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Gli ebrei fanno i pogrom: degli africani
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Ignorati dai media servili, pestaggi di immigrati clandestini (sudanesi ed eritrei per lo più) sono avvenuti a Tel Aviv dopo un comizio razzista tenuto da due importanti politici del Likud, Miri Regev (una donna) e Danny Danon.tttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttt ttttttttttttttttt ttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttt ttttttttttttttttt ttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttt

Miri Regev
  Miri Regev
In un discorso incendiario davanti ad una folla di giudei rumoreggianti, la Regev ha chiamato gli immigrati (che spesso fuggono regimi oppressivi, non solo la miseria) «un cancro nel nostro corpo». Danon, da parte sua, ha proclamato: «Dobbiamo espellere gli infiltrati da Israele. Non dobbiamo aver paura della parola espulsione».

Danny Danon
  Danny Danon
Ma ad accendere la miccia degli animi è stato soprattutto un terzo membro della Knesset, Michael Ben Ari, della Unione Nazionale (neofascismo giudaico), che ha incitato la folla alla soluzione finale: «Il tempo delle parole è finito». (African asylum seekers injured in Tel Aviv race riots)

Subito dopo, la folla ebraica infuriata s’è data alla caccia dei passanti di colore, picchiando uomini e donne, assaltando i poveri negozietti degli stranieri, spaccando vetrine e saccheggiando. I feriti nel pogrom sono almeno nove, ma certamente molti di più perchè ben pochi colpiti si sono fatti medicare.

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Il razzismo è ampiamente diffuso e non è una novità, spiega il coraggioso giornalista anti-regime Ran Ha-Cohen. «Solo pochi anni fa, il colonnello Effi Eitan (ministro sotto Ariel Sharon, ndr) ha chiamato i cittadini arabi ‘un cancro per Israele’»; oggi Regev ha esteso la stessa immagine ai «richiedenti asilo».

Michael Ben Ari
  Michael Ben Ari
Anche il termine «infiltrati» (in ebraico mistanenim) è stato coniato inizialmente per i palestinesi che, espulsi dalle loro case e campi o cacciativi dal terrorismo israeliano nel 1948, cercavano di ritornarvi: «Benchè per lo più disarmati, circa 5 mila di loro furono uccisi selvaggiamente dai soldati israeliani negli anni ‘50», racconta Ha-Cohen; «e la cosa s’è ripetuta durante la guerra del 1967». Lo storico israeliano Shlomo Sand ha da poco rivelato come, da giovane soldato, assisté alla violenza contro un vecchio «infiltrato» palestinese che aveva avuto la sfortuna di farsi prendere di giorno (quelli beccati di notte erano ammazzati senza tante storie): «Il detenuto fu legato a una sedia e i miei amici lo pestarono in tutto il corpo, e di tanto in tanto gli spegnevano le sigarette sulle braccia... più tardi, partì un veicolo col cadavere del vecchio».

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La Regev è un membro della coalizione di governo, mentre Ben Rai è, formalmente, di un partito d’opposizione d’estrema destra: ma la loro comunanza nel comizio che ha provocato il pogrom anti-neri a Tel Aviv dimostra, secondo il giornalista, che su il razzismo sono in perfetto accordo e «la coalizione nazistoide che governa Israele è nei fatti più ampia dei 94 membri della Knesset (su 120) che sostiene il governo Netanyahu». E di fatto, questi può contare sull’estrema destra come opposizione finta per le sue politiche; per esempio, quando i regolamenti parlamentari obbligano a nominare ad una funzione un membro dell’opposizione, Netanyahu nomina qualcuno dell’estrema destra razzista, «marginalizzanndo così ancor più la piccola opposizione antirazzista». (Tel Aviv ‘Race Riots’ Reveal Much About Israel)

Netanyahu non ha mancato di dire la sua sulla questione degli immigrati, che per lo più vengono dall’Africa portati da mercanti di carne beduini attraverso il Negev, per trovar lavoro in Israele: sono oggi circa 60 mila (lo 0,8% rispetto alla popolazione ebraica) ma, ha detto Bibi, «possono diventare 600 mila e distruggere Israele come Stato ebraico e democratico». Da noi, nessun politico leghista osa dire che l’immigrazione maghrebina «mette in pericolo il carattere ariano del Paese»; in Israele, lo può dire il capo del governo: chissà se la cosa può interessare Gad Lerner, sempre pronto a lanciare l’allarme sui «segni di razzismo» dei leghisti o del Nord Italia. Forse un giorno ci regalerà una delle sue (noiose) serate dedicate al razzismo di Stato in Israele?

Aryeh Eldad
  Aryeh Eldad
Se la cosa gli interessa, gli rendiamo noto che Aryeh Eldad, un parlamentare della sua amata patria, ha proclamato che le truppe devono sparare su qualunque clandestino penetri la frontiera, armato o no (sui palestinesi si spara regolarmente, presumendo che siano armati). E Eli Yishai, del partito «religioso» Shas, ha dichiarato: «Gli infiltratori coi palestinesi metteranno fine al sogno sionista». E dunque bisogna espellerli in massa. (Israel to jail illegal migrants for up to 3 years)

Molti degli arrivati cercano di ottenere l’asilo politico o lo status di rifugiati, cui avrebbero diritto secondo le norme internazionali. Netanyahu ha risposto: «Il problema sarà risolto», ed ha varato una legge, che commina tre anni di prigione per il reato di immigrazione clandestina (stai ascoltando, Gad? Altro che Bossi-Fini...). «La legge ha effetto immediato», ha detto la portavoce del ministero degli Interni, Sabine Haddad. I primi catturati sono portati in un campo nel centro del Negev, dove già sono ospiti centinaia di palestinesi: un campo nel senso proprio, senza ripari contro il sole e il gelo della notte, insomma un vero lager.

Il capo della Polizia israeliana, con un filo di imbarazzo, ha chiesto come mai il governo non li lasci lavorare, questi immigrati; dopotutto, Israele «importa» migliaia di asiatici, cinesi e thailandesi, per i lavori più umili, come l’agricoltura e l’edilizia, per sostituire i palestinesi, che ha deciso di lasciar languire dietro il Muro e i reticolati nel più ermetico apartheid. Questi africani vengono invece arrestati alla frontiera con l’Egitto, sbattuti in galera per tre o quattro mesi, e nessun sostentamento è loro permesso mentre la loro domanda di asilo viene «trattata». E come venga trattata, lo ha rivelato un «2011 Country Reports on Human Rights Practices» del Dipartimento di Stato americano: «Di 4.603 richieste d’asilo, una sola è stata approvata». (U.S. report criticizes Israel's treatment of African migrants)

Beh, allora, perchè non occupare i sopravvenuti africani? Risposta ufficiale del governo: «Se li lasciamo lavorare, ne verranno altri» (Gad Lerner, hai preso nota?). Dice ha-Cohen: «È la ‘soluzione’ tradizionalmente adottata verso i palestinesi dei Territori Occupati e di Gaza: trattali male, espropriali, privali di terra, di lavoro, di diritti umani, e se ne andranno, evaporeranno».

Ma c’è anche una ragione occulta, dice il giornalista, ed è (se ne poteva dubitare?) di soldi. Gli immigrati «regolari» importati da Israele rendono ai loro «caporali» israeliani: questi importatori di manodopera sono pagati migliaia di dollari da ogni immigrato legale per il diritto di lavorare in Israele, con ritenute sui salari. Gli immigrati che arrivano dall’Africa invece, sono «senza obbligazioni» del genere, dunque non rendono.



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Il business e la lobby degli importatori dev’essere abbastanza grossa e potente: Eli Yishai, il sopracitato membro del partito Shas, quando era ministro agli Interni, ha allargato molto i permessi di lavoro per stranieri. E il suo collega dello Shas Shlomo Benizri, anche lui ex ministro, è attualmente in prigione per aver percepito mazzette da un «importatore di manodopera» amico suo, da favorire. (Shlomo Benizri - Wikipedia)

I politici dunque preferiscono aizzare il parossistico razzismo giudaico contro i «negri» e «sudanesi»; e la situazione comincia a somigliare ai prodromi dell’avvento del nazismo in Germania. Durante la manifestazione a Tel Aviv finita in pogrom, ignoti provocatori tra la folla hanno additato il giornalista Ilan Lior di Haaretz, che copriva il raduno, come «un sinistrorso che getta sassi ai nostri soldati ai check-point»; il poveretto è stato salvato dal linciaggio da un’auto della polizia. Conclude Ran Ha-Cohen: «Il collega è stato aggredito nemmeno per aver espresso simpatia per i negri immigrati, ma perchè è stato identificato come un oppositore politico. Nella ‘sola democrazia del Medio Oriente’, non c’è male».

Un altro giornalista di Haaretz, Uri Blau, sta per andare sotto processo, denunciato dal governo, per aver rivelato «segreti militari»: di fatto, i metodi e i piani operativi usati dai militari per ammazzare militanti palestinesi, di cui esistono liste di nomi da giustiziare. È un’azione che i pochi giornalisti dell’opposizione al regime vedono come una intimidazione a tutta la categoria. (Israel media worried over looming indictment)

Magari Gad potrebbe invitare Uri Blau alla sua (noiosa) trasmissione, ottenendo qualche spiegazione illuminante sulla reale natura della «unica democrazia del Medio Oriente».

Il regime Netanyahu ha, certo, un vasto appoggio popolare per le sue politiche razziali e un parlamento tutto dalla sua parte: come Hitler. Solo che Hitler non aveva 200 testate nucleari. Oggi, Israele ha montato i suoi missili nucleari sui sottomarini avanzatissimi che la Germania le ha fabbricato e praticamente regalato. (Israel Deploys Nuclear Weapons on German-Built Submarines)



Un regime razzista, volto al mantenimento della «natura ariana dello Stato», con ben coltivati sintomi di paranoia anti-iraniana, cosa vuol fare con quelle bombe montate su sommergibili?

Gilad Atzmon ci ha spiegato che gli israeliani sono i soli a soffrire di «stress pre-traumatico»: si fanno stressare da un evento catastrofico del futuro, del tutto immaginario, e per calmare le loro paure, attaccano preventivamente con forze smisurate.

Quando i preccupati di essere aggrediti faranno levare il fungo atomico su Teheran, la Germania della signora Merkel scoprirà di essersi resa complice, ancora una volta, di un genocidio razzista: esattamente quello che le ha profetizzato il suo poeta vivente Guenter Grass: «La potenza nucleare di Israele minaccia la così fragile pace mondiale». E forse non è una coincidenza dopotutto, visto quel che Berlino fa oggi all’Europa del Sud per ideologico rigore.



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Commenti  

 
# stechio 2012-06-05 08:37
Splendido, lucido e purtroppo profetico articolo, come al solito, Direttore.
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# Lucio 2012-06-05 08:49
D’accordo che premunirsi torna utile per non essere etichettato per quello che si condanna, ma continuare a paragonare il regime nazionalsociali sta con quello israeliano in questi termini è da ritenersi degno da piangi merenda circonciso.
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# NOASION 2012-06-06 08:08
Citazione Lucio:
D’accordo che premunirsi torna utile per non essere etichettato per quello che si condanna, ma continuare a paragonare il regime nazionalsociali sta con quello israeliano in questi termini è da ritenersi degno da piangi merenda circonciso

Anche il sottoscritto è infastidito dai paragoni con il Terzo Reich.
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# NominorLeo7 2012-06-05 09:47
In compenso Tel Aviv è stata dichiarata la città più "gay-friendly" del mondo, i sodomiti vi accorrono a frotte, vi celebrano i loro fasti e il loro "pride".
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# DECIOMERIDIO 2012-06-05 09:49
Ricordo che Gad Lerner ha portato in tribunale un conduttore di Radio Padania Libera, il signore Leo Siegel, perchè quest'ultimo aveva osato chiamarlo "nasone".
Il signor Leo Siegel è stato condannato ad un risarcimento economico, se ben ricordo.
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# Milo Dal Brollo 2012-06-05 10:19
Signor Blondet, forse certi politici leghisti che mettono la faccia davanti alla nazione intera non dicono esplicitamente di pestare i negri ed usano la lingua di calcestruzzo per dire che bisognerebbe sparare ai barconi, ma di pesci piccoli (politici, parlo di assessori) che si sentono schifati nel vedere dei poveracci che provano a vendergli dei fazzoletti o chiedono due ghelli accovacciati contro un muro, o che hanno un brutto odore (di negro, ognuno ha il suo), e che parlano di "razza Piave", ce ne sono eccome! Non si ricorda di Bossi che strinse la mano a Milosevic nel 1999 dicendo che proteggeva la Serbia dagli straccioni kossovari (il vero pericolo dell'umanità sono sempre i barboni)? E magari che riciclano un motto mussoliniano (ma non volevate la secessiùn?) dicendo: Italia agli italiani, fuori ebrei ed africani! Come se loro, poi, la volessero veramente 'sta Italia. Questi sì che andrebbero espulsi, dato che non riescono neppure a brescizzare o a trevisare due maruega più civili di loro. Scommetto che un giorno l'Italia, per liberarsi, dovrà costituire la Legione Africana per cacciar fuori gli americani. Bell'efficienza nordica... bello splendore culturale... quando razza Piave tornerà ad essere la razza equina, dove andrà a finire la Grande e Pomposissima e Santa e Perciò Intoccabile Repubblica di Venezia Neoinventata di Sana Pianta?
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# Franco_PD 2012-06-05 15:18
Mentre sto scrivendo, una ditta italiana che sta effettuando lavori nel mio ufficio mi ha lasciato qui a lavorare (bene) due ragazzi albanesi. Sono fratelli e parlano addirittura tra loro in dialetto veneto e non in albanese. Recentemente ho visitato una grande azienda dove - passando per gli spogliatoi del personale - mi sono soffermato a guardare i nomi sugli armadietti personali: più della metà NON erano italiani. Rifletto molto su questo perchè ho sul tavolo curriculum di italiani che NON hanno lavoro. E che non posso aiutare (se non con umilianti elemosine) perchè non necessito di personale. C'è qualcosa che mi sfugge in tutto questo. Meccaniche che mi sono ignote, se non qualche voce di fonte sindacale - ma non diretta - che mi assicura che è possibile assumere extra pagandoli legalmente meno dei miei connazionali. E questo spiegherebbe molto se non tutto. Mi domando comunque, finito come è finito (nel ridicolo -ladresco) l'esperimento leghista, chi alzerà ora la voce se non altro per accendere i riflettori su circostanze come quelle citate. Perché anche questo è un altro aspetto della disinformazione . Razzismo sfrenato dei cosiddetti fratelli maggiori (che nessuno non dico sottolinea ma neppure cita) e progressiva deitalianizzazi one del mio Paese. Cose che sono sotto gli occhi di tutti e nessuno sembra vedere.
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# paola massari 2012-06-06 07:50
si vedono, e chi voleva, poteva vederle anche anni fa, ma se ne parlava, finiva per prendere della razzista come la sottoscritta. E quando ti ritrovi contro la maggioranza, che fai? Taci e basta, con la magra soddisfazione, di poter dire, adesso, io ve l'avevo detto... sai che goduria...
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# Milo Dal Brollo 2012-06-06 09:02
Gli immigrati potrebbero essere benissimo nazionalizzati ed educati, pochi alla volta, ad essere parte integrante attiva di un Paese che è cosciente della sua missione civilizzatrice e salvifica; espellendoli a priori, odiandoli, si attua quella mentalità eslcusivista se non suprematista che è tipica ebraica, i quali sono stati probabilmente il primo popolo ad aver toccato il vertice del sacro ma anche i primi a perderlo, che si sono rifugiati nel razzismo per dare un senso alla loro esistenza.

Non sapendo più riconoscere le voci del sacro, ecco che si sono buttati a corpo morto sul materialismo di fatto, per quanto innalzato sull'altare di Dio. E' un atteggiamento rozzo, in realtà. Già Mosè li sgridò perché adorarono il vitello d'oro nel bel mezzo dell'Esodo, figuriamoci dopo.

Questo è ciò che penso, mi sembra abbastanza coerente.
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# stefano.mc 2012-06-05 22:43
Tanto per ricondurre il discorso alle faccende di casa nostra, sarà anche vero che da noi nessun politico leghista osa dire che l’immigrazione maghrebina «mette in pericolo il carattere ariano del Paese», ma si permette tranquillamente (e impunemente) di affermare che i terroni hanno contaminato il perfetto civismo padano. Non sono i Trota, i Formigoni, i Tanzi, i Berlusconi ad essere padanamente marci. No! Sono i terroni che gli hanno dato il cattivo esempio! Ministri del governo (non solo leghisti) si permettono di dire che "Napoli è una fogna piena di topi da derattizzare", o che il sud è "un cancro da estirpare", e nessuno mostra il benchè minimo segno di imbarazzo.
Se qualche domenica allo stadio si urla contro il "negro" Balotelli, seguono giorni di sdegno e di condanna. Ma se ogni domenica domenica allo stadio si urla ai napoletani "terroni di me..., colerosi, monnezzari, terremotati, forza Vesuvio", nessuno si sente in dovere di dire qualcosa, tutto è accettato come normalissimo. In italia non puoi offendere un negro o un gay, ma contro il terrone tutto è permesso, l'insulto è legalizzato, tuttalpiù liquidato come una "ragazzata" leghista su cui sorvolare beatamente. E mi dispiace dire che anche il nostro direttore non si sottrae a questo giochetto. Questo doppiopesismo è semplicemente vomitevole...
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# PIERO61 2012-06-06 17:15
Citazione stefano.mc:
Tanto per ricondurre il discorso alle faccende di casa nostra, sarà anche vero che da noi nessun politico leghista osa dire che l’immigrazione maghrebina «mette in pericolo il carattere ariano del Paese», ma si permette tranquillamente (e impunemente) di affermare che i terroni hanno contaminato il perfetto civismo padano. Non sono i Trota, i Formigoni, i Tanzi, i Berlusconi ad essere padanamente marci. No! Sono i terroni che gli hanno dato il cattivo esempio! Ministri del governo (non solo leghisti) si permettono di dire che "Napoli è una fogna piena di topi da derattizzare", o che il sud è "un cancro da estirpare", e nessuno mostra il benchè minimo segno di imbarazzo.
Se qualche domenica allo stadio si urla contro il "negro" Balotelli, seguono giorni di sdegno e di condanna. Ma se ogni domenica domenica allo stadio si urla ai napoletani "terroni di me..., colerosi, monnezzari, terremotati, forza Vesuvio", nessuno si sente in dovere di dire qualcosa, tutto è accettato come normalissimo. In italia non puoi offendere un negro o un gay, ma contro il terrone tutto è permesso, l'insulto è legalizzato, tuttalpiù liquidato come una "ragazzata" leghista su cui sorvolare beatamente. E mi dispiace dire che anche il nostro direttore non si sottrae a questo giochetto. Questo doppiopesismo è semplicemente vomitevole...

Salve
lei è in errore: ogni volta che gli ultrà del Verona insultano quelli del Napoli... apriti cielo: serate e serate di allarmi xenofobi e "rigurgiti razzisti che credevamo sepolti per sempre"; poi quando gli ultrà del Napoli insultano quelli veronesi, gli stessi "giornalisti" affermano che si tratta di tipica ironia partenopea...
questo detto senza polemica o astio, solo per amor di verità, d'altronde io, per un quarto da parte di padre, sono abruzzese.
Saluti
Piero e famiglia
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# stefano.mc 2012-06-06 20:17
Lei è troppo intelligente per non sapere che il tifo calcistico è un megafono amplificatore di ciò che accade, in misura più subdola e forse meno coreografica, tutti i giorni nella società civile. Tant'è vero che gli sfottò da stadio vengono ripresi da ministri del governo e convertiti in decreti legge palesemente antimeridionali .
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# PIERO61 2012-06-07 17:40
Citazione stefano.mc:
Lei è troppo intelligente per non sapere che il tifo calcistico è un megafono amplificatore di ciò che accade, in misura più subdola e forse meno coreografica, tutti i giorni nella società civile. Tant'è vero che gli sfottò da stadio vengono ripresi da ministri del governo e convertiti in decreti legge palesemente antimeridionali

Salve
la ringrazio delle belle parole ma non credo che ci siano delle leggi antimeridionali , direi piuttosto leggi antitaliane e contro la vita e a decenza.
Saluti
Piero e famiglia
P.s.: Se MC sta per Macerata le dico, con sincerità che nelle Marche mi sono trovato benissimo
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# Nova 2012-06-05 22:53
Dopo aver coraggiosamente visitato Milosevic a Belgrado nell'aprile del 1999 Bossi dimezzò i consensi alle Europee di giugno 1999. Elementi di destra come Comencini cercarono di infinocchiare Bossi e questi reagì col patto di ferro con Berlusconi. Così l'Italia affondò ancor di più perchè qualcuno tentò di castigare l'onestà politica di Bossi.
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# BULEGH 2012-06-07 10:47
UnCitazione Milo Dal Brollo:
Signor Blondet, forse certi politici leghisti che mettono la faccia davanti alla nazione intera non dicono esplicitamente di pestare i negri ed usano la lingua di calcestruzzo per dire che bisognerebbe sparare ai barconi, ma di pesci piccoli (politici, parlo di assessori) che si sentono schifati nel vedere dei poveracci che provano a vendergli dei fazzoletti o chiedono due ghelli accovacciati contro un muro, o che hanno un brutto odore (di negro, ognuno ha il suo), e che parlano di "razza Piave", ce ne sono eccome! Non si ricorda di Bossi che strinse la mano a Milosevic nel 1999 dicendo che proteggeva la Serbia dagli straccioni kossovari (il vero pericolo dell'umanità sono sempre i barboni)? E magari che riciclano un motto mussoliniano (ma non volevate la secessiùn?) dicendo: Italia agli italiani, fuori ebrei ed africani! Come se loro, poi, la volessero veramente 'sta Italia. Questi sì che andrebbero espulsi, dato che non riescono neppure a brescizzare o a trevisare due maruega più civili di loro. Scommetto che un giorno l'Italia, per liberarsi, dovrà costituire la Legione Africana per cacciar fuori gli americani. Bell'efficienza nordica... bello splendore culturale... quando razza Piave tornerà ad essere la razza equina, dove andrà a finire la Grande e Pomposissima e Santa e Perciò Intoccabile Repubblica di Venezia Neoinventata di Sana Pianta?


Una risposta semplice e inconfutabile forse l'avrai quando, tu per primo, confesserai d'essere l'ultimo esemplare della razza SUINA!
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# stivintrigo82 2012-06-05 10:19
Mi ritorna in mente quella tenda di ebrei etìopi proprio fuori della villa di Shimon Peres a Gerusalemme vista un mesetto fa per Pasqua. è lì da un bel po' a testimoniare l'apartheid addirittura non verso goym ma proprio verso ebrei seppur etiopi originari dell'unione tra Salomone e la Regina di Saba. Questione da approfondire Direttore. si ricordi gli etiopi, li trattano proprio di me... (scusi il termine) in Israele.
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# Moscatelli 2012-06-05 10:26
Ed ecco come ne parla la Stampa
http://www3.lastampa.it/esteri/sezioni/articolo/lstp/457000/
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# Pietro G 2012-06-05 10:30
Ci sono alcune precisazioni da fare.
- La cosa che colpisce di più non è la xenofobia (io sarei più cauto con il termine razzismo) nei confronti dei diversi, immigrati e non, ma il contrasto con l'atteggiamento degli ebrei della diaspora, in particolare nei Paesi europei e negli USA.
- È ormai noto che a spingere per l'immigrazione negli USA
(Kevin McDonald, professore alla California State University, Long Beach ha scritto diversi saggi al riguardo) sono state proprio le organizzazioni ebraiche a partire dagli anni '60. Il risultato lo si può leggere dalle statistiche pubblicate in questi giorni: i bianchi americani sono diventati una minoranza, l'unica minoranza in declino demografico.
Quì da noi la lobby ebraica sta facendo pressioni da anni, ultimamente attraverso il loro referente Fini, affinchè si introduca lo jus soli ed è da sempre favorevole ad una massiccia immigrazione.
- L'asilo politico è ormai diventato una truffa per introdurre milioni di immigrati in Europa. Tutti sanno che nessuno andrà mai a controllare se uno è perseguitato o no e quindi non apppena arrivano dicono subito la parolina magica: asilo, sapendo che così avranno diritto a alloggio,scuola per i figli, lavoro e assistenza sociale, tutto pagano dagli scemi che si dissanguano, e che a volta si suicidano, per pagare le tasse.
- L'immigrazione è diventata un arma per scardinare una società e, a causa della non integrabilità di molti immigrati, per distruggere lo Stato che la subisce. Ricordo che le ultime guerre in Medio Oriente (e quelle che si preparano) Iraq, Libia, Siria hanno usato le divisioni etniche e culturali come esplosivo sociale per far saltare il Paese. Gli israeliani ne sanno qualcosa perchè sono proprio loro quelli che usano quest'arma senza scrupoli.
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# Milo Dal Brollo 2012-06-06 09:03
Infatti, credo che il miglior modo per prevenire le ondate disordinate di immigrati di ogni tipo sarebbe quello di stabilizzare l'Africa. Ma non certo con cessione di capitali a fondo perduto: bisognerebbe civilizzarla.
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# Pietro G 2012-06-06 18:10
Se io mi procuro un passaporto e una cittadinanza cinese, vado in Cina e dico alla gente che sono cinese, mi ridono dietro un miliardo e mezzo di persone. Perchè? Dico io, ecco i documenti sono validi, ma quelli continuano a ridere.
La stessa cosa succede se dico di essere africano o turco o appartenente a un popolo extra europeo. Finalmente capisco: la storiella della cittadinanza e della identità fondata su un pezzo di carta è una bufala che esiste solo in Occidente ed ha un solo scopo: quello di annientare i popoli di origine europea togliendogli la loro identità biologica, culturale e persino religiosa. Purtroppo esistono molte persone, e tu sei una di queste caro Milo, che ancora credono alla chimera della società multietnica e multiculturale. Guardati intorno, non sono solo gli ebrei che credono al popolo come identità etnica e culturale, sono tutti i popoli della Terra ad eccezione di quelli (europei e americani bianchi) che sono in via di estinzione demografica e culturale. Chiediti se, nella storia dell'umanità, ci sia stato un solo esempio di popoli che hanno finanziato l'invasione del loro territorio e che sono diventati minoranza a casa loro. Questo non è uno sviluppo storico sociologico di integrazione della popolazione mondiale, è il suicidio di popoli resi idioti da una propaganda martellante che procede ormai da 60 e più anni.
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# Milo Dal Brollo 2012-06-08 15:27
L'Impero Romano era di fatto una grande società multietnica, ma che non basava l'integrazione semplicemente sul binomio casa-lavoro. Una persona estranea deve essere anche inculturata, deve cambiare mente, se vuole essere ospite permanente o cittadino di un altro Paese altrimenti si fomrano tante isole staccate fra loro, che non collaborano e anzi diffidano l'una dall'altra, e i romani lo fecero. Ma anche l'Impero Spagnolo lo fece, sebbene con metodi più brutali.
Non dico che "ci deve essere" la società multietnica: dico che se i popoli s'incontrano, gli ospitanti devono comandare, e non viceversa, imponendo la loro cultura. Purtroppo la nostra cultura è solo tecnica, per cui uno è qualcuno e cittadino già quando ha casa e lavoro, quando c'è bisogno di ben di più. Ma tutto questo, per quanto sembri poco fascista a te, sa già di fascista ai più perché li lasciano a se stessi in nome della libertà senza condizioni.
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# Milo Dal Brollo 2012-06-08 16:07
Vorrei aggiungere che anche l'impero ottomano, mongolo, cinese, persiano furono in grado di inglobare (bene o male) altre etnie e farle proprie.
Poi ognuno può combattere per la sua indipendenza nazionale, se l'impero è solo un enorme macigno che non ha più nessuna autorità e messaggio di salvezza da trasmettere. Tutti questi ce li avevano, poi sono decaduti, come qualunque costruzione umana, anzi qualunque cosa. La salvezza s'introdurrebbe proprio nei casi di morte di nazioni, imperi, nuclei antropologici, persone: io e lei moriremo, tutto morrà prima o poi per lasciare il posto al nuovo. Cos'è più importante, che una cultura rimanga inchiodata all'esistente per inerzia o che viva perché SA trasmettere un messaggio di salvezza che sappia unire i popoli, o quanto meno i propri abitanti? Perché le culture sopravvivono soprattutto per questo motivo, perfino quando vengono sconfitte materialmente. I greci conquistarono i romani, si ricordi. Fossimo noi ora in grado di conquistare gli stranieri! Ora crediamo che l'uomo sia un numero, una cosa tra le cose, non un essere con una mente, un'anima e uno spirito da educare ed inculturare con i significati di salvezza (cose che si possono conoscere con una pratica interiore e rivelatrice, il cristianesimo primitivo e poi soprattutto ortodosso, ma anche il platonismo, ce l'avevano), così che diventi nostro perché noi l'abbiamo plasmato, ringraziandoci magari. Per questo, quando oggi arrivano, basta "parcheggiarli" in una casa popolare e dargli qualche contributo, magari a spese nostre, ma così si arriva solo alla ghettizzazione di tutti i nuclei estranei l'uno all'altro. Alla fine li trattiamo come i pensionati, dimenticandoli: e allora fanno da soli, rimanendo ciò che sono, cioè completamente alieni.
Comunque, complimenti per l'argomentazine intelligente. Un caso raro.
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# grafica 2012-06-05 10:34
Da ua parte Israele cerca, al suo interno, di seguire selezioni razziali sopprimendo chi non è prescelto a essere tra gli eletti, dall'altra parte invece verso l'Europa c'è una politica migratoria di orientali, e nordafricani da schiavitù colonalista d'altri tempi. Secondo voi chi ha in mano il mercato dei clandestini verso l'Europa? Un mercato di schiavi che verranno a lavorare in Italia ed Europa a tre Euro all'ora senza nessuna assicurazione previdenziale o tutela contrattuale. 2050, L'Europa sarà strapiena di africani, mediorientali e arabomussulmani , Gli europei, i veri europei saranno sempre più in minoranza e ai governi delle varie nazioni europee ci saranno presidenti e ministri di altri Paesi. Addio Europa. Mentre Israele sarà la patria mondiale della purezza razziale. ISRAELE SARA' INTOCCABILE, sbaglierai a pronunciare questo nome e finirai marchiato per il resto dela tua vita.
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# cgdv 2012-06-05 11:01
"Infatti è cosa a tutti nota che mentre l'ebraico predica, per i non ebrei, il Vangelo della democrazia, uguaglianza, parità dei diritti, antirazzismo... riserva per se stesso tutt'altre verità: per i conti propri l'ebraismo professa invece il più rigoroso esclusivismo razzista e nazionalista... " Julius Evola
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# ramuxara 2012-06-05 12:04
Ma non sono l'unica democrazia del Medio Oriente?
O no?
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# Elrond 2012-06-05 14:14
Continuo a dissentire sull'opportunità di dare spazio a provocatori dichiarati come il signor Dal Brollo, che - sono pronto a scommettere - finiranno per monopolizzare la discussione e a trasformarla nel classico Bar Sport pro o contro Lega. Gli argomenti e le tematiche toccati da Blondet in questo articolo meriterebbero ben altro livello di approfondimento !
Una ennesima dimostrazione (non che se ne sentisse il bisogno), delle deformazioni della "democrazia a tutti i costi"!
Resta solo da capire se il "nostro" ci è o ci fa, magari con l'intento dichiarato di allontanare l'attenzione da concetti che definire "scottanti" è usare un eufemismo.
P.S. inutile sottolineare che, almeno da parte mia, non ci saranno ulteriori contro risposte a probabili nuovi vaneggiamenti...
Roberto
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# Milo Dal Brollo 2012-06-06 08:54
Gentile Elrond,
innanzi tutto il "provocatore" in questione è un collaboratore volontario del giornale, quindi (e non lo dico perché sono parato) credo che i signori Blondet e de Fina potrebbero perdere una mano non dico preziosa, ma forse comoda, nell'espellermi per qualche sputacchio in faccia alla Lega Nord.

Inoltre, non mi sembra affatto di sviare dal problema, che non è affatto nuovo e di cui ormai abbiamo un quadro antropologico già piuttosto chiaro (tranne lei?). Non svio perché l'atteggiamento legaiolo è proprio da ebrei. Anzi peggio, perché sono pure deficienti, mentre gli ebrei sanno essere molto acuti.

Questa somiglianze di vedute ed atteggiamenti mi induce spesso alla riflessione se il nazionalismo suprematista o, al meno, eslcusivista, non sia una delle tante manifestazioni del nichilismo, della chiusura del cuore al sacro di chi manifesta queste idee, che basa su razza e usanze la propria essenza e particolarità. Come se gli scozzesi fossero tali perché portano il kilt e parlano scottish. Forse che la cultura di un popolo possa (e debba, per essere veramente tale) essere cosciente portatrice di valori salvifici, tramite la coltivazione di un linguaggio, di una mente e di un cuore adatti alla ricezione e alla trasmissione del mistero dell'esistenza e della sua intelleggibilit à e significatività ? Io credo di sì. Altrimenti non vale nulla, perché, in nome di cosa, dovrebbe valere?

L'Italia una volta era questo. Con un colpo di reni, avrebbe ancora la possibilità di esserlo, perché è una cultura antica e profonda, che ha trasmesso la salvezza. Ma se i legaioli del nord, come tutti i legaioli di vari tipi (adesso so che, oltre alla Padania, c'è l'Ausonia dei meridionalisti...), continuano a tirare pugni da nano, ma continuamente, spargendo veleno esclusivista, non fanno altro che ucciderla. E vedendo l'antropologia popolare delle leghe, non so se rimarrebbe la civiltà; al massimo un po' d'industrializzaz ione al nord, ma il lavoro in sé non salva un bel niente, attrippa solo la panza. L'uomo non si nutre di solo pane.
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# Elrond 2012-06-06 19:08
Cavolo, signor Dal Brollo, allora se è un "collaboratore" mi taccio immediatamente! Lo so, sto violando la promessa di non rispondere, ma dopo attenta riflessione ho deciso di farlo. A parte la constatazione che non le riesce proprio esprimere un concetto senza offendere, la invito a un ripasso grammaticale, visto che è un collaboratore di Effedieffe, a cui, incidentalmente , sono abbonato da tre anni. "Non svio perchà l'atteggiamento legaiolo è proprio da ebrei. Anzi peggio perchè sono pure deficienti (chi? Gli ebrei? Boh..." ). Confesso di aver riletto tre volte il suo intervento ma, probabilmente le mie facoltà' mentali sono insufficienti, di non avere capito il concetto. Probabilmente quando va fuori tema rispetto a "Lega ladrona" ha qualche difficolta' espressiva. Oppure, davvero, io non ci arrivo. Eppure ho una laurea, un liceo classico e un 140 di QI. Mah...
La saluto
Si tratta di un collaboratore volontario, che ci manda una rassegna stampa.
La redazione
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# Milo Dal Brollo 2012-06-08 15:47
Citazione Elrond:
"Non svio perchà l'atteggiamento legaiolo è proprio da ebrei. Anzi peggio perchè sono pure deficienti (chi? Gli ebrei? Boh..." ). Confesso di aver riletto tre volte il suo intervento ma, probabilmente le mie facoltà' mentali sono insufficienti, di non avere capito il concetto. Probabilmente quando va fuori tema rispetto a "Lega ladrona" ha qualche difficolta' espressiva. Oppure, davvero, io non ci arrivo. Eppure ho una laurea, un liceo classico e un 140 di QI. Mah...
La saluto


Lei mi lasca veramente perplesso, perché dopo la suddetta e incomprensibile frase, aggiunsi: "Mentre gli ebrei sanno essere molto acuti".
Insomma, soggetti e oggetti mi sembravano ben distribuiti. Il mio discorso è abbastanza semplice, ma forse a causa del suo QI di 140 e la sua laura+liceo classico ha voluto trovarci per forza qualche significato nascosto? Voli raso terra ogni tanto.
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# DBF 2012-06-08 14:24
Neanche da commentare. Lasciamo fare a Dio se vuole. Mi pare però che il sud tra poco avrà il suo spazio vitale in Africa settentrionale. Certo che dovrà conquistarselo. Spero.
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# adelauro 2012-06-05 18:02
La Lega ha detto tante fesserie, ma nel Nord Italia in genere gli stranieri si integrano piuttosto bene.
Mi pare che i più gravi episodi di violenza verso gli stranieri si siano verificati nel Meridione.
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# Riccardo 2012-06-05 18:05
Del resto la semplice esistenza di migliaia e migliaia di testate nucleari di ogni tipo non può che concludersi in tragedia.
Un simile potere una volta creato reclama una sua ragione di esistere, che sia l'America, Israele o la Russia poco importa, ma qualcuno un giorno cederà alla tentazione di premere il tasto magico. Ed un piccolo e brillante sole si accenderà per qualche istante, cosa accadrà poi non è dato saperlo.
Queste armi esercitano un fascino incredibile, rappresentano una potenza difficilmente comprensibile, quasi magica, mi par di vederlo il re di questo mondo sussurrare adulazioni agli orecchi dei generali, prima o poi qualcuno cederà...

Preghiamo per loro, affinchè non caschino nell'inganno di satana.
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# Nova 2012-06-05 19:21
Degli africani dobbiamo dire che vengono indotti all'emigrazione perchè le loro terre vengono confiscate con la complicità dei loro leader politici fantocci della Cargill, Monsanto e DuPont che sulle terre acquisite praticano la monocoltura OGM e spazzano via gli orti. Credo che i neri africani arrivino qui con una mancia di 2.000 euro in tasca e il viaggio in clandestinità organizzato. In effetti alcuni dovettero accamparsi nel deserto del Negev ai confini con Israele subendo assalti mortali.
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# Vitoparisi3 2012-06-05 21:00
Il Giappone, dopo avere fatto decidere all'ONU l'embargo, ormai pluridecennale, ai danni della Corea del Nord, sta esso medesimo nella disgrazia, oggi. La giustizia è lenta, talvolta, ma precisa ed imparziale.
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# Franco_PD 2012-06-05 21:06
Storia di qualche sera fa. Terminati i telegiornali di prima serata, mi attardo a fare zapping tra i vari canali del digitale, numerosissimi. E mi fermo su un canale a me sconosciuto: Cielo. Mai considerato prima, e che poi scoprirò essere il digitale terrestre di Sky. Mi ci fermo attratto da un’immagine inconsueta: un giovane dal viso virile e determinato, con una sudicia bandana sulla fronte, in un contesto abitativo squallidissimo. Lo stanno intervistando, e racconta di sé. E’ un ex manager che guadagnava bene, ha perso il lavoro, e ora scarica cassette al mercato ortofrutticolo di Milano, in nero e per quattro soldi. L’appartamento indegno che abita l’ha occupato abusivamente. Narra della sua vita precedente con assoluto distacco, come se fosse quella di un altro, o se gliela avessero raccontata. La bella macchina, la casa accogliente, il grande schermo TV piatto, i piccoli (ma reali) lussi. Si è venduto tutto un po’ alla volta, per sopravvivere, e alla fine ha chiesto aiuto alla municipalità. Gli hanno mostrato la graduatoria per gli alloggi popolari, dove era in coda preceduto da infiniti extracomunitari , e così ha occupato la stamberga dove vive: l’alternativa a finire sotto un ponte. Ma a questo punto si scopre il di più della storia: fa tutto questo per i suoi due bambini e la moglie. La quale, seduta accanto, lo guarda con espressione estatica e rapita. Quella che – credetemi – ogni Uomo vorrebbe vedere sul viso della propria donna, e anche se fosse il bagliore di un solo istante ti illuminerebbe la vita per mille anni. Lui dice francamente che non deve nulla a nessuno e niente a nessuno darà (Stato in primis). Non saprò mai chi fosse questo straordinario personaggio, e neppure conosco il titolo della trasmissione, ma ne sono rimasto folgorato. Perché ho visto un moderno guerriero, fiero e determinato. Quello che immagini cavalcare nell’accampamen to in fiamme dei nemici in rotta, spietato, stringendo a sé la moglie e i figli. Una figura tradizionale e millenaria seppure di oggi, contemporanea. E ti chiedi quanti ce ne siano, e se sia mai possibile riunirli, dando loro la coscienza di essere la Forza. Assolutamente invincibile. Per creare quel famoso Piccolo Incendio, col quale – come diceva Degrelle – ogni miracolo di grandezza è possibile.
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# pelzen 2012-06-05 23:12
L'immagine di quello Stato illegale che combacia con la definizione di illegalità.
Non è uno Stato, ma un pezzo di terra rubato, rapinato e massacrato.
Possiamo aspettarci qualcosa di diverso da una banda di criminali?
Non credo, no?
Quindi nessuna meraviglia e sicuramente anche Gad non condividerebbe questa politica, ma essendo al di là del confine illegale è tanto coraggioso quanto pavido nel sostenere l'antisemitismo becero che lo porta ad essere ascoltato dai più acculturati cialtroni. Facile vincere così!
Il giorno è vicino, non disperiamo e il sangue saprà lavare i torti e le malefatte di quegli infami.
Ricordiamoci che ciò che è dato è reso e ogni cosa ha il suo necessario equilibrio.
E' solo questione di tempo e pazienza.
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# Tesno 2012-06-06 00:08
È comico che proprio loro definiscano gli immigrati come "un cancro"... È la stessa parola che ho usato io per spiegare la presenza dei ghetti all'interno delle società cristiane a mio figlio di 11 anni.. Un cancro benigno se vogliamo, che ricordando la presenza del "male", rinforzava le difese naturali delle stesse società. Quando queste "difese immunitarie", hanno incominciato ad indebolirsi ecco che il cancro è cresciuto e ha creato metastasi in tutto il corpo, tanto che ormai non si distingue piu il tessuto sano da quello malato...
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# shaula 2012-06-06 01:54
L´errore piú grande é stato fatto dalla Germania, che ha messo nelle mani di capi sionisti deliranti, delle armi micidiali. Per bilanciare uno stupido, in quanto indotto, senso di colpa, questi co... di tedeschi si sono assunti la responsabilitá, gravissima, di far deflagare un conflitto mondiale. Infatti, una tecnologia militare tradizionalment e vincente come quella germanica, é in grado di avallare i sogni piú biechi dei falchi israeliani che, notoriamente, non sono sani di mente.
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# Matita Rossa 2012-06-06 08:57
Vorrei segnalare che ieri persino l'agente Betulla ha presentato un'interrogazione:

http://www.culturacattolica.it/?id=17&id_n=30196
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# oriundo06 2012-06-06 09:19
Sono stato adesso in pellegrinaggio a Gerusalemme e ne ho ricavato l'impressione, visitando sommariamente la città nuova e poi la vecchia e standovi qualche giorno, che l'esperimento di fondare una cultura ebraica 'ex novo' sulle macerie dell'esproprio palestinese sia FALLITO. Israele - in quanto Paese ebreo - è un PAESE ARTIFICIALE. Artificiale perchè è intento alla rimozione della storia di quelle contrade colla sistematica non cura (come minimo) di tutto ciò che non è assimilabile in quanto estraneo od opposto alla visione che ne hanno i rabbini. Il sionismo qui è architettura gigantesca e sgraziata e pratica quotidiana di trattamenti dispari fra chi parla ebraico e chi no. E' tenuto in piedi dall'odio, specie verso l'Islam (avendo depotenziato fortemente il cristianesimo e soprattutto il cattolicesimo, non rimane che quello come ceppo di resistenza), dall'esclusivismo religioso, dalla repulsione se non dall'aperto disprezzo verso tutti gli altri: dunque sulla negazione della sua origine storica come Paese orientale... Ed invece, quanta invidia malcelata del benessere e dello standard di vita che gli europei possiedono e che loro copiano appena possono, stretti in un contesto orientale che appunto rifuggono e che in definitiva ODIANO, non avendovi apportato NULLA. Mi chiedono se tutti i commentatori mainstream che ne parlano bene vi siano mai stati ed abbiano percepito lo iato fra passato giudaico e presente sionista, l'uno e l'altro ASSURDAMENTE e stridentemente in contraddizione: il cui risultato è appunto la artificialità del presente, travestito da 'semitismo' solo a fini ideologici. Il Signore non permette di edificare col Suo consenso alcunchè con la violenza, la minaccia, l'odio e la malignità. Là ve ne è la dimostrazione per chiunque abbia un minimo di sensibilità. Dunque, il futuro non potrà che concludersi colà (e qui di rinvio, essendo axis mundi...) drammaticamente , Ad majorem Dei gloria. Consiglio peraltro a tutti di compiere una visita a Gerusalemme, e rimango disponibile per eventuali indicazioni che mi venissero chieste.
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# Franco_PD 2012-06-06 19:24
Un ottimo report. Ma sospetto che sia recepibile solo da chi riesce a muoversi sul posto con mente sgombra e indipendenza di giudizio (e di movimento...). Una mia familiare che vi è giunta a rimorchio di un pellegrinaggio parrocchiale, astutamente pilotata su quei luoghi, ne è tornata rincoglionita assai bene. Senza alcun pregiudizio mio, me ne sono reso conto da come è stata - letteralmente - "gestita"...
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# winston1984 2012-06-06 15:02
«gli immigrati (che spesso fuggono regimi oppressivi, non solo la miseria)...»

Sì, però il disco un poco tedia:
il motivo assomiglia in litania
quasi a quelli d’etichetta pisapia
il piva* piva* sul migrante oppresso
fa ritornello propedeutico all’ingresso
di quelli in arrembaggio qua dappresso...

** http://tiny.cc/wdihfw
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# winston1984 2012-06-07 11:49
P.S.
Che pure merita interesse:
si faccia caso ai corrieri espressi,
per dire dei nostri caporali & alieni,
esempio a caso gli autisti Bartolini,
e ci si chieda perché solo negri o andini...
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# francob 2012-06-06 21:57
CHI PERMETTE I POGROM, DIMENTICA IL PASSATO IN MODO VERGOGNOSO ED OFFENSIVO DELLA SHOA.
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# eLahi 2012-06-06 23:40
... Intanto la squadra di calcio della Nazionale è stata deportata, pardon, portata in visita ad Aushwitz...
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# milvus 2012-06-07 14:14
Mi è molto piaciuto il post del signor Franco-PD, il denaro carta di identità del Demonio: di qualunque argomento parliamo, si nasconde il Denaro ed il suo limite. L'atteggiamento ed il look-bandana di berlusconiana memoria sarda, credo sia ironico. L'ironia è il segreto della tranquillità e del clima sereno all'interno della famiglia, l'unica medicina intelligente, che rapisce la moglie dello scaricatore improvvisato, capace di trasformare l'uomo vero in una banconota ambulante o in un vigilantes della cassa di casa. Ironia non è prendersi gioco di situazioni serie, ma la capacità di non aggiungere vissuti mortiferi agli eventi, avendo capito con precisone matematica il senso e la gravità. Oggi l'inutile è necessità di appartenenza alla vita, scherziamo? Terrorizzata dalle scosse del recente terremoto, vedevo mio padre sereno recarsi al lavoro quotidiano. Gli chiedo perchè, e mi risponde ironicamente: cosa vuoi che sia il terremoto nei confronti della Finanza!
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# BULEGH 2012-06-10 15:26
Certo, occorrerebbe almeno un giorno (o 1 mese?) intero per commentare un articolo come questo!
Anche perché Blondet ne ha scritte dozzine se non centinaia di apologetiche dichiarazioni a sostegno degli onnipotenti scaltrissimi-salvati-dalle-acque israeliani!
In attesa di ulteriori approfondimenti , vogliamo almeno chiarire un piccolo dettaglio, ossia chi o che cosa sia realmente mister Netanyhau, il rigorosissimo Salvatore delle democrazie del mezzo-Oriente, anzi di tutto l'Occidente, prima che deflagri il prossimo conflitto liberatore dell'Iran?
Orbene, a tal scopo basterebbe ricordare l'analisi grammaticale, fonetica e semantica del suo anagrafico nominativo. Infatti
"Netany-hau", letteralmente significa:
a) "Netany": anyone in internet = chiunque in internet
b) "hau": acronimo di "Homosex-Asshole-Upsucker" = succhiatore bucodic... omosessuale

Il che spiega come mai costui e analoghi adoratori, insomma come mai costoro riescano a ottenere il supporto politico ma soprattutto finanziario e militare di una certa porzione delle dominanti gerarchie USA, alias Universal Satanic Agents, e dei loro sudditi european-NATO.
Ahooo? E chi l'avrebbe immaginato?
P.S.:
Confesso: me ne ha consentita la comprensione soprattutto, ma non solo, Noam Chomsky, uno dei numerosi e onesti "ebrei" ai quali bisognerebbe dedicare altra identificazione , linguista di fama mondiale, grazie ai suoi saggi:

1) 11 settembre Le ragioni di chi? - ISBN 88-438-0362-X novembre 2002
2) Atti di aggressione e di controllo - ISBN 88-4380258-5 maggio 2003
3) La democrazia del grande fratello - ISBN 88-384-7520-2 anno 2004
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