>> Login Sostenitori :              | 
header-1

RSS 2.0
menu-1
TUTTI |0-9 |A |B |C |D |E |F |G |H |I |J |K |L |M |N |O |P |Q |R |S |T |U |V |W |X |Y |Z

Archivio Articoli FREE

Prepararsi al collasso imperiale
Stampa
  Text size
L’impero americano, e la sua popolazione, hanno davanti un compito urgente: prepararsi al proprio collasso finanziario, civile, sociale ed alimentare. Possono imparare parecchio dall’Unione Sovietica, che è già collassata. Anzi, gli americani hanno da colmare un «ritardo del collasso» (collapse gap) rispetto alla società sovietica, che era molto più avanti in questo speciale campo.

tttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttt ttttttttttttttttt ttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttt ttttttttttttttttt ttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttt
È l’idea tragico-ironica sviluppata da Dmitry Orlov (Closing the 'Collapse Gap': the USSR was better prepared for collapse than the US): ingegnere, nato a Leningrado, emigrato ragazzo in Usa, è stato testimone diretto del crollo dell’Urss nelle sue prolungate visite alla terra natale tra il 1980 e il 90. La sua lezione – umoristica e serissima – può servire anche a noi.

Orlov nota «una certa mancanza di preparazione al collasso, qui negli Stati Uniti». È difficile prevedere le date esatte, ma una cosa è certa: «Gli imperi crollano, politicamente o economicamente, ad un certo punto. Senza eccezioni». I segni di crisi degli Stati Uniti non mancano certo. Come le analogie con la defunta URSS.

A questo ounto, Orlov propone la prima diapositiva (tiene infatti conferenze con Power Point su questo argomento):

Simmetrie tra URSS ed USA

- Due imperi militari-industriali post-Seconda Guerra Mondiale

- Fondati sul progresso tecnologico e la crescita economica

- Hanno cercato di espandere la loro ideologia su tutto il pianeta.

- Hanno esercitato il controllo economico e politico su numerosi Paesi.

- Sono rimasti testa-a-testa per parecchi decenni.

- Hanno finito per fare bancarotta.

Sono due superpotenze del ventesimo secolo, che volevano all’incirca le stesse cose, ma erano in disaccordo sui metodi. «Ciascuno ha intimidito l’intero pianeta, ha fatto paura all’altro. E sono stati alla pari in diversi settori». Orlov ne sceglie quattro:



Primi o secondi nella:

- Corsa allo spazio

- Corsa agli armamenti

- Corsa allimprigionamento

- Corsa allOdiato Impero del Male.

Orlov: «Il programma spaziale sovietico è vivo e vegeto. Gli americani affittano i voli sulle Soyuz mentre i loro veicoli spaziali sono in officina. O al museo».

«La corsa agli armamenti non ha prodotto un chiaro vincitore, ed è una eccellente notizia, perchè la Mutua Distruzione Assicurata (MAD) resta effettiva. La Russia ha più testate atomiche, e missili da crociera supersonici». La deterrenza – la sola unica causa per i passati 60 anni senza guerra mondiale – è ancora attiva.

«Nella corsa all’imprigionamento i sovietici hanno avuto un primato decisivo, grazie al loro programma innovativo GULAG. Ma gradualmente hanno accumulato un ritardo, e la corsa è stata vinta dagli americani,che hanno la più alta percentuale di cittadini in prigione di tutti i tempi».

«La corsa all’Impero del Male è stata vinta dagli americani».

Ma oggi (altra diapositiva):

Gli USA sono di fronte a molte difficoltà identiche a quelle che hanno contribuito al collasso sovietico:


- Guerre che non si possono vincere (Afghanistan, Iraq, ...Iran?)

- Produzione di petrolio declinante (il picco petrolifero sovietico è stato raggiunto due anni prima del collasso).

- Spese militari fuori controllo.

- Deficit e debito estero insostenibili
.

- Un sistema politico irrigidito, apatico e corrotto, incapace di riformarsi.

- Illusioni di grandezza che impediscono una discussione onesta delle difficoltà.

Le suddette difficoltà producono quanto segue:

- Le economie subiscono fallimenti «a cascata».

- I problemi insolubili si accumulano nel tempo.

- I meccanismi di compensazione sono utili solo fino a un certo punto.

- Un certo numero di eventi possono mettere leconomia in stato di shock.

Molteplici contraccolpi impediscono di tornare allo stato normale.

Lo scivolamento verso il basso assume vita propria.

Il sistema politico resta intatto, ma soffre di paralisi
.

Commento di Orlov: «Un sistema economico può durare un bel po’ dopo essere divenuto insostenibile, per pura inerzia. Ma ad un certo punto, una ondata di promesse non tenute e di supposizioni invalidate manda tutto a catafascio. Una delle sistemazioni insostenibili posa sulla nozione che è possibile prendere a prestito sempre più denaro dall’estero, per pagare sempre maggiori importazioni di energia, mentre il prezzo di queste importazioni continua a raddoppiare ogni po’ di anni. Il denaro gratuito con cui si acquista l’energia equivale a energia gratuita; e l’energia gratuita non esiste in natura. È dunque una condizione forzatamente transitoria. Quando il flusso d’energia ricadrà verso l’equilibrio, una gran parte dell’economia americana sarà obbligata a bloccarsi.

Le conseguenze sono illustrate nella diapositiva qui sotto:

Ambiente post-collasso: le conseguenze immediate.

- Dislocazione sociale
, disoccupazione, perdita dellalloggio, disperazione.

- Le autorità non sono più rispettate. Le forze dellordine sono sopraffatte, sostituite da metodi di auto-difesa locali e da sicurezza privata. Molte leggi sono universalmente ignorate.

- Scarsità generalizzate di merci di base, specialmente alimentari, carburante, medicinali.

- La manutenzione di base è razionata o abbandonata
. Infrastrutture decadono e collassano. Molti disastri, grandi e piccoli.

- Diventa impossibile programmare a lungo termine
. Grandi progetti nuovi non sono nemmeno più studiati. Tutti gli adattamenti che riescono sono basati sullinfrastruttura esistente e sulle riserve attuali.

Ciò che è successo in Russia l’ho spiegato nei dettagli in altri articoli, dice Orlov. Non c’è motivo perchè negli USA le cose vadano in modo del tutto diverso, almeno in termini generali.

«Dobbiamo certamente aspettarci penurie di benzina, alimenti, medicinali e innumerevoli altri articoli di consumo, interruzioni di elettricità, di gas e d’acqua, chiusure di imprese in massa, licenziamenti di massa, accompagnati da confusione, violenza e disordini. Non si devono assolutamente sperare grandi piani di salvataggio, programmi tecnologici innovativi, o miracoli di coesione sociale».

Cosa accade dopo?

- Emerge quasi immediatamente uneconomia di sussistenza e di baratto.

- Il vecchio capitale (azioni, obbligazioni, capitale di fabbrica, denaro liquido) perde valore. Le relazioni sociali, i servizi resi, laccesso alle risorse mostrano la durevolezza del loro valore.

- Scorporo degli attivi: gli attivi sono smantellati e riutilizzati, tesaurizzati o venduti come ferrivecchi. Molti articoli di valore sono esportati (specie gli oggetti darte, le antichità, gli apparati scientifici e industriali).

- Elementi della delinquenza organizzata, i militari e le forze dellordine di un tempo si combinano in nuove strutture di potere (caoticamente).

Qui, parla il testimone oculare del collasso sovietico:

«Certe persone sono le più leste a capire cosa devono fare per sopravvivere, e lo fanno – generalmente senza chiedere il permesso di alcuno. Emerge una sorta di economia completamente informale, e spesso semi-criminale. Essa gira attorno alla liquidazione e al riciclaggio dell’antica economia. È basata sull’accesso diretto alle risorse, e sulla minaccia della forza, piuttosto che sulla proprietà o l’autorità legale. Le persone che hanno difficoltà ad adottare questi modi di fare si trovano rapidamente fuori gioco».

E qui, il primo confronto fra l’impero caduto e quello morituro

Alloggi

collasso_usa_2   


- Proprietà dello Stato    |    Proprietà di banche e società

- Affitto gratuito    |    Sequestri ed espulsioni

- Accessibili con mezzi pubblici    |    Accessibili solo in auto

- Ciascuno ha un tetto    |    Fuga di massa dai «suburbia»

«È importante, preparandosi al collasso, assicurarsi di non aver bisogno di un’economia funzionante per conservare un tetto sulla testa. In Unione Sovietica, tutti gli alloggi appartenevano allo Stato, che li metteva direttamente a disposizione della gente. Siccome tutti gli alloggi erano costruiti dallo Stato, erano costruiti solo nei luoghi che lo Stato poteva servire di trasporti pubblici. Dopo il crollo, quasi tutti sono riusciti a conservare la propria casa. E a raggiungerla in tram, bus o treno».

«Negli USA, pochissimi possiedono realmente la loro abitazione (i più hanno la casa ipotecata dal mutuo), e anche in questi casi, hanno bisogno di un reddito per pagare leimposte immobiliari. Le persone senza reddito si trovano sulla strada come barboni. Quando l’economia crollerà, molto pochi continueranno ad avere un reddito, e la ‘barbonizzazione’ diverrà endemica. Si aggiunga che la maggior parte dei quartieri residenziali dipendono dalle automobili, è facile prevedere un’emigrazione di massa dei senza-tetto verso i centri urbani».

Trasporti


collasso_usa_4   


- Pubblici    |    Privati, auto e autocarri

- Continuano a viaggiare    |    Si bloccano, manca benzina

- Città compatte, lungo le ferrovie    |    Diffuse, centri morti

- Passeggeri in vettura!    |    A piedi, in bici, spingendo carrelli

«I trasporti sovietici non erano granchè, ma erano abbondanti. Le auto private erano così poche che mancanza o razionamento di benzina non avevano conseguenze. Tutta questa infrastruttura pubblica era concepita per essere riparabile all’infinito, e di fatto ha continuato a funzionare anche quando il resto dell’economia era collassata».

La popolazione degli Stati Uniti dipende interamente dall’auto, e dai mercati che controllano l’importazione, la raffinazione e la distribuzione di carburanti. Confidano anche in continui investimenti pubblici per il mantenimento di strade. E le auto non sono concepite per durare troppo. Quando questi sistemi, interconnessi in modo complicato, cessano di funzionare, molta parte della popolazione si troverà paralizzata.

Occupazione

collasso_usa_4   



- Pubblica    |    Privata

- Rallentamenti produttivi    |    Chiusura aziende

- Salari ritardati    |    Licenziamenti in massa

- Magazzini aziendali pieni    |    «Just in time» (1)

- Accesso continuo e baratto    |    Liquidazione

- Transizione graduale    |    Transizione istantanea

«Siccome le burocrazie statali tendono a reagire lentamente, collassano più lentamente. Così le imprese di Stato essendo inefficienti, hanno giacenze in eccesso nei magazzini; ne restano tante, che i dipendenti si portano via e le utilizzano nei baratti. Siccome la massima parte degli addetti sovietici erano nel settore pubblico, la gente ha avuto il tempo di pensare cosa fare dopo».

«Le imprese private sono molto più efficienti in molte cose, come: licenziare il personale, chiudere le porte e liquidare i loro attivi. Siccome la maggior parte dei posti in USA sono nelle efficientissime imprese private, ci si deve attendere che la transizione verso la disoccupazione permanente sia brutale per i più».

Famiglie

collasso_usa_4   


- Tre generazioni sotto stesso tetto    |    Famiglie nucleari, singoli

- Strettamente unite (e infelici?)    |    Alienate (e infelici?)

- Geograficamente vicine    |    Geograficamente disperse

- Abituate alle privazioni    |    Abituate ad aver «diritti»

- La vita continua    |    Isolati fra estranei

«Quando la gente viene provata, di solito si volge alla famiglia per sostegno. L’Unione Sovietica ha conosciuto la cronica scarsità di alloggi, il cui risultato è stato di far vivere sotto lo stesso tetto tre generazioni. Ciò non li rendeva felici, ma almeno erano abituati gli uni agli altri. La prospettiva abituale era che sarebbero rimasti insieme, qualunque cosa avvenisse».

«In USA, le famiglie tendono ad essere atomizzate, e disperse attraverso più Stati. Hanno difficoltà a tollerarsi anche quando si riuniscono per Natale e il Giorno del Ringraziamento, nei momenti migliori. Possono trovar difficile di sopportarsi nei momenti peggiori. C’è già troppa solitudine in questo Paese, e dubito che il collasso vi porterà rimedio».

Denaro

collasso_usa_4   


- Di valore simbolico    |    «La» risorsa indispensabile

- Condiviso tra amici    |    Mai condiviso, in genere

- Reddito non necessario    |    Reddito necessario per sopravvivere

- Gli amici vengono prima    |    I soldi vengono prima

- Spiantati, ma poco importa    |    Spiantati e senza soccorso

Per tenere il male a distanza, gli americani hanno bisogno di soldi. In un collasso economico, avviene in genere una iper-inflazione che cancella i risparmi. C’è anche una disoccupazione endemica, ciò che cancella i redditi. Ne risulta una popolazione senza un soldo.

In URSS, col denaro si potevano ottenere ben poche cose. Lo si divideva con gli amici. Molte cose, dagli affitti ai trasporti, erano praticamente gratis.

Beni di consumo

collasso_usa_4   


- Un costo per lo stato    |    Profitti per i cinesi

- Economia basata sui prodotti    |    Economia basata sui servizi

- Penuria di prodotti    |    Penuria di quattrini

- Arrangiatevi a farli funzionare    |    Obsolescenza pianificata

- Cimeli tecnologici    |    Usa-e-getta

- Da riparare in proprio    |    Spazzatura da riciclare

«I beni di consumo sovietici sono stati sempre oggetto di derisione – il frigo che riscaldava i cibi e la casa, eccetera. Eravate fortunati per il solo datto di averne uno, e spettava a voi farlo funzionare. Ma una volta che riuscivate a farlo funzionare, diventava una inestimabile eredità familiare, che passava di generazione in generazione, robusta e quasi indefinitamente riparabile».

In USA, si sente spesso di un oggetto: «Non val la pena di ripararlo». Ciò basta a fare veder rosso un russo. Una volta, ho visto un russo a Boston furioso perchè una bottega di robivecchi non gli aveva potuto vendere delle molle da materasso. «La gente getta dei materassi in ottimo stato, come si suppone che io possa ripararli?».

«Il collasso economico tende a bloccare sia la produzione locale sia le importazioni, sicchè è d’importanza vitale che tutto quel che possedete si usuri lentamente, e che possiate ripararlo voi stessi se si guasta. Gli oggetti di fabbricazione sovietica erano di solito incredibilmente resistenti all’usura. Gli oggetti ‘Made in China’ che si comprano qui durano molto meno».

(continua)

(Closing the 'Collapse Gap': the USSR was better prepared for collapse than the US)




1) Il “Just-in-time” è una tecnica di organizzazione industriale che tende a ridurre il magazzino al minimo necessario per il funzionamento della fabbrica. I sub-fornitori vengono obbligati a fornire i semilavorati o ricambi “via via che occorrono”. In questo modo si aumenta la redditività (meno spazi dedicati al magazzinaggio, pochi immobilizzi di capitale – il costo viene scaricato sui fornitori), ma rischia la paralisi totale in caso di interruzione del flusso.


 

L'associazione culturale editoriale EFFEDIEFFE, diffida dal copiare su altri siti, blog, forum e mailing list i suddetti contenuti, in ciò affidandosi alle leggi che tutelano il copyright.   


 
Guarda commenti | Nascondi commenti

Commenti  

 
# Giovanni Silvano 2012-03-15 11:02
Che il collasso degli USA non sia lontano, non ci piove,(entro i prossimi 10 anni probabilmente); la differenza rispetto a quello dell'URSS è che la fine dell'America rappresenterà un cataclisma per il mondo intero dal punto di vista economico/finanziario ed anche sociale.
C'è una sola entità che potrà sostituirsi al vuoto lasciato dall'America: l'Unione Europea, la Cina no, di sicuro: la Cina non ha statura, culturale, finanziaria (non ha una moneta credibile) e soprattutto tecnologica, per sostituire l'America, si dimentica sempre che la Cina è sempre Terzo Mondo.
Solo l'Europa potrà raccogliere il testimone.
La Russia attuale: grande potenza militare, ma potrà fare solo il supporto dell'Europa, e questo Putin l'ha capito bene.
C'è solo da sperare che l'Europa ce la faccia, altrimenti il mondo sprofonderà in un nuovo medio evo.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# kardelj48 2012-03-15 14:32
Mon ci posso credere che una persona tanto intelligente da seguire le informazioni e allenare l'intelleto su FdF,possa in cosi poche righe sparare tante sciochezze e direi anche dimostrare allarmante ignoranza ma temo anche un certo razzismo... d'ottimismo poi non ne parliamo...
1. Non solo l'America ma anche il resto va a farsi benedire e come purtroppo tutti sentiremo in persona-sono piu mesi che anni in questione.
2. Culturalmente avere da dire qualcosa alla civiltà cinese è proprio un segno imbarazzante di ignoranza e soprattutto arroganza di voi occidentali... provi un po' a indagare e farsi cultura su chi è in Cina da tanti milleni...
3. Russia il supporto e basta...?!?!?! qui andiamo ancora peggio...
Caro Giovanni consiglio di informarsi...
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Giovanni Silvano 2012-03-15 17:24
Guardi kardelj48, la Cina non ha nemmeno lontanamente il livello di vita che abbiamo noi in Occidente, ed è questa la sua forza economica per il momento, bassissimo costo del lavoro, ma qualità e tecnologia scarsa.
Come si spiegherebbe che 80.000.000 di tedeschi esportino di più di 1.350.000.000 di cinesi?... Chiaro e lampante arretratezza tecnologica cinese.
Si informi Lei ooserei dire: dati 2011 attivo commerciale cinese 160 miliardi di dollari, attivo commerciale tedesco 158 miliardi di Euro=210 miliardi di dollari.
Come si spiegherebbero altrimenti questi dati???
Mi scusi... le cifre sono cifre.
Si informi.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# kardelj48 2012-03-15 19:47
Che tristezza... qui abbiamo un classico caso dell'occidentale perso nelle cifre,statistic he e naturalmente fissazione per il materiale... per quello le culture cosidette "arretrate"
saranno sempre piu felici ed eticamente e umanamente superiori... ovviamente dell'etica chi se ne frega... auguri...
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Giovanni Silvano 2012-03-15 22:43
Difficile pensare che una persona possa essere felice, lavorando per 50 centesimi di Euro l'ora.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# stone 2012-03-15 15:17
Citazione Giovanni Silvano:
Che il collasso degli USA non sia lontano, non ci piove,(entro i prossimi 10 anni probabilmente); la differenza rispetto a quello dell'URSS è che la fine dell'America rappresenterà un cataclisma per il mondo intero dal punto di vista economico/finanziario ed anche sociale.
C'è una sola entità che potrà sostituirsi al vuoto lasciato dall'America: l'Unione Europea, la Cina no, di sicuro: la Cina non ha statura, culturale, finanziaria (non ha una moneta credibile) e soprattutto tecnologica, per sostituire l'America, si dimentica sempre che la Cina è sempre Terzo Mondo.
Solo l'Europa potrà raccogliere il testimone.
La Russia attuale: grande potenza militare, ma potrà fare solo il supporto dell'Europa, e questo Putin l'ha capito bene.
C'è solo da sperare che l'Europa ce la faccia, altrimenti il mondo sprofonderà in un nuovo medio evo


Ma, caro Giovanni, come puoi dire che la Cina non ha statura? Invece è un gigante culturale (nonostante la sua rivoluzione culturale). Non è mica tanto più Terzo Mondo, sai? Io ci vado 5 o 6 volte l'anno dal 1998 (che non è molto), ma ti assicuro che quello che vedo là non lo vedo qua assolutamente, soprattutto in termini di programmi, chiarezza di idee, freschezza e innovazione. Se hai occasione fai un giro e poi dicci. Saluti
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Giovanni Silvano 2012-03-15 17:28
Certamente se parli di Shanghai non è Terzo Mondo, ma il resto?
Qual'è lo stipendio medio cinese, come sono le infrastrutture in Cina?: Scuole, Ospedali, centri di ricerca, brevetti, università... ecc???
E' tutto da Primo Mondo? Non credo.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# stone 2012-03-22 09:53
Citazione Giovanni Silvano:
Certamente se parli di Shanghai non è Terzo Mondo, ma il resto?
Qual'è lo stipendio medio cinese, come sono le infrastrutture in Cina?: Scuole, Ospedali, centri di ricerca, brevetti, università... ecc???
E' tutto da Primo Mondo? Non credo


Giovanni, non parlo solo di Shanghai; ho fatto là un po' di università, sono stato in tutte le regioni tranne Yunnan, Tibet e Hubei, ho vissuto un po' nelle campagne, parlo cinese. i cinesi sono poveri, per carità; ma delle scuole non ne parliamo, che proprio non c'è confronto (e non approvo l'estrema meritocrazia che le caratterizza); le infrastrutture sono ormai adeguate: autostrade, stazioni (le stazioni cinesi, sono un mondo a sè per efficienza); centri di ricerca ci sono, alcuni eccellenti. Lì i treni veloci vanno ai 350 km/h e nel 2015 è programmato che vadano ai 380; insomma, ormai non c'è confronto. Certo che in Europa ci sono ancora delle cose, ma ci sono per inerzia; verremo sopravvanzati su tutto nel breve tempo. Ciao.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Pietro G 2012-03-15 15:23
"Solo l'Europa potrà raccogliere il testimone"
Illusione ♫, dolce chimera sei tu ♪
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Giovanni Silvano 2012-03-15 17:32
Caro Pietro G. forse stai prendendo un abbaglio, Chi è la prima potenza economica del mondo, qual'é il più grande mercato del mondo?
Mezzo miliardo di Europei dell'UE hanno un potere d'acquisto un po' superiore a quello dei 1.350.000.000 di cinesi.
Oh sto' dicendo sempre una dolce chimera?!
Andiamo, su, Pietro fai il bravo.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Pietro G 2012-03-15 20:34
Aloisius quì sotto dice bene: ci vorrebbe un'altra classe dirigente in Europa e che i popoli si svegliassero. Per il momento però dormono il sonno indotto da 60 anni di propaganda e di lavaggio del cervello. Avrebbe l'Europa le potenzialità per diventare potenza mondiale? Io dico di sì. Non questa Europa però. Quella che poteva diventare potenza mondiale, se solo avesse voluto e se avesse avuto una classe dirigente degna della storia millenaria di questo continente, la hanno fatta a pezzi più di 60 anni fa.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Giovanni Silvano 2012-03-15 22:52
Caro Pietro, guarda che quella famosa potenza che avrebbero fatto a pezzi 60 anni fa è rinata dalle sue ceneri come l'Araba Fenice, ancora più potente di prima, ed è una potenza mondiale di alto rango.
Non hai notato i famosi vincitori americani e russi quando si recano a Berlino? Ci vanno a mani giunte, in preghiera, come fanno i cattolici quando vanno a Lourdes.
Anche noi italiani ovviamente ci hanno fatto a pezzi 60 anni fa, ma alla faccia della famosa "Resistenza" e cobelligeranza badogliana, continuano a trattarci a pesci in faccia.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# pelzen 2012-03-16 01:00
Ci sono da fare alcune considerazioni, che vanno oltre ai numeri da te citati.
La Cina importa molta ed esporta tantissimo. C'è un bellissimo sito (per modo di dire) della Banca Mondiale (http://data.worldbank.org/indicator/BN.CAB.XOKA.CD) che analizza il "Current Account Balance" (il deficit delle partite correnti).
La Cina è al primo posto, la seconda è il Giappone e la terza è la Germania, l'Italia non fa testo, è al 186° posto.
Ora però ci sono altre cose che interessa analizzare e sono le manovre economiche e finanziarie dell'Europa, che in ultima analisi porteranno la Germania e l'Europa intera ad avanzare come un gambero. Le cause sono da ricercare nelle manovre criminali dei nostri governanti e nel gioco folle delle Banche Centrali e del sistema finanziario.

Noi siamo già in recessione da almeno due anni, checché se ne dica, la Germania entrerà in recessione sicuramente tra il 2012/2015 e la Cina dovrà cambiare strategia.
Già adesso il suo livello produttivo è sceso di 3 punti e questo è un segnale molto allarmante: significa che l'Occidente non compera più il prodotto cinese, anche al costo più basso... è molto, molto grave. Allora la Cina per essere brava, ma ci impiegherà anni, dovrà rivoltare la sua struttura interna, cambiare sistemi di educazione e di mercato, rivoltare i paradigmi politici, in sostanza creare una nuova rivoluzione culturale-economica-sociale-politica. Non credo che si possa sapere in anticipo quello che accadrà, ma sicuramente sarà un evento enormemente mostruoso.
L'Europa, per contro e gli USA arrancheranno nella loro coalizione ingessata da banche che falliranno una dopo l'altra come mosche presso la carta moschicida.
In tutto questo scenario credo che non vi sia grande soluzione e come diceva LaRouche l'Europa e USA entreranno in un periodo buio peggiore di quello che accadde con il fallimento della banca dei Bardi. E' probabile quindi che in questo gioco al massacro la vera vincitrice sia la Russia, che attenderà, forse, la giusta cottura dei polli che continueranno a farsi la guerra per qualche punto di spread.

Cosa potrebbe salvarci... beh, non me lo auguro, ma sicuramente o un governo fortissimo che scalzi e butti dalla finestra tutte le regole europee e del WTO, oppure una guerra che raderà a zero tutte le regole fino ad ora conosciute e come un fuoco coprirà il suolo di cenere per donare al futuro misero che ci aspetterà un barlume di vita, se mai ci sarà.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# raff 2012-03-16 09:56
Analisi perfettamente condivisibile!
Per quanto riguarda la Cina, sono coscienti del problema e si stanno attrezzando per la riconversione verso il mercato interno che è potenzialmente enorme e per altri rapporti internazionali, come da proposta di riforma di Wen Jabao.
La confusione e la mancanza di prospettive chiare degli USA e dell'Europa rendono molto alto il rischio di un'ecpirosi planetaria.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# aloisius 2012-03-15 16:42
Citazione Giovanni Silvano:
Che il collasso degli USA non sia lontano, non ci piove,(entro i prossimi 10 anni probabilmente); la differenza rispetto a quello dell'URSS è che la fine dell'America rappresenterà un cataclisma per il mondo intero dal punto di vista economico/finanziario ed anche sociale.
C'è una sola entità che potrà sostituirsi al vuoto lasciato dall'America: l'Unione Europea, la Cina no, di sicuro: la Cina non ha statura, culturale, finanziaria (non ha una moneta credibile) e soprattutto tecnologica, per sostituire l'America, si dimentica sempre che la Cina è sempre Terzo Mondo.
Solo l'Europa potrà raccogliere il testimone.
La Russia attuale: grande potenza militare, ma potrà fare solo il supporto dell'Europa, e questo Putin l'ha capito bene.
C'è solo da sperare che l'Europa ce la faccia, altrimenti il mondo sprofonderà in un nuovo medio evo


Ci sono delle verità in questo commento provate dall'accanimento contro l'euro e conseguentement e le nazione europee.
Persino l'Inghilterra ora rischia il dounwgrading da parte della Fitsch, una maschera per chi da dietro tira le fila.
La scudisciata è arrivata al rallentatore tipo un avvertimento morbido, ed è la seconda volta.
Se avessimo gente totalmente diversa a Bruxelles, ma sono stati scelti "non eletti" proprio in base a quello che sono, l'Europa avrebbe reagito in modo diverso all'attacco speculativo e non saremmo dove siamo. Se solo le nazioni, cioè i popoli si svegliassero...
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# raff 2012-03-16 15:46
Citazione Giovanni Silvano:
C'è una sola entità che potrà sostituirsi al vuoto lasciato dall'America: l'Unione Europea, la Cina no, di sicuro: la Cina non ha statura, culturale, finanziaria (non ha una moneta credibile) e soprattutto tecnologica, per sostituire l'America, si dimentica sempre che la Cina è sempre Terzo Mondo


Dici? Prova a dare un'occhiata qua:

http://www.youtube.com/watch?v=Qu9Hke0WxYI&feature=related

e qua:

http://www.youtube.com/watch?v=HN9CzHf9aKk&feature=related

E queste sono le "quote rosa":

http://www.youtube.com/watch?v=1vA4T1wfJLE&feature=related
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# san 2012-03-15 11:24
Analisi credibile. In altre parole, il popolo USA è un'addizione
di individui, senza morale, abituati al consumismo; alle prime
difficoltà cadranno nella disperazione. Un esempio per tutti
i soldati, che in Afganistan uccidono donne e bambini, eccidi frutto di paura, impotenza e follia criminale.
La storia li ha già condannati.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Pietro G 2012-03-15 12:37
Manca nella analisi di Orlov un punto importante: il fallimento della ideologia dei due imperi.
Da una parte l'esperimento umano chiamato comunismo cioè la costruzione dell'uomo nuovo "liberato" (a forza) della proprietà privata, il messianesimo, la sovrastruttura quasi fosse una religione laica (il segretario generale come il Papa,i membri del Comitato Centrale come i cardinali, gli eretici dissidenti, ecc., ecc,). Dall'altra "the shining city upon the hill" "God's own country" l'esperimento umano della costruzione dell'uomo nuovo (anche quì) che si lascia alle spalle le identità etniche e culturali dei Paesi di origine e assume quelle della terra nuova, la presunzione di avere una missione da compiere in accordo con il volere di Dio (confronta George W Bush e la guerra in Iraq), ecc.
Queste componenti ideologiche sono importanti perchè spingono a compiere crimini efferati (i 100 milioni di morti del comunismo) o guerre assurde e contrarie all'interesse nazionale.
Anche sulle prospettive sono un po' in disaccordo. Quello che farà saltare gli USA è la divisione in etnie e culture, le quali, nonostante tutto, non si sono integrate a sufficienza da costituire un solo popolo.Ad un severo collasso economico sopravviverà negli USA l'individualismo armato e i gruppi omogenei del "mors tua, vita mea". L'Europa seguirà il destino degli USA o forse lo precederà, dipende dalla crisi econonomica.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Giovanni Silvano 2012-03-15 17:49
Giusto quello che dici Pietro, le ideologie dei due imperi, sono ideologie che erano all'apogeo nel 1945.
Il mondo era diviso in due, tra chi sognava l'impero americano, e chi sognava l'ideologia dell'impero sovietico. In fondo erano ideologie ottocentesche.
E' passato qualcosa come quasi 70 anni da quei tempi, il tempo non passa mai invano.
O meglio, io direi che il tempo delle ideologie è finito (purtroppo dirà qualcuno) adesso stiamo vivendo il tempo del Dio denaro e del potere economico/finanziario, del materialismo assoluto.

Ormai non c'è più distinzione fra chi ha vinto la 2a Guerra Mondiale è chi l'ha persa, la distinzione è soltanto fra chi è potente economicamente e chi lo è di meno, o non lo è affatto.
In effetti per decenni le due cose hanno convissito con gli USA vincitori della guerra e prima potenza economica mondiale.
Ora la potenza economica sta scemando, stanno scendendo a livello della Russia a mera potenza militare (per il momento).
Perche per il momento?
Per il momento perche ci sono altre 3 potenze che se vorranno e potranno hanno i mezzi economico/finanziari e tecnologici (la Cina leggermente di meno come tecnologia) per diventare superpotenze militari al pari di USA e Russia (nel lasso di 10 anni), queste potenze sono: Cina, Giappone e Germania.
Non è una dolce chimera caro Pietro se qualcuno vivrà per i prossimi 30/50 anni lo vedrà.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Pietro G 2012-03-15 20:46
In effetti il dopoguerra, dopo la fine degli imperi coloniali, il crollo dell'URSS e il tramonto della egemonia americana, è definitivamente finito. Purtroppo questa fase storica, dominata dalla globalizzazione , immigrazione di massa e l'affacciarsi sul mercato di miliardi di nuovi competitor, ci vede come perdenti. Anche uno come Tremonti (ora) se ne è accorto. Quando andavo a scuola io si diceva: se invece di dargli un pesce gli insegni a pescare non avranno più fame. Non solo gli abbiamo insegnato a pescare, gli abbiamo regalato (o si sono rubati come nel caso cinese) anche la nostra canna da pesca (leggi: tecnologia). Nei prossimi 30/50 anni faremmo bene ad invertire la tendenza altrimenti saranno guai seri.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# flaviofabbri 2012-03-15 13:33
Interessante analisi. Attenzione però a non fare di tutta l'erba un fascio. Un conto è se parliamo, ad esempio, della politica estera degli USA, decisa a tavolino da un'esigua oligarchia. Altro è se ci chiediamo come la gente comune reagirebbe a possibili cataclismi. Ho conosciuto molta "gente comune" in USA e ho sempre invidiato loro l'estrema flessibilità con cui sono stati capaci di rimanere in piedi in seguito a disastri: ricominciare da capo dopo un licenziamento, mollare tutto per ripararsi da un uragano, ricostruire una casa con materiali di fortuna dopo un terremoto, abitare in una palude e guadagnarsi da vivere vendendo funghi... e tanto altro.
Oltretutto, non è vero che gli americani non riparano niente. Al contrario. Ho diversi amici a Austin TX, ad esempio, che considerano i meccanici di auto come ladri. Per questo, sono in grado di reperire pezzi di ricambio e ripararsi in casa qualunque guasto all'automobile. Lo stesso dicasi per frigorifero e quant'altro.
Ma d'accordo: questa è l'America che conosce soltanto chi ci ha vissuto, e che sfugge ad ogni analisi sociologica generalista.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# pelzen 2012-03-15 14:42
Più che di imperi potremo chiamarli congreghe di una sottospecie infida di criminali. Dove stanno gli imperatori? Quali sono le opere donate ai posteri in segno della loro potenza? Roma ha da insegnare ancora molto a quella banda di cialtroni, pezzenti nello spirito e nella tasca.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# milvus 2012-03-15 15:06
Fatto che balza agli occhi è che sono elenchi di differenze masochistiche. Nella vita essere masochisti è una condanna. La sofferenza, la povertà, le malattie, non servono, non insegnano niente e non si impara nulla. Gli americani sono gli unici che hanno avvallato la tortura a Guantanamo, mentre, secondo me, la luce, l'allegria, il sole, sono i rimedi migliori a qualunque tristezza. Credo che i russi apprezzino molto i popoli amanti del sole, non a caso anche i tedeschi con il passare del tempo hanno capito che il masochismo doveva lasciare il posto alla loro "latinizzazione".
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Pierpaolo 2012-03-15 15:07
@ E le auto non sono concepite per durare troppo.
Sì, ma a Cuba hanno dimostrato di poter durare moltissimo.
Notoriamente il bisogno aguzza l'ingegno.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# pgrlsn 2012-03-16 17:58
Sì, dov'è applicabile: effettivamente il "moderno" è meno riparabile del vecchio o, per lo meno, è molto più difficile da riparare, spesso nemmeno per il contenuto tecnologico (prova a cambiare una lampadina ad un'utilitaria o a uno scooter). mi rendo conto che quello che una volta si poteva tranquillamente fare in casa adesso non si riesce più a fare per la sola "concezione" progettuale che sta dietro ad un progetto.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# gustavo d 2012-03-15 15:23
Se non ci fosse da piangere ci sarebbe davvero tanto da ridere. E' interessante notare che si rivela controproducent e o inutile tutto ciò che ora è ritenuto indispensabile ed irrinunciabile.
Nostro Signore ci ha sempre detto di distaccarci dalle cose materiali, di lasciar andare... "lascia tutto e seguimi".
Invece noi abbiamo costruito una società che ci separa dal Cielo, dove tutto è "oggettizzato" e persino gli oggetti non sono rispettati, sono solo vittime sacrificali all'unico ultimo dio: il denaro. Sono spiritualemnte e mentalmente pronto, al resto penserà la Provvidenza.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Catone 2012-03-15 16:12
Come ho sempre sostenuto: siamo messi molto peggio dell'Unione Sovietica!
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Vitoparisi3 2012-03-15 16:52
Il cinismo freddo, in caso di decadenza veloce, non sarà più riconoscibile come l'emancipazione presunta, bensì come causa di tragedie di massa.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# madmax 2012-03-15 16:56
Le crisi sono cicliche... ed è il meccanismo dell'usura che le rende necessarie... parlare di ideologie ormai mi fa tenerezza... mi sembra di assistere ad una discussione surreale se sia migliore l'ideologia dei corleonesi o quella della stidda... ma no... forse la yakuza è tutta un'altra cosa... c'è poi chi parla di popoli interi che non ha nemmeno visto in cartolina... in televisione dedicano 20' a 22 bambini morti in un autobus, pace all'anima loro, e 20" ai provvedimenti che manderanno su una strada 2 milioni di italiani o forse 22.... 50 euro di commisione massimo scoperto se sfori di oltre 250 euro per un solo giorno... che tasso è ? il 20%... ma al giorno, il 7.200% all'anno, giorno più giorno meno... ma Monti non è l'uomo delle banche... forse gli americani crollerano ma noi siamo già finiti... a chi vogliamo fare la predica?
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Andrea V. 2012-03-15 21:40
Citazione madmax:
Le crisi sono cicliche... ed è il meccanismo dell'usura che le rende necessarie... parlare di ideologie ormai mi fa tenerezza... mi sembra di assistere ad una discussione surreale se sia migliore l'ideologia dei corleonesi o quella della stidda... ma no... forse la yakuza è tutta un'altra cosa... c'è poi chi parla di popoli interi che non ha nemmeno visto in cartolina... in televisione dedicano 20' a 22 bambini morti in un autobus, pace all'anima loro, e 20" ai provvedimenti che manderanno su una strada 2 milioni di italiani o forse 22.... 50 euro di commisione massimo scoperto se sfori di oltre 250 euro per un solo giorno... che tasso è ? il 20%... ma al giorno, il 7.200% all'anno, giorno più giorno meno... ma Monti non è l'uomo delle banche... forse gli americani crollerano ma noi siamo già finiti... a chi vogliamo fare la predica?


Ineccepibile.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# madmax 2012-03-15 22:39
Ciao Andrea, un caro saluto.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Milo Dal Brollo 2012-03-15 17:55
Aspettiamoci il comunismo negli States.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# aloisius 2012-03-15 17:59
Bellissima la "nuova" bandiera americana, più delucidante di tanti discorsi, che riflette la situazione attuale.
Le violazioni dei diritti civili, sanciti dai vari Patriot Acts dell'era bushiana o sarebbe meglio dire quella Cheenyana, includono torture, lavoro minorile in molte farm, imprigionamenti arbitrari (si parla 2/3 milioni di cittadini) neri perseguitati e ammazzati apparentemente senza ragione(di recente è stato ucciso dalla Polizia un reduce nero del Vietnam pluridecorato, dicono per errore) i dimostranti tipo Occupy Wall Street, ma non solo loro, picchiati selvaggiamente da una Polizia sempre più brutale e arrestati, finiti non si sa dove, la giustizia ormai incrinata.
Mr. Orlov forse non ricorda che gli estremi si toccano, che le ideologie partono spesso da buoni propositi veri o presunti,(su quella comunista ci sono riserve visti gli ideologi) che finiscono per perdersi per strada fino a
imbastardirsi completamente.
Una domanda a Orlov: come mai se il comunismo era, secondo quello che scrive neppure tanto male, appena è caduto, ma sarebbe meglio dire imploso in se stesso, c'è stato un fuggi fuggi generale verso il capitalismo, che viene praticato alla grande da chi può, nella Russia odierna e nella Cina ancora comunista?
L' America del Nord (e quella del sud per certi versi) sono state colonizzate in gran parte da gente che non aveva nulla da perdere, brutale e pronta a tutto, avida di terre e ricchezze, in seguito divenute nuove patrie per molti emigranti, che hanno trovato la stessa mentalità brutale, ma anche la possibilità di rifarsi una vita a condizione di adeguarsi ai loro parametri. Il capitalismo odierno è costruito sulla stessa efferatezza disumana, simile a comunismo, (CHI comanda veramennte in USA oggi?) quindi come ben dice Blondet, destinato a implodere. Dunque gli estremi si toccano ancora.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Pietro G 2012-03-15 20:53
Nella "nuova" bandiera americana, più delucidante di tanti discorsi, che riflette la situazione attuale, al posto della falce e martello ci andrebbe la stella di David. Sarebbe la risposta giusta a "CHI comanda veramennte in USA oggi?"
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# sursumcorda 2012-03-15 18:14
Certo che l'impero crollerà, ma quando? Prima o poi anche i Testimoni di Geova indovineranno la fine del mondo. Fino ad allora in questo mondo ci dobbiamo vivere.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Gilles 2012-03-15 18:22
Sul collasso dell’America andrei cauto, rimane comunque un Paese enorme, con risorse immense e soprattutto con un gigantesco mercato interno, pressoché privo di vincoli e limitazioni, cosa che per le elite finanziarie risulta tuttora una cuccagna, anche se il numero dei poveri è enormemente aumentato. Questo lo ha capito persino Marchionne. Poi c’è un altro fatto, molto importante, l’America mantiene la sovranità monetaria, e non mi pare che ci sia qualcuno in grado di imbrigliarla. E’ vero che la Federal Riserve è di fatto un creditore dello Stato Federale, la dove questo è costretto ad indebitarsi con essa così come accade in Europa con la BCE. Ma il problema maggiore ritengo stia nel fatto che l’America non mette la sua sovranità monetaria al servizio del popolo, bensi di potentati di vario genere, i più pericolosi dei quali, probabilmente sono quelli militari, che succhiano le risorse dell’intero Paese. Se è vero che questi stanno acquisendo ormai da tempo gran parte degli investimenti dello Stato Federale, sottraendoli allo Stato sociale, è possibile che lo facciano in misura molto maggiore (e nascosta) rispetto a quanto non appaia dai bilanci pubblici. Che fine facciano tutti quei soldi, compresi i guadagni dei grandi speculatori e delle grandi istituzioni finanziarie, ce lo possiamo immaginare, eppure la salvezza da questa follia predatoria ed omicida potrà venire solamente dalle persone che frequentano questi stessi ambienti, ovvero magari militari ai quali è rimasto un briciolo di buon senso e di discernimento. In questo senso Putin (e la Cina) può essere non un antagonista, ma una valida spalla per questi americani di buon senso; spero che in qualche modo riescano ad incontrarsi...
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Giovanni Silvano 2012-03-15 21:12
Gilles, Marchionne va dappertutto, va anche in Serbia od in Polonia, Marchionne va in qualsiasi posto purchè ci sia del danaro pubblico da succhiare, La Crysler era fallita, mica l'ha comprata, glielà regalata il Tesoro americano.
E poi non è mica il mercato americano il più vasto del mondo il mercato più vasto del mondo è quello europeo, per cui non ha senso trascurare il mercato europeo, per andare dove? Per andare a caccia di farfalle nel mondo? Il problema di Marchionne è che sul mercato europeo non vende, perche il mercato europeo è spietato è un mercato molto più difficile di quello americano, ed allora vorrebbe scappare, ma dove?
Quello che dici dell'America un Paese vasto, ecc., ecc., si poteva dire molto di più dell'URSS che era grande due volte e mezzo gli USA ed in fatto di materie prime e di risorse energetiche ne aveva 5 volte di più dell'America, eppure l'URSS è crollata.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# raff 2012-03-16 01:24
Citazione Giovanni Silvano:
Gilles, Marchionne va dappertutto, va anche in Serbia od in Polonia, Marchionne va in qualsiasi posto purchè ci sia del danaro pubblico da succhiare, La Crysler era fallita, mica l'ha comprata, glielà regalata il Tesoro americano


Qui c'è un'errore di prospettiva. E' il Tesoro americano che ha comprato per $ 30 mld (i classici 30 denari) la FIAT con tutto Marchionne e le sue delocazioni. Così, mentre gli utili ritornano tutti dallo zio Sam, allo Stato (?) italiano e ai 4 "furbetti" che lo governano rimane il compito di coprire i costi delle dismissioni e dei licenziamenti.
Comunque, non solo FIAT, ma anche ALCOA e tanti altri docent.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Rosanna 2012-03-15 19:53
Mi preoccuperei prima dell'Italia, visto che l'attuale presidente del Governo sostiene che la crisi serve affinchè il popolo sia disponibile a cedere parte di sovranità (e con che faccia lo dice).
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# aloisius 2012-03-15 22:57
Citazione Pietro G:
Nella "nuova" bandiera americana, più delucidante di tanti discorsi, che riflette la situazione attuale, al posto della falce e martello ci andrebbe la stella di David. Sarebbe la risposta giusta a "CHI comanda veramennte in USA oggi?"


Egregio Pietro
la falce e il martello e la stella di Davide hanno la stessa paternità.
Probabilmente mettere la stella sulla bandiera americana, sarebbe considerato antisemita!
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# AlexFocus012 2012-03-16 10:03
Citazione aloisius:
Citazione Pietro G:
Nella "nuova" bandiera americana, più delucidante di tanti discorsi, che riflette la situazione attuale, al posto della falce e martello ci andrebbe la stella di David. Sarebbe la risposta giusta a "CHI comanda veramennte in USA oggi?"


Egregio Pietro
la falce e il martello e la stella di Davide hanno la stessa paternità.
Probabilmente mettere la stella sulla bandiera americana, sarebbe considerato antisemita!


E perchè, la stella a 5 punte (guarda caso, utilizzata anche dalle Brigate cosiddette "Rosse") che abbiamo sparsa ovunque, dalle banconote e monete ai documenti protocollo, che origine ha?
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# aloisius 2012-03-16 16:14
Citazione AlexFocus012:
Citazione aloisius:
Citazione Pietro G:
Nella "nuova" bandiera americana, più delucidante di tanti discorsi, che riflette la situazione attuale, al posto della falce e martello ci andrebbe la stella di David. Sarebbe la risposta giusta a "CHI comanda veramennte in USA oggi?"


Egregio Pietro
la falce e il martello e la stella di Davide hanno la stessa paternità.
Probabilmente mettere la stella sulla bandiera americana, sarebbe considerato antisemita!


E perchè, la stella a 5 punte (guarda caso, utilizzata anche dalle Brigate cosiddette "Rosse") che abbiamo sparsa ovunque, dalle banconote e monete ai documenti protocollo, che origine ha?


Massonica-giudaica-marxista.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# raff 2012-03-15 23:37
Acuta e puntuale l'analisi di Orlov nel confronto fra i due imperi.
Orlov però dimentica o almeno non affronta l'elemento fondamentale che è alla base dell'impero americano: il dollaro.
Il dollaro (e l'euro, che ne rappresenta il supporto europeo), è la moneta di scambio delle materie prime e in particolare del petrolio, che è il fattore essenziale per la sopravvivenza, non solo dell'America, ma di tutto il genere umano all'attuale stadio di civiltà.
A differenza dell'URSS, che è crollata per tutta una serie di ragioni economiche, ma soprattutto politiche, militari e anche culturali, gli USA cadranno solo quando crollerà il dollaro.
Ma siccome il dollaro al 60%, ma anche l'euro al 30% sono le monete di riserva del mondo, tutti, Cina,Russia, Giappone, India, Brasile, ecc. sono interessati a che il dollaro (e l'euro) non crolli repentinamente senza un'alternativa valida, pena il collasso degli scambi internazionali e l’approvvigiona mento del petrolio, delle materie prime e di altri prodotti essenziali.
Lo stesso Putin, ad esempio, si è sbracciato in lodi per il nostro professor Monti, che avrebbe salvato l'Europa e l'euro dalla debacle (e ti credo, il 50% delle riserve monetarie della Russia sono in euro!).
La stessa Cina, con in mano riserve per 2 trilioni di dollari, si guarda bene da spingere la crisi monetaria al limite del collasso del dollaro.
Chi invece, paradossalmente , spinge verso il collasso del dollaro, con la sua finanza scatenata, fuori controllo degli organismi istituzionali, sono proprio gli Stati Uniti d'America, i cui parametri monetari e di bilancio impazziti si possono seguire qui: http://www.usdebtclock.org/#

Nel film di Sergio Leone, "Il Buono, il Brutto e il Cattivo", il Buono, che stava per essere ucciso per vendetta dal Brutto, viene in possesso di un'informazione segreta su un tesoro nascosto. Nel tentativo di estorcergli l'informazione il Brutto fa curare il Buono in un convento e rivolgendosi al Buono gli dice: "Biondo non morire, ti curo io" e il "biondo" risponde: "Io dormirò sonni tranquilli perché so che il mio peggior nemico veglierà su di me".

Ecco, gli USA sono come il "biondo".
Resta il dubbio, tuttavia, che il Cattivo (la finanza), nel tentativo di accaparrarsi il tesoro, possa far fuori entrambi, sia il Buono che il Brutto.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Gilles 2012-03-16 08:45
Silvano, si certo l’Europa è un grande mercato, forse il più grande al mondo come dici tu, te ne dò atto, ma è un mercato frammentato, molto frammentato, da interessi nazionalistici e quant’altro possa ostacolare la liberalizzazion e dei commerci a favore delle realtà lavorative locali. Per rimanere al mercato delle auto, i tedeschi spingono le proprie, i francesi le loro, noi italiani facciamo quel che possiamo; per capirci, la competizione è locale, mentre in America il mercato è uno, enorme e libero da interessi localistici; in America gli unici interessi che contano sono quelli delle grandi multinazionali e dei grandi potentati economico militari, non certo quelli territoriali. In ogni caso quello americano è un mercato quantomeno paragonabile a quello europeo, come dimensioni, non a caso in Europa vogliono prima di tutto fare proprio questo, e cioè tabula rasa di tutti gli interessi e le economie locali. Ma, ripeto, per me non è questo il punto, non è un problema di quantità del mercato, di chi è che ce l’ha più grosso; il problema vero è la capacità di spesa della gente che viene sempre più velocemente azzerata sia in Europa che in America. L’America sta solamente più avanti dell’Europa, perché non ha bisogno di creare un unico Stato federale, e quindi può utilizzare la propria sovranità monetaria anche per scatenare la terza guerra mondiale, se vuole; tutto, meno che spendere i fondi dello Stato a favore della gente. In Europa invece le elite hanno ancora da combattere con quello che resta degli Stati nazionali e con i diritti civili e sociali che ancora esistono. Togliere la sovranità monetaria agli Stati è solo il primo passo verso lo Stato federale europeo, governato da pochi sconosciuti, come ormai qui dentro sappiamo tutti; dopo, forse, il mercato alle elite non servirà nemmeno più.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# raff 2012-03-16 10:11
Citazione Gilles:
... di chi è che ce l’ha più grosso...

... questa poi!
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# stefmar1966 2012-03-16 10:02
Mi sembra di rivedere in questo testo le previsioni di James Howard Kunstler sulla "lunga emergenza", previsioni, credo, tragicamente verosimili. In particolare, le previsioni sul crollo dei suburbia, agglomerati fuori delle città, dipendenti dall'uso dell'auto privata. La "lunga emergenza", causata dalla fine del petrolio (o dai costi troppo elevati per estrarne ancora) e l'incapacità o impossibilità di trovare una fonte energetica di pari facilità e varietà di impiego, determineranno la fine del modello di civiltà che conosciamo almeno dall'800. Il cambiamento sarà particolarmente drastico negli Stati Uniti, Paese fortemente dipendente dall'uso del mezzo privato e dall'usa e getta. In Italia non siamo a questi livelli, anche se pure da noi, rispetto ad altri Paesi europei, il trasporto su gomma e il mezzo privato sono purtroppo dominanti. E per questo, come ben si sa, che appena aumenta la benzina, da noi subito si crea un dramma maggiore rispetto ad altri Paesi.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Scipio emiliano 2012-03-16 12:02
Dopo questo articolo mi è venuta quasi nostalgia dell'Unione Sovietica. Devo dire che è peculiare che questo animo venga mosso da voi.
E' pur vero che il pericolo di un capitalismo inumano è più vivo oggi che il ricordo di un comunismo inumano.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Saturn 2012-03-16 12:45
"E un commentatore si stupisce del fatto che il produttore esecutivo del programma, Darren Star, omosessuale ebreo, Alan Poul, direttore del programma, e Aaron Kaplan anch’essi di origini ebraiche, non abbiano mostrato più sensibilità verso un tema, quello dell’hate speech religioso, che ha segnato profondamente la comunità ebraica, ed è uno dei cavalli di battaglia dell’Anti Defamation League".

http://vaticaninsider.lastampa.it/homepage/nel-mondo/dettaglio-articolo/articolo/stati-uniti-united-states-estados-unidos-13323/
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Catello 2012-03-16 23:38
Questo governo non doveva fare una mossa recessiva alla quale lui stesso non può rimediare in alcun modo, come è stata quella di alzare le tasse. Ora ci attende un diluvio di parole senza senso, come riforme e sviluppo, una stagione di perdita di tempo prezioso, finché i primi versamenti IMU alle mangiatoie comunali, che ne sbaglieranno il conteggio a loro favore, farà fermare la musica, ed ai privati mancheranno i soldi per pagare gli stipendi, stragonfiati come sono da tasse e contributi.
Ora siamo di nuovo nelle mani di Draghi: o presterà un’altra “paccata” di miliardi alle banche, sempre all’1% ma questa volta a 10 anni, e queste riprenderanno a lavorare coi mutui, e ripartiranno gli investimenti e l’inflazione salirà oltre il 5%, diluendo i debiti, oppure non ce la faremo.
Se crolla l’Italia crollano anche la Germania e l’euro e la Russia ne verrà danneggiata.
Per fortuna, se Draghi non farà nulla, il pericolo di crollo apparirà chiaro a tutti entro quest’anno e nel 2013 la Merkel potrebbe non essere più rieletta. In caso contrario, grazie alla Merkel, cadrà l’Europa prima dell’America.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# milvus 2012-03-17 12:51
Veramente nuovo e fresco questo articolo in due parti, complimenti per l'originalità, finalmente qualcosa che ci può fare "indignare"! Sempre i soliti ragionamenti ammuffiti, circolari ed autoreferenti ,chiusi in difesa, che altro non spiegano che la chiave dei propri fallimenti e mancanza di perspicacia o coraggio.La situazione è al limite, si ha il diritto di uscire dalla passività, dire basta e protestare sulle idee. Ciò che ha prodotto il vero crollo e decadenza degli USA, dopo l'11-9, è stato unire l'economia alla medicina, computerizzata, ed anzichè analizzare il sangue delle persone, si sono analizzate le derivate finanziarie dei profitti,fino alla morte delle persone. I criminali hanno tratto molti spunti per delinquere con i cittadini, con mille ed infinite frodi sanitarie su decisioni egoistiche e non altruistiche. Da questi due elenchi contrapposti, possiamo prendere nota dei nostri interessi più genuini, uscire dalla condanna di conti, curve, derivati, debiti, svegliarci, riconoscere la nostra inettitudine. Spezzare le catene di un sistema che non rende gioia a nessuno, nè ai russi, nè agli americani.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# angelus 2012-03-17 13:09
Ma d'accordo: questa è l'America che conosce soltanto chi ci ha vissuto, e che sfugge ad ogni analisi sociologica generalista. /quote]
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 

Aggiungi commento


Libreria Ritorno al Reale

EFFEDIEFFESHOP.com
La libreria on-line di EFFEDIEFFE: una selezione di oltre 1300 testi, molti introvabili, in linea con lo spirito editoriale che ci contraddistingue.

Servizi online EFFEDIEFFE.com

Archivio EFFEDIEFFE : Cerca nell'archivio
EFFEDIEFFE tutti i nostri articoli dal
2004 in poi.

Lettere alla redazione : Scrivi a
EFFEDIEFFE.com

Iscriviti alla Newsletter : Resta
aggiornato con gli eventi e le novita'
editorali EFFEDIEFFE

Chi Siamo : Per conoscere la nostra missione, la fede e gli ideali che animano il nostro lavoro.



Redazione : Conoscete tutti i collaboratori EFFEDIEFFE.com

Contatta EFFEDIEFFE : Come
raggiungerci e come contattarci
per telefono e email.

RSS : Rimani aggiornato con i nostri Web feeds

effedieffe Il sito www.effedieffe.com.non è un "prodotto editoriale diffuso al pubblico con periodicità regolare e contraddistinto da una testata", come richiede la legge numero 62 del 7 marzo 2001. Gli aggiornamenti vengono effettuati senza alcuna scadenza fissa e/o periodicità