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Noi, futuri servi della gleba
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Riprendo il commento di un lettore:

«Pensare che la sinistra (sedicente) voglia limitarsi a lasciare le cose come stanno è un grosso errore. Le cose e letat desprit nella gente sta cambiando radicalmente.È impressionante la velocità con cui ci stiamo abituando ad accettare quel che fino a qualche tempo fa sarebbe apparso improponibile’. Questo pezzo di Curzio Maltese, pubblicato sul Venerdì di Repubblica del 13 aprile, è sorprendente nella sua schiettezza: una classe dirigente europea è pronta a prendere il potere’ (!) in tutte le nazioni di Europa, lItalia e la Grecia non sono che anticipazioni, noi saremo governati per lungo tempo da tecnici e tutto questo è positivo per il Paese. Leggere per credere. Presto lidea che il governo sia diretta espressione di elezioni politiche sembrerà un relitto ideologico novecentesco, come la Costituzione o i sindacati’». (Vedi articolo di Repubblica)

Il commento coglie bene il mutamento epocale che viene messo in atto con questa crisi del debito, e con la gestione della crisi da parte delle eurocrazie e della finanza: le istituzioni della libertà politica stanno già mutando sotto i nostri occhi con la scusa dello stato di necessità; e i più applaudono alle limitazioni della libertà politica, e anche chi non applaude vi si rassegna perchè, se è vero che il governo Monti non è nato da elezioni, c’è qualcosa che fa tremare ancor più, ed è la prospettiva di un ritorno alla partitocrazia che ci dà in questi giorni i suoi ultimi, indecenti spettacoli. Siamo pronti a farci dominare dalla «tecnocrazia che guiderà l’Europa» con un suo governo delegato tecnico «il quale dovrà fare i conti con l’autentico premier, il governatore Mario Draghi», per il quale si esalta Curzio Maltese. E già il solo fatto che Repubblica, con tutto il suo passato «democratico» e «progressista» possa pubblicare un così brutale diktat massonico, senza che i suoi lettori si ribellino, la dice lunga sul cambiamento già avvenuto.

Cambiamento epocale, storico, analogo al collasso dell’impero romano e alla sua metamorfosi nel feudalesimo, con la trasformazione di cittadini romani in servi della gleba, legati alla terra come cose. Anche allora, per ragioni di schiavitù fiscale.

Il dilemma resta però di sapere su cosa regnerà la classe tecnocratica coi banchieri: su un immenso arretramento economico, materiale e di civiltà, come appunto avvenne alla fine dell’impero romano. I suicidi di imprenditori e disoccupati, la distruzione dello Stato sociale (preconizzata da Draghi), lo strangolamento dell’economia a forza di tributi, è solo l’inizio. Quello che fa Monti – messo lì per assicurare i creditori (speculatori, finanza, banchieri, tedeschi) che il nostro debito pubblico sarà pagato, – diventa ogni giorno più chiaro: prosciugare la ricchezza accumulata dagli italiani nei passati decenni in cui sono stati cittadini liberi, e non solo contribuenti incatenati.

Monti sta riducendo infatti il deficit di bilancio (lo Stato spende meno di quel che incamera in tasse) a forza di attivi primari, in sè recessivi; inoltre, ha firmato il Fiscal Compact, ossia l’obbligo per l’Italia di ridurre il suo debito pubblico dal 120% al 60% del PIL in vent’anni: il che significa un prelievo di 45-70 miliardi di euro annui in più da estrarre dalla società e dall’economia per i prossimi vent’anni. Gli economisti del Principe (vedi La voce.info) ci hanno spiegato che questo prelievo astronomico è tollerabile, a patto che «il PIL nominale cresca del 2,5%». Ma oggi siamo in recessione economica, il PIL decresce. Monti e i tecnocrati pretendono che il debito sia pagato e ridotto «ad ogni prezzo»; se la cosa non verrà loro impedita, sanno dove prelevare questo immane balzello.

L’unico modo è intaccare il patrimonio privati del popolo italiano: poichè il popolo non produce quella ricchezza in più da devolvere ai creditori, ma dovrà comunque sborsare di tasca sua il 5% del PIL ogni anno, dovrà attingere alle ricchezze accumulate. Ai patrimoni, ai risparmi investiti, ai beni mobili e immobili.

Come sappiamo, il patrimonio privati degli italiani, buoni risparmiatori quasi come i giapponesi, è tanto. Ma a questo ritmo – 450-700 miliardi in dieci anni – finirà. Ed è questo impoverimento epocale che ci ridurrà nella condizione analoga – mutatis mutandis – a quella di servi della gleba in cui, a poco a poco, si trovarono gli ex-liberi cittadini romani. E per lo stesso motivo.

Ma prima, bisogna ricordare ancora una volta che, nella storia, si sono dati solo tre modi di sistemare un debito impossibile da assumere finanziariamente:

1) Il ripudio sovrano o la bancarotta di necessità. Più volte avvenuto nella storia anche recente.

2) L’inflazione, che significa restituire il debito al creditore in termini puramente nominali, annacquandolo in realtà con la creazione di moneta aggiuntiva in grandi quantità, il che provoca inflazione e screditamento della moneta in questione come capace di sostenere gli impegni contratti dai debitori. Si può provare che un aumento della massa monetaria dal 10% al 20% del PIL può ridurre il debito pubblico – in termini nominali – dal 200% del PIL al più virtuoso e maneggevole 66%. Ovviamente, nel frattempo, i prezzi interni sono triplicati dall’inflazione. Ma non sempre occorre mettere in atto questo trucco: basta che uno Stato abbia la possibilità di minacciarlo. È per questo che il Giappone, con un debito pubblico del 220% del PIL, non viene attaccato dalla speculazione: perchè questa sa che il Giappone può sempre pagare – stampando la sua moneta.

3) Rimborso del debito «a qualunque costo». È quello che sta mettendo in atto Monti su ordine dei banchieri e di Berlino.
 
È infatti evidente che le soluzioni 1 e 2 richiedono la sovranità monetaria – a cui abbiamo rinunciato adottando la moneta estera chiamata Euro, per cui non possiamo nè svalutare nè fallire, nè stampare. Sono inoltre i due metodi usati quando il debitore-Stato è in posizione di forza sui creditori (banche) e può imporre il suo regolamento dei conti con la forza pubblica e le sue leggi, e quando un governo decide, o si sente obbligato di preferire l’interesse dei suoi cittadini a quello dei suoi creditori: ossia di perseguire la piena occupazione anzichè la stabilità della moneta, ossia dei prezzi, che interessa ai ricchi. È questo il motivo ultimo per cui le tecnocrazie bancarie vogliono una moneta unica mondiale, ovviamente stabile a garanzia dei creditori.

La soluzione numero 3 è invece quella tipica dei periodi storici in cui sono i creditori ad essere in posizione di forza (1): sia quando il creditore è pubblico (Stato che esige le imposte) e i debitori privati (che devono allo Stato le imposte), sia – come oggi – quando i grandi creditori privati transnazionali hanno comprato (2) i politici e l’apparato pubblico, governativo, in modo da poter imporre alla massa il rimborso del loro dovuto «a qualunque prezzo».

Ed è qui che la situazione presenta impressionanti analogie con la crisi del Basso Impero, con il degrado fatale della civiltà, delle istituzioni e delle libertà dei cittadini.

Anche allora gli imperatori, di fronte a problemi finanziari insolubili, furono indotti ad aumentare la torchia fiscale fino al punto da spegnere ogni capacità di pagamento della maggioranza dei contribuenti, uccidendo la gallina delle uova d’oro.

Le cause dei problemi finanziari esorbitanti dell’impero romano sono plurime. Ma in sintesi sono quattro, collegati fra loro: 

• I costi della politica erano diventati proibitivi, in quanto i concorrenti alla porpora imperiale – spesso in competizione armata – dovevano comprare il favore, o almeno l’acquiescenza delle legioni, pagando regalie in denari d’argento.

La burocrazia diventava sempre più complessa, costosa ed auto-referenziale: il governo viene organizzato in veri e propri ministeri, con una gerarchia di burocrati che si danno titoli formali che indicano il grado: i funzionari «illustri» erano superiori agli «spettabili», eccetera. Il tutto catalogato nella «Notitia Dignitatum», inverosimile lista del 5° secolo che dettaglia le cariche di migliaia di funzionari, dalla corte imperiale alle più piccole provincie. Appaiono anche il titolo di «conte» (Comes rerum privatarum, Come domesticorum equitum…) e i relativi stemmi araldici di cui gli alti burocrati cominciavano a fregiarsi di diritto.

La crisi demografica – come l’attuale in Europa – riduceva il numero dei cittadini arruolabili, e dunque aumentava quello che potremmo chiamare il costo unitario del soldato; problema a cui si trovò una soluzione d’emergenza, ma non soddisfacente, arruolando extracomunitari, specie germanici che premevano dal Danubio, non romanizzati, dopo un superficiale addestramento al combattimento legionario, che si rivelò insufficiente.

La riduzione della base tributaria: via via che le legioni sempre meno efficienti dovevano cedere territori in cui si insediavano i barbari, ancorchè questi spesso proclamassero di voler mettersi al servizio di Roma come cittadini e non come nemici, in quei territori si cessava di prelevare le tasse.

Di conseguenza, laccresciuta esazione fiscale sui contribuenti rimasti, fino alla spoliazione e la perdita di libertà dei contribuenti e debitori che non riuscivano a pagare. Ciò perchè l’impero e i suoi burocrati dovevano far pagare il «debito» di Stato «a qualunque prezzo», se non altro perchè, in regime monetario metallico, non si poteva nemmeno concepire il debito pubblico nel senso moderno: i legionari volevano essere pagati in denarii argentei, i re barbari in chili d’oro per la loro «lealtà», mica in Buoni del Tesoro.

È così che nel Basso Impero i piccoli coltivatori diretti e artigiani, discendenti della plebe e di ex-legionari (che avevano ricevuto l’appezzamento come pensione di vecchiaia), sono schiacciati dal tributo, al punto da perdere i loro diritti di «franchi» o affrancati (liberi), e diventare «coloni» legati alla terra che coltivano, primo seme del servaggio medievale.

Come? Impossibilitati a far fronte alla torchia tributaria, questi piccoli uomini liberi si mettono sotto la protezione del potente locale. È l’antico istituto romano della clientela, che però assume un colore diverso, da disperazione. La protezione del potente è tanto più imperiosa in quanto la corruzione dell’apparato dello Stato (quegli «inlustris», quegli «spectabiles») giunge al punto in cui gli stessi alti funzionari si mettono al servizio dei ricchi, i soli capaci di assicurare la sussistenza dei militari e dei burocrati, che lo Stato comincia a pagare prima in ritardo (come oggi lo Stato italiano i suoi fornitori), poi a singhiozzo.

I piccoli proprietari, schiacciati dai debiti e dalle tasse, finiscono per dover cedere i loro piccoli appezzamenti al ricco protettore: ma costui non vuole la proprietà, su cui dovrebbe pagare le imposte; dunque, si limita ad esigere dal piccolo coltivatore – che resta formalmente proprietario – che coltivi quella terra non più sua, a condizioni che il potente impone.

La cessione dei terreni dal povero al ricco non viene registrata. Questo accordo leonino sottobanco si chiama «patrocinium», ed offre un doppio vantaggio al ricco possidente, spesso già latifondista: accresce il suo patrimonio terriero e si appropria di una parte dei raccolti (dei poveri che «protegge»), il tutto sfuggendo al fisco. Mentre il coltivatore diretto continua a precipitare nella spirale dell’indebitamento senza fine, le imposte dovute e non pagate accumulandosi proprio mentre le sue risorse sono ridotte dalla necessità di dare una parte del raccolto al ricco.

Una gigantesca evasione fiscale dei ricchi, che l’impero tentò ripetutamente di colpire, prima sotto Costantino e poi con Arcadio (377-408), senza successo. Alla fine, nel 415 l’amministrazione imperiale riconosce la validità delle cessioni, in cambio del pagamento, da parte dei ricchi patroni, delle imposte arretrate. Pagati gli arretrati, il debitore, il piccolo coltivatore, diventa però giuridicamente un «colono». Non è propriamente uno schiavo (ha esistenza giuridica) ma perde la sua libertà e quella dei suoi discendenti: perde il diritto di sposare una donna di classe diversa, quello di abbandonare la sua residenza, di cambiare mestiere; è tenuto a prestazioni in forma di lavoro non pagato, che nella Francia feudale dureranno secoli, e verranno chiamate «corvée».

Allora si chiamavano «Munera». E con la Origo (il luogo obbligatorio di residenza) e la Obnoxatio (la «libera» vendita di sè per debiti), fissano il trittico a cui il colono è legato come sulla croce.

Un cambiamento epocale che Salviano di Marsiglia, scrittore cristiano nato attorno al 400 dopo Cristo, denuncerà così: «Tramutati come se avessero bevuto il filtro di Circe, coloro che erano liberi si mutano in schiavi» (De Gubernatione Dei, V, 8, 44).

È la fine dell’impero romano e delle sue magnifiche istituzioni e infrastrutture – divenute ormai relitti del passato – e della cittadinanza che aveva esteso a tutta la popolazione dell’impero. Ormai, nasce l’«oscuro» Medio Evo.

E sappiamo che non fu tutto oscuro, perchè vi brillava la Fede e nei conventi si conservò la cultura; ma questo sboccerà dopo il Mille, con la travolgente ripersa demografico-economica. Quei quattro secoli che vanno dal 400 a Carlomagno, furono davvero lunghi secoli di tenebra e miseria, servaggio, violenza. La Valpadana, prima fittamente coltivata e centuriata, tornò palude, e lo rimase fino a quando, nel decimo secolo, i cistercensi – con infinita fatica e sacrificio delle vite falciate dalla malaria – non le riportarono a fertilità con la geniale invenzione delle marcite. Quattro secoli di frammentazione localistica, di isolamento e di “economia curtense”, ossia di autoconsumo, militarizzata e sorvegliata da castelli o conventi fortificati.

Quattro secoli in cui, come hanno comprovato archeologi britannici, diminuì persino la taglia del bestiame, mal nutrito dalla cessata coltivazione del fieno; e le ossa umane dell’epoca mostrano consunzione da violenza, da rachitismo e da fame, sconosciuti finchè Roma dominò.

Scomparvero nel Nord Europa le tegole sulle case (le navi romane le portavano come zavorra, costavano poco o nulla), sostituite da malsane capanne con tetti di paglia che in Gran Bretagna durarono fino al 1400. Furono secoli in cui delle superbe strade romane, lasciate senza manutenzione, si perse anche la traccia: insieme agli acquedotti spezzati da barbari durante l’assedio di Roma e mai più restaurati, relitti di un passato migliore.

La libertà romana come «diritto» del cittadino, fu sostituita dalla libertà germanica: il perimetro che il forte può difendere con la sua spada, e di conseguenza la faida e il guidrigildo, l’ordalia come duello giudiziario, il vassallaggio, le consuetudini etniche orali in cui consistè il «diritto» dei clan.

Presto anche da noi «l’idea che il governo sia diretta espressione di elezioni politiche sembrerà un relitto ideologico novecentesco, come la Costituzione o i sindacati. È quel che succede quando si vuol far pagare un debito impagabile «a qualunque costo».




1) L’assoluta egemonia della finanza privata sul potere pubblico riposa, radicalmente, sul fatto che agli Stati non è più concesso di battere moneta; oggi la moneta circolante è creata dalle banche indebitando tutti noi, anzitutto lo Stato, le imprese e le famiglie. A propriamente parlare, non c’è più «emissione di moneta», ma «emissione di debito». Le banche creano la moneta dal nulla e la prestano a noi e agli Stati, che dobbiamo pagarci gli interessi. Per definizione, è impossibile ripagare un simile debito così creato, per l’elementare motivo che il debito sarà sempre più grande della disponibilità di moneta. Ci hanno indebitato per sempre, come servi della gleba di tipo virtuale. «Quando il nostro governo, che ha la potestà esclusiva di creare moneta, crea quella moneta e poi va sul mercato aperto e la prende in prestito e paga gli interessi per luso della sua moneta, mi pare che si sia andati troppo oltre. Non ho mai trovato nessuno che, usando la logica e la ragione, sia capace di giustificare il fatto che il governo prenda a prestito luso della propria moneta». Così Wright Patman, senatore del Texas, il 26 settembre 1941.
2) «Uno dei fatti più stupefacenti della vita americana è che la ricchezza e la proprietà del Paese, e il controllo dellapparato di governo, sono nelle mani di meno del 2% dei suoi abitanti: un gruppo di individui eccessivamente ricchi (...), un piccolissimo gruppo di banchieri internazionali e prestatori di denaro, sfruttatori di utilità pubbliche e beneficiari di tariffe hanno effettivamente dettato le nomine negli uffici fino alla Presidenza compresa». John Hyland, sindaco di New York, 1922.



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Commenti  

 
# Pompili 2012-04-19 15:34
Ma da dove viene a Direttò? Ma chi è Lei, da quale pianeta viene? Io c'ho la 3a media inferiore, e so di non essere 'na cima... ma Lei... ... Mi ha aperto le cateratte, ora, alcuni eventi,del passato e del presente, sono più chiari.
Poi, come dice Lei, siamo facilitati "dall'immedesimarsi" nel periodo storico.
Grazie, grazie, grazie a Lei all'Editore e a tutti coloro che collaborano in questo Sito.
Marco
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# Pompili 2012-04-19 20:24
Certo una cosa è sicura, a quei tempi non dipendevano dalle grandi figlie di mammona, noi sì...
Saluti
Marco
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# Nick 2012-04-19 16:05
Bellissimo bravo Blondet, specialmente e chiaramente il riferimento "romano".
Ma chi ascolterà questo messaggio che la nazione Italia lancia?
Possibile che nessuno si faccia avanti? Noi, oltre a far girare queste idee, che possiamo fare?
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# aalireland 2012-04-19 16:09
E' un sentimento purtroppo che sta diventando sempre più comune alla moltitudine.
Chi sta dietro la tecnocrazia l'ha capito benissimo e sta dando l'ultimo assalto, i popoli d'Europa sono piegati in due come le gambe di un pugile all'angolo in balia dell'avversario, ormai s'aspetta il colpo del knockout.
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# EdoardoCas 2012-04-19 16:43
Grazie Direttore del Superlativo articolo, come spesso ripete, conoscere i fatti della storia ci aiutano a capire il presente e probabilmente il futuro.

Agghiacciante l'articolo di Repubblica, dove senza mezze misure si dichiara il Governissimo di Bruxelles, con Mario Draghi ViceRè in nome e per conto delle banche.
Grazie ancora
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# Franco_PD 2012-04-19 17:12
Questo non dovrebbe essere un articolo, ma un intero capitolo in un libro di storia in uso alle scuole. Mi sono venuti i brividi nel leggerlo, perchè mi ha riproposto effettivamente tutto quanto studiato - a scuola per l'appunto - e che viene con questo scritto riorganizzato in chiave nuova. E assolutamente lineare. E' proprio così, diamine! E nel contempo il tutto illumina con luce sinistra l'avvenire prossimo venturo. E' tutto già scritto, già avvenuto e si ripeterà praticamente pari pari. Blondet non sembra offrire speranze: del resto la meccanica dell'accaduto è praticamente perfetta, e sarà riproponibile senza difficoltà alcuna.
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# cgdv 2012-04-19 17:35
Una perfetta lezione di Storia tenuta da Blondet come metafora della situazione che stiamo vivendo. Tuttavia in questo caso non è applicabile, se qualcuno volesse ipotizzarlo, la faccenda dei corsi e ricorsi visto che si tratta dell'esito di uno spaventoso complotto. Se già non lo sapessimo le due preziose note di fondo, giustamente interpretate, possono chiarircelo in modo inequivocabile.
Quello che però disgusta maggiormente è verificare che oggi gli ALTI FUNZIONARI al servizio dei RICCHI manovratori, si presentano impunemente ed impudicamente in veste di salvatori, grazie anche alla evidente connivenza politica e mediatica. Ma tutti questi individui senza timor di Dio, non ne temono la giustizia?
Giuliano
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# giov63 2012-04-19 17:45
Abbiamo però un vantaggio.
Non c'è più la pena di morte.
Possiamo strangolarli, non pagando le tasse. Occorre però mettersi d'accordo in numero sufficiente.
E con l'avanzare della crisi, il "numero sufficiente" sarà sempre più piccolo.
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# Fatima 2012-04-19 21:10
Appunto, per testare se un Beppe Grillo (o altri "volti nuovi") sono credibili o invece sono un inganno, basta vedere se aizzano i seguaci allo sciopero delle tasse. Leggo in rete molte proposte in merito, e consigli su cosa fare... ma alla fine uno non può essere lasciato solo: ci dev'essere qualcuno che ne garantisca l'incolumità e lo difenda dalla macchina repressiva.
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# lettera41 2012-04-19 21:21
Penso che sia fuori discussione. Per fare l'obiezione fiscale, come per prendere le armi, ci vogliono le palle, attributi che a noi italiani mancano da troppo tempo.
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# Pierpaolo 2012-04-19 22:14
Come ai "cittadini" romani del 4° secolo.
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# shaula 2012-04-20 05:13
Citazione lettera41:
Penso che sia fuori discussione. Per fare l'obiezione fiscale, come per prendere le armi, ci vogliono le palle, attributi che a noi italiani mancano da troppo tempo.

Citazione lettera41:
Penso che sia fuori discussione. Per fare l'obiezione fiscale, come per prendere le armi, ci vogliono le palle, attributi che a noi italiani mancano da troppo tempo

Infatti. Personalmente non capisco perché quelli che hanno deciso di suicidarsi in quanto massacrati da Equitalia, prima di farlo, non abbiano applicato il principio della reciprocitá, sventagliando una raffica sui criminali dirigenti di quell´Ente.
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# giustino 2012-04-19 18:11
Bellissimo articolo!
Mi piacerebbe leggere un commento del direttore sugli ultimi avvenimenti in America Latina e soprattutto sulla scelta del governo argentino di espropriare YPF alla spagnola Repsol.
Saluti
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# Maraffio 2012-04-19 18:15
Apprezzo questi articoli con riferimenti storici di Blondet, non avrei mai pensato che la storia della caduta dell'Impero romano si ripetesse pari pari in questi tempi "moderni"...

Spero veramente che il nostro destino non sia di schiavitù economica, costi quello che costi, pure se dovessi imbracciare un mitra...
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# CptHook 2012-04-19 18:20
Grandioso Direttore, come sempre, lucidissmo e preparato.
Che dirle di più?
Un augurio affettuosissimo .

Arrigo de Angeli
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# craponi 2012-04-19 18:52
Visto che i nostri politici sono diventati "tutti" servitori della plutocrazia, per conservare i privilegi che si sono concessi e che non vogliono mollare, ritengo che sarebbe opportuno creare un movimento popolare per screditarli in tutti i modi possibili e per sostituirli in massa con tanti giovani più preparati ed onesti, costretti ad esportare in altri Paesi conoscenze eccellenti che questa classe politica considera fattori di concorrenza.
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# Luigi 2012-04-19 19:20
Caro Maurizio,
articolo molto bello, anche nei suggesstivi paralleli storici che proponi. La prima parte è schiettamente keynesiana e l'apprezzo molto. Con una precisazione, però, da parte mia: la soluzione numero 2 da te indicata, come eminenti economisti sostengono, non necessariamente porta all'inflazione perché quest'ultima non è dovuta - è questa la tesi, strumentale, dei monetaristi - solo alla quantità di moneta in circolazione ma anche a tutta una serie di altri fattori, agendo sui quali si può tenere l'inflazione sotto controllo anche senza drenare liquidità dal sistema. Questi altri fattori - come ad esempio il tasso di interesse da vincolo esterno, ossia imposto dai "mercati finanziari", sul debito pubblico - sono generalmente trascurati dai neoliberisti, ai quali fa invece comodo sostenere la tesi "monetario-quantitativa" per appoggiare l'indipendenza della Banca Centrale e per supportare le loro politiche di distruzione del Welfare.
Cari saluti.

Luigi Copertino
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# amsicora 2012-04-20 14:48
Caro Luigi,
ma che c'azzaccano i neoliberisti, "ai quali fa invece comodo sostenere la tesi "monetario-quantitativa" per appoggiare l'indipendenza della Banca Centrale"?
I liberisti (Rothbard ad esempio) sono contro le Banche Centrali... tant'è che Ron Paul negli USA è il maggior avversario della FED al Congresso!
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# Annhilus 2012-04-19 19:49
Non si può servire Dio e mammona, presto o tardi il nodo verrà al pettine anche per i cattolici ed allora forse la storia ci farà nuovamente capire il significato di alcuni passi evangelici, credono d'essere forti, credono di poter vincere con la loro iniqua torchia, con la loro immonda impostura, con la loro oscena violenza, ma Nostro Signore ci insegna:

Poi disse: “Quando vi ho mandato senza borsa, né bisaccia, né sandali, vi è forse mancata qualcosa?” Risposero: “Nulla”. Ed egli soggiunse: “Ma ora, chi ha una borsa la prenda, e cosí una bisaccia, chi non ha spada, venda il mantello e ne compri una. Perché vi dico: deve compiersi in me questa parola della Scrittura: E fu annoverato tra i malfattori. Infatti tutto quello che mi riguarda volse al suo termine”. Ed essi dissero: “Signore, ecco qui due spade”. Ma egli rispose: “Bastano” (Luca 22, 36-38).

I poveri e i deboli sono con Dio, non con mammona, e gli ultimi saranno i primi. E i primi gli ultimi... perchè

Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me disperde.
Luca 11,14-23

stanno seminando vento e raccoglieranno tempesta.
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# Indaco 2012-04-19 20:15
In un contesto del genere, l'unica possibilità, soprattutto per i giovani, è spostarsi nelle terre marginali e, farsi lì una vita.
Le biblioteche italiane (vedi per esempio la Nazionale di Firenze) sono piene di studi su come valorizzare le zone montane e collinari.
La Regola di San Benedetto potrebbe costituire la principale fonte d'ispirazione.
Usando il linguaggio biblico dei pionieri americani, su quelle terre si potrebbe costruire una nuova Gerusalemme.
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# Fatima 2012-04-19 21:11
Infatti c'è molta più gente di quanto si creda che sta andando in montagna e in zone disabitate a costruirsi una vita fuori da questo delirio.
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# PIERO61 2012-04-20 18:49
Citazione Fatima:
Infatti c'è molta più gente di quanto si creda che sta andando in montagna e in zone disabitate a costruirsi una vita fuori da questo delirio

Salve
è il pensiero che, ogni tanto, nasce nella testa mia e di mia moglie (la chiamo sindrome da nonno di Heidi) ma ho la certezza che verranno a prenderci anche lì... non sarà cattolico ma bisognerebbe imbracciare le armi e almeno morire combattendo...
Saluti
Piero e famiglia
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# aloisius 2012-04-19 20:26
Il dilemma resta però di sapere su cosa regnerà la classe tecnocratica coi banchieri: su un immenso arretramento economico, materiale e di civiltà, come appunto avvenne alla fine dell’impero romano.

Chi semina vento raccoglie... terra bruciata, ma a loro questo non importa. Compiuta la devastazione, tornano dai loro padroni, o meglio il loro Vero padrone, illudendosi di avere il premio.
QUALE e DOVE?

Maria Teresia d'Austria era arrivata a tassare i tetti, per cui parecchi castelli, avevano i saloni con dei bellissimi pavimenti, à la belle étoile poiché non arrivavano a pagare.
La storia si ripete, Gian Battista Vico, così amato dai comunisti e dai massoni!
docet. Si ripete perché l'uomo non vuole imparare, e allora PAGHI.
E la mafia cosa dice?

E sappiamo che non fu tutto oscuro, perchè vi brillava la Fede e nei conventi si conservò la cultura... La Valpadana, prima fittamente coltivata e centuriata, tornò palude, e lo rimase fino a quando, nel decimo secolo, i cistercensi – con infinita fatica e sacrificio delle vite falciate dalla malaria – non le riportarono a fertilità con la geniale invenzione delle marcite.

Speriamo che recepiscano quelli che su questo sito continuano a sputare sul cristianesimo.
Grazie direttore.
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# CESCO 2012-04-19 20:36
La finanza senza scrupoli ha preso il controllo del Tempio perchè noi abbiamo perso la fede, e così siamo diventati schiavi dei demoni. Solo il ritorno alla fede potrà salvarci da questi satanassi che senza pietà ci stanno uccidendo nel corpo e nello spirito.
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# gjovi 2012-04-19 21:05
Articolo molto bello, che riprende un precedente aricolo storico sulla caduta dell'impero romano. In effetti perdendo progressivament e lo Stato quasi tutte le "sovranità", eccetto quella di tassare o per meglio dire tartassare i cittadini, ha fatto si che di fatto diventassimo una sorta di schiavi senza catene. Speriamo in una reazione di dignità del popolo italiano.
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# azambonelli 2012-04-19 21:29
Salve a tutti,
il momento è cruciale, credo che dovremmo almeno provare a reagire e ad agire collettivamente , prima che la repubblica democratica, fondata sul lavoro, sia un lontano ricordo.
Allora insisto e mi sento di appoggiare la coraggiosa iniziativa dell'avvocato Paola Musu: inutile spiegare qui di cosa si tratta, basta digitare il suo nome su Google.
Alessandro
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# astrorosa1 2012-04-19 21:38
A cosa serve un esercito?
Da quali nemici ci deve proteggere?
Protegge gli oliglarchi dal popolo schiavo.
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Inaftti abbiamo un esercito di circa 18.000 uomini, perlopiù utilizzati per combattere le guerre degli usraeliani, e 500.000 uomini tra Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, Polizia Municipale, guardie carcerarie, forestali, etc. Chi è il nemico per la casta? Noi cittadini.
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# shaula 2012-04-20 13:33
Citazione astrorosa1:
A cosa serve un esercito?
Da quali nemici ci deve proteggere?
Protegge gli oliglarchi dal popolo schiavo.
-------------------------------------------------------------
Inaftti abbiamo un esercito di circa 18.000 uomini, perlopiù utilizzati per combattere le guerre degli usraeliani, e 500.000 uomini tra Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, Polizia Municipale, guardie carcerarie, forestali, etc. Chi è il nemico per la casta? Noi cittadini

Ed é per questo che si pagano emolumenti altissimi agli alti gradi dell´esercito. Occorre fare in modo che quelli restino buoni e quieti. Una "testa calda" potrebbe rompere le uova nel paniere perché chi ha in mano il potere delle armi detta legge. Il popolo, per la sua rivoluzione, non potrá contare su quei miserabili ben rifocillati.
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# lettera41 2012-04-19 21:53
C’è la soluzione numero 4: con i 50 miliardi di Euro che ogni anno se ne vanno al Sud senza fare più ritorno, il Nord, DA SOLO, ce la potrebbe fare.
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# mariano 2012-04-20 10:42
Certo, i 50 miliardi di euro vengono poi usati come combustibile nei forni... Non le viene il dubbio che buona parte di questi 50 miliardi tornano al nord come corrispettivo di beni e servizi comprati al nord?
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# AlexFocus012 2012-04-20 10:47
Citazione lettera41:
C’è la soluzione numero 4: con i 50 miliardi di Euro che ogni anno se ne vanno al Sud senza fare più ritorno, il Nord, DA SOLO, ce la potrebbe fare


E bravo Lettera41, hai ragione! Però, visto che vogliamo fare i conti, esaminiamo quel che è successo negli ultimi "tempi":

FURTO da parte delle truppe sabaude, di 443 milioni di lire-oro nelle casse del Banco di Napoli e del Banco di Sicilia (valore attualizzato, considerando che le 100 lire d'oro sempre in lega 900 pesavano 32,26 gr. e con la quotazione odierna di 31,26€/gr fanno circa 4.467.422.868 €);

INQUINAMENTO da sversamento illegale di rifiuti da parte di aziende del NORD colluse con Mafia, Camorra, 'Ndragheta, Sacra Corona Unita: la bonifica del territorio del Sud Italia deve comprendere, oltre ai rifiuti SOLIDI URBANI, anche i RIFIUTI INDUSTRIALI TOSSICI; a spanne è un "paccata di miliardi" peggio di quell'elemosina che quella "coccodrilla" ipocrita della Fornero voleva mettere nelle mani di chissà chi;

SOTTRAZIONE INDEBITA e TRUFFA ai DANNI dello STATO, per la creazioe di innumerevoli "imprese fantasma", messe su (spesso come capannoni fatiscenti con qualche macchina arrugginita o, addirittura, solo sulla carta) per "cuccarsi" i fondi FAS europei. Anche qui siamo in zona "paccata di miliardi", considerando che questo malcostume è andato avanti per decenni.

Vogliamo continuare con la PERDITA di VITE UMANE, a causa delle esecuzionei sommarie nelle popolazioni meridionali e lo SVUOTAMENTO per EMIGRAZIONE SELVAGGIA causata dall'IMPOVERIMENTO? Quanto vale una vita? Se prendiamo i parametri usati con gli ebrei, 1.000 dollari l'anno a persona? Allora se ne sono "andate" decine di milioni di persone, dal Sud, tra quelle trucidate, morte per fame, per malattie, deportate ed emigrate. Quanti pacchi di miliardi ci vorrebbero?
Alex Focus, Napoli
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# EdoardoCas 2012-04-20 16:24
Ti rendi conto che il tuo ragionamento non sta in piedi?
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# EMERICH 2012-04-20 17:57
Perché non starebbe in piedi?
Non facciamo solo i conti che vi fanno comodo...
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# henri 88 2012-04-20 16:46
Possiamo anche aggiungere al tuo elenco la Prima Guerra Mondiale con battaglioni di poveri contadini meridionali (e non solo) mandati volutamente al macello.
Lo zoccolo duro del cattolicesimo italiano erano loro: meritavano una punizione.
Tra quelli che sono morti, e quelli che sono emigrati, è stata una ecatombe.
Oggi che i seminari ed i conventi sono vuoti, e che a Gesù Cristo non ci crede più nessuno, la persecuzione riprende in altre forme.
Oggi è il nord Europa che deruba tutta quanta la nostra nazione.
Speriamo che questo Papa tedesco ci metta una buona parola... e ci difenda.

Speriamo.
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# pelzen 2012-04-21 23:37
Bravo!!! Evidente che a molti sfugge la predazione del Sud ed hanno ancora in testa il maestro che con la bacchetto mostra Cavour (morto di sifilide) e Garibaldi (ladro, criminale e stupratore). Questi gli eroi italiani...
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# henri 88 2012-04-22 22:52
Eppure, mi chiedo come possa il Cielo avere permesso a questi briganti di dominare il palcoscenico dell'Ottocento italiano.
Lo Stato della Chiesa, ed il Regno delle Due Sicilie necessitavano di una protezione divina che è, evidentemente, mancata.
Alcune profezie (se ricordo bene quella di Santa Maria Margherita Alacoque, ed altre) avevano annunciato devastazioni nella cattolicissima Francia, e nell'Italia.
Tutto si è puntualmente avverato.
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# U.A.Foncant 2012-04-19 22:35
È impressionante vedere come E. Severino avesse previsto il corso della storia con decenni di anticipo...
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# Catello 2012-04-19 22:52
Tutta la cagnara sul riscaldamento globale, mentre sta iniziando una piccola glaciazione, messa in piedi mobilitando tanti scienziati, non ha portato risultati, cioè pagamento della carbon tax, per chi l'ha inventata.
Tutta la cagnara sul terrorismo in pieno pacifismo, abbattimento delle torri, guerra a mezzo mondo, non ha portato a risultati, cioè più petrolio, per chi l’ha inventata.
Tutta la cagnara sulla crisi in pieno boom tecnologico ed economico, messa in piedi con la rovina delle banche, mancanza artificiale di moneta, non porterà risultati, cioè facili acquisti, per chi l’ha inventata.
Quando non si venderanno più giornali e si spegnerà la televisione non usciranno altre cagnare.
Per adesso Monti a casa sua a Bruxelles e Berlusconi al lavoro: ci sono mille modi per evitare una crisi inventata.
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# Pietro G 2012-04-19 23:42
In nuovo Medioevo è già alle porte, ma, per il momento, la mentalità e la morale del popolo è ancora dominata dalla corruzione da basso impero, ateismo, rifugio nel privato e menefreghismo dilagante. I tempi però stanno cambiando. C'è una rabbia sorda che sale dal basso degli strati sociali più colpiti dalla nuova povertà causata dalla globalizzazione . Per il momento si sfoga in antipolitica (Beppe Grillo in Italia, i Piraten in Germania) oppure nel disperato tentativo di salvare uno Stato sociale divenuto impagabile (il sostegno ad un candidato da anni '70 come Hollande in Francia). Ci aspettano anni di riduzione del reddito reale e di impoverimento. Non sarà solo la classe politica che ne farà le spese, sarà la stessa democrazia, o quel che ne è rimasto, a scomparire. La storia insegna che il declino c'è fino a quando la gente non ha più nulla da perdere. Poi il popolo comincerà a riprendersi in mano il proprio destino.
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# Nova 2012-04-20 09:47
Hollande che è (J) come Sarkozy ha già dichiarato, ma non ce n'era bisogno, che la finanza internazionale non avrà nulla da temere da una sua vittoria.
C'è poi Jean-Luc Mélenchon, già stato ministro e fautore della guerra alla Libia, che con linguaggio irridente prospetta (come il truce Magdi Allam) da una postazione di estrema sinistra il ripudio delle banche. Si presenta come un anti Le Pen pur avendo un programma identico ed è sostenuto dai Rothschild, da chi cioè possiede il quotidiano Libération dove scrivono i nouveaux philosophes Glucksmann e Bernard-Lévi.
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# Pietro G 2012-04-20 18:04
La cosa impressionante è la mancanza, da parte della sinistra, di idee politiche e programmatiche adatte al tempo in cui viviamo, e il rifugio nelle parole d'ordine tipo Mitterand 1981. Io ho seguito la campagna e ti posso assicurare che l'unico candidato che ha una visione chiara di come stanno le cose sia in politica interna che in quella estera è Marine Le Pen. La sinistra estrema poi, con l'ideologia comunista ferma a 50 anni fa, è addirittura penosa.
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# cangrande 2012-04-20 00:56
Sarebbe opportuno che i commenti siano pubblicati con più frequenza.
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# andreatallon 2012-04-20 07:16
La settimana prossima Montezemolo va in una universita americana a tenere una lezione, ma a dire che cosa ???
Secondo me sarebbe meglio ci andasse lei, Direttore.
Saluti
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# SILVIO54 2012-04-20 08:28
Di una chiarezza cristallina. Lei Direttore è un fratello maggiore ed il mio debito è dolce. Ricevo ciò che mi fortifica. E questo non è e non sarà inutile.
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# Gilles 2012-04-20 08:48
A quanto pare gli imperi nascono e muoiono più o meno tutti alla stessa maniera; certo oggi è tutto molto più complicato, ma molto di quello che vi è in sovrappiù rispetto al passato, come ad esempio la finanza, potrebbe essere cancellato senza particolari problemi, se non qualche trauma da dipendenza e abitudine. Quello che conta però nonostante tutto, rimangono le persone, e oggi, in Italia, questa è la situazione. Secondo l’Istat 45 milioni e 800.000 persone sono la popolazione da 15 a 74 anni, 22 milioni e 900.000 circa gli occupati, 20 milioni e 800.000 circa gli inattivi, 2.100.000 i disoccupati ufficiali; fra gli inattivi 2.900.000 quelli disponibili a lavorare ma che di fatto non cercano più il lavoro. Quindi circa 5 milioni di persone senza lavoro e certamente precarie, alle quali potremmo aggiungere tranquillamente quelli che lavorano si, ma con contratti precari e con stipendi da fame, che sono certamente altri milioni. Diciamo circa 7/8/9 milioni di persone ancora potenzialmente produttivi, che sono, se non mantenuti, almeno supportati dal resto della popolazione. Se dai 20 milioni e 800 mila cosidetti inattivi togliamo i circa 2.900.000 ormai rinunciatari, rimangono circa 17.900.000, che sono presumibilmente i pensionati in Italia. Se a questi vogliamo aggiungere i circa 3.500.000 dipendenti statali, abbiamo un totale di 21.400.000 persone che ancora, per ora, conservano entrate più o meno stabili. Quindi ricapitolando: 21.400.000 persone circa con entrate stabili dal settore pubblico, 19.400.000 circa nel settore privato (precari compresi), più circa 5.000.000 di disoccupati, totale circa 45.800.000 di persone (da cui sono esclusi gli anziani oltre i 74 anni e i bambini sotto i 15 anni) che sono tra l’altro grossomodo coloro che votano. Un economista, Boeri, diceva che l’Italia ormai per crescere deve puntare sul mercato esterno, visto che quello interno non è più in grado di far crescere il Paese: tutti quei milioni di persone di cui sopra, tutto a un tratto non sono più funzionali all’economia che conta. Con le cifre sono andato a braccio e spero di non aver sbagliato, ma quello dei numeri è un giochino noioso o divertente, a seconda dei punti di vista, che ogni tanto occorre fare e soprattutto tenere a mente, specie quando parliamo di pubblico e privato, e soprattutto quando chi comanda ci rifila il solito proclama giornaliero. Chi si avvicina di più nei proclami alla verità dei numeri, e soprattutto ha il coraggio di maneggiarli nella loro crudezza, forse è quello che merita più attenzione.
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# lettera41 2012-04-20 11:21
Interessante ricostruzione. In altre parole 19.4 milioni ne mantengono 60. Uno su tre, pensavo peggio.
Ai 19.4 milioni del privato però bisognerebbe togliere coloro, non son pochi, che lavorano in attività a supporto del settore pubblico come la sanità convenzionata, le consulenze ai Comuni, ecc. che si fatto svolgono funzioni che competono allo Stato.
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# MS2550 2012-04-20 09:42
C' è pure da considerare la situazione mondiale con gli usraleliani che premono per una guerra all' Iran....grossa incognita...eppoi, per noi cristiani, vi è l' apocalisse di San Giovanni per cui il tempo della "bestia" è limitato...non ci resta che la fede e la preghiera come richiede da tempo la Nostra Signora Madre del Cristo.
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# EMERICH 2012-04-20 10:38
Citazione astrorosa1:
...
Inaftti abbiamo un esercito di circa 18.000 uomini, perlopiù utilizzati per combattere le guerre degli usraeliani, e 500.000 uomini tra Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, Polizia Municipale, guardie carcerarie, forestali, etc. Chi è il nemico per la casta? Noi cittadini

Ecco il punto: le cosiddette Forze dell'Ordine (è una mia fissa, lo so...) sono, consapevolmente o no, al servizio di un ordine demoniaco, che chiaramente passerà loro la paga finché dura.
Si renderanno mai conto di ciò? Possiamo altresì dire che un'eventuale Rivoluzione la pagheranno cara i vari poliziotti, carabinieri, ecc... se volessero ostinarsi nella difesa di questo scempio?
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# muffin 2012-04-20 11:10
Splendido articolo direttore.
Nella situazione odierna rispetto al passato c’è l’aggravante di vivere in una bolla creata dagli organi di informazione, che ci stanno facendo digerire tutto questo come un bene per noi. Mi sembrava strano che negli ultimi anni la gestione del denaro pubblico da parte dei partiti fosse arrivata sulle prime pagine dei giornali, nelle librerie, nei talk show: operazioni mediatiche finalizzate alla delegittimazion e del potere dei partiti, a cui nemmeno la nostra solerte magistratura si è sottratta. Adesso sappiamo qual era il fine di questa grancassa: arrivare al governo dei tecnici, abolire le elezioni ed il sistema così corrotto, che giustifica il colpo di Stato dei tecnici in sostituzione, dopo aver preparato l’opinione pubblica attraverso i continui scandali - sessuali o truffaldini che siano – ad accettare esultante l’arrivo delle sanguisughe.

Intendiamoci: i partiti si meritano tutto ciò, ma anche il recente scandali leghista, fatto di soldi pubblici sottratti alla Lega dalla Lega, è molto più mediatico che di sostanza. I leghisti se la sono cercata ma il motivo della nostra protesta – più che su diamanti, cantanti e restauri – dovrebbe concentrarsi su Belsito piazzato in Finmeccanica o sul trota alla regione. Il fine dell’inchiesta è lo sputtanamento, non altro.

I media si sono quindi accaniti sui partiti e sul sistema per preparare Monti: Stella e Rizzo (e come loro molto altri giornalisti mainstream) sono interni al sistema che più di così non si può: per ché per anni sono diventati i paladini dell’antipoliti ca se non per preparare i terreno alla dittatura? (Se ci saranno ancora elezioni sto pensando di votare - dopo anni di annullo della scheda - per Grillo...)
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# nexus 2012-04-20 11:34
Stupendo articolo.
Grazie
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# aloisius 2012-04-20 12:16
Visto che siamo in tema schiavitù e servaggio, la Comissione EU ha deciso a maggioranza, di aderire supinamente SENZA la stessa contropartita alla richiesta USA, che vengano comunicati da qui, i seguenti dati dei viaggiatori che si recheranno d'ora in poi negli Stati Uniti: nome e cognome, indirizzo, professione, numero della/e carte di credito, religione, numero dei bagagli, del posto in aereo, menu scelto: questo vale anche per chi prende un aereo che fa solo stop-over in aereoporto in USA.
Ovviamente sono misure antiterroristic he.
In Europa invece cani e porci are welcomed.
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# aloisius 2012-04-20 14:44
Citazione Fatima:
Appunto, per testare se un Beppe Grillo (o altri "volti nuovi") sono credibili o invece sono un inganno, basta vedere se aizzano i seguaci allo sciopero delle tasse. Leggo in rete molte proposte in merito, e consigli su cosa fare... ma alla fine uno non può essere lasciato solo: ci dev'essere qualcuno che ne garantisca l'incolumità e lo difenda dalla macchina repressiva


Se vuoi sapere chi è Grillo (un po' PC, un po' grembiulino, un po' se stesso, il ragazzo è versatile) e chi sono i "suoi" 5 ragazzi vai sul sito della "Mappa del potere" della Casaleggio e Associati, dove non viene menzionato però quello che segue almeno non in questi termini:
La Casaleggio Associati definita società di servizi aziendale, fondata da Gianroberto Casaleggio ha la capacità di trasformare la rete di qualsiasi azienda nel mezzo per usufruire al meglio dei propri dipendenti, informarli (sic) e controllarli. Lavorano con i maggiori social-network come Facebook condividendo in pieno la strategia di Zuckerberg-Montagnadizucch ero, ovvero carpire gli interessi e la psicologia del singolo, per poter definire strategie di persuasione mirate, quindi marketing e controllo. Hanno due partner (queste info risalgono a qualche anno fa) l’ENAMIC, azienda informatica USA, leader del BTM e Technology. Tra i suoi clienti J. P.Morgan, banca d’affari (oggi si chiamano così) pare coinvolta nella frode di 600 mio. di euro truffati dal 1999 al 2003 ai contribuenti italiani assieme ad altre banche per un totale di 4.300.000 mio. di euro. Grillo però di questo non parla.
Altri clienti sono la BIVING, leader nei Social Network, Web Marketing, e Guerilla Advertising.
La BIVING che attraverso la rete manipola l’opinione pubblica, ha tra i suoi clienti la MONSANTO, la LLORANDA TOBACCO, la PHILIS MORRIS (il messaggio: il tabacco NON nuoce alla salute) La BP AMOCO (disastro nel Golfo del Messico) multata continuamente per decine di milioni di $ per danni ambientali e frode. I “5 ragazzi” si sono fatti le ossa in una società di TELECOM Italia che ha il monopolio di controllo sugli utenti telefonici non solo suoi, ma su tutti quelli che usufruiscono della sua rete. Tra i soci spicca anche Enrico Sassoon laureato in Economia alla Bocconi, Board Member e Presidente del Comitato Affari Economici di American Chamber of Commerce in Italy e Board Member e di Aspen Institute Italia, direttore responsabile del mensile Harvard Busuness Rewiew-Italia.
Altro cliente è l’AMERICAN CHAMBER OF COMMERCE Italy, che procura informazioni anche su alcune grosse società italiane, una lobby che cura gli interessi delle Corporations americane come Microsoft, Google, Cisco System, HP, IBM per citarne solo una piccola parte, che assieme a molte altre (la lista è lunga) fanno parte del sistema PALLADIUM, per detenere il controllo totale multimediale tramite decoder, TV, lettori DVD, cellulari, secondo il grande piano di controllo che impedirà di far vedere ciò che i poteri forti non vorranno.
Fa ancora ridere Grillo?
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# raff 2012-04-20 22:41
Tutto vero!
Con quella faccia da bravi ragazzi, dall'eloquio suadente ed educato i giovani rappresentanti del movimento 5 stelle sembrano l'altra faccia di Mario Monti, robot di seconda generazione, molto new age!
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# amsicora 2012-04-20 14:58
@ maurizio blondet
"E già il solo fatto che Repubblica, con tutto il suo passato «democratico» e «progressista» possa pubblicare un così brutale diktat massonico, senza che i suoi lettori si ribellino, la dice lunga sul cambiamento già avvenuto"

In realtà Repubblica è sempre stata favorevole alle tecnocrazie e alle elite, disprezzando la plebe che votava Bossi e Berlusconi, fatti fuori dalle procure, tant'è che già nei primi anni '80 voleva il "governo dei capaci e degli onesti" (cioè i "tecnici", meglio se di area laica o al massimo democristiani di sinistra come Andreatta) dieci anni dopo cavalcò tangentopoli, cioè la distruzione dei partiti ad opera della magistratura che, guarda caso, colpì selettivamente il caf ma non l'asse De Mita-Occhetto, ed oggi, coerentemente, sostiene Monti.
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# anghingo 2012-04-20 17:06
E' tutto vero, Direttore, la Storia si ripete e soprattutto nel tempo si avverano nuovamente gli errori del passato. In generale posso dire che è l'Umanità che non cresce nei suoi valori etici collettivi (non ha mai voluto crescere se non in pochi casi nel mondo). Crescono però i debiti pubblici per i quali la soluzione, secondo me, non è nell'uno, né nel due (come Lei ha ben descritto nell'articolo): forse ci può stare il tre ma sfoltito dal "qualsiasi prezzo" e soprattutto sostenuto non più da una visione di tasse lineari, abnormi perché concepite sulla disonestà, ma da una visione dettagliata e proporzionale, sogno di un Paese civile.
Grazie sempre per la Luce delle parole e dei concetti da Lei espressi.
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# ROGAR 2012-04-20 17:37
La Germania sta imponendo una stretta ai cattivi dell'Europa del Sud perchè si arroga il diritto di prima della classe. Come molti studi di economisti seri e fuori dal coro neoliberista hanno portato alla luce che questa "locomotiva europea" sta crescendo grazie ai disavanzi dei Paesi periferici che dall'entrata dell'euro in avanti hanno finanziato le esportazioni tedesche attraverso una rivalutazione dei prodotti locali in favore di quelli tedeschi. Quello che tutti hanno sostenuto, sinistra in primis, con Prodi, Ciampi e padri della Patria, sic, sic, in testa, è che l'Italia avrebbe drenato la sua inflazione con l'accettazione dell'euro. Se questo è vero ed acclarato, costoro si sono però dimenticati di rilevare che in una vera unione monetaria le differenze dovrebbero scomparire col tempo, perchè in caso contrario i Paesi che vi entrano con differenziali superiori resteranno alle corde. E' solo questione di tempo. Chiunque abbia studiato economia o seguito qualche corso lo sa, perchè viene insegnato già al secondo anno di studio. Se non si limano i differenziali di inflazione sino a convertire, in un sistema di cambio fisso senza svalutazione, il Paese che vi entra con il migloor coefficiente è destinato nel corso degli anni a svalutare in termini reali ai danni degli altri partner che invece si rivaluteranno. Ecco la crescita della Germania. Finanziata con il maggior differenziale inflazionistico dei poveri PIIGS. Bella fregatura. Grazie Prodi, grazie Ciampi. Cui prodest?
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# milvus 2012-04-20 17:56
La soluzione numero 3 forse è quella che prese l'Argentina anni fa, però un conto è restiture in pesos o lire, un conto in dollari o euro. Mi sorge però il dubbio che ai tempi dell'ulivo di Prodi, che vinse con broglio elettorale per quel tanto che bastò all'FMI a convincerlo ad indebitare il Paese a doppio filo, passare il debito pubblico dalla lira all'euro, e farlo aderire illegalmente a tale banca mondiale internazionale, in maniera da non estinguerlo mai più, nè in lire, nè in euro. L'ndebitamento nostro è illegale, operato dalla classe politica d'allora, credo.
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# ROGAR 2012-04-20 18:33
Prodi e compari hanno venduto l'Italia alla Germania. Come si chiamano questi personaggi, che come il professore oggi fa ammuina e tira le orecchie ai tedeschi, in un Paese normale'? Cosa facevano allora quando hanno accettato un cambio fisso nominale rivalutato del 20% rispetto ai parametri economici reali? In tanti hanno concorso al golpe. La Finanza anglosassone per mettere sotto controllo l'espansionismo tedesco mai finito (il Drang nach Osten in versione economico-finanziario), la Germania per farsi finanziare la riunificazione, con gli industriali tedeschi abili a sfruttare il differenziale inflazionistico favorevole ai danni dei Paesi europei, in primis dell'Italia, concorrente primario nell'esport intra ed extra europeo. Se si analizzano attentamente senza infingimenti, trucchi e ostentazioni di superiorità, si noterà che in questi anni di moneta unica le esportazioni tedesche si sono incrementate sensibilmente in area intra europea e molto meno in quella extra europea. E questo sta nei dati di quel Paese. Basta andarli a leggere (in Germania) e saperli riconoscere. Cosa che i nostri politici ed economisti asserviti si guardano bene dal farlo. Oggi i commenti vengono dati dalle veline economiche di regime ed impera la visione mercantilista dominante, il tutto suffragato da media e servi zelanti. E' ormai chiaro che è in atto una Terza Guerra Mondiale, combattuta da tutti contro tutti, con strumenti di disstruzione di massa in mano ai forti, che possono truccare, alterare, disinformare e utilizzare agenzie di rating controllate per affondare economie, affamare genti, irridere e mentire spudoratamente sulla salute dei loro Paesi. Sta accadendo tutto e il contrario di tutto, con il plauso compiaciuto di popoli senza nerbo ormai destinati al macello privi di un anelito di ribellione.
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# astrorosa1 2012-08-08 22:18
IL negromante prodi con l'ex italiano de benedetti distruttore italico sono i principali artefici della situazione attuale
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# Sergio64 2012-04-20 21:57
Direi che a questo punto urge un commento del direttore Blondet su Beppe Grillo.
Proprio stasera l'ho sentito intervistare nel programma TV "Robinson", e stava dicendo che dobbiamo ripudiare il debito, e sostanzialmente uscire dall'euro.
Sarà per questo che sale nei sondaggi?
E se vince le elezioni, sarà un bene o un male?
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# prodigus 2012-04-21 11:31
E tu credi che Grillo una volta eletto voglia poi attuare un programma del genere? E' come la Lega: parla di secessione ma come divertissement.
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# vincenzomalandrucco 2012-04-20 22:00
“Non c’è Dio che combatta per coloro che non sono in armi. Legge vuole che la vittoria sia ai valorosi: non a chi prega. Che i vili siano dominati dai malvagi è giusto” (Plotino).
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# DBF 2012-04-21 00:24
Intanto il nuovo governo non é affatto nuovo. Sono sempre gli stessi che fanno e disfano. La vera politica non é mai esistita non esiste e non esisterá mai! Questa é solo teocrazia. Poi dopo quest'ultimo teatrino politico conclusosi con il necessario peccato originale, necessario anche alla Lega, di una cosa dobbiamo essere certi. Tornerá la partitocrazia che raccomanderá come prima altri... i nuovi arrivati naturalmente a discapito di altri. Malano é ancora malata e la razza alpina é stata sterminata. Poi non quando sará finito ma quando ci sará una pausa sará trovato il 'testimone' il capro espitorio e poi tutto ricomincerá ... fino alla fine del mondo. Il sistema Italia é rodato. Ha 2.000 anni proprio come scrive Blondet.
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# milvus 2012-04-21 01:07
Credo che nella Costituzione di Ciampi, non so in questa nuova di Napolitano, non si possano delocalizzare imprese, privatizzare cose pubbliche, sebbene sia opinabile che un bene sia pubblico o privato, visto che alla fine ciò che si vuole sono sempre prezzi ragionevoli, tasse giuste, poltiche energetiche in quantità normali, e via dicendo. Ora, da Prodi in poi, la colpa è dei marziani, si entra a saccheggiare una nazione a nome di non si quale giustizia nuova, a nome del denaro, vollero salire sopra la tigre, non ammaestrata, dell'euro, sapendo che scendere sarebbe stato pericoloso, impossibile. Con Monti, la situazione è assai complessa, perchè un lupo tenuto dalle orecchie, si può mantenere per un po' di tempo, ma non si sa come lasciarlo: come sempre la favola è a lieto fine per loro, ma vedo che le generazioni, non dico future, ma d'oggi, sono già compromesse, i loro fini hanno sempre giustificato i loro mezzi.
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# pelzen 2012-04-21 01:44
E' di notevole interesse l'intervento che ha fattp Nigel Farage al parlamento europeo, cose che mai sentiremo dai vari media italiani:
http://www.youtube.com/watch?v=auUIkSiKFeg

Così come da valutare le considerazioni sulla base di Signonella: http://www.statopotenza.eu/3336/la-nato-prepara-un-nuovo-ruolo-per-sigonella

E infine mi rifaccio al discorso del massone Napolitano che pronunciò in USA l'anno scorso, ricordate? No immagino e nessuno gli chiese spiegazioni delle seguenti parole:

“Il mondo di oggi, è contrassegnato da opportunità, sfide, contraddizioni. I prossimi anni non saranno facili per nessuno, ed in particolare per l’Italia“.
Ref: http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=3&key=2136)
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# Vitoparisi3 2012-04-21 07:58
La stretta economica mondialista non è per risanare, bensì è finalizzata al fallimento delle aziende, di tutti i tipi. Il fallimento non è il risultato della "stretta" fiscale, bensì il fine di essa.
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# aloisius 2012-04-21 11:19
Citazione vincenzomalandr ucco:
“Non c’è Dio che combatta per coloro che non sono in armi. Legge vuole che la vittoria sia ai valorosi: non a chi prega. Che i vili siano dominati dai malvagi è giusto” (Plotino)


Quelli che pregano non sono vili, anzi, sono i soli ad affrontare coraggiosamente le sfide della vita e riescono SOLO con l'aiuto divino!
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# monster76 2012-04-21 12:03
Caro direttore,
le chiedo solo una cosa: per cortesia si candidi ad elezioni politiche, porti dal vivo le sue battaglie, tramite anche suoi vicini. Crei un movimento che dia forza e voce alle tante narrazioni "illuminanti".
E' una richiesta che viene da una sensazione di angoscia e di impotenza che oramai sento avermi colonizzato l'organismo. Ci dia suggerimenti. Come possiamo fare qualcosa per contribuire alla battaglia? Al momento attuale cosa dobbiamo fare e a chi dobbiamo rivolgerci, con quali parole, con quali azioni, con quale visione da inseguire?
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# rinus 2012-04-21 12:15
L'avvocato Oreli di Varese ha presentato esposto in Procura, contro Giorgio Napoletano, secondo il Fatto di oggi, questo è avvenuto per il procedere irregolare di una carica non ancora elevata a duce. Elevando il Giorgio nazionale, Monti a presidente del Consiglio, ed accettando le dimissioni di Silvio Berlusconi cosi come consigliato al nostro ex comunista da forze esterne: Merkel-Clinton-Saccosi: egli si è posto al di fuori della legge degli uomini... e contro i loro interessi. Mi sono posto una domanda, possibile che tra i lettoridi FdF non ci sia nessunissimo avvocato che con il contributo minimo di noi lettori faccia lo stesso, LE CHIACCHIERE E LE PREGHIERE PER ME STANNO A NULLA!!!
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# shaula 2012-04-21 23:00
Da questo popolo di pusillanimi non scaturirá nessuna ribellione, nessuna rivoluzione. Quasi mi dolgo di non essere giudeo per non poter anch´io approfittare di tanto ignobile e detestabile istinto di sottomissione di questo ridicolo homus italicus.
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# PIERO61 2012-04-21 12:42
Salve e buon fine settimana a tutti. Riprendo il mio primo intervento e tento di migliorarlo: avevo scritto che bisognava morire, almeno, combattendo. Perchè morire? Non sarebbe giusto e allora facciamo così: confischiamo tutti gli averi di questi delinquenti (tanto hanno rubato tutto), li rimettiamo nelle casse della nazione (nel frattempo tornata tale) e questi traditori senza Dio li spediamo in Corea del Nord con l'ordine che se li tengano stretti.
Non facciamo violenza, altrimenti si creerebbero inutili e stucchevoli "martiri" alla Carlo Giuliani o cone i "valorosi caduti" per la libertà.
Saluti
Piero e famiglia
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# raff 2012-04-21 21:14
Chiedo scusa per l'ot per segnalare i seguenti due articoli, entrambi dell'Agenzia Fides, il primo datato 26/3/2012 dal titolo: I Gesuiti: “Cristiani fuggiti da Homs, non cacciati da islamisti”, il secondo datato 21/4/2012, dal titolo: "Imperversano bande armate senza controllo: cristiani sotto tiro".
Vedi:
http://www.fides.org/aree/news/newsdet.php?idnews=38927&lan=ita

Qualcuno sa dirmi da che parte sta la Chiesa cattolica di Roma?
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# pelzen 2012-04-21 23:20
Mi auguro che il parallelo tra Impero Romano e repubblica biscazziera italiana non sia effettivamente quello che intendeva Blondet. Sicuramente no!
Il parallelo è forse relativo a quei falsi diritti, ai quali ci sentiamo creditori, ma che poche volte abbiamo riscosso.
L'Impero Romano e la sua decadenza hanno molteplici ragioni ed una di queste, ben congegnata, è quella descritta da Blondet. In italia la crisi è cominciata moltissimi anni fa, forse anche prima del 1600, ovvero, come già leggemmo in questo sito, dal lontano 1492, data nella quale vennero espulsi gli ebrei dalla Spagna. Da allora ad oggi v'è stata tutta una serie di avvenimenti che possiamo tranquillamente ascrivere alla lotta inveterata contro il dominio della chiesa e quindi all’ereditiera dell’Impero Romano.
L’attuale situazione non potrà mai avere soluzione e sicuramente, non accadendo nulla che stravolga, la fine sarà quasi sicuramente quella descritta nell’articolo. Non c’è dubbio.

Le attuali forme di comunicazioni sono così costituite da dividere ed impedire, perché manipolate e controllate, di coalizzare, unire e portare avanti un’idea.
Trovo una così alta frangia di gruppi, associazioni e varie idee che se tutte apparentemente accettabili, sono per la realtà lontane dalla soluzione dell’attuale situazione: tutti per uno e ognuno per sè.

“Divide et impera” recita il detto ed è ciò che si sta attuando, nostro malgrado e nessuno osa opporsi, perché come spesso detto, la pancia è ancora piena, e una volta ogni tanto abbiamo la scelta di andare a pranzo fuori porta.

Sono necessarie azioni coordinate, complesse, ma allo stesso semplicissime che pochi potrebbero o vorrebbero attuare:

- negazione sugli acquisti dei carburanti ad esclusione dei settori necessari alla salute dei più deboli.
- evasione completa nella dichiarazione dei redditi a cominciare proporio dall’IMU e a seguire sulle imposte sui redditi e sulle aziende; Qualcuno conosce l’evasione della tassa sui tabacchi fatta durante le 5 giornate di Milano contro gli austroungarici, no?

Basterebbero queste due semplici azioni per dare un segnale a tutta quella massa di codardi e per affamare la bestia per un po', ma chi vuole riunirsi sotto queste bandiere con il rischio di vedersi arrestato e/o denunciato per apologia di reato? Nessuno immagino, proprio perché tutti ancora con la pancia piena e ruttino libero.

Italiani, popolo non fiero, vigliacco, inaffidabile, infido, traditore, leggiadro, ma costantemente attento a cavalcare il cavallo vincente.
Cosa possiamo pretendere da questo insieme di cervelli svuotati???
Oggi sono stato ad una manifestazione musicale gratuita in occasione del 150° dalla sua nascita. Diversi gruppi musicali si sono succeduti per oltre due ore e la la sala era mezza vuota nonostante la gratuità dell’evento (gruppi musicali dei conservatori di Verona, Padova, Treviso e Vicenza)
Questo è uno dei maggiori sintomi del livello culturale che ci circonda e la massa era per le vie del centro a fare da arredamento, a scorrere le vetrine di prodotti inarrivabili e a cazzeggiare per cose di una tale assoluta banalità che una volta uscito non vedevo l’ora di tornamene a casa.
E su queste persone dovremmo realizzare cosa???

Per quanto invece concerne le attività che dal '900 in poi ebbero a svilupparsi in Veneto vorrei informare Blondet di acquistare un libretto costruito con dovizia da padre Trolese che spiega con tratti sagaci e con fermo cipiglio storico gli avvenimenti avvenuti nel corso dei 500 anni che andarono a costituire l’ossatura delle nostre (venete) vie irrigue, bonifiche e costituzione di un patrimonio che ancora usiamo. Stiamo ancora vivendo di rendita grazie alla certosina pazienza e forza di quei padri, di quelle maestranze che seppero usare la terra migliorando l’esistenza. Opere immani svolte con la sola forza di braccia. Questo il testo: 'I monaci benedettini e la loro attività agricola in Saccisica'. Se interessato contatti direttamente padre Trolese per il libro, perché non più ristampato.
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# pelzen 2012-04-22 17:58
Chiedo scusa per lo scritto incompleto.
Il 150° è riferito alla nascita di Debussy, mentre padre Trolese lo può contattare direttamente alla Chiesa di Santa Giustina di Padova.
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# astrorosa1 2012-08-08 22:36
Non si nasce eroi lo si diventa.

Chi è un eroe?

Colui che per amore del prossimo dà la propria vita.

L'italiano attuale ha tradito Gesù,
o meglio la chiesa cattolica ha tradito
affascinata dal potere e denaro.
Senza nulla togliere a Giovanni Paolo II
e a Benedetto XVI o Madre Teresa ed altri
eroi della Fede.
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# renatodrg 2012-04-23 15:00
Bell'articolo Blondet, però chiedo a lei e a tutti, allora a parte la drammatica situazione in cui ci troviamo dove lo Stato non ha neanche una propria moneta, ma tutto il sistema dei titoli di Stato è una immane fregatura? Perchè, se li comprano banche estere, alla fine diventa un enorme prestito con interessi che mai potranno essere pagati. Cosa dite?
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# FRANCESCO da Avellino 2012-04-26 11:21
Non vedo altra soluzione che una MEGARIVOLUZIONE "democratica" diretta contro questi spregevoli dittatori di stampo sionisto-bilderberghiani . D'altronde è lo stesso mezzo che questi ultimi hanno usato per deporre governanti a loro sgraditi, in varie parti del mondo. E così al grido di libertà, lavoro e democrazia la gente li caccerà in malo modo dai loro centri di potere cancellandone ogni traccia della loro squallida e satanica esistenza!
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# Abete Rosso 2012-06-09 15:16
Monti, glorificato dai giornalisti di corte come un padre della patria, non è altri che l’ultimo l’epigono dei troppi comandanti imbelli e vigliacchi che da Badoglio in poi ci siamo meritati. È un curatore fallimentare che, preoccupandosi solo di tutelare gli interessi multinazionali (nord-europei e americani), ci consegna, senza condizioni, ad un destino di vinti.
Monti – professore con una bibliografia inversamente proporzionale alla sua presunzione – è ora accreditato, grazie ai servigi offerti ai poteri forti internazionali, come il più servizievole gabelliere di Brenno – il druido - per riscuotere il bottino di una guerra persa ma non combattuta. L’imposizione di nuove gabelle – sui beni più cari e più sacri - per la loro modalità e consistenza sono un beffardo “Vae Victis” che ci offende e ci umilia.
Prego la Provvidenza che offra al nostro “volgo disperso che nome non ha” un nuovo Furio Camillo che gridi forte “Non auro sed ferro recuperanda est Patria”.
Perché la salvezza verrà dal ferro delle nostre officine (per onorare il nostro ingegno) e da quello delle nostre armi (per purificare e derattizzare la nazione), non certo dall’oro che verseremo per ingraziarci i potentati di Francoforte.

"The tree of liberty must be refreshed from time to time with the blood of patriots and tyrants" Thomas Jefferson

IO NON VOGLIO MORIRE SENZA COMBATTERE.

John Johnson
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