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Le gerarchie vaticane iniziano a riconoscere la crisi della chiesa? Un segno di speranza
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Il 6 luglio 2013, L’Osservatore Romano, al cui numero era associata la copia ufficiale in lingua italiana dell’Enciclica Lumen Fidei, a pag. 6 ha pubblicato una lunga recensione, su tre colonne a tutta pagina, dal titolo «Cattolici à la carte. Certezze e contraddizioni della religiosità degli italiani» , a firma di Gian Paolo Salvini. Si tratta della recensione del volume di Francesco Anfossi (giornalista di Famiglia Cristiana) e Aldo Maria Valli (vaticanista della Rai) intitolato «Il Vangelo secondo gli italiani. Fede, potere, sesso. Quello che diciamo di credere e quello che invece crediamo» (1). Va notato che LOsservatore Romano non fa che riprendere e utilizzare, con alcuni tagli, una recensione pubblicata da La Civiltà Cattolica, la rivista dei gesuiti, nel numero in uscita lo stesso 6 luglio: si tratta quindi di un’uscita in contemporanea sostanzialmente dello stesso articolo sul giornale ufficiale della Santa Sede e su una rivista a sua volta semiufficiale in quanto esce vistata dalla Segreteria di Stato.

Il fatto che merita di essere sottolineato e su cui vogliamo soffermarci è che il libro recensito descrive e commenta una lunga serie di dati in grado di manifestare pienamente la gravissima crisi che sta vivendo la Chiesa cattolica: senza incertezze viene ricordato come lItalia sia ormai un Paese che non può più dirsi cattolico in senso pieno e forte, anche se «non si può sottovalutare linfluenza che la cattolicità, intesa sia come Chiesa di Roma e patrimonio dottrinale, sia come modo di relazionarsi con il nuovo, continua ad avere nei confronti del nostro Paese nel suo insieme» (2).

L’osservazione che è drammatica, ma assolutamente vera: è un luogo comune senza più fondamento continuare a dire che siamo un Paese cattolico e i dati che vengono analizzati lo dimostrano abbondantemente. Questo non essere più un Paese cattolico apparentemente si scontra con alcune evidenze statistiche: l’88 % degli italiani si dichiara cattolico, l’85 % dà l’8 per mille alla Chiesa, l’85 % dichiara di credere in Dio (anche se solo il 67 % crede a una vita dopo la morte!). Il nostro Paese sembrerebbe essere comunque il più religioso del Vecchio Continente: il 55 % degli abitanti va a Messa almeno una volta al mese (la percentuale di chi va a Messa tutte le domeniche scende attorno al 20%, che è comunque cifra astronomica rispetto al 4% scarso della Francia).

L’articolo che stiamo analizzando mostra però come i dati, apparentemente consolanti, visti finora siano in clamoroso contrasto con uno smarrimento dottrinale e di costumi senza precedenti. Di anno in anno decresce in modo drammatico il numero di chi si sposa in chiesa e aumentano le convivenze more uxorio; il numero dei divorzi si è quadruplicato in 25 anni. In generale è proprio il campo dell’insegnamento morale a mostrare il più violento scollamento fra Chiesa e «popolo cattolico». Diamo un esempio tratto dall’articolo: «Secondo un sondaggio realizzato nel 2011 dallUniversità Cattolica e dalla Fondazione ESAE su un ampio campione di giovani (cattolici?) tra i 14 e i 25 anni, un massiccio 69 % dei giovani considera normale la convivenza prematrimoniale, i contrari sono il 7 %. Ma quando è giusto avere il primo rapporto sessuale? Il 2,9 % risponde “dopo il matrimonio”. Il 52% solo quando si è innamorati. Per il 18, infine, qualunque momento va bene. Inoltre più del 44 % è daccordo o abbastanza daccordo nel definire il divorzio una possibilità normale. (…) I favorevoli alla contraccezione sono l82 %. Per il 44,7 il ricorso alla pillola del giorno dopo (di fatto un prodotto abortivo, n.d.r.) “non è per niente grave(3). Anche sull’aborto l’82 % di un campione Eurispes è favorevole solo se è in pericolo la vita della madre (4).

Commentando questi dati l’articolista GianPaolo Salvini osserva che siamo di fronte a un processo di dechurchification, ovvero a una «credenza senza appartenenza»: «la religione ha perso il vincolo dellosservanza, per diventare sempre più oggetto di preferenza (…) La religione si assoggetta al criterio della preferenza, se non a quello dellutilità, mentre quello della verità diventa secondario (…) La religione «non è importante che sia vera, ma piuttosto utile, cioè in grado di fornire al soggetto vitamine esistenziali per sopravvivere dentro il caos del mondo moderno. La salvezza che preoccupa è quella del qui e ora, che riguarda la propria integrità psico-fisica e un buon livello di soddisfazione personale».

Fatta la premessa d’obbligo che i sondaggi e ogni indagine statistica andrebbe sempre monitorata e verificata studiando i questionari e la tipologia di domande utilizzate, rimane il fatto che i dati appena presentati sono agghiaccianti: quando il 97% dei giovani cattolici crede e afferma che i rapporti sessuali sono leciti anche prima del matrimonio, l’ 82% ammette la contraccezione e una parte altrettanto grande di italiani ritiene lecito in certi casi l’aborto (tutte cose che non rappresentano solo il rifiuto di un costante insegnamento della Chiesa, ma anche di elementi centrali della legge naturale che Dio ha iscritto nel cuore di ogni uomo) noi siamo, come minimo di fronte a una violenta protestantizzazione della Chiesa cattolica, alla più grave crisi di fede che mai ci sia stata, crisi che nessuna kermesse, come le Giornate Mondiali della Gioventù, basta a coprire o oscurare. Le adunate oceaniche di giovani sono adunate di giovani che non hanno la fede cattolica, che non riconoscono la legge morale e gli insegnamenti della Chiesa come validi e vincolanti, per quanto grande sia il loro trasporto emotivo verso il vescovo di Roma Bergoglio e il loro sentimentalistico identificarsi in qualche movimento o in qualche pratica devozionale.

Sono dati come quelli che abbiamo richiamato che spiegano perché l’Italia, il Paese culla della civiltà cristiana, che ospita la sede di Pietro e che ha più chiese, santuari e santi di qualunque altro Paese, ha potuto vedere vittoriosi i referendum sul divorzio e sull’aborto e ha potuto vedere la sua classe dirigente, anche, se non soprattutto, cattolica, degenerare fino a ridursi a un’accozzaglia di gangsters arroganti e incapaci, volgari e privi di dignità, di aspirazioni, di orgoglio, di vero amor di patria.

Ma nello stesso tempo i dati succintamente citati (e ricordiamo che all’estero stanno peggio: per fare due esempi in Spagna il 50% dei giovani non si dichiara più cattolico; negli U.S.A. Il 90 % dei cattolici non crede più alla presenza reale di Nostro Signore nell’Eucarestia e considera tale sacramento solo come un simbolo!) non si possono spiegare se non con il fallimento completo del Concilio «pastorale» Vaticano II, delle nuove modalità di formazione dei sacerdoti, dell’abbandono nei seminari della scolastica e di san Tommaso per buttarsi sui filosofi moderni; la crisi attuale non si spiega se non si riconosce umilmente che cinquant’anni di dialogo ecumenico hanno solo distrutto le certezze dottrinali dei cattolici, senza smuovere di una virgola le varie sette eretiche protestanti dalle loro posizioni. Soprattutto la crisi attuale della Chiesa (una crisi, umanamente parlando, terminale che, per estinzione, porterà a una riduzione numerica paurosa del clero e dei fedeli praticanti nei prossimi vent’anni) non si può non ammettere che è figlia anche della completa desacralizzazione della liturgia causata – consapevolmente o no – dalla riforma della Messa di Paolo VI.

Eppure, nonostante tutte le evidenze contrarie, sembra che la gerarchia episcopale sia terribilmente spaventata anche solo dalla più vaga idea che occorra fare un sincero mea culpa, un’analisi franca e spietata di cosa non è funzionato nel Concilio e nel post-Concilio, insistendo anzi, con un coraggio, o meglio una temerità, che stupiscono, nel descrivere oniricamente gli «splendidi frutti» del Concilio Vaticano II, di ciò che, con scarso senso dell’umorismo, continua a essere chiamato «primavera» della Chiesa

La crisi della Chiesa, in questo senso, ricorda un po’ la crisi della nostra economia, dove la ricetta medica dell’austerity e dell’aumento della pressione fiscale, pur essendo chiaro che uccide il paziente, anziché salvarlo, a ogni nuovo spasmo dell’agonia viene rinforzata, anziché interrotta. Allo stesso modo la gerarchia cattolica insiste, nonostante cinquant’anni di fallimenti, a curare la crisi causata dal Vaticano II e dalla Messa di Paolo VI con dosi sempre più massicce di Vaticano II e di nuova liturgia protestantizzata. Questo modo di procedere è tipico, lo ricordiamo di sfuggita, di tutte le ideologie totalitarie quando prendono il potere.

Ciò detto ribadisco che proprio il fatto che sia uscito l’articolo da noi commentato rappresenta un piccolo segno di speranza: dieci o vent’anni fa un articolo simile non sarebbe stato pubblicato. Vogliamo sforzarci di credere che ci troviamo di fronte al segno che gli uomini di Chiesa stanno iniziando a risvegliarsi dal loro grande e colpevole sonno e dalla grande illusione che la Chiesa, dal 1965 in poi, avesse iniziato a vivere la sua nuova, gioachimita, pentecoste.

Matteo D’Amico




1) Edizioni San Paolo , Cinisello Balsamo (MI), 2013.
2) Citazione da L'Osservatore Romano, 6 luglio 2013, p. 6
3) L'Osservatore Romano, 6 luglio 2013, p. 6
4) Sembra una posizione già buona, ma va contro la morale cattolica, che non ammette l'aborto in nessun caso, neppure in quello di pericolo per la salute della madre. Se la madre in stato di gravidanza è malata e in pericolo di vita può curarsi anche qualora le cure comportino il rischio, o la certezza, della perdita del bambino, ma a condizioni che lnon siano poste in atto azioni finalizzate all'uccisione o eliminazione del feto. In modo diretto. La perdita del feto deve eventualmente essere una conseguenza non voluta del processo terapeutico, come ad esempio nel caso di una chemioterapia


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Commenti  

 
# Em 2013-08-05 21:28
Bellissimo articolo, condivido tutto!!!
Secondo me in Italia chi va assiduamente a messa sarà anche meno.
In molte profezie papa Francesco è visto come il falso profeta, sarà vero?
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# Ernani 2013-08-05 22:31
Ai tempi dell'Ancient regime, la Chiesa stava dalla parte del potere. Anche oggi, adattandosi al "mondo moderno", la Chiesa sta di fatto col potere attuale, che vuole che il mondo moderno sia così. La differenza è che ai tempi dell'Ancient regime il potere era visibile e la gente lo riconosceva chiaramente; oggi è schiava del potere ben più di allora, ed è convinta di essere libera. Chi attacca l'attuale potere, forse il più tirannico che sia esistito (si riascoltino le parole di Pasolini!), passa per nemico della libertà
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# Philosophus - Padova 2013-10-31 21:30
Il "Potere" non è mai stato tanto forte ed esteso come nel nostro tempo. O prelude l'a venuta imminente del Cristo Giudice o esprime lo strapotere dell'Anticristo.
La Chiesa cerca di stare a galla ma è pacifico non sia più la chiesa di prima il 1789. Da allora è in ritirata strategica, specie dopo il Vaticano II.
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# johannes 2013-08-06 11:54
L'articolo è allarmante perché veritiero, ma, consentitemi, allarmante risulta oramai anche la disposizione "tradizionalista " dell'autore che emerge inequivocabile in un passaggio nel corpo del testo, e ch'è tutto fuorché ammissibile a tanto poco prezzo per un cattolico. Caro Matteo D'Amico, "pastorale" non fa rima con "fallibile", quando inerisce dichiaratamente il magistero ordinario ed universale della Chiesa. Sarebbe invece ora di farla finita con lo spirito gallicano in tutte le sue forme, buttando discredito sulla Chiesa ed offendendo il senso ecclesiale dei fedeli, ripetendo, come fate ad ogni occasione, che il "Papa sbaglia" quando ratifica "nello Spirito Santo" i documenti di un Concilio Ecumenico, che dichiarano la dipendenza della validità della dottrina della libertà religiosa in foro esterno dalla stessa Rivelazione divina, e quando comanda a tutte le comunità cattoliche la disciplina e il culto ordinari riformati. Voi così facendo addebitate la responsabilità della terribile crisi odierna non a degli eretici almeno materiali, privi, come tali, delle condizioni indispensabili all'esercizio del sacro ministero, ma nientemeno che al Papa e alla stessa Chiesa, che così si sarebbe macchiata colpevolmente propagando solennemente ed ordinariamente il veleno dell'errore! Vorreste discreditare la Chiesa, facendole perdere ogni credibilità, per vedervela attribuita poi dai fedeli delusi? A quale rinascenza credereste di riuscire a metter capo? Questa è politica signori miei, niente a che fare con la fede in Gesù Cristo, vero ed unico fondamento, su cui Pietro, che dev'esserci per tale, e la Chiesa poggiano come su pietra inamovibile (Sant'Agostino, Sermones, passim). La Chiesa rimane santa anche quand'è priva formalmente del proprio Pontefice proprio perché fa salva la propria intenzione di averne uno che sia davvero tale; voi invece vorreste convincere i fedeli a dimetterne la richiesta con il riconoscerne uno cui revocare ogni credibilità magisteriale, alienando il sensus fidei ecclesiale in favore di una sorta di "chiesa tradizionalista " che riconosce al Sommo Pontefice una titolarità solo onoraria e per niente di per sé decisiva. Esiste già una Chiesa Ortodossa (che serba in questi giorni, insieme allo "czar" Putin, se non altro ancora l'onore delle armi), ben più sperimentata di quella neo-gallicana degli epigoni di mons. Lefebvre (o, a suo tempo, di quella dell'anti-infallibilista Strossmayer). Voi invece, al di là di un atteggiamento prudenziale magari occasionalmente ancora giustificabile, minacciate di privare di fronte ai fedeli cattolici - spero in buona fede - la Chiesa delle sue essenziali possibilità di autorigenerazio ne, e mentre date conto della drammaticità montante della situazione, cercate di buttare a modo vostro acqua sul fuoco distraendo i fedeli dalla verità, rendendovi conniventi dell'introduzione in suo luogo di un surrogato meramente verosimile che mistifica i termini della questione senza permettere alcun ravvedimento concreto e che presto o tardi, non temete, apparirà essere tale. Con ogni rispetto.
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# sentinella1 2013-08-06 17:31
Citazione johannes:
L'articolo è allarmante perché veritiero, ma, consentitemi, allarmante risulta oramai anche la disposizione "tradizionalista " dell'autore che emerge inequivocabile in un passaggio nel corpo del testo, e ch'è tutto fuorché ammissibile a tanto poco prezzo per un cattolico. Caro Matteo D'Amico, "pastorale" non fa rima con "fallibile", quando inerisce dichiaratamente il magistero ordinario ed universale della Chiesa. Sarebbe invece ora di farla finita con lo spirito gallicano in tutte le sue forme, buttando discredito sulla Chiesa ed offendendo il senso ecclesiale dei fedeli, ripetendo, come fate ad ogni occasione, che il "Papa sbaglia" quando ratifica "nello Spirito Santo" i documenti di un Concilio Ecumenico, che dichiarano la dipendenza della validità della dottrina della libertà religiosa in foro esterno dalla stessa Rivelazione divina, e quando comanda a tutte le comunità cattoliche la disciplina e il culto ordinari riformati. Voi così facendo addebitate la responsabilità della terribile crisi odierna non a degli eretici almeno materiali, privi, come tali, delle condizioni indispensabili all'esercizio del sacro ministero, ma nientemeno che al Papa e alla stessa Chiesa, che così si sarebbe macchiata colpevolmente propagando solennemente ed ordinariamente il veleno dell'errore! Vorreste discreditare la Chiesa, facendole perdere ogni credibilità, per vedervela attribuita poi dai fedeli delusi? A quale rinascenza credereste di riuscire a metter capo? Questa è politica signori miei, niente a che fare con la fede in Gesù Cristo, vero ed unico fondamento, su cui Pietro, che dev'esserci per tale, e la Chiesa poggiano come su pietra inamovibile (Sant'Agostino, Sermones, passim). La Chiesa rimane santa anche quand'è priva formalmente del proprio Pontefice proprio perché fa salva la propria intenzione di averne uno che sia davvero tale; voi invece vorreste convincere i fedeli a dimetterne la richiesta con il riconoscerne uno cui revocare ogni credibilità magisteriale, alienando il sensus fidei ecclesiale in favore di una sorta di "chiesa tradizionalista " che riconosce al Sommo Pontefice una titolarità solo onoraria e per niente di per sé decisiva. Esiste già una Chiesa Ortodossa (che serba in questi giorni, insieme allo "czar" Putin, se non altro ancora l'onore delle armi), ben più sperimentata di quella neo-gallicana degli epigoni di mons. Lefebvre (o, a suo tempo, di quella dell'anti-infallibilista Strossmayer). Voi invece, al di là di un atteggiamento prudenziale magari occasionalmente ancora giustificabile, minacciate di privare di fronte ai fedeli cattolici - spero in buona fede - la Chiesa delle sue essenziali possibilità di autorigenerazio ne, e mentre date conto della drammaticità montante della situazione, cercate di buttare a modo vostro acqua sul fuoco distraendo i fedeli dalla verità, rendendovi conniventi dell'introduzione in suo luogo di un surrogato meramente verosimile che mistifica i termini della questione senza permettere alcun ravvedimento concreto e che presto o tardi, non temete, apparirà essere tale. Con ogni rispetto.


"L'articolo è allarmante perché veritiero". Il prosieguo di tutte le successive argomentazioni mi sembra non avere più nulla a che fare con questo chiarissimo quanto drammatico incipit...
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# johannes 2013-08-06 19:20
Certamente non per sua colpa, sospetto non abbia compreso quanto ho scritto. Dico subito che vi condivido certamente la cosiddetta Tesi di Cassiciacum (sebbene ancora con alcune riserve di carattere contingente), ciò detto la rimanderei per una maggiore perspicuità, ovviamente se lo volesse, senz'altro direttamente alla fonte. Un saluto.
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# Annhilus 2013-08-06 12:03
Comincio a pensare che questa "interpretazione " dell'articolo è una sovversione delle intenzioni di chi lo ha pubblicato (lodevole ma ingenua).

Magari non è riconoscere i mali della chiesa per porvi rimedio ma è solo la presa d'atto dello "scollamento" tra il mondo sedicente cattolico e assai "moderno" e le regole immutabili della Chiesa.

La soluzione potrebbe essere quella di mutare l'immutabile e fare contenta
"la maggioranza".

Attenti, perchè quà stiamo andando a picco!!!!!
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# Cattolico 2013-08-06 13:01
Evidentemente Johannes non capisce un granché di Teologia e nemmeno di Magistero. Ecco perché la Chiesa é caduta cosí in basso.
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# Alberto S. 2013-08-19 12:15
Condivido pienamente.
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# AlbertoAnselmo 2013-08-06 15:33
Articolo che lascia il tempo che trova, così come il libro/ricerca che commenta: si ammettono a fatica fatti evidenti da decenni.
Ci si sveglia di colpo e...Oh! la Chiesa Cattolica non è più cattolica è protestante anzi no, è un vago sentimentalismo !
Questo si voleva ottenere infiltrando massoni a centinaia nei seminari e nelle curie.
Abbiamo avuto pseudo-papi massoni e ci stupiamo del risultato?!
Gli ultimi 50anni della Chiesa messi in mano ai Montini/Bugnini, ai giudei, ai massoni, ai comunisti, ai luterani, ai frankisti (stile papa-idolo Wojtyla) e vuoi che non andasse tutto in pezzi???!!!
Lefebvre e tanti altri lo hanno pronosticato FACILMENTE per decenni e ora ci si stupisce!
Questa è la tragedia della viltà di massa!
E questi articoli si guardano bene dal varcare la linea rossa della verità: dall'ottobre 1958 la Chiesa è priva di Papa ed in mano ai peggiori nemici di Nostro Signore. Tutto è conseguenza logica ed inevitabile di ciò.
Saluti ai finti tradizionalisti che dormono come Biancaneve...
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# AntiCacchio 2013-08-06 18:01
Vogliamo sforzarci di credere che ci troviamo di fronte al segno che gli uomini di Chiesa stanno iniziando a risvegliarsi dal loro grande e colpevole sonno e dalla grande illusione che la Chiesa, dal 1965 in poi, avesse iniziato a vivere la sua nuova, gioachimita, pentecoste.

Sogna, sogna.
Come scriveva giustamente un blogger non molto tempo fa:
"L'uomo che ha preso il posto del medioevale Ratzinger è un sofisticatissim o attore dei giorni nostri, che ha capito alla perfezione come oggi sia molto più importante gestire le apparenze che non badare alla sostanza. "

Non per niente io l'ho soprannominato papa Pampurio I e son sicuro di NON essermi sbagliato.
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# maxim 2013-08-06 21:53
Ho letto con interesse l'articolo ed e' la fotografia esatta dell' Italia cattolica. Unica differenza la trovo nel discorso sull'adesione sentimentale dei movimenti ad esempio diverse coppie che ho conosciuto nel cammino neocatecumenale hanno vissuto la castità nel fidanzamento e molte coppie non usano contraccettivi nel matrimonio.
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# cosworth 2013-08-06 22:03
ormai, con "papa" (ma di che?) Bergoglio, le cose diventano chiare. ovvero, i borghesucci in divisa, i bottegai conservatori, quelli, per intenderci, che "se dici a wojtyla che è eretico sei tu che sei eretico e andrai all'inferno, che è sì vuoto (lo ha detto Lui!), ma per te verrà fatta un'eccezione perché sei brutto e cattivo e vuoi la Messainlatino", ecco, per tutti costoro, la festa è finita. ora siamo al papocchio terminale. ora siamo al "papa di Lampedusa", al "papa dei gay", al "papa di Rio", al "papa del ramadàn". ovvero, all'uomo della dissoluzione autoevidente. questo è il cardinale del Benè Berit; il cardinale dei ranters posseduti carismatici; questo finto-buono con l'occhiale da agente NKVD, ora lo urla al vento, ciò che voi bons bourgeois temevate: "Dio è morto, viva l'Uomo!". ah, no: ora non potete più fingere! questo impostore vestito di Dash è filo-tutto (giudomassodemo bolscevico, e chi più ne ha più ne metta, avanti c'è posto) quanto avete sempre aborrito! questo non ha più foglie di fico pseudocat! ora non potete più far finta di niente. ora, o si sta con Cristo e si resiste contro lo sfascio perpetrato dallo Stan Laurel della "fine del mondo"(!!!), o si è volutamente conniventi col potere satanico, ciccini cari.
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# Em 2013-08-07 08:15
A pensare che due/tre anni fa stavamo qui a commentare dicendo che dopo Benedetto XVI sarebbe venuto un papa tradizionalista che avrebbe rifondato la Chiesa...
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# Paratore 2013-08-14 11:23
Anche la Chiesa+Romana s'è dovuta,
volente o nolente che fosse,
adeguare alle pressanti esigenze
della imperante,media tica,televisiva
"Società*dello*S pettacolo"...ergo...
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# annilus 2013-08-16 20:03
ergo il prossimo amatissimo vescovo di roma sarà il gabibbo?
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# brenno 2013-08-15 22:05
Milioni di adolescenti in tutto il Mondo adesso sapranno che Papa è bene,Papa è giusto,Papa è -figo- perchè cè andato Messi o qualche altro loro idolo saltimbanco pallonaro e magari,un domani,si avvicineranno alla Fede più seriamente.
è inutile fare gli snob,questa è una guerra e le armi sono controllate da...altri...Bene fà Francesco a non farsi rinchiudere nell angolo e demonizzare lasciando campo libero all odio anticristiano ma anzi risponde usando le stesse armi.
Il Mondo è questo e bisogna saperci stare.
D altra parte chi fù che disse?


La banalizazzione è il prezzo della comunicazione.

La religione non è nata dall esigenza di assicurare solidarietà sociale,come le cattedrali non sono state edificate per incentivare il turismo.

Chiunque non confidi nell Uomo è,in fondo,un Cristiano.

Chi cerchi di educare e non di sfruttare,si tratti di un popolo o un bambino,non gli parla facendo la vocina infantile.

Nicolas Gomez Davila.
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# annilus 2013-08-16 20:02
Milioni di adolescenti pensano di sapere quello che non sanno, ed ogni volta che scopriranno che essere cristiani e voler seguire la croce, non è nè facile, nè divertente "nè figo", si allontaneranno quel tanto che basta per giustificare a sè stessi il loro voler seguire il mondo e non Cristo. In questo saranno anche supportati da esempi "papali" e pallonari vari.

Comunicare può voler dire banalizzare e vicevrsa, ma convertire direi proprio di no, anzi è esattamente l'opposto, significa problematizzare , sconvolgere, rivoltare, e non è figo, è difficile e doloroso e duro rinnegare l'uomo vecchio
e i suoi appetiti mondani per volgersi a Cristo. E' proprio perchè il mondo è questo che bisogna saperci rinunciare pur di seguire la via stretta della Salvezza, altrimenti la guerra è vana perchè è già persa.

Non è facendo sembrare la Via Crucis di Nostro Signore uno spettacolo di brodway che si porta nessuno alla salvezza, al massimo si compie una indegna pagliacciata e chi vi partecipa si convince che la fede seria è cosa vana, se anche il Papa fa così, allora la fede è una cosa divertente e facile facile, se diventa comlicata, meglio aspettare
il prossimo spettacolo o la prossima lambada.

Che pena!!!!
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# Guglielmo 2013-08-20 22:43
Pienamente d'accordo con Anticacchio. Bergoglio è un Papa Pampurio tant'è vero che piace a sinistra. I quali non si convertiranno mai, ma plaudono un sacco quando un uomo di chiesa si comporta da anchor-man televisivo o da animatore delle feste dell'Unità. Già il suo esordio di neoeletto non lasciava dubbi: "Buonasera!". Poi ad ogni Angelus, la conclusione : "Buona domenica e buon pranzo". Il buon giorno si vede dal mattino. Nel suo caso, dalla sera del Conclave. Per non parlare della sua benedizione all'alluvione umana di Lampedusa e a quella messa sgangherata celebrata coi pezzi di barca, il timone e la croce fatta coi relitti di legno. Una vera indecenza. Senza contare i suoi ammiccamenti verso l'islam e l'aver chiamato "scià"(respiro, fiato) un mussulmano lì presente.
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# giannib 2013-10-07 12:07
scusi .. e lei sarebbe un cattolico ? Non ricorda che il Papa viene considerato voluto da Dio? Come si permettere di giudicare? Solo Dio può farlo, non certo lei. Se i cattolici son come lei non ci si può meravigliare che ce ne siano sempre di meno. Lei rappresenta proprio un bell'esempio di amore fraterno e compassionevole . E guardi che io non sono nemmeno di sinistra.
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# albano02 2013-09-01 19:07
Avete visto questo film , profetico! Il conflitto del 1973...bella la scena del prete con look alla James Dean che si sveglia e fa' yoga!

http://famigliacattolica.blogspot.it/2013/08/il-conflitto-un-film-profetico.html
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# mm 2013-09-18 08:51
¿El Papa bromea nuevamente?
http://pagina-catolica.blogspot.it/2013/09/el-papa-bromea-nuevamente.html
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# gino gino 2013-09-21 09:19
"Dio perdona chi agisce secondo coscienza" l'ha detto il Vescovo di Roma 15 giorni fa.
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# OrazioC. 2013-12-01 19:19
Difficilissimo aggiungere altro commento.
Mi preme solamente sottolinerare che, man mano che "il sistema" collassa, ivi incluso anche la chiesa, emergono sempre di più le "magagne" per essere gentile, sui fatti taciuti. Direi, che anche per la Chiesa, vale il detto il diavolo fa le pentole ma non i coperchi... Ora, volenti e nolenti, la chiesa dovrà dare delle spiegazioni che non può dare, salvo trovarsi di botto tutti contro. Quali sono queste novità che stanno emergendo: 1 le bolle papali di Bonifacio, 2 l'emersione delle collusioni con i poteri forti... direi che anche la chiesa, lo sia in prima persona... 3 i comportamenti tenuti negli ultimi anni... anche in materia economica, che hanno indignato buona parte degli ex credenti. Vorrei ricordare che, anche in Germania, vi è un'esplosione di sbattezzamenti. Forse li si stanno svegliando prima.
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