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Finalmente è la fine?
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Forse non capisco, ma questa notizia prepara la fine dell’euro - e speriamo - di Draghi, di Monti e di Bruxelles.

Da Bloomberg:

«La Bundesbank è la prima delle 17 Banche Centrali dellarea euro a rifiutare di accettare come collaterale i titoli di banche garantite da Stati membri che ricevono aiuto dallUnione Europea e dal Fondo Monetario Internazionale». (European Bailout Stigma Shifts From Banks To Sovereigns As Bundesbank Refuses PIG Collateral)

Ricordiamo in breve cosa sono i «collaterali»: quando chiedete un mutuo, offrite alla banca la casa, su cui la banca accende un’ipoteca e che si prenderà se voi non pagate il debito. La casa data in garanzia è un collaterale. Altri collaterali possono essere azioni, obbligazioni, titoli pubblici, BOT, eccetera.

Se non intendo male, la notizia significa che la Banca Centrale Tedesca non dà più soldi in prestito alle banche che offrono in garanzia i titoli di debito di Spagna, Italia, Portogallo. O detto altrimenti: niente alle banche che hanno chiesto e ricevuto il miliardone di denaro all’1% creato dal nulla dalla BCE di Mario Draghi, o almeno – sottolineo – non a quelle banche insediate in Stati in difficoltà: Spagna, Italia, Portogallo….

I «collaterali» di quegli Stati non valgono un piffero come garanzia per aver denaro in prestito, ergo i collaterali delle banche di quegli Stati valgono ancor meno.

Questa mossa della Bundesbank è un colpo di artiglieria contro la BCE, e un atto di sabotaggio contro Mario Draghi specificamente.

Per spargere il miliardone all’1% (LTRO, Long Term Refinancing Operation), Draghi ha accettato dalle banche bisognose «collaterali» più che dubbi, fuffa, spazzatura, crediti poco o nulla esigibili. È noto che i tedeschi nella BCE non hanno apprezzato. Ora, stanno dicendo che chi ha preso quei soldi è marchiato d’infamia («stigma» in inglese), essendosi confessato insolvente – cosa che Draghi aveva esplicitamente negato a febbraio.

Nel mondo della finanza, chi ha addosso lo stigma non trova credito. Il brutto è che lo stigma è adesso trasferito dalle banche in rovina agli Stati con l’acqua alla gola, che già avevano un marchio grosso così sul groppone.

La Bundesbank «vede il bluff» di Draghi, ossia fa sapere di considerare il suo LTRO per quello che è: un furbesco «quantitative easing» (o stampaggio di cartamoneta) per salvare diverse banche italiane e spagnole insolventi, e attraverso di esse gli Stati sovrani indebitati. Infatti, col denaro preso all’1%, le banche comprano BOT e titoli pubblici al 5%; secondo il genio italiano-Goldman della BCE, così salvano capra e cavoli facendoci anche un bel profitto (un regalino ulteriore di Draghi). Invece no, dice la Bundesbank. I BOT e i Bonos, non li accetto. Certi trucchi hanno il fiato corto.

Ed ora?, si domanda l’ottimo sito Zero Hedge: «Siccome è inevitabile che Spagna e Italia siano le prossime a salire sul carro dei salvataggi (avranno bisogno dei prestiti del Fondo Monetario e del «Firewall» da un miliardo messo su malamente dalla UE, e già ritenuto insufficiente), cosa accade quando 2 trilioni di titoli diventano inadatti come collaterali per l’unica Banca Centrale solvibile del mondo?».

Che cosa accade alle centinaia di miliardi di titoli di debito italico-ispanico da rinnovare nell’anno?

«Dove va la Buba, tutti gli altri seguiranno», dice Zero Hedge: ossia anche gli altri finanzieri e speculatori negheranno il credito.

A meno che non mi sbagli, questo è il crollo. È anche un atto di sabotaggio deliberato della Bundesbank contro la BCE, anzi contro l’Eurozona.

Berlino vuole scardinare la moneta unica, senza dirlo?

Fino ad oggi, il piano tedesco era di legare la sua partecipazione ai salvataggi dei PIIG a condizioni così dure, austerità, tagli, recessione imposte ai debitori, da rendere «missione impossibile» il risanamento di quei Paesi. Anzi, il loro indebitamento cresce. La Spagna ha già annunciato che sforerà il deficit concordato con i tedeschi, pardon con gli eurocrati. Il Portogallo conta già 600 mila fallimenti ed è alla fame, a forza di obbedire a Berlino. In Italia falliscono 31 imprese al giorno, e persino gli aedi di Monti cominciano a capire che il governo «tecnico» ha sbagliato la «cura» e non ha capito nulla della reale situazione italiana, insistendo ad aggravare la torchia fiscale invece di tagliare i parassiti pubblici. In breve, tutti gli Stati del Sud si avvicinano alla bancarotta.

A pagare, dovrà essere la Germania. Ne ha voglia? No. Il suo ministro delle Finanze, Schauble, ha già detto e ripetuto che la Grecia è «un pozzo senza fondo» dove si sprecano miliardi (non ha tutti i torti, visto che il «salvataggio della Grecia» è costato una cifra che supera il PIL greco). Da ultimo, ha dichiarato che la Grecia dovrebbe rimandare le elezioni (aprile), se vuole continuare ad avere i soldi, perché una scelta democratica sarebbe sbagliata…

Zero Hedge insinua che Berlino ha imposto così dure condizioni, e continua a fare affermazioni di insopportabile arroganza, nella speranza che la Grecia – e poi Spagna e Italia – escano dall’euro, anziché subire diktat così inaccettabili sul piano sociale, politico, della dignità nazionale. Invece quelli – fra cui noi, con Monti – continuano a stare aggrappati alla greppia, accettano l’inaccettabile, impegnano i loro cittadini e contribuenti per i secoli a venire con aggravii schiaccianti, pur di non uscire dal sistema.

A questo punto, la Germania ha preparato il Piano B: sarà lei ad uscire dall’euro, se necessario. Per non sborsare i miliardi di altri «salvataggi» inutili di pozzi senza fondo. (The Black Swan NO ONE is Talking About: Germany’s “Plan B”)

Negli ultimi sei mesi, Berlino ha varato una legge che permette alla Germania di uscire dall’euro, pur restando nella UE. Ha rimesso in azione il suo «Special Financial Market Stabilization Fund», il fondo di stabilizzazione speciale dei mercati finanziari.

Questo fondo è dotato di:

400 miliardi di euro da usare come garanzie per le banche tedesche.
80 miliardi da usare per la ricapitalizzazione delle banche tedesche.

E si è dotata di leggi che permettono alle banche tedesche di gettare nel cesso i loro titoli della euro-zona, se è il caso. Insomma, si è data i mezzi per ammortizzare il contraccolpo di un’uscita dell’euro. Apparentemente, lo sta già facendo.

E a noi, cosa accadrà? È notte tarda, ed è tardi per pensare al futuro. Ma una cosa è certa: per noi non esiste alcuna soluzione indolore. Quella di Monti è la soluzione dolorosa, che non dà prospettive per il futuro, ma solo decenni di strangolamento, torchiatura e perdita di tessuto produttivo.

L’altra – tornare alla lira e ripudiare il debito impagabile – è parimenti o anche più dolorosa, ma dà prospettive di ripresa, di riacquistata concorrenzialità, di un futuro per i nostri giovani. A patto però di avere un governo «di guerra». Cosciente che la guerra è cominciata, e che la popolazione ne deve essere avvisata e per quanto possibile, protetta con un’economia di guerra, cioè dove il mercato è sospeso – come si allestivano razionamenti, tessere annonarie, e mense, soccorsi, rifugi ed abitazioni requisite per chi aveva perso la casa sotto i bombardamenti.

Un anno e mezzo di guerra, ma poi con la speranza di vittoria. Non con questa classe di «politici», però. Questi, in guerra, vanno espropriati e incarcerati come profittatori e sabotatori dello sforzo bellico.



L'associazione culturale editoriale EFFEDIEFFE, diffida dal copiare su altri siti, blog, forum e mailing list i suddetti contenuti, in ciò affidandosi alle leggi che tutelano il copyright.   


 
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Commenti  

 
# franceschino 2012-04-01 02:38
Sì, sento nell'aria che la "guerra" è vicina. Mi auguro soltanto che il prossimo inverno sia mite o comunque non eccessivamente freddo. Chissà, forse prima dell'estate (i tempi si accorciano incredibilmente ) ci sveglieremo una mattina e l'euro sarà solo un ricordo, una parentesi, una realtà fasulla durata troppo a lungo.
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# stechio 2012-04-01 06:44
Splendido, tempestivo e lungimirante come al solito il nostro Direttore!
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# Antonio D. 2012-04-01 07:26
Lei direttore é troppo buono: in guerra i sabotatori dello sforzo bellico sono traditori, quindi il codice penale militare di guerra é applicabile.
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# Maurizio Blondet 2012-04-01 10:21
E' proprio quel che volevo suggerire. Fucilazione alla schiena dopo processo sommario, per strada.
Maurizio Blondet
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# AlfredoAlfredo 2012-04-01 12:29
Sottoscrivo al 100%.
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# shaula 2012-04-01 13:20
Citazione Maurizio Blondet:
E' proprio quel che volevo suggerire. Fucilazione alla schiena dopo processo sommario, per strada.
Maurizio Blondet

Ecco perché la seconda ipotesi di soluzione é assolutamente da preferire. La fucilazione va estesa ai criminali del mondo finanziario con requisizione forzata di tutte le loro proprietá. Questo é il momento di magistrati incorruttibili eletti dal popolo che emettano immediatamente mandati di cattura internazionali.
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# Anansi 2012-04-02 15:31
Non sono molto d'accordo su questa soluzione... mi ricorda molto la benemerita coppia Robespierre & Fouquier-Tinville...
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# Antonio D. 2012-04-01 17:27
Su questo punto, Direttore, non mi trova completamente d'accordo.
Il processo non puó e non deve essere sommario, per almeno due motivi.
Non onorando l'avversario catturato di un processo equo finiamo per non onorare noi stessi: se le cose vanno cambiate allora bisogna fare in modo di non scordarci il nostro grado di civiltá, basato sui valori del cristianesimo e sul diritto romano. diversamente ci abbasseremmo al loro livello.
Il secondo motivo é che il processo deve servire a smascherare e comprendere tutti i retroscena, i complotti, l'immondizia ideologica che hanno portato a questa tragedia. Diversamente si finirebbe per dare spazio a chi vuole pescare nel torbido per assumere nuovi poteri e privilegi illegittimi; d'altronde, se ci pensa, é ció che accadde in nord-Italia nella primavera del '45, con partigiani spadroneggianti e rimasti totalmente impuniti. Inoltre si rischierebbe di lasciare spazio a ben note potenze straniere di continuare, mutatis mutandis, le loro macchinazioni a scapito del popolo italiano. E prima o poi bisognerá anche pensare alla loro oramai illegittima presenza sul nostro territorio nazionale.

Una volta celebrati i processi, i colpevoli rei di morte possono anche essere giustiziati sulla pubblica piazza: servirá di monito.
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# pelzen 2012-04-02 00:22
Suggerisco, per non rimanere nella solita gabbia, di offrire l'altra guancia, prima della soluzione proposta, un mese di gogna da passarsi nelle diverse piazze, appeso in gabbia ad una altezza tale che sia visibile e con un cartello che ne indichi le malefatte.
Detta così, mi si perdoni, è umiliante che si possa pensare in siffatta maniera, ma tale e tanta è la rabbia che ci hanno creato che non rimane altro che questo sfogo. E invece, credo che sbagliamo, è sufficiente dare uno sguardo quelli che per decenni hanno dominato il blocco russo: loro agivano ignorando, emarginando, spogliando di tutti i privilegi e spostando le persone sgradite in Siberia, al freddo e dal loro sudore si sarebbero ricavati il loro sostentamento.
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# pelzen 2012-04-02 00:17
No Blondet, la fucilazione alla schiena si attua solo al nemico che si rispetta, ma l'infame lo si mette di faccia che veda per bene il luccichio dei colpi che annienteranno la sua vita di pavido parassita.
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# PIERO61 2012-04-02 15:28
[quote name="Maurizio Blondet"] E' proprio quel che volevo suggerire. Fucilazione alla schiena dopo processo sommario, per strada.
Maurizio Blondet /quote]
Salve
da militare, di carriera, vi comunico che da qualche anno anche il codice militare di guerra non prevede la pena di morte neanche per alto tradimento... un'altra eredità della "vittoria" di chi sparava alle spalle di notte, fuggendo sui monti e razziando alla povera gente...
Saluti
Piero e famiglia
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# Anansi 2012-04-02 15:29
Purtroppo lorsignori della casta hanno previdentemente soppresso la possibilità di reintrodurre legalmente la pena di morte in tempo di guerra (a mezzo referendum abrogativo della legge 589/1994 che appunto sopprimeva questa norma) con la legge costituzionale 1/2007.

Pazienza. Si dovrà trovare un altro escamotage giuridico, tipo eutanasia terapeutica quale succedaneo dell'attuale TSO, da praticarsi negli ospedali militari ai suddetti sabotatori dello sforzo bellico (previo invio della cartolina di precetto, sia mai detto che invochino il codice penale civile, neh!).
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# Franco_PD 2012-04-01 08:05
Sì, è un buon articolo che oltre a non venir ripreso nei suoi contenuti allarmanti da nessuno, descrive circostanze che altrove (con la grancassa) verranno presentate in forma edulcorata. Il lessico per farlo non manca. Il problema - lo noto ogni giorno - è dato dalla differenza sostanziale tra uno "stato di guerra" che tutti avvertirebbero nella sua tragica immediatezza e lo scivolare giù verso una china senza fine. Non ti alzi la mattina e trovi il tuo quartiere devastato. Ti imbatti invece in un paio di negozi chiusi. Che non riapriranno più. E la settimana dopo ce ne sono degli altri. Chiami la tale ditta e scopri che non esiste più, ha chiuso. Incontri il vecchio conoscente al bar e apprendi che ha perso il lavoro, vai in un posto cercando il tuo consueto referente e scopri che è stato licenziato perchè in esubero. Questa lenta progressione, senza un botto fragoroso e immediato, narcotizza il cittadino. Al limite finisce addirittura per gratificarti, se hai la fortuna di avere ancora una qualche solidità economica: "Guarda a quanto poco ho comprato questa cosa..." per forza, non la può comprare più nessuno... Venerdì in una nota concessionaria d'auto ho visto una bellissima macchina nuovissima "Km zero" a un prezzo assurdo: te la tiravano dietro. Subito si sono materializzati un paio di venditori per chiedermi se fossi interessato all'acquisto. Da quanto ho letto, il famoso crollo di Wall Street del secolo scorso ebbe una fragorosa immediatezza, immediatamente percepibile. Oggi è tutto diverso: un lento atroce clistere che sembra non finire mai.
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# Brancaleone 2012-04-01 09:50
Ieri sera, parlando con mia moglie che si lamentava, a ragione, che il mio tempo è occupato al 90% dal lavoro, ho detto chiaramente che il mondo di prima è finito, morto e sepolto. Oggi conta raccattare su tutto il possibile senza guardare in facci a nessuno, le ho spiegato che siamo in guerra, in trincea, e che la guerra si vede dai morti tutti attorno. In trincea non si programmano le ferie, il nemico arriva quando meno te lo aspetti, occorre stare vigili e sempre all'erta.
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# Maurizio Blondet 2012-04-01 10:20
Giustissimo, Franco (che scrive molto bene e sciolto, dovrebbe raccontare di più)...
Il cittadino oggi non è tanto narcotizzato, quanto impotente ed isolato: la sciagura, i licenziamenti, eccetera colpiscono tanti, ma ognuno per sè. Lo "stato di guerra" dichiarato avrebbe il beneficio enorme di mobilitare e concentrare le energie collettive, il sentirsi tutti nella stessa barca - a parte i ben noti nemici interni da fucilare a Piazzale Loreto.
Maurizio Blondet
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# zampano 2012-04-01 13:23
E' esattamente così, direttore. Per ora è la "solitudine" che trattiene gli individui.
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# pelzen 2012-04-02 00:27
Non credo che si tratti di solitudine, ma di educazione all'isolamento, al sospetto, al nichilismo, all'odio del tuo simile.
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# shaula 2012-04-01 13:40
"il sentirsi tutti nella stessa barca". Ecco, in questo caso, l´evasione fiscale diventerebbe imperdonabile e le sanzioni serie del tutto giustificate. Se dobbiamo ricominciare da zero, ognuno deve fare la sua parte ed i furbi, i senza patria, quelli che remano contro la volontá del popolo, immediatamente individuati, processati e puniti in modo esemplare in quanto nemici del popolo. Ovviamente il nuovo Befera e tutti gli altri, dovranno dimenticare le cifre vergognose che l´attuale sistema marcio consente loro di percepire.
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# Franco_PD 2012-04-01 17:19
Ringrazio Blondet per le belle parole che spende per me e che mi lusingano. Sul fatto che il cittadino sia isolato e si muova nel clima del "Ognuno per sé e Dio per tutti" temo che molto sia da attribuire al modo di vivere moderno, che tanto ci dà ma altrettanto ci toglie in termini di socialità e operatività. Ripenso ai tempi della mia militanza politica, negli anni '70 in particolare. Torniamoci col ricordo: non sapevamo NULLA, l'informazione autentica stava a zero e attingere alle fonti era impresa improba. Nella sede di partito - per i fatti storici del passato ad esempio - c'era la "tradizione": i ricordi degli anziani che si trasferivano (tradere...) ai giovani che così si formavano, apprendendo quel che nei libri non c'era proprio. La comunità identitaria creava un gruppo che poteva risultare anche molto forte...magari pure in termini di pressione "fisica" (mi intendete...?). Oggi i partiti, i gruppi e le comunità sono scomparsi: ne vedete voi di validi? Eppure sappiamo tutto più di ieri. Solo nei tempi moderni, per fare dei nomi, ho avuto accesso a testi come i Protocolli (da sempre citato ma un tempo virtualmente irreperibile). O Suss, il film presentato anche ad una Mostra di Venezia ma sostanzialmente scomparso. Tutto questo grazie a internet. Con puntatori raffinati e strumenti avanzati alle 6 di mattina so quanto 40 anni fa non avrei saputo mai: basta dire a delle macchine dove cercare documenti e notizie. Il corollario di questo è però l'isolamento. Non si frequenta più nessuno e la società sembra essere sempre più piena di persone libere, informate ma sole con la loro conoscenza e riflessione. E in tale stato non possono condizionare nulla e nessuno. Da qui la mancanza del "sentire il destino comune" caro a Blondet, facile in altri tempi, quando l'abile oratore trascinava una piazza e nella comunità emergevano con semplicità i capi, col loro innato carisma. Non vedo uscita da questo. L'arte mi ripropone Bruegel che dipinge i suoi ciechi in una bolla di vetro che li isola (mentre cadono uno dopo l'altro). La modernità un'astronave nel cui abitacolo ti isoli circondato da tecnologie favolose, ma che ti perderà nell'iperspazio. Come diceva il saggio, forse stavamo meglio prima, e non lo sapevamo.
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# pelzen 2012-04-02 00:36
A tale proposito - della tecnica di cui siamo circondati - oggi mentre ascoltavo la notizia dell'incidente degli embrioni mia moglie, in un attimo colse il segno, il sunto della questione: è solo tecnica.
In se la frase appare banale, ma riassume pienamente il concetto. Auriti il medico che aiuta (?) a pagamento a far avere bambini a donne ormai in menopausa, ha gridato allo scandalo, al dramma di quelle famiglie senza la possibilità di avere una propria progenie. Io, per contro, mi sono bellamente incazzato, come sempre, che di fronte a delle mistificazioni populistiche se ne faccia una notizia di primo piano, mancando nel contempo di sottolineare che quanto accaduto è solo un fatto tecnicistico.
Proviamo a pensare se per un periodo (1 o due giorni) mancasse l'energia elettrica, quanti morirebbero?
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# NOASION 2012-04-02 09:40
Citazione Maurizio Blondet:
Giustissimo, Franco (che scrive molto bene e sciolto, dovrebbe raccontare di più)...
Il cittadino oggi non è tanto narcotizzato, quanto impotente ed isolato: la sciagura, i licenziamenti, eccetera colpiscono tanti, ma ognuno per sè. Lo "stato di guerra" dichiarato avrebbe il beneficio enorme di mobilitare e concentrare le energie collettive, il sentirsi tutti nella stessa barca - a parte i ben noti nemici interni da fucilare a Piazzale Loreto.
Maurizio Blondet


La fucilazione è riservata a nemici che si rispettano e piazzale Loreto non mi sembra il posto più opportuno per fare Giustizia. Propongo l'impiccagione nella zona della Rupe Tarpea.
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# wichasa witko 2012-04-01 15:36
Concordo anche io sul fatto che vengano "mascherate" le difficoltà facendo in modo che la percezione dei problemi reali sia graduale, quasi impercettibile: è quasi il modo di agire del topolino nella dispensa che per sfamarsi non si accaparra tutto e subito bensì un pochino alla volta, per non farsi scoprire, in modo che la sua presenza sia tangibile solamente quando è troppo tardi, quando ormai il grosso è stato fatto. Indizio ulteriore di questa informazione graduale è su come vengano riviste spesso le previsioni di crescita del PIL: una volta si prevede al 1,5%, poi correzione al ribasso al 1,2%, poi allo 0,6%, poi -0,3% quest'anno ma sicuramente tornerà a crescere il prossimo anno per poi invece essere rivisto successivamente un ulteriore ribasso... L'importante è che questo ribasso sia comunicato un poco alla volta, quindi non immediatamente percepibile e quando ce ne accorgeremo sarà troppo tardi. Intanto cominciamo ad avvicinarci sempre più a "L'Arcipelago SCEC": una moneta alternativa fatta "da noi" e libera dalle regole dei poteri centrali. Non è molto che è stata creata, cerchiamo informazioni su internet e informiamoci su questo progetto "spezzacatene" della moneta. Ricordate che Abraham Lincoln fu assassinato quasi sicuramente perchè aveva deciso di liberarsi del potere strangolatore del dollaro e delle banche e aveva creato una propria moneta esente da debito: il "Greennback".
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# henri 88 2012-04-01 09:12
Ma perchè mai le nostre banche dovrebbero chiedere prestiti alla Germania quando c'è la BCE che "regala" denaro all'1%?
Non mi pare che si possa arrivare al collasso dell'Euro per questo motivo.
I banchieri non ci permetteranno mai di estinguere il debito, ci "aiuteranno" nel tempo ad onorarlo in vari modi.
L'euro è funzionale a tutto ciò, se salta cosa gli portiamo?
Le posate d'argento?
Saluti
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# Indaco 2012-04-01 09:38
Non credo che il ripudio del debito pubblico sia fondamentale. In caso di uscita dall'euro, inflazione e svalutazione lo riporterebbero a dimensioni ragionevoli.
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# Maurizio Blondet 2012-04-01 10:16
Ha ragione, Indaco. Inflazione e svalutazione possono bastare portare il debito (nominale) dal 120 al 60 del PIL in pochi mesi. E' così che si fa. Invece, avremo l'iper-inflazione indotta dal miliardone di Draghi, e dagli altri che dovrà creare per tenere il gioco "contro" la Bundesbank.
Maurizio Blondet
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# pelzen 2012-04-02 00:55
C'è pero una piccola virgola nel discorso che manca. L'annullamento del debito avrebbe come contropartita una svalutazione selvaggia, molti parlano del 30%, ma altri, ben più addentro nella finanza di me, suggeriscono che la vera competizione porterebbe l'inflazione al 60%. Chi si troverebbe nelle panne in questa situazione sarebbero, i dipendenti pubblici (finalmente!!!) , ma il del mondo del lavoro e dei risparmi andrebbe direttamente in fumo. Questo sopratutto nei primi due/tre anni iniziali. Ora chi ha ancora vita davanti se si tira su le maniche e va avanti, ma per quelli di 50/70 anni, con qualche risparmio e con pensioni ridicole, vorrebbe dire la morte certa per fame.
La soluzione quindi andrebbe valutata con moltissima attenzione. Molto meglio, a mio avviso, se un governo avesse i giusti connotati, porre la questione sul tavolo della discussione internazionale con i principali soggetti, dichiarando che o si fa come vogliamo noi o non si paga un centesimo (ricordiamoci che qualcuno ha in pancia qualche cosa come 2.000 miliardi di euro e su questi soldi sono legati altre centinaia di miliardi in opzioni, derivati, scommesse finanziarie no controllate, per cui la cifra andrebbe moltiplicata per cento e più). E' chiaro quindi che un fallimento improvviso dell'Italia manderebbe l'intera finanza globale a carte quarantotto, così come è chiaro che un fallimento regolamentato (quello che stanno attuando) produrrebbe un dolore meno acuto e facilmente gestibile, ma per contro il maggior peso di questo ricadrebbe sulle spalle dell'Italia e non sui detentori del debito (la stessa cosa sta accadendo per quello greco e portoghese: le banche hanno alleggerito le loro posizioni, hanno accettato di prendere un po' meno di quello che si aspettavano, ma hanno salvato buona parte del denaro con i soldi nostri dei vari QE e del LTRO di quest'anno a scapito dell'economia greca e della vita dei greci). Pensiamoci su.
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# Edmund Kiss 2012-04-01 10:32
Monti, di cui mi vergogno, dato che ho fatto le sue stesse scuole ed Università, è stato il mio Rettore e non pensavo fosse un "tagliagole" del genere, ha detto che la sua manovre è "rozza" ma serve per non fare la fine della Grecia. Non pensavo che il suo livello di conoscenze economiche e sociali, lo dico senza paura, fosse così basso: è così fuori dalla realtà che non si era reso conto che il decreto "scanna" Italia è proprio quello che accelera, oltre ad altri fattori, la discesa verso la situazione greca. Sento da tutte le parti osannatori della prima ora di Monti che, sentito il loro commercialista della mazzata che gli sta per arrivare con questa dichiarazione Unico 2012 e, soprattutto, la prossima, si incacchiano come bestie. Peggio per loro, tutta gente che non capisce nulla a questo mondo.
Ora il "governo assolutista" di Monti, mai eletto da nessuno, vista la nuova mazzata di bollette e aumenti che sta per arrivare, e visto che non c'è più trippa per gatti, fa finta di fare quello che aiuta chi ne ha bisogno, cercando di trovare il sistema per "diminuire" l'aumento delle bollette energetiche... Ma chi ci crede? In realtà,
come dice giustamente il nostro Direttore, si sta rendendo conto di aver fatto l'opposto di quello che doveva fare... ma ora è troppo tardi per correre ai ripari...
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# Catello 2012-04-01 11:44
Due carte le potrebbe ancora giocare:
1) Diminuire di molto il costo del lavoro mantenendo invariati i salari.
2) Emettere CTZ da 100 euro al portatore, con rendimento all'1%, valevoli per pagare le tasse.
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# raff 2012-04-01 22:11
Citazione Catello:
Due carte le potrebbe ancora giocare:
1) Diminuire di molto il costo del lavoro mantenendo invariati i salari.
2) Emettere CTZ da 100 euro al portatore, con rendimento all'1%, valevoli per pagare le tasse


@Catello
questa volta non contesto. Segnalo solo una nota apparsa su un altro blog a sostegno della tua proposta.

Che la Teoria Monetaria Moderna

http://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_Monetaria_Moderna

sia rivoluzionaria o meno, basta applicarla e hai risolto i problemi economici italiani. E non c’è manco bisogno di uscire dall’euro se ci si ingegna un poco e si conosce bene la Teoria Monetaria Moderna, vedere per esempio Warren Mosler che propone una soluzione semplice e geniale per l’Italia:

http://www.scribd.com/webber3292/d/87105577-Pilkington-Mosler-Tax-Backed-Bonds

La proposta è nel paper ma è molto breve: tutto quello che deve fare il governo dell’Italia è emettere nuovi “titoli di Stato basati sulle tasse” (Tax Based Bonds”) e cioè dichiarare che questi nuovi bond possono essere usati per pagare le tasse in Italia. Fine. I nuovi bond possono essere messi all’Euribor +2% o +3% come riferimento, ma non importa molto perchè poi il loro valore lo determinerà il mercato. Quello che conta è che chiunque li abbia comprati saprà che possono essere usati invece degli euro per pagare l’IVA, l’IRPEF, l’IMU, l’IRAP o qualunque altro tributo dovuto allo stato italiano. Con questo hai risolto il problema della “spread” e di come finanziare il debito pubblico italiano e puoi smettere di spremere gli italiani per “risanare il bilancio” dello Stato.
Da notare che per l'investitore si tratta di una garanzia in più.
Oggi se lo Stato non riesce a ripagare il bond c'è il rischio default stile Grecia e, nel caso, tu investitore te lo prendi in saccoccia. Invece con la proposta Mosler tu hai la garanzia DI NON PERDERE IL CAPITALE IN OGNI CASO, e non mi sembra una garanzia da poco, cioè si tratta sempre di una garanzia superiore a quella esistente oggi.

SE PASSA HAI RISOLTO I PROBLEMI DELL'ITALIA. Ovviamente la proposta comporta tutta una serie di ulteriori ripercussioni, in sostanza solo positive per i cittadini italiani, basterebbe solo questo di provvedimento e hai già risolto la crisi economica italiana.
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# remox 2012-04-02 11:58
Non è altro che un sistema di moneta complementare. Semplice e coerente. Ma a questo programma dovrebbe seguire un corretto utilizzo delle risorse derivanti dall'acquisto dei titoli di piccolo taglio. Che deve passare per la nazionalizzazio ne del sistema bancario. non sarebbe la panacea, ma un buono scudo.
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# henri 88 2012-04-02 22:13
Mi sembra una cosa buona... forse troppo buona.

Intanto, il bar-pasticceria sotto casa mia ha chiuso dopo 40 anni di attività; ma non perchè le cose andassero male.
Semplicemente i figli non avevano più voglia di lavorare in Italia, e sono andati ad aprire un'attività analoga in Sudamerica.
I meglio se ne vanno!
Si vocifera che i locali saranno affittati a cinesi.
Involtini primavera?
Non li digerisco.
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# Anansi 2012-04-03 14:51
Citazione henri 88:
Semplicemente i figli non avevano più voglia di lavorare in Italia, e sono andati ad aprire un'attività analoga in Sudamerica


Ah, la speranza... quando finisce, la si va a cercare.
Altrove.
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# Catello 2012-04-03 13:02
Debbo precisare che quando ho accennato al fatto che i CTZ da me proposti servissero anche a pagare le tasse, non intendevo al valore nominale, ma al valore di acquisto. Perché altrimenti chi deve pagare le tasse un attimo prima compra questi CTZ, incassa la cedola e paga meno tasse pagandole con questi. Devo anche precisare che l'1% di rendimento deve essere quello complessivo a prescindere dalla durata dei CTZ; per cui si pagano 99 euro per avere un CTZ di 100 euro non importa se a 2 o a 10 anni. Quindi, acquistando con 99 euro un CTZ da 100, si avranno in tasca 99 euro se lo si usa per pagare le tasse, 100 euro se lo si usa per le altre spese facendolo girare.
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# gib 2012-04-01 15:29
Sinceramente, non credo che Monti, Draghi e gli altri prezzolati del sistema non sappiano quello che fanno. Penso profondamente che lo sappiano, eccome, e che ubbidiscano al progetto di distruggere tutte le nazioni occidentali per quei progetti di cui tanto spesso parla il Direttore. E' una delle tappe, poveri noi che ci stiamo dentro. Speriamo che qualcosa si metta di traverso nei loro piani. Giacomo Gib
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# astrorosa1 2012-04-01 10:48
Il segno di "Blumberg" medico tedesco che permette d'individuare la peritonite su un malato GRAVE.
Grazie dottor Blondet.
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# Gilles 2012-04-01 10:55
Se così è, pare ormai evidente che la Germania voglia far saltare l’euro senza prendersi la colpa; magari vorrà mantenere però i trattati europei che vincolano tutti gli Stati, alle regole commerciali assurdamente stabilite. Poi in effetti bisogna vedere cosa si intende per Germania, ovvero se si tratta di un blocco unito e senza contraddizioni interne. Mi chiedo se la Merkel rappresenti di fatto tutta la Germania piuttosto che solo se stessa e pochi altri, come io invece credo; del resto è così anche in Italia; Monti chi e quanta parte effettivamente rappresenta? Non diamo retta ai sondaggi, i sondaggisti sono i primi che andrebbero buttati a mare il giorno che dovesse essere stabilità la verità.
Poi c’è un fatto, ho letto che nel mondo, giustamente, le nuove economie in rapido progresso, come per esempio il Brasile, sono tutt’altro che felici di questi salvataggi attuati da America ed Europa con enormi quantitativi di denaro che invadono poi di fatto e falsano anche i mercati, introducendo enormi possibilità di speculazione appunto in tutto il mondo.
Infine altra cosa importante, se vera, è che l’Argentina ha cortesemente ma fermamente risposto picche alle richieste del FMI di adeguarsi alle regole del commercio mondiale; gli Argentini seguitano a fare da soli, e tante grazie ai vampiri del FMI.
Dovremmo cominciare a chiederci quanti sono rimasti i Paesi al mondo che ancora continuano a seguire la disgraziata via iperliberista e di asservimento degli Stati al debito pubblico; io credo ormai veramente pochi, si contano sulle dita di una mano.
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# Giovanni Angiulli 2012-04-01 12:04
Gentile Direttore,
io personalmente non penso che i tedeschi vogliano distruggere, con questa mossa, l'Euro. In questi dieci anni sono riusciti, per tramite della moneta unica, a rendere l'Europa il mercato di riferimento per l'esportazione dei loro prodotti, imbrigliando i tanto vilipesi Piigs, proprio attraverso lo strumento monetario. Nessuna possibilità di svalutazioni competitive da parte dei Piigs: i differenziali di inflazione tra questi e la Germania hanno fatto il resto. Credo che sia una mossa per negoziare condizioni più vantaggiose con cui operare l'acquisizione delle ultime proprietà di Stato che ancora rimangono in mano ai Paesi del sud d'Europa. E' il Lebensraum germanico non più verso l'Est ma bensì a Sud, condotto da forze la cui visione del mondo è quella del Capitalismo Globalizzato. E siamo impotenti...
Cordialmente

Giovanni Angiulli
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# aloisius 2012-04-01 12:07
Citazione Maurizio Blondet:
E' proprio quel che volevo suggerire. Fucilazione alla schiena dopo processo sommario, per strada.
Maurizio Blondet


No egregio direttore, si spara davanti, la morte la devono guardare in faccia, ma probabilmente, conoscendoli, cercheranno di fuggire o di suicidarsi, come fanno tutti i vigliacchi.
Pare che quando ti accorgi che stai morendo all'improvviso, l'andrenalina ti arriva tutta nel cervello, e tutta la tua vita ti scorre davanti con una velocità supersonica. Almeno quello.
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# AlfredoAlfredo 2012-04-01 12:38
Allora un compromesso: di lato, alla tempia e da distanza ravvicinata.
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# ares 2012-04-01 12:23
Necessario, ma anche utopico lo stato di guerra in questo Paese.
Sarebbe la panacea risolutrice, ma purtroppo non saprei se le solite logge e vili traditori se ne starebbero in disparte ma anzi prenderebbero il solito sopravvento per cambiar tutto perchè non cambi nulla...
Il fatto grave è che ci hanno atomizzati e resi talmente egoisti che non c'è più un senso di comunità civile... seguendo il "divide et impera" ci controllano continuamente.
A fronte anche di parlamentari escrementizi che dicono di stare lì solo perchè debbono pagare il mutuo, l'italiano medio cosa fa?... cambia canale e guarda la De filippi...
Siamo purtroppo un Paese anestetizzato, dove ognuno per sè e mors tua vita mea... crediamo di essere i furbi ma in realtà ci dimostriamo i più cretini che si autocastrano.
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# antonoi51 2012-04-01 12:37
Ottimo e illuminante articolo.
Non fucilerei i traditori a piazzale Loreto perché lì fu appeso un galantuomo, dalle cui tasche non cadde neanche il biglietto del tram. Bisogna scegliere un'altra piazza.
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# ARDITO 2012-04-01 19:19
Suggerisco piazza del Popolo, a Roma.
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# aloisius 2012-04-01 12:38
Edmondo Kiss scrive:
Ora il "governo assolutista" di Monti, mai eletto da nessuno, vista la nuova mazzata di bollette e aumenti che sta per arrivare, e visto che non c'è più trippa per gatti, fa finta di fare quello che aiuta chi ne ha bisogno, cercando di trovare il sistema per "diminuire" l'aumento delle bollette energetiche...
Dal Corsera del 31 marzo

[Esplora il significato del termine: I PREZZI - Nel dettaglio, dal 1 Aprile, il prezzo di riferimento dell’energia elettrica sarà di 18,292 centesimi di euro per kilowattora, tasse incluse. La spesa media annua della famiglia tipo sarà pari a 494 euro: 294 euro (pari al 59,5% del totale della bolletta) per i costi di approvvigioname nto dell’energia e commercializzaz ione al dettaglio, 69 euro
(14%) per i servizi tariffati a rete (trasmissione, distribuzione e misura), 67 euro (13,5%) per le imposte che comprendono l’IVA e le imposte erariali (o accise) e 64 euro (13%) per gli oneri generali di sistema, fissati per legge.
GAS - Dal 1° aprile, i prezzi di riferimento del gas saranno di 87,92 centesimi di euro per metro cubo, con un aumento di 1,5 centesimi di euro, tasse incluse. Per il cliente tipo, ciò comporta una spesa di circa 1.231 euro su base annua. La spesa media annua della famiglia tipo sarà così suddivisa: 500 euro (il 40,6% del totale della bolletta) per la materia prima, 423 euro (34,4%) per le imposte che comprendono le accise (17,4%), l’addizionale regionale (2,3%) e l’IVA (14,7%). 62 euro (5,0%) per trasporto e stoccaggio, 147 (11,9%) per la distribuzione e 99 (8,0%) per la vendita al dettaglio, commercializzaz ione all’ingrosso ed oneri aggiuntivi] .
Questa è una rapina, coperta dall'Authority e di un cinismo diabolico.
Tradotto significa che voi utenti pagate tutte le nostre spese, con le tasse e l'IVA sulle tasse che va dal 10% al 23% e noi incasssiamo gli utili, senza alcun rischio.
Solo in Italia queste cose sono possibili, inutile sperare che almeno i privati si coalizzino e per 24 ore non usino nè gas nè energia, e se questo non porta ai risultati sperati, si ripete.
Adesso arriva la bella stagione, non sarebbe poi così difficile.
Monti, o chi per lui, il sistema di apportare degli sgravi per le persone indigenti, che stanno aumentando ora per ora, l'ha già trovato: togliere quei pochi euro di sgravio nelle bollette accordati previamente. L'Authority ha dichiarato che lo sgravio lo riammetterà?, per ora hanno dei problemi.
Ma come no.
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# Riccardo 2012-04-01 13:39
In questo caos, chi avesse due soldi da parte e volesse tutelarsi cosa dovrebbe fare? Lasciando stare l'oro fisico.. Quale valuta potrebbe resistere ad un improvviso crollo dell'euro?
Il franco svizzero potrebbe essere un'alternativa?
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# antonello pagani 2012-04-01 15:36
Si mi è stato consigliato proprio questo: franchi svizzeri, corone norvegesi, dollari canadesi, ma anche i lingottini e così sto facendo, per ogni evenienza di svalutazione. Auguri a tutti!
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# Luigi B. 2012-04-01 17:39
CHF, NOK, SEK, CAD, AUD e NZD sono tutte valide alternative. Oggi.
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# giannizzero 2012-04-01 14:15
Voler unire il Nord e il Sud dell'Europa in una sola zona monetaria, cosa che presume una politica macro-economica assolutamente univoca, è stato come costruire una macchina con le ruote anteriori da Vespa e quelle dietro da trattore. Come voler amalgamare il corpo di una bella bionda dalla cintola in su con quella di un tonno dalla cintola in giù. Solo nelle favole di Andersen.
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# cgdv 2012-04-01 15:03
Perché Monti in Cina espone al Premier Wen Jiabao, l'effetto ritenuto salvifico dei provvedimenti imposti all'Italia, definendoli "strumenti rozzi"? Evidentemente, perché vuole attirare gli investimenti con cui produrre possibili nuove fonti di prelievo usuraio per i suoi mandanti, ben sapendo che la spietatezza è un argomento gradito agli interlocutori gialli. Infatti ci dicono che Lou Jiwei, presidente e CEO di China Investment Corporation, nella saletta del lussuoso Hotel Kempinski di Pechino, come già nel 2011 non sia stato ancora del tutto convinto che investire in Italia possa essere conveniente. Servono verifiche. Le cause addotte sono la solita evasione fiscale, l'inefficienza della burocrazia e dulcis in fundo la poca chiarezza sulle regole del mercato del lavoro (sic).
Non vorrei che prossimamente, unitamente agli altri, il nuovo refrain mangia Italia diventasse "La Cina lo vuole!".
Giuliano
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# nicolas 2012-04-02 21:19
"Non vorrei che prossimamente, unitamente agli altri, il nuovo refrain mangia Italia diventasse "La Cina lo vuole!".
Giuliano"

Ci puoi scommettere perchè come disse scrisse il Sommo Poeta (repetita iuvat) senza smentita almeno fino ad ora:

Ahi serva Italia, di dolore ostello
nave sanza nocchiero in gran tempesta
non donna di provincie ma di bordello.

Monti è andato a fare il magnaccia per l'Italia in Cina. I nostri media raccontano la favola che questi trogloditi comunisti-capitalisti stanno sotto sforzo, sotto grandi tormenti esistenziali per la possibilità di investire in Italia. Capito come siamo ridotti?
Quello che mi sorprende è che il direttore, anche in preda all'ira, riesca ad essere un moderato quando auspica la fucilazione alla schiena per i farabutti che, arricchendosi, ci hanno ridotto in questo stato.
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# musela 2012-04-01 15:24
E le 460 banche teutoniche che hanno richiesto una parte del LTRO, dove le mettiamo?
Tutta la spazzatura finanziaria (cdo,cds, etc) nei bilanci della DeutscheBank (soprannominati "idioti di Dusseldorf" dai bischazzieri di Wall Street)pari a 600 miliardi, son tutti bruscolini?
I salvataggi di circa un centinaio di banche con soldi pubblici, i 500 miliardi non contabillizati nel debito pubblico della KFW, per non contare il comportamento molto al limite del consentito dalla BundesBank, nell'asta dei Bund di gennaio?
Guarda caso, i primi a sforare il famoso 3% di Maastricht, sono stati proprio i tedeschi e, dalla stime in corso, anche per quest'anno, il nuovo limite dello 0,5%, verrà sforato anche dall Germania.
Dai studi e calcoli di gruppi di ecomomisti che,ovviamente non passano in prima serata alla TV, il debito pubblico viaggerebbe attorno al 160% e, non all'82% ufficiale.
Per fare i primi della classe, è saggio essersi comportati da primi, mentre invece la contabilità e le esternazioni politiche, dicono qualcosa di diverso.
Di solito, quando si fà parte di un unione di qualcosa, è preferibile la collaborazione o cooperazione, piuttosto che incarnare il ruolo della mestrina dalla penna rossa.
Ma chi lo spiega agli elettori tedeschi questo punto, dopo che per decenni, gli hanno detto che sono i primi della classe?
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# soltera 2012-04-01 15:42
Innanzitutto il direttore dovrebbe spiegare dove ha trovato il miliarduccio di euro che quel criminale di Draghi ha regalato alle banche.
2 Il direttore scrive che se vuoi accedere a un mutuo la banca ti mette l.ipoteca sulla casa. Fin qua è tutto giusto. Domanda. Se io dò alla banca come garanzia un bene reale, un bene materiale, un bene che puoi toccare, usare e durevole nel tempo come può essere la casa che stai impegnando, LA BANCA I SOLDI CHE TI STA DANDO IN PRESTITO DA QUALE BENE REALE SONO COPERTI??? Se non hanno un valore COLLATERALE ben definito e reale è carta straccia o un click di un pc. Tutto il resto sono inutili chiacchere, a parte la fucilazione.
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# aloisius 2012-04-01 16:50
Proprio oggi è uscito un articolo sulla FAZ online dal titolo "Bundesbank weist marode Bankanleihen zurueck" La Banca Centrale tedesca rifiuta i titoli decotti.
Alla Bundesbank è riuscito un piccolo passo indietro, per ridurre i rischi nei propri bilanci. Come scritto dal direttore, Il Consiglio delle Banche Centrali europee ha autorizzato le 17 Banche di emissione a non accettare più titoli come garanzia di prestiti da parte delle nazioni finanziaramente deboli, quindi la Bundesbank ne ha approfittato subito, avendo per circa mezzo miliardo di questi collaterali in bilancio. Sino ad ora era stata obbligata ad accettarli, dovendo eventualmente sopportarne tutti i rischi.
Ha anche sottolinenato che la cifra totale dei prestiti erogati ai Paesi in difficcoltà e quelli con un rating BB, ammonta a 160 miliardi, secondo la BCE.
La BUBA e le altre Banche di emissione, dovranno comunque continuare ad accettare titoli di garanzia dai Paesi come l'Italia e la Spagna, ma eventuali perdite verranno sopportate anche dal FSSE.
Nell'insieme no comment da parte delle altre banche di emissione, tranne alcune che accusano la BUBA di voler continuare la balcanizzazione attuale nell'ambito europeo.
In Germania attualmente ci sono tensioni politiche, ciò si è rilevato dalla riunione del Bundestag due giorni fa: il patto fiscale era all'ordine del giorno, cioè si voleva tastare il polso.
Quello che ha colto il senso vero di questo [infame] progetto è stato il brillante avvocato Gisy, il comunista ex DDR, segretario del partito "Die Linke", che senza mezzi termini ha accusato la Merkel, presente, di voler questo marchingenio in funzione della federalizzazion e dell'Europa, ma lo ha anche definito incostituzional e sia in Germania come in Europa. Ci vorrebbe un quindi un referendum popolare almeno tra i tedeschi.
La sorniona Kanzlerin ha rimandato qualsiasi decisione al dopo elezioni francesi, ovvio, se non dopo le ferie, per ora ci sono problemi interni tipo il patto di solidarietà tra i leander (i più ricchi dovrebero finanziare quelli più poveri cioè ex DDR [ancora], ma ce ne sono anche nella parte occidentale, il rifiuto della FDP per una garanzia in favore della fallita Schlecker, con 11.000 dipendenti sulla strada e appoggiato dalla Merkel (ma ha dimenticato le elezioni nel 2013?) che insieme per questo hanno ricevuto un titolo sempre sulla FAZ "Il compassionevole capitalismo rapinatore", i molti Comuni indebitati fino ai capelli con le banche che non vogliono più dare crediti, un malcontento generale tra i ceti meno abbienti, e i tedeschi sono stufi di dover pagare.
Inoltre è una mezza verità che i disoccupati sono diminuiti in febbraio perché si calcolano anche quelli a termine, che verranno sostituiti da quelli nuovi. Inoltre mancano lavoratori specializzati, si parla di 10.000, tant'è vero che si pensa di fare una carta blu per gli stranieri, wilkommen,
Come quella verde in USA.
Si dirà sempre meglio che in Italia, vero, ma noi non siamo più nell'insieme una pietra di paragone.
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# AlexFocus012 2012-04-01 17:41
Egregio direttore e lettori tutti, non so se sono stato distratto nella lettura ma non mi sembra che qualcuno abbia sottolineato che le banche italiane, negli ultimi dieci anni (cioè dall'introduzione dell'euro) hanno incamerato UTILI per circa 13.600 miliardi.
Se avessero pagato tasse per il 14% (circa la metà di quanto viene sottratto alle buste paga per esazione diretta) lo Stato avrebbe avuto a disposizione circa 190 miliardi di euro all'anno. Immaginiamo che welfare si potrebbe realizzare con tale cifra? Invece il RE (cioè il "popolo sovrano" citato in Costituzione, quindi NOI TUTTI) ci siamo fatto togliere di mano lo scettro, la faccia, la dignità e da tasca il "tesoro". Altro che fucilazione: bisognerebbe spogliare i colpevoli dei loro aver, mandarli in miniera di sale (anzi, a rimettere il territorio a posto, sotto il controllo dei militari) perchè passino il resto della loro miserabile vita a meditare sulle loro nefandezze!
Forse Dio potrebbe anche perdonarli, un giorno...
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# musela 2012-04-01 20:22
Da dove hai ricavato questa cifra?
Ero rimasto a circa 500 mld anno.
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# vontrotta 2012-04-01 18:08
Tutto vero ma fucilazione, magistrati integerrimi e compagnia bella...
Chi deciderà chi fucilare e quali sarebbero i magistrati integerrimi?
Processi sommari? Come la Rivoluzione Francese o quella bolscevica? Scherziamo? Mi condannerà il mio vicino di casa perchè gli sono sempre stato antipatico?
Haimé, tutto si risolverà, se succederà, nel solito cambiar tutto per non cambiare niente, con qualche faida di mezzo.
Non si inventa dal nulla una nuova classe dirigente e non dal brodo di cultura degli ultimi cinquant'anni.
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# shaula 2012-04-01 20:11
A decidere sará il tribunale del popolo. L'importante é cominciare. Magistrati integerrimi ne esistono eccome. I processi sommari sono meglio di niente. E comunque oggi esistono gli strumenti per individuare i colpevoli con molta precisione. Del resto, quando si opera un tumore puó accadere di prelevare anche qualche cellula sana. La Rivoluzione Francese ha fatto piazza pulita di gente come i nostri politici attuali e come gli usurai sfruttatori del popolo che si sono ormai appropriati di tutto rendendolo schiavo. Occorre eliminarli adesso e senza alcuno scrupolo, altrimenti soccomberemo tutti noi, di stenti, se non in una guerra tra poveri, alimentata ad arte, come giá sta accadendo. Quello che non fará cambiare niente sono esattamente i commenti rinunciatari come il suo.
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# vontrotta 2012-04-02 17:38
Quando si parla di magistrati integerrimi mi sovviene Scalfaro... quello che si faceva in segno della croce e condannava alla fucilazione i fascisti.
Per quanto attiene la Rivoluzione Francese, beh è proprio da lì che partono la gran parte delle dottrine che ci hanno condotti a questo punto; su quello che realmente è successo nel 1789 le consiglio Pierre Gaxotte, "La Rivoluzione Francese".
Infine, non azzarderei ipotesi sul mio comportamento senza conoscermi: forse lei sembra pronto all'azione, forse io all'azione ci sono già, anche se non a quella che intende lei e che per me rimane sbagliata.
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# polster 2012-04-01 18:18
DOMANDA:
Io semplice dipendente con figli, con un mutuo-casa ipotecario cosa devo fare? Chiudere il mutuo svendendola ed andare in affitto? Tenermela e sperare che vengano congelate le rate in caso di...
Grazie per i suggerimenti.
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# pelzen 2012-04-02 01:10
Dipende da quanti anni hai. Se hai 50 anni pagare un mutuo per 30 anni, senza goderti la casa non ha senso. Facciamo un esempio.
Ipotesi di coppia giovane che guadagna 2.500 euro netti al mese compra casa da 250 mila e naturalmente non avendo soldi da parte si fa dare 50 mila da mamma e papà fa mutuo a 25 anni per 200 mila e paga circa 900 euro al mese per un variabile o 1.100 per un fisso; inoltre rinuncia ad una rendita di 1.500 euro all'anno sui 5 0mila investiti e fanno altri 125 euro al mese, inoltre in 30-40 anni avrà un sacco di spese di proprietà sulla casa: rifacimento tetto, tinteggiatura facciata, ascensore, rifacimento bagni, cucina, etc., etc., difficile quantificare tutto questo ma sono mazzate, diciamo circa altri 200 euro al mese
totale 1.200-1.400 euro al mese per 25 anni (i 200 di spese continuano anche dopo) = 420mila euro contro 500 d'affitto che con i nuovi contratti in cedolare secca non ha nemmeno l'aumento ISTAT, quindi rivedi il canone ogni 8 anni... ho provato a tenerne conto = circa 170mila euro.

Insomma stando in affitto metti da parte in 25 anni 250mila euro in più che vanno a pesare sul piatto della bilancia di una casa che si rivaluta... ma di quanto si rivaluta se l'hai strapagata ai massimi?

Attualmente i prezzi delle case stanno ancora troppo alti e non ha senso che una casa costi 20-25 anni di stipendio di una persona. E' assurdo.
Meglio l'affitto, ma in questo lo Stato è assente, come sempre, favorendo la solita cricca di ladri ed infami che hanno cementificato l'italia.
Per farti un esempio nel Veneto ci sono così tante case che non prevedono di riempirla che non dopo il 2018/2020. Ovvero per quasi 6/8 anni le case rimarranno sfitte, senza gente, ma deperiranno e perderanno di valore. In compenso c'è una masnada di criminali che vuol costruire milioni di metri cubi di cemento e centri commerciali tra Dolo-Mira-Padova (Veneto-City), sarà l'ennesima, forse l'ultima cattedrale nel deserto.
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# littoria3 2012-04-01 18:40
Non capisco quest'enfasi da parte di coloro che sanno che tutto è fradicio, corrotto e morto, per me è un bene che tutti vadano a farsi friggere e spoliare, hanno voluto la 'democrazia' e se la tengano, hanno voluto l'euro e se lo cibino, hanno votato dei deficenti, se li tengano con tutto il resto. Ora è iniziato il saccheggio e ben gli sta.
Per parte mia è da anni che aspetto il crak e mi dispiace che malgrado non abbia più votato dal 1991, e favorito questo andazzo, ne pagherè le conseguenze, sono ancora pochi quelli che si astengono dal dare il loro supporto a questi malfattori, così dicasi dei sindacati di regime e loro ruote di scorta, dei giornalai venduti e ignoranti, non parliamo poi del Vaticano e del suo 'presidente' Don Abbondio XVI° che auspica (anche lui) un nuovo ordine marcio mondiale.
AUGURI...
Chi se ne fraga, di mortimer, dei Draghi e prostitute politiche che vadano tutti al diavolo!
Amen
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# Catello 2012-04-01 19:41
La decisione della Bundesbank è economica, ma la dichiarazione pubblica di averla presa è una mossa politica, economicamente pericolosa, che serve ad indurre Paesi come la Spagna a tornare indietro sulla decisione di sforare il deficit programmato.
Quando una moneta unica appartiene a più Stati giustamente non si può ammettere che ogni Stato vada in deficit a piacere. D’altra parte il mantenimento di una moneta universalmente accettata come l’Euro potrebbe giovare molto all’Europa.
Ci vorrebbe quindi una riflessione politica dei leader europei su quello che si può o non si può fare a livello di bilancio ed attuarla seriamente.
Una buona soluzione sarebbe programmare un deficit di bilancio uguale per tutti che sia del 3% anziché dello 0% sul PIL.
Una soluzione ancora migliore sarebbe prevedere il pareggio di bilancio, o un piccolo deficit uguale per tutti, ma accompagnato da un fondo di investimenti europeo, dove la Germania paghi di più per ridistribuire senza sprechi una parte del proprio surplus commerciale.
Presa questa decisione, immediatamente dopo si dovrebbero prevedere gli euro bond o meglio la possibilità della BCE di fungere da prestatore di ultima istanza, o meglio entrambe le cose, al fine di azzerare lo stillicidio della speculazione sui debiti sovrani, che è durata già troppo. La svalutazione dell’euro che ne seguirebbe sarebbe contenuta e comunque utile commercialmente .
Purtroppo però l’entità Merkozy è confusa dalla potente propaganda di coloro i quali hanno interesse al procrastinarsi della crisi europea, oppure è complice di questi, in ogni caso è un duo inadeguato che sarebbe necessario che venisse spazzato via con le prossime elezioni.
Se Merkozy continua a non far nulla, o a vaneggiare di inutili e pericolosi fondi salva Stati, sarebbe indispensabile che almeno la BCE emettesse ancora alcune centinaia di miliardi da prestare alle banche a 10 anziché a 3 anni, o a convertine a 10 anni una parte di quelli già dati, per metterle in grado di lavorare coi propri clienti a livello di mutui, posto che questi fanno aumentare la ricchezza, e danno alle banche un guadagno moltiplicato per la leva finanziaria, e quindi sufficiente a superare la loro crisi.
Nel frattempo il nostro governo potrebbe prendere provvedimenti idonei a far riprendere lo sviluppo e diminuire la speculazione, come ad esempio:
1) Diminuire di molto il costo del lavoro mantenendo invariati i salari.
2) Emettere CTZ da 100 euro al portatore, con rendimento all'1%, valevoli per pagare le tasse.
3) Combattere corruzione e sprechi.
Se non fa nulla di ciò allora vuol dire che anche lui è inadeguato o complice e ce ne dovremmo sbarazzare al più presto.
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# Indaco 2012-04-01 20:00
Credo che in questa situazione, gli italiani, in particolare i giovani, dovrebbero cominciare a rifugiarsi nelle tante terre marginali abbandonate.
Valorizzarne le magre risorse (esempio l'allevamento ovino) e vivere su di esse in pace e in libertà.
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# Pietro G 2012-04-01 20:41
Mah, il modo con cui la Germania ha condotto questi anni di crisi finanziaria europea dà molto da pensare. La tesi che le provocazioni verbali siano state fatte ad arte per stimolare l'uscita dall'euro di Paesi come la Grecia, è, secondo me, fondata e molto probabile. Gli analisti tedeschi hanno fatti i conti sulla capacità dei Paesi mediterranei di competere su mercato internazionale e hanno tratto la conclusione che nel breve e medio periodo, questo è praticamente impossibile. Il Sud dell'Europa rischia quindi di diventare un altro Mezzogiorno per il contribuente tedesco e nordeuropeo. Non credo che vogliano uscire da soli dall'euro, però, perchè sarebbe anche la fine del mercato unico e questo comporterebbe per la loro economia perdite enormi, difficilmente ammortizzabili con un aumento del commercio con i Paesi asiatici. Sarà importante vedere chi vince le elezioni in Francia. Allora si faranno i conti.
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# l.saletti 2012-04-01 23:00
Direttore,
lei è come sempre estremamente lucido.
Chi come me sta cercando tutti i modi per alleviare, per quanto possibile, la ricaduta sui cittadini di questa nuova ondata di tasse, sa che questo modo di fare è arrivato al capolinea.
O la nostra Italia, riprende dalle sue eccellenze o muore.
Non credo sia un problema di moneta. E' un problema di fare le cose bene, pulite, trasparenti e giuste. Pagare quello che è necessario, fare fuori chi non porta valore.
Per troppi anni abbiamo tollerato i furbetti, li abbiamo eretti a modello.
Se è guerra, non pensiamo che la lira cancelli tutti i problemi, pensiamo a come fare in modo di ricreare valore, educazione, istruzione ricerca e a come cancellare la corruzione.
Iniziamo a parlare seriamente dell'abolizione delle Regioni (perchè nessuno ci ha realmente guardato dentro?), vero cancro della nostra nazione e chiadiamo l'abolizione di tutte la gabelle.
Monti sta facendo cassa. Non sta progettando il futuro... a noi spetta riprenderci i posti nei consigli comunali, nelle assemblee, a noi spetta rimetterci in moto tagliando fuori chi per tutta una vita non ha mai lavorato un giorno.
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# raff 2012-04-01 23:07
Citazione Blondet:

"E si è dotata di leggi che permettono alle banche tedesche di gettare nel cesso i loro titoli della euro-zona, se è il caso. Insomma, si è data i mezzi per ammortizzare il contraccolpo di un’uscita dell’euro. Apparentemente, lo sta già facendo".

Ma se la Germania esce dall'euro, l'euro non esiste più! E' più probabile che escano i PIIGS dall'euro, ma solo se la Germania riesce a cacciarli, come sta tentando di fare imponendogli un insostenibile "rigore" monetario, con il pareggio di bilancio e il cosiddetto Fiscal Compact.
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# pelzen 2012-04-02 00:13
Ho come l'impressione che la Germania si stia bruciando le dite, anzi le mani. Il LTRO è servito essenzialmente per evitare il fallimento del sistema bancario italiano e Draghi questo lo sa benissimo. Le banche per contro stanno speculando sul differenziale tra tassi a debito e carry-trade, gioco duro per poco (3 anni). La banca di ultima istanza, che non lo è, è la BCE - che non è la Bundesbank - e le altre si adeguano. A meno che non vi sia quello che da molte parti si sussurra: un fallimento programmato dei tossici incorporati nella Bundebank: 700 mld di titoli italiani pronti a scadenza nei prossimi mesi. T'è capì, in ritardo, come i tedeschi vorrebbero rimediare? Prima fanno affari con i nostri titoli e adesso che cominciano ad essere indigesti li vogliono rigettare non accettando le direttive europee. Bella mossa, un po' in ritardo, ma una mossa che porterà sicuramente a qualche riflessione sui mercati nei prossimi giorni.
Le banche italiane, per poco ancora, sono in uno stato di stallo precario in cui potranno in parte ripianare qualche piccolo conto con il carry trade, ma non per molto.
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# milvus 2012-04-02 10:25
"E a noi cosa accadrà?" la paura delle banche a stampo usuraio, come l'FMI e compagnia bella, è proprio quella, che la politica in Italia prenda in mano la situazione e riametta la lira, non che la Germania esca dall'euro! Draghi e Monti stanno rovinando di giorno in giorno l'economia tedesca, ed il tempo stringe, perchè sono stati comandati a farlo prima che noi si torni alla lira. Ci stanno terrorrizando con paure di privazioni e soluzioni indolori, ipotetiche e mai collocate in quanto futuribili, in un momento preciso del nostro avvenire. La vera ed unica riflessione da fare su questo bell'articolo è una: chiudere le banche, e ripensare il sistema bancario dall'inizio, con la lira, prima che sia tardi! Grazie alle banche usuraie, il debito italiano in lire, un giorno Prodi, lo trasformò al triplo, in euro, ma era in lire, e noi lo abbiamo ampiamente già pagato, come gli spagnoli, adesso la Germania ci sta invitando, per il suo e nostro bene, di ritornare ognuno con la sua moneta. Non so, a venticinque anni sono ottimista, il tedesco o il teutonico è furbo ma non sleale, è difficile che si dia la zappa sui piedi da solo. Se domani tornassino alla lira, fiorirebbe tutto come la primavera che ci avvolge con i suoi colori meravigliosi, ci sarebbe lavoro per tutti, case per tutti, tornerebbe la vita in Europa. Aspettate a vendervi la casa perchè non potete pagare l'ICI, abbiate fede,non pagatela, perchè se arriva la lira,la vostra casa varrebbe ildoppio. Se poi, con le lire, vorrete acquistare marchi, per investire denaro, lo farete, ma non abbiate paura dei delinquenti, fucilateli e basta! Non fatevi prendere ancora per i fondelli, la lira è l'unica salvezza, e le banche che tornino a fare le banche!
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# luca73 2012-04-02 12:15
Dal mio punto di vista è più di un anno che auspico l'uscita dall'euro e di guardare all'Argentina come modello di ricostruzione dell'economia interna.
Sicuramente come si legge nell'articolo i primi 18-24 mesi saranno durissimi per i contraccolpi dovuti dall'uscita dalla UE, ma oramai non credo ci sia più niente da perdere, purtroppo. La classa politica che abbiamo non è in grado di prendere decisioni di tale portata e chi ci governa oggi è un ex dipendente della finanza come legge universale a tutti i costi.
Luca Tellan Pordenone
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# henri 88 2012-04-02 23:16
Ti ricordo che i cittadini argentini che avevano conti correnti, in valuta peso argentino (ARS), hanno perduto tutto.
A chi aveva USD, appena fu tolto il blocco bancario, fu lasciato solo un pugno di peso: cioè, più o meno la metà di quanto avrebbe ottenuto, se avesse venduto gli stessi USD vs ARS prima della crisi.
Si salvò dalle grinfie dello Stato (e fece un ottimo affare) solo chi aveva USD su conti esteri, perchè con i1 dollaro americano ha potuto acquistare non 1 peso argentino, ma quasi 2!
Oggi il cambio USD/ARS vale 4,3 circa...
A qualcuno (i soliti ben informati) è andata bene, ad altri (la maggioranza) peggio.

A noi cosa accadrà? Non lo so, però siamo il Paese dell'8 settembre.
Vale la pena ricordarlo.
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# aloisius 2012-04-02 14:53
Citazione soltera:
2 Il direttore scrive che se vuoi accedere a un mutuo la banca ti mette l.ipoteca sulla casa. Fin qua è tutto giusto. Domanda. Se io dò alla banca come garanzia un bene reale, un bene materiale, un bene che puoi toccare, usare e durevole nel tempo come può essere la casa che stai impegnando, LA BANCA I SOLDI CHE TI STA DANDO IN PRESTITO DA QUALE BENE REALE SONO COPERTI??? Se non hanno un valore COLLATERALE ben definito e reale è carta straccia o un click di un pc. Tutto il resto sono inutili chiacchere, a parte la fucilazione


Circolava una volta una storiella: un'indiano d'America ai tempi del Far West, si reca in una banca e chiede al direttore un prestito per incrementare la sua mandria di cavalli. Il direttore gli chiede come garanzia tutti i cavalli che possiede, ma l'indiano, mica scemo, rifuta e se ne va. Con il tempo riesce nel proprio intento e direttore della banca, venutolo a sapere, gli offre un mega prestito, al che l'indiano gli chiede: "E tu, quanti cavalli hai?"

A Blondet, che conosce bene il francese e ai commentatori, suggerisco di leggere questo articolo apparso oggi, 2 aprile, su "Liberation"
http://bruxelles.blogs.liberation.fr/coulisses/2012/04/le-m%C3%A9canisme-europ%C3%A9en-de-stabilit%C3%A9-mes-mode-demploi.html

Fa pensare in qualche modo alla storia di EUROVEGAS.
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# aloisius 2012-04-02 15:25
@ Antonio D.
Una volta celebrati i processi, i colpevoli rei di morte possono anche essere giustiziati sulla pubblica piazza: servirá di monito.
Servirebbe ricordare che i processi in Italia, specie quelli importanti, hanno una durata media dai dieci ai trent'anni specie se politici, per poi rimanere "irrisolti", e lasciamo da parte ogni commento su certi giudici, le fughe di notizie, le decorrenze dei termini, i media alleati specialmente stranieri e tu credi che le varie logge e mafie dei colletti bianchi lascerebbero fare?
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# CptHook 2012-04-02 17:48
Citazione:
perché lì fu appeso un galantuomo, dalle cui tasche non cadde neanche il biglietto del tram


Che, per certo, non si è arricchito né ha arricchito i suoi..., né ha cumulato vari stipendi, prebende, indennità, etc., etc.
Onore all'Uomo (pur con tutti i suoi non pochi difetti).
A.deA.
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# matmaz72 2012-04-03 15:24
Direttore Lei ha già previsto troppe volte catastrofi che non si sono realizzate perchè soggettivamente vorrebbe che il progetto EURO fallisse. Le consiglio di leggere gli ultimi GEAB.
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# alberto 2012-04-03 16:28
Fucilare alla schiena 10 politici al giorno per un anno e confiscare tutti i loro bene a cominciare dal ripugnante B!
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# Maranatha 2012-04-03 21:21
A patto però di avere un governo «di guerra».
Domanda: Ma il governo di guerra da dove dovrebbe saltar fuori? Quali sarebbero, tra i nostri ineffabili politici, quelli adatti a formare questo governo di guerra?
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