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Recessione o secessione?
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Gianfranco Morra è uno dei migliori intellettuali cattolici (e perciò dei meno ascoltati). Sociologo e saggista, ha scritto questo articolo profetico anni fa su LIndipendente

Maurizio Blondet



Vorrei dire anch’io la mia parola. Partirei, anzitutto, dalla realtà esistente, che mi sembra giustifichi l’accostamento congiuntivo: recessione e secessione. Perché? Perché la recessione, l’inflazione, il disavanzo, la svalutazione sono cose a tal punto reali, che solo per malafede si possono negare o minimizzare. La recessione nel nostro Paese, del resto, non è solo economica, ma anche morale e istituzionale. E quando in un Paese vi sono sottosviluppo economico, mancanza di un minimo denominatore comune morale e latitanza delle istituzioni, la via della disgregazione è già in gran parte percorsa. Recessione, dunque, e gravissima. Secessione? Anche. Non un compito da realizzare, solo giuridicamente non c’è, ma nella realtà esiste da sempre. Due Italie, solo apparentemente unite, in realtà profondamente diverse per costumi, attività economiche, coscienza etico-politica, stili di vita. Il trionfo della soluzione unitaria nel Risorgimento, paradossalmente incarnata dal rivoluzionario Mazzini e dallo statalista Cavour, riuscì a soffocare la prevalente proposta laica e cattolica della federazione, ma non riuscì a fare l’unificazione.

Massimo d’Azeglio osservò che l’Italia era stata fatta, ma non gli italiani; fu una pietosa menzogna. In realtà, neppure l’Italia fu fatta: fu occupata, non unita; statizzata, non solidarizzata; burocratizzata, non liberalizzata. La secessione del Sud data dalla proclamazione del Regno, negli anni successivi, lungi dall’essersi attenuata, s’è accentuata. Alle istanze autonomistiche lo Stato italiano ha risposto con l’assistenzialismo e il clientelismo, frenando così anche le tendenze verso lo sviluppo. È accaduto il contrario di quanto chiedeva il meridionale Sturzo: il problema del Mezzogiorno è, in realtà, il problema dei meridionali; solo essi possono risolverlo, con quel modello di sviluppo che la geografia e la tradizione della regione richiedono. Le cose sono andate diversamente. Soprattutto negli ultimi decenni, assistenzialismo e partitocrazia hanno distrutto le forze autonome dello sviluppo del Mezzogiorno, per farne un magazzino di voti da comprare. La difesa dello Stato assistenziale, fallito da tutti i punti di vista, altro non è che la difesa della prevaricazione, dell’intrallazzo, della tangente. Purtroppo, mentre il Nord lo sa e si ribella, il Sud pazienta e accetta. Più secessione di così... La secessione dal Sud non l’ha inventata la Lega Nord; l’ha solo trovata e ha invitato a pensarci sopra.

Dalla realtà (recessione e secessione) dobbiamo ora spostarci alla proposta (recessione o secessione) di Vittorio Feltri: «Le ipotesi sono due: – o lItalia si spacca, e il Nord ha qualche speranza di riagganciare il carro europeo, mentre il Sud con la forza della disperazione trova la strada per liberarsi dalla classe dirigente e politica che si è dato e alla quale non si ribella per paura di dover digiunare; – o lItalia resta una e indivisibile col risultato brillante di morire unita e di unità». Debbo osservare che le ipotesi enunciate in questa conclusione non sono due, ma tre. La prima è quella di mantenere le cose come sono: è quanto vorrebbe fare la partitocrazia per difendere con le unghie e con i denti i suoi privilegi. La seconda è quella della secessione. Che è ipotesi realistica e niente affatto improbabile. È accaduto anche altrove, in Slovenia e Croazia; sta accadendo in Cecoslovacchia (oggi è già accaduto da tempo).La terza ipotesi è l’emancipazione del Sud dai colonialisti partitocratici. Ipotesi ardua, ma non del tutto improbabile. Per favorirla bisogna seguire quella stessa via che consentirebbe al Nord di risorgere e di entrare nell’Europa. È la via del federalismo. I modelli europei esistenti ci indicano in qual modo: accorpare le regioni (come già prevede l’articolo 132 della Costituzione) e creare delle entità federative di notevoli dimensioni, cui affidare tutte le principali funzioni statuali ad eccezione dell’esercito, della giustizia, della politica estera, e poche altre. Se, poi, questo tentativo dovesse fallire, allora la via della secessione (della liberazione) diverrebbe inevitabile.

Gianfranco Morra




 
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Commenti  

 
# DBF 2012-06-03 23:42
Egregio direttore
capisco che desidera dare una mano all'Italia e perció alla nuova Lega oramai inesistente e perció alimentare il miraggio secessionista almeno per fare politica e cioé democrazia partecipativa, ma é troppo tardi almeno per questa generazione. Le pare che la gente del nord vada a votare e a perdere tempo per preparare 'la pappa' agli altri? Il programma perció cambia e il voto é completamente escluso dai programmi. E' stata una bella avventura.
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# Florius 2012-07-05 16:33
Questo professor Morra aspira forse a diventare lo storico della Lega? Beh, con Bossi, Borghezio e Co. forse non ci sfigura. Ci sarebbe molto da dire, o meglio da ridire, su questo articolo. L'Italia, dice Morra, fu occupata, non unita. Perchè, non fu forse un'unificazione forzata quella degli Stati Uniti, con gli Stati del Nord che sconfissero gli Stati secessionisti del Sud, o quella della Germania, in cui gli Stati tedeschi dovettero piegarsi alla forza della Prussia? E poi, come si può guardare al Sud Italia con gli occhi di 70 e più anni fa? Il Sud è cambiato tanto, e come! Ma come fa "uno dei migliori intellettuali cattolici" a parlare di secessione, quando neppur più la Lega in realtà ci crede? Meno male che è anche uno degli intellettuali (sic!) meno ascoltati!!!
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# stefanob 2012-07-26 22:39
come si può comparare stati unit e germania all'unificazione italiana? quelle sono realtà federali che funzionano (in germania discutono di 3 miliardi € che la baviera deve pagare allo stato centrale, mentre dal nord ne partono ogni anno 130 miliardi € regalati a pioggia per la salerno reggiocalabria e simili aberrazioni), vogliamo fallire tutti insieme? fate pure ma senza il NORD
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# stefanob 2012-07-26 22:41
certamente la gente del nord andrà a votare per un sano federalismo oppure , una volta falliti tutti insieme (come piace agli italiani..tanto peggio ..tanto meglio) per la secessione
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# Annajs 2012-06-04 08:51
La parola giusta per definire questo periodo è "stagflazione".
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# Castorp 2012-06-04 10:18
Il futuro dell'Italia è scritto nel viso di Monti e dei suoi amici.
Un gruppo di maggiordomi pronti a svendere quello che rimane di una ex nazione.
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# Giusus 2012-06-04 13:02
Patetici quegli "intellettuali" che nell'epoca in cui il mostro europeo è stato tirato su per distruggere a 360° non solo l'esistenza, ma il concetto stesso di nazione, vengono a raccontarci dal basso delle loro penne che gli errori sono intrinsechi agli Stati nazionali. Peggio ancora se queste buffonate vengono dai cattolici, per i quali, evidentemente, che il sì sia sì e il no sia no è un insegnamento trascurabile e sacrificabile alla più machiavellica giustificazione dei mezzi.
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# Pepito Sbazzeguti A. 2012-06-04 21:29
Non so cosa sarà,... ma sarà orribile!
Esteso: Pepito Sbazzeguti Addendum
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# bertrand 2012-06-04 21:51
I mezzi di comunicazione di massa in pochi anni anni son riusciti a trasformare un'alta percentuale di italiani da un modo di essere sentitamente cattolico a uno edonista perverso ignorante e irresponsabile. Abbastanza patetico non credere che con il potere di persuasione dei mezzi di comunicazione (se solo lo si volesse veramente!) non si possa mostrare modelli di vivere civile ed etico a quella parte di italiani che ancora non li hanno interiorizzati e quindi renderli veramente unico popolo. Dividersi è una per nulla cattolica capitolazione a chi satanicamente ci odia.
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# Wotan 2012-06-07 09:05
Citazione bertrand:
Abbastanza patetico non credere che con il potere di persuasione dei mezzi di comunicazione (se solo lo si volesse veramente!) non si possa mostrare modelli di vivere civile ed etico a quella parte di italiani che ancora non li hanno interiorizzati e quindi renderli veramente unico popolo


Se non è successo in 150 anni significa che è impossibile.
Sarebbe il caso di farsene una ragione.
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# Marciano 2012-06-04 23:02
Il meridione ha sempre pagato amaramente le conseguenze delle decisioni che avrebbe dovuto prendere e che non ha mai preso, invocare una secessione adesso è inutile, il tempo necessario per quelle decisioni favorevoli si è esaurito nelle sagre della Lega. Se ora il nord trova la pentola vuota che se la prenda con la propria classe dirigente. Non attacca più la storiella del nord laborioso e onesto che deve sostenere le spese di un meridione fannullone, adesso raccoglierete ciò che avete seminato, e una volta tanto prendetevi le vostre di responsabilità. La pacchia è finita insieme alle vostre scuse e agli alibi meschini.
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# 1/2 terun1/2polentun 2012-06-05 08:08
Concordo con Marciano. Basta con 'ste barzellette su sud e nord. Forse il cattolico a forza di mangiare ostie con l'altro devoto Scalfaro non si è acocrdo che a questo mondo di sono 7 miliardi di persone. Di cui 6 miliardi di non bianchi. Quindi o noi bianchi (o non colorati se preferite) troviamo un accordo opure siamo destinati a sparire. Altro che secessione di 35 milioni di persone laboriose da 25 milioni di pelandroni. Già come Europa siamo 500 milioni e facciamo ridere nel mondo globale. Figuriamoci se spacchiamo l'italietta ridicola. Al cattolico bacia pile dico che in un Paese civile non avrebbe diritto di parlare per 'sti cattolici ci vorrebbe il grande Stalin a dar fuoco a tutte le chiese e le sinagoghe del mondo (con dentro preti e rabbini), altro che storie.
Censurate pure no problem.
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# stefanob 2012-07-26 22:45
è bello sguazzare e delapidare patrimoni altrui al (e per il) sud assistenzialist a , fino a che qualcuno paga, ma adesso che i soldi del nord (unico virtuoso e non fallimentare) sono FINITI chi è dentro bene, chi fuori non verrà più salvato dai soliti virtuosi..dareste soldi per pagare i debiti di una sicilia con 55000 dipendenti regionali (contro 3500 in lombardia)? fate pure se volete, ma senza il NORD
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# lettera41 2012-06-05 07:34
A proposito di recessione e secessione.
Vedremo quanti aiuti arriveranno agli emiliani. La gara di solidarietà ha prodotto finora un milione di euro con SMS e altre ca.... Il terremoto dell’Irpinia era costato ai padani 40 miliardi di euro, 80 mila miliardi di lire di allora (fate voi l’equivalenza in euro 2012), tanto quanto era costato ai tedeschi dell’ovest riunificarsi con quelli dell’Est.
E poi le tasse, prima o poi gli emiliani terremotati dovranno pagarle, bisogna pur pagare gli stipendi ai forestali calabresi e ai consiglieri siciliani e non sono certo i calabresi e i siciliani a farlo.
Il male non è assoluto, magari le scosse daranno una sveglia ai fratelli emiliani.
La linea gotica passa giusto sotto di loro. Vedremo.
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# Giusus 2012-06-05 16:31
Citazione lettera41:
Il terremoto dell’Irpinia era costato ai padani 40 miliardi di euro, 80 mila miliardi di lire di allora (fate voi l’equivalenza in euro 2012)


80 mila milioni di triliardi: D
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# celtico 2012-06-05 11:01
Una secessiona può essere fatta soltanto seguendo dei principi solidi, come quello del popolo, di una lingua, di una storia unica, e non si può parlare di una secessione del "nord".
che cos'e' il nord storicamente parlando???
aA massimo possiamo dire di fare l'indipendenza del Veneto perchè ha una cultura, lingua, storia unica.
Ma parlare di un nord "unito" sono favole.
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# lettera41 2012-06-06 22:06
Visto che lei parla di lingua le ricordo che l’utilizzo del pronome oggetto come prima persona singolare è tipico, anzi esclusivo della Padania, così come la conosciamo (Veneto compreso). “Mi sun” l’affermazione identitaria per eccellenza è carattere distintivo delle lingue padane.
Senza andare lontani, il terremoto stesso è un fatto padano: hanno continuato a ripeterlo anche i sismologi: fenomeno che ha interessato la zona padana, la regione padana e così via. Tutto per non dire Padania.
Che “la Padania non esista” lo dica un povero terrone, lo posso anche capire e compatire, che lo dica uno che utilizza lo pseudonimo “celtico” lo trovo irritante.
Cari saluti
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# Wotan 2012-06-07 09:10
Citazione celtico:
Una secessione può essere fatta soltanto seguendo dei principi solidi, come quello del popolo, di una lingua, di una storia unica, e non si può parlare di una secessione del "nord".
che cos'e' il nord storicamente parlando???
aA massimo possiamo dire di fare l'indipendenza del Veneto perchè ha una cultura, lingua, storia unica.
Ma parlare di un nord "unito" sono favole


La Repubblica di Venezia andava dall'Istria fino a Brescia. Vedi tu.
Ora, se l'Istria la possiamo dare per persa, forse i bresciani a rifare una Repubblica ci starebbero...

Inutili i piagnistei. Le differenze sono un dato di fatto. L'acqua e l'olio non si possono mischiare, se non a forza.
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# leonida68 2012-06-05 11:09
E' banale dire che gli stili di vita del Nord e Sud d'Italia sono differenti e quindi c'è bisogno di differenti tipi di governi e di una differente tipo di gestione economica. Ma altrettanto banale è dire che con questa 'cultura' politica in circolazione anche la migliore forma costituzionale andrebbe a rotoli. Julius Evola docet (Orientamenti?)
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# hylarion 2012-06-05 11:59
Mah, questo sarà anche un grande intellettuale, ma in questo articolo ha preferito i luoghi comuni alle riflessioni dove poi dice che il nord rifiuta la tangente diventa comico.

Il popolo italiano è tutto delinquente e corrotto e se arriva la bancarotta se l'è meritata (anche se la colpa maggiore è del nord, visto che in questo Paese il potere lo tengono loro e anche la responsabilità... la propaganda leghista va bene per i mentecatti).
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# Andrea V. 2012-08-22 19:39
Citazione hylarion:
....e se arriva la bancarotta se l'è meritata (anche se la colpa maggiore è del nord, visto che in questo Paese il potere lo tengono loro [quote name="hylarion"]Mah, questo sarà anche un grande intellettuale, ma in questo articolo ha preferito i luoghi comuni alle riflessioni dove poi dice che il nord rifiuta la tangente diventa comico.

Il popolo italiano è tutto delinquente e corrotto e se arriva la bancarotta se l'è meritata (anche se la colpa maggiore è del nord, visto che in questo Paese il potere lo tengono loro...


Guardati i componenti della corte costituzionale, della core dei conti,del tar del lazio? dei prefetti e dei cosiddetti manager della pubblica amministrazione , sono quelli che condizionano ( supportati dai cittadini delle regioni mantenute) le politiche di questo paese, credi che sia il varesino monti che sta governando?
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# Xenson 2012-06-05 18:42
A parte la banalità delle cose dette nell'articolo, mi ritrovo d'accordo solo con "Celtico", e comunque per un'Italia forte il Nord non può fare a meno del Sud e viceversa, gli altri Stati ci stritolerebbero come pidocchi e faremmo la fine della Slovenia, sì un bel staterello ma che conta come un fante a tressette... e comunque tranquilli, non succederà nulla, i Poteri non permetteranno una divisione dell'Italia, sanno benissimo che se succedesse il Nord partirebbe immediatamente verso la sfera d'influenza tedesca, ed il Sud diventerebbe terra di conquista per Albione e Marianna e loro due non hanno intenzione di scannarsi per il nostro Meridione strategico quindi, meglio lasciare tutto com'è.
Ripeto, solo durante un famoso Ventennio siamo potuti essere Stato, Popolo, Nazione... tutto il resto è solo colonialismo per altri... povera Italia.
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# Grifo Scaligero 2012-06-06 12:15
Citazione Xenson:
un bel staterello ma che conta come un fante a tressette...


Invece ora, con centinaia di basi yankee e l'IT Army a guerreggiare conto terzi, evviva la libertà, eh?
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# Xenson 2012-06-06 20:41
Citazione Grifo Scaligero:
Citazione Xenson:
un bel staterello ma che conta come un fante a tressette...


Invece ora, con centinaia di basi yankee e l'IT Army a guerreggiare conto terzi, evviva la libertà, eh?


No infatti. E' giusto ciò che dici ma se spezzeremo l'Italia non si cambierà in meglio la situazione anzi... un conto è presentarsi ai consessi internazionali con uno Stato supportato da 60 milioni di persone (c'è un certo peso no?) ed un conto è presentarsi ad una Grande Germania o Francia ecc... con uno Stato di 20 o magari peggio di 10 milioni... ho degli amici che sognano un Veneto indipendente (anch'io romanticamente) ma la realtà è che con i nostri 4-5 milioni, dove andremmo?... certo, si può vivere anche così e probabilmente si vivrebbe bene proprio come in Austria (8 milioni e mezzo scarsi) ma poi potremo scordarci di parlare e di contare con chiunque ed in qualsiasi consesso economico politico militare e via dicendo... tutto sta a sapere cosa vogliamo... il direttore ha ragione, ma come DEVONO cambiare i meridionali ra-di-cal-men-te anche noi qui a Nord dovremo cambiare anzi, il termine esatto è "cambiare", significa avere il coraggio di cambiare il nostro approcio alla politica, non continuare a votare nello stesso modo sempre, per poi lamentarsene al bar, suvvia, che cosa abbiamo veramente cambiato qui al Nord? A parte aver eletto la Lega (o insieme alla Lega) in alcuni Comuni, Provincie Regioni, che cosa è veramente cambiato?... nulla, tristemente nulla. Se guardate bene, tra il 1992 e oggi, cambiano i nomi ma il modo di far politica e clientele è uguale... e la libertà si continua a sognarla...
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# Wotan 2012-06-08 13:15
Citazione Xenson:
un conto è presentarsi ai consessi internazionali con uno Stato supportato da 60 milioni di persone (c'è un certo peso no?) ed un conto è presentarsi ad una Grande Germania o Francia ecc... con uno Stato di 20 o magari peggio di 10 milioni... ho degli amici che sognano un Veneto indipendente (anch'io romanticamente) ma la realtà è che con i nostri 4-5 milioni, dove andremmo?...


Sveja vecio, no conta cuanta xente gavemo, ma queo che semo boni de far...
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# Xenson 2012-06-09 19:39
Citazione Wotan:
Citazione Xenson:
un conto è presentarsi ai consessi internazionali con uno Stato supportato da 60 milioni di persone (c'è un certo peso no?) ed un conto è presentarsi ad una Grande Germania o Francia ecc... con uno Stato di 20 o magari peggio di 10 milioni... ho degli amici che sognano un Veneto indipendente (anch'io romanticamente) ma la realtà è che con i nostri 4-5 milioni, dove andremmo?...


Sveja vecio, no conta cuanta xente gavemo, ma queo che semo boni de far...


Ed infatti cossa sémo boni de far noantri? Un emerito casso! Parké 'a famosa Repubblica dea Serenissima séa gavemo ziogada noantri arrendendose, e l'Unità d'Italia 'a xe stada fata da chealtri col sangue de mie o domìe mòne che co' 'a camixa rossa o a divisa dei piemontesi i xe 'ndai a farse sparar da tuti!...E rispondo diretamente anca al Grifo qua sotto, che co' 'e utopie e i sogni de Risiko se pol soo che ziogar a Softair!...el problema xe che gaveva raxon el povero mòna de Benito, "... 'i 'taliani 'i xe boni soo par essar comandai, ma bisogna trovar uno che sia forte veramente parké gnaca mi no' gha fasso pì!"... e mé nòno dixeva "Gli italiani i xe tuti massa ciacoe e diriti, pochi fatti e doveri".
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# Grifo Scaligero 2012-06-10 17:52
Chiudo qui.
Un consiglio, bisogna evitare di analizzare fatti di 150 anni fa con l'ottica dell'uomo comune attuale: l'unità nazionale è stata imposta dalla borghesia dell'epoca, non c'è stata alcuna "resa" del popolo, il popolo può solo reagire quando si accorge di essere stato fregato dal plebiscito prima e dal massacro della grande guerra poi.
Quale migliore puntata di Risiko è quella di accorpare un tirolese con un salentino e spedirli un colpo sul Don e una volta sulle ambe etiopi?
La Serenissima che romanticamente ricordi è morta perché di fatto il Veneto territoriale era un immenso campo di polenta punteggiato da villaggi popolati da cafoni analfabeti dove la massima autorità era il prete, infatti tutti ricordano la grande balena bianca democrista, la sagrestia d'Italia, che si è poi buttata tra le braccia del Berlusconi e della sua fabbrica di fumo assieme all'accozzaglia politica Bossi-Fini.
E' morta per la cialtroneria del decadente patriziato veneziano, che campava più sulla rendita agraria e commerciale piuttosto di investire in un'economia dinamica fatta di artigianato e industria, una classe degna precorritrice della borghesia compradora veneta odierna.
E' morta ma poteva comunque sopravvivere accudita dall'amorevole protezione dell'Austria Felix, ma anche qui si preferì seguire le sirene savoiarde e buttare nel dimenticatoio le vittorie di Custoza e Lissa.
Basta vedere com'è ridotta oggi Venezia, una vera e propria fogna a cielo aperto, perfettamente inserita nella mangiatoia dell'assistenzialism o statale con le sue decine di migliaia di dipendenti pubblici.
Io sono dell'opinione che il Veneto meriti di staccarsi dall'Italia ma senza una propria velleitaria autonomia (sarebbero guai seri, ma vi rendete conto che tristi epigoni del culto tricolore ha prodotto il Veneto?), quanto per essere inserito in una confederazione alpe-adriatica sostanzialmente omogenea dal punto di vista sociale, economico, culturale e turistico.
Ma cosa parlo a fare, che qui si rimpiange il Duce meridionalizzat ore del Tirolo e si inneggia al massacro dei popoli alpe-adriatici glorificando il Piave che si tinse di rosso...
Continuate a sventolare il tricolore, hanno iniziato pure gli europei.
E in semifinale alla Germania je le sonamo quattr'azzero, aho!
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# Grifo Scaligero 2012-06-08 19:51
Di nuovo, 60 milioni di pecore miscredenti, una babele di dialetti e usi sociali che peso avrebbe?
Lo vediamo tutti: IT Army in A-stan, dipendenza energetica, sudditanza militare e diplomatica.
E continui a sventolare i 60 milioni, come se a Obama gliene fregasse qualcosa dei mangiaspaghetti come cittadini.
Consesso militare e politico, ma certo!
Abbiamo ai ministeri il duo Esteri/Difesa che è tutto un programma, ma con un gregge di 60 milioni vuoi mettere la differenza?
Si fa una confederazione alpe-adriatica con Lombardia insubrica, Venezie, Tirolo, Austria, Slovenia e Croazia.
Si addestra una milizia territoriale (verrebbe finalmente abolito l'alpino meridionalizzat o del disoccupato con la penna in testa).
Si comprano sistemi d'arma dalla Russia.
Si sbarra il passaggio ovest-est dell'Europa meridionale.
Si mercanteggia con la Russia invece di scommettere sul cavallo morente USA/UK/Israele.
Ci vuole tanto a capirlo?
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# Maurizio Blondet 2012-06-05 23:26
Signori, la bassezza morale e intellettuale di alcuni commenti mi fa vergognare. Mi fa vergognare di avere lettori come voi.
La sola Lombardia stacca un assegno di 43 miliardi l'anno al resto d'Italia, pari a 4.500 euro a persona (bambini e pensionati compresi), e a 11 mila euro per ogni lavoratore: 11 mila euro che avrebbe in tasca in più, se non dovesse mantenere gli altri. Insomma il 14% del PIL lombardo va a favore di un Meridione che non solo non se ne avvantaggia, ma nemmeno ha un briciolo di gratitudine per il sacrificio che la parte produttiva d'Italia fa per esso. Una Lombardia indipendente avrebbe un reddito annuo di 33 mila euro a testa, e sarebbe perfettamente competitiva: la Lombardia ha un attivo negli scambi con l'estero (comprese le altre regioni) pari all'11% del PIL, superiore a quello tedesco (4%) ed anzi superiore a qualunque Paese occidentale. Il Centro-Nord nel suo complesso ha un attivo commerciale del 5-6% del Pil, paragonabile a quello della Germania, del Giappone e dell'Olanda. L'Italia ha un deficit pubblico del -5,5% del PIL; la Lombardia, se fosse uno Stato indipendente, avrebbe un attivo di oltre il 10%. Il centro-Nord avrebbe un attivo del +4%; il Meridione, se indipendente, avrebbe un deficit del -27,5%: il doppio della Grecia.

Questi sono oggettivi e nudi dati di fatto. Chi di voi dice:
"Non attacca più la storiella del nord laborioso e onesto che deve sostenere le spese di un meridione fannullone, adesso raccoglierete ciò che avete seminato, e una volta tanto prendetevi le vostre di responsabilità. La pacchia è finita insieme alle vostre scuse e agli alibi meschini". non sa che sta parlando del Meridione. Sì, la pacchia è finita per voi, adesso che il Nord soccombe sotto le tasse.
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# EdoardoCas 2012-06-06 18:24
Caro Direttore certi personaggi sembrano avere una mentalità talmente ottusa e incredibilmente autocompiacente da rasentare il ridicolo. Non si capisce il perché e come mai certi napoletani affermino con orgoglio che la loro sia una delle più belle città del mondo, non sanno fare autocritica e si ergono a modelli da imitare. Hanno un astio assoluto nei confronti del nord al quale addossano tutte le loro magagne. Questa Italia non ha un senso, non ha ragione d'essere, non ha nessun comune destino.
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# hylarion 2012-06-06 21:40
Il centro-nord ha costruito il suo sviluppo mediante il saccheggio di capitali e di manodopera al sud. L'unità è stata fatta per consentire alla borghesia lombardo-piemontese (e massonica) l'"accumulazione primitiva del capitale". Se la Lombardia è così sviluppata è perchè lì vengono concentrate gran parte delle risorse (economiche e umane) del Paese. Il sud va tenuto sottosviluppato affinchè non faccia concorrenza e continui a essere riserva. non a caso l'attuale governo, per così dire "unitarista", è stato fatto tra Torino e Milano (la vera classe dirigente del nord non ci pensa minimamente alla secessione... mica è fessa).

Sinceramente non capisco come un acuto conoscitore della storia e della politica come lei si sia bevuto la propaganda leghista. Per me ha dell'incredibile
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# Maurizio Blondet 2012-06-07 15:49
Benissimo: perchè il Sud non fa secessione? Immaginate quale salto nello sviluppo, produtttività e benessere farebbe senza la palla al piede della Lombardia e del Veneto! Che cosa aspettate?
Maurizio Blondet
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# hylarion 2012-06-08 13:00
E' molto semplice: perchè il sud politicamente non conta un ca...! (Solo la Sicilia conta qualcosa ma quello è un capitolo a parte. E anche perché i meridionali, checchè se ne dica, sono d'istinto conservatori e nazionalisti (come già furono prima borbonici, poi fascisti, monarchici, ecc...).

Direttore, è evidente che quando parla di questioni italiane (e particolarmente della secessione) è troppo coinvolto emotivamente per essere obiettivo; si ricordi che al sud, in quel che resta della civiltà contadina, si nasconde la parte migliore di questo Paese. Non nelle città sazie e borghesi del nord
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# EdoardoCas 2012-06-08 23:16
Lei che sa un po' tutto, cosa propone? Va bene così?
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# Wotan 2012-06-11 11:20
Citazione hylarion:
E' molto semplice: perchè il sud politicamente non conta un ca...! (Solo la Sicilia conta qualcosa ma quello è un capitolo a parte. E anche perché i meridionali, checchè se ne dica, sono d'istinto conservatori e nazionalisti (come già furono prima borbonici, poi fascisti, monarchici, ecc...).

Direttore, è evidente che quando parla di questioni italiane (e particolarmente della secessione) è troppo coinvolto emotivamente per essere obiettivo; si ricordi che al sud, in quel che resta della civiltà contadina, si nasconde la parte migliore di questo Paese. Non nelle città sazie e borghesi del nord


Ti ricordo che pure al nord la civiltà contadina e montana, nonostante tutto, sopravvive.
Cos'è ci sono buoni e saggi contadini solo al sud? E al nord solo città azie e borghesi? Ma dove vivi, scusa?
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# EdoardoCas 2012-06-07 22:50
Se è come afferma va bene così? Proseguiamo su questa strada? Che facciamo?
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# lettera41 2012-06-06 21:43
... e questo sia suggel ch'ogn'omo sganni.
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# Wotan 2012-06-07 09:13
Citazione hylarion:
Chi di voi dice:
"Non attacca più la storiella del nord laborioso e onesto che deve sostenere le spese di un meridione fannullone, adesso raccoglierete ciò che avete seminato, e una volta tanto prendetevi le vostre di responsabilità. La pacchia è finita insieme alle vostre scuse e agli alibi meschini". non sa che sta parlando del Meridione. Sì, la pacchia è finita per voi, adesso che il Nord soccombe sotto le tasse


Evviva il realismo.
Chapeau.
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# Contadino 2012-06-07 11:49
Grazie direttore, a nome di tutti i cog..., - schiavi derubati del frutto del proprio sacrificio, GRAZIE.
Parole sante e di Verità le sue...
Un imprenditore-lavoratore Lombardo.
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# shutaro 2012-06-07 12:42
E' vero che ci sono 45 miliardi annui di trasferimenti statali al sud per la progressività delle imposte prevista dalla costituzione che prevede trasferimenti pubblici da zone ricche a zone povere.
Questi soldi però servono a tenere il sud fuori mercato allo scopo di incamerare 63 miliardi di euro annui di consumi di prodotti nordici da parte del sud.
Il dato è dell’economista Paolo Savona, presidente del fondo interbancario di tutela dei depositi ed è confermato dall’economista Luca Bianchi dello SVIMEZ.
Se oggi il nord annullasse i trasferimenti al sud, sarebbero i primi a pagare, entrerebbero in recessione e ci sarebbe un danno irreversibile al modello di sviluppo italiano che prevede un nord che vende ad un sud che acquista. Questo rapporto non viene modificato per non pregiudicare i vantaggi di banche ed imprenditoria settentrionali. Al sud si lascia imperare la sola impresa delle mafie che distrugge la validissima concorrenza meridionale. Con la crisi finanziaria, cala il potere d’acquisto ed il nord che produce merci crolla insieme al sud che ne acquista di meno. La crisi la sta pagando il sud: dal 2007 ad oggi circa 35 miliardi di fondi fas sono stati sottratti al sud ed il tasso di industrializzaz ione è crollato.
Il sud in quanto colonia del nord è una precisa volontà politica, basta pensare che i tedeschi hanno unificato un Paese in 10 anni, a noi non sono ancora bastati 150.
I cittadini meridionali pagano le stesse tasse del nord ma in spesa sociale ha un decimo.
Il nord manda danaro ma si prende reddito ed occupazione. Circa ¼ del PIL lombardo dipende dai consumi del sud e quindi la crescita del pil (+0,8%) del nord si abbassa se togliamo il mercato del sud.
La Lombardia ha un effettivo vantaggio comparato nel territorio italiano ed uno svantaggio comparato nei confronti dell’estero perdono il 6,9% del loro reddito.
A conti fatti il sud è in credito col nord di 18 miliardi, cifra che potrebbe salire a 30 miliardi considerando altre 2 voci: il costo dell’emigrazion e intellettuale e quello dell’emigrazion e sanitaria.
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# EdoardoCas 2012-06-07 22:47
Al che? Va bene così?
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# Grifo Scaligero 2012-06-08 19:36
Citazione shutaro:
E' vero che ci sono 45 miliardi annui di trasferimenti statali al sud per la progressività delle imposte prevista dalla costituzione che prevede trasferimenti pubblici da zone ricche a zone povere.
Questi soldi però servono a tenere il sud fuori mercato allo scopo di incamerare 63 miliardi di euro annui di consumi di prodotti nordici da parte del sud.
Il dato è dell’economista Paolo Savona, presidente del fondo interbancario di tutela dei depositi ed è confermato dall’economista Luca Bianchi dello SVIMEZ.
Se oggi il nord annullasse i trasferimenti al sud, sarebbero i primi a pagare, entrerebbero in recessione e ci sarebbe un danno irreversibile al modello di sviluppo italiano che prevede un nord che vende ad un sud che acquista. Questo rapporto non viene modificato per non pregiudicare i vantaggi di banche ed imprenditoria settentrionali. Al sud si lascia imperare la sola impresa delle mafie che distrugge la validissima concorrenza meridionale. Con la crisi finanziaria, cala il potere d’acquisto ed il nord che produce merci crolla insieme al sud che ne acquista di meno. La crisi la sta pagando il sud: dal 2007 ad oggi circa 35 miliardi di fondi fas sono stati sottratti al sud ed il tasso di industrializzaz ione è crollato.
Il sud in quanto colonia del nord è una precisa volontà politica, basta pensare che i tedeschi hanno unificato un Paese in 10 anni, a noi non sono ancora bastati 150.
I cittadini meridionali pagano le stesse tasse del nord ma in spesa sociale ha un decimo.
Il nord manda danaro ma si prende reddito ed occupazione. Circa ¼ del PIL lombardo dipende dai consumi del sud e quindi la crescita del pil (+0,8%) del nord si abbassa se togliamo il mercato del sud.
La Lombardia ha un effettivo vantaggio comparato nel territorio italiano ed uno svantaggio comparato nei confronti dell’estero perdono il 6,9% del loro reddito.
A conti fatti il sud è in credito col nord di 18 miliardi, cifra che potrebbe salire a 30 miliardi considerando altre 2 voci: il costo dell’emigrazion e intellettuale e quello dell’emigrazion e sanitaria


E' pacifico che lo SVIMEZ accampi teorie su teorie per portare acqua al proprio mulino: addirittura 1/4 del PIL lombardo viene sorretto dal consumo che si registra al sud, e con questa siamo al cabaret d'avanspettacolo.
Qualcuno può elencarmi questi fantomatici consumi a cosa si riferiscono? Biscotti integrali? Latte scremato? Lampadine al neon? Scopetti del cesso?
Perché lo SVIMEZ non indaga sull'oltraggiosa evasione fiscale di norma in Campania, Calabria e Puglia?
Piace a tutti scorporare i dati che fanno comodo (se mai avessero fondamento) tra la morchia che cola dalla corruzione, dal malcostume, dalla criminalità.
Desolato, ma preferisco i rapporti della CGIA di Mestre.
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# Marciano 2012-06-07 17:18
Quello che versa la sola Lombardia è una cifra impressionante, se poi la sommiamo al resto degli assegni che staccano le altre regioni del Nord ne esce fuori una cifra mostruosa. Perchè tutti questi soldi? A chi giovato tutto questo spreco?... Alla Padania? Al Meridione? Tutti sanno, e non e mai stato un mistero, l'uso che ne ha fatto la "classe dirigente" del Sud, eppure questo trend non è mai stato invertito.
La responsabilità del Nord consiste nell'avere consapevolmente finanziato è stretto patti politici con personaggi del sud a dir poco vomitevoli, nonostante ciò non c'è stata la volontà di porre fine a questo tipo di soluzione, non c'è mai stata la volonta di comprendere il problema, ma tutto questo è andato avanti ugualmente.
Le sue cifre sono incontestabili, ma non le usi per giustificare quelle classi dirigenti che si sono sempre nascoste dietro l'ipocrisia del denaro dato al Sud, quando invece è stato un modo evidente per non affrontare il problema voltando la faccia da un'altra parte. Il problema andava risolto soprattutto con la forza, assumendosi i rischi e le responsabiltà, come avrebbe fatto ogni vera nazione, ma l'Italia non essendo mai stata una vera nazione è prevalso il comodo finanziamento, perchè meno rischioso è più conveniente per entrambe le parti. La pacchia al Sud non è mai cominciata, e per il Nord l'ipocrita amputazione è tardiva. Metta nel piatto, insieme ai suoi oggettivi e nudi dati di fatto anche le colpe dei farabutti che non hanno difeso le casse del Nord.
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# bertrand 2012-06-07 01:36
Dunque, alla croce che gli italiani di coscienza (invisibili e presenti in tutta la penisola) portano sulle spalle ogni giorno, adoperandosi ogni momento, nonostante tutto lo schifo che li circonda, per migliorare il proprio Paese perseverando comunque nell'onestà, nel pagare le tasse, nell'aiutare il prossimo, nello scegliere attentamente prodotti italiani per far andare avanti le nostre aziende, nell'amore e nell'attenzione rivolta al patrimonio artistico e culturale, dobbiamo aggiungere anche il peso della nuova linea secessionista di Effedieffe?
Si aggiunga pure questo doloroso peso, molto superiore ai soldi che risparmieremo non rinnovando più l'abbonamento, ma noi continueremo secondo la NOSTRA linea e con la preghiera e la costanza continueremo ad adoperarci e ad avere fede nella possibilità di salvezza del Paese TUTTO, Meridione incluso, che dobbiamo sforzarci di amare anche se si comporta male, come ci ha insegnato CRISTO. Nell'unione vinceremo contro i veri nemici (che lo sono dell'umanità tutta) e nella divisione soccomberemo tutti (altro insegnamento di CRISTO).
----------------------------------------------------------
Nessuna linea secessionista; io sono per l'Italia una e indivisibile. Certo in Meridione vanno fatte importanti riforme e va distrutta con le armi la malavita.

FdRF
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# Robert De Zan 2012-06-07 14:50
X FdRF
L'Italia è già divisa, e chi ha un'attività in proprio lo sa bene (se al sud ci fossero i controlli sanitari, sulla sicurezza, prevenzioni incendi, controlli della guardia di Finanza, standard edilizi, ecc., che ci sono al nord, chiuderebbero tre quarti delle attività), ma lo sa bene anche chi è dipendente. Poi non capisco perchè lo stivale deve essere una nazione unica da nord a sud. Le lingue stesse ce lo confermano, i modi di vivere. L'Italia unita è stata voluta da un massone per cui non vedo perchè debba essere l'unica soluzione.
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# entronauta 2012-06-07 09:44
Adeso vediamo chi risponde al commento del DIRETTORE... buon lavoro...
Ggbs
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# ghirardi 2012-06-07 10:09
La secessione a Roma non te la faranno mai fare. Bossi ha ideato questo miraggio, ponendolo con successo davanti agli occhi degli elettori del Nord, che gli hanno creduto, ma era probabilmente lui il primo a non crederci, altrimenti l'avrebbe fatto, pagandone il relativo prezzo, ovvero una guerra civile che avrebbe anche potuto perdere. Non ha voluto correre il rischio, ha preferito - lui - continuare a rimanere a Roma e frequentare Roma e i romani. Bossi è un politico che ha sempre fatto un passo avanti e due indietro.
Se credi alla secessione la fai e basta, come hanno fatto in Slovenia, Croazia e Bosnia.
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# von distel 2012-06-07 11:22
Ben detto, mitico Blondet!
Se il nord soccombe sotto le tasse, le sole che permettono al sud di vivere allegramente sulle spalle degli altri (vedi posto pubblico, pensioni di invalidità, etc.), come farà il sud a cavarsela da solo?
E' ora che il lombardo veneto sia annesso alla Germania, e sarò felice di fare le vacanze in Puglia, Calabria e Sicilia!
Nel frattempo, sto perfezionando il mio già ottimo tedesco...
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# Robert De Zan 2012-06-07 14:41
Ben fatto.
Mai nessuno che si chieda una cosa: perchè il nord vuole la secessione a parte il Piemonte, che poi sono pochi a richiederlo, ma farebbe comodo a tutti, mentre al sud non c'è la stessa aspirazione. Recentemente è saltata fuori la storia che i Savoia hanno depredato le ricchezze meridionali, per cui vorrei sottolineare: i Savoia, non il Veneto ad esempio che è stato accorpato più tardi. In secondo luogo, la Cassa per il Mezzogiorno ha elargito (sperperato) parecchi miliardi ingrassando così la mafia, camorra, ecc., ed ancora ne arrivano di soldi, altrimenti non si capisce come farebbero ad avere in Sicilia un pensionato ogni due abitanti (fonte L'Espresso) ed in Calabria più forestali del Canada!
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# Italianexpat 2012-06-07 13:58
Bravo Hylarion!
"Sinceramente non capisco come un acuto conoscitore della storia e della politica come lei si sia bevuto la propaganda leghista. Per me ha dell'incredibile"

A questo punto mi chiedo cos'è il ruolo del direttore e di FdF? Pro-Leghismo insensato - poi da uno che dovrebbe essere esperto della Storia alternativa, revisionista. Tutto ciò mi puzza da un bel po' di tempo...
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# Robert De Zan 2012-06-07 14:34
Dati Istat: al sud l'evasione fiscale è oltre il 60% al nord la media è inferiore al 20%. La Lombardia è anche qui quella più virtuosa, però c'è da dire che in Lombardia hanno sede numerose multinazionali che fatturano anche lo spillo, poi sappiamo bene che a certi livelli c'è l'elusione fiscale: fanno giochetti per non pagare le tasse come successe con le azioni che la Goldman Sachs portò in Inghilterra al momento dello stacco delle cedole.
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# ex nordista e ita. 2012-06-07 15:50
Prima di mollare il nord il sud lo devasterà, cosa che a voi Geni non sarà di certo scappata... ... come anche che il fatto che questa manovra di "demolizione di ricchezza" o "genocidio economico" è partito 20 anni fa.
Il sud ha vinto!,Ma pero distruggendo (come sempre) il proprio bottino di guerra: la produttività del nord.
"Salam aleikum" a tutti gli schiavi "itagliani" ps:il sud è stato troppo tempo a contatto con i cartaginesi, ergo...
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# espatriato 2012-06-07 19:52
Ancora questi articoli Leghisti?
Blondet la Lega à stata creata dai poteri forti dopo gli anni di piombo per il "divide et imperua". Per me straniero mi pare palese, non capisco come lei ancora contribuisca a questa propaganda?!
L'unica "vergogna" qui è l'ignoranza e l'ipocrisia di coloro che danno spazio ai luoghi comuni e i sicofanti che professano superiorità immeritate...
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# Wotan 2012-06-11 11:22
Citazione espatriato:
Ancora questi articoli leghisti?
Blondet la Lega à stata creata dai poteri forti dopo gli anni di piombo per il "divide et imperua". Per me straniero mi pare palese, non capisco come lei ancora contribuisca a questa propaganda?!
L'unica "vergogna" qui è l'ignoranza e l'ipocrisia di coloro che danno spazio ai luoghi comuni e i sicofanti che professano superiorità immeritate...


Il vostro limite è considerare leghisti tutti coloro che aspirano ad una indipendenza economica e politica della loro terra.
Finchè non capirete che qui si parla di storia e non di politica non andrete da nessuna parte.
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# bertrand 2012-06-08 10:56
Uno dei momenti più meschini di FdF...
D'improvviso con quest'articolo di Morra vecchio, muffo e inutile si dimenticano il megadebito usurario, la massonica UE, le manipolazioni delle agenzie della corruzione (che è dell'Occidente tutto a ben leggere le cronache dei quotidiani telematici di tutto il mondo) e l'indice accusatore torna a essere puntato al nostro Sud. Chissà ora come ghignano soddisfatti i nostri veri nemici di fronte a questo desolante e penoso battibecco da pollaio mentre lentamente sommergono l'Europa con la marea africana, asiatica, cinese...
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# russell 2012-06-09 11:24
Una caduta di stile, direi, non meschinità. I problemi sono altri e giustamente tu li elenchi nel commento. I veri nemici sono altri, coloro che ci hanno portato in questa situazione di m..., i traditori del popolo italiano del nord o del sud poco importa.
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# Dudù 2012-06-08 23:47
Oh, Gesù!
Ma se sono stati quelli del nord a venirci a disturbare!
Ma come, Garibaldi di dov'era?
Di Afragola, o di Catania?
Ed i Mille da dove provenivano, dove erano nati?
Noi ce ne stavamo quieti quieti, senza dare fastidio a nessuno, a casa nostra, con il nostro Re (Dio l'abbia in gloria), e modestamente rispetto al resto dell'Italia dell'epoca non campavamo neanche male.
Siete stati voi a scassarci i co..., mica noi a voi!
E avete fatto l'Unità, e avete espropiato i beni della Chiesa che da secoli nutriva i più poveri (altro che la "Cassa del Mezzogiorno"), e avete istituito la costrizione obbligatoria. A proposito,il Regno delle Due Sicile era il più pacifico del mondo (ci limitavamo a fare splendide parate con le divise più eleganti d'Europa), e voi ci avete mandato a morire sui campi di battaglia d'Europa e d'Africa.
Adua ve la siete scordata, quella mappina del Generale Baratieri di dov'era, del sud?
E vogliamo parlare della guerra di Libia, della I Guerra Mondiale, di quella d'Etiopia e di Spagna, della II con i bombardamenti e le invasioni?
E ora, dopo tutta questa ira di Dio, dopo che ci avete fatto passare guai per più di cent'anni... "grazie tante, scusate, ci siamo sbagliati, ce ne andiamo per conto nostro"???
E no, grandissimi fetentoni, adesso è troppo tardi... l'avete voluta L'ITALIA? Adesso ve la tenete.
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# Grifo Scaligero 2012-06-10 18:31
Citazione Dudù:
[...] e voi ci avete mandato a morire sui campi di battaglia d'Europa e d'Africa.
Adua ve la siete scordata, quella mappina del Generale Baratieri di dov'era, del sud?
E vogliamo parlare della guerra di Libia, della I Guerra Mondiale, di quella d'Etiopia e di Spagna, della II con i bombardamenti e le invasioni?


Nel 1866 a Lissa gli equipaggi dell'Imperial Regia e Veneta Marina ai comandi di Guglielmo Tegetthoff (Guglielmo stava scritto sul suo ruolino sin dai tempi dell'accademia navale Morosini di Venezia, e gli ordini li dava in veneto) colarono a picco diverse navi della flotta napoletana assorbita dal nuovo regno savoiardo.
Quindi veneti, friulani, istriani, croati e sloveni contro meridionali e soldataglia regnicola.
Tanto per cominciare.
E poi c'è Custoza: le Venezie austriache contro il Piemonte giacobino.
Non vi basta?
Poi non capisco: dei 60.000 alpini (e non mi si dica che la truppa era meridionale) impegnati sul Don quanti ne sono tornati? 1.300 della Cuneense, 3.200 della Julia e 6.500 della Tridentina.
Tre anni di Grande Guerra in Tirolo, nelle Dolomiti, in Carnia, sul Carso, fino al Piave, come li contabilizzate i danni?
Due anni di lotte fratricide con l'occupante straniero, i bombardamenti alleati democratizzator i, i briganti che alcuni storici chiamano partigiani, le rappresaglie e tutto il corollario di faide e vendette, li avete sofferti anche voi al Sud?
Prendetevela pure con il Piemonte, i Savoia, i patrioti clericali (e ve ne furono molti) ma lasciate in pace il Lombardo-Veneto.
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# Wotan 2012-06-11 11:33
Citazione:
Oh, Gesù!
Ma se sono stati quelli del nord a venirci a disturbare!
Ma come, Garibaldi di dov'era?
Di Afragola, o di Catania?
Ed i Mille da dove provenivano, dove erano nati?
Noi ce ne stavamo quieti quieti, senza dare fastidio a nessuno, a casa nostra, con il nostro Re (Dio l'abbia in gloria), e modestamente rispetto al resto dell'Italia dell'epoca non campavamo neanche male.
Siete stati voi a scassarci i co..., mica noi a voi!
E avete fatto l'Unità, e avete espropiato i beni della Chiesa che da secoli nutriva i più poveri (altro che la "Cassa del Mezzogiorno"), e avete istituito la costrizione obbligatoria. A proposito,il Regno delle Due Sicile era il più pacifico del mondo (ci limitavamo a fare splendide parate con le divise più eleganti d'Europa), e voi ci avete mandato a morire sui campi di battaglia d'Europa e d'Africa.
Adua ve la siete scordata, quella mappina del Generale Baratieri di dov'era, del sud?
E vogliamo parlare della guerra di Libia, della I Guerra Mondiale, di quella d'Etiopia e di Spagna, della II con i bombardamenti e le invasioni?
E ora, dopo tutta questa ira di Dio, dopo che ci avete fatto passare guai per più di cent'anni... "grazie tante, scusate, ci siamo sbagliati, ce ne andiamo per conto nostro"???
E no, grandissimi fetentoni, adesso è troppo tardi... l'avete voluta L'ITALIA? Adesso ve la tenete


I veneti all'Italia "janno menato" fino al 1866 (battaglia di Lissa, Marina austro-veneta contro Marina italiana).

Studiati la storia e vedrai come le popolazioni venete siano state truffate dai francesi a vantaggio dell'Italia.
150 anni dopo i veneti hanno quasi scordato la loro Storia, grazie al lavaggio del cervello nelle scuole italiote. Ma la Storia non si cancella ed il risveglio è già in atto.
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# BernhardVonKles 2012-06-09 00:56
Parlare di due Italie, di due opposti stili di vita o di diversi modi di sentire ha sempre meno senso: la massiccia emigrazione dal Meridione, dal secondo dopoguerra in poi, ha profondamente ed irrimediabilmen te trasformato il Nord. Al giorno d'oggi, ormai, soprattutto nelle più popolose città del Settentrione, ma anche nei centri urbani provinciali di medie dimensioni del Centro-Nord, la quasi maggioranza della popolazione italiana è di origine meridionale, seppur magari di seconda o terza generazione. Un'emigrazione di questa portata, ovviamente, ha prodotto significativi cambiamenti nella mentalità della gente, dando vita ad una "nuova etnia" che, in un certo senso, costituisce la sintesi tra la cultura locale e gli stili di vita e la mentalità degli emigrati. In seguito a questa "meridionalizzaz ione", la distanza tra italiano del Nord e italiano del Sud si à drasticamente ridotta. Ne è risultato un livellamento verso il basso cui peraltro hanno contribuito e contribuiscono significativame nte anche i mass media e la televisione, che con la sua programmazione idiota rincitrullisce e rende ebeti, nella stessa misura, al Nord così come al Sud. Con questo processo di omogeinizzazion e, qualsiasi aspirazione alla secessione mi sembra votata all'insuccesso.
BvK
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# Wotan 2012-06-11 11:37
Citazione BernhardVonKles :
Parlare di due Italie

Una basta e avanza, grazie...
Se la tengano pure e lascino che ognuno prenda la sua strada.
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# Robert De Zan 2012-06-12 10:22
I commenti dicono solo una cosa: l'Italia non è divisa, è stra-divisa, non si capisce perché continuare a chiamarla Italia!
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# tn 2012-06-12 11:39
Diverse navi della flotta napoletana assorbita dal nuovo regno savoiardo.
Quindi veneti, friulani, istriani, croati e sloveni contro meridionali e soldataglia regnicola.

Innanzitutto quando si parla di flotta napoletana, bisognerebbe anche specificare che si tratta delle navi e dell'alta ufficialità TRADITRICE dei Borbone, come l'ammiraglio Vacca, mentre dubito che gli equipaggi fossero composti in maggioranza da napoletani, e se erano presenti erano stati COSTRETTI A FORZA...
Secondo punto: anche tra la soldataglia tricolorata, i napoletani nel 1866 erano in MINORANZA, il grosso essendo nelle fortezze-lager sabaude, morto ammazzato da sei anni di feroce occupazione piemonto-settentrionale, e molti altri "briganti" e emigranti, compresa l'Austria, soprattutto a Verona, dove le autorità austriache fin dal 1860 avevano costituito un campo di accoglienza per "disertori" dal regio esercito piemontese, e nei porti dalmati come Ragusa e Cattaro, oltre che nella stessa Trieste...
Lo storico Giacinto de Sivo afferma che dopo il 1860, molti soldati e renitenti alla leva piemontese, provenienti dall'esercito napoletano, fuggendo in Austria si arruolarono nell'esercito asburgico.
Questo giusto per completezza...
Il maggior numero di vittime il Piemonte le ha fatte nell'ex Regno di Napoli...
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# Grifo Scaligero 2012-06-13 17:41
Alta ufficialità traditrice (e per fortuna che vi definite neoborbonici, come se quell'ammiraglio fosse stato il solo comandante militare corrotto del Regno delle Due Sicilie), costretti a forza, in minoranza...
Dove vuoi arrivare? Che la ciurma della "Re d'Italia" era aostana? E che i reggimenti di "remulass" della seconda battaglia di Custoza erano formati da casertani? Ma per favore!
Il Veneto non ha mai sparso sangue in meridione, questo era il nocciolo del mio precedente commento.
Degli avvenimenti che coinvolsero meridionali e piemontesi a me, francamente, importa poco.
Poi se il meridione è convinto di aver dato troppo all'Italia prenda provvedimenti di sua iniziativa, così potrà tornare al buongoverno borbonico, anche se dopo lo sbarco in Sicilia del '43 favorito dalla malavita organizzata ho i miei dubbi su quanto possa essere autonoma ogni vostra scelta (e nel '43 si proveniva dal pugno di ferro del prefetto Mori, figuriamoci ora dopo 60 anni di foraggiamento mafioso repubblicano).
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# tn 2012-06-13 22:13
Vorrei solo ricordare a quel signore di Verona che nel 1866, tra i molti immigrati napoletani nel litorale austriaco da Trieste a Cattaro, vennero formati dei battaglioni di volontari che avrebbero dovuto sbarcare nell'ex Regno di Napoli, assieme ad alcuni reggimenti austriaci, piano che non si concretizzò solo per il diverso andamento del conflitto austro-prussiano-piemontese...
Se il signor veronese non ci crede, si può leggere quanto dice lo storico irlandes Patrick Keyes o'Cleary nel suo libro su come fu fatta l'unità d'Italia.
Noi napoletani siamo stati vittime della piemontocrazia più di voi, cari signori veneti, che non mi sembra proprio che DOPO il 1866 abbiate fatto alcun tipo di lotta contro il nuovo dominatore tricolorato, a differenza di noi biekissimi napoletani, dove il sangue è scorso a FIUMI per almeno un quindicennio (1860-1875), anche se al signor cangrande non gliene sbatte un tubo... e ora censuratemi pure in nome dell'ossequio al principio leghista che il nord è sempre e solo l'unica vittima di quell'antica tragedia...
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# Dudù 2012-06-13 19:52
Nel 1866 a Lissa gli equipaggi dell'Imperial Regia e Veneta Marina ai comandi di Guglielmo Tegetthoff (Guglielmo stava scritto sul suo ruolino sin dai tempi dell'accademia navale Morosini di Venezia, e gli ordini li dava in veneto) colarono a picco diverse navi della flotta napoletana assorbita dal nuovo regno savoiardo.

I veneti all'Italia "janno menato" fino al 1866 (battaglia di Lissa, Marina austro-veneta contro Marina italiana).
_______________ _______________ ___________

E da noi che volete?
E' stato il Regno delle due Sicilie a dichiarare guerra all'Austria?
Noi la guerra non eravamo abituati a farla, eravamo un Reame pacifico.
Ma come, non solo ci annettete e ci costringete a combattere per cause non nostre (che ce ne importa del Veneto, con tutto il rispetto, eh), ve la pigliate pure con noi perchè non siamo bravi a fare la guerra?
Ma se eravamo bravi, secondo voi non li avremmo riempiti di mazzate quei polentoni di garibaldini?
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# Wotan 2012-06-14 10:11
Citazione Dudù:
Nel 1866 a Lissa gli equipaggi dell'Imperial Regia e Veneta Marina ai comandi di Guglielmo Tegetthoff (Guglielmo stava scritto sul suo ruolino sin dai tempi dell'accademia navale Morosini di Venezia, e gli ordini li dava in veneto) colarono a picco diverse navi della flotta napoletana assorbita dal nuovo regno savoiardo.

I veneti all'Italia "janno menato" fino al 1866 (battaglia di Lissa, Marina austro-veneta contro Marina italiana).
_______________ _______________ ___________

E da noi che volete?
E' stato il Regno delle due Sicilie a dichiarare guerra all'Austria?
Noi la guerra non eravamo abituati a farla, eravamo un Reame pacifico.
Ma come, non solo ci annettete e ci costringete a combattere per cause non nostre (che ce ne importa del Veneto, con tutto il rispetto, eh), ve la pigliate pure con noi perchè non siamo bravi a fare la guerra?
Ma se eravamo bravi, secondo voi non li avremmo riempiti di mazzate quei polentoni di garibaldini?


Stai facendo tutto tu, io rispondevo alla tua affermazione, cioè che secondo te il nord prima è venuto a "disturbarvi" (con l'unità d'Italia) e poi vi vuole lasciare per strada.
Ti ho dimostrato che almeno per quanto riguarda i veneti/friulani, l'Unità d'Italia è stata imposta, quindi men che meno è mai esistita la volontà di venirvi a "disturbare".
Continui con la solfa dell'annessione, senza capire che ai veneti di unirsi al Regno d'Italia non è mai importato un fico, anzi, l'hanno combattuto fino all'ultimo.

Capisco che per chi vive a un migliaio di km di distanza sia difficile distinguere tra piemontesi e triveneti (trentini, veneti e friulani), e che nel suo immaginario siano tutti sazi e borghesi cittadini del nord. Ma se ti vuoi lamentare della forzata annessione del meridione prenditela con quelli giusti.
In sostanza: il triveneto non c'entra una mazza.
Per quanto mi riguarda se il sud rimpiange la sua indipendenza e vuole riottenerla è il benvenuto, e sono convinto che sarebbe meglio per tutti, non solo per il nord.
Il sud è talmente ricco di cultura, storia, ospitalità, bellezze naturali e prodotti tipici che potrebbe campare solo di quello, basterebbe volerlo.
Ma come dici tu, non siete abituati a combattere, quindi siete destinati a subire le decisioni altrui.
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# Grifo Scaligero 2012-06-14 21:07
Citazione Dudù:
E da noi che volete?
E' stato il Regno delle due Sicilie a dichiarare guerra all'Austria?
Noi la guerra non eravamo abituati a farla, eravamo un Reame pacifico.
Ma come, non solo ci annettete e ci costringete a combattere per cause non nostre (che ce ne importa del Veneto, con tutto il rispetto, eh), ve la pigliate pure con noi perchè non siamo bravi a fare la guerra?
Ma se eravamo bravi, secondo voi non li avremmo riempiti di mazzate quei polentoni di garibaldini?


Però i vostri alti ufficiali si sono fatti corrompere per un piatto di lenticchie.
E le vostre navi e le vostre armate le avete dirette contro le nostre, quando NOI eravamo ancora IMPERO AUSTRIACO e VOI già ITALIA.
Il Lombardo-Veneto finì ai Savoia solo dopo la determinante sconfitta subita dal Kaiser a Sadowa (infatti Francesco Giuseppe preferì cederlo alla Francia, che poi tramite il plebiscito burletta dei 641.758 favorevoli e 69 contrari lo consegnerà al regno).
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# tn 2012-06-15 17:49
E le vostre navi e le vostre armate

Aridaje! Si tratta di UFFICIALI, perché la STRAGRANDE MAGGIORANZA della truppa borbonica NON servì affatto il NUOVO padrone piemontese, come ammise il ministro piemontese Della Rovere che, degli 80.000 effettivi della truppa borbonica non se ne era potuto ricavare NIENTE.
Nel 1866 l'esercito italiano "era costutito i maggioranza da pimontesi, lombardi, emiliani, romagnoli, toscani, umbri, marchigiani, liguri e sardi".
Noi eravamo una MINORANZA per le condizioni storiche già citate.
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# tn 2012-06-13 20:10
Dove vuoi arrivare? Che la ciurma della "Re d'Italia" era aostana? E che i reggimenti di "remulass" della seconda battaglia di Custoza erano formati da casertani? Ma per favore!

Mi sembra che il Regno d'Italia dal 1861 andasse dalle Alpi alla Sicilia. Quindi in quegli equipaggi, i napoletani non erano certo la maggioranza. E poi ho parlato anche di napoletani che FUGGIRONO in Austria per arruolarsi nell'Esercito Asburgico, come evidentemente NON sai...
Il Veneto non ha mai sparso sangue in meridione, questo era il nocciolo del mio precedente commento.
La guerra al "brigantaggio" non finisce nel 1866, ma durò, sia pure con alti e bassi e in fase calante, fino al 1870-1875, e probabilmente DOPO il 1866 tra i polentoni tricolorati c'eravate anche voi...
Degli avvenimenti che coinvolsero meridionali e piemontesi a me, francamente, importa poco.
Lo stesso potrei dire di te e del tuo popolo veneto così spocchioso e RAZZISTA!
Concludo infine che il lavaggio antiidentitario e panitaliano è stato fatto in TUTTA Italia, a nord, al centro e al Sud.
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# Wotan 2012-06-14 17:53
Citazione tn:
Lo stesso potrei dire di te e del tuo popolo veneto così spocchioso e RAZZISTA!


Tipica risposta da chi non ha altri argomenti. Per quelli come te chiunque parli di secessione o è un leghista o un razzista o entrambi. Se è del Nord. Se è del sud è un patriota.
Di elaborare un ragionamento più complesso non se ne parla...
A giudicare dalla risposta mi sa tanto che qui il razzista sei tu e nemmeno te ne accorgi...
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# tn 2012-06-14 21:27
A giudicare dalla risposta mi sa tanto che qui il razzista sei tu e nemmeno te ne accorgi...

Senti chi parla...
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# tn 2012-06-14 21:36
Tipica risposta da chi non ha altri argomenti. Per quelli come te chiunque parli di secessione o è un leghista o un razzista o entrambi. Se è del Nord. Se è del sud è un patriota.

Tipica risposta di un Nord che ci accusa di essere dei chiagn'e fotti, e poi chiagn'e fotte a sua volta, lamentandosi che è colpa nostra di tutti i mali vostri.
E comunque NON hai risposto all'osservazione al fatto che VOI veneti DOPO il 1866 QUALE resistenza armata avete fatto al nuovo dominante piemontese?
Allora che eravate poveri l'italia vi andava bene, ora che avete gli sghei, ci date addosso e parlate, e riscoprite un'identità veneta di cui fino all'altro ieri non ve ne strafotteva un tubo...
Il fatto mio caro, è che voi volete la secessione solo per NON spartire i quattrini coi "fratelli" (sic) d'Italia più svantaggiati, ma ricordati che non saremo nè tu nè io a sfasciarla questa Italia, per cui se la volete DAVVERO la vostra Padania, o il vostro Stato veneto, rivolgetevi piuttosto ai VERI PADRONI dell'Italia, quei POTERI FORTI che (s)governano l'Europa e gli USA, assicurate loro che sarete più liberisti di Monti, e più sionisti dei sionisti e vedrete che MAGICAMENTE... tutt'a un tratto l'Italia si DISFARRA' come neve al sole...
Quanto al razzismo mi risparmi di risponderti perché ti sei già risposto da solo, tu non sei razzista, siamo noi che puzziamo...
Peccato che, parole tue, noi siamo accoglienti con voi, voi non lo siete sempre con noi e non altri...
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# Grifo Scaligero 2012-06-14 20:39
Risponderò in un'unica soluzione:

Citazione tn:
Mi sembra che il Regno d'Italia dal 1861 andasse dalle Alpi alla Sicilia. Quindi in quegli equipaggi, i napoletani non erano certo la maggioranza


Mi riferivo agli equipaggi dell'ex Marina borbonica di Napoli, ovvio che nella nuova Marina ci fossero ANCHE genovesi e toscani, ma in quelle navi comandate da ex borbonici dubito che i partenopei fossero una minoranza.

Citazione tn:
E poi ho parlato anche di napoletani che FUGGIRONO in Austria per arruolarsi nell'Esercito Asburgico, come evidentemente NON sai...


I casi di diserzione e renitenza alla leva, perché di questo si tratta, non mancarono su entrambi gli schieramenti, ma inutile tenerne conto data l'esiguità delle componenti e dell'influenza nello scacchiere generale.

Citazione tn:
La guerra al "brigantaggio" non finisce nel 1866, ma durò, sia pure con alti e bassi e in fase calante, fino al 1870-1875, e probabilmente DOPO il 1866 tra i polentoni tricolorati c'eravate anche voi...


Non eravamo certo la maggioranza (citato).
Però intanto a Custoza e a Lissa, quando eravamo ancora liberi dal giogo savoiardo, ci eravate voi a bastonarci, e le avete anche prese...

Citazione tn:
Lo stesso potrei dire di te e del tuo popolo veneto così spocchioso e RAZZISTA!
Concludo infine che il lavaggio antiidentitario e panitaliano è stato fatto in TUTTA Italia, a nord, al centro e al Sud


Ecco, a proposito della meridionalizzaz ione (perché in questo consiste, tout court, il lavaggio anti-identitario e panitaliano), l'Italia ha un esercito (ops, IT Army) e una Corte Costituzionale al 60% campani (non solo meridionali, ma proprio campani), e lo stesso vale per CC, GdF, prefetti, questori e via dicendo.
La rumenta invece arriva non solo al nord, ma addirittura in Germania.

"E perchè credi che il tuo Veneto possa davvero far da sè, essere davvero autonomo come ai tempi della Repubblica di San Marco, con le basi NATO che ci sono anche da VOI?
Voi del nord mi sa che vi siete nu poco troppo montati 'a capa che in Italia non si muove foglia che l'America non voglia...
Perché E' L'AMERICA il VERO PADRONE dell'Italia, anche di voi poveri leghisti che vi credete una grande potenza del...".

Appunto, ho già commentato su questo tema, non desidero affatto il ritorno ai tempi del patriziato veneziano, quindi non capisco il tuo maldestro tentativo di darmi contro con opinioni che peraltro condivido.
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# tn 2012-06-15 17:35
Quindi non capisco il tuo maldestro tentativo di darmi contro con opinioni che peraltro condivido.

Siete voi che volete la secessione giusto?
E a questo mi riferivo, per cui se la volete DAVVERO, non dovete far altro che genuflettervi a quei POTERI FORTI che dite di disprezzare e non certo a noi...
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# tn 2012-06-15 17:41
Ma in quelle navi comandate da ex borbonici dubito che i partenopei fossero una minoranza.
Mi permetto umilmente a mia volta di dubitare che fossero la maggioranza, visto l'atteggiamento dei nostri marinai che, coll'invasione del 1860, NON seguirono i loro ufficiali traditori e si recarono a Gaeta per combattere per il nostro Re.
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# Grifo Scaligero 2012-06-15 23:08
Citazione tn:
Ma in quelle navi comandate da ex borbonici dubito che i partenopei fossero una minoranza.
Mi permetto umilmente a mia volta di dubitare che fossero la maggioranza, visto l'atteggiamento dei nostri marinai che, coll'invasione del 1860, NON seguirono i loro ufficiali traditori e si recarono a Gaeta per combattere per il nostro Re


Questa è bella: di tutta la flotta napoletana solo cinque (5) navi seguirono il re, il resto rimase alla fonda a Napoli e venne successivamente impiegato dai Savoia contro i Borbone.
E' inutile il tuo tentativo di sottendere che la quasi totalità della truppa borbonica partenopea fosse lealista.
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# tn 2012-06-15 17:42
Ecco, a proposito della meridionalizzaz ione (perché in questo consiste, tout court, il lavaggio anti-identitario e panitaliano), l'Italia ha un esercito (ops, IT Army) e una Corte Costituzionale al 60% campani (non solo meridionali, ma proprio campani), e lo stesso vale per CC, GdF, prefetti, questori e via dicendo.
La rumenta invece arriva non solo al nord, ma addirittura in Germania.

L'Italia ha un esercito?
Si, ma a servizio degli USA...
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# Grifo Scaligero 2012-06-15 23:01
Citazione tn:
L'Italia ha un esercito?
Si, ma a servizio degli USA...


Appunto, infatti è pieno di meridionali.
Ma continua a sfuggirti il particolare, evidentemente.
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# tn 2012-06-13 20:13
Poi se il meridione è convinto di aver dato troppo all'Italia prenda provvedimenti di sua iniziativa, così potrà tornare al buongoverno borbonico, anche se dopo lo sbarco in Sicilia del '43 favorito dalla malavita organizzata ho i miei dubbi su quanto possa essere autonoma ogni vostra scelta (e nel '43 si proveniva dal pugno di ferro del prefetto Mori, figuriamoci ora dopo 60 anni di foraggiamento mafioso repubblicano).

E perchè credi che il tuo veneto possa davvero far da se, essere davvero autonomo come ai tempi della Repubblica di San Marco, con le basi NATO che ci sono anche da VOI?
Voi del nord mi sa che vi siete nu poco troppo montati a' capa che in Italia non si muove foglia che l'America non voglia...
Perché E' L'AMERICA il VERO PADRONE dell'Italia, anche di voi poveri leghisti che vi credete una grande potenza del...
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# Wotan 2012-06-14 17:54
Citazione tn:
Poi se il meridione è convinto di aver dato troppo all'Italia prenda provvedimenti di sua iniziativa, così potrà tornare al buongoverno borbonico, anche se dopo lo sbarco in Sicilia del '43 favorito dalla malavita organizzata ho i miei dubbi su quanto possa essere autonoma ogni vostra scelta (e nel '43 si proveniva dal pugno di ferro del prefetto Mori, figuriamoci ora dopo 60 anni di foraggiamento mafioso repubblicano).

E perchè credi che il tuo veneto possa davvero far da se, essere davvero autonomo come ai tempi della Repubblica di San Marco, con le basi NATO che ci sono anche da VOI?
Voi del nord mi sa che vi siete nu poco troppo montati a' capa che in Italia non si muove foglia che l'America non voglia...
Perché E' L'AMERICA il VERO PADRONE dell'Italia, anche di voi poveri leghisti che vi credete una grande potenza del...


CVD.
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# Dudù 2012-06-15 00:31
"Ti ho dimostrato che almeno per quanto riguarda i veneti/friulani, l'Unità d'Italia è stata imposta, quindi men che meno è mai esistita la volontà di venirvi a "disturbare".
Continui con la solfa dell'annessione, senza capire che ai veneti di unirsi al Regno d'Italia non è mai importato un fico, anzi, l'hanno combattuto fino all'ultimo".
_______________ _______________ ___________

E vedi allora che siamo nella stessa barca?
Noi c'è ne stavamo tranquilli nel nostro Regno, e voi soddisfatti in quello degli austriaci.
Del resto fino a tempi relativamente recenti anche il povero Veneto ha avuto fame e miseria nera, ed è stata terra di emigrazione, anche interna (mamma aveva una cameriera veneta, Teresa, che Dio la benedica dove sta - certamente in paradiso - per quanto ci ha voluto bene).
Eh caro mio, l'Italia ci ha fregato a noi e a voi, ma ormai che vuoi fare!
Ormai siamo uniti, siamo tutti... tedeschi.
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# tn 2012-06-15 17:52
Dudù, chisti so' cape toste, che manco tra un anno capiranno che la stanno a prendere con quelli sbagliati...
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# Xenson 2012-06-15 12:18
... e come dissi già giorni fa, ora lo ripeto; povera Italia...
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# tn 2012-06-15 17:33
Però intanto a Custoza e a Lissa, quando eravamo ancora liberi dal giogo savoiardo, ci eravate voi a bastonarci, e le avete anche prese...

Mah, ne dubito, visto che molti di noi o erano nei vari lager piemontesi, o sulle montagne o a cercare di emigrare...
Quindi NON prendertela con noi se ritieni di aver subito dei torti...
Nelle guerre "italiane" c'eravate anche voi DOPO il 1866, e vi erano dei garibaldini e ufficiali sabaudi VENETI anche nel 1860
Alberto Mario non era certo un biekissimo napolitaner...
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# Grifo Scaligero 2012-06-15 22:59
Citazione tn:
Mah, ne dubito, visto che molti di noi o erano nei vari lager piemontesi, o sulle montagne o a cercare di emigrare...
Quindi NON prendertela con noi se ritieni di aver subito dei torti...
Nelle guerre "italiane" c'eravate anche voi DOPO il 1866, e vi erano dei garibaldini e ufficiali sabaudi VENETI anche nel 1860
Alberto Mario non era certo un biekissimo napolitaner...


Ma certo che c'erano veneti, e chi lo mette in dubbio: ma è come dire che Mario Monti, essendo nato in Italia, faccia di conseguenza l'interesse degli italiani.

Dimenticavo, i napoletani borbonici erano migrati in massa tra le fila dell'esercito asburgico.
Oppure erano stati deportati tutti a Fenestrelle.
Oppure tutti si erano dati alla macchia come briganti.
Oppure tutti i rimanenti avevano fatto la valigia.

Già, come potevano essere a Custoza?

Ma a Custoza noi almeno abbiamo inflitto una sconfitta all'Italia, ne sia dato atto: il vostro esercito di cartapesta che resistenza ha opposto ai briganti in casacca rossa?

Pure il Veneto grazie all'occupazione italiana, quindi anche vostra, soffrì una pesante emigrazione, ancor più terribile di quella registrata al sud, dato che decine di veneti emigravano per ogni pugliese, campano, calabrese e siciliano che faceva altrettanto.
Guarda, meglio che la finiamo qui, altrimenti mi tocca ammettere che i veneti si sono auto-invasi da soli.
E meridionalizzat i dai piemontesi.

Invece di insultare i veneti cominciate a risolvere i vostri problemi, partendo da quelli più piccoli, senza scomodare ogni qual tanto pagine di storia che potrebbero seppellire senza troppe nostalgie gli attuali fasti e decori che si consumano all'ombra del Vesuvio.
Poi se avete la soluzione in tasca, ben venga per tutti.
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# Dudù 2012-06-28 21:11
Si è sempre meridionali di qualcuno.
Non vi illudete, per Vienna voi eravate "quelli del sud".
Naturalmente,a loro volta,gli Austriaci erano considerati meridionali inaffidabili dai Prussiani.
Chissà,forse anche gli Esquimesi chiamano i Lapponi "terrun".
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# Wotan 2012-07-11 16:26
Citazione Dudù:
Si è sempre meridionali di qualcuno.
Non vi illudete, per Vienna voi eravate "quelli del sud".
Naturalmente,a loro volta,gli Austriaci erano considerati meridionali inaffidabili dai Prussiani.
Chissà,forse anche gli Esquimesi chiamano i Lapponi "terrun".


C'è più affinità fra un veneto o un friulano con un austriaco che con un napoletano.

Certo, i veneti sarebbero i terroni dell'Austria, e con ciò? Pure i Bavaresi sono i terroni della Germania, ma sono quelli che lavorano e producono più di tutti.

Il discorso settentrionali/meridionali non centra proprio nulla, si sta parlando di mentalità, non di latitudine.
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# ClodoveoX 2012-07-31 16:06
ma il diritto
all'autodeterminazi one dei popoli,

di cui tante organizzazioni mondiali
si riempono la bocca,

è una verità oppure no ?

Vale solo per alcuni popoli e per altri no?
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# zanetti 2012-08-30 14:04
Il nord d'Italia non potrebbe sopravvivere senza il sud? Ma chi lo dice? La capacità produttiva del nord, diciamo dall'Emilia in su, fa paura anche ai tedeschi. Ci sono Paesi molto piccoli (Svizzera, Austria, Belgio, Olanda...) che vivono e si gestiscono senza nessun problema, visitate un po' questi Paesi e ve ne renderete conto. La barzelletta che l'Italia si salva solo se unita serve solo ai politici del sud, a Napolitano perchè sarebbero i primi ad andare a fondo. Io penso che almeno un buon Federalismo reale, gestito bene farebbe molto bene anche al sud.
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# ric 2012-09-16 00:04
inutile parlarne ...l' italia e' troppo lunga!!!
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