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Caldo, palme e foresta tropicale l'Antartide 50 milioni di anni fa
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L'istituto governativo di scienze Geologiche e Nucleari della Nuova Zelanda ha svelato l'inedito volto del Polo Sud nell'epoca serra, quando cioè circa 52 milioni di anni fa c'era la più alta concentrazione di Co2 nell'atmosfera. A donare una natura lussureggiante alla terra dei ghiacci sarebbero state però correnti oceaniche di aria calda, poi sostituite da quelle più fredde

WELLINGTON - Un clima tropicale. Con palme, foreste e una vegetazione rigogliosa simile a quella che oggi si può ammirare nel Queensland, in Australia. E, ancora, una mite temperatura estiva che sulla costa oscilla tra i 20 e i 27 gradi. Nessun paradiso reale. O almeno non in Antartide, dove invece oggi si vedono solo ghiacci e neve con temperature che scendono in media anche sotto i -50°C. Eppure, assicurano gli scienziati, in un'era molto remota, definita 'epoca serra', il Polo Sud doveva presentarsi proprio come appena descritto: lussureggiante, come si trattasse di una terra dell'America meridionale o centrale. A rivelare l'inedito volto della terra dei ghiacci è l'Istituto governativo di scienze Geologiche e Nucleari (Gns Science) della Nuova Zelanda.

A quanto pare, infatti, un team internazionale di scienziati ha studiato pollini e micro-fossili prelevati attraverso il trivellamento sotto il fondo marino, nei pressi di Wilkes Land, al largo delle coste dell'Antartide, arrivando alla scoperta del volto tropicale dell'Antartide. Il periodo che va dai 55 ai 48 milioni di anni fa è stato il più caldo degli ultimi 70 milioni di anni. E in effetti, i sub-campioni di rocce marine prelevati dagli scienziati, datati appunto tra i 53 milioni e i 46 milioni di anni fa, contengono pollini e spore fossili che dimostrerebbero la presenza di foreste pluviali tropicali e subtropicali nella regione costiera.

La scoperta, pubblicata nell'ultima edizione della rivista scientifica Nature, mostra il contrasto estremo tra le condizioni climatiche attuali e passate in Antartide, durante i periodi con i più elevati livelli di anidride carbonica nell'atmosfera. Circa 52 milioni di anni fa, infatti, la concentrazione di gas effetto serra in atmosfera era più del doppio di oggi, ma "se le attuali emissioni di Co2 dovute ai combustibili fossili continueranno secondo il ritmo odierno, il Pianeta raggiungerà quella stessa concentrazione del passato in pochi anni", avverte Ian Raine, micro-paleontologo del Gns Science. "Lo studio dei periodi caldi nel passato geologico del Pianeta - aggiunge il ricercatore - contribuisce a migliorare la nostra conoscenza del riscaldamento globale indotto dall'uomo, dimostrando come ecosistemi come quello antartico hanno risposto in passato ad alte concentrazioni di Co2 in atmosfera".

Tuttavia, da sola la Co2 non può, secondo gli scienziati, spiegare l'antico clima tropicale dell'Antartide, al quale devono aver contribuito le calde correnti oceaniche che raggiungono l'Antartide trasferendo calore sul continente. Quando la corrente oceanica calda è venuta meno e la costa antartica è passata sotto l'influenza di quelle più fredde, le foreste pluviali tropicali e i lussureggianti palmeti costieri sono scomparsi.

Fonte >  Repubblica.it


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Commenti  

 
# Antonio D. 2012-08-03 15:22
Insomma, la questione della CO2 prodotta dall'uomo bisogna sempre tirarla per i capelli.
Inoltre, in base alla teoria della deriva dei continenti, non é assolutamento detto che 50 milioni di anni fa il contimente antertico si trovasse dove é ora. E che dire dell'intensitá della radiazione solare? Era superiore? Inferiore? Boh!
Infine non si dichiara la concentrazione stimata di CO2.

Un'altra repubblicanata
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# Pietro G 2012-08-03 17:32
Forse la posizione dell'Antartide era più a Nord a causa della deriva dei continenti. Sembra strano infatti che le piante possano resistere al buio dell'inverno antartico.
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# Milo Dal Brollo 2012-08-04 15:58
Non si sa molto sulle piante preistoriche, però esistono alcune piante primitive arrivate fino a noi che sono in grado di essiccarsi completamente, praticamente "morire", in caso di siccità estrema, e di riaprirsi alle prime gocce d'acqua, come la rosa di Gerico, di cui esiste anche l'esemplare falso che fa la stessa cosa. Quindi potrebbe anche essere che esistettero specie "letargiche".
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# CESCO 2012-08-03 20:59
Questi sono fuori di testa
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# Em 2012-08-04 20:36
Nell'emisfero opposto abbiamo la Groenlandia, che quando gli inglesi la scoprirono la chiamarono Green land, terra verde perché era piena di prati e boschi.
Fosse stato oggi l'avrebbero chiamata White land.
Ecco perché credo a questo articolo.
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# Milo Dal Brollo 2012-08-05 17:14
Insomma, un po' di effetto serra non fa male, invece ci vogliono fare credere il contrario. Eppure bisogna preoccuparsi: sempre mea culpa di noi umani, specie infestante per definizione... sic!
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# alphiere12 2012-08-13 21:14
Anche su Marte c'è l'effetto serra.
Anche quello è colpa dell'ILVA DI tARANTO?!?
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