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Dopo il Kosovo: le mosse di Putin
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Quanto sia alto il salto nel buio che ha fatto Washington, e noi suoi servi europei, nel riconoscere l’indipendenza del Kosovo, lo analizza una interessante analisi di George Friedman, di Stratfor (1).
Il riconoscimento del Kosovo indipendente (o pseudo), esordisce Friedman, è una «sfida significativa» a Mosca e alla sua credibilità strategica nell’area.
Ora la credibilità della Russia è «indebolita».

Tanto più che «la Russia ha sostanzialmente ragione quando afferma che la decisione dell’Occidente viola il diritto internazionale, e certamente le convenzioni che hanno governato l’Europa per decenni. Per di più, ciò che Mosca chiedeva non era qualcosa che per USA ed Europa fosse difficile concedere. Le risorse destinate al Kosovo non caleranno certo a causa della indipendenza. Rimandare l’indipendenza all’ultimo momento possibile - ossia per sempre, vista la completa incapacità del Kosovo di provvedere a se stesso - si poteva fare senza grande sforzo».
L’Occidente non l’ha fatto.
Forse, ipotizza Friedman, meno per deliberato proposito di offendere Mosca che «per l’inerzia burocratica dell’Unione Europea».

Tutti credono che la Russia non potesse farci niente, se non «elevare proteste impotenti».
Il fatto è che tutti continuano a guardare a Mosca come «se fosse ancora quella del 1999: una potenza debole, le cui vedute sono ascoltate come irrilevanti».
Ora, se la Russia passa sopra a questo, «la sua reputazione crescente come grande potenza sarà gravemente danneggiata nell’area che le interessa di più: gli ex Stati sovietici».
Già il presidente della Bielorussia, «Aleksandr Lukashenko, che è più anti-occidentale di Putin e molto critico dello stesso Putin - ha dichiarato che è troppo tardi per dire la propria sul Kosovo; in altre parole, che il momento di impedire la secessione del Kosovo è passato nel ‘99, implicando che i tentativi di Putin di fermarla sono inefficaci perché la causa è persa. Sottinteso: Putin e la Russia non sono la potenza che dicono di essere».

«Questo non è qualcosa che Putin possa tollerare», continua Friedman.
«Per ragioni sia di sicurezza nazionale sia di economia, essere l’egemone nell’ex-URSS è cruciale per la strategia di Mosca e la credibilità personale di Putin. Egli sta oggi rinunciando alla presidenza nell’assunzione che il suo potere personale resterà intatto. Questa assunzione è basata sulla sua efficacia e decisionismo. Il modo con cui tratta con l’Occidente dà la misura del suo potere; il fatto di essere completamente non preso in considerazione dall’Occidente gli costerebbe troppo. Egli deve reagire. Per questo Putin ha indetto il vertice del CIS (Comunità degli Stati indipendenti, ex-URSS). Lì cercherà di avere i suoi poco fermi alleati al suo fianco per qualche risposta da dare all’indipendenza del Kosovo sotto protettorato euro-americano».

Per Friedman, ha tre opzioni:
1) Creare una coalizione per aiutare la Serbia; qualcosa che alla Serbia non interessa, e che gli altri Paesi del CIS non sono inclini a fare.
2) Aprire il grosso quaderno del cambiamento dei confini degli Stati.
Può «sostenere la piccola repubblica serba secessionista in Bosnia, gettando la grana nel campo europeo».
Può anche annunciare l’intenzione russa «di annettersi le piccole regioni separatiste ai suoi confini» (Ossezia, Abkhazia), «forse persino l’Ucraina orientale e la Crimea (abitate da russi)… La Russia può sostenere che l’indipendenza del Kosovo apre la porta anche alla Russia di spostare i suoi confini. Ciò può rendere il vertice molto ‘eccitante’, dato che vi partecipa la Georgia, alleata agli USA e ai ferri corti con Mosca per l’Abkhazia ed altre questioni».

Le terza opzione è la più allarmante: «Consisterebbe nel creare problemi all’Occidente su altri scacchieri. Al vertice partecipa come osservatore anche una delegazione dell’Iran… A parte un sostegno più deciso per l’Iran, che complicherebbe le cose a Washington in Iraq, c’è la questione dell’Azerbaijan, Stato stretto tra Russia e Iran. Oppure i russi possono accentuare la pressione sugli Stati baltici, che hanno riconosciuto il Kosovo e la cui adesione alla NATO è un pugno nell’occhio della Russia. I sovietici erano maestri nel reagire non dove erano deboli loro, ma era debole l’Occidente».

La conclusione di Friedman: «La probabilità più improbabile (anche se possibile, naturalmente) è che Putin possa semplicemente sorvolare sul problema Kososo. Chiaramente, sapeva che questo momento sarebbe arrivato. Ha continuato ad opporsi ad alta voce prima e dopo. Più parla e meno fa, più appare debole. E’ una cosa che lui personalmente non può permettersi, e nemmeno la Russia. Egli ha avuto molte opportunità di ridurre le sue perdite prima che fosse dichiarata l’indipendenza del Kosovo. Non lo ha fatto. Le possibilità sono due: o ha sbagliato di molto le valutazioni, oppure ha qualcosa in mente. Ciò che sappiamo di Putin dice che è la seconda possibilità ad essere più probabile».

L’analista di Stratfor, in quanto americano, ha trascurato un’altra opzione in mano a Putin:
i problemi che può creare per ritorsione all’Europa come fornitore di gas e di petrolio.
La dipendenza europea dal gas russo, già fortissima, diventa ogni giorno più cruciale per la vita degli europei, con i rincari del petrolio e la crisi mondiale che s’instaura.
Possiamo pagare molto caro il nostro servilismo alla superpotenza al tramonto (2).

(Intanto, Berlusconi, dopo aver offerto un seggio a una pornostar di serie B - che, da persona seria ha detto no - adesso candida Fiamma Nirenstein. A segnalare a chi di dovere la sua ferrea subalternità verso poteri forti di cui non si è accorto che perdono forza e legittimità. A questo punto, per me, non votare il Salame diventa imperativo, e non per anti-sionismo. Significa legare l’Italia ad un’alleanza perdente e presto disgregata, a una superpotenza che non lo sarà più molto presto, ad un Paese come Israele che presto attaccherà il Libano perdendo ancora un po’ più di status morale nel mondo, e ad un disegno globalista in cui abbiamo tutto da perdere e nulla da guadagnare; il che è contrario in modo sempre più palese ai nostri interessi nazionali. A cui si dovrebbe cominciare a pensare seriamente).




1) George Friedman, «Kosovo, Russia and the West», Stratfor, 20 febbraio 2008.
2) Pretestuose difficoltà contro il gasdotto North Stream (quello deciso da Putin insieme a Schroeder per la Germania, che passa sotto il Baltico sottraendosi al passaggio in Polonia e ai pagamenti di royalty a Varsavia) continuano a venir opposte. Adesso ci si sono messi anche gli svedesi, con pretesti ecologici, e ovviamente i Verdi europei. (Russell Hotten «What’s in the pipeline for North Stream?», Telegraph, 21 febbraio 2008). Naturalmente questo gasdotto diventa ogni giorno più essenziale, sia per la penuria di energia globale, sia per il disgregarsi della «alleanza» occidentale. Il prossimo presidente USA avrà da occuparsi troppo della situazione interna americana, per potersi permettere nuove minacce ed atti di forza planetari.


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Commenti  

 
# Piotr 2008-02-23 11:17
E' incredibile l'ottusità ed il cieco servilismo che alimenta noi europei. Siamo ancora convinti che quella di Putin e della Russia, sia una voce fuori dal coro,che possa essere trascurata; ma questo è un gioco molto pericoloso. Grazie al nostro aiuto, gli americani hanno innescato una dinamica della quale ignorano (e ignoriamo) gli effetti a lungo termine, ma che sicuramente pagheremo noi in prima persona. Ogni giorno di più, l'alleanza atlantica si prefigura come una sorta di gendarme del mondo, l'unico autorizzato (auto-autorizzatosi) ad infrangere di volta in volta, le regole che dovrebbero valere per tutti (ma non per loro appunto, quando si prefigura una qualsiasi opportunità per affermare la propria egemonia). Tuttavia, questa gente non conosce il popolo slavo, ed in particolar modo non conosce il popolo russo; ne ignora la forza, la tenacia, l'unità d'acciaio nei momenti di crisi; ne ignora soprattutto la capacità di ispirarsi nel momento dell'assedio, ed evidentemente (per questi signori la storia è proprio cieca, sorda e muta!) ne ignora anche le capacità belliche. La mia impressione è che il campo occidentale (soprattutto l'Europa), sarà portata a più miti consigli, dopo essersi confrontata con l'Orso, e, dopo averne testato la validità militare, forse comincierà una nuova fase di disgelo e di relazioni realmente paritarie (non come quelle in vigore negli anni novanta, che poi sono le stesse che noi occidentali ancora vorremmo imporre alla Russia di Putin, ossia relazioni tra paese colonizzatore e colonizzato).
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# licio 2008-02-23 11:41
VIVIAMO UNA VERA E PROPRIA DERIVA EUROPEA.NON SI COMPRENDE O MEGLIO, NON SI VUOLE GUARDARE ALLA TOTALE SUBALTERNITA' DELLE DIRETTIVE DI USA E ISRAELE. OCCORREREBBE UN VERO E PROPRIO RISORGIMENTO EUROPEO CHE TENESSE CONTO DEI DESTINI COMUNI DEL CONTINENTE EUROASIATICO. UNA VERA E PROPRIA RIVOLUZIONE CULTURALE CHE AVESSE COME PUNTI FERMI GLI INTERESSI NAZIONALI EUROPEI. IN QUESTA PROSPETTIVA OCCORREREBBE UNA NUOVA COSTITUENTE EUROPEA CHE SI SVOLGESSE LUNGO LINEE FEDERATIVE TALI DA CONTEMPERARE LE GIUSTE ASPETTATIVE NAZIONALISTE DEI SINGOLI STATI. PENSO CHE UNA PROSPETTIVA DI QUESTO GENERE AVREBBE BISOGNO DI UNA LIDERSCIP A DUE, TUTTA DA INVENTARE, E CHE COMUNQUE AVREBBE IL PREGIO DI ESSERE EUROPEA A TUTTO TONDO, PENSO ALLA RUSSIA E ALLA GRAN BRETAGNA. UTOPIA?.. INDUBBIAMENTE! MA IN UN MOMENTO DI SBANDAMENTO DELL'EUROPA, L'APPORTO DELLE DUE GRANDI NAZIONI AVREBBE IL PREGIO DI RIDARE ALL'EUROPA UNA SPERANZA DI AFFRANCAMENTO DAI POTERI FORTI GLOBALISTI SU RICORDATI; I QUALI INVECE STANNO STRANGOLANDO NON SOLO L'ECONOMIA DELL'EUROPA MA OGNI SUA FUTURA ASPIRAZIONE DI CRESCITA.
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# Antonino Allegretti 2008-02-23 11:54
Tutto bello, ma è possibile sapere, se non dobbiamo votare per il Salame, su chi lei consiglia di indirizzare il voto? Cordialità
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# Caterina 2008-02-23 12:34
D'accordo con lei, direttore. Da un po' di tempo sembra che parlare di interessi nazionali in Europa sia diventato tabù, e questo non fa che contribuire alla sgradevole sensazione di essere i fanti di una partita a scacchi giocata con troppa leggerezza.
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# stefano 2008-02-23 12:37
è venuta l'ora di buttare fuori i nostri poco onesti e intelligenti politici, buoni solo a dire si alle politiche finanziarie mafiose angloebraicheam ericane...quello che dispiace è che mentre in italia sappiamo che siamo governati da pupazzi e schiavi sia di destra che di sinistra, anche in germania e francia pare che siano quasi allo stesso livello dell'italia, e se cosi è siamo destinati a delle catastrofi economiche e guerrefondaie...dovremmo invece unire l'europa con una politica economica finanziaria e militare, sbattendo fuori gli americani coi suoi padroni inglesi, portatori solo di sventure...rimpiango la storia gloriosa dell'antica roma ma anche in un certo senso salvo non in tutto ma sicuramente meglio di qualsiasai politico dei nostri tempi, mussolini.
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# Rodolfo 2008-02-23 13:10
Temo che la nostra sovranita' limitata sia stata coltivata come un fiorellino; e tanto bene che non potremmo esprimere una classe dirigente migliore di quella che abbiamo. La politica estera non ci compete come cittadini, ma evidentemente nemmeno in quanto governo. E allora facciamo governare ufficialmente gli stranieri, dato che ufficiosamente l'hanno sempre fatto. Mi rammarico per il rifiuto della pornostar; meglio lei che un agente straniero in vena di vendette. Restiamo in attesa del \"tanto peggio, tanto meglio\" che prima o poi arrivera'.
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# Marco S. 2008-02-23 14:07
Ha ragione Blondet, il Salame sta davvero superando ogni limite della decenza... A parte la Nierestein, e con tutti i discorsi fatti ovunque sul bisogno di maggiore moralità nella politica, a me proprio non è andata giù il criterio per le candidature nel PDL, e mi riferisco alla \"sottile distinzione\" fra condannati normali e condannati politici... Insomma, basta, qui si sta buttando via ogni valore morale, e lo si fa con una protervia che irride al buonsenso delle persone, E Fini ormai segue ciecamente il Salame, ed è meglio tacere di Casini & c., con quel brutto ceffo mafioso candidato... Stavolta NON avranno il mio voto, voterò ...CHI???
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# mario 2008-02-23 15:28
Spero che la Russia mantenga i nervi saldi. Questa è una provocazione contro di lei . Qualcuno la vuole distruggere .
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# Ivan 2008-02-23 16:31
Questa volta il Salame non prenderà il mio voto. Per anni ho votato il Casino delle Libertà, turandomi il naso. Questa volta NON VOTO! Mi sono rotto di legittimare con la mia scheda una masnada di venduti e traditori. Vadano al diavolo!
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# Paolo 2008-02-23 16:41
non so se è il caso di augurarsi una reazione perentoria della Russia. forse sì. per svegliare gli europei. o forse no perché potrebbe prevalere il gioco di chi sostiene che abbiam bisogno della \"protezione\" dei paladini della libertà americani... di certo un vero cambiamento avverrà solo in un momento di vera, profonda crisi. la gente capisce i problemi solo se le manca un tozzo di pane, un tetto o è sotto le bombe... triste, ma vero
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# Emanuele Karol 2008-02-23 18:43
Il marchese francese De Custine già nell' 800 sosteneva che quando la democrazia cosmopolita avrà toccato il fondo e la società occidentale sarà dissolta nel suo vuoto egoismo, allora verrà il momento della Russia: \"le géant endormi se lévera et la force mettra fin au règne de la parole\". Aspettiamo fiduciosi... http://obronserbie.lpr.pl/
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# serbia agency 2008-02-23 19:25
Durissima reazione russa: interverremo militarmente se le truppe Nato non rispetteranno il mandato \"Se l'Europa lavora al di fuori di una posizione comune, o la Nato infrange il proprio mandato nel Kosovo, si troveranno in conflitto con le Nazioni Unite. A quel punto dovremo procedere con la forza bruta, in altre parole: la forza armata\" ha avvertito l'ambasciatore di Mosca alla Nato, Dmitri Rogozin. Lo ha fatto, peraltro, non in una intervista, ma in un collegamento televisivo con i giornalisti da Bruxelles.
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# francesco 2008-02-23 19:27
LA NOSTRA CHIESA CATTOLICA CRISTIANA DEVE FARE ANCHE POLITICA ED IL VATICANO IN QUALITA' di Stato Sovrano dovrebbe avere DIRITTO DI VOTO e Rappresentanze nella U.E. e nel Consiglio delle Nazioni Unite La SANTA CHIESA CRISTIANA CATTOLICA E tutta la CRISTIANITA' sotto attacco da forze oscure occulte
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# veritas 2008-02-23 19:32
QUAND LA TIGRE RUSSE(PUTIN)S'EVEIELERA TOUS LE MONDE TREMBLERA. l'ECONOMIA RUSSA PER COLPA DI MR BUSH E'IN GINOCCHIO CON LE SPESE PAZZE IN CAMPO MILITARE FA STRINGERE I DENTI ALLA POPOLAZIONE E NOI INITALIA?SAPPIAMO EMULARE MOLTO BENE E CI PIAZZIAMO CON IL PIL ALL'ULTIMO POSTO IN EUROPA VERITAS LABORAT SAEPE,EXSTINGUI TUR NUMQUAM LA VERITA' SPESSO E'IN PERICOLO,MA NON MUORE MAI AMEN VIRAGO (VOCATIO IN IUS)
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# ECONOMISTA 2008-02-23 19:33
E' VERO CHE L'OPEC E' CONTROLLATA DAGLI USA CON PREZZI ESAGERATI IN DOLLARI?E CHE IL PREZZO BASSISSIMO ALLE POMPE AMERICANE SOTTO IL DOLLARO NON E' GIUSTIFICATO RISPETTO AL PREZZO GONFIATO? E COME MAI IL MERCATO CINESE(ORIENTAL E)IMPORTATORE DALLA RUSSIA IL COSTO IN DOLLARI E'SOTTO DEL 5-10% PER ESEMPIO OGGI 20:02:2008 IL CARTELLO OPEC IN $101 MENTRE HONGKONG E' A 98$?????E IL PREZZO RUSSO VERSO IL MEDIORORIENTE E' IN EURO A CIRCA 38
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# UN ITALIANO DELUSO 2008-02-23 19:34
LASCIAMO LE NOSTRE AUTO IN GARAGE IN SEGNO DI VERA PROTESTA COME FECERO GLI AMICI USA SABOTTIAMO L'AGIP E LE SETTE OTTO?SORELLE E ANDIAMO DALLE PICCOLE COMPAGNIE CONTROLLANDO I PREZZI A PRESTO UNA SOCIETA' DI DISTRIBUZIONE RUSSA LA GAZ PROM NEI PAESI UE AMICI?E NOI COME SIAMO CONSIDERATI DALLA RUSSIA CON IL CASO KOSOVO -KOSSOVO O KOSSAVA? PER TUTELARE UNA BASE MILITARE USA IN KOSSOVO MANTENIAMO CIRCA 2500 UOMINI A NOSTRE SPESE PER LA POLITICA ESPANSIONISTICA USA?PERCHE'GLI UOMINI NON VENGONO INVIATI DAGLI USA?PERCHE'NON RITIRIAMO LE NOSTRE TRUPPE E METTIAMO LA MARINA CON LA FORZA EUROPEA A CONTROLLARE FUORI DELLE ACQUE DEL GOLFO DELLA SIRTE E DAVANTI AI BALCANI?E' QUASI ORA DI CHIUDERE LA NATO?E DARE SOLO IL POTERE ALLE NAZIONI UNITE?
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# BOCCIOFILA 2008-02-23 19:34
LA PRESA IN GIRO A NOI TUTTI ITALIANI DALLE ACCISE UNO SCONTO DI DUE TRE CENT.LITRO?RINGRAZIAMO LA NOSTRA CATTIVA POLITICA ECONOMICA E SERVILE USA PER L'INDIPENDENZA KOSOVARA AL DI FUORI DELLE NAZIONI UNITE E A METTERCI CONTRO IL NOSTRO FORNITORE DI ENERGIA PRINCIPALE(LA RUSSIA)I PROSSIMI AUMENTI ALLARMANTI COMPLIMENTI PER LA NOSTRA POLITICA ESTERA TRASVERSALE MA ALLORA RENDIAMO SUBITO LA SICILIA E LA PADANIA INDIPENDENTE E TENETEVI VOI I TRAFFICANTI DI SCHIAVI DROGA ARMI FURTI E PROSTITUZIONE CHE A VOI TANTO PIACCIONO LA SERBIA CRISTIANA E' VICINA A NOI DEL NORD EST E SIAMO CONTRARI A QUESTA DECISIONE FOLLE E RISCHIOSA. I PADANI DI TRIESTE
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# UN GIORNALISTA 2008-02-23 19:40
COME AVEVAMO PREVISTO IN OCCASIONE DELLA PRESIDENZA SLOVENA E CON IL SUO APPOGGIO IL KOSOVO HA DICHIARATO OGGI L'INDIPENDENZA UNILATERALE DALLA SOVRANITA' SERBA CON APPOGGIO USA E DI QUALI STATI EUROPEI? CON L'ITALIA IN TESTA!!MA L'ITALIA E' MUSLIM O CRISTIANA?IL CONSIGLIO DI SICUREZZA DELLE NAZIONI UNITE NON POTRA' DARE IL PIENO CONSENSO IN QUANTO CI SARANNO DIVERSI VETI A TUTELA DELLA SOVRANITA' E LEGALITA'.LA RECESSIONE EUROPEA AUMENTERA'PER I PAESI CHE APPOGGIANO QUESTA BRUTTA STORIA CONOSCENDO LE VICENDE VERE DEL PASSATO..IN QUANTO LA RUSSIA CON PUTIN NON FARA' SCONTI A NESSUNO ED IL BARILE DI GREGGIO E GAS AUMENTERANNO IMMEDIATAMENTE SOLAMENTE IN EUROPA IN QUANTO LA SERBIA CRISTIANA E' UN PAESE AMICO DI NOI CRISTIANI -DELLA RUSSIA CRISTIANA DA SEMPRE.--COGITIAMO..CASUS BELLI?NUOVO TERRORISMO?NON BASTANO I DANNI CHE ABBIAMO PROCURATO OVUNQUE? CAPUT IMPERARE,NON PEDES
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# finanza 2008-02-23 19:52
Sul dollaro, Summers scrive a proposito degli «effetti avversi della fiducia in una moneta che cade a precipizio, uniti al costi crescenti dell
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# YURGEN EL SASSER 2008-02-23 20:44
http://oknotizie.alice.it/go.php?us=38b008d85cf47758 IL CASO SCINTILLA DI GUERRA DELLA SERBIA SI RIPETERA'? LA MICCIA E' GIA'ACCESA PURTROPPO E L'ITALIA E AL PRIMO POSTO CON LE BASI MILITARI USA E LA PREDISPOSIZIONE DI ENTRARE NELLE ZONE DI GUERRA PER ESSERE GRADITI A MR BUSH
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# Giovanni Napolitano 2008-02-23 23:34
A seguito della dichiarazione di indipendenza del Kosovo, l'Italia ha perso una bella occasione : quella di farsi gli affari propri, considerandosi al di sopra e al di fuori delle parti, dopo opportune consultazioni da sostenere e condividere con gli altri stati della U.E. Il servilismo, ancora una volta dimostrato in favore della politica scellerata di Busch, presto ci farà pagare più caro il gas che ci fornisce la Russia. Inoltre, temo che saranno incalcolabili i costi che l'Italia dovrà sostenere in caso di conseguenti rotture che dovessero fare seguito alle rotture diplomatiche già intervenute tra le controparti, direttamente ed indirettamente interessate. Giovanni Napolitano
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# zak 2008-02-24 03:56
semplice ecquazione di zak I Fantocci europei stanno al guinzaglio dei fantocci americani,tutti assieme al servizio dei signori del petrolio e della guerra . Allora più la situazione si destabilizza più i signori del petrolio e della guerra guadagnano . quando in europa ci avranno ridotto ben bene alla fame allora saremo pronti anche noi a scannarci l'un l'altro.
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# Samizdat 2008-02-24 08:26
Caro Blondet, io non so cosa le accada in questo periodo, ma non riesco ad essere d'accordo con i suoi giudizi tranchant riguardanti la politica interna. Ricordo con nostalgia quando lei consigliava di votare il \"salame\" perché avrebbe perso. Adesso invece c'è la postilla finale che mi lascia perplesso. Siamo sicuri che la scelta di Fiamma Nirenstein sia un \"messaggio\" e non la solita strategia elettorale (in fondo è un \"volto noto\")? Non credo affatto che Forza Italia (o come si chiama adesso) sia più filosionista di altri partiti... anzi, nonostante lo \"zelo divorante\" per Israele, è dai suoi correntoni che si sono formate posizioni interessanti sulla questione palestinese, fiorite probabilmente dai semi socialisti e democristiani aggregatisi al successo di Berlusconi. Invece a sinistra c'è la solita \"fuffa\", quel peculiare stato mentale che fa del \"palestinismo\" una branca dell'umanitarismo, del progressimo, del terzomondismo etc... E poi Berlusconi ha un rapporto \"speciale\" con Putin, credo abbia molta invidia per quello che ha fatto per la Russia (a livello simbolico, non penso le analisi di Silvio siano molto profonde). Invece Veltroni, oltre a non avere nessun \"amico\" internazionale (non potrà neanche ereditare la cerchia infame di Prodi), dovrà per forza appoggiarsi ad Israele e sputare, come ha già fatto dalle pagine del Corriere, contro Ahmadinejad e il mondo arabo tutto, mentre intanto ordina a sua nome una prefazione allo straordinario capolavoro del grande e coraggioso Shlomo Venezia. Dobbiamo turarci il naso, è necessario fino a quando l'Europa non collasserà sotto il peso di tutti i suoi errori. Non possiamo formare nuove alleanze, la nostra politica estera è già scritta dai 60.000 soldati americani che stanziano sul nostro territorio. Infatti a noi non converrebbe neanche riconoscere il Kosovo, con tutti i secessionismi che coviamo all'interno: ma abbiamo dovuto farlo, a differenza degli spagnoli che possono ancora decidere sulla propria politica nazionale(sennò chi li fermava i baschi? E chi li ferma i pasdarn leghisti, se fanno incetta di voti, come è probabile?).
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# Andrea Taxi 2008-02-24 11:02
Quanto c'è di vero di una nuova moneta del Nord America? AUTARCHIA EUROPEA...se figurati se i servi li a Bruxell lo capiscono...
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# FuoriTempo 2008-02-24 15:11
tra i politici italiani berlusconi è quello più vicino a putin. l'indipendenza del kosovo è stata riconosciuta da qiuesto governo e chi si è esposto maggiormanete in tal senso è stato il pd di prodi, veltroni e d'alema. se il metro di misura è questo allora è il caso di votare pdl. se vivessi al nord voterei lega, vivendo al sud voterei il pdl per tremonti, lupi e gardini, ma in quale circoscrizione si candideranno? sto valutando un voto di protesta a favore de la destra.
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# luce 2008-02-24 15:53
Parliamo di come non esista un'Europa ma un territorio che è sotto controllo degli anglosassoni e degli americani, che secondo me sono esattamente la solita cosa. Putin in questo caso, ha ragione, abbiamo contravvenuto la risoluzione Onu. Ma gli Stati Uniti, hanno deciso di salvare la loro economia con una nuova guerra. Provocano Russia e Cina, e contemporaneame te mettono una bomba ad orologeria riconoscendo il Cossovo, mussulmano, nel bel mezzo dell'europa, che sino ad ora ha avuto problemi (giustamente)a far entrare la Turchia (belle le sue azioni contro i curdi !!!). Lo sapete che in cossovo hanno demolito le chiese cristiane e costruito le moscee con i nostri soldi vero? e che l'europa ha taciuto questo scempio? Per fare gli interessi dell'Italia Dalema ha riconosciuto il Cossovo, vorrò vedere quando il Cossovo riconoscerà il Triveneto, o i paesi baschi cosa succede. Come vedete i nostri politici non fanno politica per l'Italia ma fanno esattamente quello che vogliono i massoni amaricani ed inglesi. Dalema fa parte dell'Aspen? chi lo sa mi faccia un fischio. Su berlusconi poi ho riserve, anche lui avrebbe riconosciuto il cossovo. Suggerirei di seguire quello che l'ambesciatore serbo è andato a dire al Papa, non sono riuscita a trovare nulla.
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# Xenia(russa) 2008-02-24 17:30
La guerra nell'Irak ha provocato inasprimento interno in Russia (i pro-occidentali, i moderati, piccoli borghesi si sentono sempre più deboli e ciò non è un bene). Ora, la questione serba farà si che in Russia nelle elezioni di marzo qualche schifoso partito post-bolshevico dalle tinte nazionaliste prenderà 20 %. Ho paura. Ho paura che l'immatutità faccia scattare qualche mecchanismo auto-distruttivo.
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# AF 2008-02-24 20:24
Noi Europei dovremmo stare molto attenti a quali alleanze decidiamo di fare. Gli USA hanno un potente esercito e l'Oceano che li protegge, noi invece ci troviamo proprio in mezzo ai (tanti) litiganti. Come saggiamente dice Blondet, è tempo che l'Italia inizi a fare i propri interessi nazionali. E non gli interessi delle varie lobby Usraeliane...
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# Gonzalo 2008-02-25 10:16
La mossa di Putin sarà quella di estendere la propria influenza nel Sud Italia(probabil mente con l'istituzione di una macroregione) per consentire la costruzione del'Hub Logistico Mediterraneo del gas e delle merci.
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# Feric Jaggar 2008-02-25 10:58
E' raccapricciante vedere come noi italiani siamo completamente tagliati fuori da ogni seria conoscenza ed analisi del mondo slavo. Mondo col quale confiniamo, mentre non confiniamo con gli USA di cui invece ci occupiamo ad ogni TG. Rimpiango amaramente i tempi in cui c'era il buon Demetrio Volcic', che entrava ed usciva dal Cremlino come in una porta girevole e ne usciva sempre con roba di prima mano. Oggia abbiamo le stucchevoli veline di Canciani e Cassieri. Dov'è finito, il buon giornalismo? Mah.
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# piero 2008-02-25 11:10
IL GOVERNO AL MALIKI ITALIANO A RICONOSCIUTO IL GOVERNO AL MALIKI DEL KOSOVO... C'ERA DA ASPETTARSELO... PER CHI VOTARE?PER AL MALIKI SALAME O PER AL MALIKI MORTADELLA?
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# Samizdat 2008-02-25 15:50
Berlusconi ovviamente avrebbe riconosciuto il Kosovo, così come ha messo la sua firma sulla Costituzione europea senza radici cristiane. Ma è indubbio che quella fu la guerra di D'Alema ed ora baffino gongola in prima linea, anche se non \"dorme la notte\" quando pensa al Kosovo. I politici italiani hanno sempre il piede in due scarpe, ma Berlusconi è schizofrenico per necessità (ha ereditato troppe \"correnti\" e non può fare come Mussolini - è un salame, no?), mentre la sinistra lo è per scelta (deve prendere il voto di sindacati, pacifisti, antimperialisti , palestinisti ecc... dunque predica bene per razzolare sporchissimo).
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# Cesare 2008-02-26 10:28
considerazioni così logiche ed evidenti che naturalmente a nessun politico italiota verranno in mente, impegnati come sono a guadagnar soldi per se stessi e i loro clientes. Un consiglio agli altri lettori: A VOTARE bisogna andarci sempre, anzi questa è la volta buona per dare uno schiaffo a questi lib/lab, ANDIAMO A VOTARE e votiamo le estreme: la destra o la sinistra, con una chiara preferenza per la prima!
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# Graziano 2008-02-26 10:30
Senta, con tutto il rispetto, vuol fare il punto sulla questione politica interna? Sarà anche vero che il Salame è ormai andato a male e diventa ogni giorno più insopportabile, ma criticarlo perchè è certo che appoggerebbe in ogni circostanza Usa e Israele è come voler prendere in giro un nano perchè basso. Chi non lo farebbe? La realtà geopolitica internazionale vede oggi dei trattati, delle alleanze, delle dipendenze economiche e militari che vengono da lontano...e cosa dovrebbe fare secondo lei un presidente politico? mandare a cagare Israele? La cosa fa ridere al solo pensarla tanto è il potere ormai acquisito dagli \"amici\" sionisti in questo occidente. Cerchiamo di rimanere realisti e di giudicare il lavoro svolto in politica interna. Davvero si può affermare che il Salame abbia lavorato meno, peggio o altrettanto male del Mortadella? Io non credo; basta leggere i commenti a questo articolo per prevedere un collasso del fu Forza Italia. E la cosa mi preoccupa. Se Stati Uniti e Israele porteranno il mondo ad un disastro atomico non è cosa che possiamo evitare noi italiani e appoggiandoli o meno non riusciremo comunque a sottrarci al misero destino del mondo. Non voglio nascondere la testa sotto la sabbia, ma continuare a guardare i problemi dei grandi ci distrare dal fatto che il nostro piccolo orticello marcisce. Perchè in fondo il problema dei suoi apassionati lettori è un pò questo: non siamo più Roma e nemmeno Mussolini. Siamo una democrazia occidentale, uno stato d'Europa, anzi dell'Europa. Dovremmo votare per chi pensiamo possa lavorare meglio e di più ai problemi interni che ci affliggono.
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# ALESSANDRO R. 2008-02-26 11:45
OTTIMA ANALISI, EGREGIO BLONDET. E POI COME DISSE IL CANCELLIERE BISMARCK, DURANTE LA POLITICA DEL CONCERTO EUROPEO: \"I BALCANI NON VALGONO LE OSSA DI UN GRANATIERE DI POMERANIA\". CREDO CHE VLADIMIR PUTIN, POLITICO ACCORTO E CHE HA STUDIATO LA STORIA - A DIFFERENZA DEI NEOCON - FARA' PROPRIA QUESTA CELEBRE FRASE E SI COMPORTERA' DI CONSEGUENZA. INTRISTISCE PENSARE ALLO SPESSORE DEI NOSTRI POLITICI. POI ADESSO CON BERLUSCONI CHE IMBARCA LA NIRENSTEIN, QUELLA Sì CHE E' UNA VIPERA CHE SPUTA VELENO!
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# Massimiliano 2008-02-27 15:13
secondo me parlare in italia di indidpendenza dagil usa non ha senso. Siamo sempre stati un protettorato usa. L'italia, in particolare la sicilia, è geostrategicame nte fondamentale per il controllo del mediterraneo (basta dare un'occhiata alla cartina...) e di conseguenza gli usa l'hanno sempre voluta controllare direttamente. Motivo per cui l'hanno messa nelle mani della mafia ed hanno alimentato la tensione nei '70. Ora che il gioco si fa duro l'italia ritorna ad essere fondamentale, e di conseguenza strattamente controllata. Concludendo: non cambia per chi votate, governeranno in nome e per conto degli usa.
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# Lina 2008-03-15 19:01
massimiliano ha detto la prima cosa sensata... se una nazione si va a prendere un\`altra nazione sovrana solo perchè vuole fregare il petrolio vuol dire che non ha limiti e infatti il piano dell\`america è quello di conquistare il mondo berlusca non è amico di putin.. ha sempre venduto il fondoschiena al miglior offerente tanto è vero che è stato lui a raddoppiare la base americana di vicenza la tristezza è che le grandi potenze si giocano i loro interessi a scapito dei poveri e i poveri fanno la guerra tra loro facendo il gioco delle grandi potenze chiunque abiterà il kosovo morira\` di cancro e le malattie non guardano se sei serbo o albanese.. almeno questo ci dovrebbe insegnare qualcosa
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