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Europa: attenti alle Idi di maggio
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La frammentazione politica dello Stato greco ha una conseguenza imminente: il Paese non avrà un governo funzionante il 15 maggio. Cosa accade il 15 maggio? Scade un debituccio di 430 milioni di titoli del suo debito, i cui detentori non hanno aderito al «taglio di capelli» accettato da altri creditori. Dunque, la Grecia dovrà pagare in toto. Soldi che quasi certamente non ha. A questo punto i detentori dei bond ellenici trascineranno Atene davanti ai tribunali internazionali, come un qualunque bancarottiere privato.

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A presentare querela sarà la Norvegia, il cui fondo sovrano (che gestisce oculatamente gli introiti petroliferi) è appunto il principale detentore dei titoli in scadenza. È difficile se non impossibile che in questi pochi giorni i partiti greci, usciti centrifugati dalle urne, riescano a fare un qualunque governo di coalizione. Già i loro leader gettano la spugna uno dopo l’altro.

Resta, è vero, il governo «tecnico» di Papademos, il Monti ateniese, già vicepresidente della Banca Centrale Europea. Ma essendo il parlamento dissolto, non può legiferare. Certamente i suoi rapporti con la BCE consentiranno in qualche modo di raggranellare un altro prestito dagli europei – cosa volete che siano i 430 milioni, dopo la settantina di miliardi di «tagli» – per far durare la Grecia fino al giugno 2013, quando viene a maturità un’altra fetta dei suoi titoli. Far durare l’agonia, però: si apprende che i turisti esteri in Grecia crollano di un’altissima percentuale, del 12,5%. Soprattutto i tedeschi hanno annullato le prenotazioni, probabilmente non gradiscono passare le vacanze nel Paese che li dipinge come nazisti. Dunque la principale attività economica del Paese, anzi l’unica rimasta, sta implodendo come tutto il resto.

La Grecia avrà bisogno di altri salvataggi miliardari, ossia di altri prestiti a tassi proibitivi che l’Europa dei creditori le ha dato bene o male, con tanta malagrazia. Al solo scopo di mantenere il Paese nell’euro, e di salvare l’euro, ma senza la minima prospettiva di risolvere la crisi. Tutti dovranno mettere le mani al portafogli, anche noi, anche i tedeschi. È possibile?

Come fanno notare gli analisti del sito americano StratFor, in meno di due anni sette leader politici europei sono stati cacciati via, o dall’elettorato o dai creditori internazionali che li hanno sostituiti con i loro curatori fallimentari: Sarkozy in Francia è solo l’ultimo. Irlanda, Spagna, Portogallo, Grecia, Spagna e Olanda hanno visto crollare i rispettivi governi ma – ancor più cruciale –, «le elites politiche  storiche che prima dominavano quei Paesi». Anche la Merkel è in bilico, e il suo governo di coalizione è tutt’altro che solido, mentre anche lì cresce il partito anti-sistema dei «Piraten», che presenta analogie col movimento italiano di Grillo.

«Insomma», conclude StratFor, «in Europa si sta formando un miscuglio esplosivo: insolvenza finanziaria, fragilità economica e instabilità politica».

E i nuovi venuti al potere non avranno stabilità: è diventato impossibile mantenere le politiche di austerità richieste dalla Germania e dai «mercati» e mantenere allo stesso tempo il favore elettorale. Il sistema elettorale (il doppio turno alla francese) aiuterà in questo Hollande, l’inquilino dell’Eliseo può restare nella poltrona fra un turno e l’altro, per quanto si sia reso detestabile all’elettorato; ma il primo turno ha mostrato una Francia non meno frammentata dell’Italia.

In Italia, i «tecnici» e il loro vero capo politico (Napolitano) possono solo sperare nella paura blu dei parlamentari PdL: visto come sono stati vaporizzati alle amministrative del 6 maggio, se fan cadere il governo e vanno ad elezioni anticipate, pochi di quelli che oggi ritirano l’emolumento di 15 mila euro mensili, saranno ancora nel loro seggio dopo; dovranno trovarsi un lavoro vero. È solo per questo che il Pdl, nonostante le sue grida e minacce, «sosterrà il governo Monti» ad ogni costo. Ma nel Parlamento c’è oggi una «maggioranza berlusconiana» che nel Paese non conta più il 30% e passa, ma il 5%. Priva di ogni legittimità e persino di ogni significato.

Per questo sentiremo tante chiacchiere sul tema: «Basta con l’austerità, adesso la crescita!». Casini e Bersani hanno già cominciato. Ma dove andranno a prendere i soldi? Li chiederanno ai «mercati»?
Auguri. O alla BCE? Ai tedeschi, che non sembrano così tanto sedotti dalla voglia di fare della UE una «comunità di destino»?

Vedremo se risponderanno.



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Commenti  

 
# Alfio200 2012-05-08 11:20
Credo di interpretare il desiderio di molti lettori chiedendo al nostro direttore un articolo su Marine Le Pen.
Personalmente, sento puzza di bruciato. Mi hanno insospettito i toni con cui i media italiani hanno trattato il successo del FN alle ultime elezioni (in realtà, come ha precisato De Benoist all'Infedele, Marine con il 18% ha praticamente eguagliato il risultato del padre alle politiche del 2001 in quanto Le Pen raggiunse il 16% dei voti cui però andrebbe aggiunto un 2% conseguito da un un partito di scissione).
Niente titoli tipo "preoccupante avanzata della destra xenofoba" o, più semplicemente, il silenzio stampa.

Come mai? Siamo di fronte a una Gianfanco Fini in gonnella? Magari no, per il semplice motivo che Marine è sicuramente più intelligente di Gianfranco (non ci vuole molto), ma una sterilizzazione degli estremismi (ovvero la componente veramente antisistema del movimento) in cambio di visibilità sembra in atto.
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# Maurizio Blondet 2012-05-08 15:19
Contrariamente al padre, Marine Le Pen s'è dichiarata filo-Israele. Sarà per questo?
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# Franco_PD 2012-05-08 21:11
Probabilmente c'entra. Ma anche Alba Dorata in Grecia non mi sembra si sia pronunciata in termini antiebraici (almeno che io sappia) eppure l'hanno elevata a nuovo partito nazista. C'è molta coreografia, questo sì, e parole forti, ma il loro leader non mi sembra abbia il carisma di un Hitler. Ora, la gente beve qualsiasi cosa, ma la (in)decenza ha un limite e certo i media si sono trovati nell'imbarazzo nel descrivere due destre "estreme" che non potevano certo essere assimilate nello stesso lessico. In Grecia giovani nerboruti esibiti in abbondanza, rapati e con maglia nera. Ma niente del genere in Francia, dove forse il FN neppure dispone di un servizio d'ordine degno di questo nome. Di qui un trattamento diverso. C'è poi la speranza che la Le Pen si normalizzi nel miglior stile finiano, dimenticando però che lì i meccanismi elettorali e le consuetudini politiche sono assai diverse. Con i "nostri" usi, il nano pagliaccio francese avrebbe venduto anche la moglie canterina a dei negri cannibali, pur di avere i voti al ballottaggio per restare presidente. Figuriamoci se non si sarebbe leccato la Marine oltre ogni iperbole immaginabile pur di averne l'appoggio. E l'avrebbe ricompensata politicamente in un secondo tempo. Ma qui, non oltralpe. C'è certo la possibilità di una involuzione di FN in partito moderato, che però non avrebbe senso perchè già c'è. Suppongo che il piano della Le Pen sia quello di puntare a crescere sempre di più fino ad essere lei a fagocitare destre divenute a quel punto minoritarie. A quel punto sarà da vedere chi-cambia-chi...
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# raff 2012-05-09 16:23
Citazione Franco_PD:
Probabilmente c'entra. Ma anche Alba Dorata in Grecia non mi sembra si sia pronunciata in termini antiebraici (almeno che io sappia) eppure l'hanno elevata a nuovo partito nazista


E ti credo, sono discendenti diretti di questi (cabbalisti):

"La Golden Dawn o più precisamente Hermetic Order of the Golden Dawn ("Ordine Ermetico dell'Alba Dorata") fu un ordine della fine del XIX secolo e dell'inizio del XX secolo, che praticava una forma di teurgia e sviluppo spirituale e che ebbe una grande influenza sull'occultismo occidentale del XX secolo.
I tre fondatori, William Robert Woodman, William Wynn Westcott e Samuel Liddell MacGregor Mathers furono massoni e membri della Societas Rosicruciana in Anglia (S.R.I.A.).
Società iniziatica fondata sulla tradizione della Qabalah ed orientata al recupero della più autentica tradizione d'Occidente, adottò l'immagine dell'Alba come simbolo del risveglio spirituale, dell'illuminazione alla consapevolezza".
Amen!
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# NOASION 2012-05-10 08:27
Citazione Franco_PD:
Probabilmente c'entra. Ma anche Alba Dorata in Grecia non mi sembra si sia pronunciata in termini antiebraici (almeno che io sappia) eppure l'hanno elevata a nuovo partito nazista. C'è molta coreografia, questo sì, e parole forti, ma il loro leader non mi sembra abbia il carisma di un Hitler. Ora, la gente beve qualsiasi cosa, ma la (in)decenza ha un limite e certo i media si sono trovati nell'imbarazzo nel descrivere due destre "estreme" che non potevano certo essere assimilate nello stesso lessico. In Grecia giovani nerboruti esibiti in abbondanza, rapati e con maglia nera. Ma niente del genere in Francia, dove forse il FN neppure dispone di un servizio d'ordine degno di questo nome. Di qui un trattamento diverso. C'è poi la speranza che la Le Pen si normalizzi nel miglior stile finiano, dimenticando però che lì i meccanismi elettorali e le consuetudini politiche sono assai diverse. Con i "nostri" usi, il nano pagliaccio francese avrebbe venduto anche la moglie canterina a dei negri cannibali, pur di avere i voti al ballottaggio per restare presidente. Figuriamoci se non si sarebbe leccato la Marine oltre ogni iperbole immaginabile pur di averne l'appoggio. E l'avrebbe ricompensata politicamente in un secondo tempo. Ma qui, non oltralpe. C'è certo la possibilità di una involuzione di FN in partito moderato, che però non avrebbe senso perchè già c'è. Suppongo che il piano della Le Pen sia quello di puntare a crescere sempre di più fino ad essere lei a fagocitare destre divenute a quel punto minoritarie. A quel punto sarà da vedere chi-cambia-chi...

Non so oggi, ma nel 1991 andai in Francia, insieme ad altri camerati, per prendere contatto con un dirigente del 'Front National', nel corso della festa nazionale del partito. Notammo che i militanti del servizio d'ordine erano tutti molto eleganti nelle loro giacche blu...
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# giannizzero 2012-05-08 21:13
Probabile. Prima di giocare all'Enalotto, dichiariamoci in schedina "filo-Israele", potrebbe aiutare...
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# alphiere12 2012-05-09 00:22
E poi, se i lepenisti vogliono lo Stato laico, respingente quindi l'autorità spirituale, si ritroveranno nuovamente preda degli arbìtrii, tipici di qualunque società la quale dia cesura tra potere spirituale e potere materiale.
Non dimentichiamo che, se è vero, come è vero, che monsignor Lefebvre, in più di un'occasione, si espresse dicendo: "Meno male che (sottinteso ALMENO) c'è Le Pen", è altrettanto vero che i Le Pen, non sono cattolici. Sono calvinisti e vivono in situazioni familiari irregolari. Inoltre ho letto con attenzione tutte e due le parti del programma. Ebbene, piangevo dalla gioia sul 75% di detto programma. Il resto di esso, tipo l'insistere sul superiore interesse dello Stato, rispetto alle comunità,(ed il suo giustificarlo, richiamondosi ai valori della laicità) mi è parso, da un lato legato alla situazione appunto francese, dall'altro debitore degli aspetti più discutibili di certo fascismo gentiliano "punto & basta". Fascismo gentiliano, a sua volta erede dichiarato e notorio della Rivoluzione Francese. Se non ci si svincola da queste visioni, unioni gay e sudditanza (quanto meno psicologica) verso i "fratelli maggiori", se anche si cerca di cacciarle dalla porta, si riaffaciano dalla finestra.
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# alphiere12 2012-05-05 08:49
Inoltre, se è vero, come in effetti è vero, che, dal punto di vista istituzionale, il FN, non è mai stato monarchico, è anche vero che molti dei suoi elettori storici lo sono. Quel "W LA REPUBBLICA", per quanto usuale alla fine dei comizi dei politici francesi, è un ulteriore segno di quanto notato da alcuni siti di destra. Ovvero della progressiva emarginazione dell'ambiente che ruotava intorno al padre. E del preferire funzionari di altra provenienza a militanti storici. Guai se ciò fosse l'inizio della tentazione di circondarsi di yes-men. Che la cara Marine stia in guardia!
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# alphiere12 2012-05-09 08:28
Sono calvinisti e vivono in situazioni familiari irregolari.
Tanto il padre, quanto la figlia, hanno alle spalle matrimoni, divorzi e convivenze.
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# BULEGH 2012-05-09 19:02
Citazione Maurizio Blondet:
Contrariamente al padre, Marine Le Pen s'è dichiarata filo-Israele. Sarà per questo?


S'è dichiarata "filo-Israele"? Ma allora, se ciò fosse vero, sarebbe anche più intelligente di Gianfresco Fini.
Probabilmente dopo aver ricevuto qualche succulento sostegno finanziario?
E intal caso madame (ou mademoiselle, je n'en sait rien) dovrebbe farsi ribatezzare in Marine QuellePeine!
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# angelus 2012-05-10 10:21
Citazione BULEGH:
Citazione Maurizio Blondet:
Contrariamente al padre, Marine Le Pen s'è dichiarata filo-Israele. Sarà per questo?


S'è dichiarata "filo-Israele"? Ma allora, se ciò fosse vero, sarebbe anche più intelligente di Gianfresco Fini.
Probabilmente dopo aver ricevuto qualche succulento sostegno finanziario?
E in tal caso madame (ou mademoiselle, je n'en sait rien) dovrebbe farsi ribatezzare in Marine QuellePeine!

Citazione BULEGH:
quote name="Maurizio Blondet"] Contrariamente al padre, Marine Le Pen s'è dichiarata filo-Israele. Sarà per questo?


S'è dichiarata "filo-Israele"? Ma allora, se ciò fosse vero, sarebbe anche più intelligente di Gianfresco Fini.
Probabilmente dopo aver ricevuto qualche succulento sostegno finanziario?
E in tal caso madame (ou mademoiselle, je n'en sait rien) dovrebbe farsi ribatezzare in Marine QuellePeine!
Ma scusi, non si ricorda il viaggio in Israele di Fini, con tanto di scialletto sulle spalle e e coprizucca? e il nome del suo consigliori? Il signor Reuben??
Gianfresco Fini l'ha preceduta ampiamente sulla strada di Sion... Citazione BULEGH:
Citazione Maurizio Blondet:
Contrariamente al padre, Marine Le Pen s'è dichiarata filo-Israele. Sarà per questo?


S'è dichiarata "filo-Israele"? Ma allora, se ciò fosse vero, sarebbe anche più intelligente di Gianfresco Fini.
Probabilmente dopo aver ricevuto qualche succulento sostegno finanziario?
E intal caso madame (ou mademoiselle, je n'en sait rien) dovrebbe farsi ribatezzare in Marine QuellePeine!

Ma scusi, non se lo ricorda il viaggio di Fini in Israele con tanto di scialletto sulle spalle e coprizucca? E il nome del suo consigliori, Reuben... Se la Le Pen si è incamminata sulla strada di Sion, Gianfresco Fini l'ha ampiamente preceduta.
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# Pietro G 2012-05-08 17:39
Molti, infatti, si sono chiesti dove è finito il mordente del FN. Per cambiare le cose però, occorre anche saper sacrificare le forme e concentrarsi sulla sostanza fattibile. Meglio questa che l'opposizione dura e pura che lascia campo libero a al regime PS-UMP. La campagna intelligente di Marine Le Pen sta sfasciando la destra classica. Anche il cambiamento di nome per le elezioni parlamentari (Rassemblement Blue Marine) è una mossa azzeccata. Sta creando lo scompiglio a destra perchè si sono accorti che o vengono a trattative con lei oppure il potere non lo vedono più.
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# Franco_PD 2012-05-08 21:13
No, il cambiamento del nome NON è una buona idea. Ha ragione il padre della Marine: cambi il nome quando perdi, non mentre stai vincendo.
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# Pietro G 2012-05-09 07:45
Florian Philippot, direttore della campagna ha precisato che non si tratta di un cambiamento di nome, ma di una alleanza per le legislative e solo per queste. Il cambiamento di nome si discute ma per il momento non è all'ordine del giorno.
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# ROGAR 2012-05-09 10:16
Mi permetto di dire alcune cose sul FN avendolo conosciuto un po’ da vicino in passato per via di un suocero dirigente del movimento ed ancora oggi conservo lieti ricordi ed amicizie tra i militanti.
Concordo anch’io che cambiare nomi ai partiti quando vincono non è beneaugurante nel tempo.
Penso che Marine abbia capito che per sfondare e tentare la via della presidenza con qualche possibilità di vittoria debba necessariamente sfrondare il movimento degli eccessi, che indubbiamente ancora esistono soprattutto in salsa xenofoba, azione di sterilizzazione “dell’impolitic o istituzionale” mantenendo però intelligentemen te il timone verso la rotta e gli obiettivi ideali del movimento, forte identità nazionale, difesa dello Stato sociale francese, politiche economiche protezionistich e a tutela del territorio e delle piccole-medie imprese transalpine, ridimensionamen to della finanza al ruolo che gli compete di appoggio al sistema produttivo nazionale, in poche parole un ritorno alla politica che indirizza, dirige e governa al di fuori del vassallaggio odierno ai poteri forti nazionali e sovranazionali... Ce la farà? Nessuno oggi può dirlo, visto la crisi economica- antropologica esiziale che l’Europa tutta sta vivendo.

Chi ha vissuto per qualche tempo in Francia sa cosa vuol dire vivere oggi in quel Paese. Ricordo che già 30 anni fa quando in Italia non si parlava ancora di flussi migratori, di integrazione e vivibilità dei territori, in quelle zone le comunità fermentavano e tracimavano rivendicazioni e malesseri. Troppo di tutto e tutto insieme rendeva libertè, fraternitè ed egalitè degli assiomi costituzionali sbiaditi che evaporavano nel principio per dissolversi nel conflitto sociale fra etnie e culture molto diverse. Interi territori con demografia zero prendevano nuova forma con colori islamici. La convivenza diventava difficile perché nonostante la grandeur e il diritto di asilo antico la Francia non era preparata ad assorbire masse e culture in migrazione senza creare conflitti interni. Tutte cose che avremmo visto e vissuto in qualche forma anche noi in Italia nonostante il numero assai inferiore di immigrati e di minori tensioni sociali.

In Francia le comunità islamiche di seconda e terza generazione oggi paiono più refrattarie dei padri e dei nonni all’integrazion e nel modello francese, un po' perché la crisi economica le ha spinte ai margini del processo produttivo in modo più evidente e disgregativo rispetto al francese autoctono, un po' perché il welfare transalpino incomincia a trasudare debiti, un po' perché le nuove generazioni rivendicando fortemente il principio di egalitè di quel Paese di cui hanno la cittadinanza e non trovando soddisfazione vengono attratte dal miraggio dell’Islam radicale che promette in terra il paradiso perduto. In molte zone della Francia i rigurgiti xenofobi hanno una cornice anti-Islam ovvero contro gli eccessi di minoranze intemperanti che però oggi controllano quartieri e comunità in spregio alle più elementari regole democratiche di convivenza civile. Ecco dunque il nemico in comune con lo Stato di Israele.

Il timore dell’Islam radicale che incita alla rivolta le banlieues francesi e l’incontinenza della “racaille sarkoziana” hanno raggrumato i pericoli epidermici del francese medio, l’operaio,l’imp iegato, il piccolo artigiano, il piccolo commerciante, l’imprenditore minuto, ma soprattutto fanno leva sui lavoratori e sugli abitanti dei quartieri popolari che subiscono sulla propria pelle l’esilio della pacifica convivenza in quartieri un tempo dignitosi ora trasformati in suburbi ammorbanti violenza e solitudine istituzionale.

Visto che Hollande e soci molto probabilmente falliranno e dopo i consueti proclami elettorali di cambiamento nel volgere di poco vireranno la barra secondo la navigazione dettata dalla grande finanza usurocratica e apolide, (è risaputo che certe cose “sporche” ai danni delle classi lavoratrici è meglio farle fare dalle coalizioni rosa per farle digerire poi senza rigurgiti), ecco allora che per il vecchio Front National ripulito dall’impresenta bile politicamente e vestito di valori patriottici autenticamente francesi e condivisi anche dagli elettori che un tempo potevano votare comunista o post-gollista potrebbe nel corso di una legislazione presentarsi l’occasione della vita, ovvero la costituzione di un approdo per tutti i francesi che ancora credono nella sovranità nazionale, nella difesa dello Stato sociale e dei valori tradizionali transalpini per la ricostruzione di una nuova Francia.

SALUTI AL DIRETTORE BLONDET E ALLA DIREZIONE
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# Pietro G 2012-05-09 14:06
L'importante, più che il nome, è riuscire ad imporre il più possibile del proprio programma politico, sapendo che difficilmente si raggiungerà il 100%. Concordo con la descrizione della situazione nei "quartier difficiles" francesi,che coincide del resto con quella nei quartieri delle metropoli tedesce, olandesi, belghe, scandinave e che sta emergendo anche quì a Roma. Non esiste un islam radicale, come non esiste un islam europeo o un islam moderato. Nessun popolo islamico si è mai integrato in una società non islamica,e lo scontro di civiltà non solo è programmato ma è già iniziato. Chi non ci crede provi a dare una occhiata alle notizie che arrivano dalla Germania e da Colonia in particolare.
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# Pietro G 2012-05-08 11:24
È vero che la Storia non si ripete nelle stesse forme, però le somiglianze con la repubblica di Weimar sono sotto gli occhi di tutti. La classe politica italiana aggrappata con le unghie e i denti al denaro e ai privilegi, prega ogni giorno che arrivino gli eurobond, unica vera ciambella di salvataggio che consentirebbe di continuare a spendere e spandere per il mantenimento delle clientele elettorali. Sono degli illusi, la gente, lo ha dimostrato in quest'ultima tornata elettorale, non sente più l'appartenenza ideale ad un partito o ad uno schieramento e quindi il loro voto per il partito di riferimento non è più scontato. La crisi è stata un "tana libera tutti" e l'aumento enorme delle tasse fa da detonatore.
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# gianfranco56IT 2012-05-08 12:09
La Grecia, con buon probabilità, fallirà, ovvero ripudiarà il suo debito (vedi Argentina)
Non potrà essere portata in tribunale perché la CPI ha solo giurisdizione sui crimini privati (determinati) e non sugli Stati.
Io sto aspettando le conseguenze sul nostro mercato.
Il nostro Stato, pare sia creditore della Grecia per circa 50 miliardi.
Il problema si porrà sui grandi investitori, tipo le banche creditrici.
Se andrà come prevedo (spero di no) tutto si ripercuoterà anche sulle nostre misere finanze.
Altra probabilissima stangata!
Di tasse ovviamente.
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# lettera41 2012-05-08 13:16
Anch’io penso che la Grecia, di cui ormai non frega niente a nessuno, sarà lasciata andare. Probabilmente speculatori e usurai si saranno per tempo preparati al default.
Per quanto ci riguarda è vero che il vincitore della tornata elettorale è l’infame governo Monti, che ora si è trovato dei cani fedelissimi nei parlamentari PdL. I leccapiedi del Maiale faranno a gara di servilismo per entrare nel partito di Monti, alle prossime elezioni.
Anche se tutti parlano del trionfo di Grillo, con l’autostrada che aveva davanti (scandalo Lega, tasse, partiti allo sbando) ha raccolto pochino. Sì va bene, un sindaco in un paesino veneto e il 10-15% in qualche città, che è pari al delta di astensionismo.
Mi sembra che sia partito già spompato.
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# urbano 2012-05-08 13:47
Come di aspettativa vincerà la sinistra del vuoto Bersani solo perchè reduce dell'organizzazione di base elettorale del vecchio partito comunista. E noi si passa dalla padella alla brace.
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# Lorenzo 2012-05-08 14:08
CITANDO PADRE PIO
Gli uomini vivranno una tragica esperienza. Molti verranno travolti del fiume (violenza?) molti verranno inceneriti dal fuoco, (guerre?) molti verranno sepolti dai veleni...(fukushima?) M io rimarrò vicino ai puri di cuore.
Maggio sarà un mese tragico.
L’arcangelo Michele e l’arcangelo Gabriele sono lieti di annunciarvi la venuta di vostro fratello in Cristo,
Padre Pio...
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# sempreio 2012-05-08 20:06
Ma prima di Gesù non dovrà venire il falso agnello?
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# Lorenzo 2012-05-08 23:20
Perche? Israele non ne ha tutte le caratteristiche ?!
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# pelzen 2012-05-09 16:42
Ma maggio non è il mese della Madonna?
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# shaula 2012-05-09 04:31
Guardi che stiamo parlando di argomenti tremendamenti serii.
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# astrorosa1 2012-05-09 08:56
La Verità non viene detta.
La Germania e l'America hanno deciso di spartirsi l'Italia attraverso i burattinai al potere.
E' chiaro che vogliono mettere in ginocchio questo Paese, in quanto la massa dei cittadini è sotto il controllo mentale e spirituale dei mass media al loro servizio.
Infatti l'Italia non reagisce e non fa nulla per difendersi.
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# Giovanni Silvano 2012-05-09 14:12
OH FINALMENTE UNO CHE HA IL CORAGGIO DI DIRE UNA VERITA' SIN TROPPO EVIDENTE!!!
Non sfugge a nessuno che qualsiasi iniziativa prendano i tedeschi (la Merkel) in Europa, all'istante viene supportata dai mercati internazionali.
In sostanza è come se Germania e mercati agissero all'unisono.
Io vorrei dire di più, gli USA mi sembra considerino la Germania il loro unico interlocutore non solo in Europa ma nel mondo.
Il loro unico interlocutore in Europa lo era già la vecchia Germania-Occidentale.
Io ho l'impressione che non si vogliano dividere fra di loro la sola Italia, ma l'intera Europa e forse anche il resto.
Mi hanno letteralmente lasciato basito le immagini di sfarzo, di intesa, quasi di sudditanza con cui la Merkel viene ricevuta a Wshington e a Gerusalemme.
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# lettera41 2012-05-09 15:16
Sì, ma quale maggio? 2012? Siamo già al 9.
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# astrorosa1 2012-05-29 13:17
Sarebbe interessante sapere quando è stata
fatta questa asserzione.
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# Sergio64 2012-05-08 14:40
Direttore, alle prossime elezioni dovremo votare per Grillo?

Sino ad oggi non lo prendevo in considerazione, ma da quando il presidente Napolitano lo ha attaccato (pur senza nominarlo), bollandolo come "qualunquista", sto seriamente pensando di cambiare idea!
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# Franco_PD 2012-05-08 21:29
L'idea di votare per Grillo per accelerare lo sfascio del sistema partitocratico è certo buona. Preparandoci però al momento in cui i grillini - come accadde al movimento di Giannini - dimostreranno la loro incapacità intrinseca nella loro natura. E cioè quando i "buoni e onesti padri di famiglia" dovranno prodursi non solo in una onesta amministrazione , ma anche fare delle scelte POLITICHE. E cioè (un esempio) quando il loro assessore al sociale dovrà decidere se destinare i soldi ai "Problemi abitativi dei nuovi cittadini italiani" oppure alle "Esigenze residenziali dei pensionati a basso reddito". Vi piace il mio politichese? Si tratta in entrambi i casi di abitazioni, ma le prime sono per marocchi e Mau Mau, le seconde per gli italiani anziani pensionati alla minima. Che fa il bravo grillino pulitino pulitino dovendo scegliere? Deve fare una scelta POLITICA, penso ci siamo capiti. Giannini (Uomo Qualunque) sosteneva che per dirigere il Paese fosse sufficiente un onesto e capace ragioniere da sostituire ogni anno. Ipotesi affascinante ma - con il solo esempio di cui sopra - si vede come poi debbano andare PER FORZA le cose.
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# Lorenzo 2012-05-09 07:51
Se è un grillino non solo di sponda allora chiedera ai cittadini che cosa vogliono.
In questo modo scarica la responsabilità sul cittadino delle scelte dolorose (insegnandogli a esser maturo) e evitando di ritrovarsi circondato da gente che fa retorica.
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# Franco_PD 2012-05-09 12:59
Via, Lorenzo, conosciamo tutti l'impraticabilità di una simile procedura! Che si fa, un referendum? E chi lo paga? Ed è affidabile? Quando eleggi qualcuno gli DELEGHI delle decisioni. Altrimenti saltiamo il fosso alla maniera svizzera, dove i referendum sono una cosa seria nella mentalità corrente. Ma lì però! Infatti la gente ci va a votare, qui se ne frega, come si è visto ultimamente. Ancora: i referendum sono una grandissima cosa, una forma di democrazia diretta ecc... ecc... Ma ricordo sempre un bellissimo breve articolo di Veneziani di molti anni fa che metteva in guardia contro certi entusiasmi. Diceva testualmente (era l'epoca dei "gommoni"): "E se facessimo un referendum... sugli albanesi?" Tornando alla questione di base: allora diamo spazio all'idea principe di Giannini e aboliamo le elezioni. Nominiamo solo un ragioniere con un mandato annuale che governi tutto e ci dormiamo sopra.
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# Lorenzo 2012-05-09 15:38
Infatti aveva ragione Mussolini.
é impossibile governare sugli italiani, Quando di un popolo ognuno crede di essere più furbo dell'altro, alla fine non lo è nessuno.
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# raff 2012-05-09 16:08
[quote name="Franco_PD"
Nominiamo solo un ragioniere con un mandato annuale che governi tutto e ci dormiamo sopra

Già fatto! E' il ragionier Monti.
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# Franco_PD 2012-05-10 06:02
Decisamente buona questa! Come corollario ne consegue che l'utopia di Giannini - realizzatasi - si è rivelata un fallimento!
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# pelzen 2012-05-09 23:52
Il mandato dei cesari di Roma antica era annuale... forse avevano già capito come funzionava e la corruzione sapevano come tenerla a bada.
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# aloisius 2012-05-08 16:17
La Repubblica di Weimar e le sue consegunenze, nascono da un contesto storico completamente diverso e riguarda una sola nazione, e non un accozzaglia forzata di nazioni quale è l'UE. Non sono state allora, come ora invece, le speculazioni finanziarie giudaico massoniche programmate a tavolino, a determinare il caos e la povertà, anche se dietro c'erano i soliti noti che hanno finanziato la rivoluzione bolscevica e che finanzieranno Hitler e quindi una colossale ripresa.
Qui si tratta di annientamento,l 'Europa
rappresenta l'ostacolo più ostico e più odiato da distruggere, per l'avanzamento del Governo Mondiale.
La campagna mediatica anti Putin sta continuando strenaumente, i disordini fomentati in Russia, vorrebbero portare come risultato la destabilizzazio ne della nazione e il suo dissolvimento, ovviamente per potersi impossessare delle sue enormi ricchezze. Non per nulla Putin in tutti suoi discorsi non manca mai di sottolineare la parola Russia, coagulando così l'attaccamento viscerale che hanno i russi per la loro terra in qualcosa che si potrebbe chiamare Patria.
Analizzando bene quell'aberrante bronzo nella foto, si possono scorgere facilmente i segni del progetto che stiamo vivendo: con l'euro ti renderò schiavo.
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# matmaz72 2012-05-08 17:31
La Grecia conta poco: quest'estate ci sarà crisi nera e fallimenti in USA, Geab docet.
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# silvio27 2012-05-08 20:36
Sapresti indicare dove si può leggere il Geab tradotto in italiano?
Srazie e saluti
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# Straniero 2012-05-08 21:37
E infatti la CNN parla di "crisi europea", come a dire: noi non c'entriamo, non l'abbiamo provocata, il crollo dell'euro non scavalcherà l'Oceano...
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# henri 88 2012-05-09 00:58
Mi sforzo, in questo mese di maggio, di recitare ogni giorno il Santo Rosario, e la Coroncina della Divina Misericordia.
Al di là dei risultati, è una pratica che mi dona pace.
Il momento è grave, e non so proprio cosa possa fare.
Dunque, prego.
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# astrorosa1 2012-05-09 12:47
Citazione henri 88:
Mi sforzo, in questo mese di maggio, di recitare ogni giorno il Santo Rosario, e la Coroncina della Divina Misericordia.
Al di là dei risultati, è una pratica che mi dona pace.
Il momento è grave, e non so proprio cosa possa fare.
Dunque, prego


Pregare è importantissimo , ma bisogna anche diffondere la parola di DIO, costi quel che costi.
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# Catello 2012-05-09 01:20
Il bello delle crisi è che si può sfruttare la rabbia della gente per trarne guadagno.
Vogliamo approfittarne per togliere la provincia di Olbia- Tempio e spostarne le spese a Sassari ed a Cagliari?
E’ semplice:
1) Facciamo un referendum
2) Il referendum consiste in 10 referendum raggruppati in due parti.
3) Nella prima parte ci mettiamo quelli abrogativi immediatamente esecutivi che riguardano la soppressione di 4 provincie tra cui quella di Olbia.
4) Nella seconda parte mettiamo quelli consuntivi, senza dire che non hanno valore legale, e lì ci mettiamo di tutto di più: riduzione dei consiglieri regionali da 80 a 50, eliminazione di tutte le provincie, rifacimento dello Statuto Sardo, ecc., ecc., al solo scopo di aumentarne la partecipazione sfruttando la rabbia della gente.
5) Fissiamo il quorum al 33% affinché il SI' venga avvantaggiato sia che chi è contrario decida di restare a casa, sia che decida di partecipare per votare NO.
6) Spargiamo la voce sui giornali che il referendum è stato boicottato dalla casta; e il gioco è fatto.
Peccato che Sassari inglobando Olbia diventi di nuovo la provincia più estesa d’Italia e che tra Olbia e Sassari ci sia una strada che ha fatto negli ultimi decenni molte centinaia di morti.
Ma di questo ai partiti della casta che hanno organizzato il referendum che cosa importa? Loro stanno da una vita alla Regione a maneggiare miliardi senza far nulla di buono.
Che pena poi vedere che in tutta Italia ora si vantano i sardi che sarebbero riusciti a pestare i piedi alla casta.
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# shaula 2012-05-09 05:02
Oggi Ballaró ha passato un breve servizio nel quale sono stati intervistati alcuni cittadini tedeschi ed un altro dove sono stati ascoltati alcuni palermitani in agitazione. Ho capito immediatamente perché la Germania é la Germania e l´Italia é quella che é. Ed ho capito anche che ci vorranno generazioni per colmare il gap. Tutto il resto sono chiacchiere sterili.
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# sempreio 2012-05-18 18:37
Ogni tanto guardo "servizio pubblico" di Santoro, e ti dico che non se ne può più di queste farse, veri e propri teatrini,
è probabile che la gente che interviene sia vera, ma questi programmi sono solo propaganda, orientamento delle masse, come il movimento di Grillo
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# grafica 2012-05-09 09:44
Questa non è una crisi passeggera, è una crisi trasformatrice, che lascerà il segno a tutta l'Europa, un cambiamento epocale, storico... Si fa fatica a intravedere il prossimo futuro europeo, non si riesce a fare u'analisi completa dei fatti e degli avvenimenti perchè scorrono troppo rapidamente, e poi c'è anche qualcosa o qualcuno che si muove nell'ombra che ci impedisce di capire tutto questo. Sembrerebbe che ci sia in corso una gigantesca invisibile guerra che porterà alla trasformazione, a qualche cosa che non si riesce a decifrare. Credo che quello che sta accadendo e che prossimamente accadrà riguarda soprattutto a un altra tappa della rivoluzione mondiale in favore di un unico governo mondiale, a cui i popoli cercano di opporsi ma verranno schiacciati e schiavizzati... Il secolo 1900-2000 è stato un secolo spaventoso per tutta la storia, il secolo 2000-2100 sarà un secolo peggiore.
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# aloisius 2012-05-09 11:26
Citazione henri 88:
Mi sforzo, in questo mese di maggio, di recitare ogni giorno il Santo Rosario, e la Coroncina della Divina Misericordia.
Al di là dei risultati, è una pratica che mi dona pace.
Il momento è grave, e non so proprio cosa possa fare.
Dunque, prego


Fai bene, ma la preghiera non doverebbe essere ultima ratio, bensì la prima.
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# BULEGH 2012-05-09 11:27
Oh, capperi, ma quali sorprese!
Ora tutti gli spartiti, suddivisi o spariti partiti politici esultano e s'esaltano sostenendo d'aver finalmente imposto una definitiva ma forse temporanea sconfitta elettorale ai propri avversari, esterni ed interni, mentre esattamente le stesse cose affermano con grande enfasi ed affanno gli avversari dei corsari di centro-destra-sinistra e viceversa.
Ma insomma, chi ha veramente vinto e perso?
Sicché, passata l'epoca dei bunga-bunga, ora ci ritroviamo a vivere una nuova storia avviata ed incarnata da un sottordine dei rettili squamati, sottordine rappresentato da uno speciale esemplare, tale Pippo-Brillo, capo conduttore e seduttore della sottospecie dei ProtestanAstens ionSAURI?

In reltà, si tratta solo dell'ennesimo avvicendamento politico, con obiettivi, mezzi e strategie varie, quelle disponibili e utilizzabili in ogni preciso momento storico, ma sostanzialmente identici e basati sul tradimento delle proprie genti natie, in questa penisola verminaio da millenni... così come in alcune vicine nazioni franco tedesche...
In realtà, ancora una volta vi sono solo due vincitori:

a) Qui, un tale burattinaio presidente napoletano che ci ha regalato un nuovo governo Spazza-Monti, eseguendo gli ordini dei suoi "superiori" stranieri, ossia i diktat

b) dei soliti Bank-Angels d'oltre oceano, a loro volta scaltrissimi proprietari e conduttori di tutte le più potenti oli-plutocrazie produttrici e mercatiste d'armamenti e di risorse naturali d'ogni genere (petrolio in primis - ma senza scordare uranio, oro, argento, rame, etc.), per non parlare poi dei grossi gass-media mondiali, televisioni e carta-sprecata, sotto la guida di altri condottieri mercenari sempre pronti a combattere per la democratica libertà di tutti i popoli, und-so-weiter.
Insomma, lasciando un momento questo platonico metalinguaggio, diciamola pure tutta fuori dai denti:

1) chi ha perso tutto sono i soliti "PATAGNI" del nord, liguri, piemontesi, lombardi e veneti

2) chi ha vinto tutto sono le due suddette diarchie. Yes sure: hanno vinto al mille per mille.

Già oltre un anno fa, durante il precedente governo bunga-bunga-dominii, era oramai palese che qui l'obiettivo assoluto numero uno, l'imperativo categorico del momento, era quello d'arrestare definitivamente i tentativi d'adattamento o di riforme costituzionali orientate ad un federalismo fiscale, verso un'Europa dei Popoli, eccetera. Cose assolutamente riprovevoli e vietate dai sedicenti dirigenti euro-based. Tentativi che purtroppo si rivelarono più che vani e patetici.

Oramai tutti i PATAGNI e i loro analoghi omologhi franco-tedeschi dovrebbero solo affrettarsi ad imparare le grammatiche e le fonetiche sion-islamiste, ma soprattutto impratichirsi di come nutrire e lavare le chiappe dei loro prossimi padroni, cammelli e dromedari, d'origine araba e nordafricana.
E i mister Tosi di Verona e company non vengano qui a rompere i gasdotti auspicando la rinascita della Democrazia Scristiana!
Por favor, ostregazza!

P.S.: Al Grande Umberto: viva BOSSI!
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# lettera41 2012-05-09 16:09
Tutto vero e condivisibile. Tranne W Bossi. Pur avendolo amato, secondo me ha fatto il suo tempo. Sempre che non si intenda: Bossi è morto, W Bossi. La sua mancanza di lucidità ha esposto il movimento a una prevedibile campagna mediatica senza precedenti. Per anni abbiamo fatto il gioco del Maiale di Arcore senza avere nulla in cambio. Questa è la colpa peggiore. La Catalogna, con Pujol, è diventata in sostanza uno Stato indipendente. All’università sono arrivati a tenere corsi nel ridicolo dialetto catalano. Noi siamo ancora schiavi di Roma e lo cantiamo pure in ogni occasione. Per fortuna la crisi economica spazzerà tutto. W la crisi.
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# aloisius 2012-05-09 11:52
@ Shaula
La Germania è quello che è, paragonata all'Italia, o se vuoi a tutti i Paesi in difficoltà, alla quale dissoluzione ha contribuito non poco, senza ovviamente togliere le maree di colpe dei governanti con l'avallo più o meno consapevole del popolo.
In Germania non è tutto oro e fiori.
Ci sono parecchi Komunen in vari Laender in gravi difficoltà economiche. Per esempio Bergisch Gladbach, una volta fiorentissimo centro industriale nell'area di Colonia, 110.000 abitanti, 300 milioni di euro di debiti con le banche.
Ci sono ancora tre industrie con un fatturato che va da 20 ai 30 mio. di euro, ma la faccenda delle tasse che
dovrebbero essere pagate rimane una nebulosa, e uno dei titolari ha risposto che... tutto sommato noi non abbiamo
seguito la delocalizzazion e, quindi... e facciamo parecchie donazioni per migliorare la qualità di vita degli abitanti.
Le coalizioni politiche nei Laender dove si è votato come Schleswig Holstein, o NRW- Nord Rein Westfahlen molto importante, sono all'insegna dell'incertezza e della confusione, il che preoccupa notevolmente Berlino.
Sui Piraten, un movimento che più confusionario non potrebbe essere, sarebbe meglio chiedersi come mai i due segretari precedenti entrambi ebrei, abbiano gettato la spugna.
Non illudiamoci caro Shaula, per ora esiste solo il meno peggio in attesa della (dis)soluzione finale.
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# aloisius 2012-05-09 11:57
Citazione cabras27:
Sapresti indicare dove si può leggere il Geab tradotto in italiano?
Srazie e saluti


http://informazionescorretta.blogspot.it/2011/12/geab-60-italiano.html

E' l'unica che ho trovato, altrimenti fai una ricerca su Google.
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# aloisius 2012-05-09 12:03
Citazione giannizzero:
Probabile. Prima di giocare all'Enalotto, dichiariamoci in schedina "filo-Israele", potrebbe aiutare...


Lo siamo dagli anni '30, ma come vedi non è servito un granchè. A NOI.
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# aloisius 2012-05-09 12:42
Ieri su ZDF, secondo canale TV tedesco, è stata trasmessa un intervista fatta a un agente immobiliare inglese, un tipetto con i capelli tinti di giallo, attagliato in una di quei completi orrendi a righe grosse, e squittendo dichiarava che per lui la crisi dell'euro è una vera manna, in quanto non ha mai venduto tanti immobili costosissimi a Londra, piazza notoriamente carissima. Il 90%! sono clienti greci, spagnoli e italiani.
Mors tua, vita mea!
Inutile chiedersi come e grazie a chi, questi "clienti" abbiano fatto i soldi e quanta partecipazione attiva abbiano avuto nelle crisi dei loro Paesi.
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# Pietro G 2012-05-09 16:29
Dai una occhiata all'articolo sul sito di Der Spiegel intitolato : Willkommen in Weimar (http://www.spiegel.de/wirtschaft/euro-krise-sparpolitik-verstaerkt-die-schuldenkrise-in-griechenland-a-832034.html). L'analisi che fa l'autore degli eventi in Grecia è interessante. La tesi è che una delle cause più sottovalutate della crisi economica tedesca degli anni '30 è stata l'accanimento con cui il valore del Reichsmark è stato legato all'oro. Questo avrebbe impedito alla Banche Centrali di promuovere una politica flessibile per reagire alla crisi. Un simile disastro si annuncia ora per la Grecia con l'euro al posto dell'oro.
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# cgdv 2012-05-09 17:36
Quello che mi risulta insopportabile è risentire i panegirici trionfalistici della sinistra menzognera. Mentre centrodestra e terzo polo si aggrappano alla poltrona, il compito che le è affidato è evidentemente quello di sostenere, con finto disagio, il prelievo fiscale multiforme e senza crescita, che non illudiamoci sia terminato. Se non fosse così, visti i risultati delle elezioni amministrative, quale occasione migliore di questa potrebbe esserci per pretendere elezioni politiche anticipate?
Giuliano
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# Vitoparisi3 2012-05-09 20:54
Per i greci sarebbe più utile prendersela contro le operazioni illecite della pseudoeconomia della Borsa di Londra, anziché incolpare l'efficientismo, pur cinico e schematico, germanico. Tra un'economia da regioniere ma non eticamente attenta ed un'economia falsa per impostazione, direi che, almeno alla radice, sia più dannosa la seconda.
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# aloisius 2012-05-09 21:19
Citazione Pietro G:
Dai una occhiata all'articolo sul sito di Der Spiegel intitolato : Willkommen in Weimar (http://www.spiegel.de/wirtschaft/euro-krise-sparpolitik-verstaerkt-die-schuldenkrise-in-griechenland-a-832034.html). L'analisi che fa l'autore degli eventi in Grecia è interessante. La tesi è che una delle cause più sottovalutate della crisi economica tedesca degli anni '30 è stata l'accanimento con cui il valore del Reichsmark è stato legato all'oro. Questo avrebbe impedito alla Banche Centrali di promuovere una politica flessibile per reagire alla crisi. Un simile disastro si annuncia ora per la Grecia con l'euro al posto dell'oro


Egregio Pietro G. è di stasera mercoledì 9 maggio la notizia che verrà dato alla Grecia un altro "sussidio-prestito" di 41 miliardi di euro! QUI non siamo a Weimar, ma nell'anticamera dell'inferno!
L'oro se lo sono già portati via da molto tempo, e poi per favore non facciamo polemiche, abbiamo altro a cui pensare. Tra l'altro "Der Spiegel" è stato creato dei fratelli ebrei comunisti Augstein (Sasso nell'Occhio) e sono gli ultimi ad avere diritto a dare "spiegazioni" su Weimar e sulla crisi attuale, almeno che i Rothschild, la Goldmann Sachs, i Schiff e J.P. Morgan e &, si siano convertiti improvvisamente al cristianesimo, cosa improbalbile.
Ne ho piene le scatole di sentire discorsi alla Martin Schulz e compagni, e improvissamente dallo Spiegel, che sentono odore di disfatta, o di dittatura come scrive Der Spiegel (chissà quale, o è un avvetimento?) e danno le ricette su quale antidoto prendere contro il veleno che hanno fatto ingurgitare alle nazioni cooptate dagli intrighi e la dittatoriale imposizione di un parlamento europeo votato da loro stessi, il primo colpo di mano seguito ed eseguito da Gracia e Italia.
Nessun rancore personale, credimi, anzi leggo con piacere i tuoi commenti.
In quanto a Weimar so di cosa parlo, perché la verità l'ho saputa da persone che in un passato lontano, anche se ero giovanissimo e loro erano già piuttosto anziani, ho conosciuto, e questa realtà compresa l'avvento di Hitler l'hanno vissuta.
La storia si ripe-te-va. Ora siamo in uno stadio tutto nuovo, MAI avvenuto prima.
Forse a te o ai lettori di EdF interesserebbe conoscere la VERA storia che c'è dietro alla corsa nello spazio degli USA? E' MOLTO DELUCIDANTE e paurosa, fa capire CHI governa il mondo.
Saluti.
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