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Dilaga la demenza strategica
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Alla fin fine, eurocrati, banchieri e la bottegaia tedesca sono riusciti a farlo di nuovo. L’avevano fatto con la Grecia, trasformare un modesto problema risolvibile con 15 miliardi, in una piaga cancerosa in cui abbiamo versato 400 miliardi (60 noi italiani), perché i tedeschi volevano punire i greci, e nascondevano col moralismo il loro braccino corto. Con Cipro, si pensava avessero imparato dall’esperienza. Oltretutto, la taglia di Cipro è quella di un atomo: il suo Pil, per dire, è l’1%di quello italiano.

Perseverare diabolicum

Macché: Bruxelles e Francoforte sono riusciti nello sforzo erculeo di mutare un problema microscopico in una bomba atomica innescata che ha la potenzialità di distruggere la loro cara creatura, l’euro, con annessa l’eurozona.

Ricapitoliamo: Cipro ha bisogno di 17 miliardi. La cosiddetta Europa gliene concede 10, ma i bottegai tedeschi pretendono che altri 5 o 6 Nicosia li prenda dalle tasche dei suoi depositanti. Sei miliardi, fa notare il professor Piga, sono meno dell’1 per mille del Pil europeo, e dice: «Per un piatto di lenticchie che non abbiamo voluto mettere a disposizione dei cittadini ciprioti (manco fosse colpa loro la cattiva sorveglianza del sistema bancario locale e dei suoi eccessi, e che le autorità europee non c’entrassero per nulla) ci ritroviamo» con due conseguenze:

1) È stata eliminata qualsiasi idea di solidarietà europea, con l’effetto di diffondere il già altissimo risentimento verso il progetto europeo alla Monnet, quello stesso che gli eurocrati si sono dati la funzione di completare.

2) Aver mandato urbi et orbi ai «mercati» mondiali il segnale che nessun deposito bancario in Europa è più garantito, che può essere saccheggiato da prelievi forzosi; che i depositanti possono essere costretti a pagare per le follie del sistema bancario, per il quale non pagano azionisti e manager.

Detto altrimenti: la UE ha lasciato fare alle sua banche quello che hanno voluto; prendere rischi mostruosi (che ha portato alla crisi dal 2008), e nel caso di Cipro, lasciare che quelle banche riciclassero il denaro di oligarchi e mafiosi russi. Poi, ha salvato le banche senza esigere la minima contropartita ai banchieri e azionisti. E di botto, scopre che a Cipro si ricicla, e dunque che è indegna di restare in Europa, questo diadema di ogni moralità...

Sul punto 1 sarebbe da attrarre l’attenzione del nostro «mondo politico» che – destra, sinistra e centro – è tutto schierato eroicamente sulla linea: «Mai uscire dall’euro! Sarebbe una catastrofe! Restare in Europa ci protegge...». Vorremmo far ragionare i nostri politici (ah, avercene!): se la Bottegaia di Berlino ha voluto risparmiare l’1 per mille del Pil dell’area euro, e per tirchieria così minima ha trasformato un petardo in una bomba atomica, come potete mai credere che Berlino «ci aiuterà» quando «la solidarietà europea» chiamerà i tedeschi a contribuire ai salvataggi di Spagna e Italia, che ammonterebbero a cento volte quello c he non hanno voluto dare a Cipro? (1)

Meglio prenderne atto e prepararsi l’uscita, prima che le inutili austerità dettate dai tedeschi ci abbiano completamente desertificato, ridotto ad un popolo di disoccupati e di razzolatori nella spazzatura.

Ma per questo, occorrerebbe disporre di statisti. Dotati di una visione strategica all’altezza della crisi. Qualcosa che manca in modo da far paura. Manca dovunque, ed è questo a terrorizzare: non solo a Roma. Anche a Bruxelles, a Berlino e a Francoforte dove si vive alla giornata e si continuano ad applicare ricette già dimostrate controproducenti, tanto per guadagnare qualche mese, provocando disastri inavvertiti, e nel frattempo facendo avanzare con mezzucci surrettizi l’agenda massonica di Jean Monnet, che essendo del 1948 avrebbe almeno bisogno di una revisione.

Dedefensa paragona le continue affermazioni nella UE dei tedeschi – a cui siamo tutti ridotti a leccare gli stivali sperando (invano) che aprano il portafogli e che quindi spadroneggiano e fanno i maestri – alla «strategia della Marna». Bisogna essere francesi per apprezzare l’ironia: nel 1914, all’inizio della Grande Guerra i comandi tedeschi adottarono il «piano Schlieffen» (dal nome del maresciallo che l’aveva concepito) con perfezione geometrica. Il piano contemplava ridurre alla resa i francesi in sei settimane di guerra-lampo, e poi volgere le potenti armate contro la Russia, onde non cascare di nuovo nel tipico errore militare germanico: la guerra sui due fronti. Con una serie di avanzate impressionanti, i tedeschi penetrarono nel territorio francese come nel burro, fino a vedere i tetti di Parigi. Sul fiume Marna, insperabilmente, i francesi resistettero e bloccarono l’avanzata. Il piano Schlieffen era diventato carta straccia, ma non ce n’era un altro. Da quel momento in poi, i tedeschi non ebbero più alcun piano strategico; solo una serie ininterrotta di eccezionali vittorie tattiche... fino al disastro strategico finale, la resa senza condizioni per aver esaurito la popolazione in età di leva, falcidiata dai «successi».

Il tragico – o tragicomico – è che anche nel vasto mondo globale acuti e qualificati osservatori notano lo stesso vuoto. Il viaggio del presidente Obama in Israele: a celebrare l’alleanza per sempre, «l’eterna amicizia», e nei fatti, la capitolazione di una presidenza che aveva suscitato emozioni nel mondo islamico, speranze e primavere arabe. Il professor Stephen Walt (il co-autore con Mearsheimer del famoso «The Israeli Lobby») vi vede molto di peggio: la «visione a tunnel» dell’Establishment USA, il «vuoto strategico» in cui galleggia la Casa Bianca anche verso la Siria.

«La superiorità militare USA», scrive Walt, «da’ ai presidenti la libertà di scatenare guerra a scelta (o a ghiribizzo)... Abbiamo anche droni e forze speciali che ci permettono di condurre atti di guerra senza che altri se ne rendano pienamente conto. Ieri: Kosovo, Colombia, Iraq, Libia. Oggi: Afghanistan, Yemen ed altri posti. Domani forse, Siria o Mali. (Tutto ciò però) non costituisce una strategia. È il tipo di attitudine che ci ha portato in Iraq», a spendere quasi mille miliardi di dollari in dieci anni di occupazione, centinaia di migliaia di morti, devastazioni inenarrabili, senza una specifica risposta sul «cosa farne». (The dearth of strategy on Syria)

Potrà essere singolare, ma lo stesso tipo di lagnanza viene da ben sei capi dello Shin Beth, il controspionaggio interno israeliano, che si sono succeduti alla testa di questa superpolizia dal 1989 al 2000. Impegnati giorno per giorno nella persecuzione e tortura (leggi: interrogatori) dei militanti palestinesi, e nella selezione di infiltrati nelle file nemiche, costoro – rivela un importante speciale tv mandato su ARTE, The Gatekeepers, hanno sempre chiesto invano ai capi politici delle regole e degli scopi . Ami Ayalon, capo dello Shin Beth dal ’96 al 2000, ha dichiarato: «La maggior parte delle battaglie che conduciamo non porta a niente, perché perdiamo la guerra». Yaakov Peri (1988-1994) ha raccontato di non aver mai ricevuto durante il suo mandato alcuna consegna. «Non sapevamo in quale direzione andare. Era sempre tattica, mai visione strategica». (The Gatekeepers)

La valutazione che Vladimir Putin dà delle politiche occidentali è ancora più netta. L’ha spiegata in un denso articolo Fiodor Lukianov (la traduzione integrale verrà pubblicata a breve, ndr), un insider che riflette i sentimenti del Cremlino: è il presidente del Consiglio per la Politica Estera e Difesa, e dirige il journal Russia in Global Affairs.

Quos vult perdere, Deus dementat

Lukianov ha spiegato come i dieci anni di guerra americana in Iraq abbiano cambiato le convinzioni del capo. «Nel 2001-2002, Putin sperava sinceramente nella cooperazione con gli Stati Uniti in Afghanistan» (tanto più che l’oppio afghano inondava i territori dell’ex-Urss, ndr). Dopo la «rivoluzione arancione» in Ucraina, la guerricciola in Georgia e gli altri atti ostili dell’America contro Mosca, Putin ha cominciato a vedere la destabilizzazione cui si abbandonava Washington meno sotto l’aspetto delle relazioni russo-americane, e più come l’idea generale che si sarebbe affermata nel 21mo secolo: «I forti fanno quello che vogliono, senza curarsi del diritto internazionale, della realtà globale e dei costi che infliggono a se e ad altri...». Oggi, dopo l’invasione della Libia, l’attacco alla Siria, gli appoggi dati agli islamisti in Egitto, Siria, Libia eccetera, la conclusione di Putin è ancora maturata. La postiamo qui in grassetto:

«Oggi, (Putin) non solo crede che i forti fanno quello che vogliono, ma anche che non capiscono ciò che stanno facendo».

Infatti, al Cremlino non è chiaro «che vantaggio gli americani abbiano tratto» dall’occupazione dell’Iraq , dall’incitamento ad abbattere i regimi laici nel mondo islamico, e dalle alleanze con i terroristi musulmani con il dichiarato scopo di portare «la democrazia» in quei Paesi, sulle scimitarre dei wahabiti. «Dal punto di vista della leadership russa, la guerra irachena appare oggi come l’inizio della distruzione della stabilità locale e globale, sempre più accelerata, che mina alla base gli ultimi fondamenti di un ordine globale sostenibile... è la prova di una insanità strategica da cui è posseduta l’ultima superpotenza rimasta».

La parola è detta: «Demenza Strategica» (strategic insanity) è quella che Putin vede dilagare in Occidente senza più freno. Il trattamento di Cipro e dei depositi russi nell’isola da parte dell’Europa, non ne ha potuto che confermare la convinzione.

E il Cremlino, una volta elaborata la diagnosi, sta prendendo le necessarie misure politiche. Fra cui c’è la decisione – dice Lukianov – di rafforzare il sostegno al regime di Assad in Siria. Perché «Mosca è certa che se si lasciano schiacciare uno dopo l’altro i regimi laici autoritari perché USA ed Occidente sostengono “la democrazia”, ciò porterà ad una tale destabilizzazione che annienterà tutti, Russia compresa. È dunque necessario che la Russia resista, specialmente dato che crescono dubbi anche in Occidente e in USA». Insomma Mosca aspetta che rinsaviamo, e intanto si arma e stringe rapporti più stretti, strategici, con la Cina.

Nel frattempo, il Libano è coinvolto e destabilizzato nella rovina della Siria, centinaia di migliaia di profughi siriani sono accampati in Giordania, l’Iran resta il bersaglio di Israele per la prossima guerra, e non è chiaro se Obama sia andato a capitolare su questo punto. E nell’economia, il capitalismo s’è trasformato nella macchina per concentrare tutta la ricchezza in alto, fino a quando l’1% possiederà tutto e il 99% nulla; la banche condizionano gli Stati; i miliardari hanno provato a Cipro il loro primo «esproprio proletario» e la socializzazione dei risparmi altrui a loro vantaggio; seguirà il controllo sui movimenti dei capitali, il divieto di tenere contanti o oro, la sostituzione delle banconote con altre di disegno diverso, per far «saltar fuori» i soldi sotto il materasso... insomma il sovietismo a favore degli usurai (2).

E la demenza strategica ci lascia senza difensori. Un giorno dovremmo chiederci che cosa è marcito nella nostra «selezione delle élites» occidentali, per aver prodotto queste figure minime e fattele ascendere al timone». La selezione in base al denaro, l’abbiamo vista in USA. La selezione per cooptazione fra eurocrati, è ovvio che portasse a gentucola come Van Rompuy, Barroso e Mario Monti: questi si selezionano e si promuovono fra loro, senza controllo, e non penserete mica che scelgano qualcuno migliore di loro. Ma anche la democrazia, come selezione, ha fallito, e di questo siamo la causa noi. Noi come «maggioranza», come «uomo massa liberato» da ogni responsabilità, sicuro che il benessere continuerà mentre gli stanno portando via il lavoro e il conto in banca. Noi con l’ipnosi da tv, noi dell’Isola dei Famosi, noi delle tifoserie calcistiche; noi che facciamo la ruota su Facebook, esprimiamo il nostro narcisismo e spariamo le nostre «opinioni» su Tweet; noi consumatori compulsivi per riempire un vuoto che non vogliamo sentire. Noi, che «politici» volete che selezioniamo?

A questo tipo di noi, piacciono quelli che ci dicono: tranquilli, nulla di tragico può accadervi; abbiamo la Scienza, la Sanità, lo Stato Sociale, l’Euro, l’Europa. Ci siamo lasciati addormentare. E il disastro è arrivato, e i risvegli sono ancora sporadici, e nessuno è preparato per il peggio.




1) A queste conclusioni, più lucido di Bersani-Monti-Berlusconi, è giunto il patriarca ortodosso di Cipro, Chrysosthomos: «Con simili comportamenti l’euro non può duarre. Non dico che collasserà domani, ma con i cervelli che hanno aBruxellles è certo che a lungo termine non durerà, ed è meglio pensare al modo di scapparne fuori». Chrisosthomos significa «Bocca d’Oro».
2) Istruttive in questo s enso le dichiarazioni di Jyrki Katainen, primo ministro finlandese, schierato coi tedeschi sulla mano dura contro i ciprioti: «In una economia di mercato normale – ha pontificato – un investitore ha sempre il rischio di perdere i suoi soldi: i proprietari di una banca, gli investitori ed anche i grossi depositanti – che si possono considerare degli investitori – si prendono le loro responsabilità in un modo o nell’altro». Questa equiparazione (o confusione interesata) dei depositanti con gli investitori è tipica del capitalismo divenuto sovietismo delle banche: « Siamo tutti capitalisti adesso, no? Tutto è in comune. Anche voi risparmiatori, accollatevi le nostre perdite». Il richiamo all’economia di mercato e ai suoi sani principii è ridicolo in questo contesto: azionisti ed invetsitori e grandi creditori non sono stati chiamati a contribuire alle perdite, ed è precisamenbte questo a rendere insanabile il problema europeo.



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Commenti  

 
# Centuri 2013-03-23 19:15
Ottimo articolo!
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# Sergio64 2013-03-23 20:57
Bellissimo articolo, che tra l'altro mette bene in evidenza che non esiste un "safe heaven" per i nostri risparmi.
C'è chi suggerisce di aprire un conto corrente in Svizzera, o di acquistare oro monetato, ma tutto sommato non credo che sia una vera soluzione: tutti questi movimenti sono tracciati, e ci sarà sempre un modo per toglierci i risparmi.
Ho una sola consolazione: il disatro non mi arriverà addosso all'improvviso, ne sarò stato avvertito, ne avrò consapevolezza.
E spero che dopo ci sia un nuovo inizio.
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# Paulus 2013-03-24 00:13
Forse meglio acquistare obbligazioni in valuta extraeuro (p. es norvegesi), ma non so se potrebbero essere esenti da un prelievo forzoso. In ogni caso però, se l'euro si svaluta (come sta già avvenendo) o addirittura crolla, i guadagni potrebbero compensare una decurtazione anche del 15-20%.
Comunque ricordo che l'unico vero paradiso fiscale rimasto è il Delaware.
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# pelzen 2013-03-25 21:46
Prendetevi una cassetta di sicurezza e prelevate settimanalmente del liquido (dai 2000 ai 5000 euro) e metteteli in cassetta.
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# xorxi_ronco 2013-04-04 16:36
Citazione pelzen:
Prendetevi una cassetta di sicurezza e prelevate settimanalmente del liquido (dai 2000 ai 5000 euro) e metteteli in cassetta.


Poi ti mandano fuori corso le vecchie banconote e le sostituiscono nuove emissioni. Vai tu a cambiare il tuo "capitale" liquido "un po alla volta"!!
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# ashland 2013-03-23 21:09
grazie per l'articolo .. "Noi come «maggioranza», come «uomo massa liberato» da ogni responsabilità, sicuro che il benessere continuerà mentre gli stanno portando via il lavoro e il conto in banca. Noi con l’ipnosi da tv, noi dell’Isola dei Famosi, noi delle tifoserie calcistiche; noi che facciamo la ruota su Facebook, esprimiamo il nostro narcisismo e spariamo le nostre «opinioni» su Tweet; noi consumatori compulsivi per riempire un vuoto che non vogliamo sentire. Noi, che «politici» volete che selezioniamo?" .. a proposito è solo mia la difficoltà di accedere a efedieffe con i motori di ricerca?
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# cangrande 2013-03-23 21:53
Saranno due giorni che "qualcuno" ha provveduto (Google, penso) a rendere impossibile la ricerca del sito. Pensavo fosse un problema solo mio....
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# giorgio 2013-03-23 22:29
No. Anche io ho gravi problemi e ho inviato una mail al riguardo ma finora senza esito.
Riesco ad arrivarci passando per Google Chrome.
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# Alfio200 2013-03-23 22:48
Non sei il solo. Se clikki su effedieffe tramite motore di ricerca, vai a un sito che attiva Java. Non fidandomi, l'ho subito chiuso. Sabotaggio?

--------

Gentili lettori, il problema passando da Google esiste; non sappiamo chi o perché ma al momento il sito è monitorato per permetterci di traghettarlo verso la nuova versione, pronta tra qualche settimana. Nulla di preoccupante; sarà il solito tentativo di qualcuno per farsi pubblicità. Il sito è ben visibile, basta non usare google per ora.

La redazione
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# Pietro G 2013-03-23 21:49
Non condivido la tesi dell'articolo. Ci sono strategie in gioco in entrambe le situazioni descritte.
In Medio Oriente può sembrare che gli USA abbiano fatto la guerra senza una ragione precisa, colpendo alla cieca in un Paese e in un altro e lasciando in tutti i casi rovine fumanti e fondamentalismo , miseria e bombe. In realtà quello che hanno lasciato è il retroterra che gli israeliani hanno sempre sognato : la distruzione e lo spezzettamento in staterelli etnici, sempre in lotta tra di loro, dei loro nemici vicini e lontani. L'Iraq costituiva uno degli nemici più acerrimi di Israele, che fine ha fatto? Che fine ha fatto la Libia? E la Siria? e il Pakistan con le sue bombe islamiche non è forse paralizzato dal fondamentalismo e la miseria con gli USA permanentemente coinvolti e vigilanti sulle armi atomiche? Qualcuno crede forse che il Pakistan sia in grado di lanciare un missile verso Israele? E che dire degli stati europei, quelli che con le leggi razziali e il cosidettto olocausto sono stati da sempre nemici del "popolo eletto", non sono anche loro sulla strada della contrapposizion e nazionalistica e, internamente, dello sbriciolamento in etnie non integrabili e non integrate? Per capire quest'ultima strategia basta leggere l'intervista di Pacifici ad Haaretz e l'articolo di Francesca Paci contro Grillo sulla Stampa. No la strategia c'è eccome!
Naturalmente uno può chiedersi che razza di strategia è una che crea terra bruciata invece di cooperazione e trattati di pace, ma forse per qualcuno la tensione permanente con un nemico esterno è l'unico modo per cementare la solidarietà etnica-culturale e religiosa interna e per mantenere la diversità che si crede abbia origini divine.
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# oriundo06 2013-03-24 21:17
Quoto. Ma peraltro anche questa strategia di lasciar fare o stimolare le tendenze distruttive fuori dal proprio territorio perchè ''...il 'signore' lavora per noi...'' ( l'ho messo minuscolo di proposito )ebbene è falsa ed autodistruttiva al termine del percorso di morte: questi si ritorce su chi lo ha scatenato, anche segretamente. E' impossibile cavalcare la tigre per sempre.
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# CESCO 2013-03-23 22:40
Poveri noi!Che fra poco ci toccherà Bersani,il sodomita,la sodomita e la lingua biforcuta della Boldrini. Gli artigiani e commercianti hanno il terrore di culatello dopo che gli ha già rovinati precedentemente come ministro dell'industria.Adesso è da un bel po di tempo che li indica come evasori.O Maria Santissima,prot eggi la nostra Patria
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# Alfio200 2013-03-23 22:47
Sia pure in misura minore per quel che riguarda la somma prelevata, con MPS non è poi accaduto qualcosa di molto diverso da Cipro. Anziché i conti correnti, si è colpita la prima casa è l'incasso totale (giusto 4 Mld) è andato alla banca del PD.
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# Giovanni Silvano 2013-03-24 12:27
Professore i piani della Marna non sono da noi, le nostre specialità sono le "Caporetto" gli "8 settembre".
Ma le dirò ancora di più i piani della Marna per gli anglofrancesi hanno funzionato nel 1914 ma nel 1940 col piano Sclieffen rivisitato dal generale Eric Von manstein, a Parigi ci sono arrivati non in 6 settimane ,ma in 4 scarse, mestre gli inglesi se la squagliavano velocemente.
Conclusione: fin che ci saranno solo di mezzo i poveri paesi mediterranei, di sicuro ci piegheranno, senza molta fatica, ci vorrebbe come nel 1941 l'intervento di attori extraeuropei come gli USA, Russia, Cina, ma questi in questa fase storica, non solo non stanno con noi, disprezzandoci anche un po (un po tanto), ma sono saldamente allineati ai Procuratori tedeschi.
Per cui non vedo molte speranze di cambiamento o ribellione a questa situazione, questo è l'ordine mondiale attuale,... è vero Grillo dice che il M5S cambierà il mondo, ma credo sia solo la barzelletta di un comico.
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# zampano 2013-03-24 13:14
grazie direttore
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# DECIOMERIDIO 2013-03-24 14:24
” L’ Europa politica non ci sarà mai. Non c’è un collante che la unisce , i Parlamenti nazionali conteranno sempre meno e la finanziaria sarà un fax che parte da Bruxelles. La rigidità della moneta costringerà molte imprese a chiudere e aumenterà la disoccupazione. L’ Europa sarà dei tedeschi, dei francesi e di qualche finanziere . ”

Umberto Bossi

Congresso federale del Marzo 1998.


Questo diceva Umberto Bossi almeno 15 anni fa.Gli elettori hanno preferito " entrare in Europa ! " come si diceva allora.

Se la godano adesso , la LORO Europa...
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# Giovanni Silvano 2013-03-24 18:26
Non credo che Umberto Bossi abbia da proporre delle alternative valide a quest'Europa.
Non mi riesce di vedere Umberto Bossi che tiene un discorso in inglese al Bundestag per spiegare le sue ragioni e le ragioni dell'Italia e del nord, come ad esempio ha fatto il 1° ministro greco.
Lo vedo come un personaggio più adatto a parlare nelle stalle.
Perche uno che si dice del nord che dice di voler fare gli interessi del nord, quando non sà che tutto il nord/Italia con la sua media e piccola industria, dipende al 70/80% dalle commesse che vengono dall'Europa???!!!!
Cosa ne capisce questo?

Al massimo Bossi dovrebbe dire, la Padania ha tutti i numeri per stare nell'Euro, senza nessun problema, per cui.....secessione... se sorgono difficoltà con Bruxelles!!

Ma questi discorsi non li fà perche alti funzionari del suo partito, con l'Andrangheta com'è risultato evidente dalle ultime vicende (Belsito.....ecc.)!!!!!
Uno schifo!
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# cgdv 2013-03-24 21:14
Caro DECIOMERIDIO non per niente nel 2001 hanno potuto convergere a Nizza da tutto il mondo i no global del "movimento di Seattle", mentre i leghisti sono stati fermati a Ventimiglia. Che Bossi, la Lega e Borghezio malgrado la loro "rozzezza" siano stati i veri contestatori da tenere lontano? Adesso non sarà più possibile saperlo.
Giuliano
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# rinus 2013-03-24 21:46
Hai ragione Deciomeridio,bi sogna parlare con cognizione.Bossi ,il primo Bossi,quello che io seguivo,ha avuto l'occhio lungo come Aquila nera e la lingua non biforcuta come i politici succeduti e succedanei. Grillo, a ragione, scrive che tanti serpi si infilano nei buchi per seminare zizzanie
Ricordati che devi morire,diceva qualcuno, ed io ricordo che da duecento anni nelle Americhe i padroni delle banche procedono da padre in figlio nella loro strategia: impadronirsi del mondo.Chi disturba viene fatto eliminare e Bossi è uno di quelli,tanti..
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# antaratman 2013-03-24 16:03
Citazione Alfio200:
Sia pure in misura minore per quel che riguarda la somma prelevata, con MPS non è poi accaduto qualcosa di molto diverso da Cipro. Anziché i conti correnti, si è colpita la prima casa è l'incasso totale (giusto 4 Mld) è andato alla banca del PD.



Ottima osservazione, meno la verità che contiene.
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# ulisse 2013-03-24 17:17
"Il Sole 24 Ore" di oggi, Domenica 24 marzo,scrive in prima "...il Club della moneta unica...é riuscito , per ben due volte consecutive, a trasformare una tempesta in un bicchier d'acqua, in un'alluvione...un anno fa ..con la Grecia...oggi..con Cipro...". Sono in molti, anche tra gli addetti ai lavori, a stigmatizzare l'opera dei mentecatti di Berlino/Bruxelles.
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# Nieuport 2013-03-24 17:24
[Splendido articolo, come sempre, di cui ringrazio. Un appunto però sul piano Schlieffen, giusto per correttezza storica, anche se non c’entra con le questioni attuali. Il piano di per sè era giusto: concentrare l’attacco tedesco sull’ala destra, attraverso il Belgio e fino a chiudere tutti i porti della Manica, per impedire gli aiuti britannici. Le ultime parole di von Schlieffen morente pare siano state: “Rinforzate l’ala destra”. Invece il suo successore von Moltke indebolì l’ala destra, per rinforzare le difese dell’Alsazia e Lorena. Poi, mentre il piano era in esecuzione e funzionava, il generale von Kluck deviò la sua armata verso sud, credendo di poter prendere rapidamente Parigi. Quando i francesi i accorsero della deviazione, colsero l’occasione, attaccarono l’armata von Kluck e la sconfissero sulla Marna.
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# musicus barocchus 2013-03-24 21:23
Non fu la volonta´di prendere Parigi a convicere Kluck a deviare da piano Schlieffen,ma la pessima prova fornita dai britannici a Mons.Per un errore di valutazione il Generale French ritenne che la sua posizione fosse piu´precaria di quanto non fosse in realta´e vedendo che la manovra di Joffre´contro i tedeschi in Belgio si era risolta in fallimento gli Inglesi fuggirono precipitosament e.Credendo che le forze britanniche fossero in rotta,la 1° Armata tedesca piego´in direzione sud per dare loro il colpo di grazia,esponend o cosi´il fianco destro a un contrattacco francese e perdendo i contatti con 2° Armata di von Bülow che procedeva affiancata.
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# Nova 2013-03-24 22:25
Arrivarono dall'America 500 mila soldati negri a ribaltare la situazione militare. In Francia sotto le lapidi dei soldati americani caduti ci sono dei negri ex schiavi che in quell'occasione furono trattati da 'cittadini'
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# Giovanni Silvano 2013-03-24 18:08
Io penso che il motivo di questa rigidità europea con Grecia e Cipro sia dovuta al fatto che se oggi coprono Grecia e Cipro, domani dovranno coprire Italia e Spagna.
Caro ulisse al "sole 24 ore" fanno finta di non sapere che queste tempeste sono state volute da Bruxelles/Berlino, come monito per noi.
Ora sappiamo cosa ci aspetta nel caso.....
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# antaratman 2013-03-24 18:35
Ho visto recentemente uno speciale su ZDF.de nel quale si è ricapitolata la
guerra in Iraq praticamente partendo da S. Hussein. Gli intervistati erano
iracheni, evidentemente sopravissuti, l'unico americano di cui hanno parlato
era Paul Bremer, un diplomatico, con un mandato da vicerè:
arrivato in Iraq nel 2003 come direttore dell' Office for Reconstruction and
Humanitarian Assistance che ben presto si trasformò nella Coalition
Provisional Authority, divenne rappresentante USA con PIENI POTERI
per formare una coalizione governativa provvisoria, presieduta da LUI, cioè
divenne il chief executive authority in the country.
Questo gli permise di governare per decreto. Per prima cosa ha messo al
bando il partito Ba'ath per intero, subito dopo ha smantellato l'esercito
iracheno, o quel che ne restava.
Questo Iraqi Council of Interim
Governig fu composto nella maggioranza da gruppi e elementi che avevano
appoggiato l'invasione degli USA nel loro Paese, primo fra tutti il viscido
Malik che è ancora lì in posizione preminente, l'attuale uomo USA.
Una volta si chiamavano collaborazionis ti.Inoltre il partito Ba'ath è stato ricostituito.

A missione compiuta, il gioco sembrava fatto, ma non è andata così, infatti
si sono formati vari gruppi, ovviamente a matrice religiosa, che con grande
sussidio di armi (non meraviglierebbe che la Halliburton del "mostro "
Cheeney dopo aver fornito moltissime armi all'esercito USA non le abbia
in parte fornite a questi gruppi) hanno iniziato a stravolgere quel già
martoriato Paese e continuano ancora adesso con cointinui attentati che decimano i civili.
Uno degli iracheni più intervistati,
un giornalista, ha concluso:"Sotto Saddam Hussein eravamo sicuri, ma non avevamo libertà,ora abbiamo libertà ma non siamo sicuri".
Quanto è costata questa guerra in vite e in soldi?
Solo per la parte americana i soldati morti sono stati circa 4500, i feriti
decine di migliaia e gli amputati gravi oltre 500. In tutto i militari della coalizione uccisi sono stati oltre 4800. Con gli americani, si contano 179 britannici, 33 italiani, 30 polacchi,
21 australiani, 18 ucraini, 13 bulgari, 11 spagnoli e 41 di 16 altre nazionalità. Tra gli iracheni le stime variano da 110 a 150 mila caduti per azioni violente. I dollari spesi sono stati 800 miliardi.
Ai contribuenti americani questa "missione democratica" è costata 1700
miliardi.
C'è chi sostiene che comprendendo anche le vittime degli attentati sino a
oggi si arriva a 1.288.246 morti.
A cosa è servito tutto questo? e le altre guerre in atto, le primavere arabe?
All'America? a Israele? ai grandi trafficanti di armi, alle società
che forniscono i mercenari, ma molto, molto di più ai Rothschild: alla loro
collezione di Banche Centrali nel mondo mancano solo tre Paesi: Cuba, Corea del Nord ed Iran. Un investimento che sta dando i frutti costruito sulla strategia della tensione, chiamata terrorismo permanente.
"Possediamo un enorme quantità di oro, che proviene da un oceano di sangue" così Nathan Rothschild, uno dei capostipiti della famiglia.
La tradizione continua ovunque nel mondo anche in Europa, come prima più di prima.
Tutto qui.
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# BERTIEBOY 2013-03-24 23:06
Micidiale... sintetico e agghiacciante!! !

Quando l'Umanità si renderà conto dei suoi "Manovratori" sarà sempre troppo tardi...ma la speranza non muore mai.
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# cgdv 2013-03-24 20:33
Jean Monnet ha esposto ad Algeri il "suo" manifesto già dal lontano 1943, enunciando che allo scopo di mantenere per sempre la pace in Europa gli Stati europei non dovevano essere ricostituiti su base nazionale. Ovviamente non era che il portavoce di "chi2 temeva potesse ripartire dall'Europa, anche dopo la sconfitta che si andava profilando, l'ideale del socialismo nazionale. Adesso che ci siamo cascati, ciucciamoci i dementi ed obbedienti burocrati (oltre che traditori) ed il dramma dell'Euro che altro non è che un tratto dei binari su cui corre il treno del mondialismo.
Non ci resta da sperare che almeno la Matuška Rossija non ci caschi, oligarchi
permettendo.
Giuliano
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# Mullen 2013-03-25 04:01
magari e' un bel piano pianificato :

http://www.megachip.info/rubriche/67-cronache-internazionali/10016-la-pedina-cipriota.html
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# antonoi51 2013-03-25 06:27
Sarebbe un ottimo articolo se non contenesse una terribile inesattezza.
Berlusconi NON è uguale a Bersani e Monti. Infatti ha proposto l'uscita dall'euro in svariate occasioni, si può verificare qui http://www.repubblica.it/politica/2013/02/01/news/berlusconi_e_il_programma_europeo_del_pdl_superare_la_politica_di_sola_austerit-51703814/
oppure qui http://www.huffingtonpost.it/2012/12/31/berlusconi-costretti-a-us_n_2386824.html o ancora qui http://video.corriere.it/berlusconi-uscire-euro-non-bestemmia/7ad2eda6-bafd-11e1-9945-4e6ccb7afcb5.
Spero che il direttore abbia avuto una svista e che l'errore non sia voluto.
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# Paulus 2013-03-25 08:13
Profezia del Cinghialone, di poco precedente a quella suddetta di Bossi: “Si presenta l’Europa come una sorta di paradiso terrestre, ma per noi l’Europa nella migliore delle ipotesi sarà un limbo e nella peggiore ipotesi sarà un inferno. Quindi bisogna riflettere su ciò che si sta facendo. Perché la cosa più ragionevole di tutte è quella di richiedere e di pretendere, essendo noi un grande paese, la rinegoziazione dei parametri di Maastricht. Perché se l’Italia ha bisogno dell’Europa, l’Europa ha bisogno dell’Italia, non dimentichiamolo ”. Intervista ad Hammamet, 1997.
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# Der Beobachter 2013-03-25 08:58
Scusate, ma continuare a generalizzare e parlare di stivali da leccare, mettendo nello stesso pentolone uno Schlieffen, cioe' la situazione dopo-Prussia, le citazioni sui Germani e Schäuble lo trovo non solo riduttivo, ma anche un po' bieco. Va bene per una trasmissione su una radio finanziaria o su un giornale della sinistra, ma non su Effefieffe. Non credo che lo scopo del Direttore sia far godere un paio di lettori che si divertono proporzionalmen te al grado offensivo offerto sui "tedeschi" (in generis), dimenticando ovviamente i fallimenti italici degli ultimi 2 secoli, ma vedo da qualche giorno in questo accanimento purtroppo il quasi unico risultato. Allora facciamo prima a ripartire dal 1929 e a fare il gioco tradizionale, scritto sui bei libri di scuola. Generalizziamo, parliamo di acquarelli viennesi e dell'odio germanico contro gli ebrei (perche'?? non lo capisce nessuno…) di una seconda guerra mondiale esplosa, solo perche' un folle con i baffetti, che non e' pero' quello della Bialetti, voleva governare il mondo…
ma per favore…
Qui da 2 settimane ci bastonano con una film a puntate e decine di dibattitti, sulla domanda 'PERCHE'' le generazioni precedenti abbiano taciuto, in modo colluso, all'ascesa di Hitler e alla persecuzione degli ebrei (ZDF: Unsere Mütter unsere Väter). E le risposte sono sempre le stesse, anni luce distanti dalla verita'.
Finche' generalizziamo, spostiamo il focus, come chi sappiamo vuole, dalla verita' dei fatti a quella offerta dai rancori nazionali, regionali.
Offrendo involuzione, invece di evoluzione.
Ripeto, prima di gongolarvi sulla faccia di Schäuble, chiedetevi chi sta sopra di lui. Ha un cognome tedesco, certo... ma non solo. Si chiama Kramer.
Buona giornata
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# Paulus 2013-03-25 10:44
Ma che germani e germani, qui sono in ballo enormi interessi finanziari e anche geostrategici d'Oltreatlantico che stanno collidendo con quelli russi: ricordiamoci sempre che gli americani hanno vinto la guerra e sono loro che comandano veramente in Europa.
Però la guerra l'hanno vinta anche i russi, e alcuni miei conoscenti di quella nazionalità che hanno il conto in banca e risiedono a Cipro sembrano alquanto tranquilli, come se non temessero nulla di grave. Strano, vero?
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# ulisse 2013-03-25 14:30
Non c'entra niente, ma agli amici di FDF,vorrei ricordare Pietro Mennea,l'uomo che vinse i 200 metri piani a Mosca,gareggian do nella corsia della morte,l'ottava.Quando vidi in TV la diretta da Mosca,nel 1980,per poco il cuore non mi usciva dal petto, per l'emozione di vedere Mennea rimontare,dopo la curva,dalla settima posizione e ...vincere;ancora adesso, rivedendo quel filmato,sono ancora incredulo che Mennea abbia davvero vinto quel giorno. Vincere in rimonta dall'ottava, contro la forza centrifuga della curva...!
E poi... ci furono le Olimpiadi della Coca (Cola), e trovarono il quidam, sì insomma l'enfant du pays (si chiamava Michael Johnson, e correva come un pinguino),che battè (????), o almeno così dissero,il record di Mennea,e che dopo la gara dichiarò (bontà sua) di non sapere neanche chi fosse questo Mennea. Burini come questo Mister Johnson ce ne sono pochi, per fortuna.
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# catholico 2013-03-25 16:26
"Dissolvere" proprio il motto massonico.
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# bibbo 2013-03-25 20:37
Se quattro mentecatti non eletti hanno potuto e potranno in futuro dettare legge, perché milioni di persone non riescono a cacciarli? Occorre organizzazione e perseguire un unico pensiero, anche se potenzialmente errato, atto, perlomeno, a prendere o ripristinare la sovranità.
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# vitt.max 2013-03-26 08:42
ottimo articolo, demenza strategica
però non riesco pensare che siano così stupidi da sbagliare tutte le mosse , mi viene sempre più il dubbio che lo facciano apposta e mi sfugge il motivo ,perchè ridurre l'europa e anche il medio oriente in una polveriera pronta a esplodere?
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# prodigus 2013-03-26 19:20
Quella di Cipro è una questione geopolitica di importanza fondamentale.
La situazione di Cipro è la stessa della Grecia ma nessuno ha richiesto ai correntisti greci un taglio dei depositi. Perchè? Perchè a Cipro ci sono capitali russi e questa è una guerra contro la santa madre Russia.
Aggiungo ancora una cosa: alle banche servono 17 mld, ma esattamente per ripagare che cosa? Non per ripagare i correntisti visto che saranno loro a salvarle. Ma chi altri sono i creditori di una banca a parte gli obbligazionisti e i dipendenti? Qualcuno mi sa rispondere?
Le banche non esistono.
Pensate a ciò: un impresa fallita è soggetta a revocatoria per le rimesse in conto corrente bancario che arrivano dal conto anticipi fatture. Con il conto anticipi fatture un impresa si fa anticipare dalla banca la somma della fattura e la usa per pagare i suoi fornitori. Con la revocatoria la banca deve restituire all'impresa fallita gli importi che ha incassato a seguito del pagamento del cliente per la fattura ricevuta. Ciò non ha senso. Vi ricordo infatti che l'impresa fallita ha utlizzato l'anticipo per pagare i fornitori, se ciò non fosse stato fatto il debito con i fornitori sarebbe più alto. Ripeto le banche non esistono.
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# prodigus 2013-03-28 01:30
Ho trovato questa dichiarazione del primo ministro irlandese enda kenny del 20/03/2013 ma non riesco a trovare l'originale, mi potete aiutare?
"Ma se i soldi prestati dalla BCE al governo irlandese vengono creati dal nulla, perché i cittadini dovrebbero svenarsi e privarsi dei loro risparmi per rimborsare del denaro che una volta rientrato alla base verrebbe distrutto o bruciato? Che senso ha mettere in ginocchio un’intera nazione per dei semplici bit elettronici o delle voci contabili all’interno del bilancio di una banca centrale? Non sarebbe più giusto che la parte di debito dovuto alla BCE venisse in qualche forma legale abbonata o decurtata, lasciando intatta solo la quota prestata dal FMI?"
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