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Il patriarca ortodosso russo firma la riconciliazione con i polacchi cattolici per evangelizzare insieme il mondo
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Mentre tutto il mondo pensava alle Pussy Riot, a Varsavia è stato firmato uno storico documento che mette fine a secoli di odio, violenze e pregiudizi. Kirill e l'arcivescovo Michalik ricordano la comune radice cristiana, la comune persecuzione sotto i regimi atei del '900 e si sostengono nell'affronto delle sfide contemporanee: il secolarismo che emargina la religione, aborto ed eutanasia (parificate al terrorismo), come minacce alla civiltà. La famiglia, come unità fra uomo e donna, fondamento buono della società. Lo scambio di icone fra il patriarca e il presidente della Conferenza episcopale polacca.

Ieri tutto il mondo dei media era polarizzato dal processo alle Pussy Riot. Ma la vera notizia è giunta dalla capitale polacca dove il patriarca russo-ortodosso Kirill e l'arcivescovo Jozef Michalik, presidente della Conferenza dei vescovi polacchi, hanno firmato uno storico messaggio comune in cui chiedono ai loro fedeli di cancellare secoli di violenze e pregiudizi e collaborare per una società arricchita dalla testimonianza cristiana.

Il Messaggio di riconciliazione è stato posto sotto la protezione della Madre di Dio. Nella speciale cerimonia fra i due leader, il patriarca Kirill ha donato un'icona della Madre di Dio di Smolensk; i vescovi polacchi hanno donato a lui un'icona della Madonna di Czestochowa.

La riconciliazione, si afferma, è frutto di "un sincero dialogo, nella speranza che esso ci aiuterà a guarire le ferite del passato e superare i reciproci pregiudizi".

Il Messaggio ricorda   "l'ostilità e la lotta", "la divisione e lo scisma", fino alla "dolorosa esperienza dell'ateismo imposto alle nostre nazioni". In passato la Polonia è stata spesso invasa dai russi; all'inizio della Seconda guerra mondiale è stata invasa insieme dai russi e dalla Germania. Dopo la guerra è passata sotto il controllo sovietico, che ha esercitato un soffocante controllo su entrambe le comunità. Lo stalinismo ha perfino utilizzato gli ortodossi per combattere i cattolici.

Il documento ricorda le sofferenze di tutti i cristiani sotto i "regimi atei" (nazismo e comunismo), che hanno "combattuto tutte le forme di religione e lanciato una guerra particolare e crudele contro il cristianesimo e le nostre Chiese. Milioni di persone innocenti sono state trucidate, come ci ricordano i numerosi luoghi di esecuzione e tombe sul suolo russo e polacco".

Il patriarca e l'arcivescovo chiedono alle loro comunità di esercitare il perdono, ma affermano che "perdonare non vuol dire dimenticare. La memoria rappresenta un'importante parte della nostra identità. Abbiamo anche il dovere della memoria davanti alle vittime del passato, che sono state torturate fino alla morte e hanno dato la loro vita credendo in Dio e per la loro patria sulla terra. Perdonare significa abbandonare vendetta e odio, partecipare nella costruzione dell'armonia e della fraternità fra i popoli, i nostri popoli e nazioni, come la base per un futuro pacifico".

Proprio in nome di un futuro di pace, le due comunità si impegnano nell'evangelizzazione "cercando oggi, nell'era dell'indifferenza religiosa e del secolarismo, di compiere ogni sforzo affinché la vita sociale e la cultura delle nostre nazioni non venga privata dei valori morali principali".

Oltre a predicare la Parola di Dio, ad affermare la distinzione fra Stato e Chiesa, a sostenere la tolleranza, le due Chiese vogliono anche impegnarsi in "nuove sfide. Sotto il pretesto del rispetto per i principi della laicità, o la protezione della libertà di scelta, i principi morali basati sui comandamenti di Dio vengono emarginati. Rivendicando l'aborto, l'eutanasia, le unioni dello stesso sesso, presentate come una forma di matrimonio, [tute scelte] imposte da stili di vita consumisti, si negano i valori tradizionali e si esclude dalla sfera pubblica i simboli religiosi".

Con accenni che ricordano l'insegnamento di Benedetto XVI, il documento ricorda che "spesso facciamo fronte a manifestazioni ostili verso Cristo, il suo Vangelo e la croce, come pure a tentativi di emarginare la Chiesa dalla vita pubblica. Una laicità falsamente concepita prende la forma di un fondamentalismo che di fatto è una forma di ateismo".

"Ni crediamo - continua il documento - che non solo il terrorismo e il conflitto armato, ma anche l'aborto e l'eutanasia sono gravi peccati contro la vita e un danno alla civiltà contemporanea".

Dopo aver sottolineato il valore della famiglia come il "buon fondamento di tutta la società", il patriarca e l'arcivescovo concludono affidando alla protezione della Madre di Dio "la grande opera di riconciliazione e avvicinamento delle nostre Chiese e popoli".

Fonte >  Asia News

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Commenti  

 
# Zacalufla 2012-08-18 16:44
Speriamo di cuore che sia un primo passo verso la mai tanto abbastanza invocata unità tra cattolici e ortodossi, finalmente riuniti sotto un unico tetto
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# Gianni 2012-08-18 18:23
Finalmente una buona notizia,allora, forse, non tutto è perduto.
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# Fabio B 2012-08-19 14:50
La pregfhiera può fermare le guerre....
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# aalireland 2012-08-19 16:26
non c'e' alra via... probabile che questa volta abbiamo messo a fuoco il comune nemico.
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# johannes 2012-08-20 10:36
Penoso, e altrettanto penoso non accorgersi che si tratta solo di una (rinnovata) ratifica del comune progetto di allestire una nuova religione, fissandone le coordinate generali (trans-generiche). Evidente l'ispirazione noachita, ma non serve a nulla parlare di accordo, quando nei termini su esposti viene escluso per principio. Da una parte si dice che "le due comunità [come se si trattasse di libere associazioni di fedeli!] si impegnano nell'evangelizzazion e 'cercando oggi, nell'era dell'indifferenza religiosa e del secolarismo, di compiere ogni sforzo affinché la vita sociale e la cultura delle nostre nazioni non venga privata dei valori morali principali"; e dall'altra il reciproco impegno "ad affermare la distinzione fra Stato e Chiesa", caposaldo del pensiero liberale! Avete però presente il Sillabo di Pio IX al cap VI - ERRORI INTORNO ALLA SOCIETÀ CIVILE CONSIDERATA IN SE STESSA E NEI SUOI RAPPORTI CON LA CHIESA - quando al n. 55 denuncia come erronea l'idea che "Si deve separare la Chiesa dallo Stato, e lo Stato dalla Chiesa"?
A qualcuno è noto poi come nell'Ortodossia venga negato, insieme p. es. all'efficacia sacramentaria del Battesimo (ridotto ad un rito di iniziazione), lo stesso primato petrino? Com'è che differenze di tal genere vengono invece chiamate? Ah, già, "Pregiudizi"! Domando (retoricamente) : da parte cattolica questa "riconcialiazion e" è stata firmata previa autorizzazione papale o in nome di quella del "nuovo magistero" della collegialità vescovile vaticanosecondi sta, rappresentante del "Popolo di Dio"?

Ma del resto tutto è già bello e scritto nella Lumen Gentium n. 13: "Tutti gli uomini [evidentemente come tali già "cattolici"] sono chiamati a questa cattolica unità del Popolo di Dio, che presigna e promuove la pace universale, e alla quale in vario modo appartengono o sono ordinati sia i fedeli cattolici, sia gli altri credenti in Cristo, sia infine, tutti gli uomini, dalla grazia di Dio chiamati alla salvezza"

Certo è evidente che se i cattolici sono come tali solo una parte, non possono pretendere di essere (anche solo potenzialmente) il tutto. Altrettanto evidente è difatti l'utilizzo di una duplice accezione del termine "cattolico", uno in senso stretto ed uno in senso lato; adoperato il primo per la Chiesa Romana e il secondo per la "Chiesa di Cristo" (che evidentemente solo "sussiste" anche in quella Romana).

Ci sarà ancora in circolazione qualcuno, tanto autorevole da convincere il caro arcivescovo Michalik che non è possibile allestire impunemente un nuovo cristianesimo senza cadere nello scisma (quando non nell'aperta apostasia)?
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# Policarpo 2012-08-20 13:46
Manca la cosa più importante: da parte cattolica fare la chiara, esplicita volontà del Cielo come richiesto a Fatima dalla SS. Vergine.
Tutto il resto sono solo umane superbie.
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# Kelsen82 2012-08-22 09:43
Che sia un primo passo verso la meta finale, cioè la consacrazione della Russa alla Vergine Maria?
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# italicoquellovero 2012-08-23 15:40
si basta che la chiesa ortodossa russa non comincia a trafficare con lo ior e a fare convegni con la chiesa cattolica che sennò ci giochiamo la russia in un anno e il mondo adesso ha bisogno della russia e della sua chiesa,che quella cattolica è momentaneamente fuori servizio.
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# bizza 2012-09-15 05:34
Che il Signore benedica gli amati padri delle nostre chiese, dal Papa ai vescovi, russi, polacchi, tedeschi di tutto il mondo. Fa giore l'abbraccio tra ortodossi e cattolici, Kirill è luminoso come Benedetto XVI.
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# lolita vinnikova 2013-06-16 14:00
poccickaR cydiR osvobodime ic pussy riot nadya tolohhikova k 5 lemhei doчke
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