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Così un darwinista ha seppellito DARWIN
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«La disfatta evoluzionista», un libro di Maurizio Blondet

Nel corso dei decenni – coerentemente con le sue premesse ideologiche – l’evoluzionismo stesso «si è evoluto». Molte delle concezioni originarie di Darwin sono state riviste e in certi casi tacitamente abbandonate dai suoi sostenitori. Il darwinismo ottocentesco tuttavia continua a vivere nelle trasmissioni di Piero Angela, che a sua volta attinge dagli affascinanti documentari della BBC. L’idea che tanti piccoli ominidi si mettano in fila e che l’ultimo della fila sia l’Homo Sapiens Sapiens; l’idea che il Neanderthal sia un vecchio nonno defunto (un «caro estinto» verrebbe da dire) continuano ad essere divulgate al popolo dei telespettatori e anche agli studenti. Quando si supera l’ambito della divulgazione le cose si fanno più complesse. La fila evolutiva degli ominidi si sparpaglia come una fila di studenti discoli in gita sco-lastica; si scopre che il Neanderthal non è un nostro progenitore e che in passato sono esistiti tanti diversi modi di umanità.

L’Homo Sapiens Sapiens si è affermato perché meno «specializzato», meno adattato a una singola nicchia biologica. Il Sapiens Sapiens non ha sviluppato armi naturali, ma fin dall’inizio ha posseduto la prodigiosa capacità di produrre cose nuove, riflesso di una intelligenza singolare. Eppure egli è indifeso: nella corsa, nello scontro corpo a corpo con i predatori difficilmente compete. I suoi stessi tratti somatici conservano qualcosa di infantile (è ciò che gli etologi chiamano «neotenia»), al contrario lo scimpanzé e i gorilla ci appaiono come esseri «senili», caduti in una misteriosa vecchiaia biologica.

Tra i darwinisti, uno dei più importanti dell’ultima generazione, Stephen J. Gould ha introdotto delle riforme significative rispetto alla teoria originale. Gould ha affrontato con chiarezza uno dei problemi più drammatici della dottrina: la mancanza di anelli di congiunzione. Il celacanto che si supponeva essere il trait d’union tra pesci e anfibi si è rivelato essere un pesce… delle profondità marine. L’Archeopterix che doveva portare i rettili in cielo, così come l’Uomo di Piltdown si sono rivelati astuti prodotti di manifattura (vale a dire frodi scientifiche). Nel repertorio di fossili più vicini alla nostra famiglia, alcuni appaiono «umani, troppo umani» sia pur selvaggi e primitivi; altri ricadono ineluttabilmente nel pianeta delle scimmie. Gould ne prende atto ed elabora la teoria degli «equilibri punteggiati»: a lunghi periodi di «ordine» in cui le specie rimangono immutate e in equilibrio tra di loro, seguono fasi di tumultuosa trasformazione. All’ordine statico succede la rivoluzione ed esplodono forme nuove.

Ma possono piccole mutazioni graduali sedimentarsi e produrre alla cieca forme completamente diverse? La questione del darwinismo è tutta qui. Ed è una questione ancora aperta. Maurizio Blondet nel suo saggio La Disfatta dell’Evoluzionismo, pubblicato da pochi giorni dalla casa editrice Effedieffe, ritiene che Gould nel corso della sua esistenza di ricercatore (conclusasi nel 2002 con la morte) sia giunto al punto di massima revisione del darwinismo: è stato così neo-darwiniano da risultare alla fine «post-darwiniano». «Il Gorbaciov del darwinismo» lo definisce Blondet. Come Gorbaciov voleva solo revisionare il motore del socialismo realizzato e invece produsse il crollo finale dell’Unione Sovietica, così Gould pensava di poter pun-tellare l’edificio ottocentesco della teoria darwiniana e forse ha posto le premesse di un cambio di paradigma scientifico.

Lo sviluppo della scienza ha radicalmente cancellato l’idea che la vita microscopica sia una vita «semplice», elementare. Anche il più piccolo batterio è più complesso di un’astronave. La sua complessità è irriducibile: tutte le proteine di un batterio devono essere perfettamente disposte fin dall’origine se il batterio vuole vivere, sopravvivere e riprodursi. Il Dna d’altra parte non è una catena di perline che si infilano una alla volta, ma è un sistema: paragonabile al software informatico. Esso peraltro contiene in sé un programma di autocorrezione che elimina nel giro di qualche generazione gli «errori di trascrizione».

Darwin conserverà sempre un posto importante nella storia delle idee, insieme a Marx, a Freud, testimoniando il livello di coscienza di un epoca, la mentalità che ha segnato la civilizzazione occidentale in un momento cruciale della sua storia. Ma se la scienza del Duemila si allontana da molti presupposti darwiniani, quale è l’alternativa? I creazionisti dell’Alabama?

Quelli che non aggiungono un giorno ai sette della Genesi? Anche qui Blondet attesta una «evoluzione» ideologica. Alla vecchia schiera dei creazionisti è succeduta una giovane generazione di scienziati che padroneggiano la fisica, il calcolo delle probabilità, l’informatica oltre che la biolo-gia. Sono i teorici dell’ «intelligent design»: scorgono negli organismi viventi l’impronta di un «progetto». Non dicono che lo ha creato il Dio della Genesi, in sette giorni. Ma fanno notare che tale «design» è espressione di una «irriducibile complessità». E contro gli adoratori del Caso fanno appello a una delle certezze fondamentali della Fisica contemporanea: il secondo Principio della Termodinamica, quello per cui in natura ogni cambiamento casuale evolve verso l’entropia e il massimo disordine. E più aumenta il tempo a disposizione, più il disordine aumenta.

Prendete un’opera. Il Don Chisciotte di Cervantes. Cervantes scriveva con la penna d’oca. Poi l’opera è stata stampata e si è mantenuta intatta nei secoli. Ma oggi viviamo nell’epoca dei programmi word e il don Chisciotte può diventare il file di un computer. Mettiamo una scimmia alla tastiera di quel computer e lasciamole battere a caso i tasti del computer. Dopo un’ora il Don Chisciotte sarà migliorato? Avrà un finale diverso? No, sicuramente sarà stato deturpato da errori senza senso: le mutazioni indotte dalla scimmia. Diamo più tempo alla scimmia, moltiplichiamo anche le scimmie. Gli errori frutto delle casuali digitazioni aumenteranno. Fondare l’edificio della vita sulle sabbie mobili della mutazione e del caso, dopo due secoli di tentativi, non è una impresa di facile realizzazione.

Alfonso Piscitelli

Fonte >
Secolo d’Italia




 
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Commenti  

 
# Tesno 2012-03-11 02:40
E non credo che lo stesso Piero Angela, quello che non perde mai un occasione per difendere senza se e senza ma gli OGM, possa un giorno fare un solo millimetro indietro su un argomento cardine della cosiddetta scienza moderna. Non vedo l'ora di leggere il libro, ottima la recensione del giornalista del "Secolo".
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# ClodoveoX 2012-03-11 15:57
Io credo nel darwinismo rovesciato, nel senso che la scimmia si è involuta in Darwin.
Comunque grazie della barzelletta a metà articolo; "Darwin conserverà sempre un posto importante nella storia delle idee, insieme a Marx, a Freud,"... ah, ah, ah. un po' di sano umorismo ci vuole, ogni tanto.
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# vivaleveline 2012-03-12 10:23
Citazione ClodoveoX:
Io credo nel darwinismo rovesciato, nel senso che la scimmia si è involuta in Darwin.
Comunque grazie della barzelletta a metà articolo; "Darwin conserverà sempre un posto importante nella storia delle idee, insieme a Marx, a Freud,"... ah, ah, ah. un po' di sano umorismo ci vuole, ogni tanto


Marx può darsi, ma Freud...
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# Però... 2012-03-20 16:09
Il "Secolo" che scrive 'Darwin conserverà sempre un posto importante nella storia delle idee, insieme a Marx, a Freud...' è di una chiara impronta ironica.
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# Teo 2012-03-11 16:50
In vari consessi ho spesso spiegato che non esiste contrapposizion e tra evoluzionismo e creazionismo (non utilizzo il termine inglese peechè non amo le espressioni nate dalle subculture anglosassoni).
Ogni giorno progetto programmi e quindi creo modelli informatici di intelligenza artificiale che evolve secondo rigide regole evoluzionistich e di selezione dei soggetti. Il problema è il salto di specie che non è possibile prevedere senza un intervento diretto del "creatore".
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# Dany Zenobi 2012-03-11 19:24
Fin da piccolo, io giovanissimo ragazzino appassionato di conoscenza, ritenevo assai strana la sequenza degli scimmioni che via via divenivano uomini, come se qualcosa di profondamente stonato suonasse in sottofondo. Poichè ero anche affascinato dalla preistoria, l'idea che quella figura fosse un arbitrio scientifico divenne una certezza quando confrontata con l'evidenza della mancanza di qualsiasi anello di congiunzione tra le specie. Come questo dato scientifico potesse essere così palesemente e spudoratamente ignorato non lo compresi fino a quando non approfondii il tema delle complesse manovre dell'anticristo nella storia.
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# maxim 2012-03-12 11:19
Bisogna sapere chi è il suggeritore nascosto. E noi credo lo sappiamo.
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# pippetto 2012-04-12 12:53
Ok.

Citazione Dany Zenobi:
Fin da piccolo, io giovanissimo ragazzino appassionato di conoscenza, ritenevo assai strana la sequenza degli scimmioni che via via divenivano uomini, come se qualcosa di profondamente stonato suonasse in sottofondo. Poichè ero anche affascinato dalla preistoria, l'idea che quella figura fosse un arbitrio scientifico divenne una certezza quando confrontata con l'evidenza della mancanza di qualsiasi anello di congiunzione tra le specie. Come questo dato scientifico potesse essere così palesemente e spudoratamente ignorato non lo compresi fino a quando non approfondii il tema delle complesse manovre dell'anticristo nella storia
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# Sampei. 2012-03-13 12:13
Secondo me Darwin ha ragione in parte: io parlerei più di "adattamento" che di "evoluzione". E' infatti palese che qualsiasi creatura vivente (uomo compreso) si è "adattata" al posto in cui vive. Ogni creatura, dopo millenni, si è specializzata per sopravvivere in una determinata nicchia ecologica e climatica. Anche noi esseri umani, come dicevo, ci siamo adattati: basta guardare le popolazioni del nord Europa, carnagione chiara, ecc..., o i peruviani che vivono a 2.000-3.000 metri di quota (bassi, cassa toracica + grande della media occidentale, ecc...).
Io, da cristiano, non credo assolutamente alla teoria del caos o dell'evoluzione casuale.
Secondo me, più semplicemente, il Padre Eterno ha fourmulato delle "regole" ben precise, e solo all'interno di tali regole, ha "incanalato" tutta la Creazione, in modo che "procedesse" (o evolvesse...) in una teterminata direzione. Ma è Lui che decide la direzione, non il caso!
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# maxim 2012-03-18 10:55
Secondo me, più semplicemente, il Padre Eterno ha fourmulato delle "regole" ben precise, e solo all'interno di tali regole, ha "incanalato" tutta la Creazione, in modo che "procedesse" (o evolvesse...) in una determinata direzione. Ma è Lui che decide la direzione, non il caso! .
Il sottoscritto la pensa così e da parecchio pure.
Non esistono salti o evoluzione causali.
Vi è un Padre che dirige, incanala, insomma che fa tutto.
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# Giona 2012-03-15 23:23
qualcuno per ri-dare forza al proprio ateismo mi ha ''suggerito''questo link.

http://www.link2universe.net/2012-01-09/scienziati-ricreano-levoluzione-della-complessita-usando-una-macchina-del-tempo-molecolare/

nel presente articolo si afferma che la complessità irriducibile sia stata "smontata" scientificament e da studi avanzati. Pur non credendovi minimamente (... conoscendo le varie falsificazioni perpetrate nel tempo a favore della teoria evoluzionistica ), mi renderebbe però felice un gentile parere della redazione o del Signor Direttore. Grazie infinite.

Giona
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# Salvo.c 2012-03-16 14:49
Forse è la stessa persona che si diverte a postare lo stesso link sui siti antievoluzionis ti: anch'io nel mio blog ho ricevuto un commento anonimo con lo stesso link...
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# Salvo.c 2012-03-16 14:49
Forse è la stessa persona che si diverte a postare lo stesso Link sui siti antievoluzionis ti: anch'io nel mio blog ho ricevuto un commento anonimo con lo stesso Link..
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# Paolo Piano 2012-03-20 14:19
Ohhhh... finalmente si fa quel nome talmente grosso da essere impronunciabile ... PIERO ANGELA! E' ora di mettere in discussione questo autentico santone della nostra TV...
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# Nick La Maggiore 2012-03-22 09:54
Ma di cosa blaterate?
Come potete pretendere di dissertare sulla Scienza - pur fallibile - quando queste vostre "opinioni" sono essenzialmente prese di posizione ideologica dettate da un antiscientifico fanatismo religioso?
---------------------------------------------------------------
"prese di posizione ideologica dettate da un antiscientifico fanatismo religioso?". E' esattamente la sua posizione; non c'è niente di più antiscientifico e religioso del darwinismo.
FdF
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# Nick La Maggiore 2012-04-01 15:18
Peccato Maurizio, quando non ti infogni nei dogmi religiosi, sai anche essere un grande giornalista.
E ricorda, io non dimentico che hai previsto con almeno un paio di anni di anticipo la crisi finanziaria ed economica americana e globale, argomentandola correttamente (leggevo i tuoi articoli ben prima del 2008).
Inoltre (in qualità di medico), condivido il tuo scetticismo circa la reale efficacia della chemioterapia (un business che ci impoverisce e che soprattutto tortura piuttosto che guarire i pazienti). Nutro poi qualche speranza nei confronti della Terapia Di Bella (che non è Medicina Alternativa, come verrebbe inquadrata da giornalisti e scienziati mainstream, ma una reale cura allopatica basata su un autentico razionale scientifico - ti assicuro che la terapia Di Bella si fonda sui medesimi pressuposti teorici che ci venivano impartiti durante il corso di laurea in Medicina).
Ateismo militante a parte, in bocca al lupo per la cura.
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# PaxDeorum 2012-09-08 12:43
Mio caro Nick, putroppo (per noi e per tutti) il mio omonimo grande giornalista ha previsto anche tante altre cose che si stanno ogni giorno avverando, oltre alla crisi finanziaria ed economica. Soprattutto ci spiega il perchè di queste cose e questo gli è stato possibile perchè "conosceva" i motivi per cui sarebbero avvenute.
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# The Crusader 2012-03-24 21:18
Fra qualche anno, manderanno in pensione definitivamente Darwin per insegnarci che ci hanno creato gli alieni.
Il Darwinismo era funzionale all'ateismo, così come la nuova cosmogonia servirà alle nuove ideologie.
In tutto questo, la religione c'entra più della scienza, l'interesse politico, più della ricerca della verità scientifica.
E' lo stesso criterio con cui si condannava Galileo: pestava i piedi all'ideologia dominante, funzionale agli interessi dell'elite.
La storia del Mondo Antico, precedente al VI secolo avanti Cristo, lo dico da studioso, è avvolta nella nebbia più fitta. Mancano le fonti e, quindi manca tutto. Si va per ipotesi che qualcuno spaccia per verità assolute. Chi vuol ricercare è spesso taciuto e messo ai margini della comunità scientifica.
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# ALEXFOX4 2012-05-20 08:13
La teoria sull'origine del mondo dagli alieni è già in circolazione...
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# medicialberto 2012-06-05 07:36
Riporto un'osservazione, peraltro ispirata dallo stesso Blondet:

L’osservazione che a me colpisce di più, anche se - ripeto - non esiste nessuna necessità di giustificare una posizione, semmai solo di “puntellarla“, è stata quella che fa riferimento al secondo principio della termodinamica, all’entropia, il disordine e il caos dell’universo che, in assenza di interventi dall’esterno, tendono sempre ad aumentare.

In parole semplici: immaginate di riempire metà di un grosso vaso di vetro (ad esempio un contenitore da 10 litri) di confettini bianchi. Adesso riempite la seconda metà di confettini identici per forma e per peso ai precedenti, ma neri. Cominciate a scuotere il vaso. Appare evidente che i confettini cominceranno a mescolarsi e, alla lunga, la distribuzione di bianchi e neri sarà uniforme all’interno del vaso.

Ora chiamate un bambino (ricordate la favola “I vestiti nuovi del Re”?) e domandategli: “Secondo te, è possibile che, continuando a muovere il vaso, tutti i confettini tornino a dividersi, metà da una parte e metà dall’altra?” Il bambino ci penserà un po’ e dirà di no. Insistete: ma anche se continuassi a muovere per un’ora? Per un giorno? Per un anno? A questo punto sappiamo tutti che la risposta, dal punto di vista probabilistico, è “Sì: esiste una configurazione, fra i miliardi di configurazioni possibili, che è quella desiderata; e, in linea teorica, è assolutamente probabile, come tutte le altre“. Ma questa è una astrazione, e come tale tipica di chi sa ragionare per astrazioni; inoltre contraddice il secondo principio della termodinamica e il sentire “istintivo” tipico di chi si fida dei propri sensi, come è un bambino.

Insomma: la scienza ci dice che nessun sistema chiuso passa, spontaneamente, da uno stato di minore energia ad uno di maggiore energia, da uno di minor ordine ad uno di maggior ordine; e ci vogliono far passare per scienza una teoria che contraddice così evidentemente questo principio scientifico?
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# PaoloC 2012-06-05 13:17
L'ecosistema terrestre non è un sistema chiuso. Inoltre in un sistema complesso il bilancio del degrado dell'energia è dato dalla sommatoria totale dell'entropia, cioé non ci dice nulla sull'emergenza dei singoli bilanci "locali" all'interno del complesso del sistema.
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# Evoluzionista aperto 2012-06-23 13:56
C'è un errore nel paragone finale della scimmia che batte sulla tastiera del pc, l'evoluzione è sempre, sempre, associata alla selezione, sono due fenomeni inscindibili. E dunque prendiamo un milione di scimmie e facciamole battere sulla tastiera di un pc e prendiamo allo stesso tempo un miliardo di letterati e facciamo loro scartare tutte le digitazioni senza senso, dopo qualche miliardo di anni probabilmente le scimmie, battendo a caso, avranno scritto un capolavoro immensamente più divertente ed elegante del don Chisciotte.
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# Zadock 2012-06-27 15:18
Citazione Evoluzionista aperto:
C'è un errore nel paragone finale della scimmia che batte sulla tastiera del pc, l'evoluzione è sempre, sempre, associata alla selezione, sono due fenomeni inscindibili. E dunque prendiamo un milione di scimmie e facciamole battere sulla tastiera di un pc e prendiamo allo stesso tempo un miliardo di letterati e facciamo loro scartare tutte le digitazioni senza senso, dopo qualche miliardo di anni probabilmente le scimmie, battendo a caso, avranno scritto un capolavoro immensamente più divertente ed elegante del don Chisciotte

Mi pare ci sia però un errore: la selezione dovrebbe avvenire per caratteristiche più adatte all'ambiente, senza cioè un intenzione. I letterati correggerebbero che cosa? Le parole inesistenti? Bene. Ma è sufficiente scartare parole inesistenti o correggere quelle sgrammaticate per dare forma ad un discorso? No, serve l'intenzione, o meglio, la selezione guidata da un obiettivo. Il caso, sia pur selettivo, non possiede alcuna intenzione. O almeno così mi pare.
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# Rocco Sergi 2012-09-13 15:55
Piscitelli gioisce che un darwinista abbia seppellito Darwin... e si volge, escli il Caso e la Necessità... ai volenterosi dell'Intelligent Design. Ma come la mettiamo col suo articolo"perchè noi europei non possiamo non dirci pagani !",con tutta l'"eroica"ambiguità degli evoliani sopravvissuti alla magia tantrica...???? Pronti al Walalla o Ein Soph!
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# Giona 2013-11-24 22:59
segnalo con piacere a FdF l'ottimo sito CRITICA SCIENTIFICA e la risposta di Enzo Pennetta al link soprastante che ho inserito nel 2012 ove si afferma che la complessità irriducibile sia stata "smontata" scientificament e da studi avanzati.

http://www.enzopennetta.it/2012/07/neodarwinismo-alla-deriva-3-ancora-una-prova-a-sfavore-della-teoria-neodarwiniana/

La questione della complessità irriducibile resta dunque aperta.

Saluti e buon lavoro
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