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Mario Monti al Museo dell'Olocausto: «Le leggi razziali furono infami e atroci»
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Anche Mario Monti fa il suo pellegrinaggio al Museo dell'Olocausto e pronuncia il solito "mea culpa", come ogni nuovo capo di Stato di ogni nazione occidentale

«Le leggi razziali emanate in Italia nel 1938 furono «infami e atroci». Il giudizio di Mario Monti sul provvedimento voluto da Benito Mussolini è arrivato in un discorso pronunciato dal presidente del Consiglio di fronte alla comunità ebraica italiana di Israele riunita nel Tempio italiano di Gerusalemme, dove si trova la settecentesca sinagoga di Conegliano Veneto. «La partecipazione attiva e fruttuosa delle comunità ebraica alla vita nazionale italiana sin dai suoi albori - ha detto Monti - ha reso ancora più atroce l'infame scelta di introdurre quelle leggi razziali che hanno brutalmente interrotto questa simbiosi, condannando migliaia di ebrei italiani all'esclusione e infine allo stermino». Mario Monti, incontrando la comunità italiana («la più antica comunità ebraica fuori da Israele»), a Gerusalemme ha detto: «Sento di trovarmi in un luogo speciale. È particolarmente significativo per me rendere omaggio al contributo» di tanti ebrei alla nascita e al progresso dello Stato italiano.

COMUNITA' EBRAICA ITALIANA - Monti poi ha citato «l'esempio di tanti ebrei italiani impegnati nei moti risorgimentali, nelle campagne di Garibaldi, nella lotta di liberazione, che ha lasciato tracce indelebili e profonde». La partecipazione, ha detto il premier italiano, attiva e fruttuosa delle comunità ebraiche alla vita nazionale italiana «fin dai suoi arbori, ha reso ancora più atroce l'infame scelta di introdurre quelle leggi razziali che hanno brutalmente interrotto questa simbiosi, condannando migliaia di ebrei italiani all'esclusione e infine allo sterminio». Il presidente del Consiglio ha poi continuato ricordando le fughe che hanno segnato il mondo. «Quanti tra loro hanno lasciato l'Italia durante e dopo quel periodo buio della nostra storia nazionale per venire in questa terra a edificare lo stato di Israele hanno portato con sè il bagaglio di valori e tradizioni che per secoli aveva dato forza e identità all'ebraismo italiano». Il presidente del Consiglio ha infine voluto rendere omaggio «all'insostituibile contributo di tanti ebrei italiani alla crescita civile e democratica dell'Italia fin dal processo storico che ha condotto alla sua unificazione».

L'IMPEGNO CONTRO L'ANTISEMITISMO - «L'Italia rinnova il suo impegno a tener viva, nella società civile, la consapevolezza contro ogni insorgere di antisemitismo». È un passaggio di quanto il premier Mario Monti ha lasciato scritto sul libro d'onore degli ospiti del Yad Vashem, il museo nato per ricordare i sei milioni di ebrei vittime dell'Olocausto: «Tragedia, memoria, speranza, come ci insegna l'inno nazionale israeliano», ha ancora scritto il presidente Monti sul libro del Memoriale. «Ho reso omaggio con profonda emozione e rispetto alla forza e al coraggio del popolo ebraico e alla sua storia millenaria» ha detto il premier italiano lanciando un monito perché «la memoria parli anche alle nuove generazioni affinchè tragedie di questo tipo non si ripetano mai più». Nella sala della Rimembranza ha ravvivato la '"fiamma eterna" che resta sempre accesa in ricordo dei sei milioni di ebrei morti nell'Olocausto. Nel pomeriggio Monti proseguirà il suo tour mediorientale con un'ultima tappa in Egitto.

Fonte > 
Corriere.it

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Commenti  

 
# Grifo Scaligero 2012-04-09 20:20
Perché ossequiare con tanto riguardo i morti di 70 anni fa ("lascia che i morti seppelliscano i loro morti") mentre la carne giovane europea viene torchiata, spremuta e una volta divenuta inservibile gettata sul fuoco dell'ara sacrificale neoliberista edificata dalle sinarchie finanziarie?
Sdegno, nient'altro che profondo sdegno per questi cerimoniali tributati a "l'ultima religione pubblica rimasta", come ebbe a definirla un tempo Blondet.
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# Mah!! 2012-04-10 10:07
Ma lo sai quanto gliene frega alle sinarchie finanziarie dei giovani!!!
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# Pietro G 2012-04-09 21:22
Vergognosa manifestazione di servitù. Monti dovrebbe indossare la livrea quando fa questi discorsi.
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# Mah!! 2012-04-10 10:05
Ma quando finirà questa tiritera?
Forte la battuta di Pietro G sulla livrea ovvero la persona che la indossa è un servitore, e indica anche i suoi padroni.
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# Gianni 2012-04-10 11:38
La cosa più oscena di tutta questa tragedia dell'olocausto sapete qual'è? I pochi sopravvissuti di quella infamità non si sono beccati nemmeno uno spicciolo di risarcimento, mentre parecchi registi, scrittori e autori vari (correligionari e non) si sono ingrassati speculando sulle loro disgrazie. Vergogna.
Io sono perfettamente d'accordo righuardo alle iniziative di commemorazione di questa tragedia ma a patto che si ricordino anche altri obbrobriosi stermini che macchiano la storia umana (Nativi americani docet).
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# mah!! 2012-04-10 13:37
E tutti i morti della 2° Guerra Mondiale.
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