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Come eliminare il Parlamento infame?
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Se c’è un provvedimento la cui urgenza è evidente per la salvezza del Paese, è l’eliminazione dell’attuale Parlamento. Non solo: è necessario sancire la ineleggibilità delle inqualificabili persone che lo compongono, per loro osceno, spudorato tradimento del mandato.

Questa è gente che ormai non ha che uno scopo: tenersi i soldi e i posti, perpetuarli contro la volontà popolare. In questi mesi in cui appoggiano – senza distinzione fra «maggioranza» e «opposizione» – un governo non-eletto, imposto da fuori e da sopra, occupano il tempo nelle due Camere in viscidi rimestamenti per restare lì in eterno e lì ci sono «giovani» come Casini e Fini-in-Tulliani, che sono lì da 28 anni (il Tulliani non ha ancora retituito la villa di Montecarlo), e Rutelli da 19; quello che dormiva su un tesoretto di 40 milioni rubato ai contribuenti, e che solo lo scandalo Lusi, da cui Rutelli si proclama derubato a sua insaputa, ha fatto scoprire; mentre tutti gli altri, i Gasparri e i Larussa e lo stesso Fini, hanno da parte gli stessi tesoretti (truffaldini «rimborsi elettorali»), e non ne parlano; lì c’è ancora Bossi, lì c’è Berlusconi, lì ci sono le prostitute di lusso a cui Berlusconi ha regalato un parlamento e un ministero...

Fanno finta di «fare le riforme», e quel che fanno è o il perdere tempo per arrivare alle elezioni future con il loro Porcellum, calcolando che gli conviene; oppure rimestando il Porcellum per renderlo più proporzionale, anzi proporzionale puro. Bersani, Casini ed Alfano fingono di litigare per le telecamere, ma poi fanno un accordo sottobanco per poter continuare ad assegnare una parte decisiva dei seggi con liste bloccate, ossia perpetuando il parlamento dei nominati («I partiti devono salvaguardare i loro gruppi dirigenti», che altrimenti non verrebbero rieletti spiegherà uno di loro, senza vergogna). Lega e PDL fanno finta di fare il presidenzialismo e il «Senato federale», ma tutto quel che fanno è tentare di non ridurre il numero dei senatori da 315 a 250 membri (un taglietto di nemmeno un terzo) come avevano fatto finta di promettere, aggiungendovi 61 rappresentanti di Regioni, provincie e varie autonomie, sicchè la riduzione risulta limitata a... 4 seggi senatoriali in meno. E nel frattempo, accontentano le loro clientele e lobbies con tutti i mezzi, di nascosto, perpetuando e aggravando il parassitismo italiano che ci ha portato al terzo debito pubblico mondiale, al disastro che viviamo e all’amministrazione controllata che ci è stata imposta.

Con la loro legiferazione mostruosa e proliferante come il cancro, hanno reso l’Italia un Paese disfunzionale, invivibile per le imprese come per i cittadini onesti. Hanno ampliato il settore pubblico parassitario, al punto che oggi siamo l’ultimo Paese «socialista» irriformato rimasto al mondo, senza però dichiararsi socialista (troppo impegno morale, in quel «sociale»), ma anzi «liberista»: dove però il settore pubblico – che risucchia il 55-60% del reddito prodotto – deforma anchè le imprese private: in quanto principale pagatore nel sistema economico, miriadi di imprese private sono però «convenzionate» con il settore pubblico (basti pensare al Servizio Sanitario, in mano ai ladri e delinquenti politici delle Regioni), e dunque il loro profitto non viene dal mercato e dalla concorrenza, bensì dal loro ammanicarsi coi politici regionali. Fino al punto che un «imprenditore», come si ricorderà, per ottenere commesse per forniure ad ospedali, vinceva la concorrenza pagando prostitute d’alto bordo da mettere nel letto del capo del governo (altro «imprenditore privato» con concessione pubblica).

E lasciamo perdere le «privatizzazzazioni delle aziende municipali», finte in modo da distribuire poltrone ai trombati e favori agli amici, senza più nemmeno concorsi pubblici, la conquista di un’altra libertà al malfare e alla corruzione. Lasciamo perdere la scuola pubblica, un dipendente ogni 4 studenti, che sforna analfabeti maleducati e rozzi, incapaci delle forme più semplici di civiltà, incapaci di cogliere idee e concetti, e dunque di reggersi con dignità nel mondo. E la «giustizia»? Inadempiente e golpista insieme, di cui i politici – proprio perchè ne hanno terrore – invece di rimetterla entro i suoi limiti costituzionali, hanno allargato i poteri indebiti fino a consentire ai magistrati l’arbitrio più totale, fino all’intercettazione e al ricatto del Capo dello Stato (che poi questo se lo meriti, è un altro paio di maniche).

Ecco, questa è l’Italia come l’hanno fatta i parlamentari attualmente sulla poltrona. Sono lì da 20, da 30 anni. Sono irriformabili, perchè sono essi stessi il risultato e la risultante della corruzione che hanno creato; la creano attorno a sè come una secrezione naturale, la creano anche solo respirando.

È fin troppo chiaro che questi non solo non faranno mai alcuna riforma, ma che finchè resteranno lì ostacoleranno e renderanno impossibile qualunque riforma dello Stato, delle burocrazie, della giustizia, della spesa pubblica.

È evidente che la più necessaria riforma è – concettualmente – di una chiarezza abbagliante. Consiste nei seguenti atti.

a – Sciogliere le due attuali Camere.

b – Dichiarare la non-eleggibilità dei membri delle attuali assemblee.

c – Andare a nuove elezioni per rinnovare le camere con un sistema elettorale adottato di sana pianta dall’estero, per esempio il doppio turno alla francese.

Basta questa enunciazione per capire che questa riforma è impossibile. Lo scioglimento delle Camere può farlo il presidente della repubblica. Ma nemmeno uno come Napolitano, che ha – diciamo – forzato non poco il quadro istituzionale (perchè protetto dai poteri forti transnazionali, per cui ha eseguito gli ordini) non potrebbe sancire l’ineleggibilità, nè tantomento indicare un metodo elettorale. È il Parlamento stesso che dovrebbe farlo. Che io sappia, solo una volta un’assemblea si auto-dichiarò ineleggibile: fu nell’ottobre 1791, in Francia, su proposta di Robespierre. Durò meno di un anno, e Robespierre stesso, che aveva perso il seggio, e il potere, si rifece votare alla Convenzione nel settembre 1792. Una ingenuità che non è stata mai ripetuta.

Tutto il malfare, i parlamentari italiani lo hanno fatto «per legge». «Per legge» si sono votati gli emolumenti scandalosi, senza paragoni con nessun altro Paese del mondo. Per legge si sono assegnati i miliardari rimborsi elettorali , come li hanmo chiamato, che invece sono finanziamento pubblico sovrabbondante dei partiti. Le loro clientele, le favoriscono con leggi e leggine.

Ciò significa che tutto ciò che fanno è «legale», anche se è odioso e profondamente sovversivo, in una parola illegittimo. Sono un’accolta di invidui abbietti e disonorati, pronti a tutto: e possono farlo per legge.

Questi turpi elementi occupano la legalità. L’hanno sequestrata a loro esclusivo vantaggio, contro l’interesse della collettività. Per spazzarli via, occorrerebbe dunque un potere esterno alle leggi, extra-legale per definizione (e loro sarebbero lesti a gridare, gli infami, che questo potere è «illegale»). Un potere che, come minimo, li obbligasse a votare la propria ineleggibilità alle prossime elezioni; per legge, adottare il doppio turno alla francese. Ciò per salvare la forma della «democrazia parlamentare», infrangendone la sostanza per il bene supremo della nazione. Qualche forza dall’alto, come una dittatura, o dal basso, come una rivoluzione. Qualche cosa che superasse di forza il rituale e il concetto steso di voto. E magari (qui ha ragione Beppe Grillo) smascherasse la illegittimità radicale della loro «legalità» sottoponendoli a un processo tipo Norimberega.

Non mi illudo nemmeno per un attimo che nulla di simile avverrà. Troppi, qui in Italia, godono di pasti gratis del sistema marcio e corrotto, troppi sgavazzano nella «legalità» per pensare anche solo di coagulare, nelle forze che contano (tipo la polizia) o nell’opinione pubblica, un sentimento favorevole a scavalcare la legalità.

Il mio scopo era semplicemente di rendere chiaro ede esplicito il problema. Quando individui che hanno perso la legittimità continuano a sequestrare la legittimità, si descrive una condizione pre-rivoluzionaria. Una situazione che richiede il ricorso a ben altro che il voto, ben altro che la speranza in «riforme»; piaccia o non piaccia, richiede il ricorso di altro, di cui non dico il nome perchè è illegale. Se gli italiani non la vogliono, si tengano questa oscena classe. Ma non sperino nè in ripresa, nè in crescita, nè in un futuro migliore quale che sia per i loro figli.



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Commenti  

 
# Franco_PD 2012-08-05 00:39
Pessima notte: sono qui a leggere alle 1,30 pure verità di Blondet con la mortificazione di aver conosciuto e frequentato di persona diversi dei figuri citati. Altri tempi, certo. Entusiasmi in giaccone verde. Tensioni ideali. Passioni ardenti oltre ogni dire, da giocartici la vita (e parecchi perderla). O la libertà. Ed emergono, a distanza di decenni, piccoli e sordidi trafficanti. Caccole di mosca. Osceni escrementi di cannibale. Meglio andare a letto....
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# giannizzero 2012-08-05 01:16
Piccola nota a margine prima di coricare le mie stanche membra . Qualche volta , il direttor Blondet fa tenerezza . Parlando del tristo Ignazio , il direttore scrive "Larussa" , invece del separato e più corretto" La Russa ". Lui -uomo di cultura- in automatico pensa al dizionario enciclopedico LAROUSSE, mica ai farabutti italioti . Gli sono così odiosi che neanche il cognome riesce a scrivere.
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# Maurizio Blondet 2012-08-05 08:09
Grazie per la correzione. Ma il Larousse non c'entra. Quando leggo La Russa, mi viene in mente Ligresti... e i favori concessi da Mediobanca a questa manica di galantuomini di Paternò.
Maurizio Blondet
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# giannizzero 2012-08-06 00:48
Lacuccia.....
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# astrorosa1 2012-08-06 17:04
Egregio Dr Blondet,

Non ricordo d'aver letto nulla della situazione economica politica in Germania
dopo la 1a Guerra Mondiale tra i suoi scritti.
Mi risulta che i Tedeschi erano trattati come schiavi dai Sionisti Ebrei tipo "scostati dalla mia strada lurido tedesco"
Questa ritengo sia stata una delle ragioni, se non la ragione , che ha portato alla individuazione degli ebrei come razza inferiore da parete d'un potere superbo ed ignorante tedesco
un pò come la Lega Padana che non ha
saputo opporsi all'invasione della Libia
pur facendosi alfiere dell'identità nazionale o regionale.

Però non ho documenti in proposito.
Ora per fare un paragone la storia vede
i politicanti attuali viscidi servi dei Sionisti Ebrei per solo scopo di lucro e potere. Sono come Giuda Iscariota pronti a tradire per 30000 denari al mese.
Esiste qualche documentazione?
La ringrazio per l'attenzione.
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# ulisse 2012-08-05 04:16
1)Il sistema eletorale è un fine,non un mezzo, e pertanto non ha tutta l'importanza che anche il Direttore sembra attribuirgli. Al riguardo,dato che si fanno sempre i paragoni con la Germania,basti pensare che i Tedeschi, del "proprio" sistema elettorale,dico no che è "il più assurdo, e il peggiore del mondo " (Frankfurter Allgmeneine Zeitung dixit): quindi il difetto sta "a monte" come si diceva una volta, non nel sistema elettorale. Esaminiamo ad esempio la vexata quaestio delle preferenze: è probabile che la reintroduzione delle preferenze peggiori la corruzione politica. Se si ritorna alla Prima Repubblica, tutti ci ricordiamo che nell'talia Meridionale alle elezioni si "giocavano" i cosiddetti "ambi/terni e quaterne", e cioè i numeri di lista dei vari candidati: una cosa molto peggiore di quella di oggi;
2) Intercettazioni : il Direttore ha ragione a condannare l'intercettazione a carico del Presidente della Repubblica. Ma il punto non sono le intercettazini in sè, ma l'uso fraudolento che se ne fa. Ogni intercettazione finisce i-n-e-v-i-t-a-b-i-l-m-e-n-t-e- sui media (stampa/TV/Internet che sia). Immaginiamoci la credibilità dei nostri uomini di governo, quando parlano con i loro colleghi stranieri, e immaginiamoci cosa questi questi stranieri pensino della prospettiva di essere intercettati in Italia, ,e cioè di essere sputtanati per direttissima anche nel proprio Paese.
Se noi cittadini italiani volessimo, questo ambaradan lo faremmo finire in un "fiat", senza bisogno di cambiare alcuna legge, o regolamento.Ma se ciò non accade, è evidente che siamo noi "les Italiens" che non lo vogliamo!
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# Xenson 2012-08-05 10:23
Citazione ulisse:
1)Il sistema eletorale è un fine,non un mezzo, e pertanto non ha tutta l'importanza che anche il Direttore sembra attribuirgli. Al riguardo,dato che si fanno sempre i paragoni con la Germania,basti pensare che i Tedeschi, del "proprio" sistema elettorale,dico no che è "il più assurdo, e il peggiore del mondo " (Frankfurter Allgmeneine Zeitung dixit): quindi il difetto sta "a monte" come si diceva una volta, non nel sistema elettorale. Esaminiamo ad esempio la vexata quaestio delle preferenze: è probabile che la reintroduzione delle preferenze peggiori la corruzione politica. Se si ritorna alla Prima Repubblica, tutti ci ricordiamo che nell'talia Meridionale alle elezioni si "giocavano" i cosiddetti "ambi/terni e quaterne", e cioè i numeri di lista dei vari candidati: una cosa molto peggiore di quella di oggi;
2) Intercettazioni : il Direttore ha ragione a condannare l'intercettazione a carico del Presidente della Repubblica. Ma il punto non sono le intercettazini in sè, ma l'uso fraudolento che se ne fa. Ogni intercettazione finisce i-n-e-v-i-t-a-b-i-l-m-e-n-t-e- sui media (stampa/TV/Internet che sia). Immaginiamoci la credibilità dei nostri uomini di governo, quando parlano con i loro colleghi stranieri, e immaginiamoci cosa questi questi stranieri pensino della prospettiva di essere intercettati in Italia, ,e cioè di essere sputtanati per direttissima anche nel proprio Paese.
Se noi cittadini italiani volessimo, questo ambaradan lo faremmo finire in un "fiat", senza bisogno di cambiare alcuna legge, o regolamento.Ma se ciò non accade, è evidente che siamo noi "les Italiens" che non lo vogliamo!


D'accordissimo con quanto scritto da Ulisse, con un'aggiunta; non succederà nulla se non arriverà nulla dall'esterno (estero?) perché l'italiano è diventato apatico, fame o no fame.....
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# amsicora 2012-08-05 13:03
il punto non sono le intercettazini in sè

NO,
il problema sono proprio le intercettazioni in quanto tali, che dovrebbero essere uno strumento eccezionale e non ordinario di indagine, posto che per principio le comunicazioni fra i cittadini dovrebbero essere segrete
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# raff 2012-08-05 22:41
Citazione amsicora:
il punto non sono le intercettazini in sè

NO,
il problema sono proprio le intercettazioni in quanto tali, che dovrebbero essere uno strumento eccezionale e non ordinario di indagine, posto che per principio le comunicazioni fra i cittadini dovrebbero essere segrete


L'Italia ha già troppi "segreti"!
Questa classe di criminli truffatori politici che ci governa non solo va intercettata, ma va sputtanata a tutto tondo, al 100%. Purtroppo l'uso delle intercettazioni è in genere fatto solo da alcuni di loro a scopi personali di lotta politica, per cui ne risulta un effetto limitato e distorto.
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# raff 2012-08-05 22:30
Citazione ulisse:
Ma il punto non sono le intercettazini in sè, ma l'uso fraudolento che se ne fa. Ogni intercettazione finisce i-n-e-v-i-t-a-b-i-l-m-e-n-t-e- sui media (stampa/TV/Internet che sia).


Non è sempre vero che le intercettazioni finiscono sui media. Ad esempio Bertolaso si è lamentato che le sue conversazioni con Napolitano, regolarmente intercettate, non sono comparse su nessun mezzo di comunicazione. Come mai?
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# Antonio D. 2012-08-05 07:04
Parlano con un'amica tenente colonnello della Polizia di Stato: anche questi (veri, perché molti di loro rischiano la vita quotidianamente ) servitori dello Stato non ce la fanno piú.
Si puó pensare ad una rivoluzione, anche violenta, violentissima, ma prima é necessario l'appoggio delle forze armate.
SE la rivoluzione diventa violentissima i parlamentari vengono massacrati, ma bisogna essere certi che le loro scorte non muovano un dito, e che vengano risparmiate dalla furia popolare.

Napolitano, sei proprio sicuro che il tuo reggimento corazzieri ti proteggerá?
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# andreatallon 2012-08-05 07:25
Purtroppo questa è la realtà e non cambierà mai perchè gli italiani sono
brava gente , ma sostanzialmente degli
accattoni incapaci di operare per il
bene comune .
Saluti direttore
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# giov63 2012-08-05 07:29
Lei si sbaglia Blondet.
Si sbaglia profondamente.

Una vera riforma, che duri nel tempo, necessariamente deve svolgersi nel tempo, deve maturare nel tempo.
Non può durare nel tempo una riforma o rivoluzione che si affermi dall'oggi al domani. Può esserci il crollo di un assetto istituzionale. Ma allora avverrà la sostituzione di un potere con un altro potere, la sostituzione di una fazione di potere con un'altra.
Io invece credo che una vera rivoluzione sia possibile, anzi già sta avvenendo. Non immagina quante associazioni di cittadini, con le finalità più disparate, si stanno associando insieme, nascono e si ritrovano unite sulla stessa linea, con pochissimi elementi in comune, ma quei pochissimi condivisi da tutti.
Questi elementi lei li ha già sostanzialmente elencati:
- così non si può più andare avanti
- occorre cambiare tutto
- occorre mandare in pensione una casta
- occorre rimboccarsi le maniche e occuparci noi del bene comune, della cosa pubblica
- siamo liberi, possiamo fare tutto, poiché la mole enorme di leggi ci ha resi tutti delinquenti, e siamo quindi tutti nella stessa condizione

Non cosa potrà scaturire da questo fermento, ma le assicuro (anche se io non sono nessuno) che il fermento è grande, qui sta per succedere qualcosa.
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# Maurizio Blondet 2012-08-05 08:01
Ci dica di più di queste associazioni. Dove, quante sono?
Maurizio Blondet
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# Alfio200 2012-08-05 16:56
Sperando che non siano le solite "associazioni di popolo", ovvero casalinghe che odorano di minestrone, frequentatori di bar dello sport, qualche sinistroide sinistrato che perchè di sinistra sa tutto di tutto o quache fascista alla Borghezio pronti a sbraitare in piazza contro questo e contro quello perchè di questo tipo di popolo ci è bastato e avanzato quello della Lega Nord.

Quello che ooccore è una "maturità di popolo" che sappia dare fiducia a intellettuali e (piccolissime) fazioni politiche veramente contro e fuori degli schemi. Ma per far questo la casalinga che odora di minestrone e gli altri dovrebbero leggere, documentarsi, discernere e sappiamo bene che l'italiano medio è ad anni luce da questo.
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# GiuFeder1425 2012-08-05 19:35
Con mia a profonda disillusione e amarezza:
le rivoluzioni che hanno successo sono quelle pianificate ad alto livello per mantenere se non addirittura incrementare il "controllo". Le altre sono destinate a fallire miseramente. Basta inserire fra i loro leader degli individui che creino divisioni e lacerazioni e il gioco è fatto!
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# zara 2012-08-05 07:41
Articolo magistrale! Grazie direttore.
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# DBF 2012-08-05 08:33
Ebbene, sapete una cosa: L’Attuale Parlamento sta lì solo perché Dio lo vuole! Non credete? Che sia o non siano inqualificabili persone che lo compongono, per loro osceno, spudorato tradimento del mandato non interessa; che facciano finta di «fare le riforme», e quel che fanno è o il perdere tempo per arrivare alle elezioni future con il loro Porcellum, calcolando che gli conviene; Se Dio non volesse, non starebbero lì. È vero! Esiste una volontà divina di compiacenza ed una volontà divina di permissione. Ma, in entrambi i casi, è Dio a volere!
Esattamente come scrive Stefano Maria Chiari di Monti: “Ebbene, sapete una cosa: Monti sta lì solo perché Dio lo vuole! Non credete? Che sia o non sia un catto-massone non interessa; che faccia solo l’esecutore di poteri forti, di banche e compagni, non importa. Se Dio non volesse, non starebbe lì. È vero! Esiste una volontà divina di compiacenza ed una volontà divina di permissione. Ma, in entrambi i casi, è Dio a volere!”
Perciò carissimo Blondet gli italiani e tutto il resto del mondo non possiamo fare nulla, non abbiamo mai potuto e mai potremo. Lo sanno quasi tutti a parte qualche compagno che non si rassegna ad essere il ‘compagno di viaggio’ il ‘male necessario’ di Dio. Il mio dirigente cattolico con 130 mila euro lordi l’anno a cui piace farse ritrarre con vari Papi, ha scritto che l’Italia è il paese dei gattopardi, che non cambia nulla e che mai cambierà. Essere persona è proprio adeguarsi questa Verità e Realtà. Come dire: comandiamo noi. Lavorate – solo se lo vogliamo - e basta! Direttore. Dio comanda ovunque ma prima che l’umanità sia costituita da una mediocrità da una poltiglia informe ci vorrà del tempo. Il tempo necessario a morire. Chi può scappi prima che questa schiatta maledetta invada tutta la terra. E poi che si fottano tutti, ‘Cattolici’ per primi.
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# Milo Dal Brollo 2012-08-05 15:02
Citazione DBF:
Chi può scappi prima che questa schiatta maledetta invada tutta la terra. E poi che si fottano tutti, ‘Cattolici’ per primi.


Scappi dove?
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# DBF 2012-08-05 23:49
Facciamo un esempio. Prima che siano selezionati tutti gli austriaci o i tedeschi o gli svedesi dalla mafia per creare una nuova specie con l'optional genetico del peccato originale e cioé della carnalitá ... anche se ai tedeschi ne é stasto confezionato uno a causa della loro feroce moralita - ci vorrá del tempo. Un giorno, un mese, un anno con chi é ancora umano e non communis basta. In fondo la vita dura tutti i giorni 1 giorno.
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# raff 2012-08-05 23:53
Deus vult! Ma quando lo monaco Zenone cadde giù dallo cavalcone, Brancaleone interpretò "...e se da ogni fatto dobbiamo trarne significazione: Deus non vult!"

http://www.youtube.com/watch?v=re9bZEzNZwE&feature=related
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# Xenson 2012-08-06 11:21
Citazione DBF:
Ebbene, sapete una cosa: L’Attuale Parlamento sta lì solo perché Dio lo vuole! Non credete? Che sia o non siano inqualificabili persone che lo compongono, per loro osceno, spudorato tradimento del mandato non interessa; che facciano finta di «fare le riforme», e quel che fanno è o il perdere tempo per arrivare alle elezioni future con il loro Porcellum, calcolando che gli conviene; Se Dio non volesse, non starebbero lì. È vero! Esiste una volontà divina di compiacenza ed una volontà divina di permissione. Ma, in entrambi i casi, è Dio a volere!
Esattamente come scrive Stefano Maria Chiari di Monti: “Ebbene, sapete una cosa: Monti sta lì solo perché Dio lo vuole! Non credete? Che sia o non sia un catto-massone non interessa; che faccia solo l’esecutore di poteri forti, di banche e compagni, non importa. Se Dio non volesse, non starebbe lì. È vero! Esiste una volontà divina di compiacenza ed una volontà divina di permissione. Ma, in entrambi i casi, è Dio a volere!”
Perciò carissimo Blondet gli italiani e tutto il resto del mondo non possiamo fare nulla, non abbiamo mai potuto e mai potremo.ecc..


A me sembra più un modo di prenderla con filosofia, come i buddisti, troppa fatalità in questo concetto.....io son che il mio Signore si può tutto e sa tutto e fa tutto ed io non so un emerito caz... ma so anche che LUI mi ha insegnato a combattere per il Bene come LUI mi ha creato, e se non facessi così sarei comunque nel peccato forse anche di più di chi pècca apposta, quindi, questo concetto del "tanto non cambia nulla perché Dio lo Vuole" mi sa tanto da "terronaggine" o da "Islam" o da buddista nichilista e cinico....
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# DBF 2012-08-07 20:45
Bravo. E infatti il soggetto di cui parlavo è un furbacchione cattocomunista e perciò cattolico solo per interesse. Usa la teologia in modo ateo. Ora che si è prosciugato ed è ateo più di chi di definisce tale, sta diventando buddista, gira con un ombrello giallo, e vuole credere nella reincarzazione. Mi ha consigliato di parlare alle zanzare di andarsene mentre mi pungono e non di spiccicarle. Questa è la nostra dirigenza.
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# astrorosa1 2012-08-06 14:33
Non sono d'accordo.

DIO non lo vuole lo permette.
Permette , come ha sempre permesso, vedi II guerra mondiale, bombe atomiche varie, massacri tipo piombo fuso, uccisione di Vittorio Arrigo, uccisione di Saddam Hussein, uccisioni alla Pol Pot, martirio
dei cristiani nel mondo, disfacimento delle famiglie, aborto, furti sacrileghi,
distruzione dell'ambiente, latrocinio,
uccisione di Santa Giovanna D'Arco con il tradimento d'un vescovo compiacente,
silenzio dei miracoli eucaristici da
parte di Benedetto XVI, ect,ect, ect.
Possiamo affermare che l'uomo non sia libero di scegliere il proprio destino.
L'uomo non conosce la ragione per cui nasce ebreo o cristiano o mussulmano o indù o animista o pedofilo ma per libera scelta può divenire santo cioè amare DIO sopra ogni cosa ed il prossimo come sè stesso.
E' un processo lento ma attuabile per ogni individuo.
Il suicida palestinese o afgano può trovare la misericordia più che il cristiano sfruttatore politico italiano
che deve rispondere per tutta la comunità.
Siamo impotenti raffrontati a questa situazione , che è uguale a tante altre
situazioni terribili d'ingiustizia nella storia dell'umanità
Matteo 24
.... Molti ne resteranno scandalizzati, ed essi si tradiranno e odieranno a vicenda. 11 Sorgeranno molti falsi profeti e inganneranno molti; 12 per il dilagare dell'iniquità, l'amore di molti si raffredderà. 13 Ma chi persevererà sino alla fine, sarà salvato. 14 Frattanto questo vangelo del regno sarà annunziato in tutto il mondo, perché ne sia resa testimonianza a tutte le genti; e allora verrà la fine.
15 Quando dunque vedrete l'abominio della desolazione, di cui parlò il profeta Daniele, stare nel luogo santo - chi legge comprenda -, 16 allora quelli che sono in Giudea fuggano ai monti, 17 chi si trova sulla terrazza non scenda a prendere la roba di casa, 18 e chi si trova nel campo non torni indietro a prendersi il mantello. 19 Guai alle donne incinte e a quelle che allatteranno in quei giorni. 20 Pregate perché la vostra fuga non accada d'inverno o di sabato.
21 Poiché vi sarà allora una tribolazione grande, quale mai avvenne dall'inizio del mondo fino a ora, né mai più ci sarà. 22 E se quei giorni non fossero abbreviati, nessun vivente si salverebbe; ma a causa degli eletti quei giorni saranno abbreviati. 23 Allora se qualcuno vi dirà: Ecco, il Cristo è qui, o: È là, non ci credete. 24 Sorgeranno infatti falsi cristi e falsi profeti e faranno grandi portenti e miracoli, così da indurre in errore, se possibile, anche gli eletti. 25 Ecco, io ve l'ho predetto.
26 Se dunque vi diranno: Ecco, è nel deserto, non ci andate; o: È in casa, non ci credete. 27 Come la folgore viene da oriente e brilla fino a occidente, così sarà la venuta del Figlio dell'uomo. 28 Dovunque sarà il cadavere, ivi si raduneranno gli avvoltoi.
29 Subito dopo la tribolazione di quei giorni,
il sole si oscurerà, la luna non darà più la sua luce,
gli astri cadranno dal cielo e le potenze dei cieli saranno sconvolte.
30 Allora comparirà nel cielo il segno del Figlio dell'uomo e allora si batteranno il petto tutte le tribù della terra, e vedranno il Figlio dell'uomo venire sopra le nubi del cielo con grande potenza e gloria. 31 Egli manderà i suoi angeli con una grande tromba e raduneranno tutti i suoi eletti dai quattro venti, da un estremo all'altro dei cieli.
32 Dal fico poi imparate la parabola: quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che l'estate è vicina. 33 Così anche voi, quando vedrete tutte queste cose, sappiate che Egli è proprio alle porte. 34 In verità vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto questo accada. 35 Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.
36 Quanto a quel giorno e a quell'ora, però, nessuno lo sa, neanche gli angeli del cielo e neppure il Figlio, ma solo il Padre.
37 Come fu ai giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell'uomo. 38 Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e marito, fino a quando Noè entrò nell'arca, 39 e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e inghiottì tutti, così sarà anche alla venuta del Figlio dell'uomo. 40 Allora due uomini saranno nel campo: uno sarà preso e l'altro lasciato. 41 Due donne macineranno alla mola: una sarà presa e l'altra lasciata.
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# grafica 2012-08-05 09:06
Che differenza c'è tra prima e seconda republica? nessuna, tranne che un significativo peggioramento generale in tutti i settori del governo. Prima e seconda repubblica sono la stessa cosa, una stessa continuità sovversiva, il fatto è che la cosidetta seconda repubblica è molto più spregiudicata e spietata della prima. Forse un tempo c'era più riflessione morale e diplomazia professionale, forse...Ma oggi esiste un governo completamente rimbambito. Con il governo Monti si inaugua una terza fase governativa/sovversiva, la cosidetta terza repubblica. 3 repubbliche, un'unico piano. Distruzione dell'Italia e degli Italiani...Ma la storia non finisce qui, Ci saranno in serbo altre sorprese per il prossimo futuro venturo...Oggi i governi si fanno e disfano in pochissimo tempo a seconda delle opportunià governative de nostri cari ministri "democratici"...Cambiare sempre tutto per non cambiare mai nulla...Come una persona mediocre che cambia vestisti sempre tutti i giorni, ma la persona rimane comunque mediocre. Al popolo Italiano se nè avrà la forza e la volontà gli si è presentata davanti un'occasione storica che potrebbe cambiare il corso della storia come lo è stato nel passato...Un reazione generale forte, decisa, senza ma e senza i forse...Italiani pronti al sacrificio e all'austerà. Alzare la nostra testa, fieri, orgogliosi sapendo che la libertà è un bene troppo prezioso per un popolo e che questa libertà non ha prezzo di acquisto, è un valore troppo alto di uomini veramente liberi. Saper rinunciare oggi per avere un bene più grande domani, per dare ai nostri figli e al futuro la libertà. Vincere il timore, la paura, saper rinunciare all'inutile e al superfluo. potrà essere che i nostri governanti vogliano vivere strapieni di ricchezze materiali, ma noi non cederemo mai la nostra libertà a loro, anche con mille promesse, mille ricatti, mille minacce. I governanti faranno di tutto per renderci schiavi, con infiniti sofismi e trucchi di governo, ma noi non dovremo mai cedere, mai...Si abusa della parola libertà, Si confonde la libertà con il liberlismo, Ma i liberalismo è la formula più subdola della schiavitù. I nostri governanti non fanno altro tutti i giorni incessantemente di predicarci libertà, diritti umani, difesa dei valori universali, uguaglianza, legalità, giustizia... Un'ultima cosa, se noi forti ritorneremo agli autentici valori della nostra sana dottrina Cristiana, non solo pensata, ma praticata quotidianamente nelle nostre semplici azioni saremo sulla giusta via per riconquistare la nostra libertà. Questo problema ora come ora, non è solo Italiano, ma mondiale, Credo che spetti a noi Italiani la responsabilità della prima mossa per iniziare questa restaurazione morale dell'uomo. Non dobbiamo arrenderci. Dobbiamo ringraziare il sacerdote Curzio Nitoglia per aver pubblicato un breve ma importante saggio: Sovversione e Restaurazione...
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# DBF 2012-08-06 00:19
E tu ti sacrificheresti per gli stessi che ora ti inducono in tentazione per fare il loro gioco? Forse dovresti frequentare ambienti di un certo livello per capire che la situazione é ben peggiore. Ci sono cose che la gente non sa e non immagina. Sono tutti criminali senza scrupoli e stanno eliminando il meglio per generare una specie a loro servile. Ma appunto la gente non é cosí maliziosa. Comunque per fare un esempio basta guardare il Padrino III e la metafora della fontana e della pietra. Il bene non serve al potere come un impiegato onesto non serve ad una banca o meglio ancora un uomo povero ma onesto ad una donna. E infatti in guerra chi ci va? Il piú forte il piú sano il piú bello in tutti i sensi. Insomma un inganno.
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# beppe 2012-08-05 09:08
Una buona riforma in parlamento
la potrebbe fare Jessica Rossi
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# miki 2012-08-06 09:14
Citazione beppe:
Una buona riforma in parlamento
la potrebbe fare Jessica Rossi

...certo che il 99% di quei "piattelli" sarebbe un risultato straordinario!! !...
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# gjovi 2012-08-05 09:12
Non servirebbero a parer mio vie extra legali, basterbbe semplicemente che la maggior parte delle persone votasse alle prossime elezioni per FN e per il M5S. Se in un modo o nell'altro sommando tutti i partitini che si stanno creando si potrà formare una grande amucchiata per far governare ancora Monti o chi per lui, il destino è segnato. Il risultato sarà il progressivo impoverimento e una sostanziale continuità con le scellerate politiche a cui stiamo assistendo.
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# Xenson 2012-08-06 11:22
Citazione gjovi:
Non servirebbero a parer mio vie extra legali, basterbbe semplicemente che la maggior parte delle persone votasse alle prossime elezioni per FN e per il M5S. Se in un modo o nell'altro sommando tutti i partitini che si stanno creando si potrà formare una grande amucchiata per far governare ancora Monti o chi per lui, il destino è segnato. Il risultato sarà il progressivo impoverimento e una sostanziale continuità con le scellerate politiche a cui stiamo assistendo.


D'accordissimo.
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# gustavo d 2012-08-06 12:32
Mi sto attivando con tutti quelli che conosco per far passare questo messaggio: non votare assolutamente PDL,PD,Terzo polo e derivati.
Attendo, senza farmi troppe illusioni, le prossime elezioni.
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# andrea.4463 2012-08-05 09:20
Come dice il Gen Pappalardo, è necessario ripristinare la legittimità delle forze armate come coadiuvante della sicurezza dei cittadini, non delle casta corrotta ed inadempiente.
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# Centuri 2012-08-05 11:01
Il problema è che gli italiani, almeno per ora, continuano a farsi prendere a calci.
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# vincenzomalandrucco 2012-08-05 11:44
CITAZIONE VECCHIA E STANTIA (MA VERA):
" OGNI POPOLO HA IL GOVERNO CHE SI MERITA".
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# Centuri 2012-08-14 18:02
Giusto
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# ARDITO 2012-08-05 12:04
la rovina dell'italia e dell'europa, viene in prima persona, dai cattolici che hanno governato, in questi 60 anni, sono andati e vanno a bracceto con mammona, facendo compromessi sempre sporchi, tradendo la propria nazione e il popolo, non hanno mai rispettato il 7° comandamento, in seconda posizione ci sono i famosi Catto-comunisti.
Le colpe di questo sfacelo e macello, sono solo nostre, delle generazioni nate dagli anni 1930 ad oggi, ci siamo lavati tutti le mani, noi non siamo amanti di nulla e tantomeno della nazione.
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# aloisius 2012-08-06 09:30
Di quelli che si dicono cattolici n'é pieno il mondo, che poi lo siano veramente è un altra cosa. Il cattolicesimo, dà ancora, nonostante tutto, una patina di rispettabilità. Lo hanno usato anche Blair(sic) e Magdi Allam.
Voltaire, quella immane canglia, sosteneva di volere solo servi cristiani cattolici, perché erano gli unici di cui ci si poteva fidare. Evidentemente si riferiva a quelli veri.
La rovina dell'Italia e dell'Europa deriva dai catto-massoni, dai catto-comunisti, dai catto-politici, dai catto-prelati e dai catto-pervertiti di ogni sorta. Il mondo è brutto perché è avariato.
D'altronde stiamo vivendo gli ultimi tempi, quelli della grande desolazione che precede il trionfo del Bene sul Male.
Questo è il messaggio vero dell'Apocalisse.
"Nessuno mette una pezza di stoffa nuova sopra un vestito vecchio: perché il tessuto nuovo strappa il vecchio, e il danno diventa peggiore" Mc 2:21-23
Quindi, come dice Blondet, non facciamo illusioni.
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# aloisius 2012-08-06 09:31
Citazione CESCO:
Agli Italiani va benissimo così, perchè sono come i loro governanti,corr otti e corruttori



Non tutti, ma sempre troppi.
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# aloisius 2012-08-06 09:33
Citazione Pasquale:

Un solo dubbio: la condizione pre-rivoluzionaria da Lei citata sarà sicuramente già stata calcolata dai poteri forti .
Sarebbe interessante cercare di capire la loro contromossa ,semmai iniziassimo a ghigliottinare tutti gli esecutori di ordini protetti dai poteri forti transnazionali.


La trovi sul Trattato di Lisbona, sotto Pena di Morte.
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# aloisius 2012-08-06 09:52
Citazione antonoi51:
Il direttore, che è un furbacchione, ha evitato accuratamente di sparare a sinistra. Ha capito chi vincerà le elezioni e nel suo piccolo si accoda al carro dei vincitori. Amen


Ecco il punto dolente é ancora quello:
gli italiani torneranno a votare, nella
totale ignoranza della verità, più o meno celata di chi e cosa c'é dietro alla maschera, vedi Grillo e la sua stella a cinque punte, ovvero i bravi ragazzi della Casaleggio Associati che hanno lanciato un video racappricciante :
il montiniano- massonicco l'Uomo è Dio,
il futuro è l'Avatar sulla terra in un orgia di tecnologia, con la conseguente disumanizzazion e degli individui e il marchio di garanzia è dato dal solito tringolo con l'occhio simbolo degli illuminati.http://meneandrei.blogspot.it/2007/09/beppe-grillo.html

Volete questo?
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# Maraffio 2012-08-05 12:16
Ci vuole un bignami di insulti per esplicitare il disprezzo che provo nei confronti dei caaari rappresentanti in parlamento, non solo degli epiteti come "infami e abbietti".

Beppe ha fatto il nome della medagliata Jessica Rossi come riformista, non lasciamola sola con questo lavoro sulla schiena dei 1000 ladroni.

Per quelli che hanno citato la dichiarazione dei militari loro conoscenti mi spiace disilluderli, sembra che i militi - almeno negli alti vertici - siano pappa e ciccia con la casta di sanguisughe.
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# ulisse 2012-08-05 13:23
Il "porcellum" andava bene alla destra, che allora aveva più voti, e male alla sinistra, per la ragione opposta.
Ma la sinistra non l'ha mai confessato,e ne ha fatto una questione adirittura filosofica, ammesso che sappiano cosa sia la filosofia.
Del resto, così fanno sempre i moralisti: parlano della pagliuzza nel mio occhio, perché io non parli della trave nel loro.
Adesso la situazione si è capovolta, e la sinistra lemme lemme ha smesso di parlare del porcellum, così come hanno smesso i nani e le ballerine al loro servizio.
Infatti,cosa fa la sinistra, oggi? Parla del matrimonio dei gay, come prima, primissima priorità del nostro Paese: capita l'antifona? E per l'economia? Ci pensa Monti? Ma scherziamo?
La vera priorità del nostro Paese è la mancanza del senso civico degli Italiani:lo scriveva già Leopardi più di 200 anni fa, ed è ancora vero oggi.
Faccio un esempio, da appassionato di calcio, ed ex calciatore amatoriale: nei nostri campionati professionistic i, nel girone di ritorno, si fa prima a contare le partite regolari.Per cui quando una squadra italiana gioca all'estero,gli stranieri diffidano a prescindere, e fanno bene.
E noi ? Tutti (o quasi) a discutere non della sostanza, ma...di procedure, di patteggiamenti, cioè roba difficile e opinabile.
E del calcio corrotto, che ne facciamo ?
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# CESCO 2012-08-05 13:45
Agli Italiani va benissimo così, perchè sono come i loro governanti,corr otti e corruttori
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# cangrande 2012-08-05 14:00
Come "italiani" non possiamo fare proprio nulla !!!

I Greci si sentono Greci, gli Spagnoli, Spagnoli, gli Irlandesi, Irlandesi, e così via.

Noi NON siamo "popolo", inutile prenderci in giro...
L'unico che ha provato di creare gli italiani è stato il Duce. E si vede che fine ha fatto...

Pure io so che che un'Italia compatta, unita e veramente libera POTREBBE essere grande e potente se ben governata. Ma solo in teorìa: mancano gli italiani come popolo che possa sentire un "comune destino".

Pure io, purtroppo, e ribadisco purtroppo, sento di NON avere in comune ALCUNCHE' con un Napoletano, un Piemontese, un Abruzzese, etc. NON per un'insana forma di "razzismo". Siamo diversi e basta. Non siamo fatti per vivere insieme.
Mi sento Veronese e Veneto. Punto.

Come Italia, non vedo speranza.
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# Pasquale 2012-08-05 14:01
Grazie Direttore,belli ssimo articolo, come del resto tutti i suoi scritti.
Mi sconforta dover ancora sentir in giro che quel politico o l'altro fà gli interessi di questo Paese;ciò mette in evidenza che gran parte degli Italiani portano ancora molti veli davanti agli occhi.
Un solo dubbio: la condizione pre-rivoluzionaria da Lei citata sarà sicuramente già stata calcolata dai poteri forti .
Sarebbe interessante cercare di capire la loro contromossa ,semmai iniziassimo a ghigliottinare tutti gli esecutori di ordini protetti dai poteri forti transnazionali.
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# Andrea V. 2012-08-05 14:43
Questo paese farà la fine dell'unione sovietica,si esaurirà senza rivoluzione, pian piano i soldi finiranno e non ci sarà manovra in grado di trovarne per andare avanti.

Poi ci sarà il "rompete le righe" e ogni area del paese andrà per conto suo.

Amen.
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# Maurizio Blondet 2012-08-05 15:22
... prima di rinunciare ai loro emolumenti, ci porteranno via i denti d'oro. Per legge, naturalmente. E come vi permettete di scappare? Evasori!
Maurizio Blondet
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# Alfio200 2012-08-05 19:29
Mentre la cassa integrazione continuerà a essere di sette anni (contro il solo anno della cassa integrazione tedesca), non verrà licenziato nessun dipendente statale, non verrà ceduto un solo asset statale (è roba loro), non verrà tagliato nessun finanziamento a stampa,cinema e grande industria, non si potrò licenziare nessuno, non ci saranno tagli alle spese della politica e in Sicilia si continuerà ad assumere a tutto spiano.
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# gustavo d 2012-08-06 13:10
No guardi, sparirà lo Stato "buono" (quello che ci fornisce assistenza con i suoi servizi: sanità, istruzione, previdenza,ecc.), ma resterà quello "cattivo" e perciò necessario e insopprimibile: fisco, polizia (solo per sorvegliare e reprimere), informazione (propaganda), esercito (solo per le missioni farsa), servizi segreti, ecc.
Ovviamente tasse e risparmi di spesa serviranno solo per pagare il debito.
Così io, lei e tutti gli italiani ci ritroveremo a pagare le tasse per servire il debito e a pagare i servizi che lo Stato non ci darà più.
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# Centuri 2012-08-14 18:06
Questo è GIUSTISSIMO perchè è a favore del popolo!
Esprimo solidarietà all'ex governatore della Sicilia Lombardo quando ha detto "Io non licenzio nessuno VADA A MORIRE AMMAZZATO CHI LO CHIEDE!!!!!
Chi lo chiede è contro il popolo e chi si permette di fare una simili scelta merita di andare a morire AMAZZATO!!!!!!! !!!
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# Milo Dal Brollo 2012-08-05 15:04
Quando arriverà la fame, le possibilità saranno due. O daremo il vero colpo di reni, e l'epoca della libertà individuale e collettiva continuerà, o ci assoggetteranno completamente, e ritornerà l'epoca della schiavitù, anche solo di fatto. Perché per prendersi il pane si può lottare, ma ci si può anche prostituire. E qusto dipende dall'animo del singolo uomo, o dallo spirito di un gruppo di uomini.
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# antonoi51 2012-08-05 15:16
Il direttore, che è un furbacchione, ha evitato accuratamente di sparare a sinistra. Ha capito chi vincerà le elezioni e nel suo piccolo si accoda al carro dei vincitori. Amen
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# angelo64 2012-08-05 18:05
Citazione antonoi51:
Il direttore, che è un furbacchione, ha evitato accuratamente di sparare a sinistra. Ha capito chi vincerà le elezioni e nel suo piccolo si accoda al carro dei vincitori. Amen


Ma che razza di ragionamento fai? A parte il fatto che Blondet nei suoi articoli ha sempre criticato e disprezzato tutta la sinistra, lo vuoi capire o no che la casta non ha colore? Se anche tu cominci a dire che una parte è meglio dell'altra non fai altro che fare il gioco dei maiali del parlamento.
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# antonoi51 2012-08-08 14:37
Non esiste la casta ma le caste (politici, magistrati, pennivendoli venduti ai vari poteri). La casta dei politici, effettivamente corrotta, è stata delegittimata proprio per poter instaurare in Italia il governo tecnico. Il direttore nel suo piccolo ha partecipato alla demolizione del primo ministro italiano che precedette Monti, Berlusconi. Il quale ha avuto il torto di fare accordi con Gheddafi e con Putin rinforzando quella ch'è l'ancora funzionante industria pubblica italiana cioè Eni e Finmeccanica.

Se vuoi cercar di capire come funzionano le cose in campo internazionale leggiti il seguente blog:

http://www.conflittiestrategie.it/
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# winston1984 2012-08-05 15:34
“sottoponendoli a un processo «tipo NORIMBERGA».”

Se l’intento sbrigativo è di impalarli per le terga,.
potrebbe dirsi irrilevante sottilizzare sulla verga…
Ma siccome il “tipo” proposto è marchio registrato.
per la promoZione del peggio trito messo insaccato..
quando lynching e kangaroo-court scaduti in etichetta.
nello smercio dello stesso tipo di junk-justice abbietta,.
circa come caUSA prima di radiose sorti & di progresso.
allora s’impone altro a distinguere giudizio da pro.cesso.
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# Xenson 2012-08-06 18:02
Caro Winston, mi diverto troppo a leggergela, grazie grazie grazie.
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# cgdv 2012-08-05 16:12
Il Parlamento italiano è infame perché proviene dall'infamia del tradimento e dal compromesso permanente. Occorrerebbe eliminarne i presupposti togliendogli la legittimazione del voto. Ovviamente contro questa minaccia sono stati predisposti i presidi più idonei a scongiurarla. Così oggi ognuno propone la sua ricetta, come per la squadra del cuore che non funziona, ma se ci si pensa bene la faccenda è comica: forse per questo molti sperano in un comico. Per coloro che invece sperano nella rivoluzione, ci si ricordi che da noi le rivolte sono sempre state fomentate e sostenute dagli stranieri. La mancanza di sovranità dell'Italia non si riferisce solo alla moneta.
Giuliano
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# Catello 2012-08-05 17:39
Servirebbe un accorpamento di tutti i piccoli e medi imprenditori, commercianti compresi, in un'associazione unica, avente come codice etico onestà, serietà e spirito di servizio verso i clienti.
Tale associazione, svincolata dalla Confindustria, che non ne fa gli interessi, dovrebbe scegliere un partito da appoggiare, che potrebbe essere secondo me anche un nuovo PDL, dato che attualmente si trova auto epurato di tutti i traditori peggiori, che comprenda anche la Lega, dato che ora in essa è diventata marginale l'inconcludente demagogia antimeridionale che la caratterizzava.
Tale nuovo partito dovrebbe avere a cuore le sorti di tutta l'Italia, portare al Sud le infrastrutture che mancano, per rafforzarne l'economia abbattendo i costi di questa mancanza, che si trasformano in costi per il resto del Paese. Diminuire le tasse sul lavoro, diminuire gli sprechi e la burocrazia non solo di "Roma ladrona" ma anche quelli delle "Regioni ladrone", mettersi al servizio del cittadino, depennare le leggi penali incivili che ancora ci affliggono e sopratutto trovare una soluzione monetaria che consenta lo sviluppo economico: o subito un Euro che funziona, garantito dall'Europa sulla base della fiducia, oppure si ritorna alla Lira.
Sarebbe auspicabile un nuovo parlamento nel quale il nuovo PDL disponesse della maggioranza ed il PD non fosse più il principale partito di opposizione, dato che dall'opposizione non ha mai prodotto nessun contributo all'economia italiana, ma ha sempre fatto solo il gioco di potenze avverse e concorrenti; e dove i partiti centristi della burocrazia, della ambiguità e dello spreco scomparissero del tutto.
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# Pietro G 2012-08-05 17:49
Si, questo Paese è veramente arrivato al capolinea, e , pian piano, anche i media se ne stanno accorgendo, se è vero, come è vero, che la domanda più frequente in questi giorni è : ce la farà l'Italia? L'Italia non ce la può fare perchè, come dice giustamente l'articolo, è un Paese profondamente corrotto. È corrotta la sua classe politica, nazionale e, tranne poche eccezioni, locale. È corrotta la magistratura, padreterni che vogliono avere il potere ma rifiutano ogni responsabilità, e persino buona parte degli industriali, capacissimi a fare anticamera presso il politico di turno per farsi concedere appalti e concessioni, molto meno bravi ad impegnare il loro capitale per l'innovazione, la ricerca e gli investimenti. La cosa triste è che questa gente non è venuta da un altro pianeta ed ha occupato il Paese, purtroppo è stata eletta. E allora bisognerebbe parlare dei voti di scambio, delle clientele elettorali, della gente che quando vota qualcuno si aspetta da quel qualcuno che trovi un posto di lavoro per i loro figli in Regione o nel Comune, anche se questi sanno a malapena leggere e scrivere. Quello che è successo in questi giorni in Sicilia, e ha fatto il giro del mondo ( l'articolo su Der Spiegel era devastante), è sintomatico di una intera gestione della cosa pubblica che è stata, nella prima repubblica, ed è tuttora criminale. La risposta alla domanda : ce la farà l'Italia? È un chiaro : NO.
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# raff 2012-08-06 00:43
Citazione Pietro G:
Si, questo Paese è veramente arrivato al capolinea, e , pian piano, anche i media se ne stanno accorgendo, se è vero, come è vero, che la domanda più frequente in questi giorni è : ce la farà l'Italia? L'Italia non ce la può fare perchè, come dice giustamente l'articolo, è un Paese profondamente corrotto. È corrotta la sua classe politica, nazionale e, tranne poche eccezioni, locale. È corrotta la magistratura, padreterni che vogliono avere il potere ma rifiutano ogni responsabilità, e persino buona parte degli industriali, capacissimi a fare anticamera presso il politico di turno per farsi concedere appalti e concessioni, molto meno bravi ad impegnare il loro capitale per l'innovazione, la ricerca e gli investimenti. La cosa triste è che questa gente non è venuta da un altro pianeta ed ha occupato il Paese, purtroppo è stata eletta. E allora bisognerebbe parlare dei voti di scambio, delle clientele elettorali, della gente che quando vota qualcuno si aspetta da quel qualcuno che trovi un posto di lavoro per i loro figli in Regione o nel Comune, anche se questi sanno a malapena leggere e scrivere. Quello che è successo in questi giorni in Sicilia, e ha fatto il giro del mondo ( l'articolo su Der Spiegel era devastante), è sintomatico di una intera gestione della cosa pubblica che è stata, nella prima repubblica, ed è tuttora criminale. La risposta alla domanda : ce la farà l'Italia? È un chiaro : NO.



Pietro non farti ingannare! Quando pongono la domanda se l'Italia ce la farà è perché sottintendono che l'Italia non ce la può fare senza cedere la sovranità ad un potere superiore l'Europa della BCE e delle banche. Guarda cosa chiede la BCE agli stati in difficoltà per concedere "aiuti" dal fondo “salva stati” (?) e ESM: una formale dichiarazione di insolvenza da parte dello stato debitore e quindi il suo commissariament o.
Guarda la Grecia; la Grecia non esiste più!
Fra poco toccherà alla Spagna con il suo ridicolo re e poi tutti gli altri. L'Italia non esiste da un bel pò di tempo, da quando abbiamo ceduto il nostro apparato industriale e il nostro sistema bancario nazionale. Le ultime attività produttive cesseranno del tutto quando se ne andrà la FIAT , svenderanno la Finmeccanica e chiuderanno l'ILVA.
A proposito, pare che a Taranto vogliano sostituire o abbiano già sostituito (ma questo non lo sapremo mai, sono segreti militari) l'inquinamento da diossina con quello nucleare , se è vero che Taranto deve diventare una base di sommergibili nucleari americani e un comando strategico.
Grazie ai nostri solerti parlamentari, abbiamo conquistato un posto in prima fila per l'avanzamento della 3^ guerra mondiale.

http://www.peacelink.it/disarmo/a/3030.html
http://www.zonanucleare.com/dossier_italia/taranto_nucleare.htm
http://www.peacelink.it/editoriale/docs/185.pdf
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# astrorosa1 2012-08-07 03:09
Sono purtroppo d'accordo,

Non sono un esperto in economia ma è chiaro
che il paese ha uno sbilanciamento tra ciò che importa e ciò che esporta, bilanciato forse parzialmente con il turismo.
L'industria manifatturiera non più protetta rispetto alla concorrenza
estera ha bloccato investimenti anzi
per salvarsi è dovuta emigrare all'estero.
Le conseguenze sono che vestiamo e camminiamo cinese o romeno viaggiamo su auto la cui produzione è di 600000 auto
si e nò italiane su 2 milioni credo vendute.
Il Paese non cresce?
Come è stato fatto notare il paese alle
olimpiade di Londra ha presentato atleti
al 90% dipendenti dello stato.
L'immigrazione selvaggia non risolve il problema della mancanza delle nascite e della cultura anzi lo affonda.
Sono in accordo con Tremonti, ma in disaccordo con lo stesso per gli studi di
settore che hanno fatto chiudere migliaia
d'aziende.
l'aumento delle tasse dimostra che i tecnici sono incapaci di trovare soluzioni nazionali. E' anche vero che
non hanno il potere o consenso per optare
posizioni decise verso riforme istituzionali.
Sono incaricati da un Presidente che non credo arriverà alla fine del suo mandato
senza pagare gli errori commessi da chi lo ha eletto cioè la banda dei prodi vili
atei.

La situazione può precipitare in un attimo.
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# GiuFeder1425 2012-08-05 19:16
Quello che segue è un presunto regolamento della Real Marina del Regno delle Due Sicile che i marinai borbonici dovevano applicare in occasione di visite a bordo di Autorità del Regno.

Facite Ammuina:

“Tutti chilli che stanno a prora vann' a poppa
e chilli che stann' a poppa vann' a prora:
chilli che stann' a dritta vann' a sinistra
e chilli che stanno a sinistra vann' a dritta:
tutti chilli che stanno abbascio vann' ncoppa
e chilli che stanno ncoppa vann' bascio
passann' tutti p'o stesso pertuso:
chi nun tene nient' a ffà, s' aremeni a 'cca e a 'll à".

Vero o falso che sia, esso descrive molto bene l'iperattivismo della nostra classe politica per mostrare al popolo che essa è indispensabile e che si sta occupando di fondamentali decisioni per il bene collettivo! Chi di noi si alza al mattino angosciato col cuore in gola pensando a quale sarebbe la migliore legge elettorale per l'Italia? Credo proprio nessuno! Moltissimi e sempre più numerosi sono invece gli italiani che si alzano al mattino con l'angoscia per aver perso il proprio posto di lavoro, per la paura di perderlo o per la paura di perdere la casa o i risparmi di una vita! Tuttavia per i nostri politici la legge elettorale è una questione assolutamente primaria per il nostro destino collettivo! Questioni di maggior consistenza, come la riduzione del numero di parlamentari si risolverà, stiamone certi, in un'operazione di pura facciata!
I problemi importanti per il nostro futuro di cui i politici dovrebbero occuparsi sono invece ben altri, come il recupero della sovranità monetara dopo l'adesione all'Euro (1999 - Gov. Prodi) e della sovranità in toto del paese dopo l'entrata in vigore del Trattato di Lisbona (1° Dic 2009).
Per quanto riguarda il Trattato di Lisbona, non c'è stato (a differenza dell'Irlanda) alcun referendum in Italia che ne spiegasse i contenuti ai cittadini.
Per chi non lo sapesse, in sintesi i principali sono:
- Si afferma definitivamente la supremazia del Diritto Europeo su quello degli Stati Nazionali
- Il Potere Giudiziario viene sottoposto a quello esecutivo: all’art. 9F si afferma che la Corte di Giustizia Europea è composta da giudici scelti dai paesi membri.
- Il potere decisionale europeo viene esercitato dalla Commissione composta da 27 commissari, uno per nazione, non necessariamente eletti. Dal Novembre 2014 tale numero verrà diminuito per cui solo i 2/3 degli stati membri saranno rappresentati nella Commissione.
- Per imporre le dimissioni della Commissione è necessaria la maggioranza dei 2/3 a differenza di quanto avviene in tutti gli stati a democrazia parlamentare in cui per fare cadere il governo è sufficiente la maggioranza semplice del 50%+1.
- In Politica Estera sono previste missioni militari “di pace” e “offensive”; gli art. 42 e 44 del trattato permettono la creazione di strutture organizzative per attività militari e polizia della UE in grado di intervenire in aree di crisi.
- In caso di arresto un cittadino può essere trasferito in una prigione di una qualunque regione europea.
- Esercito e Polizia prestano giuramento alla UE e non più ai rispettivi stati nazionali.
- E’ considerato illegale manifestare contro l’Unione Europea.
- Il Trattato fa riferimento alla Convenzione Europea per la Salvaguardia dei Diritti dell’Uomo che all’Art. 2 recita: “Il diritto alla vita di ogni persona è protetto dalla legge . Nessuno può essere intenzionalment e privato della vita salvo per reprimere, in modo conforme alla legge, una sommossa o una insurrezione” senza specificare cosa intendere per sommossa e insurrezione e la differenza con una legittima protesta.
- E’ richiesta l’unanimità del Parlamento UE per modificare il Trattato.
Si stima che almeno il 75% delle leggi verranno emanate dalla UE e non più decise dai parlamenti nazionali non più, di fatto, sovrani.

Quello che i nostri politici vogliono farci credere è invece che possono ancora decidere qualcosa e che il parlamento italiano è sovrano. E' per questo che si agitano tanto per questioni alla fine dei conti "secondarie" di fronte alla magnitudine della minaccia che ci sovrasta.
Tuttavia anche prima del Trattato di Lisbona siamo sicuri che i politici detenessero un potere reale che potesse davvero incidere sull'assetto socio-economico-finanziario-istituzionale del paese?
Durante la cosiddetta Prima Repubblica ci fu una continua girandola di governi (che duravano non più di un anno), di poltrone e un'attività legislativa che non andava oltre l'ordinaria amministrazione : RISULTATI: 0 !

Poi ci fu la "rivoluzione di "Mani Pulite" (1992) che non fu, come la narrativa ufficiale vuole farci credere, un fenomeno endogeno italiano, ma l'iniziativa dei poteri forti internazionali che avevano deciso che la Democrazia Cristiana e il PSI non erano adatti a gestire l'ultima fase della realizzazione del "Nuovo Ordine Europeo" (sincronizzato col "Nuovo Ordine Mondiale") e che dovevano pertanto essere sostituiti dal PCI e dalla Sinistra Democristiana già perfettamente politicamente e filosoficamente allineati al mondialismo. Grazie a questo trauma politico fu possibile, con assoluta discrezione, privatizzare la Banca d'Italia, condizione indispendsabile per aderire all'Euro, e mettere il paese alla mercè della dittatura dei cosiddetti mercati finanziari (da qui l'emergere dello "spread", un parametro di cui non avevamo mai sentito parlare prima, come indice di default di uno stato della UE)

Nel primo decennio del 2000 nessuna iniziativa politica degna di rilievo istituzionale. Il tentativo della Lega di realizzare il Federalismo si è concluso con una pallida copia del modello ideale originario, poi spazzata via anch'essa con un tratto di penna da Monti.

Infine il Governo Monti, esso sì dotato di potere reale perche sostenuto direttamente dai poteri forti internazionali che fanno salire lo spread (indice di default dello stato) se facciamo i capricci di fronte alla politica di macelleria sociale di Monti o lo abbassano se ci rimettiamo ordinatamente e disciplinatamen te in riga.

Conclusioni: ritengo che la classe politica italiana (come quella europea e americana del resto) non sia depositaria di un autentico potere reale come prescrive la Costituzione. essa costituisce una sorta di schermo di fumo e la sua attività è volta a non farci vedere i veri detentori del potere. E'per questi servigi essa viene lautamente remunerata! I Partiti sono una sorta di "guardiani del recinto" attraverso il quale viene controllato il consenso ed il dissenso sociale per conto terzi.

NOTA: anch'io ho notato che stranamente nel testo dell'articolo del Direttore Blondet non si menzionano il PD e la Sinistra in generale e ciò nonostante i suoi rappresenti siano fra i più assidui frequentatori italiani dell'elitario e globalista Gruppo Bilderberg (quest'anno Enrico Letta e l'inossidabile Lilli Gruber)
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# Pietro G 2012-08-05 19:41
Sparare sulla sinistra vuol dire, in questi giorni, sparare sull'ambulanza. Uno schieramento politico che, tranne un ulteriore aumento delle tasse, non ha uno straccio di programma economico, che si deve rifugiare sui matrimoni gay e la cittadinanza facile agli immigrati per dire qualcosa di nuovo.Gente che parla dell'Italia e intende le proprie clientele elettorali. È già un tutti contro tutti e non sono neanche arrivati al potere. Figuriamoci cosa succederà quando dovranno scrivere il programma di governo, lo spread arriverà a mille.
Vendola, Casini, Bersani sono tenuti insieme solo dal desiderio di gestire i soldi dei contribuenti, a loro unico profitto. L'unica differenza con il centro destra è che avranno la magistratura dalla loro parte.
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# Franco_PD 2012-08-06 00:18
Sono assolutamente d'accordo. E mi indigno poi per la piaggeria - o viltà fate voi - del giornalismo e dell'opinione pubblica tutta. Ma è mai possibile che non si trovi uno straccio di commentatore, o di "bambino che vede il re nudo" che non faccia la domanda da un milione di dollari? E cioè che mentre il mondo va a rotoli nel loft della Sinistra (data per vincente sicura poi!) non si parli d'altro che di finocchi e del loro matrimonio? La loro agenda pare non contempli altro. O forse si tratta di un'abile e consumata operazione, vecchia come il cucco. La ricordate, no? Vecchio giornalismo che certamente Blondet rammenta: "Parliamo del culo dell'elefante: è l'unica cosa di grande dimensione della quale si possa discutere oggi senza pericolo"...
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# raff 2012-08-06 01:05
Alfano, Bersani, Casini sono appunto ABC,
semplici flatus vocis!
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# raff 2012-08-06 00:58
Ottima esposizione!
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# Alfio200 2012-08-05 19:21
Provate solo a immaginare di abolire quell'assurdità tutta italiana che è l'ordine dei giornalisti.

Nessun governo, compresi Berlusconi e Monti, è riuscito anche solo a intaccarlo, anzi, la varie riforme lo hanno semmai consolidato. Per non parlare del solito referendum dei radicali (opposizione di regime). Se anche fosse passato, si sarebbero limitati a cambiare nome all'ordine (stile cassa del Mezzogiorno) che sarebbe magari diventato ordine degli operatori della stampa o qualcosa di simile.

Senza contare che noi sborsiamo 150 milioni di euro all'anno per mantenere l'ordine attraverso giornali che nessuno legge con tanto di stipendi milionari a direttori e vice vari.


E voi davvero pensate di riuscire a cambiare l' intiera Italia?
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# grafica 2012-08-05 19:50
Attenzione perchè l'attuale politica di governo cucinata nelle massoniche logge internazionali è macchiavellica e diabolica. Ci porterà sempre più nel baratro della schiavitù.
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# canzio.dovigo 2012-08-05 20:24
non sono mai riuscito ad esprimerlo in modo così chiaro, me è esattamente cio che penso. Aggiungo che non si deve più parlare di commistiojne tra stato e mafia ma LOS TATO E' LA MAFIA !! (O sistemi Mafiosi/Mlavitosi !!!) Non esistep iuù distinzione. Un grupo di persone ch si impossessano del potere per scopi assoluatmente privati fottendo il prossimo e fottendosene di ogni elemento di moralità !
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# canzio.dovigo 2012-08-05 20:35
BISOGNA MANDARLI A CASA !!!. Non rimane altro per votare per il più ribelle di tutti che riesce a catturare i volumi (elettori). Grillo !!! Sperando che faccia e SAPPIA FARE SUL SERIO anche dopo. Ed ebentualmente votare poi il prossimo ribelle. Bisogna mandarli A CASA !!! Altrimenti impuganre le armi a ammazzarli !
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# Alfio200 2012-08-06 07:12
Grillo? Altro capopopolo da casalinghe che odorano di minestrone in piazza (precisando che ho il massimo rispetto per le casalinghe che odorano di minestrone che si occupano della famiglia).

Io voglio un rivoluzionario che "prima" crei intorno a sè un cerchio di intelettuali e tecnici (indipendenti e non targati Goldman Sachs) e "poi" si presenti alla gente con un piano discusso e concertato con i suddetti. Di un capopopolo che si mette in luce criticando le olimpiadi perchè sono un affare ed esaltano i nazionalismi (sic) non so proprio cosa farmene.
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# Centuri 2012-08-14 17:59
La sola cosa che non mi piace di Grillo è quello che pensa riguardo i temi etici... per il resto preferirei facesse pure peggio!
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# GiuFeder1425 2012-08-06 14:50
Grillo? Ci sono ottime ragioni per ritenere che, dopo la sua metamorfosi a 180° del 2004, egli sia un uomo completamente controllato dai poteri forti internazionali. Un altro "guardiano del recinto" insomma, messo lì per intercettare la legittima protesta dei cittadini disperati e farla finire in un buco nero. Grillo è uno che esalta il ruolo della BANCA MONDIALE, del FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE, l'ORGANIZZAZIONE MONDIALE PER IL COMMERCIO (WTO) ecc.

Consiglio di guardare, al riguardo:
Grillo e i suoi burattinai:
http://www.youtube.com/watch?v=5JNHffJiHXs

e

Beppe Grillo e i 5 Ragazzi:
1 http://www.youtube.com/watch?v=DcUJQDKQA-w
2 http://www.youtube.com/watch?v=dY8A3LfVysU
3 http://www.youtube.com/watch?v=R9ozp2nN5o4&feature=relmfu

Buona visione e buon schiarimento di idee ...
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# aloisius 2012-08-07 16:33
Per GiuFedr1425

Riguardo al primo video:Grillo e i suoi burattinai, vorrei aggiungere questo:

La corsa nello spazio USA e URSS è basata sull'esoterismo satanico della Blavatsky e della sua discepola Bailey.
Tutto documentato scientificament e su "Extraterrestri" Le Radici Occulte della Storia, dei Prf.Pennetta e Marletta.
Il "Curiosity", il nome E' il progetto,
che nel tripudio generale che è costato alla NASA 2miliardi di Euro!, (fatevi il conto in $), continua sulla strada massonica-esoterica-satanica appoggiata dal Lucifer Trust.
Si vuole dimostrare che esistono gli alieni che dovrebbero essere i progenitori dell'umanità, e a questo serve tutta quella farneticante paccotiglia blasfemo intellettualoid e della New Age. Gli alieni non esistono, ma di alienati mentali ne è pieno il mondo.
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# DBF 2012-08-07 22:56
Certo. Grillo è il vero populista di stato. Naturalmente lo stato non rappresenta più i cittadini suddivisi in servi o sudditi coscienti e non.
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# Der Beobachter 2012-08-05 20:38
sono sceso nel "bel paese" una settimana fa per un lavoro. quella sera mi hanno detto che, se volevo, potevo tranquillamente anche fare a meno di emettere fattura in quanto loro "fanno molto nero e una fattura invece di far bene attira la attenzione della finanza" (non chiedetemi perche'). ho risposto che io la volevo fare comunque, non solo perche' il fisco tedesco mi da modo di scaricare tutto, ma anche per l'aspetto morale nei confronti dello stato.
mi hanno guardato come fossi un alieno.
la stessa sera comunque e' arrivata un'auto della guardia di finanza e i 3 finanzieri che hanno fatto tappa, piu' che controllare la contabilita', erano interessati al sedere di due clienti, a dare del tu alla gente e a bersi il caffe' (mi sembra di aver capito perfino senza pagare). fattura a parte, il giorno dopo sono comunque rientrato a casa con circa 3000 euro in meno, in quanto a padova mi e' stato spaccato il finestrino dell'auto e rubato tutto. faccio notare che erano le 3 del pomeriggio e che l'auto era posteggiata davanti ad un giardino dove sedevo con vecchi amici. alla stazione dei carabinieri il commento laconico del maresciallo e' stato: "dalla descrizione del fatto, posso dirle che quasi sicuramente e' stata opera di nomadi, ai quali noi (lo stato) regaliamo casa e corrente...". vi dico solo che la mia era la 40a denuncia del giorno!!!
io non so se siano stati nomadi, ma so di certo che erano dei professionisti (hanno fatto il lavoro in meno di 1 minuto) e devo ammettere che padova ed il paese in genere mi hanno fatto una strana e pessima impressione.
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# Franco_PD 2012-08-06 13:35
Caro Beobachter, il primo intervento di questo thread è stato mio, e vedo che non mi porta fortuna quanto ad amarezze. Io a Padova ci (soprav)vivo e ti confermo che quanto tu hai visto è. Ogni giorno. Ovunque e comunque. I vecchi tempi della vecchia Padova, serena e tranquilla, delle lunghe passeggiate anche serali sotto i portici del centro, e dalle finestre sempre aperte è scomparsa. Qualche volta penso che non sia mai esistita e che me ne abbiano solo parlato. Peccato che io ci fossi e la vivessi in prima persona....
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# giannizzero 2012-08-06 18:43
Dai miei lidi orientali, sono tornato a Padova l'ultima volta un plumbeo 26 dicembre, giorno di Santo Stefano . Padova, città dei miei studi universitari, dei miei ricordi più belli, bellissima città antica e dotta, dai lunghissimi portici e dalle belle passeggiate senza mai ombrello,per l'appunto. Le passeggiate a Padova, come suggerisce Franco, erano di una serenità quasi inebriante e note in tutto il Veneto. Ci vorrebbe la penna di Blondet per descrivere quello che vedevo e le sensazioni che provavo : la feccia extra-comunitaria che invadeva i marciapiedi in proporzioni numeriche mostruose. Ubriaca, espettorante, litigiosa.Sembravano i marciapiedi di "Blade Runner". Le cartacce dappertutto. La gente frettolosa e intimidita. I palazzi scrostati, grigi, fermi immobili dagli anni Settanta. La lurida cartellonistica pubblicitaria , cancro che invade tutto e tutti. La segnaletica rotta, e se non rotta, storta, sbilenca, arrugginita.
Sono tornato a casa sconvolto e , naturalmente, con l'epiteto di "fascista" da parte della mia accompagnante, ch'è sempre un bel finale....
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# DBF 2012-08-07 23:00
Lascia l'accompagnante.
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# giannizzero 2012-08-08 21:11
Già archiviata.
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# Der Beobachter 2012-08-09 06:46
ed invece, caro franco, e' esistita ed eccome! ecco il perché' di tanta amarezza.
anche la mia infanzia e' profumata di piacevoli ricordi, quando andavo a piedi con mia madre da una parte all'altra della città' a "vedere i treni in stazione" e, tornando con la filovia, vedevo uomini alzarsi dal posto per far sedere una signora, non necessariamente anziana.
erano i tempi, come ben dici, delle passeggiate sotto i portici… e del sentirsi felici anche magari solo per due tette in una pubblicità' su una tv capodistria captata quasi per caso.
la gente era semplice, i padovani vivevano la città' e la città' viveva i suoi padovani. come del resto, credo, in moltissime altre citta'. i politici hanno pensato bene di eliminare questa sinergia, sentimentale e logistica, eliminando tutto, annientando tutto, perfino le targhe automobilistich e, portando tutti a sentirsi i medesimi, in una pampa senza identita'. le radici sono state estirpate, ma resta il ricordo, almeno quello, di qualcosa che e' stato anche se oggi non esiste più'. da buon beobachter, mi piace osservare qui in baviera la disperata, forse perfino inconscia resistenza del popolo ai giochi della globalizzazione e lo faccio afferrato ad un ultimo albero. in molti paesi e cittadine ci si saluta ancora per strada. ma temo sia solo e comunque questione di tempo, prima che il degrado imposto da chi ben sappiamo, spazzi via 'quella padova' anche da qui.
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# anrewbst99 2012-08-05 21:03
Se ne parla poco perchè in Italia è un tabù; qualcuno ha qui notato l'enorme figuraccia che ci sta facendo fare la Sicilia di fronte all'Europa. Ma io ho sempre sentito esaltare quella parte del paese, dai nostri media, in modo surreale! Anche nel gioco a quiz più scalcinato (tanto per riferci ad un prodotto fruibile dall'uomo massa) si sentono applausi e complimenti solo perchè il malcapitato proviene da Messina, Palermo o Catania. Soprattutto negli ultimi trent'anni, un meridionalismo furbescamente inteso ha distratto gli Italiani che si sono fatti complici subendo l'etica disfunzionale italiana e perpetuandola nella società civile...L'unica lanterna creatasi in questa buia palude è stata la piccola e media impresa, ovvero l'enorme tessuto produttivo padano, senza pari al mondo. Mi viene da pensare in che condizioni si è formata questa gigantesca macchina che ha prodotto ricchezza per l'intero paese con infrastrutture sgangherate e una burocrazia kafkiana e mi viene da gridare al miracolo! Ora però la pacchia è finita, non sono tanto sicuro che la Sicilia, ad esempio, riesca a tenere per le palle il Nord Europa come ha fatto con il Nord Italia.
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# DBF 2012-08-06 00:23
Per fare le riforme basterebbe impadronirsi della corte costituzionale. Non servono colpi di stato.
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# giannizzero 2012-08-06 01:09
In Italia dubito che ci sia la forza, lo scatto morale di massa per compiere una sollevazione generale anti-sistema. A meno che non succeda un enorme cataclisma di tipo tellurico, o economico .E Dio ce ne scampi. Soprattutto il primo caso.
Anche la possibilità di andarsene all'estero è un "ammorbidente" , un fenomeno ottundente che smorza la volontà di reagire , che diluisce la compattezza di un eventuale "fronte dell'indignazione".

Succederà come in Yugoslavia, anche quello un paese dove la dittatura titina era accettata, in fondo, grazie alla libertà di movimento, all'emigrazione libera , o quasi, dei propri cittadini. Anche qui , come nell'ex Repubblica faro dei Non Allineati ,lo status quo si sfascerà solo a causa di istanze regionalistiche , non certo per rivendicazioni nazionali unitarie. La Lega finora ha preso potentemente in giro il suo elettorato, gabbandolo e narcotizzandolo . Ma il problema resta.
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# ryu21 2012-08-06 07:54
e bravo il direttore.
io sono per la violenza, pero' anche eliminandoli tutti ci sarebbero regioni provincie comuni pubbliche amministrazioni ...
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# oriundo06 2012-08-06 08:44
Nell'ultimo secolo, se il passato può esser di aiuto, l'Italia è 'cambiata' dopo le due guerre: dopo la prima, coll'esperienza del 'fascismo' ( che continuo a ritenere seguendo il Del Noce ) '..l'inveramento..' dell'esperienza socialista-comunista dell'Urss trapiantata in terra italica, e dopo la seconda, coll'esperienza della 'democrazia', che si potrebbe ritenere analogamente l'inveramento della 'democrazia' anglosassone: sua copia conforme e a lei soggetta...Dunque, il 'padrinaggio' della situazione post-45 ne rende la modifica impossibile sino a quando tali 'superiori entità' sono attive ed egemoni: l'articolo non lo mette bene il luce, ma penso sia decisivo questo aspetto, di non libertà dell'Italia come Paese circa le proprie scelte. E' la condizione di un paese piccolo, poco importante oramai, decentrato rispetto ai grandi flussi di sapere ( e di potere ) moderni, con una mentalità provinciale, il cui bigottismo di facciata ne conferma il suo conservatorismo meschino. I difetti che tutti lamentano sono propri ai paesi colonizzati, con tutte le loro furberie per sopravvivere comunque ( ed il paragone corre veloce al Sudamerica, ma letta in questo modo l'esperienza Monti appare ben lontana ad essere un passaggio transitorio...). Morale, penso non occorrerà attendere molto: i nostri padrini stanno vittoriosamente affermando la propria egemonia sul globo e in modo assolutamente drammatico stiamo andando verso un confronto globale, con scarsissima percezione da parte comune dei rischi che anche noi corriamo. Faccio la previsione che entro qualche mese balleremo davvero sul ponte del Titanic, e la situazione si capovolgerà completamente. Non staremo più a chiederci come ribaltare questa classe politica, ma come uscirne vivi dal suo crollo.
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# Nahars 2012-08-06 09:23
ogni volta che si incontra qualuno di Esercito e Polizia si domandi: quando lo fate il golpe?
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# Centuri 2012-08-14 17:57
Esercito e Polizia lavorano per il potere altro che Golpe!
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# aloisius 2012-08-06 10:31
Monti legge Blondet. Sullo "Der Spiegel online" è uscita sabato una intervista a Monti che ha dichiarato che il governo, e questo varrebbe per tutte le nazioni europee, non deve essere succubo del Parlamento. Per quel che vale.

Monti e o Draghi dovrebbero spiegarci
COME MAI le banche che hanno avuto crediti miliardari, in questo caso le nostre, NON sono state OBBLGATE PER ISCRITTO, a concedere crediti alle imprese, per cui queste NON li hanno erogati, ovvero se li sono tenuti!!!
Poi si parla di corruzione.
Intanto la situazione dei Paesi del Club Med, quindi anche la nostra, si aggrava di ora in ora: La Shell ha deciso di trasferire 15 miliardi (di utili) in USA.
Rothschild docet. Questi sono i segnali che bisogna prendere in considerazione.
La Grecia è sommersa da una vera invasione di migranti, che minacciano di dissolverla, fra poco inizieranno da noi.
Il gioco al massacro è iniziato.
La banca investimenti della Deutsche Bank
ha registrato una perdita secca del 50%, i controllori della Bundesbank si chiedono se gran parte dell'oro tedesco è ancora in USA, e perché nessuno può andare a controllare? o se per caso non sia stato dato come garanzia per certe transazioni finanziarie.
Questo emerge in un momento di tensione con la BCE, la discussione sul ESM e da dove dovrebbero pervenire i soldi per farlo divenire un pozzo di S.Patrizio.
Comunque gli articoli sull FAZ, sulla
Sueddeutsche Zeitung, cito i quotidiani tedeschi in quanto è in Germania che si gioca il finale di partita, parlano ormai
apertamente di un possibile imminente crollo di tutta la baracca europea.
A volte dal male viene il bene, speriamo.
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# Pierpaolo 2012-08-06 12:26
Va tutto bene così.
Il "progetto politico" dell'italiano medio standard non è la libertà e la dignità di persona libera, ma fregare il padrone.
Non va mai oltre questa atavica aspirazione.
Trovare un vantaggioso adattamento ad una situazione per lui naturale ed immodificabile.
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# Vitoparisi3 2012-08-06 18:19
Un'assemblea di saggi, dovrebbe legiferare; vati indipendenti e spassionati, patriarchi con visione ultraterrena e terrena delle cose, ma non parlamentari provenienti dalla mediocritä appiattita.
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# milvus 2012-08-06 19:50
Ripetere il mantra
Il lavoro nero è una sensazione termica.
I diritti umani da difendere sono quelli dei delinquenti, non delle vittime: il contrario è da infami fascisti!
I delinquenti devono essere liberi, i cittadini devono vivere tra le sbarre di casa e con le finestre chiuse. Sono stati già abbastanza fortunati con le opportunità che la sinistra gli ha dato e gli stà dando, guai lamentarsi!
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# bizza 2012-08-06 23:11
già facevano schifo da vomitare, poi hanno aggiunto quel muso da mas-cio tonto di merda monti.
che sparate infami! luridi vermi partigiani anzi , banditen come dicevano i tedeschi, banditen al governo dell'italiaccia putrefatta , viscida, acristica, e poi basta ! mi avveleno il fegato. altro che sentimento antitedesco : una cosa sola non perdoneremo mai ai tedeschi, quella di avere perso la guerra.
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# Catello 2012-08-07 12:58
Il Pil cala per il quarto trimestre consecutivo e ora è a -2,5% rispetto a un anno fa.
Questo calo è dovuto alla diminuzione della domanda e quindi della produzione.
La diminuzione della domanda è dovuto solo in piccola parte all'aumento delle tasse, perché il resto del calo della stessa a causa delle tasse arriverà dopo che le nuove tasse saranno state pagate del tutto e mancheranno altri soldi da spendere.
Per ora la maggior parte di questo calo è dovuto a motivi ideologici.
Infatti quelli che credevano nel governo precedente a questo hanno assistito impotenti agli attacchi furibondi contro Berlusconi, che ha resistito a lungo prima di rassegnare le dimissioni, come hanno dovuto assistere impotenti alla messa in scena del lancio di monetine, e pensano che c'è stata una rottura della democrazia, e quindi non hanno fiducia nel governo attuale e dunque non spendono pensando che il peggio dovrà ancora arrivare.
Quelli invece che credono il peggio possibile sol governo precedente e che sia stato esso che ha creato il danno aumentando le spese dello Stato, pensano che Monti risolverà la situazione, ma solo se e a patto che si facciano i sacrifici necessari, e dunque li fanno e ugualmente non spendono.
Tutto è stato innescato con una manovra finanziaria esterna all'Italia: quando il governo Berlusconi oppure il governo Monti andavano a rinnovare i debiti in scadenza vendendo Buoni del Tesoro, ecco che si trovavano in concorrenza con le banche, a cominciare dalla Bu.Ba., che ugualmente avevano messo in vendita la stessa merce, cioè i Buoni del Tesoro italiani, e questo li faceva svalutare aumentando lo spread, mentre le banche sopratutto italiane, che non li vendevano, si trovavano con meno capitale.
Da qui poi conseguiva un rating negativo sia per lo Stato che per le banche italiane, che alimentava il circolo vizioso.
Però ora c'è una buona notizia: le banche ostili non giocano al ribasso e non ricomprano Buoni del Tesoro in quantità maggiore con gli stessi soldi. La loro politica tende giusto a farci richiedere aiuto per assoggettarci o in alternativa a farci uscire dall'Euro per comprarci a prezzi svalutati, però le condanna ad esaurire le munizioni, vendendo senza ricomprare, e già ora detengono solo il 40% del debito italiano.
Resistendo un altro po' il 100% dei buoni del tesoro sarà in mani italiane tutti i loro rendimenti rimarranno in Italia, e inoltre non essendoci più la concorrenza di chi vende debito italiano contemporaneame nte al Tesoro, lo spread scenderà definitivamente .
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# aloisius 2012-08-07 15:34
Resistendo un altro po' il 100% dei buoni del tesoro sarà in mani italiane tutti i loro rendimenti rimarranno in Italia, e inoltre non essendoci più la concorrenza di chi vende debito italiano contemporaneame nte al Tesoro, lo spread scenderà definitivamente .

Le tue parole nelle orecchie di Dio.
Non per contraddirti, ma non sarà così semplice e indoloroso.
http://www.today.it/rassegna/banche-americane-spaccatura-euro.html
Anche questi ratti stanno abbandonando la nave, a loro modo obviuosly.
Dopo la Shell Standart Oil anche la Glaxo Smith Klien, Vodafone,Heinek en, Diageo(Jonny Walker) e altri a venire, cambiano giornalmente i loro elevati guadagni giornalieri in dollari e li trasferiscono altrove.
http://www.faz.net/aktuell/wirtschaft/schuldenkrise-konzerne-ziehen-geld-aus-dem-euroraum-ab-11846007.html
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# nicolas 2012-08-07 22:12
1) Nel mio ambito conosco diversi ufficiali delle varie armi e da tempo,"scherzando" rivolgevo loro un refrain: - Non ci sono più i colonnelli di una volta, mannaggia la miseria!.
In occazzione della vile aggessione alla Libia ad un generale fresco di pensione dissi,in pubblico, che se fossi un ufficiale italiano non riuscirei a guardarmi allo specchio senza espettorare furiosamente. Mi guardo' con stupore e con una certa inquietudine. Le voci girano e,ovviamente, il sottoscritto viene consderato una via di mezzo tra un guitto ed un illuso. Tant'è!
Una mesata fa in un altro "dibattito "auspicai, alla presenza di una alto ufficiale della Finanza un colpo di stato effettuato,per ironia della sorte,dalla ....Guardia di Finanza, per manifesta infamia dei loro obblighi verso i ceti produttivi della nazione. Così, tanto per ridere. Questi,il finanziere, si fece uba grassa risata.Dopo quella risata pero' tutte le volte che lo incontro,spesso , non ride più ed anzi mi quarda quasi con apprensione.
Nell'ultima performance il neo pensionato ,con tuttta franchezza, mi ha detto che:
a) quasi tutti i generali che contano sono adepti della massoneria per fare carriera.
b) Sono ,ovviamente pagati bene in attività ed anche come pensionati.
c) Si metta in testa, caro Nicolas,che in Itlia 250.000 persone sono ll'opera per tenere immobole il paese. Amen.

2)Tra gli autonomi, non appena si sfiora un discorso di tipo polittico od economico si scende inevitabilmente sulla ipotesi di imbracciare i fucili e non più i forconi. La mia impressione è che non lo si dice tanto per dire.
Anche i vigili urbani e i poliziotti che ragionano,e ce ne sono, hanno un forte prurito alle mani . Dei carabiniari non so. Loro sono sempre fedeli nei secoli e non capisco a chi.
Insomma serve una scintilla perchè il materiale è praticamente pronto.

3)Dei giornalisti. Appello ai giornalisti che frequentano il sito ...con discrezione.
Voi , più di ogni altra categoria, siete corresponsabili , come portatori insani di menzogna degli eccidi della Nato
e di tutte le infamie dei politci. Anche voi, come i colonnelli siete ben retribuiti per l'infame compito. Guardatevi un attimino ,lo specchio e meditate sui lutti e tragedie che occultate per quieto vivere. Una vera rivoluzione potrebbe partire da un grande sciopero dei giornalisti per la vera libertà di stampa. Altro che le stronzate sul fantomatico pluralismo di cui, peraltro, neanche ne parlate più
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# guelfone 2012-08-09 05:23
Chiedo scusa se qualcuno mi ha già preceduto, non ho avuto la pazienza di leggere tutti i commenti all'arguto articolo del direttore Blondet, ma qui mi pare venga trascurato un aspetto fondamentale della questione. SIAMO UN POPOLO MEDIOCRE.
La cultura dell'arrangiarsi, l'arte del girarsi dall'altra parte, dell'accollare le proprie responsabilità ad un più generale concetto di società malfunzionante, sono parte del nostro DNA da secoli.
Mi capita spesso di essere all'estero, e trovo amaramente ridicolo il fatto che in alcuni paesi ancora ci identifichino con gli antichi romani.
Che la nostra terra sia oggetto di conquista dalla deposizione di Romolo Augustolo e' storia, cosi come lo e' l'inquinamento del nostro patrimonio genetico. La malefica mistura creatasi nel tempo e' ciò che siamo oggi.
Un popolo di codardi, meschini, e soprattutto moralisti, pronti a sempre puntare il nostro dito sudicio contro il capro espiatorio mediatico del giorno, come il certamente colpevole Schwarzer, al quale mi sento profondamente vicino.
Siamo degli struzzi, ignoranti che poco si curano di quel che succede oltre il praticello di casa nostra, con degli omologhi sulle poltrone alle quali noi stessi aspiriamo, elucubrando senza sosta sul prossimo espediente che ci permetterà di eludere la prossima prova, il prossimo esame, il prossimo terzo e sacrosanto giudizio.
Non mi vergognerò mai delle mie origini, e contro l'esterofilo e generico sarcasmo, ne vado anche fiero.
Ma le nostre origini sono lontane, sepolte da polvere e rocce, tanto che ce ne siamo dimenticati e, nella gran parte dei casi, neppure le conosciamo.
Caro Direttore, mi spiace doverLa disilludere, Lei sta predicando nel deserto, e i sempre troppo pochi adepti e seguaci che se non altro stanno provando quantomeno a capire il come, il quando ed il perché siamo diventati questo ammasso di letame, vero vilipendio alle nostre fondamenta ed a chi le ha costruite con orgoglio e coraggio, non hanno e non avranno mai la risposta al quesito la cui soluzione sarebbe, forse, la nostra unica salvezza:
MA CHE COSA CI E' SUCCESSO?
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