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Cultura politica, ZERO
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Ciò che avviene in Italia – o meglio, ciò che «non», avviene – è un fenomeno storico inaudito, addirittura sbalorditivo. Voglio dire: mai è stato così chiaro l’imperativo politico, e mai è stato così tradito dalla classe politica.

Mai sono state così evidenti le «cose da fare», e mai è stata constatata una incapacità così totale a farle, o una così evidente cattiva volontà. Mai si è configurata una situazione così palesemente esigente una rivoluzione, il rovesciamento della classe politica, e mai s’è vista tanta passività.

Primo, plateale esempio: la necessità, l’imperativo di troncare ai partiti poltici i truffaldini rimborsi elettorali, che in realtà rimborsano 5 o 10 volte le spese. Sono quei milioni in più della Margherita (31 rispetto ai 10 di spese sostenute), e della Lega (41 milioni e mezzo di «rimborsi» contro i 3 spesi) la causa degli ultimi, rivoltanti scandali che hanno trascinato nel fango i leader dei due partiti: riformare converrebbe persino a loro. Glielo ripete persino il presidente Napolitano (tranquillo che i suoi rimborsi sono intoccabili), di legiferare al più presto una riduzione dei rimborsi, perchè qui è in gioco la «demokràtia». Macchè: quelli nei due parlamenti, gente non eletta che teme soprattutto le elezioni, si stanno mettendo d’accordo, sotto sotto, per una finta riformetta che mantenga loro i milioni indebiti; del resto, gliene stanno arrivando altri 200... È logico che non abbiano fretta (1).

C’è da vergognarsi a ricordare nozioni lapalissiane, ma ricordiamo l’abc: quando nella cittadinanza emergono esigenze, aspirazioni o bisogni reali inappagati – spesso espressi come malcontento e malessere – l’ovvia ambizione dei politici dovrebbe essere quella di dare voce politica a quelle istanze che il potere lascia insoddisfatte, organizzare lo scontento in massa d’urto, blocco di voto o azione sociale, strutturarlo in programma politico.

Ditemi voi se, oggi, c’è un solo partito che si provi a dare espressione ed organizzazione ad una qualunque delle istanze reali che emergono così drammaticamente nella società: la disoccupazione giovanile, la miseria imminente per ipertassazione, il crollo del credito e il gigantismo parassitario, i suicidi di imprenditori, l’euro forte, il governo dei pignoratori internazionali, inteso a farci pagare il debito pubblico impagabile.

Voglio dire: dare voce «politica», ossia tradotta in un programma alternativo compiuto, non già quattro urlacci leghisti sul «Nord tartassato», o la difesa losco-sindacale del loro articolo 18 che non serve a nessuno ma è il «loro» pezzo di potere. Quella non è opposizione, è al massimo la mormorazione inarticolata e inconcludente della gente – quella appunto da organizzare, unificare attorno a un progetto, e lanciare nell’azione. E la «onestà politica» consiste nel non distorcere le istanze reali e maggioritarie verso falsi scopi: tipo «difesa dell’articolo 18», il matrimonio fra omosessuali («istanza magioritaria»?) o la «soluzione» dell’IDV, dare tutto il potere ai procuratori senza contrappeso, in una Mani Pulite permanente.

In altre parole: tutti i partiti oggi esistenti, che si dicono nostri rappresentanti e da noi strapagati, non ci rappresentano. Tutti, Margherita, ex-AN, Pdl, Pdl, Lega, sono sopravvissuti ai loro programmi politici (non importa qui se buoni o cattivi) da loro stessi abbandonati e traditi. E cosa li fa sopravvivere? Non tanto i voti (Rutelli, chi lo vota?), ma i rimborsi elettorali, che loro stessi si sono dati per legge, 10 volte superiori alle loro spese. Non avendo più alcun programma politico, non spendono più tanto in politica; spendono per i loro lussi privati, per piazzare figli amici e parenti nei lucrosi posti pubblici. Infatti non aspirano a radunare attorno a sè le maggioranze: a loro basta avere il 6% per godere dei rimborsi, e per avere il potere di ostacolo e dei veti incrociati, in cui consiste la politica senza programma. Intanto, sostengono il governo dei tecnici –agenti pignoratori dei poteri forti – contro la cittadinanza e i suoi bisogni più chiari. È così evidente, che ci si vergogna a dirlo.

I politici oggi sono la «democrazia» come nella famosa barzelletta romena dei tempi di Ceausescu e della sua dittatoriale famiglia (fame miseria e repressione):

«Che cos’è lo Champagne?». Risposta: «È il vino che il popolo romeno beve ogni giorno – tramite i suoi rappresentanti».

Sono dunque da rovesciare, mandar via, eventualmente appendere all’ideale piazzale Loreto. Questa oggi non è, come strillano il presidente Napolitano o il direttore del Corriere della Sera, «antipolitica»: l’antipolitica, è la loro. Appenderli a piazzale Loreto, è il necessario inizio del far politica di nuovo.

Naturalmente, non basta la jacquerie: occorre anche che si avanzi la proposta alternativa al programma Monti-e-banchieri.

Anche questa è estremamente chiara. Il programma di Monti lo conosciamo dai frutti, e sappiamo che ci conduce allo strangolamento economico, alla desertificazione di imprenditorialità e competenze, e infine, al fallimento comunque – perchè l’ideologia che lo conduce, quella dei creditori contro i debitori, è per sè votata al fallimento, esattamente come lo fu il programma comunista.

L’alternativa al programma Monti è dunque questa, di semplicissima enunciazione:

1) Avvertire la popolazione che non esiste soluzione indolore per la situazione presente.

2) Proporle di uscire dall’euro e ripudiare o svalutare il debito (del resto, l’hanno contratto i nostri oppressori, moralmente non siamo obbligati a pagarlo).

3) Rendendo chiaro che questo programma provocherà due anni di tragedia, ma con la certezza della ripresa. E del futuro per i nostri giovani.

4) Chiarire che questa è «la guerra», il che significa mobilitare le energie profonde della parte onesta del popolo per lo scopo collettivo supremo, con una ragionevole speranza della vittoria finale. Dichiarare guerra significa infatti chiamare all’unità di intenti, formare e organizzare l’unità – nonchè en passant, fare processi sommari a traditori, profittatori di guerra e sabotatori dello sforzo bellico.

È un programma semplicissimo? Perfino semplicistico?

Ricordiamo l’abc: i grandi programmi politici sono sempre semplici da enunciare. La semplicità è la loro qualità caratteristica. Difficile è la loro realizzazione: bisogna saper convincere, suscitare onesta fiducia, organizzare il consenso, strutturare il piano in azioni singole e concrete.

Perchè nessuno raccoglie questa bandiera? Colpa dei «nostri» politici attuali, certo. Non hanno nessuna delle qualità che si richiedono a statisti, e con la loro ostruzione e le loro legiferazioni impediscano che ne possano emergere per vie istituzionali.

Ma colpa di una qualità che manca a loro come a noi, cari lettori (ed elettori di costoro): il coraggio. L’audacia. La qualità più essenziale, in cui consiste «l’onestà» del politico, ben diversa dall’onestà del privato cittadino, che non ruba denaro pubblico e si nega fastosi piaceri. Del politico, si deve vedere «perchè» ruba. Cesare aveva continuamente bisogno di miliardi, era pieno di debiti, e s’impadronì di miliardi pubblici. Ma per trasformare la repubblica in impero universale, mica per dare uno stipendio al figlio Trota, e la scuola Bosina alla moglie...

È ovvio, è lampante che un popolo vile si faccia governare da malvagi oppressori. Che un popolo che non fa più paura, finisca saccheggiato e sfruttato, è – diceva Plotino – persino giusto.

Questa viltà e pochezza traspare, lettori, da tanti dei commenti con cui avete gratificato l’articolo «Lega Terrona». Anzitutto, proprio dai simpatizzanti leghisti: tutti a dire che il programma della secessione era impraticabile, inattuabile. E che quindi, loro, gli elettori e i militanti, si contentavano di votare gente che fingeva. Barbari sognanti e celti immaginari.

Dunque c’è una sorta di complicità oggettiva fra la nullità dei politici e la nullità dei loro militanti; gli uni creano gli altri, e si sostengono a vicenda nella passività disonesta.

Giustamente un altro lettore fa’ l’esempio dei croati, che si sono staccati dalla Yugoslavia serba, subendo anni di guerra, quasi disarmati. Poteva fare quello degli sloveni, che assestarono un audace colpo iniziale all’armata serba, da farle rinunciare subito ad ogni programma di riannessione.

Certo, per i capi leghisti, il programma avrebbe significato guai, difficoltà, clandestinità, magari anche anni di galere (i Carabinieri li avrebbero braccati subito). Ma perchè dire fin dall’inizio che era impossibile secessionare, e mandar via Miglio? Pensate a Nelson Mandela: anni di galera, oggi padre della patria in un Sudafrica negro. Come ho detto, non importa che il programma sia buono o cattivo; importa che chi lo propone e lo impone, se ne assuma con coraggio l’attuazione. Oggi Bossi, per non aver rischiato la galera per motivi politici, assiste alla propria rovina per futili e bassi motivi, allo sgretolamento del suo monumento di carta stagnola.

Molto rivelatori certi commenti di questi difensori ultimi del leghismo e del Bossismo: «Al Direttore, cui piacciono i confronti storici...». «Blondet, così colto e documentato su molteplici tematiche, così abile nel fare lanalisi semantica dei bagaudi, quella estetica dei rozzissimi militanti di celtica ascendenza…» (2). In queste ironie c’è la convinzione che la cultura sia un ornamento superfluo, un po’ ridicolo. Invece la cultura – e specialmente la cultura storica – qui viene intesa nel senso più funzionale: serve per l’azione politica. Ricordare i bagaudi non è un ozioso sfoggio di erudizione, è un esaminare cosa è accaduto in situazioni simili all’oggi, per prevedere cosa accadrà e se possibile, ammaestrati, guidare gli avvenimenti futuri. La cultura, cari lettori, serve. È utile (3).

Credetemi almeno una volta. È l’abc di una cultura politica, di cui abbiamo bisogno – per non confonderci nel clima delle passioni «sub-politiche» e mediatiche, per non parteggiare a vuoto, per non perdere altro tempo dietro scopi secondari o falsi. Senza assolvere noi stessi, per i politici che abbiamo.

Si impone la citazione di Ennio Flaiano:

«I nomi collettivi servono a far confusione. Popolo, pubblico... Un bel giorno ti accorgi che siamo noi. Invece, credevi che fossero gli altri».




1) In 18 anni, i partiti hanno incassato 2,3 miliardi in «rimborsi», ma ne hanno effettivamente spesi 580 milioni. Nelle elezioni del 2008, di fronte a spese accertate di 110 milioni, i partiti se ne sono presi 503. Che si sono tenuti nei loro «tesoretti» amministrati di nascosto dai Lusi e dai Belsito, con la combutta dei segretari. Che adesso devono far finta di non sapere. Vorrei ricordare che per anni, quando denunciavo come problema principale gli emolumenti eccessivi dei parlamentari, e la necessità di tagliarli, molti lettori mi rispondevano: ma non saranno questi tagli a risanare la spesa pubblica. Ora, invece capiranno? Non solo le paghe così alte sono diventate «lo scopo» per cui si entra in Parlamento e ci si resta ad ogni costo; sono anche il motivo del furto ulteriore, in miliardi di euro, per cui la spesa pubblica è cresciuta mostruosamente senza controllo. Sono soldi dei contribuenti, soldi nostri. Capiranno i lettori questo altro abc della cultura politica? Già Bersani e Casini tirano fuori il discorso: bisogna pagare bene i politici, altrimenti farà politica solo Berlusconi, il miliardario. Quanto ci vuole a respingere un simile sofisma da 4 soldi (e da 2,3 miliardi)?
2) Altro commento inqualificabile per bassezza e viltà, un lettore scrive: «Siete un sito cattolico: a parte una assoluta mancanza di carità, (cerebro leso a chi ha subito un ictus) se giudicaste santa romana Chiesa, coi suoi affarucci bancari, (...) vedreste che i peccati di Bossi (che, diversamente da tanti capi partito si è comunque dimesso) sono abbastanza veniali...». Qui la viltà morale non teme di farsi confusione mentale, rissa da osteria: «Noi? E allora voi!?», e mettere sullo stesso piano la Chiesa con la Lega; come se poi qui noi tacessimo le magagne della Chiesa... Di questo vomiticcio, mi preme solo rispondere alla presunta «mancanza di carità». Dò a Bossi del cerebroleso perchè lo è, e la sua dipendenza psichica dal «cerchio magico» lo dimostra. La carità dovrebbe essere volta a pensionati con le pensioni tagliate per dare i soldi a Bossi, Rutelli e alla scuola Bosina (della moglie di Bossi). Ogni milione che questi si accaparrano di denaro pubblico, è denaro tolto a pensionati, a malati lasciati senza assistenza, ad anziani bisognosi, a ciechi senza assegno d’accompagnamento, a famiglie numerose senza assegni familiari; è denaro che manca a scuole all’altezza dei tempi, a istituti di ricerca che possono produrre brevetti; sono le opportunità negate a 200 mila giovani italiani esiliati all’estero perchè le loro qualifiche sono «troppo» alte per un Paese di cialtroni strapagati. Ogni Trota in Regione a 12 mila al mese, è un meritevole in meno che occupa un posto di responsabilità che gli spetta. La mia carità si volge ai giovani con il futuro troncato dal debito pubblico fatto da questi politici, ai ricercatori che un decimo dei soldi messi da parte dalla Lega basterebbe a mantenere per anni in laboratori avanzati. Non si deve mai dimenticare il danno che tali politici fanno ai poveri, ai deboli, ai giovani, ai meritevoli: questa è la carità a cui mi attengo.
3) Vorrei ricordare che Cesare, mentre valicava le Alpi in lettiga, scriveva il De Analogia, un trattato di linguistica dedicato a Cicerone (che lo odiava e istigò i congiurati delle Idi di Marzo). E Napoleone, sotto la tenda fra le nevi della Russia, stilò il minuzioso regolamente della Comédie Francaise. Senza essere propriamente degli intellettuali – erano uomini d’azione, che è il contrario – i grandi politici possedevano una forza, vivacita e potenza dell’intelligenza, che si manifestava persino in questi esercizi apparentemente superflui dell’intelletto. Da lì, la loro ampiezza di visione, magnanimità e sicurezza di programma (unita invariabilmente a pelo sullo stomaco, corruzione, insaziabilità: difetti grandiosi che in politica possono essere virtù). Erano il contrario di «specialisti», di tecnici.


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Commenti  

 
# pelzen 2012-04-09 23:50
Blondet, l'acrimonia del tuo scritto rispecchia il mio punto di vista, quanto è vero quando affermi che la cultura è la sede della nostra esperienza non vissuta e qui arriva in aiuto Kundera nel suo "Insostenibile leggerezza dell'essere". Ogni vissuto è senza esperienza, ogni morte di un nostro caro è senza esperienza, ogni nascita di un figlio non trova esperienza, ma nella storia della nostra famiglia, della nostra società troviamo appigli, similitudini, false copie, magari adombrate, ma simili a ciò che viviamo e sta a noi saper cogliere, modellare, adattare, aviluppare il momento della nostra vita in un progetto che sia foriero di benessere. Purtroppo Kundera, di fondo non era così "ottimista", ma il parallelo ci sta se non altro perché nell'esperienza della nostra storia, della nostra tradizione, possiamo trovare quanto l'appiattimento e la distruzione sistematica in corso da oltre 40 anni nella nostra società non è riuscito fino ad ora a fare.
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# Giovanni Silvano 2012-04-10 00:02
Direttore qui è uno schifo totale.
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# shaula 2012-04-10 01:08
Occorre un personaggio che faccia tutte le cose straordinarie che Hitler é riuscito a fare con una poderosa volontá e totale determinazione. Oggi é molto piú difficile che qualcuno faccia lo stesso percorso di quell´uomo eccezionale. E´ stato cosí scomodo alle élites internazionali, che l´hanno costretto alla guerra contro il mondo intero. Pochi sono al corrente che proprio uomini come Hitler, cosí codardamente infangato e demonizzato, potrebbero evitare l´abisso ad interi popoli, restituendo loro dignitá e libertá anziché crepare sotto il tallone di pochi maledetti banchieri che ancora nessuno fa pendere dalle forche. Eppure questa semplice azione farebbe tornare il sole, la speranza, il futuro per milioni di individui.
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# DECIOMERIDIO 2012-04-10 04:47
Citazione: Oggi Bossi, per non aver rischiato la galera per motivi politici, assiste alla propria rovina per futili e bassi motivi, allo sgretolamento del suo monumento di carta stagnola.
Per favore Blondet, io le voglio bene ma non scriva inesattezze.

Umberto Bossi ha dovuto subire 400 processi e imputazioni per essersi opposto assieme a molti altri a questo Stato mafioso.

Per aver detto in un comizio "Raddrizzeremo la schiena a quel magistrato!" fu condannato a pagare 400 milioni di lire di risarcimento.

Questo perchè il signore in questione era affetto da una malformazione proprio alla schiena ma soprattutto per intimidire un uomo politico eletto dal popolo.
Anche allora, e sono passati almeno una dozzina di anni, questo incompetente aveva inquisito l'onorevole Giuseppe Leoni per finanziamenti giudicati irregolari ammontanti a pochi milioni di Lire.
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# Maurizio Blondet 2012-04-10 10:33
Un altro po' di ABC di cultura politica.
Un politico non dice "raddizzeremo la schiena a questo magistrato" in un comizio: lo fa senza dirlo, se ne ha la forza, sennò tace. E' qui la falla leghista maggiore: dire e non fare.
Maurizio Blondet
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# DECIOMERIDIO 2012-04-10 14:00
Giusto.
Poi al primo omicidio di un magistrato da parte di un militante esaltato, lei scriverebbe che la violenza in politica è da condannare e non serve a nulla.
Come è giusto che ogni buon cristiano dica.
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# pelzen 2012-04-10 18:50
Suppungo che morte, nascita e vita facciamo parte del disegno divino ed essendo l'uomo suo prodotto ciò che fa l'uomo è comunque espressione della volontà di Dio. Sbaglio?
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# DECIOMERIDIO 2012-04-11 05:21
Si . Ma per quello che ne so io , questo è il modo di ragionare degli shaid islamici che si suicidano negli attentati. Nel cristianesimo esiste il libero arbitrio.O sbaglio?
Mi pare che esista anche un comandamento che dice: NON UCCIDERE. Io, comunque, sono ateo.
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# DECIOMERIDIO 2012-04-10 05:07
2 Continua...

L'inchiesta di questo magistrato che inquisì Leoni fu il solito buco nell'acqua ma tanto lo scopo era intimidire e sputtanare.

Il 18 settembre del 1996 su imput dell'allora ministro degli Interni Giorgio Napolitano, il magistrato Guido Papalia si presentò senza autorizzazione della Camera con la sua sbirraglia a perquisire gli uffici di Maroni ed altri parlamentari in via Bellerio a Milano.
Una azione così fascista non si era vista nemmeno durante il governo Tambroni.
Ne seguì uno scontro fisico dove rimasero feriti Maroni e Bossi: alla fine vennero sequestrati volantini, gadget, cartine geografiche e niente altro.

Gli italiani dove erano allora? Ah, già! Erano a preparare clandestinament e quella secessione che Bossi e la Lega non voleva fare, certo
Lei sa benissimo che non si può fare nessuna secessione o rivoluzione se dietro non hai almeno una parte consistente della popolazione e lo scopo principale della azione politica è quello di formare tale coscienza che permetta poi di agire, anche drasticamente, per ottenere certi risultati.

Bossi già da allora, anzi da prima diceva che l'Italia era fottuta e che il processo di spremitura fiscale appena avviato da Prodi per "...entrare tutti in Europa... Nord e Sud!" non sarebbe servito a niente.

L'Italia cresce unita! Questo invece era lo slogan della trimurti sindacala che con la concertazione aveva iniziato GIA ALLORA a comprimere i salari dei lavoratori.

Bene, da quando l'Italia è entrata unita in Europa, in questo Whallalla dei coglioni l'Italia NON CRESCE PIU'.

Dove erano allora tutti questi padani pronti per la secessione?
Adesso , davanti al fallimento dell'euro molti dicono che occorrerebbero 2 euro: uno per i Paesi forti e uno per quelli deboli.
Era quello che diceva allora la Lega per bocca del suo ex ministro delle finanze Pagliarini.
Ma allora queste proposte erano oggetto di scherno e si sputava addosso ai leghisti: allora come oggi.
Dove erano tutti gli imprenditori padani e italiani allora?

Certo, a finanziare di segreto la secessione che Bossi non voleva fare per codardia!
Dove sono oggi quegli imprenditori!
Sono davanti alle loro fabbrichette di m... a piagnucolare e a dire che lo Stato e le banche non li aiutano.
Che si impicchino!
Lo stanno già facendo e, come ho già scritto in un post precedente, SOLIDARIETA' ALLA CORDA!
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# DECIOMERIDIO 2012-04-10 14:10
Sulla aggressione squadrista di Via Bellerio è intervenuta la Corte Costituzionale con la sentenza numero 58 del 30 Gennaio 2004, stabilendo l'illegittimità di quelle perquisizioni perchè in contrasto con il secondo comma dell'articolo 68 della Costituzione.

Nessun membro del parlamento può essere sottoposto a perquisizione senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene.
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# samuelezerbini 2012-04-11 13:59
Citazione DECIOMERIDIO:
Era quello che diceva allora la Lega per bocca del suo ex ministro delle finanze Pagliarini

Pagliarini lo ha fatto fuori la Lega stessa, assieme a Miglio. Dimostrazione che le eccellenze, nella Lega, venivano cancellate.
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# DECIOMERIDIO 2012-04-12 06:14
Pagliarini se n'è andato con le sue gambe per fare il "vero" federalismo con un vecchio catenaccio fascista come Storace e subito dopo ha tradito anche lui.
Un volta abbandonata la Lega Nord non si è dimesso però dalla poltrona di consigliere comunale nel Comune di Milano, che ha continuato ad occupare per alcuni anni.
Certe eccellenze è meglio perderle che trovarle.
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# ulisse 2012-04-10 05:14
Piazzale Loreto fu una "macelleria messicana" e un'infamia, e credo non sia giustifibile evocarla neanche per scherzo!
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# DECIOMERIDIO 2012-04-10 05:19
Per sputtanare la Lega Nord... a trenta giorni dalle elezioni amministrative (mi preme ricordare questo particolare anche da lei trascurato) si attiva l'"Ufficio porcate e colpi bassi" presente in ogni tribù-nale della repubblica e si manda avanti un "magistrato" che non ha più nulla da perdere in immagine, Woodcock (che in inglese significa beccaccia e che infatti fa sempre la figura del beccaccino).

Si scrive che la moglie di Bossi è dedita a pratiche occulte nella soffitta della casa di Gemonio.
Tra poco scriveranno notizie di questo tipo (e voi ci crederete).

ULTIME NOTIZIE
Si scopre che Manuela Marrone nella soffitta della casa di Gemonio, insieme agli altri aderenti alla setta del cerchio magico si occupava di magia nera.
Una delle pratiche più diffuse era la MESSA NERA seguita da OMICIDIO RITUALE dei terroni che avevano osato contrastare la Lega con successivo SCIOGLIMENTO DEI CADAVERI NELLA CASSOELA!!!
Si narra che,nella misteriosa soffitta, si praticasse un antico rito di origine longobarda:l'ORDALIA DELLA POLENTA.
Per mettere alla prova i militanti sospetti di infedeltà nei confronti di Umberto Bossi si cucinavano in un pentolone 80 chili di polenta taragna che successivamente veniva stesa sul pavimento ancora bollente a formare un corridoio sul quale doveva poi camminare il malcapitato a piedi nudi.
Se il militante sospetto non riportava ustioni, quella era la prova della sua fedeltà.
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# Pierpaolo 2012-04-10 10:12
Citazione DECIOMERIDIO:
Si narra che,nella misteriosa soffitta, si praticasse un antico rito di origine longobarda:l'ORDALIA DELLA POLENTA


La polenta di origine longobarda?
La polenta è di origine americana.
Di chiara origine longobarda, invece, è il termine "str..."!
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# damiano 2012-04-10 13:24
Ma lei l'ironia e il sarcasmo li conosce??? Non sono cose si masticano o si usano per spolverare i mobili.
Grande decimomeridio! Mi ha strappato una bella e sana risata.
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# DECIOMERIDIO 2012-04-10 18:15
Grazie.
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# DECIOMERIDIO 2012-04-10 14:01
Intendi str...ano , vero?
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# cgdv 2012-04-10 07:59
Caro Blondet a questo punto (sorvolando sul Piazzale) devo concordare su tutto, a parte la questione di Miglio già posta da altri, in quanto forse è stato l'eminenza grigia di poteri non facilmente individuabili. In ogni caso la flautolenza che ci toglie il respiro, inizia ad emanare dal basso e cioè dai Comuni, quindi giustamente e praticamente da noi stessi che dovremmo purificarcene.
Per questo, operando uno sforzo immane, occorrerebbe in effetti delegittimare di volta in volta i politici di qualsiasi livello disertando le urne. Ironizzando, occorrerà tuttavia guardarsi dal presidente in carica, dai senatori a vita e dai tecnici non eletti ma operativi, per non essere ricondotti ai vecchi lidi proprio dai peggiori.
Riusciremmo però nel nostro intento senza una guida, posto che qui oramai serve l'uomo eccezionale?
Giuliano
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# Lorenzo 2012-04-10 08:20
Ohh questa è poesia!
Per anni sono stato sbeffeggiato ogni volta che affermavo che serviva una rivoluzione nel sangue, (pur io che da cristiano non vorrei mai torcere un capello al peggiore degli uomini), e le proposte meno peggiori che sentivo erano al massimo, "dobbiamo smettere di votare per fargli capire che non li vogliamo".
E si infuriavano ((come si infuriano ancor oggi) ogni volta che gli chiedo cosa accadrebbe se il 95% degli italiani non votasse, quali le notizie sui notiziari?
Perchè il trucco è semplice, se anche su 60 milini di italiani andassero in tre a votare di cui 2 su un partito, il risultato sui telegiornali sarebbe PLEBISCITO il 66% percento della popolazione ha votato.
Ma per fortuna qualcuno comincia a cambiare idea, ad ammettere che se si lanciasse una bomba sul Quirinale, il giorno in cui si vota per l'aggiornamento all'inflazione dello stipendio parlamentare, l'Italia avrebbe una possibilità di rinascere... perchè li, si ci sarebbe un plebiscito... anche se solo parlamentare.
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# roberto 2012-04-10 08:39
Caro direttore,
ce ne fossero di più di Uomini come Lei.
Con stima, Roberto
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# Pietro G 2012-04-10 08:43
Quello che paralizza i partiti è da un lato l'adesione cieca ai princìpi ideologici che ne compongono l'ossatura ideale e dall'altro la fedeltà alle clientele elettorali che ne costituiscono la base di potere. Un programma politico o anche un progetto di governo presuppone una capacità di vedere i problemi reali per quello che sono e e non come manifestazione dell'ideologia di riferimento. Poi c'è il problema del quadro politico istituzionale. Io non sono più convinto che con il livello di corruzione raggiunto sia possibile, con questo ordinamento democratico, governare il Paese e portarlo via dal piano inclinato dove si trova ora e dove rischia di scivolare verso un futuro da Terzo Mondo.
Uscire unilateralmente dall'euro non mi sembra una buona idea, i contraccolpi, in termini di inflazione e quindi di costo della vita, su una popolazione invecchiata, con milioni di pensionati e con milioni di famiglie che sono sull'orlo della povertà, sarebbero feroci. Sono d'accordo però con il ripudio di almeno una parte del debito e con una moratoria sul pagamento degli interessi. Sono anche d'accordo che il debito, così come è oggi, sia impagabile. Qualunque strada si scelga, però, il pareggio di bilancio mi sembra una condizione necessaria, perchè il rubinetto del credito, una volta scelta la strada del ripudio, sarà chiuso per un bel po' di tempo. Altro corollario a queste proposte: la spesa pubblica va drasticamente tagliata, vanno reintrodotti i dazi e chiusa l'immigrazione.
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# Bgiordan 2012-04-10 09:16
La nostra pulizia accadrà presto e dimostreremo di essere un partito capace di autopulirsi. Perchè la Lega ha una militanza vera, e questa si è già fatta sentire. E' un fatto, caro Direttore, che lei ostentatamente non vuol vedere. Mi spiace, ma io conosco la mia gente. Cacceremo chi va cacciato e ricominceremo dal miglior ministro dell'Interno che la sciagurata Itaglia, con la g, abbia mai avuto.
La corruzione prima o poi tende a mangiare qualsiasi partito, è un fatto fisiologico, cui si risponde con pulizie periodiche. E solo chi non ha voglia di vedere può negare che lo stiamo facendo.
E' demagogico pensare che in un partito di successo non si possano insinuare degli approfittaori. Ve ne furono sotto il fascismo, a bizzeffe, ve ne furono in un partito creato per bene dai suoi fondatori come la DC, ve ne sono tra gli eredi degli ex incorruttibili comunisti. Ma noi gli anticorpi li abbiamo dentro, e lo dimostreremo. Su questo la storia ci darà ragione.
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# Maurizio Blondet 2012-04-10 10:42
Vorrei avesse ragione. Ma la "sua gente" è quella che ha creato il più ridicolo "Culto del Capo" in un Paese pluralista occidentale, qualcosa come il Grande Leader in Corea del Nord Kim il Sung. Nessuna critica era permessa: "Bossi ha sempre ragione". Basta riguardarsi i titoli della Padania, nemmeno il giornale del PC cubano (Granma, si chiama) ha avuto titoli così. E' ovvio che quando si adora a questo punto un Grande Leader, questi indichi come suo successore il figlio, il Caro Leader.
Maurizio Blondet
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# gibikuk 2012-04-10 17:03
ILLUSO!!!
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# pelzen 2012-04-10 18:53
Domanda: perché è necessario attendere che gli str... vengano a galla? Non è possibile mettere un setaccio prima che questi occupino posti di potere, oppure siete così succubi del "capo" che non osate contraddire le sue tesi?
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# Franco_PD 2012-04-10 09:44
Non penso di essermi imbolsito con l’età, e non posso non trovarmi d’accordo con quanto scrive e propone Blondet. Ma senza voler passare per il solito disfattista la vedo nera quanto a realizzazione dell’impresa. Intanto – vecchio discorso – non mi sembra proprio di intravvedere un qualsiasi capo carismatico capace di raccogliere attorno a sé l’universo (atomizzato e disperso) degli onesti scontenti. Se il Sistema appare debole e screditato, è invece fortissimo e organizzato nel demolire ogni opposizione. Detto brutalmente: nessuno che non sia folle oserebbe contrapporvisi, esponendosi in prima persona, di questi tempi. E’ di questi giorni la disarticolazion e della Lega (sono bastate 48 ore...), con accuse del tutto strumentali quanto vere nei loro aspetti collaterali e “apparentemente ” non voluti. Un’indagine (dubbia) su finanziamenti malavitosi (tutti da dimostrare), che porta alla luce osceni scheletri nell’armadio che distruggono un movimento. Perché da quanto ho capito non vi è reato in ciò che indigna la gente: i quattrini pubblici divengono privati una volta incassati dai partiti. Il loro utilizzo è, semmai, immorale, come nel caso del Cerchio Magico. E su questo la Lega viene affossata, non su altro. Il sistematico utilizzo delle intercettazioni e i conseguenti dossieraggi fanno sì che ci sia sempre “qualcosa per qualcuno”, anche il più onesto. Se non su di lui su chi lo circonda. Chi ha voglia di rischiare? Con mente complottista ricordiamo sempre il brillante Haider fatto morire da alcolizzato finocchio, ma senza arrivare a tanto chiunque è aggredibile, nei suoi affetti o nelle frequentazioni di lavoro. Mentre scrivo – per dire – faccio una veloce carrellata di persone che conosco assolutamente integerrime. Ma non giurerei (eufemismo) su certe figlie dalle mutandine bollenti. O su mogli (“di Cesare”, oggi, e ormai nonne) ma dai trascorsi giovanili movimentati. O su certe parentele col vizio del bicchiere, o del gioco, o dalle mani bucate, o col naso ad aspirapolvere. Questo giusto per rimanere alla superficie. Cose prive di rilievo personale o politico, ma pronte a ricomparire una volta che il personaggio alzasse la testa. I vecchi Servizi ricattavano chiunque con questi sistemi. Oggi basta un’inchiesta della magistratura, destinata magari all’archiviazio ne, ma sufficiente a mettere in piazza vicende meschine di ogni tipo. Con nastri a go go costati milioni del contribuente. Con una stampa corriva al seguito ed un’opinione pubblica assetata di pettegolezzo e di scandalo. Ecco perché – lo ripeto – la vedo nera.
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# ghirardi 2012-04-10 10:00
Io ci sto, bisogna espellere definitivamente dalla vita politica il sistema dei partiti, dando nuove rappresentanze politiche all'Italia. Il popolo è sovrano, quindi ha tutto il diritto di decretare la fine del sistema cleptocratico e ribellarsi all'attuale dittatura sorretta dai partiti medesimi.
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# madmax 2012-04-10 10:01
Caro Maurizio, come vedrai dai commenti - anche da quelli che si aggiungeranno penso - il nostro 'sub-popolo' è comunque specializzato nel 'particulare'... io non sono in grado - e se lo fossi sarebbe l'ultima cosa che farei - di vagliare ogni singola Tua affermazione ma sono in grado di vedere che il quadro generale è, purtroppo, per me esatto... questo è ad ogni modo quanto doveva succedere... e non sono che le premesse... che un'azienda di Stato che fornisce un servizio butti i soldi, quando c'è il consenso del 'popolo' su ciò, non è che la perfetta premessa per privatizzarla... poi il 'popolo' scoprirà che lo stesso servizio gli costerà 10 volte di più... e che gli costerà in modo 'efficiente'... il 'fondo' temo sia ancora lontano da toccarsi... anche se, come facevi notare Tu in un altro articolo, l'aiuto di Monti al più che raddoppio dell'importo dei soli interessi mensili sul debito pubblico forse non ci farà attendere così tanto... 15 miliardi di euro al mese di soli interessi sul debito pubblico sono una voragine nuova che si apre ogni mese...
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# Pierpaolo 2012-04-10 10:13
Arrridatece er puzzone?
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# Pietro G 2012-04-10 13:59
Si, meglio la padella della brace.
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# ware 2012-04-10 10:22
Confronto ai 90 miliardi di interessi sprecati ogni anno, 2,3 miliardi in 18 anni sono sciocchezze...
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# alessandro.ricchi 2012-04-10 11:12
Sono profondamente convinto che si debba mettere in piedi
un'operazione che ricalchi, dal punto di vista organizzativo, ciò che avvenne durante la guerra di liberazione, ossia l'unione di tutte le forze sane della nazione, anche con diverso orientamento politico, ma
con un imperativo comune.

Avrei quindi un'ulteriore idea, per cercare di sviluppare il Progetto per la riconquista degli standard democratici:

- Posto che il tentativo di riconquista dovrà avvenire in modo pacifico e partecipato;
Considerato che attualmente il Popolo non è rappresentato in
Parlamento e una parte sempre più ampia dell'elettorato si sta allontanando dall'esercizio dello strumento del voto, per sfiducia generalizzata nella politica;
- Posto che il Progetto dovrà essere finalizzato alla riconquista del Parlamento da parte del Popolo Italiano;
- Posto che ciò potrà avvenire solo dopo aver "spazzato via" tutte le forze che attualmente lo occupano;

propongo:

che il soggetto politico che il Progetto andrà a costituire, e che si dovrà presentare alle prossime elezioni del 2013 sia una sorta di "Parlamento Italiano in esilio".

Che per permettere agli elettori di "riconoscersi" con il proprio passato, e le proprie tendenze ideologiche, sia strutturato in 3 sezioni:
Parlamento in esilio (destra)
Parlamento in esilio (centro)
Parlamento in esilio (sinistra)

Tutte e tre le sezioni dovranno riconoscersi nel Progetto e avranno come unico scopo la riappropriazion e della rappresentanza parlamentare >a parte del Popolo;

Alle prossime elezioni i seggi conquistati dal soggetto Politico "Parlamento in esilio", se inferiori al 50% + 1, rimarranno VUOTI.

Tutta l'attività del movimento avverrà fuori dal Parlamento, nel segno di una chiara "opposizione" degli italiani all'attuale regime, fino a che, attraverso ulteriori elezioni, non venga raggiunto il 50%+1 dei votanti.

A questo punto, riconquistato il Parlamento, le 3 forze
(destra-centro-sinistra del Parlamento in esilio) dovranno dare attuazione al Programma e "scacciare" la feccia residuale ancora presente nelle istituzioni.
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# Gilles 2012-04-10 11:50
Quello che verrà dopo, il sistema economico da adottare, lo Stato sociale, il tipo di regime, ecc. è importante ma, appunto, viene dopo, anche se è utile cominciare a capire che tipo di alternativa ci può essere a questo regime attuale. Ma ora ha ragione il Direttore, le priorità sono quelle indicate, soprattutto il punto 1 (avvertire la popolazione) e il punto 4 (realizzare che siamo in guerra), sono i primi passi da fare. Sono convinto che nonostante tutto qualcosa si può fare, ma soprattutto a livello di boicottaggio del sistema, non tanto di urto frontale; per me in giro ci sono già segni incoraggianti in questo senso. Per una contrapposizion e di tipo rivoluzionario ci vorrebbe un popolo affamato, senza prospettive e veramente in bilico per la sopravvivenza, mentre noi siamo ancora tutti, per fortuna, sul bordo della catastrofe. Non lo so ma alla fine non credo che il regime ci affonderà del tutto, non gli conviene portarci alla fame, persino i pensionati anziani si arrabbierebbero , come succede in Grecia, e poi nell’urto frontale con le elite al momento noi popolo siamo sfavoriti. Sarebbe già tanto se la gente si cominciasse a rendere conto del problema anche solo vagamente, e cominciasse a boicottare i principali strumenti di guerra nelle mani delle elite, ovvero per esempio non guardare più la televisione e i media ufficiali, non seguire più il calcio, non farsi abbindolare da droghe, gioco d’azzardo, non subire più passivamente il mercato finanziario e immobiliare, ecc. Cogliere poi ogni occasione per far capire alle elite l’orientamento del popolo, anche con mezzi in apparenza inutili, come elezioni, referendum, ecc. Ogni occasione deve essere utile per togliere il sonno ai tecnocrati e ai politici, solo dopo sarà possibile passare all’urto frontale. Non andare a votare fa solo il gioco delle elite; come qualcuno ha già accennato; anche se gli italiani non andassero a votare, ci vuole nulla a mettere un tecnico al comando, con nuove leggi elettorali buone per il nuovo clima di non voto. Inoltre se la gente non va a votare, in fondo vuol dire che sta a casa e non fa nulla, invece di scendere in piazza e protestare; io tecnocrate ne sarei ben contento.
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# alessandro.ricchi 2012-04-10 12:14
Avrei un'idea, per cercare di sviluppare il Progetto per la riconquista degli standard democratici:

- Posto che il tentativo di riconquista dovrà avvenire in modo pacifico e partecipato;
- Considerato che attualmente il Popolo non è rappresentato in Parlamento e una parte sempre più ampia dell'elettorato si sta allontanando dall'esercizio dello strumento del voto, per sfiducia generalizzata nella politica;
- Posto che il Progetto dovrà essere finalizzato alla riconquista del Parlamento da parte del Popolo Italiano;
- Posto che ciò potrà avvenire solo dopo aver "spazzato via" tutte le forze che attualmente lo occupano;

propongo:

che il soggetto politico che il Progetto andrà a costituire, e che si dovrà presentare alle prossime elezioni del 2013 sia una sorta di "Parlamento Italiano in esilio".

Che per permettere agli elettori di "riconoscersi" con il proprio passato, e le proprie tendenze ideologiche, sia strutturato in 3 sezioni:
Parlamento in esilio (destra)
Parlamento in esilio (centro)
Parlamento in esilio (sinistra)

Tutte e tre le sezioni dovranno riconoscersi nel Progetto e avranno come unico scopo la riappropriazion e della rappresentanza parlamentare da parte del Popolo;

Alle prossime elezioni i seggi conquistati dal soggetto Politico
"Parlamento in esilio", se inferiori al 50% + 1 , rimarranno VUOTI.

Tutta l'attività del movimento avverrà fuori dal Parlamento, nel segno di una chiara "opposizione" degli italiani all'attuale regime, fino a che, attraverso ulteriori elezioni, non venga raggiunto il 50%+1 dei votanti.

A questo punto, riconquistato il Parlamento, le 3 forze
(destra-centro-sinistra del Parlamento in esilio) dovranno dare attuazione al Programma e "scacciare" la feccia residuale ancora presente nelle istituzioni.
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# Nieuport 2012-04-10 12:22
Il sempre piacevole a leggersi Franco PD la vede nera, perchè nessuno è inattaccabile, se non altro perchè può avere dei parenti poco raccomandabili. Si, però non facciamo del vittimismo su Bossi: a parte come ha educato i figli, ha ben letto il curriculum vitae di quel figuro di Belsito quando lo ha nominato tesoriere.
La vediamo nera. Ma possiamo avere un sogno? Che ci fosse un’unione di tutte le persone che si oppongono al sistema, da Rifondazione Comunista a Forza Nuova, consapevoli che ciò che così aspramente li divide, dal matrimonio gay alla commeorazione delle foibe, in questo momento può aspettare, attorno al programma dei quattro punti di Blondet?
Al quale aggiungerei due punti:
5 – Blocco immediato e assoluto dell’immigrazio ne, per salvare il lavoro italiano.
6 – Nessun soldato italiano all’estero, nessun soldato straniero in Italia.
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# ropegara 2012-04-10 13:35
Citazione Nieuport:
5 – Blocco immediato e assoluto dell’immigrazio ne, per salvare il lavoro italiano.
6 – Nessun soldato italiano all’estero, nessun soldato straniero in Italia


7 - Uscita dalla NATO e da ogni organismo sovranazionale che leda e opprima i principi della sovranità.
8 - Ripristino delle frontiere e relativi dazi doganali.
9 - Ritorno alla moneta nazionale e introduzione di una moneta svalutata, dedicata a rappresentare le regioni meridionali con basso profilo industriale, onde attrarre capitali esteri.
10 - Accordi multilaterali commerciali con tutti i Paesi, in uno spirito di collaborazione e coesistenza tra diverse forme di sistemi socio economici; stop all'imposizione di un turbocapitalism o universale, predone e prepotente.
11 - Riforma costituzionale, dove i riferimenti ai principi etici e morali del cristianesimo, diventino l'asse portante di una ritrovata legalità e giustizia sociale, nonchè ampie cessioni di sovranità economica e legislativa, ai popoli e ai territori della penisola, in modo da rivalutare differenze e specificità culturali, oppresse da un obsoleto centralismo.
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# Franco_PD 2012-04-10 19:45
Ringrazio Nieuport per le belle parole, ma lo rassicuro sul fatto che non faccio parte del novero dei commiseranti del tracollo leghista. Certo, detto alla veneta “Me fa pecà...” - come si dice qui da me - un popolo di entusiasti e illusi, spesso in buona fede, che vedono sgretolarsi un mito. Perché la Lega si identificava praticamente nel suo leader e per riflesso nel suo entourage. Ho dei dubbi, poi, sulla tenuta politica nell’avvenire prossimo di questo raggruppamento. La base dura e pura non mancherà, ma dubito assai che le leggendarie “casalinghe di Voghera” insisteranno nel dargli il voto, soprattutto se devono tirare la cinghia quando è chiaro che a casa del capo si spendeva e spandeva. Aggiungo che fin dall’inizio dello scandalo (seguito in diretta web) c’era qualcosa che non mi pareva nuovo. Un deja vu, un già visto. E ho realizzato che non si trattava d’altro che della mitica scena del film Il Vizietto (La Cage aux Folles), diretto da Molinaro nel 1978. E cioè quando il deputato del Partito per l’Ordine Morale apprende che il leader del suo raggruppamento è stato sorpreso in intimità con una prostituta minorenne negra. Il quadretto è gustosissimo. E – oggi – si è potuto apprendere che nemmeno i negri tanzaniani volevano i quattrini dei leghisti ritenendoli di dubbia origine. Non se la prendano gli amici leghisti, ma in questa sagra indecente ormai non manca proprio nulla. E il Maroni, che verrà incoronato leader stasera stessa con ogni probabilità, farà credere di essere finora stato su Marte mentre a casa Bossi si gozzovigliava. Ecco, questo mi indigna un po’: non gradisco che la mia intelligenza venga insultata.
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# steveds 2012-04-10 13:29
I leghisti sono arrabbiati? Bene, sono anni che aspetto impazientemente (dopo le minacce più o meno velate) questo benedetto sciopero fiscale del nord produttivo, per togliere l'ossigeno al cancro della pubblica amministrazione delle caste parassitarie... credo sia ora di farlo: che aspettate?
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# Edmund Kiss 2012-04-10 14:11
La mazzata di tasse che ci aspetta da qui a due o tre anni sarà tremenda, molti non se ne sono nemmeno ancora accorti... probabilmente questa può essere una molla per scatenare qualcosa di nuovo.
Faranno di tutto per non farci votare il prossimo anno, prendendo a pretesto qualsiasi cosa... tipo non so una prossima guerra in Medio Oriente USA Israele/Iran... oppure qualcos'altro... oppure presenteranno una grande coalizione: anche se il 90% dei cittadini non andasse a votare, comunque la coalizione vincerà le elezioni... Monti lo fanno presidente della repubblica... metteranno un suo "yes man" come premier e continueranno a tentare di spremerci sino alla nostra fine, a meno che li appendiamo sul serio al primo pennone... l'unica cosa da fare, perchè questi delinquenti mai si ridurranno i privilegi e le loro donnacce a meno di non minacciarli con il fucile puntato...
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# giannizzero 2012-04-10 14:59
Non c'è politico che il sottoscritto conosca in Italia che sia, o sia stato, una figura professionale "forte". Sono tutti o quasi politici "di professione", cioè mezze-tacche parolaie, voltabandiera a livello midollare, ipocriti, bugiardi e spergiuri. Gente incapace di svolgere un lavoro qualsiasi, nullafacenti, "espedientisti", guitti da avanspettacolo oppure figure attigue alla criminalità. Sono dei disperati. Senza imbullonarsi a qualche scranno politico non potrebbero nemmeno imbastire il più semplice dei lavori. Sono obbligati a stare lì per default e per questo sono pronti a vendere la madre al mercato degli Obèi Obèi. Dei tòtani tipo Gianfranco Fini, o Rutelli, o Cicchitto, o Schifani, o Bondi, o Casini (se la moglie lo molla), o mille mille altri, che farebbero senza politica?

Se non sono dei "professionisti", se hanno in precedenza avuto un lavoro - è garantito che erano dei figuranti, dei pagliacci,degli intrallazzatori che fingevano di lavorare. Il loro lavoricchio era un "atto preparatorio" alle loro smanie politiche o amministrative. Gente come Scilipoti, il traditore per vocazione genetica, ginecologo di Barcellona Pozzo di Gotto (la metropoli che diede i natali a Emilio Fede), visiting professor nientemeno che all'Universidade de Figueroa de Paranà. All'Universidade de Figueroa, sottolineo. Lo stesso che ha assoldato trenta lavalunotti marocchini e transcarpatici per manifestare sotto il Parlamento "a favore dell'onorevole dottor Scilipoti".
Chi era il brianzolo Umberto Bossi, il cerebroleso responsabile principale del fallimento e della volgarizzazione delle rivendicazioni politiche del Nord Italia? Era il prototipo del fallito lunatico, un sacramento da osteria che le aveva provate tutte per uscire dall'anonimato da periferia senza però mai aver veramente lavorato, dal finto stetoscopio in borsa fino al festival di Castrocaro Terme a cantare la nota romanza "Ebbro". Da "Ebbro" a "Kooly Noody" il passaggio è breve. Anzi, è consequenziale.

Chi è Manuela Dal Lago, la moralizzatrice? Una docente di matematica delle medie - il che già non è male, datasi alla politica semplicemente perchè non va d'accordo con il marito Alberto, in effetti un povero pirla. Una politicante pervicace, prima del PLI poi dei pitecantropi della Lega, poichè pervicace era il desiderio della buona donna di starsene lontana da Pirlalberto da Monte Berico. Il passaggio da Giovanni Malagodi alla Rosy Mauro di San Pietro Vernotico in Moscagiuro non è breve nè consequenziale, ma tutto si è pronti a ingoiare quando non si hanno scopi nella vita nè una professione soddisfacente.

E' un sistema appositamente predisposto per una cooptazione politica di disperati, preferibilmente criminali, o criminogeni, e ancor più preferibilmente ricattabili. Bisogna dare una speranza a chi è disabile: le paraolimpiadi. In Italia bisogna dare una speranza anche ai guitti narcisisti cleptomani incapaci di lavorare: la politica!

Piuttosto che codesti politicanti disperati pronti a tutte le bassezze, preferisco politici scelti PER SORTEGGIO, come le giurie popolari. Il primo che passa per strada sarà sempre meglio del senatore Di Girolamo. La prima fruttarola che incontro sarà più dignitosa della Carfagna, ministro della Repubblica. L'ultimo degli studenti universitari sarà più istruito della Mariastella Gelmini, la Pica della Mirandola del tunnel sotterraneo da Ginevra a Roccaraso.

Che tempi volgarissimi ci è dato di vivere!
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# BULEGH 2012-04-10 15:18
Riflessione numero 5
"Ciò che avviene in Italia, o meglio ciò che NON avviene, - è un fenomeno storico inaudito, addirittura sbalorditivo".
Inaudito?
Mannooo... caso mai trattasi di fenomeni e specialità(?) di millenaria longevità e ripetitività, sin dalle leggendarie imprese iniziate con il ratto delle Sabine e proseguito poi con la definitiva sconfitta dei Sanniti e la loro successiva integrazione in ... Roma cialtrona e ladrona!

Mi spiace assai, sinceramente temo sia oramai tempo sprecato continuare a leggere e commentare questi articoli qui.
Blondet, nonostante le sue straordinarie passate pubblicazioni, ora è sempre più in balia della sua acrimonia e politica cecità, soprattutto nei riguardi della Lega Nord e di Bossi.
Malgrado l'accuratezza di alcune sue analisi economiche e politiche, spesso poi si contraddice:

1) Confondendo cause ed effetti
2) con raffronti dimensionali sproporzionati
3) paragonando situazioni geopolitiche locali e mondiali totalmente differenti, anche se molto ravvicinate nel tempo (per esempio quelle odierne con quelle di 10 o 15 anni fa).

Sinceramente, spiace assai doverlo ammettere.
Forse Blondet non ha seguito abbastanza attentamente gli eventi, insomma i fatti della politica e i comportamenti culturali peninsulari degli ultimi 25 anni.

Era forse troppo impegnato a studiare la grammatica e l'ortografia del Talmud?
Cose assolutamente elogiabili e necessarie. Ma non a scapito di una migliore conoscenza e di una migliore comprensione delle nostre nordiche identità e vitali necessità territoriali.
Ostregheta, ndemo, ciò! Un pocheto più de obietività no a faria mal, ciò!
A Blondet sarei ora tentato di suggerire:

a) Un'attenta rilettura del Vangelo secondo Giovanni, in particolare "Gesù alla festa dei Tabernacoli" e "Gesù proclama la sua missione divina".

b) La lettura di quanto scrisse Marco Aurelio nel suo "Meditaciones" (dovetti acquistarne la versione spagnola a Barcellona (editore Alianza Cien - ISBN 84-206-4695-4) giacché da me introvabile a Roma, essendo Roma Capitale completamente dedicata e invasa dalle pubblicazioni del tribuno Alemanno. Ricordando che Marco Aurelio, nonostante le sue preferenze pacifiste, fu costretto a combattere quasi tutta la sua vita lontano dalla capitale, negli ultimi suoi anni specie contro i Quadi e i Marcomanni, popoli germanici che avevano varcato il Danubio; ed infine morí a Vindobona (Vienna). Suo figlio Commodo, invece, nonostante l'educazione ricevuta dallo straordinario padre, si dedicò completamente ai giuochi del circo, ai combattimenti gladiatori e alla caccia. Insomma, uno dei più depravati tiranni di tutti i tempi!

c) I 2 eciclopedici libri del famoso storico Barbagallo Corrado, ognuno di circa 900 pagine, per un totale di quasi 6 kilogrammi, pubblicati a Torino nel settembre del 1931 dalla Unione Tipografico Editrice Torinese [non esisteva allora la numerazione ISBN].

Spero solo di poter aggiungere un altro commento a proposito dell'oscuro ruolo che ebbe Jean Monnet per la nascita d'una Europa suddita e mondialista.
Dopo di che magari chiederò asilo politico in Québec!
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# giorgio 2012-04-10 21:51
Caro Bulegh, non si capisce niente, NIENTE, di quello che scrivi: una accozzaglia dispersa di titoli di libri, di episodi storici e di dati inutili (ISBN 84, ecc.).
E vuoi dar lezioni a chi?
Fai un discorso serio, e valuteremo quel che scrivi. Infine,vedo che "te sì anca veneto"! se questa lucidità la avesse avuto la Serenissima, non sarebbe andata al di là delle foci del Po!
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# giannizzero 2012-04-11 05:42
Concordo. Però - etilicamente - è un intervento pregevole...
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# BULEGH 2012-04-11 08:56
Citazione giorgio:
Caro Bulegh, non si capisce niente, NIENTE, di quello che scrivi: una accozzaglia dispersa di titoli di libri, di episodi storici e di dati inutili (ISBN 84, ecc.).
E vuoi dar lezioni a chi?
Fai un discorso serio, e valuteremo quel che scrivi. Infine,vedo che "te sì anca veneto"! se questa lucidità la avesse avuto la Serenissima, non sarebbe andata al di là delle foci del Po!


Non si capisce NIENTE? Appunto, è proprio la prova di quanto volevo dimostrare: che qui e altrove, c'è un sacco di gente che non vale NIENTE.
Più chiaro e semplice di così!
La Serenissima la ga avuo la so storia de 1.100 ani circa e, purtropppppo la ga lassa massa spasio a ti antenati! De dove?
Ostregheta e ostregona, ciò!
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# RAVEBIRCH 2012-04-10 15:23
A me pare che già esista un manipolo di volenterosi che sta raccogliendo le esigenze, le aspirazioni o i bisogni reali dei cittadini: è il Movimento5Stell e ispirato da Beppe Grillo. Infatti sta organizzando lo scontento in massa d’urto, blocco di voto o azione sociale, lo sta strutturando in programma politico. O forse no?
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# psanfilippo 2012-04-10 15:33
"Capiranno i lettori questo altro abc della cultura politica? Già Bersani e Casini tirano fuori il discorso: bisogna pagare bene i politici, altrimenti farà politica solo Berlusconi, il miliardario. Quanto ci vuole a respingere un simile sofisma da 4 soldi (e da 2,3 miliardi)?"

L'ultimo sinistro che ho avuto il piacere di ascoltare diceva che però i bilanci del PD sono visibili in rete mentre quelli del PDL non lo sono.
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# catwalk 2012-04-10 16:11
si Ropegara, aggiungi anche arresto in massa e deportazione in Siberia di tutti i giornalisti, TV e giornali, senza di essi, complici del sistema, forse c'è speranza,... o è meglio in America, nei ghetti neri?
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# Lukas 2012-04-10 16:34
Piazza Loreto fù "una macelleria messicana" e la macelleria sociale del "salva banche"? Questi partigiani che ci governano, servi del capitale prima o poi se la cercano una... Piazza Loreto.
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# Sergio64 2012-04-10 17:33
Se Bossi avesse avuto maggior statura, se fosse stato davvero pericoloso, ora sarebbe morto.
Un incidente d'auto, o un pazzo solitario; ricordate Haider? E Olaf Palme?
Il problema é che "Loro" ormai hanno conquistato il centro della scacchiera, non sarà facile batterli.
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# raff 2012-04-10 17:59
"Le trote siamo noi!"

Mentre la maggior parte degli italiani è distratta da quanto avviene dalle parti di via Bellerio, ciò che si sta consumando in queste ore all'interno di Camera e Senato, o meglio, per la precisione proprio domani, è di estrema importanza.
Tanto importante, appunto, che nessun media di massa (o quasi) di quelli che beneficiano dei contributi pubblici, per intenderci, si sta occupando della cosa: domani al Senato è prevista la seconda, e definitiva, votazione in merito al cambiamento costituzionale che inserirà la norma del pareggio di bilancio.
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# rinus 2012-04-10 18:48
Bossi ha resistito alla malattia, non so se voluta dai suoi nemici. Per cui, come dice Gabriele Adin., dico con lui: forza Bossi resisti ancora. Colpevole o innocente non l'ho so. Ma invito tutti a considerare la situazione italiana, dove la politica italiana è corrotta dalle fondamenta. Lo è negli stipendi, nelle agevolazioni, nelle pensioni, nei privilegi e nelle prebende ed il mangia mangia è lo sport preferito. Basta un ripasso su tutti i fatti di malcostume successi negli ultimi anni, dai fate un po' mente locale a certi accadimenti, vi rammento quaLcuno di questi: PHONEY MONEY-IL giudice CORDOVA-la P2-tangentopoli, ecc... ecc... c'è sempre la massoneria nel mezzo. Doppio augh.
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# Maraffio 2012-04-10 18:54
Direttore, è palesemente vero che tutto quello che hai scritto è la semplice e lapalissiana verità, siamo infestati da un turbine di pidocchi e zecche politiche a tutti i livelli della vita sociale.
E' tristemente vero anche il fatto che il popolo italiano, in generale, è atomizzato in una pluralità di individui dediti ai piaceri "di pancia" per così dire.
Sarebbe bello se ci fosse l'uomo forte che permetta in questo periodo storico di aggregare questa massa popolare con i quattro punti che hai elencato, ma ammesso che ci fosse, sai anche tu realisticamente che è un'impresa impossibile trascinare questa massa verso la guerra "di liberazione", in primis contro quegli invertebrati di politici inetti e infami.
E' facile prevedere nei prossimi mesi che il becchino massone Monti, con la sua atona e tranquillizzant e voce impersonale da computer ci caricherà di tasse (come l'IVA al 23%...) per sostenere il salasso a favore degli strozzini internazionali con lo spread che ad ora è sui 400 punti.

En passant, potrebbe essere utile per rilanciare l'economia italica, foss'anche un pannicello caldo, che lo Stato italiota effettui prioritariament e il pagamento dei 100 miliardi e passa di debito nei confronti delle imprese private, invece di versare cedole agli speculatori sanguisughe con i soldi delle nostre tasse, estorte con metodi di macelleria.

Grazie per l'attenzione.
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# nicolas 2012-04-10 19:25
L'articolo potrebbe essere sintetizzato in una sorta di... offerta di lavoro:
Cercasi uomo forte, abile, intrepido e coraggioso capace di guidare una rivoluzione.
Franco il padovano, da navigato e profondo conoscitore di cose politiche risponde al direttore che l'impresa più che eccezionale è impossibile. Difficile non essere d'accordo. Giannizzero ci ricorda la "fattura" media dei nostri politicanti. Non possono essere altro: se qualcuno venisse fulminato sulla via di Damasco e camnbiare registro verrebbe immediatamente incenerito come Haider in Austria.
Lo scempio in atto del nostro Paese viene imputato alla evasione fiscale dal mattino alla sera dagli schermi del Grande Fratello. E quando si parla di evasione fiscale i sudditi al mattino prendono il caffè al bar pretendendo lo scontrino per risolvere quantomeno i problemi della (in) sanità. Sulla visita medica a 200/300 euro meglio sorvolare sulla ricevuta sennò qello la prossima volta ti dà la cura sbagliata.
Non possiam dimenticare il nostro ruolo in ambito internazionale: la più grande portaerei della Nato.
Insomma ci si trova, in Italia, in una situazione asfissiante, con l'cqua alla gola ma senza affogare del tutto.
Solo una grande disobbedienza civile otrebbe "creare" l'uomo coraggioso per la rivoluzione. Questa disobbedienza per me si chiama: Sciopero Fiscale.
Della lega salverei quella componente incazzata veramente contro la Roma delle Tasse visto l'andazzo.
l'IMU potrebbe fornire il destro per uno sciopero che coinvolgerebbe tutti i cittadini assieme ai professionisti artigiani, commercianti e agricoltori. Non vedo altro
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# Der Freiherr 2012-04-10 21:00
" Altro commento inqualificabile per bassezza e viltà, un lettore scrive: «Siete un sito cattolico: a parte una assoluta mancanza di carità, (cerebro leso a chi ha subito un ictus) se giudicaste santa romana Chiesa, coi suoi affarucci bancari, (...) vedreste che i peccati di Bossi (che, diversamente da tanti capi partito si è comunque dimesso) sono abbastanza veniali...».

Lei si permette di tacciarmi di bassezza e viltà perchè sostengo che, a paragone di quelli di coloro che ci governano, i peccati di Bossi possono essere considerati veniali.
A parte una critica giustamente astiosa della incapacità degli italiani di ribellarsi (ma siamo vecchi! Io i figli li ho fatti, solo due d'accordo, ma quanta fatica allevarli, dar loro una educazione, avviarli al lavoro, senza più l'autorità della patria potestas, che, per esempio, era riconosciuta a mio padre! I suoi? Mancano braccia, manca sangue fresco per la rivoluzione!) Bossi so bene che non è un genio militare, nè un genio dell'economia, come fu colui, che la vulgata descrive come un pazzo imbianchino, ma il Bossi ha fondato un partito che si oppone a questa Europa giudaico massonica che ci distruggerà come nazione e come popolo. Non è molto, lo so, ma è l'unica arma che possediamo. Ci fosse il vecchio MSI in cui ho militato con tanta fede e tanta paura, paura che ho comunque sempre dominato, sarebbe la sua ora: Fini e molti infiltrati di Alleanza Cattolica lo hanno distrutto. Se le sue critiche sempre distruttive riusciranno a far emergere un leader (la sua amata santa romana Chiesa, quando ci ridarà un cardinale Ruffo di Calabria?) sarò ben lieto di appoggiarlo con tutte le mie forze.
P.S.: In altri tempi, ci saremmo scambiati i padrini, ma siamo in tempi bui: puoi dare del vile a chi non condivide le tue opinioni, senza nessun rischio.
Distinti saluti.
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# CESCO 2012-04-10 21:09
Quando un popolo viene trattato come il popolo italiano, è perchè molti di essi sono conniventi con i loro capi, e il resto sono dei vigliacchi senza spina dorsale. E poi la cosa peggiore è, che ci sono tanti pezzenti arricchiti in questa nazione ormai senza speranze, questi sono peggio dei loro governanti, ignoranti, rozzi, arroganti, ladri e profittatori, e anche vigliacchi. Questi fanno propio paura, pensano solo a opprimere e fare soldi alle spalle della povera gente. L'Italia della gente normale dei mille euro al mese, non ha speranze contro questi farabutti criminali, si salveranno soltanto quelli da quindicimila euro di stipendio al mese, il resto arretreranno fino alla morte, non ce posto per loro e neanche pietà.
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# Luigi B. 2012-04-10 21:18
Caro Direttore,
purtroppo lei ha ancora una volta ragione. Le critiche al "regime" attuale che sento parlando con amici e colleghi, sono dei semplici mugugni inconcludenti. Magari sono articolate e mostrano un buon grado di conoscenza, ma non si elevano ad alcun livello costruttivo. Manca un leader e manca la sofferenza necessaria a formare lui e i suoi seguaci. Ci vorranno molti anni di sofferente schiavitù per farci uscire dall'opportunismo avido e dalla vigliaccheria.
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# shaula 2012-04-11 01:22
No. Ci vorrá la fame e la disperazione. Oggi la maggior parte della gente vive ancora con decenza. I piú tranquilli sono gli statali, inamovibili e con stipendio garantito. Tra qualche mese cominceranno a farsi sentire i piú disperati, quelli che non hanno piú niente da perdere. Ci vuole poco perché uno di essi centri il primo politico o il primo Befera proprio in fronte. Poi seguiranno gli altri. Dilagherá il panico tra quelli che sanno di aspettarsi la sentenza. Per eliminare il male, occorre eliminare chi, questo male, lo produce. Nessuno dorma! Ci aspettano tempi oscuri. Ci aspettano tempi tristi.
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# Luigi B. 2012-04-11 10:01
La fame e la disperazione porteranno la "marmaglia" a una semplice rivolta spontanea, un regolamento di conti contro il politico di turno o il boiardo di Stato. Magari pure a un terrorismo semi-organizzato, ma niente che Polizia e servizi segreti non possano reprimere e schiacciare con efficienza e rapidità. Perché i disordini di pancia trasformino la marmaglia in movimento politico maggioritario ci vorranno anni di sofferta maturazione. La fame non cancella la vigliaccheria.
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# shaula 2012-04-11 14:23
Attenzione Luigi, la "marmaglia" é quella che ha iniziato repentinamente la Rivoluzione Francese. E´quella che, nel giro di poche settimane, ha ghigliottinato migliaia di privilegiati. Non é di certo passata per "anni di sofferta maturazione". Forse la fame non cancella la vigliaccheria ma puó indurre ad osare di piú, soprattutto se ti accorgi che, a patirla, sono i tuoi figli. Allora la ribellione diventa irruente ed infrenabile persino dalla Polizia come abbiamo assistito, per esempio, in Romania, nonostante la presenza di una "Stasi" portentosa.
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# Luigi B. 2012-04-11 22:19
Da quella americana a quelle colorate di oggi, tutte le rivoluzioni vittoriose nascono da una minuziosa preparazione (all'estero), per le quali la "marmaglia" era solo l'utile innesco. Ma oggi comandano loro, i "muratori", con oltre 200 anni di esperienza in queste cose e fregarli sarà mooolto difficile. Per questo scrivo "marmaglia" virgolettato, perché non mi permetterei mai di insultare padri disperati che non hanno di che sfamare i figli. Mi permetto invece di dubitare che la loro disperazione generi di getto una rivoluzione così ben congegnata e libera da infiltrazioni, da ottenere rapidamente la vittoria.
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# EdoardoCas 2012-04-10 22:32
Grazie.
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# CMAN 2012-04-10 22:45
CARO DIRETTORE CONCORDO SU TUTTO COMPRESO PIAZZALE LORETO. IN QUESTA PSEUDO DEMOCRAZIA NON CREDO VI POTRANNO ESSERE CAMBIAMENTI SE NON IN MODO CRUENTO(PURTROP PO).
PER EVITARLI BISOGNEREBBE RIPORTARE L'ETICA IN PRIMO PIANO MA, COME DICE LEI, CON QUALI "CITTADINI"?
VOLEVO CHIEDERLE SE CORRISPONDE AL VERO CHE NEL TRATTATO DI LISBONA E' PREVISTO CHE LE POLIZIE MILITARI (DA NOI L'ARMA DEI CARABINIERI) PASSINO SOTTO COMANDO NATO?
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# Giateno 2012-04-10 23:29
Vede, caro Direttore, i pochi critici dei suoi articoli in linea con l'antipolitica da bar sport, di cui siamo inebriati da alcuni anni, ci sono perché stare a dire che i politici odierni sono di basso livello, rubacchiano, ecc., è giustissimo come far presente che alcuni acari sono sinonimo di sporcizia, mentre si è immersi in una valanga di me... .
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# lettera41 2012-04-11 11:25
L’articolo mi era piaciuto, ma non avrei dovuto leggere le note 2 e 3. A parte che anche a me, come al lettore “basso e vile”, dà fastidio quando Lei definesce Bossi cerebroleso, come mi darebbe fastidio se Lei definisse cerebroleso chiunque altro colpito da ictus. Lo chiami pure neanderthal, quello che vuole, ma definirlo cerebroleso è indifendibile e non le fa onore.
Ma la nota 3 è anche peggio. Cesare nelle sue campagne ha sterminato un milione di Galli (gente, Direttore, col suo stesso DNA), che se ne stavano tranquilli a casa loro. A Waterloo in 8 gloriose ore di combattimento, sono stati trucidati circa 45.000 uomini, nella campagna di Russia sono morti 600.000 Francesi e loro alleati, tra cui un numerosissimi italiani.
Cesare, Napoleone: paranoici, criminali dell’umanità che dovrebbero essere cancellati, damnatio memoriae, o al limite ricordati come vermi. Per Lei grandi esempi.
Le postille se le poteva risparmiare.
E poi ricordiamoci che dal dopoguerra la Lega è stata la sola occasione di cambiamento. Ma se si voleva cambiare, si doveva darle il 50%, almeno al Nord, non il 20% scarso e costringerla ad allearsi con il vergine-davanti in Lombardia, con il bunga-bunga e altra marmaglia.
C’è stato pure un referendum sul federalismo, meglio di niente. Bocciato anche quello.
Avremmo potuto dare alla Lega più forza quando il Bossi era ancora lui.
Invece no, questo sì per viltà e codardia, noi padani non l’abbiamo fatto.
E ora ce la prendiamo con Lega e con il Bossi malato.
Teniamoci Monti e Napolitano, ce li meritiamo.
Cari saluti
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# EMERICH 2012-04-11 11:43
E quindi? Rimaniamo alla denuncia?
O pensiamo una volta per tutte alle cose da fare?
Le lamentazioni, lo dico anche al Direttore carissimo, non bastano più...
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# milvus 2012-04-11 12:58
Bisognerebbe aggiungere alla lista un immediato ritorno alle origini, ad essere paese, come vocazione, produttore di alimenti sul territorio e non "finto petrolifero", non è il triste destino del nostro paese, non è rendita, come i produttori che lo possiedono nel sottosuolo. La petrolifera estrae, il barile costa loro 10 dollari, lo vendono a 120 dollari, però la proporzione che si destina ai salari, ai consumi, ai servizi, è piccola, perchè le nazioni che estraggono, come anche per l'oro, tendono a trattenere i guadagni sotto forma di regali, clientelismo forte. I Paesi produttori hanno governi che sciupano risorse create nella logica clientelare, perchè il petrolio crea denaro subito. La rendita basata sull'oro americano creò alla Spagna quattro secoli di arretratezza in Europa. Poi esistono Paesi come il Giappone, la Danimarca, la Norvegia, che per essere prosperi, gli si richiede un continuo creare, inventare tecnologia, ed una democrazia, libertà e diritto, perfetti, con pene severissime. Ogni volta che il prezzo del barile sale, i Paesi produttori arretrano, così come le loro società. Infine ci sono Paesi produttori di alimenti, come l'Australia, il nostro, che necessitano di molto lavoro, più consumo, più servizi ,non crea regali il valore aggiunto, perchè l'agro innesca sempre processi virtuosi di accumulo, che dà possibilità immense di fare salti irreversibili. Però ciò necessita di classi politiche lungimiranti e colte.
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# aloisius 2012-04-11 17:24
Citazione shaula:
Occorre un personaggio che faccia tutte le cose straordinarie che Hitler é riuscito a fare con una poderosa volontá e totale determinazione. Oggi é molto piú difficile che qualcuno faccia lo stesso percorso di quell´uomo eccezionale. E´ stato cosí scomodo alle élites internazionali, che l´hanno costretto alla guerra contro il mondo intero. Pochi sono al corrente che proprio uomini come Hitler, cosí codardamente infangato e demonizzato, potrebbero evitare l´abisso ad interi popoli, restituendo loro dignitá e libertá anziché crepare sotto il tallone di pochi maledetti banchieri che ancora nessuno fa pendere dalle forche. Eppure questa semplice azione farebbe tornare il sole, la speranza, il futuro per milioni di individui

Citazione shaula:
Occorre un personaggio che faccia tutte le cose straordinarie che Hitler é riuscito a fare con una poderosa volontá e totale determinazione. Oggi é molto piú difficile che qualcuno faccia lo stesso percorso di quell´uomo eccezionale. E´ stato cosí scomodo alle élites internazionali, che l´hanno costretto alla guerra contro il mondo intero. Pochi sono al corrente che proprio uomini come Hitler, cosí codardamente infangato e demonizzato, potrebbero evitare l´abisso ad interi popoli, restituendo loro dignitá e libertá anziché crepare sotto il tallone di pochi maledetti banchieri che ancora nessuno fa pendere dalle forche. Eppure questa semplice azione farebbe tornare il sole, la speranza, il futuro per milioni di individui


No, oggi dovremmo aver tanti Rafael Correa, il presidente dell'Equador, che ha detto: "No es labor de un solo hombre o de un gobierno, sino de todo un pueblo".
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# aloisius 2012-04-11 17:36
Citazione pelzen:
Suppungo che morte, nascita e vita facciamo parte del disegno divino ed essendo l'uomo suo prodotto ciò che fa l'uomo è comunque espressione della volontà di Dio. Sbaglio?


Sì, sbagli e di grosso, in quanto ti manca del tutto la cultura dei testi basilari religiosi, e ovviamente la giusta interpretazione . D'altronde l'hai scritto tu stesso che non sei credente, quindi non avventurarti su tematiche che non ti appartengono.
L'uomo è un prodotto della creazione, ma porta anche il marchio di Caino, che NON è divino, e in base al libero arbitrio, che comunque porta a una scelta, decide se per padre vuole aver Dio o il diavolo, quindi le sue azioni rispecchieranno la sua scelta.
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# pelzen 2012-04-12 11:11
Hai ragione, ma... il libero arbitrio è o no un dono di Dio? Inoltre, e proprio sulla base di ciò che affermi, Caino è figlio dei due peccatori per antonomasia. Quindi se la stilla del peccato è insita nella linea diretta sulla base di quale istruzione il libero arbitrio si affranca dall'ordine divino?
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# aloisius 2012-04-11 17:39
Direttore, è duro ululare alla luna, vero?
La frase finale del grande e incompreso Flaiano, rispecchia tutto quello che lei dice negli ultimi articoli che riguardano situazione italica, popolo compreso.
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# aloisius 2012-04-11 17:49
Citazione CMAN:
CARO DIRETTORE CONCORDO SU TUTTO COMPRESO PIAZZALE LORETO. IN QUESTA PSEUDO DEMOCRAZIA NON CREDO VI POTRANNO ESSERE CAMBIAMENTI SE NON IN MODO CRUENTO(PURTROP PO).
PER EVITARLI BISOGNEREBBE RIPORTARE L'ETICA IN PRIMO PIANO MA, COME DICE LEI, CON QUALI "CITTADINI"?
VOLEVO CHIEDERLE SE CORRISPONDE AL VERO CHE NEL TRATTATO DI LISBONA E' PREVISTO CHE LE POLIZIE MILITARI (DA NOI L'ARMA DEI CARABINIERI) PASSINO SOTTO COMANDO NATO?


Lo sono già, o verranno incorporati presto. L'organismo si chiama EUROGENDFOR. Sulla carta è nato il 18 ottobre 2007, con il Trattato di Velsen, poco o nulla pubblicizzato presso i cittadini europei. Ne fanno parte i Paesi UE, dotati di una polizia militare: Francia, Spagna, Portogallo, Olanda e Italia. Secondo il Trattato, si tratta di una sorta di super-polizia sovranazionale a disposizione della UE, dell’OSCE, della NATO o di altre organizzazioni internazionali o coalizioni specifiche.
Se vuoi saperne di più, vai su un motore di ricerca.
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# radicalstaff 2012-04-11 19:22
Regolamento di conti interno alla Lega... direi ben preparato... il video dell'autista fatto 5 mesi fa... Bossi dal 2004 "accerchiato" dal cerchio magico (e disonesto) avrà cercato di sistemare i figli o lasciargli la sua eredità politica. Che fosse ricattato dai vari Belsito e Rosi Mauro secondo me è assodato (per le porcherie dei figli e altro). E' stato convocato poi per metterlo di fronte al tutto dai Maroni & C. ed ha vuotato il sacco lasciando di fatto emotivamente il tutto... con stile secondo lui... preocuppante la deriva progressista che verrà impressa dai Maroni & C., secondo me.
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# muffin 2012-04-11 20:24
Tutti coloro che difendono Bossi come grande leader, e chiedono il rispetto e la carità per la sua malattia, rispondano a questa domanda: lo sapete cosa stava facendo il Bossi quando è stato colpito dal malore e quali sono le reali cause del suo attuale stato di salute?
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# aloisius 2012-04-11 22:21
Citazione rinus:
PHONEY MONEY-IL giudice CORDOVA-la P2-tangentopoli, ecc... ecc... c'è sempre la massoneria nel mezzo. Doppio augh


Scusa, ma non si capisce bene: il giudice Cordoba lo accusi o lo difendi?
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# rinus 2012-04-12 16:11
No, caro Aloisus, io volevo accennare alcuni fatti accaduti negli anni dove sotto sotto c'era la Massoneria che manovrava. Cordova è stato fatto fuori perchè aveva ficcato il naso dove non doveva. Certo che sono con LUI, era onesto. Hai controllato Phoney money? Saluti
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# desertorosso 2012-04-12 13:31
Egregio Direttore,
in chi avere fiducia per le prossime elezioni? Se ci saranno, ovviamente.
Il movimento 5 stelle, l'unico che rifiuti i rimborsi elettorali. Che dice? Esistono "partiti" ai quali è possibile affidare il nostro voto? Oppure la strada è un'altra? E quale? Grazie.
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# aloisius 2012-04-12 16:36
Citazione pelzen:
Hai ragione, ma... il libero arbitrio è o no un dono di Dio? Inoltre, e proprio sulla base di ciò che affermi, Caino è figlio dei due peccatori per antonomasia. Quindi se la stilla del peccato è insita nella linea diretta sulla base di quale istruzione il libero arbitrio si affranca dall'ordine divino?


Anche Abele aveva gli stessi genitori di Caino, ma non ha voluto divenire omicida come suo fratello. Per quanto i nostri progenitori abbiano deciso per il peccato d'orgoglio nei confronti del Creatore, NON hanno per questo perduto l'imprinting divino, che ogni individuo, credente o no, porta in sé, cioè quella parte di luce che contrasta con il suo opposto. La nostra digrazia è stata la rivolta di Lucifero che ha istigato i nostri progenitori a divenire "come DIO", quello che voleva lui in definitiva, tematica satanica che ritroviamo nella religione del Novus Ordo
montiniano: l'Uomo è Dio!
NON possiamo esimerci dallo scegliere, in ogni nostra azione c'è una scelta, credenti o no, e questa LIBERTA' che chiamiamo libero arbitrio è sì un dono di DIO, non si tratta quindi di affrancamento, perché CHI AMA, non vuole schiavi, al contrario del suo opposto, il così detto Principe delle tenebre.
E' mia convinzione che con l'umiltà, segno di intelligenza, si va verso la luce, da cui puoi dedurre che con l'orgoglio vai nelle tenebre.
Comunque sceglierai, buon viaggio Pelzen.
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# pelzen 2012-04-13 01:14
Provo una gran sensazione di piacere perché comprendo quanto grande sia la convinzione su cui si fondano alcuni credo. Capisco che è OT la questione, ma la tua risposta comporta una replica, certamente da non credente, nella maniera in cui tu credi. Io, non credo in nessun libraccio malefico costruito ad arte da una masnada di criminali come quelli che pensarono di realizzarlo, primo tra questi il Mosè che tanto si porta in palmo di mano, quando invece molti testi lo qualificano come un vero impostore. Io credo (fino a prova contraria) in un Dio creatore del cielo, della terra e di tutte le cose che sono presenti, passate e che verranno. Io credo che nessun cosa vivente o no, sia capace di bene e di male, esse sono ciò che sono. L'uomo è parte, ma non essere principale, di questo immane equilibrio, egli è oggetto e non sede.
Non riconosco quindi nessuna fede che si rifaccia all'uomo come espressione divina, seppur egli stesso sia la massima espressione di una perfettissima azione. Ma come esso, perché cosa aggiunta e non dovuta, anche un cane, un maiale, una formica, un qualsiasi essere vivente in questa terra è la massima espressione di una bellezza infinita. L'uomo, come detto, è una piccolissima parte, forse nemmeno una virgola nella storia dell'infinito universo.
Non parliamo quindi di assolutismi e di fideismi creati da subdoli plagi.
La libera scelta quindi non solo non è dono di Dio ma la capacità limitata della mente umana di non scegliere. Ricordiamoci che tra agire, non agire c'è sempre un altra via, mentre siamo spesso condizionati secondo il detto “tertium non datur” tra due possibilità, il che non è vero, ma un paradosso.
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# milvus 2012-04-12 19:40
Perchè ancora oggi, disattesi i referendum del 1993? (credo) che riguardava il finanziamento pubblico ai partiti, e molte altre spese inutili, nonchè nascita di partitini "canaglia", la stabilità dei mercati finanziari è solo possibile destabilizzando la vita delle persone, dei popoli interi?
Perchè il capitalismo appare ancora un fenomeno immorale, come la mafia, nel suo insieme, ed i capitalisti o mafiosi, presi singolarmente, sono persone assai perbene?
Perchè è ancora così facile cambiare il benessere dei cittadini per il benessere delle banche? Allora il neoliberalismo è il culto della paura ì, della morte, della sofferenza. L'idea di Bossi, allora non fu malvagia nel suo appartenere alla cultura cosidetta di "sinistra": vita, speranza, felicità, tradizione celtica. Debbo pensare che sia stata la destra a tendergli la trappola!
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# Hermann 2012-04-12 21:39
Una possibile soluzione: astenersi da qualsiasi votazione, politica, di quartiere, condominiale, scolastica. Nessuno deve più votare. Ingovernabilità assoluta. Spegnere televisioni, astenersi dall'acquisto di qualsiasi quotidiano, rivista, giornale. Ridurre al minimo i consumi. Se si incontra o ci si imbatte in un qualsiasi politico (compreso il più insignificante consigliere di circoscrizione) , ignorarlo totalmente: nulla dà più fastidio ad un politico dell'indifferenza. Se si riceve un volantino elettorale, stracciarlo immediatamente dopo aver comunque ringraziato - per educazione - chi l'ha offerto.
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# bizza 2012-04-13 01:02
Che spaventa è la grande confusione che gira nelle teste di tutti. Blondet ha dato un messaggio chiaro e preciso, le risposte sono milioni di polemiche a vuoto. Tutti sanno che Hitler andrebbe beatificato, ma è proibito beatificare perfino un Papa perchè oggi anche la Chiesa è ostaggio del sinedrio dei banchieri di New York con i suoi agenti Draghi e Monti in ogni Paese, siamo tutti ostaggi! Che spaventa è che non ci rendiamo conto cosa ci stia arrivando in testa. altro che Totò, Bossi, Troisi o il culattone Pasolini, Pannella e schifezze varie.
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# pelzen 2012-04-13 14:01
Questa me la segno!
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# Maranatha 2012-04-13 11:48
Ma perchè si continua a discutere ognuno difendendo le proprie posizioni, Bossi sì Bossi no, destra sì destra no, Dio sì Dio no e non cerchiamo, ognuno nel suo piccolo, di esporre una serie di idee pratiche su come iniziare una protesta di massa, non sanguinaria possibilmente, e sopratutto di estenderla a tutta la popolazione (perchè finchè siamo un centinaio o anche un migliaio poco si ottiene). Ho letto qui una serie di suggerimenti, che potrebbero avere un effetto, ma la domanda è: Come farli diventare un movimento di massa? Secondo me è inutile cercare l'uomo forte per potergli delegare i nostri malcontenti e non prenderci responsabilità, l'uomo forte dobbiamo diventarlo noi, insieme.
1) Smettere di pagare le tasse? Ottimo (per un po' di tempo, perchè le tasse giuste sono necessarie ad uno Stato) ma lo dobbiamo fare tutti;
2) non comprare più giornali e non guardare la TV? Ottimo, ma lo dobbiamo fare tutti
3) mettere striscioni fuori da ogni casa con la scritta "politici, non vi vogliamo, nessuno di voi ci rappresenta, fuori tutti. Oppure "Governo Monti" tornatene dai tuoi padroni in Eurolandia. Ottimo, ma lo dobbiamo fare tutti.
Ripudiare il debito? Ottimo, ma deve essere la voce di tutti o quasi.
Di idee possono venirne fuori molte, e sicuramente migliori di quelle che ho elencato io qui, a mo' di esempio. Ma il problema grosso rimane, una volta individuate le idee migliori e di effetto veloce, come fare per propagarle e farle attecchire rapidamente a tutta o quasi la popolazione?
Scriviamo a tutti gli italiani?
Fondiamo un partito?
Creiamo una moneta diversa? Torniamo al baratto?
Ci uniamo ad altri movimenti del genere, che magari sono già strumenti inconsapevoli o addirittura consapevoli dei poteri forti?
Come instillare dei nuovi valori morali in una popolazione che ormai sembra averli persi tutti?
Quando arrivo a questo punto, l'impresa mi sembra impossibile e mi consolo dicendo; quello che è impossibile all'uomo è possibile a Dio e intanto osservo che, una dopo l'altra, cadono le teste. Allora forse bisogna solo avere pazienza e cercare di sopravvivere ai tempi duri in atto e a quelli che verranno; forse questa povertà ci è necessaria per ritrovare noi stessi, forse...
Forse abbiamo bisogno di renderci conto che siamo già in una situazione disperata, anche se gli effetti ancora non sono pienamente sentiti, e che non possiamo fare nulla. Forse dobbiamo solo accettarlo, forse. E beati quelli che credono in un'eternità, perchè sanno che questo è solo un attimo di tutta la nostra eterna esistenza.
In realtà non lo so, di fatto questo è solo uno sfogo, sono solo parole e non vogliono insegnare niente a nessuno. Non c'è una gran differenza tra queste e altre che ho letto qui, ma avevo bisogno di dirle e l'ho fatto.
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# albertotardivo 2012-04-13 20:41
Abbiamo tempo fino al 2013 per rimboccarci le maniche: come dice un parroco della mia zona, la speranza non è attendere passivamente, ma impegnarsi e adoperarsi affinché una cosa accada! Organizziamo un incontro?
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# Maranatha 2012-04-14 20:49
Citazione albertotardivo:
Abbiamo tempo fino al 2013 per rimboccarci le maniche: come dice un parroco della mia zona, la speranza non è attendere passivamente, ma impegnarsi e adoperarsi affinché una cosa accada! Organizziamo un incontro?


Io ci starei!
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# aloisius 2012-04-13 20:44
Pelzen, non leggere l'articolo di Tofoni, è per adulti.
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# pelzen 2012-04-14 00:19
Mai sentito, ma che per caso è parente di Tafani?
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# aloisius 2012-04-15 21:13
Meraviglia che la redazione di Effedieffe sia così tollerante da fa passare un commento del genere verso un vostro degnissimo collaboratore, Francesco Tofoni.
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