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Un forte puzzo di false flag
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L’assassinio dell’ambasciatore Stevens in Libia? Ecco cosa ne dice Vittorio Dan Segre, vecchissimo collaboratore del Giornale dai tempi di Montanelli, sullo stesso Giornale:

«In questo attentato ci sono elementi che possono far diventare l’assasinio di Bengasi una data storica come quella di Sarajevo, la 'scintilla' che fece scoppiare la Prima Guerra mondiale».

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Poichè Dan Segre è un israeliano e vecchissimo arnese (è nato nel 1922) dei servizi prima britannici poi del Mossad, («ha partecipato di persona alla creazione dello Stato d’Israele» dice la sua auto-biografia) si può ben dire che esprime – sull’orribile strano fatto di violenza accaduto a Bengasi – una speranza israeliana, un desiderio, un wishful thinking. Dopotutto, l’attentato alle Twin Tower dell’11 settembre 2001, «non ha cambiato la storia del Medio Oriente», e tutta a vantaggio di Israele?

Sicuramente Netanyahu ha bisogno di una «scintilla» per trascinare Washington e l’Europa (ovviamente) nella guerra generale di Sion contro l’Iran, l’Islam, il mondo. Con l’effetto aggiuntivo di affondare le speranze di rielezione dell’odiatissimo presidente Barah Husein Obama, facendogli scoppiare in faccia la sua supposta politica di appeasement verso i musulmani, di cui l’accusa Netanyahu e la lobby americana.

Esattamente questo dice Dan Segre, il vecchio arnese:

«Sembra probabile che l’assassinio dell’ambasciatore americano in Libia porti acqua al mulino di Romney. Il candidato che ha basato la strategia della sua campagna sull’accusa dell’incompetenza economica di Obama, sui risultati disastrosi di una politica di quietismo nei confronti dell’imperialismo islamico (sic) e di abbandono degli alleati democratici» ossia, traduciamo, di Israele. Segre bolla in Obama la «profonda mancanza di leadership nei confronti del pericolo nucleare che non è quello del possesso dell’arma nucleare ma di questa arma nelle mani del piu anti americano regime islamico l’iraniano e del più solido alleato, sostenitore dei valori democratici e occidentali nel Medio Oriente – Israele» (Gli scenari geopolitici della strage di Bengasi).

Sembra proprio di sentir parlare Bibi. Quello che a caldo, l’11 settembre 2001, giudicò «buona cosa» il mega attentato del supposto Bin Laden, per poi correggersi: «Gli americani capiscono ora che abbiamo lo stesso nemico».

In questi giorni, Bibi Netanyahu aveva più di una ragione per fremere di rabbia contro Obama. Aveva preteso un colloquio urgente col presidente USA (per ripetergli il solito motivo: attacca l’Iran!), e la Casa Bianca aveva rifiutato: non c’era spazio nell’agenda del presidente. Inaudito! DEBKA File, la voce ufficiosa dei servizi giudaici, parimenti ribollente di sdegno: «Rifiutando di ricevere Netanyahu, Obama ha riportat l’orologio al punto più basso delle relazioni (reciproche), in coordinamento con il generale Martin Dempsey (il capo degli Stati Maggiori Riuniti, ndr) che il 30 agosto avevga detto: Non voglio essere complice se Israele sceglie di farlo, intendendo di attaccare lIran» (By refusing to see Netanyahu, Obama sharpens his Iran dilemma).

La rabbia è andata di sicuro alle stelle quando il più diffuso giornale ebraico, Yedioth Ahronoth, ha rivelato di colloqui segreti fra Teheran e la Casa Bianca. Emissari di Washington avevano informato emisssari di Teheran che gli Stati Uniti non avevano nessuna intenzione di appoggiare un eventuale attacco israeliano. Si noti che Netanyahu aveva chiesto, anzi preteso, da Obama una dichiarazione di guerra all’Iran per Yom Kippur oppure all’assemblea generale dell’ONU il 25 settembre. Obama faceva il contrario. Ci sono statei urla, strida, Netanyahu insulta l’ambasciatore americano (un giudeo, del resto, di nome Shapiro).

Obama meritava una lezione. Una scintilla. Una replica dell’attentato di Sarajevo 1914, l’inizio della Grande Guerra (Obama talks to Iran and washes hands of Israeli attack, Ynet reports).

Ed ecco i disordini a Bengasi, nella simbolica data dell’11 settembre. Quel gruppo di «Al Qaeda» non ha attaccato solo con kalashnikov, ma con RPG, una mitragliatrice, mortai. «I jihadisti avevano informazioni d’intelligence di precisione sorprendente», ha scritto la Reuters, «sulla posizione di un rifugio (safe house) dove l’ambasciatore è stato portato di corsa durante gli scontri».

Il britannico Independent cita un capitano Fathli al Obeidi, comandante della Brigata 17 Febbraio che ha cercato di soccorrere gli americani asserragliati nella safe house: «La precisione dei tiri di mortaio che ci hanno colpito è stata troppo alta per qualunque rivoluzionario» libico (effettivamente li abbiamo visti per mesi, quei rivoluzionari, sparacchiare a casaccio anche a se stessi, in attesa che gli aerei NATO li liberassero dall’esercito di Gheddafi) (Revealed: inside story of US envoy's assassinatio).

Conferma Mike Rogers, che presiede la Commissione d’Intelligence della Camera bassa americana: «È stata un’azione ben coordinata e ben fornita di armamento. C’è stato fuoco diretto e fuoco indiretto, e manovre militari come parte di un attacco molto organizzato». Esecuzione professionale.

Professionali anche i fotografi e i cameramen che hanno ripreso la scena. Come questa orribile foto del cadavere dell’ambasciatore; che ricorda molto le riprese degli ultimi istanti di Gheddafi. Qui, però, niente immagini mosse e sfocate, la ripresa è sinistramente perfetta. È stata ripresa da tutti i giornali USA, giusto per far ribollire un po’ gli americani qualunque, insomma far scoppiare la scintilla: guerra! Guerra! Guerra!



Non siete abbastanza sdegnati, americani? Allora sentite anche questa: «Diverse fonti medio-orientali asseriscono che l’ambasciatore Stevens è stato sodomizzato prima di essere ucciso». Credere o non credere? Le prime versioni dicevano che Stevens era morto di asfissia da fumo (dell’incendio provocato nell’attacco), e si è scritto che «egli è stato scoperto a terra in stato d’incoscienza da gente locale, e portato all’ospedale, il Centro Medico di Bengasi, dove un dottor Ziad Abu Ziad», dopo aver tentato di rianimarlo per 90 minuti, non ha potuto far alto che constatarne la morte.

Ora, invece, è stato ammazzato dai ribelli, che prima l’hanno violentato: si sa, i musulmani lo fanno... Ma questa informazione è vera? Qual è la fonte? Se si cerca bene, si scopre che la fonte primaria è un’agenzia libanese ignota, Tayyar.org, la quale però cita a sua volta come fonte la AFP. L’agenzia francese... o la Associated Foreign Press americana, assa meno nota? Non ci è dato sapere. Tayyar pubblica in arabo.

Ayman al-Zawahiri
  Ayman al-Zawahiri
La ben organizzata operazione è avvenuta durante i disordini di musulmani sdegnati per il famigerato filmetto pieno di insulti e di oscenità contro Maometto, su cui torneremo. Ma prima, bisogna dire questo: 24 ore prima dell’attacco, nientemeno che l’attuale capo di Al Qaeda, Ayman al-Zawahiri, appare in un video «di un forum jihadista» (mai che ci dicano l’indirizzo internet): in questo video, Zawahiri comunica che è stato ucciso a giugno (da un drone americano) il suo secondo, Abu Yaya al-Libi, e incita i libici a vendicarne la morte.

Ciò consente a DEBKA di titolare: «Al Zawahiri ha ordinato personalmente ad Al Qaeda di assassinare l’ambasciatore Stevens», usando «venti professionisti» (il Mossad sa la cifra esatta!) e a tutti i media europei ed americani di assicurare che «è stata Al Qaeda». Anche se l’incitamento video di Al Zawahiri non indicava un bersaglio specifico per la vendetta.

Ma scusate, allora non c’entra più il filmetto osceno e blasfemo che ha provocato la rabbia delle folle islamiche, se il capo di Al Qaeda ha incitato all’assassinio prima ancora che il trailer del filmetto fosse diffuso tra le masse islamiche (un miliardo e mezzo di fellahin e beduini tutti collegati al web, come si sa). Oppure Al Zawahiri ha organizzato anche il filmetto per eccitare lo sdegno come copertura per l’azione? Ma esisterà poi, questo Al-Zawahiri, al difuori dei «forum islamisti» che nessuno riesce a localizzare?

Yaya al-Libi
  Yaya al-Libi
Anche l’ucciso, Yaya al-Libi – ossia «il libico» – ha una storia strana. Fino a qualche mese fa, era il «combattante della libertà» più in vista contro il regime di Gheddafi, adesso è stato ucciso come terrorista. Prima ancora era stato jihadista islamico in Afghanistan. Lì, era stato catturato, torturato (pardon, interrogato) nella prigione di Bagram, la più grossa base americana a Kabul. C’era stato tre anni. Poi era scappato, nel 2005, da quella inaccessibile fortezza: così dicono. Scappato o più probabilmente, liberato per impiegarlo temporaneamente come «combattente della libertà», prima di farlo fuori come ridiventato «terrorista»?

E veniamo al filmetto che ha fatto scoppiare la scintilla. A tutta prima, il Wall Street Journal (di Murdoch) indica come produttore un israelo-americano, immobiliarista in California, di nome Sam Bacile, e lo intervista. Poi la israeliana Channel 10 dice che «Sam Bacile» non esiste, è lo pseudonimo di qualcun altro, quasi certamente un copto egiziano rifugiato in USA. Il fatto è che la prima fonte in assoluto ad indicare Sam Bacile come reale è Ynet.news, l’agenzia di stampa israeliana più vicina ai «coloni» fanatici. Anzi, l’agenzia spiega che Sam Bacile parla correntemente arabo, e che ha girato il film con i fondi di cento donatori ebrei. Così il sito della giornalista palestinese Kawther Salam, che riporta i passi dell’agenzia in ebraico (US Ambassador Killed: Fingers Pointing at Israel).

L’agenzia AP invece identifica il colpevole del film insultante in tale Nakoula Basseley Nakoula, un copto islamofobo che abita anche lui in California, e che si sarebbe presentato come Bacile. Nakoula risulta per di più essere un truffatore condannato nel 2010 per frode bancaria. Un giornale californiano, Press Telegram, risale invece ad un altro copto islamofobo di nome Joseph Nasrallah Abdelmasih, capo di un’organizzazione chiamata «Media for Christ». Però si scopre subito che questo copto ha partecipato come oratore ad una clamorosa protesta pubblica contro la costruzione di un centro islamico a Manhattan tenuta l’11 settembre 2010, ritenuto dai manifestanti «troppo vicino a Ground Zero».

Organizzatrice principale, l’ebrea americana Pamela Geller, che ha fondato un movimento dal sobrio nome «Stop Islamization of America!», oltre che un libello contro Obama, dal titolo significativo: «The post-american presidency»». Il copto, o più coti, sembrano dunque essere interni a circoli ebraici ultra-antimusulmani, con attivisti noti per il loro odio esagerato come David Horowitz e Daniel Pipes, ebrei. Nella diffusione del trailer ha una parte anche il «reverendo» Terry Jones, quello che ha già provocato disordini bruciando copie del Corano, e che risulta essere un ex agente della CIA.

Salta fuori un’attrice che ha preso parte al filmetto, Cindy Lee Garcia, e dice: «Non si parlava di Maometto, ma dell’antico Egitto». Effettivamente alcuni attori sono stati tratti in inganno, e le frasi offfensive sul Profeta risultano doppiate (‘Innocence of Muslims’ actors, crew duped by director).

Oltretutto, il trailer è rimasto su Youtube per due mesi senza far danno, fino a quando «viene doppiato in arabo-egiziano da persone che Sam Bacile dice di non conoscere», e solo allora comincia a provocare le desiderate scintille. La faccenda diventa così ingarbugliata, le tracce sono state così confuse, che il serissimo Christian Science Monitor finisce per concludere: «Forse non esiste nemmeno il film anti-islamico». Esiste solo il trailer di 14 minuti (There may be no anti-Islamic movie at all).

C’è da aggiungere che Gordon Duff, un ex colonnnello dei Marines con buoni agganci nell’intelligence, scrive che i disordini a Bengasi sono stati preparati per giorni; un manifesto con la scritta in arabo – e in inglese, per le telecamere – «Pronti a morire per Maometto» è stato distribuito con giorni d’anticipo.


Secondo Duff, mentre la folla impazzava, l’attacco omicida sarebbe stato messo a segno «da una unità delle nuove forze speciali degli Emirati Arabi Uniti in diretta collaborazione con il Mossad». Duff non specifica le sue fonti e può essere prevenuto; ma non gli si può dar torto se sente nella tragedia «il puzzo di un false flag Mossad» (Embassy Killings in Libya, the Stench of CIA/Mossad “False Flag”).

Che aggiungere? Ah sì. «Secondo importanti fonti diplomatiche, il Dipartimento di Stato aveva credibili informazioni, 48 ore prima che la folle caricasse il consolato di Bengasi e l’ambasciata del Cairo, che le missioni americane sarebbero state prese di mira, ma nessun allarme è stato dato ai diplomatici» che, sul terreno, erano a rischio. Così le agenzie. Ciò ricorda fin troppo i numerosi avvertimenti che il presidente George Bush Jr. ricevette sulla preparazione di un grande attentato l’11 settembre 2001, e che la Casa Bianca, la CIA e le altre agenzie «trascurarono». Persino Vladimir Putin avvisò gli americani che si stava tramando un attentato con aerei; tutto inutile.

È possibile che l’azione sia stata condotta da guerriglieri salafiti che sono burattini del servizi israeliani? Niente di più facile: i fanatici sono ciechi, e facili da strumentalizzare. Va ricordato che anche il movimento ultrà Hamas fu creato di sana pianta dal Mossad, manipolando mentalmente giovani palestinesi arrestati, per creare uno scomodo avversario estremista all’OLP di Arafat.

Si può ricordare anche quest’altro fatto: lo scorso 12 giugno 2012, le autorità egiziane hanno arrestato un tizio che si mescolava alle folle di Piazza Tahrir e cercava di reclutare giovani esagitati organizzandoli a compiere atti illegali, distruttivi o violenti, per aggravare il caos e provocare reazioni estreme da parte delle forze di Polizia o dell’esercito egiziano (Mossadnik Captured in Egypt Involved in Pipeline Blast).

Chaim Grappelli
  Chaim Grappelli
Il tizio si chiama Chaim Grappelli/Grapel, (אילן גרפל), è un israeliano americano, ex parà dell’esercito israeliano (in questa veste ha partecipato ad atrocità nella seconda guerra del Libano 2006), entrato in Egitto con un visto falso nel gennaio. Ha confessato fra l’altro di aver partecipato a far esplodere il gasdotto che fornisce gas egiziano alla Giordania e a Israele. Un agente provocatore, danneggiatore, spia, infiltrato che, mentre svolgeva il suo lavoro per lo spionaggio giudaico, non tralasciava di esprimere un po’ di odio tipicamente ebraico per Barak H. Obama. Come dimostra questa foto: ovviamente Grapel è il bianco.




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Commenti  

 
# astrorosa1 2012-09-15 13:35
San Paolo Lettera ai Romani

17 Ora, se tu ti chiami Giudeo, ti riposi sulla legge, ti vanti in Dio, conosci la sua volontà, e sai distinguere ciò che è meglio, essendo istruito dalla legge, e ti persuadi di essere guida dei ciechi, luce di quelli che sono nelle tenebre, educatore degli insensati, maestro dei fanciulli, perché hai nella legge la formula della conoscenza e della verità; come mai dunque, tu che insegni agli altri non insegni a te stesso? Tu che predichi: «Non rubare!» rubi? 22 Tu che dici: «Non commettere adulterio!» commetti adulterio? Tu che detesti gli idoli, ne spogli i templi? Tu che ti vanti della legge, disonori Dio trasgredendo la legge? Infatti, com'è scritto: «Il nome di Dio è bestemmiato per causa vostra fra gli stranieri»” (Romani 2:17-24).
25 “La circoncisione è utile se tu osservi la legge; ma se tu sei trasgressore della legge, la tua circoncisione diventa incirconcisione . Se l'incirconciso osserva le prescrizioni della legge, la sua incirconcisione non sarà considerata come circoncisione? 27 Così colui che è per natura incirconciso, se adempie la legge, giudicherà te, che con la lettera e la circoncisione sei un trasgressore della legge. Giudeo infatti non è colui che è tale all'esterno; e la circoncisione non è quella esterna, nella carne; ma Giudeo è colui che lo è interiormente; e la circoncisione è quella del cuore, nello spirito, non nella lettera; di un tale Giudeo la lode proviene non dagli uomini, ma da Dio” (Romani 2:25-29).
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# eroszag 2012-09-15 13:44
L'analisi è sempre brillante, ma non concordo sul non sottolineare l'impossibilità di un certo islam ( in piccolo) a convivere con la nostra civiltà.Anche se l'attentato fosse una messa in scena, lo sdegno per un filmetto ( di uno o vari individui), non può sfociare con violenze e manifestazioni verso un paese.Anche qui nel nostro piccolo, credo che tutti abbiamo assistito varie volte all'inciviltà di individui di tale cultura, che si rifiutano , pur ospiti, di accettare una cultura differente dalla loro.Oggi, un altra povera povera ragazza, uccisa dal suo uomo marocchino.Mi dirà che sono certo più gli italiani che uccidono le compagne, ma in percentuale, la differenza è enorme.Capisco le logiche di fondo dell'articolo, e che la verità sta sempre nel mezzo, ma spero vivamente in un suo articolo non solo sull'inciviltà degli ebrei estremisti ( indubbia), ma anche su quella islamista; non possono sempre solo essere vittime di manipolazioni, non le pare?
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# Pietro G 2012-09-15 15:01
Dalla rabbia ebraica contro Obama e gli USA si decuce, come era prevedibile, che gli israeliani non hanno alcuna intenzione di attaccare per primi (o da soli) l'Iran e che non sono sicuri che con Romney ci sarà la tanto sperata guerra contro l'Iran. Il Pentagono, infatti, è contrario e Romney vuole essere rieletto tra 4 anni, non può rischiare le conseguenze, economiche e non, che ci sarebbero se l'attacco non produrrà gli effetti desiderati. L'amicizia con Netanyahu conta fino ad un certo punto, conta di più quella con Wall Street.
Riguardo al film, gli israeliani devono essere in una situazione veramente disperata se hanno prodotto una provocazione del genere. Sino ad ora hanno sempre evitato provocazioni contro la religione islamica ( ma non contro quella cristiana) e francamente tutto questo guadagno da una false flag di questo tipo io non lo vedo. Obama sarà stato punito ma non attaccherà certo l'Iran per le dimostrazioni musulmane.
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# Franco_PD 2012-09-15 22:45
Pietro G ragiona come al solito molto bene, ma certi capi israeliani (leggi il Bibi) devono essere giunti alla frutta. Hanno tempi ormai corti. Non possono tenere sulla corda ed in uno stato di perenne tensione tutta una filiera di armi ed armati ed un pressing come quello in essere finalizzato all'attacco all'Iran. Israele sopravvive solo grazie al mito di un possibile "nuovo olocausto" che cementa la popolazione, e che va rinnovato periodicamente. Ma richiede anche SODDISFAZIONE della stessa con azioni militari gratificanti. La molla è carica, non scatta, e allora bisogna truccare il meccanismo che la contiene. E forzare il gioco. E il sogno dei guerrafondai di Sion mi sembra tutto sommato abbastanza a portata di mano. Soprattutto quello di togliere le castagne dal fuoco con le zampe di qualcun altro. Il moretto americano magari. Il quale deve a sua volta tentarle tutte per mantenere la propria poltrona, e forzato da un'opinione pubblica che vuole teste mozzate potrebbe essere tentato da iniziative militari anche di piccolo cabotaggio, destinate però a prendergli rapidamente la mano, in un'escalation del tutto imprevedibile. Potrebbe succedere l'incredibile senza addirittura che nemmeno una pallottola israeliana venisse sparata. E Sion presentarsi, alla fine di un'apocalisse piccola o grande, linda, pulita ed assolutamente intonsa. Diabolicamente vincitrice.
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# Pietro G 2012-09-16 10:59
La risposta è giù, sotto.
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# EdoardoCas 2012-09-15 15:22
Ma si, oramai non gli serve nemmeno inscenare un nuovo 11 settembre, gli basta una scintilletta per fare scoppiare la loro desiderata guerra.
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# Sergio64 2012-09-15 15:53
La puzza di false flag l'avevo sentita bene anch'io.
Ora che ho letto quest'articolo è diventata un fetore insopportabile...
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# Lisa 2012-09-16 01:12
Condivido il forte dubbio sul false flag. Quello che non capisco è la sprovvedutezza nel farsi scoprire così facilmente, a meno che la cosa sia voluta, ossia Obama in primis "deve" capire cosa può succedere se non "ubbidisce", ma anche il resto del mondo lo deve "capire" per darsi una regolata e fare quello che vogliono "loro", ai quali ovviamente, ufficialmente, nessuno potrà addebitare alcunchè. Insomma è la ben nota falsità intoccabile...
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# giannizzero 2012-09-15 16:40
Insomma , guarda i casi della vita:
1. con quattro balle, convincono Saddam Hussein a invadere il Kuwait. Gli fanno la guerra e così PIAZZANO l'esercito americano fisso nella Penisola Arabica.
2. Torri Gemelle, succede quel che succede, e così PIAZZANO l'esercito fisso in Afghanistan . Per sempre ormai.
3. altro giro di balle, e invadono l'Iraq. Interviene l'esercito , mettono su quattro marionette locali, trattato "di collaborazione" segreto , chissà quali altre nequizie e lì SI PIAZZANO.
4.Primavera araba . Occasione giusta per piazzare sopra alla pizza primavera un bel peperoncino alla Libia irredentista e alla Siria tutta d'un pezzo di Assad. Nel bordello generale, Mubarak cade ( ma non doveva morire a proposito ?) , incidente di percorso non previsto, ma rimane tutto sotto controllo ; in fondo gli USA mandano 3 miliardi di dollari all'anno all'Egitto, paese alla frutta permanente,inta sato, dai tassi demografici stratosferici e con poco petrolio.
5. Manca il pezzo di scacchi principale , l'Iran dei Mullah. Indipendente,ri cco e orgoglioso, onusto di storia e cultura,antisio nistae con un taglio "spirituale" che disturba il modello amerikano del magna-bevi-consuma-caga-tromba (chiedo scusa). E di tutto bisogna fare per neutralizzarlo .

Dopo di che ,a lavoro fatto,evirati tutti gli "indipendenti", i nostri eroi se ne staranno piazzati fissi fino ad esaurimento totale delle riserve di greggio e gas.
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# oriundo06 2012-09-15 18:04
E' comunque un bel dilemma per Obby, ma anche una grossa opportunità: denunciare mandanti ed esecutori, associarli alle Torri e levarli di mezzo. Definitivamente . Avrà mai il coraggio? Mi aspetto un secondo false flag, chè a Sion sono impazienti di dominare incontrastati: finora.
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# pelzen 2012-09-15 18:25
Ottimo articolo...chissà se Segre lo condividerà, ma dall'alto della sua torre di cristallo credo che gli sarà molto difficile capire esattamente come la follia sionista sia, in questo secolo e in quello passato, la più grande follia.
Il mondo si è ebraicizzato, così scrive Quinzio e non ha torto nello descrivere l'ascesa giudaica in tutto il mondo occidentale. Buona parte delle regole, delle osservazioni sociali, politiche e finanziarie sono tutte derivate dalla giudaicizzazion e, così come i vari rappresentanti scientifici, letterari e aristici sono tutti di orgini giudaica.
Possiamo meravigliarci? Da quel fatidico anno in cui avvenne effettivamente la diaspora europea degli ebrei a causa dell'editto spagnolo il mondo ha subito l'effetto di una politica cristiana cieca ed obnubilata, prona solo al potere ed al denaro ed ora, a distanza di centinaia di anni, ne facciamo le spese.
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# aman 2012-09-15 18:51
Ottimo Blondet.
Buona vita.
Saluti
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# CESCO 2012-09-15 21:21
Chiamarle bestie, è troppo poco.Non ci sono giustificazioni per questi animali. Solo dei dittatori sanguinari riescono a governarli, perchè capiscono solo le frustrate, come gli asini.Gente barbara, con leggi barbare e precetti barbari.
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# Drago 2012-09-15 22:01
Hanno ucciso un personaggio scomodo:

La sua è stata la fine crudele e ingiusta di un uomo del dialogo.
L'attacco al consolato americano di Bengasi appare un'operazione pianificata e condotta in stile militare: vi hanno partecipato uomini armati di khalashnikov e lanciagranate.

dal Sole 24 Ore

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-09-13/colpito-uomo-dialogo-064404.shtml?uuid=Ab7CglcG
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# Gotico 2012-09-15 22:47
Tra l'altro in questo momento la piazza sunnita esplode di rabbia ma l'Iran se ne sta tranquillo.

Dovrebbe essere un triplo salto mortale a convincere la comunità internazionale della necessità di un attacco all'Iran scita dopo che nei paesi sunniti l'antiamericanism o è ai massimi livelli...
secondo me nei prossimi giorni ci saranno altri e più convincenti episodi di strategia della tensione.
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# milvus 2012-09-16 00:15
Orwell disse che la verità è atto rivoluzionario nell'inganno: le false-flags possono accadere alla rovescia, che cosa potrà succedere nel mondo se gli americani si svegliassero dal lungo sonno fermo dal 2001, per essere ottimisti? Si chiede il voto ai ricchi per evitare guerre civili in America, però da circa 10 anni ci sono più poveri e disperati che in una guerra civile vera.
Israele desidera che gli americani credano ancora in versioni ufficiali di fanatici capaci di fare i kamicaze per garantirsi il Paradiso sicuro, ma qualcuno crede che un usraeliano si immoli in simile modo?. No. Sveglia America!
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# Tesno 2012-09-16 01:42
Questo splendido "pezzo" di giornalismo piu l'altro sul movimento wahabita mi fanno tornare alla mente le famose lettere di Pike a Mazzini.. Quando i soldi te li stampi in casa puoi permetterti questo ed altro... Il messaggio lo hanno dato forte e chiaro alle olimpiadi di Londra. Ricodate il nome delle due mascotte?
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# lettera41 2012-09-16 07:45
Spero che Obama usi le corazzate che ha inviato in Libia, del resto se vuole essere rieletto... Quando vedo Milano (e l'Italia) invasa da giovani magrebini fancazzisiti e dalle velate con decine di orribili figli caratteriali al seguito provo purtroppo una disaffezione totale verso la terra in cui vivo (sempre meno in verità). Penso che questo sia l'effetto che provocano colonialismo e invasioni. Gli islamici li abbiamo combattuti per secoli - in Centro-Nord Italia non sono mai entrati - ora, anziché dar loro addosso finche' possiamo, apriamo le porte.
Mi sembra un suicidio collettivo. Contenti voi.
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# eLahi 2012-09-16 10:14
Guardi, cara Lettera41, faccia così...alzi gli occhi, guardi il cielo e si renda conto che Obama le corrazzate qua le ha già inviate (e pure Bush dal 2003!) per avvelenarci tutti, ma proprio tutti. Indiscriminatam ente...e piano piano. Ci stanno facendo la guerra (con la Geoingegneria!) senza nemmeno avercela dichiarata:

www.youtube.com/watch?v=kHq1e7BAMGI

Anche quando non ci sono irrorazioni evidenti nel cielo, si può distinguere molto bene all'orizzonte una leggera velatura biancastra formata da Alluminio, Bario ed altri metalli pesanti che possono essere responsabili dell'Alzheimer... Io ha fatto fare l'analisi dell'acqua piovana ed il risultato ha confermato la presenza di metalli. Non solo...in questi giorni nella mia città (Firenze!) ci sono state giornate ventose ed ho avuto purtroppo la possibilità di scoprire che queste piccolissime particelle di metalli pesanti (che noi TUTTI rischiamo di inalare!) si stanno diffondendo ovunque e sono visibili anche ad occhio nudo! E' stato sufficiente passare un pezzo di carta scottex bianca (bagnata!) sul davanzale, guardarla sotto la luce (gialla!) dei faretti di casa inclinando la mano da una parte all'altra molto lentamente e ho visto molti...troppi piccoli puntini luccicanti come se fossero proprio le particelle di Alluminio denunciate dai video inchiesta sulle scie chimiche! Capisco la sua disaffezione, cara Lettera41, nel ritrovarsi nel suo ambiente che con il tempo le sta apparendo sempre meno familiare, ma se il suo sguardo sulla realtà fosse più approfondito e completo, forse, si renderebbe conto di quale genere sia l'avversario che veramente merita di essere combattuto! A me ad esempio, la Nato mi ha fatto venire la disaffezione dell'aria che respiro, le pare poco?
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# zara 2012-09-16 10:31
Citazione lettera41:
Spero che Obama usi le corazzate che ha inviato in Libia, del resto se vuole essere rieletto... Quando vedo Milano (e l'Italia) invasa da giovani magrebini fancazzisiti e dalle velate con decine di orribili figli caratteriali al seguito provo purtroppo una disaffezione totale verso la terra in cui vivo (sempre meno in verità). Penso che questo sia l'effetto che provocano colonialismo e invasioni. Gli islamici li abbiamo combattuti per secoli - in Centro-Nord Italia non sono mai entrati - ora, anziché dar loro addosso finche' possiamo, apriamo le porte.
Mi sembra un suicidio collettivo. Contenti voi.

Condivido appieno, questo è anche il mio sentire, con l'aggravante che ubbidiamo docilmente ad un governo golpista che del problema dell'immigrazione clandestina se ne sbatte.
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# eLahi 2012-09-16 12:02
Citazione zara:
Citazione lettera41:
Spero che Obama usi le corazzate che ha inviato in Libia, del resto se vuole essere rieletto... Quando vedo Milano (e l'Italia) invasa da giovani magrebini fancazzisiti e dalle velate con decine di orribili figli caratteriali al seguito provo purtroppo una disaffezione totale verso la terra in cui vivo (sempre meno in verità). Penso che questo sia l'effetto che provocano colonialismo e invasioni. Gli islamici li abbiamo combattuti per secoli - in Centro-Nord Italia non sono mai entrati - ora, anziché dar loro addosso finche' possiamo, apriamo le porte.
Mi sembra un suicidio collettivo. Contenti voi.

Condivido appieno, questo è anche il mio sentire, con l'aggravante che ubbidiamo docilmente ad un governo golpista che del problema dell'immigrazione clandestina se ne sbatte.

La stessa cosa vorrei ribadirla anche a lei, Zara: l'immigrazione clandestina è meno temibile della Geoingegneria clandestina, che la Nato sta attuando sulle nostre teste e senza il nostro consenso: nello specifico ascolti bene quello che dice David Keith il geoingenere pazzo al minuto 7:46 del filmato (il primo dei 12 video che compongono l'intero reportage!) che ho indicato nel mio post precedente in risposta al commento di Lettera41. Quel discorso mette ben in luce quanto siano in mala fede questi sedicenti scienziati, che stanno sperimentando su noi tutti. In pratica stanno dicendo, senza nemmeno vergognarsi, che devono fare presto a fare quel che stanno facendo, altrimenti quando i danni saranno evidenti a tutti allora, per loro sarà molto più difficile andare avanti con il loro programma, poiché avranno come ostacolo chi vi si opporrà! Ribadisco, il vero avversario non è l'immigrazione clandestina, ma la geoingegneria clandestina! Ed è in questo che stiamo ubbidendo docilmente, purtroppo!
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# giannizzero 2012-09-16 13:49
E' vero. Vedere Milano, nobile città , conciata così mi fa mal di stomaco. Eppure , nell'angolo di mondo dove lo scrivente vive , siamo circondati di arabi ,indiani e pakistani, lavoro con la loro assistenza e qualche volta ci faccio colazione , pranzo o cena. Qui fastidio non mi danno. Il problema è che l'Italia, come da copione, del mondo arabo e "terzomondista" ha la tendenza ad attirare soprattutto la feccia lasciandola poi germogliare come una mala pianta indisturbata. Lo stesso cingalese , per esempio, che qui dove vivo è modesto ,umile e ben disposto - in Italia si trasforma in un pelandra, str..., sindacalizzato , incontentabile e con tendenze ricattatorie.
Ringraziamo di questo i nostri smidollati non-governi che mai hanno avuto alcuna benchè minima idea di politiche immigratorie e rivolgiamo anche un grato pensiero alla mai sopita nostra incultura sinistrorsa di stampo anarcoide-libertario che vive di sogni e velleità.
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# NUMA 2012-09-16 07:54
ATTENTATO A INTERNET
I mussulmani si devono infilare nella zucca l'idea che INTERNET è UNA RETE MONDIALE dove tutto il mondo ha accesso e dove la gente deve potere essere libera di esprimere cio che essa ritiene più opportuno .Su internet non è possibile tenere in consoderazione la possibilità che determinati contenuti possano essere consoderati oìffensivi da qualcuno, dall'altra parte del mondo.La irrazionale rappresaglia mussulmana contro le Ambasciate degli Stati, è stata indotta e manipolata da forze oscure che hanno interesse ad indurre gli stati occidentali a emanare leggi restrittive sull'uso di internet e sulla LIBERTà ESPRESSIONE. In italia, la SHARIA EBRAICA (legge mancino) e i Pubblici Mullah nelle Procure già fanno scempio del diritto di espressione occidentale in nome del fondamentilsmo etno/nazionalista ebraico.

http://80.241.231.25/ucei/PDF/2012/2012-09-16/2012091622625898.pdf

http://80.241.231.25/ucei/PDF/2012/2012-09-16/2012091622625906.pdf

http://80.241.231.25/ucei/PDF/2012/2012-09-16/2012091622625191.pdf
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# cgdv 2012-09-16 08:58
Che dire? Ogni evento, decisione, discorso, dichiarazione, manifesto potrebbe non avere il significato che apparentemente esprime.
La nostra esistenza procede avvolta nel fumo della menzogna. Così come si conviene per una società prostrata ed inquinata ad arte dai falsi profeti; ai quali è stata però concessa una vittoria forse più facile del previsto.
Giuliano
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# raff 2012-09-16 09:43
La svolta "islamica" di Obama (discorso del Cairo, giugno 2009) prevedeva, oltre l'eliminazione dei regimi arabi laici filoamericani (primavera araba), anche il riconoscimento dello "stato" palestinese, in qualche modo ufficialmente definito (due popoli, due stati). E' questo il punto assolutamente inaccettabile da Netanyahu e dalle forze che lo sostengono, il cui obiettivo strategico è il Grande Israele, unica possibile sede del Messia prossimo venturo, alla cui realizzazione Netanyahu era stato sollecitato dallo stesso Rebbe dei Lubabavitcher (vedi: http://www.youtube.com/watch?v=rHBiT6eJaQQ).
Per Netanyahu quindi, lo scopo principale di una guerra all’Iran, non è né il petrolio né tantomeno l’atomica iraniana, bensì un rimescolamento geopolitico regionale tale da consentire la costituzione dell’atteso “Regno” di Israele, egemone nella regione mediorientale.
Al contrario gli USA, fallita l'occupazione militare diretta (Iraq, Afghanistan), sembrano ora puntare al controllo della regione (petrolifera), attraverso l'estensione e il rafforzamento dell'alleanza strategica con l'Arabia Saudita (Dollaro/petrolio), con la costituzione di una ummah sunnita, egemonizzata dai wahabiti, alleata degli USA, da scagliare contro gli ayatollah shiiti. In altre parole l'eventuale guerra all'Iran avrebbe dovuto apparire come un conflitto regionale, possibilmente di tipo religioso, che escludesse quindi l'intervento diretto delle grandi potenze, onde evitare il rischio di una conflagrazione totale. Sfortunatamente per Obama, la resistenza di Assad in Siria e la fermezza diplomatica di Russia e Cina, hanno messo in crisi questo schema e costretto Obama a cercare un compromesso con gli stessi Ayatollah, vedi l’ottimo articolo di Blondet: http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&task=view&id=95959&Itemid=135
Ciò naturalmente comporta l’abbandono al loro destino delle milizie jihadiste in Siria e ovviamente l’ipotesi di un bombardamento immediato dell’Iran, lasciando il cerino nelle mani di Netanyahu, al quale speriamo le rotelle girino nel verso giusto e non venga in mente di andare oltre il tentativo di cambiare cavallo alla Casa Bianca, con questa ridicola “false flag” del filmino, che qualcuno nel web ha così commentato:

"...un ebreo-americano che si faceva chiamare Sam Bacile..."
Che si pronuncia "Sé'mbecille"
Chi ha orecchie per intendere in tenda. Gli altri in roulotte.
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# Pietro G 2012-09-16 10:10
Certamente, la situazione è molto fluida e può succedere di tutto. Il dispiegamento di forze nel Golfo e intorno all'Iran doveva servire come intimidazione per favorire la messa in disparte di Ahmadinejad e la presa del potere da parte di qualche moderato. Gli iraniani però non si sono lasciati impressionare e hanno rimandato la palla nel campo avversario. Ora USA e Israele hanno tre strade daventi : attaccare, ritirarsi oppure rimandare a tempi migliori sperando che con le sanzioni in atto l'Iran possa solo costruire qualche bombetta a scopo dimostrativo e che sia tanto scemo da lanciarla su Israele. Ritirarsi a questo punto vuol dire perdere la faccia di fronte a tutto il mondo e in parrticolare agli arabi (leggi sauditi) alleati degli USA. Attaccare vuol dire affondare l'economia occidentale e americana e sono sicuro che gli americani lo hanno fatto presente in modo inequivocabile a Netanjahu. Rimane l'opzione di rimandare e di mantenere la tensione militare giustificandola con la necessità di proteggere gli interessi americani minacciati dalla sollevazione antiamericana. L'unica false flag veramente effettiva sarebbe lanciare dal territorio iraniano (o lì vicino) un missile con qualche petardo a bordo verso Israele facendo credere che sia armato di bomba nucleare, intercettarlo, manipolare le prove e lanciare una rappresaglia nucleare che distrugga l'intero Iran. Per questo però c'è da aspettare che l'Iran faccia il suo primo test nucleare.
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# Pierpaolo 2012-09-16 15:27
Un Consolato non gode dell'extraterritoria lità, ma è soggetto in tutto alle leggi (ed ai rischi) del Paese ove è situato.
Lo "ambasciatore" Stevens a chi ha presenziato le proprie credenziali? Se ha affidato la propria sicurezza ad una Autorità inesistente o inefficace, si è messo da solo in una situazione di rischio elettivo.
Ammesso che abbia mai presenziato credenziali di sorta ad alcuno. È arrivato in Libia da clandestino, su una nave mercantile, quale "inviato" della Hillary ai cospiratori ribelli in Libia. Più che un diplomatico, secondo la Convenzione di Vienna, apparirebbe una spia.
Tutto ciò premesso, che ci faceva al Consolato di Bengasi? Perché, in quella situazione di tensione non è rimasto all'Ambasciata a Tripoli?
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# aloisius 2012-09-16 22:18
Certo che il pacco e il contropacco l'hanno fatto bene, e con pochissimi soldi. Non vengano a dire che quel filmetto da cortile, è costato cento milioni di dollari.
L'analogia della situazione attuale con quella di Serajevo è del tutto gratuita, piuttosto Segre ha voluto madare un messaggio nello stile tipicamente sionista.
Il duca Francesco Ferdinando, erede al trono austroungarico e sua moglie Sofia sono stati uccisi perché entrambi erano nemici giurati della massoneria e se lui fosse salito al trono, ciò avrebbe cambiato molte regole del gioco, questo si voleva evitare a tutti i costi.

Vero o no, il progetto contenuto nei documenti di Albert Pike, pontefice mondiale della massoneria, firmato da Mazzini, ma anche da altri, cioè che avrebbero scatenato la prima guerra mondiale, il bolscevismo, il nazismo e la seconda guerra mondiale, quindi di stampo massonico e finanziato dalle maggiori banche ebraiche, è stato realizzato. Nello stesso documento c'è scritto: scateneremo la terza guerra mondiale che vedrà il mondo islamico
scontrarsi con quello giudaico-cristiano.
Questo il testo:

IL “PIANO” DELLA MASSONERIA DI RITO SCOZZESE PER LE TRE GUERRE MONDIALI DEL SECOLO XX°
Nella fitta corrispondenza, intrattenuta tra Albert Pike, Pontefice della Massoneria Universale, e Giuseppe Mazzini, Capo d’Azione Politica della Massoneria Universale, vi sono alcune lettere del periodo 1870-1871,“curiosamente profetiche”, in cui, a proposito della triade “crisi-guerra-rivoluzione”, che ha tormentato il nostro secolo, erano previste tre guerre mondiali. Ecco come Mazzini, in una lettera del 22 gennaio 1870, delineava gli scopi di queste tre future guerre mondiali.

PRIMA GUERRA MONDIALE

“La Prima Guerra Mondiale deve essere combattuta per consentire agli “Illuminati” di abbattere il potere degli Zar e trasformare questo Paese nella fortezza del comunismo ateo. (...). Dopo la guerra, si deve edificare il comunismo e utilizzarlo per distruggere altri Governi
e indebolire le religioni”.

SECONDA GUERRA MONDIALE

“La Seconda Guerra Mondiale deve essere fomentata approfittando della differenza tra fascisti e sionisti politici. La guerra deve essere combattuta in modo da (...) aumentare il potere del sionismo politico per consentire lo stabilimento, in Palestina, dello Stato Sovrano d’Israele.
Durante la Seconda Guerra Mondiale si deve costituire una Internazionale comunista, forte quanto l’intera Cristianità, che dovrà essere contenuta e tenuta sotto controllo fino al momento del cataclisma sociale mondiale ”.

TERZA GUERRA MONDIALE

“La Terza Guerra Mondiale deve essere fomentata approfittando delle divergenze suscitate dagli agenti degli “Illuminati” tra sionismo politico e dirigenti del mondo islamico. La guerra deve essere orientata in modo che l’Islam (mondo arabo e quello musulmano) e sionismo politico (incluso lo Stato d’Israele) si distruggano a vicenda, mentre, nello stesso tempo, le altre nazioni, una volta di più divise e contrapposte tra loro, saranno, in tal frangente, forzate a combattersi fra di loro, fino al completo esaurimento fisico, mentale, spirituale, economico”.

Albert Pike, in una lettera del 15 agosto 1871, indirizzata a Giuseppe Mazzini, illustrava i veri intenti di coloro che aspirano al “Governo Mondiale”, e a quello che sarebbe capitato all’umanità alla fine di questa “Terza Guerra Mondiale”: 
 
“Noi scateneremo i nichilisti e  gli atei e provocheremo un cataclisma sociale formidabile che mostrerà chiaramente, in tutto il suo orrore, alle nazioni, l’effetto dell’ateismo assoluto, origine della barbarie e della  sovversione sanguinaria. Allora, ovunque, i cittadini, obbligati a difendersi contro una minoranza mondiale di rivoluzionari (...) riceveranno la vera luce attraverso la manifestazione  universale della pura dottrina   di Lucifero, rivelata, finalmente, alla vista del pubblico; manifestazione alla quale seguirà la distruzione della Cristianità    e dell’ateismo, conquistati e schiacciati allo stesso tempo!”1.
1 La Lettera di Mazzini del 22 gennaio 1870, è catalogata presso la Biblioteca del British Museum di Londra. Il contenuto della lettera ce lo presenta William Guy Carr nel suo libro “Pawns in the game”, pubblicato nel 1967, Cap. I, p. XV. Il testo originale del Carr è riportato alla fine del Tomo II dell’opera: “La cara oculta de la historia moderna” di Jean Coeurderoy Lombard, 4 Tomi, stampati nel 1976, 1977, 1979, 1980 da Editori Fuerza Nueva, Madrid, disponibili presso D.P.F., B.P. 1, 86190 ChirŽen-Montreuil - Francia. 
*** 
La lettera di Albert Pike del 15 agosto 1871 a Giuseppe Mazzini, è catalogata presso la Biblioteca del British Museum di Londra. Jean Lombard spiega che questa corrispondenza, tra il Pike e Mazzini, si trova depositata negli archivi di Temple House, la sede della Massoneria di Rito Scozzese di Washington, ma di consultazione vietata. Una volta, venne esposta al British Museum Library di Londra, dove un ufficiale della Marina canadese, il commodoro William Guy Carr, poté prenderne conoscenza e pubblicare un riassunto nel suo libro intitolato “Pawns in the game”, pubblicato nel 1967.

Anche i "Protocolli" si dice siano fasulli, obiettivamente la realtà nella quale stiamo vivendo è maledettamente
conforme a questi testi.

Anche il viaggio di Ratzinger in Libano, dicono programmato da tempo tanto per usare la solita tattica menzognera,(per questo anche i casini attuali lo sono)non è un caso, visto il personaggio che lui in REALTA' è!

Nessuno può predire esattamente l'inizio del conflitto, ma non è azzardato dire che non è molto lontano.

Riscrivo qui una frase di Chesterton:
"La più mostruosa di tutte le mostruosità è l'UOMO".
Quando si mette contro DIO.
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# Karl 2012-09-16 22:23
Questo giornalista freelance, Jim Stone, mi pare sostenga che a Bengasi non esista nessuna sede di rappresentanza degli USA. Se è vero come la mettiamo?

http://www.jimstonefreelance.com/benghazi.html
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# Karl 2012-09-16 22:30
Sempre a riguardo se a Bengasi esista o no un consolato USA mi pare che vi sia un po' di discussione in corso.

Meglio attendere notizie più precise.
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# Pierpaolo 2012-09-17 09:07
Come sospettavo: non esiste alcuna Ambasciata USA né a Bengasi, ma nemmeno in Libia http://www.usembassy.gov/.
Quindi Stevens non ha mai presentato alcuna credenziale a nessuno, perché non le ha mai avute (e perché non c'è mai stato nessuno cui presentarle).
Ai sensi della Convenzione di Vienna Stevens non è altro che un mestatore professionale inviato in Libia dal Governo degli Stati Uniti e non ha goduto di alcuna protezione diplomatica.
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# Nova 2012-09-17 12:34
Stanno lavorando per inscenare lo scontro di civiltà: islam contro occidente cristiano.

Così come già fece l'Impero Romano gli yankee si costruiscono i loro nemici da poter combattere a momento opportuno.

Installando pseudo - fondamentalisti in tutti i Paesi musulmani usando il know-how dotrinale dei loro fantocci sauditi gli yankee sionisti stanno creando il fronte islamico che l'occidente combatterà in un prossimo futuro.

Crearono anche i talebani che diventarono pseudo - nemici contro cui gli USA & Co. avrebbero fatto la guerra.
D'altronde, erano islamici anche i kamikaze dell'11 settembre, mito che dette origine a tutta la faccenda sulla quale Oriana Fallaci pure ci lavorò sopra.
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# Catello 2012-09-17 14:47
Fomentare l'odio tra occidentali e estremisti arabi e viceversa, non va in direzione di un attacco all'Iran, dato che i persiani non sono né arabi né estremisti, ma artigiani e commercianti che vorrebbero fare affari con tutti e che vivono in pace con tutti
Semmai queste vicende fanno venire in mente a tutti gli occidentali se non sia giunto il momento di impadronirsi degli immensi giacimenti sauditi per dare un futuro economico migliore a tutti
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# SART 2012-09-24 19:04
Altre prove che si tratti dell'ennesimo auto-attentato ce le fornisce il sito Russia Today:

http://rt.com/usa/news/libya-benghazi-consulate-stevens-444/
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