e prodromo del progetto mondialista che ne rappresenta il vertice. La faccenda è chiara e semplificabile: l'Italia ed i suoi abitanti non sono compatibili nel bene e nel male con Germania, scandinavi, anglosassoni e con la parte di Francia sopra il Midi. Questo vale anche per Spagna e Portogallo e tanto più per la Grecia ed altri bizantini ottomanizzati. Adesso, i falsi idealisti europeisti redattori del piano, presentano il conto del disastro attribuendocelo e prosciugandoci come progettato e previsto. Per questo usano immani idrovore manovrate dai loro "bravi". Non si aspira però acqua ma bensì enormi flussi di denaro e di sogni dal lavoro e dal risparmio privato, demotivando i popoli. Questa è senz'altro la vendetta spietata di Shylock, che finalmente si realizza in questo miscuglio innaturale ed in attesa del compimento planetario definitivo.
Giuliano
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# Edmund Kiss 2012-03-11 12:48
Sì, penso che si inventeranno qualche storia il prossimo anno per:
a) O non farci votare;
b) facendoci votare e poi organizzando dei
"brogli istituzionali";
c) far in modo di creare un "partito unico" , facendo votare lì una "maggioranza inventata" di italiani che rieleggeranno Monti e il 90enne Napuletano.

In ogni caso tutto quello che succederà in futuro lo pagheranno solo i cittadini, dato che non siamo capaci di ribellarci a questo gruppo di "rapinatori e delinquenti miliardari" di cui fan parte tutti i politici, tutti gli europeisti, tutti gli aderenti a società segrete di qualsivoglia fattura e i banchieri, i criminali peggiori.
Sperare in una "Rivoluzione" in Italia non lo vedo possibile, pertanto, benvenuti nel "Pianeta degli schiavi", così come il Demiurgo YHWH e il suo degno popolo eletto ha sempre desiderato per noi "animali-umani", perchè non ebrei. Mi sbaglio?
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# Giuseppe 2012-03-11 13:16
Oggi il Telegraph inglese denuncia una truffa della banca britannica ai risparmatori perchè sono stati venduti prodotti derivati complessi con gran proffito per la banca, e grandi perdite per il risparmatore.
La stessa cosa sta succendendo in Spagna, con centinaia di migliaia di risparmatori (maggoritariame nte anziani) con i risparmi bloccati e con grandi perdite; qua si stanno gia organizzando per andare nei tribunali
Morale, a questi non basta di avere messo gli Stati in fallimento, distrutto l'economia produttiva, ma vogliono adesso rubare i risparmi della classe media
Vi saluto da Barcellona
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# intralf 2012-03-11 18:31
Ma se crolla tutto, chi è che ci guadagna e chi è che ci perde?
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# montecristo 2012-03-11 19:43
In linea di principio, per avere un sistema bancario efficiente per l'economia, le banche dovrebbero limitarsi all'intermediazione finanziaria invece che trasferire ricchezza.
Sfortuntatament e, questo non è quello che succede. Le banche sono dei grandi Robin Hood: trasferiscono sistematicament e ricchezza da ditte e sovrani ricchi e di successo a enti fallimentari.

I CDS sulla Grecia sono un esempio. Secondo la ISDA, più del 50% del mercato dei CDS è dovuto a operazioni di copertura delle banche che sono indotte a comprare protezione CDS, vale a dire assicurarsi contro il rischio di default sovrano. Quelli che prendono l'altra parte del contratto e vendono protezione sulla Grecia sono tipicamente i cosiddetti speculatori, non le banche.

Le banche comprano protezione CDS sui sovrani per coprirsi: a causa di come il loro business è strutturato, le banche di regola infatti vendono protezione ai sovrani sul fallimento dei sovrani stessi. Quindi, i sovrani implicitamente hanno acquisito polizze assicurative contro il proprio fallimento di cui beneficiano solo all'atto del fallimento stesso. Queste polizze gliele avevano vendute le banche implicitamente come parte dei loro servizi di intermediazione finanziaria, volenti o nolenti.

Questa è la vera mina vagante nel sistema finanziario che ha scatenato e alimentato la crisi che viviamo: tutti gli enti finanziari, sovrani e ditte, a causa di come è strutturato il sistema acquisiscono contratti di assicurazione sul proprio default che possono monetizzare solo all'atto del loro fallimento. Il finanziamento di questi contratti proviene ovviamente dagli enti che non falliscono.
Quindi è il successo che viene penalizzato mentre il fallimento è retribuito.
In questa situazione perdono tutti perchè si distrugge ricchezza. Perde la Grecia ma perde ancora più la Germania.

La Grecia aveva preso soldi in prestito di contro al suo attivo principale che è la sovranita' nazionale. Ora questo attivo viene richiesto dai creditori.

Mi sembra giusto. O la Grecia diventa autarchica o accetta la sovranità limitata. A quanto pare hanno deciso che l'autarchia sarebbe peggio della dominazione straniera, e mi sa che hanno ragione.
Ma fine della storia a parte, in un economia più efficiente la Grecia avrebbe pagato il suo debito molto, molto più caro dieci anni fa quando si è aggregata all'euro. Fosse stato cos+, non si sarebbe indebitata fino al collo e ora sarebbero in condizioni migliori. Il resto d'Europa anche si sarebbe risparmiato queste perdite ingenti.

Qui non si può incolpare solamente i politici (anche ladri) che si sono indebitati dieci anni fa a tassi bassissimi. Non si può nemmeno incolpare le banche che gli hanno dato i soldi. La colpa è attribuibile alle regole contabili, strutture di mercato, regolamentazion i, eccetera, che hanno consentito questi errori di valutazione ed hanno imposto la vendita di protezione alla Grecia contro il default della Grecia stessa a prezzi stracciati. Poi di colpo questi contratti di protezione si sono apprezzati moltissimo, le banche hanno registrato perdite ingenti, hanno comperato in fretta e furia protezione CDS per proteggersi, lo spread CDS si è allargato, la Gracia ha cominciato ad avere difficoltà a piazzare nuovo debito, il rating della Grecia è deteriorato, il CDS spread si è allargato, le banche hanno dovuto comprare più protezione, e così via.. Il ciclo infernale di distruzione di ricchezza, una volta innescato, non si è più fermato.

Questo è il vero problema. Le banche dovrebbero smetterla di fare i Robin Hood e trasferire ricchezza verso aziende, ditte o sovrani fallimentari. Chi perde deve fallire e fallire in fretta, senza assistenza e senza assolutamente ammortizzatori sociali o internazionali o sussidi. Fallire non è un disonore, ma ci vuole senso di responsabilità e sapere accettare le consequenze.
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# perturbato 2012-03-12 00:59
A questo punto solo un evento imponderabile può far saltare il banco: ci tocca sperare che la terribile famigerata tempesta solare temuta per fine anno si manifesti e faccia tabula rasa dell'economia virtuale turbocapitalist a.
http://www.solarstormwarning.com/
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# aloisius 2012-03-12 09:59
L'annuncio della NASA potrebbe rientrare nella guerra mediatica per il controllo mentale per destabilizzare l'umanità, ancorché ce ne fosse bisogno. Indubbiamente la tempesta solare è in atto... staremo a vedere.
Intanto quello che è reale in questo momento, ore 9.51, è la notizia che un altro terremoto ha scosso il Giappone pare nella parte orientale. Per ora mancano i dettagli, il corrispondente tedesco che ha dato la notizia, non riusciva a farsi sentire perché la terra tremava ancora molto.
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# aloisius 2012-03-12 10:03
Citazione intralf:
Ma se crolla tutto, chi è che ci guadagna e chi è che ci perde?


Rispondo con le parole di Rockefeller ripreso mentre le diceva: "Qualcosa deve rimpiazzare i governi e mi sembra debba essere il POTERE PRIVATO".
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# aloisius 2012-03-12 15:23
Citazione aloisius:
L'annuncio della NASA potrebbe rientrare nella guerra mediatica per il controllo mentale per destabilizzare l'umanità, ancorché ce ne fosse bisogno. Indubbiamente la tempesta solare è in atto... staremo a vedere.
Intanto quello che è reale in questo momento, ore 9.51, è la notizia che un altro terremoto ha scosso il Giappone pare nella parte orientale. Per ora mancano i dettagli, il corrispondente tedesco che ha dato la notizia, non riusciva a farsi sentire perché la terra tremava ancora molto.

Citazione aloisius:
L'annuncio della NASA potrebbe rientrare nella guerra mediatica per il controllo mentale per destabilizzare l'umanità, ancorché ce ne fosse bisogno. Indubbiamente la tempesta solare è in atto... staremo a vedere.
Intanto quello che è reale in questo momento, ore 9.51, è la notizia che un altro terremoto ha scosso il Giappone pare nella parte orientale. Per ora mancano i dettagli, il corrispondente tedesco che ha dato la notizia, non riusciva a farsi sentire perché la terra tremava ancora molto


La notizia era un false flag. Il canale
TV Phoenix che trasmetteva finalmente la verità su Fukusjima, si è scusato in quanto era la notizia, immessa per errore, che riguardava lo Tsunami del 2011. Anche i tedeschi sbagliano...
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# rosalina 2012-03-12 16:26
"In Grecia solo il 36% della popolazione attiva ha ancora un lavoro".

Quindi su una popolazione attiva di circa 5 milioni di greci, soltanto 1 milione 800mila persone lavorano.
L'istituto di Statistica ellenico racconta di circa 3 milioni 900mila persone occupate, una versione romanzata della realtà.
Come riporta il sito dell'Ansa:
http://ansamed.ansa.it/ansamed/it/notizie/rubriche/economia/2012/03/09/visualizza_new.html_129972669.html
Intanto, la Merkel vara un provvedimento che discrimina tra disoccupato tedesco e disoccupato straniero.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/11/europa-meridionale-cresce-disoccupazione-berlino-chiude-porte-welfare/196635/

La Merkel mette nei guai i greci (e anche noi italiani) due volte, prima crea il panico loro Paese, a vantaggio della Germania, poi quando hanno bisogno tende loro una mano... per farli cadere!

Alessandro
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# von distel 2012-03-13 13:48
In uno dei primi esami di sociologia del diritto viene insegnato, appunto, che il diritto di voto è il miglior sistema di controllo del popolo!
Continuate a fidarvi di cresimato cassino, votantonio valoroso italiano & C.ia, grillo pentastelle (bevetevi anche questo imbroglio, fessacchiotti), e avrete lavorato attivamente per il NWO...
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