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Goldman Sachs, profitti in picchiata. Il gruppo punta sul private banking
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L’ultima grande banca d’affari  di Wall Street perde colpi e guarda alla gestione individuale

Turbolenze dei mercati, investimenti errati e regolamenti finanziari più stretti mettono in difficoltà Goldman Sachs, che chiude il secondo trimestre dell’anno registrando un netto calo dei profitti, trovandosi obbligata a investire risorse su un terreno per lei inconsueto: il private banking.

Dopo il crollo di Lehman Brothers nel settembre 2008, Goldman Sachs è rimasta l’ultima grande banca d’affari a Wall Street ma l’alone di onnipotenza che la circonda inizia a dissiparsi sotto i colpi dei numeri: tagli del personale e brusca riduzione delle spese non sono riusciti ad evitare, fra aprile e giugno, una caduta delle entrate dell’11 per cento. Se lo scorso anno il secondo trimestre si era chiuso con profitti per 1,09 miliardi di dollari equivalenti a 1,85 dollari per azione, adesso invece scendono a 962 milioni ovvero 1,78 dollari per azione.

Il ceo Lloyd Blankfein ammette la fase di difficoltà, adopera il termine «declino» e lo attribuisce alla «volatilità dei mercati» indicandone la maggiore causa nell’«instabilità del sistema finanziario europeo» come nel «rallentamento dell’economia globale». Ma in realtà l’origine delle difficoltà è più complessa perché Goldman Sachs si trova a gestire l’incertezza dei mercati finanziari in una situazione diversa dalle altre banche: da un lato deve rispettare i nuovi regolamenti per Wall Street varati dal Conngresso di Washington nel 2010, che limitano di molto la possibilità di operare rispetto al passato, e dall’altra non avendo filiali aperte al pubblico le mancano i depositi derivanti dal denaro dei correntisti. In particolare la limitazione che pesa di più è quella relativa a non poter eseguire operazioni per se stessa, attraverso i propri conti, come avvenuto in passato. E’ la fonte primaria dei profitti ad essersi indebolita e ad avvantaggiarsene è la concorrenza perché JPMorgan e Bank of America possono ricorrere ai depositi dei correntisti per effettuare prestiti alle aziende, alle carte di credito o per elargire mutui così come Morgan Stanley opera attraverso la società di brokeraggio Smith Barney. Senza contare l’impatto di investimenti andati male, come i 194 milioni di dollari perduti nell’"Industrial and Commercial Bank of China".

Da qui la necessità per Goldman Sachs di ridefinire la presenza a Wall Street e David Viniar, capo delle operazioni finanziarie, ha spiegato ad alcuni analisti finanziari che la scelta è di puntare «per un certo periodo» sul "private banking", la gestione individuale. «Non si tratta di un grande cambiamento di strategia - ha spiegato Viniar - ma dobbiamo fare profitti». Per riuscirci la ricerca di clienti per il "private banking" guarda anche alle aziende rimaste senza capitali a seguito dell’indebolimento delle banche europee. «Non diventeremo una banca con dei consumatori a pieno titolo» ha assicurato Viniar, spiegando che l’attività sarà di «prendere depositi dalle aziende private e darli sotto forma di prestiti ai clienti». L’attività della banca di investimenti si sposta dunque dall’operare attraverso i propri conti a quelli di aziende selezionate «al fine di avere dei depositi, visto che non siamo una banca commerciale». Al momento il "private banking" di Goldman Sachs dispone di 100 miliardi di dollari e depositi per 50 miliardi - ovvero circa il 10 per cento del totale di 950 miliardi - che è poi quasi l’equilvalente della Fifth Third Bank, 18° banca americana per dimensioni. Resta da vedere se la scommessa basterà a risollevare le sorti di una banca assediata da cifre negative: l’arretramento della divisione investimenti è stato del 17 per cento mentre acquisizioni e fusioni hanno perduto il 26.

Fonte >  Stampa.it


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Commenti  

 
# Antonio D. 2012-07-18 13:19
Sic transit gloria mundi
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# AlexFocus012 2012-07-18 18:18
La potremmo chiamare, con un termine "arcaico", catarsi? Che loro stessi provino la medicina che hanno profuso a piene mani a tanti altri...
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# ogogoro 2012-07-18 21:02
Che siano iceneriti e scompaiano dalla faccia della terra.
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# g scotti 2012-07-19 03:27
volevano dominare il mondo, ma stanno per
finire a gambe all'aria ma ci penserà super mario a salvarli (coi nostri soldi)...
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# ramuxara 2012-07-19 10:32
Ma che falliscano pure!
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