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Bandar_Dead
Duro colpo ad Al Qaeda. Panico a Washington
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Tutti i siti cospirazionisti ormai hanno la notizia. La prendiamo dal Réseau Voltaire:

«Anche se non annunciata dalle autorità saudite, la morte del principe Bandar bin Sultan bin Abdulaziz al-Saud è stata confermata in via ufficiosa al Réseau Voltaire. Il principe Bandar era stato nominato capo dei servizi segreti sauditi il 24 luglio. Una promozione interpretata come ricompensa per aver organizzato l’attentato del 18 luglio a Damasco. I servizi sauditi, con il sostegno logistico della CIA, erano riusciti a far saltare in aria il quartier generale della sicurezza nazionale siriana durante una riunione della cellula di crisi: i generali, Assef Shawkat Daoud Rajha e Hassan Turkmani morirono nell’esplosione. Il generale Hisham Ikhtiar moriva poco dopo, per le ferite. Questa operazione, denominata ‘Vulcano di Damasco’, aveva dato il segnale di attacco alla capitale a un esercito di mercenari, in gran parte provenienti dalla Giordania.

Il principe Bandar è stato lui stesso vittima di un attentato dinamitardo il 26 luglio, come hanno annunciato i media yemeniti. Sarebbe deceduto per le ferite. Personalità brillante e cinica, il principe Bandar aveva 63 anni. Era figlio del principe Sultan (l’inamovibile ministro della Difesa dal 1963, fino alla morte nel 2011) e di una schiava. Confidente di re Fahd, è stato ambasciatore a Washington durante il suo regno (1983-2005). Si era poi legato a George H. Bush (allora vicepresidente degli Stati Uniti) ed era diventato per lui un ‘figlio adottivo’, ragione per cui la stampa statunitense l’aveva soprannominato ‘Bandar Bush’.

Un vero genio delle operazioni segrete, ha organizzato la vendita di armi al-Yamamah, riuscendo a intascare oltre un miliardo di sterline, secondo fonti ufficiali inglesi. Ha poi usato questo colpo di fortuna, e molti altri, per finanziare le attività dei gruppi jihadisti di tutto il mondo, tra cui al-Qaeda.

All’inizio del 2010, il principe Bandar aveva tentato di rovesciare re Abdullah per sostituirlo con suo padre Sultan. Il complotto fallì e fu bandito dal regno, ma col declino della salute del monarca, riuscì a tornare in Arabia Saudita l’anno dopo. Dopo la morte del principe Sultan, era diventato il leader de facto della casa dei Sudeiri, il clan di falchi nella famiglia reale.

La sua morte è un grave colpo per l’intero sistema occidentale delle operazioni segrete nel mondo musulmano. Alla Siria sarebbe bastata solo una settimana per avviare questa spettacolare operazione di rappresaglia»
.


Bandar era l’uomo chiave della corte saudita, il trait-d’union con il potere americano, era soprattutto il vero fondatore e finanziatore di «Al Qaeda nel mondo», quella che sta servendo così egregiamente l’imperialismo americano nel mondo islamico. Sicuramente è stato lui il mandante dell’attentato che, il 18 luglio, ha decimato la Direzione della Sicurezza siriana nel cuore di Damasco. È lui l’organizzatore dei «ribelli siriani» armatissimi che vogliono abbattere il potere degli Assad in Siria. Della sua morte in questo attentato parlano Russia Today, parla l’iraniana Press TV. Ne parla il sito libanese Middle East Strategic Perspective (per tentare di negarne la morte), ne parla l’israeliano DEBKA Files, attribuendo l’attentato ai servizi iraniani (il chiodo fisso sionista).

La cosa più sensazionale è che non ne parlano i media arabi sauditi. Passano le ore, e da Ryad, sulla morte del principe «figlio adottivo di Bush», non viene nè una smentita nè una conferma. Questo silenzio, come nota giustamente DEBKA, «significa che il panico ha invaso la Corte saudita».

Questi principi miliardari, con centinaia di miliardi di dollari al sicuro nei paradisi fiscali, credevano di poter impunemente portare morte e distruzione, coi loro jihadisti, all’interno della Siria, si sentivano al sicuro, senza alcun pericolo personale. Ora si accorgono di poter essere colpiti sanguinosamente nel loro guardatissimo centro di potere, e hanno paura. Una paura folle. E poi: se l’attentato all’uomo-chiave fosse una congiura di palazzo? Una frattura nella compagine dei prìncipi sauditi stessi? Sicuramente in queste ore si sta cercando di capirlo a Ryad, nel panico e nell’angoscia.

Ma ancor più clamoroso, se possibile, il silenzio di Washington. Passano le ore, passano i giorni, e il Dipartimento di Stato tace sulla morte di Bandar. Tacciono i «grandi» giornali americani. Salvo errore, tace persino la BBC, leggendaria per essere sempre sulla notizia.

È una botta per Al Qaeda, e l’America è in guerra con Al Qaeda; dovrebbe esultare. Oppure no?

Il sito Washingtons Blog evoca sardonico il 1984 di Orwell. Nel romanzo, la dittatura di Oceania è in guerra da innumerevoli anni con Eurasia. Di colpo, il regime di Oceania cambia alleanza: si allea con Eurasia, e insieme lottano in una guerra perpetua con Estasia. Lo Stato di Estasia diventa il mortale nemico. E la propaganda del regime convince il popolo che «Siamo sempre stati in guerra con Estasia»; ovviamente la popolazione, istupidita dalla propaganda del Grande Fratello, si mette ad inveire contro Estasia e ad applaudire il nuovo alleato Eurasia.

«Siamo sempre stati in guerra con Estasia». Gli americani sono pregati di dimenticare – e dimenticano subito, grazie a CNN e Fox News, al Washington Post e al New York Times – che ufficialmente erano da decenni in guerra con Al Qaeda su tutti i fronti possibili e immaginabili, perchè Al Qaeda appare dovunque, in Somalia, in –Nordafrica, in Iraq, in Siria, in Libano. Solo che stavolta, Al Qaeda combatte contro il regime laico di Assad in Siria, e l’Occidente dà una mano ai ribelli, ossia ad Al Qaeda.

Già in Libia, l’alleanza fra Al Qaeda (Bandar bin Sultan) e gli occidentali è apparsa evidente. Oggi «Al Qaeda» controlla la Libia, e manda combattenti in Siria, che commettono atrocità contro la popolazione civile.

È un’alleanza antica. Zbigniew Brzezinski, che fu il consigliere di Sicurezzza Nazionale di Jimmy Carter, ha raccontato come l’America creò, sostenne e finanziò Bin Laden e gli altri fondatori di Al Qaeda per combattere i sovietici in Afghanistan. Lo stesso Brzezinski ha raccontato, in una audizione al Senato USA del 2007, che «la guerra al terrore islamico» (Al Qaeda) è «un mito storico, una narrativa». (SFRC Testimony - Zbigniew Brzezinski, February 1, 2007)

Al Qaeda servì agli USA per prendere piede in Bosnia ed addestrarvi terroristi jihadisti contro la Serbia. Varie testimonianze, fra cui quelle di commandos francesi che erano giunti a tiro di Bin Laden in Afghanistan, hanno testimoniato che i comandi americani lo lasciarono fuggire deliberatamente, per aver la scusa di continuare la «lunga lotta al terrore». (Afghan article says US Bin-Ladin hunt phoney)

Le Figaro rivelò che il capostazione della CIA nella zona aveva fatto visita e colloquiato con Bin Laden in una clinica di Dubai due mesi prima dell’11 settembre. (CIA agent alleged to have met Bin Laden in July)

Eccetera, eccetera. Ma «Siamo sempre stati in guerra con Estasia». Solo che il silenzio e lo sgomento di Washington per la morte del principe Bandar svela che qualcosa s’è rotto nella «narrativa».




L'associazione culturale editoriale EFFEDIEFFE, diffida dal copiare su altri siti, blog, forum e mailing list i suddetti contenuti, in ciò affidandosi alle leggi che tutelano il copyright.   


 
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Commenti  

 
# BULEGH 2012-08-02 13:44
Potrà sembrare poco attinente con questo documento, però una spiegazione di quanto sta accadendo, anzi di quanto stia continuando tutt'oggi a verificarsi, forse l'aveva anticipata e prevista John Fitzgerald Kennedy (JFK) con il suo discorso "Secret Society Speech", tenuto ad un convegno di fronte alla American Newspaper Publisher Association, poco prima d'essere assassinato.

Lo si può vedere e ascoltare presso youtube

http://www.youtube.com/watch?v=xhZk8ronces

Discorso poi fatto sparire da tutta la documetazione uffiale, ivi compreso i principale sito dedicato a JFK.

Discorso che contribuì all'occulta decisione di eliminarlo.

Ne riporto il testo originale con relativa traduzione, fatta il più letteralmente possibile.

Ripeto, potrà sembrare tutt'altra questione, ma sarebbe estremamente interessante (speriamo anche utile) auspicarne la lettura o rilettura e spiegazione da parte di numerosi storici, saggisti e giornalisti.

Specie a proposito dell'auspicio(?) e della conclusiva esclamazione di JFK.
---------------------------------------------------------------------
(JFK) Ladies and gentlemen:
---------------------
The very word secrecy is repugnant in a free and open society, and we are as a people, inherently and historically opposed to secret societies, to secret oats and to secret proceedings.

We decided long ago that the dangers of excessive and unwarranted concealments of pertinent facts far outweighed the dangers which are sided to justify it.

Even today there is little value in opposing the threat of a close society by imitating its arbitrary restrictions.

Even today, there is little value in ensuring the survival of our nation, if our traditions do not survive with it, and there is very great danger that in the announced need for increased security would be ceased upon by those anxiuos to expand its meaning to the very limit of efficient censorship and concealment.

That I do not intend to permit to the extent that it is in my control. And no official of my administration, whether his rank is high or low, civilian or military, should interpret my words here tonight, as an excuse to sense the news, to stifle dissent, to cover up our mistakes, or to withhold from the press and the public the facts they deserve to know.

For we are opposed around the world by a monolithic and ruthless conspiracy that relies primarily on covert means for expanding its sphere of influence; on infiltration instead of invasion, on subversion instead of elections, on intimidation instead of free choice, on guerrillas by night instead of armies by day.

It is a system which has conscripted vast human and material resources into the building of a tightly knit, highly efficient machine that combines military, diplomatic, intelligence, economic, scientific and political operations.

Its preparations are conceiled, not published. Its mistakes are buried, not headlined. Its disincentives are silenced, not praised. No expenditure is questioned, no rumor is spreaded, no secret is revealed.
No President ahould fear public scrutiny of his program.

For from that scrutiny comes understanding, and from that understanding comes support or opposition. And both are necessary.

I am not asking your newspapers to support an administration but I am asking your help on the tremendous task of informing and alerting the american people.

For I have complete confidence in the response and dedication of our citicens whenever they are fully informed.
I not only could not stifle controvercy among your readers, I welcome it.

This administration intends to be candid about its errors, for as a wise man once said "an error does not become a mistake until you refuse to correct it".

We intend to accept full responsibility for our errors, and we expect you to point them out when we miss them. Without debate, without criticism, no administration and no country can succeed, and no republic can survive.

That is why the Aethenian lawmaker Solone decreated a crime for any citizen to shrink from controvercy. And that is why our press was protected by the first amendment. The only business in America, specifically protected by the Constitution, not primarily to amuse and entertain, not to emphasise the trivial and the sentimental; not to simply give the public what it wants, but to inform, to arouse, to reflect, to state our dangers and our opportunities, to indicate our crises and our choices to lead, maul, educate and sometimes even anger public opinion.

This means greater coverage and analysis of international news. For it is no longer far away and foreign but close at hand and local. It means greater attention to improve the understanding of the news as well as improve transmission. And it means finally that governement at all levels must meet its obligation to provide you with the fullest possible information, outside the narrowest limits of national security.

And so it is to the printing press, to the recorder of men's deeds, the keeper of his consciuos, the carrier of his news, that we look for strength and assistance, confident that with your help man will be what it was born to be: free and indipendent.
---------------------------------------
JFK - SecretSocieties
-------------------------------
Signore e Signori,

La parola stessa "segretezza" è ripugnante in una società libera e aperta, e noi siamo, quale popolo, intrinsicamente e storicamente contrari a società segrete, a giuramenti segreti e a procedimenti segreti.

Molto tempo fa, decidemmo che i pericoli di eccessivo e non autorizzato occultamento di fatti pertinenti di gran lunga superassero i pericoli stessi invocati per giustificarne l'occultamento.

Ancor oggi c'è poco senso nell'opporsi alla minaccia di una società chiusa, qualora se ne imitino le sue arbitrarie restrizioni.

Ancor oggi, ci sono scarsi benefici nell'assicurare la sopravvivenza della nostra nazione, se le nostre tradizioni non sopravvivono con essa, e c'è il gravissimo pericolo che la proclamata necessità di maggiore sicurezza verrebbe fermata da coloro che sono ansiosi di amplificarne il significato ai limiti stessi d'una efficiente censura e dissimulazione.

Tutto ciò io non intendo permettere, nei limiti della mia autorità. E nessun funzionario della mia amministrazione , sia di alto sia di basso livello, civile o militare, dovrebbe interpretare le mie parole, qui stasera, come una scusa per sondare le notizie, per soffocare i dissensi, per nascondere i nostri errori, oppure per impedire alla stampa e al pubblico la conoscenza di fatti che essi meritano di sapere.

Giacché noi siamo contrastati in giro per il mondo da una cospirazione monolitica e priva di scrupoli che confida principalmente in mezzi occulti per ampliare la propria sfera d'influenza; in infiltrazioni piuttosto che in invasioni, in sovversioni anziché in elezioni, in intimidazioni piuttosto che in libere scelte, in guerriglieri notturni anziché in eserciti diurni.

E' un sistema che ha precettato ampie risorse umane e materiali nella costruzione minuziosamente interconnessa di una macchina che unisce operazioni militari, diplomatiche, di spionaggio, economiche, scientifiche e politiche.

I loro preparativi sono nascosti, non pubblicati. I loro errori sepolti, non divulgati. I loro disincentivi taciuti, non lodati. Nessuna spesa è messa in dubbio, nessun pettegolezzo è divulgato, nessun segreto è rivelato.

Nessun presidente dovrebbe temere alcun critico esame pubblico del proprio programma.

Giacché tale scrutinio genera comprensione, e dalla conseguente comprensione giunge sostegno oppure opposizione. Ed entrambe sono necessarie.

Non sto chiedendo ai vostri giornali di sostenere un governo ma sto chiedendo il vostro aiuto nello straordinario compito di informare e allertare il popolo americano.

Giacché ho totale fiducia nella risposta e nella dedizione dei nostri cittadini ogni volta che siano ben informati.

Questa amministrazione intende essere sincera circa i propri errori, giacché un uomo saggio una volta disse "un errore non diviene uno sbaglio se non quando ci si rifiuta di correggerlo".

Noi intendiamo accettare totale responsabilità dei nostri errori, e noi ci aspettiamo che voi ce li indichiate quando noi non li scorgiamo. Senza dibattito, senza critiche, nessuna amministrazione e nessun paese può aver successo, e nessuna repubblica può sopravvivere.

Ecco perché il legislatore ateniese Solone definì comportamento criminoso quello del cittadino che si sottrae alle controversie. Ed ecco perché la nostra stampa fu protetta con il primo emendamento. L'unico business in America, specificatament e protetto dalla Costituzione, non anzi tutto per divertire e intrattenere, non per enfatizzare le trivialità e i sentimentalismi ; non semplicemente per dare al pubblico ciò che esso vuole, bensì per informare, per risvegliare, per riflettere, per denunciare i nostri pericoli e le nostre opportunità, per indicare le nostre crisi e le nostre scelte, per bistrattare, educare e talvolta persino provocare l'opinione pubblica.

Ciò significa maggiore copertura e analisi delle notizie internazionali. Giacché non sono più così lontane e di provenienza straniera, bensì a portata di mano e locali. Significa maggiore attenzione per migliorare la comprensione delle notizie come pure per migliorarne la loro trasmissione. Ed infine significa che il governo, a tutti i suoi livelli, deve osservare il proprio dovere di fornirvi la più ampia informazione possibile, al di fuori dei più ristretti limiti della sicurezza nazionale.

Ecco perché, spettando alla stampa, al curatore delle azioni umane, al custode della sua coscienza, al portavoce delle proprie notizie, ecco perché noi auspichiamo forte sostegno, fiduciosi che con il vostro aiuto l'uomo potrà essere ciò che la sua stessa natura lo destinò ad essere: LIBERO e INDIPENDENTE.
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# Pietro G 2012-08-02 21:19
"..we are as a people, inherently and historically opposed to secret societies, to secret oats and to secret proceedings."
Davvero? I primi presidenti americani erano tutti massoni! E l'invasione tentata a Cuba ( nella Baia dei Porci), approvata in un primo tempo da Kennedy (anche se era stata progettata da Eisenhower) e finita malissimo? non era una operazione segreta della CIA?
No, per capire da dove veniva la congiura che ha ucciso Kennedy occorre leggere la famosa lettera inviata al PM israeliano Eshkol il 5 Luglio 1963. (http://rense.com/general24/bmb.htm)
Nota bene, 4 mesi prima di essere assasinato. Considera che l'arma atomica era per Israele questione di vita o di morte perchè, senza quel deterrente, non poteva far fronte ad una forza convenzionale araba unita.
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# BULEGH 2012-08-03 16:34
Davvero?
Sì, davvero!
Che c'entra JFK con i primi presindenti massonici?
Fu forse lui a causare l'assassinio dei suoi predecessori, Lincolm incluso?
Attenzione! Ovviamente qui siamo alle prese con argomenti di estrema complessità!
Impossibile scriverne così, in fretta e alla rinfusa, senza evitare imprecisioni varie etc.
Del resto gli USA, quale "Stato Nazione", hanno avuto il maggior numero di Presidenti assassinati in questo pianeta, senza che mai se ne potessero infine scoprire i reali mandanti ed esecutori. Lincoln incluso. Come mai?

JFK, oltre al suo vice JBL, che l'odiava visceralmente per essere stato battuto alla presidenza degli USA appunto da JFK, purtroppo JFK riuscì comunque a crearsi DOZZINE di mortali nemici che non gli avrebbero mai e poi mai consentito di continuare a "rivoluzionare" il comportamento socio-economico e politico del pianeta di quel momento.
Attenzione!
Argomento questo troppo complicato!
La sua richiesta di "chiarimenti" fatta al governo israeliano, circa gli impianti nucleari di costoro, fu sicuramente uno dei motivi che ne determinarono la "finale" decisione di farlo fuori.
Ma non l'ultimo!
Il quale ultimo, come spiegato da numerose testimonianze, fu invece il rifiuto di JFK di consentire a certe "fondazioni" israeliane prive di cittadinanza USA, di poter finanziare certe altri operatori statunitensi classe AIPAC (di allora), con enormi quantità di soldi per pagare e gestire certi senatori e parlamentari USA.
Insomma, JFK ne impedì l'approvazione solo perché "costoroW" non erano cittadini USA!
Questa fu l'ultima nonché decisiva scintilla che decretò la fine di JFK.
Appunto, solo due mesi prima del suo assassinio!
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# Pietro G 2012-08-03 17:37
Bulegh, quando uno afferma " noi come popolo siamo essenzialmente e storicamente contrari alle società segrete.." o dice il falso o è un ignorante. Non solo i primi presidenti erano massoni, e ovviamente non poteva certo esseere colpa di JFK, ma Washington era ed è piena di simboli massonici. E se la massoneria non è una società segreta che cos'è?
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# simone.colzani 2012-08-03 18:46
Veramente fu l'Ordine Esecutivo 11110 che decretò la morte di JFK. Annullarlo fu anche il primo atto di LBJ. La Commissione Warren era composta anche da elementi del mondo di Wall Street (Allen Dulles, John McCloy)...
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# Pietro G 2012-08-03 21:11
La discussione sul EO 11110 è più sotto.
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# simone.colzani 2012-08-03 18:47
Forse intendeva segretezza a lui stesso :)
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# BULEGH 2012-08-03 18:59
Sorry, I am not quite understanding you!
Quanto tu affermi è proprio quanto JFK voleva rivelare e debellare: le varie massonerie and so on.
Le massonerie (uso il plurale per mia fretta) erano e sono tuttora in buona parte quasi segrete, ed erano proprio queste che JFK avrebbe voluto smascherare e annientare.
Poverino, lui forse era spericolato o inesperto? O troppo esperto e profondo conoscitore del groviglio di potentissimi VERMI che già allora si contorcevano nei retroscena e nei meandri delle occultissime stanze dei poteri finanziari, militari, industriali, politici, pseudo religiosi and so on di Washinghton e dintorni?
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# BULEGH 2012-08-03 08:38
Nella fretta ho dimenticato di tradurre e inserire questa frase che non mi pare trascurabile:

"Non solo non potrei soffocare le contestazioni dei vostri lettori, io le gradirei."

che seguiva la precedente:

"Giacché ho totale fiducia nella risposta e nella dedizione dei nostri cittadini ogni volta che siano ben informati."
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# grafica 2012-08-02 15:29
chissà, un giorno quando non ci saranno più nemici su questa terra, perchè ormai avranno esaurito tutti i miti dei buoni e dei cattivi, ci faranno credere che siamo in guerra contro i marziani.Già la fantascienza di hollywood ha prodotto montagne di pellicole dedicati ai nemici dello spazio che invadono la terra per distruggerci...Questa mentalità è proprio radicata nell'anima di un popolo che ha molta paura e che vede nemici in ogni tempo e luogo...E se non ci sono nemici se li inventa...Sopravvivere a tutti i costi spaventando il mondo intero. Questo comportamento è sintomo di gente che non è forte e coraggiosa, ma da gente debole e di bassi valori morali e sociali. Alqaeda...Uomini che hanno fatto il patto con il diavolo per avere tutto il misero potere di comandare su tutto questo mondo.
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# hr94az 2012-08-02 15:46
Finalmenteni servizi di Bassar el Assad hanno ottenuto il contro colpo mortale sui suoi nemici di oggi, Arabia Saudita in primis. A quanto pare l'intelligence russa ed iraniana sono riusciti a dare il supporto logistico a queli siriani decapitati dal recente attentato. Ancora una volta la superficialità e l'arroganza occidentale sono stati sconfitti dall'uomo di Damasco che, nelle profezie degli ultimi tempi, sarà quello che distruggerà Israele invadendolo. Ne vedremo proprio delle belle.
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# Vitoparisi3 2012-08-02 19:56
Al momento della morte del peccatore appare il diavolo, pauroso e letale, come un animale predatore la notte, quando guarda con gli occhi luminosi verso la preda. All'inferno la luce del sole e della luna non pervengono, e gli oggetti di tortura vengono illuminati dallo sguardo degli aguzzini, mostruosi quanto le colpe dei dannati. Nossuno è tanto accorto da vincere la giustizia di Dio ed infliggere orrori agli altri, riuscendo poi, per chi sa quanto a sfuggire l'inevitabile ed infallibile, precisa ed imparziale, richiesta di randicontodi Dio.
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# WILDSTAR 2012-08-23 14:25
ehhh si, gli uomini con la loro condotta stanno mettendo a dura prova la pazienza di Dio... neanche si rendono conto minimamente dove vanno a finire se continuano così...
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# Luigi B. 2012-08-02 21:52
L'Iran amico della Siria controlla l'Iraq meridionale e da lì può far entrare armi e combattenti in Arabia Saudita e rendere pan per focaccia ai fetentissimi sauditi con una bella insurrezione. Non importa vincere, è sufficiente sconvolgere l'intestino dei burattinai di Al Qaeda.
Io ho visitato sia la Siria che l'Arabia Saudita e non ci sono dubbi, sono entrambe delle dittature; ma non avrei dubbi nemmeno se dovessi scegliere: Siria tutta la vita. La Siria è un paese laico e tollerante dove si rispettano tutte le religioni, quanto alla KSA è lo stato più retrogrado e misogino del mondo.
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# monardigelateria 2012-08-02 22:32
Citazione Pietro G:
"..we are as a people, inherently and historically opposed to secret societies, to secret oats and to secret proceedings."
Davvero? I primi presidenti americani erano tutti massoni! E l'invasione tentata a Cuba ( nella Baia dei Porci), approvata in un primo tempo da Kennedy (anche se era stata progettata da Eisenhower) e finita malissimo? non era una operazione segreta della CIA?
No, per capire da dove veniva la congiura che ha ucciso Kennedy occorre leggere la famosa lettera inviata al PM israeliano Eshkol il 5 Luglio 1963. (http://rense.com/general24/bmb.htm)
Nota bene, 4 mesi prima di essere assasinato. Considera che l'arma atomica era per Israele questione di vita o di morte perchè, senza quel deterrente, non poteva far fronte ad una forza convenzionale araba unita.



A proposito di Kennedy e della sua morte violenta: qui ballano i famosi sei miliardi di dollari emessi, ed io ne ho visto personalmente un pezzo da 50 dollari,con valore argenteo di supporto, con scritto Tesoro degli Stati Uniti e non Federal Reserve Bank. Questo costò la vita al presidente della Nuova Frontiera. Esiste il decreto presidenziale di emissione basta cliccare sugli atti del Congresso. Potevano, i signori del denaro tollerare nuove emissioni di "pezzi di carta verdi" come li chiamava il barone Rothschild rinfacciandoli a Lincoln, durante la guerra civile. Chi tocca la moneta muore ammazzato diceva, a ragione, Maurizio Blondet qualche anno fa. Dopo questo ho rivalutato la figura di JFK che non mi stava molto simpatico. Il Primo decreto fatto da Johnson dopo la sua elezione, dopo l'attentato di Dallas, fu l'abrogazione del decreto ed il ritiro della moneta credito dal mercato.
Anche se è vero che molti presidenti americani furono massoni e che tutto il resto è certamente verità. Tutto ciò poco ci "azzecca" con la morte del principe saudita: gli americani hanno un piano per l'Arabia: lo smembramento in tre parti una, con i luoghi santi, da "donare" ad Al Queda, come ricompensa dei servigi?
Loro poverini si sobbarcherebber o la parte dove ci sono i pozzi petroliferi, come sempre altruisti. O forse ossessionati dall'oro nero?
Non praevalebunt: non ce lo scordiamo mai!
luciano garofoli
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# Pietro G 2012-08-02 23:14
Questa storia dell Executive Order 11110 deve essere chiarita una volta per tutte, perchè le versioni sono diverse. Wikipedia, ad esempio, (http://en.wikipedia.org/wiki/Executive_Order_11110) riferendosi alle interpretazioni del EO dice :
"Ironically, the purpose of the order and the legislation was to decrease the circulation of Silver Certificates, with Federal Reserve Notes taking their place".
Quanto alla morte di Bandar, forse è la vendetta per l'attentato in Siria o forse è una ulteriore manifestazione della fragilità del regime saudita. La situazione sociale, nonostante i miliardi del petrolio, è esplosiva in quel Paese.
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# BULEGH 2012-08-03 16:56
La versione è che JFK aveva deciso di impedire che la FED fosse e potesse essere, come ora è, l'unico emettitore (ops...) stampatore di moneta/denaro statunitense!
Non riuscì in questo suo tentativo, che anzi gli "accreditò" ulteriore decisivo motivo per essere ... eliminato ...
Altro che non chiarito!
Vi sono spiegazioni e testimonianze fornite da cittadini statunitensi che JFK voleva assolutamente impedire che un diabolico governo mondiale, quale poi ahinoi riuscì a vincere, potesse stampare falso demoniaco denaro a loro piacimento, cui poter applicare interminabili interessi ... di parte?!
Ma questa fu solo una delle innumerevoli "imprudenze" compiute da JFK, che ne contribuirono alla sua ... discesa ...!!!???
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# Pietro G 2012-08-03 18:30
Io non sono, purtroppo, un esperto costituzionalis ta americano. Ho solo il dubbio che per cambiare radicalmente la politica monetaria americana (ammesso che i "silver certificates" avevano effettivamente questo scopo) non basta l'Executive Order del presidente, c'è bisogno di un mandato del Congresso. Il fatto che questo mandato non ci sia stato e che nessuno abbia protestato lascia sorgere parecchi dubbi circa la natura del EO 11110. Wikipedia potrebbe avere ragione.
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# BULEGH 2012-08-03 19:06
Ripeto: c'azzecca, eccome!
Bisogna rileggere più attentamente quanto scritto sopra da JFK, del quale personaggio, nella nostra recente "storia" scolastica hanno solo voluto trasmetterci le sue telenovelas e le sue (malaugurate/sfortunate nonché peccaminose) storielle ed avventure extra-coniugali.
Poveretto.
Era così ben intenzionato e determinato!
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# amsicora 2012-08-05 13:58
in realtà anche in italia negli anni 70 circolavano banconote, seppure di importo modesto, non emesse dalla banca d'italia ma direttamente dallo stato attraverso la zecca e recanti la dicitura "repubblica italiana- biglietto di stato a corso legale"
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# BULEGH 2012-08-03 17:14
"Tutto ciò poco ci "azzecca" con la morte del principe saudita"???

Sicuro?

Rileggi attentamente quanto scritto da JFK nel sopracitato documento.

Come ben sappiamo, la storia non si ripete mai in modo totalmente identico, ma ahinoi in modi abbastanza analoghi o quasi identici! Non eguali negli specifici dettagli riguardanti gli specifici operatori del momento, ma sempre agli ordini degli stessi scaltrissimi nonché astutissimi discententi nonché gestori e manipolatori degli ... imbecilli adoratori del calcio Spa, delle puttane e dei puttani bipedi a sei mani, i quali poverini vennero alla luce al ritmo del rock&roll adorato dalle loro mammine "stupefatte" dalla sera alla mattina, o viceversa?
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# astrorosa1 2012-08-02 22:36
Ecco la spiegazione per cui obama presidente usa, assicura un adeguato sostegno agli invasori siriani.
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# Sergio64 2012-08-02 23:40
Ho provato a fare una ricerca nel www, ma di questa notizia ci sono pochissime tracce.

Non ne parliamo poi sui siti dei media main-stream.

Di certi fatti che accadono in giro per il mondo inizia a sconcertami non più tanto il fatto in sè, ma il modo in cui si riesce a tenerlo nascosto.

Stiamo parlando di un pezzo grossissimo dell'establishment mondiale, mica di un pinco pallino.

E' come se a Roma sparisse il Colosseo, e nessuno ne parlasse.

Potere della propaganda...
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# EdoardoCas 2012-08-03 01:01
Ma come? Proprio adesso che un giudice americano, leggo su mediavideo, ha condannato Iran alquaeda e talebani come veri responsabili del 9/11 ed a un risarcimento miliardario delle vittime?
P. S. Non è uno scherzo! Lo avete letto?
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# Pierpaolo 2012-08-03 08:41
Non ha un nome un simile idiota?
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# Pierpaolo 2012-08-03 09:01
Non mi meraviglierei se il principe Bandar, alla nomina a capo dei servizi segreti sauditi, il 24 luglio, avesse deciso di entrare nella clandestinità.

I nemici non dovevano sapere nemmeno se fosse vivo o no.

Tuttavia occorre tenere conto che Thierry Meyssan, che ha dato la notizia attraverso la sua Réseau Voltaire, vive tra Libano e Siria. È conosciuto dai Servizi siriani ed è certamente l'elemento giusto da imbeccare qualora si volesse spargere una notizia senza assumersi responsabilità alcuna.

Come Osama bin Laden, anche Bandar bin Sultan cesserà ufficialmente di vivere solo quando qualcuno avrà deciso che è ufficialmente morto.

Nella realtà, però, se la notizia fosse vera sarebbe un colpo durissimo per l'asse Saudita-USA-Sionista. Uno perché un personaggio così geniale sarà impossibile da rimpiazzare. Due perché contemporaneame nte sarebbe stato eliminato anche il vice capo, garante della continuità con la gestione precedente.
Mentre la Siria ha dimostrato di tenere botta al durissimo colpo inferto ai vertici della sicurezza, c'è da dubitare che Arabia Saudita ed alleati siano in grado di fare altrettanto, almeno nei prossimi 10 anni.
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# raff 2012-08-03 16:36
La cosa strana è che da qualche giorno la tv italiana, notoriamente megafono di Washington e Tel Aviv, riporta la preoccupazione di USA e Israele per la presenza fra i combattenti siriani di gruppi di salafiti e jihadisti di Al Qaeda, che, dicono, potrebbero impossessarsi delle armi chimiche di cui disporrebbe la Siria, con grave rischio e pericolo per l'Occidente.

Queste informazioni, rese pubbliche, confermano:
1°- che i "ribelli" siriani non sono pacifici dimostranti o attivisti oppositori di Assad, ma combattenti armati e finanziati dall'Occidente, infiltrati in Siria per abbattere il regime "dittatoriale" (troppo laico) di Assad.
2° che i combattenti sono costituiti prevalentemente da gruppi di islamici radicali che fanno capo alle petromonarchie del Golfo, Arabia Saudita e Qatar.

Queste truppe cammellate, ingrassatesi a dismisura dopo il lavoro sporco svolto in Libia, fanno capo, presumibilmente , proprio a Bandar Bin Sultan Bin Abdul Azziz , uomo forte della monarchia whabita, con legami d'acciaio con gli USA (e Israele), soprannominato Bandar Bush per i suoi stretti rapporti con i neocon e la famiglia Bush.

Nella strategia della "svolta" islamica di Obama, che ha dato l'avvio alla cosiddetta "primavera araba", questi gruppi di islamici "radicali" hanno avuto il ruolo di teste d'ariete (non vorrei usare altre espressioni), per attaccare e abbattere i regimi "laici", dalla Tunisia all'Egitto, la Libia e ora la Siria, con la prospettiva di lasciare il posto agli islamici "moderati", fratelli musulmani, turchi neo-ottomani ecc., per una "normalizzazione " filo-occidentale.
Tutto ciò si è puntualmente realizzato in Tunisia, in Egitto e anche in Libia dopo la farsa delle elezioni che hanno estromesso di fatto lo stesso Belaji.

Purtroppo per Obama, in Siria le cose non sono andate come volevano. La resistenza di Assad, sorretto dal sostegno diplomatico di Russia e Cina, ha costretto le bande di salafiti a uno stop sul terreno,con la prospettiva di una guerra di logoramento di lunga durata.

E' questa una situazione insostenibile per gli americani e per Obama, per cui non è escluso che gli USA abbiano tentato e tentino di trovare un accordo con la Russia per una "soluzione" politica, forse in contrasto con Israele, come sembrerebbe anche da quanto scrive Israel Shamir su Counterpunch:

http://www.counterpunch.org/2012/07/30/israels-plan-for-syria/

In un quadro del genere le bande salafite rimarrebbero scoperte ed emarginate, allo sbando una volta decapitate del loro capo Bandar Boom!

E' solo un'ipotesi, cui però concorre anche lo “strano” viaggio di Putin a Londra per le Olimpiadi.
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# monardigelateria 2012-08-03 21:54
Citazione Pietro G:
Questa storia dell Executive Order 11110 deve essere chiarita una volta per tutte, perchè le versioni sono diverse. Wikipedia, ad esempio, (http://en.wikipedia.org/wiki/Executive_Order_11110) riferendosi alle interpretazioni del EO dice :
"Ironically, the purpose of the order and the legislation was to decrease the circulation of Silver Certificates, with Federal Reserve Notes taking their place".
Quanto alla morte di Bandar, forse è la vendetta per l'attentato in Siria o forse è una ulteriore manifestazione della fragilità del regime saudita. La situazione sociale, nonostante i miliardi del petrolio, è esplosiva in quel Paese.


Scusami Pietro G. na bon conoscendo bene l'inglese ho una pallida idea di quanto riporti, ne prendo atto, ma sta di fatto che il prosieguo quello fu e che i sei miliardi furono messi in circolazione eccome. Per me era una moneta alternativa bella e buona, i certifica argentei della Fed a me risulta siano un aspecie di Buoni del tesoro a scadenza garantiti dalle riserve argentee. i Dollari con il faccione del presidente Grant (Seligman, guerra di secessione e tanto Wiskey) erano reali, sonanti e circolanti! (come si dice per la moneta!)
Ok comunque non sono in polemica con te, sia chiaro, anzi.
luciano garofoli
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# milvus 2012-08-04 11:09
Alla radice delle cause mediorientali, si eccede nell'anedotto più che acquistare veri e propri connotati politici, c'è la produzione petrolifera mondiale e la presenza, volente o nolente di Israele nella zona, utile solo e sempre a falsare qualunque realtà economica, appogiarla nel recinto e spiegarcela a noi e la comunità araba, in maniera poco intendibile. Questo colpo determina la fine di molte cose, del denaro, del vivere di rendite, dello sfruttamento delle risorse, del distruggere per poi sprecare petrolio per ricostruire.
Intanto l'Argentina, dopo l'esproprio Repsol, grazie a Lavagna, dal "corralòn" al "corralito", festeggia la sua indipendenza dal debito, in un quadro globale dove il costo per uscire dalla crisi lo paga la gente.
Il petrolio saudita è il migliore, a furia di estrarre, stà finendo, i vecchi sogni di divisioni delle terre arabe da parte angloamericana ed usraeliana a furia di distruzioni a saturazione completa, iniziata a Bagdad, è finita come nel Vietnam, sconfitta totale per incapacità riproduttiva dell'occidente confronto alla prolifica araba. Questo significa che tutti gli arabi si sono uniti, si sono ripresi il loro petrolio, formeranno, difendendosi a vicenda, la Grande Arabia, statalizzeranno tutto, come ha fatto Putin in Russia.
Chi desidererà vivere di rendita, elemosina senza lavorare, regalando svendendo ciò che rimane, da bravi comunisti, dovrà continuare a lamentarsi, fino all'estinzione. Il lamento in lire è più doloroso che quello in euro... In compenso potrà chiamarsi frocio se è povero mantenuto, gay se è ricco e gira in BMW.
La morte di questo principe assume poca importanza in religioni dove si può avere fino a 40 mogli ed altrettanti figli, luoghi dove gli impiegati bancari hanno 18 anni! Luoghi dove la polizia con un manganello lungo un metro, se non si prega quattro volte al giorno, ti picchia.
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# Saturn 2012-08-05 17:12
Consiglio a tutti di vedere, se possibile (dal sito del TG2), l'edizione dell 13 del telegiornale Rai : il servizio di Claudio Pagliara è da Oscar (della disinformazione ) !

Hanno superato sé stessi: ignorare in toto (sia in studio che nel servizio) la riconquista di Damasco e, al contrario, enfatizzare "la speranza che il Regime di Assad non ce la faccia ad Aleppo", per di più propalando la versione dei "ribelli" circa i 48 pellegrini iraniani rapiti (e il Claudietto quasi ci godeva a riferirlo..), è fantastico.. Per di più, con conclusione ad effetto con il Pagliara che, nel campo profughi al confine giordano, porge il microfono a una velata ragazza che auspica "un intervento della comunità internazionale" contro il supercattivo Assad, che ha loro rovinato la vita...
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# aalireland 2012-08-05 20:40
Executive_Order _11110 e' ancora in essere ma non e' applicato.

Executive Order 11110 AMENDMENT OF EXECUTIVE ORDER NO. 10289 AS AMENDED, RELATING TO THE PERFORMANCE OF CERTAIN FUNCTIONS AFFECTING THE DEPARTMENT OF THE TREASURY. By virtue of the authority vested in me by section 301 of title 3 of the United States Code, it is ordered as follows: SECTION 1. Executive Order No. 10289 of September 19, 1951, as amended, is hereby further amended — (a) By adding at the end of paragraph 1 thereof the following subparagraph (j): “(j) The authority vested in the President by paragraph (b) of section 43 of the Act of May 12, 1933, as amended (31 U.S.C. 821 (b)), to issue silver certificates against any silver bullion, silver, or standard silver dollars in the Treasury not then held for redemption of any outstanding silver certificates, to prescribe the denominations of such silver certificates, and to coin standard silver dollars and subsidiary silver currency for their redemption,” and (b) By revoking subparagraphs (b) and (c) of paragraph 2 thereof. SECTION 2. The amendment made by this Order shall not affect any act done, or any right accruing or accrued or any suit or proceeding had or commenced in any civil or criminal cause prior to the date of this Order but all such liabilities shall continue and may be enforced as if said amendments had not been made. JOHN F. KENNEDY THE WHITE HOUSE June 4, 1963 Once again, Executive Order 11110 is still valid. According to Title 3, United States Code, Section 301 dated January 26, 1998:Executive Order (EO) 10289 dated Sept. 17, 1951, 16 F.R. 9499, was as amended by: EO 10583, dated December 18, 1954, 19 F.R. 8725; EO 10882 dated July 18, 1960, 25 F.R. 6869; EO 11110 dated June 4, 1963, 28 F.R. 5605; EO 11825 dated December 31, 1974, 40 F.R. 1003; EO 12608 dated September 9, 1987, 52 F.R. 34617 The 1974 and 1987 amendments, added after Kennedy’s 1963 amendment, did not change or alter any part of Kennedy’s EO 11110. A search of Clinton’s 1998 and 1999 EO’s and Presidential Directives has also shown no reference to any alterations, suspensions, or changes to EO 11110.
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# michelapalombo 2012-08-07 15:27
Leggo tanta confusione.
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# Abd el Qader 2012-08-09 17:38
La morte di Bandar in realtà rientra nello schema dei tempi ultimi profetizzato dai Santi Imam. Preliminarmente vi dico che la profetologia sciita è estremamente chiara, ossia descrive una concatenazione temporale di eventi e non generiche elucubrazioni tipo "un giorno ... bla, bla ,bla". Detto ciò cosa dicono le fonti dei santi Santi Imam? a) Assad cadrà (non ci vuole un genio), i fondamentalisti dalla Siria scenderanno con le loro attività di terrore alle porte al-Ku'fa (oggi Najaf) dove spadroneggerann o per circa 6-9 mesi. Dopo la morte di re Abdallah (pare sia già in congelatore da due mesi), l'Arabia Saudita sarà ingovernabile per circa un anno con scontri ed omicidi nella famiglia reale. La morte di Bandar ci calza a pennello. Allah (SwT) ne sa di più.
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